La Parola quotidiana di Dio: Rivelazione della corruzione dell'umanità | Estratto 366

16 Agosto 2020

Giorno dopo giorno Mi pongo in osservazione dell’universo e Mi nascondo umilmente nella Mia dimora, sperimentando la vita umana e studiando da vicino ogni azione degli uomini. Nessuno Mi ha mai davvero offerto sé stesso; nessuno ha mai perseguito la verità. Nessuno è mai stato coscienzioso verso di Me e neppure ha mai formulato propositi davanti a Me per poi attenersi al proprio dovere. Nessuno Mi ha mai consentito di dimorare in lui, né Mi ha mai attribuito il valore che gli uomini attribuirebbero alla propria vita. Nessuno ha mai visto, nella realtà concreta, tutto ciò che la Mia divinità è; nessuno è mai stato disposto a essere in contatto con il Dio concreto Stesso. Quando le acque inghiottono gli uomini tutti interi, Io li salvo da quelle acque stagnanti dando loro l’opportunità di ricominciare a vivere. Quando gli uomini perdono fiducia nella vita, Io li sottraggo al baratro della morte, concedendo loro il coraggio di andare avanti affinché possano utilizzarMi come fondamento della loro esistenza. Quando gli uomini Mi disobbediscono, faccio sì che Mi conoscano a partire dalla loro disobbedienza. Alla luce dell’antica natura dell’umanità e alla luce della Mia misericordia, anziché mettere a morte gli uomini Io consento loro di pentirsi e ricominciare da zero. Quando soffrono per una carestia, se anche resta loro un solo respiro in corpo Io li strappo alla morte, impedendo che cadano vittime degli inganni di Satana. Quante volte gli uomini hanno visto la Mia mano; quante volte sono stati testimoni della Mia espressione gentile e del Mio volto sorridente, e quante volte hanno visto la Mia maestà e collera. Sebbene gli esseri umani non Mi abbiano mai conosciuto, Io non approfitto delle loro debolezze per essere deliberatamente provocatorio. Sperimentare le sofferenze dell’umanità Mi ha permesso di simpatizzare con la debolezza umana. È solo in risposta alla loro disobbedienza e ingratitudine che infliggo castighi in varia misura.

Mi nascondo quando gli uomini sono indaffarati, e Mi rivelo nel loro tempo libero. Gli uomini Mi immaginano onnisciente; Mi considerano Dio Stesso che acconsente a tutte le loro suppliche. Per la maggior parte, dunque, vengono al Mio cospetto solo per cercare l’aiuto di Dio, non per il desiderio di conoscerMi. Quando sono in preda alla malattia, gli uomini supplicano urgentemente il Mio aiuto. Nei momenti avversi, Mi confidano le loro difficoltà con tutta la forza di cui dispongono, così da liberarsi al meglio della loro sofferenza. Tuttavia neppure un essere umano è stato capace di amarMi anche in uno stato di agio; neppure uno ha teso la mano nei momenti di pace e felicità affinché potessi essere partecipe della sua gioia. Quando le loro famigliole sono felici e in salute, gli uomini Mi hanno accantonato o chiuso la porta in faccia già da molto tempo, proibendoMi di entrare per godersi la felicità benedetta della loro famiglia. La mente umana è troppo ristretta; lo è al punto da non accogliere nemmeno un Dio amorevole, misericordioso e avvicinabile quale Io sono. Quante volte sono stato rifiutato dagli uomini nei momenti in cui ridevano gioiosi; quante volte gli uomini incespicando si sono appoggiati a Me come a una stampella; quante volte sono stato costretto nel ruolo del medico da persone affette dalla malattia. Come sono crudeli gli uomini! Sono assolutamente irragionevoli e immorali. In essi non si scorgono neanche i sentimenti che dovrebbero essere propri degli esseri umani. Sono quasi del tutto privi di qualsiasi traccia di umanità. Riflettete sul passato e confrontatelo con il presente. Dentro di voi stanno avvenendo dei cambiamenti? Vi siete sbarazzati di alcune delle cose che appartengono al vostro passato? O quel passato deve ancora essere sostituito?

Ho attraversato valli e catene montuose, sperimentando gli alti e bassi del mondo degli esseri umani. Tra gli uomini ho vagato e tra gli uomini ho vissuto molti anni, eppure sembra che l’indole dell’umanità sia cambiata poco. Ed è come se la vecchia natura degli uomini avesse messo radici germogliando in loro. Mai che siano capaci di modificare quella vecchia natura: riescono solo a migliorarla di un tanto rispetto all’originale. Come si suol dire, non è la sostanza a essere cambiata, bensì, e in gran misura, la forma. Sembra che tutti stiano cercando di imbrogliarMi e impressionarMi, in modo da cavarsela con l’inganno e ottenere la Mia stima. Io non ammiro l’impostura dell’uomo, né vi presto attenzione. Piuttosto che dare in escandescenze, adotto un atteggiamento che consiste nel guardare senza vedere. Ho in animo di concedere all’umanità un certo margine di libertà e, successivamente, trattare tutti gli esseri umani insieme. Dal momento che gli esseri umani sono tutti dei miserabili buoni a nulla che non amano se stessi e che non tengono in alcun modo a se stessi, perché allora dovrebbero avere bisogno che Io mostri ancora una volta misericordia e amore? Senza eccezioni, gli uomini non conoscono se stessi né sanno quanto valgono. Dovrebbero pesarsi sul piatto della bilancia. Gli esseri umani non Mi danno ascolto, e Io allora non li prendo sul serio. Non Mi prestano attenzione, e allora non occorre nemmeno che Io lavori su di loro più intensamente. Non è forse la soluzione migliore per entrambi? Non è una descrizione che vi si addice, o Mia gente? Chi di voi non ha formulato un proposito davanti a Me per poi in seguito abbandonarlo? Chi ha formulato propositi a lungo termine davanti a Me invece di puntare spesso alle cose? Gli uomini invariabilmente formulano propositi davanti a Me nei momenti di serenità per poi annullarli tutti di fronte alle avversità, riprendendo in seguito il loro proposito e presentandolo al Mio cospetto. Sono così poco degno di rispetto da accettare con noncuranza questa spazzatura che l’umanità ha raccolto dal mucchio dei rifiuti? Pochi esseri umani si attengono ai loro propositi, pochi sono virtuosi, e pochi Mi offrono in sacrificio quanto hanno di più prezioso. Non siete tutti uguali? Se non saprete attenervi ai vostri doveri in quanto membri del Mio popolo nel Regno vi detesterò e rifiuterò!

Tratto da “La Parola appare nella carne

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