Cosa significa perseguire la verità (11) Parte 2

Per quanto riguarda i detti della cultura tradizionale riguardanti la condotta morale, su quali abbiamo condiviso l’ultima volta? (Sui tre detti: “Una goccia d’acqua di gentilezza dovrebbe essere ripagata con una sorgente zampillante”, “Non imporre agli altri ciò che non desideri per te” e “Per un amico mi farei sparare”.) L’ultima volta abbiamo condiviso su questi tre requisiti e detti riguardanti la condotta morale e anche sull’essenza dei detti riguardanti la condotta morale. Su cosa abbiamo condiviso in merito all’essenza dei detti riguardanti la condotta morale? (Dio ha parlato delle differenze tra i detti riguardanti la condotta morale e la verità. I detti riguardanti la condotta morale limitano il comportamento delle persone e le costringono ad attenersi a delle regole, nient’altro; mentre la verità delle parole di Dio comunica loro le verità principi che dovrebbero comprendere e indica loro alcuni percorsi di pratica, in modo che abbiano dei principi e una direzione per la loro pratica ogni volta che accade qualcosa. Questi sono gli aspetti in cui i detti riguardanti la condotta morale differiscono dalla verità.) L’ultima volta abbiamo condiviso che i detti riguardanti la condotta morale richiedono principalmente alle persone di attenersi a determinate pratiche e norme e pongono maggiore enfasi sull’applicazione di regole per limitare il loro comportamento. I requisiti posti da Dio, invece, indicano principalmente percorsi di pratica basati su ciò che l’umanità normale può conseguire, e questi percorsi di pratica ad ampio raggio sono chiamati principi. Ciò significa che, ogni volta che affronterai un problema, Dio ti indicherà il percorso di pratica preciso e positivo e i principi, gli obiettivi e la direzione per la tua pratica. Egli non vuole che tu ti attenga a delle regole, ma che aderisca a questi principi. In questo modo, le persone vivono la verità realtà e il cammino che percorrono è corretto. Oggi osserviamo più in dettaglio quali altri problemi di natura essenziale i detti riguardanti la condotta morale presentano. Molti di questi detti non solo imprigionano il pensiero degli individui, ma lo fuorviano e paralizzano. Allo stesso tempo, vi sono alcuni modi di dire più radicali che richiedono di mettere in gioco la vita stessa. Per esempio, il detto raccapricciante su cui abbiamo condiviso l’ultima volta, “Per un amico mi farei sparare”, non solo controlla e imprigiona i pensieri delle persone, ma chiede anche loro di mettere in gioco la vita, rendendole non solo incapaci di averla a cuore, ma anche inclini a rinunciarvi impulsivamente per ragioni arbitrarie, con irruenza e leggerezza. Questo non è forse chiedere agli individui di mettere in gioco la vita? (Sì.) Prima ancora di aver capito che cos’è la vita e di aver trovato la retta via, le persone vi rinunciano arbitrariamente per un cosiddetto amico in cambio di una minima gentilezza, e considerano la propria vita infima e priva di valore. Questa è la conseguenza di un tipo di mentalità che la cultura tradizionale insegna alle persone. Se si considera il modo in cui i detti riguardanti la condotta morale possono imprigionare i pensieri delle persone, non vi è in essi un solo aspetto positivo, e se si considera il modo in cui chiedono arbitrariamente di mettere in gioco la vita, non hanno di certo effetti positivi o benefici nelle persone. Inoltre, gli uomini vengono fuorviati e anestetizzati da queste idee. Per amore della propria vanità e del proprio orgoglio, e per non essere condannati dall’opinione pubblica, sono costretti ad agire secondo i requisiti della condotta morale. Sono ormai completamente vincolati, limitati e imbrigliati da questi vari detti e idee riguardanti la condotta morale, i quali non lasciano loro altra scelta. Gli esseri umani sono disposti a vivere sotto le catene dei detti riguardanti la condotta morale, senza libera scelta, al solo scopo di vivere una vita più rispettabile, di godere di una buona immagine agli occhi degli altri, di essere stimati e di ricevere commenti favorevoli dalla gente, nonché di evitare di essere bersaglio di maldicenze e di portare onore alla propria famiglia. Considerando le idee e i punti di vista degli individui, così come i fenomeni in cui vengono controllati dai detti riguardanti la condotta morale, sebbene in una certa misura tali detti limitino e imbriglino il comportamento umano, in misura significativa nascondono il fatto che Satana corrompe le persone e che esse possiedono un’indole corrotta e una natura satanica. Attraverso il comportamento esteriore, tali detti camuffano le persone in modo che esteriormente vivano una vita rispettabile, colta, elegante, di buon cuore, distinta e onorevole. Pertanto, gli altri possono determinare che tipo di persona qualcuno è, se onorevole o infimo, buono o malevolo, solamente attraverso il suo comportamento esteriore. In queste circostanze, tutti valutano e giudicano se qualcuno è buono o cattivo in base ai vari requisiti della condotta morale, ma nessuno riesce a vedere l’essenza corrotta delle persone attraverso la loro condotta morale superficiale, né a capire a fondo tutto ciò che di subdolo e maligno si nasconde dietro la patina della condotta morale. In questo modo, le persone usano la condotta morale come un velo per nascondere meglio la loro essenza corrotta. Ad esempio, una donna è esteriormente virtuosa, gentile, delicata e dotata di moralità, e riceve lodi e ammirazione da coloro che la circondano. Si comporta correttamente, è ben educata, è particolarmente tollerante nelle sue interazioni con gli altri, non porta rancore, è rispettosa nei confronti dei genitori, si occupa del marito e cresce i figli, è in grado di sopportare le avversità ed è considerata un modello per le altre donne. Dal suo aspetto esteriore non si evince alcun problema, ma nessuno sa cosa o come lei pensa nel profondo. Non esplicita mai i suoi desideri e le sue ambizioni, non oserebbe farlo. Perché non oserebbe? Perché vuole comportarsi come una donna virtuosa, gentile, delicata e dotata di moralità. Se davvero si aprisse e mettesse a nudo il suo cuore e la sua spregevolezza, allora non potrebbe essere una donna virtuosa, gentile, delicata e dotata di moralità, e verrebbe persino criticata e disprezzata dagli altri, quindi non le resta che camuffarsi e confezionare un’immagine impeccabile di sé. Nascondersi dietro questo comportamento esteriore di essere virtuosa, gentile, delicata e dotata di moralità significa che gli altri vedono solo le sue buone azioni e la lodano, e così lei ha raggiunto il suo scopo. Tuttavia, comunque si camuffi e inganni gli altri, è davvero così buona come la gente la dipinge? Assolutamente no. Possiede in realtà un’indole corrotta? Possiede l’essenza della corruzione? È ingannevole? Arrogante? Intransigente? Malvagia? (Sì.) Lo è senza dubbio, ma tutti questi aspetti sono celati; è un dato di fatto. Alcuni personaggi storici cinesi vengono venerati come antichi santi e saggi. Qual è il fondamento per fare questa affermazione? Sono lodati come santi e saggi soltanto sulla base di alcune limitate cronache e leggende non comprovate. Il fatto è che nessuno sa quali fossero esattamente le loro azioni e la loro condotta retrostanti. Avete una comprensione approfondita di questi problemi ora? Alcuni di voi dovrebbero avere una comprensione piuttosto approfondita, dato che avete ascoltato tanti sermoni e visto piuttosto chiaramente l’essenza e la verità della corruzione umana. Fintanto che si comprendono alcune verità, si è in grado di acquisire profondo discernimento di alcune persone, questioni e cose. Una donna virtuosa, gentile, delicata e dotata di moralità, per quanto esemplari siano il suo comportamento e la sua condotta morale esteriori, e per quanto bene si camuffi e si confezioni, può rivelare la sua indole arrogante? (Sì.) Assolutamente sì. Possiede quindi un’indole intransigente? (Sì.) Pensa di essere nel giusto e si ritiene virtuosa, gentile, delicata e dotata di moralità, una brava persona, e questo dimostra che è alquanto presuntuosa e anche piuttosto intransigente. La realtà è che nel profondo riconosce il suo vero sé e le proprie manchevolezze, ma è comunque capace di vantare le proprie virtù. Questa non è forse intransigenza? Non è forse arroganza? Inoltre, proclamarsi una persona virtuosa, gentile, delicata e dotata di moralità ha come unico scopo quello di costruirsi una buona reputazione e di portare onore alla propria famiglia. Tali pensieri e tali perseguimenti non sono forse assurdi e malvagi? Costei viene elogiata dalla gente e si guadagna un buon nome, ma nel profondo nasconde costantemente le sue intenzioni, i suoi pensieri e le cose vergognose che ha fatto, e non ne parla con nessuno. Ha paura che la gente, una volta che la vedrà per ciò che è davvero, faccia commenti su di lei, la giudichi e la respinga. Di che indole si tratta? Non è forse ingannevolezza? (Sì.) Quindi, per quanto corretto e rispettabile sia il suo comportamento esteriore, o per quanto onorevole sia la sua condotta morale, la sua indole corrotta esiste davvero, solo che i non credenti che non hanno mai ascoltato le parole di Dio e non comprendono la verità non sanno percepirla o notarla. Costei potrà riuscire a ingannare i non credenti, ma non può ingannare coloro che credono in Dio e che comprendono la verità. Non è così? (Sì.) La ragione è che è stata soggetta alla corruzione di Satana e possiede un’indole e un’essenza corrotte. Questo è un dato di fatto. Non importa quanto sia esemplare la sua condotta morale o quanto sia elevato lo standard che raggiunge: il fatto che possiede un’indole corrotta è innegabile e immutabile. Una volta compresa la verità, le persone saranno in grado di discernerla per quello che è. Tuttavia, Satana sfrutta questi detti riguardanti la condotta morale per fuorviare gli esseri umani, e naturalmente anche per anestetizzarne e imprigionarne i pensieri, portandoli a pensare erroneamente che se soddisfano questi requisiti e standard di condotta morale sono delle brave persone e stanno percorrendo la retta via. In realtà è vero il contrario. Alcuni individui manifestano sì dei buoni comportamenti conformi ai detti riguardanti la condotta morale, ma non hanno intrapreso la retta via nella vita. Al contrario, sono sulla strada sbagliata e vivono nel peccato. Hanno intrapreso il sentiero dell’ipocrisia e sono caduti nella trappola di Satana. Questo perché l’indole e l’essenza corrotte degli esseri umani non cambiano soltanto perché essi assumono una buona condotta morale, nemmeno di una virgola. La condotta morale esteriore è solo una decorazione, una messa in mostra, e la loro autentica natura e la loro vera indole verranno comunque rivelate. Satana ha l’intento di limitare e controllare le persone attraverso il loro comportamento e il loro aspetto esteriori, portandole a camuffarsi e confezionarsi attraverso una buona condotta, mentre allo stesso tempo usa il loro buon comportamento per nascondere il fatto di aver corrotto l’umanità e, naturalmente, anche il fatto che le persone hanno un’indole corrotta. Lo scopo di Satana è, in un certo senso, quello di assoggettare gli uomini al controllo da parte di questi detti riguardanti la condotta morale, per indurli a compiere più azioni buone e meno azioni cattive, e certamente a non agire in opposizione alla classe dirigente. Questo favorisce ulteriormente il dominio e il controllo della classe dirigente sull’umanità. Sotto un altro aspetto, dopo aver accettato questi detti riguardanti la condotta morale come base teorica per il proprio comportamento e le proprie azioni, gli esseri umani tendono ad allontanarsi dalla verità e dalle cose positive e a opporvi resistenza. Naturalmente, quando si tratta delle parole pronunciate da Dio e delle cose positive o delle verità che Egli insegna, gli individui faticano a capire e comprendere, oppure possono sviluppare ostilità e nozioni di ogni sorta. Una volta che sono in possesso di queste idee sulla condotta morale, tendono ad avere maggiori difficoltà nell’accettare le parole di Dio e la verità, e naturalmente anche nel comprendere e trasformare un’indole corrotta. Pertanto, tutti i vari detti e idee riguardanti la condotta morale hanno ostacolato in modo significativo l’accettazione e la comprensione delle parole di Dio da parte degli uomini e, naturalmente, hanno anche influito sulla misura in cui essi accettano la verità. Satana usa il metodo di indottrinare gli individui con i detti riguardanti la condotta morale per portarli a sviluppare ogni sorta di idee e punti di vista scorretti e negativi, in modo che valutino persone e cose, si comportino e agiscano in base a tali idee e punti di vista. Quando gli uomini adottano le idee alla base di questi detti riguardanti la condotta morale come fondamento teorico e come standard per valutare persone e cose, per comportarsi e per agire, non solo la loro indole corrotta non può essere mitigata né trasformata; al contrario, in una certa misura si aggraverà ancora di più, e la loro ribellione e la loro opposizione a Dio peggioreranno ulteriormente. Pertanto, quando Dio salva gli uomini, quando fornisce loro le Sue parole, l’ostacolo più grande non è l’indole corrotta delle persone, ma le varie filosofie sataniche, i vari detti riguardanti la condotta morale e le varie idee e opinioni sataniche che provengono da Satana. Questa è una conseguenza della corruzione dell’umanità da parte di Satana ed è anche l’impatto negativo che i vari detti riguardanti la condotta morale hanno sugli esseri umani corrotti. È questo il vero obiettivo che Satana vuole raggiungere predicando e sostenendo i detti riguardanti la condotta morale.

Nell’ultima riunione abbiamo condiviso principalmente su tre detti riguardanti la condotta morale: “Una goccia d’acqua di gentilezza dovrebbe essere ripagata con una sorgente zampillante”, “Non imporre agli altri ciò che non desideri per te” e “Per un amico mi farei sparare”. Oggi condivideremo su “Non bisogna mai farsi corrompere dalla ricchezza, cambiare dalla povertà o piegare dalla forza”. Anche questo detto riguardante la condotta morale è emerso tra gli uomini, derivato dalle idee e dalle opinioni di esseri umani corrotti. Naturalmente, ha origine più precisamente dalla corruzione e dal fuorviamento perpetrati da Satana ai danni dell’umanità. Ha lo stesso effetto e la stessa natura dei detti riguardanti la condotta morale su cui abbiamo condiviso in precedenza, anche se con un approccio diverso. Si tratta in entrambi i casi di affermazioni audaci e grandiose, così ferventi, appassionate ed eroiche. Se gli uomini non avessero mai ascoltato le parole di Dio e non comprendessero la verità, troverebbero queste affermazioni elettrizzanti e fortemente motivanti. Dopo aver ascoltato queste parole, si sentirebbero immediatamente in possesso di una grande forza e stringerebbero i pugni. Non riuscirebbero più a stare fermi o a contenere il loro stato di entusiasmo, e percepirebbero che la cultura cinese e lo spirito dei draghi sono proprio questo. Vi sentite ancora così adesso? (No.) Come vi sentite ora quando udite queste parole? (Ora avverto che queste parole non sono buone né positive.) Perché vi sentite diversi ora rispetto a prima? La ragione è forse che, una volta che invecchiano e hanno attraversato tante sofferenze, le persone perdono il loro audace vigore giovanile? Oppure che, una volta comprese alcune verità, discernono che questi detti riguardanti la condotta morale sono troppo vani, irrealistici e inutili? (La ragione principale è che questi detti non sono in linea con la verità e sono poco concreti.) In effetti, questi detti riguardanti la condotta morale sono troppo vani e irrealistici. Quindi, per quanto riguarda il detto riguardante la condotta morale “Non bisogna mai farsi corrompere dalla ricchezza, cambiare dalla povertà o piegare dalla forza”, analizziamo e svisceriamo cosa c’è di sbagliato in esso, considerando i principi su cui abbiamo condiviso precedentemente, al fine di esporre in modo specifico la sua assurdità e le astute trame di Satana in esso celate. Sapreste analizzarlo? DiteMi qual è il significato esatto di questa frase. (Questi sono i tre criteri posti da Mencio per diventare un individuo virile e che si comporta da uomo. L’interpretazione moderna è: la gloria e le ricchezze non possono disturbare la determinazione di una persona, la povertà e la condizione svantaggiata non possono cambiare la sua forte volontà, e la minaccia del potere e della violenza non possono costringerla a sottomettersi.) Il detto riguardante la condotta morale che abbiamo citato prima, “Una donna deve essere virtuosa, gentile, delicata e dotata di moralità”, è rivolto alle donne, mentre quest’altro è ovviamente rivolto agli uomini. Che si tratti di una vita di gloria e ricchezza, di circostanze di povertà o di affrontare il potere e la violenza, agli uomini vengono posti requisiti di ogni tipo in ogni sorta di ambiente. Quanti requisiti sono posti agli uomini, in totale? Agli uomini vengono richiesti una forte volontà, una determinazione incrollabile e un atteggiamento inflessibile di fronte al potere e alla violenza. Considerate se questi requisiti hanno o no a che fare con la normale umanità e con gli ambienti di vita reale in cui le persone vivono. In altre parole, chiedetevi se questi requisiti posti agli uomini sono vani e irrealistici. Il requisito della cultura tradizionale per la condotta morale femminile è che una donna deve essere virtuosa, gentile, delicata e dotata di moralità; “virtuosa” significa possedere le virtù femminili, “gentile” significa essere di buon cuore, “delicata” significa essere una gentildonna e “dotata di moralità” significa essere una persona in possesso di moralità e di una buona condotta morale. Ognuno di questi requisiti impone moderazione. Agli uomini non è richiesto di essere virtuosi, gentili, delicati o dotati di moralità, mentre alle donne non è richiesto di avere una volontà forte e una determinazione incrollabile, e possono cedere ogni volta che si trovano di fronte al potere e alla violenza. In altre parole, questo requisito riguardante la condotta morale, “Non bisogna mai farsi corrompere dalla ricchezza, cambiare dalla povertà o piegare dalla forza”, lascia un sufficiente margine di manovra alle donne, nella misura in cui esprime particolare tolleranza e considerazione nei loro confronti. Qual è il significato di questa tolleranza e di questa considerazione? Possono essere intese in modo diverso? (Sono una forma di discriminazione.) Lo penso anch’Io. Il fatto è che si tratta di una discriminazione nei confronti delle donne, della convinzione che le donne non abbiano molta forza di volontà, che siano vigliacche, delle mammolette, e che sia sufficiente aspettarsi da loro che mettano al mondo dei figli, che si prendano cura del marito e crescano i figli, che si occupino delle faccende domestiche, che non litighino con gli altri e che non facciano pettegolezzi. Sarebbe impossibile chiedere loro di costruirsi una carriera e di avere una forte volontà: non ne sono capaci. Quindi, analizzandoli da un’altra prospettiva, tali requisiti posti alle donne sono del tutto discriminatori e svilenti. Questo detto riguardante la condotta morale, “Non bisogna mai farsi corrompere dalla ricchezza, cambiare dalla povertà o piegare dalla forza”, è rivolto agli uomini. Richiede loro una forte volontà e una determinazione incrollabile, oltre a uno spirito mascolino e virile che non cede al potere e alla violenza. Si tratta di un requisito corretto? È ragionevole? Tali requisiti rivolti agli uomini dimostrano che chi ha promosso questo detto riguardante la condotta morale ha un’alta considerazione degli uomini, poiché rivolge loro requisiti più elevati rispetto alle donne. Ciò può essere inteso nel senso che, alla luce sia dell’essenza del loro genere sia del loro status sociale e dei loro istinti maschili, gli uomini dovrebbero essere superiori alle donne. Questo detto riguardante la condotta morale è stato formulato in questa prospettiva? (Sì.) È chiaramente il prodotto di una società in cui uomini e donne sono diseguali. In tale società, gli uomini continuano a discriminare e a sminuire le donne, a restringere il loro ambito vitale, a ignorare il valore dell’esistenza femminile, a esagerare costantemente il proprio valore, a incrementare il proprio status sociale e a far prevalere i propri diritti su quelli delle donne. Quali sono gli effetti e le conseguenze di tutto ciò nella società? Una società di questo tipo è governata e dominata dagli uomini. È una società patriarcale, in cui le donne dovrebbero sottostare alla guida, all’oppressione e al controllo degli uomini. Allo stesso tempo, gli uomini possono svolgere qualsiasi tipo di lavoro, mentre la gamma di occupazioni che le donne possono assumere dovrebbe essere ridotta e limitata. Gli uomini dovrebbero godere di tutti i diritti nella società, mentre l’ambito di quelli di cui godono le donne è decisamente limitato. I lavori che gli uomini rifiutano o scelgono di non fare, o che li porterebbero a essere discriminati, possono essere lasciati alle donne. Per esempio, sono riservati alle donne i lavori di lavanderia, di cucina, il settore dei servizi e alcune occupazioni di basso reddito e scarso status sociale oppure che vengono discriminate. In altre parole, gli uomini possono in quanto tali godere appieno dei loro diritti, in termini di scelta dell’occupazione e di status sociale, così come dei diritti speciali che la società concede loro. In una società di questo tipo, gli uomini vengono al primo posto, mentre le donne sono di seconda categoria, fino al punto di non avere alcun margine di scelta e nemmeno il diritto stesso di scegliere. Possono solo aspettare passivamente di essere selezionate e alla fine tale società le elimina e le scarta. Pertanto, i requisiti posti da questa società alle donne sono relativamente moderati, mentre quelli rivolti agli uomini sono rigidi e severi. Tuttavia, che siano rivolti agli uomini o alle donne, l’intento e l’obiettivo nel porre questi requisiti di condotta morale è quello di portare le persone a servire più fedelmente la società, la nazione, il Paese e naturalmente, in ultima analisi, la classe dirigente e i governanti. È facile capire dal detto “Non bisogna mai farsi corrompere dalla ricchezza, cambiare dalla povertà o piegare dalla forza” che chi ha posto questo requisito di condotta morale era prevenuto nei confronti degli uomini. Agli occhi di costui, gli uomini devono avere una forte volontà, una determinazione incrollabile e uno spirito che non cede al potere e alla violenza. Da questi requisiti, riuscite a capire qual era l’obiettivo di chi ha posto questo detto? Era quello di rendere gli uomini utili e volitivi di questa società più capaci di servire la società, la nazione e il Paese e in ultima analisi coloro che detengono il potere, e di dare risalto al valore e alla funzione degli uomini in questa società. Solo uomini di questo tipo possono essere definiti mascolini e virili. Se gli uomini non soddisfano tali requisiti, agli occhi di questi moralisti e governanti non possono essere definiti mascolini e virili, ma solo mediocri, dei paria, e vengono discriminati. In altre parole, se un uomo non possiede una forte volontà, una determinazione incrollabile e uno spirito che non cede al potere e alla violenza come richiesto, e invece è soltanto una persona comune, ordinaria, che non si distingue, capace solo di vivere la propria vita e che non sa contribuire con il proprio valore alla società, alla nazione e al Paese, e se non può essere assegnato a una qualche posizione importante dai governanti, dal Paese o dalla nazione, allora costui non sarà accettato e apprezzato dalla società né da coloro che detengono il potere, e verrà considerato dai governanti o da questi moralisti come una persona mediocre, un paria e un degenerato tra gli uomini. Non è così? (Sì.) Siete d’accordo con questo detto? È appropriato? È giusto nei confronti degli uomini? (No, è ingiusto.) Gli uomini devono puntare al mondo intero, al Paese e a compiere grandi imprese per la nazione? Non possono essere semplicemente uomini normali e diligenti? Non possono piangere, soffrire per amore, nutrire piccoli intenti egoistici o condurre una vita semplice in compagnia dei propri cari? Devono aspirare al mondo intero per essere considerati mascolini e virili? Devono essere definiti mascolini e virili per essere considerati uomini? La definizione di uomo è la necessità di essere mascolino e virile? (No.) Queste idee sono un insulto agli uomini, equivalgono a un attacco personale nei loro confronti. Qualcuno di voi la pensa come Me? (Sì.) È accettabile che gli uomini non abbiano una forte volontà? È accettabile che non abbiano una determinazione incrollabile? Quando si scontrano con il potere e la violenza, è accettabile che cedano e cerchino un compromesso per sopravvivere? (Sì.) Ed è accettabile che anche gli uomini siano privi di qualcosa di cui sono prive le donne? È accettabile che gli uomini si concedano ogni tanto di non essere mascolini e virili, ma solo uomini normali? (Sì.) In questo modo, le persone saranno libere, la strada per essere uomini si amplierà e gli uomini non vivranno in modo così estenuante; potranno invece vivere normalmente.

Ci sono ancora molti Paesi in cui le idee della cultura tradizionale, come “Non bisogna mai farsi corrompere dalla ricchezza, cambiare dalla povertà o piegare dalla forza”, limitano gli uomini. Questi Paesi sono tuttora società patriarcali in cui gli uomini comandano, dettano legge in famiglia, poi nella società e in generale nel Paese, vengono sempre al primo posto, prevalgono in ogni situazione e hanno un senso di superiorità totale. Allo stesso tempo, queste società, queste nazioni e questi Paesi hanno requisiti elevati per gli uomini, cosa che li sottopone a un’enorme pressione e dà origine a numerose conseguenze negative. Alcuni uomini, quando perdono il lavoro, non hanno nemmeno il coraggio di dirlo alla famiglia. Giorno dopo giorno si mettono la borsa a tracolla e fingono di andare al lavoro, ma in realtà escono e vagano per strada. A volte tornano a casa tardi la sera e mentono ai familiari dicendo di aver fatto gli straordinari in ufficio. Poi, il giorno seguente, continuano a fingere e tornano a girovagare. Queste idee della cultura tradizionale, così come le responsabilità sociali e la posizione dell’uomo nella società, sono fonte di pressione e persino di umiliazione, e inoltre distorcono l’umanità degli uomini, portando molti di loro a sentirsi agitati, depressi e spesso sull’orlo di un esaurimento ogni volta che si trovano in difficoltà. Perché ciò accade? Perché pensano al fatto di essere uomini, di dover guadagnare per mantenere la famiglia, di dover adempiere alle loro responsabilità di uomini, di non dover piangere né essere tristi, di non dover restare senza lavoro, facendo da pilastri della società e da colonne portanti della famiglia. Proprio come dicono i non credenti: “Difficilmente gli uomini piangono”; un uomo non dovrebbe manifestare debolezze né manchevolezze. Queste idee e opinioni sono causate dall’errata classificazione degli uomini da parte dei moralisti, nonché dal loro continuo elevare il prestigio maschile. Queste idee e opinioni non solo sottopongono gli uomini a ogni sorta di tormenti, vessazioni e angosce, ma diventano anche dei vincoli mentali, rendendo la loro posizione, la loro situazione e i loro incontri in società sempre più disagevoli. Con l’aumento della pressione, aumentano in loro anche gli effetti negativi di queste idee e opinioni. Alcuni si etichettano addirittura come grandi uomini a causa dell’errata interpretazione del posizionamento del sesso maschile nella società, pensando che i maschi siano dei grandi uomini e le femmine delle piccole donne, e che quindi gli uomini debbano prendere l’iniziativa in tutto e dettare legge in casa, e che quando le cose non funzionano possano commettere violenza domestica contro le donne. Questi problemi sono tutti legati al modo in cui il sesso maschile viene erroneamente classificato dall’umanità, non è così? (Sì.) Come potete notare, nella maggior parte dei Paesi del mondo lo status sociale degli uomini è superiore a quello delle donne, soprattutto in famiglia. Gli uomini non devono fare altro che andare a lavorare e guadagnare, mentre le donne si occupano di tutte le faccende domestiche e, per quanto faticoso o difficile sia, non possono sollevare obiezioni o lamentarsi, né osano parlarne con gli altri. Fino a che punto il prestigio di cui godono le donne è scarso? Per esempio, gli uomini scelgono per primi il cibo più gustoso sulla tavola da pranzo, mentre le donne vengono per seconde, e nei registri familiari l’uomo è indicato come capofamiglia mentre la donna come membro. Già da queste semplici questioni si può notare la disparità di prestigio tra uomini e donne. La divisione dei compiti tra uomini e donne è diversa a causa delle differenze tra i generi, ma non è forse ingiusto che la disparità di prestigio tra uomini e donne all’interno della famiglia sia così ampia? Ciò non è forse causato impartita dalla cultura tradizionale? Nella società, non solo le donne pensano che gli uomini siano più distinti e nobili, ma persino gli uomini stessi si ritengono nobili e di alto rango rispetto alle donne perché possono realizzare imprese di maggior valore e mettere di più le loro capacità al servizio della società, della nazione e del Paese, mentre le donne non possono farlo. Questa non è forse una distorsione dei fatti? E da dove deriva? È direttamente collegata all’inculcazione e all’influenza esercitate dall’educazione sociale e dalla cultura tradizionale? (Sì.) È direttamente collegata al tipo di educazione impartito dalla cultura tradizionale. Tra gli esseri umani, sia nella società reale che in una nazione o in un Paese, qualsiasi problema aberrante si verifichi è comunque causato da poche idee errate sostenute da un gruppo esiguo di sociologi o governanti, ed è direttamente collegato alle idee errate sostenute dai leader di una società, di una nazione o di un Paese. Se le idee e i punti di vista che costoro sostengono sono più positivi e vicini alla verità, allora emergeranno relativamente meno problemi tra gli uomini; se le idee che propugnano sono distorte e snaturano l’umanità, allora accadranno molte cose aberranti all’interno della società, di un gruppo etnico o di un Paese. Se i sociologi sostengono i diritti degli uomini e ne esaltano il valore, sminuendo il valore e la dignità delle donne, in una simile società si creerà ovviamente un’enorme disparità di status sociale tra uomini e donne, accompagnata da varie disuguaglianze, come la disparità di occupazione, di status sociale e di benessere sociale, nonché un’enorme disuguaglianza di prestigio tra i sessi all’interno della famiglia e una divisione dei compiti completamente impari: tutto ciò è aberrante. L’emergere di questi problemi aberranti è correlato a coloro che sostengono tali idee e opinioni e causato da questi politici e sociologi. Se l’umanità avesse avuto fin dall’inizio punti di vista e detti corretti in merito a questi argomenti, allora vi sarebbe un’incidenza relativamente ridotta di questi problemi aberranti nei vari Paesi e nelle varie nazioni.

Alla luce di quanto abbiamo appena condiviso, quale dovrebbe essere il punto di vista corretto per trattare gli uomini? Che tipo di comportamenti, di umanità, di perseguimento e di status sociale dovrebbero avere gli uomini per essere normali? Come dovrebbero affrontare le loro responsabilità sociali? Oltre alle diversità dovute al genere, vi dovrebbero essere differenze tra uomini e donne in termini di responsabilità sociale e di status sociale? (No.) Come si dovrebbero dunque trattare gli uomini in modo corretto, obiettivo, umano e conforme alle verità principi? È proprio questo che dovremmo capire adesso. Parliamo quindi di come esattamente andrebbero trattati gli uomini. Uomini e donne dovrebbero avere responsabilità sociali differenti? Dovrebbero godere del medesimo status sociale? È giusto elevare indebitamente il prestigio degli uomini e sminuire quello delle donne? (No, è ingiusto.) Quindi, come andrebbe esattamente gestito lo status sociale di uomini e donne in modo equo e ragionevole? In base a quale principio? (Al principio per cui uomini e donne sono uguali e andrebbero trattati in modo equo.) Il trattamento equo è la base teorica, ma come dovrebbe essere messo in pratica in modo da riflettere equità e ragionevolezza? Questo non ha forse a che fare con problemi concreti? Prima di tutto, dobbiamo stabilire che uomini e donne hanno lo stesso prestigio: questo è indiscutibile. Pertanto, anche la divisione sociale dei compiti tra i due sessi dovrebbe essere equa, e andrebbe valutata e stabilita in base alla loro levatura e alla loro capacità di svolgere il lavoro. L’uguaglianza dovrebbe vigere soprattutto per quanto riguarda i diritti umani, nella misura in cui anche le donne dovrebbero godere di ciò di cui possono godere gli uomini, così che venga garantita la parità di status sociale tra i due sessi. Chiunque sia in grado di svolgere un certo lavoro, o chiunque sia competente per rivestire il ruolo di leader, dovrebbe poterlo fare, indipendentemente dal fatto che sia un uomo o una donna. Cosa pensate di questo principio? (È un principio valido.) Riflette l’uguaglianza tra uomini e donne. Per esempio, se vi sono due uomini e due donne che fanno domanda per un posto di lavoro come vigile del fuoco, chi dovrebbe essere assunto? L’equità di trattamento è la base teorica e il principio. Ma come si dovrebbe procedere in concreto? Come ho appena detto, che il lavoro vada a chiunque ne sia all’altezza in base alle sue capacità e alla sua levatura. Basta operare una selezione in conformità a questo principio, vedendo chi tra i candidati è fisicamente in forma e scattante. Il compito di un pompiere consiste nell’agire rapidamente in caso di emergenza. Se qualcuno è troppo goffo, ottuso e lento, come una tartaruga o una vecchia mucca, causerà ritardi. Dopo aver appurato le caratteristiche di ciascun candidato in termini di levatura, capacità, esperienza, grado di competenza nel lavoro di vigile del fuoco e così via, si è giunti alla conclusione che uno dei due uomini e una delle due donne sono adatti: l’uomo è alto, in buona forma fisica, ha esperienza del mestiere di pompiere e ha partecipato a diverse operazioni di spegnimento di incendi e di salvataggio; la donna è agile, ha seguito un addestramento rigoroso, conosce il mestiere e le relative procedure lavorative, possiede levatura, si è distinta in altri lavori e ha ricevuto dei riconoscimenti. Quindi, alla fine, vengono scelti loro due. È giusto? (Sì.) Questo è scegliere il meglio del meglio, senza riservare favoritismi a nessuno. Ciò significa che, nel selezionare questo tipo di persona, non si deve applicare la regola che debba trattarsi di un uomo o di una donna: uomini e donne sono tutti uguali, e chiunque sia all’altezza del compito andrà bene. Pertanto, quando si decide se scegliere un uomo o una donna per una qualsiasi mansione, oltre al principio fondamentale dell’equità di trattamento, il principio specifico da mettere in pratica è quello di assegnare il lavoro a chi è capace e all’altezza, indipendentemente dal fatto che sia uomo o donna. In questo modo, non sarai più limitato né vincolato dall’idea secondo cui “Gli uomini sono superiori alle donne” e nessuna idea obsoleta influenzerà il tuo giudizio o la tua scelta in materia. Dal tuo punto di vista, chiunque sia all’altezza del lavoro dovrebbe essere autorizzato a svolgerlo, indipendentemente dal fatto che sia uomo o donna: ciò non è forse equo? Innanzitutto, nel gestire una qualsiasi questione, non hai pregiudizi nei confronti di uomini o donne. Sei convinto che vi siano molte donne eccezionali e di talento, e ne conosci diverse. Pertanto la tua conoscenza ti persuade che la capacità lavorativa delle donne non è inferiore a quella degli uomini e che il valore che le donne apportano alla società non è inferiore a quello degli uomini. Una volta acquisiti tale comprensione e tale conoscenza, ogni volta che agirai in futuro, maturerai giudizi e scelte accurati sulla base di questi fatti. In altre parole, se non fai favoritismi a nessuno e non nutri pregiudizi di genere, avrai un’umanità relativamente normale sotto questo aspetto e saprai agire in modo equo. Le proibizioni poste dalla cultura tradizionale, nel senso che gli uomini sono considerati superiori alle donne, verranno meno, i tuoi pensieri saranno liberi e smetterai di subire l’influenza di questo aspetto della cultura tradizionale. In breve, qualsiasi siano le tendenze di pensiero o le convenzioni prevalenti nella società, tu avrai ormai superato queste convenzioni, non ne sarai più imprigionato e influenzato, e saprai affrontare i fatti e la verità. Aspetto ancora migliore, naturalmente, è che sai valutare persone e cose, comportarti e agire in base alle parole di Dio e alle verità principi, con il risultato che, per quanto ti riguarda, non esistono idee e punti di vista come “gli uomini devono essere mascolini e virili, mentre le donne sono delle mammolette”. Quindi, i tuoi pensieri e punti di vista sono relativamente progressisti tra gli esseri umani? (Sì.) Questa è una forma di progresso, relativamente parlando. Che si tratti di uomini o donne, anziani o giovani, tutti possono aspettarsi un trattamento equo quando si rivolgono a te. Questo equivale, in effetti, a essere edificanti per le persone anziché danneggiarle. Se continui ad aggrapparti ai punti di vista della cultura tradizionale, sostenendo che “fin dall’antichità, gli uomini hanno goduto di un prestigio più elevato delle donne e in tutti gli ambiti della vita vi sono più uomini eccezionali e talentuosi rispetto alle donne. Pertanto, si può affermare che gli uomini sono più forti delle donne e che hanno per la società un valore maggiore di quello delle donne. Se il loro valore per la società è maggiore, il loro status sociale non dovrebbe essere quindi più elevato? Perciò, in questa società, gli uomini dovrebbero godere di potere decisionale e assumere il ruolo dominante, mentre le donne dovrebbero ascoltarli e lasciarsi controllare e governare da loro”, ebbene un simile pensiero è troppo arretrato e decadente e non è minimamente conforme alle verità principi. Se nutri idee e punti di vista di questo tipo, non potrai che discriminare e opprimere le donne, e verrai condannato ed eliminato dalle tendenze sociali. L’uguaglianza tra uomini e donne è un punto di vista corretto, ormai universalmente riconosciuto, ed è completamente in linea con le intenzioni di Dio. Le persone andrebbero trattate in modo equo, gli uomini non dovrebbero essere ammirati né le donne andrebbero guardate dall’alto in basso, e il valore delle donne non va ignorato, così come non devono essere ignorate le loro capacità lavorative e la loro levatura. Di base, ciò è ormai ampiamente condiviso tra gli abitanti ben informati di ogni Paese. Se le tue idee dominanti sono ancora influenzate dalla cultura tradizionale e continui a ritenere che gli uomini siano distinti mentre le donne siano infime, allora ogni volta che agirai la tua visione e le tue scelte saranno predisposte verso il sesso maschile e concederai in proporzione più opportunità agli uomini. Penserai che alcuni uomini, anche se un po’ meno competenti, siano comunque più forti delle donne e che le donne non possano raggiungere né eguagliare ciò di cui sono capaci gli uomini. Se la pensi così, avrai un punto di vista parziale e il tuo giudizio e le tue decisioni finali saranno di conseguenza distorti a causa di questo tuo modo di pensare. Per esempio, per quanto riguarda la selezione dei vigili del fuoco di cui abbiamo appena parlato, ci penseresti su e ti chiederesti: “Le donne possono arrampicarsi sulle scale? Quanta forza sono in grado di esercitare? A cosa serve l’agilità in una donna? Anche se ha seguito un addestramento rigoroso, non servirà a nulla”. Ma poi penseresti che le persone vanno trattate in modo equo, e così alla fine sceglieresti due uomini e una donna. Il fatto è che scegliendo una donna, in questo caso, lo faresti meccanicamente e compiresti un gesto simbolico per accontentarla e preservare il suo orgoglio. Che dire di questo atteggiamento? Non solo selezioneresti le persone in questo modo ma, nel distribuire i compiti, adotteresti un punto di vista che svilisce la donna, arrivando ad assegnarle incarichi umili e leggeri. Penseresti comunque di comportarti in modo umano e, riservando alla donna un trattamento preferenziale e proteggendola, di star prendendoti cura di lei. Ma la realtà è che, dal suo punto di vista, feriresti fortemente la sua autostima. Per quale motivo? Perché dimostreresti di pensare che le donne sono deboli e vulnerabili, delle mammolette, al contrario degli uomini che sono virili, e che quindi andrebbero protette. Da dove derivano queste idee? Dall’influenza della cultura tradizionale? (Sì.) Qui sta la causa principale. Qualunque cosa tu dica sul trattare le persone in modo equo, a giudicare dalle tue azioni, è innegabile che sei ancora vincolato e limitato dall’idea della cultura tradizionale secondo cui “Gli uomini sono superiori alle donne”. Dalle tue azioni si evince chiaramente che ne sei ancora schiavo. È così? (Sì.) Se vuoi liberarti di queste catene, devi ricercare la verità, comprendere appieno l’essenza di tali idee e non agire sotto l’influenza o il controllo di queste idee della cultura tradizionale. Dovresti ribellarti e rinunciare a esse una volta per tutte, e smettere di valutare persone e cose, di comportarti e di agire in base alle idee e ai punti di vista della cultura tradizionale, nonché di maturare giudizi e scelte in base alla cultura tradizionale; al contrario, valuta persone e cose, comportati e agisci in base alle parole di Dio e alle verità principi. Così facendo, percorrerai la retta via e sarai un vero essere creato approvato da Dio. In caso contrario, resterai sotto il controllo di Satana e continuerai a vivere sotto il suo potere, incapace di vivere nelle parole di Dio: questi sono i fatti.

Ora capite l’essenza del detto riguardante la condotta morale “Non bisogna mai farsi corrompere dalla ricchezza, cambiare dalla povertà o piegare dalla forza”? E capite anche il contesto sociale in cui è stato promosso? (Sì.) Per accrescere lo status sociale degli uomini e concedere loro maggiori diritti, è necessario porre loro requisiti più elevati, creare un’immagine dell’uomo nella mente della gente e modellarla secondo canoni di mascolinità e virilità. È questa l’immagine trasmessa dal detto “Non bisogna mai farsi corrompere dalla ricchezza, cambiare dalla povertà o piegare dalla forza” di cui parla la gente. Sotto un primo aspetto, ciò che i moralisti che hanno promosso questo detto riguardante la condotta morale stanno dicendo alla gente è che coloro che vivono all’altezza di tale detto sono autentici uomini virili, e dunque tali moralisti stanno dando alle persone la definizione di uomo; il secondo aspetto è che stanno sostenendo che gli uomini dovrebbero farsi sentire nella società, dare prova di essere anticonformisti, ottenere una solida posizione di prestigio in società ed esercitare il potere sulla corrente sociale dominante. Questo pensiero secondo cui “Gli uomini sono superiori alle donne” è perdurato fino a oggi. Anche se alcuni Paesi o etnie hanno conseguito dei miglioramenti in questo senso, tale pensiero è tuttora predominante in molti altri Paesi e nazioni, dove ancora controlla e governa le tendenze nazionali e sociali e detta la ripartizione del lavoro nella società tra uomini e donne, così come il loro status e valore sociale, e tuttora la situazione resta pressoché invariata. In altri termini, in molti Paesi e nazioni le donne sono ancora discriminate ed escluse. Questa è una cosa molto deplorevole e la più grande disuguaglianza del mondo. Che le donne siano discriminate ed escluse o che invece siano uguali agli uomini è un chiaro indicatore per valutare se un Paese o una nazione sono progressisti o arretrati.

Abbiamo appena condiviso su come si dovrebbero considerare gli uomini e le donne che Dio ha creato e su quali sono le opinioni corrette da avere nei loro confronti. Sia gli uomini che le donne possiedono un’umanità normale e sono dotati di una coscienza e di una ragione umane normali: questi sono elementi comuni a entrambi i sessi. Fatta eccezione per le differenze di genere, uomini e donne sono essenzialmente equivalenti in termini di pensiero, istinti, reazioni a varie questioni, levatura, capacità e aspetti di altra sorta. Non si può dire che siano esattamente identici, ma in essenza sono piuttosto simili. Le loro abitudini e le loro regole di vita, così come le loro idee, i loro punti di vista e i loro atteggiamenti nei confronti della società, delle tendenze del mondo, delle persone, degli eventi, delle cose e di tutte le creazioni di Dio, nonché le loro reazioni ad alcune particolari questioni, comprese le reazioni fisiche e mentali, sono identici. Perché queste cose sono identiche? La ragione è che sia gli uomini che le donne sono stati creati dall’unico e solo Creatore, e il loro soffio vitale, il loro libero arbitrio, insieme a tutte le varie attività che possono intraprendere, le loro routine di vita e così via, provengono dal Creatore. Alla luce di questi fenomeni, non c’è nulla di diverso tra uomini e donne, se non le differenze di genere e alcuni aspetti o abilità professionali in cui l’uno o l’altro sesso eccelle. Per esempio, molti lavori di cui sono capaci gli uomini possono essere svolti anche dalle donne. Vi sono scienziati, piloti e astronauti di sesso femminile, ma anche presidenti e funzionari governativi, il che dimostra che uomini e donne possono svolgere praticamente gli stessi mestieri nonostante le differenze di genere. Per quanto riguarda la resistenza fisica e l’espressione delle emozioni, uomini e donne non sono molto diversi. Quando una donna perde un parente, per il dolore che la strazia piange fino a morire; quando a un uomo muore un genitore o la persona amata, anche lui piange tanto forte da far tremare la terra; quando le donne devono affrontare un divorzio, si abbattono, si deprimono e si intristiscono e possono persino arrivare a suicidarsi; anche gli uomini si deprimono se vengono lasciati dalla moglie, e alcuni piangono di nascosto nel letto sotto le coperte. Poiché sono uomini, non osano lamentarsi di questa sofferenza di fronte agli altri e devono dare una falsa immagine di forza, ma quando sono soli piangono come tutte le persone normali. Quando accadono alcune cose particolari, sia gli uomini che le donne si lasciano prendere dall’emozione come ci si aspetterebbe, che si tratti di piangere o di ridere. Inoltre, tra il personale che svolge vari doveri e mansioni nella casa di Dio, sia le donne che gli uomini hanno le stesse possibilità di essere promossi, formati e assegnati a posizioni lavorative importanti: le opportunità sono uguali e paritarie. Le varie manifestazioni di corruzione che le donne rivelano nella loro vita quotidiana e nello svolgimento dei loro doveri non sono diverse da quelle degli uomini. Anche tra le donne vi sono malevole e anticristi che disturbano e intralciano il lavoro della chiesa, e non è forse lo stesso per gli uomini? Questo perché le persone hanno gli stessi tipi di indole corrotta. Se si tratta di individui malevoli che compiono il male, intralciano e disturbano il lavoro della chiesa e cercano di instaurare un proprio regno indipendente, verrà forse operata una qualche distinzione tra uomini e donne quando saranno espulsi? No, verranno espulsi tutti allo stesso modo. Pensate che tra coloro che verranno espulsi vi siano più uomini che donne? Non ci sono differenze sostanziali. Tutti coloro che compiono il male, che creano intralcio e disturbo e che sono anticristi e malevoli, indipendentemente dal fatto che siano uomini o donne, devono essere espulsi. Alcuni dicono: “Le donne non sono in grado di creare intralcio e disturbo, come sarebbe vergognoso se così fosse; le donne devono preoccuparsi maggiormente di preservare la propria dignità! Come potrebbero delle semplici donne commettere dei mali così grandi? Non è possibile: si dovrebbe concedere loro la possibilità di pentirsi. Gli uomini sono audaci, per natura compiono cattive azioni, sono anticristi e malfattori. Anche se ne compiono solo un po’, e anche se non abbiamo una chiara comprensione delle circostanze, andrebbero comunque espulsi”. È questo che fa la casa di Dio? (No.) La casa di Dio non si comporta così. La casa di Dio allontana le persone sulla base di principi. Non opera distinzioni tra uomini e donne e non si preoccupa di preservare la dignità dell’uno o dell’altro sesso, trattandoli invece in modo equo. Se sei un uomo che ha commesso del male e soddisfi i principi per essere allontanato ed espulso, la casa di Dio ti rimuoverà secondo tali principi; se sei una donna che ha causato intralcio e disturbo e sei una persona malevola o un anticristo, sarai allo stesso modo allontanata o espulsa, e non sarai risparmiata solo perché sei una donna e piangi o versi lacrime. La casa di Dio deve gestire le questioni secondo i principi. Le donne credenti perseguono le benedizioni e hanno il desiderio e l’intenzione di essere benedette. Anche gli uomini hanno questo desiderio e questa intenzione? Sì, lo stesso: gli uomini non hanno meno ambizione e desiderio di essere benedetti rispetto alle donne. Quale opposizione a Dio è più grave, quella degli uomini o quella delle donne? Non c’è differenza. Qualcuno dirà: “Ora finalmente ho capito la verità: uomini e donne sono ugualmente corrotti! Una volta ero convinto che gli uomini fossero mascolini e virili, che dovessero comportarsi da gentiluomini e agissero sempre in modo giusto, onorevole e retto, a differenza delle donne, molte delle quali hanno una mentalità ristretta, si arrovellano senza sosta su questioni frivole, spettegolano continuamente alle spalle della gente e non agiscono correttamente. Ma non avevo considerato che non pochi tra i cattivi sono uomini, e che gli uomini compiono malefatte peggiori e più numerose”. Ora capite queste questioni. In breve, che si tratti di uomini o donne, possiedono tutti la medesima indole corrotta, sono diversi solamente in termini di umanità: questo è l’unico modo equo di valutare uomini e donne. Tale punto di vista cela un qualche pregiudizio? (No.) È influenzato dall’idea che gli uomini siano superiori alle donne? (No.) Non è affatto influenzato da cose simili. Per valutare se una persona è buona o cattiva, non bisogna guardare se è un uomo o una donna, ma la sua umanità, e poi giudicare la sua essenza in base alle manifestazioni della sua indole corrotta in tutti i vari aspetti: questo è il modo di valutare accuratamente le persone.

Considerando i fenomeni su cui abbiamo precedentemente condiviso, non c’è alcuna differenza tra uomini e donne se non quella di genere, sia nella manifestazione degli istinti, sia nella rivelazione dei vari tipi di indole corrotta, sia nella natura essenza. Per quanto riguarda l’essenza corporea e l’indole, così come l’istinto, la forza di volontà e il libero arbitrio di cui Dio ha dotato le persone quando le ha create, non vi è alcuna differenza tra gli individui. Pertanto, uomini e donne non andrebbero valutati in base al loro aspetto, né tanto meno in base alle idee della cultura tradizionale che questo mondo insegna alle persone, ma piuttosto in base alle parole di Dio. Perché andrebbero valutati in base alle parole di Dio? E perché non sulla base delle idee e dei punti di vista della cultura tradizionale? Alcuni dicono: “Nel corso dei millenni della storia umana, tantissime affermazioni sono state pronunciate e scritte nei libri. Nessuno dei punti di vista e dei detti dell’umanità è corretto? Non vi è alcuna verità in essi?” In che senso queste parole sono assurde? Gli esseri umani sono esseri creati, sono stati corrotti da Satana per millenni e sono pieni di indole satanica, da cui derivano tanta oscurità e malvagità nella società umana. Nessuno sa identificare chiaramente le cause ultime, né discernere Satana, né conoscere veramente Dio. Pertanto, i punti di vista dell’umanità corrotta non corrispondono alla verità e solo il Creatore sa tutto al riguardo. Questo è un fatto reale. La verità si può ottenere solo dalle parole di Dio, mentre la cultura del mondo umano è un prodotto della corruzione da parte di Satana. Le persone non hanno mai sperimentato l’opera di Dio e nessuno può conoscerLo, quindi è impossibile che la cultura tradizionale dell’umanità produca la verità, poiché tutta la verità proviene da Dio ed è espressa da Cristo. Essendo stati corrotti da Satana, tutti gli esseri umani possiedono una natura e un’indole sataniche. Tutti adorano le celebrità e i grandi personaggi e tutti seguono Satana. Gli esseri umani hanno i loro secondi fini e obiettivi quando valutano o definiscono certe cose. A prescindere da chi questi fini e obiettivi beneficino o da quale sia lo scopo che si prefiggono, sono tutti governati da un’indole corrotta. Pertanto, le cose definite dagli esseri umani corrotti e i pensieri che essi sostengono sono di certo influenzati dalle astute trame di Satana. Questo è un aspetto. Da un punto di vista oggettivo, un altro aspetto è il fatto che, per quanto gli esseri umani siano abili, nessuno comprende le funzioni, gli istinti e l’essenza degli esseri umani creati. Poiché gli esseri umani non sono stati creati da nessuna persona, né da alcuni cosiddetti grandi personaggi, re diavoli, Satana o spiriti maligni, gli uomini non comprendono affatto gli istinti, le funzioni e l’essenza delle persone. Quindi, chi conosce al meglio gli istinti, le funzioni e l’essenza delle persone? Solo il Creatore li conosce completamente. Chi ha creato gli esseri umani ne conosce appieno le funzioni, gli istinti e l’essenza e, ovviamente, è il più qualificato a definire gli esseri umani e a determinare il valore, l’identità e l’essenza degli uomini o delle donne. Questo non è forse un fatto oggettivo? (Sì.) Ciò che Dio usa per creare gli esseri umani, gli istinti che attribuisce agli individui quando li crea, le funzioni e le leggi del loro corpo, ciò che sono adatti o meno a fare e persino la durata della loro vita: tutto questo è prestabilito da Dio. Solo Dio ha totale comprensione degli esseri umani che crea, e nessun altro comprende meglio il genere umano creato. Questo non è forse un dato di fatto? (Sì.) Pertanto, Dio è il più qualificato a definire gli esseri umani e a determinare l’identità, lo status, il valore e la funzione degli uomini o delle donne, nonché il cammino corretto che le persone dovrebbero percorrere. Dio sa meglio di chiunque altro di che cosa hanno bisogno gli esseri umani che ha creato, che cosa sono in grado di conseguire e cosa rientra nelle loro possibilità. Da un altro punto di vista, ciò di cui gli esseri umani creati hanno più bisogno sono le parole pronunciate dal Creatore. Solo Dio può guidare, provvedere e pascere personalmente gli esseri umani. Tutti i detti dell’umanità corrotta che non provengono da Dio sono fuorvianti, soprattutto quelli della cultura tradizionale, che fuorviano, rendono insensibili e imprigionano le persone e, naturalmente, agiscono come una sorta di vincolo e di controllo. Vi è un altro aspetto: Dio ha creato l’uomo e la Sua più grande preoccupazione per gli esseri umani è che possano percorrere la retta via nella vita. Invece le società, le nazioni e i Paesi considerano solo gli interessi della classe dirigente e la stabilità del regime politico, senza preoccuparsi della vita delle classi inferiori, e questo crea situazioni estreme e caotiche; non guidano le persone sulla retta via affinché possano vivere una vita di valore e di chiarezza e sottomettersi alla sovranità e alle disposizioni di Dio, ma vogliono piuttosto sfruttarle al servizio del proprio dominio, delle proprie carriere, delle proprie ambizioni e dei propri desideri. Qualsiasi affermazione, idea e punto di vista promuovano ha lo scopo di fuorviare le persone, di imprigionare i loro pensieri e di controllarle, in modo che li servano e siano loro fedeli. Non considerano il futuro o le prospettive dell’umanità, né il modo in cui gli esseri umani possono sopravvivere meglio. Ciò che invece fa Dio è completamente diverso, nella misura in cui Egli agisce secondo il Suo piano. Dopo aver creato gli esseri umani, li guida verso la comprensione di più verità e principi di comportamento e mostra chiaramente loro la verità della corruzione dell’umanità da parte di Satana. Su tali basi, secondo queste verità principi che Dio insegna loro e che usa per richiamarli, gli uomini sono poi in grado di intraprendere la retta via nella vita.

Queste norme e convenzioni della cultura tradizionale riguardanti la condotta morale ricoprono ambiti molto vasti e influenzano il pensiero delle persone da tutti i punti di vista, fuorviando e imprigionando il loro pensiero. Oggi abbiamo condiviso in merito ad alcuni detti e punti di vista distorti della cultura tradizionale riguardanti il genere sessuale, che hanno influenzato in modo significativo la corretta visione delle persone sull’argomento e anche sottoposto uomini e donne a tanti vincoli, catene, costrizioni, discriminazioni e altre sofferenze simili. Questi sono tutti dati di fatto perfettamente evidenti, nonché gli effetti e le conseguenze che la cultura tradizionale provoca negli individui.

14 maggio 2022

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