998  La sottomissione di Noè a Dio gli procurò la Sua approvazione

I

Fra tutti gli uomini, Noè era l'individuo sommamente degno di emulazione di timore di Dio, di sottomissione a Dio e di compimento dell'incarico affidato da Dio; fu approvato da Dio e dovrebbe essere un modello per quanti oggi seguono Dio. E che cosa di lui era più prezioso? Aveva un unico atteggiamento nei confronti delle parole di Dio: ascoltare e accettare, accettare e sottomettersi, e sottomettersi fino alla morte. Fu questo atteggiamento, il più prezioso di tutti, a fargli guadagnare l'approvazione da parte di Dio. Quando si trattava delle parole di Dio, Noè non fu superficiale, non se la sbrigò, e non le esaminò, non le analizzò, non vi si oppose e non le respinse relegandole poi in un angolo della mente; invece, le ascoltò con serietà, le accettò a poco a poco nel proprio cuore e poi rifletté su come metterle in pratica, come attuarle, eseguirle nel modo originariamente inteso senza distorcerle.

II

E, riflettendo sulle parole di Dio, disse in privato fra sé: "Queste sono le parole di Dio, sono le Sue istruzioni, l'incarico da parte Sua, io ho una responsabilità ineludibile, devo sottomettermi, non posso trascurare alcun dettaglio, non posso andare contro alcun desiderio di Dio, né posso tralasciare alcun particolare di ciò che ha detto, altrimenti non meriterei di essere definito umano, sarei indegno dell'incarico da parte di Dio, sarei indegno dell'esaltazione che mi offre. Se in questa vita non riesco a realizzare tutto ciò che Dio mi ha detto e affidato, avrò molti rimpianti. Per di più, sarò indegno dell'incarico da parte di Dio e dell'esaltazione da parte Sua e non avrò più la faccia di ripresentarmi davanti al Creatore".

III

Tutto ciò che Noè aveva pensato e valutato nel proprio cuore, ogni suo punto di vista e atteggiamento, tutte queste cose fecero sì che egli fu infine in grado di mettere in pratica le parole di Dio, di trasformarle in realtà, portarle a compimento, fare in modo che tramite il suo duro lavoro si adempissero e si realizzassero e che attraverso di lui si trasformassero in una realtà, e che l'incarico ricevuto da Dio non finisse nel nulla. Noè fu degno dell'incarico da parte di Dio, che Si fidava di lui e lo guardava con favore. Dio osserva ogni parola e ogni atto delle persone, ne osserva i pensieri e le idee. Agli occhi di Dio, dato che Noè era capace di pensare in quel modo, allora Egli non aveva scelto male; Noè era capace di assumere l'incarico da parte di Dio e la Sua fiducia, e riuscì a portare a termine l'incarico da parte di Dio: era l'unico prescelto fra l'intera umanità.

La Parola, Vol. 4: Smascherare gli anticristi, "Terzo excursus: Come Noè e Abramo obbedirono alle parole di Dio e Gli si sottomisero (Parte seconda)"

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