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7. In che modo le tre fasi dell’opera di Dio si rafforzano gradualmente per fare sì che le persone vengano salvate e perfezionate?

Parole di Dio attinenti:

L’intera gestione di Dio è divisa in tre fasi, in ognuno delle quali vengono fatte all’uomo richieste pertinenti. Inoltre, con il trascorrere e il progredire delle età, le richieste di Dio al genere umano si fanno sempre più elevate. Così, passo dopo passo, quest’opera di gestione di Dio raggiunge il proprio culmine, finché l’uomo contempla “l’apparizione della Parola nella carne”, e in tal modo le richieste all’uomo si fanno ancora più elevate, così come le richieste di rendere testimonianza. … In passato, all’uomo era richiesto di osservare la legge e i comandamenti, e di essere paziente e umile. Oggi, all’uomo è richiesto di obbedire a tutte le disposizioni di Dio e di avere un amore supremo per Dio, e in definitiva di amare Dio anche in mezzo alle tribolazioni. Queste tre fasi sono le richieste che Dio fa all’uomo, passo dopo passo, nel corso della Sua intera gestione. Ogni fase dell’opera va più a fondo della precedente, e ad ogni stadio le richieste all’uomo si fanno più profonde che nel precedente e, in tal modo, l’intera gestione di Dio prende gradualmente forma. È precisamente a motivo del fatto che le richieste all’uomo sono ancora più elevate, che l’indole dell’uomo si avvicina ancora di più agli standard richiesti da Dio, ed è solo allora che l’intera umanità gradualmente si allontana dall’influenza di Satana, finché, quando l’opera di Dio giungerà al compimento finale, l’intera umanità sarà stata salvata dall’influenza di Satana.

da “L’opera di Dio e la pratica dell’uomo” in La Parola appare nella carne

L’opera della gestione di Dio iniziò alla creazione del mondo e l’uomo è al centro di quest’opera. La creazione di Dio di tutte le cose, si può dire, è per il bene dell’uomo. Dal momento che l’opera della Sua gestione si protrae per diverse migliaia di anni e non è portata a termine semplicemente nell’arco di minuti o secondi, di un batter d’occhio o di uno o due anni, Egli dovette creare più elementi necessari alla sopravvivenza dell’uomo, quali il sole, la luna, ogni tipo di creatura vivente, cibo e un ambiente vitale per il genere umano. Questo fu l’inizio della gestione di Dio.

In seguito, Dio consegnò il genere umano a Satana, l’uomo visse sotto il dominio di Satana e ciò portò gradualmente all’opera di Dio della prima età: la storia dell’Età della Legge…. Nel corso delle svariate migliaia di anni dell’Età della Legge, il genere umano si abituò alla guida dell’Età della Legge, iniziò a prenderla alla leggera e gradualmente abbandonò la sollecitudine nei confronti di Dio. E quindi, nello stesso momento in cui si attenevano alla legge, gli uomini veneravano gli idoli e commettevano atti malvagi. Erano senza la protezione di Jahvè e semplicemente vivevano le proprie vite davanti all’altare nel tempio. Di fatto, l’opera di Dio li aveva abbandonati molto tempo prima e sebbene gli Israeliti si attenessero ancora alla legge, pronunciassero il nome di Jahvè e credessero persino con orgoglio di essere l’unico popolo di Jahvè e i Suoi prescelti, la gloria di Dio silenziosamente li abbandonò…

…………

Come è sempre accaduto, dopo l’opera di Jahvè nell’Età della Legge, Dio diede inizio alla Sua nuova opera della seconda fase: prendendo la carne, essendo incarnato come uomo per dieci, vent’anni, parlando e compiendo la Sua opera fra i credenti. Tuttavia, senza eccezione, nessuno sapeva e solo un numero limitato di persone riconosceva che Egli era Dio divenuto carne dopo che il Signore Gesù fu inchiodato alla croce e risorto. … Non appena la seconda fase dell’opera di Dio fu completata, dopo la crocifissione, l’opera di Dio tesa a sottrarre l’uomo dal peccato (vale a dire, strapparlo dalle mani di Satana) fu compiuta. E quindi, da quel momento in poi, il genere umano doveva solo accettare il Signore Gesù come Salvatore per i suoi peccati che dovevano essere perdonati. A livello teorico, i peccati dell’uomo non costituivano più un ostacolo al suo raggiungimento della salvezza e al suo arrivo al cospetto di Dio, e non erano più ciò su cui Satana faceva leva per accusare l’uomo, perché Dio Stesso aveva compiuto un’opera reale, Si era manifestato a somiglianza e anticipazione della carne peccaminosa, e Dio Stesso era l’offerta per il peccato. Così, l’uomo scese dalla croce, essendo redento e salvato grazie alla carne di Dio, simile alla carne peccaminosa, e quindi, dopo essere stato fatto prigioniero da Satana, l’uomo giunse un gradino più vicino all’accettazione della salvezza al cospetto di Dio. Naturalmente, questa fase dell’opera era la gestione di Dio che si trovava un gradino più in alto dell’Età della Legge ed era di un livello più profondo rispetto all’Età della Legge.

…………

Poi arrivò l’Età del Regno, che è una fase più pratica dell’opera ma è anche la più difficile da accettare per l’uomo. Questo avviene perché più l’uomo si avvicina a Dio, più la verga di Dio si avvicina all’uomo e più chiaramente il volto di Dio appare dinanzi all’uomo. A seguito della redenzione del genere umano, l’uomo ritorna ufficialmente nella famiglia di Dio. L’uomo pensava che ora fosse il momento del piacere, ma subisce un attacco frontale da Dio in un modo che nessuno aveva previsto. Ne risulta che questo è un battesimo di cui il popolo di Dio deve “godere”. Sottoposti a un tale trattamento, gli individui non hanno altra scelta se non quella di fermarsi e pensare tra sé: Io sono l’agnello, perduto per molti anni, per il cui riscatto Dio ha speso così tanto, quindi perché Dio mi tratta in questo modo? È forse il modo di Dio di ridere di me e di mettermi a nudo? … Dopo che sono trascorsi degli anni, l’uomo è logorato dalle intemperie, avendo vissuto le difficoltà della raffinazione e del castigo. Sebbene l’uomo abbia perso la “gloria” e il “fascino” dei tempi passati, è inconsciamente giunto a comprendere la verità di essere un uomo e ad apprezzare gli anni che Dio ha dedicato alla salvezza del genere umano. L’uomo inizia lentamente a detestare la propria inciviltà. Comincia a odiare la sua ferocia, tutti i malintesi nei confronti di Dio e tutte le richieste irragionevoli che Gli ha fatto. Il tempo non può essere riportato indietro; gli eventi passati diventano ricordi pieni di rimpianto dell’uomo e le parole e l’amore di Dio diventano la spinta nella nuova vita dell’uomo. Le ferite dell’uomo guariscono giorno dopo giorno, la sua forza ritorna, si alza in piedi e volge lo sguardo verso il volto dell’Onnipotente … per poi scoprire che Egli è sempre stato al suo fianco e il Suo sorriso e il Suo volto meraviglioso sono ancora così commoventi. Il Suo cuore mostra ancora preoccupazione per il genere umano che ha creato e le Sue mani sono ancora calde e forti come lo erano all’inizio. È come se l’uomo ritornasse al Giardino dell’Eden, ma questa volta egli non ascolta più le lusinghe del serpente, non volta più le spalle al volto di Jahvè. L’uomo si inginocchia davanti a Dio, alza lo sguardo al Suo volto sorridente e offre il suo sacrificio più prezioso: “Oh! Mio Signore! Mio Dio!”

da “L’uomo può essere salvato solamente nell’ambito della gestione di Dio” in La Parola appare nella carne

Il lavoro svolto da Gesù era solo uno stadio più in alto di quello del Vecchio Testamento; è stato compiuto per iniziare un’epoca e per guidare e dirigere tale epoca. Egli non ha infatti detto: “Io non sono venuto per abolire la legge, ma per completarla”? Eppure nella Sua opera differiva molto dalla legge e dai comandamenti seguiti dagli Israeliti del Vecchio Testamento, perché il Suo compito non era quello di obbedire alla Legge, ma bensì quello di portarla a compimento. Questo processo di completamento includeva molte cose effettive: il Suo lavoro fu più pratico e reale, inoltre, era un lavoro vivo, e non aderiva ciecamente alla dottrina. Gli Israeliti non osservano forse il sabato? Quando Gesù venne invece, non rispettò il sabato, poiché diceva che il Figlio dell’uomo era il Signore del sabato, e quando il Signore del sabato sarebbe venuto, avrebbe fatto come desiderava. Egli era venuto per adempire alle leggi dell’Antico Testamento e per cambiarle. Tutto ciò che viene fatto oggi si basa sul presente, eppure si fonda ancora sui principi del lavoro di Jahvè nell’Età di Legge e non trasgredisce da quegli ambiti. Tenere a bada la lingua o non commettere adulterio, ad esempio, fanno sempre parte delle leggi dell’Antico Testamento, no? Oggi, ciò che viene richiesto a voi non si limita ai Dieci Comandamenti, ma bensì include leggi e comandamenti molto più grandi di quelli di prima; questo però non significa che la legge di prima è stata abolita, perché ogni fase del lavoro di Dio viene realizzato sul fondamento della fase di lavoro che è stato compiuto in precedenza. Le regole che Jahvè ha dato in Israele, come offrire sacrificio, onorare il padre e la madre, non adorare gli idoli, non aggredire gli altri, non maledire gli altri, non commettere adulterio, non fumare, non bere, non mangiare i morti, non bere il sangue… non è forse, ancora oggi, il fondamento del vostro comportamento? È sul fondamento del passato che il lavoro è stato svolto fino a oggi. Anche se le leggi del passato non vengono più menzionate, e nuove richieste ti sono state fatte, queste leggi non sono state abolite, ma al contrario sono state portate a un livello superiore. Dire che queste leggi sono abolite significherebbe presumere che l’era precedente è obsoleta e sorpassata, invece ci sono ancora alcuni comandamenti che tu devi sempre rispettare. I comandamenti del passato sono già stati messi in pratica, sono già diventati parte integrante dell’essenza dell’uomo e non vi è alcuna necessità di ribadire la regola di non fumare, di non bere e così via. Su queste fondamenta vengono stabiliti nuovi comandamenti, in base alle vostre esigenze di oggi, alla vostra statura morale e lavoro attuale. Decretare comandamenti nuovi nella nuova epoca non significa abolire i comandamenti di quella vecchia, ma anzi elevarli a un livello superiore e ampliarli per rendere le azioni dell’uomo più complete e più in linea con la realtà. Se, al giorno d’oggi, vi venisse richiesto soltanto di seguire i comandamenti e rispettare le leggi dell’Antico Testamento, così come veniva chiesto agli Israeliti, e se fosse, ancora, necessario che voi memorizziate le leggi stabilite da Jahvè, non ci sarebbe nessuna possibilità che possiate cambiare. Se voi dovesse soltanto rispettare quei pochi comandamenti o memorizzare innumerevoli leggi, la vostra vecchia natura rimarrebbe profondamente radicata e non ci sarebbe alcun modo di sradicarla. Di conseguenza voi diventereste sempre più depravati e non uno tra voi potrebbe diventare obbediente. Vale a dire che alcuni semplici comandamenti o innumerevoli leggi non sono in grado di aiutarvi a conoscere le opere di Jahvè. Voi non siete come gli Israeliti: rispettando le leggi e memorizzando i comandamenti, essi poterono testimoniare l’opera di Jahvè, per offrire devozione a Lui solo, ma voi non siete capaci di fare questo e alcuni comandamenti dell’Antico Testamento non solo non sarebbero in grado di cedere il vostro cuore, o di proteggervi, ma vi renderebbe, in qualche modo, permissivo, portandovi al livello dell’Ade. Perché il Mio lavoro è il lavoro di conquista ed è rivolto alla vostra disobbedienza e alla vecchia natura. Le parole gentili di Jahvè e di Gesù sarebbero ben lontano dalle severe parole di giudizio di oggi. Senza queste parole rigorose e gravi, oggi sarebbe impossibile conquistare voi, gli “esperti” della disobbedienza da migliaia di anni. Le leggi dell’Antico Testamento hanno perso il loro potere su di voi molto tempo fa e il giudizio di oggi è molto più formidabile delle vecchie leggi. Le parole di giudizio sono più adatte a voi, e non le insignificanti restrizioni della legge, perché non siete più l’umanità del principio, ma una corrotta per migliaia di anni. Quello che l’uomo deve comprendere è che non è più necessario che tu segua la dottrina, vista la condizione dell’uomo di oggi, il suo calibro e la sua statura morale attuale. Solo in questo modo i cambiamenti possono essere realizzati nella tua vecchia natura, le tue vecchie concezioni possono essere messe da parte.

da “La visione dell’opera di Dio (1)” in La Parola appare nella carne

Sebbene il cammino che l’uomo percorre oggi sia anche quello della croce e della sofferenza, ciò che l’uomo d’oggi pratica, mangia, beve e gode è molto diverso da ciò che avveniva all’uomo sotto la legge e nell’Età della Grazia. Ciò che viene chiesto all’uomo in questo giorno è diverso da ciò che gli fu chiesto in passato, e ancora più da ciò che gli fu chiesto nell’Età della Legge. Che cosa fu chiesto all’uomo sotto la legge, quando l’opera fu compiuta in Israele? Gli fu chiesto soltanto di osservare il sabato e le leggi di Jahvè. Nessuno doveva lavorare il sabato o trasgredire le leggi di Jahvè. Ora, però, non è così. Il sabato l’uomo lavora, si riunisce e prega come al solito, e non è imposta alcuna restrizione. Coloro che vissero nell’Età della Grazia dovevano essere battezzati; non solo, fu chiesto loro di digiunare, spezzare il pane, bere il vino, coprirsi la testa e lavarsi i piedi. Ora queste regole sono state abolite e all’uomo vengono fatte richieste più grandi, perché l’opera di Dio si approfondisce continuamente e l’ingresso dell’uomo arriva sempre più in alto. In passato, Gesù imponeva le mani sull’uomo e pregava ma, ora che tutto è stato detto, a cosa serve l’imposizione delle mani? Le parole da sole possono ottenere risultati. Quando Egli imponeva le mani sull’uomo in passato, era per benedirlo e guarirlo. Era così che lo Spirito Santo operava a quel tempo, ma ora non è più così. Ora, per ottenere dei risultati, nella Sua opera lo Spirito Santo usa le parole. Vi ha spiegato le Sue parole e voi dovete solo metterle in pratica. Le Sue parole sono la Sua volontà e mostrano l’opera che compirà. Attraverso le Sue parole puoi comprendere la Sua volontà e ciò che ti chiede di conseguire. Limitati a mettere direttamente in pratica le Sue parole, senza bisogno dell’imposizione delle mani. Alcuni potrebbero dire: “Imponi le Tue mani su di me! Imponi le Tue mani su di me, cosicché io possa ricevere la Tua benedizione e partecipare di Te”. Queste sono tutte precedenti pratiche antiquate, che ora sono proibite perché l’epoca è cambiata. Lo Spirito Santo opera in base all’epoca, non solo a piacimento o secondo regole stabilite. L’epoca è cambiata e una nuova epoca deve portare con sé una nuova opera. Ciò vale per ogni fase dell’opera, e così la Sua opera non si ripete mai. Nell’Età della Grazia, Gesù svolse gran parte di quell’opera, per esempio guarendo le malattie, scacciando i demoni, imponendo le mani sull’uomo per pregare per lui e benedicendolo. Oggi, tuttavia, continuare a farlo non servirebbe a nulla. All’epoca lo Spirito Santo operò in quel modo perché era l’Età della Grazia, e all’uomo fu mostrata una grazia sufficiente perché ne beneficiasse. L’uomo non doveva pagare alcun prezzo e poteva ricevere la grazia purché avesse fede. Tutti venivano trattati con molta grazia. Ora l’epoca è cambiata e l’opera di Dio è progredita ulteriormente; attraverso il Suo castigo e giudizio, l’insubordinazione dell’uomo e le cose impure nell’uomo verranno rigettate. Poiché era la fase della redenzione, Dio dovette svolgere quest’opera, mostrando all’uomo grazia sufficiente perché egli ne beneficiasse, cosicché potesse essere redento dal peccato e, attraverso la grazia, perdonato per i suoi peccati. Questa fase si compie per rivelare le iniquità nell’uomo attraverso il castigo, il giudizio, i colpi delle parole, nonché la disciplina e la rivelazione delle parole, cosicché egli possa poi essere salvato. Questa è un’opera più approfondita della redenzione. Nell’Età della Grazia l’uomo beneficiò di grazia sufficiente e ha già sperimentato questa grazia, perciò essa non è più destinata a essere goduta dall’uomo. Tale opera è ormai obsoleta e non va più svolta. Ora l’uomo viene salvato attraverso il giudizio tramite la parola. Dopo che egli è stato giudicato, castigato e raffinato, la sua indole viene così modificata. Questo non è grazie alle parole che ho pronunciato? Ciascuna fase dell’opera si compie in armonia con il progresso di tutta l’umanità e con l’epoca. Tutta l’opera ha un suo significato; si compie per la salvezza finale, perché l’umanità abbia una buona destinazione in futuro e perché alla fine gli uomini siano suddivisi secondo la specie.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in La Parola appare nella carne

Nell’opera degli ultimi giorni, la parola è più potente della manifestazione di segni e prodigi e l’autorità della parola supera quella dei segni e dei prodigi. La parola rivela tutta l’indole corrotta nel cuore dell’uomo. Tu non sei in grado di riconoscerla da solo. Quando ti verrà rivelata attraverso la parola, arriverai spontaneamente alla consapevolezza; non sarai in grado di negarla e sarai totalmente convinto. Non è questa l’autorità della parola? Questo è il risultato ottenuto dall’attuale opera della parola. L’uomo, pertanto, non può essere salvato pienamente dai suoi peccati tramite la guarigione delle malattie e la cacciata dei demoni e non può essere reso pienamente completo tramite la manifestazione di segni e prodigi. L’autorità di guarire e di scacciare i demoni dà all’uomo soltanto la grazia, ma la sua carne appartiene ancora a Satana e l’indole satanica corrotta rimane ancora in lui. In altre parole, ciò che non è stato reso puro appartiene ancora al peccato e al sudiciume. Solo dopo essere stato reso puro attraverso le parole, l’uomo può essere guadagnato da Dio e santificato. Se non si fa nient’altro, oltre a scacciare i demoni nell’uomo e a redimerlo, ci si limita a prenderlo dalle mani di Satana e a restituirlo a Dio. Tuttavia non è stato reso puro né trasformato da Dio e rimane corrotto. Nell’uomo esistono ancora sudiciume, opposizione e insubordinazione; egli è ritornato a Dio solo attraverso la redenzione, ma non ha alcuna conoscenza di Lui e Gli resiste ancora e Lo tradisce. Prima che l’uomo fosse redento, molti dei veleni di Satana si erano già insinuati in lui. Dopo millenni di corruzione satanica, l’uomo ha già dentro di sé una natura che resiste a Dio. Quando egli è stato redento, dunque, questa non è altro che redenzione, in cui l’uomo viene comprato a caro prezzo, ma la natura velenosa dentro di lui non è stata eliminata. Un uomo così contaminato deve subire un cambiamento prima di essere degno di servire Dio. Attraverso quest’opera di giudizio e di castigo, l’uomo arriverà a conoscere appieno la sostanza sudicia e corrotta dentro di sé e sarà in grado di cambiare completamente e di diventare puro. Solo in questo modo egli può essere degno di tornare davanti al trono di Dio. Tutta l’opera compiuta in questo giorno serve a rendere puro e a cambiare l’uomo; attraverso il giudizio e il castigo tramite la parola, e attraverso il raffinamento, egli può rigettare la propria corruzione ed essere reso puro. Anziché considerare questa fase dell’opera quella della salvezza, sarebbe più appropriato dire che è l’opera della purificazione. In verità, questa fase è quella della conquista nonché la seconda fase della salvezza. L’uomo viene guadagnato da Dio attraverso il giudizio e il castigo tramite la parola; attraverso l’uso della parola per raffinare, giudicare e svelare, tutte le impurità, le nozioni, i motivi e le speranze individuali nel cuore dell’uomo vengono completamente rivelati. Anche se l’uomo è stato redento e perdonato per i suoi peccati, si pensa solo che Dio non ricordi le sue trasgressioni e non lo tratti di conseguenza. Tuttavia, quando l’uomo vive nella carne e non è stato liberato dal peccato, può solo continuare a peccare, rivelando incessantemente l’indole satanica corrotta. Questa è la vita che egli conduce, un ciclo infinito di peccato e perdono. La maggior parte degli uomini pecca durante il giorno solo per confessarsi la sera. Perciò, anche se il sacrificio per il peccato è eternamente efficace per l’uomo, non sarebbe in grado di salvarlo dal peccato. È stata completata solo metà dell’opera della salvezza, perché l’uomo ha ancora un’indole corrotta. …scende più in profondità del peccato, piantata da Satana e profondamente radicata nell’intimo dell’uomo. Non è facile per l’uomo prendere coscienza dei suoi peccati; egli è incapace di riconoscere la sua natura profondamente radicata. Questo risultato si può ottenere solo grazie al giudizio tramite la parola. Solo in questo modo l’uomo può gradualmente essere cambiato da quel punto in poi. … Quindi, ciò che voi avete sperimentato nel presente sono i risultati realizzati tramite la parola, addirittura più grandi di quelli realizzati attraverso i segni e i miracoli compiuti da Gesù. La gloria di Dio e l’autorità di Dio Stesso che vedi non sono percepite solo attraverso la crocifissione, la guarigione delle malattie e la cacciata dei demoni, ma ancora di più attraverso il Suo giudizio tramite la parola. Ciò ti dimostra che non solo il compimento di segni, la guarigione di malattie e la cacciata di demoni costituiscono l’autorità e il potere di Dio, ma il giudizio tramite la parola riesce ancora meglio a rappresentare l’autorità di Dio e a rivelare la Sua onnipotenza.

da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in La Parola appare nella carne

L’opera di salvezza avviene in tre fasi, ossia la battaglia con Satana è stata suddivisa in tre fasi che precedono la sua completa sconfitta. Nondimeno, la verità intrinseca della lotta con Satana è che i suoi effetti sono raggiunti elargendo la grazia all’uomo e divenendo un sacrificio espiatorio per l’uomo, perdonando i suoi peccati, conquistandolo e rendendolo perfetto. Di fatto, combattere Satana, non significa imbracciare le armi contro il Maligno, bensì la salvezza dell’uomo, il modellamento della sua vita e il cambiamento della sua indole, affinché egli possa rendere testimonianza a Dio. È così che Satana viene sconfitto. Il Maligno è sconfitto mediante il cambiamento dell’indole umana corrotta. Una volta che Satana sia stato sconfitto e l’uomo completamente salvato, allora il vergognoso Satana sarà del tutto imbrigliato e, in questo modo, l’uomo sarà del tutto salvo. Dunque, la sostanza della salvezza dell’uomo è la battaglia con Satana e la guerra con il Maligno si riflette principalmente nella salvezza del genere umano. La fase degli ultimi giorni, in cui l’uomo deve essere conquistato, è l’ultima della battaglia con Satana nonché dell’opera di completa salvezza dell’uomo dal dominio del Maligno. L’intrinseco significato della conquista dell’uomo è il ritorno dell’incarnazione di Satana, l’uomo corrotto da Satana, al Creatore, in seguito alla sua conquista, tramite la quale l’uomo rinuncerà al Maligno e tornerà completamente a Dio. In questo modo, egli sarà stato completamente salvato. Così, l’opera di conquista è l’opera finale nella battaglia contro Satana e la fase finale del piano di gestione di Dio per sconfiggere il Maligno. Senza questa, la piena salvezza dell’uomo sarebbe alla fine impossibile così come la sconfitta definitiva di Satana, e il genere umano non potrebbe mai accedere alla destinazione meravigliosa o liberarsi dell’influenza del Maligno. Di conseguenza, l’opera di salvezza dell’uomo non può concludersi prima che la battaglia con Satana sia finita, poiché il fulcro dell’opera di gestione di Dio è la salvezza del genere umano. I primi uomini erano nelle mani di Dio ma, a causa della tentazione e della corruzione di Satana, l’uomo fu legato da Satana e cadde nelle sue mani. Dunque, nell’opera di gestione di Dio, Satana divenne l’obiettivo da sconfiggere. Poiché il Maligno s’impossessò dell’uomo, e poiché l’uomo è il capitale di tutta la gestione di Dio, per essere salvato deve essere strappato dalle mani di Satana, ovvero, dopo essere stato tenuto prigioniero dal Maligno, deve essere recuperato. Satana viene sconfitto modificando la vecchia indole dell’uomo che ritrova il suo senno originale e, in questo modo, l’uomo che è stato fatto prigioniero può essere strappato dalle mani del Maligno. Se viene liberato dall’influenza e dalla schiavitù di Satana, quest’ultimo sarà umiliato, l’uomo infine recuperato e il Maligno sconfitto. E poiché è stato liberato dall’oscura influenza di Satana, alla fine della battaglia, l’uomo diverrà il bottino e il Maligno diverrà l’oggetto del castigo, dopodiché l’intera opera di salvezza del genere umano sarà stata compiuta.

da “Ridare una vita normale all’uomo e condurlo a un destino meraviglioso” in La Parola appare nella carne

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