La Parola quotidiana di Dio | “Gli esseri umani chiedono troppo a Dio” | Estratto 384

Nel valutare se le persone sono capaci di obbedire a Dio o meno, la cosa principale a cui guardare è se desiderano qualcosa di stravagante da Dio e se hanno o no secondi fini. Se le persone avanzano sempre richieste a Dio, questo dimostra che non Gli sono obbedienti. Qualunque cosa accada, se non sai riceverla da Dio e cercare la verità, se parli sempre partendo dal tuo ragionamento soggettivo e pensi sempre di essere il solo ad avere ragione, se riesci addirittura a dubitare di Dio, allora saranno guai. Gente così è la più arrogante e ribelle verso Dio. Le persone che chiedono sempre qualcosa a Dio non riescono mai a obbedirGli realmente. Se avanzi richieste a Dio, questo dimostra che stai concludendo un accordo con Lui, che stai scegliendo i tuoi pensieri e stai agendo conformemente a essi. Così facendo, tradisci Dio e sei privo di obbedienza. Avanzare richieste a Dio non ha senso; se credi davvero che Egli è Dio, allora non oserai avanzare richieste a Lui, né sarai idoneo ad avanzare richieste a Lui, che siano ragionevoli o meno. Se hai vera fede e credi che Egli sia Dio, allora non avrai altra scelta che adorarLo e obbedirGli. Le persone oggi non solo compiono scelte, ma pretendono perfino che Dio agisca in conformità ai loro pensieri. Essi scelgono i loro pensieri e chiedono a Dio di agire di conseguenza, e non richiedono a se stessi di agire secondo i pensieri di Dio. Negli uomini, pertanto, non vi è alcuna vera fede, né vi è sostanza nella loro fede, e non possono mai ricevere elogi da parte di Dio. Quando riuscirai ad avanzare meno richieste a Dio, la tua vera fede e la tua obbedienza aumenteranno, e anche il tuo senso di ragionevolezza diventerà relativamente normale. Accade spesso che più gli uomini sono inclini a ragionare e più giustificazioni diano, e più duramente vadano trattati. Non solo hanno molte pretese, ma si prendono anche il braccio quando dai loro un dito. Quando sono soddisfatti in un ambito, poi accampano pretese in un altro; devono essere soddisfatti in tutti gli ambiti, altrimenti iniziano a lamentarsi e si definiscono casi disperati. In seguito si sentono in debito e rammaricati, versano lacrime amare e vogliono morire. A cosa serve tutto questo? Riesce a risolvere il problema? E così, prima che succeda qualcosa, devi esaminare la tua natura: quali cose sono contenute al suo interno, cosa ti piace e cosa desideri ottenere con le tue pretese. Alcuni, credendo di possedere una certa levatura e certe doti, vogliono sempre essere leader ed ergersi sopra gli altri, e così pretendono che Dio li usi. E se Dio non lo fa, dicono: “Dio, perché non mi favorisci? Usami pure. Ti garantisco che mi adopererò per Te”. Simili motivazioni sono giuste? Adoperarsi per Dio è una buona cosa, ma la loro disponibilità a farlo passa in secondo piano: in cuor loro, ciò che amano è il prestigio. È su questo che si concentrano. Se sei davvero capace di obbedire, allora Lo seguirai con un solo cuore e una sola mente a prescindere dal fatto che ti usi oppure no, e sarai in grado di adoperarti per Lui a prescindere dal fatto che tu abbia prestigio oppure no. Solo allora possiederai il buonsenso e sarai una persona che obbedisce a Dio.

Tratto da “Registrazioni dei discorsi di Cristo degli ultimi giorni”

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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