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La santità di Dio (I) Parte 2

Vediamo ora quali altre parole ed espressioni di Satana permettono all’uomo di scorgere il suo volto orrendo. Continuiamo a leggere un po’ la Scrittura.

3. Dialogo tra Satana e Jahvè Dio

(Giobbe 1: 6-11) Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a presentarsi davanti a Jahvè, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro. E Jahvè disse a Satana: “Donde vieni?” E Satana rispose a Jahvè: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. E Jahvè disse a Satana: “Hai tu notato il mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male”. E Satana rispose a Jahvè: “È egli forse per nulla che Giobbe teme Iddio? Non l’hai tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l’opera delle sue mani, e il suo bestiame ricopre tutto il paese. Ma stendi un po’ la tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non ti rinnega in faccia”.

(Giobbe 2: 1-5) Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a presentarsi davanti a Jahvè, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro a presentarsi davanti a Jahvè. E Jahvè disse a Satana: “Donde vieni?” E Satana rispose a Jahvè: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. E Jahvè disse a Satana: “Hai tu notato il mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male. Egli si mantiene saldo nella sua integrità benché tu m’abbia incitato contro di lui per rovinarlo senza alcun motivo”. E Satana rispose a Jahvè: “Pelle per pelle! L’uomo dà tutto quel che possiede per la sua vita; ma stendi un po’ la tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non ti rinnega in faccia”.

I due passi sono un dialogo tra Dio e Satana, e riportano quello che dice Dio e quello che dice Satana. Dio parla molto? (No.) Non parla molto, e lo fa in modo assai chiaro. Possiamo vedere la santità divina nelle Sue semplici parole? Alcuni diranno: “Non è facile!”. Possiamo notare allora l’odiosità di Satana nelle sue risposte? (Sì.) Osserviamo prima il tipo di domanda che Jahvè Dio pone a Satana. (“Donde vieni?”.) È una domanda diretta? (Sì.) C’è qualche significato nascosto? (No.) È solo un quesito, chiaro, senza altro scopo. Se dovessi chiedervi: “Da dove vieni?” Come rispondereste? È una domanda difficile a cui rispondere? Direste: “Avanti e indietro e cammino su e giù”? (No.) Non rispondereste così, cosa pensate allora vedendo Satana rispondere in questo modo? (Pensiamo che Satana sia assurdo e astuto.) Pensate in questo modo? Sai dire cosa sto pensando? Ogni volta che leggo queste parole provo disgusto. Vi sentite nauseati? (Sì.) Perché nauseati? Perché parla senza dire niente! Risponde alla domanda di Dio? (No.) Perché? Le sue parole non sono una risposta, non hanno alcun esito, giusto? Non rappresentano una risposta diretta alla domanda di Dio. “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. DimMi, comprendi queste parole? Sì? Da dove mai viene Satana? Avete ricevuto una risposta circa la sua provenienza? (No.) Questa è la “genialità” dell’astuzia demoniaca: non permettere a nessuno di scoprire cosa stia realmente dicendo. Dopo aver ascoltato queste parole, non riesci ancora a capire cosa ha detto, eppure ha concluso la risposta. Forse ritiene di aver risposto perfettamente. Come ti senti quindi? Disgustato? (Sì.) Disgustato, vero? Adesso inizi a sentirti nauseato da queste parole. Satana non parla apertamente, lasciandoti lì a grattarti la testa perplesso e incapace di individuare la fonte delle sue parole impenetrabili. Si esprime con cautela e con scaltrezza, ed è dominato dalla propria essenza, dalla propria natura. Satana non ha riflettuto a lungo su queste parole; le ha espresse spontaneamente. Non appena gli chiedi da dove proviene, usa tali parole per risponderti. “Da dove diamine viene?” Rimani alquanto perplesso, non sapendo mai da dove. C’è qualcuno tra voi che parla così? (Sì.) Che modo di parlare è questo? (È ambiguo e non dà una risposta certa.) Quali parole dovremmo usare per descriverlo? È fuorviante e ingannevole, non è vero? Alcune persone parlano in questo modo. Tu domanda a qualcuno: “Ti ho visto ieri. Dove stavi andando?” Non ti risponde in modo diretto per dire dov’è andato ieri. Replica: “Che giornata ieri. Così stancante!” Ha risposto alla tua domanda? Non è la risposta che avresti voluto, non è vero? Ecco la “genialità” dell’artefice umano. Non puoi mai scoprire cosa vuole dire o individuare la fonte o l’intenzione dietro alle sue parole. Non conosci il suo cuore, perché in esso ha la propria trama: ecco l’insidia. Anche voi parlate spesso in questo modo? (Sì.) Qual è dunque il vostro scopo? A volte è quello di proteggere i vostri interessi, a volte di mantenere la vostra posizione, la vostra immagine, di tenere nascosta la vita privata, di salvare la reputazione? Qualunque sia lo scopo, non può essere separato dai vostri interessi, è legato a essi, non è vero? È questa la natura dell’uomo? (Sì.) Chiunque abbia questo tipo di natura non è dunque simile a Satana? Possiamo dire così, non è vero? In generale, questa dimostrazione è esecrabile e ripugnante. Anche voi ora siete disgustati, non è vero? (Sì.) Ciò rappresenta l’astuzia e l’iniquità del demonio.

Leggendo di nuovo il primo passo, Satana risponde un’altra volta a Jahvè, dicendo: “È egli forse per nulla che Giobbe teme Iddio?” Inizia ad attaccare il giudizio di Jahvè su Giobbe, e il suo attacco è distorto dall’ostilità. “Non l’hai tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede?” Questa è la comprensione e la valutazione dell’operato di Jahvè verso Giobbe da parte del demonio. Satana lo stima in questo modo, dicendo: “Tu hai benedetto l’opera delle sue mani, e il suo bestiame ricopre tutto il paese. Ma stendi un po’ la tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non ti rinnega in faccia”. Satana parla sempre in modo ambiguo, ma qui lo fa con convinzione. Queste parole pronunciate con sicurezza rappresentano un attacco, una bestemmia e un antagonismo con Jahvè Dio, con Dio Stesso. Come vi sentite quando lo ascoltate? Provate avversione? (Sì.) Siete in grado di capirne le intenzioni? Prima di tutto, Satana rifiuta la valutazione di Jahvè verso Giobbe, che teme Dio e fugge il male. Poi ripudia tutto quello che Giobbe dice e fa nel timore di Jahvè. Non è diffamatorio? Satana sta accusando, ripudiando e dubitando di tutto ciò che Jahvè fa e dice. Non crede, e dichiara: “Se Tu dici che le cose stanno così, come mai non me ne sono accorto? Tu gli hai dato tante benedizioni, come può non temerTi?” Non è questo un ripudio di tutto ciò che fa Dio? Accusa, ripudio, irriverenza, le sue parole non sono aggressive? Non sono la vera espressione di quello che Satana pensa nel suo cuore? (Sì.) Certamente queste non sono le stesse parole che leggiamo ora: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. Sono del tutto diverse da quelle. Attraverso tali frasi, Satana mette completamente a nudo l’atteggiamento verso Dio e la ripugnanza del timore di Giobbe verso Dio che ha nel cuore. Quando accade, la sua malizia e la sua natura malvagia sono interamente allo scoperto. Detesta quanti temono Dio, detesta quelli che fuggono il male e ancor più detesta Jahvè perché elargisce benedizioni all’uomo. Vuole cogliere l’opportunità per distruggere Giobbe che Dio ha sollevato con la Propria mano, per rovinarlo, dicendo: “Tu dici che Giobbe Ti teme e fugge il male. Io la vedo diversamente”. Si avvale di vari modi per provocare e tentare Jahvè, e fare sì che gli consegni Giobbe per manipolarlo, danneggiarlo e corromperlo senza ritegno. Vuole approfittare dell’occasione per distruggere quest’uomo che è giusto e perfetto agli occhi di Dio. Avere questo tipo di cuore è un impulso momentaneo? No, non lo è. È stato a lungo in gestazione. Dio opera, Si prende cura e osserva una persona, e Satana Lo incalza da vicino. Chiunque è favorito da Dio, Satana lo tiene d’occhio, standogli alle calcagna. Se Dio vuole questa persona, Satana farebbe tutto quanto in suo potere per ostacolarLo, utilizzando vari modi malvagi per tentare, tormentare e distruggere l’operato compiuto da Dio al fine di raggiungere il suo obiettivo nascosto. Qual è il suo obiettivo? Non vuole che Dio abbia nessuno; vuole tutti quelli che Dio vuole, per possederli, dominarli e assumerne il controllo perché lo adorino, e commettano azioni malvagie al suo fianco. Non è questo il bieco movente di Satana? In genere, dite spesso che Satana è così perverso, così maligno, ma lo avete visto? Riuscite solo a notare quanto sia cattivo l’uomo e in realtà non avete visto quanto lo sia davvero Satana.. Ma lo avete visto nella vicenda relativa a Giobbe? (Sì.) La situazione ha palesato in modo molto evidente il volto orribile e l’essenza del demonio. Satana è in guerra con Dio, standoGli alle calcagna. Il suo obiettivo è demolire tutta l’opera che Dio vuole edificare, possedere e controllare coloro che Dio vuole, per annientarli completamente. Se non vengono distrutti, diventano sua proprietà per essere usati a suo piacimento: ecco l’obiettivo di Satana. E cosa fa Dio? Dio pronuncia soltanto una semplice frase in questo passo; non vi è nessuna menzione di altro che Dio compia, ma vediamo che ci sono molti più resoconti di ciò che Satana fa e dice. Nel passo delle Scritture di seguito, Jahvè chiede a Satana: “Donde vieni?” Qual è la risposta di Satana? (È sempre “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”.) È ancora quella frase. DiteMi, com’è diventato il motto di Satana, il suo capolavoro? Non è odioso? Pronunciare una volta questa frase disgustosa è già sufficiente. Perché Satana ritorna sempre su questa frase? A dimostrazione di una cosa: la natura demoniaca è immutabile. Il suo volto orribile non è qualcosa che può tenere a lungo nascosto. Dio gli pone una domanda e lui risponde così, per non dire come tratta le persone! Non ha paura di Dio, non Lo teme e non Gli ubbidisce. Così osa essere spregiudicatamente arrogante di fronte a Dio, nell’usare le stesse parole per tacitare la domanda divina, nell’utilizzare la stessa risposta in replica al quesito di Dio, nel tentare di impiegarla al fine di confonderLo: ecco l’infame volto demoniaco. Egli non crede nell’onnipotenza di Dio, non crede nella Sua autorità e non è sicuramente disposto a sottostare al Suo potere. È in costante opposizione a Dio, attaccando continuamente tutto ciò che Dio fa, nel tentativo di distruggere tutto ciò che Egli compie: questo è il suo obiettivo malvagio.

Nel piano di gestione divino di seimila anni, specie nel libro di Giobbe, questi due passi in cui Satana parla e agisce, sono rappresentativi della sua resistenza a Dio. Possiamo dirlo? (Sì.) Ecco Satana che mostra il suo vero volto. Hai visto le azioni demoniache nella nostra vita odierna? Quando le noti, non penseresti che siano cose proferite da Satana, bensì ritieni che siano dette dall’uomo, giusto? Che cosa rappresenta, quando è l’uomo a dirle? Raffigura Satana. Sebbene tu lo riconosca, non riesci comunque a percepire che sia davvero Satana a proferirle. Tuttavia, in questo momento, tu hai notato in modo inequivocabile ciò che Satana stesso ha detto. Ora ti appaiono dinanzi, chiari e limpidi, l’orribile volto e il male di Satana. Questi due passaggi pronunciati da Satana sono dunque utili agli uomini di oggi per poter conoscere la sua natura? Questi due passaggi meritano di essere messi insieme, affinché l’umanità odierna sia in grado di riconoscere l’orribile volto demoniaco e ravvisarne il vero aspetto? Sebbene dire questo possa non sembrare molto appropriato, esprimerlo in questo modo può comunque considerarsi veritiero. Posso solo metterla in questa maniera e se riuscite a comprendere, allora è sufficiente. Ripetutamente Satana attacca le cose che Jahvè compie, lanciando accuse sul timore di Giobbe nei confronti di Jahvè Dio. Tenta di provocarLo con vari metodi per ottenere che Jahvè gli consenta di tentare Giobbe. Le sue parole sono quindi fortemente provocatorie. Allora diteMi, dopo che Satana ha pronunciato queste parole, Dio può vedere chiaramente quello che Satana vuole fare? (Sì.) Dio comprende cosa ha in mente? (Sì.) Nel cuore divino, quest’uomo, Giobbe, che Dio considera, questo servo di Dio, che Dio ritiene essere un uomo giusto, un uomo perfetto, può resistere a una tentazione simile? (Sì.) Perché Dio dice: “Sì” con tanta certezza? Dio scruta sempre il cuore dell’uomo? (Sì.) Satana è in grado di osservare il cuore dell’uomo? (No.) Non può. Benché Satana possa vedere che l’uomo possiede un cuore timorato di Dio, la sua natura malvagia non può mai credere che la santità sia santità, o che la turpitudine sia turpitudine. Il perverso Satana non può mai apprezzare tutto ciò che è santo, giusto o splendido. Egli non può fare a meno di non risparmiare dolori agendo attraverso la sua natura, la sua malvagità e i metodi che impiega. Anche a costo di essere lui stesso punito o distrutto da Dio, non esita a opporsi ostinatamente a Dio: ecco il male, ecco la natura demoniaca. Così in questo passo Satana dice: “Pelle per pelle! L’uomo dà tutto quel che possiede per la sua vita; ma stendi un po’ la tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non ti rinnega in faccia”. Che cosa sta pensando? Il timore di Dio da parte dell’uomo è dovuto al fatto che quest’ultimo ha ottenuto tanti benefici da Dio. L’uomo ottiene vantaggi da Dio e, dunque, dice che Egli è buono. Ma non è perché Dio è buono, è solo perché l’uomo ottiene tanti benefici che può temere Dio così: una volta che lo privi di tali vantaggi, l’uomo Ti abbandona. Nella sua natura malvagia, Satana non crede che il cuore dell’uomo possa davvero temere Dio. Perché? A causa della sua natura malvagia, ignora cosa sia la santità e tanto meno sa cosa sia il timore reverenziale. Non sa cosa voglia dire ubbidire a Dio e temerLo. Poiché egli stesso non teme Dio, pensa: “Nemmeno l’uomo può temere Dio. È impossibile”. Non è così? (Sì.) DiteMi, Satana non è il male? (Sì!) Satana è il male. Eccetto la nostra Chiesa, dunque, sia che si tratti di varie religioni e confessioni, o di gruppi religiosi e sociali, essi non credono nell’esistenza di Dio, non credono che Dio possa compiere un’opera e non credono che esista un Dio, quindi pensano: “Anche ciò in cui credi non è Dio”. Prendete, per esempio, un uomo libertino. Si guarda intorno e considera tutti gli altri libertini, proprio com’è lui. Un uomo che mente sempre, non vede nessun uomo onesto, ma tutti che dicono bugie. Un uomo iniquo considera tutti cattivi e vuole combattere tutti quelli che vede. Quelle persone con un po’ di integrità vedono tutti onesti, così vengono sempre imbrogliati, ingannati e non c’è nulla che possano fare. Non è vero? Porto questi pochi esempi per rendervi più certi: la natura malvagia di Satana non è una pulsione passeggera o qualcosa prodotto dal suo ambiente, né una manifestazione temporanea causata da un qualche motivo o situazione. Assolutamente no! Non può fare a meno di essere così! Non può fare nulla di buono. Anche quando dice qualcosa di gradevole da ascoltare, è solo per sedurti. Più sono piacevoli, delicate, suadenti le sue parole, più diventano maligne e minacciose le intenzioni che nascondono. Qual è il volto, qual è la natura demoniaca che hai osservato in questi due passi? (Subdola, maligna e malvagia.) La sua caratteristica principale è il male, è soprattutto malvagio e maligno; maligno e malvagio.

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