60. È impossibile essere salvati con una scarsa levatura?

di Veronica, Stati Uniti

Nel 2018, lavoravo alla grafica nella chiesa, ma, a causa della mia scarsa levatura, non riuscivo a svolgere bene questo dovere, perciò sono stata riassegnata. Successivamente, ho preso parte alla stesura di alcune sceneggiature e, alla fine del 2021, sono stata nuovamente riassegnata a causa della mia scarsa levatura e superficiale esperienza di vita. Mentre aspettavo che venisse disposto per me un nuovo dovere, ho visto due sorelle a me vicine assumere dei doveri una dopo l’altra. Una di loro era stata eletta leader della chiesa e l’altra era stata assegnata all’irrigazione dei nuovi arrivati. Io ero l’unica a cui non era stato dato un ruolo. Vedere le sorelle impegnate nei loro doveri mi faceva sentire un po’ in ansia. Pensavo che lavorare alla grafica e scrivere le sceneggiature fossero doveri che mi piacevano e in cui ero brava, ma adesso che ero stata riassegnata a causa della mia scarsa levatura, quale dovere avrei potuto svolgere? Irrigare i nuovi arrivati? Non comprendevo la verità. Predicare il Vangelo? Ero impacciata con le parole e non sapevo comunicare con le persone. Forse i leader avevano notato la mia scarsa levatura e non sapevano quale dovere disporre per me. Con l’opera di Dio che stava per concludersi, non potevo svolgere alcun dovere né preparare buone azioni; quindi, come avrei potuto essere salvata? Più ci pensavo, più la cosa mi turbava.

Successivamente, dopo un mese circa, i leader hanno finalmente disposto un dovere per me, assegnandomi il lavoro di allontanamento della chiesa. Ero molto felice, pensavo che questa volta avrei sicuramente lavorato sodo per svolgere bene il mio dovere. Tuttavia, nella pratica, mi sono resa conto che non riuscivo ad afferrare i principi. Revisionavo un documento di allontanamento diverse volte, ma ancora non sapevo come valutarlo e classificarlo. Una volta, i leader ci avevano assegnato uno di quei documenti da analizzare e, dopo averlo letto, tutti avevano condiviso a turno le proprie opinioni, ma io non riuscivo nemmeno a ricordare tutte le informazioni del documento, figuriamoci a offrire un’opinione. Mi sentivo impotente e negativa e pensavo: “Perché la mia levatura è così scarsa? Sembra che non sarò in grado di svolgere a lungo nemmeno questo dovere”. Senza rendermene conto, ho iniziato a sentirmi un po’ abbattuta. Successivamente, grazie a una formazione continua, ho finalmente fatto dei progressi. In quel periodo, diverse sorelle che per molto tempo avevano svolto i propri doveri nel nostro gruppo erano state riassegnate ad altri doveri e i fratelli e sorelle che avevano appena iniziato la formazione ancora non avevano familiarità con il lavoro; così, sono stata temporaneamente eletta come capogruppo. Sentivo molta pressione e temevo che, se non avessi fatto bene, avrei compromesso i risultati del lavoro, sarei stata nuovamente riassegnata, la mia scarsa levatura sarebbe stata riconosciuta pubblicamente, e prima o poi avrei potuto essere eliminata. Per fare un buon lavoro, lavoravo dall’alba al tramonto per organizzare i documenti di allontanamento e rispondere alle domande dei fratelli e delle sorelle. Sebbene collaborassi diligentemente, ancora non riuscivo a gestire tutte le cose insieme. Inoltre, mi concentravo solamente sullo svolgere il lavoro senza riassumere le questioni e non guidavo tutti ad apprendere i principi. Conseguentemente, diversi documenti erano stati classificati in modo errato e il lavoro di allontanamento aveva subito dei ritardi. Poco tempo dopo, sono stata destituita. Sebbene stessi ancora svolgendo il lavoro di allontanamento nella chiesa, mi sentivo molto triste e pensavo: “La mia levatura è così scarsa che non riesco a fare bene niente. Sono veramente lontana dalla salvezza! Potrei essere eliminata in qualunque momento”. Vivevo in uno stato di definizione di me stessa, svolgendo ogni giorno i miei doveri in modo routinario. Quando vedevo che le mie sorelle collaboratrici incontravano difficoltà nel proprio lavoro, non volevo aiutarle e pensavo: “Quali problemi posso capire fino in fondo con la mia scarsa levatura? Se dico qualcosa di sbagliato, non farò altro che dare prova ancora una volta della mia scarsa levatura?” Mi ero persino lamentata del perché Dio avesse dato una levatura così buona agli altri e una così scarsa a me. In quel periodo, i fratelli e le sorelle mi ricordavano di concentrarmi sull’accesso alla vita e di scrivere articoli di testimonianze esperienziali quando avevo tempo, ma io pensavo: “L’accesso alla vita è qualcosa che possono ottenere solo le persone con una buona levatura. Con la mia scarsa levatura, cos’altro posso fare a parte metterci un po’ d’impegno? Lasciamo stare. Dal momento che Dio ha stabilito che la mia levatura è scarsa, mi limiterò a sottomettermi e adoperarmi nella chiesa”. In qualche modo, avevo perso le speranze. Successivamente, ho capito che il mio stato era sbagliato; quindi ho pregato Dio: “Dio, non voglio arrivare al punto di essere eliminata. Voglio anche concentrarmi sull’accesso alla vita e perseguire la verità, ma con la mia scarsa levatura, non so neanche come cercare la verità. Dio, Ti prego, illuminami e guidami per correggere questo stato”.

Un giorno, mentre stavo ponderando sui miei problemi, d’un tratto ho pensato al verso di una canzone: “Benché la mia levatura sia scarsa, ho un cuore onesto”. Mi sono ricordata che Dio aveva condiviso nel dettaglio su questo verso, così ho subito trovato e letto un passo delle Sue parole. Dio Onnipotente dice: “Il verso successivo della canzone dice: ‘Benché la mia levatura sia scarsa, ho un cuore onesto’. Queste parole suonano davvero autentiche e contengono un requisito che Dio assegna agli uomini. Quale requisito? Avere una scarsa levatura non è un grosso problema, ma bisogna possedere un cuore onesto; se lo si ha, si riuscirà a ricevere l’approvazione di Dio. A prescindere dalla tua situazione o dall’ambiente dal quale provieni, devi essere una persona onesta, parlare onestamente, agire onestamente, essere in grado di svolgere il tuo dovere con tutto il cuore e la mente, svolgerlo con devozione, non agire in modo evasivo, non essere una persona subdola e propensa all’inganno, non mentire o ingannare e non menare il can per l’aia. Devi agire secondo la verità ed essere una persona che la persegue. Molti si ritengono di scarsa levatura e pensano di non fare mai il proprio dovere bene o all’altezza degli standard. Mettono il loro cuore e la loro forza in ciò che fanno, ma non riescono mai ad afferrare i principi e non riescono comunque a produrre grandi risultati. In definitiva, non sanno fare altro che lamentarsi del fatto che la loro levatura è troppo scarsa e finiscono col diventare negativi. Non esiste quindi via d’uscita quando una persona è dotata di scarsa levatura? Avere scarsa levatura non è una malattia mortale, e Dio non ha mai affermato che non salverà le persone così. Dio ha affermato in precedenza che Egli prova tristezza per chi è onesto ma ignorante. Cosa significa essere ignoranti? L’ignoranza, in molti casi, deriva dalla scarsa levatura. Tali persone sono di scarsa levatura e hanno una comprensione poco profonda della verità; non è sufficientemente specifica o concreta e spesso resta una comprensione superficiale o letterale, una comprensione di dottrine e regole. Per questo motivo non sanno vedere con chiarezza molti problemi e non riescono mai ad afferrare i principi mentre svolgono i propri doveri, né a svolgerli bene. Ma allora Dio non vuole persone di scarsa levatura? (Sì, le vuole.) Quale cammino e direzione indica Dio alle persone? (Quella di essere una persona onesta.)” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”). Dopo aver letto le parole di Dio, ho capito che una scarsa levatura non è una malattia mortale e che la chiave è avere un cuore onesto che ama la verità. Persone del genere possono non ottenere buoni risultati nel proprio dovere a causa dei problemi con la loro levatura, ma il loro cuore è rivolto verso Dio e non risparmiano gli sforzi per fare del loro meglio nel proprio dovere. In questo modo, Dio sarà soddisfatto. Ho pensato al fatto che, sebbene la mia levatura fosse scarsa, la chiesa non mi aveva privata dell’opportunità di svolgere il mio dovere, bensì mi aveva riassegnato il dovere appropriato in base alla mia levatura. Dovevo sottomettermi alle orchestrazioni e alle disposizioni di Dio, trattare questo dovere ricevuto da Lui con un cuore onesto e fare del mio meglio in ciò che ero capace di fare. Tuttavia, non accedevo da una prospettiva positiva; così, quando ho visto che i leader non avevano subito disposto un dovere per me, ho pensato che il motivo per cui non sapevano che dovere disporre per me fosse la mia scarsa levatura. Di conseguenza, passavo le mie giornate a crogiolarmi nella negatività e nell’incomprensione, preoccupandomi per il mio futuro e il mio destino. La mia assenza di capacità lavorative mi impediva di svolgere il dovere di capogruppo e la mia riassegnazione da parte dei leader era interamente a vantaggio del lavoro della chiesa, ma io credevo che Dio si stesse servendo di questo per rivelarmi; così, avevo perso le speranze. Quando vedevo che le sorelle con cui collaboravo incontravano problemi che non comprendevano, non ero disposta a lasciarmi coinvolgere. Quando i fratelli e le sorelle mi chiedevano di allenarmi a scrivere gli articoli sulle testimonianze esperienziali, non ero disposta nemmeno a collaborare. A prescindere da quanto impegno ci mettessi, sentivo che con la mia levatura in futuro sarei comunque stata un bersaglio per l’eliminazione. Perciò, non ero disposta a perseguire la verità e mi accontentavo di contribuire solamente con un piccolo sforzo fisico nella chiesa. Il mio comportamento era ben lontano dalle sembianze di una persona onesta. Quando me ne sono resa conto, mi sono pentita per come avevo frainteso Dio e per come mi ero lamentata di Lui, e volevo uscire da questo stato sbagliato.

Un giorno, ho guardato il video di una testimonianza esperienziale intitolato “Come risolvere la frequente negatività causata dalla scarsa levatura”. Un passo delle parole di Dio citato nel video mi è stato di grande aiuto. Dio Onnipotente dice: “Non importa se Io dica che siete arretrati o di scarsa levatura: questo è un fatto. Tuttavia, questa Mia affermazione non dimostra che intendo abbandonarvi, che ho perso la speranza in voi, ancor meno che non desidero salvarvi. Oggi sono venuto a compiere l’opera per la vostra salvezza, ovvero la Mia opera è il prosieguo dell’opera di salvezza. Ciascuno ha l’opportunità di essere perfezionato: a condizione che lo desideri, a condizione che tu lo persegua, alla fine sarai in grado di raggiungere questo risultato, e nessuno di voi sarà abbandonato. Se sei di scarsa levatura, le Mie richieste per te saranno conformi a questo; se hai un’alta levatura, le Mie richieste per te saranno conformi a questo; se sei ignorante e analfabeta, le Mie richieste per te saranno conformi a questo; se sai leggere e scrivere, le Mie richieste per te saranno conformi al fatto che sei istruito; se sei anziano, le Mie richieste per te saranno conformi alla tua età; se puoi fare il dovere di ospitare, le Mie richieste per te saranno conformi a ciò; se dici che non puoi fare il dovere di ospitare e puoi solo assolvere a una certa funzione, che si tratti di predicare il Vangelo, avere cura della chiesa oppure occuparti di altri affari generali, il Mio perfezionamento nei tuoi confronti sarà conforme alla funzione che esegui. Essere leali, sottomettersi fino alla fine e cercare di possedere l’amore supremo per Dio: queste sono le cose che devi realizzare, solo queste tre cose, e queste sono le migliori pratiche. In definitiva, alle persone è richiesto di raggiungere queste tre cose e coloro che ci riusciranno saranno perfezionati. Prima di tutto, comunque, devi perseguire con sincerità, devi sforzarti di andare avanti in maniera attiva e non essere passivo in quell’aspetto. Ho detto che tutti hanno l’opportunità di essere resi perfetti e possono esserlo, e ciò è vero, ma tu non tendi verso l’alto. Coloro che non soddisfano questi tre criteri alla fine saranno comunque eliminati. Desidero che ciascuno resti al passo, che ciascuno abbia l’opera e l’illuminazione dello Spirito Santo e sia in grado di sottomettersi fino alla fine, perché questo è il dovere che ciascuno di voi dovrebbe compiere. Quando tutti avrete compiuto il vostro dovere, sarete perfezionati e renderete, inoltre, clamorosa testimonianza. Tutti quelli che possiedono testimonianza sono stati vittoriosi su Satana e hanno guadagnato la promessa di Dio e sono quelli che rimarranno e vivranno nella meravigliosa destinazione(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Ristabilire la vita normale dell’uomo e condurlo a una destinazione meravigliosa”). Le parole di Dio erano molto chiare. Tutti hanno l’opportunità di essere salvati. Fintanto che una persona persegue con sincerità, Dio non l’abbandonerà e non la eliminerà solo perché ha una scarsa levatura. Ciò che Egli esige dalle persone varia a seconda della loro levatura e statura. Coloro che hanno una buona levatura e buone capacità lavorative, possono diventare leader o supervisori e, di conseguenza, i requisiti di Dio verso di loro sono elevati, mentre le richieste per coloro che hanno una scarsa levatura sono fatte a seconda delle loro abilità. Tuttavia, io mi ero aggrappata alle mie nozioni e fantasie, pensando che Dio non salvasse le persone con una scarsa levatura. Quando mi sono vista riassegnare più volte, ho pensato che Dio mi stesse rivelando, che stesse cercando di privarmi del mio diritto di svolgere il mio dovere e che stesse usando la cosa come un’opportunità per eliminarmi. Questo voleva dire fraintendere Dio ed era dovuto anche alle mie nozioni e fantasie. In realtà, la casa di Dio non mi aveva impedito di svolgere il mio dovere solo a causa della mia scarsa levatura, bensì aveva usato queste riassegnazioni per permettermi di svolgere doveri che fossero compatibili con la mia levatura. Infatti, finché perseguo sinceramente, sono disposta a elevarmi, a svolgere il mio dovere con lealtà nel mio ruolo attuale e a fare del mio meglio in ciò che sono capace di fare, posso soddisfare le intenzioni di Dio. Tuttavia, non avevo seguito i lavori di cui avrei dovuto occuparmi e non avevo tenuto minimamente conto del cuore di Dio. Trascorrevo le giornate a pensare al mio futuro e alla mia destinazione e non ero utile nel mio dovere. Anche se la mia levatura fosse stata migliore, non avrei comunque incontrato l’approvazione di Dio e alla fine sarei stata eliminata. Comprendere le intenzioni di Dio ha portato chiarezza nel mio cuore e ho pensato: “Non posso più fraintendere Dio e lamentarmi di Lui. Ho bisogno di considerare correttamente la mia levatura e di essere leale nel mio dovere. Anche se un giorno venissi nuovamente riassegnata a causa della mia scarsa levatura, devo affrontare la cosa correttamente e non fraintendere Dio o stare sulla difensiva con Lui”.

Successivamente, durante una delle mie devozioni spirituali, mi sono imbattuta in due passi delle parole di Dio che mi hanno fatto capire la causa alla radice della mia costante negatività dovuta alla mia scarsa levatura. Dio Onnipotente dice: “Tutte le persone credono in Dio per ottenere benedizioni, ricompense e corone. Ogni persona non ha forse questa intenzione nel cuore? In realtà, ogni persona ce l’ha. Questo è un fatto. Sebbene le persone non ne parlino spesso e coprano persino la loro intenzione e il loro desiderio di ottenere benedizioni, questo desiderio, questa intenzione e motivazione che giacciono nel profondo del loro cuore non hanno mai vacillato. Non importa quanta teoria spirituale capiscano, che conoscenza esperienziale abbiano, quali doveri siano in grado di fare, quanta sofferenza sopportino o quale prezzo paghino: non rinunciano mai all’intenzione di ottenere benedizioni che è nascosta nel profondo del loro cuore, e si adoperano e si affannano sempre silenziosamente al suo servizio. Non è forse questa la cosa sepolta più profondamente nei loro cuori? Senza questa intenzione di ottenere benedizioni, come vi sentireste? Con quale atteggiamento fareste il vostro dovere e seguireste Dio? Cosa succederebbe alle persone se questa intenzione di ricevere benedizioni nascosta nei loro cuori venisse completamente debellata? È possibile che molti diventerebbero negativi, e che alcuni perderebbero la motivazione a svolgere i loro doveri e l’interesse nella loro fede in Dio. Sembrerebbero aver perso l’anima e si direbbe che il cuore sia stato loro sottratto. Ecco perché dico che l’intenzione di ottenere benedizioni è qualcosa di profondamente nascosto nel cuore delle persone(La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Sei indicatori di crescita nella vita”). “C’è un detto tra i non credenti: ‘Non esistono pasti gratis’. Anche gli anticristi nutrono questa logica, pensando: ‘Se lavoro per te, cosa mi darai in cambio? Quali benefici posso ottenere?’ Come andrebbe riassunta questa natura? Questo è essere guidati dal profitto, anteporre il profitto a tutto il resto ed essere egoisti e spregevoli. Questa è la natura essenza degli anticristi. Essi credono in Dio al solo scopo di ottenere profitti e benedizioni. Anche se sopportano qualche sofferenza o pagano qualche prezzo, lo fanno interamente per stringere un patto con Dio. La loro intenzione e il loro desiderio di ottenere benedizioni e ricompense sono immensi e vi si aggrappano saldamente. Non accettano nessuna delle numerose verità che Dio ha espresso, nel loro cuore pensano sempre che la fede in Dio sia volta solo a ottenere benedizioni e ad assicurarsi una buona destinazione, che questo sia il principio più elevato e che nulla possa superarlo. Pensano che le persone non dovrebbero credere in Dio se non per ottenere benedizioni e che, se non fosse per le benedizioni, la fede in Dio non avrebbe alcun significato o valore, che perderebbe il suo significato e valore. Queste idee sono state instillate negli anticristi da qualcun altro? Derivano dall’istruzione o dall’influenza di qualcun altro? No, sono determinate dalla natura essenza intrinseca degli anticristi, una cosa che nessuno può cambiare. Nonostante Dio incarnato abbia pronunciato oggi così tante parole, gli anticristi non ne accettano nessuna, anzi vi si oppongono e le condannano. La natura della loro avversione e del loro odio per la verità non potrà mai cambiare. Se essi non possono cambiare, questo cosa indica? Che la loro natura è malvagia(La Parola, Vol. 4: Smascherare gli anticristi, “Tema 7: Sono malvagi, insidiosi e propensi all’inganno (Parte seconda)”). Dio smaschera che gli anticristi sono motivati unicamente dal profitto. Tutto quello che fanno si basa sul proprio interesse personale. Anche se sembrano fare dei sacrifici e spendersi, lo fanno solo per avere in cambio le benedizioni e le ricompense di Dio e, se non ricevono benedizioni, diventano negativi e oppositivi fino al punto di litigare e inveire contro di Lui. Tutto ciò che fanno ha lo scopo di guadagnare benedizioni e benefici. Non mi stavo forse comportando come un anticristo? Credevo in Dio solo per ricevere benedizioni e benefici. Quando ero appena arrivata a credere in Lui, ero molto entusiasta di fare le cose per guadagnare benedizioni, avevo chiuso il mio negozio e abbandonato la mia famiglia e non avevo mai rifiutato nessun dovere che la chiesa aveva disposto per me. Questo perché sentivo che più doveri svolgevo, più buone azioni preparavo, maggiori sarebbero state le mie possibilità di essere salvata in futuro. Tuttavia, successivamente, a causa della mia scarsa levatura, sono stata ripetutamente riassegnata e ho cominciato a preoccuparmi, pensando che non sarei riuscita a svolgere alcun dovere o a preparare buone azioni, e che in futuro non avrei potuto ricevere benedizioni. Così, sono diventata negativa, ho battuto la fiacca e ho perso le speranze. Ho capito che la mia fede in Dio era un mero tentativo di fare una transazione con Lui. Sono stata davvero egoista e spregevole! Ero appena stata riassegnata nei miei doveri e non ero stata privata dell’opportunità di svolgerli, ma temevo di non ricevere benedizioni; così, ero diventata negativa e avevo iniziato a lamentarmi. Se un giorno Dio avesse davvero detto che non mi avrebbe benedetta, di sicuro avrei inveito contro di Lui. Ho pensato a Paolo. Il suo lavorare e spendersi erano motivati unicamente dal desiderio di guadagnare benedizioni e una corona. Ignorò l’intenzione di Dio e non perseguì alcun cambiamento nella sua indole e, alla fine, inveì apertamente contro di Lui e pretese ricompense e una corona, cosa che offese l’indole di Dio e fatto sì che venisse punito. Stavo seguendo lo stesso cammino di Paolo e, se non mi fossi concentrata sul perseguire la verità e non avessi eliminato le intenzioni impure di cercare benedizioni, non sarei stata semplicemente destituita o riassegnata, ma avrei finito per oppormi a Dio come Paolo e sarei stata eliminata. Non volevo continuare a percorrere questo cammino sbagliato, così ho pregato Dio, desiderosa di pentirmi.

Successivamente, ho letto un passo delle Sue parole: “Determino la destinazione di ciascuna persona non in base all’età, all’anzianità o alla quantità di sofferenza, e tanto meno al grado in cui è miserevole, ma in base al fatto che possieda la verità o no. Non avviene altra scelta se non questa. Dovete capire che tutti coloro che non seguono la volontà di Dio saranno puniti senza eccezione. Questo è qualcosa che nessuna persona può cambiare(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Prepara sufficienti buone azioni per la tua destinazione”). Dopo aver letto le Sue parole, ho capito che Dio non valuta se una persona può essere salvata in base alla sua levatura, ma in base al fatto che si concentri sul perseguire la verità nel processo di seguirLo, che elimini i suoi vari pensieri e punti di vista fallaci e la sua indole corrotta, e che diventi compatibile con Lui. Non importa quanto buona sia la levatura di una persona. Se non persegue la verità o non cambia la propria indole, alla fine verrà eliminata. Sebbene alcune persone possiedano una scarsa levatura, fintanto che avranno un cuore onesto e saranno disposte a praticare secondo le verità principi in tutte le cose, Dio le approverà. Non importa se una persona ha una buona o una scarsa levatura, tutti devono perseguire la verità e concentrarsi sul cambiamento della propria indole. I fattori esterni, gli sforzi e lo spendersi non possono determinare l’esito e la destinazione di una persona. La chiave è se si riesce a seguire la via di Dio e a vivere la realtà delle Sue parole. Non avevo compreso la giusta indole di Dio. Quando mi ero vista riassegnare più volte i miei doveri a causa della mia scarsa levatura, pensavo che non importava quanto duramente ci provassi, con una levatura scarsa come la mia, sarebbe stato tutto vano e, alla fine, sarei stata eliminata. Così, ero diventata negativa, mi ero messa sulla difensiva e avevo persino sfogato la mia frustrazione sui miei doveri. Non perseguivo la verità e cercavo soltanto le benedizioni. La mia indole corrotta non era affatto cambiata. Se non riuscivo nemmeno a sottomettermi a una semplice riassegnazione dei miei doveri, come potevo parlare di essere salvata? Se le cose fossero andate avanti così, non sarebbe stato Dio a volermi eliminare, ma sarebbero state le mie nozioni e fantasie, unite alla mia ambizione e al desiderio di benedizioni, a condurmi alla rovina e all’eliminazione. Ho capito che non considerare le questioni secondo le parole di Dio nella propria fede rovina davvero le cose.

Un giorno, ho letto un passo delle parole di Dio che mi ha portato maggiore chiarezza nel cuore. Dio Onnipotente dice: “Perché Dio predestina per le persone levature di ogni tipo? Perché non dà alle persone una levatura perfetta? Su quanti aspetti abbiamo condiviso in merito alle intenzioni di Dio a questo proposito e il modo in cui le persone dovrebbero trattare correttamente la questione? Riassumiamoli. Il primo aspetto è accettarla da Dio. Questo è il pensiero e il punto di vista più basilare che le persone dovrebbero avere. Il secondo aspetto è riconoscere e valutare la tua levatura e agire e assolvere il tuo dovere in base alla tua levatura e alle tue abilità. Non cercare di fare cose che superino la tua levatura e le tue abilità. Ciò che sei in grado di fare, fallo in maniera coscienziosa e con i piedi per terra, e fallo bene. Quanto a ciò di cui non sei capace, non forzarti. Qual è il terzo aspetto? (Non dobbiamo sempre desiderare di cambiare la nostra levatura. Se anche essa è media, scarsa o inesistente, dobbiamo trattarla correttamente. Non dobbiamo sempre voler dimostrare a Dio che abbiamo una buona levatura. Questo è inappropriato.) Proprio così. Tratta la tua levatura in modo corretto. Non lamentarti. Ciò che Dio ti ha dato è ciò che ti chiederà. Egli non pretende da te ciò che non ti ha dato. Ad esempio, se Dio ti ha dato una levatura media o scarsa, non ti chiede di essere un leader, un capogruppo o un supervisore. Se invece ti ha dato l’eloquenza, l’abilità di esprimerti o un certo dono, e ti chiede di svolgere un lavoro correlato a questo dono, allora dovresti farlo bene. Non mancare di essere all’altezza delle condizioni che Dio ti ha dato. Devi essere all’altezza del dono che Egli ti ha conferito, mettendolo a pieno frutto e applicandolo bene, applicandolo a cose positive e producendo risultati lavorativi di valore a beneficio dell’umanità. Questo sarebbe eccellente, non è vero? (Sì.) Inoltre, devi sapere che Dio ha buone intenzioni nel dare alle persone levature diverse. Proprio perché vuole salvarti, Egli non ti ha dato una levatura eccessivamente buona. Questo contiene la Sua intenzione scrupolosa. Il fatto che ti abbia dato una levatura media o scarsa è per te una protezione. Se le persone avessero una levatura eccessivamente buona o straordinaria, sarebbe facile per loro seguire il mondo e Satana e non arriverebbero facilmente a credere in Dio. Guarda coloro che emergono nei vari settori e ambiti nel mondo: di che tipo di individui si tratta? Sono tutti degli astuti burattinai, dei diavoli incarnati. Se chiedi loro di credere in Dio, pensano: ‘Credere in Dio non porta da nessuna parte: solo gli incapaci credono in Dio!’ Le persone con una levatura eccessivamente buona, con grandi capacità e con tattiche avanzate vengono catturate da Satana. Vivono interamente in base alla loro indole corrotta e completamente per il mondo. Gli individui di questo genere sono tutti diavoli incarnati. DiteMi, Dio salva simili persone? (No.) Allora, siete disposti a essere dei diavoli incarnati o preferite essere delle persone comuni, persone di scarsa levatura ma che possono ricevere la salvezza da parte di Dio? (Vogliamo essere persone comuni.) […] Se scegli di essere una persona semplice e comune con una levatura media, che preferisce non godere di una buona vita materiale in questa vita, che non vuole salire alla ribalta, che non possiede alcun senso di presenza in questo mondo e che viene guardata dall’alto in basso da tutti, se preferisci essere una persona di questo tipo e hai a cuore o guadagni l’opportunità di salvezza che Dio dà alle persone, se questa è la tua scelta, se scegli di essere salvato e di non seguire questo mondo, e se nel tuo cuore desideri appartenere non a questo mondo ma a Dio, allora non dovresti disdegnare la levatura che Egli ti ha dato. Anche se è molto scarsa o se Dio non ti ha donato alcuna levatura, dovresti comunque accettare con gioia questo fatto e, con le condizioni intrinseche delle varie abilità che Egli ti ha dato, compiere il dovere di un essere creato. Un altro aspetto è che se anche la levatura che Dio dà alle persone non è molto buona, se è semplicemente la levatura di una persona comune, e se le abilità che dà loro in tutti gli aspetti sono medie o addirittura scarse, le verità più basilari da Lui insegnate alle persone e che loro dovrebbero praticare possono comunque essere raggiunte e ottenute, se loro sono disposte a mettere il cuore nel praticarle. Anche se la tua levatura è molto scarsa e la tua abilità di comprensione, la tua abilità di accettare le cose, la tua abilità di giudizio e la tua abilità di identificare le cose sono molto scarse o addirittura inesistenti, fintanto che possiedi l’umanità e la ragionevolezza più basilari, allora sei in grado di portare a termine e di svolgere bene i compiti e gli incarichi che Dio ti affida. Inoltre, il modo più basilare di temere Dio e di evitare il male, che Dio richiede alle persone, è qualcosa che sei in grado di seguire; è qualcosa che puoi ottenere e raggiungere. Pertanto, Dio non ha mai voluto darti un’ottima levatura. Se Egli ti desse una buona levatura e alcune abilità speciali, permettendoti di diventare un diavolo incarnato nel mondo, allora non ti salverebbe. Ora siete in grado di comprendere il cuore di Dio in merito a questa questione? (Sì.) È un bene se riuscite a comprendere il cuore di Dio; capirete questa verità e tratterete correttamente la vostra levatura; non ci saranno più difficoltà a questo proposito. Da qui, le persone dovrebbero semplicemente fare ciò che sono tenute a fare. Anche se si tratta solo di un singolo incarico, metti cuore e impegno nel farlo bene e non mancare di essere all’altezza delle aspettative di Dio nei tuoi confronti(La Parola, Vol. 7: Riguardo al perseguimento della verità, “Come perseguire la verità (7)”). Dalle parole di Dio, ho visto che la levatura di ogni persona è stabilita da Lui. A prescindere dal fatto che la levatura di una persona sia buona o scarsa, tutto è parte della buona volontà di Dio. Persino avere una scarsa levatura è un segno della Sua protezione. Questo è proprio vero. Avevo un’indole arrogante e, quando ottenevo alcuni risultati nei miei doveri, diventavo presuntuosa e mi sentivo migliore degli altri, e addirittura li guardavo dall’alto in basso, desiderando che avessero un’alta considerazione di me. Come dettato dalla mia natura, se avessi avuto una buona levatura, forse avrei finito per seguire il cammino di un anticristo. Sebbene la mia levatura e le mie capacità lavorative non fossero buone come quelle delle mie sorelle collaboratrici, riuscivo comunque a gestire l’organizzazione dei materiali di allontanamento, pertanto dovevo fare del mio meglio secondo i requisiti di Dio, organizzare i materiali di allontanamento secondo i principi e usare ciò che Egli mi aveva dato per soddisfarLo.

Successivamente, ho ricevuto una lettera dai leader in cui dicevano che un dovere in una chiesa di un’altra regione avrebbe dovuto essere urgentemente assegnato a qualcuno e volevano disporre che fossi io ad andare. Quando ho letto la lettera, ero sia felice che preoccupata. Ero felice perché svolgere questo dovere mi avrebbe permesso di formarmi di più e avrebbe favorito il mio accesso alla vita, ma ero preoccupata: “Con una levatura come la mia, come posso farcela? E se non riuscissi a gestirlo e finissi per essere riassegnata di nuovo?” Ho capito che ancora una volta mi stavo preoccupando per il mio futuro e la mia destinazione; così, ho pregato Dio, desiderosa di ribellarmi a me stessa e di vedere le cose secondo le Sue parole. Ho letto un passo delle parole di Dio: “Quando le persone riescono a trattare razionalmente la propria levatura e poi a identificare con precisione la propria posizione, agendo come esseri creati che Dio vuole in modo concreto, facendo correttamente ciò che dovrebbero fare in base alla loro levatura intrinseca e dedicando la loro lealtà e ogni loro sforzo, ottengono la soddisfazione di Dio(La Parola, Vol. 7: Riguardo al perseguimento della verità, “Come perseguire la verità (7)”). Dopo aver letto le Sue parole, in cuor mio ho provato un senso di liberazione. Non potevo più continuare a preoccuparmi del mio futuro e pianificarlo. Da quel momento in poi, avrei dovuto concentrarmi soltanto sullo svolgere i miei doveri con lealtà e, per le cose che non comprendevo o non sapevo fare, avrei dovuto pregare di più Dio e chiedere aiuto ai miei fratelli e sorelle. Se un giorno fossi davvero stata incapace di soddisfare i requisiti a causa della mia scarsa levatura e fossi stata riassegnata, ero disposta a sottomettermi. Tenendo questo a mente, ho accettato il dovere.

Sebbene ci fossero ancora tante manchevolezze e carenze nei miei doveri, e molti aspetti di cui non tenevo conto, non ero più vincolata dalla mia scarsa levatura e mi sentivo completamente a mio agio nello svolgere i miei doveri. Ho davvero sperimentato che soltanto guardando le persone e le cose secondo le parole di Dio e la verità, nonché comportandosi e agendo allo stesso modo, è possibile raggiungere la liberazione e la libertà. Al momento, ho solo una piccola parte di questa esperienza e devo ancora praticare e sperimentare di più le parole di Dio.

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