2. Pastori e anziani del mondo religioso conoscono bene la Bibbia e spesso la spiegano agli altri, chiedendo loro di attenersi alla Bibbia. Così facendo, non magnificano e testimoniano il Signore? Come potete dire che ingannano gli altri, che sono farisei ipocriti?

Parole di Dio attinenti:

Guarda i capi di ogni religione e denominazione: sono tutti arroganti e presuntuosi, e le loro interpretazioni della Bibbia sono decontestualizzate e guidate dalle loro nozioni e fantasie. Fanno tutti affidamento su doni e conoscenza per svolgere il loro lavoro. Se non fossero affatto capaci di predicare, le persone li seguirebbero? Essi possiedono, dopo tutto, una certa conoscenza e sanno predicare alcune dottrine, o sanno come persuadere altri o come usare certi stratagemmi. Usano questi mezzi per ingannare le persone e portarle al proprio cospetto. Di nome, queste persone credono in Dio, ma di fatto seguono questi leader. Quando incontrano qualcuno che predica la vera via, alcuni di loro dicono: “Dobbiamo consultare il nostro leader circa le questioni di fede”. Vedi come le persone hanno bisogno dell’appoggio e dell’approvazione degli altri quando si tratta di credere in Dio e accettare la vera via; questo non è forse un problema? Che cosa sono diventati, dunque, quei leader? Non sono diventati dei farisei, falsi pastori, anticristi e ostacoli all’accettazione della vera via da parte delle persone?

La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”

Chi non capisce lo scopo dell’opera di Dio è uno che si oppone a Dio, e ciò vale ancor più per chi è arrivato a conoscere tale scopo ma ancora non cerca di soddisfare Dio. Ci sono quelli che leggono la Bibbia in grandi chiese e la recitano per tutto il giorno, eppure non ce n’è uno tra loro che comprenda lo scopo dell’opera di Dio. Non uno tra loro è in grado di conoscere Dio, tanto meno è in linea con le intenzioni di Dio. Sono tutti uomini inutili e spregevoli, ognuno a dare lezioni a “Dio” da una posizione di superiorità. Sono uomini che sventolano la bandiera di Dio, e tuttavia Gli si oppongono intenzionalmente, che rivendicano la loro fede in Dio mentre mangiano la carne e bevono il sangue dell’uomo. Tutti questi uomini sono diavoli malvagi che divorano l’anima dell’uomo, capi demoni che deliberatamente disturbano le persone nell’intraprendere il giusto cammino, pietre di inciampo che impediscono alle persone di cercare Dio. Anche se sono “di robusta costituzione”, come fanno i loro seguaci a sapere che in realtà sono anticristi che guidano l’uomo a opporsi a Dio? Come fanno i loro seguaci a sapere che sono diavoli vivi dediti a divorare anime umane? Coloro che hanno grande considerazione di sé stessi davanti a Dio sono le più meschine fra le persone, mentre coloro che si ritengono infimi sono quelle più degne di onore. E coloro che pensano di conoscere l’opera di Dio, e sono per di più capaci di proclamarla agli altri con grande clamore mentre tengono gli occhi puntati su di Lui, sono i più ignoranti di tutti. Tali persone sono tutte prive di testimonianza a Dio, tutte arroganti e presuntuose. Coloro che credono di avere troppo poca conoscenza di Dio nonostante la loro esperienza concreta e la loro conoscenza concreta di Dio, sono le persone da Lui più amate. Solo persone come queste rendono veramente testimonianza e sono veramente in grado di essere perfezionate da Dio.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Tutti coloro che non conoscono Dio sono persone che Gli si oppongono”

Poiché credi in Dio, devi porre fede in tutte le parole di Dio e in tutta la Sua opera. In altre parole, poiché credi in Dio devi sottometterti a Lui. Se non ci riesci, non importa se tu creda o meno in Dio. Se credi in Dio da molti anni ma non ti sei mai sottomesso a Lui e non accetti la totalità delle Sue parole, e Gli chiedi invece di sottometterSi a te e agire secondo le tue nozioni, sei tra tutti il più ribelle e un miscredente. Come possono simili individui essere in grado di sottomettersi all’opera e alle parole di Dio che non sono conformi alle nozioni dell’uomo? I più ribelli in assoluto sono coloro i quali intenzionalmente sfidano e si oppongono a Dio. Sono i nemici di Dio, gli anticristi. Il loro è sempre un atteggiamento di ostilità verso la nuova opera di Dio; non hanno mai avuto la minima intenzione di sottomettersi e non si sono mai sottomessi né umiliati di buon grado. Si ritengono in assoluto superiori davanti agli altri senza mai sottomettersi a nessuno. Davanti a Dio si considerano i migliori nel predicare la Parola e i più competenti nel lavorare sugli altri. Non rinunciano mai ai “tesori” in loro possesso, trattandoli invece come cimeli di famiglia da adorare, su cui predicare, e li usano per fare la predica a quegli sciocchi che li idolatrano. In effetti c’è un certo numero di queste persone nella chiesa. Li si potrebbe definire gli “indomiti eroi” che, generazione dopo generazione, soggiornano nella casa di Dio. Ritengono che predicare la parola (la dottrina) sia il loro dovere più alto. Un anno dopo l’altro e una generazione dopo l’altra, si adoperano con vigore nell’applicare il loro “sacro e inviolabile” dovere. Nessuno osa toccarli; non uno osa rimproverarli apertamente. Diventano i “re” nella casa di Dio e si scatenano tiranneggiando sugli altri attraverso i secoli. Questo branco di demoni cerca di unire le forze e demolire la Mia opera; come posso permettere a questi diavoli viventi di esistere davanti ai Miei occhi? Neppure coloro che si sottomettono solo a metà possono proseguire fino alla fine, e tanto meno questi tiranni che non hanno nel cuore la benché minima traccia di sottomissione! Non è facile per l’uomo guadagnare l’opera di Dio. Pur profondendo tutta la forza di cui è capace può ottenerne solo una parte, che alla fine gli consente di essere perfezionato. Che dire poi dei figli dell’arcangelo che cercano di distruggere l’opera di Dio? Non hanno ancora meno speranza di essere guadagnati da Dio?

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Coloro che si sottomettono a Dio con cuore sincero saranno certamente guadagnati da Lui”

Le tue parole sulla conoscenza abbondano quanto i granelli di sabbia su una spiaggia, eppure nessuna di esse contiene una vera via. Non stai per caso prendendo in giro la gente in questo modo? Non stai facendo una sterile mostra senza alcuna sostanza a sostenerla? Un comportamento del genere è nocivo per le persone! Più la teoria è elevata, più è priva di realtà, e più è incapace di condurre gli esseri umani alla realtà. Più elevata è la teoria, più ti porta a ribellarti a Dio e a opporti a Lui. Non accarezzare la teoria spirituale: non serve a niente! Alcuni hanno parlato di teoria spirituale per decenni, e sono diventati delle grandi figure spirituali, ma in definitiva ancora non riescono ad accedere alla verità realtà. Poiché non hanno praticato né sperimentato le parole di Dio, non posseggono principi o percorsi per la pratica. Le persone di questo tipo sono le prime a essere prive della verità realtà, quindi come possono condurre altri sulla giusta via della fede in Dio? Possono solamente fuorviarli. In questo modo, non danneggiano forse sia gli altri che se stesse? Come minimo, devi saper risolvere i problemi reali che ti trovi davanti. Vale a dire, devi essere in grado di praticare e sperimentare le parole di Dio, e di mettere in pratica la verità. Solo questa è sottomissione a Dio. Soltanto quando sei entrato nella vita possiedi i requisiti per lavorare per Dio, e solamente quando ti spendi sinceramente per Dio puoi essere approvato da Lui. Non ripetere continuamente affermazioni solenni e teorie altisonanti; questo non è reale. Pontificare sulla teoria spirituale per suscitare l’altrui ammirazione non è testimoniare Dio, ma piuttosto metterti in mostra. Non è di alcun beneficio né istruttivo per le persone, e può facilmente portarle ad adorare la teoria spirituale e a non concentrarsi sulla pratica della verità: questo non equivale forse a fuorviarle? Continuare a comportarsi in questo modo darà origine a numerose teorie e regole sterili che vincoleranno e intrappoleranno le persone; è veramente umiliante.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Concentrati di più sulla realtà”

La ragione per cui i farisei sono ipocriti, per cui sono malvagi, è che provano avversione per la verità ma amano il sapere, perciò studiano solo le Scritture e perseguono il sapere delle Scritture, ma non accettano mai la verità o le parole di Dio. Non pregano Dio quando leggono le Sue parole, né ricercano la verità o condividono su di essa. Invece studiano le parole di Dio, studiando ciò che Egli ha detto e fatto, trasformando così le Sue parole in una teoria, in una dottrina da insegnare ad altri, cosa che si chiama studio erudito. Perché si dedicano allo studio erudito? Che cosa studiano? Ai loro occhi, queste non sono le parole o l’espressione di Dio, né tantomeno la verità. Piuttosto si tratta di un tipo di erudizione, oppure si potrebbe addirittura dire di sapere teologico. A loro parere, propagare questo sapere, questa erudizione, significa propagare la via di Dio, propagare il Vangelo; questo è ciò che chiamano predicazione, ma costoro predicano soltanto il sapere teologico.

[…] I farisei consideravano le teorie teologiche che afferravano alla stregua di un sapere e di uno strumento con cui valutare e condannare le persone, usandole anche contro il Signore Gesù. È così che Egli fu condannato. Il modo in cui valutavano o trattavano una persona non dipendeva mai dalla sua essenza, né dal fatto che ciò che essa predicava fosse la verità, né tantomeno dalla fonte delle parole che pronunciava; il modo in cui i farisei valutavano o condannavano qualcuno dipendeva solo dalle regole, dalle parole e dalla dottrina che essi afferravano nell’Antico Testamento della Bibbia. Pur sapendo, in cuor loro, che ciò che il Signore Gesù diceva e faceva non era un peccato né una violazione della legge, Lo condannarono ugualmente, perché le verità che esprimeva e i segni e i prodigi che compiva spingevano molti a seguirLo e a lodarLo. I farisei erano sempre più pieni di odio nei Suoi confronti e volevano addirittura eliminarLo. Non riconoscevano che il Signore Gesù era il Messia che doveva venire, né che le Sue parole avevano la verità, né tantomeno che la Sua opera aderiva alla verità. Giudicarono che il Signore Gesù pronunciava parole presuntuose e scacciava i demoni tramite Belzebù, il principe dei demoni. Il fatto che riuscissero ad attribuirGli questi peccati dimostra quanto odio nutrissero nei Suoi confronti. Pertanto si adoperavano con tutte le loro forze per negare che il Signore Gesù era mandato da Dio e che era il Figlio di Dio e il Messia. Ciò che intendevano era: “Dio farebbe le cose in questo modo? Se dio si fosse fatto carne, sarebbe nato in una famiglia di eccezionale prestigio. E dovrebbe accettare gli insegnamenti degli scribi e dei farisei. Dovrebbe studiare sistematicamente le Scritture, avere una conoscenza del sapere delle Scritture e munirsi di tutto il sapere contenuto nelle Scritture prima di poter portare il nome di ‘dio incarnato’”. Ma il Signore Gesù non era dotato di questo sapere, così Lo condannarono dicendo: “Primo, non hai le qualifiche necessarie, perciò non puoi essere dio; secondo, senza questo sapere delle Scritture non puoi compiere l’opera di dio, né tantomeno puoi essere lui; terzo, non devi operare fuori dal tempio; ora non operi nel tempio, ma sei sempre tra i peccatori, dunque l’opera che compi va oltre la portata delle Scritture, il che rende ancora più impossibile che tu sia dio”. Da dove veniva la base della loro condanna? Dalle Scritture, dalla mente dell’uomo e dall’istruzione teologica che avevano ricevuto. Poiché i farisei erano pieni di nozioni, fantasie e sapere, credevano che quest’ultimo fosse giusto, che fosse la verità, che fosse una base valida e che Dio non avrebbe mai potuto contravvenire a queste cose. Ricercavano forse la verità? No. Che cosa ricercavano? Un dio soprannaturale che apparisse sotto forma di corpo spirituale. Pertanto determinarono i parametri dell’opera di Dio, la negarono e giudicarono se Dio avesse ragione o torto in base alle nozioni, alle fantasie e al sapere dell’uomo. E quale fu il risultato finale di tutto questo? Non solo condannarono l’opera di Dio, ma inchiodarono anche Dio incarnato alla croce.

La Parola, Vol. 4: Smascherare gli anticristi, “Tema 7: Sono malvagi, insidiosi e propensi all’inganno (Parte terza)”

Molti prendono in mano le parole di Dio e le leggono giorno dopo giorno, fino al punto di imparare scrupolosamente a memoria tutti i brani classici e considerarli il loro bene più prezioso. Inoltre predicano ovunque le parole di Dio, nutrendo e aiutando gli altri per mezzo delle Sue parole. Pensano che fare così significhi rendere testimonianza a Dio e alle Sue parole, che fare così significhi seguire la via di Dio; pensano che fare così significhi vivere secondo le parole di Dio, portarle nella propria vita reale; che fare così consentirà loro di ricevere la lode di Dio e di essere salvati e perfezionati. Ma, pur predicando le parole di Dio, nella pratica non le osservano mai, né cercano di accostarsi a ciò che in esse viene rivelato. Anzi, usano le parole di Dio per ottenere l’adorazione e la fiducia degli altri con l’inganno, per avviare una gestione propria e per sottrarre e rubare la gloria di Dio. Sperano vanamente di sfruttare l’opportunità offerta dalla divulgazione delle parole di Dio per ricevere la Sua opera e la Sua lode. Quanti anni sono trascorsi, eppure non solo queste persone sono state incapaci di guadagnare la lode di Dio durante la predicazione delle Sue parole; non solo sono state incapaci di scoprire la via da seguire per rendere testimonianza alle parole di Dio; non solo non hanno aiutato o nutrito sé stesse mentre nutrivano e aiutavano gli altri per mezzo delle parole di Dio; non solo, nel fare tutte queste cose, sono state incapaci di conoscere Dio o di risvegliare dentro di loro un autentico timore di Dio; ma, al contrario, i loro malintesi riguardo a Dio si fanno sempre più profondi, la loro diffidenza nei Suoi confronti diventa sempre più grave e le loro fantasie nei Suoi riguardi si fanno sempre più iperboliche. Alimentate e guidate dalle loro teorie riguardo alle parole di Dio, sembrano essere del tutto nel loro elemento, come se mettessero in pratica le loro abilità senza alcuno sforzo, come se avessero trovato il loro scopo nella vita, la loro missione, come se avessero conquistato una nuova vita e fossero state salvate; come se, recitando meccanicamente le parole di Dio, avessero guadagnato la verità, compreso le intenzioni di Dio e scoperto il cammino per arrivare a conoscerLo; come se, predicando le parole di Dio, si trovassero spesso faccia a faccia con Lui. Inoltre spesso si “commuovono” al punto di mettersi a piangere e, altrettanto spesso, guidate dal “Dio” nelle parole di Dio, sembrano aggrapparsi incessantemente alle Sue scrupolose premure e gentili intenzioni e allo stesso tempo aver compreso la salvezza dell’uomo da parte di Dio e la Sua gestione, sembrano essere arrivate a conoscere la Sua essenza e aver capito la Sua indole giusta. Su queste basi, sembrano credere ancora più fermamente nell’esistenza di Dio, essere più consapevoli della Sua condizione eccelsa e percepire ancor più profondamente la Sua grandezza e la Sua trascendenza. Immerse come sono nella conoscenza superficiale delle parole di Dio, sembrerebbe che la loro fede sia cresciuta, la loro determinazione a sopportare la sofferenza si sia rafforzata e la loro conoscenza di Dio sia diventata più profonda. Sanno ben poco che, finché non sperimentano veramente le parole di Dio, tutta la loro conoscenza di Dio e le loro idee riguardo a Lui derivano dalle loro bramose fantasie e congetture. La loro fede non reggerebbe ad alcun genere di verifica da parte di Dio, la loro cosiddetta spiritualità e levatura semplicemente non reggerebbero alla prova o all’esame da parte di Dio; la loro determinazione è solo un castello costruito sulla sabbia e la loro cosiddetta conoscenza di Dio non è altro che frutto della loro fantasia. In realtà queste persone che, per così dire, hanno profuso molto impegno nelle parole di Dio, non hanno mai capito cosa sia la vera fede, cosa sia la vera sottomissione, cosa sia la vera sollecitudine o la vera conoscenza di Dio. Prendono la teoria, l’immaginazione, la conoscenza, il dono, la tradizione, la superstizione e perfino i valori morali dell’umanità e ne fanno un “capitale” e un “arsenale” per credere in Dio e seguirLo, costituendoli perfino come fondamenta della loro fede in Dio e del loro seguirLo. Allo stesso tempo, prendono questo capitale e questo arsenale e li trasformano in talismani magici tramite i quali conoscere Dio, per affrontare e gestire le verifiche, le prove, il castigo e il giudizio di Dio. Alla fine, ciò che ottengono non è altro che deduzioni riguardo a Dio permeate di una connotazione religiosa, di superstizioni feudali e di tutto ciò che è romantico, grottesco e misterioso. Il loro modo di conoscere e definire Dio è creato con lo stesso stampo usato dalle persone che credono soltanto nel Paradiso o nel Grande Vecchio nei Cieli, mentre la concretezza di Dio, la Sua essenza, la Sua indole, il Suo avere e il Suo essere e così via (tutto ciò che riguarda il vero Dio Stesso) sono cose che la loro conoscenza non è riuscita a comprendere e dalle quali è completamente avulsa e perfino diametralmente opposta. In questo modo, anche se vivono con la provvista e il nutrimento delle parole di Dio, sono tuttavia incapaci di percorrere realmente la via dell’aver timore di Dio e dell’evitare il male. Il vero motivo di tutto questo è che non hanno mai conosciuto Dio, né hanno mai avuto un contatto autentico o una comunione con Lui, e così per loro è impossibile arrivare a un’intesa reciproca con Dio, o a risvegliare in sé in modo autentico la fede in Dio, il seguire Dio o l’adorarLo. Il fatto che considerino così le parole di Dio, che considerino così Dio, è un punto di vista e un atteggiamento che le hanno condannate a ritornare a mani vuote dai loro tentativi, le hanno condannate per tutta l’eternità a non essere mai in grado di percorrere la via dell’aver timore di Dio e dell’evitare il male. Lo scopo a cui mirano e la direzione in cui procedono indicano che sono nemiche di Dio per l’eternità e che per l’eternità non saranno mai in grado di ricevere la salvezza.

La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “Prefazione”

Pagina precedente: 1. Prima dell’avvento del Signore Gesù i farisei spesso spiegavano le Sacre Scritture nelle sinagoghe e pregavano davanti ai fedeli. Apparivano molto pii e, agli occhi dei fedeli, non sembravano far nulla che violasse le Sacre Scritture. Allora perché i farisei furono maledetti dal Signore Gesù? In che modo si opposero a Dio, perché suscitarono l’ira di Dio?

Pagina successiva: 3. Pastori e anziani del mondo religioso servono Dio nelle Chiese. Si presume che siano vigili e attenti nell’attesa del ritorno del Signore. Allora perché non solo non compiono alcuno sforzo per ricercare o esaminare l’opera di Dio Onnipotente negli ultimi giorni ma anzi diffondono dicerie, criticano e condannano Dio Onnipotente e cercano di ingannare i fedeli impedendo loro di esaminare la vera via?

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