La Parola quotidiana di Dio: Rivelazione della corruzione dell'umanità | Estratto 367

Gli uomini sono tutti creature prive della conoscenza di sé e incapaci di conoscere se stesse, eppure conoscono tutti gli altri come le proprie tasche, come se per prima cosa avessero “vagliato” tutto ciò che gli altri hanno fatto e detto davanti a loro e dato il loro benestare per poi chiudere la faccenda. Di conseguenza è come se avessero misurato in lungo e in largo ogni altra persona, fino a scandagliarne anche la condizione psicologica. Gli esseri umani sono tutti così. Sebbene oggi siano entrati nell’Età del Regno, la loro natura resta immutata. Davanti a me continuano a fare ciò che Io faccio, ma alle Mie spalle si mettono a curare ognuno la sua particolare “attività”, salvo poi, quando vengono al Mio cospetto, comportarsi da persone del tutto diverse, apparentemente calmi e sereni, con un’espressione composta e il battito costante. Non è proprio questo che rende tanto sgradevoli gli esseri umani? Quanti di loro indossano due volti completamente diversi: uno davanti a Me e l’altro dietro le Mie spalle. Quanti di loro dinanzi a Me si comportano come agnelli appena nati, ma quando sono alle Mie spalle si trasformano in tigri feroci, per poi comportarsi come uccellini che svolazzano allegramente sulle colline. Quanti di loro al Mio cospetto mostrano determinazione. Quanti si presentano dinanzi a Me assetati e desiderosi delle Mie parole, ma poi alle Mie spalle ne sono nauseati e le rifiutano, come se i Miei pronunciamenti fossero un ostacolo. Quante volte, vedendo la razza umana corrotta dal Mio nemico, ho rinunciato a nutrire speranze negli uomini. Quante volte, vedendoli presentarsi a Me chiedendo perdono tra le lacrime e ciò nonostante, per via della loro mancanza di rispetto per sé e della loro ostinata incorreggibilità, ho chiuso gli occhi per la rabbia di fronte alle loro azioni, anche quando il loro cuore è sincero e le loro intenzioni sono autentiche. Quante volte ho visto uomini abbastanza sicuri da collaborare con Me i quali, quando Mi si trovano dinanzi, sembrano abbandonarsi nel Mio abbraccio, assaporandone il calore. Quante volte, essendo stato testimone dell’innocenza, della vivacità e dell’amabilità dei Miei eletti, non ho potuto fare a meno di trarre grande piacere da queste cose? Gli esseri umani non sanno apprezzare le benedizioni loro predestinate nelle Mie mani, poiché non conoscono il preciso significato di “benedire” e di “soffrire”. Per questo motivo, gli esseri umani sono ben lungi dall’essere sinceri nella loro ricerca di Me. Se non esistesse un domani, chi fra voi, innanzi a Me, sarebbe candido come la neve e immacolato come un giglio? È possibile che il vostro amore per Me sia solo qualcosa che si può scambiare con un pasto delizioso, un completo elegante o una carica prestigiosa accompagnata con uno stipendio alto? Lo si può scambiare con l’amore che gli altri nutrono per te? È forse possibile che subire le prove induca gli uomini ad abbandonare il loro amore per Me? La sofferenza e le tribolazioni li indurranno a lamentarsi di ciò che ho disposto? Nessun uomo ha mai veramente assaggiato la spada affilata nella Mia bocca: conoscono solo il suo significato superficiale senza comprendere davvero cosa implica. Se gli esseri umani fossero davvero capaci di vedere com’è affilata la Mia spada, correrebbero nella loro tana come ratti. Sono in uno stato di torpore che non capiscono nulla del vero significato delle Mie parole, e quindi non hanno idea di quanto siano formidabili i Miei pronunciamenti o di quanto in essi venga rivelato della natura umana e quanta della loro corruzione sia stata giudicata da tali parole. Per questo motivo, in conseguenza delle idee approssimative che hanno su ciò che dico, la maggior parte degli uomini ha assunto un atteggiamento tiepido.

Tratto da “La Parola appare nella carne

Sei disposto ad essere una pecora che ascolta la voce di Dio per accogliere il Suo ritorno?

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