43. Una battaglia spirituale

di Liang Zhi, Stati Uniti

Dio Onnipotente dice: “Da quando hanno riposto la loro fede in Dio fino a oggi, le persone hanno alimentato molte motivazioni sbagliate. Quando non metti in pratica la verità, senti che tutte le tue motivazioni sono corrette, ma quando ti succede qualcosa, capisci che ci sono molte motivazioni sbagliate dentro di te. Così, quando Dio rende le persone perfette, le induce a rendersi conto che dentro di loro ci sono molte idee che ostacolano la conoscenza di Dio. Quando riconosci che le tue motivazioni sono sbagliate, se sei in grado di smettere di praticare in base alle tue idee e alle tue motivazioni e riesci a rendere testimonianza a Dio e a rimanere saldo nella tua posizione qualunque cosa ti accada, allora dimostra che ti sei ribellato contro la carne. Quando ti ribelli contro la carne, ci sarà inevitabilmente una lotta dentro di te. Satana tenterà e farà sì che le persone lo seguano, tenterà e farà sì che seguano le idee della carne e ne difendano gli interessi – ma le parole di Dio faranno luce e illumineranno interiormente le persone, e allora starà a te scegliere se seguire Dio oppure Satana. Dio chiede alle persone di mettere in pratica la verità principalmente per trattare le cose dentro di loro, i pensieri e le idee che non sono secondo il cuore di Dio. Lo Spirito Santo tocca le persone nei loro cuori e le illumina. Così dietro tutto ciò che accade vi è una lotta: ogni volta che le persone mettono in pratica la verità o l’amore di Dio, ha luogo una grande battaglia, e anche se tutto può sembrare a posto per quanto riguarda la carne, nel profondo del cuore vi sarà una battaglia per la vita o la morte – e solo dopo questa intensa lotta, dopo una quantità enorme di riflessioni, la vittoria o la sconfitta potrà essere decisa. Non si sa se ridere o piangere. Poiché molte delle motivazioni nel cuore delle persone sono sbagliate o perché gran parte dell’opera di Dio è in contrasto con le loro idee, quando le persone mettono in pratica la verità, una grande battaglia è combattuta dietro le quinte. Dopo aver messo in pratica questa verità, dietro le quinte le persone avranno versato innumerevoli lacrime di tristezza prima di decidersi a soddisfare Dio. È a causa di questa battaglia che le persone sopportano la sofferenza e l’affinamento; questa è la vera sofferenza. Quando anche per te giunge l’ora di combattere, se sei in grado di stare veramente dalla parte di Dio, sarai in grado di soddisfarLo” (“Solo amare Dio vuol dire credere veramente in Dio” in “La Parola appare nella carne”). Dopo aver letto le parole di Dio, ho profondamente sentito che praticare la verità non è affatto una cosa semplice, e che è davvero necessaria una battaglia spirituale. Diversi anni fa, mia cognata si rivelò essere una malfattrice. La Chiesa voleva espellerla, ma io ero sopraffatto dai sentimenti e non fui capace di praticare la verità. Nel profondo del mio cuore, avevo una lotta continua, e fu davvero orribile. Alla fine, attraverso il giudizio e le rivelazioni della parola di Dio, vidi chiaramente il pericolo e le conseguenze del mio agire seguendo le emozioni. Solo allora fui in grado di abbandonare la mia carne, di liberarmi dei miei sentimenti, di smascherare e respingere la malfattrice, e di godermi, infine, la pace e la sicurezza che la pratica della verità porta con sé.

Era il 2017, quando tornai per assumere la guida della mia chiesa locale. Durante un incontro, i miei fratelli e sorelle, mi dissero che, nel compiere i propri doveri in qualità di capo della Chiesa, Han Bing, mia cognata, mentre condivideva nel corso delle riunioni, aveva tentato di mettersi in mostra pronunciando parole e dottrine superficiali. Ovunque fosse andata, aveva parlato dei compiti che aveva svolto e di quanto aveva sofferto affinché gli altri la adorassero e la ascoltassero. Dopo che i fratelli e le sorelle le avevano parlato di alcuni problemi relativi ai loro compiti, lei si era rifiutata di condividere sulla verità per risolverli e aveva fatto prediche agli altri in modo paternalistico. Le sue prediche avevano indotto alcuni fratelli e sorelle a vivere in uno stato di negatività e a perdere ogni interesse per i loro compiti. Perciò Han Bing era stata sostituita. Successivamente, si era rifiutata di riflettere e di comprendere se stessa, e aveva ancora scatenato provocazioni e conflitti tra fratelli e sorelle, perturbando la vita della Chiesa. I capi della Chiesa avevano tenuto diverse condivisioni con lei, e l’avevano anche affrontata e criticata, ma lei si era sempre rifiutata di accettare quelle azioni. Era rimasta disobbediente e insoddisfatta e aveva continuato a diffondere negatività, causando gravi disagi alla vita della Chiesa… Quando appresi che Han Bing si era comportata in quel modo, andai su tutte le furie. E ricordai le parole di Dio: “Coloro che nella Chiesa danno sfogo al loro parlare velenoso, coloro che diffondono dicerie fra i fratelli e le sorelle, fomentano disarmonia e formano delle cricche a parte, dovrebbero essere stati espulsi dalla Chiesa. Tuttavia, poiché questa è un’epoca diversa dell’opera di Dio, queste persone sono state limitate, perché sono destinate a essere oggetto di eliminazione. Coloro che sono stati corrotti da Satana hanno tutti un’indole corrotta, ma mentre alcune persone hanno solo un’indole corrotta, ce ne sono altre che non sono così, ovvero non solo hanno un’indole corrotta e satanica, ma hanno altresì una natura estremamente maliziosa. Tutto ciò che questo tipo di persone fa e dice non solo esprime la loro corrotta indole satanica, ma tali persone sono il diavolo Satana in persona. Non fanno altro che interrompere e disturbare l’opera di Dio, disturbare l’ingresso nella vita dei fratelli e delle sorelle e distruggere la normale vita della Chiesa. Questi lupi travestiti da agnelli devono essere prima o poi eliminati […]” (“Un monito per coloro che non praticano la verità” in “La Parola appare nella carne”). Quando ricordai questo passo delle parole di Dio, capii con chiarezza che, se misurate tramite le parole di Dio, la natura e l’essenza di Han Bing erano davvero quelle di una malfattrice. I capi e i collaboratori della Chiesa analizzarono il suo comportamento contrario alle parole di Dio, e affermarono che, sebbene riuscisse rinunciare e adoperarsi e fosse in grado di soffrire e di pagare un prezzo adempiendo ai suoi doveri, era arrogante e presuntuosa, non accettava affatto la verità, era arbitraria e avventata, turbava la vita della Chiesa e si rifiutava di correggere i propri errori perfino dopo che le era stato detto di farlo. Questo la rendeva una malfattrice. Secondo i regolamenti delle disposizioni operative della casa di Dio, tali individui devono essere espulsi. Dopo aver ascoltato così tanti fratelli e sorelle dire che avrebbe dovuto essere espulsa dalla Chiesa, mi sentii molto combattuto: osservando i suoi comportamenti, riuscivo a vedere che era davvero una malfattrice e che dovesse essere espulsa, ma era la sorella minore di mia moglie, e i miei suoceri mi avevano sempre trattato bene e si erano presi molta cura della mia famiglia. Se avessero saputo che avevo votato per espellere Han Bing, non avrebbero pensato che fossi spietato, ingrato e poco riconoscente nei confronti della famiglia? Come avrei potuto affrontare i miei suoceri dopo aver fatto una cosa del genere? Ma, in qualità di capo della Chiesa, se non avessi agito secondo i principi, essendo perfettamente al corrente che nella Chiesa c’era una malfattrice e non avendola ancora espulsa, e se avessi continuato a permettere a quella malfattrice di turbare la vita della Chiesa e di recare danno al popolo eletto di Dio, ciò non mi avrebbe reso complice di una malfattrice e un nemico di Dio? Già. Avevo paura di pensarci ancora. In quel periodo, mi sentivo tra l’incudine e il martello. Non sapevo cosa fare. Sorella Zhou mi vide preoccupato e mi disse: “Fratello Liang, Han Bing ha ripetutamente turbato la vita della Chiesa e non mostra il minimo segno di pentimento. Secondo il principio, dovrebbe essere espulsa dalla Chiesa. Questo è proteggere l’opera della Chiesa ed è la cosa più importante! Dobbiamo considerare la volontà di Dio e non agire seguendo le nostre emozioni e i sentimenti personali”. Dopo aver ascoltato le sue parole, mi sentii ancora più combattuto.

Proprio in quel momento, alcuni fratelli e sorelle mi diedero un consiglio: “Han Bing crede in Dio da tanti anni, ha abbandonato la famiglia e la carriera per adempiere ai suoi doveri e ha sofferto molto. Pensiamo che dovrebbe avere un’altra possibilità di pentirsi”. Quando sentii quelle parole, capii perfettamente che quei fratelli e sorelle avevano fatto quella proposta solo perché erano stati ingannati dalle buone azioni che Han Bing mostrava in apparenza, e che avrei dovuto tenere una condivisione sulla verità con loro per esaminare il comportamento di Han Bing, in modo che potessero discernere la sua natura ed essenza. Ma poi pensai: “Han Bing è la figlia preferita dei miei suoceri. Mia suocera ha le idee confuse sulla sua fede in Dio, e non ha discernimento alcuno. E mia moglie è esageratamente emotiva. Se decidessi di espellere Han Bing e di smascherare e analizzare il suo comportamento malvagio di fronte ai miei fratelli e sorelle, non starei offendendo spudoratamente l’intera famiglia di mia moglie? Se avessi speso delle buone parole sul conto di Han Bing dinanzi ai fratelli e alle sorelle, e poi avessi tenuto una condivisione con lei per chiederle di pentirsi e di non causare altri disturbi, ci sarebbe stata la possibilità che non dovesse essere espulsa dalla Chiesa, e, in quel modo, non avrei dovuto offendere la famiglia di mia moglie. Quell’idea alleviò un po’ dell’ansia che stavo provando, così dissi ai miei fratelli e sorelle: “È vero, Han Bing ha compiuto azioni malvagie e commesso delle trasgressioni, ma la volontà di Dio è quella di salvare le persone quanto più possibile, perciò dovremmo darle un’altra possibilità di pentirsi. Se farà ancora del male, allora non sarà troppo tardi per espellerla, e potremo convincerla ad accettarlo senza riserve”. Quando sorella Zhou mi sentì dire quelle parole pretestuose, sembrava voler dire qualcosa, ma alla fine rimase in silenzio. Nessun altro aggiunse nulla, e io sentii parte della tensione che avevo in cuore alleggerirsi. Tra me e me pensai che, alla fine, non avrei più dovuto preoccuparmi di offendere i miei suoceri. Ma, due giorni dopo, mi spuntarono all’improvviso tre afte. La mia bocca sembrava in fiamme. Bruciava da pazzi. A volte, facevano così male che non riuscivo a parlare o a mangiare, e il dolore diventò così acuto che mi svegliava perfino di notte. Nel bel mezzo di quell’agonia, potevo solo pregare Dio: “Dio, so che queste afte atroci alla bocca e sulla lingua non mi sono spuntate per caso; esse sono il Tuo castigo e la Tua disciplina nei miei confronti. Oh Dio! Desidero pentirmi dinanzi a Te”.

Più tardi, durante i miei devozionali, vidi questo passo delle parole di Dio: “Dio è sempre nel cuore di coloro che credono genuinamente in Lui e che dentro di sé hanno un cuore pieno di timore e di amore per Dio. Coloro che credono in Dio devono agire con un cuore cauto e prudente, e tutto ciò che fanno deve essere conforme alle prescrizioni divine e in grado di soddisfare il cuore di Dio. Non devono essere persone caparbie che fanno ciò che gli piace; ciò non si addice alla santità. Le persone non possono sventolare lo stendardo di Dio correndo come pazzi e brandendolo, millantando e imbrogliando ovunque; un tal modo di fare rappresenta la condotta più ribelle. Le famiglie possiedono regole e le nazioni hanno leggi, dunque la famiglia di Dio non dovrebbe avere a maggior ragione rigidi standard ed essere soggetta a decreti amministrativi? Le persone sono libere di fare ciò che vogliono, ma i decreti amministrativi di Dio non possono essere alterati a piacimento. Dio è un Dio che non consente alle persone di offenderLo ed è un Dio che punisce le persone con la morte: davvero le persone non se ne sono ancora accorte?” (“Un monito per coloro che non praticano la verità” in “La Parola appare nella carne”). Le parole di Dio mi lasciarono tremante di paura. Vidi che la Sua indole è santa, giusta e non tollera offesa. Nella casa di Dio, Cristo e la verità detengono il potere. L’atteggiamento di Dio verso i malfattori che perturbano e disturbano l’opera della Chiesa è di odio e disprezzo. E, verso coloro che hanno discernimento, ma continuano a stare dalla parte dei malfattori e a parlare a loro favore, l’atteggiamento di Dio è di estremo disprezzo e furia. Han Bing, in quanto individuo che ha rifiutato di praticare la verità, che ha scatenato provocazioni e conflitti e che ha perturbato e disturbato l’opera della Chiesa, era precisamente il tipo di malfattore rivelato dall’opera di Dio, ed era qualcuno che doveva essere espulso. Tuttavia, per salvaguardare i rapporti con la famiglia di mia moglie, andai palesemente contro la mia coscienza contravvenendo ai principi della verità. Difesi una malfattrice e inventai delle scuse per lei. Mi schierai dalla parte di una malfattrice e agii in modo tale da proteggerla. Questo non mi rendeva aiutante e complice di una malfattrice? Dio mi aveva onorato affidandomi un compito di comando, ma io non avevo alcun tipo di riverenza per Lui. Capii in modo chiaro la verità, ma non la misi in pratica, compiendo invece un inganno deliberato per trattenere una malfattrice nella Chiesa, che ne aveva perturbato la vita e che aveva recato danno ai miei fratelli e sorelle. Stavo consapevolmente e deliberatamente offendendo l’indole di Dio! Le mie azioni potevano ingannare altre persone, ma non potevano ingannare Dio. Dio vede cosa c’è nei nostri cuori. Come avrebbe mai potuto tollerare qualcuno come me, che aveva agito con tale arbitraria avventatezza? Avevo già commesso una trasgressione, e sapevo che, se non mi fossi pentito, Dio mi avrebbe eliminato. Così, pregai in fretta Dio per pentirmi. Dopo averne discusso con alcuni dei miei collaboratori, compilammo un elenco delle cattive azioni di Han Bing e chiedemmo la sua espulsione dalla Chiesa. Dopo aver trovato la volontà di tornare nella direzione di Dio, le afte che avevo in bocca guarirono misteriosamente.

Due giorni dopo, andai a casa di mia suocera per sbrigare una faccenda e Han Bing era lì. Quando mi vide, mi lanciò un’occhiataccia e poi si voltò e se ne andò. Mia suocera mi disse arrabbiata: “Tua cognata crede in Dio da così tanti anni e ha sofferto così tanto per diffondere il Vangelo. Quale persona non ha un’indole corrotta? Se la Chiesa la espelle, non perderà la possibilità di ottenere la salvezza di Dio? Non puoi essere così spietato con lei!” Anche mia moglie intervenne per difendere Han Bing. Vedendo quanto fossero emotive e il poco, se non assente, discernimento che avevano nei confronti di Han Bing, comunicai con loro riguardo al suo comportamento malvagio. Ma mia suocera non mi ascoltò affatto. Al contrario, mi urlò contro furiosamente mentre le lacrime le scendevano dagli occhi. Vedendo la sua rabbia, anche mia moglie rimase lì a rimproverarmi. Di fronte a tutto ciò, mi sentivo così debole e miserabile da non riuscire nemmeno a mangiare. Quella notte, mi girai e rigirai nel letto, incapace di addormentarmi, malgrado ci provassi con tutte le forze. Da un lato, dovevo espellere la malfattrice per proteggere l’opera della Chiesa, ma, dall’altro, c’erano le accuse di mia moglie e di mia suocera. Cosa dovevo fare? Se avessi espulso mia cognata, avrei offeso tutta la sua famiglia, il che avrebbe potuto compromettere il rapporto con mia moglie e, probabilmente, portare alla rottura della mia stessa famiglia. Ma consentire a quella malfattrice di restare nella Chiesa avrebbe potuto rappresentare un pericolo per la vita della Chiesa e recare danno alle vite dei miei fratelli e sorelle. Pensare a quella situazione mi faceva sentire triste e combattuto. Tutto quello che riuscii a fare fu pregare Dio con tutto me stesso: “Dio, mi sento molto debole. Riguardo all’espulsione di Han Bing, non voglio offenderTi, ma sono influenzato dalle mie emozioni e ho difficoltà a mettere in pratica la verità. Ti prego di darmi la forza e di guidarmi per sconfiggere le forze dell’oscurità così che io possa rimanere saldo e testimoniarTi”.

Dopo aver pregato, lessi altre parole di Dio: “In ogni fase dell’opera che Dio compie dentro le persone, esternamente sembra che si tratti di un’interazione tra le persone, come se tutto nascesse da disposizioni o da interferenze umane. Ma dietro le quinte, ogni fase dell’opera e tutto ciò che accade, è una scommessa fatta da Satana davanti a Dio, una scommessa che richiede che le persone rimangano salde nella loro testimonianza di fede a Dio. Considera quando Giobbe è stato messo alla prova, per esempio: dietro le quinte, Satana stava facendo una scommessa con Dio, e ciò che è accaduto a Giobbe era legato alle azioni degli uomini e alla loro interferenza” (“Solo amare Dio vuol dire credere veramente in Dio” in “La Parola appare nella carne”). “Tutti hanno detto che sarebbero stati rispettosi del fardello di Dio e avrebbero difeso la testimonianza della Chiesa. Chi realmente è stato rispettoso del fardello di Dio? Domandati: sei uno che ha mostrato rispetto per il fardello di Dio? Sai praticare la giustizia per Dio? Sai alzarti e parlare per Me? Sai mettere fermamente in pratica la verità? Sei abbastanza coraggioso da combattere contro tutti gli atti di Satana? Saresti capace di mettere da parte le tue emozioni e smascherare Satana a beneficio della Mia verità? Sai consentire che la Mia volontà sia attuata in te? Hai offerto il tuo cuore per quando giunge il momento cruciale? Sei uno che esegue la Mia volontà? Domandatelo e pensaci spesso” (Capitolo 13 di “Discorsi di Cristo al principio” in “La Parola appare nella carne”). Ogni domanda di rimprovero contenuta nelle parole di Dio mi trafiggeva il cuore con dolore e tristezza. Sentivo in loro la pressante sincerità della Sua volontà e delle Sue richieste. Dio sperava che avrei gestito l’espulsione della malfattrice senza ascoltare le mie emozioni o i sentimenti personali, e che sarei stato fermamente dalla Sua parte e avrei praticato la verità per soddisfare la Sua volontà. Pensai a Giobbe durante le sue prove, e a come, mentre in superficie veniva spogliato delle sue ricchezze, i suoi figli morivano, i suoi servi venivano uccisi, e sua moglie e tre amici lo attaccavano, dietro a tutti questi eventi, c’era la scommessa di Satana contro Dio. Erano le tentazioni di Satana che si abbattevano su Giobbe. Ma, alla fine, Giobbe fu in grado di restare dalla parte di Dio, grazie alla sua fede e alla sua riverenza verso di Lui. Egli fece subire a Satana un’umiliazione e un fallimento assoluti, e testimoniò Dio in modo forte e fragoroso. Ciò che dall’esterno sembrava essere un’ulteriore pressione che mia suocera esercitava su di me, in realtà, era una battaglia nel regno spirituale. Era l’inganno di Satana. Era il suo tentativo di impedirmi di praticare la verità approfittando dei miei legami emotivi, in modo che la malfattrice potesse rimanere e continuare a perturbare e distruggere l’opera della Chiesa. Ma anche Dio stava usando quella situazione per mettermi alla prova, per vedere se mi sarei sottomesso a Satana a causa dei miei vincoli con mia moglie e mia suocera, o se, al contrario, avrei sostenuto la giustizia, praticato la verità, e agito secondo i principi. Se avessi scelto di soddisfare la carne e di schierarmi dalla parte di Satana, ciò non sarebbe equivalso a dire che ero caduto nel suo imbroglio? Se lo avessi fatto, avrei perso la testimonianza in presenza di Dio.

Quando pensai a quella situazione, iniziai a riflettere su me stesso: “Perché, in tutto quel tempo, mentre ero di fronte a quella scelta, mi ero sentito tra l’incudine e il martello e avevo trovato quella situazione così miserabile?” Capivo chiaramente quanto fosse necessario proteggere l’opera della Chiesa, ma perché continuavo ad agire in base ai miei sentimenti e a trovare difficile praticare la verità e agire secondo i principi? Poi, lessi questo passo delle parole di Dio, Dio dice: “Nato in tale sudicia terra, l’uomo è stato gravemente rovinato dalla società, ha subito l’influsso di un’etica feudale ed è stato istruito presso ‘istituti d’istruzione superiore’. Pensiero retrogrado, moralità corrotta, visione meschina della vita, ignobile filosofia di vita, esistenza del tutto priva di valore, stile e abitudini di vita depravati: tutte queste cose sono penetrate seriamente nel cuore dell’uomo, e ne hanno gravemente minato e intaccato la coscienza. Il risultato è che gli esseri umani sono sempre più lontani da Dio e Gli si oppongono sempre più. Giorno dopo giorno l’indole umana si fa sempre più viziosa e non vi è nessuno che sia disposto a rinunciare a qualcosa per Dio, nessuno che voglia obbedirGli, neppure uno che abbia intenzione di cercare la Sua apparizione. Invece, sotto il dominio di Satana l’uomo non fa altro che perseguire il piacere, consegnandosi alla corruzione della carne nella terra infangata” (“Avere un’indole immutata è essere ostili a Dio” in “La Parola appare nella carne”). Grazie alla parola di Dio, compresi che stavo vivendo dentro le mie emozioni, incapace di praticare la verità e in uno stato di ribellione e resistenza a Dio, il tutto perché ero stato corrotto da Satana. Satana, il re dei diavoli, usava l’indottrinamento sociale e l’istruzione che avevo ricevuto a scuola per instillare in me filosofie sataniche del tipo “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino”, “Il sangue è più denso dell’acqua”, e, “L’uomo non è inanimato; come può essere privo di emozioni?” per farmi vedere i sentimenti che provavo verso gli altri come la cosa più importante della vita, per farmi pensare che salvaguardare le relazioni ed essere sensibili nei confronti dei sentimenti della gente è il modo in cui tutti agiscono, e per farmi credere che non farlo sarebbe stato senza cuore e senza fede, e che sarei stato incolpato dagli altri per questo. Trattavo quelle filosofie sataniche come cose positive e le consideravo come principi secondo cui vivere, e, vivendo la mia vita secondo quelle filosofie e leggi sataniche, diventai un uomo privo di principi e confuso riguardo a ciò che fosse giusto o sbagliato, estremamente egoista, spregevole, subdolo e disonesto. Riguardo l’espulsione di Han Bing, temevo che i miei parenti dicessero che ero ingrato e spietato, e che ciò avrebbe distrutto la mia famiglia; ciò mi fece trascurare l’opera della Chiesa e le vite dei miei fratelli e sorelle. Ero davvero egoista e spregevole. Comportandomi in quel modo, ero davvero ingrato e spietato. Se pensiamo alla ragione per cui la nostra società è così oscura e malvagia, e al perché non ci siano equità o giustizia, il motivo è che tutte le persone vivono le loro vite secondo queste filosofie e leggi sataniche. In ogni gruppo, le persone che lo compongono si preoccupano solo per le relazioni emotive carnali. Parlano solo a favore delle persone a cui sono più vicine. Anche quando fanno qualcosa di illegale o commettono un reato, le persone pensano a come proteggere e aiutarle e, cercando di parlare a loro favore, confondono ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Fu solo allora che capii chiaramente che queste filosofie e leggi sataniche sembrano essere ragionevoli e morali e in accordo con le nozioni umane, ma, in realtà, sono assurde fallacie che Satana usa per ingannare e corrompere le persone. Sono in contrasto con la verità e con Dio. Quando viviamo con tali convinzioni, possiamo solo ribellarci e resistere a Dio, recare danno gli altri e vivere la natura dei demoni. In passato, avevo vissuto secondo simili filosofie e leggi sataniche, avevo protetto la malfattrice e avevo avuto un ruolo nelle sue malefatte. Ma Dio non mi portò rancore per le trasgressioni passate, e mi diede comunque la possibilità di pentirmi, e perciò Gli sono molto grato. Così, pregai Dio in silenzio e feci un giuramento: “Dio, non voglio più agire seguendo le mie emozioni. Desidero solo amare ciò che Tu ami e odiare ciò che Tu odi, secondo le Tue parole, per difendere i principi della verità, ed espellere con prontezza i malfattori dalla Chiesa.

Il giorno successivo, in occasione della riunione coi collaboratori, sentii dire che Han Bing non era ancora riuscita a fare chiarezza in se stessa o a mostrare alcun pentimento, e che stava ancora scatenando provocazioni, fomentando il dissenso e tentando di formare delle combriccole. Quando sentii quelle parole, mi sentii ancora più in colpa. Mi odiavo per aver agito secondo le mie emozioni e non averla espulsa in tempo, permettendole di turbare la vita della Chiesa. In seguito, in occasione della riunione successiva, iniziai a usare coscienziosamente le parole di Dio per esaminare e discernere ciascuno dei comportamenti malvagi di Han Bing, e, attraverso la condivisione, anche i fratelli e le sorelle che aveva ingannato cominciarono a sviluppare discernimento e a respingerla. Anche mia moglie, dopo aver compreso la verità, acquisì un certo discernimento circa la natura e l’essenza di Han Bing, e non sostenne più che era stata trattata ingiustamente. Dopo che Han Bing venne espulsa dalla Chiesa, essa non era più perturbata da alcun malfattore, e così i fratelli e le sorelle poterono partecipare alle riunioni e tornare a svolgere normalmente i loro compiti. Lodammo tutti Dio per la Sua giustizia! Questo incidente mi ha fatto vedere che nella casa di Dio, le Sue parole e la verità detengono il potere, che tutte le cose vengono gestite secondo i principi della verità, e che i non credenti, i malfattori e gli anticristi non possono restare nella casa di Dio. Ho anche sperimentato sulla mia pelle che vivere secondo filosofie e leggi sataniche può solo procurarci dolore. Non porta nessun beneficio né a noi né a nessun altro. Solo vivendo secondo le parole di Dio possiamo sentirci veramente al sicuro e in pace. Oggi non vivo più secondo filosofie e leggi sataniche, ho superato i vincoli delle mie emozioni, e sono in grado di praticare parte della verità e di vivere con un po’ di giustizia… tutto ciò è possibile grazie alla salvezza di Dio ed è tutto merito del giudizio e del castigo delle parole di Dio.

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