“La visione dell’opera di Dio (3)” | Estratto 131

Poiché Dio è l’eccelso in tutto l’universo e nel regno in cielo, potrebbe definire pienamente Sé Stesso assumendo forma umana? Dio Si fece carne al fine di attuare una fase della Sua opera. Non c’è alcun significato particolare in queste sembianze umane, e non ha alcuna relazione con il passare delle età, né ha qualcosa a che fare con l’indole divina. Perché Gesù non ha permesso che rimanesse una Sua immagine? Perché non consentì agli uomini di rappresentare la Sua figura, cosicché potesse essere tramandata alle generazioni future? Perché non consentì alle persone di riconoscere che la Sua immagine era quella di Dio? Sebbene l’uomo fu creato a immagine di Dio, sarebbe stato possibile per le sembianze umane rappresentare la sublime figura divina? Quando Dio Si fa carne, discende semplicemente dal cielo rivestito di una carne in particolare. È il Suo Spirito che discende in una carne, mediante la quale Egli compie l’opera dello Spirito. È lo Spirito che Si esprime nella carne, ed è Lui che compie l’opera di Dio nella carne. L’opera attuata nella carne rappresenta pienamente lo Spirito e la carne è ai fini dell’opera, ma questo non significa che l’immagine della carne sostituisca la vera immagine di Dio Stesso; questo non è lo scopo o il significato del Dio fattoSi carne. Egli Si incarna solo per far sì che lo Spirito possa avere un posto in cui dimorare che sia adatto al Suo operare, il migliore per attuarlo nella carne, cosicché gli uomini possano vedere le Sue azioni, capire la Sua indole, ascoltare le Sue parole, e conoscere la meraviglia della Sua opera. Il Suo nome rappresenta la Sua indole, la Sua opera simboleggia la Sua identità, ma Egli non ha mai detto che le Sue sembianze nella carne raffigurassero la Sua immagine, che è semplicemente un concetto umano. Pertanto, gli aspetti cruciali dell’incarnazione di Dio sono il Suo nome, la Sua opera, la Sua indole e il Suo genere. Vengono usati per rappresentare la Sua gestione in questa età. La Sua apparizione nella carne non è in relazione con la Sua gestione, essendo solo ai fini della Sua opera in quel periodo. Tuttavia, è impossibile per il Dio che Si è fatto carne non avere sembianze specifiche, e quindi Egli sceglie la famiglia appropriata per definire il Suo aspetto. Se l’apparenza di Dio dovesse avere un significato rappresentativo, allora anche tutti coloro che possiedono lineamenti del viso simili a Lui dovrebbero rappresentare Dio. Non è un errore madornale? Il ritratto di Gesù è stato dipinto dall’uomo affinché questi potesse adorarLo. All’epoca, lo Spirito Santo non fornì alcuna indicazione particolare, e così l’uomo ha tramandato quel ritratto immaginato sino a oggi. In verità, secondo l’intenzione originaria di Dio, l’uomo non avrebbe dovuto farlo. È solo lo zelo dell’uomo ad aver fatto sì che il ritratto di Gesù sia rimasto sino ad oggi. Dio è Spirito, e l’uomo non sarà mai in grado di definire esattamente quale sia la Sua figura in ultima analisi. La Sua immagine può essere soltanto rappresentata dalla Sua indole. Quanto all’aspetto del Suo naso, della Sua bocca, dei Suoi occhi e dei Suoi capelli, sono tutti al di là della tua capacità di comprendere. Quando Giovanni ha ricevuto la rivelazione, ha visto la figura del Figlio dell’uomo: “Dalla Sua bocca usciva una spada affilata a doppio taglio, i Suoi occhi erano fiammeggianti come fuoco, e il Suo capo e i Suoi capelli erano bianchi come candida lana, i Suoi piedi erano come bronzo splendente, e una fascia d’oro Gli cingeva il petto”. Benché le sue parole siano straordinariamente vivide, l’immagine di Dio che ha descritto non era quella di un essere creato. Quello che ha visto era solo una visione, e non la figura di una persona del mondo materiale. Giovanni ha avuto una visione, ma non ha visto le reali sembianze divine. L’immagine del Dio che Si è fatto carne, essendo quella di un essere creato, non è in grado di rappresentare l’indole divina nella sua interezza. Quando Jahvè plasmò l’uomo, disse di averlo fatto a Sua immagine e creò maschio e femmina. In quell’epoca, Egli disse di aver creato maschio e femmina a immagine di Dio. Sebbene l’immagine dell’uomo somigli a quella, ciò non può essere interpretato nel senso che le sembianze umane siano l’immagine di Dio; né è possibile utilizzare il linguaggio del genere umano per rappresentare pienamente la figura di Dio, perché Egli è troppo sublime, troppo grande, troppo meraviglioso e insondabile!

Tratto da “La Parola appare nella carne

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