1. La Bibbia è la testimonianza del Signore ed è anche il fondamento della nostra fede. Da duemila anni tutti coloro che credono nel Signore fanno riferimento alla Bibbia. Noi pertanto crediamo che la Bibbia rappresenti il Signore, che credere nel Signore significhi credere nella Bibbia e credere nella Bibbia significhi credere nel Signore. Non possiamo mai allontanarci dalla Bibbia. Come potremmo credere nel Signore se ci allontanassimo dalla Bibbia? State forse dicendo che il nostro modo di intendere è sbagliato?
Versetti biblici di riferimento:
“Voi investigate le Scritture perché pensate di avere per mezzo di esse vita eterna, ed esse sono quelle che rendono testimonianza di Me; eppure non volete venire a Me per avere la vita!” (Giovanni 5:39-40).
“Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me” (Giovanni 14:6).
Parole di Dio attinenti:
Per molti anni, il tradizionale mezzo della fede umana (quella del Cristianesimo, una delle tre religioni principali al mondo) è consistito nella lettura della Bibbia; deviare da essa significa non avere fede nel Signore, è espressione di eterodossia e di eresia e, anche quando gli uomini leggono altri libri, il fondamento di questi ultimi deve essere l’esplicazione della Bibbia. Vale a dire che, se credi nel Signore, devi leggere la Bibbia e al di fuori di essa non devi adorare alcun libro in cui non sia implicata. Se lo fai, tradisci Dio. Sin da quando esiste la Bibbia, la fede nel Signore da parte delle persone è stata fede nella Bibbia. Anziché dire che gli esseri umani credono nel Signore, è meglio affermare che credono nella Bibbia; anziché sostenere che hanno iniziato a leggerla, è meglio affermare che hanno cominciato a credere in essa; anziché dichiarare che sono tornati al Signore, sarebbe meglio dire che sono tornati alla Bibbia. In tal modo, le persone adorano la Bibbia come se fosse Dio, come se si trattasse della loro linfa vitale: perderla sarebbe come perdere la loro stessa vita. Gli uomini considerano la Bibbia tanto elevata quanto Dio e vi sono addirittura taluni che la ritengono superiore a Lui. Se gli esseri umani sono privi dell’opera dello Spirito Santo, se non riescono a percepire Dio, sono comunque in grado di continuare a vivere, ma non appena perdono la Bibbia o i celebri capitoli e detti contenuti al suo interno, è come se avessero perso la vita. Così, non appena giungono a credere nel Signore, cominciano a leggere la Bibbia e a memorizzarla; più ne riescono a memorizzare, più dimostrano di amare il Signore e di avere grande fede. Tutti coloro che l’hanno letta e sono in grado di parlarne ad altri sono i migliori fratelli e sorelle. Per tutti questi anni, la fede nel Signore e la lealtà nei Suoi confronti da parte delle persone sono state misurate in base all’entità della loro comprensione della Bibbia. La maggior parte della gente semplicemente non capisce il motivo per cui dovrebbe credere in Dio, né come credere in Lui, e non fa altro che andare ciecamente alla ricerca di indizi per decifrare i capitoli della Bibbia. Le persone non hanno mai perseguito la direzione dell’opera dello Spirito Santo; per tutto il tempo, non hanno fatto altro che studiare ed esaminare ostinatamente la Bibbia e, al di fuori di essa, nessuno ha mai trovato opere più recenti da parte dello Spirito Santo. Nessuno è in grado di deviare dalla Bibbia, né ha mai osato farlo. Gli uomini hanno studiato la Bibbia per tutti questi anni, hanno ideato talmente tante spiegazioni e lavorato così tanto, hanno anche avuto molte divergenze di opinioni in proposito sulle quali hanno dibattuto all’infinito, cosicché attualmente si sono venute a formare più di duemila denominazioni diverse. Tutti vogliono trovare qualche interpretazione particolare o misteri più profondi all’interno della Bibbia, vogliono esplorarla e trovare in essa il contesto dell’opera di Jahvè in Israele o dell’opera di Gesù in Giudea, oppure ulteriori misteri che nessun altro conosce. Le persone hanno un approccio alla Bibbia caratterizzato da ossessione e fede, e nessuno può essere del tutto chiaro circa la sua storia nascosta o la sua essenza. Pertanto, oggi gli uomini nutrono ancora un senso indescrivibile di meraviglia quando si tratta della Bibbia, ne sono ancora più ossessionati e nutrono ancor più fede in essa. Oggigiorno, tutti vogliono trovare nella Bibbia le profezie dell’opera degli ultimi giorni, vogliono scoprire quale sarà l’opera di Dio in tale periodo e quali saranno i segni degli ultimi giorni. In tal modo, la loro adorazione della Bibbia diventa più fervente e, quanto più gli ultimi giorni si fanno imminenti, tanto più danno cieca fiducia alle profezie bibliche, in particolare a quelle riguardanti gli ultimi giorni. Con una tale fede cieca e fiducia in essa, non vi è in loro alcun desiderio di cercare l’opera dello Spirito Santo. Nelle loro nozioni, gli uomini ritengono che solo la Bibbia possa portare l’opera dello Spirito Santo, che solamente in essa si possano trovare i passi di Dio e si celino i misteri della Sua opera; ritengono che unicamente la Bibbia, non altri libri o persone, possa chiarire tutto di Dio e la totalità della Sua opera, che possa portare l’opera celeste in terra nonché iniziare e concludere le epoche. Con queste nozioni, le persone non sono propense a cercare l’opera dello Spirito Santo. Pertanto, a prescindere da quanto la Bibbia sia stata di aiuto per loro in passato, essa è divenuta un ostacolo per l’opera più recente di Dio. Senza la Bibbia, le persone possono cercare i passi di Dio altrove, eppure, oggi i Suoi passi sono stati confinati nella Bibbia; l’estensione della Sua opera più recente è diventata doppiamente difficile e si tratta di un’ardua lotta. Tutto ciò è dovuto ai celebri capitoli e detti della Bibbia, come pure alle varie profezie che essa contiene. La Bibbia è diventata un idolo nella mente delle persone, un enigma nel loro cervello e sono semplicemente incapaci di credere che Dio possa operare al di fuori di essa e che l’uomo possa trovare Dio al di fuori della Bibbia; ancor meno riescono a credere che Dio possa deviare dalla Bibbia durante l’opera conclusiva e ricominciare da capo. Questo è impensabile per l’uomo: non lo può né credere né immaginare. La Bibbia è diventata un grande ostacolo per l’accettazione da parte degli uomini della nuova opera di Dio, nonché una difficoltà per l’ampliamento della stessa da parte Sua.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “A proposito della Bibbia (1)”
L’uomo, che ha subito la corruzione, vive nella trappola di Satana; tutti gli esseri umani vivono nella carne, vivono nei desideri egoistici, e non ce n’è nemmeno uno fra loro che sia in armonia con Me. Alcuni dicono di essere in armonia con Me, ma tali persone adorano tutte idoli vaghi. Sebbene riconoscano la santità del Mio nome, percorrono un cammino che procede in senso contrario a Me, e le loro parole sono colme di arroganza e di sicurezza di sé. Questo perché sono tutti per natura contro di Me e non sono in armonia con Me. Ogni giorno ricercano nella Bibbia tracce di Me e individuano a caso dei brani “adatti” che leggono incessantemente e che recitano come scritture. Non sanno come fare per essere in armonia con Me, né sanno che cosa voglia dire esserMi ostili. Si limitano a leggere ciecamente le scritture. Delimitano nei confini della Bibbia un dio vago che non hanno visto e che non possono vedere, e lo estraggono per darci un’occhiata nel loro tempo libero. Credono nella Mia esistenza solo nell’ambito della Bibbia, e Mi equiparano alla Bibbia; senza Bibbia Io non ci sono, e senza di Me non c’è Bibbia. Non si curano della Mia esistenza e delle Mie azioni, ma dedicano piuttosto una cura estrema e speciale a ogni minima parola della Scrittura. In molti di più credono perfino che Io non debba fare alcunché di ciò che desidero se non è stato predetto dalla Scrittura. Assegnano alla Scrittura un’importanza eccessiva. Si può dire che assegnino un’importanza eccessiva al significato letterale delle parole, al punto che utilizzano versetti della Bibbia per misurare ogni parola che dico e per condannarMi. Ciò che ricercano non è la via per essere in armonia con Me o la via per essere in armonia con la verità, ma la via per essere in armonia con le parole della Bibbia, e credono che tutto ciò che non si conforma alla Bibbia, senza eccezione, non sia opera Mia. Queste persone non sono forse i degni discendenti dei farisei? I farisei ebraici adoperavano la legge di Mosè per condannare Gesù. Non ricercavano l’armonia col Gesù dell’epoca; invece trattavano ogni comma della legge tanto seriamente che, dopo averLo accusato di non seguire la legge dell’Antico Testamento e di non essere il Messia, alla fine inchiodarono alla croce l’innocente Gesù. Qual era la loro essenza? Non era forse che non ricercavano la via per essere in armonia con la verità? Hanno prestato attenzione solo a ogni minima parola della Scrittura, non prestando attenzione alle Mie intenzioni né ai passaggi e metodi della Mia opera. Non erano persone che cercavano la verità, ma persone che si attenevano rigidamente alle parole; non erano persone che credevano in Dio, ma persone che credevano nella Bibbia. Per dirla in modo più incisivo, erano i cani da guardia della Bibbia. Per salvaguardare gli interessi della Bibbia, per sostenere la dignità della Bibbia e per proteggere la reputazione della Bibbia, si spinsero fino a inchiodare alla croce il misericordioso Gesù. E lo fecero puramente allo scopo di difendere la Bibbia e di conservare nel cuore delle persone il prestigio di ogni minima parola della Bibbia. Così preferirono abbandonare il proprio futuro e il sacrificio espiatorio per condannare a morte Gesù, che non Si conformava alle norme della Scrittura. Non erano forse tutti lacchè di ogni minima parola della Scrittura?
E che dire delle persone di oggi? Preferirebbero espellere da questo mondo Cristo, che è venuto a esprimere la verità, in modo da poter acquisire l’ingresso in cielo e ricevere la grazia. Preferirebbero negare del tutto l’avvento della verità per salvaguardare gli interessi della Bibbia, e preferirebbero inchiodare di nuovo alla croce il Cristo ritornato nella carne per garantire l’esistenza perenne della Bibbia. Come può l’uomo ricevere la Mia salvezza se il suo cuore è così maligno e la sua natura è così antagonistica verso di Me? Io vivo tra gli uomini, eppure l’uomo non sa della Mia esistenza. Quando illumino l’uomo con la Mia luce, egli rimane ancora ignaro della Mia esistenza. Quando scateno la Mia ira sull’uomo, egli nega ancora di più la Mia esistenza. L’uomo cerca l’armonia con la parola e con la Bibbia, eppure nemmeno una persona si presenta davanti a Me per ricercare la via per essere in armonia con la verità. L’uomo guarda a Me in cielo e dedica una cura particolare alla Mia esistenza in cielo, eppure nessuno si cura di Me nella carne, poiché Io che vivo tra gli uomini sono semplicemente troppo insignificante. Coloro che ricercano soltanto l’armonia con la parola della Bibbia e coloro che ricercano soltanto l’armonia con un dio vago sono infimi agli occhi Miei. Questo perché ciò che essi adorano sono parole morte e un dio in grado di fornire loro ricchezze incalcolabili; ciò che adorano è un dio che si porrebbe alla mercé dell’uomo, un dio che non esiste. Che cosa allora possono guadagnare da Me simili persone? L’uomo è di una bassezza inesprimibile. Coloro che sono contro di Me, coloro che Mi pongono richieste illimitate, coloro che non hanno amore per la verità, coloro che si ribellano a Me: come potrebbero essere in armonia con Me?
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Devi ricercare la via per essere in armonia con Cristo”
La Bibbia è un libro storico, e se durante l’Età della Grazia ti fossi nutrito dell’Antico Testamento, se durante l’Età della Grazia avessi messo in pratica ciò che veniva richiesto ai tempi dell’Antico Testamento, Gesù ti avrebbe respinto e condannato; se avessi applicato l’Antico Testamento all’opera di Gesù, saresti stato un fariseo. Se, nel presente, mettessi assieme l’Antico e il Nuovo Testamento per nutrirtene e per metterlo in pratica, il Dio attuale ti condannerebbe; saresti rimasto indietro rispetto all’opera odierna dello Spirito Santo! Se ti nutri dell’Antico e del Nuovo Testamento, ebbene, in tal caso ti trovi al di fuori dalla corrente dello Spirito Santo! Durante l’epoca di Gesù, Egli condusse gli Ebrei e tutti coloro che Lo seguivano secondo l’opera che lo Spirito Santo attuò in Lui a quel tempo. Egli non utilizzò la Bibbia come base per ciò che faceva, ma parlò conformemente alla Sua opera; non prestò alcuna attenzione a ciò che era scritto nella Bibbia, né cercò in essa un percorso per potervi guidare i Suoi seguaci. Sin dal primo momento in cui iniziò a operare, Egli diffuse la via del ravvedimento, un termine di cui non si faceva assolutamente menzione nelle profezie dell’Antico Testamento. Non solo non attuò secondo la Bibbia, ma indicò inoltre un nuovo cammino e compì una nuova opera. Non fece mai alcun riferimento alla Bibbia nelle Sue predicazioni. Durante l’Età della Legge, nessuno era mai stato in grado di compiere i Suoi miracoli che consistevano nel guarire i malati e cacciare i demoni. Allo stesso modo, anche la Sua opera, i Suoi insegnamenti, l’autorità e il potere delle Sue parole andarono ben oltre rispetto a quanto compiuto da qualunque uomo nell’Età della Legge. Gesù attuò semplicemente la Sua opera più nuova e, anche se molte persone Lo condannarono usando la Bibbia e addirittura l’Antico Testamento per crocifiggerLo, la Sua opera trascese l’Antico Testamento; se così non fosse, perché mai Lo avrebbero inchiodato alla croce? Non fu forse perché l’Antico Testamento non conteneva alcun riferimento al Suo insegnamento e alla Sua capacità di guarire i malati e di cacciare i demoni? La Sua opera venne attuata allo scopo di condurre verso un nuovo cammino, non per provocare deliberatamente uno scontro con la Bibbia, o per annullare intenzionalmente l’Antico Testamento. Egli venne semplicemente per svolgere il Suo ministero, per portare la nuova opera a quanti Lo bramavano e Lo cercavano. Egli non venne per spiegare l’Antico Testamento o per sostenerne l’opera. La Sua opera non aveva il fine di consentire all’Età della Legge di continuare a svilupparsi, poiché non teneva in alcuna considerazione il fatto di avere o meno la Bibbia come fondamento; Gesù venne semplicemente a compiere l’opera che era tenuto a compiere. Quindi, Egli non diede chiarimenti in merito alle profezie dell’Antico Testamento, né operò secondo le parole dell’Età della Legge contenute nell’Antico Testamento. Egli ignorò quanto detto nell’Antico Testamento, non curandoSi se fosse o meno concorde con la Sua opera e non curandoSi di come gli altri conoscessero la Sua opera o di come la condannassero. Continuò semplicemente a compiere l’opera che era tenuto a compiere, sebbene molte persone utilizzassero le predizioni dei profeti dell’Antico Testamento per condannarLo. Agli uomini sembrava che la Sua opera fosse priva di fondamento e che buona parte di essa fosse in contrasto con quanto era scritto nell’Antico Testamento. Non si trattava forse di fallacia umana? È forse necessario applicare le regole all’opera di Dio? Dio deve forse operare in base alle predizioni dei profeti? Dopotutto, cos’è più grande, Dio o la Bibbia? Perché Dio dovrebbe operare in base alla Bibbia? Può essere che Dio non abbia il diritto di trascendere la Bibbia? Dio non può forse uscire fuori da essa e operare diversamente? Come mai Gesù e i Suoi discepoli non osservavano il sabato? Se Gesù avesse dovuto praticare alla luce del sabato e in funzione dei comandamenti dell’Antico Testamento, come mai non osservò il sabato dopo la Sua venuta, ma invece lavò i piedi, coprì il capo, spezzò il pane e bevve il vino? Tutto ciò non è forse assente nei comandamenti dell’Antico Testamento? Se Gesù ne onorava i precetti, perché infranse queste regole? Dovresti sapere cosa venne prima, Dio o la Bibbia! Essendo il Signore del sabato, poteva non essere anche il Signore della Bibbia?
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “A proposito della Bibbia (1)”
I libri del Vangelo contenuti nel Nuovo Testamento vennero messi per iscritto venti o trent’anni dopo la crocifissione di Gesù. Prima di ciò, il popolo d’Israele leggeva soltanto l’Antico Testamento. Vale a dire, agli albori dell’Età della Grazia, le persone leggevano l’Antico Testamento. Il Nuovo Testamento comparve soltanto durante l’Età della Grazia: esso non esisteva ai tempi in cui Gesù compì la Sua opera; le persone ne diedero testimonianza scritta solo in seguito alla Sua risurrezione e ascensione al cielo. Solo allora fecero la loro comparsa i quattro Vangeli, a cui si aggiunsero le lettere di Paolo e di Pietro, oltre all’Apocalisse. Più di trecento anni dopo l’ascensione al cielo di Gesù, le generazioni successive elaborarono una collazione selettiva di questi resoconti, e soltanto allora il Nuovo Testamento rientrò nella Bibbia. Solo successivamente al completamento di quest’opera, il Nuovo Testamento fece la sua comparsa; esso non esisteva in precedenza. Dio aveva realizzato tutta quell’opera e l’apostolo Paolo, insieme agli altri apostoli, aveva scritto un gran numero di epistole destinate alle chiese in svariate località. Altre persone, venute in seguito, raggrupparono queste epistole e vi accodarono la più grande delle visioni, documentata da Giovanni nell’isola di Patmos, nella quale si preannunciava l’opera di Dio degli ultimi giorni. Tale sequenza fu opera dell’uomo, e in questo si differenzia dalle parole pronunciate nell’età odierna. Quanto viene documentato nel tempo presente è conforme alle fasi dell’opera di Dio; ciò con cui la gente attualmente entra in contatto è l’opera personalmente realizzata da Dio e le parole pronunciate personalmente da Lui. Non occorre che tu, il genere umano, interferisca: le parole, provenienti direttamente dallo Spirito, sono state disposte passo dopo passo e sono diverse dalle disposizioni dei resoconti umani. Quanto documentato dalle generazioni passate si può dire sia stato conforme al loro livello di istruzione e alla loro levatura umana. Ciò che hanno riportato per iscritto sono esperienze umane, ognuno aveva i propri mezzi per scrivere e conoscere e ogni resoconto era diverso. Quindi, se tu adori la Bibbia come fosse Dio, sei incredibilmente ignorante e stolto! Perché non cerchi l’opera del Dio odierno? Solo l’opera di Dio può salvare l’uomo. La Bibbia non può salvare l’uomo, la gente potrebbe leggerla per migliaia di anni senza ricavarne il benché minimo cambiamento in sé, e se la adori non otterrai mai l’opera dello Spirito Santo.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “A proposito della Bibbia (3)”
Nessuno conosce la realtà della Bibbia: ovvero, che non è altro che una narrazione storica dell’opera divina e una testimonianza relativa alle due fasi precedenti dell’opera di Dio, che non ti offre alcuna comprensione degli obiettivi di tale opera. Chiunque abbia letto la Bibbia sa che essa documenta le due fasi dell’opera di Dio durante l’Età della Legge e l’Età della Grazia. L’Antico Testamento narra la storia d’Israele e come operò Jahvè, dal momento della creazione fino al termine dell’Età della Legge. Il Nuovo Testamento riporta l’opera di Gesù sulla terra, la quale è narrata nei quattro Vangeli, come pure l’operato di Paolo; questi non sono forse resoconti storici? Riproporre le cose del passato al giorno d’oggi le rende storia; a prescindere da quanto possano essere vere o reali, sono sempre storia e la storia non può confrontarsi con il presente, perché Dio non guarda indietro alla storia! Pertanto, se comprendi solo la Bibbia e non capisci nulla dell’opera che Dio intende compiere nel presente, e se credi in Lui ma non cerchi l’opera dello Spirito Santo, allora non sai cosa significhi cercare Dio. Se leggi la Bibbia al fine di studiare la storia di Israele e documentarti in merito alla storia della creazione dei cieli e della terra da parte di Dio, allora non credi in Lui. Tuttavia, attualmente, dato che credi in Dio e persegui la vita, dato che sei alla ricerca della Sua conoscenza e non persegui parole e dottrine morte o una comprensione della storia, devi ricercare le intenzioni odierne di Dio e cercare la direzione dell’opera dello Spirito Santo. Se tu fossi un archeologo potresti leggere la Bibbia, ma non lo sei: sei tra coloro che credono in Dio e faresti meglio a ricercare le intenzioni odierne di Dio.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “A proposito della Bibbia (4)”
Oggi, sto analizzando la Bibbia in questo modo; ciò non significa che Io la detesti, o che neghi il suo valore quale fonte di consultazione. Ti sto spiegando e chiarendo il valore intrinseco e le origini della Bibbia per evitare che tu ne sia tenuto all’oscuro, giacché le persone hanno talmente tanti punti di vista sulla Bibbia, la maggior parte dei quali è sbagliata: leggere la Bibbia in questo modo impedisce loro non solo di ottenere quanto dovrebbero, ma, cosa più importante, intralcia il lavoro che ho intenzione di fare. Ciò intralcia enormemente il lavoro del futuro e offre solo svantaggi, non vantaggi. Quanto ti sto insegnando è, dunque, proprio la sostanza e la storia nascosta della Bibbia. Non ti sto chiedendo di non leggerla, o di andare in giro a proclamare che essa è priva di valore, ma unicamente che tu abbia la conoscenza e il punto di vista corretti in merito ad essa. Non essere troppo parziale! Benché la Bibbia sia un libro di storia scritto dagli uomini, documenta altresì molti dei principi in base ai quali i santi e i profeti dell’antichità servirono Dio, come pure le recenti esperienze degli apostoli nel servire Dio; tutto ciò fu realmente visto e conosciuto da queste persone, e può essere un riferimento per gli uomini dell’età attuale nel perseguimento della vera via. Quindi, attraverso la lettura della Bibbia le persone sono in grado di acquisire anche molte vie di vita che non possono essere rinvenute in altri libri. Queste vie sono le vie di vita dell’opera dello Spirito Santo sperimentate dai profeti e dagli apostoli in epoche passate, e molte di queste parole sono preziose e in grado di fornire ciò di cui necessitano gli uomini. Perciò, le persone amano tutte leggere la Bibbia. Poiché contiene un gran numero di cose nascoste, gode di una considerazione diversa nell’opinione delle persone rispetto a qualsiasi scritto dei grandi personaggi spirituali. La Bibbia è un resoconto e una raccolta di esperienze e conoscenze delle persone che servirono Jahvè e Gesù nella vecchia e nella nuova età; pertanto, le generazioni successive hanno potuto ottenere da essa molta rivelazione, illuminazione e percorsi da praticare. Il motivo per cui la Bibbia è superiore agli scritti di tutti i grandi personaggi spirituali sta nel fatto che tutti i loro scritti sono tratti dalla Bibbia, tutte le loro esperienze vengono dalla Bibbia e tutti loro spiegano la Bibbia. Perciò, quantunque le persone possano ottenere nutrimento dai libri di un grande personaggio spirituale qualunque, continuano comunque ad adorare la Bibbia, perché sembra loro talmente superiore e profonda! Benché la Bibbia raccolga alcuni dei libri contenenti parole di vita, come ad esempio le lettere di Paolo e Pietro, e nonostante le persone possano essere nutrite e aiutate da tali libri, essi rimangono obsoleti, appartengono comunque alla vecchia epoca, e per quanto possano essere validi sono adatti solo a un determinato periodo e non sono sempiterni. Infatti, l’opera di Dio è in continuo sviluppo e non può semplicemente bloccarsi al periodo di Paolo e Pietro, o restare sempre ferma all’Età della Grazia in cui Gesù venne crocifisso. Questi libri sono quindi adatti solo all’Età della Grazia, non all’Età del Regno degli ultimi giorni. Possono solo provvedere al fabbisogno dei credenti dell’Età della Grazia, non ai santi dell’Età del Regno e, a prescindere da quanto siano eccellenti, sono pur sempre obsoleti. È lo stesso per quanto riguarda l’opera della creazione da parte di Jahvè o la Sua opera in Israele: non importa quanto sia stata straordinaria tale opera, è pur sempre superata, e giungerà comunque il tempo in cui sarà passata. Anche per l’opera di Dio è la stessa cosa: è straordinaria, ma verrà il tempo in cui finirà; non potrà sussistere in eterno nell’ambito dell’opera della creazione o di quella della crocifissione. Per quanto l’opera della crocifissione sia stata persuasiva, per quanto efficace sia stata nello sconfiggere Satana, l’opera è, dopotutto, sempre opera, e le epoche sono, in fondo, sempre epoche; l’opera non può poggiare sempre sullo stesso fondamento, né possono le epoche rimanere immutabili, perché la creazione ha avuto luogo e dovranno avere luogo anche gli ultimi giorni. Ciò è inevitabile! Così, attualmente, le parole di vita del Nuovo Testamento, ossia le epistole degli apostoli e i quattro Vangeli, sono divenuti libri storici, antichi almanacchi, e come potrebbero quest’ultimi condurre gli uomini nella nuova età? Non importa quanto tali almanacchi siano in grado di fornire la vita alle persone, non importa quanto siano efficaci nel condurle alla croce, non sono forse superati? Non sono privi di valore? Perciò, Io affermo che tu non debba credere ciecamente in questi almanacchi. Sono troppo vecchi, non possono condurti nella nuova opera e possono solo appesantirti. Non solo non possono condurti nella nuova opera e verso un nuovo ingresso, ma ti portano all’interno di vetuste chiese religiose e, in tal caso, non staresti dunque regredendo nella tua fede in Dio?
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “A proposito della Bibbia (4)”
La Bibbia fa parte della storia umana da varie migliaia di anni. Le persone, per di più, la trattano come Dio, al punto che, negli ultimi giorni, la Bibbia ha preso il Suo posto, cosa che Dio detesta profondamente. Perciò, quando il tempo lo ha permesso, Dio Si è sentito in dovere di chiarire la storia reale che sta dietro alla Bibbia e le origini della Bibbia; se non lo avesse fatto, la Bibbia continuerebbe a occupare il posto di Dio nei cuori delle persone, e queste ultime userebbero le parole della Bibbia per valutare e condannare le azioni di Dio. Spiegando la sostanza, la strutturazione e le imperfezioni della Bibbia, Dio non stava in alcun modo negando la sua esistenza né condannandola; piuttosto, stava fornendo una descrizione idonea e appropriata che restituiva l’immagine originale della Bibbia, correggeva la comprensione fallace che le persone avevano della Bibbia, e dava loro una visione corretta della Bibbia, in modo che non la adorassero e non si smarrissero più; vale a dire, in modo che non confondessero più la loro cieca fede nella Bibbia con la fede in Dio e l’adorazione di Dio, al punto di essere timorose persino di confrontarsi con il suo reale contesto e i suoi difetti. Una volta raggiunta una comprensione genuina della Bibbia, le persone sono in grado di rifiutarla senza scrupoli e di accogliere con coraggio le nuove parole di Dio. Questo è l’obiettivo di Dio in questi vari capitoli. La verità che Dio vuole comunicare qui è che nessuna teoria né nessun fatto può prendere il posto dell’opera e delle parole di Dio di oggi, e che niente può prendere il posto di Dio. Se le persone non riescono a sfuggire alla trappola della Bibbia, non saranno mai in grado di giungere dinanzi a Dio. Se desiderano giungere dinanzi a Dio, devono prima purificare i loro cuori da ogni cosa che potrebbe rimpiazzarLo; a quel punto, saranno gradite a Dio.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Le parole di Cristo quando entrava nelle Chiese, Introduzione”