C. Età del Regno – l’età finale
33. Quando Gesù è venuto nel mondo dell’uomo, ha inaugurato l’Età della Grazia e ha posto fine all’Età della Legge. Negli ultimi giorni, Dio Si è fatto carne ancora una volta, e con questa incarnazione ha concluso l’Età della Grazia e ha dato inizio all’Età del Regno. Tutti coloro che sanno accettare la seconda incarnazione di Dio saranno introdotti nell’Età del Regno e in più saranno in grado di accettare personalmente la guida di Dio. Benché Gesù sia giunto tra gli uomini e abbia compiuto molte opere, ha soltanto completato l’opera di redenzione di tutta l’umanità ed è servito come sacrificio espiatorio dell’uomo; Egli, però, non l’ha liberato da tutta la sua indole corrotta. Salvare pienamente l’uomo dall’influenza di Satana ha richiesto non solo che Gesù diventasse il sacrificio espiatorio e Si facesse carico dei peccati dell’uomo, ma ha anche richiesto che Dio compisse un’opera ancora maggiore per liberare completamente l’uomo dalla sua indole corrotta da Satana. E così, dopo che l’uomo è stato perdonato per i suoi peccati, Dio Si è fatto di nuovo carne per condurlo verso l’età nuova, e ha iniziato l’opera di castigo e giudizio, opera che ha introdotto l’uomo in un regno più elevato. Tutti coloro che si sottomettono al Suo dominio godranno di una verità superiore e riceveranno maggiori benedizioni. Vivranno realmente nella luce e otterranno la verità, la via e la vita.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Prefazione”
34. Prima che l’uomo fosse redento erano già stati insinuati in lui molti dei veleni di Satana e, dopo millenni di corruzione satanica, ha in sé una natura che si oppone a Dio. Pertanto, quando è stato redento, non è stato altro che un caso di redenzione. Vale a dire, l’uomo viene comprato a caro prezzo, ma senza che la natura velenosa che alberga in lui sia stata eliminata. L’uomo così sudicio deve subire un cambiamento prima di diventare degno di servire Dio. Attraverso quest’opera di giudizio e di castigo, l’uomo arriverà a conoscere appieno l’essenza sudicia e corrotta dentro di sé e sarà in grado di cambiare completamente e di essere purificato. Solo in questo modo può essere degno di tornare davanti al trono di Dio. Tutta l’opera compiuta in questo giorno serve a fare in modo che l’uomo possa essere purificato e cambiato; attraverso il giudizio e il castigo della parola, e attraverso il raffinamento, egli può liberarsi della propria corruzione ed essere purificato. Anziché considerare questa fase dell’opera la fase della salvezza, sarebbe più appropriato dire che è l’opera di purificazione. In verità, questa fase è anche l’opera di conquista e anche la seconda fase dell’opera di salvezza. È attraverso il giudizio e il castigo della parola che l’uomo giunge ad essere guadagnato da Dio, ed è attraverso l’affinamento, il giudizio e lo smascheramento da parte della parola che vengono rivelate in tutto e per tutto le impurità, le nozioni, le motivazioni e le speranze personali che albergano nel cuore dell’uomo. Sebbene l’uomo sia stato redento e perdonato per i suoi peccati, si può solo ritenere che Dio non ricordi le trasgressioni dell’uomo e non lo tratti in base a esse. Tuttavia, quando l’uomo, il quale vive in un corpo fatto di carne, non è stato liberato dal peccato, può solo continuare a peccare, rivelando all’infinito la sua indole satanica corrotta. Questa è la vita che conduce, un ciclo infinito di peccato e perdono. La maggior parte degli uomini pecca di giorno e si confessa di sera. In questo modo, anche se il sacrificio per il peccato è eternamente efficace per l’uomo, non sarà in grado di salvarlo dal peccato. Solo metà dell’opera di salvezza è stata portata a termine, poiché l’uomo ha ancora un’indole corrotta. Ad esempio, quando si sono resi conto di essere discendenti di Moab, gli uomini hanno proferito lamentele e smesso di perseguire la vita cadendo in pieno nella negatività. Non è forse la dimostrazione del fatto che non sono ancora capaci di sottomettersi totalmente al dominio di Dio? Non è proprio la loro indole satanica corrotta? Quando non eri sottoposto al castigo le tue mani si levavano più in alto di tutte, anche di quelle di Gesù, e gridavi a gran voce: “Che io sia un amato figlio di Dio! Che io sia un confidente di Dio! Preferiremmo morire piuttosto che inchinarci a Satana! Ribelliamoci al vecchio Satana! Ribelliamoci al gran dragone rosso! Che il gran dragone rosso perda il potere fino in fondo! Che Dio ci renda completi!” Le tue grida erano più forti di quelle di tutti gli altri. Ma poi è venuto il tempo del castigo e, ancora una volta, si è rivelata l’indole corrotta dell’umanità. Allora gli uomini hanno smesso di gridare e perso la loro determinazione. Ecco la corruzione dell’uomo; scorre più in profondità del peccato, instillata da Satana e profondamente radicata nell’uomo. Non è facile per l’uomo acquisire consapevolezza dei suoi peccati; egli non ha modo di riconoscere la sua natura profondamente radicata, e deve fare affidamento sul giudizio mediante la parola per ottenere questo risultato. Solo così è possibile che l’uomo possa essere gradualmente trasformato da quel momento in poi.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Il mistero dell’incarnazione (4)”
35. L’opera degli ultimi giorni consiste nel pronunciare parole. Grandi cambiamenti possono essere sortiti nell’uomo attraverso le parole. I cambiamenti sortiti ora in queste persone in seguito alla loro accettazione di queste parole sono assai più grandi di quelli sortiti nelle persone dopo la loro accettazione dei segni e dei prodigi nell’Età della Grazia, poiché nell’Età della Grazia i demoni sono stati scacciati dall’uomo con l’imposizione delle mani e la preghiera, ma l’indole corrotta è rimasta nell’uomo. Questi è stato guarito dalla malattia e perdonato per i suoi peccati, ma quanto a come esattamente poter essere liberato dell’indole corrotta satanica che è in lui, quest’opera doveva ancora essere compiuta su di lui. L’uomo è stato salvato e perdonato per i suoi peccati solo grazie alla fede, ma la sua natura peccaminosa non è stata estirpata e ha continuato a rimanere dentro di lui. I peccati dell’uomo sono stati perdonati attraverso l’incarnazione di Dio, ma ciò non significa che egli non avesse più in sé alcun peccato. È stato possibile perdonare i peccati dell’uomo attraverso il sacrificio per il peccato, ma quanto a come fare in modo che l’uomo non peccasse più e a come si potesse estirpare completamente e trasformare la sua natura peccaminosa, l’uomo non aveva modo di risolvere questo problema. I peccati dell’uomo sono stati perdonati, e ciò è accaduto grazie all’opera della crocifissione di Dio, ma l’uomo ha continuato a vivere nella vecchia indole satanica corrotta. Stando così le cose, l’uomo doveva essere completamente salvato dalla sua indole satanica corrotta perché la sua natura peccaminosa potesse essere completamente estirpata per mai più svilupparsi, permettendo così la trasformazione della sua indole. A tale scopo era necessario che l’uomo comprendesse il cammino della crescita nella vita, che comprendesse la via della vita e il cammino per cambiare la propria indole. Inoltre, richiedeva all’uomo di praticare in conformità a questo cammino, cosicché la sua indole potesse cambiare gradualmente ed egli potesse vivere nello splendore della luce, cosicché facesse ogni cosa in conformità alle intenzioni di Dio, potesse liberarsi della propria indole satanica corrotta e si affrancasse dall’influenza oscura di Satana, emergendo così pienamente dal peccato. Solo allora l’uomo riceverà la salvezza completa. All’epoca in cui Gesù stava compiendo la Sua opera, l’uomo Lo conosceva ancora in modo vago e poco chiaro. L’uomo aveva sempre creduto che fosse il figlio di Davide e Lo aveva proclamato un grande profeta, il Signore benevolo che redime i peccati dell’umanità. Alcuni, grazie alla loro fede, erano stati guariti solo toccando l’orlo della Sua veste; i ciechi erano riusciti a vedere e persino i morti erano potuti resuscitare. Tuttavia, l’uomo non era in grado di scoprire l’indole satanica corrotta profondamente radicata dentro di sé e non sapeva nemmeno come spogliarsene. L’uomo ha ricevuto molta grazia, come la pace e la felicità della carne, il fatto che la fede di un membro portasse la benedizione a un’intera famiglia, la guarigione dalla malattia e così via. Il resto consisteva nelle sue buone azioni e nel suo aspetto devoto; chi riusciva a vivere sulla base di queste cose era considerato un credente accettabile. Solo i credenti di questo tipo potevano accedere al paradiso dopo la morte, ossia essere salvati. Nel corso della loro vita, però, questi uomini non hanno compreso affatto la via della vita. Non facevano altro che commettere peccati e poi confessarli seguendo un ciclo continuo, senza un percorso per cambiare la loro indole: tale era lo stato dell’uomo nell’Età della Grazia. L’uomo ha ricevuto la completa salvezza? No! Dopo che quella fase dell’opera è giunta a compimento, dunque, restava ancora l’opera del giudizio e del castigo. Questa fase serve a purificare l’uomo attraverso la parola e a dargli così un cammino da seguire. Non sarebbe fruttuosa né significativa se proseguisse nella cacciata dei demoni, perché non riuscirebbe a estirpare la natura peccaminosa dell’uomo e l’uomo si fermerebbe solo al perdono dei peccati. Attraverso il sacrificio per il peccato, all’uomo sono stati perdonati i suoi peccati, poiché l’opera della crocifissione è già giunta al termine e Dio ha prevalso su Satana. Ma l’indole corrotta dell’uomo rimane ancora dentro di lui, l’uomo può ancora peccare e opporsi a Dio e Dio non ha guadagnato l’umanità. Ecco perché, in questa fase dell’opera, Dio usa la parola per smascherare l’indole corrotta dell’uomo in modo che egli pratichi in conformità al cammino appropriato. L’opera di questa fase è più significativa della precedente e anche più fruttuosa, perché ora è la parola a fornire direttamente la vita dell’uomo e a permettere che la sua indole sia completamente rinnovata; è una fase molto più completa dell’opera. Pertanto, l’incarnazione negli ultimi giorni ha completato il significato dell’incarnazione di Dio e ultimato del tutto il piano di gestione di Dio per la salvezza dell’uomo.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Il mistero dell’incarnazione (4)”
36. L’opera degli ultimi giorni è quella di classificare tutti in base al loro tipo e di concludere il piano di gestione di Dio, poiché il tempo è vicino e il giorno di Dio è arrivato. Egli conduce tutti coloro che sono entrati nel Suo Regno, vale a dire tutti coloro che Gli sono stati leali fino alla fine, nell’età di Dio Stesso. Tuttavia, prima della venuta dell’età di Dio Stesso, l’opera che Egli desidera compiere non è quella di osservare le azioni dell’uomo o quella di curiosare in merito alla sua vita, ma di giudicare la sua ribellione, dato che Dio purificherà tutti coloro che si presentano dinanzi al Suo trono. Tutti coloro che hanno seguito le orme di Dio fino a oggi sono quelli che sono venuti dinanzi al trono di Dio e, stando così le cose, ogni singola persona che accetta l’ultima parte dell’opera di Dio è oggetto della Sua purificazione. In altre parole, ogni persona che accetta la fase finale dell’opera di Dio è oggetto del Suo giudizio.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Cristo compie l’opera di giudizio attraverso la verità”
37. Cristo degli ultimi giorni utilizza una serie di verità per insegnare all’uomo, smascherarne l’essenza e analizzarne le parole e le azioni. Queste parole comprendono diverse verità, quali il dovere dell’uomo, come l’uomo dovrebbe sottomettersi a Dio, come dovrebbe esserGli fedele, come dovrebbe vivere la normale umanità, così come la saggezza e l’indole di Dio, e così via. Queste parole sono tutte dirette all’essenza dell’uomo e alla sua indole corrotta. In particolare, le parole che smascherano come l’uomo respinge Dio vengono pronunciate a proposito di come l’uomo sia la personificazione di Satana e una forza nemica di Dio. Nel compiere l’opera di giudizio, Dio non Si limita semplicemente a chiarire la natura dell’uomo con poche parole, ma compie lo smascheramento e la potatura a lungo termine. Tutti questi diversi metodi di smascheramento e potatura non possono essere sostituiti da parole comuni, ma con la verità che l’uomo non possiede affatto. Solo tali metodi vengono considerati giudizio; solamente attraverso tale giudizio l’uomo può essere assoggettato, pienamente convinto in merito a Dio, e inoltre può ottenere la vera conoscenza di Dio. Ciò a cui l’opera di giudizio porta è la comprensione da parte dell’uomo del vero volto di Dio e la verità riguardo alla propria ribellione. L’opera di giudizio permette all’uomo di ottenere molta comprensione delle intenzioni di Dio, dello scopo della Sua opera e dei misteri che per l’uomo sono incomprensibili. Inoltre, consente all’uomo di comprendere e conoscere la sua essenza corrotta e le radici della sua corruzione, come pure di scoprire il suo brutto volto. Questi effetti si realizzano tutti tramite l’opera di giudizio, perché la sua sostanza è di fatto l’opera di dischiudere la verità, la via e la vita di Dio a tutti coloro che hanno fede in Lui. Quest’opera è l’opera di giudizio svolta da Dio.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Cristo compie l’opera di giudizio attraverso la verità”
38. L’uomo, profondamente corrotto da Satana, ignora l’esistenza di un Dio e ha smesso di adorarLo. In principio, quando Adamo ed Eva vennero creati, la gloria e la testimonianza di Jahvè erano con loro. Tuttavia, dopo essere stato corrotto, l’uomo perse l’una e l’altra, poiché tutti si ribellarono a Dio e smisero recisamente di temerLo. L’odierna opera di conquista mira a riottenere tutta la testimonianza e tutta la gloria e a far sì che tutti gli uomini adorino Dio, affinché vi sia testimonianza tra gli esseri creati. Ciò è quanto deve essere compiuto in questa fase dell’opera. In che modo esattamente si deve conquistare l’uomo? Con l’opera della parola di questa fase, per convincerlo appieno; tramite l’esposizione, il giudizio, il castigo e la maledizione impietosa, per persuaderlo completamente; esponendone la ribellione e giudicandone la resistenza, affinché egli possa conoscere l’iniquità e la lordura dell’umanità, che verranno usate come contrasto all’indole giusta di Dio. Soprattutto, sarà l’uso di queste parole a conquistare l’uomo e a convincerlo appieno. Le parole sono lo strumento per la conquista definitiva dell’umanità, e tutti coloro che accettano la conquista devono accettare il colpo e il giudizio delle parole di Dio.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “La vera storia dell’opera di conquista (1)”
39. Nell’Età del Regno, Dio usa le parole per inaugurare la nuova età, per cambiare i mezzi con i quali opera e per compiere l’opera dell’intera età. Questo è il principio in base al quale Dio opera nell’Età della Parola. Egli Si è fatto carne e parla da punti di vista diversi, mettendo l’uomo in condizione di vedere realmente Dio, che è la Parola che appare nella carne, come pure la Sua saggezza e la Sua meraviglia. Dio opera in questa maniera per raggiungere meglio gli obiettivi di conquistare, perfezionare ed eliminare le persone. Questo è il vero significato dell’uso delle parole per operare nell’Età della Parola. Mediante queste parole, le persone arrivano a conoscere l’opera di Dio, la Sua indole, l’essenza dell’uomo e ciò in cui l’uomo dovrebbe entrare. Mediante le parole, tutta l’opera che Dio desidera svolgere nell’Età della Parola viene portata a compimento. Mediante queste parole, le persone vengono rivelate, eliminate e messe alla prova. Le persone hanno visto queste parole di Dio, le hanno udite e ne hanno riconosciuto l’esistenza. Di conseguenza, sono arrivate a credere nell’esistenza di Dio, nella Sua onnipotenza e nella Sua saggezza, come pure nel cuore di Dio di amore e salvezza per l’uomo. Il termine “parole” sarà pure semplice e ordinario, ma le parole pronunciate dalla bocca di Dio incarnato scuotono l’universo, trasformano il cuore delle persone, le loro nozioni e la loro vecchia indole, nonché il modo in cui il mondo intero era solito apparire. Nel corso delle varie età, soltanto il Dio di oggi ha operato in questo modo e soltanto Lui parla e viene a salvare l’uomo in questo modo. Da questo momento in avanti, l’uomo vive sotto la guida delle parole di Dio, pasciuto e rifornito da esse; le persone vivono nel mondo delle parole di Dio, tra le maledizioni e le benedizioni delle parole di Dio, e la maggior parte delle persone vive sotto il giudizio e il castigo delle Sue parole. Queste parole e quest’opera sono tutte per la salvezza dell’uomo, per realizzare la volontà di Dio e per cambiare l’aspetto originale del mondo della vecchia creazione. Dio ha creato il mondo con le parole, guida tutte le persone nell’universo con le parole, le conquista e le salva con le parole e, in definitiva, userà le parole per porre fine all’intero vecchio mondo, completando così la totalità del Suo piano di gestione.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’Età del Regno è l’Età della Parola”
40. Durante l’Età del Regno, Dio incarnato parla per conquistare tutti coloro che credono in Lui. Ecco “la Parola che appare nella carne”; Dio è venuto negli ultimi giorni per compiere quest’opera, vale a dire che è venuto per realizzare l’effettivo significato della Parola che appare nella carne. Egli proferisce solo parole, e di rado si manifestano dei fatti. Questa è l’essenza stessa della Parola che appare nella carne, e quando Dio incarnato pronuncia le Sue parole, ecco appare la Parola nella carne, ed è la Parola che viene nella carne. “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio, e la Parola è stata fatta carne”. Questa (l’opera della Parola appare nella carne) l’opera che Dio compirà negli ultimi giorni, ed è il capitolo finale di tutto il Suo piano di gestione, e quindi Dio deve venire sulla terra e manifestare le Sue parole in carne. Ciò che viene realizzato oggi, ciò che lo sarà in futuro, ciò che sarà compiuto da Dio, il destino finale dell’uomo, quelli che saranno salvati, quelli che saranno annientati e così via: quest’opera che dovrebbe essere compiuta alla fine è stata tutta spiegata in modo chiaro e mira tutta a realizzare il vero significato della Parola che appare nella carne. I decreti amministrativi e la costituzione che erano stati emanati in precedenza, quelli che saranno annullati e quelli che entreranno nel riposo: queste parole devono tutte essere adempiute. Ecco l’opera compiuta da Dio incarnato soprattutto negli ultimi giorni. Egli fa comprendere alle persone quale posto occuperanno i predestinati da Dio e quale posto occuperanno quelli non predestinati da Lui, come saranno classificati il Suo popolo e i Suoi figli, che cosa accadrà a Israele, che cosa accadrà in Egitto: in futuro sarà adempiuta ognuna di queste parole. Il procedere dell’opera divina sta accelerando. Dio usa la parola come mezzo per rivelare all’uomo ciò che va fatto in ogni epoca, ciò che deve essere fatto da Dio incarnato negli ultimi giorni, unitamente al ministero che Egli deve compiere, e queste parole servono tutte per portare a termine il significato reale della Parola che appare nella carne.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio”
41. Oggi, Dio Si è fatto carne principalmente per completare l’opera de “La Parola appare nella carne”, per usare la parola al fine di perfezionare l’uomo, facendogli accettare la potatura e il raffinamento della parola. Nelle Sue parole, Dio ti fa acquisire provvista e vita, e ti fa vedere la Sua opera e le Sue azioni. Dio utilizza la parola per castigarti e raffinarti; perciò, persino se sei nella sofferenza, è anch’essa per via della parola di Dio. Oggi, Dio non opera con i fatti, ma con le parole. Solo dopo che la Sua parola è scesa su di te, lo Spirito Santo può agire in te e farti sperimentare il dolore o provare la dolcezza. Solo la parola di Dio può farti entrare nella realtà e solo la parola di Dio è in grado di perfezionarti E così, devi capire perlomeno questo: l’opera che Dio svolge negli ultimi giorni è principalmente l’uso della Sua parola, allo scopo di perfezionare ogni uomo e guidarlo. Tutta l’opera che compie avviene attraverso la parola; Egli non ricorre a dei fatti per castigarti. Ci sono momenti in cui alcuni individui si oppongono a Dio. Dio non ti arreca grande disagio, la tua carne non viene castigata né patisce alcuna sofferenza; ma non appena la Sua parola scende su di te e ti raffina, diventa per te insopportabile. Non è così? Al tempo dei servitori, Dio disse di gettare l’uomo nel pozzo dell’abisso. L’uomo ci arrivò davvero? Semplicemente attraverso l’uso delle parole per raffinarlo, l’uomo entrò nel pozzo dell’abisso. Dunque, negli ultimi giorni, quando Dio Si fa carne, Egli usa principalmente la parola per realizzare e rivelare tutto. Solo nelle Sue parole puoi vedere ciò che Egli è; solo nelle Sue parole puoi vedere che Egli è Dio Stesso. Quando Dio incarnato viene sulla terra, Egli non compie altra opera se non quella di proferire parole; non sono quindi necessari i fatti: sono sufficienti le parole. Ecco perché è venuto innanzitutto per realizzare quest’opera: per consentire all’uomo di vedere la Sua grande potenza e supremazia nelle Sue parole, per permettergli di vedere nelle Sue parole la Sua umiltà e il Suo nascondimento e di conoscerLo interamente nelle Sue parole. Tutto quello che Egli ha e tutto ciò che è si trova nelle Sue parole; la Sua saggezza e la Sua meraviglia risiedono nelle Sue parole. In ciò, ti vengono mostrati i molti metodi con cui Dio proferisce le Sue parole. Dio ha operato per così tanto tempo; lo ha fatto perlopiù per provvedere all’uomo, per smascherarlo o potarlo. Dio non maledice una persona con leggerezza, e anche quando lo fa, è attraverso la parola. E così, in questa età in cui Dio Si fa carne, non cercare di vedere Dio che di nuovo guarisce le malattie e scaccia i demoni, e smettila di cercare sempre i segni: è inutile! Quei segni non possono perfezionare l’uomo! Per parlare chiaramente: oggi, il Dio Stesso concreto incarnato non agisce, parla soltanto. Ecco qual è la verità! Egli usa le parole per perfezionarti, per nutrirti e dissetarti. Egli utilizza le parole anche per operare e le usa al posto dei fatti, per farti conoscere la Sua concretezza. Se sei in grado di cogliere questo modo di operare di Dio, allora è difficile diventare negativo. Invece di concentrarti sugli elementi negativi, dovresti concentrarti solo su ciò che è positivo; vale a dire che, a prescindere che vengano adempiute o meno le parole di Dio, o che avvengano o meno dei fatti, Dio fa sì che l’uomo riceva la vita dalle Sue parole: questo è il più grande di tutti i segni e ancor più, è un fatto indiscutibile. Ciò rappresenta la migliore prova attraverso la quale conoscere Dio ed è un segno ancora più grande di tutti gli altri segni. Solo queste parole possono perfezionare l’uomo.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio”
42. Negli ultimi giorni, Dio utilizza soprattutto la parola per perfezionare l’uomo. Non ricorre a segni e prodigi per opprimerlo o per convincerlo; ciò non può manifestare la grande potenza di Dio. Se Dio mostrasse soltanto segni e prodigi, sarebbe impossibile rendere manifesta la concretezza di Dio, e in tal modo Gli sarebbe impossibile perfezionare l’uomo. Dio non perfeziona l’uomo tramite segni e prodigi, ma usa la parola per dissetarlo e pascerlo, dopodiché si è ottenuta l’assoluta sottomissione da parte dell’uomo e questi ha raggiunto la conoscenza di Dio. Ecco lo scopo dell’opera che Dio compie e delle parole che proferisce. Dio non Si avvale di segni e prodigi per perfezionare l’uomo: impiega parole e usa diversi modi di operare per perfezionarlo. Che si tratti di raffinamento, potatura o provvista delle parole, Dio parla da molti punti di vista diversi per perfezionare l’uomo, e per fornirgli una maggiore conoscenza dell’opera, della saggezza e della meraviglia di Dio. […] Ho già detto che un gruppo di vincitori è stato guadagnato dall’Oriente, vincitori venuti fuori dalla grande tribolazione. Qual è il significato di queste parole? Esse intendono dire che questi individui che sono stati guadagnati sono veramente sottomessi soltanto dopo aver subito il giudizio, il castigo, la potatura e ogni tipo di raffinamento. La fede di queste persone non è vaga, ma reale. Non hanno visto alcun segno, prodigio o miracolo; non sanno pronunciare parole e dottrine elevate o esprimere conoscenze profonde; piuttosto, possiedono la realtà, le parole di Dio e una vera e concreta conoscenza di Dio. Tale gruppo non è forse maggiormente in grado di manifestare la grande potenza di Dio?
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio”
43. Negli ultimi giorni, Dio è diventato carne ed è venuto sulla terra principalmente per proferire parole. Quando Gesù venne, predicò il Vangelo del Regno dei Cieli e compì l’opera di redenzione della crocifissione. Egli pose fine all’Età della Legge e abolì tutto ciò che era vecchio. La venuta di Gesù mise fine all’Età della Legge e segnò l’inizio dell’Età della Grazia; la venuta di Dio incarnato degli ultimi giorni ha posto fine all’Età della Grazia. Egli è venuto principalmente per proferire le Sue parole, utilizzandole al fine di rendere l’uomo perfetto, illuminarlo e dargli rivelazione, e così facendo rimuove il posto del Dio vago dal cuore dell’uomo. Quando Gesù venne, non compì questa fase dell’opera. Quando giunse, Egli compì molti miracoli, guarì i malati e cacciò i demoni, e compì l’opera di redenzione della crocifissione. Pertanto, nelle loro nozioni, le persone credono che sia così che Dio dovrebbe essere. Perché, quando venne, Gesù non realizzò l’opera di eliminazione dell’immagine del Dio vago dal cuore dell’uomo; quando venne, Egli fu crocifisso, guarì i malati e cacciò i demoni, e predicò il Vangelo del Regno dei Cieli. Da un lato, l’incarnazione di Dio durante gli ultimi giorni elimina il posto che il Dio vago occupa nelle nozioni dell’uomo, in modo che tale immagine non sia più nel suo cuore. Attraverso le Sue parole concrete e la Sua opera concreta, il Suo spostarSi attraverso tutte le terre e l’opera straordinariamente concreta e normale che compie tra le persone, Egli fa sì che l’uomo conosca la concretezza di Dio, e rimuove il posto del Dio vago nel cuore dell’uomo. Dall’altro lato, Dio usa le parole proferite dalla Sua carne per rendere l’uomo completo e realizzare tutte le cose. Questa è l’opera che Dio porterà a termine negli ultimi giorni.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Conoscere la presente opera di Dio”
44. Durante gli ultimi giorni, Dio è venuto sulla terra soprattutto per pronunciare le Sue parole. Egli parla dal punto di vista dello Spirito, dal punto di vista dell’uomo, e da un punto di vista terzo; Egli parla in diverse maniere, impiegando un modo per un determinato periodo, e usa il metodo della parola per modificare le nozioni dell’uomo e rimuovere l’immagine del Dio vago dal suo cuore. Questa è l’opera principale compiuta da Dio. Poiché l’uomo crede che Dio sia venuto per guarire i malati, cacciare i demoni, compiere miracoli e concedere benedizioni materiali all’uomo, Dio realizza questa fase dell’opera, l’opera di castigo e giudizio, al fine di eliminare tali cose dalle nozioni dell’uomo, affinché questi possa conoscere la concretezza e la normalità di Dio e l’immagine di Gesù possa essere rimossa dal suo cuore e sostituita da una nuova immagine di Dio. Non appena l’immagine di Dio all’interno dell’uomo invecchia, ecco che diventa un idolo. Quando Gesù venne a realizzare quella fase dell’opera, non rappresentò Dio nella Sua interezza. Compì alcuni segni e prodigi, pronunciò alcune parole e, alla fine, fu crocifisso. Rappresentò una parte di Dio. Non poteva rappresentare tutto ciò che è di Dio, piuttosto Lo rappresentò nel compiere una parte della Sua opera. Ciò accade perché Dio è talmente grande e meraviglioso, ed è insondabile, e perché Dio compie solo una parte della Sua opera in ogni età. L’opera realizzata da Dio in questa età consiste soprattutto nel fornire le parole della vita per l’uomo; nello smascheramento della natura essenza dell’uomo e della sua indole corrotta, e nell’eliminazione di nozioni religiose, di un pensiero feudale e antiquato e della conoscenza e della cultura dell’uomo. Queste cose devono essere purificate attraverso lo smascheramento per mezzo delle parole di Dio. Negli ultimi giorni, Dio usa parole, non segni o prodigi, per rendere l’uomo perfetto. Egli utilizza le Sue parole per mettere a nudo l’uomo, giudicarlo, castigarlo e renderlo perfetto affinché, nelle parole di Dio, arrivi a vedere la saggezza e l’adorabilità di Dio e a comprendere la Sua indole, affinché, attraverso le Sue parole, l’uomo scorga le Sue azioni. Durante l’Età della Legge, Jahvè condusse Mosè fuori dall’Egitto con le Sue parole e ne pronunciò alcune agli Israeliti; a quel tempo, parte delle azioni di Dio sono state rivelate, ma, poiché la levatura dell’uomo era limitata e nulla poteva rendere completa la sua conoscenza, Dio continuò a parlare e a operare. Nell’Età della Grazia, l’uomo vide ancora una volta parte delle azioni di Dio. Gesù poté mostrare segni e prodigi, guarire i malati e cacciare i demoni, ed essere crocifisso; dopo tre giorni risuscitò e apparve nella carne all’uomo. Di Dio, l’uomo non sapeva altro. L’uomo conosce solo quello che Dio gli rivela e, se Dio non dovesse rivelargli altro, tale sarebbe il grado di limitazione di Dio da parte dell’uomo. Pertanto, Dio continua a operare affinché la conoscenza che l’uomo ha di Lui possa essere più profonda ed egli possa arrivare gradualmente a conoscere l’essenza di Dio. Negli ultimi giorni, Dio usa le Sue parole per rendere l’uomo perfetto. La tua indole corrotta è smascherata dalle parole di Dio e le tue nozioni religiose sono sostituite dalla Sua concretezza. Negli ultimi giorni, Dio è diventato carne soprattutto per compiere le parole secondo cui “la Parola diventa carne, la Parola entra nella carne, la Parola appare nella carne”; se non hai una conoscenza approfondita di questo, sarai incapace di restare saldo. Durante gli ultimi giorni, Dio intende soprattutto completare una fase dell’opera in cui la Parola appare nella carne, e questa è una parte del Suo piano di gestione.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Conoscere la presente opera di Dio”
45. Nell’opera degli ultimi giorni la potenza della parola è più grande di quella della manifestazione dei segni e dei prodigi e l’autorità della parola supera quella dei segni e dei prodigi. La parola smaschera tutta l’indole corrotta sepolta nel profondo del cuore dell’uomo. Non c’è modo per te di scoprirla da solo. Quando verrà smascherata dalla parola, giungerai a scoprirla in modo naturale; dovrai riconoscere ciò e sarai totalmente convinto. Non è questa l’autorità della parola? È questo il risultato ottenuto dall’odierna opera della parola. Pertanto, non è attraverso la guarigione della malattia e la cacciata dei demoni che l’uomo può essere pienamente salvato dai suoi peccati, né può essere reso del tutto completo dalla manifestazione dei segni e dei prodigi. L’autorità di guarire le malattie e di scacciare i demoni dà all’uomo soltanto la grazia, ma la sua carne appartiene ancora a Satana e l’indole satanica corrotta rimane ancora in lui. In altre parole, ciò che non è stato purificato appartiene ancora al peccato e al sudiciume. Solo dopo essere stato purificato attraverso la parola egli può essere guadagnato da Dio ed essere santificato.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Il mistero dell’incarnazione (4)”
46. Questa fase dell’opera ti deluciderà riguardo alla legge di Jahvè e alla redenzione di Gesù, ed è intesa principalmente a far sì che tu comprenda tutta l’opera del piano di gestione di Dio di 6.000 anni, apprezzi tutto il significato e l’essenza di questo piano di gestione di 6.000 anni e capisca lo scopo di tutta l’opera svolta da Gesù e le Sue parole e persino la tua cieca fiducia nella Bibbia e l’adorazione che nutri per la sacra Scrittura. Tutto ciò ti permetterà di comprendere a fondo. Arriverai a capire sia l’opera svolta da Gesù che l’opera odierna di Dio; comprenderai e contemplerai tutta la verità, la vita e la via. Nella fase dell’opera di Gesù, per quale motivo Egli è andato via senza svolgere l’opera conclusiva? Perché la fase svolta da Gesù non era l’opera conclusiva. Quando fu inchiodato alla croce, anche le Sue parole giunsero a conclusione; dopo la Sua crocifissione, la Sua opera terminò completamente. La fase attuale è diversa: dopo che tutte le parole saranno state proferite e dopo che il lavoro di Dio sarà interamente portato a termine, soltanto allora la Sua opera sarà conclusa. Durante la fase dell’opera di Gesù, molte parole non furono dette o non furono pienamente enunciate. Eppure a Gesù non importava quello che diceva o non diceva, perché il Suo ministero non era un ministero di parole; per questo motivo, dopo la Sua crocifissione, Egli Se ne andò. Quella fase dell’opera fu principalmente incentrata sulla crocifissione ed è dissimile da quella attuale. Questa fase dell’opera è principalmente finalizzata a completare, chiarire e portare tutta l’opera a una conclusione. Se le parole non vengono proferite nella loro totale completezza non ci sarà modo di concludere quest’opera, perché in questa fase tutta l’opera viene portata a termine e realizzata attraverso parole. A quell’epoca, gran parte dell’opera svolta da Gesù fu incomprensibile per l’uomo. Egli Se ne andò in silenzio e ancora oggi ci sono molte persone che non capiscono le Sue parole, che ne hanno una comprensione erronea e tuttavia continuano a ritenerla giusta, senza sapere che si sbagliano. La fase finale porterà l’opera di Dio a una fine completa e ne fornirà la conclusione. Tutti arriveranno a comprendere e a conoscere il piano di gestione di Dio. Tutti i concetti dell’uomo, le sue intenzioni, la sua comprensione fallace, le sue concezioni per quanto riguarda l’opera di Jahvè e di Gesù, le sue opinioni circa i non credenti e tutte le altre sue distorsioni saranno corretti. L’uomo conoscerà tutti i sentieri giusti della vita, tutta l’opera svolta da Dio e tutta la verità. Quando tutto ciò accadrà, questa fase dell’opera giungerà al termine.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “La visione dell’opera di Dio (2)”
47. Se la gente rimane bloccata nell’Età della Grazia, non verrà mai liberata dall’indole corrotta, men che meno conoscerà l’indole innata di Dio. Se la gente vive sempre nell’abbondanza della grazia, ma non ha la via di vita che le permetta di conoscere Dio o di soddisfarLo, allora non Lo guadagnerà mai veramente nella sua fede in Lui. Questo tipo di fede è davvero pietosa. Quando avrai finito di leggere questo libro, quando avrai sperimentato ogni fase dell’opera di Dio incarnato nell’Età del Regno, sentirai che i desideri che hai avuto per molti anni si sono finalmente realizzati. Percepirai che solo ora hai davvero visto Dio faccia a faccia; solo ora hai contemplato il Suo volto, hai udito i Suoi personali discorsi, hai compreso la saggezza della Sua opera e hai percepito quanto Egli sia concreto e onnipotente. Sentirai di aver guadagnato molte cose che le persone dei tempi passati non hanno mai né visto né posseduto. A questo punto, saprai con chiarezza che cosa significhi credere in Dio e conformarsi alle Sue intenzioni. Naturalmente, se rimani ancorato ai punti di vista del passato e rifiuti o neghi la realtà della seconda incarnazione di Dio, rimarrai a mani vuote, non otterrai nulla e, in ultima analisi, sarai dichiarato colpevole di esserti opposto a Dio. Coloro che sanno sottomettersi alla verità e sottomettersi all’opera di Dio, verranno riconosciuti sotto il nome del secondo Dio incarnato – l’Onnipotente. Sapranno accettare la guida personale di Dio, acquisiranno una maggiore e più alta verità, e riceveranno la vera vita umana. Assisteranno alla visione mai vista prima dalle persone del passato: “Io mi voltai per vedere chi mi stava parlando. Come mi fui voltato, vidi sette candelabri d’oro e, in mezzo ai candelabri, uno simile a un Figlio d’uomo, vestito con una veste lunga fino ai piedi e cinto di una cintura d’oro all’altezza del petto. Il Suo capo e i Suoi capelli erano bianchi come lana candida, come neve; i Suoi occhi erano come fiamma di fuoco; i Suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace, e la Sua voce era come il fragore di grandi acque. Nella Sua mano destra teneva sette stelle; dalla Sua bocca usciva una spada a due tagli, affilata, e il Suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza” (Apocalisse 1:12-16). Questa visione è l’espressione di tutta l’indole di Dio, e come tale è anche l’espressione dell’opera di Dio nella Sua attuale incarnazione. Nei diluvi di castighi e giudizi, il Figlio dell’uomo esprime la Sua indole innata attraverso le parole, concedendo a tutti coloro che accettano il Suo castigo e giudizio di vedere il vero volto del Figlio dell’uomo, un volto che è una rappresentazione fedele del volto del Figlio dell’uomo visto da Giovanni. (Naturalmente, tutto questo sarà invisibile a coloro che non accettano l’opera di Dio nell’Età del Regno.) Il vero volto di Dio non può essere pienamente espresso usando il linguaggio dell’uomo, e perciò Egli Si avvale del metodo di esprimere la Sua indole innata per mostrare all’uomo il Suo vero volto. Vale a dire che tutti coloro che hanno apprezzato l’indole innata del Figlio dell’uomo hanno visto il Suo vero volto, poiché Dio è troppo grande e non può essere pienamente espresso usando il linguaggio dell’uomo. Quando l’uomo avrà sperimentato ogni fase dell’opera di Dio nell’Età del Regno, conoscerà il vero significato delle parole di Giovanni che descrivono il Figlio dell’uomo fra i candelabri: “Il Suo capo e i Suoi capelli erano bianchi come lana candida, come neve; i Suoi occhi erano come fiamma di fuoco; i Suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace, e la Sua voce era come il fragore di grandi acque. Nella Sua mano destra teneva sette stelle; dalla Sua bocca usciva una spada a due tagli, affilata, e il Suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza”.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Prefazione”
48. Perché l’opera di conquista è l’ultima fase? Non è proprio per rendere manifesto come ogni tipo di essere umano finirà? Non è per consentire a ciascuno, durante l’opera di conquista del castigo e del giudizio, di mostrare la sua vera natura e di essere quindi classificato in base al proprio tipo? Invece di affermare che questa è la conquista dell’umanità, sarebbe meglio dire che questo è rivelare che genere di fine ci sarà per ogni tipo di essere umano, ossia giudicare i peccati degli uomini e poi rivelarne le varie classi, e così decidere se essi sono giusti o malvagi. All’opera di conquista segue quella di ricompensa dei buoni e di punizione dei malvagi: coloro che si sottomettono completamente, ossia quelli che sono conquistati completamente, passeranno alla fase successiva della diffusione dell’opera all’intero universo; coloro che non sono conquistati si ritroveranno nell’oscurità e affronteranno la calamità. Pertanto, l’uomo sarà classificato in base al tipo a cui appartiene: i malevoli saranno raggruppati con i cattivi per essere privati in eterno della luce del sole; i giusti saranno raggruppati con i buoni per ricevere la luce e vivere per sempre in essa. La fine è prossima per tutte le cose, la fine dell’uomo è stata chiaramente mostrata ai suoi occhi e tutte le cose saranno classificate in base al tipo. Dunque, le persone come possono fuggire il patimento di tale classificazione? La fine di ogni tipo di persona viene rivelata quando la fine è vicina per tutte le cose e si compie durante l’opera di conquista dell’intero universo (comprensiva di tutta l’opera di conquista, a partire dall’opera attuale). La rivelazione della fine di tutta l’umanità avviene dinanzi al trono del giudizio, durante il castigo e l’opera di conquista degli ultimi giorni. […]
Gli ultimi giorni sono il tempo in cui tutte le cose saranno classificate in base al loro tipo attraverso la conquista. La conquista è l’opera degli ultimi giorni; in altre parole, giudicare i peccati di ciascuno è l’opera degli ultimi giorni. Altrimenti come si potrebbero classificare le persone in base al tipo? L’opera di classificazione in base al tipo compiuta in mezzo a voi è l’inizio di tale opera nell’intero universo. Dopodiché, anche gli uomini di tutte le terre e tutti i popoli dovranno accettare l’opera di conquista. Questo significa che ogni persona nel creato dovrà venire classificata in base al proprio tipo e arrendersi dinanzi al trono del giudizio per essere giudicata. Niente e nessuno può sfuggire al patimento di questo castigo e giudizio, e niente e nessuno può evitare la classificazione per tipo; tutti saranno classificati. Ciò accade perché l’esito di tutte le cose è prossimo, e tutto il cielo e la terra sono giunti a conclusione. Come può l’uomo sfuggire al giorno in cui la sua esistenza giungerà alla fine?
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “La vera storia dell’opera di conquista (1)”
49. La fase degli ultimi giorni, in cui l’uomo deve essere conquistato, è l’ultima della battaglia con Satana nonché dell’opera di completa salvezza dell’uomo dal potere di Satana. L’intrinseco significato della conquista dell’uomo è il ritorno della personificazione di Satana, l’uomo corrotto da Satana, al Creatore, in seguito alla sua conquista, tramite la quale l’uomo si ribellerà a Satana e tornerà completamente a Dio. In questo modo, egli sarà stato completamente salvato. Così, l’opera di conquista è l’opera finale nella battaglia contro Satana e la fase finale della gestione di Dio per sconfiggere Satana. Senza questa, la piena salvezza dell’uomo sarebbe alla fine impossibile così come la sconfitta definitiva di Satana, e il genere umano non potrebbe mai accedere alla destinazione meravigliosa o liberarsi dell’influenza di Satana. Di conseguenza, l’opera di salvezza dell’uomo non può concludersi prima che la battaglia con Satana sia finita, poiché il fulcro dell’opera di gestione di Dio è la salvezza del genere umano. I primi uomini erano nelle mani di Dio ma, a causa della tentazione e della corruzione di Satana, l’uomo fu legato da Satana e cadde nelle mani del Maligno. Dunque, nell’opera di gestione di Dio, Satana divenne l’obiettivo da sconfiggere. Poiché Satana s’impossessò dell’uomo, e poiché l’uomo è il capitale utilizzato da Dio per eseguire tutta la gestione, per essere salvato deve essere sottratto di nuovo dalle mani di Satana, ovvero, dopo essere stato tenuto prigioniero da Satana, deve essere recuperato. Pertanto, Satana deve essere sconfitto attraverso dei cambiamenti nella vecchia indole dell’uomo, e il ripristino della ragione originale dell’uomo. In questo modo, l’uomo che è stato fatto prigioniero può essere sottratto di nuovo dalle mani di Satana. Se viene liberato dall’influenza e dalla schiavitù di Satana, allora quest’ultimo sarà umiliato, l’uomo infine recuperato e Satana sconfitto. E poiché è stato liberato dall’oscura influenza di Satana, alla fine dell’intera battaglia, l’uomo ne diverrà il bottino e Satana diverrà l’oggetto da punire, dopodiché l’intera opera di salvezza del genere umano sarà stata compiuta.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Ristabilire la vita normale dell’uomo e condurlo a una destinazione meravigliosa”
50. Coloro che sono in grado di rimanere saldi durante l’opera di giudizio e di castigo di Dio degli ultimi giorni – cioè, durante l’opera finale di purificazione – saranno coloro che entreranno nel riposo finale insieme a Dio; pertanto, tutti coloro che entrano nel riposo saranno stati liberati dall’influenza di Satana e guadagnati da Dio solo dopo aver subito la Sua opera finale di purificazione. Queste persone, che alla fine saranno state guadagnate da Dio, entreranno nel riposo finale. Lo scopo dell’opera di castigo e di giudizio di Dio è, in essenza, purificare l’umanità, in vista del suo definitivo giorno di riposo; altrimenti, nessun essere umano potrebbe essere classificato in base al proprio tipo o entrare nel riposo. Quest’opera è il solo percorso che l’umanità ha per entrare nel riposo. Solo l’opera di purificazione di Dio purificherà l’umanità dalla sua ingiustizia, e solo la Sua opera di castigo e di giudizio smaschererà gli elementi ribelli all’interno dell’umanità, distinguendo così coloro che possono essere salvati da coloro che non possono esserlo, e coloro che rimarranno da coloro che non rimarranno. Quando quest’opera sarà compiuta, le persone a cui sarà consentito di rimanere verranno tutte purificate ed entreranno in un regno più elevato di umanità in cui godranno di una seconda e più splendida vita umana sulla terra; in altre parole, entreranno nel loro giorno del riposo umano e vivranno insieme a Dio. Quanto a coloro che non possono rimanere, dopo essere stati sottoposti al castigo e al giudizio, la loro vera natura verrà interamente rivelata, dopo di che saranno tutti distrutti e, al pari di Satana, non sarà più concesso loro di continuare a vivere sulla terra. L’umanità del futuro non annovererà più persone di questo tipo; simili persone non sono idonee a entrare nella terra del riposo finale, né a partecipare al giorno del riposo che Dio e l’umanità condivideranno, poiché sono oggetto della punizione e sono persone malevole e ingiuste. Sono state redente una volta, e sono state anche giudicate e castigate; un tempo hanno anche offerto manodopera per Dio. Tuttavia, quando arriverà l’ultimo giorno, verranno comunque eliminate e distrutte per la loro malvagità e a motivo della loro ribellione e incapacità di essere redente; non verranno più in esistenza nel mondo del futuro e non vivranno più all’interno della razza umana del futuro. Che si tratti di spiriti dei morti o di persone che ancora vivono nella carne, tutti i malfattori e tutti coloro che non sono stati salvati saranno distrutti non appena i santificati dell’umanità entreranno nel riposo. Per quanto riguarda questi spiriti ed esseri umani che compiono malefatte, o gli spiriti dei giusti e coloro che praticano la giustizia, indipendentemente da quale sia l’epoca a cui appartengono, alla fine tutti coloro che sono malevoli verranno distrutti e tutti coloro che sono giusti sopravvivranno. Che una persona o uno spirito riceva la salvezza non è interamente deciso in base all’opera dell’età finale, bensì è determinato dal fatto che si siano o meno opposti o ribellati a Dio. Le persone di un’età precedente che hanno compiuto il male e non hanno potuto essere salvate saranno indubbiamente oggetto di punizione, e quelle che, nell’età attuale, compiono il male e non possono essere salvate, saranno anch’esse sicuramente oggetto della punizione. Gli esseri umani vengono classificati in base al bene e al male, non in base all’epoca in cui vivono. Una volta così classificati, non saranno immediatamente puniti o ricompensati; invece, Dio compirà la Sua opera di punire i malvagi e ricompensare i buoni solo dopo aver portato a termine la Sua opera di conquista degli ultimi giorni. In effetti, Egli ha distinto gli esseri umani in buoni e malvagi fin da quando ha intrapreso la Sua opera di salvezza dell’umanità. Semplicemente, Egli premierà i giusti e punirà i malevoli soltanto dopo che avrà terminato la Sua opera; non li dividerà in categorie al completamento della Sua opera per poi accingersi immediatamente al compito di punire i malvagi e ricompensare i buoni. Piuttosto, questo compito verrà svolto solo quando la Sua opera sarà interamente completata. L’unico scopo dietro all’opera finale di Dio di punire il male e di ricompensare il bene è quello di purificare completamente tutti gli esseri umani, così che Egli possa condurre nel riposo eterno un’umanità interamente santificata. Questa fase della Sua opera è la più cruciale; è la fase finale dell’intera Sua opera di gestione.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Dio e l’uomo entreranno nel riposo insieme”