11. Come ho superato l’ostacolo e la persecuzione da parte di mio padre
Quando ero piccola, entrambi i miei genitori credevano in Dio. Per curiosità, anch’io ho letto alcuni libri delle parole di Dio, e ho imparato che i cieli, la terra e tutte le cose sono stati creati da Dio e che Egli governa il nostro fato, la nostra vita e la nostra morte. Nel 2012, i miei genitori hanno smesso di credere, invece mia nonna ha continuato e leggeva le parole di Dio con me. Nel maggio del 2021, ho accettato formalmente l’opera di Dio degli ultimi giorni. Quando ero impegnata con il lavoro, usavo il mio tempo libero per partecipare alle riunioni. All’epoca mio padre non si opponeva, perché lavoravo nel settore parrucchieri e guadagnavo dagli ottomila ai diecimila yuan al mese. Tutti i nostri parenti e amici dicevano che me la passavo bene e mio padre era molto felice e orgoglioso di sentirlo. In seguito, attraverso le riunioni e la lettura delle parole di Dio, ho capito che in quanto essere creato avrei dovuto fare il mio dovere per ripagare l’amore di Dio. Tuttavia, a causa del lavoro, non avevo tempo per fare il mio dovere. Ma poi ho pensato a come riunirmi con i miei fratelli e sorelle nell’ultimo anno avesse reso il mio cuore appagato e non più vuoto come prima. Così, volevo fare il mio dovere a tempo pieno. Pensavo soprattutto a queste parole di Dio: “Ogni genere di disastro avverrà uno dopo l’altro; tutti i Paesi e tutti i luoghi subiranno disastri: epidemie, carestie, inondazioni, siccità e terremoti sono ovunque. Questi disastri non stanno avvenendo solo in uno o due luoghi, né si concluderanno nel giro di uno o due giorni, ma si estenderanno invece su un’area sempre più vasta, e diverranno sempre più gravi. Durante questo periodo, emergeranno in successione invasioni di insetti di ogni sorta, e in tutti i luoghi si verificherà il fenomeno del cannibalismo. Questo è il Mio giudizio sulle miriadi di nazioni e di popoli” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Discorsi di Cristo al principio, Cap. 65”). Mi sono resa conto che l’opera di Dio sta volgendo al termine. I disastri si stanno facendo sempre più gravi, specialmente negli ultimi due anni, e solo presentandoci dinanzi a Dio possiamo essere salvati e sopravvivere. Col tempo che stringe, devo urgentemente perseguire la verità e fare il mio dovere. A questo pensiero, ho scelto di fare il mio dovere a tempo pieno. In quel periodo, partecipavo alle riunioni e leggevo le parole di Dio ogni giorno e provavo nel cuore una gioia che non avevo mai conosciuto prima. Due mesi dopo, mi sono licenziata. Quando ha visto che non stavo lavorando, mio padre non è stato affatto contento. Ha detto: “Va bene che tu creda in Dio, ma non puoi licenziarti come nulla fosse. Puoi tornare a come era prima, quando in parte del tempo lavoravi e in quello restante partecipavi alle riunioni. Se non lavori, di cosa vivrai? Questo è il periodo migliore della tua vita per perseguire una carriera. Lo dico solo per il tuo bene. Se non mi ascolti, un giorno te ne pentirai!” Mi sono sentita malissimo dopo le sue parole. Lo avevo ascoltato in ogni cosa per tutta la vita, fin da quando ero piccola. Quanto ne sarebbe stato addolorato se questa volta non lo avessi ascoltato? Ma poi ho pensato a quanto il mio cuore fosse vuoto quando lavoravo e a quanto mi sentissi incredibilmente appagata ora che facevo il mio dovere. Ora capivo cosa fosse significativo e prezioso perseguire nella vita. Inoltre, l’opera di Dio sta giungendo al termine, quindi devo sfruttare il tempo limitato a mia disposizione per perseguire la verità. Guadagnare la verità e la vita: è questa la cosa più importante. Con questo pensiero, ho detto a mio padre: “L’ambiente lavorativo è pieno di macchinazioni e lotte interne. Ora, facendo il mio dovere, sto percorrendo il giusto cammino nella vita”. Ma lui ha continuato a cercare di impedirmi di credere in Dio.
Un giorno, mi ha mandato un messaggio: “Non deludermi”. Le lacrime hanno subito iniziato a rigarmi il volto. Ho pensato: “Per tutti questi anni, mio padre ha voluto che mi distinguessi sugli altri. Ha pagato un prezzo elevato per coltivarmi. Ora che non lavoro più, le sue speranze sono infrante. Deve soffrire davvero tanto! Sono già adulta, ma lo faccio ancora preoccupare per me. Non è forse essere una figlia non devota? Fin da quando ero bambina, mio padre mi ha comprato tutto ciò che volevo; mi ha sempre viziata. Se in futuro non tornerò a lavorare, lo deluderò dopo tutti gli sforzi e le spese che ha investito su di me. Cosa penseranno di me i nostri parenti e amici?” Nel mezzo della mia negatività, ho ricordato un passo delle parole di Dio, così l’ho cercato per leggerlo. Dio Onnipotente dice: “DiteMi: da chi ha origine tutto ciò che riguarda le persone? Chi porta il fardello più pesante per la vita umana? (Dio.) Solo Dio ama le persone più di ogni altra cosa. I loro genitori e parenti le amano davvero? L’amore che danno loro è vero amore? Può esso salvare le persone dall’influenza di Satana? No. Le persone sono insensibili e ottuse, incapaci di discernere queste cose, e non fanno che ripetere: ‘In che modo Dio mi ama? Io non lo sento. E comunque sono mia madre e mio padre ad amarmi di più. Mi pagano gli studi e mi consentono di apprendere abilità tecniche, in modo che da adulto possa riuscire, avere successo, diventare una star, una celebrità. I miei genitori spendono tanti soldi per educarmi e darmi un’istruzione, risparmiando ed economizzando sul cibo. Che amore smisurato! Non potrò mai ripagarli!’ Pensate che questo sia amore? Quali sono le conseguenze del fatto che i tuoi genitori ti consentano di avere successo, di diventare una celebrità, di avere un buon lavoro e di integrarti nel mondo? Ti fanno perseguire il successo, portare onore alla tua famiglia e conformare alle tendenze malvagie del mondo senza sosta; di conseguenza, alla fine precipiti nel vortice del peccato, patisci la perdizione e perisci, divorato da Satana. Questo è forse amore? Questo non è amarti; questo è danneggiarti e distruggerti. Un giorno sprofonderai così in basso da non essere capace di pentirti, tanto a fondo da non riuscire a liberarti, e precipiterai all’inferno. Solo allora ti renderai conto: ‘Oh, l’amore dei genitori è amore della carne, non è di alcun giovamento per la fede in Dio o per il raggiungimento della verità; non è vero amore!’ Forse non ve ne siete ancora resi conto. Alcuni dicono: ‘Non riesco a sentire il modo in cui Dio mi ama. Resta l’amore di mia madre quello che percepisco come il più profondo. È lei la persona più vicina a me al mondo. C’è una canzone intitolata “Nessuno al mondo è migliore della mamma”. È un titolo che corrisponde alla realtà; è assolutamente vero!’ Un giorno, quando avrai davvero accesso alla vita e avrai ottenuto la verità, dirai: ‘Non è mia madre la persona che mi ama di più, e non lo è nemmeno mio padre. È Dio ad amarmi di più. Egli è la persona che amo di più, perché mi ha donato la vita e mi guida sempre, provvede a me e mi salva dall’influenza di Satana. Solo Dio è Colui che può donare la vita alle persone e guidarle, e che detiene la sovranità su tutte le cose’. Solo quando avrai capito la verità e l’avrai ottenuta completamente, potrai comprendere a fondo queste parole” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Per guadagnare la verità, si devono imparare le lezioni dalle persone, dagli eventi e dalle cose vicini”). Un tempo pensavo che tutte le energie e tutti i soldi che mio padre aveva riversato nel coltivarmi fossero amore. Ma, dopo aver letto le parole di Dio, ho capito che ciò che mio padre provava per me non era vero amore. Il suo obiettivo era farmi dedicare anima e corpo al perseguimento della carriera, al guadagnare più soldi e al distinguermi sugli altri, così che potessi conquistarmi l’ammirazione e l’invidia dei nostri parenti e amici e far fare a lui bella figura. Ho pensato a quando lavoravo: potevo solo partecipare a una riunione una volta a settimana e non avevo affatto tempo per fare il mio dovere. Investivo tutto il mio tempo e tutte le mie energie nel lavorare, guadagnare denaro e paragonarmi ad amici e colleghi. La mia mente era ossessionata dal pensiero di come fare soldi e, per farne di più, macchinavo contro i miei colleghi e ingannavo i clienti. La mia mente era completamente occupata dalla fama e dal guadagno e il mio cuore è diventato sempre più vuoto e addolorato. È stato solo grazie all’amore e alla salvezza di Dio che ho avuto la fortuna di accettare l’opera di Dio degli ultimi giorni, entrare nella chiesa e iniziare a fare il mio dovere. Non vivevo più nelle tendenze malvagie del mondo, perseguendo fama e guadagno. Se non avessi fatto il mio dovere, sarei stata ancora intrappolata nel vortice di fama e guadagno; sarei diventata sempre più malvagia e avrei perso completamente l’occasione di essere salvata. Resami conto di questo, nel mio cuore ho preso la determinazione: dovevo assolutamente fare bene il mio dovere nella chiesa. Ho pensato alle parole di Dio: “Se i tuoi genitori hanno scarsa umanità, se ostacolano costantemente il tuo credere in Dio e il fare il tuo dovere, e se perfino ti odiano e ti maledicono perché credi in Dio, cosa dovresti fare? Qual è la verità che dovresti mettere in pratica? (Il rifiuto.) A quel punto, devi rifiutarli. Non hai più alcun obbligo di mostrare loro rispetto filiale. Se credono in Dio, allora sono famiglia, sono i tuoi genitori. Se non credono in Dio e si oppongono perfino a Lui, state percorrendo cammini diversi. Essi credono in Satana e adorano il re diavolo, e percorrono il cammino di Satana; sono su un cammino diverso dal tuo. Non siete più una famiglia. Essi considerano nemici e avversari i credenti in Dio, perciò tu non hai più l’obbligo di prenderti cura di loro e devi tagliare i ponti completamente” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Cos’è la verità realtà?”). Dopo aver letto le parole di Dio, ho capito che io e mio padre eravamo su due cammini diversi: lui lavorava duramente per fare soldi e perseguiva fama e guadagno affinché gli altri lo ammirassero; era sul cammino di Satana. Quanto a me, credevo in Dio e facevo il mio dovere; ero sul cammino del perseguire la verità e dell’essere salvata. In precedenza vivevo nelle mie emozioni della carne, convinta che licenziandomi stessi ferendo e scontentando mio padre e che lo deludessi sempre. Ma quel giorno, dopo aver letto le parole di Dio, avevo acquisito un po’ di discernimento su mio padre. Non credeva in Dio e cercava persino di impedirmi di credere. Non eravamo sullo stesso cammino, quindi non potevo più guardarlo dalla prospettiva di un legame della carne. Una volta resami conto di questo, non sono più stata vincolata dalle mie emozioni.
Nel dicembre del 2022, ho dovuto andarmene di casa perché ero molto impegnata con il mio dovere e tornavo a casa solo una volta a settimana. Una volta, quando sono tornata, mio padre mi ha detto severo: “Quando ti troverai un lavoro? Se non hai intenzione di lavorare, allora non stare qui. Torna alla nostra cittadina in campagna!” Ho iniziato a preoccuparmi: “Se non lo ascolto, mi rispedirà davvero da dove veniamo? Potrò ancora fare il mio dovere allora?” Dopo di allora, uscivo sempre di nascosto per fare il mio dovere. Una volta, mentre stavo per uscire a fare il mio dovere, mio padre mi ha vista. Ha detto duramente: “Se esci di nuovo di nascosto, non tornare più. Se lo fai, ti spezzo le gambe! Non sto scherzando. Provaci e vedrai!” Ero un po’ spaventata e ho pensato: “Se esco e poi torno, mi spezzerà davvero le gambe? Dovrei continuare con il mio dovere o no?” Ero molto combattuta e mi sono chiesta: “Però, se non vado, che ne sarà del mio dovere? Il lavoro della chiesa è così intenso e non andare in tempo ritarderà il lavoro”. Ho pregato Dio e ho cercato. Poi ho pensato alle parole di Dio: “Qualunque cosa vi accada, che si tratti di un esame, di una prova o di potatura, e in qualunque modo gli altri vi trattino, dovreste innanzitutto mettere da parte queste cose e venire davanti a Dio in diligente preghiera, ricercando la verità e correggendo il vostro stato. Questa è la prima cosa che andrebbe risolta. Dovreste dire: ‘Non importa quanto sia grande questo problema; se anche crollasse il cielo, io devo fare bene il mio dovere. Finché avrò fiato, non rinuncerò al mio dovere’. Dunque, come svolgete bene il vostro dovere? Non potete limitarvi a fare le cose per pura formalità o a essere presenti solo fisicamente, lasciando che la vostra mente vaghi altrove: dovete concentrarvi con il cuore e con la mente sul vostro dovere” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “L’ingresso nella vita inizia con l’assolvimento del proprio dovere”). Le parole di Dio mi hanno dato fede. Qualunque cosa sarebbe successa, anche se mio padre mi avesse davvero spezzato le gambe, dovevo adempiere la mia responsabilità e non potevo abbandonare il mio dovere. A quel pensiero, ho sentito immediatamente un’ondata di forza e ho lasciato casa per fare il mio dovere. Quando sono tornata più tardi, mio padre non mi ha picchiata, ma ha continuato a cercare di convincermi ad andare a lavorare. Tuttavia, non mi sono lasciata vincolare da lui e ho continuato a fare il mio dovere.
Nel febbraio del 2023, non sono tornata a casa per un mese perché ero molto impegnata con il mio dovere e il gran dragone rosso stava perseguitando e arrestando duramente i credenti. Mio padre ha detto con rabbia: “Stavolta ti incateno, così non potrai andartene!” Fin da quando ero piccola, non mi aveva mai parlato in quel modo, con il viso rosso e il collo gonfio di rabbia. Ero terrorizzata. Quella sera, mia sorella minore mi ha detto in lacrime: “Sorella, non te ne andare. Papà non fa che lamentarsi ogni volta che non ci sei. Non pensi proprio a me e alla mamma”. Il giorno dopo, mentre stavo per uscire a fare il mio dovere, mia madre mi ha fermata e ha detto: “Ascolta tuo padre e trovati un lavoro per ora! Perché sei così testarda?” Sentivo molta debolezza nel cuore. Ho pensato: “Mia madre e mia sorella non si erano mai opposte alla mia fede o al mio dovere prima, ma ora sono dalla parte di papà. Se continuo a fare il mio dovere, lui litigherà con mamma ogni giorno. E se il loro rapporto andasse in pezzi e divorziassero? Se non ascolto mio padre, potrò ancora stare in questa casa?” Ero un po’ preoccupata e spaventata e ho pensato di trovarmi un lavoro e abbandonare il mio dovere. Ma negli ultimi mesi, in cui lo avevo fatto, avevo provato pace e gioia nel cuore. Ora, ogni sorta di disastro si sta abbattendo su di noi e l’opera di Dio sta volgendo al termine. Non volevo perdere l’opportunità di ricevere la salvezza di Dio. Così L’ho pregato: “O Dio, il mio cuore è debole e addolorato. Ho paura che questa famiglia vada davvero in pezzi, ma non voglio essere vincolata. Ti prego, dammi la fede per rimanere salda nella mia testimonianza”. Dopo di che, ho cercato delle parole di Dio da leggere. Dio dice: “Devi sopportare tutto; per Me devi essere pronto a rinunciare a tutto e a fare tutto ciò che puoi per seguirMi, oltre a essere pronto a pagare qualsiasi prezzo. Adesso è il momento in cui ti testerò: Mi offrirai la tua lealtà? Puoi seguirMi fedelmente fino in fondo? Non avere paura: con il Mio sostegno, chi potrebbe mai sbarrare la strada? Ricordalo! Ricordatene! Tutto contiene le Mie buone intenzioni ed è sotto il Mio scrutinio. Riesci a seguire la Mia parola in ogni tua parola e azione? Quando si abbatteranno su di te i test del fuoco, ti inginocchierai chiamando a gran voce? O ti rannicchierai, incapace di procedere?” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Discorsi di Cristo al principio, Cap. 10”). “Devi possedere nell’intimo il Mio coraggio, e quando si tratta di affrontare parenti non credenti devi avere dei principi. Ma per amor Mio devi anche fare in modo di non cedere a nessuna forza oscura. Confida nella Mia saggezza per percorrere la via della perfezione; non permettere mai alle macchinazioni di Satana di avere il sopravvento. Fai tutto ciò che puoi per mettere il tuo cuore dinanzi a Me e Io ti conforterò portandoti pace e gioia. Non sforzarti di essere in un certo modo davanti agli altri; non ha più valore e peso il fatto di soddisfare Me? Nel soddisfarMi non sarai forse ancor più colmato di pace e felicità eterne fino alla fine dei tuoi giorni?” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Discorsi di Cristo al principio, Cap. 10”). Le parole di Dio mi hanno dato fede. Non avrei dovuto avere paura di questo o di quello; dovevo avere fede in Dio. Non potevo abbandonare il mio dovere solo perché avevo paura che la mia famiglia andasse in pezzi. Ho visto che il mio attaccamento emotivo alla mia famiglia era troppo forte. Non avevo donato completamente il mio cuore a Dio e non avevo la determinazione a rinunciare a tutto e a seguirLo. Che lealtà avevo mai verso di Lui? Per quanto fosse difficile, dovevo affidarmi a Dio e renderGli testimonianza. Dio ha la sovranità sui matrimoni e sul fato delle persone; ognuno ha il proprio fato. Ciò che accadrà al matrimonio dei miei genitori e il fatto che la nostra famiglia andrà in pezzi o meno dipende da Dio. Anche quale sarà il mio fato in futuro è nelle mani di Dio; non è mio padre ad avere l’ultima parola. Devo attenermi al mio dovere e soddisfare Dio. Se ascoltassi mio padre e smettessi di fare il mio dovere, non dovrei subire la persecuzione da parte della mia famiglia, ma sarebbe tradire Dio e si tratterebbe di un dolore eterno!
È trascorso un altro giorno. La mattina presto, mi stavo preparando per uscire a fare il mio dovere. Con mia sorpresa, mio padre si era alzato alle quattro o alle cinque del mattino per sorvegliarmi. Poco dopo le sei, è entrato in camera mia e mi ha fatto vedere un video con le voci infondate del PCC che calunniavano la Chiesa di Dio Onnipotente. Sapevo che i notiziari non erano veri, soprattutto perché dopo aver fatto il mio dovere per così tanto tempo ero giunta a capire alcune verità, quindi non mi sono lasciata influenzare dalle voci infondate. Vedendo che il mio atteggiamento non era cambiato, mio padre ha cercato di persuadermi, dicendo: “Ultimamente sono stato così preoccupato e in ansia per te. Ti ho cresciuta con le mie stesse mani. Lo faccio solo per il tuo bene: ti farei mai del male? Se ora vai a lavorare, ti comprerò un telefono nuovo da più di diecimila yuan. Quando tua sorella minore sarà in vacanza, vi darò i soldi così potrete fare un viaggio a Sanya”. A queste sue parole, ho percepito che se quella volta non avessi ascoltato mio padre lo avrei davvero deluso. Ma sapevo anche che credere in Dio e fare il mio dovere è il giusto cammino nella vita e non potevo rinunciarvi. Ero combattuta. Mi sono resa conto che il mio stato era sbagliato, così ho pregato Dio nel cuore, chiedendoGli di proteggere il mio cuore dall’essere influenzato dalle parole di mio padre. Mio padre ha visto che non dicevo nulla ed è tornato in soggiorno.
Dopo di che, ho letto le parole di Dio e mi sono resa conto che il fatto che mio padre ostacolasse la mia fede in Dio era il disturbo da parte di Satana. Dio Onnipotente dice: “Quando le persone devono ancora essere salvate, le loro vite subiscono spesso il disturbo e addirittura il controllo di Satana. In altri termini, le persone non ancora salvate sono prigioniere di Satana, senza libertà, Satana non ha rinunciato a loro, non sono qualificate e non hanno diritto ad adorare Dio, e sono inseguite da vicino e ferocemente attaccate da Satana. Tali persone non hanno alcuna felicità, alcun diritto a un’esistenza normale, e inoltre alcuna dignità di cui parlare” (La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II”). “Egli ha molti mezzi e vie per testare l’uomo, ma ognuno di essi richiede la ‘collaborazione’ del nemico di Dio: Satana. Vale a dire, dopo aver dato all’uomo le armi con le quali combattere contro Satana, Dio consegna l’uomo a Satana e consente a quest’ultimo di ‘testare’ la sua statura. Se l’uomo riesce a liberarsi dagli schieramenti di battaglia di Satana, a fuggire dal suo accerchiamento e restare vivo, avrà superato il test; se invece non riesce a liberarsi dagli schieramenti di battaglia di Satana e cede a esso, non avrà superato il test. Qualsiasi aspetto dell’uomo Dio esamini, i criteri del Suo esame sono se l’uomo, quando viene attaccato da Satana, resti fermo nella sua testimonianza oppure no, e se egli, quando viene accalappiato da Satana, abbia abbandonato Dio e si sia arreso e abbia ceduto a Satana oppure no. Si potrebbe dire che se l’uomo sia salvato o meno dipende dal fatto che riesca o meno a vincere e sconfiggere Satana, e guadagnare o meno la libertà dipende dal fatto che sia in grado, da solo, di sollevare le armi dategli da Dio per vincere la schiavitù di Satana, facendo sì che Satana abbandoni completamente la speranza e lo lasci solo. Se Satana rinuncia alla speranza e abbandona qualcuno, ciò significa che non tenterà più di portare via questa persona a Dio, non la accuserà né disturberà più, non la torturerà o attaccherà mai più in modo sfrenato; solo una persona di tal fatta sarà stata veramente guadagnata da Dio. Ecco il processo completo tramite il quale Dio guadagna le persone” (La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II”). Dopo aver letto le parole di Dio, ho capito che non ero ancora uscita completamente dagli schieramenti di battaglia di Satana. Satana stava ancora usando mio padre per disturbarmi costantemente, propinandomi a forza le dicerie inventate del PCC. Quando ha visto che non ascoltavo, ha usato l’affetto familiare e le parole dolci, provando ogni tattica, sia le buone che le cattive, nel tentativo di farmi tradire Dio. Una cosa davvero detestabile! Ho pensato a quando Giobbe affrontò le tentazioni da parte di Satana. Tutte le sue greggi e mandrie che ricoprivano le colline scomparvero, lui si ricoprì di piaghe dolorose e sua moglie lo esortò ad abbandonare Dio. Ma Giobbe disse: “Jahvè ha dato, Jahvè ha tolto; sia benedetto il nome di Jahvè” (Giobbe 1:21). “Abbiamo accettato il bene dalla mano di Dio, e rifiuteremmo d’accettare le avversità?” (Giobbe 2:10). Quando Giobbe affrontò la sua prova, non abbandonò Dio e rimase saldo nella sua testimonianza a Lui. Dovevo seguire l’esempio di Giobbe, sconfiggere Satana impugnando nel mezzo del suo assedio l’arma delle parole di Dio e rimanere salda nella mia testimonianza a Dio. Ho pregato Dio e ho preso una risoluzione, chiedendoGli di darmi la fede per rimanere salda nella mia testimonianza.
Ho letto qualche altro passo delle Sue parole e acquisito una certa comprensione di me stessa. Dio Onnipotente dice: “Devi patire avversità per la verità, devi sacrificarti per la verità, devi sopportare umiliazioni per la verità e devi subire ulteriori sofferenze per guadagnare più verità. Questo è ciò che dovresti fare. Non devi gettare via la verità per godere dell’armonia familiare, e non devi perdere un’esistenza di dignità e integrità per un temporaneo godimento. Dovresti perseguire tutto ciò che è bello e buono, e perseguire un cammino di vita che sia più significativo. Se conduci un’esistenza così mondana e terrena e non hai alcun obiettivo da perseguire, non stai sprecando la tua vita? Che cosa puoi guadagnare da una vita del genere? Dovresti rinunciare a tutti i piaceri della carne per una singola verità, e non dovresti gettare via tutte le verità per un po’ di godimento. Persone simili non hanno alcuna integrità né dignità; non vi è alcun significato nella loro esistenza!” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio”). “Mi avete seguito in tutti questi anni, eppure non Mi avete mai dato un briciolo di lealtà. Al contrario, continuate a ruotare attorno alle persone e alle cose che vi piacciono; talmente tanto che, in ogni momento e in ogni luogo, le tenete strette al cuore e non le avete mai abbandonate. Ogni volta che provate desiderio o passione per qualsiasi cosa che amate, ciò accade sempre mentre state seguendo Me, o addirittura mentre state ascoltando le Mie parole. Perciò, dico che state usando la lealtà che chiedo a voi per essere, invece, leali ai vostri ‘preferiti’ e per averli a cuore. Sebbene sacrifichiate per Me una o due cose, ciò non rappresenta tutto quello che avete e non dimostra che è a Me che siete davvero leali” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “A chi esattamente sei leale?”). Dopo aver letto le parole di Dio, ho capito che dovevo soffrire per la verità e che non avrei dovuto scartare la verità solo per godere dell’armonia familiare. Per tutto il tempo in cui avevo creduto in Dio e fatto il mio dovere, avevo cercato cautamente di tenere unita la mia famiglia, per paura che il mio rapporto con loro si rompesse e non potessi più tornare a casa. Di fronte ai ripetuti tentativi di persuasione e minacce di mio padre, mi sono sentita molto debole interiormente ed ero in preda a un dilemma, e ho esitato a uscire di nuovo per fare il mio dovere. Ho visto che ero sempre stata leale alla mia famiglia, non a Dio, e di certo non avevo messo al primo posto il perseguimento della verità. Poiché il mio attaccamento emotivo alla mia famiglia era così forte, ero caduta più volte nelle tentazioni di Satana e avevo quasi tradito Dio. Solo allora ho visto che Satana porta le persone a vivere negli affetti familiari, a indulgere nella carne e, infine, a perdere l’opportunità di essere salvate. L’intenzione di Dio è che facciamo il nostro dovere di esseri creati, perseguiamo la verità, viviamo una vera sembianza umana e raggiungiamo la salvezza. Se quella volta avessi ascoltato mio padre e fossi andata a lavorare solo per proteggere gli interessi della mia carne, avrei forse potuto godere dell’armonia familiare, ma avrei perso l’opportunità di guadagnare la verità. Cosa sarebbe stato se non vuoto e dolore? Dovevo scegliere il giusto cammino. Una mattina, mio padre è dovuto uscire improvvisamente per una commissione. Ho colto l’occasione per andarmene e tornare a fare il mio dovere.
Due mesi dopo, ho ricevuto dalla chiesa una lettera che diceva che mio padre mi aveva denunciata alla polizia e che aveva denunciato anche mia nonna e i fratelli e sorelle della nostra cittadina, cosa che li aveva fatti arrestare tutti. Mio padre aveva usato ogni sorta di metodo per perseguitarmi freneticamente e impedirmi di fare il mio dovere. Quando ha visto che non ascoltavo, mi si è rivoltato completamente contro e ha allertato la polizia, addirittura consegnando mia nonna. La sua essenza è quella di un diavolo! Una volta vista chiaramente la sua essenza, non sono più stata vincolata dalle mie emozioni. Da quel giorno, non sono più tornata a casa. Da allora faccio il mio dovere a tempo pieno. Rendo grazie a Dio per avermi guidata a fare la scelta corretta!