22. Non mi abbandonerò più a causa della mia scarsa levatura
Nel novembre del 2023, ho iniziato a fare il dovere di valutazione e selezione dei sermoni. Pensando al fatto che, quando ero una leader, ero stata destituita perché la mia levatura era scarsa e non riuscivo a svolgere un lavoro reale, sapevo che poter fare questo dovere basato sui testi era un’esaltazione e una grazia da parte di Dio. Anche con la mia scarsa levatura, ero disposta a fare del mio meglio per collaborare, così, in seguito, ho studiato proattivamente i principi. Vedevo che gli altri fratelli e sorelle riuscivano tutti ad applicare ai loro doveri i principi appresi e, dopo un po’, facevano tutti dei progressi. Li invidiavo davvero. Ma poi guardavo me stessa: riuscivo a capire i principi mentre li studiavo, ma quando si trattava di applicarli effettivamente, non riuscivo a fare collegamenti o ad applicarli in modo flessibile. I sermoni che selezionavo presentavano sempre deviazioni e problemi. Ho pensato: “La mia levatura è davvero troppo scarsa. Sembra che solo chi ha una buona levatura ed è veloce a capire possa fare bene questo dovere. In passato, come leader, ero responsabile di diversi aspetti del lavoro, ma a causa della mia scarsa levatura e della mancanza di capacità lavorative, non ottenevo risultati nel mio dovere. Ora ho studiato solo questo compito di valutazione dei sermoni e non ho ancora ottenuto alcun risultato. Se non riesco a fare bene nemmeno questo dovere, temo che perderò la mia occasione di ottenere la salvezza”. Non appena ho fatto questo pensiero, ho perso ogni motivazione a studiare. Sentivo che studiare era inutile, data la mia scarsa levatura. Dopodiché, facevo semplicemente il mio dovere tanto per fare e non volevo più impegnarmi nei principi; anche i sermoni che selezionavo presentavano spesso problemi. In seguito, la leader ha disposto che sorella Zhao Ying mi aiutasse. Volevo imparare seriamente da lei e padroneggiare i principi il prima possibile per fare bene il mio dovere. Tuttavia, quando ho visto quanto fosse buona la levatura di Zhao Ying, quanto fosse veloce a capire e capace di mettere in pratica i principi, ottenendo buoni risultati nel suo dovere, e poi ho guardato me stessa – scarsa levatura, lenta a capire e scarsi risultati nel dovere – ho pensato: “Con una levatura come la mia, posso davvero fare bene questo dovere? Se non ci riesco e vengo eliminata, non perderò la mia occasione di ottenere la salvezza?” A questo pensiero, ho iniziato a lamentarmi interiormente: “Dio, Tu hai creato tutti noi. Perché hai dato agli altri una levatura così buona e a me una così scarsa?” Più pensavo in questo modo, più il mio cuore si ottenebrava. Rendendomi conto che mi stavo lamentando di Dio, non ho osato pensarci oltre e ho implorato Dio di proteggere il mio cuore. Più tardi, Zhao Ying ha condiviso con me sulle deviazioni nelle mie valutazioni dei sermoni. Quando mi ha fatto notare le mie manchevolezze una per una, mi sono sentita ancora più abbattuta. Sentivo che, pur facendo questo dovere da diversi mesi, esso presentava ancora tanti problemi. La mia levatura non era davvero all’altezza. Mentre studiavamo i principi, Zhao Ying mi ha chiesto di condividere, ma io ho pensato che, con la mia levatura, anche se avessi condiviso non sarei stata in grado di applicarli in seguito, così ho detto solo poche parole superficiali. Di conseguenza, non ho guadagnato nulla da due giorni di studio. Ho capito che il mio stato era sbagliato, così ho pregato Dio: “Dio, sento sempre che la mia levatura è scarsa e che, se non riesco a fare bene questo dovere, verrò destituita ed eliminata. Sono bloccata in queste emozioni negative e non riesco a uscirne. Caro Dio, Ti prego di illuminarmi e guidarmi”. In seguito, ho pensato alle parole di Dio: “La capacità di svolgere bene il proprio dovere non dipende esclusivamente dalla levatura di una persona, ma soprattutto dall’atteggiamento che ha verso il suo dovere, dal suo carattere, dal fatto che la sua umanità sia buona o cattiva e dal fatto che sia capace di accettare la verità. Queste sono le radici” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Adempiere bene il proprio dovere richiede un’armoniosa collaborazione”). Dio dice che il fatto che qualcuno riesca a fare bene il proprio dovere non dipende interamente dalla sua levatura, ma principalmente dal suo atteggiamento verso il dovere e dalla sua capacità di accettare la verità. Il tipo di levatura che una persona possiede è preordinato da Dio. Fintanto che faccia del suo meglio e agisca secondo i principi nel proprio dovere, sarà in linea con le intenzioni di Dio. Ma poi ho guardato il mio atteggiamento verso il dovere: quando le mie valutazioni dei sermoni contenevano molte deviazioni, non mi spremevo le meningi per trovare modi di superare le difficoltà. Invece, diventavo negativa ed emettevo un verdetto su me stessa. Pensavo che, dato che avevo già studiato ciò che dovevo, con la mia levatura non avrei mai padroneggiato i principi o fatto bene il mio dovere, per quanto mi sforzassi. Così, ho smesso di volermi sforzare. Pensandoci, queste non erano le manifestazioni di qualcuno che accetta la verità. Se non mi fossi sforzata, lo Spirito Santo non avrebbe potuto operare per guidarmi e di certo non sarei stata in grado di fare bene il mio dovere.
In seguito, ho letto le parole di Dio e ho acquisito un po’ più di comprensione del mio problema. Dio Onnipotente dice: “Alcuni sentono che la loro levatura è troppo scarsa e che non hanno abilità di comprensione, quindi emettono verdetti su sé stessi e pensano che, per quanto perseguano la verità, non saranno in grado di soddisfare i requisiti di Dio. Sono convinti che, per quanto si sforzino, sia inutile e che non ci sia altro da fare, quindi sono sempre negativi e, di conseguenza, anche dopo anni di fede in Dio, non hanno acquisito alcuna verità. Senza impegnarti a fondo per perseguire la verità, affermi che la tua levatura è troppo scarsa, ti stai arrendendo e vivi sempre in uno stato negativo. Di conseguenza non capisci la verità che dovresti capire né pratichi la verità nell’ambito delle tue capacità: non sei forse tu a ostacolare te stesso? Se ripeti sempre che la tua levatura non è sufficiente, questo non è forse sottrarti alle responsabilità ed eluderle? Se sai soffrire, pagare un prezzo e guadagnare l’opera dello Spirito Santo, allora sarai inevitabilmente in grado di comprendere alcune verità e di entrare in alcune realtà. Se non guardi a Dio e non ti affidi a Lui, se ti arrendi senza fare alcuno sforzo né pagare un prezzo e ti limiti a gettare la spugna, allora sei un buono a nulla, senza un briciolo di coscienza e di ragione. Che la tua levatura sia scarsa o eccezionale, se hai un minimo di coscienza e di ragione, dovresti completare adeguatamente ciò che devi fare e la tua missione; essere un disertore è terribile ed equivale a tradire Dio. È qualcosa per cui non c’è rimedio. Perseguire la verità richiede una volontà salda e le persone troppo negative o troppo deboli non concluderanno alcunché. Non saranno in grado di credere in Dio fino alla fine e, se desiderano acquisire la verità e ottenere un cambiamento d’indole, hanno ancor meno speranze. Soltanto chi persegue la verità ed è determinato può acquisirla ed essere perfezionato da Dio” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”). Ciò che Dio smascherava era esattamente il mio stato. Vedevo i fratelli e le sorelle applicare i principi appresi e ottenere buoni risultati nei loro doveri. Ma io, dopo aver studiato, non solo non miglioravo, ma avevo anche costantemente deviazioni e problemi. Di conseguenza, emettevo un verdetto su me stessa: avevo una scarsa levatura ed ero lenta a capire, vivevo in mezzo a emozioni negative e non volevo impegnarmi nei principi. La leader aveva disposto che Zhao Ying mi guidasse, cosa che era di beneficio sia per me che per il lavoro. Ma quando vedevo che lei aveva una buona levatura, comprendeva velocemente i principi e otteneva risultati nel suo dovere, non imparavo dai suoi punti di forza per compensare le mie manchevolezze. Invece, incolpavo Dio per non avermi dato una buona levatura ed emettevo un verdetto su me stessa, ritenendomi incapace di fare bene qualsiasi cosa a causa della mia scarsa levatura. Ho perso la motivazione per il mio dovere e non ero più disposta a impegnarmi per riflettere sui principi. Vedevo di essere troppo fragile e di mancare di perseveranza: ero un’inutile smidollata. Le persone dotate di buona umanità hanno considerazione per le intenzioni di Dio e possiedono un senso di responsabilità verso il loro dovere. Anche quando affrontano difficoltà, non diventano negative, non battono la fiacca né si abbandonano. Non sfogano le loro frustrazioni sul dovere, tanto meno si mettono a discutere con Dio o Lo fraintendono. Tuttavia, io emettevo un verdetto su me stessa, convinta che, con la mia scarsa levatura, non avrei mai potuto fare bene il mio dovere, per quanto mi sforzassi. Non volevo nemmeno più studiare i principi e facevo il mio dovere in modo superficiale, solo facendo le cose tanto per fare. Ciò portava a molte deviazioni e problemi nelle mie valutazioni dei sermoni, il che ritardava il lavoro. Dio mi forniva così tanta verità e disponeva che fratelli e sorelle mi aiutassero, ma io non ci mettevo il cuore ed ero irresponsabile nel mio dovere. Quando incontravo delle difficoltà, mi comportavo da disertrice. Non ero davvero degna di mangiare e bere le parole di Dio e di godere di esse. Se avessi continuato così, sarei stata davvero eliminata. Pensando a questo, ho capito che non potevo più trattare il mio dovere in modo così negativo e passivo: dovevo fare del mio meglio per farlo bene. A poco a poco, ho iniziato a trovare un po’ il cammino nel mio dovere e sono riuscita a ottenere qualche risultato.
Un giorno, ho letto le parole di Dio e ho acquisito una certa comprensione delle Sue intenzioni. Dio Onnipotente dice: “‘Benché la mia levatura sia scarsa, ho un cuore onesto’. Queste parole suonano molto concrete e si riferiscono a un requisito che Dio assegna agli uomini. Quale requisito? Se le persone sono di levatura carente, non è la fine del mondo, ma devono possedere un cuore onesto e, in tal caso, riusciranno a ricevere l’approvazione di Dio. A prescindere dalla tua situazione o dall’ambiente dal quale provieni, devi essere una persona onesta, parlare onestamente, agire onestamente, essere in grado di svolgere il tuo dovere con tutto il cuore e la mente, svolgerlo con devozione, non prendere scorciatoie, non essere una persona subdola e propensa all’inganno, non mentire o ingannare e non menare il can per l’aia. Devi agire secondo la verità ed essere una persona che la persegue. Molti si ritengono di scarsa levatura e pensano di non compiere mai il proprio dovere bene o a un livello soddisfacente. Danno il meglio di sé in tutto ciò che fanno, ma non riescono mai ad afferrare i principi e non riescono comunque a produrre grandi risultati. In definitiva, non sanno fare altro che lamentarsi della propria scarsa levatura e finiscono col diventare negativi. Non esiste quindi via d’uscita quando una persona è dotata di scarsa levatura? Avere scarsa levatura non è una malattia mortale, e Dio non ha mai affermato che non salverà le persone che ne sono afflitte. Come affermato da Dio in precedenza, chi è onesto ma ignorante Lo addolora. Cosa significa essere ignoranti? L’ignoranza, in molti casi, deriva dalla scarsa levatura. Le persone di scarsa levatura hanno una comprensione poco profonda della verità. Si tratta spesso di una comprensione superficiale o letterale che manca di sufficiente specificità e concretezza ed è limitata dalla dottrina e dalle regole. Per questo motivo non sanno vedere con chiarezza molti problemi e non riescono mai ad afferrare i principi mentre svolgono il proprio dovere, né a svolgerlo bene. Ma allora Dio non vuole persone di scarsa levatura? (Sì, le vuole.) Quale cammino e direzione indica Dio alle persone? (Quella di essere una persona onesta.) Si può essere una persona onesta solo a parole? (No, bisogna avere le manifestazioni di una persona onesta.) Quali sono le manifestazioni di una persona onesta? Innanzitutto, non avere dubbi sulle parole di Dio. Questa è una delle manifestazioni di una persona onesta. A parte questo, la manifestazione più importante è la ricerca e pratica della verità in tutte le questioni: ciò è fondamentale” (La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”). Dalle parole di Dio, ho capito che avere una scarsa levatura non è un difetto fatale. Dio non ha mai detto che le persone con una scarsa levatura non possono ottenere la salvezza. Dio ha richieste diverse per le persone in base alle loro diverse levature. Fintanto che una persona tratta il proprio dovere con cuore onesto, pratica tanta verità quanta ne comprende e fa del suo meglio nel dovere, Dio non la eliminerà. È un fatto che la mia levatura è scarsa, che non riesco a fare deduzioni quando si tratta dei principi e che la mia abilità di comprensione non è buona come quella di mia sorella. Ma non è che io non riesca a comprendere affatto i principi; sono solo un po’ più lenta. Quindi, dovrei pregare di più Dio e impegnarmi maggiormente nel riflettere sulle Sue parole. Quando le sorelle mi fanno notare i problemi nelle mie valutazioni dei sermoni, dovrei concentrarmi su quelle questioni e studiare i principi per compensare le mie manchevolezze. Questo è il modo per fare progressi rapidamente. Questo è l’amore di Dio, un favore speciale proprio per me! Dopo aver compreso le intenzioni di Dio, non ero più negativa e ho smesso di fare piani per il mio futuro. Ero disposta ad assimilare i buoni cammini di pratica dei fratelli e delle sorelle, a studiare i principi in modo concreto, a non fare la furba né a risparmiarmi, e a fare del mio meglio per adempiere bene il mio dovere.
In seguito, ho letto altre parole di Dio e ho acquisito una certa comprensione della radice della mia negatività. Dio dice: “L’aspetto più triste della fede in Dio del genere umano è che l’uomo si dedica alla propria impresa nel mezzo dell’opera di Dio eppure non si cura affatto della gestione di Dio. Il più grande fallimento nella fede in Dio da parte dell’uomo è che, mentre persegue la sottomissione a Dio e Lo adora, egli fabbrica contemporaneamente il proprio sogno di una destinazione aspirazionale ed escogita come guadagnare la più grande delle benedizioni e la migliore destinazione. Anche se le persone comprendono quanto sono patetiche, odiose e miserabili, quante sono pronte a rinunciare alle loro aspirazioni e speranze? E chi è in grado di fermare i propri passi e di smettere di fare piani per conto proprio? Dio ha bisogno di persone che collaborino strettamente con Lui per portare a termine la Sua gestione. Egli necessita di uomini che dedichino anima e corpo all’opera della Sua gestione per sottomettersi a Lui. Non ha bisogno di persone che tendono le mani per elemosinare da Lui ogni giorno, tanto meno di gente che si spende un po’ per Lui e poi aspetta di richiedere di essere ripagata da Lui. Dio odia coloro che danno un misero contributo e poi dormono sugli allori. Egli odia le persone fredde di sangue che sono avverse alla Sua opera di gestione e vogliono solamente parlare di andare in cielo e di ottenere benedizioni. Egli prova un odio ancora maggiore nei confronti di coloro che approfittano dell’opportunità offerta dalla Sua opera di salvezza a proprio vantaggio. Ciò accade perché queste persone non si sono mai interessate di ciò che Dio desidera realizzare e guadagnare tramite la Sua opera di gestione. Si preoccupano solamente di come possono usare l’opportunità offerta dall’opera di Dio per ottenere benedizioni. Non hanno affatto considerazione per il cuore di Dio, essendo totalmente prese dalle loro prospettive e dal loro destino. Coloro che provano avversione per l’opera di gestione di Dio e che non si interessano minimamente a come Dio salva il genere umano e alle Sue intenzioni, fanno tutti le cose che piace loro fare fuori dall’ambito dell’opera di gestione di Dio. Le loro azioni non vengono né ricordate né approvate da Dio, tantomeno guardate da Lui di buon occhio” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Appendice 3: L’uomo può essere salvato solamente nell’ambito della gestione di Dio”). “Gli anticristi considerano ricevere benedizioni come più importante dei cieli, della vita, del perseguimento della verità, del cambiamento dell’indole o della salvezza personale, e più importante che svolgere bene il proprio dovere ed essere un essere creato all’altezza degli standard. Pensano che essere un essere creato all’altezza degli standard, svolgere bene il proprio dovere ed essere salvati siano tutte cose insignificanti, a malapena degne di menzione o commento, e che invece ottenere benedizioni sia l’unica cosa in tutta la loro vita che non può mai essere dimenticata. In qualsiasi circostanza affrontino, per quanto seria o insignificante, la rapportano all’essere benedetti, sono estremamente cauti e attenti, e si tengono sempre pronta una via d’uscita” (La Parola, Vol. 4: Smascherare gli anticristi, “Tema 12: Vogliono abbandonare quando non hanno prestigio o alcuna speranza di ottenere benedizioni”). Grazie a ciò che le parole di Dio hanno smascherato, ho visto che gli anticristi credono in Dio per ricevere benedizioni e benefici per sé stessi. Non perseguono la verità per ottenere un cambiamento di indole e soddisfare Dio; cercano invece di scambiare i loro sforzi e il loro spendersi nei doveri con le benedizioni di Dio. Stanno usando Dio e cercano di mercanteggiare con Lui. Considerano il ricevere benedizioni più importante del perseguire la verità o il cambiamento di indole. Ho visto che le mie stesse manifestazioni erano proprio come quelle di un anticristo. Da quando ho iniziato a credere in Dio, sono sempre stata disposta a soffrire e a pagare un prezzo per collaborare, sia che la chiesa disponesse che irrigassi i nuovi credenti, sia che facessi da leader o lavoratrice. Questo perché sapevo che, facendo più doveri e preparando più buone azioni, avrei potuto ottenere la salvezza ed entrare nel Regno dei Cieli. Ma quando ho visto che la mia scarsa levatura mi impediva di fare il dovere di leader e che non riuscivo ad applicare i principi nel valutare i sermoni, temevo che non sarei stata in grado di fare bene alcun dovere e che sarei stata eliminata, e che la mia speranza di ottenere la salvezza sarebbe svanita. Quando ho sentito che il mio desiderio di benedizioni era andato in frantumi, sono diventata negativa, ho emesso un verdetto su me stessa e mi sono abbandonata; nel mio dovere, facevo solo le cose tanto per fare ed ero superficiale. Ho visto che, nella mia fede in Dio e nel mio dovere, stavo solo cercando di mercanteggiare con Dio. Stavo ingannando e usando Dio: ero una persona spregevole che metteva il profitto al primo posto. Facevo il mio dovere con l’intenzione di cercare di mercanteggiare, invece di perseguire un cambiamento nella mia indole. Se avessi continuato così, non solo non sarei stata in grado di ottenere la salvezza, ma sarei stata anche eliminata e punita da Dio. Quando me ne sono resa conto dalle mie riflessioni, mi sono sentita incredibilmente in colpa, così mi sono inginocchiata e ho pregato: “Caro Dio, mi hai concesso la grazia di questa opportunità di fare il mio dovere, eppure mi aggrappo sempre al mio desiderio di benedizioni. Sono così egoista e spregevole! Oh Dio, sono disposta a pentirmi”.
In seguito, attraverso le parole di Dio, sono arrivata a comprendere più chiaramente le intenzioni e le richieste di Dio. Dio Onnipotente dice: “Il desiderio di Dio è che ogni persona sia perfezionata, sia in definitiva guadagnata da Lui, sia da Lui completamente purificata e diventi qualcuno che Egli ama. Non importa se Io dica che siete arretrati o di scarsa levatura: questo è un fatto. Tuttavia, questa Mia affermazione non dimostra che intendo abbandonarvi, che ho perso la speranza in voi, ancor meno che non desidero salvarvi. Oggi sono venuto a compiere l’opera per la vostra salvezza, ovvero la Mia opera è il prosieguo dell’opera di salvezza. Ciascuno ha l’opportunità di essere perfezionato: a condizione che lo desideri, a condizione che tu lo persegua, alla fine sarai in grado di raggiungere questo risultato, e nessuno di voi sarà abbandonato. Se sei di scarsa levatura, le Mie richieste per te saranno conformi a questo; se hai un’alta levatura, le Mie richieste per te saranno conformi a questo; se sei ignorante e analfabeta, le Mie richieste per te saranno conformi a questo; se sai leggere e scrivere, le Mie richieste per te saranno conformi al fatto che sei istruito; se sei anziano, le Mie richieste per te saranno conformi alla tua età; se puoi fare il dovere di ospitare, le Mie richieste per te saranno conformi a ciò; se dici che non puoi fare il dovere di ospitare e puoi solo assolvere a una certa funzione, che si tratti di predicare il Vangelo, avere cura della chiesa oppure occuparti di altri affari generali, il Mio perfezionamento nei tuoi confronti sarà conforme alla funzione che esegui. Essere leali, sottomettersi fino alla fine e cercare di possedere l’amore supremo per Dio: queste sono le cose che devi realizzare, solo queste tre cose, e queste sono le migliori pratiche. In definitiva, alle persone è richiesto di raggiungere queste tre cose e coloro che ci riusciranno saranno perfezionati. Prima di tutto, comunque, devi perseguire con sincerità, devi sforzarti di andare sempre avanti in maniera attiva e non essere passivo in quell’aspetto. Ho detto che tutti hanno l’opportunità di essere resi perfetti e possono esserlo, e ciò è vero, ma tu non ti sforzi di elevarti. Coloro che non soddisfano questi tre criteri alla fine saranno comunque eliminati” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Ristabilire la vita normale dell’uomo e condurlo a una destinazione meravigliosa”). Dalle parole di Dio, ho capito che Dio dà alle persone diverse levature, e anche le Sue richieste per loro sono diverse. Coloro che hanno una buona levatura hanno requisiti a loro applicabili; lo stesso vale per chi ha una scarsa levatura. A prescindere dal fatto che la propria levatura sia alta o bassa, fintanto che si riesce a offrire la propria devozione, a praticare la verità e a soddisfare Dio, si avrà una possibilità di ottenere la salvezza. Ma io non capivo le scrupolose intenzioni di Dio nel salvare l’umanità. Pensavo che con la mia scarsa levatura non potessi essere salvata e che solo chi aveva una buona levatura ed era veloce a capire avesse qualche speranza. Il mio punto di vista era così distorto! Se una persona può ottenere la salvezza dipende dal fatto che persegua la verità, che la sua indole cambi e che mostri devozione e sottomissione nel suo dovere. Ho pensato a una leader distrettuale che conoscevo, che aveva una certa intelligenza e levatura. I fratelli e le sorelle la tenevano tutti in grande considerazione. Tuttavia, quando faceva il suo dovere, non riusciva a collaborare armoniosamente con gli altri. Agiva in modo dittatoriale, intralciando e disturbando il lavoro della chiesa. Quando i fratelli e le sorelle condividevano con lei, lei non lo accettava e rifiutava ostinatamente di pentirsi. Alla fine, è stata espulsa. D’altra parte, la levatura di un’altra sorella era un po’ scarsa, ma lei era piuttosto sincera. Quando incontrava difficoltà nel suo dovere, pregava Dio e si concentrava sul ricercare la verità per risolvere la propria corruzione, e riusciva a ottenere qualche risultato nel suo dovere. Da questi fatti ho capito che, anche se qualcuno ha una buona levatura ed è veloce a capire, non può ottenere la salvezza se non persegue la verità e la sua indole non cambia. Anche se la mia levatura è scarsa, dovrei comunque praticare tutte le verità principi che sono in grado di comprendere e non risparmiare alcuno sforzo nel fare il mio dovere. In questo modo, anche se un giorno non fossi davvero all’altezza e venissi destituita, non avrei alcun rimpianto. Ho anche capito che vi è l’intenzione di Dio dietro il Suo non avermi dato una buona levatura e dei doni. Ho un’indole arrogante. Sono chiaramente un nulla, eppure, quando collaboravo nei miei doveri con i fratelli e le sorelle, ero comunque arrogante e presuntuosa e non riuscivo a collaborare armoniosamente con loro. Ora, a causa della mia scarsa levatura, continuo a incontrare ostacoli nel mio dovere, quindi non posso più essere arrogante. Riesco semplicemente a fare il mio dovere con umiltà. Quando c’è qualcosa che non so o non capisco, posso cercare e accettare i suggerimenti dei miei fratelli e sorelle. Questo mi impedisce anche di causare intralci e disturbi con la mia indole corrotta. La mia scarsa levatura mi sta proteggendo!
In seguito, ho pregato Dio e ho dedicato più tempo a riflettere sui principi e sulle parole di Dio. Dopo un po’, ho fatto dei progressi nel mio dovere e ho ottenuto qualche risultato. Un giorno, stavo condividendo sulle mie esperienze con una sorella e lei ha detto: “Hai fatto davvero dei progressi ultimamente rispetto a prima. Avere una scarsa levatura non importa. Fintanto che siamo disposti a praticare la verità e riusciamo a ottenere l’opera dello Spirito Santo, Dio compenserà la manchevolezza di avere una scarsa levatura”. Ero davvero d’accordo con questo e ho apprezzato ciò che Dio dice: “Forse la vostra capacità di comprendere la parola di Dio è scarsa ma, attraverso la vostra pratica della Sua parola, Egli può porre rimedio a tale difetto, […]” (La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Una volta compresa la verità, dovresti metterla in pratica”). Ho capito che Dio non guarda alla levatura di una persona, ma al fatto che riesca a praticare la verità dopo averla compresa. Quando una persona pratica la verità, Dio la illumina e la guida in base alla sua levatura intrinseca, permettendole di trovare un cammino nel suo dovere. Grazie a Dio!