La Parola quotidiana di Dio: Rivelazione delle concezioni religiose | Estratto 283

20 Luglio 2020

Poiché ci sono sviluppi sempre nuovi nell’opera di Dio, essa in alcune sue parti diventa obsoleta e datata, quando si aggiungono nuove parti. Queste diverse tipologie di opera, la vecchia e la nuova, non sono in contraddizione, ma complementari; ogni passo procede da quello precedente. Poiché c’è una nuova opera, le cose vecchie devono, ovviamente, essere eliminate. Per esempio, alcune delle pratiche consolidate da tempo e modi di dire consueti e diffusi tra la gente, abbinati a molti anni di esperienza e di insegnamenti umani, hanno formato tutta una serie di nozioni nella mente dell’uomo. Il fatto che Dio non abbia ancora pienamente svelato all’uomo il Suo vero volto e la Sua indole intrinseca, congiuntamente al diffondersi, nel corso di molti anni, di teorie tradizionali provenienti dai tempi antichi, tutto ciò è stato ancora più propizio all’elaborazione di tali nozioni da parte dell’uomo. Si può dire che, durante il corso del cammino di fede in Dio da parte dell’uomo, l’influenza di diverse nozioni abbia condotto negli uomini alla continua formazione ed evoluzione di ogni genere di interpretazioni nozionali di Dio, e ciò ha fatto sì che molte persone religiose che servono Dio divenissero Sue nemiche. E così, più forti sono le nozioni religiose delle persone, più esse si oppongono a Dio e sono Sue nemiche. L’opera di Dio è sempre nuova e mai vecchia; non costituisce mai una dottrina, bensì cambia e si rinnova continuamente in misura maggiore o minore. Questa opera è l’espressione dell’indole intrinseca di Dio Stesso. È anche il principio intrinseco dell’opera di Dio, e uno dei mezzi mediante i quali Dio mette in atto la Sua gestione. Se Dio non operasse in questo modo, l’uomo non potrebbe cambiare né essere in grado di conoscere Dio, e Satana non verrebbe sconfitto. Così, nella Sua opera si verificano continuamente dei cambiamenti che sembrano bizzarri, ma che sono, in realtà, periodici. Il modo in cui l’uomo crede in Dio, tuttavia, è molto diverso. Egli si aggrappa a dottrine e sistemi vecchi, familiari, e più sono antichi, più gli risultano appetibili. Come potrebbe l’insensata mente dell’uomo, inflessibile come la pietra, accettare una nuova opera e nuove parole di Dio tanto inimmaginabili? L’uomo aborrisce il Dio che è sempre nuovo e mai vecchio; gradisce solamente il vecchio Dio con le fattezze di un uomo anziano dai capelli bianchi, assiso immobile. Così, poiché Dio e l’uomo hanno ciascuno i propri gusti, l’uomo è divenuto nemico di Dio. Molte di queste contraddizioni sussistono ancor oggi, in un tempo in cui Dio svolge una nuova opera da quasi seimila anni. Esse sono, pertanto, irrimediabili. Forse, a causa della testardaggine dell’uomo o dell’inviolabilità da parte di qualsiasi uomo dei decreti amministrativi di Dio, questi ministri e donne continuano ad aggrapparsi a vecchi libri e giornali ammuffiti, mentre Dio prosegue la Sua opera di gestione ancora incompleta, come se non avesse nessuno al Suo fianco. Sebbene tali contraddizioni facciano di Dio e dell’uomo dei nemici, persino in modo inconciliabile, Dio non presta loro alcuna attenzione, come se allo stesso tempo esistessero e non esistessero. L’uomo, comunque, resta attaccato alle proprie credenze e nozioni, e non riesce a liberarsene. Tuttavia, una cosa è del tutto evidente: anche se l’uomo non si muove dalla propria posizione, i piedi di Dio sono sempre in movimento ed Egli cambia continuamente posizione a seconda del contesto. Alla fine, sarà l’uomo a risultare sconfitto senza neppure aver combattuto. Dio, nel frattempo, è l’acerrimo nemico di tutti i Suoi avversari che sono stati sconfitti, ed è anche il campione del genere umano, inclusi sia gli sconfitti che i non sconfitti. Chi può competere con Dio e uscirne vittorioso? Le nozioni dell’uomo sembrano venire da Dio, poiché molte di esse sono nate sulla scia dell’opera di Dio. Tuttavia, Dio non perdona l’uomo a causa di ciò, né tanto meno elargisce elogi all’uomo per aver prodotto, sulla scia della Sua opera, un lotto dopo l’altro di prodotti “per Dio” che sono estranei alla Sua opera. Egli è, invece, profondamente disgustato dalle nozioni dell’uomo e dalle sue vecchie, pie credenze, e non gli viene neppure in mente di prendere atto della data in cui tali nozioni sono comparse per la prima volta. Egli non accetta affatto che tutte queste nozioni siano causate dalla Sua opera, poiché le nozioni dell’uomo vengono diffuse dall’uomo; la loro sorgente si trova nei pensieri e nella mente dell’uomo, e non è Dio, bensì Satana. L’intenzione di Dio è sempre stata di rendere la Sua opera nuova e viva, non vecchia e morta, e ciò a cui Egli chiede all’uomo di attenersi varia con l’età e il periodo, e non è eterno e immutabile, poiché Egli è un Dio che consente all’uomo di vivere e rinnovarsi, non come un diavolo, che fa invecchiare e perire l’uomo. Ancora non lo capite? Hai delle nozioni riguardo a Dio e non sei capace di lasciarle andare poiché hai una mentalità chiusa. Non è perché l’opera di Dio non abbia molto senso, né perché l’opera di Dio non sia in linea con i desideri umani, né tanto meno perché Dio costantemente trascuri il Suo dovere. Che tu non riesca a rinunciare alle tue nozioni dipende dal fatto che manchi troppo di obbedienza, e che non hai le benché minime sembianze di un essere creato, non dal fatto che Dio ti renda le cose difficili. Tutto ciò è stato causato da te, e non ha nulla a che fare con Dio; tutte le sofferenze e le disgrazie sono causate dall’uomo. Le intenzioni di Dio sono sempre buone: Egli non desidera farti produrre nozioni, bensì desidera che tu cambi e venga rinnovato col passare delle età. Eppure tu non sai cosa sia buono per te, e stai continuamente a esaminare o ad analizzare. Non è che Dio ti stia rendendo le cose difficili, ma è che non hai alcuna riverenza nei confronti di Dio e la tua disobbedienza è troppo grande. Un minuscolo essere creato che osa prendere una misera parte di ciò che è stato in precedenza dato da Dio, e poi si rivolta e lo usa per attaccarLo: non è questa la disobbedienza dell’uomo? Gli esseri umani, è corretto dirlo, non sono affatto qualificati per esprimere il proprio punto di vista davanti a Dio, e ancor meno lo sono per ostentare a piacimento il loro indegno, maleodorante, marcio ed elaborato linguaggio, per non parlare di quelle ammuffite nozioni. Non sono forse queste ultime ancor più prive di valore?

Tratto da “La Parola appare nella carne

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