La Parola quotidiana di Dio | “Il mistero dell’incarnazione (2)” | Estratto 112

L’opera che Dio viene a svolgere su questa terra consiste solo nel guidare l’età, nell’inaugurarne una nuova e nel portare a termine quella vecchia. Egli non è venuto per vivere concretamente il decorso della vita di un uomo sulla terra, per sperimentare da Sé le gioie e i dolori della vita del mondo degli esseri umani o per perfezionare una certa persona per mano Sua o guardar crescere personalmente una certa persona. Non è questa la Sua opera; la Sua opera è semplicemente dare inizio alla nuova età e mettere fine a quella vecchia. In altre parole, Egli in persona darà inizio a una nuova età, in persona porterà a termine la vecchia e sconfiggerà Satana svolgendo la Sua opera in persona. Ogni volta che svolge la Sua opera in persona è come se stesse mettendo piede sul campo di battaglia. Anzitutto sconfigge il mondo e ha la meglio su Satana mentre è incarnato; prende possesso di tutta la gloria e solleva il sipario sulla totalità dell’opera dei duemila anni, facendo in modo che tutti gli uomini sulla terra abbiano la giusta via da percorrere e una vita di pace e gioia da vivere. Tuttavia, Dio non può vivere a lungo con l’uomo sulla terra, perché Dio è Dio, e in fin dei conti è differente dall’uomo. Egli non può vivere la vita di un uomo normale, ossia non può risiedere sulla terra come una persona che non è nulla di straordinario, poiché Egli ha solo una minima parte della normale umanità di un uomo comune a far da supporto alla Sua vita umana. In altre parole, come potrebbe Dio mettere su famiglia, svolgere una professione e crescere dei figli sulla terra? Non sarebbe un disonore per Lui? Il fatto che Egli sia provvisto di normale umanità è solo allo scopo di svolgere l’opera in un modo normale, non per permetterGli di avere una famiglia e una professione come farebbe un uomo comune. Il Suo senno normale, la Sua mente normale, la Sua normale alimentazione e il normale vestire della Sua carne sono sufficienti a dimostrare che Egli possiede una normale umanità; non occorre che metta su famiglia o svolga una professione per dimostrare che è dotato di una normale umanità. Sarebbe completamente inutile! La venuta di Dio sulla terra è l’incarnarsi del Verbo; Egli sta semplicemente permettendo all’uomo di capire e vedere la Sua parola, ossia sta permettendo all’uomo di vedere l’opera compiuta dalla carne. La Sua intenzione non è che le persone trattino la Sua carne in un certo modo, ma solo che l’uomo sia obbediente sino alla fine, cioè obbedisca a tutte le parole che fuoriescono dalla Sua bocca e si sottometta a tutta l’opera che Lui svolge. Sta soltanto operando nella carne; Egli non sta chiedendo intenzionalmente all’uomo di esaltare la grandezza e la santità della Sua carne: sta invece mostrando all’uomo la saggezza della Sua opera e tutta l’autorità che esercita. Quindi, anche se possiede un’eccezionale umanità, non fa annunci e Si concentra soltanto sull’opera che deve svolgere. Dovreste sapere perché Dio Si è incarnato e tuttavia non pubblicizza la cosa né testimonia la Sua normale umanità, limitandoSi invece a compiere l’opera che desidera svolgere. Di conseguenza, tutto quel che potete vedere del Dio incarnato è ciò che Egli è dal punto di vista divino; questo perché Egli non proclama mai ciò che è umanamente affinché l’uomo Lo emuli. Solo quando l’uomo guida gli uomini parla di ciò che egli è umanamente, per meglio guadagnare la loro ammirazione e sottomissione e in tal modo conquistare la supremazia degli altri. Al contrario, Dio conquista l’uomo solo attraverso la Sua opera (ovvero un’opera irraggiungibile per l’uomo); è fuori questione che Egli sia ammirato dall’uomo o faccia sì che l’uomo Lo adori. Egli Si limita a instillare nell’uomo un sentimento di riverenza per Lui o un senso della Sua imperscrutabilità. Dio non ha bisogno di impressionare l’uomo; ha bisogno solo che tu Lo riverisca una volta testimoniata la Sua indole. L’opera che Dio svolge è la Sua: non può essere fatta dall’uomo al Suo posto, né può essere raggiunta dall’uomo. Solo Dio Stesso può svolgere la Sua opera e inaugurare una nuova età per guidare l’uomo in nuove vite. L’opera che svolge è per permettere all’uomo di entrare in possesso di una nuova vita ed entrare in una nuova età. Il resto dell’opera è affidato a coloro che sono dotati di una normale umanità i quali sono ammirati dagli altri. Perciò, nell’Età della Grazia, Egli ha portato a termine l’opera di duemila anni in appena tre anni e mezzo dei Suoi trentatré anni nella carne. Quando Dio viene sulla terra per svolgere la Sua opera, completa sempre l’opera di duemila anni o di un’intera età nel brevissimo arco di pochi anni. Non tarda ad agire e non va in stallo; non fa che condensare l’opera di molti anni in modo che sia portata a termine in pochi anni. Questo perché l’opera che svolge di persona è tutta volta ad aprire una nuova via d’uscita e guidare una nuova età.

Tratto da “Il mistero dell’incarnazione (2)”

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