La Parola quotidiana di Dio: L'ingresso nella vita | Estratto 495

22 Settembre 2020

Oggi, poiché cercate di amare e conoscere Dio, dovete sia sopportare prove e affinamento, sia pagare un prezzo. Nessuna lezione è più profonda di quella dell’amare Dio, e si può dire che quello che le persone imparano da una vita di fede è proprio come amare Dio. Vale a dire che se credi in Dio devi amare Dio. Se ti limiti a credere in Dio e non Lo ami, se non hai raggiunto la conoscenza di Dio e non Lo hai mai amato con un amore vero che viene dal cuore, allora la tua fede in Dio è inutile. Se hai fede in Dio ma non Lo ami, allora vivi invano e la tua esistenza è la più misera che ci sia. Se, in tutta la tua vita, non hai mai amato né soddisfatto Dio, che senso ha per te vivere? E che senso ha la tua fede in Dio? Non è uno spreco di energie? In altre parole, se le persone vogliono credere in Dio e amarLo, allora per loro c’è un prezzo da pagare. Anziché tentare di avere un certo comportamento esteriore, dovrebbero cercare la vera comprensione nel profondo del loro cuore. Se cantare e ballare ti entusiasmano, ma sei incapace di mettere in pratica la verità, si può dire che ami Dio? Amare Dio richiede che ricerchi la Sua volontà in tutte le cose; richiede che sondi il profondo del tuo animo quando ti succede qualcosa, cercando di cogliere la volontà di Dio, cercando di capire qual è la Sua volontà a tal riguardo, che cosa Egli ti chiede di conseguire e in che modo devi tenere conto della Sua volontà. Per esempio, se si presenta una situazione che ti richiede di sopportare delle difficoltà, proprio in quel momento dovresti capire qual è la volontà di Dio e come tenerne conto. Non devi soddisfare te stesso; anzi, come prima cosa devi mettere te stesso da parte. Nulla è più abietto della carne. Devi cercare di soddisfare Dio e devi compiere il tuo dovere. Se ragioni in questo modo, Dio ti darà un’illuminazione speciale nella situazione che affronti e anche il tuo cuore ne trarrà conforto. Che si tratti di grandi o piccoli avvenimenti, quando ti accade qualcosa devi innanzitutto mettere da parte te stesso e tenere in considerazione il fatto che la carne è la cosa più vile che ci sia. Più si soddisfa la carne, più libertà essa pretende; se la si soddisfa una volta, la volta dopo essa chiederà di più e, passo dopo passo, si finisce per amare la carne ancora di più. La carne ha sempre desideri stravaganti, pretende sempre di essere soddisfatta e gratificata, che si tratti delle cose che mangi o di quelle che indossi, di lasciarti andare all’ira o di assecondare le tue debolezze e la tua pigrizia… Quanto più soddisfi la carne, tanto più grandi diventano i suoi desideri e tanto più dissoluta essa diventa, fino al punto di portare le persone a nutrire concezioni ancora più radicate e disobbedire a Dio, a esaltarsi e ad avere dubbi sull’opera di Dio. Quanto più soddisfi la carne, tanto più essa diventa debole; avrai sempre la sensazione che nessuno sia comprensivo verso le tue debolezze, ti sembrerà che Dio sia esagerato nelle Sue pretese e dirai: “Come può Dio essere così duro? Perché non lascia in pace la gente?” Quando gli uomini amano troppo la carne e cercano il suo appagamento, è la loro rovina. Se invece ami veramente Dio e non soddisfi la carne, allora capirai che tutto ciò che Egli fa è davvero buono e giusto e che è giustificato il fatto che Egli maledica la tua ribellione e giudichi la tua iniquità. Ci saranno momenti in cui Dio ti castigherà e ti disciplinerà e creerà le condizioni per temprarti, costringendoti a presentarti dinanzi a Lui, ma tu avrai sempre la sensazione che ciò che Dio sta facendo sia meraviglioso. Così ti sembrerà che la sofferenza non sia poi molta e che Dio sia tanto amorevole. Se, invece, assecondi le debolezze della carne e affermi che Dio esageri, sarai sempre addolorato e depresso, non ti sarà chiaro che cosa sia l’opera di Dio nella sua interezza e ti sembrerà che Dio non sia minimamente compassionevole verso la debolezza dell’uomo e che sia ignaro delle sue difficoltà. Allora ti sentirai costantemente infelice e solo, come se avessi subito una grande ingiustizia, e a quel punto inizierai a lamentarti. Quanto più assecondi le debolezze della carne in questo modo, tanto più ti sembrerà che Dio esageri, e infine arriverai persino al punto di negare l’intera opera di Dio e comincerai a opporti a Lui, diventando così disobbediente in tutto. Pertanto, è necessario che ti ribelli alla carne e che non l’assecondi: “Mio marito (mia moglie), i figli, le prospettive future, il matrimonio, la famiglia: niente di tutto questo importa! Nel mio cuore c’è solo Dio e devo fare del mio meglio per soddisfare Lui, e non la carne”. Devi avere questa determinazione. Se sei sempre animato da tale determinazione, allora ti basterà un piccolo sforzo per riuscire a mettere in pratica la verità e a porre te stesso da parte. Si racconta che una volta c’era un contadino che vide sulla strada un serpente completamente congelato. Il contadino lo raccolse e lo strinse al petto ma, non appena il serpente si riebbe, morse l’agricoltore a morte. La carne dell’uomo è come il serpente: la sua essenza è quella di rovinare la vita dell’uomo e, quando essa prende il sopravvento, la tua vita è perduta. La carne appartiene a Satana: essa racchiude desideri stravaganti, pensa solo per sé, vuole godere delle comodità, divertirsi nel tempo libero, crogiolarsi nella pigrizia e nell’ozio; se continui a soddisfarla, alla fine arriverai al punto di esserne completamente divorato. Vale a dire che, se la soddisfi una volta, la volta dopo verrà a chiederti di più. La carne ha sempre desideri stravaganti e nuove esigenze, e sfrutta la tua condiscendenza verso di lei per far sì che tu la ami ancora di più e viva tra le comodità che offre; se non la vinci, alla fine sarà la tua rovina. Se saprai guadagnarti la vita dinanzi a Dio e quale sarà la tua fine ultima dipenderà da quanto saprai ribellarti alla carne. Dio ti ha salvato, ti ha scelto e predestinato; tuttavia, se oggi non sei disposto a soddisfarLo, se non sei disposto a mettere in pratica la verità e a ribellarti contro la tua stessa carne con vero amore per Dio nel tuo cuore, alla fine ti rovinerai e di conseguenza proverai un dolore immenso. Se assecondi sempre la carne, Satana a poco a poco ti inghiottirà e ti lascerà senza vita o senza il tocco dello Spirito, finché arriverà il giorno in cui dentro di te regnerà il buio totale. Quando vivrai nelle tenebre, sarai prigioniero di Satana, non avrai più Dio nel tuo cuore e allora negherai la Sua esistenza e Lo abbandonerai. Quindi, se gli uomini vogliono amare Dio, devono pagare il prezzo del dolore e sopportare le difficoltà. Non vi è alcun bisogno di ostentare fervore e privazioni, né di leggere di più e darsi più da fare; piuttosto, gli uomini dovrebbero ignorare le cose che hanno dentro, come i pensieri stravaganti, gli interessi personali e le loro considerazioni, nozioni e intenzioni. Questa è la volontà di Dio.

Tratto da “La Parola appare nella carne

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