4. Quali sono i principi della pratica nell’essere una persona onesta

Parole di Dio attinenti:

Sincerità significa donare il vostro cuore a Dio, mai imbrogliarLo; essere franchi con Lui in ogni cosa, senza mai nascondere la verità; mai fare ciò che inganna i superiori e illude i subordinati e mai fare ciò che serve soltanto a ingraziarsi Dio. In breve, essere sinceri vuol dire astenersi dall’impurità nelle vostre azioni e parole, e non ingannare né Dio né gli uomini. Ciò che dico è molto semplice, ma per voi è doppiamente difficoltoso. Molti preferirebbero essere condannati all’inferno piuttosto che parlare e agire onestamente. C’è poco da stupirsi se ho altri trattamenti in serbo per coloro che sono disonesti. Naturalmente, capisco bene la grande difficoltà che affrontate nel cercare di essere uomini leali. Siete tutti terribilmente bravi ed esperti nel misurare il valore di un gentiluomo con il vostro insignificante metro di paragone; stando così le cose, il Mio lavoro diventa molto più semplice. E poiché ognuno di voi tiene stretti i propri segreti, bene, allora vi manderò, uno alla volta, alla rovina per “istruirvi” mediante il fuoco, in modo che dopo possiate diventare saldi nella vostra fede nelle Mie parole. Alla fine, vi strapperò di bocca le parole “Dio è un Dio di lealtà”, al che vi batterete il petto e vi lamenterete, “Infido è il cuore dell’uomo!” Quale sarà il vostro stato d’animo in quel frangente? Immagino che non vi lascerete sopraffare dall’arroganza come fate adesso e tanto meno sarete “troppo profondi per essere scandagliati” come siete ora. Alcuni si comportano in modo compito e sembrano particolarmente “ben educati” in presenza di Dio, eppure diventano sprezzanti e perdono ogni ritegno in presenza dello Spirito. Annoverereste un uomo simile nei ranghi degli onesti? Se sei un ipocrita ed esperto di socializzazione, allora dico che sei senz’altro uno che non prende sul serio Dio. Se le tue parole sono piene di scuse e giustificazioni prive di valore, allora dico che sei uno estremamente riluttante a mettere in pratica la verità. Se hai molte confidenze che sei restio a condividere e se non sei affatto disposto a rivelare i tuoi segreti – vale a dire le tue difficoltà – davanti agli altri, così da cercare la via della luce, allora dico che sei uno che non riceverà facilmente la salvezza e che non emergerà facilmente dalle tenebre. Se cercare la verità ti soddisfa, allora sei uno che dimora sempre nella luce. Se sei davvero lieto di essere un servitore nella casa di Dio, lavorando nell’ombra in modo diligente e coscienzioso, dando sempre senza mai prendere, allora dico che sei un santo leale, perché non cerchi alcuna ricompensa e ti stai semplicemente comportando da uomo onesto. Se sei disposto a essere schietto, se sei disposto a dare tutto te stesso, se sei capace di sacrificare la tua vita per Dio e a rimanere saldo nella tua testimonianza, se sei onesto fino al punto in cui sai soltanto soddisfare Dio senza considerare te stesso o il tuo tornaconto, allora dico che sei fra coloro che sono nutriti nella luce e che vivranno in eterno nel Regno.

Tratto da “Tre ammonimenti” in “La Parola appare nella carne”

Oggi la maggior parte degli uomini ha troppa paura di portare le proprie azioni al cospetto di Dio; mentre potresti ingannare la Sua carne, non puoi ingannare il Suo Spirito. Ogni aspetto che non è in grado di resistere allo scrutinio di Dio è in contrasto con la verità, e dovrebbe essere messo da parte; fare altrimenti significa commettere un peccato contro Dio. Quindi devi deporre in ogni momento il tuo cuore al cospetto di Dio: quando preghi, quando parli e condividi con i tuoi fratelli e sorelle, quando compi il tuo dovere e ti occupi dei tuoi affari. Quando adempi la tua funzione Dio è con te e, fintanto che il tuo intento è corretto ed è per l’opera della casa di Dio, accetterà tutto ciò che fai; dovresti dedicarti con sincerità al compimento della tua funzione. Se quando preghi nutri in cuor tuo l’amore per Dio e Ne cerchi l’attenzione, la protezione e lo scrutinio, se il tuo intento sono queste cose le tue preghiere avranno effetto. Se ad esempio pregando durante gli incontri aprirai il tuo cuore a Dio rivolgendoGli una preghiera e raccontandoGli cos’hai in cuor tuo senza dire falsità, le tue preghiere avranno sicuramente effetto. […]

Essere un credente significa dover portare tutto ciò che fai al cospetto di Dio e sottoporre tutto al Suo scrutinio. Se ciò che fai può essere portato al cospetto dello Spirito di Dio ma non al cospetto della carne di Dio, significa che non sei stato sottoposto allo scrutinio del Suo Spirito. Chi è lo Spirito di Dio? Chi è la persona di cui Dio rende testimonianza? Non sono forse Essi una cosa sola? La maggior parte degli uomini Li considera due entità distinte, convinta che lo Spirito di Dio sia lo Spirito di Dio, e che la persona di cui Dio rende testimonianza sia semplicemente un uomo. Ma non sei forse in errore? Per conto di chi opera questa persona? Coloro che non conoscono Dio incarnato non hanno comprensione spirituale. Lo Spirito di Dio e la Sua carne incarnata sono un tutt’uno, poiché lo Spirito di Dio è materializzato nella carne. Se questa persona non è gentile con te, lo sarà lo Spirito di Dio? Non sei confuso? Chiunque oggi non riesca ad accettare lo scrutinio di Dio non può riceverNe l’approvazione, e chiunque non conosca Dio incarnato non può essere perfezionato. Guarda tutto ciò che fai e vedi se può essere portato al cospetto di Dio. Se non puoi portare tutto ciò che fai al cospetto di Dio, significa che sei un malfattore. I malfattori possono essere perfezionati? Tutte le cose che fai dovrebbero essere portate al cospetto di Dio: ogni azione, intenzione e reazione. Persino la vita spirituale quotidiana (le preghiere, la tua vicinanza a Dio, il nutrirti delle parole di Dio, la condivisione con i fratelli e sorelle, il vivere la vita della Chiesa) e il tuo servizio nella collaborazione possono essere portati al cospetto di Dio per essere sottoposti al Suo scrutinio. È questo tipo di pratica che ti aiuterà a maturare nella vita. Il processo di accettazione dello scrutinio di Dio è il processo di purificazione. Più riesci ad accettare lo scrutinio di Dio e più vieni purificato e ti trovi in sintonia con la volontà di Dio, e questo fa sì che non sia trascinato nella dissolutezza e che il tuo cuore viva in Sua presenza. Più accetti il Suo scrutinio, maggiore è l’umiliazione di Satana e la tua capacità di rinunciare alla carne. Pertanto, l’accettazione dello scrutinio di Dio è un percorso di pratica che gli uomini dovrebbero seguire. Indipendentemente da ciò che fai, persino durante la condivisione con i fratelli e sorelle, puoi portare le tue azioni al cospetto di Dio e cercare il Suo scrutinio e aspirare ad obbedire proprio a Dio; in questo modo la tua pratica sarà molto più corretta. Solo portando tutto ciò che fai al cospetto di Dio e accettando il Suo scrutinio puoi essere una persona che vive alla presenza di Dio.

Tratto da “Dio perfeziona coloro che sono in sintonia con il Suo cuore” in “La Parola appare nella carne”

L’aspetto più importante dell’essere una persona sincera è che il tuo cuore sia aperto a Dio. Dopo di che, puoi imparare a essere aperto verso gli altri, a parlare in maniera onesta e sincera, a dire ciò che vi è nel tuo cuore, a essere una persona dotata di dignità, integrità e carattere e a non parlare in maniera altisonante o falsa e a non usare parole per dissimularti o per ingannare gli altri. C’è anche un altro aspetto della pratica che riguarda l’essere una persona onesta, ossia la necessità di adottare un atteggiamento onesto nel compiere il proprio dovere e di farlo con un cuore sincero. Devi essere in linea con i principi e applicarli nella tua pratica; ciò non si limita al solo parlare, né al mantenere un certo atteggiamento e poi dire agli altri di agire mentre tu ti riposi. Dov’è la realtà di essere una persona onesta mentre ti stai riposando? Non sarà sufficiente limitarsi a pronunciare slogan se non si possiede alcuna realtà. Dio esamina l’uomo e, oltre a penetrare le profondità del suo cuore e a scrutarne l’intimo, Egli dell’uomo nota anche il comportamento e la pratica. Se credi qualcosa nel profondo del tuo cuore ma non lo metti in pratica, questo è forse espressione di una persona onesta? Comportarsi così equivale a dire una cosa ma farne un’altra; significa fare cose che ti faranno apparire buono e prenderti gioco degli altri con le tue parole; proprio come i farisei, che erano esperti nella lettura delle Scritture e le conoscevano da cima a fondo. Eppure, quando giunse il momento della pratica, quando dovevano pagare un prezzo e rinunciare alle benedizioni del prestigio, non lo fecero, e iniziarono a giudicare Dio, a condannarLo e a competere con Lui per la Sua posizione. Dio lo trovò riprovevole; non era una retta via da percorrere! Gli altri possono forse fidarsi di una persona di questo tipo? (No.)

Tratto da “Solo essendo una persona sincera puoi vivere una vera parvenza umana” in “Registrazioni dei discorsi di Cristo degli ultimi giorni”

Quando si pratica per essere una persona onesta, bisogna prima di tutto imparare ad aprire il proprio cuore a Dio e a pregare ogni giorno, dicendo a Dio ciò che si ha nel cuore. Supponi di aver detto il falso, oggi; nessuno l’ha ancora scoperto e non hai ancora trovato il coraggio di essere aperto con tutti. Come minimo, devi subito rivelare a Dio gli errori, le falsità e le menzogne che hai esaminato e rinvenuto nella tua condotta di oggi, e confessare i tuoi peccati e dire: “Oh, Dio, ho mentito di nuovo. L’ho fatto per questo e per quel motivo. Ti supplico di disciplinarmi”. Se hai un simile atteggiamento, Dio ti accetterà e Se ne ricorderà. Forse per te sarà molto faticoso e laborioso trovare una soluzione al difetto e all’indole corrotta della menzogna, ma non temere: Dio è con te ed Egli ti guiderà e ti aiuterà a superare questa difficoltà ricorrente, dandoti il coraggio di non mentire o il coraggio di ammettere di aver mentito; di riconoscere le menzogne da te pronunciate, il motivo per cui hai mentito e quali erano le tue intenzioni e i tuoi scopi; di riconoscere che non sei una persona onesta; di riconoscere che sei una persona ingannevole; e Lui ti donerà il coraggio di sfondare questa barriera, di evadere dalla gabbia di Satana e di sfuggire al suo controllo. In questo modo, giungerai gradatamente a vivere nella luce, sotto la guida di Dio e con la Sua benedizione. Quando avrai superato questa barriera di limiti carnali e sarai in grado di sottometterti alla verità, sarai diventato libero e affrancato. Vivendo in questo modo, non solo piacerai alle persone, ma sarai gradito anche a Dio. Anche se a volte sarai ancora capace di azioni sbagliate, anche se a volte sarai ancora capace di mentire e anche se a volte avrai ancora le tue intenzioni personali, oltre alle tue motivazioni egoistiche e alle tue azioni e idee individualiste e spregevoli, potrai accettare di essere sottoposto all’attento scrutinio di Dio e rivelare il tuo cuore, il tuo vero stato e la tua indole corrotta davanti a Lui – e avrai così un corretto percorso di pratica. Se il tuo percorso di pratica è corretto e la direzione del tuo progredire è altresì corretta, le tue prospettive saranno belle e luminose. In questo modo vivrai con un cuore sereno; il tuo spirito sarà nutrito e ti sentirai arricchito e gioioso. Se non sei in grado di superare questa barriera di limiti carnali, se sei sempre legato a emozioni e filosofie sataniche e se le tue parole e le tue azioni sono sempre furtive e segrete, mai alla luce del giorno, allora sei uno che vive sotto il dominio di Satana. Quando comprendi la verità e sei in grado di superare la barriera dei limiti carnali, assumi gradatamente sembianze umane. Parli e agisci in modo franco e diretto, e riveli agli altri ogni opinione e pensiero che tu possa avere o qualsiasi cosa tu abbia fatto di sbagliato, in modo che tali cose possano essere viste chiaramente da tutti – e, in fin dei conti, tutti diranno che sei una persona trasparente. Che cosa significa essere una persona trasparente? È qualcuno che non racconta menzogne, che è straordinariamente onesto nel parlare e le cui parole sono ritenute veritiere da tutti. Se anche dovesse mentire inconsapevolmente o dire qualcosa di sbagliato, tutti riescono a perdonarlo, sapendo che lo fa inconsciamente. Non appena ne avrà preso coscienza, tornerà per scusarsi e per porre rimedio alla situazione. Questa è una persona trasparente. Tutti apprezzano e riescono a fidarsi di questo tipo di persona. Se raggiungi questo livello e ottieni la fiducia di Dio e degli altri, avrai portato a termine un compito non semplice: questa è la dignità più alta che una persona possa avere, e solo persone siffatte hanno rispetto di sé.

Tratto da “Solo essendo una persona sincera puoi vivere una vera parvenza umana” in “Registrazioni dei discorsi di Cristo degli ultimi giorni”

Se vuoi essere una persona onesta, devi innanzitutto mettere a nudo il tuo cuore in modo che tutti possano vederlo, osservare ciò che pensi e intravedere il tuo vero volto; non devi provare a mascherarti o renderti più presentabile per fare bella figura. Soltanto allora le persone si fideranno di te e ti considereranno onesto. Questa è la pratica più fondamentale che ci sia, nonché il presupposto per essere una persona onesta. Tu fingi sempre, simuli sempre santità, virtuosità e grandezza e ostenti elevate qualità morali. Non ammetti che le persone scorgano la tua corruzione e i tuoi difetti. Mostri loro un’immagine falsa, in modo che ti credano virtuoso, importante, pieno di abnegazione, imparziale e altruista. Questa è disonestà. Non indossare un travestimento e non cercare di renderti più presentabile; piuttosto metti a nudo te stesso e il tuo cuore in modo che gli altri abbiano modo di vederli. Se sei in grado di mettere a nudo il tuo cuore affinché gli altri possano vederlo e se sei capace di svelare pienamente tutti i tuoi pensieri e progetti, sia positivi che negativi, non dimostri in tal modo la tua onestà? Se sai metterti a nudo affinché gli altri abbiano modo di vederti, allora anche Dio ti vedrà e dirà: “Ti sei messo a nudo affinché gli altri possano vederti, dunque sei sicuramente onesto anche dinanzi a Me”. Se ti metti a nudo dinanzi a Dio soltanto quando sei nascosto alla vista degli altri, e se fingi sempre di essere bravo e virtuoso, oppure giusto e altruista, quando sei in loro compagnia, che cosa penserà e che cosa dirà Dio? Egli dichiarerà: “Sei davvero ingannevole; sei semplicemente ipocrita e meschino, e non sei affatto una persona onesta”. Stando così le cose, Dio ti condannerà. Se desideri essere una persona onesta, allora a prescindere da ciò che fai al cospetto di Dio o degli uomini, dovresti essere in grado di esporti e di metterti a nudo. È un obiettivo facile da raggiungere? Occorre tempo; occorre un conflitto interiore e dobbiamo praticare continuamente. Poco a poco, il nostro cuore si aprirà e riusciremo a metterci a nudo.

Tratto da “La pratica fondamentale per essere una persona onesta” in “Registrazioni dei discorsi di Cristo degli ultimi giorni”

A qualsiasi cosa tu vada incontro nel compiere il tuo dovere – negatività e debolezza, essere di cattivo umore dopo avere subito il trattamento – devi gestirla adeguatamente e devi anche ricercare la verità e comprendere la volontà di Dio. Così facendo, avrai un percorso di pratica. Se desideri ottenere buoni risultati nel compiere il tuo dovere, non devi lasciarti influenzare dal tuo stato d’animo. A prescindere da quanto tu ti senta negativo o debole, devi mettere in pratica la verità in tutto ciò che fai, con assoluta rigorosità e attenendoti ai principi. Se fai così, non solo avrai l’approvazione degli altri, ma sarai gradito anche a Dio. Di conseguenza, sarai una persona responsabile che sa addossarsi un fardello; sarai una persona genuinamente buona che compie effettivamente il proprio dovere in maniera soddisfacente e vive pienamente la parvenza di una persona autentica. Simili persone vengono purificate e conseguono una reale trasformazione quando compiono il proprio dovere, e si può dire che siano sincere agli occhi di Dio. Soltanto le persone sincere sanno perseverare nel mettere in pratica la verità e riescono ad agire nel rispetto dei principi e a compiere i propri doveri in maniera soddisfacente. Coloro che agiscono nel rispetto dei principi compiono il proprio dovere meticolosamente quando sono di buon umore; non lavorano in modo sommario, non sono arroganti e non si mettono in mostra per far sì che gli altri abbiano un’alta opinione di loro. Quando sono invece di cattivo umore, portano a termine i propri compiti quotidiani con altrettanta serietà e responsabilità e, anche se si imbattono in qualcosa che pregiudica il compimento del loro dovere o che li mette sotto pressione oppure provoca dei disagi durante il compimento del dovere, sono comunque in grado di acquietare il proprio cuore dinanzi a Dio e di pregare dicendo: “Non importa quando possano essere gravosi i problemi con cui mi confronterò, dovessero anche crollare i cieli, fino a quando Dio mi consentirà di continuare a vivere, sono deciso a fare del mio meglio per compiere il mio dovere. Ogni giorno in cui mi è consentito vivere è un giorno in cui mi impegnerò a fondo per compiere il mio dovere, per essere degno di questo compito affidatomi da Dio e del respiro che mi ha messo in corpo. Indipendentemente dalle difficoltà in cui possa trovarmi, non ne terrò alcun conto, poiché compiere il mio dovere è della massima importanza!” Coloro che non vengono influenzati da persone, eventi, cose o ambienti, che non vengono dominati da stati d’animo o da situazioni esterne e che mettono al primo posto i doveri e gli incarichi affidati loro da Dio, questi sono coloro che sono leali a Dio e si sottomettono realmente a Lui. Persone del genere hanno conseguito l’ingresso nella vita e l’accesso alla verità realtà. Questa è una delle espressioni più concrete e autentiche del vivere la verità.

Tratto da “L’ingresso nella vita deve iniziare con l’esperienza dall’adempimento del proprio dovere” in “Registrazioni dei discorsi di Cristo degli ultimi giorni”

Qualsiasi questione affronti, che si tratti di un incarico affidatoti direttamente da Dio o del dovere che dovresti compiere, oppure di una cosa che ti ha detto qualcuno, che riguardi il tuo modo di comportarti o di gestire le questioni, devi sempre affrontarla con cuore sincero. Come si dovrebbe mettere in pratica il modo di affrontare le cose con cuore sincero? Dì ciò che pensi e parla sinceramente; non usare tecnicismi, né dire cose false che suonino gradevoli, adulatorie o ipocrite, ma pronuncia le parole che hai nel cuore ed esprimi i reali pensieri e opinioni che hai dentro di te: ecco che cosa devono fare le persone sincere. Se non dici né divulghi mai ciò che pensi dentro di te, e le parole sulle tue labbra non sono mai uguali a ciò che pensi dentro di te, non è questo il comportamento di una persona sincera. Diciamo, per esempio, che tu non abbia svolto bene un tuo dovere. Qualcuno ti domanda che cosa sia successo e tu rispondi: “Volevo compiere bene il mio dovere, ma, per tale motivo, non è andata così”. In realtà, nel tuo cuore tu sai di essere stato disattento, ma non parli in maniera aperta e sincera, e fai a scaricabarile, oppure ricerchi pretesti di ogni genere per nascondere la verità. Questo significa forse essere una persona sincera? Dire così ti consente di cavartela, ma non hai portato alla luce le cose che sono dentro di te e che vanno risolte, il che ti farà star male nell’animo. Se questa cosa mette radici nel tuo cuore, è una questione preoccupante. Devi parlare in modo aperto e sincero: “Sono stato un po’ negligente nel compiere questo dovere e non l’ho preso sul serio. Mi impegno a fondo per un po’ e poi rallento. Quando sono di buon umore so pagare un certo prezzo, ma, quando non sono di buon umore, riduco il mio impegno, non sono più disposto a pagare un prezzo, divento ozioso e bramo gli agi materiali, perciò nel compiere il mio dovere non conseguo risultati. In questi ultimi giorni ho bighellonato, ma andando avanti mi sforzerò di migliorare sempre più nel mio dovere, di incrementare la mia efficienza e la mia rapidità”. Riuscite a sentire quale delle due risposte sia sincera? Che ne dite? È chiaro che la prima risposta è un attacco preventivo da parte di chi, temendo di subire il trattamento, temendo che gli altri scoprano l’esistenza di un problema, e temendo di subire un’indagine e di essere ritenuto responsabile, trova preventivamente delle scuse per mascherare la verità e stroncare le accuse, facendo a scaricabarile per non subire il trattamento. Questa è la fonte della sua menzogna. La seconda risposta è quella di chi dice la verità e, sebbene sia ovvio che tale persona dovrebbe subire il trattamento e assumersi la responsabilità, questa è la verità. Così è la condizione normale delle persone: anche se non dici niente, gli altri lo sapranno ugualmente. Non hai deciso di non parlare e non hai deciso di giustificarti e di difenderti, ma hai parlato, invece, con franchezza. Questo dimostra che hai un atteggiamento sincero e cerchi di cambiare, anziché aggrapparti rigidamente e ostinatamente alle tue scuse per mascherare la verità o per ingannare gli altri. Quale cammino è giusto? Qual è la via intrapresa dalle persone sincere? Essere aperti e mettersi a nudo, parlare sinceramente, dare conto della propria condizione effettiva e del problema reale: ecco come praticano le persone sincere, ed è giusto praticare così.

Tratto da “Solo essendo una persona sincera puoi vivere una vera parvenza umana” in “Registrazioni dei discorsi di Cristo degli ultimi giorni”

Quando interagisci con gli altri, devi prima di tutto far loro percepire il tuo cuore onesto e la tua sincerità. Se, nei discorsi e nella compagnia altrui e nel lavoro con gli altri, le parole di qualcuno sono superficiali e magniloquenti, o consistono in convenevoli, lusinghe, parole irresponsabili e prive di fondamento, o se quel qualcuno parla semplicemente per ricercare il favore altrui, allora le sue parole mancano di ogni credibilità e non sono minimamente sincere. È questo il modo in cui tali persone interagiscono con gli altri, indipendentemente da chi siano i loro interlocutori. Persone del genere hanno un cuore onesto? Queste non sono persone oneste. Poniamo che qualcuno abbia un certo difetto e ti dica con tutta sincerità e franchezza: “Dimmi perché, di preciso, ho atteggiamenti così negativi. Non riesco proprio a capirlo!”. E poniamo che tu, in effetti, capisca il problema di questa persona nel tuo cuore, ma che tu non glielo dica, rispondendo invece: “Non è niente di che. Capita spesso anche a me di avere un atteggiamento negativo”. Queste parole sono una grande consolazione per chi le ascolta, ma il tuo atteggiamento è sincero? No, non lo è. Ti stai comportando in modo superficiale con l’altra persona; al fine di metterla più a suo agio e rassicurarla, hai evitato di parlarle con onestà. Non la stai aiutando seriamente in modo che possa lasciarsi alle spalle la propria negatività. Solamente per cercare di consolarla e assicurarti di non creare distanza o conflitti tra di voi, ti sei limitato a fare il minimo con lei, e questo non è essere una persona onesta. Cosa dovresti dunque fare, da persona onesta, quando ti trovi di fronte a questo tipo di situazione? Di’ all’altra persona quello che hai visto e appurato: “Ti riferirò ciò che ho visto e ciò che ho sperimentato. Sta a te decidere se quello che dico è giusto o sbagliato. Se è sbagliato, non sei tenuto ad accettarlo. Se è giusto, spero che tu possa accettarlo. Se dico qualcosa che per te è difficile da ascoltare e che ti ferisce, spero che tu possa accettarlo da parte di Dio. La mia intenzione e il mio scopo sono di aiutarti. Vedo chiaramente il problema: il tuo orgoglio personale è stato ferito. Nessuno alimenta il tuo ego e pensi che tutti gli altri ti guardino dall’alto in basso, che sia in atto un attacco contro di te e che tu non sia mai stato trattato più ingiustamente di così. Non puoi sopportarlo e quindi sviluppi un atteggiamento negativo. Che cosa ne pensi: è questo ciò che sta realmente accadendo?”. Nell’udire ciò, l’altra persona sente che corrisponde effettivamente alla realtà delle cose. Questo è ciò che hai davvero nel cuore, ma se non sei una persona onesta, non lo dirai. Dirai “Capita spesso anche a me di avere un atteggiamento negativo”, e quando l’altra persona si sentirà dire che capita a tutti di avere atteggiamenti negativi penserà che si tratti di una cosa normale e, alla fine, non si lascerà la negatività alle spalle. Se sei una persona onesta e aiuti gli altri con un atteggiamento onesto e un cuore onesto, puoi aiutarli a comprendere la verità e a lasciarsi alle spalle la loro negatività.

Tratto da “Solo essendo una persona sincera puoi vivere una vera parvenza umana” in “Registrazioni dei discorsi di Cristo degli ultimi giorni”

Quali sono i principi in base ai quali interagire con Cristo? Quali sono i principi da difendere riguardo all’uso dell’adulazione, al cercare di ingraziarsi qualcuno e allo scegliere le parole in modo che abbiano un effetto gradevole? Devi essere sincero e non cercare di adulare e di ingraziarti qualcuno. Non vi è necessità di servilismo: sii sincero e basta. Come si può mettere in pratica specificamente questa cosa? Per essere sincero, devi prima di tutto mettere da parte i tuoi desideri personali. Invece di concentrarti su come Dio ti tratta, devi dire ciò che hai nel cuore e non valutare o considerare quali saranno le conseguenze delle tue parole; devi dire tutto ciò che pensi, accantonare le tue motivazioni e non dire le cose solo per conseguire qualche obiettivo. Quando hai troppe intenzioni personali, sei sempre guardingo nel modo in cui parli. “Dovrei dire questo, non quello, devo stare attento a ciò che dico, devo raggiungere il mio obiettivo”: qui sono forse implicate motivazioni personali? Mentalmente stai già facendo giri di parole prima ancora che ti escano di bocca, hai elaborato più volte ciò che stai per dire, in testa l’hai già filtrato ripetutamente. Nell’uscirti di bocca, queste parole presentano le macchinazioni ingannevoli di Satana. Vale a dire, le parole che ti escono di bocca celano motivazioni e obiettivi personali; simili parole non sono autentiche e non provengono dal cuore. Questo non è essere sinceri. Come si definisce? Si definisce nutrire intenzioni malvagie. A parte questo, forse mentre parli osservi continuamente le espressioni del volto e degli occhi e continui a parlare solo se la Sua espressione è favorevole. Quando percepisci un’espressione sfavorevole, trattieni le parole. Non appena vedi che Egli non apprezza ciò che sta ascoltando, smetti di parlare. Non appena Egli appare disinteressato e non disposto a prestarti attenzione, interiormente pensi: “Che cosa posso dire che Ti possa interessare e Ti induca a prestarmi attenzione? Come posso farTi pensare che io sia valido? Come posso indurTi ad apprezzarmi? Come posso modificare l’impressione che hai di me? Che cosa posso dire per compiacerTi, in modo che Tu non mi sottoponga a trattamento? Che cosa posso dire per impedirTi di scoprire la situazione effettiva? Come posso aggirare un argomento che Tu trovi sgradevole ascoltare? Qualunque cosa si debba dire per raggiungere questo obiettivo, la dirò”. È questo ciò che si definisce essere sinceri? (No.) Alcuni pensano: “Se Tu non sei al corrente di questa cosa, io non la riferirò. Invece aspetterò che la riferisca qualcun altro e soltanto allora seguirò gli altri nel parlarne. Così facendo Ti farò constatare che quanto riferisco è vero, mentre se sono io il primo a parlarne potrei subire il trattamento. Chi si espone viene preso di mira, e io non voglio espormi. Certamente non sarò io a farmi avanti per primo”. Questo è essere sinceri? Supponiamo che tu apprenda una certa informazione vera su qualcuno e che tu sia l’unico a saperla, mentre tutti gli altri la ignorano e continuano a pensare che quella persona sia valida; se anche Cristo è ignaro di questa informazione, in tali circostanze ne parleresti a Cristo con totale sincerità? Se la nascondi, la accantoni, non ne parli mai e non la riveli mai, e se ti decidi a parlare solo quando si dimostra com’è in realtà quella persona, che viene allora sollevata dall’incarico o espulsa dalla casa di Dio, tutto questo è essere sinceri? Chiunque possa essere messo a nudo perché ha un problema o qualunque altra questione venga riferita, tu sei sempre l’ultimo a parlare. Questo è essere sinceri? Supponiamo che a te personalmente non piaccia qualcuno, o che qualcuno nutra rancore verso di te. Tale persona non sarà necessariamente malvagia né avrà commesso atti malvagi, ma tu la odi e vuoi provocarne la rovina, vuoi farla apparire sciocca, perciò pensi alle modalità e ricerchi le occasioni per dire al suo riguardo qualcosa di negativo. Anche se ti limiti a parlare senza fare affermazioni definitive su tale persona, le tue motivazioni diventano ovvie in ogni aspetto della tua descrizione della questione. Stai cercando di usare la mano del Fratello supremo per sottoporre a trattamento quella persona. In superficie può sembrare che tu stia solo parlando di dati di fatto, ma questi sono contaminati dalle tue motivazioni personali; questo non è essere sinceri.

Tratto da “Disprezzano la verità, contravvengono pubblicamente ai principi e ignorano le disposizioni della casa di Dio (Parte seconda)” in “Smascherare gli anticristi”

Riuscire a essere retti e schietti significa essere sinceri. Significa avere il cuore e lo spirito completamente aperti a Dio, senza nulla da nascondere e da cui nascondersi. Il cuore di una tale persona è dedicato a Dio e a Lui pienamente mostrato. Vale a dire, una tale persona è totalmente dedicata a Dio. Se Dio afferma che tale persona è cattiva, questa lo ammette. Se Dio afferma che è arrogante e ipocrita, lo ammette e lo accetta completamente. Essa può forse limitarsi ad ammetterlo e basta? Deve anche pentirsi, impegnarsi per acquisire il principio della verità, correggere gli errori che ha constatato, ricercare la radice degli errori. Poi, prima di rendersene conto, avrà corretto ogni suo comportamento erroneo, mentre si ridurranno sempre più i modi in cui tale persona inganna, imbroglia, fa le cose con faciloneria e sciatteria. Più vive in tal modo, più diventa aperta e schietta, e più si avvicina all’obiettivo di essere una persona sincera. Questo significa vivere nella luce. Tutta questa gloria spetta a Dio! È Dio a far vivere nella luce: gli esseri umani non hanno nulla di cui vantarsi. Quando si vive nella luce, si capiscono tutte le verità, si ha un cuore timorato di Dio, si sa ricercare la verità in ogni questione in cui ci si imbatte, si vive con sembianze umane. Anche se tale persona non può essere completamente definita buona, agli occhi di Dio ha sembianze umane e non è più litigiosa o polemica e non rischia più di ribellarsi a Dio o di respingerLo. Potrà non avere una comprensione molto profonda della verità, ma è in grado di obbedire e, quando le viene assegnato un compito o un dovere, è in grado di svolgerlo con tutto il cuore e tutta la mente e al massimo delle proprie capacità. È degna di fiducia e Dio non ha preoccupazioni verso di lei: una persona del genere vive nella luce. Chi vive nella luce è in grado di accettare l’esame da parte di Dio? Potrebbe ancora nascondere a Dio il proprio cuore? Adopera ancora dei trucchetti? Ha qualche segreto? (No.) Il suo cuore è spalancato nei confronti di Dio. Vale a dire, non rimane nulla di nascosto, non vi è nulla che tale persona si vergogni di dire, nulla per cui debba chinare il capo per la vergogna. Questa persona dedica tutto a Dio, e Dio sa tutto. Quando si è in grado di conseguire ciò, si vive in maniera spensierata e facile, e si vive liberi.

Tratto da “Le persone possono essere veramente felici solo attraverso l’onestà” in “Registrazioni dei discorsi di Cristo degli ultimi giorni”

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