La Parola quotidiana di Dio | “Quando le foglie d’autunno torneranno alle loro radici, ti rammaricherai di tutto il male che hai commesso” | Estratto 339

Ora guardo la tua carne sfrenata che Mi blandiva, e voglio solo darti un piccolo avvertimento, pur non “servendoti” un castigo. Dovresti sapere quale ruolo svolgi nella Mia opera, e allora sarò soddisfatto. Nelle questioni al di là di questa, se ti opponi a Me o spendi il Mio denaro, o mangi i sacrifici destinati a Me, Jahvè, oppure se voi vermi vi mordete l’un l’altro, o se voi creature cagnesche entrate in conflitto o vi mancate di rispetto, di tutto ciò non Mi importa niente. Vi basti sapere che genere di cose siete, e sarò soddisfatto. A parte tutto questo, se desiderate puntare armi uno contro l’altro o combattervi a vicenda a parole, va bene; non desidero affatto immischiarMi in queste cose, e non sono per niente coinvolto nelle questioni umane. Non è che non Mi importi dei conflitti tra di voi: è che non sono uno di voi, e quindi non prendo parte alle questioni tra voi. Io non sono una creatura e non sono del mondo, e quindi detesto la vita frenetica degli uomini e le caotiche, disdicevoli relazioni tra di loro. In modo particolare, detesto gli assembramenti chiassosi. Tuttavia, ho una profonda conoscenza delle impurità presenti nel cuore di ogni essere creato, e prima di crearvi conoscevo già l’iniquità che alberga nel profondo del cuore umano, e conoscevo tutta la falsità e la disonestà in esso presenti. Quindi, sebbene non resti alcuna traccia quando gli uomini commettono ingiustizie, so comunque che l’iniquità che serbate nel cuore sorpassa la ricchezza di tutte le cose che ho creato. Ognuno di voi è salito alla vetta delle moltitudini; siete ascesi per diventare i progenitori delle masse. Siete estremamente arbitrari, e vi scatenate tra tutti i vermi cercando un posto comodo e tentando di divorare i vermi più piccoli di voi. Siete malevoli e biechi nell’intimo, e superate persino gli spiriti che si sono inabissati nelle profondità del mare. Vivete in fondo al letamaio, e disturbate i vermi da cima a fondo finché non hanno più pace, si combattano per un po’ per poi calmarsi. Non conoscete la vostra condizione, tuttavia combattete l’uno contro l’altro nel letame. Cosa potete guadagnare da questa lotta? Se davvero nel vostro cuore c’era una reverenza sentita per Me, come avete potuto combattervi l’un altro dietro le Mie spalle? Indipendentemente da quanto sia elevato il tuo rango, non sei forse comunque un piccolo verme ripugnante nel letame? Sarai capace di farti crescere delle ali e diventare una colomba nel cielo? Voi, piccoli vermi ripugnanti, rubate i sacrifici dal Mio altare, dall’altare di Jahvè; così facendo potete salvare la vostra reputazione rovinata e fallita diventando il popolo eletto di Israele? Siete degli svergognati miserabili! Quei sacrifici sull’altare Mi sono stati offerti dal popolo quale espressione di sentimenti benevoli da parte di coloro che Mi riveriscono. Essi sono destinati al Mio controllo e al Mio uso, quindi, come puoi mai derubarMi delle piccole tortore donateMi dal popolo? Non temi di diventare un Giuda? Non hai paura che la tua terra diventi un campo di sangue? Essere spudorato! Pensi che le tortore offerte dalla gente debbano servire tutte a nutrire la tua pancia di verme? Ciò che ti ho dato è ciò che ero felice e disposto a darti; ciò che non ti ho dato è a Mia disposizione. Non puoi semplicemente rubare le Mie offerte. Colui che opera sono Io, Jahvè, il Signore del creato, e la gente offre sacrifici a causa Mia. Pensi forse che questa sia la ricompensa per tutto il tuo daffare? Sei proprio uno spudorato! Per chi ti dai da fare? Non è forse per te stesso? Perché rubi i Miei sacrifici? Perché rubi i soldi dal Mio portamonete? Non sei forse il figlio di Giuda Iscariota? Dei sacrifici offerti a Me, i sacrifici a Jahvè, devono godere i sacerdoti. Sei forse un sacerdote? Osi mangiare con compiacimento i Miei sacrifici e addirittura disporli sulla tavola; non sei degno proprio di nulla! Spregevole sciagurato! Il Mio fuoco, il fuoco di Jahvè, ti incenerirà!

Tratto da “Quando le foglie d’autunno torneranno alle loro radici, ti rammaricherai di tutto il male che hai commesso”

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