La Parola quotidiana di Dio | “La ricerca della volontà di Dio serve a mettere in pratica la verità” | Estratto 574

Quando hai fatto una determinata cosa, Dio è rimasto molto insoddisfatto. Quando stavi per fare quella cosa, Lo hai pregato? Hai mai considerato: “Come verrebbe vista questa questione da Dio, se fosse portata alla Sua attenzione? Sarebbe felice o irritato se ne venisse messo al corrente? La detesterebbe?” Non te lo sei chiesto, vero? Anche se gli altri te lo rammentassero, penseresti comunque che la questione non rappresentava un grosso problema, che non andava contro alcun principio e non era un peccato. Come conseguenza, questa cosa che hai fatto ha offeso l’indole di Dio e suscitato in Lui una grande collera, fino al punto di meritarti il Suo disprezzo. Se tu avessi cercato ed analizzato a fondo, e compreso con chiarezza la questione prima di agire, non saresti poi riuscito ad averne il controllo? Benché a volte le persone non si trovino in una buona situazione, se portassero seriamente tutto ciò che intendono fare dinanzi a Dio per investigare e ricercare, non commetterebbero gravi errori. Quando si mette in pratica la verità è difficile evitare di commettere errori, ma se tu sai come fare le cose secondo la verità eppure non le realizzi in conformità con essa, allora il problema è che non hai alcun amore per la verità. L’indole di una persona senza amore per la verità non verrà cambiata. Se non riesci a cogliere con precisione la volontà di Dio e non sai come praticare, allora dovresti comunicare con altri. Se nessuno sente di poter capire la questione chiaramente, dovresti attuare la soluzione più accettabile. Tuttavia, se alla fine scopri che, nel portarla a termine in questo modo, hai commesso un lieve errore, dovresti affrettarti a correggerlo e Dio non lo considererà come un peccato. Poiché avevi le giuste intenzioni quando hai messo la questione in pratica e stavi agendo in osservanza della verità, le tue azioni hanno portato ad alcuni errori semplicemente perché non vedevi la verità con chiarezza, e questa era una circostanza attenuante. Tuttavia oggigiorno molte persone si affidano esclusivamente alle proprie mani per lavorare e alla propria testa per fare questo e quello, e raramente si fermano a considerare tali domande: “Mettere in pratica le cose in questo modo è conforme alla volontà di Dio? Dio sarebbe felice se agissi in questa maniera? Si fiderebbe di me se facessi così? Fare in questo modo equivarrebbe a mettere in pratica la verità?” Se Dio sentisse parlare di tale questione, potrebbe dire: “Hai agito in modo corretto e appropriato. Continua così”? Sei in grado di esaminare con cura ogni questione in cui ti imbatti? Riesci a essere serio e meticoloso in ognuna di esse? Riesci a valutare se Dio disprezza il modo in cui lo stai facendo, cosa tutti gli altri pensano dei tuoi metodi, se lo stai facendo secondo la tua volontà o per soddisfare i tuoi desideri…? Devi metterci più attenzione e cercare di più, e i tuoi errori diventeranno sempre più piccoli. Fare le cose in questo modo dimostrerà che sei una persona che cerca genuinamente la verità e che teme Dio, poiché stai facendo le cose conformemente alla direzione che la verità richiede.

Se le azioni di un credente prescindono dalla verità, egli è uguale a un miscredente. È questo il genere di persona che non ha Dio nel suo cuore e che Lo abbandona, e una persona simile è come un operaio assunto nella famiglia di Dio che svolge lavori occasionali per il suo principale, riceve una piccola ricompensa e poi se ne va. Questa non è davvero una persona che crede in Dio. In precedenza si è accennato a cosa puoi fare per ottenere l’approvazione di Dio. L’approvazione da parte di Dio è la prima cosa a cui dovresti pensare e per la quale dovresti adoperarti; dovrebbe essere il principio e l’ambito della tua pratica. La ragione per cui dovresti stabilire se ciò che stai facendo è in linea con la verità è il fatto che, se lo è, allora sarà certamente conforme alla volontà di Dio. Non si tratta di dover valutare se la questione sia giusta o sbagliata o se risponda ai gusti di chiunque altro, o se sia in linea con i tuoi desideri; piuttosto, si tratta di determinare se sia in conformità con la verità, e se arrechi beneficio al lavoro e agli interessi della Chiesa. Se ti fermi a considerare queste cose, nelle tue azioni sarai sempre più in linea con la volontà di Dio. Se consideri questi aspetti e ti affidi unicamente alla tua volontà quando fai le cose, allora puoi star certo che non le farai in maniera corretta, perché la volontà dell’uomo non è la verità e, naturalmente, è incompatibile con Dio. Perciò, se desideri essere approvato da Dio, devi praticare secondo la verità e non in base alla tua volontà. Alcune persone si dedicano a faccende personali con la scusa di adempiere i propri doveri. Quando poi i loro fratelli e sorelle considerano il loro agire inappropriato e le rimproverano per questo, tali persone non accettano la critica. A loro avviso, poiché si tratta di una faccenda privata che non riguarda il lavoro, le finanze e le persone della Chiesa, non va considerata come una violazione dell’ambito della verità, e Dio non dovrebbe interferire con la questione. Alcune cose potrebbero sembrarti faccende private che non implicano alcun principio o verità. Tuttavia, guardando a ciò che hai fatto, ti sei comportato molto egoisticamente nel non prestare alcuna considerazione al lavoro della famiglia di Dio o a come ciò che hai fatto avrebbe inciso su di essa; hai considerato solo il tuo tornaconto. Ciò riguarda già la dignità dei santi, così come le questioni inerenti all’umanità di una persona. Anche se ciò che stavi facendo non coinvolgeva gli interessi della Chiesa né la verità, dedicarsi a una faccenda personale sostenendo di assolvere il proprio dovere non è in linea con la verità. Qualunque cosa tu stia facendo, che sia una questione più o meno importante, e che tu la stia facendo per compiere il tuo dovere nella famiglia di Dio oppure per motivi tuoi, devi valutare se ciò che fai sia conforme alla volontà di Dio, nonché se sia ciò che dovrebbe fare una persona dotata di umanità. Se in tutto ciò che fai ricerchi la verità in questo modo, sei una persona che veramente crede in Dio. Se affronterai devotamente ogni questione e ogni verità in questo modo, potrai conseguire una trasformazione della tua indole. Alcuni, quando fanno qualcosa di personale, ritengono di poter trascurare la verità, fare come desiderano e farlo in qualsiasi modo li renda felici e risulti vantaggioso per loro. Non considerano minimamente come questo possa incidere sulla famiglia di Dio, né valutano se ciò che fanno sia confacente al decoro e alla devozione. Infine, una volta portata a termine la questione, interiormente sono pervasi dalle tenebre e provano disagio, anche se non sanno perché. È forse una punizione immeritata? Se fai cose che non sono approvate da Dio, hai offeso Dio. Se qualcuno non ama la verità e fa spesso cose in base alla propria volontà, offenderà spesso Dio. Una persona del genere normalmente non riceve l’approvazione di Dio in ciò che fa e, se non si pente, la punizione non sarà molto lontana.

Tratto da “Registrazioni dei discorsi di Cristo degli ultimi giorni”

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