11. La nozione del mondo religioso secondo cui: “Dio non ha pronunciato altre parole né compiuto altre opere oltre a quelle riportate nella Bibbia; tutto ciò che va al di là della Bibbia è eresia”

Il mondo religioso crede che tutte le parole e l’opera di Dio siano riportate nella Bibbia, che le verità contenute nella Bibbia siano complete, che Dio non pronuncerà altre parole né compirà altre opere oltre a quelle già riportate nella Bibbia e che tutto ciò che è al di fuori della Bibbia sia eresia. Per questo motivo, la comunità religiosa ritiene che i credenti nel Signore debbano attenersi alla Bibbia e che al ritorno del Signore saranno rapiti nel Regno dei Cieli.

Parole della Bibbia

“Ora vi sono ancora molte altre cose che Gesù ha fatte; se si scrivessero a una a una, penso che il mondo stesso non potrebbe contenere i libri che se ne scriverebbero” (Giovanni 21:25).

“Ho ancora molte cose da dirvi, ma non sono per ora alla vostra portata; quando però sarà venuto Lui, lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità” (Giovanni 16:12-13).

“Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese” (Apocalisse 2:7).

“Va’ Daniele; perché queste parole sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine. Molti saranno purificati, imbiancati, affinati; ma gli empi agiranno empiamente e nessuno degli empi capirà, ma capiranno i saggi” (Daniele 12:9-10).

“Voi investigate le Scritture perché pensate di avere per mezzo di esse vita eterna, ed esse sono quelle che rendono testimonianza di Me; eppure non volete venire a Me per avere la vita!” (Giovanni 5:39-40).

“Essi sono quelli che seguono l’Agnello dovunque vada” (Apocalisse 14:4).

Parole di Dio Onnipotente degli ultimi giorni

Tutto ciò che è documentato nella Bibbia è limitato e incapace di rappresentare tutta l’opera di Dio. I quattro Vangeli hanno meno di cento capitoli complessivi, in cui è riportato un numero circoscritto di eventi, per esempio Gesù che maledice il fico; Pietro che rinnega il Signore tre volte; Gesù che appare ai discepoli dopo la crocifissione e la risurrezione; gli insegnamenti sul digiuno, sulla preghiera, sul divorzio; la nascita e la genealogia di Gesù, la nomina dei discepoli da parte di Gesù e così via. Tuttavia, l’uomo li considera tesori, addirittura paragonando a essi l’opera di oggi. Crede persino che la totalità dell’opera svolta da Gesù durante la Sua vita sia stata limitata solo a quello, come se Dio potesse fare solo questo e niente di più. Non è assurdo?

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Il mistero dell’incarnazione (1)”

Se desideri vedere l’opera dell’Età della Legge e come gli Israeliti seguirono le vie di Jahvè, devi leggere l’Antico Testamento; se invece vuoi comprendere l’opera dell’Età della Grazia, devi leggere il Nuovo Testamento. Come puoi, tuttavia, conoscere l’opera degli ultimi giorni? Devi accettare la guida di Dio oggi ed entrare nell’opera odierna, perché si tratta dell’opera nuova, la quale non è mai stata documentata da nessuno precedentemente nella Bibbia. Attualmente, Dio Si è fatto carne e ha scelto altri eletti in Cina. Egli opera in queste persone, dà seguito alla Sua opera sulla terra, ripartendo dal punto in cui si era conclusa l’opera dell’Età della Grazia. L’opera odierna è un cammino che l’uomo non ha mai percorso e una via che mai nessuno ha visto. È un’opera mai attuata prima d’ora: è l’opera più recente di Dio sulla terra. Perciò, un’opera che non è mai stata compiuta prima non può essere storia, perché il presente è il presente, e deve ancora divenire passato. Le persone sono ignare del fatto che Dio ha svolto un’opera più grande e più recente sulla terra, al di fuori di Israele, la quale si è già protesa oltre l’ambito di Israele e oltre alle profezie dei profeti; essa è un’opera nuova e meravigliosa, non inquadrata dalle profezie, un’opera più nuova che esula da Israele, un’opera che le persone non possono né sondare né immaginare. Come potrebbe la Bibbia contenerne un esplicito resoconto? Chi avrebbe potuto documentare ogni singola parte dell’opera odierna, senza omissioni, in anticipo? Chi avrebbe potuto registrare in quel vecchio libro ammuffito quest’opera più grandiosa, più saggia, che sfida le convenzioni? La presente opera non è storia e, come tale, se desideri percorrere il nuovo cammino attuale, devi discostarti dalla Bibbia, andare oltre i libri profetici o storici della Bibbia. Soltanto allora sarai in grado di percorrere il nuovo cammino adeguatamente, ed entrare nel nuovo ambito e nella nuova opera. […] Giacché vi è una via superiore, perché studiare quella inferiore e antiquata? Data l’esistenza di discorsi più recenti e di un’opera più attuale, perché vivere fra vecchi resoconti storici? Le nuove parole possono provvedere a te, il che dimostra che questa è la nuova opera; i vecchi resoconti non possono saziarti o soddisfare le tue presenti esigenze, e ciò attesta che sono storia e non l’opera presente. La via più elevata è l’opera più recente e, con l’opera nuova, non importa quanto possa essere elevata la via del passato, non è che storia a cui le persone ripensano, e a prescindere dal valore che possa avere come punto di riferimento, resta sempre la vecchia via. Benché sia documentata nel “libro sacro”, la vecchia via ormai è storia; sebbene non ve ne sia traccia nel “libro sacro”, la nuova via è attuale. Questa via può salvarti e cambiarti, poiché si tratta dell’opera dello Spirito Santo.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “A proposito della Bibbia (1)”

La Bibbia è un libro storico, e se durante l’Età della Grazia ti fossi nutrito dell’Antico Testamento, se durante l’Età della Grazia avessi messo in pratica ciò che veniva richiesto ai tempi dell’Antico Testamento, Gesù ti avrebbe respinto e condannato; se avessi applicato l’Antico Testamento all’opera di Gesù, saresti stato un fariseo. Se, nel presente, mettessi assieme l’Antico e il Nuovo Testamento per nutrirtene e per metterlo in pratica, il Dio attuale ti condannerebbe; saresti rimasto indietro rispetto all’opera odierna dello Spirito Santo! Se ti nutri dell’Antico e del Nuovo Testamento, ebbene, in tal caso ti trovi al di fuori dalla corrente dello Spirito Santo! Durante l’epoca di Gesù, Egli condusse gli Ebrei e tutti coloro che Lo seguivano secondo l’opera che lo Spirito Santo attuò in Lui a quel tempo. Egli non utilizzò la Bibbia come base per ciò che faceva, ma parlò conformemente alla Sua opera; non prestò alcuna attenzione a ciò che era scritto nella Bibbia, né cercò in essa un percorso per potervi guidare i Suoi seguaci. Sin dal primo momento in cui iniziò a operare, Egli predicò la via del pentimento, un termine di cui non si faceva assolutamente menzione nelle profezie dell’Antico Testamento. Non solo non attuò secondo la Bibbia, ma indicò inoltre un nuovo cammino e compì una nuova opera. Non fece mai alcun riferimento alla Bibbia nelle Sue predicazioni. Durante l’Età della Legge, nessuno era mai stato in grado di compiere i Suoi miracoli che consistevano nel guarire i malati e cacciare i demoni. Allo stesso modo, anche la Sua opera, i Suoi insegnamenti, l’autorità e il potere delle Sue parole andarono ben oltre rispetto a quanto compiuto da qualunque uomo nell’Età della Legge. Gesù attuò semplicemente la Sua opera più nuova e, anche se molte persone Lo condannarono usando la Bibbia e addirittura l’Antico Testamento per crocifiggerLo, la Sua opera trascese l’Antico Testamento; se così non fosse, perché mai Lo avrebbero inchiodato alla croce? Non fu forse perché l’Antico Testamento non conteneva alcun riferimento al Suo insegnamento e alla Sua capacità di guarire i malati e di cacciare i demoni? La Sua opera venne attuata allo scopo di condurre verso un nuovo cammino, non per provocare deliberatamente uno scontro con la Bibbia, o per annullare intenzionalmente l’Antico Testamento. Egli venne semplicemente per svolgere il Suo ministero, per portare la nuova opera a quanti Lo bramavano e Lo cercavano. Egli non venne per spiegare l’Antico Testamento o per sostenerne l’opera. La Sua opera non aveva il fine di consentire all’Età della Legge di continuare a svilupparsi, poiché non teneva in alcuna considerazione il fatto di avere o meno la Bibbia come fondamento; Gesù venne semplicemente a compiere l’opera che era tenuto a compiere. Quindi, Egli non diede chiarimenti in merito alle profezie dell’Antico Testamento, né operò secondo le parole dell’Età della Legge contenute nell’Antico Testamento. Egli ignorò quanto detto nell’Antico Testamento, non curandoSi se fosse o meno concorde con la Sua opera e non curandoSi di come gli altri conoscessero la Sua opera o di come la condannassero. Continuò semplicemente a compiere l’opera che era tenuto a compiere, sebbene molte persone utilizzassero le predizioni dei profeti dell’Antico Testamento per condannarLo. Agli uomini sembrava che la Sua opera fosse priva di fondamento e che buona parte di essa fosse in contrasto con quanto era scritto nell’Antico Testamento. Non si trattava forse di fallacia umana? Dio necessita forse di applicare le regole alla Sua opera? Dio deve forse operare in base alle predizioni dei profeti? Dopotutto, qual è il più grande, Dio o la Bibbia? Perché Dio deve operare in base alla Bibbia? Può essere che Dio non abbia il diritto di trascendere la Bibbia? Dio non può forse uscire fuori da essa e operare diversamente? Come mai Gesù e i Suoi discepoli non osservavano il sabato? Se Gesù avesse dovuto praticare in conformità con il sabato e in linea con i comandamenti dell’Antico Testamento, come mai non osservò il sabato dopo la Sua venuta, ma invece lavò i piedi, coprì il capo, spezzò il pane e bevve il vino? Tutto ciò non è forse assente nei comandamenti dell’Antico Testamento? Se Gesù ne seguiva i precetti, perché infranse queste regole? Dovresti sapere quale venne prima, Dio o la Bibbia! Essendo il Signore del sabato, poteva non essere anche il Signore della Bibbia?

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “A proposito della Bibbia (1)”

All’epoca, Gesù Si era limitato a pronunciare ai Suoi discepoli una serie di sermoni nell’Età della Grazia, per esempio su come praticare, come riunirsi, come supplicare in preghiera, come trattare gli altri, e così via. L’opera che Egli portò a termine era quella dell’Età della Grazia ed Egli spiegò soltanto ai discepoli e a coloro che Lo seguivano al tempo come dovessero praticare. All’epoca, svolse soltanto l’opera dell’Età della Grazia, e nulla dell’opera degli ultimi giorni. Quando Jahvè stabilì la legge dell’Antico Testamento nell’Età della Legge, perché allora non svolse l’opera dell’Età della Grazia? Perché non rese chiara in anticipo l’opera dell’Età della Grazia? Ciò non avrebbe contribuito all’accettazione da parte dell’uomo? Egli profetizzò soltanto la nascita di un bambino maschio che sarebbe giunto al potere; ma non svolse in anticipo l’opera dell’Età della Grazia. L’opera di Dio in ogni età ha dei confini ben delineati; Egli svolge soltanto l’opera dell’età in corso e non svolge mai in anticipo la fase successiva dell’opera. Solo in questo modo può essere evidenziata la Sua opera rappresentativa di ciascuna età. Gesù aveva parlato unicamente dei segni degli ultimi giorni, di come essere pazienti e di come essere salvati, di come pentirsi e confessarsi, e di come portare la croce e sopportare la sofferenza; non parlò mai di come l’uomo negli ultimi giorni dovesse conseguire l’accesso, o come dovesse cercare di soddisfare le intenzioni di Dio. Di conseguenza, non sarebbe assurdo cercare nella Bibbia l’opera di Dio degli ultimi giorni? Che cosa puoi comprendere semplicemente aggrappandoti alla Bibbia? Pur essendo un commentatore della Bibbia o un predicatore, chi avrebbe potuto prevedere l’opera di oggi?

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Come possono coloro che nelle loro nozioni hanno delimitato Dio ricevere le Sue rivelazioni?”

Nessuno conosce la realtà della Bibbia: ovvero, che non è altro che una narrazione storica dell’opera divina e una testimonianza relativa alle due fasi precedenti dell’opera di Dio, che non ti offre alcuna comprensione degli obiettivi di tale opera. Chiunque abbia letto la Bibbia sa che essa documenta le due fasi dell’opera di Dio durante l’Età della Legge e l’Età della Grazia. L’Antico Testamento narra la storia d’Israele e come operò Jahvè, dal momento della creazione fino al termine dell’Età della Legge. Il Nuovo Testamento riporta l’opera di Gesù sulla terra, la quale è narrata nei quattro Vangeli, come pure l’operato di Paolo; questi non sono forse resoconti storici? Riproporre le cose del passato al giorno d’oggi le rende storia; a prescindere da quanto possano essere vere o reali, sono sempre storia e la storia non può confrontarsi con il presente, perché Dio non guarda indietro alla storia! Pertanto, se comprendi solo la Bibbia e non capisci nulla dell’opera che Dio intende compiere nel presente, e se credi in Lui ma non cerchi l’opera dello Spirito Santo, allora non sai cosa significhi cercare Dio. Se leggi la Bibbia al fine di studiare la storia di Israele e documentarti in merito alla storia della creazione dei cieli e della terra da parte di Dio, allora non credi in Lui. Tuttavia, attualmente, dato che credi in Dio e persegui la vita, dato che sei alla ricerca della Sua conoscenza e non persegui parole e dottrine morte o una comprensione della storia, devi ricercare le presenti intenzioni di Dio e cercare la direzione dell’opera dello Spirito Santo. Se tu fossi un archeologo potresti leggere la Bibbia, ma non lo sei: sei tra coloro che credono in Dio e faresti meglio a ricercare le presenti intenzioni di Dio.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “A proposito della Bibbia (4)”

Dio Stesso è la vita e la verità, e la Sua vita e la Sua verità coesistono. Coloro che sono incapaci di acquisire la verità di certo non acquisiranno la vita. Senza la guida, il sostegno e la provvista della verità, tutto ciò che acquisirai non sarà che parole, dottrine e, ancora di più, morte. La vita di Dio è onnipresente, e la Sua verità e la Sua vita coesistono. Se non riesci a trovare la fonte della verità, non acquisirai il nutrimento della vita; se non riesci ad acquisire la provvista di vita, sicuramente non avrai la verità e, a parte fantasie e nozioni, il tuo intero essere non conterrà altro che la tua carne, la tua fetida carne. Sappi che le mere parole dei libri non possono contare come vita, i resoconti della storia non possono essere venerati come verità, e le regole del passato non possono servire da resoconto delle attuali parole di Dio, e che solamente le parole espresse da Dio quando Egli viene sulla terra e vive fra gli uomini sono la verità, la vita, le intenzioni di Dio e il Suo presente modo di operare. Se prendi i resoconti delle parole pronunciate da Dio in epoche passate e vi aderisci oggi, questo ti rende un archeologo, e in tal caso il modo più adeguato di definirti è esperto nella ricerca di reperti storici. Tu credi sempre nelle tracce dell’opera che Dio compì in tempi passati, credi solo nell’ombra di Dio, rimasta da quando in precedenza operò fra gli uomini, e credi solo nella via che Dio indicò ai Suoi seguaci in epoche precedenti, ma non credi nella direzione dell’opera di Dio di oggi, nell’attuale volto glorioso di Dio e nella via di verità espressa attualmente da Dio. Pertanto, sei innegabilmente un sognatore a occhi aperti che è completamente distaccato dalla realtà. Se adesso ti aggrappi ancora a parole che sono incapaci di donare vita all’uomo, sei un ramo secco[a] senza speranza, poiché sei troppo conservatore, troppo intrattabile, troppo refrattario alla ragione!

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Solo il Cristo degli ultimi giorni può offrire all’uomo la via della vita eterna”

Note a piè di pagina:

a. Un ramo secco: espressione idiomatica cinese che significa “senza rimedio”.


Dio indirizzerà le Sue parole a persone di varie etnie e diversi background, conquisterà tutto il genere umano e porrà fine alla vecchia era. Come potrebbe, dunque, concludere tutto dopo aver espresso una porzione così limitata delle Sue parole? Il fatto è che l’opera di Dio è divisa in diversi periodi di tempo e in diverse fasi. Egli sta operando secondo il Suo piano e pronunciando le Sue parole secondo i Suoi passi. Come potrebbe l’uomo comprendere l’onnipotenza e la saggezza di Dio? La realtà che desidero spiegare qui è questa: ciò che Dio è e ha è eternamente inesauribile e illimitato. Dio è la sorgente di vita e di tutte le cose. Dio non può essere sondato da alcun essere creato. Infine, devo ancora ricordare a tutti: non delimitate mai più Dio in libri e parole o nei Suoi precedenti discorsi. C’è solo una parola per esprimere l’unica caratteristica dell’opera di Dio: nuova. Egli non ama ripercorrere vecchi sentieri o ripetere la Sua opera; inoltre, Egli non vuole che le persone Lo adorino delimitandoLo entro un determinato ambito. Tale è l’indole di Dio.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Postfazione”

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