La Parola quotidiana di Dio: L'indole di Dio e ciò che Egli ha ed è | Estratto 241

09 Agosto 2020

Sulla terra, sono il Dio concreto Stesso che dimora nel cuore degli uomini; nei cieli, sono il Signore di tutta la creazione. Ho asceso monti e guadato fiumi, sono andato e venuto fra gli uomini. Chi osa apertamente opporsi al Dio concreto Stesso? Chi osa sottrarsi alla sovranità dell’Onnipotente? Chi osa asserire che Mi trovo, senza ombra di dubbio, in cielo? Chi per di più osa affermare che Mi trovo incontrovertibilmente sulla terra? Non esiste un sol uomo capace di enunciare con precisione i luoghi in cui dimoro. Forse che, quando sono in cielo, Io sia il Dio soprannaturale Stesso e quando mi trovo in terra Io sia il Dio concreto Stesso? Che Io sia o no il Dio concreto Stesso non potrà certo essere determinato dal fatto che sono il Governatore di tutto il creato, o dal fatto che sperimento le sofferenze del mondo umano, vero? Se così fosse, gli esseri umani non sarebbero irrecuperabilmente ignoranti? Io sono in cielo e sono anche in terra; sono fra le miriadi di oggetti del creato e anche fra le miriadi di persone. L’uomo può toccarMi ogni giorno, può vederMi ogni giorno. Per quanto riguarda l’umanità, sembra che talvolta Io sia nascosto e talvolta visibile; sembra che esista realmente e tuttavia sembra che non esista. In Me si annidano misteri insondabili per l’umanità. È come se tutti gli uomini Mi scrutassero attraverso un microscopio per scoprire in Me ancor più misteri, sperando così di fugare quel sentimento di disagio che hanno nel cuore. Nondimeno, anche se usasse i raggi X, come potrebbe l’umanità svelare uno qualsiasi dei segreti che Io custodisco?

Proprio nell’istante in cui il Mio popolo, in seguito alla Mia opera, sarà glorificato insieme a Me, il covo del gran dragone rosso verrà scoperto, il fango e la sporcizia saranno spazzati via e l’acqua inquinata accumulatasi nel corso di innumerevoli anni si prosciugherà del tutto al calore dei Miei fuochi ardenti, per non esistere più. Allora il gran dragone rosso perirà nel lago di fuoco e zolfo. Siete sinceramente disposti a rimanere sotto la Mia amorevole cura per non essere rapiti dal dragone? Odiate davvero i suoi ingannevoli stratagemmi? Chi può renderMi una solida testimonianza? Per amore del Mio nome, per amore del Mio Spirito, per amore di tutto il Mio piano di gestione, chi può profferire tutta la sua forza? Adesso che il Regno è nel mondo degli uomini, è il momento in cui sono venuto di persona tra gli uomini. Se così non fosse, qualcuno potrebbe scendere intrepido sul campo di battaglia per Mio conto? Così che il Regno possa prendere forma, così che il Mio cuore possa gioire; e ancora, affinché possa venire il Mio giorno, affinché giunga il tempo in cui le miriadi di cose della creazione sono rinate e crescono abbondanti, affinché l’uomo possa essere salvato dal mare della sofferenza. Affinché il domani possa giungere, e possa essere meraviglioso e fiorire e proliferare. E ancora, affinché il godimento del futuro possa avvenire, tutta l’umanità si sforza con il massimo impegno, non risparmiandosi nel sacrificarsi per Me. Non è il segno che la vittoria è già Mia? Non è un segno del completamento del Mio piano?

Più gli uomini esisteranno negli ultimi giorni, più avvertiranno il vuoto del mondo e meno coraggio avranno di vivere la vita. Per questo motivo, innumerevoli persone sono morte nella delusione, innumerevoli altre sono state deluse nella loro ricerca e altrettante soffrono nell’essere manipolate dalla mano di Satana. Ne ho salvate e soccorse così tante e tante di quelle volte, quando gli uomini avevano perso la luce, li ho riportati in un luogo di luce affinché potessero conoscerMi nella luce e godere di Me immersi nella felicità. Grazie all’avvento della Mia luce, nei cuori di coloro che dimorano nel Mio Regno cresce l’adorazione, poiché Io sono un Dio da amare per gli uomini, un Dio a cui l’umanità si aggrappa con un attaccamento affettuoso, e di cui gli uomini portano in sé un’impronta costante della Mia forma. Ciò nonostante, quando tutto è detto e fatto, nessuno comprende se è opera dello Spirito o una funzione della carne. Ci vorrebbe una vita intera solo per sperimentare questo singolo aspetto nel dettaglio. L’uomo non Mi ha mai disprezzato nell’intimo del suo cuore; piuttosto, Mi rimane fedele nel profondo dello spirito. La Mia saggezza suscita la sua ammirazione, le meraviglie che compio sono una festa per i suoi occhi, le Mie parole lasciano di stucco la sua mente e, tuttavia, egli le desidera ardentemente. La Mia realtà rende l’uomo disorientato, sconcertato e perplesso e, tuttavia, egli desidera accettarla. Non è una precisa determinazione di come sono fatti gli uomini?

Tratto da “La Parola appare nella carne

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