a. Cos’è l’incarnazione e perché solamente Colui che esprime la verità è Dio che Si manifesta e opera
Parole di Dio Onnipotente degli ultimi giorni
L’incarnazione è l’apparire di Dio nella carne; Egli opera fra l’umanità creata con l’immagine della carne. Così, poiché Egli è l’incarnazione di Dio, deve prima essere carne, carne dotata di umanità normale; questo è il prerequisito fondamentale. Di fatto, l’incarnazione di Dio implica che Egli viva e operi nella carne, che Dio nella Sua essenza stessa Si faccia carne, diventi una persona.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’essenza della carne abitata da Dio”
Incarnazione significa che lo Spirito di Dio Si fa carne, vale a dire che Dio diventa carne; l’opera compiuta dalla carne è l’opera dello Spirito, che è realizzata nella carne, espressa dalla carne. Nessuno, tranne la carne di Dio, può svolgere il ministero del Dio incarnato; vale a dire che solamente la carne incarnata di Dio, questa umanità normale, e nessun’altra, può esprimere l’opera divina. Se, nel corso della Sua prima venuta, anteriormente al ventinovesimo anno d’età, Dio non avesse posseduto l’umanità normale, se, al momento della nascita, avesse potuto operare miracoli, se, non appena avesse imparato a parlare, fosse stato in grado di esprimerSi con la lingua del cielo, se, nell’istante in cui avesse messo piede sulla terra, Egli avesse potuto capire a fondo tutte le questioni terrene, discernere i pensieri e gli intenti di ognuno, una persona simile non si sarebbe potuta definire un essere umano normale, e una carne simile non si sarebbe potuta denominare carne umana. Se ciò fosse accaduto per Cristo, il significato e l’essenza dell’incarnazione di Dio andrebbero persi. Il fatto che Egli possiede un’umanità normale dimostra che Egli è Dio incarnato nella carne; il fatto che sperimenta un normale processo di crescita umana dimostra ulteriormente che Egli è carne normale; inoltre, la Sua opera è una prova sufficiente che Egli è la Parola di Dio, lo Spirito di Dio che Si è fatto carne.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’essenza della carne abitata da Dio”
Il Dio incarnato Si chiama Cristo, e Cristo è la carne di cui Si è rivestito lo Spirito di Dio. Questa carne è diversa da quella di qualunque uomo fatto di carne. Questa differenza esiste perché Cristo è l’incarnazione dello Spirito, invece che un essere di carne e ossa. Egli ha sia un’umanità normale sia una divinità completa. La Sua divinità non è posseduta da alcun uomo. La Sua umanità normale è volta a sostenere tutte le Sue normali attività nella carne, mentre la Sua divinità svolge l’opera di Dio Stesso. Che si tratti della Sua umanità o della Sua divinità, entrambe si sottomettono alla volontà del Padre celeste. L’essenza di Cristo è lo Spirito, cioè la divinità. Pertanto la Sua essenza è quella di Dio Stesso; essa non intralcia la Sua opera ed Egli non potrebbe fare nulla che distrugga la Propria opera, né pronuncerebbe mai alcuna parola che vada contro la Propria volontà. Quindi, il Dio incarnato non compirebbe assolutamente mai alcuna opera che intralciasse la Sua gestione. Questo è ciò che tutti gli uomini dovrebbero capire. L’essenza dell’opera dello Spirito Santo è salvare l’uomo ed è per la gestione di Dio. Analogamente, anche l’opera di Cristo è salvare l’uomo ed è per la volontà di Dio. Dato che Dio Si fa carne, realizza la Sua essenza all’interno della Sua carne, in modo tale che quest’ultima sia sufficiente per intraprendere la Sua opera. Pertanto, tutta l’opera dello Spirito di Dio è sostituita dall’opera di Cristo durante il tempo dell’incarnazione, e al centro di tutta l’opera durante tutto il tempo dell’incarnazione c’è l’opera di Cristo. Non può essere mescolata con l’opera di qualunque altra epoca. Poiché Dio Si fa carne, opera nell’identità della Sua carne; poiché viene nella carne, Egli, poi, finisce nella carne l’opera che deve compiere. Che si tratti dello Spirito di Dio o di Cristo, entrambi sono Dio Stesso ed Egli compie l’opera che deve svolgere e porta a termine il ministero che deve portare a termine.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’essenza di Cristo è la sottomissione alla volontà del Padre celeste”
L’incarnazione di Dio implica che Egli viva e operi nella carne, che Dio nella Sua essenza stessa Si faccia carne, diventi una persona. La Sua vita e opera nell’incarnazione si possono dividere in due fasi. La prima corrisponde alla vita precedente allo svolgimento del Suo ministero. Egli vive in una comune famiglia umana, nella totale umanità normale, obbedendo alle normali morali e leggi della vita umana, con le normali esigenze umane (cibo, indumenti, sonno, rifugio), le normali debolezze e le emozioni umane normali. In altri termini, nel corso della prima fase, Egli vive nella completa umanità normale, non divina, dedicandoSi a tutte le normali attività umane. La seconda fase è la vita che Egli vive dopo l’inizio dello svolgimento del Suo ministero. Egli dimora ancora nell’umanità comune con un involucro umano normale, senza mostrare alcun segno esteriore del soprannaturale. Egli, però, vive esclusivamente per il Suo ministero e, durante questo periodo, la Sua umanità normale esiste interamente per sostenere l’opera normale della Sua divinità; poiché, ormai, la Sua umanità normale è maturata al punto da essere in grado di svolgere il Suo ministero. Così, la seconda fase della Sua vita è lo svolgimento del Suo ministero nella Sua umanità normale, è una vita sia di umanità normale che di divinità completa. Il motivo per cui, nel corso della prima fase della Sua vita, Egli vive in un’umanità completamente comune è che la Sua umanità non è ancora in grado di sostenere l’interezza dell’opera divina, non è ancora matura; solamente dopo che la Sua umanità diventa matura, capace di farSi carico del Suo ministero, Egli può iniziare a svolgere il ministero che deve svolgere. Dal momento che Egli è carne, ha bisogno di crescere e maturare. Pertanto, la prima fase della Sua vita è quella dell’umanità normale, laddove nella seconda fase la Sua umanità è in grado di intraprendere la Sua opera e svolgere il Suo ministero, così la vita che il Dio incarnato vive nel corso del Suo ministero è caratterizzata sia dall’umanità che dalla completa divinità. Se, dal momento della Sua nascita, il Dio incarnato iniziasse formalmente il Suo ministero compiendo segni e prodigi soprannaturali, allora non possiederebbe un’essenza corporea. Quindi, la Sua umanità esiste ai fini della Sua essenza corporea; non ci può essere carne senza umanità e una persona senza umanità non è un essere umano. In questo modo, l’umanità della carne di Dio è una proprietà intrinseca della carne incarnata di Dio. Dire “quando Dio Si fa carne, Egli ha solo divinità e non umanità” è una blasfemia, perché questa asserzione semplicemente non esiste e viola il principio dell’incarnazione. Anche dopo che inizia a svolgere il Suo ministero, Egli vive ancora nella Sua divinità con un involucro esterno umano quando compie la Sua opera, ma, in quel momento, la Sua umanità ha il solo scopo di permettere alla Sua divinità di svolgere l’opera nella carne normale. Così, chi compie l’opera è la divinità che abita la Sua umanità. È la Sua divinità, non la Sua umanità, che è all’opera, ma è una divinità celata all’interno della Sua umanità; la Sua opera è compiuta sostanzialmente dalla Sua completa divinità, non dalla Sua umanità. Ma chi esegue l’opera è la Sua carne. Si potrebbe dire che Egli è un essere umano ed è anche Dio, perché Dio diventa un Dio che vive nella carne, Egli ha un involucro umano e un’essenza umana, e ancor più ha l’essenza di Dio. Poiché Egli è un essere umano con l’essenza di Dio, è al di sopra di tutti gli umani creati, superiore a qualsiasi persona in grado di compiere l’opera di Dio. E così, fra tutti coloro che possiedono un involucro umano come il Suo, fra tutti coloro che possiedono umanità, solamente Egli è il Dio incarnato Stesso: tutti gli altri sono umani creati. Anche se possiedono tutti umanità, gli umani creati non hanno altro che umanità, mentre Dio incarnato è diverso: nella Sua carne Egli non possiede solamente umanità, ma, cosa più importante, divinità. La Sua umanità può essere vista nell’aspetto esteriore della Sua carne e nella Sua vita di ogni giorno, ma la Sua divinità è difficile da percepire. Poiché la Sua divinità è espressa solamente quando Egli possiede umanità e non è soprannaturale tanto quanto le persone la immaginano, per loro è estremamente difficile da vedere. Anche oggi, è estremamente difficile per le persone sondare la vera essenza del Dio incarnato. Anche dopo averne parlato così a lungo, Mi aspetto che per la maggior parte di voi sia ancora un mistero. In realtà, tale questione è molto semplice: dal momento che Dio Si fa carne, la Sua essenza è una combinazione di umanità e divinità. Questa combinazione si chiama Dio Stesso, Dio Stesso sulla terra.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’essenza della carne abitata da Dio”
Prima che svolgesse l’opera, Gesù viveva semplicemente nella Sua normale umanità. Nessuno era in grado di riconoscere che era Dio, nessuno scoprì che era il Dio incarnato; il popolo Lo conosceva solamente come una persona del tutto normale. La Sua umanità totalmente comune, normale, era prova che Dio era incarnato nella carne e che l’Età della Grazia era l’epoca dell’opera del Dio incarnato, non l’epoca dell’opera dello Spirito. Era prova che lo Spirito di Dio era realizzato completamente nella carne, che nell’era dell’incarnazione di Dio la Sua carne avrebbe compiuto tutta l’opera dello Spirito. Il Cristo dotato di umanità normale è una carne in cui Si è concretizzato lo Spirito, e possiede un’umanità normale, una ragione normale e un pensiero umano. “Essersi concretizzato” significa Dio che diventa uomo, lo Spirito che Si fa carne; in parole povere, è quando Dio Stesso risiede in una carne con una normale umanità e tramite essa esprime la Sua opera divina: questo è ciò che significa essersi concretizzato o incarnato. Nel corso della Sua prima incarnazione, era necessario che Dio guarisse gli infermi e scacciasse i demoni perché la Sua opera era quella di redimere. Per poter redimere tutta la razza umana, Egli doveva essere misericordioso e clemente. L’opera che compì prima di essere crocifisso fu la guarigione degli infermi e la cacciata dei demoni, che presagiva la Sua salvezza dell’uomo dal peccato e dalla sozzura. Dal momento che si trattava dell’Età della Grazia, era necessario che Egli guarisse gli infermi, mostrando in tal modo segni e prodigi, che erano rappresentativi della grazia in quell’età; poiché l’Età della Grazia era incentrata sulla concessione della grazia, simboleggiata dalla pace, dalla gioia e dalle benedizioni materiali, tutti simboli della fede delle persone in Gesù. Vale a dire che, la guarigione degli infermi, la cacciata dei demoni e la concessione della grazia erano abilità innate della carne di Gesù nell’Età della Grazia, erano l’opera che lo Spirito realizzò nella carne. Ma, mentre stava compiendo tale opera, Egli viveva nella carne, e non trascese la carne. Indipendentemente dagli atti di guarigione che compì, Egli possedeva ancora una normale umanità, viveva ancora una vita umana normale. Il motivo per cui dico che durante l’età dell’incarnazione di Dio la carne svolse tutta l’opera dello Spirito è che, indipendentemente dall’opera che svolse, Egli la svolse nella carne. Ma, a motivo della Sua opera, le persone non consideravano la Sua carne come dotata di un’essenza completamente corporea, perché questa carne poteva compiere prodigi e in determinate circostanze particolari poteva fare cose che trascendevano la carne. Naturalmente, tutti questi eventi, quali l’essere tentato per quaranta giorni o l’essere trasfigurato sulla montagna, accaddero dopo l’inizio del Suo ministero. Quindi, con Gesù, il significato dell’incarnazione di Dio non era completato, ma solo parzialmente realizzato. La vita che visse nella carne prima dell’inizio della Sua opera era, a tutti gli effetti, completamente normale. Dopo aver iniziato la Sua opera, Egli conservò solamente l’involucro esteriore della Sua carne. Poiché la Sua opera era un’espressione di divinità, oltrepassava le normali funzioni della carne. Dopotutto, la carne incarnata di Dio era diversa dagli umani in carne e ossa. Chiaramente, nella Sua vita quotidiana Egli aveva bisogno di cibo, indumenti, sonno e riparo. Aveva tutti i bisogni normali, e aveva la ragione di un essere umano normale e pensava come tale. Le persone Lo consideravano ancora una persona normale, se non fosse che l’opera che svolgeva era soprannaturale. In realtà, qualsiasi cosa facesse, Egli viveva in un’umanità comune e normale e, nella misura in cui svolgeva l’opera la Sua ragione era particolarmente normale, i Suoi pensieri specialmente chiari, in misura maggiore rispetto a quelli di qualsiasi altro uomo normale. Era necessario che il Dio incarnato avesse un pensiero e una ragione del genere, perché l’opera divina doveva essere espressa da una carne la cui ragione fosse normale a un grado molto elevato e i cui pensieri fossero molto chiari: solo così la Sua carne avrebbe potuto esprimere l’opera divina. Durante tutti i trentatré anni e mezzo in cui visse sulla terra, Gesù conservò la Sua normale umanità ma, a motivo della Sua opera durante il Suo ministero di tre anni e mezzo, le persone pensavano che fosse molto trascendente, molto più soprannaturale rispetto a prima. In realtà, la normale umanità di Gesù rimase inalterata prima e dopo l’inizio del Suo ministero; la Sua umanità fu la stessa per tutto il periodo, ma, a causa della differenza tra il periodo precedente e quello successivo all’inizio del Suo ministero, emersero due punti di vista diversi riguardo alla Sua carne. Indipendentemente da ciò che pensavano le persone, il Dio incarnato mantenne la Sua normale umanità originaria per l’intero periodo, perché dal momento che Dio era incarnato, Egli viveva nella carne, carne dotata di normale umanità. A prescindere dallo svolgimento o meno del Suo ministero, la normale umanità della Sua carne non poteva essere eliminata, perché l’umanità è l’essenza fondamentale della carne.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’essenza della carne abitata da Dio”
Dio incarnato è chiamato Cristo, e così chiamare Dio il Cristo che può donare la verità alle persone non è affatto esagerato. Questo perché Egli possiede l’essenza di Dio ed Egli possiede la Sua indole e la sapienza dell’opera di Dio, che sono irraggiungibili per l’uomo. Coloro che si proclamano cristo ma non sanno eseguire l’opera di Dio sono degli impostori. Cristo non è solamente la manifestazione di Dio in terra, ma anche la carne particolare assunta da Dio nell’eseguire la Sua opera in terra e nel portare a termine la Sua opera fra gli uomini. Questa carne non può essere soppiantata da un uomo qualunque, ma è una carne che può farsi carico adeguatamente dell’opera di Dio in terra, che può esprimere la Sua indole, che può rappresentarLo adeguatamente e che può fornire la vita all’uomo.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Solo il Cristo degli ultimi giorni può offrire all’uomo la via della vita eterna”
Colui che è Dio incarnato possiede l’essenza e l’espressione di Dio. Poiché Dio Si è fatto carne, Egli porta con Sé l’opera che intende realizzare e, poiché Egli è Dio incarnato, Egli esprime ciò che è, ed è in grado di portare la verità all’uomo, dargli la vita e indicargli la via. La carne che non ha l’essenza di Dio non è decisamente il Dio incarnato: su questo non c’è dubbio. Qualora l’uomo intenda esaminare se si tratta dell’incarnazione di Dio, deve determinarlo dall’indole che Egli esprime e dalle parole che Egli pronuncia. In altri termini, per determinare se Egli sia o non sia Dio incarnato, e se si tratti o no della vera via, si deve discernere sulla base della Sua essenza. Così, la chiave per determinare se si tratta di Dio incarnato sta nella Sua essenza (la Sua opera, i Suoi discorsi, la Sua indole e molti altri aspetti), piuttosto che nell’apparenza esteriore. Se l’uomo esamina soltanto il Suo aspetto esteriore, e di conseguenza trascura la Sua essenza, ciò dimostra che è stolto e ignorante.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Prefazione”
Dal momento che stiamo cercando i passi di Dio, è bene che ricerchiamo le intenzioni di Dio, le parole di Dio, i discorsi di Dio. Questo perché laddove vi sono nuove parole proferite da Dio, vi è anche la voce di Dio, e laddove vi sono i passi di Dio, vi sono anche le azioni di Dio; ovunque vi sia l’espressione di Dio, vi è anche l’apparizione di Dio, e ovunque Dio appare, vi sono la verità, la via, e la vita. Nel cercare i passi di Dio, vi siete fatti sfuggire le parole: “Dio è la verità, la via e la vita”. Perciò, molte persone, pur avendo ricevuto la verità, non credono di aver trovato i passi di Dio, né ancor meno riconoscono l’apparizione di Dio. Che grave errore è questo! L’apparizione di Dio non può conformarsi alle nozioni dell’uomo, e ancor meno può Dio apparire nella maniera richiestaGli dall’uomo. Nello svolgimento della Sua opera, Dio compie le Sue scelte ed elabora i Suoi piani in modo autonomo; inoltre, Egli ha obiettivi e metodi del tutto personali. Indipendentemente dall’opera che compie, non ha alcun bisogno di discuterne con l’uomo né di farSi consigliare da lui, tanto meno di ragguagliare individualmente ogni singola persona in merito alla Sua opera. Questa è l’indole di Dio e, oltretutto, ciò dovrebbe essere riconosciuto da tutti. Se desiderate vedere l’apparizione di Dio e seguire i passi di Dio, allora dovreste per prima cosa prendere le distanze dalle vostre personali nozioni. Non devi pretendere che Dio faccia questo o quell’altro, e ancor meno Lo devi collocare all’interno dei tuoi confini e porGli dei limiti sulla base delle tue nozioni. Piuttosto, richiedete a voi stessi in quale modo dovreste cercare i passi di Dio, come dovreste accettare la Sua apparizione, e come dovreste sottomettervi alla nuova opera di Dio: ovverosia, tutto ciò che l’uomo è tenuto a fare. Dato che l’uomo non è la verità e non è in possesso della verità, egli dovrebbe ricercare, accettare e sottomettersi.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Appendice 1: L’apparizione di Dio ha introdotto una nuova età”
Questa volta Dio viene a compiere l’opera non in un corpo spirituale ma in uno assai ordinario. Inoltre, è il corpo della seconda incarnazione di Dio e anche il corpo attraverso il quale Dio ritorna nella carne. È una carne assai ordinaria. GuardandoLo, non puoi vedere nulla che Lo distingua dagli altri, ma puoi guadagnare da Lui verità mai udite in precedenza. Semplicemente questa carne insignificante è la personificazione di tutte le parole di verità pronunciate da Dio, la portatrice dell’opera di Dio degli ultimi giorni e l’espressione attraverso la quale l’uomo comprende l’intera indole di Dio. Non desideri intensamente vedere il Dio in cielo? Non desideri intensamente capire il Dio in cielo? Non desideri intensamente vedere la destinazione dell’umanità? Egli ti dirà tutti questi segreti, segreti che nessun uomo è mai stato in grado di dirti, e ti dirà anche le verità che tu non comprendi. Egli è la tua porta verso il Regno, la tua guida verso la nuova età. Questa carne così ordinaria racchiude molti misteri insondabili per l’uomo. I Suoi atti sono per te imperscrutabili, ma il fine complessivo dell’opera da Lui compiuta è sufficiente a metterti in condizione di vedere che Egli non è semplice carne, come credono gli uomini, poiché Egli rappresenta le intenzioni di Dio negli ultimi giorni e la cura dimostrata da Dio verso l’umanità negli ultimi giorni. Anche se non puoi udire le Sue parole che sembrano scuotere i cieli e la terra né vedere i Suoi occhi come fiamme di fuoco, e anche se non puoi ricevere la disciplina della Sua verga di ferro, puoi comunque udire dalle Sue parole che Dio è iroso e sapere che Dio mostra misericordia all’umanità, e vedere l’indole giusta di Dio e la Sua sapienza e, ancor di più, renderti conto della premura di Dio per l’intera umanità. L’opera di Dio negli ultimi giorni consiste nel consentire all’uomo di vedere sulla terra il Dio in cielo che vive fra gli uomini, e permettere all’uomo di conoscere Dio, sottometterGlisi, temerLo e amarLo. Ecco perché è ritornato nella carne per una seconda volta. […]
…………
Tutta l’opera di Dio negli ultimi giorni viene compiuta attraverso questa persona ordinaria. Egli ti conferirà ogni cosa e, per di più, può decidere ogni cosa che ti riguardi. Una tale persona può forse essere come voi credete, ovvero una persona tanto semplice da essere indegna di menzione? La Sua verità non è sufficiente a convincervi completamente? Vedere le Sue azioni con i vostri occhi non riesce a convincervi? Oppure il cammino su cui Egli guida le persone non è degno di essere percorso da voi? In fin dei conti, che cosa vi induce a provare antipatia per Lui e a respingerLo ed evitarLo? È questa persona che esprime la verità, è questa persona che fornisce la verità, ed è questa persona che vi offre un cammino da percorrere. Forse ancora non riuscite a trovare le tracce dell’opera di Dio in queste verità? Senza l’opera di Gesù, l’umanità non sarebbe potuta scendere dalla croce, ma, senza il Dio incarnato di oggi, coloro che scendono dalla croce non potranno mai guadagnare l’approvazione di Dio né accedere alla nuova età. Senza la venuta di questa persona ordinaria, non avreste mai l’occasione né i requisiti per vedere il vero volto di Dio, poiché siete tutti oggetti che avrebbero dovuto essere distrutti tanto tempo fa.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Lo sai? Dio ha compiuto qualcosa di grandioso fra gli uomini”
Il Cristo degli ultimi giorni porta la vita e porta la via duratura e perpetua della verità. Questa verità è il cammino attraverso cui l’uomo guadagna la vita, ed è l’unico cammino con cui egli conoscerà Dio e sarà da Lui approvato. Se non cerchi la via della vita, fornita dal Cristo degli ultimi giorni, non otterrai mai l’approvazione di Gesù e non avrai mai i requisiti per varcare la porta del Regno dei Cieli, poiché sei un fantoccio e un prigioniero della storia. Coloro che sono governati da regole, da parole e dalle catene della storia non potranno mai guadagnare la vita né acquisire la via perpetua della vita. Questo perché tutto ciò che hanno è acqua torbida alla quale sono rimasti attaccati per migliaia di anni, anziché l’acqua di vita che fluisce dal trono. Coloro che non sono riforniti di acqua di vita rimarranno per sempre cadaveri, giocattoli di Satana e figli dell’inferno. Come potranno allora contemplare Dio? Tu cerchi solo di aggrapparti al passato, cerchi solo di rimanere fermo e di mantenere le cose come stanno, e non cerchi di modificare lo status quo e di abbandonare la storia, quindi non sarai forse sempre contro Dio? I passi dell’opera di Dio sono travolgenti e poderosi, come potenti ondate e tuoni rimbombanti, eppure tu stai seduto ad aspettare passivamente la distruzione, ancorato a ciò che è vecchio e aspettando che le cose ti cadano nelle mani. In questo modo come puoi essere considerato uno che segue i passi dell’Agnello? Come può ciò dimostrare che il Dio a cui ti attieni è il Dio sempre nuovo e mai vecchio? E come possono le parole dei tuoi libri ingialliti trasportarti verso una nuova era? Come possono indurti a cercare i passi dell’opera di Dio? E come possono portarti in cielo? Ciò che tieni in mano sono soltanto parole che possono fornire solo un sollievo temporaneo, non le verità in grado di darti la vita. Le parole delle Scritture che leggi possono soltanto arricchire la tua lingua; non sono parole di saggezza in grado di aiutarti a conoscere la vita umana, tanto meno sono il cammino in grado di condurti al perfezionamento. Questa discrepanza non ti induce a riflettere? Non ti fornisce conoscenza dei misteri ivi celati? Sei in grado di presentarti da solo in cielo per incontrare Dio? Senza l’avvento di Dio, puoi raggiungere il cielo per godere di una felicità familiare con Lui? Adesso, stai ancora sognando? Ti esorto, allora, a smettere di sognare e a guardare chi adesso sta operando: guarda chi sta compiendo l’opera di salvare l’uomo durante gli ultimi giorni. Altrimenti non acquisirai mai la verità e non guadagnerai mai la vita.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Solo il Cristo degli ultimi giorni può offrire all’uomo la via della vita eterna”
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