5. La nozione del mondo religioso secondo cui: “Il Dio in cui crede la Chiesa di Dio Onnipotente è un normale essere umano”

I pastori e gli anziani del mondo religioso diffondono la voce secondo cui la Chiesa di Dio Onnipotente crede in un normale essere umano, non in Dio.

Parole della Bibbia

“Gesù gli disse: ‘Da tanto tempo sono con voi e tu non Mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto Me, ha visto il Padre; come mai tu dici: “Mostraci il Padre”? Non credi tu che Io sono nel Padre e che il Padre è in Me? Le parole che Io vi dico, non le dico di Mio; ma il Padre che dimora in Me fa le opere Sue. CredeteMi: Io sono nel Padre e il Padre è in Me; se no, credete a causa di quelle stesse opere’” (Giovanni 14:9-11).

“Io e il Padre siamo uno” (Giovanni 10:30).

“Perché com’è il lampo che balenando risplende da una estremità all’altra del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel Suo giorno. Ma prima bisogna che Egli soffra molte cose e sia respinto da questa generazione” (Luca 17:24-25).

“Ho ancora molte cose da dirvi, ma non sono per ora alla vostra portata; quando però sarà venuto Lui, lo Spirito della verità, Egli vi guiderà in tutta la verità” (Giovanni 16:12-13).

“Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese” (Apocalisse 2:7).

“Ecco, Io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la Mia voce e apre la porta, Io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con Me” (Apocalisse 3:20).

Parole di Dio Onnipotente degli ultimi giorni

L’incarnazione è l’apparire di Dio nella carne; Egli opera fra l’umanità creata con l’immagine della carne. Così, poiché Egli è l’incarnazione di Dio, deve prima essere carne, carne dotata di umanità normale; questo è il prerequisito fondamentale. Di fatto, l’incarnazione di Dio implica che Egli viva e operi nella carne, che Dio nella Sua essenza stessa Si faccia carne, diventi una persona. La Sua vita e opera nell’incarnazione si possono dividere in due fasi. La prima corrisponde alla vita precedente allo svolgimento del Suo ministero. Egli vive in una comune famiglia umana, nella totale umanità normale, obbedendo alle normali morali e leggi della vita umana, con le normali esigenze umane (cibo, indumenti, sonno, rifugio), le normali debolezze e le emozioni umane normali. In altri termini, nel corso della prima fase, Egli vive nella completa umanità normale, non divina, dedicandoSi a tutte le normali attività umane. La seconda fase è la vita che Egli vive dopo l’inizio dello svolgimento del Suo ministero. Egli dimora ancora nell’umanità comune con un involucro umano normale, senza mostrare alcun segno esteriore del soprannaturale. Egli, però, vive esclusivamente per il Suo ministero e, durante questo periodo, la Sua umanità normale esiste interamente per sostenere l’opera normale della Sua divinità; poiché, ormai, la Sua umanità normale è maturata al punto da essere in grado di svolgere il Suo ministero. Così, la seconda fase della Sua vita è lo svolgimento del Suo ministero nella Sua umanità normale, è una vita sia di umanità normale che di divinità completa. Il motivo per cui, nel corso della prima fase della Sua vita, Egli vive in un’umanità completamente comune è che la Sua umanità non è ancora in grado di sostenere l’interezza dell’opera divina, non è ancora matura; solamente dopo che la Sua umanità diventa matura, capace di farSi carico del Suo ministero, Egli può iniziare a svolgere il ministero che deve svolgere. Dal momento che Egli è carne, ha bisogno di crescere e maturare. Pertanto, la prima fase della Sua vita è quella dell’umanità normale, laddove nella seconda fase la Sua umanità è in grado di intraprendere la Sua opera e svolgere il Suo ministero, così la vita che il Dio incarnato vive nel corso del Suo ministero è caratterizzata sia dall’umanità che dalla completa divinità. Se, dal momento della Sua nascita, il Dio incarnato iniziasse formalmente il Suo ministero compiendo segni e prodigi soprannaturali, allora non possiederebbe un’essenza corporea. Quindi, la Sua umanità esiste ai fini della Sua essenza corporea; non ci può essere carne senza umanità e una persona senza umanità non è un essere umano. In questo modo, l’umanità della carne di Dio è una proprietà intrinseca della carne incarnata di Dio. Dire “quando Dio Si fa carne, Egli ha solo divinità e non umanità” è una blasfemia, perché questa asserzione semplicemente non esiste e viola il principio dell’incarnazione. Anche dopo che inizia a svolgere il Suo ministero, Egli vive ancora nella Sua divinità con un involucro esterno umano quando compie la Sua opera, ma, in quel momento, la Sua umanità ha il solo scopo di permettere alla Sua divinità di svolgere l’opera nella carne normale. Così, chi compie l’opera è la divinità che abita la Sua umanità. È la Sua divinità, non la Sua umanità, che è all’opera, ma è una divinità celata all’interno della Sua umanità; la Sua opera è compiuta sostanzialmente dalla Sua completa divinità, non dalla Sua umanità. Ma chi esegue l’opera è la Sua carne. Si potrebbe dire che Egli è un essere umano ed è anche Dio, perché Dio diventa un Dio che vive nella carne, Egli ha un involucro umano e un’essenza umana, e ancor più ha l’essenza di Dio. Poiché Egli è un essere umano con l’essenza di Dio, è al di sopra di tutti gli umani creati, superiore a qualsiasi persona in grado di compiere l’opera di Dio. E così, fra tutti coloro che possiedono un involucro umano come il Suo, fra tutti coloro che possiedono umanità, solamente Egli è il Dio incarnato Stesso: tutti gli altri sono umani creati. Anche se possiedono tutti umanità, gli umani creati non hanno altro che umanità, mentre Dio incarnato è diverso: nella Sua carne Egli non possiede solamente umanità, ma, cosa più importante, divinità. La Sua umanità può essere vista nell’aspetto esteriore della Sua carne e nella Sua vita di ogni giorno, ma la Sua divinità è difficile da percepire. Poiché la Sua divinità è espressa solamente quando Egli possiede umanità e non è soprannaturale tanto quanto le persone la immaginano, per loro è estremamente difficile da vedere. Anche oggi, è estremamente difficile per le persone sondare la vera essenza del Dio incarnato. Anche dopo averne parlato così a lungo, Mi aspetto che per la maggior parte di voi sia ancora un mistero. In realtà, tale questione è molto semplice: dal momento che Dio Si fa carne, la Sua essenza è una combinazione di umanità e divinità. Questa combinazione si chiama Dio Stesso, Dio Stesso sulla terra.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’essenza della carne abitata da Dio”

Colui che è Dio incarnato possiede l’essenza e l’espressione di Dio. Poiché Dio Si è fatto carne, Egli porta con Sé l’opera che intende realizzare e, poiché Egli è Dio incarnato, Egli esprime ciò che è, ed è in grado di portare la verità all’uomo, dargli la vita e indicargli la via. La carne che non ha l’essenza di Dio non è decisamente il Dio incarnato: su questo non c’è dubbio. Qualora l’uomo intenda esaminare se si tratta dell’incarnazione di Dio, deve determinarlo dall’indole che Egli esprime e dalle parole che Egli pronuncia. In altri termini, per determinare se Egli sia o non sia Dio incarnato, e se si tratti o no della vera via, si deve discernere sulla base della Sua essenza. Così, la chiave per determinare se si tratta di Dio incarnato sta nella Sua essenza (la Sua opera, i Suoi discorsi, la Sua indole e molti altri aspetti), piuttosto che nell’apparenza esteriore. Se l’uomo esamina soltanto il Suo aspetto esteriore, e di conseguenza trascura la Sua essenza, ciò dimostra che è stolto e ignorante. L’apparenza esteriore non può determinare l’essenza; inoltre, l’opera di Dio non può mai conformarsi alle nozioni dell’uomo. L’apparenza esteriore di Gesù non era forse in conflitto con le nozioni dell’uomo? Non è forse vero che il Suo volto e il Suo abito non erano in grado di dimostrare la Sua reale identità? La ragione per cui all’epoca i farisei si opposero a Gesù non fu forse proprio che guardarono soltanto il Suo aspetto esteriore e non accettarono scrupolosamente le parole che Egli pronunciava? La Mia speranza è che ogni fratello e sorella che cerca l’apparizione di Dio non ripeta la tragedia della storia e non diventi un fariseo dei tempi moderni e inchiodi nuovamente Dio sulla croce. Dovreste considerare con attenzione come accogliere il ritorno di Dio e avere la mente chiara su come essere persone che si sottomettono alla verità. Questa è la responsabilità di quanti aspettano che Gesù ritorni su una nube. Dovremmo pulirci gli occhi spirituali e non rimanere invischiati in parole fantasiose. Dovremmo pensare all’opera realistica di Dio e dare un’occhiata al Suo aspetto concreto. Non lasciatevi coinvolgere e non perdetevi nei sogni a occhi aperti, sperando sempre che il Signore Gesù discenda improvvisamente fra voi su una nuvola a prendervi, voi che non Lo avete mai conosciuto o visto e non sapete seguire la Sua volontà. È meglio pensare a cose più realistiche!

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Prefazione”

Il significato dell’incarnazione è che una persona comune e normale svolge l’opera di Dio Stesso; vale a dire che Dio compie la Sua opera divina nell’umanità e, in tal modo, sconfigge Satana. Incarnazione significa che lo Spirito di Dio Si fa carne, vale a dire che Dio diventa carne; l’opera compiuta dalla carne è l’opera dello Spirito, che è realizzata nella carne, espressa dalla carne. Nessuno, tranne la carne di Dio, può svolgere il ministero del Dio incarnato; vale a dire che solamente la carne incarnata di Dio, questa umanità normale, e nessun’altra, può esprimere l’opera divina. Se, nel corso della Sua prima venuta, anteriormente al ventinovesimo anno d’età, Dio non avesse posseduto l’umanità normale, se, al momento della nascita, avesse potuto operare miracoli, se, non appena avesse imparato a parlare, fosse stato in grado di esprimerSi con la lingua del cielo, se, nell’istante in cui avesse messo piede sulla terra, Egli avesse potuto capire a fondo tutte le questioni terrene, discernere i pensieri e gli intenti di ognuno, una persona simile non si sarebbe potuta definire un essere umano normale, e una carne simile non si sarebbe potuta denominare carne umana. Se ciò fosse accaduto per Cristo, il significato e l’essenza dell’incarnazione di Dio andrebbero persi. Il fatto che Egli possiede un’umanità normale dimostra che Egli è Dio incarnato nella carne; il fatto che sperimenta un normale processo di crescita umana dimostra ulteriormente che Egli è carne normale; inoltre, la Sua opera è una prova sufficiente che Egli è la Parola di Dio, lo Spirito di Dio che Si è fatto carne. Dio diventa carne a motivo delle esigenze della Sua opera; in altri termini, questa fase dell’opera deve essere compiuta nella carne, nell’umanità normale. Questo è il presupposto per “la Parola che Si è fatta carne”, per “l’apparizione della Parola nella carne” ed è la storia reale delle due incarnazioni di Dio.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’essenza della carne abitata da Dio”

Sebbene l’aspetto esteriore di Dio incarnato sia identico a quello di un uomo, e sebbene Egli apprenda la conoscenza umana e parli il linguaggio umano, e talvolta esprima persino le Sue idee con metodi umani o citando detti umani, nondimeno il modo in cui vede gli uomini e l’essenza delle cose non è assolutamente uguale a quello in cui li vedono le persone corrotte. La Sua prospettiva e l’altezza a cui Si trova sono irraggiungibili per qualsiasi persona corrotta. Questo perché Dio è verità, perché la carne di cui Si veste possiede anche l’essenza di Dio, e perché i Suoi pensieri e ciò che è espresso dalla Sua umanità sono anch’essi la verità. Per le persone corrotte, ciò che Egli esprime nella carne sono provviste di verità e di vita, non destinate a una persona sola, ma a tutta l’umanità. Nel cuore di ogni persona corrotta ci sono soltanto quelle poche persone che frequenta. Si cura e si preoccupa solo di questa manciata di persone. Quando si profila un disastro all’orizzonte, tale persona pensa anzitutto ai figli, al coniuge o ai genitori. Tutt’al più, una persona più compassionevole penserebbe a qualche parente o a un buon amico ma, pur essendo così compassionevole, estenderebbe mai oltre i propri pensieri? No, mai! Perché, alla fin fine, gli esseri umani sono esseri umani e possono guardare ogni cosa soltanto dall’altezza e dalla prospettiva di un essere umano. Tuttavia, Dio incarnato è completamente diverso da un uomo corrotto. Per quanto comune, normale e umile possa essere, o addirittura per quanto le persone Lo guardino dall’alto in basso, i Suoi pensieri e il Suo atteggiamento verso l’umanità sono cose che nessun uomo potrebbe possedere, che nessun uomo potrebbe imitare. Egli osserverà sempre l’umanità dalla prospettiva della divinità, dall’altezza della Sua posizione di Creatore. La vedrà sempre attraverso l’essenza e la mentalità di Dio. Non la vedrà assolutamente dall’altezza di un individuo medio o dalla prospettiva di una persona corrotta. Quando gli uomini osservano l’umanità, lo fanno con la vista umana e usano cose come la conoscenza, le regole e le teorie umane come metro di misura. Ciò è nell’ambito di quello che possono vedere con gli occhi e di quello raggiungibile dagli individui corrotti. Quando Dio guarda l’umanità, lo fa con la vista divina e usa a mo’ di parametro la Sua essenza e ciò che Egli ha ed è. Questo ambito include cose che le persone non possono vedere, ed è qui che Dio incarnato e gli esseri umani corrotti sono totalmente diversi. Questa differenza è determinata dalle diverse essenze degli uomini e di Dio – sono proprio queste a determinare le loro identità e posizioni, nonché la prospettiva e l’altezza da cui vedono le cose.

La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso III”

Dovete sapere come distinguere l’opera di Dio dal lavoro dell’uomo. Che cosa sei in grado di vedere nel lavoro dell’uomo? Ci sono un sacco di elementi dell’esperienza umana nel lavoro dell’uomo; quel che l’uomo esprime è ciò che egli è. Anche l’opera propria di Dio esprime ciò che Egli è, ma ciò che Egli è differisce da ciò che è l’uomo. Ciò che è l’uomo rappresenta l’esperienza e la vita dell’uomo (ciò che l’uomo sperimenta o in cui si imbatte nella propria vita, o le sue filosofie per le relazioni mondane), e le persone che vivono in ambienti differenti esprimono esseri differenti. Se hai o meno delle esperienze sociali e come di fatto vivi nella tua famiglia e sperimenti in essa possono essere osservati in ciò che esprimi, mentre non puoi vedere nell’opera del Dio incarnato se Egli abbia o meno delle esperienze sociali. Egli è perfettamente consapevole dell’essenza dell’uomo e può smascherare ogni tipo di pratica relativa a qualsiasi genere di persona. È ancor più bravo nello smascherare l’indole corrotta e il comportamento ribelle degli umani. Egli non vive tra la gente del mondo, ma è consapevole della natura dei mortali e di tutte le corruzioni della gente del mondo. Questo è ciò che Egli è. Sebbene non abbia a che fare con il mondo, Egli conosce le regole del trattare con il mondo, poiché comprende appieno la natura umana. Conosce l’opera dello Spirito che gli occhi dell’uomo non possono vedere e che le orecchie dell’uomo non possono sentire, sia quella di oggi che del passato. Ciò include una saggezza che non è una filosofia per le relazioni mondane e prodigi che la gente fatica a sondare. Questo è ciò che Egli è, palesato e, al tempo stesso, nascosto alla gente. Ciò che Egli esprime non è l’essere di una persona straordinaria, bensì gli attributi intrinseci e l’essere dello Spirito. Egli non viaggia per il mondo, ma ne conosce ogni aspetto. Contatta gli “antropoidi” che non hanno alcun sapere né alcuna conoscenza, ma esprime parole che sono più elevate della conoscenza e superiori a quelle di grandi uomini. Vive in mezzo a un gruppo di persone ottuse e intontite che non hanno umanità, e che non comprendono la vita e le convenzioni umane, ma può chiedere al genere umano di vivere un’umanità normale, smascherando, al tempo stesso, la bassezza e la meschinità dell’umanità del genere umano. Tutto questo è ciò che Egli è, più elevato di quanto sia ogni persona in carne e ossa. Per Lui, non è necessario fare esperienza di una complicata, complessa e sordida vita sociale per compiere l’opera che Egli deve realizzare e smascherare a fondo l’essenza dell’umanità corrotta. La sordida vita sociale non edifica la Sua carne. La Sua opera e le Sue parole si limitano a smascherare la ribellione dell’uomo e non forniscono all’uomo esperienza e lezioni per affrontare il mondo. Non ha bisogno di indagare la società o la famiglia dell’uomo mentre fornisce la vita all’uomo. Smascherare e giudicare l’uomo non è un’espressione delle esperienze della Sua carne, è il Suo smascheramento dell’ingiustizia dell’uomo, dopo aver conosciuto a lungo la ribellione dell’uomo e odiato la corruzione dell’umanità. L’opera che Egli compie ha interamente il fine di rivelare la Sua indole all’uomo ed esprimere il Suo essere. Egli soltanto può svolgere quest’opera, non si tratta di qualcosa che una persona in carne e ossa potrebbe riuscire a fare. Dalla Sua opera, l’uomo non può dire che genere di persona Egli sia. L’uomo è anche incapace di classificarLo come persona creata sulla base della Sua opera. Ciò che Egli è Lo rende anche non classificabile come persona creata. L’uomo può solo considerarLo non umano, ma non sa in quale categoria inserirLo, e così è costretto a inserirLo nella categoria di “Dio”. Non è irragionevole per l’uomo fare ciò, poiché Egli ha svolto tra la gente tante opere che l’uomo non è in grado di svolgere.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’opera di Dio e il lavoro dell’uomo”

L’opera e l’espressione di Cristo determinano la Sua essenza. Egli è in grado di completare con cuore sincero ciò che Gli è stato affidato. È in grado di adorare Dio in cielo con cuore sincero, e con cuore sincero cerca la volontà di Dio Padre. Tutto ciò è determinato dalla Sua essenza. Lo stesso vale anche per la Sua rivelazione naturale; la ragione per cui la definisco come Sua “rivelazione naturale” è che la Sua espressione non è un’imitazione né il risultato dell’educazione né di molti anni di coltivazione da parte dell’uomo. Egli non l’ha imparata né Si adorna di essa; piuttosto, è insita in Lui. L’uomo può negare la Sua opera, la Sua espressione, la Sua umanità e tutta la vita della Sua umanità normale, ma nessuno può negare che Egli adori Dio in cielo con cuore sincero, che sia venuto a compiere la volontà del Padre celeste, né che cerchi sinceramente Dio Padre. Benché la Sua immagine non sia gradevole per i sensi, benché il Suo discorso non dia l’impressione di essere straordinario e la Sua opera non mandi in frantumi la terra e non scuota il cielo come l’uomo immagina, Egli è davvero Cristo, che compie la volontà del Padre celeste con cuore sincero, Si sottomette totalmente a Lui e resta sottomesso fino alla morte. Questo, perché la Sua essenza è l’essenza di Cristo. Questa verità è difficile da credere per l’uomo, ma è un dato di fatto. Quando il ministero di Cristo si sarà compiuto totalmente, l’uomo riuscirà a vedere dalla Sua opera che la Sua indole e il Suo essere rappresentano l’indole e l’essere di Dio in cielo. In quel momento, la somma di tutta la Sua opera può confermare che Egli è davvero la carne in cui la Parola Si incarna, che è diversa da quella di un uomo di carne e di sangue.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’essenza di Cristo è la sottomissione alla volontà del Padre celeste”

Questa volta Dio viene a compiere l’opera non in un corpo spirituale ma in uno assai ordinario. Inoltre, è il corpo della seconda incarnazione di Dio e anche il corpo attraverso il quale Dio ritorna nella carne. È una carne assai ordinaria. GuardandoLo, non puoi vedere nulla che Lo distingua dagli altri, ma puoi guadagnare da Lui verità mai udite in precedenza. Semplicemente questa carne insignificante è la personificazione di tutte le parole di verità pronunciate da Dio, la portatrice dell’opera di Dio degli ultimi giorni e l’espressione attraverso la quale l’uomo comprende l’intera indole di Dio. Non desideri intensamente vedere il Dio in cielo? Non desideri intensamente capire il Dio in cielo? Non desideri intensamente vedere la destinazione dell’umanità? Egli ti dirà tutti questi segreti, segreti che nessun uomo è mai stato in grado di dirti, e ti dirà anche le verità che tu non comprendi. Egli è la tua porta verso il Regno, la tua guida verso la nuova età. Questa carne così ordinaria racchiude molti misteri insondabili per l’uomo. I Suoi atti sono per te imperscrutabili, ma il fine complessivo dell’opera da Lui compiuta è sufficiente a metterti in condizione di vedere che Egli non è semplice carne, come credono gli uomini, poiché Egli rappresenta le intenzioni di Dio negli ultimi giorni e la cura dimostrata da Dio verso l’umanità negli ultimi giorni. Anche se non puoi udire le Sue parole che sembrano scuotere i cieli e la terra né vedere i Suoi occhi come fiamme di fuoco, e anche se non puoi ricevere la disciplina della Sua verga di ferro, puoi comunque udire dalle Sue parole che Dio è iroso e sapere che Dio mostra misericordia all’umanità, e vedere l’indole giusta di Dio e la Sua sapienza e, ancor di più, renderti conto della premura di Dio per l’intera umanità. L’opera di Dio negli ultimi giorni consiste nel consentire all’uomo di vedere sulla terra il Dio in cielo che vive fra gli uomini, e permettere all’uomo di conoscere Dio, sottometterGlisi, temerLo e amarLo. Ecco perché è ritornato nella carne per una seconda volta. Sebbene ciò che l’uomo vede oggi sia un Dio che è uguale all’uomo, un Dio con un naso e due occhi e un Dio molto poco degno di nota, alla fine, Dio vi mostrerà che, se questa persona non esistesse, i cieli e la terra subirebbero un’enorme trasformazione; se questa persona non esistesse, i cieli si oscurerebbero, la terra precipiterebbe nel caos e l’intera umanità vivrebbe fra carestie e pestilenze. Vi mostrerà che, se Dio incarnato degli ultimi giorni non fosse venuto a salvarvi, allora Dio avrebbe da molto tempo distrutto l’intera umanità nell’inferno; se questa carne non esistesse, sareste per sempre arcipeccatori e cadaveri. Dovreste sapere che, se questa carne non esistesse, sarebbe impossibile per l’intera umanità sfuggire a una grande calamità e a una punizione ancor più severa che Dio le infligge negli ultimi giorni. Se questa carne ordinaria non fosse nata, tutti voi sareste in una condizione in cui supplichereste per la vita senza poter vivere e implorereste la morte senza poter morire; se questa carne non esistesse, oggi non sareste in grado di guadagnare la verità e giungere davanti al trono di Dio, ma sareste, invece, puniti da Dio per via dei vostri gravi peccati. Sapevate che, se non fosse per il ritorno di Dio nella carne, nessuno avrebbe possibilità di salvezza, e che, se non fosse per la venuta di questa carne, Dio da tempo avrebbe posto fine alla vecchia età? Stando così le cose, respingerete ancora la seconda incarnazione di Dio? Poiché potete trarre questi grandi vantaggi da questa persona ordinaria, perché non Lo accettate di buon grado?

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Lo sai? Dio ha compiuto qualcosa di grandioso fra gli uomini”

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