La Parola quotidiana di Dio | “La verità intrinseca dell’opera di conquista (3)” | Estratto 291

02 Aprile 2021

Lo scopo di conquistarti oggi è far sì che tu riconosca che Dio è il tuo Dio e il Dio altrui e, aspetto più importante, il Dio di tutti coloro che Lo amano e il Dio di tutto il creato. È il Dio degli Israeliti e il Dio del popolo d’Egitto. È il Dio dei Britannici e il Dio degli Americani. Non è solo il Dio di Adamo ed Eva, ma anche il Dio di tutti i discendenti di Adamo ed Eva. È il Dio di tutte le cose nei cieli e di tutte le cose in terra. La famiglia israelita e allo stesso modo tutte le famiglie dei Gentili sono nelle mani di un unico Dio. Non solo Egli operò in Israele per molti millenni e un tempo nacque in Giudea, ma oggi discende in Cina, il luogo dove il gran dragone rosso giace raggomitolato. Se l’essere nato in Giudea ne fa il Re dei Giudei, discendere oggi in mezzo a voi non Lo rende forse il vostro Dio? Egli guidò gli Israeliti e nacque in Giudea, ed è altresì nato in una terra dei Gentili. Tutta la Sua opera non è forse per l’intera umanità che Egli ha creato? Ama gli Israeliti cento volte e odia i Gentili mille volte? Non è questa la vostra nozione? Siete voi che non riconoscete Dio; non è che Dio non sia mai stato il vostro Dio. Siete voi che rifiutate Dio; non è che Dio non intenda essere il vostro Dio. Chi fra coloro che sono stati creati non è nelle mani dell’Onnipotente? L’obiettivo del conquistarvi oggi non è forse farvi riconoscere che Dio non è altri che il vostro Dio? Se sostenete ancora che Dio è soltanto il Dio degli Israeliti e ancora asserite che la casa di David in Israele è l’origine della nascita di Dio, e che nessuna nazione tranne Israele è qualificata per “produrre” Dio, e che tanto meno qualsiasi famiglia gentile sia in grado di ricevere personalmente l’opera di Jahvè – se il tuo modo di pensare è ancora questo, non ti rende forse un irriducibile ostinato? Non fissarti sempre su Israele. Dio è in mezzo a voi proprio in questo momento. Non continuare a rivolgere lo sguardo al cielo. Smetti di anelare al tuo Dio in cielo! Dio è venuto in mezzo a voi, dunque come può essere in cielo? Non hai creduto in Lui per molto tempo, eppure hai innumerevoli nozioni su di Lui, al punto che non osi pensare nemmeno per un istante che il Dio degli Israeliti Si degnerebbe di “onorarvi” della Sua presenza. Tantomeno osate pensare a come potreste vedere Dio che compie un’apparizione personale, visto quanto siete intollerabilmente lordi. Non avete neppure mai pensato a come Dio potrebbe discendere di persona in una terra di Gentili. Egli dovrebbe discendere sul Monte Sinai o sul Monte degli Ulivi e apparire agli Israeliti. I Gentili (ossia, la gente nata fuori da Israele) non sono forse tutti oggetto della Sua avversione? Come potrebbe Egli operare di persona in mezzo a loro? Tutte queste sono le nozioni profondamente radicate che avete sviluppato nel corso di molti anni. Lo scopo del conquistarvi oggi è distruggere queste vostre nozioni. Come risultato di ciò avete visto Dio apparire di persona in mezzo a voi – non sul Monte Sinai o sul Monte degli Ulivi, ma in mezzo a gente che Egli non ha mai guidato in passato. Dopo che Dio ebbe compiuto le Sue due fasi dell’opera in Israele, gli Israeliti e così tutti i Gentili arrivarono ad accogliere questa nozione: sebbene sia vero che Dio abbia creato tutte le cose, Egli intende essere soltanto il Dio degli Israeliti, non il Dio dei Gentili. Gli Israeliti credono quanto segue: Dio può essere soltanto il nostro Dio, non il Dio di voi Gentili, e poiché non venerate Jahvè, Jahvè – il nostro Dio – vi odia. I Giudei credono anche questo: il Signore Gesù assunse l’immagine di noi popolo ebraico ed è un Dio che porta il marchio del popolo ebraico. È in mezzo a noi che Dio opera. L’immagine di Dio e la nostra immagine sono simili; la nostra immagine si avvicina a quella di Dio. Il Signore Gesù è il Re di noi Giudei; i Gentili non sono qualificati per ricevere una salvezza così grande. Il Signore Gesù è il sacrificio offerto per espiare il peccato per noi Giudei. È soltanto sulla base di queste due fasi dell’opera che gli Israeliti e il popolo ebraico formarono queste numerose nozioni. Essi rivendicano prepotentemente Dio per sé stessi, non permettendo che Dio fosse anche il Dio dei Gentili. In questo modo, Dio divenne un vuoto nei cuori dei Gentili. Questo perché tutti arrivarono a credere che Dio non vuole essere il Dio dei Gentili e che ama solo gli Israeliti – il Suo popolo eletto – e ama i Giudei, in particolare i discepoli che Lo seguirono. Non sai che l’opera compiuta da Jahvè e Gesù mirava alla sopravvivenza di tutta l’umanità? Adesso riconosci che Dio è il Dio di tutti voi nati fuori da Israele? Oggi Dio non è forse proprio qui, in mezzo a voi? Questo non può essere un sogno, vero? Non accettate questa realtà? Non osate crederci né pensarci. A prescindere dal vostro punto di vista, Dio non è proprio qui in mezzo a voi? Temete ancora di credere a queste parole? D’ora in avanti, non tutte le persone che Egli ha conquistato e che desiderano essere seguaci di Dio, il popolo eletto di Dio? Tutti voi, che oggi siete dei seguaci, non siete il popolo eletto fuori da Israele? La vostra condizione non è la stessa degli Israeliti? Non è di tutto questo che dovreste rendervi conto? Non è forse l’obiettivo dell’opera di conquista che vi riguarda? Poiché potete vedere Dio, Egli sarà il vostro Dio per sempre, fin dall’inizio e per il futuro. Egli non vi abbandonerà, fino a quando tutti voi intendiate seguirLo ed essere creature fedeli e obbedienti a Lui.

Tratto da “La Parola appare nella carne

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