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Dio è la fonte di vita per tutte le cose (III) Parte 1

In questo periodo abbiamo parlato di molte cose legate alla conoscenza di Dio e di recente abbiamo trattato qualcosa di molto importante riguardo all’argomento Dio è la fonte di vita per tutte le cose. L’ultima volta abbiamo esaminato alcuni aspetti dell’ambiente che Dio ha creato per la sopravvivenza dell’umanità e la predisposizione, da parte Sua, di ogni genere di sostentamento necessario per gli uomini durante la vita. In realtà, Dio non Si limita solo a preparare un ambiente per la sopravvivenza delle persone o per il loro sostentamento quotidiano, ma porta a compimento anche vari aspetti di una grande opera misteriosa e indispensabile per la sopravvivenza delle persone e per la vita dell’umanità. Queste sono tutte azioni di Dio. Esse non si limitano alla preparazione di un ambiente per la sopravvivenza e per il sostentamento quotidiano degli uomini, bensì hanno una portata molto più ampia. A parte questi due tipi di opera, Egli prepara anche molti ambienti e condizioni di sopravvivenza necessari per la vita dell’uomo. Questo è un altro argomento di cui discuteremo oggi, anch’esso legato alle azioni di Dio. Altrimenti, parlarne qui non avrebbe senso. Se le persone desiderano conoscere Dio ma hanno soltanto una comprensione letterale e dottrinale di “Dio”, di questa parola o di tutti gli aspetti di ciò che Egli ha ed è, non si tratta di vera comprensione. Qual è dunque la strada che conduce alla conoscenza di Dio? È conoscerLo, conoscere ogni aspetto di Lui attraverso le Sue azioni. Ora, pertanto, dobbiamo condividere l’argomento delle azioni di Dio quando Egli ha creato tutte le cose.

Da quando le ha create, in base alle leggi che ha stabilito, tutte le cose funzionano e continuano a svilupparsi regolarmente. Sotto il Suo sguardo, sotto il Suo governo, si sviluppano regolarmente insieme alla sopravvivenza degli esseri umani. Niente può modificare queste leggi e niente può distruggerle. È grazie al governo di Dio che tutti gli esseri possono moltiplicarsi ed è grazie al Suo dominio e alla Sua gestione che possono sopravvivere. Vale a dire che, sotto il governo di Dio, tutti gli esseri nascono, prosperano, scompaiono e si reincarnano in modo ordinato. Quando arriva la primavera, la pioggerella porta un clima mite e inumidisce la terra. Il terreno comincia a disgelare, l’erba germoglia e spunta e a poco a poco gli alberi diventano verdi. Tutte queste cose viventi donano nuova vitalità alla terra. Questo è lo spettacolo di tutti gli esseri che nascono e prosperano. Inoltre, animali di ogni specie escono dalle tane per sentire il tepore della primavera e per iniziare un nuovo anno. Tutti gli esseri si crogiolano al sole durante l’estate e si godono il calore portato dalla stagione. Crescono rapidamente; gli alberi, l’erba e tutti i tipi di piante crescono velocemente e poi fioriscono e danno frutti. In estate, tutti gli esseri sono molto indaffarati, compresi gli uomini. In autunno, la pioggia porta il fresco e tutti gli esseri viventi si apprestano ad affrontare la stagione del raccolto. Ognuno dà i suoi frutti e anche gli uomini iniziano a raccogliere cose di ogni tipo grazie alla produzione autunnale di questi esseri, allo scopo di preparare il cibo per l’inverno. In quest’ultima stagione, tutti gli esseri cominciano pian piano a riposare nel freddo, a diventare silenziosi e anche le persone fanno una pausa. Queste transizioni dalla primavera all’estate, all’autunno e all’inverno, questi cambiamenti, avvengono tutti secondo le leggi stabilite da Dio. Egli guida tutti gli esseri e gli uomini usando queste leggi e ha predisposto per l’umanità uno stile di vita ricco e vario, preparando un ambiente di sopravvivenza con temperature e stagioni diverse. In questi ambienti di sopravvivenza ordinati, anche gli esseri umani possono sopravvivere e moltiplicarsi in modo ordinato. Non possono modificare queste leggi e nessuna persona o essere può violarle. A prescindere dai cambiamenti radicali che avvengono nel mondo, esse continuano a esistere ed esistono perché Dio esiste. Ciò accade grazie al Suo governo e alla Sua gestione. Con questo tipo di ambiente ordinato e più vasto, la vita delle persone procede nel contesto di queste leggi e regole. Queste leggi hanno coltivato una generazione di uomini dopo l’altra e una generazione di uomini dopo l’altra è sopravvissuta nel loro contesto. Gli uomini hanno goduto degli esseri e dell’ambiente ordinato che Dio ha creato per la sopravvivenza di una generazione di persone dopo l’altra. Anche se ritengono che le leggi di questo tipo siano innate, anche se sono totalmente noncuranti nei loro confronti e non riescono a capire che è Dio a orchestrarle e a governarle, Egli è sempre impegnato in quest’opera immutabile, qualunque cosa accada. Il Suo scopo in quest’opera immutabile è la sopravvivenza dell’umanità, cosicché gli esseri umani possano continuare a vivere.

1. Dio definisce i limiti di tutte le cose per provvedere all’umanità intera

Oggi parlerò di come questi tipi di leggi che Dio porta all’umanità e a tutti gli esseri provvedano al genere umano. Qual è l’argomento, dunque? Il modo in cui questi tipi di leggi che Dio ha portato a tutti gli esseri provvedono all’uomo. È un argomento vastissimo, perciò possiamo dividerlo in diverse parti ed esaminarle una alla volta, cosicché siano chiaramente delineate per voi. In questo modo vi sarà più facile capirlo e potrete comprenderlo a poco a poco.

Innanzitutto, quando Dio ha creato tutte le cose, ha tracciato i confini delle montagne, delle pianure, dei deserti, delle colline, dei fiumi e dei laghi. Sulla Terra ci sono montagne, pianure, deserti, colline e vari specchi d’acqua: che cosa sono? Non sono forse terreni diversi? Dio ha tracciato i confini tra loro. Quando parliamo di tracciare i confini, a cosa ci riferiamo? Al fatto che le montagne e le pianure hanno una certa configurazione, che i deserti hanno una determinata estensione e che le colline hanno un’area stabilita. C’è anche una quantità fissa di specchi d’acqua come fiumi e laghi. Vale a dire che, quando Dio ha creato tutte le cose, ha diviso tutto molto chiaramente. Ha già stabilito la lunghezza in chilometri del raggio di una montagna, la sua estensione. Ha definito anche la lunghezza in chilometri di una pianura e la sua estensione. Quando ha creato tutti gli esseri, ha determinato anche l’estensione del deserto e delle colline, le loro proporzioni e ciò che li delimita. Ha stabilito persino tutto questo. Mentre creava i fiumi e i laghi, ne ha definita l’estensione: tutti hanno i loro confini. Che cosa intendiamo, dunque, quando diciamo “confini”? Abbiamo appena parlato di come il governo di Dio su tutti gli esseri consista nello stabilire leggi per ciascuno di loro. Per esempio, l’estensione e i confini delle montagne non aumenteranno né diminuiranno a causa della rotazione della Terra o del passare del tempo. Sono elementi immutabili: questa “immutabilità” è il governo di Dio. Per quanto riguarda le aree pianeggianti, la loro estensione, ciò che le delimita, è stato tutto determinato da Dio. Esse hanno un confine e non spunterà arbitrariamente una gobba al centro di una pianura. Questa non si trasformerà improvvisamente in una montagna: non succederà. Le leggi e i confini di cui abbiamo appena parlato si riferiscono a questo. Quanto al deserto, qui non menzioneremo il suo ruolo o quello di qualunque altro terreno o luogo geografico, ma solo i suoi confini. Sotto il governo di Dio, nemmeno l’estensione del deserto aumenterà. Questo, perché Dio gli ha dato una legge e un’estensione tutte sue. L’ampiezza della sua superficie e il suo ruolo, ciò da cui è delimitato e la sua ubicazione: questo è già stato stabilito da Dio. Il deserto non supererà la propria estensione, non cambierà posizione e non amplierà arbitrariamente la propria area. Benché i corsi d’acqua come i fiumi e i laghi siano tutti ordinati e continui, non sono mai usciti dalla propria estensione né andati oltre i propri confini. Scorrono tutti in modo ordinato nella direzione loro assegnata. Dunque, secondo le leggi del governo di Dio, nessun fiume o lago si prosciugherà arbitrariamente né cambierà altrettanto arbitrariamente la sua direzione o la quantità delle sue acque a causa della rotazione della Terra o del passare del tempo. Tutto ciò è sotto il controllo di Dio, sotto il Suo governo. Vale a dire che tutti gli esseri creati da Dio tra gli uomini hanno un luogo, un’area e un’estensione fissi. In altre parole, quando Dio ha creato tutti gli esseri, i loro confini sono stati stabiliti e non possono essere arbitrariamente alterati, rinnovati o modificati. Che cosa vuol dire “arbitrariamente”? Significa che non si sposteranno, non si espanderanno e non cambieranno la loro forma originaria casualmente a causa delle condizioni meteorologiche, della temperatura o della velocità di rotazione della Terra. Per esempio, una montagna ha una certa altezza, una base di una certa area, una certa altitudine e una certa quantità di vegetazione. Tutto ciò è pianificato e calcolato da Dio, e l’altezza o la superficie della montagna non verranno modificate arbitrariamente. Quanto alle pianure, la maggior parte dell’umanità vive entro i loro confini e i cambiamenti climatici non influiranno sulla loro estensione o sul valore della loro esistenza. Nemmeno ciò che è contenuto in questi diversi terreni e ambienti geografici creati da Dio verrà modificato arbitrariamente. Per esempio, i componenti del deserto, i depositi di minerali nel sottosuolo, la quantità di sabbia che esso contiene, il colore della sabbia, la sua densità: questi elementi non cambieranno arbitrariamente. Perché? Grazie al governo di Dio e alla Sua gestione. In questi diversi terreni e ambienti geografici da Lui creati, Egli gestisce ogni cosa in modo pianificato e ordinato. Perciò tutti questi ambienti geografici esistono ancora migliaia, anzi decine di migliaia, di anni dopo essere stati creati da Dio. Ciascuno svolge ancora il suo ruolo. Anche se in certi periodi i vulcani eruttano e i terremoti causano notevoli spostamenti delle terre emerse, Dio non permetterà assolutamente che qualunque tipo di terreno perda la sua funzione originaria. È solo grazie alla Sua gestione, al Suo governo e al Suo controllo su queste leggi che tutto questo, tutto ciò che l’umanità riceve e vede, può sopravvivere sulla Terra in modo ordinato. Allora perché Dio gestisce in questo modo tutti i diversi terreni che esistono sulla Terra? Lo scopo è far sì che le cose viventi che sopravvivono nei diversi ambienti geografici abbiano tutte un ambiente stabile in cui continuare a vivere e a moltiplicarsi. Tutti questi esseri, quelli mobili e quelli immobili, quelli che respirano attraverso le narici e quelli che non lo fanno, costituiscono un ambiente unico per la sopravvivenza dell’umanità. Soltanto questo tipo di ambiente può provvedere a generazione dopo generazione di esseri umani e permettere loro di continuare a sopravvivere pacificamente generazione dopo generazione.

Che cosa avete dedotto da ciò di cui ho appena parlato? Che le leggi di Dio nel Suo dominio su tutte le cose sono molto importanti, molto importanti! Qual è il prerequisito per la crescita di tutti gli esseri nell’ambito di queste leggi? Il governo di Dio. È grazie a esso che tutti gli esseri svolgono le proprie funzioni all’interno del Suo dominio. Per esempio, le montagne nutrono le foreste, che a loro volta nutrono e proteggono i diversi uccelli e animali che vivono al loro interno. Le pianure sono un luogo preparato per gli esseri umani, affinché piantino le colture e anche per vari uccelli e animali. Esse consentono alla maggior parte dell’umanità di vivere su un terreno pianeggiante e rendono agevole la vita delle persone. Le pianure comprendono anche le praterie, immense distese d’erba. Le praterie sono la vegetazione della Terra. Proteggono il terreno e nutrono il bestiame, le pecore e i cavalli che vivono entro i loro confini. Anche il deserto svolge la sua funzione. Non è un luogo adatto alla vita degli esseri umani; il suo compito è rendere più asciutti i climi umidi. I corsi dei fiumi e dei laghi sono utili per l’acqua potabile destinata alle persone e per il fabbisogno idrico di tutti gli esseri. Ovunque scorrano, gli uomini avranno acqua da bere. Questi sono i confini tracciati da Dio per i vari terreni. Grazie a loro, terreni diversi hanno prodotto ambienti di sopravvivenza diversi e questi ultimi sono stati utili per varie specie di uccelli e di animali e, inoltre, hanno creato uno spazio per la sopravvivenza. I confini degli ambienti di sopravvivenza dei diversi esseri viventi si sono configurati a partire da qui. È proprio di questo che parleremo adesso.

In secondo luogo, in quale tipo di ambiente vivono gli uccelli, gli animali e gli insetti? Oltre a stabilire i confini dei diversi ambienti geografici, Dio ha tracciato anche quelli per i vari uccelli, animali, pesci, insetti e per tutte le piante. Inoltre, ha stabilito delle leggi. A causa delle differenze tra i vari ambienti geografici e dell’esistenza di ambienti geografici differenti, specie diverse di uccelli, animali, pesci, insetti e piante hanno ambienti di sopravvivenza diversi. Gli uccelli, gli animali e gli insetti vivono tra la vegetazione, i pesci nell’acqua e le piante sulla terraferma. Che cosa comprende la terraferma? Varie aree come le montagne, le pianure e le colline. Così gli uccelli e gli animali hanno il loro habitat fisso e non vagano ovunque. I loro habitat sono le foreste e le montagne. Se un giorno venissero distrutti, quest’ordine cederebbe il passo al caos. Quali sarebbero le conseguenze? Chi sarebbero i primi a risentirne? (Gli esseri umani.) Esatto! Nell’ambito di queste leggi e di questi limiti stabiliti da Dio, avete notato qualche fenomeno insolito? Per esempio, elefanti che vagano distrattamente nel deserto? Ne avete visti? Se così fosse, sarebbe un fenomeno molto bizzarro. Questo, perché l’ambiente in cui vivono gli elefanti è la foresta ed essa è l’ambiente che Dio ha preparato per la loro vita e sopravvivenza. L’elefante ha il suo ambiente di sopravvivenza e la sua dimora fissa, dunque perché dovrebbe correre qua e là? Qualcuno ha mai visto i leoni o le tigri vagare vicino all’oceano? I loro habitat sono la foresta e le montagne. Qualcuno ha mai visto le balene o gli squali dall’oceano gironzolare per il deserto? La loro dimora è l’oceano e non possono in alcun modo vivere sulla terraferma. Nell’ambiente di vita degli esseri umani ci sono forse persone che vivono con gli orsi bruni? O che sono sempre circondate da pavoni o da altri uccelli, dentro e fuori casa? Qualcuno ha mai visto bovini e pecore nelle foreste? Oppure aquile o oche selvatiche giocare con le scimmie? Se così fosse, sarebbero tutti fenomeni bizzarri. È questo il motivo per cui parlo di queste cose, che ai vostri occhi sono fenomeni insoliti. Serve a farvi comprendere che tutti gli esseri creati da Dio, a prescindere che siano fissi in un luogo o che respirino e sappiano camminare, hanno le proprie leggi di sopravvivenza. Molto tempo prima di crearli, Dio aveva preparato i loro habitat, i loro ambienti di sopravvivenza. Questi esseri viventi avevano ambienti di sopravvivenza ben precisi, cibo a sufficienza, habitat ben precisi, luoghi prestabiliti adatti alla sopravvivenza caratterizzati da temperature idonee. In questo modo non avrebbero vagato qua e là né minacciato la sopravvivenza del genere umano o influito sulla sua vita. È così che Dio gestisce tutti gli esseri. Ciò serve a fornire al genere umano il miglior ambiente di sopravvivenza. Gli esseri viventi tra le creature dispongono tutti di cibo nutriente nel loro ambiente di sopravvivenza. Questo cibo li lega al loro ambiente di sopravvivenza originario, a quell’ambiente specifico. In quel tipo di ambiente continuano a sopravvivere, a moltiplicarsi e a progredire secondo le leggi che Dio ha stabilito per loro. Grazie a questi tipi di leggi, grazie alla predestinazione di Dio, tutti gli esseri interagiscono armoniosamente con l’umanità, e gli uomini e tutte le creature viventi sono legati da un rapporto di interdipendenza.

Dio ha creato tutti gli esseri e ha stabilito dei confini per loro e tra loro ha provveduto a tutti i tipi di cose viventi. Mentre tutti gli esseri provvedevano a tutti i tipi di cose viventi, Egli ha preparato anche diversi metodi di sopravvivenza per gli uomini, perciò puoi constatare che essi non hanno un solo modo per sopravvivere. Non hanno nemmeno un solo tipo di ambiente di sopravvivenza. Prima abbiamo parlato di come Dio prepari vari tipi di fonti di cibo e d’acqua per gli esseri umani, il che è indispensabile per consentire la continuazione della vita dell’umanità nella carne. Tuttavia, in questa umanità non tutti vivono di cereali. Le persone hanno metodi di sopravvivenza diversi dovuti alle differenze tra gli ambienti geografici e i terreni. Questi metodi di sopravvivenza sono stati tutti predisposti da Dio. Perciò non tutti gli esseri umani si dedicano principalmente all’agricoltura. Vale a dire che non tutti ricavano il cibo dalla coltivazione della terra. Questo è il terzo punto di cui parleremo: i confini si sono sviluppati a partire dai diversi stili di vita dell’umanità. Dunque quali altri stili di vita hanno gli esseri umani? Quali altri diversi generi di fonti di cibo? Ne esistono vari tipi fondamentali.

Il primo è lo stile di vita della caccia. Lo conoscono tutti. Qualcuno di voi caccia per sopravvivere? Siete tutte persone moderne: non sapete cacciare né portare un fucile. Le vostre fonti di cibo sono prodotte dalla terra. Che cosa mangiano coloro che vivono di caccia? (Selvaggina.) Mangiano gli uccelli e gli animali della foresta. “Selvaggina” è una parola moderna. I cacciatori non la considerano selvaggina, bensì cibo, il loro sostentamento quotidiano. Per esempio, sarebbero felici di catturare un cervo. “Fantastico, questo cervo sfamerà la mia famiglia per diversi giorni”. Per loro, catturare un cervo è come per un contadino ricavare le colture dal terreno. Il contadino ricava le colture dal terreno e, quando le vede, è felice e tranquillo. “Per ora c’è qualcosa da mangiare; non dobbiamo temere di patire la fame”. La famiglia non patirà la fame grazie alle colture da mangiare. Il contadino è sereno e si sente soddisfatto. Anche il cacciatore si sente sereno e soddisfatto quando guarda ciò che ha catturato, perché non deve più preoccuparsi del cibo. C’è qualcosa da mangiare per il prossimo pasto, non si patirà la fame. Questa è una persona che si guadagna da vivere cacciando. In quali tipi di ambiente risiedono solitamente le persone che vivono di caccia? Nelle foreste delle montagne. La maggior parte non lavora la terra né pianta le colture; vive nelle foreste delle montagne. C’è della terra arabile lassù? Non è facile trovarla, così questi uomini sopravvivono mangiando varie cose viventi, vari tipi di prede. Questo è il primo stile di vita, che è diverso da quello delle persone ordinarie.

Il secondo è lo stile di vita dell’allevamento. Coloro che vivono di questa attività non lavorano la terra, allora cosa fanno? Si occupano soltanto del bestiame? Se qualcuno di voi qui è di etnia mongola, potete parlare brevemente del vostro stile di vita nomade. (Perlopiù ci guadagniamo da vivere allevando bovini e ovini, non lavoriamo la terra e in inverno macelliamo e mangiamo gli animali. Il nostro cibo principale è la carne di manzo e di montone; beviamo tè al latte, mangiamo riso essiccato e pochissimi ortaggi. Ora disponiamo di ogni tipo di mezzi di trasporto e abbiamo tutti i generi di ortaggi e cereali. I mongoli bevono tè al latte e i tibetani tè al burro. Pur essendo indaffarati in tutte e quattro le stagioni, gli allevatori mangiano bene. Il latte, i latticini e la carne non mancano. Una volta vivevano nelle yurte, ma ora tutti costruiscono case.) I mongoli mangiano principalmente manzo e montone, bevono latte e vanno a cavallo per radunare gli animali. Questo è lo stile di vita degli allevatori. Non è sgradevole: montano tori e cavalli nei campi con il vento tra i capelli e il sole sul volto e non hanno lo stress della vita moderna. Vedono tutto il giorno soltanto le vaste distese dei cieli azzurri e delle pianure erbose. Le persone che si guadagnano da vivere occupandosi delle mandrie risiedono tutte nelle praterie e possono continuare il loro stile di vita nomade generazione dopo generazione. Benché la vita nelle praterie sia un po’ solitaria, è anche molto felice. Non è uno stile di vita sgradevole!

Il terzo tipo è lo stile di vita della pesca. C’è una piccola parte di esseri umani che vive vicino all’oceano o su piccole isole. Queste persone sono circondate dall’acqua, di fronte all’oceano. Si guadagnano da vivere pescando. Che cosa mangiano? Qual è la loro fonte di cibo? Pesci e molluschi di ogni genere. Quando Hong Kong era soltanto un piccolo villaggio di pescatori, le persone che abitavano laggiù vivevano di pesca. Non lavoravano la terra: andavano a pescare ogni giorno. I loro alimenti principali erano vari tipi di pesce, di carne e di molluschi. Di tanto in tanto barattavano anche il pesce con riso, farina e altri beni di prima necessità quotidiani. Le persone che vivono di pesca risiedono tutte vicino all’oceano e alcune addirittura su barche. Lo stile di vita di coloro che vivono vicino all’acqua è diverso dagli altri. Queste persone dipendono dalla pesca; è la loro fonte di sostentamento e di cibo.

Oltre a coloro che lavorano la terra per sopravvivere, ci sono principalmente i tre diversi stili di vita menzionati sopra. A parte coloro che vivono di allevamento, di pesca e di caccia, quasi tutte le persone si guadagnano da vivere lavorando la terra. Di cosa hanno bisogno? Del terreno. Coloro che dipendono dall’agricoltura per il proprio sostentamento coltivano principalmente la terra per generazioni. Ricavano il cibo da essa. A prescindere che piantino ortaggi, frutta o cereali, ottengono i beni di prima necessità quotidiani dalla terra.

Quali sono le condizioni fondamentali per questi diversi stili di vita umani? Essi non richiedono forse la conservazione essenziale dei loro ambienti di sopravvivenza? In altre parole, se i cacciatori perdessero le foreste delle montagne oppure gli uccelli e gli animali, non avrebbero più alcun sostentamento. Dunque, se le persone che vivono di caccia perdessero le foreste delle montagne e non avessero più gli uccelli e gli animali, non avrebbero più alcuna fonte di sostentamento. In quale direzione si avvierebbe questo tipo di gruppo etnico? Dove andrebbe questo genere di persone? La capacità di sopravvivere o meno è un’incognita ed esse potrebbero semplicemente scomparire. Coloro che vivono di allevamento fanno affidamento sulle praterie. Ciò da cui dipendono davvero non è il bestiame, bensì l’ambiente in cui esso vive: le praterie. Se non esistessero, queste persone dove farebbero pascolare il bestiame? Che cosa mangerebbero i bovini e gli ovini? Senza bestiame, quale sostentamento avrebbero i popoli nomadi? Nessuno. Senza una fonte di sostentamento, dove andrebbe un popolo? La sopravvivenza continuativa diventerebbe molto difficile; queste persone non avrebbero un futuro. Senza sorgenti, i fiumi e i laghi si prosciugherebbero. Tutti i pesci che dipendono dall’acqua per sopravvivere esisterebbero ancora? No. Le persone che contano sull’acqua e sui pesci per il proprio sostentamento continuerebbero a vivere? Se non avessero alcun cibo né alcuna fonte di sostentamento, non potrebbero continuare a vivere. Non appena si presentasse un problema legato al sostentamento o alla sopravvivenza, queste razze non potrebbero più andare avanti. Non sarebbero in grado di sopravvivere: potrebbero scomparire, essere cancellate dalla faccia della Terra. Se coloro che vivono di agricoltura perdessero la terra, quale sarebbe il risultato? Non potrebbero piantare nulla né ricavare alcun cibo dalle varie piante. Quale sarebbe la conseguenza? Senza cibo, non morirebbero di fame? Se le persone morissero di fame, quel tipo di esseri umani non verrebbe spazzato via? Dunque è questo lo scopo per cui Dio conserva vari ambienti ecologici. Ha un solo fine nel conservare diversi ambienti ed ecosistemi e vari esseri viventi all’interno di ciascuno di essi: provvedere a ogni genere di persone, agli uomini che vivono in ambienti geografici diversi.

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