37. Fare rinunce e spendersi per Dio dovrebbe essere ripagato con benedizioni?

di Ning Yu, Cina

Nel 2022 ho conosciuto sorella Guo Li in una chiesa. Nelle nostre conversazioni ho appreso che dieci anni prima aveva lasciato casa per fare il suo dovere e che in tutti quegli anni aveva servito come leader o lavoratrice. Ogni volta che una chiesa aveva bisogno di irrigazione e sostegno, lei collaborava sempre attivamente ed era in grado di soffrire avversità e pagare un prezzo. Ma negli ultimi anni le era venuto un tumore maligno al braccio e aveva subito quattro interventi chirurgici in tre anni. Venirlo a sapere mi ha profondamente turbata. Ho pensato: “Questa sorella crede veramente in Dio ed è capace di fare rinunce, spendersi, soffrire avversità e pagare un prezzo nel suo dovere. Come può Dio non aver vegliato su di lei e non averla protetta, permettendo invece che si ammalasse così gravemente? Anch’io ho fatto rinunce e mi sono spesa per anni. Non ho abbandonato il mio dovere nemmeno quando sono stata perseguitata da mio marito. Ora ho quasi 50 anni e i miei problemi al collo e il dolore alla spalla stanno peggiorando. Non so nemmeno se in futuro Dio mi terrà al sicuro! E se un giorno mi venisse una malattia grave come quella della sorella?” Non osavo pensarci oltre e non ho potuto fare a meno di sentirmi un po’ sconfortata. In quel periodo ero costantemente preoccupata per le condizioni di Guo Li. Quando ho saputo che, in mezzo al dolore, cercava la verità, rifletteva sulla propria indole corrotta e la comprendeva ed era capace di sottomettersi a Dio senza lamentarsi, continuando a fare il suo dovere al meglio delle sue possibilità, mi sono ritrovata a sperare che Dio, in virtù della fede sincera che lei aveva e di tutto ciò che aveva speso per Lui, la proteggesse e la guarisse. In seguito, ogni volta che ci incontravamo, la prima cosa che facevo era chiederle come stava. Una volta, Guo Li mi ha raccontato che il medico le aveva detto che non c’era più nulla di grave di cui preoccuparsi. Sentirglielo dire mi ha resa particolarmente felice e ho pensato: “A quanto pare, Dio protegge davvero coloro che si spendono sinceramente per Lui. Sebbene l’opera di Dio in questa fase non sia come quella del Signore Gesù nell’Età della Grazia, in cui guariva i malati e scacciava i demoni, anche l’opera di Dio di giudizio, castigo, prove e affinamento è accompagnata dalle Sue benedizioni. Fintanto che nella malattia le persone imparano delle lezioni, non si lamentano di Dio e rimangono salde nel testimoniarLo, Egli continuerà a tenerle al sicuro. È proprio come quando Giobbe affrontò le prove dategli da Dio. Perse la sua grande ricchezza e tutti i suoi figli e il corpo gli si ricoprì di dolorose piaghe, eppure egli continuò a lodare il nome di Dio senza lamentarsi e rimase saldo nel testimoniarLo. Alla fine fu guarito dalla malattia e Dio lo benedisse con una ricchezza ancora maggiore di prima. I suoi figli erano più belli e la durata della sua vita fu raddoppiata. Dio è così giusto!” A questo pensiero, il mio sconforto è svanito all’istante e mi sono di nuovo sentita energica nel mio dovere.

Con mia sorpresa, qualche mese dopo ho saputo che il cancro di Guo Li era recidivato e avevano dovuto amputarle il braccio. Ho provato un tuffo al cuore. “Com’è possibile un risultato del genere? Guo Li crede veramente in Dio, ha fatto rinunce e si è spesa per anni, e anche quando si è ammalata gravemente non ha tradito Dio e ha continuato a fare il suo dovere come poteva. Perché Dio non l’ha guarita completamente? Perché ha dovuto subire un’amputazione?” Non riuscivo a farmene una ragione. “È rimasta salda nella sua testimonianza, quindi perché Dio non l’ha protetta? Sembra che fare rinunce e spendersi non garantisca la cura e la protezione di Dio! Egli nemmeno dà alcuna ricompensa o benedizione speciale a coloro che credono veramente in Lui, fanno rinunce e si spendono. Se credere in Dio porta a una fine come quella di Guo Li, non ne vale proprio la pena!” In quel momento non riuscivo ad accettare un simile risultato. Le mie nozioni, le mie incomprensioni e i miei giudizi su Dio sono emersi tutti in modo incontrollabile. Non sapevo nemmeno su cosa condividere durante le riunioni. Mi sentivo il cuore svuotato e gelido, e il dolore era indescrivibile. Ero caduta in un estremo sconforto. Ho pensato a come anch’io avessi lasciato la mia famiglia e rinunciato al mio lavoro per fare il mio dovere per molti anni. Ora mio marito aveva trovato un’altra donna e io non avevo nemmeno una casa in cui tornare. Cosa avrei fatto se un giorno mi fossi ammalata gravemente e Dio non mi avesse guarita? Non ho potuto fare a meno di iniziare a preoccuparmi e ad angosciarmi per il mio futuro e per cosa ne sarebbe stato di me. Quel giorno non sono nemmeno riuscita a cenare e non avevo alcun desiderio di risolvere i problemi che i membri del gruppo avevano segnalato. La sera sono andata a letto molto presto. Durante quel periodo, ogni volta che pensavo alla malattia di Guo Li, diventavo molto sconfortata e perdevo ogni motivazione per il mio dovere. Non ho seguito né risolto tempestivamente le difficoltà e i problemi dei nuovi arrivati, cosa che ha portato molti di loro a non partecipare regolarmente alle riunioni. Sebbene avvertissi un senso di rimprovero nel cuore, non riuscivo comunque a trovare la forza di fare il mio dovere. Quando le temperature sono un po’ scese e dovevo viaggiare verso un luogo lontano, non sono voluta andare. Sentivo solo che, dato che tutto il mio fare rinunce e spendermi non mi avrebbe necessariamente procurato la cura e la protezione di Dio, perché avrei dovuto continuare a impegnarmi tanto? Mi sono addirittura pentita di aver rinunciato a tutto per andar fuori a fare il mio dovere, temendo che, se come Guo Li mi fossi ritrovata con una grave malattia e Dio non mi avesse guarita, tutti quegli anni di impegno sarebbero stati vani. In quel periodo il mio cuore era avvolto dalle tenebre, e quando pregavo non sapevo cosa dire. Ho iniziato a riflettere sul perché fossi diventata così sconfortata dopo aver appreso della recidiva della malattia di Guo Li.

Un giorno, durante le mie devozioni spirituali, ho letto un passo delle parole di Dio e acquisito una certa comprensione del mio stato. Dio dice: “Alcuni pensano che credere in Dio dovrebbe portare pace e gioia e che, quando affrontano delle situazioni, basti loro pregare Dio ed Egli presterà loro ascolto, concederà loro grazia e benedizioni e farà in modo che tutto si svolga in modo pacifico e senza intoppi. Il loro scopo nel credere in Dio è ricercare la grazia, guadagnare benedizioni e godere di pace e felicità. È per via di queste loro opinioni che abbandonano la famiglia o lasciano il lavoro per spendersi per Dio e che sono capaci di sopportare avversità e pagare un prezzo. Credono che fintanto che rinunciano alle cose, si spendono per Dio, sopportano le avversità e lavorano diligentemente, manifestando un comportamento eccezionale, allora otterranno le benedizioni e il favore di Dio e che, a prescindere dalle difficoltà che incontreranno, purché preghino Dio, Egli le eliminerà e aprirà loro un cammino in ogni cosa. Questo è il punto di vista della maggioranza di coloro che credono in Dio. Le persone ritengono che questo punto di vista sia legittimo e corretto. La capacità di molti di mantenere la propria fede in Dio per anni senza rinunciare alla propria fede è direttamente correlata a questo punto di vista. Pensano: ‘Mi sono speso così tanto per Dio, il mio comportamento è stato così buono e non ho compiuto nessuna azione malvagia; Dio mi benedirà sicuramente. Poiché ho sofferto molto e ho pagato un grande prezzo per ogni compito, facendo tutto in base alle parole e alle richieste di Dio senza commettere errori, Dio dovrebbe benedirmi; dovrebbe fare in modo che tutto mi vada bene, e che io abbia spesso pace e gioia nel cuore e goda della Sua presenza’. Non si tratta di una nozione e una fantasia umane? […] Quando ciò che Dio fa non è in linea con le loro nozioni, sviluppano rapidamente nel loro cuore lamentele e incomprensioni nei Suoi confronti. Si sentono addirittura trattate ingiustamente e iniziano a discutere con Dio, e potrebbero addirittura giudicarLo e condannarLo. Indipendentemente dalle nozioni e dalle incomprensioni che le persone sviluppano, dal Suo punto di vista Dio non agisce e non tratta mai nessuno in base alle nozioni o ai desideri umani. Dio fa sempre ciò che desidera fare, secondo il Suo modo e in base alla Sua indole essenza. Dio ha dei principi nel modo in cui tratta ogni persona; nulla di ciò che fa a ciascuno si basa su nozioni, fantasie o preferenze umane: questo è l’aspetto dell’opera di Dio che più è in contrasto con le nozioni umane. […] Quando le persone insistono nell’aggrapparsi alle loro nozioni, sviluppano opposizione contro Dio; ciò accade naturalmente. In cosa risiede la radice dell’opposizione? Nel fatto che ciò che le persone di solito possiedono nel loro cuore sono senza dubbio le loro nozioni e fantasie e non la verità. Pertanto, quando l’opera di Dio non è in linea con le nozioni umane, le persone sono capaci di opporsi a Dio e di emettere giudizi su di Lui. Questo dimostra che sono fondamentalmente prive di un cuore di sottomissione a Dio, che la loro indole corrotta è ben lontana dall’essere purificata e che esse vivono essenzialmente in base alla loro indole corrotta. Sono ancora incredibilmente lontane dal raggiungere la salvezza(La Parola, Vol. 5: Le responsabilità di leader e lavoratori, “Le responsabilità di leader e lavoratori (16)”). Solo dopo aver letto le parole di Dio ho capito che la mia reazione alla notizia della recidiva del cancro di Guo Li e dell’amputazione del suo braccio era stata così forte perché la mia fede in Dio si era sempre basata sulle mie nozioni e fantasie. Credevo che, fintanto che qualcuno credeva sinceramente in Dio ed era capace di fare rinunce, spendersi, soffrire e pagare un prezzo nel proprio dovere, Dio gli avrebbe concesso grazia e benedizioni e lo avrebbe tenuto al sicuro da malattie e disastri. Anche se lui si fosse imbattuto in qualche calamità, purché avesse pregato sinceramente Dio, si fosse affidato a Lui e avesse perseverato nel proprio dovere, Dio lo avrebbe tenuto al sicuro. Vedendo che Guo Li aveva fatto rinunce, si era spesa, aveva sopportato molte avversità e pagato un grande prezzo per anni, e soprattutto che era ancora capace di pregare Dio, imparare delle lezioni e perseverare nel dovere in mezzo alla malattia, sentivo che Dio avrebbe dovuto benedirla e proteggerla. Non mi sarei mai aspettata che la sua malattia riaffiorasse e che subisse un’amputazione. Questo ha inferto un duro colpo alle mie nozioni e infranto la mia speranza di guadagnare benedizioni dal credere in Dio. Ho subito pensato che, se un giorno mi fossi ammalata gravemente come Guo Li e Dio non mi avesse guarita nonostante le mie preghiere, allora non avrebbe avuto senso credere in Lui. Ho sviluppato nozioni e opposizione nei confronti di Dio, giudicandoLo ingiusto nel mio cuore. Sono diventata così negativa da perdere ogni desiderio di fare il mio dovere, ho iniziato a preoccuparmi del mio futuro e addirittura mi pentivo di aver rinunciato a ogni cosa per fare il mio dovere fin dal principio. È solo perché Dio mi ha rivelata che ho visto che la mia fede in Lui era solo un tentativo di stringere accordi con Lui. Volevo usare il mio fare rinunce e spendermi per pretendere la Sua grazia e le Sue benedizioni; non stavo affatto facendo il dovere di un essere creato. Proprio come Paolo, che credeva: “Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede. Ormai mi è riservata la corona di giustizia” (2 Timoteo 4:7-8). Egli usò il suo darsi da fare e spendersi come merce di scambio per pretendere una corona di giustizia da Dio, cercando di stringere accordi con Lui come se ne avesse il diritto e tentando di usare Dio per raggiungere il suo spregevole obiettivo di guadagnare benedizioni e vantaggi. Dio non ha mai detto che le persone potessero entrare nel Regno dei Cieli semplicemente dandosi da fare e spendendosi. Paolo, illudendosi, trattò le sue nozioni e fantasie come la verità da perseguire. Non credeva affatto in Dio, ma in sé stesso. Il cammino che percorreva era un cammino di opposizione a Dio e, alla fine, egli subì la punizione di Dio. Io avevo trattato il mio fare rinunce e soffrire e il prezzo che avevo pagato come merce di scambio per ottenere le benedizioni di Dio. Non trattavo affatto Dio come il Creatore; Lo avevo costantemente ingannato e usato. Questo è offendere l’indole di Dio e, se non mi fossi pentita, sarei finita anch’io per essere eliminata. Solo allora mi sono resa conto che è molto pericoloso credere in Dio senza perseguire la verità e cercare ciecamente benedizioni e grazia. Un giorno sarebbe potuta giungere una grande prova e io avrei potuto tradire Dio ed essere rivelata ed eliminata.

In seguito, ho riflettuto ulteriormente. Credevo in Dio da così tanti anni e in termini di dottrina sapevo che non avrei dovuto stringere accordi con Lui, ma perché il mio desiderio di benedizioni era ancora così profondamente radicato? Durante le mie devozioni spirituali, ho letto le parole di Dio: “Agli occhi degli anticristi, nonché nei loro pensieri e nelle loro opinioni, si devono trarre dei vantaggi dal seguire Dio; non si muoveranno mai in assenza di vantaggi. Se non vi sono fama, guadagno o prestigio di cui poter godere, se nessuno dei lavori o dei doveri che svolgono fa guadagnare loro l’ammirazione da parte degli altri, allora per loro non ha senso credere in Dio e svolgere i loro doveri. […] Nella loro fede, gli anticristi desiderano solo essere benedetti e non vogliono patire avversità. Quando vedono qualcuno che viene benedetto, che ha ricevuto dei benefici, grazia, più piaceri materiali e grandi vantaggi, credono che sia stato Dio a farlo, e che, se loro non ricevono tali benedizioni materiali, allora non è Dio ad agire. L’implicazione è: ‘Se tu sei davvero dio, allora puoi solo benedire le persone; dovresti risparmiare loro le avversità e non permettere che soffrano. Solo allora vi saranno un valore e un senso nella fede delle persone in te. Se, dopo averti seguito, le persone sono comunque vessate dalle avversità, se continuano a soffrire, allora che senso ha credere in te?’ Non ammettono che tutte le cose e tutti gli eventi sono nelle mani di Dio, che Dio regna sovrano su tutto. E perché non lo ammettono? Perché gli anticristi hanno paura di patire avversità. Vogliono solo ottenere vantaggi, approfittare, godere delle benedizioni; non vogliono accettare la sovranità o l’orchestrazione di Dio, ma solo ricevere da Lui dei vantaggi. Questo è il punto di vista egoistico e spregevole degli anticristi(La Parola, Vol. 4: Smascherare gli anticristi, “Tema 10: Parte sesta”). “Tutti gli esseri umani corrotti vivono per sé stessi. Ognuno per sé e che gli altri si arrangino: questo è il riassunto della natura umana. Le persone credono in Dio per il proprio interesse; quando rinunciano alle cose e si spendono per Dio, lo fanno per essere benedette e, quando Gli sono devote, è ancora per essere ricompensate. Insomma, agiscono solo al fine di essere benedette e ricompensate ed entrare nel Regno dei Cieli. Nella società lavorano per il proprio vantaggio personale, mentre nella casa di Dio svolgono un dovere per essere benedette. È al fine di ottenere benedizioni che le persone rinunciano a tutto e riescono a sopportare molte sofferenze. Non vi è prova migliore della natura satanica dell’uomo(La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”). Dio smaschera il fatto che gli anticristi credono in Lui solo per guadagnare da Lui benedizioni e vantaggi ed essere protetti dalle avversità. Se non riescono a guadagnare benedizioni, sentono che credere in Dio è insignificante e Lo abbandonano. Questo è interamente determinato dalla natura egoistica e spregevole degli anticristi. Riflettendo su me stessa, ho visto che anch’io vivevo secondo veleni satanici come “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino” e “Non fate nulla senza un tornaconto”. Tutto ciò che facevo era guidato dall’interesse personale e doveva portarmi dei vantaggi. Prima di credere in Dio ero sempre fragile e malata ma, dopo che ho iniziato a credere e a fare il mio dovere, tutte le mie malattie sono guarite. Avendo ricevuto da Dio questa grande grazia, ho preso la risoluzione di credere seriamente, pensando che, fintanto che l’avessi fatto, avessi rinunciato a tutto e mi fossi spesa per Dio, avrei ricevuto ancora più delle Sue benedizioni e protezione. Ecco perché facevo attivamente il mio dovere, a prescindere da quanto mio marito mi perseguitasse o cercasse di fermarmi, e perché ero disposta a soffrire qualsiasi avversità. Ma, quando ho visto che Guo Li si era ammalata così gravemente dopo tanti anni che faceva il suo dovere, ho improvvisamente sentito che fare rinunce e spendersi non portava necessariamente le benedizioni e la protezione di Dio, quindi che senso aveva fare il mio dovere? Così, ho vissuto nella negatività e mi sono opposta a Dio, ho perso ogni desiderio di fare il mio dovere e mi sono persino pentita di aver lasciato casa per farlo. Ho visto che la mia natura era davvero egoistica e propensa all’inganno; ero semplicemente una persona che metteva i propri interessi prima di tutto! Era per grazia di Dio che ero potuta entrare nella Sua casa e fare un dovere. Egli sperava che perseguissi la verità per raggiungere un cambiamento nella mia indole, liberarmi completamente dai vincoli di Satana e vivere l’umanità normale. Ma io non perseguivo minimamente la verità; pensavo solo a guadagnare benedizioni e vantaggi. Quando ricevevo la protezione e la grazia di Dio, ero disposta a fare rinunce, a spendermi e persino a soffrire. Ma non appena l’opera di Dio non è stata conforme alle mie nozioni e il mio desiderio di benedizioni si è infranto, il mio atteggiamento verso il mio dovere è cambiato all’istante. Sono diventata negativa, oppositiva e superficiale e mi sono persino pentita di aver fatto il mio dovere. Sono diventata una persona completamente diversa. Ho visto che vivere secondo regole sataniche mi aveva resa incredibilmente egoista, spregevole e priva di umanità. La mia fede era un inganno, un tentativo di usare Dio, e stavo percorrendo il cammino di opposizione a Lui. Se non avessi invertito rotta, sarei stata solo eliminata. Ho pensato alle parole di Dio: “Egli considerava l’ottenere benedizioni come un obiettivo legittimo da perseguire. In che maniera è sbagliato questo? È in totale contrasto con la verità e non è in linea con l’intenzione di Dio di salvare le persone(La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Praticare la verità è l’unico modo per guadagnare l’ingresso nella vita”). Dio salva le persone per purificare la loro indole corrotta e infine portarle nel Suo Regno. Io, invece, mi concentravo solo sulla grazia e sulle benedizioni immediate e non perseguivo la verità. Questo non era forse deviare dalle richieste di Dio? Alla fine, sicuramente non avrei guadagnato nulla.

In seguito, ho letto altri due passi delle parole di Dio e acquisito una certa comprensione della Sua indole giusta. Dio Onnipotente dice: “La giustizia non è affatto equità o ragionevolezza; non è egualitarismo, né darti ciò che meriti per il tuo lavoro, né pagarti per il lavoro che hai svolto, né darti il dovuto in base all’impegno che ci hai messo. Questa non è giustizia, è semplicemente essere equi e ragionevoli. Pochissime persone sono capaci di conoscere l’indole giusta di Dio. Supponiamo che Dio avesse distrutto Giobbe dopo che questi Gli ebbe reso testimonianza: sarebbe stato giusto? In effetti, sì. Perché questo si definisce giustizia? Le persone come valutano la giustizia? Se una cosa è in linea con le nozioni delle persone, è allora molto facile dire che Dio è giusto; se però le persone vedono che qualcosa non è in linea con le loro nozioni, se è qualcosa che sono incapaci di comprendere, sarà allora difficile dire che Dio è giusto. Se Dio all’epoca avesse distrutto Giobbe, le persone non direbbero che Egli è giusto. In realtà, a prescindere dal fatto che gli esseri umani siano stati corrotti o no, e che siano stati corrotti profondamente o meno, Dio deve forse giustificarSi quando li distrugge? Deve forse spiegare agli esseri umani su che base agisce? Deve forse spiegare loro le leggi che ha preordinato? Non vi è necessità. Agli occhi di Dio, chi è corrotto, e chi è incline a opporsi a Dio, non ha alcun valore; comunque Dio lo tratti, è il modo appropriato, e tutto ciò è in linea con le Sue disposizioni. Se tu fossi sgradito agli occhi di Dio ed Egli dicesse che dopo la tua testimonianza non Gli servi più e pertanto ti distruggesse, questa sarebbe la Sua giustizia? Sì, anche questa lo sarebbe. […] Tutto ciò che Dio fa è giusto. Benché gli esseri umani possano non essere in grado di percepirlo, non dovrebbero emettere giudizi a piacimento. Se una cosa che Egli fa sembra irragionevole agli esseri umani, o se hanno delle nozioni al riguardo, e quindi dicono che Egli non è giusto, allora si comportano nel più irragionevole dei modi(La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”). “Niente di ciò che Dio fa è sbagliato, e devi lodare la Sua giustizia. Qualunque cosa Egli faccia è sempre giusta, e anche se nutri delle nozioni su ciò che fa Dio, credendo che ciò che fa non tenga in considerazione i sentimenti umani e non sia di tuo gradimento, dovresti comunque lodarLo. Perché dovresti? Non sapete il motivo, vero? In realtà è molto semplice da spiegare: il motivo è che Dio è Dio e tu sei umano; Egli è il Creatore, tu sei un essere creato. Non sei qualificato per esigere che Dio agisca o ti tratti in un certo modo, mentre Lui è qualificato per farti delle richieste. Benedizioni, grazia, ricompense, corone: come e a chi vengano assegnate tutte queste cose dipende da Dio. […] L’identità, la posizione e l’essenza di Dio non possono mai essere messe sullo stesso piano dell’identità, del prestigio e dell’essenza dell’uomo, né queste cose subiranno mai alcun cambiamento: Dio sarà per sempre Dio e l’uomo sarà per sempre uomo. Se una persona è in grado di capire questo, cosa dovrebbe fare? Dovrebbe sottomettersi alla sovranità e alle disposizioni di Dio: questo è il modo più razionale di affrontare le cose e, oltre a ciò, non esiste altro cammino che possa essere scelto. Se non ti sottometti sei ribelle, e se ti opponi e discuti, sei oltraggiosamente ribelle e dovresti essere distrutto. Essere capace di sottomettersi alla sovranità e alle disposizioni di Dio dimostra che sei dotato di ragione; questo è l’atteggiamento che le persone devono avere, e gli esseri creati dovrebbero avere solo questo atteggiamento(La Parola, Vol. 4: Smascherare gli anticristi, “Tema 12: Vogliono abbandonare quando non hanno prestigio o alcuna speranza di ottenere benedizioni”). Dopo aver letto le parole di Dio, le ho sentite trafiggermi il cuore e ho visto che non avevo alcuna comprensione dell’indole giusta di Dio. Nelle mie nozioni, la giustizia di Dio significava equità e ragionevolezza, che facendo uno sforzo si sarebbe stati ripagati. Credevo che Egli dovesse concedere grazia e benedizioni a coloro che soffrono e si spendono per Lui e che, specialmente quando rimangono saldi nella loro testimonianza durante le prove, Egli dovesse benedirli e proteggerli ancora di più, e guarirne le malattie. Per esempio, dato che Guo Li aveva lasciato la famiglia e rinunciato al lavoro per fare il suo dovere per molti anni e ora aveva una grave malattia, pensavo che Dio, considerando tutti gli anni in cui lei aveva fatto rinunce e si era spesa per Lui, avrebbe dovuto proteggerla e guarirla. Invece alla fine non solo non è guarita, ma ha persino subito un’amputazione. Così mi lamentavo del fatto che Dio fosse privo di considerazione e Lo giudicavo ingiusto. Il mio standard per misurare la giustizia di Dio era che se una persona si impegnava doveva essere ripagata e che Dio dovesse darle una ricompensa commisurata a quanto essa si impegnava o si spendeva. Questo punto di vista è così distorto! Dio è il Creatore e io sono un essere creato. Tutto ciò di cui godo, inclusa la mia stessa vita, mi è dato da Dio. È perfettamente naturale e giustificato che io segua Dio e faccia il mio dovere. Quanto al fatto che Egli mi doni grazia e benedizioni oppure no, questo è affar Suo. Non ho alcun diritto di avanzarGli pretese; dovrei accettare la Sua sovranità e le Sue disposizioni incondizionatamente, con un cuore sottomesso. Inoltre, tutto ciò che Dio fa nelle persone ha un significato e contiene la Sua saggezza. Non dovrei guardare le cose in base all’apparenza esteriore, tanto meno dovrei giudicare tutto ciò che Dio fa in base alle mie nozioni e fantasie. Proprio come Giobbe. Egli temeva Dio e fuggiva il male, eppure affrontò la perdita delle sue proprietà e la morte dei suoi figli, e il corpo gli si ricoprì di piaghe dolorose. All’occhio umano, egli stava subendo una disgrazia, ma Dio usò quella prova per perfezionare la vera fede di Giobbe in Lui. Giobbe divenne un uomo integro agli occhi di Dio e Satana non ebbe più alcun diritto di accusarlo o tentarlo. Le buone intenzioni di Dio sono presenti anche nella malattia in cui si è imbattuta Guo Li. Sebbene si sia ammalata e la sua carne abbia sofferto, se fosse stata in grado di cercare la verità e di imparare delle lezioni, guadagnando vera fede in Dio e sottomissione a Lui, allora la sofferenza sarebbe valsa la pena. Non potevo più guardare le cose in base alle mie nozioni e fantasie. Dio è sempre giusto e qualunque cosa Egli faccia contiene le Sue buone intenzioni e la Sua saggezza. Quando l’ho capito, il mio cuore si è rasserenato notevolmente.

Durante le mie devozioni spirituali, ho letto le parole di Dio e sono arrivata a comprendere la corretta prospettiva che si dovrebbe avere nel credere in Lui. Dio Onnipotente dice: “Sperimentare l’opera di Dio non significa godere della grazia, invece si tratta più di soffrire in virtù dell’amore che nutri per Lui. Poiché godi della grazia di Dio, devi anche godere del Suo castigo; devi sperimentare tutto questo. Puoi sperimentare l’illuminazione operata in te da Dio, ma anche come ti pota e ti giudica. Così la tua esperienza sarà completa. Dio ha compiuto la Sua opera di giudizio su di te e ha anche compiuto la Sua opera di castigo. La Sua parola ti ha potato, ma non si è limitata a questo: ti ha anche dato illuminazione e rivelazione. Quando sei negativo e debole, Dio Si preoccupa per te. Tutta questa opera è finalizzata a farti comprendere che tutto ciò che riguarda l’uomo rientra nelle orchestrazioni di Dio. Potresti pensare che credere in Dio significhi solamente soffrire o compiere molte azioni per Lui, o che la tua carne sia in pace o che tutto ti vada liscio, e che tu sia comodo e a tuo agio in tutto. Gli uomini non dovrebbero attribuire alla loro fede in Dio nessuno di questi scopi. Se credi per realizzare questi scopi, allora la tua prospettiva è sbagliata ed è semplicemente impossibile che tu sia perfezionato. Le azioni di Dio, l’indole giusta di Dio, la Sua saggezza, le Sue parole e la Sua prodigiosità e insondabilità sono tutte cose che gli uomini dovrebbero capire. Attraverso questa comprensione, dovresti arrivare a liberare il cuore dalle pretese, dalle speranze e dalle nozioni personali. Solo eliminando queste cose puoi soddisfare le condizioni dettate da Dio, ed è solo così facendo che puoi avere vita e soddisfare Dio. Lo scopo di credere in Dio è soddisfarLo e vivere l’indole che Egli richiede, in modo che le Sue azioni e la Sua gloria possano manifestarsi attraverso questo gruppo di individui indegni. Questa è la giusta prospettiva per credere in Dio, e anche l’obiettivo che dovresti perseguire. Dovresti avere il giusto punto di vista sul credere in Dio e cercare di ottenere le Sue parole. Hai bisogno di nutrirti delle parole di Dio, di essere in grado di vivere la verità, e in particolare di vedere i Suoi atti concreti, i Suoi meravigliosi atti nella totalità dell’universo, nonché l’opera concreta che Egli compie nella carne. Attraverso le loro esperienze effettive, le persone possono comprendere proprio come Dio svolge la Sua opera su di loro e quali sono le Sue intenzioni nei loro riguardi. Lo scopo di tutto questo è che possano liberarsi della loro corrotta indole satanica. Dopo esserti liberato di tutto quanto di sudicio e ingiusto è in te, e dopo esserti liberato delle intenzioni sbagliate, e dopo avere sviluppato una fede autentica in Dio, solo con una fede autentica puoi amare Dio davvero(La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento”). Dalle Sue parole, ho visto che la fede in Dio non è finalizzata a ricevere benedizioni da Lui. La cosa principale è sperimentare il giudizio, il castigo, le prove e l’affinamento di Dio per liberarsi della propria indole corrotta e ottenere la Sua salvezza. Ripensando ai miei anni di fede, avevo goduto di così tanta irrigazione e provvista delle parole di Dio, ma non avevo perseguito la verità. Ero concentrata sul godere della grazia e delle benedizioni di Dio e la mia indole di vita non era cambiata minimamente. La malattia di Guo Li è davvero servita a rivelare il mio stato. D’ora in poi, devo concentrarmi sullo sperimentare l’opera di Dio nelle cose che mi accadono. Soprattutto nelle questioni che non sono conformi alle mie nozioni, devo cercare la verità, riflettere su me stessa, conoscermi ed eliminare la mia indole corrotta. Una volta capite queste cose, non mi sono più preoccupata se avrei ricevuto o meno benedizioni in futuro. Ero inoltre in grado di dedicare il mio cuore al mio dovere, pensando a come irrigare bene i nuovi arrivati e adempiere bene il mio dovere per soddisfare Dio. Qualunque malattia o avversità mi capiti in futuro, sono disposta a sperimentarla con un cuore di sottomissione a Dio concentrandomi sul perseguire la verità e sul fare bene il mio dovere.

Nel luglio del 2023 ho rivisto Guo Li. Sebbene le fosse stato amputato un braccio, continuava a fare il suo dovere di ospitare. Quando abbiamo parlato di come l’amputazione la facesse sentire, mi ha detto con calma e compostezza: “Grazie a Dio! Ho più di settant’anni. Gli altri che si sono ammalati contemporaneamente a me sono tutti morti, ma io sono ancora viva. Questa è la più grande protezione di Dio. Anche se ho avuto questa grave malattia, da essa ho guadagnato davvero tanto. In questa vita mi basta la possibilità di ascoltare così tante parole di Dio e di fare il mio dovere. Questa è la grazia di Dio! Non chiedo altro. Chiedo solo di poter fare il mio dovere per soddisfare Dio ogni giorno che vivo!” Alle parole di Guo Li, ho provato sia vergogna che profonda ispirazione e ho inoltre acquisito la fiducia per sperimentare l’opera di Dio. Grazie a Dio!

Pagina precedente: 36. Cosa ho guadagnato dopo aver perso la vista

Pagina successiva: 38. Quando ho saputo che mia madre era gravemente malata

Sei fortunato ad accederea questo sito Web,avrai l’opportunitàdi accogliere il Signoree trovare la via per sbarazzarti della sofferenza. Vuoi guadagnare questa benedizione di Dio?

Contenuti correlati

Impostazioni

  • Testo
  • Temi

Colori omogenei

Temi

Carattere

Dimensioni carattere

Interlinea

Interlinea

Larghezza pagina

Indice

Cerca

  • Cerca in questo testo
  • Cerca in questo libro

Connettiti con noi su WhatsApp