Come vengono ottenuti gli effetti della seconda fase dell’opera di conquista

Il lavoro dei servitori ha caratterizzato la prima fase dell’opera di conquista. Oggi è la seconda fase dell’opera di conquista. Perché nell’opera di conquista si allude anche al perfezionamento dell’uomo? È per porre un fondamento per il futuro. Oggi è in atto la fase definitiva dell’opera di conquista; a ciò seguirà il tempo di sperimentare grandi tribolazioni, che segnerà formalmente l’inizio del perfezionamento dell’umanità. Attualmente il tema principale è la conquista, ma è anche il tempo della prima fase del processo di perfezionamento. Ciò che questa prima fase comporta è il perfezionamento della conoscenza e dell’obbedienza da parte degli uomini le quali creano, com’è naturale, una base per l’opera di conquista. Per essere reso perfetto devi essere capace di rimanere saldo nel mezzo delle tribolazioni future, dedicando tutto te stesso alla diffusione della prossima fase dell’opera; ecco cosa significa essere resi perfetti, ed è anche in momenti come questi che si viene guadagnati interamente da Dio. Oggi stiamo parlando di essere conquistati, che equivale a parlare di essere resi perfetti. Ma il lavoro svolto oggi è la base per essere resi perfetti in futuro; per essere resi perfetti, gli uomini devono conoscere l’avversità, e questa esperienza dell’avversità deve avere come base l’essere conquistati. Se si è privi del fondamento attuale (se non si è del tutto conquistati) risulterà difficile mantenersi saldi durante la fase successiva dell’opera. Il solo essere conquistati non è l’obiettivo finale: rappresenta soltanto uno stadio della testimonianza che si deve rendere a Dio di fronte a Satana. L’obiettivo finale consiste nell’essere resi perfetti; se non vieni reso perfetto, tanto vale che tu sia dichiarato irrecuperabile. Solo quando in futuro affronterai le avversità si vedrà la tua vera levatura; in altre parole, soltanto allora sarà ravvisabile il livello di purezza del tuo amore verso Dio. Oggi, gli uomini dicono: “Dobbiamo essere ubbidienti a Dio qualunque cosa Egli faccia, perciò siamo disposti a essere un complemento che possa dimostrare la grande potenza e l’indole di Dio. Che Dio sia benevolo verso di noi o ci maledica, che ci giudichi oppure no, Gli siamo comunque grati”. Il fatto che tu dica queste cose dimostra solo che sei dotato di una minuscola quantità di conoscenza, ma che tale conoscenza possa essere applicata nella realtà dipende dal fatto che essa sia reale o meno. Che gli uomini oggi abbiano questo genere di intuizioni e di conoscenza è effetto dell’opera di conquista. La possibilità che tu sia reso perfetto o meno la si può determinare solo di fronte alle avversità, e in quel momento si vedrà se davvero ami Dio dal profondo del cuore. Se il tuo amore è davvero puro, allora dirai: “Siamo complementi, siamo creature nelle mani di Dio”. Quando divulgherai il Vangelo alle nazioni Gentili, dirai: “Non sto facendo altro che rendere un servizio. Avvalendosi dell’indole corrotta in noi, Dio ha detto tutte queste cose per mostrarci la Sua indole giusta; se non le avesse dette non saremmo in grado di vederLo, di comprenderNe la saggezza, né di ricevere una salvezza così grande e così grandi benedizioni”. Se davvero possiedi questa conoscenza basata sull’esperienza, allora ciò è sufficiente. Tuttavia, buona parte di ciò che dici oggi è privo di conoscenza ed è solo un insieme di vacui slogan: “Siamo complementi e servitori; desideriamo essere conquistati e recare una riecheggiante testimonianza di Dio…”. Il semplice fatto di dire tali cose ad alta voce non significa che tu ne possieda la realtà, e non dimostra neppure che tu possieda una certa statura; devi avere una conoscenza autentica, e la tua conoscenza deve essere messa alla prova.

Dovresti dedicarti maggiormente alla lettura delle dichiarazioni espresse da Dio durante questo periodo di tempo ed effettuare un confronto con le tue azioni: è un fatto incontrovertibile che sei, a tutti gli effetti, un complemento! Qual è l’entità della tua conoscenza oggi? Le tue idee, i tuoi pensieri, il tuo comportamento, le tue parole e le tue azioni: tutte queste espressioni non costituiscono forse un complemento della giustizia e della santità di Dio? Le vostre espressioni non sono forse manifestazioni dell’indole corrotta svelata dalle parole di Dio? I vostri pensieri e le vostre idee, le vostre motivazioni, e la corruzione che si rivela in voi, mostrano l’indole giusta di Dio, oltre alla Sua santità. Anche Dio è nato nella terra della lordura, eppure ne è tuttora incontaminato. Vive nello stesso sudicio mondo in cui vivi tu ma è in possesso di raziocinio e percezione e disprezza il sudiciume. Può darsi che tu non riesca a individuare nulla di sudicio nelle tue parole e azioni ma Lui invece sì, e te lo fa notare. Quelle tue vecchie cose (la tua mancanza di cultura, intuizione e senno e il tuo modo arretrato di vivere) ora sono state portate alla luce dalle rivelazioni odierne; solo con la venuta di Dio sulla terra per compiere tale operato è dato agli uomini di contemplare la Sua santità e la Sua indole giusta. Egli ti giudica e castiga, facendo sì che tu acquisisca comprensione; talvolta la tua natura demoniaca si manifesta ed Egli te la fa notare. Egli conosce l’essenza dell’uomo come il palmo della Sua mano. Egli abita tra voi, si nutre del vostro stesso cibo e risiede nello stesso ambiente, ciononostante, la Sua conoscenza è superiore; può mettervi a nudo e penetrare con lo sguardo la corrotta essenza dell’umanità. Non vi è nulla che Egli disprezzi di più delle filosofie di vita adottate dall’uomo, assieme alla sua disonestà e ingannevolezza. Egli aborre in modo particolare le interazioni carnali degli uomini. Può anche darsi che Egli non abbia grande dimestichezza con le filosofie di vita adottate dall’uomo, ma è in grado di scorgere chiaramente e di smascherare l’indole corrotta manifestata dagli uomini. Egli opera allo scopo di parlare e di ammaestrare l’uomo attraverso queste cose, e Se ne serve per giudicare gli uomini e per rendere manifesta la Propria indole giusta e santa. In questo modo, gli uomini diventano complementi della Sua opera. Solo Dio incarnato può rendere manifesta l’indole corrotta degli uomini e tutti gli orridi volti di Satana. Sebbene Dio non ti punisca e Si serva di te quale semplice complemento della Sua giustizia e santità, tu provi vergogna e non trovi dove nasconderti poiché sei troppo sudicio. Egli parla servendoSi delle cose che vengono messe in evidenza nell’uomo, e solo nel momento in cui queste cose vengono portate alla luce gli uomini diventano consapevoli di quanto Dio sia santo. Non si lascia sfuggire la benché minima impurità presente negli uomini, come neppure i sordidi pensieri che essi serbano nel cuore; se le parole e le azioni degli uomini sono in contrasto con la Sua volontà, Egli non le giustifica. Nell’ambito delle Sue parole non vi è spazio per la sozzura degli esseri umani e di qualsiasi altra cosa: tutto deve essere portato alla luce. Soltanto allora arrivi a comprendere che Egli è davvero dissimile dall’uomo. Se negli uomini è presente la benché minima sozzura, Egli li detesta nel modo più assoluto. Ci sono anche situazioni in cui gli uomini sono incapaci di comprendere e dicono: “Dio, perché sei così arrabbiato? Perché non tieni conto delle debolezze dell’uomo? Perché non mostri un po’ di clemenza verso gli uomini? Perché sei così sconsiderato verso l’uomo? È evidente che Tu sappia fino a che punto siano stati corrotti gli uomini, quindi perché li tratti comunque in questo modo?”. Egli disprezza il peccato, ne è disgustato, e lo è in particolare se in te vi è la benché minima traccia di disobbedienza. Quando dai mostra di un’indole ribelle, Egli lo vede e ne è profondamente disgustato, straordinariamente disgustato. È attraverso queste cose che si manifestano l’indole di Dio e ciò che Egli è. Quando ti poni a confronto con ciò osservi che, sebbene Egli si nutra del medesimo cibo dell’uomo, indossi gli stessi abiti, apprezzi le stesse cose, risieda e dimori insieme agli uomini, Egli è comunque diverso dall’uomo. Non è forse questo il senso di un complemento? È attraverso queste cose umane che si manifesta la potenza di Dio; è l’oscurità che mette in risalto la preziosa esistenza della luce.

Naturalmente, Dio non fa di voi un complemento per il gusto di farlo. Anzi, è solo quando quest’opera reca frutti che diviene evidente come la ribellione dell’uomo sia un complemento all’indole giusta di Dio, ed è proprio perché siete complementi che avete la possibilità di conoscere la naturale espressione dell’indole giusta di Dio. Venite giudicati e castigati a motivo della vostra ribellione, ma la vostra ribellione è anche ciò che fa di voi un complemento, ed è per via della vostra ribellione che ricevete la grande grazia che Dio vi elargisce. La vostra ribellione è un complemento all’onnipotenza e saggezza di Dio, ed è anche grazie a essa che avete guadagnato una salvezza e benedizioni così grandi. Pur essendo stati giudicati più volte da Me, avete ricevuto benedizioni incredibili mai prima ricevute dall’uomo. Quest’opera è di massima importanza per voi. Anche l’essere un “complemento” è di estremo valore per voi: siete salvi e avete ottenuto la grazia della salvezza proprio in virtù del fatto che siete un complemento, esso non è dunque di estremo valore? Non è di massima importanza? È proprio perché vivete nella stessa sfera, nella stessa terra sudicia in cui vive Dio, che siete un complemento e ricevete la salvezza suprema. Se Dio non si fosse fatto carne, chi sarebbe stato misericordioso con voi, e chi si sarebbe curato di voi, uomini meschini che non siete altro? Chi si sarebbe curato di voi? Se Dio non Si fosse fatto carne per operare tra voi, quando avreste ricevuto questa salvezza che i vostri predecessori non hanno mai avuto? Se non Mi fossi fatto carne per prenderMi cura di voi, per giudicare i vostri peccati, non sareste già da tempo caduti negli inferi? Se non Mi fossi fatto carne e non Mi fossi reso umile scendendo tra voi, come avreste potuto soddisfare i criteri per essere un complemento all’indole giusta di Dio? Non siete forse un complemento perché Io ho assunto la forma umana e sono venuto tra voi per darvi la possibilità di guadagnare la salvezza suprema? Non ricevete forse questa salvezza in virtù del fatto che Mi sono fatto carne? Se Dio non Si fosse fatto carne per vivere insieme a voi, avreste comunque scoperto di vivere una vita più infima di quella di cani e porci in un inferno umano? Non siete forse stati castigati e giudicati perché siete un complemento alla Mia opera nella carne? Nessun lavoro è più adatto a voi del lavoro di complemento, poiché se venite salvati nel mezzo del giudizio è proprio in virtù del fatto che siete complementi. Non credete che essere abilitati a fungere da complemento sia la più grande benedizione della vostra vita? Eseguite la mera funzione di complemento, eppure ricevete una salvezza che non avevate mai avuto né immaginato prima d’ora. Oggi, il vostro dovere consiste nell’essere un complemento, e la ricompensa a voi dovuta consiste nel ricevere eterne benedizioni in futuro. La salvezza che guadagnate non è una qualche effimera intuizione o un elemento di conoscenza transitorio utile per il presente, ma una benedizione più grande: la prosecuzione eterna della vita. Malgrado Io abbia utilizzato il “complemento” per conquistarvi, dovete sapere che questa salvezza e benedizione viene elargita allo scopo di guadagnarvi; è per la conquista, ma anche affinché Io possa salvarvi in modo migliore. Il “complemento” è un fatto, ma il motivo per cui siete complementi è la vostra ribellione, ed è per questo che avete guadagnato benedizioni mai guadagnate da nessuno. Oggi vi è dato di vedere e di sentire; domani riceverete e, quel che è di più, sarete grandemente benedetti. I complementi non sono dunque di estremo valore? Gli effetti dell’opera di conquista odierna vengono ottenuti attraverso la vostra indole ribelle che funge da complemento. In altre parole, il culmine nella seconda istanza di castigo e giudizio consiste nell’utilizzare la vostra sozzura e la vostra ribellione come un complemento, permettendovi di contemplare l’indole giusta di Dio. Al vostro rendervi nuovamente obbedienti durante la seconda istanza di giudizio e castigo, l’indole giusta di Dio vi viene mostrata apertamente. In altre parole, una volta completata la vostra accettazione dell’opera di conquista, si conclude anche lo svolgimento della vostra funzione quale complemento. Non è Mia intenzione affibbiarvi delle etichette. Sto invece usando il vostro ruolo di servitori per eseguire la prima istanza dell’opera di conquista, manifestando l’indole giusta di Dio, impossibile da offendere. Attraverso il vostro contrappunto, attraverso la vostra ribellione che funge da complemento, vengono ottenuti gli effetti della seconda istanza dell’opera di conquista, svelandovi appieno l’indole giusta di Dio la quale non è stata interamente rivelata nella prima istanza e mostrandovi l’indole giusta di Dio nella sua pienezza, tutto ciò che Egli è, che consiste nella saggezza, nella meraviglia e nell’immacolata santità della Sua opera. L’effetto di tale opera si ottiene attraverso la conquista nell’arco di periodi diversi e attraverso gradi diversi di giudizio. Quanto più il giudizio raggiunge il culmine, quanto più rivela l’indole ribelle degli uomini, tanto più efficace è la conquista. L’interezza dell’indole giusta di Dio è resa manifesta durante quest’opera di conquista. L’opera di conquista è suddivisa in due fasi e consta di diversi stadi e gradi e dunque, naturalmente, anche gli effetti ottenuti sono diversi. In altre parole, la portata della sottomissione degli uomini diviene sempre più profonda. Solo successivamente gli uomini possono essere portati appieno sulla retta via che conduce alla perfezione; solo dopo il completamento di tutta l’opera di conquista (una volta che la seconda istanza di giudizio ha raggiunto il suo effetto definitivo) gli uomini non vengono più giudicati, ma viene loro consentito di imboccare il cammino giusto nell’esperienza di vita. Poiché il giudizio è una rappresentazione della conquista, e la conquista assume la forma del giudizio e del castigo.

Dio Si è fatto carne nel luogo più arretrato e sudicio che ci sia, ed è solo in questo modo che può mostrare chiaramente la totalità della Sua indole santa e giusta. E in che modo viene mostrata la Sua indole giusta? Viene mostrata quando Egli giudica i peccati dell’uomo, quando giudica Satana, quando aborre il peccato e quando disprezza i nemici che Gli si oppongono e si ribellano contro di Lui. Le parole che proferisco oggi sono volte a giudicare i peccati dell’uomo, a giudicare la malvagità dell’uomo, a maledire la disobbedienza dell’uomo. La disonestà e la slealtà dell’uomo, le parole e le azioni dell’uomo: tutto ciò che è in contrasto con la volontà di Dio deve essere sottoposto a giudizio, e la disobbedienza dell’uomo deve essere denunciata come peccato. Le Sue parole gravitano intorno ai principi del giudizio; Egli usa il giudizio della malvagità dell’uomo, la maledizione della ribellione dell’uomo e lo smascheramento degli orridi volti dell’uomo per rendere manifesta la Propria indole giusta. La santità è una rappresentazione della Sua indole giusta, e la santità di Dio è, di fatto, la Sua indole giusta. Il contesto delle parole odierne è la vostra indole corrotta: Me ne servo per parlare e giudicare, e per attuare l’opera di conquista. È in questo che consiste la vera opera, e solo questo fa pienamente risplendere la santità di Dio. Se non vi è traccia di un’indole corrotta in te Dio non ti giudicherà, né ti mostrerà la Sua indole giusta. Poiché hai un’indole corrotta, Dio non ti assolverà, ed è per mezzo di questo che si manifesta la Sua santità. Se Dio dovesse constatare che la sozzura e la ribellione dell’uomo sono troppo grandi ma non parlasse, non ti giudicasse né ti castigasse per la tua malvagità, questa sarebbe la dimostrazione che Egli non è Dio, poiché non nutrirebbe odio per il peccato; Egli sarebbe sudicio quanto l’uomo. Oggi, è a motivo della tua sozzura che Io ti giudico, ed è a motivo della tua corruzione e della tua ribellione che ti castigo. Non sto ostentando il Mio potere di fronte a voi e neppure opprimendovi deliberatamente; faccio queste cose perché voi, nati in questa terra di sozzura, siete stati così gravemente contaminati dal sudiciume. Avete semplicemente perso la vostra integrità e umanità, diventando simili a porci nati negli angoli più sporchi del mondo, e dunque è a motivo di ciò che siete giudicati e che Io scateno la Mia collera su di voi. È precisamente a causa di questo giudizio che siete riusciti a comprendere che Dio è il Dio giusto, e che Dio è il Dio santo; è precisamente a causa della Sua santità e della Sua giustizia che Egli vi giudica e scatena la Sua ira su di voi. Il fatto che Egli possa rivelare la Sua indole giusta quando scorge la ribellione dell’uomo e che possa rivelare la Sua santità quando scorge la sozzura dell’uomo è sufficiente a dimostrare che Egli è Dio in Persona, santo e immacolato, pur vivendo nella terra della lordura. Se un uomo sguazza nel pantano insieme ad altri, se non vi è nulla di santo in lui e se non possiede un’indole giusta, allora non ha i requisiti per giudicare l’iniquità dell’uomo, e non è idoneo a esercitare il giudizio sull’uomo. Se una persona ne giudicasse un’altra, non sarebbe come se si schiaffeggiasse da sola? Come possono uomini ugualmente sudici avere i requisiti per giudicare i propri simili? Solo il santo Dio in persona è in grado di giudicare l’intera sudicia umanità. Come potrebbe l’uomo giudicare i peccati dell’uomo? Come potrebbe l’uomo vedere i peccati dell’uomo, e come potrebbe l’uomo essere ritenuto idoneo a condannare questi peccati? Se Dio non avesse i requisiti per giudicare i peccati dell’uomo, come potrebbe essere Egli Stesso il Dio giusto? Quando viene svelata l’indole corrotta degli uomini, Dio Si pronuncia per giudicarli, e solo allora essi vedono che Egli è santo. Dato che Egli giudica e castiga l’uomo per i suoi peccati, smascherando man mano i peccati dell’uomo, nessuna persona o cosa può sfuggire al Suo giudizio; tutto ciò che è immondo viene giudicato da Lui, e solo così la Sua indole può dirsi giusta. Se fosse altrimenti, come si potrebbe affermare che siete complementi di nome e di fatto?

Vi è una grande differenza tra l’opera compiuta in Israele e l’opera odierna. Jahvè guidava le vite degli Israeliti e il castigo e il giudizio erano di lieve entità perché a quell’epoca gli uomini non capivano abbastanza del mondo ed erano in pochi ad avere un’indole corrotta. A quel tempo, gli Israeliti obbedivano incondizionatamente a Jahvè. Quando Egli diceva loro di edificare degli altari, li costruivano senza indugio; quando diceva loro di indossare i paramenti sacerdotali, essi obbedivano. A quei tempi, Jahvè era come un pastore che accudiva un gregge di pecore, e le pecore seguivano la guida del pastore e si nutrivano dell’erba nel pascolo; Jahvè guidava la loro vita, dando loro direttive su come mangiare, vestire, abitare e spostarsi. Non era quella l’epoca in cui rendere manifesta l’indole di Dio, poiché l’umanità di allora era nella prima infanzia; erano in pochi a essere ribelli e antagonistici, non vi era molta sozzura tra gli uomini, e così gli individui non potevano fungere da complemento all’indole di Dio. Attraverso gli uomini proceduti dalla terra della lordura si mostra la santità di Dio; oggi, Egli Si serve della sozzura che si manifesta in questi abitanti della terra della lordura, ed Egli giudica; in tal modo, ciò che Egli è viene rivelato nel pieno del giudizio. Per quale motivo Egli giudica? È in grado di proferire parole di giudizio perché disprezza il peccato; come potrebbe essere così incollerito se non aborrisse la ribellione degli uomini? Se in Lui non vi fosse traccia di disgusto, di repulsione, se Egli non facesse caso alla ribellione degli uomini, allora ciò proverebbe che Egli è sudicio quanto l’uomo. Che Egli possa giudicare e castigare l’uomo si deve al fatto che aborre la sozzura, e ciò che aborre è assente in Lui. Qualora anche in Lui vi fossero opposizione e ribellione, Egli non disprezzerebbe coloro che sono antagonistici e ribelli. Se l’opera degli ultimi giorni si stesse compiendo in Israele, essa non avrebbe senso. Perché l’opera degli ultimi giorni si sta compiendo in Cina, il luogo in assoluto più buio e arretrato? È per manifestare la Sua santità e giustizia. In breve, quanto più buio il luogo, tanto più chiaramente può manifestarsi la santità di Dio. Di fatto, tutto ciò è nell’interesse dell’opera di Dio. Solo oggi vi rendete conto che Dio è sceso dai cieli per stare tra voi, reso manifesto dalla vostra sozzura e dalla vostra ribellione, e soltanto ora voi conoscete Dio. Questa non è forse la massima esaltazione? Di fatto, siete un gruppo di prescelti che risiedono in Cina. E poiché siete stati prescelti e avete goduto dalla grazia di Dio, e poiché non siete adatti a godere di una tale grazia, ciò dimostra che la vostra somma esaltazione consiste proprio in questo. Dio vi è apparso e vi ha mostrato la Sua santa indole nella sua pienezza, vi ha elargito tutto ciò e ha fatto sì che godeste di tutte le benedizioni di cui vi è dato di godere. Non solo avete gustato l’indole giusta di Dio, ma in più avete gustato la salvezza di Dio, la redenzione di Dio e l’illimitato e infinito amore di Dio. Voi, i più sudici tra tutti, avete goduto di una grazia così grande: siete o non siete benedetti? Non siete forse innalzati da Dio? Voi uomini avete la levatura più bassa in assoluto; siete per natura indegni di godere di una benedizione così grande, eppure Dio ha compiuto un’eccezione sollevandovi. Non provate vergogna? Se non sei in grado di svolgere il tuo dovere, arriverai infine a vergognarti di te stesso e a infliggerti punizioni. Attualmente non vieni disciplinato e neppure punito; la tua carne è sana e salva: ma alla fine queste parole ti arrecheranno vergogna. A oggi, non ho ancora castigato apertamente nessuno; forse le Mie parole sono severe, eppure, come agisco nei confronti degli uomini? Li conforto, li esorto e faccio sì che rammentino. Faccio questo per nessun altro motivo se non quello di salvarvi. Davvero non capite la Mia volontà? Dovreste capire ciò che dico, ed esserne ispirati. Solo ora vi sono molte persone che capiscono. Non è forse questa la benedizione dell’essere un complemento? Essere un complemento non è forse la benedizione suprema? In fin dei conti, quando andrete a diffondere il Vangelo, direte così: “Siamo tipici complementi”. Vi domanderanno: “Cosa significa che siete tipici complementi?”. E tu dirai: “Siamo un complemento dell’opera di Dio e della Sua grande potenza. L’indole giusta di Dio viene portata alla luce nella sua pienezza dalla nostra ribellione; siamo gli oggetti votati al servizio dell’opera di Dio degli ultimi giorni, siamo appendici della Sua opera, e ne siamo anche gli strumenti”. Nell’udire ciò, ne saranno incuriositi. Poi, dirai: “Siamo esemplari e modelli per il completamento dell’opera dell’intero universo da parte di Dio, e per la Sua conquista di tutta l’umanità. Riassumendo, che siamo santi o sudici, siamo comunque più benedetti di voi poiché abbiamo visto Dio e, attraverso la possibilità di essere conquistati da Lui, la grande potenza di Dio è resa visibile; solo in virtù del fatto che siamo sudici e corrotti la Sua indole giusta è stata messa in risalto. Siete in grado di attestare in questo modo l’opera di Dio degli ultimi giorni? Non ne hai i requisiti! Se ciò è possibile, è solo perché siamo stati innalzati da Dio! Pur non essendo arroganti possiamo lodare Dio con orgoglio, poiché nessuno può ereditare una promessa così grande e nessuno può godere di una così grande benedizione. Ci sentiamo così grati del fatto che noi, essendo così sudici, possiamo fungere da complementi durante la gestione da parte di Dio”. Quando essi domanderanno: “Cosa sono gli esemplari e i modelli?”, tu dirai: “Noi siamo i più ribelli e sudici tra gli uomini; siamo stati profondamente corrotti da Satana, siamo la manifestazione più arretrata e ignobile della carne. Siamo classici esempi di coloro che sono stati usati da Satana. Oggi siamo stati scelti da Dio come primi tra gli uomini a essere conquistati, abbiamo contemplato l’indole giusta di Dio ed ereditato la Sua promessa; Egli Si serve di noi per conquistare altri ancora, e pertanto siamo esemplari e modelli di coloro che vengono conquistati tra gli uomini”. Non vi è migliore testimonianza di queste parole, e questa è la tua migliore esperienza.

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