3. Voi testimoniate che il Signore Gesù è ritornato nella carne. Allora dov’è adesso il Signore? Perché noi non Lo abbiamo visto? Vedere per credere, quindi il fatto che non Lo abbiamo visto dimostra che il Signore non è ancora ritornato. Ci crederò quando Lo vedrò.

Versetti biblici di riferimento:

“Gesù gli disse: ‘Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l’avete visto’. Filippo gli disse: ‘Signore, mostraci il Padre e ci basta’. Gesù gli disse: ‘Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai tu dici: “Mostraci il Padre”? Non credi tu che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me fa le opere sue. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se no, credete a causa di quelle stesse opere’” (Giovanni 14:6-11).

“Otto giorni dopo i Suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse, e Si presentò in mezzo a loro e disse: ‘Pace a voi!’ Poi disse a Tommaso: ‘Porgi qua il dito e guarda le Mie mani; porgi la mano e mettila nel Mio costato; e non essere incredulo, ma credente’. Tommaso Gli rispose: ‘Signore mio e Dio mio!’ Gesù gli disse: ‘Perché Mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!’” (Giovanni 20:26-29).

“Le Mie pecore ascoltano la Mia voce e Io le conosco, ed esse Mi seguono” (Giovanni 10:27).

“Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo” (Romani 10:17).

Parole di Dio attinenti:

Gesù proclamò che lo Spirito della verità sarebbe stato dato all’uomo negli ultimi giorni. Ora sono gli ultimi giorni; comprendi come lo Spirito della verità pronuncia parole? Dov’è che lo Spirito della verità appare e opera? Nel libro delle profezie del profeta Isaia non vi è mai alcun accenno al fatto che un bimbo di nome Gesù sarebbe nato nell’età del Nuovo Testamento; vi era scritto soltanto che sarebbe nato un bambino maschio chiamato Emmanuele. Perché non si menzionava il nome “Gesù”? In nessun punto dell’Antico Testamento compare questo nome; dunque, perché credi ancora in Gesù? Di certo, non hai visto Gesù con i tuoi occhi prima di iniziare a credere in Lui, giusto? O hai cominciato a credere dopo aver ricevuto una rivelazione? Dio ti mostrerebbe realmente una tale grazia? E ti darebbe benedizioni così grandi? Su quale base credi in Gesù? Perché non credi che Dio Si sia fatto carne in questi tempi? Perché dici che l’assenza di una rivelazione nei tuoi confronti da parte di Dio dimostra che Egli non Si è incarnato nella carne? Dio deve informare l’uomo prima di iniziare la Sua opera? Deve prima ricevere la sua approvazione? Isaia si era limitato ad affermare che un bambino maschio sarebbe nato in una mangiatoia, senza mai profetizzare che Maria avrebbe dato alla luce Gesù. Perché allora credi in Gesù, nato da Maria? Siamo certi che la tua fede non sia piena di confusione?

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Come può l’uomo che ha delimitato Dio nelle sue nozioni ricevere le rivelazioni di Dio?”

Dal principio alla fine, Dio ha svolto la Sua opera di gestione e di salvezza dell’uomo tra gli uomini. Dal principio alla fine, c’è un solo Dio che opera, parla, insegna e guida l’umanità. Questo Dio esiste. Ora Dio ha pronunciato così tante parole, Lo abbiamo già visto faccia a faccia, Lo abbiamo sentito parlare, abbiamo sperimentato la Sua opera e ci siamo nutriti delle Sue parole, accogliendole dentro di noi affinché diventassero la nostra vita. E queste parole ci guidano e ci cambiano continuamente. Questo Dio esiste davvero. Pertanto, come ha detto Dio, dovremmo credere che Dio ha creato l’umanità e che in principio ha creato Adamo ed Eva. Poiché credi che questo Dio esista e ora sei giunto al Suo cospetto, hai ancora bisogno di conferme che l’opera compiuta da Jahvè sia opera di questo Dio? Se nessuno può confermarlo e nessuno ne è testimone, allora non ci credi? Oppure, per quanto riguarda l’opera dell’Età della Grazia, non credi forse che Gesù fosse Dio incarnato perché non L’hai mai visto? Se non vedessi personalmente il Dio attuale parlare, operare o incarnarSi nella carne, allora non ci crederesti? Se non vedessi queste cose o se non ci fossero testimoni a confermarle, non ci crederesti affatto? Questo è dovuto a un punto di vista assurdo che le persone hanno dentro di sé. Si tratta di un errore commesso da molti individui che hanno bisogno di vedere tutto di persona e che, se non vedono, non credono. Questo è sbagliato. Se una persona conosce realmente Dio, allora anche senza vedere è in grado di credere alla Sua parola e di corroborarla. Solo allora sarà il tipo di persona che comprende la verità e ha una vera fede. Ora che abbiamo visto queste parole di Dio e abbiamo sentito la Sua voce, ciò è sufficiente a garantirci la vera fede e quindi a far sì che Lo seguiamo e che crediamo a tutte le parole e a tutte le opere che vengono da Lui. Non occorre che continuiamo ad analizzare o a ricercare le cose. Non è questa la ragionevolezza che si dovrebbe avere? Quando Dio ha creato l’umanità non c’era nessuno che ne fosse testimone, ma ora Dio Si è fatto carne per esprimere le verità e salvare l’umanità, per compiere concretamente la Propria opera, per camminare tra le chiese e operare tra gli uomini. Non sono forse in molti ad averlo visto? Non tutti sono in grado di vederlo, ma tu ci credi. Perché ci credi? Non credi solo perché senti che le parole di Dio sono la verità e che questa è la vera via e l’opera di Dio? Ti senti ancora di dire: “In questa fase dell’opera di dio, l’ho sentito parlare e ho anche visto le parole di dio. È vero che queste parole vengono da dio. Ma per quanto riguarda l’opera del signore Gesù della crocifissione, non ho toccato i segni dei suoi chiodi, quindi non credo al fatto che sia stato crocifisso. Non sono stato testimone dell’opera compiuta da Jahvè dio durante l’Età della Legge e non ho udito le leggi quando le ha proclamate. Solo Mosè le ha udite e ha scritto i Cinque Libri di Mosè, ma non so come li abbia scritti”? Coloro che affermano queste cose sono forse in uno stato mentale normale? Sono miscredenti, non persone che credono veramente in Dio. È proprio come quando gli israeliti dicevano: “Jahvè ha Egli parlato soltanto per mezzo di Mosè? Non ha Egli parlato anche per mezzo nostro?” (Numeri 12:2). Ciò che intendevano dire era: “Non ascolteremo Mosè, dobbiamo sentirlo direttamente da Jahvè Dio”. Proprio come quando, durante l’Età della Grazia, le persone dicevano che, non avendolo visto direttamente e con i propri occhi, non credevano che Gesù fosse stato crocifisso o che fosse risorto. C’era un discepolo di nome Tommaso che ha insistito nel voler toccare i segni dei chiodi di Gesù. E cosa gli disse il Signore Gesù? (“Tommaso, perché M’hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno veduto, e hanno creduto!”, Giovanni 20:29.) “Beati quelli che non hanno veduto, e hanno creduto!” Cosa significa questo realmente? Davvero non hanno visto nulla? In realtà, tutte le cose che Gesù aveva detto e tutta l’opera che aveva compiuto dimostravano già che Gesù era Dio, e quindi la gente avrebbe dovuto crederci. Gesù non aveva bisogno di compiere altri segni e prodigi o di pronunciare altre parole, e la gente non aveva bisogno di toccare i segni dei Suoi chiodi per credere. La vera fede non si basa solo su ciò che si vede, ma piuttosto, grazie alla conferma spirituale, la fede viene mantenuta fino alla fine e non è mai messa in dubbio. Tommaso era un miscredente che si affidava solo alla vista. Non siate come Tommaso.

La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Soltanto riconoscendo le proprie opinioni sbagliate ci si può realmente trasformare”

Il Signore Gesù ha detto: “Tommaso, perché M’hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno veduto, e hanno creduto!” Queste parole significano che Tommaso era già stato condannato dal Signore Gesù e che era un miscredente. Se davvero credi nel Signore e in tutto ciò che Egli ha detto, sarai benedetto. Se segui il Signore da molto tempo, ma non credi alla Sua capacità di risorgere, o al fatto che sia Dio onnipotente, in quel caso non hai la vera fede e non potrai ottenere le benedizioni. Solo attraverso la fede si possono ottenere le benedizioni e, se non credi, non le otterrai. Sei forse capace di credere in qualcosa soltanto se Dio ti Si manifesta, ti consente di vederLo e ti convince personalmente? In quanto essere umano, quali requisiti possiedi per chiedere a Dio di manifestarSi personalmente a te? Quali requisiti possiedi per indurre Dio a parlare personalmente a un essere umano corrotto come te? Inoltre, che cosa ti autorizza a doverti fare spiegare tutto chiaramente da Lui prima di credere? Se possiedi ragionevolezza, crederai subito dopo avere letto queste parole pronunciate da Dio. Se davvero credi, non importa che cosa Lui faccia o dica. Piuttosto, nel vedere che queste parole sono la verità, ti convincerai al cento per cento che sono state pronunciate da Dio e che Lui ha fatto queste cose, e sarai già pronto a seguirLo sino alla fine. Non devi dubitarne. Le persone piene di dubbi sono così propense all’inganno. Semplicemente non riescono a credere in Dio. Si sforzano costantemente di capire questi misteri e credono solo dopo averli compresi a fondo. La loro condizione preliminare per credere in Dio è avere risposte chiare a queste domande: in che modo Dio incarnato è venuto? Quando è arrivato? Quanto tempo rimarrà prima di dover partire? Dove andrà dopo la Sua partenza? Qual è il processo della Sua partenza? Come opera Dio incarnato e in che modo parte?… Vogliono capire alcuni dei misteri; il loro intento è quello di indagare, non di cercare la verità. Pensano di non poter credere in Dio se non riescono ad afferrare questi misteri; è come se la loro fede fosse stata ostruita. È problematico che queste persone nutrano questo punto di vista. Una volta assaliti dal desiderio di ricercare i misteri, non si curano di prestare attenzione alla verità o di tenere conto delle parole di Dio. Queste persone possono forse conoscere sé stesse? La conoscenza di sé non è cosa facile per loro.

La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Soltanto riconoscendo le proprie opinioni sbagliate ci si può realmente trasformare”

Prima della crocifissione, Tommaso aveva sempre dubitato che il Signore Gesù fosse Cristo, ed era incapace di convincersene. La sua fede in Dio si basava soltanto su ciò che poteva vedere con i propri occhi e toccare con le proprie mani. Il Signore Gesù conosceva bene la fede delle persone di questo tipo. Esse credevano solo nel Dio dei cieli, non in Colui che era stato mandato da Dio, nel Cristo fattoSi carne, né Lo avrebbero accettato. Affinché Tommaso prendesse atto e credesse nell’esistenza del Signore Gesù e ammettesse che Egli era davvero il Dio incarnato, Gesù gli consentì di allungare la mano e di toccarGli il costato. C’è qualche differenza tra i dubbi di Tommaso prima e dopo la resurrezione del Signore Gesù? Tommaso era sempre stato scettico, e se non fosse stato per il Signore Gesù, che gli apparve personalmente con il Suo corpo spirituale e gli permise di toccare i segni dei chiodi, non c’era modo che qualcuno potesse fugare i suoi dubbi e indurlo a liberarsene. Così, dal momento in cui il Signore Gesù permise a Tommaso di toccarGli il costato e di sentire davvero l’esistenza dei segni lasciati dai chiodi, i dubbi di Tommaso svanirono, ed egli capì veramente che il Signore Gesù era risorto, e riconobbe e credette che era il vero Cristo e Dio incarnato. Anche se ormai Tommaso non dubitava più, aveva perso per sempre l’opportunità di incontrare Cristo, di stare con Lui, di seguirLo, di conoscerLo e di essere reso perfetto da Lui. La manifestazione del Signore Gesù e le Sue parole offrirono una conclusione, e un verdetto sulla fede di coloro che erano pieni di dubbi. Egli usò le Sue parole e azioni concrete per dire agli scettici, a coloro che credevano soltanto nel Dio dei cieli ma non in Cristo: “Dio non ha lodato la loro fede né li ha lodati per averLo seguito mentre dubitavano di Lui”. Il giorno in cui avessero creduto totalmente in Dio e in Cristo sarebbe stato quello in cui Dio avrebbe completato la Sua grande opera. Naturalmente, sarebbe stato anche il giorno in cui un verdetto sarebbe stato pronunciato sul loro scetticismo. Il loro atteggiamento verso Cristo determinò il loro destino; il loro scetticismo ostinato denotava che la loro fede non aveva portato loro alcun frutto, e la loro inflessibilità indicava che le loro speranze erano vane. Poiché la loro fede nel Dio dei cieli si alimentava di illusioni, e il loro scetticismo verso Cristo era il loro reale atteggiamento verso Dio, anche se avevano toccato i segni dei chiodi sul corpo del Signore Gesù, la loro fede era ancora inutile e il loro destino si poteva descrivere soltanto come il tentativo di riempire un secchio bucato: un’impresa vana. Ciò che il Signore Gesù disse a Tommaso fu chiaramente il Suo modo di comunicarlo a ogni persona: il Signore Gesù risorto è il Signore Gesù che ha trascorso trentatré anni e mezzo operando tra gli uomini. Anche se era stato crocifisso, se aveva camminato nella valle dell’ombra della morte, e anche se era risorto, Egli era rimasto immutato sotto ogni aspetto. Sebbene ora Egli avesse i segni dei chiodi sul corpo, e fosse risorto e uscito dal sepolcro, la Sua indole, la Sua comprensione degli uomini e le Sue intenzioni verso di loro non erano cambiate minimamente. Inoltre, stava dicendo alle persone che era sceso dalla croce e aveva trionfato sul peccato, aveva superato le sofferenze e vinto la morte. I segni dei chiodi erano soltanto la prova della Sua vittoria su Satana, la prova che Egli era un sacrificio per il peccato, finalizzato a redimere efficacemente l’umanità intera. Comunicò alle persone che Si era già fatto carico dei peccati dell’umanità e che aveva completato la Sua opera di redenzione. Quando tornò a vedere i discepoli, comunicò loro questo messaggio mediante la Sua manifestazione: “Sono ancora vivo, esisto ancora; oggi sono davvero dinanzi a voi cosicché possiate vederMi e toccarMi. Sarò sempre con voi”. Il Signore Gesù voleva anche usare l’esempio di Tommaso come avvertimento per le generazioni future: sebbene tu non possa vedere né toccare il Signore Gesù nella tua fede in Lui, sei benedetto a causa della tua fede sincera e puoi vederLo attraverso di essa; le persone di questo tipo sono benedette.

Queste parole riportate nella Bibbia che il Signore Gesù pronunciò quando Si manifestò a Tommaso, sono di grande aiuto per tutti gli uomini nell’Età della Grazia. La Sua manifestazione a Tommaso e le parole che gli rivolse hanno avuto un profondo effetto sulle generazioni successive, e hanno un’importanza eterna. Tommaso rappresenta un tipo di persona che crede in Dio ma Ne dubita. Questi individui hanno una natura sospettosa e un cuore sinistro, sono infidi e non credono nelle cose che Dio può realizzare. Non credono nella Sua onnipotenza e nella Sua sovranità, né credono nel Dio incarnato. Tuttavia, la resurrezione del Signore Gesù contraddisse questi tratti che loro avevano, e diede loro anche l’opportunità di scoprire e di riconoscere il proprio scetticismo e di ammettere la propria slealtà, arrivando così a credere davvero nell’esistenza e nella resurrezione del Signore Gesù. Ciò che successe a Tommaso fu un avvertimento e un monito per le generazioni future, in modo che altre persone potessero evitare di essere scettiche come lui e, qualora si fossero riempite di dubbi, sarebbero sprofondate nell’oscurità. Se segui Dio ma, come Tommaso, vuoi sempre toccare il costato del Signore e sentire i segni dei chiodi per confermare e verificare l’esistenza di Dio e per fare supposizioni al riguardo, allora Dio ti abbandonerà. Dunque il Signore Gesù chiede alle persone di non essere come Tommaso, capaci di credere soltanto a ciò che riescono a vedere con i propri occhi, bensì di essere pure e oneste, di non nutrire dubbi su Dio, ma di credere semplicemente in Lui e seguirLo. Le persone così sono benedette. Questo è un requisito molto piccolo che il Signore Gesù rivolge alle persone, ed è un avvertimento per i Suoi seguaci.

La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso III”

Volete sapere la causa alla radice per cui i farisei si opposero a Gesù? Volete conoscere l’essenza dei farisei? Essi erano pieni di fantasie sul Messia. Per di più, credevano soltanto che il Messia sarebbe arrivato, ma non perseguivano la vita verità. E così, ancora oggi attendono il Messia, perché non conoscono affatto la via della vita e ignorano quale sia la via della verità. Dite, queste persone così stupide, ostinate e ignoranti come potrebbero guadagnarsi la benedizione di Dio? Come potrebbero vedere il Messia? Si opponevano a Gesù perché non conoscevano la direzione dell’opera dello Spirito Santo, ignoravano la via della verità espressa nelle parole di Gesù, e per di più non comprendevano il Messia. Dal momento che non avevano mai visto il Messia e non Lo avevano mai frequentato, commisero l’errore di aggrapparsi unicamente al nome del Messia, mentre si opponevano alla Sua essenza con qualsiasi mezzo possibile. Essenzialmente questi farisei erano ostinati e arroganti, e disobbedivano alla verità. Il principio della loro fede in Dio era: a prescindere da quanto sia profonda la Tua predicazione e da quanto sia elevata la Tua autorità, Tu non sei il Cristo a meno che Tu non venga chiamato il Messia. Questa convinzione non è assurda e ridicola? Continuo con le domande: non è estremamente facile che commettiate gli errori fatti dai farisei dell’epoca, dato che non avete la benché minima comprensione di Gesù? Sei capace di discernere la via della verità? Sei davvero in grado di garantire che non ti opporrai a Cristo? Riesci a seguire l’opera dello Spirito Santo? Se non sai se ti opporrai a Cristo, la tua vita è già prossima alla morte. Coloro che non conoscevano il Messia erano tutti capaci di opporsi a Gesù, di rifiutarLo e di calunniarLo. Quelli che non comprendono Gesù sono tutti in grado di rifiutarLo e vituperarLo. Per di più, riescono a considerare il ritorno di Gesù come un fuorviamento di Satana, e la maggioranza di queste persone condanneranno Gesù tornato nella carne. Tutto questo non vi spaventa? Dovrete affrontare la bestemmia contro lo Spirito Santo, la rovina delle parole dello Spirito Santo per le chiese, e lo sdegno verso tutto quello che è stato detto da Gesù. Che cosa potete guadagnare da Gesù se siete così confusi?

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Quando contemplerai il corpo spirituale di Gesù, Dio avrà rinnovato i cieli e la terra”

Le orecchie di Giobbe sentono parlare di Dio

Giobbe 9:11  Ecco, Egli mi passa vicino e io non Lo vedo; mi scivola accanto e non me Ne accorgo.

Giobbe 23:8-9  Ma ecco, se vado a oriente, Egli non c’è; se a occidente, non Lo trovo; se a settentrione, quando vi opera, io non Lo vedo; si nasconde Egli a sud, io non Lo scorgo.

Giobbe 42:2-6  Io riconosco che Tu puoi tutto e che nulla può impedirTi di eseguire un Tuo disegno. Chi è colui che senza intelligenza offusca il Tuo disegno? Sì, ne ho parlato, ma non lo capivo; sono cose per me troppo meravigliose e io non le conosco. Ti prego, ascoltami, e io parlerò; Ti farò delle domande e Tu insegnami! Il mio orecchio aveva sentito parlare di Te, ma ora l’occhio mio Ti ha visto. Perciò mi ravvedo, mi pento sulla polvere e sulla cenere.

Sebbene Dio non Si fosse rivelato a Giobbe, egli crede nella Sua sovranità

Qual è il nocciolo di queste parole? Nessuno di voi ha mai compreso che questo è un fatto? Prima di tutto, come faceva Giobbe a sapere che esiste un Dio? E poi, come faceva a sapere che i cieli, la terra e tutte le cose sono governati da Lui? Un passo risponde a entrambe le domande: “Il mio orecchio aveva sentito parlare di Te, ma ora l’occhio mio Ti ha visto. Perciò mi ravvedo, mi pento sulla polvere e sulla cenere”. Da queste parole apprendiamo che, invece di aver visto Dio con i propri occhi, Giobbe Ne aveva sentito parlare nelle leggende. In queste circostanze, iniziò a percorrere la via della sequela di Dio, dopo di che ebbe la conferma dell’esistenza di Dio nella sua vita, e tra tutte le cose. Qui è presente un fatto innegabile. Quale? Nonostante fosse in grado di seguire la via del timore di Dio e del rifiuto del male, Giobbe non aveva mai visto Dio. Sotto questo aspetto, non era nelle stesse condizioni delle persone di oggi? Giobbe non aveva mai visto Dio, e questo sottintende che, sebbene avesse udito parlare di Lui, non sapeva dove Egli fosse, a cosa somigliasse, o cosa stesse facendo. Questi sono tutti fattori soggettivi; parlando oggettivamente, sebbene seguisse Dio, Egli non gli era mai apparso e non aveva mai parlato con lui. Questo non è un dato di fatto? Sebbene Dio non avesse parlato a Giobbe e non gli avesse impartito nessun comando, egli aveva percepito la Sua esistenza, e notato la Sua sovranità su tutte le cose, e nelle leggende attraverso cui Giobbe aveva udito di Lui con le sue orecchie, dopo di che aveva intrapreso una vita di timore di Dio e rifiuto del male. Ecco le origini e il processo tramite cui Giobbe seguiva Dio. […]

La fede di Giobbe in Dio non è scossa dal fatto che Egli gli sia nascosto

Nel seguente passo della Scrittura, Giobbe afferma: “Ma ecco, se vado a oriente, Egli non c’è; se a occidente, non Lo trovo; se a settentrione, quando vi opera, io non Lo vedo; si nasconde Egli a sud, io non Lo scorgo” (Giobbe 23:8-9). In questo racconto, apprendiamo che nell’esperienza di Giobbe, Dio gli era sempre stato nascosto; non gli era apparso apertamente, e non aveva scambiato apertamente alcuna parola con lui, tuttavia, nel suo cuore, Giobbe era convinto della Sua esistenza. Egli aveva sempre creduto che Dio avrebbe potuto camminare davanti a lui, o avrebbe potuto agire al suo fianco, e che, sebbene non potesse vederLo, Egli era accanto a lui e governava tutto di lui. Giobbe non aveva mai visto Dio, ma era in grado di restare fedele alla Sua fede, cosa che nessun altro era in grado di fare. Perché gli altri non potevano farlo? Perché Dio non aveva parlato a Giobbe, e non gli era apparso, e se egli non avesse veramente creduto, non avrebbe potuto andare avanti, e resistere nella via del timore di Dio e del rifiuto del male. Non è forse vero? Come ti senti quando leggi che Giobbe pronunciò queste parole? Senti che la perfezione e la rettitudine di Giobbe, e la sua giustizia di fronte a Dio, sono autentiche, e non un’esagerazione da parte di Dio? Sebbene Dio trattasse Giobbe nello stesso modo delle altre persone, e non gli apparisse o non parlasse con lui, Giobbe rimase saldo nella sua integrità, credeva ancora nella sovranità di Dio e, inoltre, frequentemente offriva olocausti e pregava di fronte a Lui, perché temeva di averLo offeso. Nella capacità di Giobbe di temere Dio senza averLo visto, rileviamo quanto egli amasse le cose positive, e quanto salda e concreta fosse la sua fede. Anche se Dio gli era nascosto, egli non Ne rinnegò l’esistenza e, anche se non Lo aveva mai visto, non perse la fede e non Lo abbandonò. Al contrario, nel contesto della Sua opera nascosta di governo di tutte le cose, egli aveva compreso la Sua esistenza, e Ne sentì la sovranità e il potere. Egli non rinunciò a essere retto perché Dio era nascosto, e non dimenticò la via del timore di Dio e della rinuncia al male perché Egli non gli era mai apparso. Giobbe non aveva mai chiesto che Dio gli apparisse apertamente per provare la Sua esistenza, perché lui aveva già notato la sovranità di Dio su tutte le cose, e credeva di aver guadagnato le benedizioni e le grazie che gli altri non avevano ottenuto. Sebbene Dio gli rimanesse nascosto, la fede di Giobbe in Lui non fu mai scossa. Così, egli mieté ciò che gli altri non poterono: l’approvazione e la benedizione di Dio.

La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II”

Dal momento che stiamo cercando i passi di Dio, è bene che ricerchiamo le intenzioni di Dio, le parole di Dio, i discorsi di Dio. Questo perché laddove vi sono nuove parole proferite da Dio, vi è anche la voce di Dio, e laddove vi sono i passi di Dio, vi sono anche le azioni di Dio; ovunque vi sia l’espressione di Dio, vi è anche l’apparizione di Dio, e ovunque Dio appare, vi sono la verità, la via, e la vita. Nel cercare i passi di Dio, vi siete fatti sfuggire le parole: “Dio è la verità, la via e la vita”. Perciò, molte persone, pur avendo ricevuto la verità, non credono di aver trovato i passi di Dio, né ancor meno riconoscono l’apparizione di Dio. Che grave errore è questo! L’apparizione di Dio non può conformarsi alle nozioni dell’uomo, e ancor meno può Dio apparire nella maniera richiestaGli dall’uomo. Nello svolgimento della Sua opera, Dio compie le Sue scelte ed elabora i Suoi piani in modo autonomo; inoltre, Egli ha obiettivi e metodi del tutto personali. Indipendentemente dall’opera che compie, non ha alcun bisogno di discuterne con l’uomo né di farSi consigliare da lui, tanto meno di ragguagliare individualmente ogni singola persona in merito alla Sua opera. Questa è l’indole di Dio e, oltretutto, ciò dovrebbe essere riconosciuto da tutti. Se desiderate vedere l’apparizione di Dio e seguire i passi di Dio, allora dovreste per prima cosa prendere le distanze dalle vostre personali nozioni. Non devi pretendere che Dio faccia questo o quell’altro, e ancor meno Lo devi collocare all’interno dei tuoi confini e porGli dei limiti sulla base delle tue nozioni. Piuttosto, richiedete a voi stessi in quale modo dovreste cercare i passi di Dio, come dovreste accettare la Sua apparizione, e come dovreste sottomettervi alla nuova opera di Dio: ovverosia, tutto ciò che l’uomo è tenuto a fare. Dato che l’uomo non è la verità e non è in possesso della verità, egli dovrebbe ricercare, accettare e sottomettersi.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Appendice 1: L’apparizione di Dio ha introdotto una nuova età”

Indagare su una cosa simile non è difficile, ma richiede che ciascuno di noi conosca prima questa verità: Colui che è Dio incarnato deve possedere l’essenza e l’espressione di Dio. Poiché Dio Si fa carne, Egli porterà avanti l’opera che intende realizzare, e poiché Dio Si fa carne, Egli esprimerà ciò che è, e sarà in grado di portare la verità all’uomo, dargli la vita e indicargli la via. La carne che non ha l’essenza di Dio non è decisamente il Dio incarnato: su questo non c’è dubbio. Qualora l’uomo intenda indagare se si tratta dell’incarnazione di Dio, deve trarne conferma dall’indole che Egli esprime e dalle parole che Egli pronuncia. In altri termini, per trarre conferma che Egli sia o non sia Dio incarnato, e che sia o non sia la vera via, si deve discernere dalla Sua essenza. E così, nel determinare se si tratta di Dio incarnato, la chiave sta nella Sua essenza (la Sua opera, le Sue parole, la Sua indole e molti altri aspetti), piuttosto che nell’apparenza esteriore. Se l’uomo esamina soltanto la Sua apparenza esteriore, e di conseguenza trascura la Sua essenza, ciò dimostra che quell’uomo è ottenebrato e ignorante. L’apparenza esteriore non può determinare l’essenza; inoltre, l’opera di Dio non può mai conformarsi alle nozioni dell’uomo. L’apparenza esteriore di Gesù non era in conflitto con le nozioni dell’uomo? Il Suo aspetto e il Suo abito erano forse in grado di fornire indizi sulla Sua vera identità? Non fu proprio questa la ragione per cui i primi farisei si opposero a Gesù, e cioè guardarono soltanto il Suo aspetto esteriore e non accettarono scrupolosamente le parole che Egli pronunciava?

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Prefazione”

Pagina precedente: 2. Riguardo al ritorno del Signore, la Bibbia afferma chiaramente: “Ma quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo(Matteo 24:36). Nessuno sa quando verrà il Signore, però la Chiesa di Dio Onnipotente sta testimoniando che il Signore Gesù è già ritornato. Come fate a saperlo?

Pagina successiva: 4. Noi crediamo nel Signore da molti anni e ci siamo sempre impegnati a fondo per Lui, attendendo vigili il Suo ritorno. Crediamo di dover essere i primi a ricevere la rivelazione sul ritorno del Signore. Adesso voi testimoniate che il Signore Gesù è ritornato, e allora perché noi non ne abbiamo ricevuto la rivelazione? Il fatto che non l’abbiamo ricevuta dimostra che il Signore non è ritornato. Sbagliamo a pensare così?

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