584 Semplicemente, le persone non hanno donato il proprio cuore a Dio
I
Sebbene l'uomo creda in Dio, il suo cuore è senza Dio ed egli non sa né vuole amarLo, giacché il suo cuore non si avvicina mai a Dio e, anzi, Lo evita costantemente. Ne consegue che il cuore dell'uomo è distante da Dio. Anche se l'uomo consente a Dio di guardargli nel cuore, ciò non significa che l'uomo sia capace di sottomettersi alle Sue orchestrazioni e disposizioni, o che egli abbia posto sotto il controllo di Dio il suo destino, le sue prospettive e tutto il resto.
II
Quindi, a prescindere dai giuramenti che hai fatto a Dio o da quanto Gli hai dichiarato, agli occhi di Dio il tuo cuore continua a essere chiuso a Lui, dato che Gli consenti solamente di osservarlo senza permetterGli di controllarlo. Non hai affatto donato il tuo cuore a Dio e sai solo pronunciare belle parole affinché Dio le ascolti; nel contempo, Gli nascondi le tue varie intenzioni ingannevoli, insieme ai tuoi intrighi, le tue trame e i tuoi piani, e tieni stretti prospettive e destino nelle tue mani, temendo nel profondo che ti possano essere strappati da Dio. Così, a Dio non è mai dato di vedere la sincerità dell'uomo nei Suoi confronti.
III
Sebbene Egli scruti le profondità del cuore umano, possa vedere ciò che l'uomo pensa e desidera fare nel suo cuore, e possa inoltre vedere cosa ha nel cuore, il cuore dell'uomo non appartiene a Dio, ed egli non l'ha affidato al Suo controllo. In altre parole, Dio ha il diritto di osservare, ma non di controllare. Nella sua coscienza soggettiva, l'uomo non vuole o non intende permettere a Dio di orchestrarlo. Non solo egli si è isolato da Dio, ma vi è addirittura chi studia modi per mascherare il proprio cuore, ricorrendo ad abili parole e all'adulazione al fine di creare false impressioni, di guadagnarsi la fiducia di Dio e nascondere il proprio volto autentico al Suo sguardo. Ecco il cuore dell'uomo dal punto di vista di Dio.
La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, "L'opera di Dio, l'indole di Dio e Dio Stesso II"