I. Le tre fasi dell’opera

La Parola quotidiana di Dio Estratto 1

Il Mio intero piano di gestione, che copre seimila anni, consiste di tre fasi o tre età: prima, l’Età della Legge; seconda, l’Età della Grazia (che è anche l’Età della Redenzione); e infine l’Età del Regno. La Mia opera in queste tre diverse età differisce a seconda della natura di ciascuna età, ma in ciascuno stadio si accorda con i bisogni dell’uomo – o, per essere più precisi, viene compiuta con il variare degli stratagemmi utilizzati da Satana nella guerra che ho intrapreso contro di lui. Lo scopo della Mia opera è di sconfiggere Satana, rendere manifesta la Mia sapienza e onnipotenza, svelare tutti gli stratagemmi di Satana e quindi salvare tutta l’umanità che vive sotto il suo dominio. Tutto ciò serve per mostrare la Mia sapienza e onnipotenza e contemporaneamente svelare la mostruosità di Satana. Serve inoltre a insegnare alla Mia creazione a discriminare tra bene e male, a riconoscere che Io sono il Signore di tutte le cose, a vedere chiaramente che Satana è il nemico dell’umanità, l’infimo degli infimi, il maligno, e a distinguere, senza alcuna ombra di dubbio, il bene dal male, il vero dal falso, la santità dalla sporcizia, la grandezza dalla meschinità. In tal modo, l’umanità ignorante può renderMi testimonianza circa il fatto che non sono stato Io a corrompere l’umanità, e che solo Io – il Creatore – posso salvare l’umanità, posso concedere loro beni perché ne fruiscano ed essi possano arrivare a conoscere che Io sono il Signore di tutte le cose, mentre Satana è semplicemente una delle Mie creature che successivamente si è rivoltata contro di Me. Il Mio piano di gestione di seimila anni è diviso in tre stadi al fine di ottenere il seguente effetto: permettere alle Mie creature di renderMi testimonianza, di conoscere il Mio volere, di vedere che Io sono la verità. Pertanto, durante l’opera iniziale del Mio piano di gestione di seimila anni, svolsi l’opera della legge, consistente nell’opera di Jahvè che guida il popolo. Il secondo stadio consisteva nell’inizio dell’Età della Grazia nei villaggi della Giudea. Gesù rappresenta tutta l’opera dell’Età della Grazia; Egli Si incarnò e venne crocifisso, inaugurando l’Età della Grazia. Egli venne crocifisso al fine di completare l’opera della redenzione, terminare l’Età della Legge e cominciare l’Età della Grazia, e pertanto Gli vennero dati i nomi di “Comandante Supremo”, “Offerta per il Peccato”, “Redentore”. Così l’opera di Gesù differiva per contenuto dall’opera di Jahvè, sebbene entrambe fossero identiche per principio. Jahvè inaugurò l’Età della Legge, stabilendo la base, il luogo di nascita dell’opera di Dio sulla terra, e formulando le leggi e i comandamenti. Queste sono le Sue due realizzazioni, le quali rappresentano l’Età della Legge. L’opera compiuta da Gesù non consistette nel formulare leggi, bensì nell’adempierli, annunciando così l’Età della Grazia e concludendo l’Età della Legge che era durata duemila anni. Egli fu il precursore, inaugurando l’Età della Grazia, ma il nucleo della Sua opera rimase la redenzione. Pertanto, anche le Sue realizzazioni furono duplici: aprire una nuova età e portare a compimento l’opera di redenzione attraverso la Sua crocifissione. Quindi Se ne andò. E a partire da quel momento ebbe fine l’Età della Legge e cominciò l’Età della Grazia.

Tratto da “La vera storia dietro l’opera nell’Età della Redenzione” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 2

I seimila anni dell’opera di gestione di Dio sono divisi in tre fasi: l’Età della Legge, l’Età della Grazia e l’Età del Regno. Queste tre fasi dell’opera mirano alla salvezza dell’uomo, ovvero alla salvezza di una umanità che è stata gravemente corrotta da Satana. Allo stesso tempo, tuttavia, sono previste affinché Dio possa combattere il Maligno. Pertanto, proprio come l’opera di salvezza è divisa in tre fasi, così la battaglia con Satana consiste a sua volta di tre fasi e questi due aspetti dell’opera di Dio sono condotti simultaneamente. La battaglia con il Maligno è di fatto intesa per la salvezza dell’umanità e, poiché essa non può essere completata con successo in una singola fase, è altresì divisa in fasi e periodi e la guerra è condotta contro il Maligno secondo le esigenze dell’uomo e il suo livello di corruzione demoniaca. Forse, nella sua immaginazione, l’uomo crede che in questa battaglia Dio imbraccerà le armi contro Satana nello stesso modo in cui si scontrerebbero due eserciti. Questo è quanto l’intelletto umano è capace di immaginare, ed è un’idea estremamente vaga e irrealistica, tuttavia è ciò che l’uomo crede. E poiché in questa sede sostengo che la salvezza dell’uomo si ottenga combattendo Satana, l’uomo immagina che sia così che la battaglia viene condotta. L’opera di salvezza avviene in tre fasi, ossia la battaglia con Satana è stata suddivisa in tre fasi che precedono la sua completa sconfitta. Nondimeno, la verità intrinseca della lotta con Satana è che i suoi effetti sono raggiunti elargendo la grazia all’uomo e divenendo un sacrificio espiatorio per l’uomo, perdonando i suoi peccati, conquistandolo e rendendolo perfetto. Di fatto, combattere Satana, non significa imbracciare le armi contro il Maligno, bensì la salvezza dell’uomo, il modellamento della sua vita e il cambiamento della sua indole, affinché egli possa rendere testimonianza a Dio. È così che Satana viene sconfitto. Il Maligno è sconfitto mediante il cambiamento dell’indole umana corrotta. Una volta che Satana sia stato sconfitto e l’uomo completamente salvato, allora il vergognoso Satana sarà del tutto imbrigliato e, in questo modo, l’uomo sarà del tutto salvo. Dunque, la sostanza della salvezza dell’uomo è la battaglia con Satana e la guerra con il Maligno si riflette principalmente nella salvezza del genere umano. La fase degli ultimi giorni, in cui l’uomo deve essere conquistato, è l’ultima della battaglia con Satana nonché dell’opera di completa salvezza dell’uomo dal dominio del Maligno. L’intrinseco significato della conquista dell’uomo è il ritorno dell’incarnazione di Satana, l’uomo corrotto da Satana, al Creatore, in seguito alla sua conquista, tramite la quale l’uomo rinuncerà al Maligno e tornerà completamente a Dio. In questo modo, egli sarà stato completamente salvato. Così, l’opera di conquista è l’opera finale nella battaglia contro Satana e la fase finale del piano di gestione di Dio per sconfiggere il Maligno. Senza questa, la piena salvezza dell’uomo sarebbe alla fine impossibile così come la sconfitta definitiva di Satana, e il genere umano non potrebbe mai accedere alla destinazione meravigliosa o liberarsi dell’influenza del Maligno. Di conseguenza, l’opera di salvezza dell’uomo non può concludersi prima che la battaglia con Satana sia finita, poiché il fulcro dell’opera di gestione di Dio è la salvezza del genere umano. I primi uomini erano nelle mani di Dio ma, a causa della tentazione e della corruzione di Satana, l’uomo fu legato da Satana e cadde nelle sue mani. Dunque, nell’opera di gestione di Dio, Satana divenne l’obiettivo da sconfiggere. Poiché il Maligno s’impossessò dell’uomo, e poiché l’uomo è il capitale di tutta la gestione di Dio, per essere salvato deve essere strappato dalle mani di Satana, ovvero, dopo essere stato tenuto prigioniero dal Maligno, deve essere recuperato. Pertanto, Satana deve essere sconfitto attraverso dei cambiamenti nella vecchia indole dell’uomo, cambiamenti che ripristinano il suo senno originale e, in questo modo, l’uomo che è stato fatto prigioniero può essere strappato dalle mani del Maligno. Se viene liberato dall’influenza e dalla schiavitù di Satana, quest’ultimo sarà umiliato, l’uomo infine recuperato e il Maligno sconfitto. E poiché è stato liberato dall’oscura influenza di Satana, alla fine della battaglia, l’uomo diverrà il bottino e il Maligno diverrà l’oggetto del castigo, dopodiché l’intera opera di salvezza del genere umano sarà stata compiuta.

Tratto da “Ridare una vita normale all’uomo e condurlo a un destino meraviglioso” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 3

Dio non ha malizia verso le creature e desidera solo sconfiggere Satana. Tutta la Sua opera – sia essa castigo o giudizio – è rivolta a Satana, è compiuta per la salvezza del genere umano, è intesa a sconfiggere il Maligno e ha un obiettivo: combattere Satana fino alla fine! E Dio non Si fermerà mai, prima di vincere sul Maligno! Si arresterà solo una volta che avrà sconfitto Satana. Poiché l’operato di Dio è rivolto a Satana, e poiché tutti coloro che sono stati corrotti dal Maligno ricadono e vivono sotto la sua potestà, senza combatterlo e senza liberarsene, Satana non allenterebbe la sua presa su di loro e costoro non potrebbero essere guadagnati. Se non venissero guadagnati, ciò dimostrerebbe che Satana non è stato sconfitto, che non è stato vinto. Dunque, nel piano di gestione di Dio di seimila anni, durante la prima fase Egli compì l’opera della legge, durante la seconda realizzò l’opera dell’Età della Grazia, ovvero l’opera di crocifissione, e durante la terza fase compì l’opera di conquista del genere umano. Siffatta opera riguarda essenzialmente il grado di corruzione del genere umano operato da Satana, è del tutto intesa a sconfiggere il Maligno e le sue fasi sono in favore della sconfitta del Maligno. La sostanza dell’opera di gestione di Dio di seimila anni è la battaglia contro il gran dragone rosso e il disegno sul genere umano è altresì l’opera di lotta e sconfitta di Satana. Dio ha combattuto per seimila anni, quindi ha agito per sei millenni per portare infine l’uomo nel nuovo regno. Quando Satana sarà sconfitto, l’uomo sarà liberato. Non è questo l’orientamento dell’opera odierna di Dio? È appunto questo: la liberazione definitiva dell’uomo, in modo che non sia soggetto ad alcuna regola né limitato da alcun vincolo o restrizione. Tutta questa opera è conforme alla vostra statura morale e alle vostre esigenze, il che implica che siete dotati di qualsiasi cosa possiate realizzare. Non si tratta di “mettere un’oca sul trespolo”, di costringervi ad agire oltre le vostre capacità; piuttosto, tutta quest’opera è svolta secondo le vostre esigenze effettive. Ogni fase è conforme alle necessità e ai requisiti effettivi dell’uomo ed è intesa per la sconfitta di Satana. Infatti, all’inizio non esistevano barriere fra il Creatore e le Sue creature; esse sono tutte create da Satana. L’uomo è divenuto incapace di vedere o toccare qualsiasi cosa, a causa del tumulto e della corruzione di Satana. L’uomo è la vittima, colui che è stato ingannato. Una volta sconfitto Satana, le creature scorgeranno il Creatore e il Creatore guarderà le creature e potrà guidarle di persona. Questa è l’unica vita che l’uomo dovrebbe avere sulla terra. Dunque, l’opera di Dio ambisce innanzitutto a sconfiggere Satana e, una volta avvenuto ciò, tutto sarà risolto.

Tratto da “Ridare una vita normale all’uomo e condurlo a un destino meraviglioso” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 4

L’opera dell’intero piano di gestione di Dio è compiuta da Dio Stesso in persona. La prima fase – la creazione del mondo – fu eseguita da Dio Stesso in persona, e se non fosse stato così, nessuno sarebbe stato in grado di creare il genere umano; la seconda fase fu la redenzione dell’intero genere umano, e anche questa fu compiuta personalmente da Dio Stesso; la terza fase è evidente: si manifesta addirittura una necessità più grande per la fine di tutta l’opera di Dio compiuta da Lui Stesso. L’opera di redenzione, conquista, acquisizione e perfezionamento dell’uomo è realizzata da Dio Stesso in persona. Se così non fosse, la Sua identità non potrebbe essere rappresentata dall’uomo né la Sua opera potrebbe essere compiuta da lui. Per sconfiggere Satana, per guadagnare il genere umano e dare all’uomo una vita normale sulla terra, di persona Egli guida l’uomo e di persona opera fra gli uomini; nell’interesse del Suo intero disegno e per tutta la Sua opera, Egli deve agire di persona. Se l’uomo crede solo che Dio sia venuto per rivelarSi a lui e renderlo felice, allora tali credenze non hanno alcun valore, alcun significato. La conoscenza dell’uomo è troppo superficiale! Solo eseguendola da Sé Dio può compiere siffatta opera in maniera accurata e completa. L’uomo è incapace di farlo per conto Suo. Poiché egli non possiede l’identità di Dio o la Sua sostanza, è incapace di compiere la Sua opera, e anche se lo facesse, essa non avrebbe alcun effetto. La prima volta che Dio Si è fatto carne fu per la redenzione, per riscattare l’uomo dal peccato e renderlo capace di mondarsi ed essere perdonato dei suoi peccati. L’opera di conquista è altresì condotta da Dio in persona fra gli uomini. Se, durante questa fase, Egli dovesse solo pronunciare profezie, allora si potrebbe trovare un profeta o qualcuno dotato che prenda il Suo posto; se si dovesse pronunciare solo la profezia, l’uomo potrebbe sostituirsi a Dio. Tuttavia, se l’uomo dovesse compiere di persona l’opera di Dio Stesso e modellare la vita umana, gli sarebbe impossibile eseguire tale opera, che deve essere realizzata da Dio Stesso in persona: Dio Stesso deve farSi carne per svolgere tale opera. Nell’Età della Parola, se fosse stata pronunciata solo la profezia, allora il profeta Isaia o il profeta Elia avrebbero potuto trovarsi a eseguire siffatta opera e non vi sarebbe stato bisogno che la compisse Dio Stesso in persona. Poiché l’opera compiuta in quella fase non riguarda la semplice enunciazione di una profezia, e poiché è molto importante che sia usata l’opera delle parole per conquistare l’uomo e sconfiggere Satana, essa non può essere compiuta dall’uomo e deve essere realizzata da Dio Stesso in persona. Nell’Età della Legge, Jahvè svolse parte dell’opera di Dio, dopodiché proferì alcune parole e compì l’opera tramite i profeti. Ciò accadde perché l’uomo poté assumersi l’opera di Jahvè e i veggenti poterono prevedere cose e interpretare alcuni sogni per Suo conto. L’opera compiuta in principio non ambiva a modificare direttamente l’indole dell’uomo e non era correlata al suo peccato, e all’uomo si chiedeva solo di osservare la legge. Dunque Jahvè non Si incarnò né rivelò Se Stesso all’uomo; invece, parlò direttamente a Mosè e agli altri, li fece parlare e agire per Suo conto e li indusse a operare direttamente fra gli uomini. La prima fase dell’opera di Dio fu la guida dell’uomo. Fu l’inizio della battaglia con Satana, che peraltro doveva ancora cominciare ufficialmente. La guerra solenne con il Maligno ebbe inizio con la prima incarnazione di Dio ed è appunto proseguita fino a oggi. Il primo esempio della lotta fu la crocifissione di Dio incarnato, che sconfisse Satana e fu la prima fase vittoriosa della guerra. L’inizio ufficiale dell’opera di riconquista dell’uomo avviene quando Dio incarnato comincia a forgiare direttamente la vita dell’uomo, poiché tale è l’opera di modifica della vecchia indole dell’uomo, tale la lotta contro Satana. La fase dell’opera compiuta in principio da Jahvè fu soltanto la guida della vita dell’uomo sulla terra; fu il principio dell’opera di Dio e, sebbene non dovesse ancora riferirsi alcuna battaglia o nessuna opera significativa, gettò le fondamenta per quella futura. In seguito, la seconda fase dell’opera durante l’Età della Grazia coinvolse la modifica della vecchia indole dell’uomo, il che significa che Dio Stesso modellò la vita dell’uomo. Ciò dovette essere compiuto da Dio in persona; richiedeva che Egli Si incarnasse e, se non Si fosse incarnato, nessun altro avrebbe potuto sostituirLo in questa fase, che corrispondeva proprio alla lotta contro Satana. Se l’uomo avesse compiuto quest’opera per conto di Dio, quando si presentò dinanzi al Maligno, questi non si sarebbe sottomesso e sarebbe stato impossibile sconfiggerlo. Doveva essere Dio incarnato che veniva a sconfiggerlo, poiché l’essenza di Dio incarnato è ancora Dio, Egli è ancora la vita dell’uomo, ed è ancora il Creatore; qualunque cosa succeda, la Sua identità e sostanza non cambieranno. Pertanto, Egli Si incarnò e compì l’opera per indurre la completa sottomissione di Satana. Durante la fase degli ultimi giorni, se l’uomo dovesse agire e fosse costretto a pronunciare le parole direttamente, sarebbe incapace di proferirle e se la profezia fosse enunciata, essa sarebbe incapace di conquistare l’uomo. IncarnandoSi, Dio viene a sconfiggere Satana e ne induce la completa sottomissione. Quando sconfigge definitivamente Satana, conquista e acquisisce del tutto l’uomo, questa fase dell’opera sarà completata e il successo conseguito. Nel disegno di Dio, l’uomo non può sostituirsi a Lui. In particolare, l’atto di guidare l’epoca e lanciare la nuova opera necessita ancor di più di essere compiuto da Dio Stesso in persona: l’uomo può offrire all’umanità la rivelazione e donarle la profezia, ma se è un’opera che deve essere eseguita da Dio in persona (la battaglia fra Dio Stesso e Satana), non può essere svolta dall’uomo. Durante la prima fase, quando non esisteva lotta con Satana, Jahvè in persona condusse il popolo di Israele grazie alla profezia dei profeti. In seguito, la seconda fase fu la battaglia con il Maligno e Dio Stesso Si fece carne, incarnandoSi, per compiere quest’opera. Tutto quello che si riferisce alla battaglia con Satana si riferisce anche all’incarnazione di Dio, il che significa che questa lotta non può essere sostenuta dall’uomo. Se l’uomo dovesse combattere, sarebbe incapace di sconfiggere Satana. Come potrebbe avere la forza di contrastarlo, mentre è ancora sotto la sua potestà? L’uomo sta nel mezzo: se tendi verso Satana, appartieni a Satana ma, se soddisfi Dio, appartieni a Dio. Se l’uomo dovesse sostituirsi a Dio nel compiere questa battaglia, ne sarebbe in grado? Se lo facesse, non sarebbe perito molto tempo fa? Non sarebbe finito agli inferi molto tempo fa? Dunque, l’uomo è incapace di sostituire Dio nella Sua opera, ovvero la sua sostanza non è divina e se tu combattessi Satana non potresti sconfiggerlo. L’uomo può solo compiere parte del lavoro; può prevalere su alcune persone, ma non può sostituire Dio nella Sua Stessa opera. Come potrebbe l’uomo combattere con Satana? Satana ti farebbe prigioniero ancora prima che tu cominciassi. Solo quando Dio Stesso combatte con il Maligno e l’uomo segue e obbedisce a Dio su questa base, l’uomo può essere guadagnato da Dio e sottrarsi ai legami di Satana. Quello che l’uomo può ottenere con la sua saggezza e le sue abilità è troppo limitato; egli è incapace di rendere l’umanità completa e di guidarla, ed è altresì incapace di sconfiggere Satana. L’intelligenza e la saggezza umane non possono contrastare gli schemi del Maligno, quindi come potrebbe l’uomo combattere con lui?

Tratto da “Ridare una vita normale all’uomo e condurlo a un destino meraviglioso” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 5

L’opera di gestione dell’umanità è divisa in tre fasi, il che significa che lo è anche l’opera della salvezza del genere umano. Queste tre fasi non comprendono l’opera di creazione del mondo, ma sono piuttosto le tre fasi dell’opera dell’Età della Legge, dell’Età della Grazia e dell’Età del Regno. L’opera di creazione del mondo consisteva nel generare tutta l’umanità. Non corrispondeva all’opera di salvezza dell’umanità, con la quale peraltro non ha alcuna relazione, perché quando il mondo fu creato, l’uomo non era stato corrotto da Satana e quindi non c’era alcun bisogno di svolgere l’opera della salvezza del genere umano. L’opera di salvezza dell’umanità cominciò solo quando l’uomo era stato corrotto da Satana e così anche l’opera di gestione dell’umanità iniziò solo quando l’uomo era stato corrotto. In altre parole, la gestione di Dio dell’uomo iniziò a seguito dell’opera di salvezza dell’umanità e non sorse dall’opera della creazione del mondo. Fu solo dopo che l’umanità acquisì un’indole corrotta che l’opera di gestione ebbe inizio, e quindi l’opera di gestione del genere umano comprende tre parti, anziché quattro fasi o quattro età. Solo questo è il modo corretto di fare riferimento alla gestione di Dio del genere umano. Quando l’età finale arriverà al termine, l’opera di gestione dell’uomo sarà giunta a compimento. La conclusione dell’opera di gestione significa che l’opera di salvezza di tutto il genere umano è stata completata e che l’umanità ha raggiunto la fine del suo viaggio. Senza l’opera di salvezza di tutta l’umanità, l’opera di gestione del genere umano non esisterebbe e non ci sarebbero le tre fasi dell’opera. È stato proprio a causa della depravazione del genere umano e perché il genere umano aveva così urgente bisogno di salvezza, che Jahvè concluse la creazione del mondo e avviò l’opera di Età della Legge. Solo allora l’opera di gestione dell’umanità ebbe inizio, ovvero solo allora cominciò l’opera di salvezza dell’umanità. “Gestire l’umanità” non significa guidare la vita del genere umano, appena creato, sulla terra (vale a dire, un’umanità che doveva ancora essere corrotta). Piuttosto, è la salvezza di un genere umano che è stato corrotto da Satana, ossia è trasformare questa umanità corrotta. Questo è il significato di gestire l’umanità. L’opera di salvezza dell’umanità non include l’opera di creazione del mondo, e quindi l’opera di gestione del genere umano non include l’opera di creazione del mondo e comprende solo tre fasi dell’opera, distinte dalla creazione del mondo. Per capire l’opera di gestione del genere umano è necessario essere consapevoli della storia delle tre fasi dell’opera: questo è ciò di cui tutti devono essere a conoscenza per essere salvati. In quanto creature di Dio, voi dovreste riconoscere che l’uomo è stato creato da Dio e dovreste riconoscere la fonte di corruzione del genere umano e inoltre, dovreste riconoscere il processo di salvezza dell’uomo. Se solo sapete come agire secondo la dottrina al fine di ottenere il favore di Dio, ma non avete idea di come Dio salva l’umanità o della fonte di corruzione del genere umano, allora questo è ciò di cui siete manchevoli come creature di Dio. Non solo dovresti essere soddisfatto della comprensione delle verità che si possono mettere in pratica, pur restando all’oscuro del più ampio ambito di gestione dell’opera di Dio – se così è, allora sei troppo dogmatico. Le tre fasi dell’opera sono la storia segreta della gestione di Dio dell’uomo, l’avvento del Vangelo di tutto l’universo, il mistero più grande tra tutti gli uomini, e costituiscono anche il fondamento della diffusione del Vangelo. Se ti concentri solo sulla comprensione delle semplici verità che riguardano la tua vita e non sai nulla di questo, il più grande di tutti i misteri e visioni, la tua vita non è forse simile a un prodotto difettoso, che non serve a nulla se non per essere guardato?

Se l’uomo si concentra solo sulla pratica e considera secondarie l’opera di Dio e la conoscenza dell’uomo, ciò non equivale forse a essere avari nelle piccole cose e spendaccioni nelle grandi cose? Quel che devi sapere, lo devi sapere, e ciò che devi mettere in pratica, lo devi mettere in pratica. Solo allora sarai una persona che sa come perseguire la verità. Quando arriverà il giorno in cui diffonderai il Vangelo, se solo sarai in grado di dire che Dio è un grande e giusto Dio, che Egli è il Dio supremo, un Dio con il quale nessun grande uomo si può confrontare e a cui nessuno è superiore…, se saprai dire solo queste parole irrilevanti e superficiali e sarai del tutto incapace di proferire parole di importanza cruciale e di sostanza, se non avrai niente da dire sulla conoscenza di Dio o sulla Sua opera, e inoltre, non saprai spiegare la verità o provvedere a ciò che manca all’uomo, allora quelli come te non saranno in grado di svolgere bene il loro dovere. Rendere testimonianza a Dio e diffondere il Vangelo del Regno non è cosa semplice. Prima devi essere equipaggiato per la verità e le visioni da capire. Quando avrai le idee chiare circa le visioni e la verità dei diversi aspetti dell’opera di Dio, nel tuo cuore arriverai a conoscere l’opera di Dio, e indipendentemente da ciò che Dio fa, che si tratti del giusto giudizio o del raffinamento dell’uomo, avrai come fondamento la più grande visione e disporrai della giusta verità da mettere in pratica, allora sarai in grado di seguire Dio sino alla fine. Devi sapere che, indipendentemente dall’opera che Egli compie, lo scopo dell’opera di Dio non cambia, il cuore della Sua opera non cambia e la Sua volontà verso l’uomo non cambia. A prescindere dalla severità delle Sue parole, o dall’avversità dell’ambiente, i principi della Sua opera non cambieranno né cambieranno le Sue intenzioni di salvare l’uomo. A condizione che non sia la rivelazione della fine dell’uomo o della destinazione dell’uomo e che non sia l’opera della fase finale o l’opera di completamento dell’intero piano di gestione di Dio, e a condizione che sia durante il tempo in cui Egli opera l’uomo, il cuore della Sua opera non cambierà: sarà sempre la salvezza del genere umano. Questo dovrebbe essere il fondamento della vostra fede in Dio. L’obiettivo delle tre fasi dell’opera è la salvezza di tutta l’umanità, ovvero la salvezza integrale dell’uomo dal dominio di Satana. Anche se ciascuna delle tre fasi dell’opera ha un obiettivo e un significato diverso, ognuna è parte dell’opera di salvezza dell’umanità ed è un’opera della salvezza diversa realizzata in base alle esigenze del genere umano. Una volta che sei a conoscenza dello scopo di queste tre fasi dell’opera, saprai comprendere il significato di ogni fase dell’opera e riconoscerai come agire al fine di soddisfare il desiderio di Dio. Se riesci a arrivare a questo punto, allora questa, la più grande di tutte le visioni, diventerà il fondamento della tua fede in Dio. Non devi limitarti a ricercare delle modalità di pratica semplici o delle verità profonde, ma dovresti anche unire le visioni alla pratica, in modo che ci siano sia le verità che possono essere messe in pratica sia la conoscenza che si basa sulle visioni. Solo allora sei un individuo che persegue completamente la verità.

Tratto da “Conoscere le tre fasi dell’opera di Dio è il percorso per conoscere Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 6

Le tre fasi dell’opera sono il fulcro di tutta la gestione di Dio e in esse si esprimono l’indole di Dio e ciò che Egli è. Coloro che non conoscono le tre fasi dell’opera di Dio sono incapaci di rendersi conto di quanto Dio esprima la Sua indole, né conoscono la saggezza dell’opera di Dio, e restano all’oscuro dei tanti modi in cui Egli salva l’umanità e della Sua volontà nei confronti di tutta l’umanità. Le tre fasi dell’opera sono la piena espressione dell’opera di salvezza dell’umanità. Coloro che non conoscono le tre fasi dell’opera, ignoreranno i vari metodi e principi dell’opera dello Spirito Santo; quelli che solo rigidamente si attengono alla dottrina che rimane al termine di una fase dell’opera sono persone che limitano Dio alla dottrina, e la cui fede in Dio è vaga e incerta. Queste persone non riceveranno mai la salvezza di Dio. Solo le tre fasi dell’opera di Dio possono esprimere appieno la totalità dell’indole di Dio, e sono in grado di esprimere completamente l’intenzione di Dio di salvare tutta l’umanità e l’intero processo di salvezza del genere umano. Questa è la prova che Egli ha sconfitto Satana e ha guadagnato l’umanità, è la prova della vittoria di Dio ed è l’espressione di tutta l’indole di Dio. Quelli che capiscono solo una delle tre fasi dell’opera di Dio, conoscono solo una parte dell’indole di Dio. Nella concezione dell’uomo, è facile per questa singola fase dell’opera diventare dottrina, diventa probabile che l’uomo stabilisca le regole di Dio e che l’uomo utilizzi questa singola parte dell’indole divina quale rappresentazione di tutta l’indole di Dio. Inoltre, gran parte della fantasia dell’uomo è mescolata al suo interno, in modo tale che questi vincola rigidamente l’indole, l’essere e la saggezza di Dio, così come i principi dell’opera di Dio, all’interno di parametri limitati, nella convinzione che se Dio è stato così una volta, lo sarà per sempre e non cambierà mai. Solo chi conosce e comprende le tre fasi dell’opera può conoscere Dio integralmente e fedelmente. Perlomeno, non definirà Dio come il Dio degli Israeliti o degli Ebrei, e non Lo considererà un Dio che sarà per sempre inchiodato sulla croce per amore dell’uomo. Se tu conoscessi Dio unicamente sulla base di una fase della Sua opera, la tua conoscenza sarebbe davvero troppo limitata. La tua conoscenza non è che una goccia nell’oceano. Se non fosse così, perché molti della vecchia guardia religiosa metterebbero Dio in croce vivo? Non è forse perché l’uomo confina Dio entro certi parametri? Non è forse vero che molte persone si oppongono a Dio e ostacolano l’opera dello Spirito Santo perché non conoscono l’opera varia e diversificata di Dio e inoltre perché posseggono solo una briciola di conoscenza e dottrina con cui misurare l’opera dello Spirito Santo? Anche se le esperienze di queste persone sono superficiali, la loro natura è arrogante e indulgente, e considerano l’opera dello Spirito Santo con disprezzo, ignorano la disciplina dello Spirito Santo e inoltre utilizzano i loro vecchi argomenti banali per confermare l’opera dello Spirito Santo. Agiscono inoltre in modo ipocrita e sono interamente convinte della propria cultura ed erudizione, e di poter viaggiare in tutto il mondo. Queste persone non sono forse coloro che sono disprezzate e respinte dallo Spirito Santo, e non saranno eliminate con la nuova età? Non sono persone che si presentano a Dio e Gli si oppongono apertamente, quali piccole persone miopi che stanno semplicemente cercando di mostrare la loro intelligenza? Con una conoscenza mediocre della Bibbia, cercano di cavalcare gli “ambienti accademici” del mondo, forti unicamente di una dottrina superficiale da insegnare alla gente, cercano di invertire l’opera dello Spirito Santo e tentano di farla ruotare intorno al proprio processo di pensiero, e, miopi come sono, cercano di contemplare in un unico colpo d’occhio seimila anni dell’opera di Dio. Queste persone non hanno alcuna ragione per parlarne! In realtà, maggiore è la conoscenza di Dio da parte degli individui, più sono lenti nel giudicare la Sua opera. Inoltre, parlano solo un po’ della loro conoscenza dell’opera attuale di Dio, ma non sono avventate nei loro giudizi. Meno le persone sanno di Dio, più sono arroganti ed eccessivamente sicure di sé, e più arbitrariamente si proclamano esseri di Dio – eppure parlano solo di teoria e non mostrano alcuna prova reale. Queste persone non sono di alcun valore. Coloro che considerano l’opera dello Spirito Santo alla stregua di un gioco sono frivoli! Coloro che non sono prudenti quando incontrano la nuova opera dello Spirito Santo, che aprono la bocca a sproposito, che sono svelti a giudicare, che danno libero sfogo al loro istinto naturale per negare la giustezza dell’opera dello Spirito Santo e che inoltre insultano e bestemmiano – queste persone così irrispettose non sono forse ignoranti dell’opera dello Spirito Santo? E non sono inoltre arroganti, piene di sé e ingovernabili? Anche se un giorno queste persone accettassero la nuova opera dello Spirito Santo, Dio non le tollererà. Non solo guardano dall’alto in basso coloro che lavorano per Dio, ma bestemmiano anche contro Dio Stesso. Queste persone sconsiderate non saranno perdonate, né in questa età né in quella a venire e periranno per sempre all’inferno! Tali persone irrispettose e permissive fanno finta di credere in Dio e quanto più lo fanno, tanto più è probabile che offendano i decreti amministrativi di Dio. Tutti quegli arroganti, che sono intrinsecamente sfrenati e non hanno mai obbedito a nessuno, non percorrono forse tutti questa strada? Non si oppongono forse a Dio, giorno dopo giorno, a Colui che è sempre nuovo e mai vecchio?

Tratto da “Conoscere le tre fasi dell’opera di Dio è il percorso per conoscere Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 7

Le tre fasi dell’opera sono una registrazione di tutta l’opera di Dio, sono una registrazione della salvezza del genere umano da parte di Dio e non sono immaginarie. Se veramente aspirate a conoscere l’indole di Dio nel suo complesso, dovete conoscere le tre fasi dell’opera svolta da Dio e inoltre non dovete omettere nessuna fase. Questo è il minimo che devono ottenere quanti aspirano a conoscere Dio. L’uomo da sé non può pervenire a un’autentica conoscenza di Dio. Non è una cosa che l’uomo possa immaginare, né è la conseguenza del favore particolare dello Spirito Santo nei confronti di una sola persona. Si tratta, bensì, di una conoscenza a cui l’uomo perviene dopo aver sperimentato l’opera di Dio, ed è una conoscenza di Dio a cui si perviene solo dopo aver sperimentato i fatti dell’opera di Dio. Tale conoscenza non può essere raggiunta per capriccio, e non è qualcosa che possa essere insegnato. È interamente legata all’esperienza personale. La salvezza del genere umano operata da Dio è al centro di queste tre fasi dell’opera, ma nell’opera di salvezza sono inclusi diversi metodi di lavoro e mezzi attraverso i quali l’indole di Dio si esprime. Questo è ciò che l’uomo trova estremamente difficile da cogliere e arduo da comprendere. La separazione delle età, i cambiamenti dell’opera di Dio, i cambiamenti di ubicazione dell’opera stessa, i cambiamenti del destinatario di quest’opera e così via, sono tutti elementi inclusi nelle tre fasi dell’opera. In particolare, la differenza nel modo di operare dello Spirito Santo, così come le modifiche di indole, immagine, nome, identità di Dio, o altri cambiamenti ancora, sono tutti parte delle tre fasi dell’opera. Una fase dell’opera può rappresentarne solo una parte ed è limitata a un certo ambito. Non implica la separazione delle età o cambiamenti nell’opera di Dio, tantomeno altri aspetti. Questo è un fatto del tutto evidente. Le tre fasi dell’opera sono la totalità dell’opera di Dio per la salvezza dell’umanità. L’uomo deve conoscere l’opera di Dio e l’indole di Dio nell’opera della salvezza, e senza questo fatto la tua conoscenza di Dio consiste unicamente in parole vuote, null’altro che un vano pontificare. Tale conoscenza non può né convincere né conquistare l’uomo, tale conoscenza non è in linea con la realtà e non è la verità. Può essere decisamente abbondante e piacevole all’orecchio, ma se è in contrasto con l’indole intrinseca di Dio, Dio non ti risparmierà. Non solo Egli non loderà la tua conoscenza, ma eserciterà la retribuzione nei tuoi confronti perché sei un peccatore che Lo ha bestemmiato. Le parole relative alla conoscenza di Dio non si proferiscono con leggerezza. Anche se tu fossi di lingua sciolta, avessi il dono della parlantina e le tue parole fossero in grado di riportare in vita i morti e di dare la morte ai vivi, saresti comunque come un pesce fuor d’acqua quando si tratta di parlare della conoscenza di Dio. Dio non è qualcuno che tu possa giudicare avventatamente o lodare casualmente o denigrare con leggerezza. Tu lodi tutto e tutti, ma hai difficoltà a trovare le parole giuste per descrivere la grande virtuosità e la grazia di Dio – e questo è ciò che ogni perdente impara. Sebbene ci siano molti specialisti della lingua che sono in grado di descrivere Dio, la precisione di ciò che descrivono non è che un centesimo della verità proferita dalle persone che appartengono a Dio e che hanno un vocabolario limitato, e tuttavia posseggono un patrimonio di esperienza. Così si può vedere che la conoscenza di Dio sta nella precisione e nella realtà e non nell’uso intelligente delle parole o in un ricco vocabolario, e che la conoscenza dell’uomo e la conoscenza di Dio sono completamente indipendenti. L’insegnamento della conoscenza di Dio è superiore a qualsiasi scienza naturale dell’umanità. È un insegnamento che può essere appreso solo da un numero estremamente ridotto di coloro che aspirano a conoscere Dio e non può essere appreso da una qualsiasi persona di talento. Pertanto, non dovete guardare alla conoscenza di Dio e al perseguimento della verità come se fossero raggiungibili anche da un bambino. Forse hai avuto un successo totale nella vita familiare o nella carriera o nel matrimonio, ma quando si tratta della verità e dell’insegnamento della conoscenza di Dio non hai nulla da mostrare di per te stesso, non hai realizzato nulla. Mettere la verità in pratica, si può dire, è molto difficile per voi, e conoscere Dio è un problema ancora maggiore. Questa è la vostra difficoltà ed è anche la difficoltà riscontrata dall’intera umanità. Tra coloro che hanno ottenuto alcuni risultati nella causa della conoscenza di Dio, non c’è quasi nessuno che sia arrivato al livello richiesto. L’uomo non sa cosa significhi conoscere Dio o perché sia necessario conoscere Dio o in che misura conti conoscere Dio. Questo è ciò confonde tanto il genere umano, e si tratta semplicemente del più grande enigma affrontato dagli uomini – e nessuno è in grado di rispondere a questa domanda, o è disposto a farlo, perché a oggi, nessuno tra gli uomini ha avuto alcun successo nello studio di quest’opera. Forse, quando l’enigma delle tre fasi dell’opera sarà reso noto all’umanità, apparirà in successione un gruppo di persone di talento che conoscono Dio. Naturalmente, Mi auguro che ciò si verifichi e per di più sono in fase di realizzazione di quest’opera e spero di vedere la comparsa di un maggior numero di questi talenti nel prossimo futuro. Diventeranno coloro che portano testimonianza al dato di fatto di queste tre fasi dell’opera e naturalmente saranno anche i primi a rendere testimonianza a queste tre fasi dell’opera. Se non ci saranno questi talenti nel giorno in cui l’opera di Dio giungerà al termine, o se ce ne saranno solo uno o due e se avranno personalmente accettato di essere resi perfetti dal Dio incarnato, nulla sarà più doloroso e deplorevole di questo – sebbene si tratti solo dello scenario peggiore. In ogni caso, spero ancora che coloro che veramente perseguono possano ottenere questa benedizione. Dall’inizio del tempo, non c’è mai stata prima d’ora un’opera come questa, una tale impresa non si è mai verificata nella storia dello sviluppo umano. Se potete realmente diventare fra i primi a conoscere Dio, non sarebbe per voi il più alto onore fra tutte le creature? Potrebbe forse una qualsiasi creatura del genere umano essere più elogiata da Dio? Non è facile compiere un simile lavoro, ma, in ultima analisi, raccoglierà comunque dei risultati. Indipendentemente dal genere o dalla nazionalità, tutti coloro che sono in grado di giungere alla conoscenza di Dio riceveranno alla fine il più grande onore di Dio e saranno gli unici a possedere l’autorità di Dio. Questa è l’opera di oggi, ed è anche l’opera del futuro; è l’ultima e più eccelsa opera a essere realizzata in seimila anni di lavoro ed è un modo di lavorare che rivela ogni categoria di uomo. Attraverso l’opera che guida l’uomo a conoscere Dio, vengono rivelati i diversi ordini di uomo: coloro che conoscono Dio sono qualificati a ricevere le benedizioni di Dio e ad accettare le Sue promesse, mentre coloro che non conoscono Dio non sono qualificati a ricevere le benedizioni di Dio e ad accettare le Sue promesse. Coloro che conoscono Dio sono gli intimi di Dio, mentre quelli che non conoscono Dio non possono essere chiamati intimi di Dio; gli intimi di Dio possono ricevere qualsiasi benedizione di Dio, mentre quelli che non sono Suoi intimi non sono degni di alcuna Sua opera. Che si tratti di tribolazioni, raffinamento o giudizio, tutto ha lo scopo di permettere all’uomo di giungere infine a una conoscenza di Dio, così che l’uomo si possa sottomettere a Dio. Questo è l’unico risultato che alla fine verrà raggiunto. Nulla delle tre fasi dell’opera è nascosto, e ciò è vantaggioso per la conoscenza di Dio da parte dell’uomo, e aiuta l’uomo ad acquisire una conoscenza più completa e approfondita di Dio. Tutto questo lavoro è di beneficio per l’uomo.

Tratto da “Conoscere le tre fasi dell’opera di Dio è il percorso per conoscere Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 8

L’opera di Dio Stesso è la visione che l’uomo deve conoscere, perché l’opera di Dio non può essere realizzata dall’uomo e non è posseduta dall’uomo. Le tre fasi dell’opera sono la totalità della gestione di Dio e non c’è visione più ampia che debba essere conosciuta dall’uomo. Se non si conosce questa potente visione, non è facile conoscere Dio e non è facile capire la volontà di Dio e inoltre il percorso che l’uomo compie diventa sempre più arduo. Senza visioni, l’uomo non sarebbe stato in grado di giungere così lontano. Sono le visioni che hanno salvaguardato l’uomo fino a oggi e che gli hanno fornito la massima protezione. In futuro, la vostra conoscenza deve diventare più profonda, e dovete giungere a conoscere la Sua volontà nella sua interezza come pure la sostanza della Sua sapiente opera nelle tre fasi dell’opera stessa. Solo questa è la vostra vera statura morale. La fase finale dell’opera non è isolata, ma è parte dell’insieme unitamente alle due fasi precedenti, ovvero è impossibile completare l’intera opera di salvezza compiendo solo una delle tre fasi dell’opera. Anche se la fase finale dell’opera è in grado di salvare pienamente l’uomo, ciò non significa che sia necessario realizzare unicamente questa singola fase da sola, e che le due fasi precedenti dell’opera non siano necessarie a salvare l’uomo dall’influenza di Satana. Nessuna delle tre fasi da sola può essere considerata la sola visione che deve essere conosciuta da tutti gli uomini, perché la totalità dell’opera di salvezza è costituita dalle tre fasi dell’opera, non da una sola fase tra loro. Fintanto che l’opera della salvezza non sia stata compiuta, la gestione di Dio non sarà in grado di giungere a perfetto compimento. L’essere, l’indole e la saggezza di Dio sono espressi nella totalità dell’opera di salvezza, non rivelati all’uomo all’inizio, ma via via manifestati nell’opera della salvezza. Ogni fase dell’opera di salvezza esprime parte dell’indole di Dio e parte del Suo essere; non ogni fase dell’opera può direttamente e completamente esprimere la totalità dell’essere di Dio. Stando così le cose, l’opera di salvezza può essere pienamente conclusa solo una volta che tutte e tre le fasi dell’opera siano state completate e pertanto la conoscenza della totalità di Dio da parte dell’uomo è inseparabile dalle tre fasi dell’opera di Dio. Ciò che l’uomo guadagna da una sola fase dell’opera è meramente l’indole di Dio che viene manifestata in una singola parte della Sua opera. Non può rappresentare l’indole e l’essere espresso nella fase precedente o seguente, perché l’opera di salvezza del genere umano non può essere completata immediatamente nel corso di un solo periodo o in un solo luogo, ma si approfondisce gradualmente a seconda del livello di sviluppo dell’uomo, in tempi e luoghi diversi. È un’opera che viene realizzata per fasi e non si completa in un unico stadio, e così l’intera saggezza di Dio è cristallizzata nelle tre fasi, piuttosto che in una singola fase. Tutto il Suo essere e tutta la Sua saggezza sono rappresentati in queste tre fasi e ogni fase contiene il Suo essere ed è un registro della saggezza della Sua opera. L’uomo dovrebbe conoscere l’intera indole di Dio espressa in queste tre fasi. Ogni aspetto dell’essere di Dio è della massima importanza per tutta l’umanità, e se le persone non hanno questa conoscenza quando adorano Dio, non sono diverse da quelle che adorano Buddha. L’opera di Dio tra gli uomini non è nascosta all’uomo e deve essere conosciuta da tutti coloro che adorano Dio. Poiché Dio ha compiuto le tre fasi dell’opera di salvezza in mezzo agli uomini, l’uomo dovrebbe conoscere l’espressione di ciò che Egli ha ed è durante queste tre fasi dell’opera. Questo è ciò che l’uomo deve fare. Ciò che Dio nasconde all’uomo è ciò che l’uomo è incapace di raggiungere e ciò che l’uomo non dovrebbe sapere, mentre ciò che Dio mostra all’uomo è ciò che l’uomo dovrebbe sapere e ciò che l’uomo dovrebbe possedere. Ciascuna delle tre fasi dell’opera è realizzata sul fondamento della fase precedente; non viene realizzata in modo indipendente, separata dall’opera di salvezza. Anche se ci sono grandi differenze nell’età e nella tipologia dell’opera che viene compiuta, al centro c’è sempre la salvezza del genere umano, e ogni fase dell’opera di salvezza è più profonda di quella precedente.

Tratto da “Conoscere le tre fasi dell’opera di Dio è il percorso per conoscere Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 9

L’opera di Dio tra gli uomini non è nascosta all’uomo e deve essere conosciuta da tutti coloro che adorano Dio. Poiché Dio ha compiuto le tre fasi dell’opera di salvezza in mezzo agli uomini, l’uomo dovrebbe conoscere l’espressione di ciò che Egli ha ed è durante queste tre fasi dell’opera. Questo è ciò che l’uomo deve fare. Ciò che Dio nasconde all’uomo è ciò che l’uomo è incapace di raggiungere e ciò che l’uomo non dovrebbe sapere, mentre ciò che Dio mostra all’uomo è ciò che l’uomo dovrebbe sapere e ciò che l’uomo dovrebbe possedere. Ciascuna delle tre fasi dell’opera è realizzata sul fondamento della fase precedente; non viene realizzata in modo indipendente, separata dall’opera di salvezza. Anche se ci sono grandi differenze nell’età e nella tipologia dell’opera che viene compiuta, al centro c’è sempre la salvezza del genere umano, e ogni fase dell’opera di salvezza è più profonda di quella precedente. Ogni fase dell’opera continua sulle fondamenta dell’ultima, che non viene abolita. In tal modo, nella Sua opera, che è sempre nuova e mai vecchia, Dio esprime costantemente un aspetto della Sua indole che non è mai stato espresso all’uomo, e rivela costantemente all’uomo la Sua nuova opera e il Suo nuovo essere, e anche se la vecchia guardia religiosa fa del suo meglio per resistervi e vi si oppone apertamente, Dio continua a realizzare la nuova opera che intende compiere. La Sua opera è in continuo cambiamento, e per questo incontra costantemente l’opposizione dell’uomo. Pure la Sua indole è in continuo cambiamento, così come lo sono l’età e i destinatari della Sua opera. Inoltre, Egli realizza costantemente un’opera che non è mai stata compiuta prima, anche mediante il compimento di un’opera che all’uomo appare essere in contraddizione con l’opera compiuta in precedenza, in contrasto con essa. L’uomo è in grado di accettare un solo tipo di opera o una sola modalità di pratica. È difficile per l’uomo accettare un’opera o modalità di pratica che siano in disaccordo tra loro o più elevate – ma lo Spirito Santo compie un’opera continuamente nuova e così appaiono un gruppo dopo l’altro di esperti religiosi che si oppongono alla nuova opera di Dio. Costoro sono divenuti esperti proprio perché l’uomo non ha alcuna conoscenza di come Dio sia sempre nuovo e mai vecchio, e non ha alcuna conoscenza dei principi dell’opera di Dio, e per di più non ha alcuna conoscenza dei molti modi in cui Dio salva uomo. In quanto tale, l’uomo è del tutto incapace di dire se si tratta di un’opera che proviene dallo Spirito Santo e se si tratta dell’opera di Dio Stesso. Molte persone si aggrappano a un atteggiamento per cui, se essa corrisponde alle parole pronunciate in precedenza, la accettano, mentre se ci sono differenze con l’opera precedente si oppongono e la respingono. Oggi non obbedite tutti a questi principi? Le tre fasi dell’opera di salvezza non hanno avuto alcun significativo effetto su di voi e alcuni credono che le due fasi precedenti dell’opera siano un peso semplicemente inutile da conoscere. Pensano che queste fasi non debbano essere rivelate alle masse e che occorra ritrattarle al più presto, in modo che le persone non si sentano sopraffatte dalle due precedenti delle tre fasi dell’opera. I più ritengono che rendere note le due fasi precedenti dell’opera sia un passo troppo lungo e che non sia di alcun aiuto per conoscere Dio – questo è ciò che credete. Oggi, tutti voi credete che sia giusto agire in questo modo, ma verrà il giorno in cui vi renderete conto dell’importanza della Mia opera: sappiate che Io non compio alcuna opera priva di significato. Dal momento che vi sto dichiarando le tre fasi dell’opera, devono esservi di beneficio; dal momento che sono al centro di tutta la gestione di Dio, queste tre fasi dell’opera devono diventare il punto focale di ciascuno in tutto l’universo. Un giorno, tutti voi capirete l’importanza di quest’opera. Sappiate che vi opponete all’opera di Dio o utilizzate le vostre concezioni personali per misurare l’opera odierna, perché non conoscete i principi dell’opera di Dio e perché non prendete l’opera dello Spirito Santo abbastanza sul serio. La vostra opposizione a Dio e il vostro ostruzionismo all’opera dello Spirito Santo sono causati dalle vostre concezioni e dalla vostra intrinseca arroganza. Non è perché l’opera di Dio sia sbagliata, ma perché voi siete per natura troppo disobbedienti. Dopo aver trovato la propria fede in Dio, alcune persone non sanno nemmeno dire con certezza da dove venga l’uomo, eppure hanno il coraggio di fare discorsi pubblici in cui valutando ciò che è giusto e ciò che è sbagliato nell’opera dello Spirito Santo, arrivando al punto di insegnare agli apostoli che posseggono la nuova opera dello Spirito Santo, commentando e parlando a sproposito; la loro umanità è infima e non vi è la benché minima ragione in loro. Non verrà forse il giorno in cui queste persone verranno rigettate dall’opera dello Spirito Santo e bruciate dalle fiamme dell’inferno? Non conoscono l’opera di Dio, eppure criticano la Sua opera e cercano persino di istruire Dio su come lavorare. Come fanno degli individui così irragionevoli a conoscere Dio? L’uomo giunge a conoscere Dio cercandoLo e facendoNe l’esperienza; non è criticandoLo a ruota libera che l’uomo giunge a conoscere Dio attraverso l’illuminazione dello Spirito Santo. Più è accurata la conoscenza di Dio da parte delle persone, tanto meno Gli si opporranno. Al contrario, meno le persone conoscono Dio, tanto più è probabile che Gli si oppongano. Le tue nozioni, la tua vecchia natura e la tua umanità, il tuo carattere e la tua prospettiva morale sono il “capitale” con cui resisti a Dio, e più sei corrotto, degradato e vile, più sei nemico di Dio. Coloro che nutrono gravi preconcetti e hanno un’indole presuntuosa sono ancora più in inimicizia con il Dio incarnato, e tali persone sono gli anticristi. Se le tue concezioni non vengono corrette, saranno sempre contro Dio; non sarai mai in sintonia con Dio e sarai sempre distante da Lui.

Tratto da “Conoscere le tre fasi dell’opera di Dio è il percorso per conoscere Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 10

Le tre fasi dell’opera sono state compiute da un unico Dio; questa è la visione più grande, ed è l’unica via per conoscere Dio. Le tre fasi dell’opera avrebbero potuto essere realizzate unicamente da Dio Stesso, e nessun uomo potrebbe compiere questo lavoro al Suo posto – vale a dire che solo Dio Stesso avrebbe potuto compiere la Propria opera dall’inizio fino a oggi. Anche se le tre fasi dell’opera di Dio sono state realizzate in età e luoghi diversi e anche se l’opera di ciascuna fase è diversa, è tutta opera di un unico Dio. Di tutte le visioni, questa è la più grande che l’uomo debba conoscere, e se l’uomo riesce a comprenderla appieno, sarà in grado di restare saldo. Oggi, il problema più grande di varie religioni e confessioni religiose è che non conoscono l’opera dello Spirito Santo e non sono in grado di distinguere tra l’opera dello Spirito Santo e l’opera che non è dello Spirito Santo; pertanto, non sono in grado di dire se questa fase dell’opera, come le ultime due fasi dell’opera, sia anch’essa di Jahvè Dio. Sebbene le persone seguano Dio, la maggior parte di esse non è ancora in grado di dire se questa sia la via giusta. L’uomo si preoccupa del fatto che questa via sia, o meno, la via che include la guida personale di Dio Stesso, e che l’incarnazione di Dio sia o no un dato di fatto; inoltre la maggior parte delle persone continua a non avere la benché minima idea di come discernere cose di questo genere. Coloro che seguono Dio non sono in grado di determinarNe la via, così i messaggi comunicati hanno solo un effetto parziale tra queste persone e non sono in grado di essere pienamente efficaci, e questo finisce per influenzare l’ingresso nella vita di queste persone. Se l’uomo, osservando le tre fasi dell’opera, può vedere che sono state compiute da Dio Stesso in tempi diversi, in luoghi diversi e in persone diverse; se può vedere che l’opera, seppur diversa, è completamente realizzata da un solo Dio e che, dal momento che è l’opera di un solo Dio, deve essere giusta e senza errori e che, sebbene in contrasto con le concezioni dell’uomo, è innegabile che sia l’opera di un unico Dio – se l’uomo può affermare con certezza che si tratta dell’opera di un unico Dio, le concezioni dell’uomo diventeranno semplici inezie immeritevoli di menzione. Dato che le visioni dell’uomo non sono chiare e l’uomo conosce solo Jahvè come Dio e Gesù come Signore e nutre incertezze circa l’attuale Dio incarnato, molte persone rimangono devote all’opera di Jahvè e di Gesù e sono in balia di concezioni circa l’opera odierna, la maggior parte di esse è costantemente in dubbio e non prende sul serio l’opera odierna. L’uomo non ha concezioni relative alle due ultime fasi dell’opera, che erano invisibili, perché gli uomini non capiscono la realtà delle ultime due fasi dell’opera e non ne sono personalmente testimoni. Ciò è dovuto al fatto che non possono essere viste come l’uomo le immagina; indipendentemente da ciò che gli si presenta, non esistono fatti in grado di dimostrare quanto immagina e nessuno può correggerlo. L’uomo dà libero sfogo al suo naturale istinto, gettando al vento la prudenza e lasciando briglia sciolta alla sua fantasia, perché non ci sono fatti per verificarlo, e così le sue fantasie diventano “fatti”, che vi siano o meno prove a loro supporto. Così, l’uomo crede nel Dio che ha immaginato nella propria mente e non ricerca il Dio della realtà. Se una persona ha un certo tipo di fede, cento persone avranno cento tipi di fede. L’uomo possiede tali credenze perché non ha visto la realtà dell’opera di Dio, perché ne ha solo sentito parlare con le proprie orecchie e non l’ha contemplata con i propri occhi. L’uomo ha sentito raccontare storie e leggende, ma raramente ha sentito la conoscenza dei fatti dell’opera di Dio. Pertanto è attraverso le proprie concezioni che coloro che sono credenti solo da un anno credono in Dio, e lo stesso vale per coloro che credono in Dio da tutta una vita. Coloro che non riescono a vedere i fatti non saranno mai in grado di sottrarsi a una fede in cui nutrono delle concezioni su Dio. L’uomo crede di essersi liberato dai vincoli delle sue vecchie concezioni e di essere entrato in un nuovo territorio. L’uomo non sa forse che la conoscenza di coloro che non riescono a vedere il vero volto di Dio non è altro che concezioni e voci? L’uomo pensa che le sue concezioni siano giuste e senza errori e che vengano da Dio. Oggi, quando l’uomo vede l’opera di Dio, lascia libere le concezioni che si sono accumulate nel corso degli anni. Le fantasie e le idee del passato si sono trasformate in un ostacolo all’opera di questa fase e diventa difficile per l’uomo lasciar andare tali concezioni e confutare tali idee. Le concezioni verso questa opera per fasi da parte di molti che hanno seguito Dio fino a oggi sono diventate sempre più gravi e queste persone hanno progressivamente sviluppato una tenace ostilità nei confronti del Dio incarnato, e la fonte di questo odio sono le concezioni e le fantasie dell’uomo. È precisamente perché i fatti non permettono all’uomo di dare libero sfogo alla sua immaginazione e inoltre non possono essere facilmente confutati dall’uomo, e le concezioni e fantasie umane non tollerano l’esistenza dei fatti e, inoltre, perché l’uomo non riflette sulla correttezza e sulla veridicità dei fatti, dando ottusamente libero sfogo alle proprie concezioni e impiegando la propria immaginazione, le concezioni e le fantasie dell’uomo sono diventate il nemico dell’opera odierna, in contrasto con le concezioni umane. Ciò, si può dire, è unicamente colpa delle concezioni dell’uomo e non può essere addebitato all’opera di Dio. L’uomo può immaginare ciò che vuole, ma non può liberamente contestare nessuna fase dell’opera di Dio o parte di essa; il dato di fatto dell’opera di Dio è inviolabile da parte dell’uomo. Puoi dare libero sfogo alla fantasia e puoi persino creare belle storie circa l’opera di Jahvè e di Gesù, ma non puoi smentire il dato di fatto rappresentato da ogni fase dell’opera di Jahvè e di Gesù; questo è un principio ed è anche un decreto amministrativo e dovreste capire l’importanza di questi problemi. L’uomo ritiene che questa fase dell’opera sia incompatibile con le concezioni umane e che ciò non valga per le due fasi precedenti dell’opera. Nella sua immaginazione, crede che l’opera delle due fasi precedenti non sia affatto la stessa dell’opera di oggi – ma hai mai considerato che i princìpi dell’opera di Dio sono tutti uguali, che la Sua opera è sempre pratica e che, indipendentemente dall’età, ci sarà sempre una marea di persone che resistono e si oppongono al fatto stesso della Sua opera? Tutti coloro che oggi resistono e si oppongono a questa fase dell’opera si sarebbero senza dubbio opposti a Dio anche nei tempi passati, perché queste persone saranno sempre nemiche di Dio. Le persone che conoscono il fatto dell’opera di Dio vedranno le tre fasi dell’opera come opera di un unico Dio e prenderanno le distanze dalle proprie concezioni. Queste sono persone che conoscono Dio e seguono veramente Dio. Quando l’intera gestione di Dio sarà prossima alla fine, Dio classificherà tutte le cose secondo la loro tipologia. L’uomo venne creato dalle mani del Creatore, e alla fine Egli deve riportare completamente l’uomo sotto il Proprio dominio; questa è la conclusione delle tre fasi dell’opera. La fase dell’opera degli ultimi giorni e le due precedenti fasi in Israele e in Giudea, sono il piano di gestione di Dio in tutto l’universo. Nessuno può negarlo, ed è il dato di fatto dell’opera di Dio. Sebbene le persone non abbiano sperimentato o assistito a una grossa parte di questa opera, i fatti sono ancora i fatti e questo è innegabile per qualsiasi uomo. Le persone che credono in Dio in ogni parte dell’universo accetteranno le tre fasi dell’opera. Se conosci solo una particolare fase dell’opera e non comprendi le altre due e non capisci l’opera di Dio del passato, sei incapace di esprimere tutta la verità circa l’intero piano di gestione di Dio e la tua conoscenza di Dio è unilaterale, poiché nella tua fede in Dio non Lo conosci né Lo comprendi, e quindi non sei idoneo a rendere testimonianza a Dio. Indipendentemente dal fatto che la tua attuale conoscenza di queste cose sia profonda o superficiale, alla fine dovete possedere la conoscenza e dovete essere profondamente convinti, e tutta la gente vedrà la totalità dell’opera di Dio e si sottoporrà al dominio di Dio. Alla fine di questa opera, tutte le religioni diventeranno una, tutte le creature torneranno sotto il dominio del Creatore, tutte le creature adoreranno l’unico vero Dio e tutte le religioni cattive verranno ridotte a nulla, non riappariranno mai più.

Tratto da “Conoscere le tre fasi dell’opera di Dio è il percorso per conoscere Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 11

Perché questo continuo riferimento alle tre fasi dell’opera? Nel corso dei secoli, lo sviluppo sociale e l’aspetto mutevole della natura seguono tutti le modifiche delle tre fasi dell’opera. L’umanità cambia nel tempo con l’opera di Dio e non si sviluppa da sola. La menzione delle tre fasi dell’opera di Dio serve a portare tutte le creature e le persone, appartenenti a ogni religione e confessione, sotto il dominio di un unico Dio. Indipendentemente dalla religione di appartenenza, in ultima analisi vi sottometterete tutti al dominio di Dio. Solo Dio Stesso può svolgere questa opera; non può essere compiuta da nessun capo religioso. Ci sono diverse grandi religioni nel mondo e ciascuna ha il proprio capo o leader, con seguaci sono sparsi in diversi paesi e regioni di tutto il mondo; ogni paese, grande o piccolo, ha religioni diverse al suo interno. Tuttavia, indipendentemente dal numero di religioni presenti in tutto il mondo, tutte le persone dell’universo in ultima analisi esistono sotto la guida di un solo Dio e la loro esistenza non è guidata da capi o leader religiosi. Ciò significa che l’umanità non è guidata da un particolare capo o leader religioso, bensì dal Creatore, che ha creato i cieli e la terra e tutte le cose e ha anche creato il genere umano – e questo è un dato di fatto. Anche se il mondo ha diverse grandi religioni, indipendentemente dalle loro dimensioni, tutte esistono sotto il dominio del Creatore e nessuna di loro può esulare dalla portata di questo dominio. Lo sviluppo del genere umano, il progresso sociale, lo sviluppo delle scienze naturali sono tutti aspetti inseparabili dalle disposizioni del Creatore e questa opera non è qualcosa che può essere compiuta da un particolare capo religioso. I capi religiosi non sono altro che i leader di una particolare religione e non possono rappresentare Dio o Colui che ha creato i cieli e la terra e tutte le cose. I capi religiosi possono guidare tutti coloro che appartengono all’intera religione, ma non possono comandare tutte le creature sotto il cielo – questo è un dato di fatto universalmente riconosciuto. I capi religiosi sono semplici leader e non possono essere uguali a Dio (il Creatore). Tutte le cose sono nelle mani del Creatore e alla fine ritorneranno tutte nelle mani del Creatore. L’umanità è stata originariamente creata da Dio e indipendentemente dalla religione ogni persona tornerà sotto il dominio di Dio – questo è inevitabile. Dio solo è l’Altissimo fra tutte le cose, e anche il più elevato tra i governatori di tutte le creature deve tornare sotto il Suo dominio. Indipendentemente dall’importanza della sua posizione, nessun uomo può guidare il genere umano verso un’adeguata destinazione e nessuno è in grado di classificare tutte le cose secondo il loro tipo. Jahvè Stesso ha creato l’uomo e ha classificato ciascuno secondo la propria specie e quando arriverà l’ora della fine, Egli Stesso compirà la Propria opera ancora, classificando tutte le cose secondo il loro tipo – e questo non può essere fatto da nessun altro che Dio. Le tre fasi dell’opera svolte dalle origini fino a oggi sono state tutte compiute da Dio Stesso e sono state realizzate da un unico Dio. Il fatto delle tre fasi dell’opera è il fatto della leadership di Dio su tutto il genere umano, un fatto che nessuno può negare. Al termine delle tre fasi dell’opera, tutte le cose saranno classificate in base al proprio tipo e torneranno sotto il dominio di Dio, perché nell’intero universo esiste solo questo Dio e non ci sono altre religioni. Colui che non è in grado di creare il mondo non sarà in grado di portarlo a termine, mentre Colui che ha creato il mondo sarà sicuramente in grado di portarlo a termine, quindi se uno non è in grado di portare a termine l’età ed è soltanto in grado aiutare l’uomo a coltivare la propria mente, non si tratta sicuramente di Dio e non si tratta sicuramente del Signore del genere umano. Egli sarà incapace di compiere tale grande opera; c’è solo uno che può svolgere tale opera, e tutti coloro che non ci riescono sono sicuramente nemici, diversamente da Dio. Tutte le religioni cattive sono incompatibili con Dio, e poiché sono incompatibili con Dio sono nemiche di Dio. Tutta l’opera è compiuta da questo unico vero Dio e l’intero universo è posto sotto il comando di questo unico Dio. Indipendentemente dal fatto che Egli stia lavorando in Israele o in Cina, a prescindere dal fatto che l’opera venga svolta dallo Spirito o dalla carne, tutto è compiuto da Dio Stesso e non può essere compiuto da nessun altro. Precisamente perché è il Dio di tutto il genere umano, Egli opera liberamente, senza vincoli di nessun tipo, e questa è la più grande di tutte le visioni. Come una creatura di Dio, se desideri compiere il dovere di creatura di Dio e capire la volontà di Dio, devi comprendere l’opera di Dio, la volontà di Dio per le creature, il Suo piano di gestione e l’intero significato dell’opera che Egli compie. Coloro che non riescono a farlo non sono qualificati per essere creature di Dio! Come creatura di Dio, se non comprendi da dove sei venuto, la storia del genere umano e tutta l’opera compiuta da Dio e inoltre non comprendi come l’umanità si sia evoluta fino a oggi e chi la governi interamente non sei in grado di svolgere il tuo dovere. Dio ha guidato l’umanità fino a oggi e da quando ha creato l’uomo sulla terra non l’ha mai abbandonato. Lo Spirito Santo non smette mai di operare, non ha mai smesso di guidare l’umanità e non ha mai abbandonato il genere umano, ma l’uomo non si rende conto che esiste un Dio, né tantomeno Lo conosce, e c’è forse qualcosa di più umiliante di questo per tutte le creature di Dio? Dio guida personalmente l’uomo, ma l’uomo non capisce l’opera di Dio. Tu sei una creatura di Dio, ma non comprendi la tua storia e non sei consapevole di chi ti abbia guidato nel tuo viaggio, sei ignaro dell’opera svolta da Dio e quindi non puoi conoscere Dio. Se non lo conosci ora, non sarai mai qualificato per rendere testimonianza a Dio. Oggi, ancora una volta, il Creatore guida personalmente tutti e fa sì che tutti contemplino la Sua sapienza, onnipotenza, salvezza e meraviglia. Eppure continui a non renderti conto e a non capire – e quindi non sei forse uno di coloro che non riceveranno la salvezza? Coloro che appartengono a Satana non comprendono le parole di Dio, mentre quelli che appartengono a Dio possono ascoltare la Sua voce. Tutti coloro che si rendono conto e capiscono le parole che dico, saranno salvati e renderanno testimonianza a Dio; tutti coloro che non capiscono le parole che dico, non possono rendere testimonianza a Dio e sono coloro che saranno eliminati. Coloro che non capiscono la volontà di Dio e non realizzano l’opera di Dio, sono incapaci di ottenere la conoscenza di Dio e queste persone non renderanno testimonianza a Dio. Se desideri rendere testimonianza a Dio, devi conoscere Dio e ciò si ottiene attraverso l’opera di Dio. In breve, se desideri conoscere Dio, devi conoscere l’opera di Dio: conoscere l’opera di Dio è della massima importanza. Quando le tre fasi dell’opera giungeranno a termine, si costituirà un gruppo di coloro che rendono testimonianza a Dio, un gruppo di coloro che conoscono Dio. Tutte queste persone conosceranno Dio e saranno in grado di mettere in pratica la verità. Possederanno umanità e senno, e tutti conosceranno le tre fasi dell’opera di salvezza di Dio. Questa è l’opera che sarà compiuta alla fine e queste persone sono la cristallizzazione dell’opera di seimila anni di gestione, nonché la più potente testimonianza della sconfitta definitiva di Satana. Coloro che possono rendere testimonianza a Dio saranno in grado di ricevere la promessa e la benedizione di Dio e costituiranno il gruppo che rimarrà alla fine, che possiede l’autorità di Dio e rende testimonianza a Dio. Forse, tutti voi potete diventare membri di questo gruppo o forse solo la metà di voi o solo alcuni – dipende dalla vostra volontà e dalla vostra ricerca.

Tratto da “Conoscere le tre fasi dell’opera di Dio è il percorso per conoscere Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 12

Il piano di gestione di seimila anni è diviso in tre fasi dell’opera. Nessuna fase da sola può rappresentare l’opera delle tre età, ma solo una parte di un tutto. Il nome Jahvè non può rappresentare tutta l’indole di Dio. Il fatto che Egli abbia svolto l’opera nell’Età della Legge non dimostra che possa essere Dio solo sotto la legge. Jahvè stabilì le leggi per l’uomo e tramandò i comandamenti, chiedendo all’uomo di costruire il tempio e gli altari; l’opera che svolse rappresenta solo l’Età della Legge. L’opera che svolse non dimostra che Egli sia il Dio che chiede all’uomo di rispettare la legge, il Dio nel tempio o il Dio davanti all’altare. Ciò non si può dire. L’opera sotto la legge può rappresentare solo un’epoca. Pertanto, se Dio avesse compiuto l’opera solo nell’Età della Legge, l’uomo Lo definirebbe dicendo: “Dio è il Dio nel tempio. Per servirLo dobbiamo indossare vesti sacerdotali ed entrare nel tempio”. Se l’opera nell’Età della Grazia non fosse mai stata compiuta e l’Età della Legge fosse continuata fino al presente, l’uomo non saprebbe che Dio è anche misericordioso e amorevole. Se l’opera nell’Età della Legge non fosse stata compiuta e fosse stata svolta solo quella nell’Età della Grazia, allora tutto quel che l’uomo saprebbe è che Dio può solo redimere l’uomo e perdonarne i peccati. Saprebbe solo che Egli è santo e innocente, che può sacrificare Sé Stesso ed essere crocifisso per l’uomo. L’uomo sarebbe a conoscenza solo di ciò e non avrebbe alcuna comprensione di tutto il resto. Ogni epoca rappresenta, così, una parte dell’indole di Dio. L’Età della Legge rappresenta alcuni aspetti, l’Età della Grazia altri e poi questa età altri ancora. L’indole di Dio può essere rivelata pienamente solo attraverso la combinazione di tutte e tre le fasi. Solo quando l’uomo conosce tutte e tre le fasi può riceverla pienamente. Nessuna delle tre fasi può essere omessa. Vedrai l’indole di Dio nella sua interezza solo una volta che avrai conosciuto queste tre fasi dell’opera. Il fatto che Dio abbia completato la Sua opera nell’Età della Legge non dimostra che Egli sia soltanto il Dio sotto la legge, e il fatto che Egli abbia completato la Sua opera di redenzione non significa che redimerà l’umanità per sempre. Queste sono tutte conclusioni tratte dall’uomo. Solo perché l’Età della Grazia è giunta al termine, non puoi dire che Dio appartiene solo alla croce e che la croce da sola rappresenti la salvezza di Dio. Fare questo, vorrebbe dire definire Dio. In questa fase, Dio sta svolgendo principalmente l’opera della parola, ma non puoi dire che non sia mai stato misericordioso verso l’uomo e che abbia portato solo castigo e giudizio. L’opera negli ultimi giorni mette a nudo l’opera di Jahvè e di Gesù e tutti i misteri non compresi dall’uomo. Ciò viene fatto per rivelare la destinazione e il fine dell’umanità e per concludere tutta l’opera di salvezza tra gli uomini. Questa fase dell’opera negli ultimi giorni porta tutto a termine. Tutti i misteri non compresi dall’uomo devono essere svelati, per consentire all’uomo di penetrarli e di avere una comprensione chiara nel proprio cuore. Solo allora, gli uomini potranno essere suddivisi secondo la specie. Solo dopo che il piano di gestione di seimila anni sarà stato completato, l’uomo arriverà a capire l’indole di Dio nella sua interezza, perché allora la Sua gestione sarà giunta al termine.

Tratto da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 13

Tutta l’opera compiuta durante il piano di gestione di seimila anni è giunta al termine solo ora. Soltanto dopo che tutta questa opera sarà stata rivelata all’uomo e compiuta tra gli uomini essi conosceranno tutta la Sua indole e ciò che Egli ha ed è. Quando l’opera di questa fase sarà stata pienamente completata, tutti i misteri non compresi dall’uomo saranno rivelati, tutte le verità non comprese precedentemente saranno chiarite e l’umanità sarà informata del suo cammino e della sua destinazione futuri. Questa è tutta l’opera da svolgere in questa fase. Sebbene il cammino che l’uomo percorre oggi sia anche quello della croce e della sofferenza, ciò che l’uomo d’oggi pratica, mangia, beve e gode è molto diverso da ciò che avveniva all’uomo sotto la legge e nell’Età della Grazia. Ciò che viene chiesto all’uomo in questo giorno è diverso da ciò che gli fu chiesto in passato, e ancora più da ciò che gli fu chiesto nell’Età della Legge. Che cosa fu chiesto all’uomo sotto la legge, quando l’opera fu compiuta in Israele? Gli fu chiesto soltanto di osservare il sabato e le leggi di Jahvè. Nessuno doveva lavorare il sabato o trasgredire le leggi di Jahvè. Ora, però, non è così. Il sabato l’uomo lavora, si riunisce e prega come al solito, e non è imposta alcuna restrizione. Coloro che vissero nell’Età della Grazia dovevano essere battezzati, e inoltre fu chiesto loro di digiunare, spezzare il pane, bere il vino, coprirsi la testa e lavare i piedi ad altri. Ora queste regole sono state abolite e all’uomo vengono fatte richieste più grandi, perché l’opera di Dio si approfondisce continuamente e l’ingresso dell’uomo arriva sempre più in alto. In passato, Gesù imponeva le mani sull’uomo e pregava ma, ora che tutto è stato detto, a cosa serve l’imposizione delle mani? Le parole da sole possono ottenere risultati. Quando Egli imponeva le mani sull’uomo in passato, era per benedirlo e guarirlo. Era così che lo Spirito Santo operava a quel tempo, ma ora non è più così. Ora, per ottenere dei risultati, nella Sua opera lo Spirito Santo usa le parole. Vi ha spiegato le Sue parole e voi dovete solo metterle in pratica. Le Sue parole sono la Sua volontà e mostrano l’opera che compirà. Attraverso le Sue parole puoi comprendere la Sua volontà e ciò che ti chiede di conseguire. Limitati a mettere direttamente in pratica le Sue parole, senza bisogno dell’imposizione delle mani. Alcuni potrebbero dire: “Imponi le Tue mani su di me! Imponi le Tue mani su di me, cosicché io possa ricevere la Tua benedizione e partecipare di Te”. Queste sono tutte precedenti pratiche antiquate, che ora sono proibite perché l’epoca è cambiata. Lo Spirito Santo opera in base all’epoca, non solo a piacimento o secondo regole stabilite. L’epoca è cambiata e una nuova epoca deve portare con sé una nuova opera. Ciò vale per ogni fase dell’opera, e così la Sua opera non si ripete mai. Nell’Età della Grazia, Gesù svolse gran parte di quell’opera, per esempio guarendo le malattie, scacciando i demoni, imponendo le mani sull’uomo per pregare per lui e benedicendolo. Oggi, tuttavia, continuare a farlo non servirebbe a nulla. All’epoca lo Spirito Santo operò in quel modo perché era l’Età della Grazia, e all’uomo fu mostrata una grazia sufficiente perché ne beneficiasse. L’uomo non doveva pagare alcun prezzo e poteva ricevere la grazia purché avesse fede. Tutti venivano trattati con molta grazia. Ora l’epoca è cambiata e l’opera di Dio è progredita ulteriormente; attraverso il Suo castigo e giudizio, l’insubordinazione dell’uomo e le cose impure nell’uomo verranno rigettate. Poiché era la fase della redenzione, Dio dovette svolgere quest’opera, mostrando all’uomo grazia sufficiente perché egli ne beneficiasse, cosicché potesse essere redento dal peccato e, attraverso la grazia, perdonato per i suoi peccati. Questa fase attuale è per mostrare la malvagità nell’uomo tramite il castigo, il giudizio, i colpi delle parole, nonché la disciplina e la rivelazione delle parole, cosicché l’umanità possa poi essere salvata. Questa è un’opera più approfondita della redenzione. Nell’Età della Grazia l’uomo beneficiò di grazia sufficiente e ha già sperimentato questa grazia, perciò essa non è più destinata a essere goduta dall’uomo. Tale opera è ormai obsoleta e non va più svolta. Ora l’uomo viene salvato attraverso il giudizio tramite la parola. Dopo che egli è stato giudicato, castigato e raffinato, la sua indole viene così modificata. Questo non è grazie alle parole che ho pronunciato? Ciascuna fase dell’opera si compie in armonia con il progresso di tutta l’umanità e con l’epoca. Tutta l’opera ha un suo significato; si compie per la salvezza finale, perché l’umanità abbia una buona destinazione in futuro e perché alla fine gli uomini siano suddivisi secondo la specie.

Tratto da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 14

Ogni fase dell’opera dello Spirito Santo richiede la simultanea testimonianza dell’uomo. Ogni fase dell’opera è una battaglia tra Dio e Satana, e l’oggetto della battaglia è Satana, mentre colui che sarà reso perfetto da quest’opera è l’uomo. Il fatto che l’opera di Dio porti frutti o meno dipende dal modo in cui l’uomo rende testimonianza a Dio. Questa testimonianza è ciò che Dio richiede a coloro che Lo seguono; è la testimonianza resa davanti a Satana, ed è altresì la prova dell’efficacia della Sua opera. L’intera gestione di Dio è divisa in tre fasi, in ognuno delle quali vengono fatte all’uomo richieste pertinenti. Inoltre, con il trascorrere e il progredire delle età, le richieste di Dio al genere umano si fanno sempre più elevate. Così, passo dopo passo, quest’opera di gestione di Dio raggiunge il proprio culmine, finché l’uomo contempla “l’apparizione della Parola nella carne”, e in tal modo le richieste all’uomo si fanno ancora più elevate, così come le richieste di rendere testimonianza. Più l’uomo è capace di collaborare effettivamente con Dio, più egli glorifica Dio. La collaborazione dell’uomo è la testimonianza che gli viene chiesto di rendere, e la testimonianza da lui resa è la pratica dell’uomo. Pertanto, sia che l’opera di Dio abbia il dovuto effetto o meno, e sia che ci possa essere effettiva testimonianza o meno, entrambi questi aspetti sono inestricabilmente legati alla collaborazione e alla testimonianza dell’uomo. Quando l’opera è completata, vale a dire, quando ogni aspetto della gestione di Dio è giunto al termine, all’uomo verrà richiesto di rendere una più elevata testimonianza, e quando l’opera di Dio sarà giunta al termine, la pratica e l’ingresso dell’uomo raggiungeranno lo zenit. In passato, all’uomo era richiesto di osservare la legge e i comandamenti, e di essere paziente e umile. Oggi, all’uomo è richiesto di obbedire a tutte le disposizioni di Dio e di avere un amore supremo per Dio, e in definitiva di amare Dio anche in mezzo alle tribolazioni. Queste tre fasi sono le richieste che Dio fa all’uomo, passo dopo passo, nel corso della Sua intera gestione. Ogni fase dell’opera va più a fondo della precedente, e ad ogni stadio le richieste all’uomo si fanno più profonde che nel precedente e, in tal modo, l’intera gestione di Dio prende gradualmente forma. È precisamente a motivo del fatto che le richieste all’uomo sono ancora più elevate, che l’indole dell’uomo si avvicina ancora di più agli standard richiesti da Dio, ed è solo allora che l’intera umanità gradualmente si allontana dall’influenza di Satana, finché, quando l’opera di Dio giungerà al compimento finale, l’intera umanità sarà stata salvata dall’influenza di Satana. Quando quel tempo verrà, l’opera di Dio sarà giunta al termine, così come la collaborazione dell’uomo con Dio finalizzata al cambiamento della sua indole, e l’umanità intera vivrà nella luce di Dio, e da allora in poi non ci sarà più alcuna ribellione, né opposizione a Dio. Dio non farà più alcuna richiesta all’uomo e ci sarà una più armoniosa collaborazione tra uomo e Dio, quella di Dio e dell’uomo che vivono insieme, la vita che viene dopo che la gestione di Dio sarà giunta al compimento finale e dopo che Dio avrà interamente sottratto l’uomo alle grinfie di Satana. Coloro che non riescono a seguire da vicino le orme di Dio sono incapaci di ottenere una tale vita. Saranno tutti precipitati nelle tenebre, dove piangeranno e strideranno i denti; queste sono le persone che credono in Dio, ma non Lo seguono, che credono in Dio, ma non obbediscono alla Sua intera opera.

Tratto da “L’opera di Dio e la pratica dell’uomo” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 15

Durante l’intera opera di gestione, la cosa più importante è la salvezza dell’uomo dall’influsso di Satana. L’opera chiave è la conquista completa dell’uomo corrotto, con il ripristino dell’originario timore di Dio nel cuore dell’uomo conquistato, così da permettergli di raggiungere una vita normale, vale a dire, la vita normale di una creatura di Dio. Quest’opera è cruciale ed è il fulcro dell’opera di gestione. Nelle tre fasi dell’opera di salvezza, la prima fase dell’opera dell’Età della Legge era lontana dal fulcro dell’opera di gestione; aveva solo una lievissima apparenza di opera di salvezza e non è stato l’inizio dell’opera di Dio di salvezza dell’uomo dal dominio di Satana. La prima fase dell’opera è stata compiuta direttamente dallo Spirito, poiché, secondo la legge, l’uomo sapeva solo rispettare la legge e non possedeva più verità, e poiché l’opera nell’Età della Legge certamente non comprendeva cambiamenti nell’indole dell’uomo, tanto meno interessava l’opera del modo di salvare l’uomo dal dominio di Satana. Così, lo Spirito di Dio ha completato questa fase estremamente semplice dell’opera, che non riguardava l’indole corrotta dell’uomo. Questa fase dell’opera aveva poco a che fare con il fulcro della gestione e non aveva grande relazione con l’opera ufficiale della salvezza dell’uomo, e quindi non necessitava l’incarnazione di Dio, affinché Egli potesse personalmente compiere la Sua opera. L’opera svolta dallo Spirito è implicita e insondabile ed è spaventosa e inaccessibile all’uomo; lo Spirito non è adatto a compiere direttamente l’opera della salvezza e non è adatto a fornire direttamente la vita all’uomo. Molto più vantaggioso per l’uomo è trasformare l’opera dello Spirito in un approccio che gli sia vicino, vale a dire, ciò che è più vantaggioso per l’uomo è che, per compiere la Sua opera, Dio diventi una persona ordinaria, normale. Ciò richiede che Egli Si incarni per sostituire l’opera dello Spirito e per l’uomo non c’è modo più vantaggioso in cui possa operare. Tra queste tre fasi dell’opera, due vengono eseguite dalla carne, e queste due sono le fasi chiave dell’opera di gestione. Le due incarnazioni sono reciprocamente complementari e si perfezionano a vicenda. La prima fase dell’incarnazione di Dio ha gettato le fondamenta per la seconda e si può dire che le due incarnazioni di Dio formano un tutt’uno, e non sono incompatibili tra loro. Queste due fasi dell’opera di Dio vengono da Lui svolte nella Sua identità incarnata, poiché sono troppo importanti per l’intera opera di gestione. Si potrebbe quasi dire che, senza l’opera delle due incarnazioni di Dio, tutta l’opera di gestione sarebbe arrivata a un punto morto e l’opera della salvezza del genere umano non sarebbe stata altro che un vuoto discorso. Se quest’opera sia importante o meno, dipende dai bisogni del genere umano, dalla realtà della sua depravazione, dalla gravità della disobbedienza di Satana e dal suo disturbo dell’opera. Il giusto, cioè colui che è all’altezza del compito, è stabilito in base alla natura della propria opera e all’importanza di quest’opera. Quando si tratta dell’importanza di quest’opera, in termini di quale metodo di lavoro adottare − opera compiuta direttamente dallo Spirito di Dio, opera compiuta dal Dio incarnato, o opera compiuta attraverso l’uomo − la prima ad essere eliminata è l’opera compiuta attraverso l’uomo e, in base alla natura dell’opera e alla natura dell’opera dello Spirito rispetto a quella della carne, è infine stato stabilito che l’opera compiuta dalla carne è più benefica all’uomo dell’opera compiuta direttamente dallo Spirito, e offre più vantaggi. Questo è il pensiero di Dio, al momento di decidere se l’opera debba essere compiuta dallo Spirito o dalla carne. C’è un significato e un fondamento in ogni fase dell’opera. Non sono fantasie infondate, né sono realizzate in modo arbitrario; vi è una certa saggezza in esse. Questa è la verità dietro tutta l’opera di Dio. In particolare, vi è ancora di più del piano di Dio in una così grande opera, come quella del Dio incarnato che lavora personalmente tra gli uomini. E così, la saggezza di Dio e la totalità del Suo essere si riflettono in ogni Sua azione, pensiero e idea nell’operare; questo è l’essere di Dio, più concreto e sistematico. Questi sottili pensieri e idee sono difficili per l’uomo da immaginare e da credere e, inoltre, difficili per l’uomo da conoscere. L’opera svolta da parte dell’uomo risulta in accordo al principio generale, cosa che, per lui, è molto soddisfacente. Eppure, rispetto all’opera di Dio, vi è semplicemente una disparità troppo grande; sebbene le azioni di Dio siano grandi e la Sua opera sia di una scala maestosa, dietro di loro ci sono molti piani e molte disposizioni minuti e precisi, le cui modalità sono inimmaginabili per l’uomo. Ogni fase della Sua opera non solo è realizzata in base al principio, ma contiene anche molte cose che non possono essere articolate dalla lingua umana, e queste sono le cose che risultano invisibili all’uomo. Indipendentemente dal fatto che essa sia opera dello Spirito o opera di Dio incarnato, ognuna contiene i piani della Sua opera. Egli non lavora senza fondamento e non compie lavoro privo di significato. Quando lo Spirito lavora direttamente, lo fa per i Suoi obiettivi, e quando Egli Si fa uomo (vale a dire, quando Egli trasforma il Suo guscio esterno) per lavorare, lo fa ancor di più per il Suo scopo. Perché altrimenti cambierebbe la Propria identità liberamente? Perché altrimenti Egli diventerebbe liberamente una persona che è considerata meschina e che viene perseguitata?

Tratto da “L’umanità corrotta ha bisogno della salvezza da parte del Dio incarnato più di ogni altra cosa” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 16

L’opera che si sta realizzando in questo momento ha proseguito quella dell’Età della Grazia; cioè, l’opera secondo l’intero piano di gestione di seimila anni è andata avanti. Nonostante l’Età della Grazia si sia conclusa, l’opera di Dio è progredita ulteriormente. Perché ripeto in continuazione che questa fase dell’opera si fonda sull’Età della Grazia e sull’Età della Legge? Ciò significa che l’opera di oggi è una continuazione dell’opera compiuta nell’Età della Grazia e un avanzamento rispetto a quella svolta nell’Età della Legge. Le tre fasi sono strettamente connesse e ogni anello della catena è saldamente unito all’altro. Perché aggiungo che questa fase dell’opera si basa su quello che è stato fatto da Gesù? Supponendo che questa fase non si fondi sull’opera compiuta da Gesù, Egli dovrebbe essere crocifisso di nuovo in questa fase, e l’opera di redenzione della fase precedente dovrebbe compiersi di nuovo. Ciò non avrebbe senso. Dunque, non è che l’opera sia completamente terminata, ma è l’età che è andata avanti e il livello dell’opera che è stato innalzato. Si potrebbe dire che questa fase dell’opera si basi sul fondamento dell’Età della Legge e sulla roccia dell’opera di Gesù. L’opera si sviluppa gradualmente e questa fase non rappresenta un nuovo inizio. Soltanto la combinazione delle tre fasi dell’opera può essere considerata il piano di gestione di seimila anni. L’opera in questa fase si realizza sul fondamento dell’opera dell’Età della Grazia. Se queste due fasi di lavoro fossero indipendenti, perché la crocefissione non viene ripetuta in questa fase? Perché non porto i peccati dell’uomo, ma invece vengo a giudicare e castigare direttamente l’uomo? Se la Mia opera di giudicare e castigare l’uomo e la Mia attuale venuta non a mezzo della concezione da parte dello Spirito Santo non facesse seguito alla crocifissione, allora non sarei qualificato per giudicare e castigare l’uomo. È proprio perché sono uno con Gesù che vengo direttamente a castigare e a giudicare l’uomo. L’opera in questa fase si basa interamente sul lavoro svolto nella fase precedente. Ecco perché soltanto un’opera di questo tipo può portare l’uomo gradualmente alla salvezza. Gesù e Io veniamo da un unico Spirito. Sebbene non siamo legati nella carne, i Nostri Spiriti sono una cosa sola; anche se il contenuto di ciò che facciamo e l’opera che intraprendiamo non siano gli stessi, siamo simili nell’essenza; le Nostre carni assumono forme diverse, ma questo è dovuto al cambiamento di epoca e alle diverse necessità della Nostra opera; i Nostri ministeri non sono simili, perciò l’opera che realizziamo e l’indole che riveliamo all’uomo sono anch’esse diverse. Ecco perché ciò che l’uomo vede e capisce oggi è diverso dal passato; è così per via del cambiamento di epoca. Malgrado siano differenti nel genere e nella forma della Loro carne e non siano nati nella stessa famiglia, tantomeno nello stesso periodo, i Loro Spiriti sono nondimeno una cosa sola. Nonostante le Loro carni non condividano il sangue né una parentela fisica di qualsiasi tipo, non si può negare che siano l’incarnazione di Dio in due periodi di tempo diversi. Che Essi siano i corpi incarnati di Dio è una verità inconfutabile, sebbene non appartengano alla stessa linea di discendenza e non condividano un linguaggio umano comune (uno era un uomo che parlava la lingua degli Ebrei e l’altra è una donna che parla esclusivamente cinese). È per queste ragioni che hanno vissuto in paesi diversi, e anche in periodi diversi, per compiere l’opera che ognuno di Essi era tenuto a svolgere. Nonostante siano lo stesso Spirito e abbiano la stessa essenza, non c’è affatto alcuna indubbia somiglianza nella forma esteriore delle Loro carni. Tutto quel che condividono è la stessa umanità, ma per quanto concerne l’aspetto esteriore della Loro carne e le circostanze della Loro nascita, non si somigliano. Queste cose non influiscono sulle rispettive opere o sulla conoscenza che l’uomo ha di Loro, dato che, in ultima analisi, sono lo stesso Spirito e nessuno può dividerLi. Nonostante non abbiano legami di sangue, tutto il Loro essere è controllato dal Loro Spirito, che assegna Loro opere diverse in periodi diversi, e le Loro carni a diverse linee di discendenza. Lo Spirito di Jahvè non è il padre dello Spirito di Gesù, e lo Spirito di Gesù non è il figlio dello Spirito di Jahvè: sono un unico Spirito. Proprio come il Dio incarnato di oggi e Gesù. Benché non abbiano legami di sangue, sono una cosa sola perché lo sono i Loro Spiriti. Dio può compiere l’opera di misericordia e di benevolenza, così come quella del giusto giudizio e del castigo dell’uomo, nonché invocare maledizioni su di lui; alla fine, può compiere l’opera di distruggere il mondo e punire i malvagi. Non fa tutto questo Egli Stesso? Non è questa l’onnipotenza di Dio? È stato in grado sia di promulgare leggi per l’uomo che di imporgli dei comandamenti, e anche di condurre i primi Israeliti a vivere la loro vita sulla terra e guidarli a costruire il tempio e gli altari, tenendo tutti gli Israeliti sotto il Suo dominio. AvvalendoSi della Sua autorità, ha vissuto sulla terra con il popolo di Israele per duemila anni. Gli Israeliti non osavano ribellarsi a Lui; tutti temevano Jahvè e osservavano i Suoi comandamenti. Questa è stata l’opera che fu compiuta avvalendoSi della Sua autorità e della Sua onnipotenza. Poi, durante l’Età della Grazia, Gesù è venuto a redimere l’intera umanità caduta nel peccato (e non solo gli Israeliti). Ha mostrato misericordia e benevolenza per l’uomo. Il Gesù che l’uomo ha visto nell’Età della Grazia era pieno di benevolenza e sempre amorevole verso l’uomo, poiché era venuto a salvare l’umanità dal peccato. Ha saputo perdonare le colpe degli uomini fino a quando la Sua crocefissione ha redento completamente l’umanità dal peccato. Durante questo periodo, Dio Si è manifestato all’uomo nella misericordia e nella benevolenza, cioè Si è immolato in sacrificio per l’uomo ed è stato crocifisso per i peccati dell’umanità in modo che potessero essere perdonati per sempre. Era compassionevole, misericordioso, paziente e amorevole. E tutti coloro che hanno seguito Gesù nell’Età della Grazia hanno cercato allo stesso modo di essere tolleranti e amorevoli in tutte le cose. Sono stati pazienti e non hanno mai reagito malgrado le percosse, le maledizioni o la lapidazione. Ma durante la fase finale le cose non possono più andare così. Allo stesso modo, anche se i Loro Spiriti erano una cosa sola, l’opera di Gesù e quella di Jahvè non erano del tutto simili. L’opera di Jahvè non era intesa a concludere l’età, bensì a guidarla, introducendo la vita dell’umanità sulla terra. Invece, l’opera attualmente in corso consiste nel conquistare coloro che nelle nazioni dei Gentili sono stati profondamente corrotti, e nel guidare non solo la famiglia della Cina, ma l’intero universo. Ti potrà sembrare che quest’opera venga svolta soltanto in Cina, ma in realtà ha già cominciato a espandersi all’estero. Come mai gli stranieri ricercano ripetutamente la vera via? Perché lo Spirito Si è già messo al lavoro, e le parole che vengono pronunciate ora sono rivolte alle persone in tutto l’universo. Con questo, metà dell’opera è già in svolgimento. Dalla creazione del mondo fino a oggi, lo Spirito di Dio ha messo in moto questa grande opera, e ha inoltre compiuto un’opera diversa in età diverse e in diverse nazioni. La gente di ogni età assiste a una Sua diversa indole, che viene rivelata naturalmente attraverso la diversa opera che Egli compie. Egli è Dio, pieno di misericordia e di benevolenza; Si è sacrificato per il peccato dell’uomo ed è il pastore che lo guida; ma è anche giudizio, castigo e maledizione per l’uomo. Ha saputo guidarlo nella vita sulla terra per duemila anni e anche redimere l’umanità corrotta dal peccato. Oggi, è anche in grado di conquistare l’umanità, che non Lo conosce, e assoggettarla al Suo dominio, in modo che tutti si sottomettano pienamente a Lui. Alla fine, Egli brucerà tutto ciò che è impuro e ingiusto negli uomini in tutto l’universo, per mostrare loro che Egli non è solo un Dio misericordioso e benevolo, non solo un Dio di saggezza e di meraviglia o un Dio di santità, ma, ancora di più, un Dio che giudica l’uomo. Per i malvagi dell’umanità, Egli è il fuoco, il giudizio e la punizione; per coloro che devono essere resi perfetti, Egli è la tribolazione, il raffinamento e la prova, così come è il conforto, il sostegno, il nutrimento delle parole, il trattamento e la potatura. E per coloro che vengono eliminati, è la punizione e anche la retribuzione.

Tratto da “Le due incarnazioni completano il significato dell’incarnazione” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 17

Dopo aver compiuto i Suoi seimila anni di opera fino a oggi, Dio ha già rivelato molte delle Sue azioni, principalmente per sconfiggere Satana e salvare tutta l’umanità. Sfrutta questa opportunità per permettere che ogni cosa in cielo, sulla terra, nei mari e ogni singolo oggetto della Sua creazione sulla terra vedano la Sua onnipotenza e tutte le Sue azioni. Dio coglie l’opportunità di sconfiggere Satana per rivelare tutte le Sue azioni all’umanità e per permettere agli uomini di lodarLo e di glorificare la saggezza con cui sgomina Satana. Ogni cosa sulla terra, in cielo e nei mari Gli rende gloria, loda la Sua onnipotenza e tutte le Sue azioni e proclama il Suo santo nome. Ciò dimostra che Dio ha sconfitto Satana, che l’ha sgominato e, soprattutto, che ha salvato l’umanità. Tutto il creato Gli rende gloria, Lo loda per aver sconfitto il nemico e per essere tornato trionfante, e Lo glorifica come il grande Re vittorioso. Il Suo scopo non è soltanto sconfiggere Satana, perciò la Sua opera prosegue da seimila anni. Egli usa la sconfitta di Satana per salvare l’umanità, per rivelare tutte le Sue azioni e tutta la Sua gloria. Otterrà la gloria, e tutta la moltitudine degli angeli la vedrà. I messaggeri in cielo, gli esseri umani e tutto il creato sulla terra vedranno la gloria del Creatore. Questa è l’opera che Egli svolge. Le Sue creature in cielo e sulla terra vedranno tutte la Sua gloria ed Egli tornerà trionfante dopo aver sconfitto totalmente Satana e lascerà che l’umanità Lo adori. Così raggiungerà efficacemente entrambi questi obiettivi. Alla fine tutta l’umanità sarà conquistata da Dio ed Egli annienterà chiunque resista o si ribelli, cioè tutti coloro che appartengono a Satana.

Tratto da “Dovresti sapere come l’umanità intera si è evoluta fino a oggi” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 18

L’opera che Jahvè compì tra gli Israeliti stabilì il luogo di origine terrena di Dio fra gli uomini, il Suo luogo sacro dove era presente. Egli limitò la Sua opera al popolo d’Israele. In un primo momento, Egli non aveva operato al di fuori di Israele; invece, scelse un popolo che ritenne adatto al fine di limitare la portata della Sua opera. Israele è il luogo in cui Dio creò Adamo ed Eva, e dalla polvere di quel luogo Jahvè fece l’uomo; è la base della Sua opera sulla terra. Gli Israeliti, che sono i discendenti di Noè e di Adamo, furono le fondamenta del lavoro di Jahvè sulla terra.

Il significato, lo scopo e la fase dell’opera di Jahvè in Israele, erano di dare inizio alla Sua opera su tutta la terra, e diffonderla gradualmente alle nazioni Gentili, partendo dal suo centro in Israele. Questo è il principio secondo il quale Egli opera in tutto l’universo: stabilire un modello, per poi ampliarlo fino a quando tutte le persone nell’universo non hanno accettato il Suo Vangelo. I primi Israeliti erano i discendenti di Noè. Queste persone avevano solo il soffio di Jahvè e potevano prendersi cura delle necessità fondamentali della vita, ma non sapevano che genere di Dio fosse Jahvè, né conoscevano la Sua volontà riguardo all’uomo, tantomeno come dovessero temere il Signore di tutta la creazione. Riguardo al fatto se ci fossero regole e leggi cui obbedire, e se ci fosse un lavoro che le creature dovessero svolgere per il Creatore, i discendenti di Adamo non ne sapevano nulla. Sapevano solo che il marito deve sudare e lavorare per provvedere alla propria famiglia, e che la moglie si deve sottomettere al marito e perpetuare la razza umana che Jahvè ha creato. In altre parole, questa gente aveva solo il respiro di Jahvè e la Sua vita, ma non sapeva come seguire le leggi di Dio o come soddisfare il Signore di tutta la creazione. La loro comprensione era troppo limitata. Quindi, sebbene non ci fosse alcuna deviazione né astuzia nel loro cuore e sebbene di rado provassero sentimenti di gelosia e di rivalità, non conoscevano né capivano Jahvè, il Signore di tutta la creazione. Questi antenati dell’uomo sapevano solo mangiare ciò che Jahvè faceva, godere di ciò che Jahvè faceva, ma non sapevano come temere Jahvè; non sapevano che avrebbero dovuto adorarLo in ginocchio. Come potevano essere chiamati Sue creature? Se fosse così, quali delle parole: “Jahvè è il Signore di tutta la creazione” ed “Egli ha creato l’uomo affinché l’uomo potesse manifestarLo, glorificarLo e rappresentarLo” essi non avrebbero pronunciato invano? Come potrebbero le persone che non hanno riverenza per Jahvè diventare un’attestazione della Sua gloria? Come potrebbero diventare manifestazioni della Sua gloria? Le parole di Jahvè “Ho creato l’uomo a Mia immagine” non diventerebbero così un’arma nelle mani di Satana, il maligno? Queste parole non diventerebbero un marchio di umiliazione per la creazione dell’uomo da parte di Jahvè? Al fine di completare quella fase dell’opera, Jahvè, dopo aver creato il genere umano, non lo istruì né guidò da Adamo a Noè. Solo dopo il diluvio Egli iniziò formalmente a guidare gli Israeliti, i quali erano i discendenti di Adamo e di Noè. La Sua opera e le Sue parole in Israele guidavano la vita di tutte le persone in tutto il paese, mostrando loro che Jahvè non solo era in grado di soffiare l’alito nell’uomo, così che potesse avere vita da Lui e venisse fuori dalla polvere come un essere umano creato, ma che poteva anche bruciare gli uomini con le fiamme e maledire il genere umano, utilizzando il Suo bastone per governare l’umanità. Così, anche essi videro che Jahvè poteva guidare la vita dell’uomo sulla terra, e parlare e operare tra gli esseri umani secondo le ore del giorno e della notte. Egli realizzò la Sua opera solo affinché le Sue creature potessero sapere che l’uomo veniva dalla polvere raccolta da Lui, che l’uomo era stato creato da Lui. Inoltre, l’opera che Egli aveva iniziato in Israele aveva lo scopo di far sì che altri popoli e nazioni (che in realtà non erano separati da Israele, ma si erano ramificati dagli Israeliti, e pertanto rimanevano pur sempre discendenti di Adamo ed Eva) potessero ricevere il Vangelo di Jahvè da Israele, in modo che tutte le creature dell’universo Lo temessero e tenessero in grande considerazione. Se Jahvè dopo aver creato gli uomini, li avesse lasciati condurre una vita spensierata sulla terra, invece di iniziare il Suo lavoro in Israele, a causa della natura fisica dell’uomo (natura significa che l’uomo non può mai sapere le cose che non può vedere, ovvero non sa che Jahvè ha creato il genere umano, e tanto meno del motivo per cui l’ha fatto), l’uomo non avrebbe mai saputo che Jahvè ha creato il genere umano ed è il Signore di tutte le cose. Se Jahvè avesse creato l’uomo e lo avesse posto sulla terra, e Se ne fosse semplicemente lavato le mani andando via, anziché fare da guida agli uomini per un certo periodo di tempo, tutta l’umanità sarebbe tornata al nulla; anche il cielo e la terra e tutte le cose che Egli ha creato, inclusa tutta l’umanità, sarebbero tornati al nulla e sarebbero stati calpestati da Satana. E così il desiderio di Jahvè che “Sulla terra, cioè in mezzo alla Sua creazione, Egli debba avere un punto dove stare, un luogo sacro” sarebbe andato in frantumi. Così, invece, dopo aver creato gli uomini, Dio li ha guidati nella loro vita, e ha parlato loro, tutto al fine di soddisfare il Suo desiderio, di realizzare il Suo piano. L’opera di Dio in Israele era intesa solo al fine di eseguire il piano che Egli aveva messo in atto prima della Sua creazione di tutte le cose e quindi il Suo operare in primo luogo fra gli Israeliti e la Sua creazione di tutte le cose non erano affatto in contrasto fra loro, bensì erano entrambi per il bene della Sua gestione, della Sua opera e della Sua gloria, approfondendo il significato della Sua creazione del genere umano. Egli guidò la vita del genere umano sulla terra per duemila anni dopo Noè, nel corso dei quali insegnò loro a temere Jahvè, il Signore di tutte le cose, come comportarsi e come vivere la loro vita, e soprattutto, come agire in qualità di testimoni per Jahvè, obbedirGli, temerLo e lodarLo con la musica come Davide e i suoi sacerdoti.

Tratto da “L’opera nell’Età della Legge” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 19

Prima dei duemila anni durante i quali Jahvè svolse la Sua opera, l’uomo non sapeva nulla e quasi tutti degenerarono, cadendo negli abissi nella promiscuità e nella corruzione che precedettero il diluvio; il loro cuore era privo di Jahvè, per non parlare della Sua via. Non compresero mai l’opera che Jahvè stava per realizzare; non possedevano la ragione e tanto meno la conoscenza, erano come macchine vive e in grado di respirare, inconsapevoli dell’uomo, di Dio, del mondo e della vita. Sulla terra essi erano impegnati in una grande attività di seduzione, come il serpente, e dicevano molte cose offensive per Jahvè, ma, poiché erano ignoranti, Jahvè non li castigò né disciplinò. Dopo il diluvio, quando Noè aveva seicentouno anni, Jahvè apparve formalmente a Noè e guidò lui e la sua famiglia, conducendo lui, gli uccelli e le bestie che erano sopravvissuti al diluvio, e i suoi discendenti sino alla fine dell’Età della Legge, per un totale di duemilacinquecento anni. Condusse formalmente la Sua opera in Israele per duemila anni e il periodo in cui operò dentro e fuori i confini di Israele fu di cinquecento anni, per un totale di duemilacinquecento anni. Durante questo periodo insegnò agli Israeliti che per servire Jahvè dovevano costruire il tempio e indossare vesti sacerdotali e camminare a piedi nudi nel tempio all’alba, per evitare che le loro scarpe sporcassero il tempio, causando la caduta del fuoco dalla sommità del tempio su di loro che li avrebbe arsi mortalmente. Svolsero i loro compiti e si sottomisero alle disposizioni di Jahvè. Pregarono Jahvè nel tempio, e dopo essere stati ispirati da Jahvè, cioè dopo che Jahvè ebbe parlato, guidarono il popolo e gli insegnarono che doveva temere Jahvè – il loro Dio. E Jahvè disse loro che dovevano costruire il tempio e l’altare e, al tempo stabilito da Jahvè, cioè a Pasqua, avrebbero dovuto offrire vitelli e agnelli appena nati sull’altare come sacrifici per servire Jahvè, in modo da frenarli e mettere nel loro cuore il timore per Jahvè. Se avessero obbedito a questa legge, ciò avrebbe costituito la misura della loro fedeltà a Jahvè. Jahvè inoltre stabilì per loro il giorno del sabato, il settimo giorno della Sua creazione. Il giorno dopo lo stabilì come primo giorno, in cui potessero lodare Jahvè, offrirGli sacrifici e fare musica per Lui. In questo giorno, Jahvè chiamò a raccolta tutti i sacerdoti per dividere i sacrifici sull’altare affinché le genti ne mangiassero, e potessero godere dei sacrifici offerti a Jahvè. E Jahvè disse che erano benedetti, che erano partecipi in Lui, ed erano il Suo popolo eletto (il che costituiva il patto di Jahvè con gli Israeliti). Questo è il motivo per cui, fino a oggi, il popolo di Israele sostiene ancora che Jahvè è solo il loro Dio e non il Dio di altri popoli.

Tratto da “L’opera nell’Età della Legge” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 20

Durante l’Età della Legge, Jahvè stabilì molti comandamenti che Mosè avrebbe dovuto trasmettere agli Israeliti che lo avevano seguito fuori dall’Egitto. Jahvè diede questi comandamenti ai figli d’Israele, che non erano in alcuna relazione con gli Egizi, al fine di porre dei limiti ai figli d’Israele. Egli usò i comandamenti per esigere qualcosa da loro. Se si osservava il sabato, se si rispettavano i genitori, se si adoravano gli idoli, e così via: questi erano i principi in base ai quali si era giudicati peccatori o giusti. Se si veniva colpiti dal fuoco di Jahvè, se si era lapidati a morte o se si riceveva la benedizione di Jahvè, era determinato in base all’obbedienza a questi comandamenti. Coloro che non osservavano il sabato sarebbero stati lapidati a morte. I sacerdoti che non osservavano il sabato sarebbero stati colpiti dal fuoco di Jahvè. Coloro che non rispettavano i loro genitori sarebbero stati anch’essi lapidati a morte. Tutto questo era approvato da Jahvè. Jahvè aveva stabilito i Suoi comandamenti e le Sue leggi in modo da guidare la loro vita, il popolo ascoltava e obbediva alla Sua parola e non si ribellava contro di Lui. Egli usava queste leggi per controllare la neonata razza umana, per gettare le fondamenta della Sua opera a venire. E così, per via dell’opera che Jahvè realizzò, la prima era fu chiamata l’Età della Legge. Sebbene Jahvè abbia parlato molto e abbia operato grandemente, li guidò solo in modo positivo, insegnando a queste persone ignoranti come essere umani, come vivere, come capire le vie di Jahvè. Per la maggior parte l’opera che Egli compì era destinata a consentire alle persone di osservare le Sue vie e di seguire la Sua legge. L’opera fu compiuta su persone superficialmente corrotte; non riguardava la trasformazione dell’indole o la crescita nella vita. Egli era preoccupato solo dell’utilizzo delle leggi per limitare e controllare le persone. Per gli Israeliti a quel tempo, Jahvè era solo un Dio nel tempio, un Dio nei cieli. Era una colonna di nubi, una colonna di fuoco. Tutto quello che Jahvè chiedeva loro era di obbedire a ciò che la gente oggi conosce come la Sua legge e i comandamenti, che si potrebbero anche chiamare regole, perché l’opera di Jahvè non aveva lo scopo di cambiarli, bensì di dare loro più cose di quelle che l’uomo dovrebbe avere, di parlare loro dalla Sua Stessa bocca, perché l’uomo dopo essere stato creato non sapeva nulla di quello che avrebbe dovuto possedere. E così Jahvè diede agli uomini le cose che avrebbero dovuto possedere per la loro vita sulla terra, rese le persone che aveva guidato superiori ai loro antenati, Adamo ed Eva, perché ciò che Jahvè aveva dato loro superava quello che aveva dato ad Adamo ed Eva agli inizi. Indipendentemente da ciò, l’opera che Jahvè svolse in Israele consisteva solo nel guidare l’umanità e nel far sì che essa riconoscesse il suo Creatore. Egli non la conquistò né la cambiò, bensì, semplicemente la guidò. Questa è la somma dell’opera di Jahvè nell’Età della Legge. Questo è lo sfondo, la storia vera, l’essenza della Sua opera in tutta la terra di Israele e l’inizio della Sua opera di seimila anni: controllare l’uomo mediante la mano di Jahvè. Da ciò scaturì un’ulteriore opera nel Suo piano di gestione di seimila anni.

Tratto da “L’opera nell’Età della Legge” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 21

All’inizio, condurre l’uomo durante l’Età della Legge dell’Antico Testamento fu come guidare la vita di un bambino. La prima umanità era appena nata da Jahvè: erano gli Israeliti. Essi non avevano alcuna cognizione di come temere Dio o di come vivere sulla terra. Vale a dire che Jahvè creò l’uomo, cioè, creò Adamo ed Eva, ma non diede loro le facoltà per capire come temere Jahvè o seguire le Sue leggi sulla terra. Senza la guida diretta di Jahvè, nessuno poteva comprenderlo direttamente, poiché all’inizio l’uomo non possedeva tale facoltà. L’uomo sapeva soltanto che Jahvè era Dio, ma quanto al modo in cui temerLo, al tipo di condotta che ne fosse espressione, al tipo di animo con cui si dovesse farlo e a cosa offrirGli in segno di profondo rispetto, l’uomo non ne aveva assolutamente idea. L’uomo sapeva solo come godere di ciò che poteva essere goduto tra tutte le cose create da Jahvè, ma non aveva la più vaga idea riguardo a quale tipo di vita sulla terra fosse degno di una creatura di Dio. Senza qualcuno a istruirla, senza qualcuno che la guidasse personalmente, un’umanità simile non avrebbe mai condotto una vita che le si addiceva propriamente, ma sarebbe solo stata tenuta segretamente prigioniera da Satana. Jahvè creò il genere umano, vale a dire che creò gli antenati del genere umano, Adamo ed Eva, ma non concesse loro alcuna intelligenza o saggezza ulteriori. Sebbene vivessero già sulla terra, non avevano capito quasi nulla. E così, l’opera di Jahvè nella creazione del genere umano era soltanto a metà, lungi dall’essere completa. Egli aveva soltanto plasmato un archetipo d’uomo con l’argilla, al quale diede il Suo respiro, ma senza concedergli una volontà sufficiente a temerLo. Inizialmente, l’uomo non era dell’idea di temerLo o di paventarLo. L’uomo sapeva soltanto ascoltare le Sue parole, ma ignorava la conoscenza basilare per vivere sulla terra e le adeguate regole di vita umana. E dunque, sebbene Jahvè avesse creato l’uomo e la donna e avesse terminato il progetto di sette giorni, Egli non completò affatto la creazione dell’uomo, perché questi non era che un involucro, privo della realtà di essere umano. L’uomo sapeva solo che era Jahvè ad averlo plasmato, ma non aveva la minima idea di come rispettare le parole o le leggi di Jahvè. E così, dopo che il genere umano ebbe origine, l’opera di Jahvè era tutt’altro che conclusa. Egli doveva ancora guidare pienamente gli uomini a venire dinanzi a Lui, affinché fossero in grado di convivere sulla terra e di temerLo, nonché di intraprendere, con la Sua guida, il giusto cammino di una normale vita umana sulla terra. Soltanto in questo modo l’opera che era stata eseguita soprattutto sotto il nome di Jahvè fu pienamente completata; vale a dire che soltanto in questo modo l’opera della creazione del mondo da parte di Jahvè fu pienamente conclusa. E così, avendo creato l’uomo, dovette guidare la sua vita sulla terra per diverse migliaia di anni, cosicché l’umanità fosse in grado di osservare i Suoi decreti e le Sue leggi, e di prendere parte a tutte le attività di una normale vita umana sulla terra. Solo allora l’opera di Jahvè fu pienamente completa.

Tratto da “La visione dell’opera di Dio (3)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 22

L’opera di Gesù si svolse in accordo con i bisogni dell’uomo durante quell’età. Il Suo scopo era di redimere l’umanità, di perdonare loro i peccati e pertanto tutta la Sua indole fu caratterizzata da umiltà, pazienza, amore, pietà, compassione, misericordia e amorevolezza. Egli benedisse profusamente gli uomini e portò loro grazia e diede loro, per il loro godimento, tutte le cose di cui avrebbero presumibilmente potuto godere: pace e felicità, la tolleranza e l’amore di Gesù, la Sua misericordia e amorevolezza. In quei giorni, tutto ciò che l’uomo incontrava era un’abbondanza di cose di cui godere: il suo cuore era in pace e rassicurato, il suo spirito consolato ed egli era sostenuto dal Salvatore Gesù. Che egli potesse godere di tali cose era una conseguenza dell’età in cui viveva. Nell’Età della Grazia l’uomo era stato corrotto da Satana e così l’opera di redenzione di tutta l’umanità richiedeva un’abbondanza di grazia, infinita compassione e pazienza e, ancor più, un’offerta sufficiente a espiare i peccati dell’umanità, per poterne conseguire gli effetti. Ciò che gli uomini videro nell’Età della Grazia fu solamente la Mia offerta a espiazione del peccato per l’umanità, Gesù, e seppero solo che Dio poteva essere misericordioso e compassionevole, videro solo la misericordia e l’amorevolezza di Gesù. Ciò accadde esclusivamente perché erano nati nell’Età della Grazia. Pertanto, prima che potessero essere redenti, dovevano godere della grande quantità di grazia che Gesù riversava su di loro; solo ciò era loro di beneficio. In tal modo, potevano essere perdonati dei loro peccati mediante la loro fruizione della grazia, e potevano avere la possibilità di essere redenti mediante la fruizione della tolleranza e della pazienza di Gesù. Solo grazie alla tolleranza e alla pazienza di Gesù, essi furono in grado di ricevere il perdono e di godere dell’abbondanza della grazia elargita da Gesù – proprio come Gesù aveva detto: Non sono venuto a redimere i giusti, ma i peccatori, per far sì che i loro peccati siano perdonati. Se Gesù Si fosse incarnato con l’indole di giudizio, maledizione e intolleranza delle offese dell’uomo, l’uomo non avrebbe mai avuto la possibilità di essere redento e sarebbe rimasto per sempre nel peccato, e così il piano di gestione di seimila anni non sarebbe andato più in là dell’Età della Legge. L’Età della Legge sarebbe durata per seimila anni, i peccati dell’uomo sarebbero divenuti ancor più numerosi e più gravi, e la creazione dell’umanità sarebbe stata vana. Gli uomini sarebbero stati solo in grado di servire Jahvè sotto la legge, mentre i loro peccati avrebbero superato quelli dei primi esseri umani creati. Più Gesù amava gli uomini, perdonandoli per i loro peccati e dando loro sufficiente misericordia e amorevolezza, più gli uomini divenivano capaci di essere salvati, chiamati pecore smarrite, che Gesù ricomprò a caro prezzo. Satana non poté immischiarsi in quest’opera, poiché Gesù trattava i Suoi seguaci come una madre amorevole tratta il lattante che tiene tra le braccia. Non Si adirava con loro né li disprezzava, ma era pieno di consolazione; non Si infuriava con loro, ma tollerava i loro peccati e distoglieva gli occhi dalla loro insensatezza e ignoranza, come aveva detto: “Perdona agli altri settanta volte sette”. Così il Suo cuore riplasmava il cuore degli altri, e in questo modo le persone ricevevano il perdono grazie alla Sua tolleranza.

Tratto da “La vera storia dietro l’opera nell’Età della Redenzione” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 23

Sebbene Gesù, essendo il Dio incarnato, fosse del tutto privo di emozioni, confortava sempre i Suoi discepoli, Si preoccupava per loro, li aiutava e li sosteneva. Indipendentemente dalla quantità di opera svolta o dalla sofferenza sopportata, Egli non imponeva mai eccessive richieste sugli uomini, bensì era sempre paziente e tollerante dei loro peccati, così che nell’Età della Grazia Egli divenne affettuosamente noto come l’“amabile Salvatore Gesù”. Per la gente di quel tempo – per tutta la gente – ciò che Gesù aveva ed era, era misericordia e amorevolezza. Non rammentava mai le trasgressioni degli uomini né lasciava che le loro trasgressioni influenzassero il modo in cui Egli li trattava. Poiché quella era un’età diversa, Egli spesso elargiva alla gente da mangiare e da bere in abbondanza così che potessero mangiare a sazietà. Trattava i Suoi seguaci con gentilezza, guarendo i malati, scacciando i demoni, resuscitando i morti. Per far sì che gli uomini credessero in Lui e vedessero che tutto ciò che Egli faceva, veniva fatto onestamente e sinceramente, Egli arrivò persino a far risorgere un cadavere in putrefazione, mostrando loro che nelle Sue mani persino i morti potevano tornare alla vita. In questo modo Egli perseverò silenziosamente in mezzo a loro e svolse la Sua opera di redenzione. Ancora prima di essere inchiodato alla croce, Gesù Si era già fatto carico dei peccati dell’umanità ed era divenuto un’offerta di espiazione del peccato per il genere umano. Egli aveva già aperto la via verso la croce, al fine di redimere l’umanità prima di essere crocifisso. Infine Egli venne inchiodato sulla croce, sacrificò Sé Stesso in nome della croce, e riversò sul genere umano tutta la Sua misericordia, amorevolezza, e santità. Perseverò nel tollerare le persone, senza mai cercare vendetta, bensì perdonandoli per i loro peccati, esortandoli a pentirsi, insegnando loro ad avere pazienza, tolleranza e amore, a seguire le Sue orme e sacrificare sé stessi in nome della croce. Il Suo amore per i fratelli e le sorelle superava il Suo amore per Maria. L’opera che Egli assunse come Suo principio era quella di guarire le persone e di scacciare i demoni, tutto in vista della Sua redenzione. Indipendentemente da dove andasse, Egli trattava tutti coloro che Lo seguivano con gentilezza. Rese ricchi i poveri, fece camminare gli storpi, restituì la vista ai ciechi e l’udito ai sordi; invitò persino i più miseri e i più bisognosi, i peccatori, a cenare con Lui, senza evitarli, ma mostrandoSi paziente, al punto da dire: quando un pastore perde una pecora delle cento che possiede, egli lascerà le novantanove per andare a cercare quella smarrita, e quando la troverà se ne rallegrerà grandemente. Egli amava i Suoi seguaci come una pecora ama i propri agnelli. Sebbene fossero insensati e ignoranti, e fossero peccatori ai Suoi occhi, oltre che i membri più umili della società, Egli considerava questi peccatori – che gli altri disprezzavano – come la pupilla del Suo occhio. Dal momento che godevano del Suo favore, Egli diede la Sua vita per loro, come un agnello offerto in sacrificio sull’altare. Egli andava in mezzo a loro come loro servitore, lasciando che Lo usassero e Lo mandassero al macello, sottomettendoSi a loro incondizionatamente. Per i Suoi seguaci Egli era l’amabile Salvatore Gesù, ma per i Farisei che ammaestravano il popolo dal loro piedistallo, Egli non mostrava né misericordia né amorevolezza, bensì li odiava e li detestava. Egli non fece molte opere in mezzo ai Farisei, limitandoSi occasionalmente ad istruirli e a rimproverarli; Egli non operò la loro redenzione, né operò segni o miracoli in mezzo a loro. Riservò la Sua misericordia e la Sua amorevolezza ai Suoi seguaci, resistendo per il bene di questi peccatori fino alla fine, quando venne inchiodato sulla croce, sopportando ogni genere di umiliazione fino a portare a totale compimento la redenzione di tutta l’umanità. Questo fu il risultato complessivo della Sua opera.

Senza la redenzione di Gesù, l’umanità sarebbe per sempre vissuta nel peccato, e gli uomini sarebbero divenuti figli del peccato, discendenza dei demoni. Se ciò fosse continuato, Satana avrebbe preso residenza sulla terra e tutta la terra sarebbe divenuta la sua dimora, ma l’opera di redenzione richiedeva misericordia e amorevolezza verso l’umanità; solo attraverso di essa l’umanità avrebbe potuto ricevere perdono e alla fine essere qualificata per essere resa completa e totalmente acquistata. Senza questo stadio dell’opera, il piano di gestione di seimila anni non sarebbe stato in grado di procedere. Se Gesù non fosse stato crocifisso, e Si fosse limitato a guarire la gente ed esorcizzarne i demoni, gli uomini non avrebbero potuto essere completamente perdonati per i loro peccati. I tre anni e mezzo in cui Gesù svolse la Sua opera sulla terra rappresentarono solo metà della Sua opera di redenzione; in seguito, con l’essere inchiodato sulla croce e con l’assumere le sembianze della carne peccaminosa, con l’essere consegnato al maligno, portò a compimento l’opera della crocifissione e divenne padrone del destino dell’umanità. Solo dopo che Egli venne consegnato nelle mani di Satana, l’umanità fu redenta. Per trentatré anni e mezzo, sulla terra, Egli soffrì, venne coperto di ridicolo, calunniato, abbandonato, e venne persino lasciato senza posto su cui posare il capo, senza alcun posto per riposare; poi fu crocifisso, il Suo intero essere – un corpo santo ed innocente – venne inchiodato ad una croce, e fu sottoposto ad ogni genere di sofferenza. Coloro che detenevano il potere Lo sbeffeggiarono e Lo frustarono, e i soldati Gli sputarono persino in faccia; eppure Egli rimase in silenzio e sopportò fino alla fine, sottomettendoSi incondizionatamente fino alla morte, e dal quel momento in poi tutta l’umanità fu redenta, e solo allora a Lui fu concesso di riposare. L’opera di Gesù rappresenta solo l’Età della Grazia; non rappresenta l’Età della Legge e non sostituisce l’opera degli ultimi giorni. Questa è l’essenza dell’opera di Gesù nell’Età della Grazia, la seconda età attraversata dal genere umano: l’Età della Redenzione.

Tratto da “La vera storia dietro l’opera nell’Età della Redenzione” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 24

Dopo l’opera di Jahvè, Gesù Si è trasformato in carne per compiere la Sua opera fra gli uomini. La Sua opera non è stata portata a termine nell’isolamento, ma è stata costruita sull’opera di Jahvè. Era l’opera destinata a una nuova età, dopo che Dio aveva concluso l’Età della Legge. Analogamente, una volta conclusa l’opera di Gesù, Dio ha comunque proseguito la Sua opera nel periodo successivo, perché l’intera gestione di Dio procede costantemente. Quando l’età antica passerà, verrà sostituita da una nuova, e una volta che l’opera vecchia verrà ultimata, un’opera nuova prolungherà la gestione di Dio. Questa è la seconda incarnazione di Dio dopo il completamento dell’opera di Gesù. Naturalmente, questa incarnazione non avviene da sola, ma è la terza fase dell’opera dopo l’Età della Legge e l’Età della Grazia. Ogni nuova fase dell’opera di Dio porta sempre un nuovo inizio e una nuova età. Così, inoltre, si verificano i relativi cambiamenti per quanto riguarda l’indole di Dio, il Suo modo di operare, il luogo della Sua opera e il Suo nome. Non c’è da meravigliarsi, allora, che sia difficile per l’uomo accettare l’opera di Dio nella nuova età. Tuttavia, a prescindere dall’opposizione dell’uomo, Dio compirà sempre la Sua opera e porterà sempre avanti l’umanità intera. Quando Gesù è venuto nel mondo dell’uomo, ha portato l’Età della Grazia e ha concluso l’Età della Legge. Negli ultimi giorni, Dio Si è nuovamente incarnato, e quando questa volta Si è trasformato in carne, ha concluso l’Età della Grazia e ha portato l’Età del Regno. Tutti coloro che accetteranno la seconda incarnazione di Dio saranno condotti verso l’Età del Regno e potranno accettare personalmente la guida di Dio. Benché Gesù compia molte cose tra gli uomini, ha soltanto completato la redenzione di tutta l’umanità, Si è sacrificato per il peccato dell’uomo e non ha liberato l’uomo da tutta la sua indole corrotta. Salvare completamente l’uomo dall’influenza di Satana non solo ha comportato il fatto che Gesù Si facesse carico dei peccati dell’uomo come sacrificio per i peccati, ma ha anche richiesto che Dio compisse un’opera maggiore per liberare completamente l’uomo dalla sua indole corrotta da Satana. E perciò, dopo che all’uomo sono stati perdonati i peccati, Dio Si è nuovamente incarnato per condurlo verso l’età nuova, e ha iniziato l’opera di castigo e giudizio, e quest’opera ha introdotto l’uomo in un regno più elevato. Tutti coloro che ubbidiscono al Suo dominio godranno di una verità superiore e riceveranno maggiori benedizioni. Vivranno realmente nella luce e guadagneranno la verità, la via e la vita.

Tratto dall’Introduzione a “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 25

Se la gente rimane nell’Età della Grazia, non verrà mai liberata dall’indole corrotta, men che meno riuscirà a conoscere l’indole innata di Dio. Se la gente vive sempre nell’abbondanza della grazia, ma non ha una via della vita che le permetta di conoscere Dio e compiacerLo, allora non Lo guadagnerà veramente, nonostante creda in Lui. Che forma pietosa di fede è questa! Quando avrai finito di leggere questo libro, quando avrai sperimentato ogni fase dell’opera di Dio incarnato nell’Età del Regno, capirai che le speranze di molti anni alla fine sono state realizzate. Capirai che solo ora hai davvero visto Dio faccia a faccia; soltanto ora hai contemplato il Suo volto, hai udito le Sue parole personali, hai apprezzato la saggezza della Sua opera e hai percepito quanto Egli sia reale e onnipotente. Percepirai di aver guadagnato molte cose che le persone dei tempi passati non hanno mai né visto né posseduto. A questo punto, saprai con chiarezza che cosa significhi credere in Dio ed essere in sintonia con il Suo cuore. Naturalmente, se rimani ancorato alle visioni del passato, e rifiuti o neghi il fatto della seconda incarnazione di Dio, rimarrai a mani vuote, non otterrai nulla e, in ultima analisi, sarai colpevole di esserti opposto a Dio. Coloro che ubbidiscono alla verità e all’opera di Dio, rientreranno sotto il nome del secondo Dio incarnato – l’Onnipotente. Sapranno accettare la guida personale di Dio, acquisiranno una maggiore e più alta verità, e riceveranno la vera vita umana. Assisteranno alla visione che le persone del passato non hanno mai visto: “Io mi voltai per vedere chi mi stava parlando. Come mi fui voltato, vidi sette candelabri d’oro e, in mezzo ai candelabri, uno simile a un Figlio d’uomo, vestito con una veste lunga fino ai piedi e cinto di una cintura d’oro all’altezza del petto. Il Suo capo e i Suoi capelli erano bianchi come lana candida, come neve; i Suoi occhi erano come fiamma di fuoco; i Suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace, e la Sua voce era come il fragore di grandi acque. Nella Sua mano destra teneva sette stelle; dalla Sua bocca usciva una spada a due tagli, affilata, e il Suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza” (Apocalisse 1:12-16). Questa visione è l’espressione di tutta l’indole di Dio, e una tale espressione della Sua indole è inoltre espressione dell’opera di Dio quando Si fa carne questa volta. Nei torrenti dei castighi e dei giudizi, il Figlio dell’uomo esprime la Sua indole innata attraverso le parole, concedendo a tutti coloro che accettano il Suo castigo e giudizio di vedere il vero volto del Figlio dell’uomo, un volto che è una rappresentazione fedele del volto del Figlio dell’uomo visto da Giovanni. (Naturalmente, tutto questo sarà invisibile a coloro che non accettano l’opera di Dio nell’Età del Regno.) Il vero volto di Dio non può essere completamente espresso usando le parole dell’uomo, e perciò Egli usa l’espressione della Sua indole innata per mostrare all’uomo il Suo vero volto. Vale a dire che tutti coloro che hanno sperimentato l’indole innata del Figlio dell’uomo hanno visto il Suo vero volto, poiché Dio è troppo grande e non può essere completamente espresso usando le parole dell’uomo. Quando l’uomo avrà sperimentato ogni fase dell’opera di Dio nell’Età del Regno, conoscerà il vero significato delle parole di Giovanni che descrivono il Figlio dell’uomo fra i candelabri: “Il Suo capo e i Suoi capelli erano bianchi come lana candida, come neve; i Suoi occhi erano come fiamma di fuoco; i Suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace, e la Sua voce era come il fragore di grandi acque. Nella Sua mano destra teneva sette stelle; dalla Sua bocca usciva una spada a due tagli, affilata, e il Suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza”. In quel momento, saprai, al di là di ogni dubbio, che questa carne ordinaria che ha pronunciato tante parole è realmente la seconda incarnazione di Dio. E percepirai quanto tu sia benedetto e ti riterrai estremamente fortunato. Non vorresti accettare tale benedizione?

Tratto dall’Introduzione a “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 26

L’opera negli ultimi giorni consiste nel pronunciare parole. Attraverso le parole si possono attuare grandi cambiamenti nell’uomo. I cambiamenti ora attuati in queste persone all’accettazione di queste parole sono assai più grandi di quello delle persone nell’Età della Grazia, all’accettazione di quei segni e prodigi. Nell’Età della Grazia, infatti, i demoni si allontanavano dall’uomo con l’imposizione delle mani e con la preghiera, ma l’indole corrotta rimaneva ancora nell’uomo. Egli veniva guarito dalla malattia e perdonato per i suoi peccati, ma l’opera per rigettare l’indole satanica corrotta nell’uomo non si compiva dentro di lui. Egli fu salvato e perdonato per i suoi peccati solo grazie alla fede, ma la sua natura peccaminosa non fu rimossa e restò ancora dentro di lui. I peccati dell’uomo furono perdonati attraverso Dio incarnato, ma ciò non significa che egli non abbia alcun peccato dentro di sé. I peccati dell’uomo poterono essere perdonati attraverso il sacrificio per il peccato, ma l’uomo non è riuscito a risolvere il problema di come non peccare più e di come la sua natura peccaminosa possa essere rigettata completamente e trasformata. I peccati dell’uomo furono perdonati grazie all’opera della crocifissione di Dio, ma l’uomo continuò a vivere nella vecchia indole satanica corrotta. Egli, dunque, deve essere completamente salvato dall’indole satanica corrotta cosicché la sua natura peccaminosa venga rigettata completamente e non si sviluppi mai più, permettendo così di cambiare l’indole dell’uomo. Ciò richiede che egli comprenda il cammino della crescita nella vita, la via della vita e il modo di cambiare la propria indole. Impone anche che egli agisca in conformità a questo cammino cosicché l’indole dell’uomo possa cambiare gradualmente ed egli possa vivere sotto lo splendore della luce e fare tutte le cose in conformità alla volontà di Dio, rigettare l’indole satanica corrotta e liberarsi dall’influenza satanica delle tenebre, emergendo così pienamente dal peccato. Solo allora l’uomo riceverà la salvezza completa. Quando Gesù stava compiendo la Sua opera, la Sua conoscenza da parte dell’uomo era ancora vaga e poco chiara. L’uomo ha sempre creduto che fosse il figlio di Davide e Lo proclamò un grande profeta e il Signore benevolo che redimeva i peccati dell’uomo. Alcuni, grazie alla fede, guarivano semplicemente toccando l’orlo della Sua veste; i ciechi riuscivano a vedere e persino i morti potevano essere resuscitati. Tuttavia, l’uomo non era in grado di scoprire l’indole satanica corrotta profondamente radicata dentro di sé e non sapeva nemmeno come rigettarla. L’uomo ricevette molta grazia, come la pace e la felicità della carne, la benedizione dell’intera famiglia grazie alla fede di uno solo, la guarigione dalle malattie e così via. Il resto consisteva nelle buone azioni dell’uomo e nella sua apparenza devota; se egli riusciva a vivere in base a ciò, era considerato un buon credente. Solo tali credenti potevano entrare in cielo dopo la morte, il che significa che venivano salvati. Nel corso dell’esistenza, però, non comprendevano affatto la via della vita. Semplicemente commettevano dei peccati, poi si confessavano in un ciclo costante, senza alcun cammino verso un’indole trasformata; tale era la condizione dell’uomo nell’Età della Grazia. Egli ha ricevuto la completa salvezza? No! Dopo che quella fase è giunta a compimento, dunque, c’è ancora l’opera del giudizio e del castigo. Questa fase rende l’uomo puro attraverso la parola per dargli un cammino da seguire. Questa fase non sarebbe fruttuosa o significativa se continuasse con la cacciata dei demoni, perché la natura peccaminosa dell’uomo non verrebbe rigettata ed egli si fermerebbe solo al perdono dei peccati. Attraverso il sacrificio per il peccato, l’uomo è stato perdonato per i suoi peccati, poiché l’opera della crocifissione è già giunta al termine e Dio ha prevalso su Satana. Però, l’indole corrotta dell’uomo rimane ancora dentro di lui ed egli può ancora peccare e resistere a Dio; Dio non ha guadagnato l’umanità. Ecco perché, in questa fase dell’opera, usa la parola per rivelare l’indole corrotta dell’uomo e chiede all’uomo di praticare in conformità al cammino giusto. Questa fase è più significativa della precedente e anche più fruttuosa, perché ora è la parola a provvedere direttamente alla vita dell’uomo e a permettere che la sua indole sia completamente rinnovata; è una fase più accurata dell’opera. Pertanto, l’incarnazione negli ultimi giorni ha completato il significato dell’incarnazione di Dio e ultimato completamente il piano di gestione di Dio per la salvezza dell’uomo.

Tratto da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 27

Nell’opera degli ultimi giorni, la parola è più potente della manifestazione di segni e prodigi e l’autorità della parola supera quella dei segni e dei prodigi. La parola rivela tutta l’indole corrotta nel cuore dell’uomo. Tu non sei in grado di riconoscerla da solo. Quando ti verrà rivelata attraverso la parola, arriverai spontaneamente alla consapevolezza; non sarai in grado di negarla e sarai totalmente convinto. Non è questa l’autorità della parola? Questo è il risultato ottenuto dall’attuale opera della parola. L’uomo, pertanto, non può essere salvato pienamente dai suoi peccati tramite la guarigione delle malattie e la cacciata dei demoni e non può essere reso pienamente completo tramite la manifestazione di segni e prodigi. L’autorità di guarire le malattie e di scacciare i demoni dà all’uomo soltanto la grazia, ma la sua carne appartiene ancora a Satana e l’indole satanica corrotta rimane ancora in lui. In altre parole, ciò che non è stato reso puro appartiene ancora al peccato e al sudiciume. Solo dopo che è stato reso puro attraverso la mediazione delle parole, egli può essere guadagnato da Dio e diventare un uomo santificato. Quando i demoni furono cacciati fuori dall’uomo ed egli fu redento, questo significò solo che fu strappato dalle mani di Satana e restituito a Dio. Tuttavia, senza essere reso puro o trasformato da Dio, rimane un uomo corrotto. Nell’uomo esistono ancora sudiciume, opposizione e insubordinazione; egli è ritornato a Dio solo attraverso la redenzione, ma non ha alcuna conoscenza di Lui e Gli resiste ancora e Lo tradisce. Prima che l’uomo fosse redento, molti dei veleni di Satana si erano già insinuati in lui. Dopo millenni di corruzione satanica, l’uomo ha già dentro di sé una natura che resiste a Dio. Quando egli è stato redento, dunque, questa non è altro che redenzione, in cui l’uomo viene comprato a caro prezzo, ma la natura velenosa dentro di lui non è stata eliminata. Un uomo così contaminato deve subire un cambiamento prima di essere degno di servire Dio. Attraverso quest’opera di giudizio e di castigo, l’uomo arriverà a conoscere appieno la sostanza sudicia e corrotta dentro di sé e sarà in grado di cambiare completamente e di diventare puro. Solo in questo modo egli può essere degno di tornare davanti al trono di Dio. Tutta l’opera compiuta in questo giorno serve a rendere puro e a cambiare l’uomo; attraverso il giudizio e il castigo tramite la parola, e attraverso il raffinamento, egli può rigettare la propria corruzione ed essere reso puro. Anziché considerare questa fase dell’opera quella della salvezza, sarebbe più appropriato dire che è l’opera della purificazione. In verità, questa fase è quella della conquista nonché la seconda fase della salvezza. L’uomo viene guadagnato da Dio attraverso il giudizio e il castigo tramite la parola; attraverso l’uso della parola per raffinare, giudicare e svelare, tutte le impurità, le nozioni, i motivi e le speranze individuali nel cuore dell’uomo vengono completamente rivelati. Anche se l’uomo è stato redento e perdonato per i suoi peccati, si pensa solo che Dio non ricordi le sue trasgressioni e non lo tratti di conseguenza. Tuttavia, quando l’uomo vive nella carne e non è stato liberato dal peccato, può solo continuare a peccare, rivelando incessantemente l’indole satanica corrotta. Questa è la vita che egli conduce, un ciclo infinito di peccato e perdono. La maggior parte degli uomini pecca durante il giorno solo per confessarsi la sera. Perciò, anche se il sacrificio per il peccato è eternamente efficace per l’uomo, non sarebbe in grado di salvarlo dal peccato. È stata completata solo metà dell’opera della salvezza, perché l’uomo ha ancora un’indole corrotta. Ad esempio, quando le persone si resero conto di essere discendenti di Moab, pronunciarono parole di protesta, smisero di ricercare la vita, e divennero totalmente passive. Questo non dimostra forse che non sono ancora capaci di sottomettersi totalmente al dominio di Dio? Non è esattamente questa l’indole satanica corrotta? Quando non fosti assoggettato al castigo, le tue mani furono alzate più in alto di tutte le altre, anche di quelle di Gesù. E gridasti a gran voce: “Sii un amato figlio di Dio! Sii in relazioni confidenziali con Dio! Moriremo, piuttosto di sottometterci a Satana! Ribellatevi contro il Satana antico! Ribellatevi contro il gran dragone rosso! Che il gran dragone rosso sia estromesso completamente dal potere! Che Dio ci renda completi!” Le tue grida erano più forti di tutte le altre, ma poi venne il tempo del castigo e, ancora una volta, venne rivelata l’indole corrotta delle persone. Allora, le grida cessarono, ed esse non ebbero più determinazione. Ecco la corruzione dell’uomo; scende più in profondità del peccato, piantata da Satana e profondamente radicata nell’intimo dell’uomo. Non è facile per l’uomo prendere coscienza dei suoi peccati; egli è incapace di riconoscere la sua natura profondamente radicata. Questo risultato si può ottenere solo grazie al giudizio tramite la parola. Solo in questo modo l’uomo può gradualmente essere cambiato da quel punto in poi. In passato, l’uomo urlava così tanto perché non aveva nessuna comprensione della sua indole corrotta originale. Queste sono le impurità all’interno dell’uomo. In tutto questo lungo periodo di giudizio e castigo, l’uomo visse in un’atmosfera di tensione. Tutto ciò non fu realizzato attraverso la parola? Non hai forse anche tu gridato a gran voce prima della prova dei[a] servitori? “Entra nel Regno! Tutti coloro che accettano questo nome entreranno nel Regno!” Tutti condivideranno Dio! Quando è giunta la prova dei servitori, non hai più gridato. All’inizio, tutti gridavano: “Dio! Dovunque Tu mi ponga, mi sottometterò al Tuo governo”. Alla lettura delle parole di Dio: “Chi sarà il Mio Paolo?”, l’uomo disse: “Io voglio esserlo!” Poi, egli vide le parole: “E che dire della fede di Giobbe?” E allora affermò: “Sono pronto ad assumere la fede di Giobbe. Dio, Ti prego, mettimi alla prova!” Quando giunse la prova dei servitori, egli crollò immediatamente e non fu quasi più in grado di rialzarsi. Dopo di che, le impurità nel cuore dell’uomo diminuirono gradualmente. Questo non fu forse realizzato attraverso la parola? Quindi, ciò che voi avete sperimentato nel presente sono i risultati realizzati tramite la parola, addirittura più grandi di quelli realizzati attraverso i segni e i miracoli compiuti da Gesù. La gloria di Dio e l’autorità di Dio Stesso che vedi non sono percepite solo attraverso la crocifissione, la guarigione delle malattie e la cacciata dei demoni, ma ancora di più attraverso il Suo giudizio tramite la parola. Ciò ti dimostra che non solo il compimento di segni, la guarigione di malattie e la cacciata di demoni costituiscono l’autorità e il potere di Dio, ma il giudizio tramite la parola riesce ancora meglio a rappresentare l’autorità di Dio e a rivelare la Sua onnipotenza.

Tratto da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. Il testo originale non contiene la frase “la prova dei”.

La Parola quotidiana di Dio Estratto 28

Nell’Età del Regno, Dio usa la parola per annunciare una nuova era, per cambiare i mezzi della Sua opera e per compiere l’opera per l’intera età. Questo è il principio con il quale Dio opera nell’Età della Parola. Egli Si fece carne per parlare da punti di vista diversi, permettendo all’uomo di vedere realmente Dio, che è la Parola che appare nella carne, come pure la Sua saggezza e la Sua meraviglia. Tale opera viene svolta per raggiungere più compiutamente gli obiettivi di conquistare l’uomo, perfezionarlo ed eliminarlo. Questo è il vero significato dell’uso della parola per operare nell’Età della Parola. Mediante la parola, l’uomo arriva a conoscere l’opera di Dio, la Sua indole, l’essenza dell’uomo e ciò in cui l’uomo dovrebbe entrare. Mediante la parola, viene compiuta tutta l’opera che Dio intende svolgere nell’Età della Parola. Mediante la parola, l’uomo viene rivelato, eliminato e messo alla prova. L’uomo ha visto la parola, l’ha udita ed è diventato consapevole dell’esistenza della parola. Di conseguenza, l’uomo crede nell’esistenza di Dio; l’uomo crede nella Sua onnipotenza e nella Sua saggezza, come pure nell’amore che viene dal cuore di Dio per l’uomo, e nel Suo desiderio di salvarlo. Benché il termine “parola” sia semplice e ordinario, la parola che procede dalla bocca di Dio incarnato scuote l’intero universo; la Sua parola trasforma il cuore dell’uomo, i suoi concetti, la sua vecchia indole e il vecchio aspetto del mondo intero. Nel tempo, soltanto il Dio di oggi opera in questo modo e soltanto Egli parla all’uomo e, così facendo, lo salva. Dopodiché, l’uomo vive sotto la guida della parola, ed è pasciuto e alimentato dalla parola; gli uomini vivono nel mondo della parola, nelle maledizioni e nelle benedizioni della parola di Dio e ci sono ancora più esseri umani che vivono sotto il giudizio e il castigo della parola stessa. Queste parole e quest’opera sono tutte per la salvezza dell’uomo, per realizzare la volontà di Dio e per cambiare l’aspetto originale del mondo della creazione antica. Dio ha creato il mondo con la parola, conduce gli uomini nell’universo con la parola, li conquista e li salva con la parola. Per concludere, Egli userà la parola per porre fine all’intero vecchio mondo. Solo allora il Suo piano di gestione sarà interamente completo. Durante l’Età del Regno, Dio usa la parola per compiere la Sua opera e raggiungere i risultati della Sua opera; Egli non compie meraviglie o miracoli; compie soltanto la Sua opera con la parola. Mediante la parola, l’uomo viene nutrito e alimentato; mediante la parola, l’uomo ottiene la conoscenza e la vera esperienza. L’uomo nell’Età della Parola ha veramente ricevuto benedizioni eccezionali. L’uomo non soffre per il dolore della carne e gode semplicemente dell’abbondante fornitura della parola di Dio; gli uomini non devono cercare o viaggiare in ogni dove, e assistono alla manifestazione di Dio sentendosi a proprio agio, Lo sentono parlare personalmente, ricevono la Sua offerta e Lo vedono compiere personalmente la Sua opera. L’uomo nelle epoche passate non poteva godere di queste cose e queste sono benedizioni che non ha mai potuto ricevere.

Tratto da “L’Età del Regno è l’Età della Parola” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 29

L’uomo, profondamente corrotto da Satana, ignora l’esistenza di un Dio e ha smesso di adorarLo. In principio, quando Adamo ed Eva vennero creati, la gloria e la testimonianza di Jahvè erano onnipresenti. Tuttavia, dopo essere stato traviato, l’uomo perse l’una e l’altra, poiché tutti si ribellarono a Dio e smisero recisamente di temerLo. L’odierna opera di conquista mira a riottenere tutta la testimonianza e tutta la gloria e a far sì che tutti gli uomini adorino Dio, affinché vi sia testimonianza nel creato. Ciò è quanto deve essere compiuto in questa fase dell’opera. In che modo esattamente si deve conquistare l’uomo? Con il lavoro delle parole, per convincerlo appieno; tramite la rivelazione, il giudizio, il castigo e la maledizione impietosa, per sottometterlo completamente; rivelandone l’insubordinazione e giudicandone la resistenza, affinché egli possa conoscere l’iniquità e la lordura dell’umanità, che verranno usate per rimarcare l’indole giusta di Dio. Soprattutto, sarà l’uso di queste parole a conquistare l’uomo e a convincerlo appieno. Le parole sono lo strumento per la conquista definitiva dell’umanità, e tutti coloro che accettano la conquista devono sopportare il colpo e il giudizio delle parole. L’attuale processo della parola è il processo di conquista. In che modo esattamente le persone dovrebbero collaborare? Nutrendosi e dissetandosi con efficacia di queste parole e comprendendole. La gente non può conquistarsi da sé. Nutrendovi di queste parole, dovete arrivare a conoscere la vostra corruzione e lordura, la vostra ribellione e iniquità, e prostrarvi dinanzi a Dio. Se riesci a comprendere la volontà di Dio e poi a metterla in pratica e ad avere anche la visione, e se riesci a obbedire completamente a queste parole senza esercitare nessuna delle tue scelte, allora sarai stato conquistato. E saranno queste parole ad averti conquistato. Perché l’umanità ha perduto la testimonianza? Perché nessuno ha più fede in Dio né custodisce Dio nel proprio cuore. Conquistare l’umanità significa far sì che la gente ritrovi questa fede. Le persone tendono sempre verso il mondo, nutrendo troppe speranze e desiderando troppo per il proprio futuro e facendo troppe richieste esorbitanti. Pensano sempre alla carne e fanno dei piani al riguardo, e non sono mai interessate a cercare la via della fede in Dio. I loro cuori sono stati catturati da Satana ed esse hanno perso il timore di Dio e volgono il cuore al Maligno. Eppure l’uomo è stato creato da Dio. Pertanto, egli ha perduto la testimonianza, ossia ha perduto la gloria di Dio. Lo scopo della conquista dell’umanità è di acquisire nuovamente la gloria della riverenza dell’uomo per Dio. Possiamo dire così: ci sono molte persone che non ricercano la vita; se alcune lo fanno, il loro numero si può contare sulle dita di una mano. Le persone sono soprattutto preoccupate per il loro futuro e non prestano alcuna attenzione alla vita. Alcuni si ribellano a Dio e Gli resistono, Lo giudicano dietro le spalle e non praticano la verità. Per adesso, ignoro queste persone, e Mi astengo dall’occuparMi di questa classe di figli della ribellione. In futuro vivrai nelle tenebre, piangendo e digrignando i denti. Quando vivi nella luce, non ne percepisci la preziosità, ma la riconoscerai quando vivrai nella buia notte. Allora, proverai rammarico. Ora ti senti bene, ma verrà il giorno in cui proverai rammarico. Quando arriverà quel giorno, e le tenebre caleranno e non ci sarà mai più luce, i tuoi rimpianti saranno tardivi. Siccome non comprendi ancora l’opera presente, non riesci ad apprezzare il tuo tempo attuale. Quando sarà iniziata l’opera dell’intero universo, cioè quando si sarà adempiuto tutto ciò che sto dicendo oggi, molte persone si prenderanno la testa tra le mani gridando amaramente. Ciò non significa forse cadere nelle tenebre con pianto e stridore dei denti? Tutte le persone che veramente ricercano la vita e sono state rese complete saranno utilizzabili, mentre tutti i figli della ribellione, non adatti all’uso, cadranno nelle tenebre, non ricevendo alcuna opera dello Spirito Santo e restando incapaci di dare un senso alle cose. Così, essi approderanno alla punizione per gemere e piangere. Se in questa fase dell’opera sei ben equipaggiato e la tua vita è maturata, sei una persona adatta ad essere usata. Se sei male equipaggiato, anche se ti trovi in lista per la fase successiva dell’opera, non sarai adatto. A quel punto, anche se desidererai equipaggiarti, l’occasione sarà passata. Dio sarà andato via; dove andrai allora a cercare il tipo di opportunità che ora è davanti a te, e dove andrai a ricevere istruzioni pratiche personalmente fornite da Dio? A quel punto, non ci sarà Dio che parla o che fa sentire la Sua voce di persona. Potrai solo leggere ciò che viene detto oggi; come potrai comprendere facilmente? Come potrà la vita successiva essere in grado di eguagliare quella di oggi? A quel punto, il tuo pianto e lo stridore dei denti non significheranno soffrire una morte da vivi? Ora ti è concessa una benedizione ma non sai come goderne; vivi nella beatitudine, eppure non te ne accorgi. Questo prova che sei destinato a soffrire! Attualmente, alcune persone resistono, altre si ribellano, altre ancora fanno questo o quello. Io ti ignoro semplicemente; non pensare che non sia a conoscenza di queste vostre attività. Non capisco forse la vostra essenza? Perché continuate a osteggiarMi? Non credi forse in Dio al fine di cercare di ottenere la vita e le benedizioni per amore di te stesso? Non è forse per amore di te stesso che hai fede? Proprio adesso sto compiendo l’opera di conquista con le Mie parole. Quando quest’opera di conquista sarà conclusa, la tua fine sarà manifesta. Devo essere ancora più chiaro?

Tratto da “La verità intrinseca dell’opera di conquista (1)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 30

L’opera di conquista attuale intende palesare quale sarà la fine dell’uomo. Perché affermo che il castigo e il giudizio odierni sono il giudizio dinanzi al grande trono bianco degli ultimi giorni? Non lo capisci? Perché l’opera di conquista è l’ultima fase? Non è precisamente per rendere manifesto come ogni classe umana finirà? Non è per consentire a ciascuno, durante l’opera di conquista del castigo e del giudizio, di mostrare la sua vera natura e di essere quindi classificato per tipo? Piuttosto che sostenere che questa è la conquista dell’umanità, sarebbe meglio dire che questo è mostrare come finirà ogni classe umana, ossia giudicare i peccati degli uomini e presentarne le varie classi, e così decidere se essi sono giusti o malvagi. All’opera di conquista segue quella di ricompensa dei buoni e di punizione dei malvagi: coloro che obbediscono completamente, ossia quelli che sono conquistati completamente, passeranno alla fase successiva della diffusione dell’opera all’intero universo; coloro che non sono conquistati si ritroveranno nell’oscurità e affronteranno la calamità. Pertanto, l’uomo sarà classificato secondo il tipo: i malfattori saranno raggruppati con i cattivi per non vedere mai più la luce del sole; i giusti saranno raggruppati con i buoni per ricevere la luce e vivere per sempre in essa. La fine è prossima per tutte le cose, la fine dell’uomo è stata chiaramente mostrata ai suoi occhi e tutte le cose saranno classificate per tipo. Dunque, le persone come possono fuggire il patimento di tale classificazione? La rivelazione del destino di ogni classe umana avviene quando la fine è vicina per tutte le cose e si compie durante l’opera di conquista dell’intero universo (inclusa tutta l’opera di conquista che inizia con l’opera attuale). La rivelazione della fine di tutta l’umanità avviene dinanzi al trono del giudizio, durante il castigo e l’opera di conquista degli ultimi giorni. Classificare le persone in base al tipo non significa riportarle nelle loro classi originali perché, quando l’uomo fu creato nella creazione del mondo, esisteva un solo tipo di essere umano, vale a dire maschio e femmina. Non esistevano diversi tipi. Solo dopo diverse migliaia di anni di corruzione sono emerse le varie classi di esseri umani, alcuni che rientrano sotto il dominio dei demoni luridi, altri sotto quello dei demoni malvagi, e altri ancora che ricercano la via della vita, sotto il dominio dell’Onnipotente. Solo in questo modo, tra le persone, sono venute gradualmente in esistenza le classi e nell’ambito della grande famiglia umana si sono suddivise le persone in classi. Tutte le persone sono arrivate ad avere diversi “padri”; non succede che tutti siano completamente sotto il dominio dell’Onnipotente, perché troppo è il ribellismo delle persone. Il giusto giudizio rivela il vero io di ogni tipo di persona, non lasciando niente di nascosto. Ognuno rivela il suo vero volto alla luce. A questo punto, l’uomo non è più ciò che era in origine e la somiglianza originale con i suoi antenati è svanita da tempo, perché innumerevoli discendenti di Adamo ed Eva sono stati da tempo catturati da Satana, per non vedere più il sole in cielo, e perché le persone sono state riempite da tutti i tipi di veleni satanici. E così, tali persone hanno le loro destinazioni appropriate. Inoltre, è sulla base dei diversi veleni che sono classificate in tipi, cioè sono suddivise in base a quanto oggi sono conquistate. La fine dell’uomo non è qualcosa di predestinato sin dalla creazione del mondo. Ciò accade perché in principio esisteva soltanto una classe, che era collettivamente denominata “umanità”, e all’inizio l’uomo non era corrotto da Satana e tutti vivevano nella luce di Dio, senza che alcuna oscurità cadesse su di loro. Tuttavia, dopo che l’uomo fu corrotto dal Maligno, si diffuse nel mondo ogni tipo e genere di persone – ogni tipo e genere derivato dalla famiglia collettivamente denominata “umanità” che era formata da maschi e femmine. Essi furono indotti dai loro antenati a discostarsi dagli progenitori più antichi – il genere umano che consisteva di maschi e femmine (ossia, in origine, Adamo ed Eva, i loro antenati più lontani). All’epoca, l’unico popolo guidato da Jahvè che vivesse sulla terra erano gli Israeliti. I diversi generi di persone che emersero da Israele (ossia dal clan famigliare originario) persero poi la guida di Jahvè. Questi primi individui, completamente ignoranti delle questioni del mondo umano, convennero con i propri antenati di vivere nei territori che rivendicavano, fino a oggi. Pertanto, essi sono ancora all’oscuro di come si allontanarono da Jahvè e di come sono stati corrotti, ad oggi, da ogni genere di lurido demone e spirito maligno. Coloro che finora sono stati più profondamente corrotti e avvelenati, cioè coloro che alla fine non potranno essere salvati, non avranno altra scelta se non andare con i propri antenati – i luridi demoni che li corruppero. Coloro che alla fine potranno essere salvati andranno verso il giusto destino dell’umanità, ossia all’epilogo riservato ai salvati e ai conquistati. Verrà fatto tutto il possibile per salvare coloro che possono essere salvati, ma quelli insensibili e incurabili avranno come unica scelta di seguire i loro antenati nel pozzo senza fondo del castigo. Non credere che la tua fine fosse predestinata in principio e che solo adesso ti sia stata rivelata. Se questo è ciò che pensi, allora forse hai dimenticato che durante la creazione iniziale dell’umanità non fu generata alcuna classe satanica separata? Hai dimenticato che venne creato solo un genere umano formato da Adamo ed Eva (ossia solo maschio e femmina)? Se in principio fossi stato discendente di Satana, ciò non significherebbe che Jahvè abbia incluso un gruppo satanico quando creò l’uomo? Avrebbe potuto fare qualcosa di simile? Egli creò l’uomo per la Sua testimonianza; Egli creò l’uomo per la Sua gloria. Perché avrebbe creato di proposito una classe di posteri del Maligno per resisterGli in maniera deliberata? Jahvè avrebbe potuto fare una cosa del genere? Se sì, chi potrebbe affermare che Egli sia un Dio giusto? Quando adesso sostengo che alcuni di voi alla fine andranno con Satana, non significa che tu fossi con Satana dall’inizio; piuttosto, significa che sei caduto così in basso che, sebbene Dio abbia tentato di salvarti, non sei ancora riuscito a conquistare la salvezza. Non vi è altra scelta se non classificarti con il Maligno. Ciò accade solo perché non puoi essere salvato, non perché Dio sia ingiusto verso di te, ossia non perché Dio abbia determinato intenzionalmente la tua sorte come incarnazione di Satana e quindi ti classifichi con Satana e desideri di proposito che tu soffra. Non è questa la verità interiore dell’opera di conquista. Se questo è ciò che credi, la tua comprensione è molto parziale! La fase finale della conquista è destinata a salvare le persone e anche a rivelarne la fine. Essa si prefigge di svelare la degenerazione umana attraverso il giudizio, quindi di far sì che la gente si penta, si elevi e persegua la vita e il giusto cammino dell’esistenza umana. Si prefigge di svegliare i cuori degli individui intorpiditi e ottusi e mostrarne, tramite il giudizio, la ribellione interiore. Tuttavia, se le persone non sono ancora capaci di pentirsi, non sono ancora capaci di perseguire il giusto cammino della vita umana e di liberarsi di queste corruzioni, allora non potranno essere salvate e Satana le fagociterà. Questo è il significato della conquista: salvare gli individui nonché mostrarne la fine. Sia una bella fine che una brutta fine vengono tutte rivelate dall’opera di conquista. Il fatto che le persone siano salvate o maledette sarà svelato nel corso di tale opera di conquista.

Tratto da “La verità intrinseca dell’opera di conquista (1)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 31

Gli ultimi giorni arriveranno quando tutte le cose saranno classificate secondo il genere attraverso la conquista. La conquista è l’opera da svolgere negli ultimi giorni; in altre parole, giudicare i peccati di ciascuno è l’opera degli ultimi giorni. Altrimenti come si potrebbero classificare le persone? La suddivisione compiuta in mezzo a voi è l’inizio di tale opera nell’intero universo. Dopodiché, anche gli individui di tutte le nazionalità in qualsiasi luogo saranno soggetti all’opera di conquista. Questo significa che ogni persona nel creato verrà classificata secondo il tipo, presentandosi dinanzi al trono del giudizio per essere giudicata. Niente e nessuno può sfuggire al patimento di questo castigo e di questo giudizio, e niente e nessuno può evitare la classificazione per tipo; saranno tutti divisi in classi. Ciò accade perché la fine è prossima per tutte le cose e tutti i cieli e la terra giungono alla loro conclusione. Come può l’uomo sfuggire alla fine della sua esistenza? Quindi, per quanto tempo ancora continuerete a compiere i vostri atti di disubbidienza? Non vi rendete conto che i vostri ultimi giorni sono imminenti? Come possono coloro che temono Dio e Lo bramano comportarsi come se non vedessero il giorno della Sua giusta apparizione? Come possono essi non ricevere la ricompensa finale per la bontà? Sei uno che compie il bene, o uno che fa il male? Sei uno che accetta il giusto giudizio e obbedisce o che poi viene maledetto? Hai vissuto nella luce davanti al trono del giudizio, o nelle tenebre degli inferi? Non sei tu stesso a sapere con estrema chiarezza se la tua fine sarà la ricompensa o la punizione? Non sei tu a conoscere più chiaramente e comprende più profondamente che Dio è giusto? Quindi, in verità, com’è la tua condotta e che tipo di cuore hai? Oggi, mentre sto per conquistarti, hai proprio bisogno che ti dica esplicitamente se il tuo comportamento è buono o malvagio? A quanto hai rinunciato per Me? Quanto profondamente Mi adori? Tu stesso conosci molto bene la tua posizione nei Miei confronti, non è forse vero? Dovresti sapere meglio di chiunque altro che fine farai! Ti dico in verità che ho solo creato l’umanità e ho creato te, ma non vi ho consegnato a Satana; né ho fatto intenzionalmente in modo che vi ribellaste a Me o Mi resisteste e quindi foste da Me puniti. Non vi siete forse meritati queste calamità perché i vostri cuori sono stati oltremodo duri e la vostra condotta oltremodo ignobile? Quindi, non è forse vero che voi potete determinare da soli la vostra stessa fine? Non è forse vero che sapete nel vostro intimo, meglio di chiunque altro, che fine farete? Il motivo per cui sto conquistando le persone è quello di rivelarle, e anche di garantire meglio la tua salvezza. Non è quello di farti commettere il male o di farti entrare deliberatamente nell’inferno della distruzione. Quando verrà il momento, tutte le tue grandi sofferenze, il tuo pianto e lo stridore dei denti, non avverrà tutto a causa dei tuoi peccati? Quindi, non è forse la tua bontà o la tua malvagità il modo migliore per giudicare te stesso? Non sono forse la miglior prova di quale sarà la tua fine?

Tratto da “La verità intrinseca dell’opera di conquista (1)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 32

Durante gli ultimi giorni, Dio è venuto sulla terra soprattutto per pronunciare le Sue parole. Egli parla dal punto di vista dello Spirito, dal punto di vista dell’uomo, e dal punto di vista terzo; Egli parla in diverse maniere, impiegando un modo specifico per un determinato periodo, e usa delle modalità di espressione per modificare le concezioni dell’uomo e cancellare l’immagine del Dio vago dal suo cuore. Questa è l’opera principale compiuta da Dio. Poiché l’uomo crede che Dio sia venuto per guarire i malati, per cacciare i demoni, per compiere miracoli e concedere benedizioni materiali sull’uomo, Dio realizza questa fase dell’opera – l’opera di castigo e giudizio – al fine di eliminare tali cose dai concetti dell’uomo, affinché questi possa conoscere la realtà e la normalità di Dio e l’immagine di Gesù possa essere rimossa dal suo cuore e sostituita da una nuova immagine di Dio. Non appena l’immagine di Dio invecchia nell’uomo, ecco che diventa un idolo. Quando Gesù venne a realizzare quella fase dell’opera, non rappresentò Dio nella Sua interezza. Compì alcuni segni e prodigi, pronunciò alcune parole e alla fine fu crocifisso e rappresentò una parte di Dio. Non poteva rappresentare tutto ciò che è di Dio, ma Lo rappresentò nel compiere una parte della Sua opera. Ciò accade perché Dio è talmente grande e meraviglioso, ed è insondabile, e perché Dio compie solo una parte della Sua opera in ogni età. L’opera di Dio in questa età consiste soprattutto nel fornire le parole per la vita dell’uomo, nella messa a nudo dell’indole corrotta e dell’essenza della natura umana, e nell’eliminazione di concezioni religiose, di un pensiero feudale e antiquato, nonché della sapienza e cultura dell’uomo. Tutto questo deve essere rivelato e purificato attraverso le parole di Dio. Negli ultimi giorni, Dio usa parole, e non segni o prodigi, per rendere l’uomo perfetto. Egli fa delle Sue parole lo strumento per smascherare l’uomo, per giudicarlo, castigarlo e renderlo perfetto affinché, nelle parole divine, arrivi a conoscere la saggezza e l’amabilità di Dio e a comprendere la Sua indole; affinché, attraverso le Sue parole, l’uomo scorga le Sue azioni. Durante l’Età della Legge, Jahvè condusse Mosè fuori dall’Egitto con le Sue parole e ne pronunciò alcune agli Israeliti; a quel tempo, parte delle azioni di Dio erano manifeste, ma poiché l’uomo era di scarsa levatura e nulla poteva rendere completa la sua conoscenza, Dio continuò a parlare e a operare. Nell’Età della Grazia, l’uomo vide ancora una volta parte delle azioni di Dio. Gesù poté mostrare segni e prodigi, guarire i malati e cacciare i demoni, ed essere crocifisso; dopo tre giorni risuscitò e apparve nella carne all’uomo. Di Dio, l’uomo non sapeva altro. L’uomo conosce solo quello che Dio gli manifesta, e se Dio non dovesse mostrargli altro, tale sarebbe il grado di limitazione dell’uomo voluto da Dio. Pertanto, Dio continua a operare affinché la conoscenza che l’uomo ha di Lui possa essere più profonda ed egli possa arrivare gradualmente a conoscere l’essenza divina. Negli ultimi giorni, Dio usa le Sue parole per rendere l’uomo perfetto. La tua indole corrotta è rivelata dalle parole di Dio e le tue concezioni religiose sono sostituite dalla Sua realtà. Il Dio incarnato degli ultimi giorni è venuto soprattutto a compiere le parole secondo cui “la Parola diventa carne, la Parola entra nella carne, la Parola appare nella carne”; se non hai una conoscenza approfondita di questo, sarai ancora incapace di resistere. Durante gli ultimi giorni, Dio intende soprattutto completare una fase dell’opera in cui la Parola appare nella carne, e questa è una parte del Suo piano di gestione. Pertanto, la vostra conoscenza deve essere chiara; a prescindere dal Suo modo di operare, Dio non permette che l’uomo Lo limiti. Se non compisse questa opera durante gli ultimi giorni, la conoscenza che l’uomo ha di Lui non potrebbe andare oltre. Sapresti solo che Dio può essere crocifisso e può distruggere Sodoma, e che Gesù può risorgere dai morti e apparire a Pietro… Tuttavia, non affermeresti mai che le parole di Dio possono compiere tutto, e conquistare l’uomo. Solo sperimentandole puoi parlare di una tale conoscenza, e più sperimenti l’opera di Dio, più la tua conoscenza di Lui diverrà profonda. Solo allora smetterai di limitare Dio nei tuoi concetti. L’uomo perviene alla Sua conoscenza sperimentandoNe l’opera, e non esiste altro modo corretto per conoscere Dio.

Tratto da “Conoscere l’opera di Dio oggi” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 33

In questa fase finale dell’opera, i risultati si raggiungono attraverso la parola. Attraverso la parola, l’uomo arriva a comprendere molti misteri e l’opera di Dio in tutte le generazioni passate; attraverso la parola, egli viene illuminato dallo Spirito Santo; attraverso la parola, egli arriva a capire i misteri mai svelati dalle generazioni passate, nonché l’opera dei profeti e degli apostoli dei tempi passati e i principi secondo cui operavano; attraverso la parola, egli arriva anche a conoscere l’indole di Dio Stesso, nonché l’insubordinazione e la resistenza dell’uomo, e arriva a conoscere la propria sostanza. Attraverso queste fasi dell’opera e tutte le parole pronunciate, l’uomo arriva a conoscere l’opera dello Spirito, l’opera della carne incarnata di Dio e inoltre la Sua intera indole. Anche la tua conoscenza dell’opera di gestione di Dio nel corso di seimila anni è stata guadagnata attraverso la parola. La conoscenza delle tue precedenti nozioni e il tuo successo nell’accantonarle non sono stati ottenuti anch’essi attraverso la parola? Nella fase precedente, Gesù operò segni e prodigi, ma in questa fase non è così. La tua comprensione del motivo per cui Egli non lo fa non è stata raggiunta anch’essa attraverso la parola? Pertanto, le parole pronunciate in questa fase superano l’opera svolta dagli apostoli e dai profeti delle generazioni passate. Nemmeno le profezie fatte dai profeti avrebbero potuto conseguire simili risultati. I profeti parlavano solo di profezie, di ciò che sarebbe accaduto in futuro, ma non dell’opera che Dio doveva adempiere a quel tempo. Non parlavano per guidare l’uomo nella sua vita, per conferire le verità all’uomo o per rivelare i misteri all’uomo, né tantomeno per conferire la vita. Tra le parole pronunciate in questa fase ci sono profezia e verità, ma esse servono principalmente a conferire la vita all’uomo. Oggi, le parole sono diverse dalle profezie dei profeti. Questa è una fase dell’opera dedicata non alle profezie bensì alla vita dell’uomo, a cambiare l’indole della vita dell’uomo. La prima fase fu l’opera di Jahvè per spianare la strada affinché l’uomo adorasse Dio sulla terra. Fu l’opera di inizio, per trovare la fonte dell’opera sulla terra. A quel tempo, Jahvè insegnò agli israeliti a osservare il sabato, a rispettare i genitori e a vivere pacificamente con gli altri. Poiché gli uomini di quel tempo non capivano cosa costituisse l’uomo né come vivere sulla terra. Era necessario che nella prima fase dell’opera Egli guidasse gli uomini nella loro vita. Tutto ciò che Jahvè disse loro non era mai stato noto all’umanità in precedenza né era stato in suo possesso. A quel tempo, sorsero molti profeti per parlare di profezie, tutte fatte sotto la guida di Jahvè. Questa era semplicemente una parte dell’opera. Nella prima fase, Dio non Si fece carne, così parlò a tutte le tribù e le nazioni attraverso i profeti. Quando Gesù compì la Sua opera, a quel tempo, non parlò tanto quanto oggi. Quest’opera della parola degli ultimi giorni non è mai stata svolta nelle epoche e nelle generazioni passate. Benché Isaia, Daniele e Giovanni abbiano fatto molte profezie, tali profezie erano completamente diverse dalle parole pronunciate oggi. Ciò di cui parlavano erano solo profezie, ma le parole attuali non lo sono. Se Io trasformassi tutto ciò di cui parlo ora in profezie, sareste in grado di capire? Supponendo che ciò di cui parlo riguardi questioni successive alla Mia partenza, come potresti ottenere la comprensione? L’opera della parola non fu mai compiuta al tempo di Gesù o nell’Età della Legge. Forse alcuni potrebbero dire: “Jahvè non pronunciò delle parole anche al tempo della Sua opera? Oltre a guarire le malattie, a scacciare i demoni e a operare segni e prodigi, a quel tempo Gesù non pronunciò anche delle parole?”. Ci sono differenze nel modo in cui le parole vengono pronunciate. Qual era la sostanza delle parole pronunciate da Jahvè? Egli stava solo guidando l’uomo nella sua vita sulla terra, cosa che non c’entrava nulla con le questioni spirituali della vita. Perché si dice che, quando Jahvè parlò, fu per istruire le genti di tutti i luoghi? La parola “istruire” si riferisce al dire esplicitamente e al comandare direttamente. Egli non dotò l’uomo di vita; piuttosto, prese semplicemente l’uomo per mano e gli insegnò come temerLo. Non ci furono parabole. L’opera di Jahvè in Israele non era volta a occuparsi dell’uomo o a disciplinarlo o a portare il giudizio e il castigo; era volta a guidare. Jahvè chiese a Mosè di dire alla Sua gente di raccogliere la manna nel deserto. Ogni mattina, prima dell’alba, dovevano raccogliere la manna, solo quanta ne bastava per sfamarsi quel giorno. La manna non si poteva conservare fino al giorno successivo, perché sarebbe ammuffita. Egli non insegnò all’uomo o non rivelò la sua natura, e non rivelò le sue idee e i suoi pensieri. Non cambiò l’uomo, ma lo guidò nella sua vita. A quel tempo, l’uomo era come un bambino; egli non comprendeva nulla e riusciva a fare solo movimenti meccanici basilari; perciò Jahvè emanò solo leggi per guidare la gente.

Tratto da “Il mistero dell’incarnazione (4)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 34

Dio proferisce le Sue parole e compie la Sua opera in base alle varie età, e in età diverse, parla con parole differenti. Dio non Si conforma alle regole, né ripete la stessa opera né prova nostalgia per le cose del passato; Egli è un Dio che è sempre nuovo e mai vecchio, e ogni giorno parla con parole nuove. Tu devi adeguarti a ciò che va rispettato oggi; questa è la responsabilità e il dovere dell’uomo. È fondamentale che la pratica sia centrata intorno alla luce e alle parole di Dio nel momento presente. Per rendere semplice la Sua saggezza e onnipotenza, Egli non Si conforma alle regole e può parlare da molte prospettive diverse. Non importa che Egli parli dal punto di vista dello Spirito o dell’uomo o della terza persona: Dio è sempre Dio, e non puoi affermare che non sia Dio, secondo il punto di vista umano dal quale parla. Tra alcuni individui sono emerse delle nozioni, come risultato delle diverse prospettive da cui Dio parla. Tali persone non hanno alcuna conoscenza di Dio e della Sua opera. Se Dio avesse parlato sempre da una angolazione, l’uomo non avrebbe stabilito delle regole su di Lui? Dio potrebbe permettergli di agire in tal modo? A prescindere dall’ottica in cui Dio parla, Egli ha i Suoi obiettivi per ognuno. Se Dio parlasse sempre dall’angolazione dello Spirito, saresti in grado di entrare in contatto con Lui? Pertanto, a volte Egli parla in terza persona per fornirti le Sue parole e guidarti nella realtà. Tutto ciò che fa Dio, è giusto. In breve, tutto viene fatto da Dio e tu non dovresti nutrire dubbi su questo. Purché sia Dio, poco importa da quale ottica parli: è sempre Dio. Questa è una verità immutabile. Comunque Dio operi, è sempre Dio e la Sua essenza non muta! Pietro Lo amò tanto ed era un uomo che cercava il cuore di Dio, ma Dio non gli rese testimonianza come il Signore o Cristo, perché l’essenza di una creatura è quella che è e non può mai cambiare. Nella Sua opera, Dio non Si conforma alle regole, ma Si avvale di metodi diversi per rendere la Sua opera efficace e aumentare la consapevolezza dell’uomo su di Lui. Ogni Suo metodo di operare coadiuva l’uomo nella conoscenza di Dio, al fine di renderlo perfetto. Non importa quale sia il metodo impiegato, ognuno è utile per rafforzare l’uomo e perfezionarlo. Sebbene uno dei Suoi metodi di operare possa essersi protratto per lungo tempo, è servito per fortificare la fede umana in Lui. Non dovete, dunque, nutrire dubbi. Si tratta quindi di tutte le fasi dell’opera divina a cui dovete obbedire.

Tratto da “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 35

Dio è venuto sulla terra principalmente per proferire le Sue parole; ciò che hai davanti a te è la parola di Dio, ciò che vedi è la parola di Dio, ciò che ascolti è la parola di Dio, ciò che rispetti è la parola di Dio, ciò che sperimenti è la parola di Dio, e questa incarnazione di Dio utilizza principalmente la parola per rendere perfetto l’uomo. Egli non mostra segni e prodigi e, soprattutto, non compie ciò che Gesù ha realizzato in passato. Anche se sono entrambi Dio e incarnati, i Loro ministeri non sono gli stessi. Quando Gesù venne, svolse anche parte dell’opera di Dio, e proferì alcune parole, ma quale fu l’opera principale che compì? La crocifissione. Egli Si fece simile alla carne peccatrice per completare l’opera della crocifissione e riscattare tutta l’umanità, e fu per il peccato di tutta l’umanità che Egli funse da offerta per il peccato. Ecco l’opera principale che compì. In definitiva, fornì la via della croce per guidare quanti sarebbero venuti dopo. Gesù venne soprattutto per completare l’opera di redenzione. Egli riscattò tutta l’umanità e portò all’uomo il Vangelo del Regno dei Cieli e, inoltre, creò la via verso il Regno dei Cieli. Di conseguenza, quelli che vennero dopo, dissero tutti: “Dobbiamo percorrere la via della croce e sacrificare noi stessi per la croce”. Naturalmente, all’inizio Gesù fece anche qualche altra opera e pronunciò diverse parole perché gli uomini si pentissero e confessassero i loro peccati. Tuttavia, il Suo ministero era pur sempre la crocifissione e i tre anni e mezzo trascorsi a predicare la via furono in preparazione per la crocifissione che venne in seguito. Anche le molte volte in cui Gesù pregò erano legate alla crocifissione. Prima di tutto, la vita di uomo normale da Lui condotta e i trentatré anni e mezzo trascorsi sulla terra furono principalmente volti a completare l’opera della crocifissione; dovevano darGli la forza di intraprendere quest’opera, a seguito della quale Dio Gli affidò l’opera della crocifissione. Quale opera vorrà realizzare oggi Dio incarnato? Attualmente, Dio Si è fatto carne in primo luogo per completare l’opera della “Parola che appare nella carne”, per usare la parola e perfezionare l’uomo facendogli accettare il trattamento e il raffinamento della parola. Con le Sue parole, Dio ti fornisce sostentamento e vita; in esse, scorgi la Sua opera e le Sue azioni. Dio utilizza la parola per castigarti e raffinarti; perciò, se sei nella sofferenza è anche per via della parola di Dio. Oggi, Dio non opera attraverso i fatti, ma attraverso le parole. Solo dopo che la Sua parola è scesa su di te, lo Spirito Santo può agire in te e farti sperimentare il dolore o provare la dolcezza. Solo la parola di Dio può farti entrare nella realtà e solo la parola di Dio è in grado di renderti perfetto. E così, devi capire perlomeno questo: l’opera che Dio svolge negli ultimi giorni è soprattutto attraverso l’uso della Sua parola, allo scopo di perfezionare ogni uomo e guidarlo. Tutta l’opera che compie avviene attraverso la parola; Egli non ricorre a degli eventi per castigarti. Ci sono momenti in cui alcuni individui si oppongono a Dio. Dio non ti arreca un forte disagio, il tuo corpo non viene castigato né vieni sottoposto a dei patimenti; ma non appena la Sua parola scende su di te e ti raffina, diventa per te insopportabile. Non è così? Al tempo dei servitori, Dio disse di gettare l’uomo nel pozzo dell’abisso. L’uomo ci arrivò davvero? Semplicemente attraverso l’uso delle parole per raffinarlo, l’uomo entrò in un pozzo dell’abisso. Dunque, negli ultimi giorni, quelli in cui Dio Si fa carne, Egli usa principalmente la parola per realizzare tutto e rendere tutto manifesto. Solo nelle Sue parole puoi vedere ciò che Egli è; solo nelle Sue parole puoi vedere che Egli è Dio Stesso. Quando Dio incarnato viene sulla terra, Egli non compie altra opera se non quella di proferire parole; non sono quindi necessari i fatti: sono sufficienti le parole. Ecco perché è venuto innanzitutto per realizzare quest’opera: per consentire all’uomo di ammirare la Sua potenza e la supremazia nelle Sue parole, per permettergli di osservare come Egli Si cela con umiltà nelle Sue parole e di conoscere la Sua totalità nelle Sue parole. Tutto quello che ha ed è viene espresso nelle Sue parole, la Sua saggezza e la Sua meraviglia risiedono nelle Sue parole. In ciò, ti vengono mostrati i molti metodi con cui Dio proferisce le Sue parole. In tutto questo tempo, la maggior parte dell’opera divina è consistita nella fornitura, nella rivelazione e nel trattamento all’uomo. Dio non maledice un uomo con leggerezza, e anche quando lo fa, è attraverso la parola. E così, in questa epoca in cui Dio Si fa carne, non cercare di vedere Dio che di nuovo guarisce le malattie e scaccia i demoni, non tentare sempre di vedere i segni: è inutile! Quei segni non possono rendere l’uomo perfetto! Per parlare chiaramente: oggi, il vero Dio Stesso incarnato parla soltanto, senza agire. Ecco qual è la verità! Egli usa le parole per renderti perfetto, per nutrirti e dissetarti. Egli utilizza le parole anche per operare e le usa al posto dei fatti, per farti conoscere la Sua realtà. Se sei in grado di cogliere questo tipo di opera di Dio, è difficile rimanere passivi. Invece di concentrarvi sugli elementi negativi, dovreste concentrarvi solo su ciò che è positivo; vale a dire che, a prescindere che vengano adempiute o meno le parole di Dio, o che avvengano o meno dei fatti, Dio fa sì che l’uomo riceva la vita dalle Sue parole: questo è il più grande di tutti i segni e ancor più, è un fatto indiscutibile. Ciò rappresenta la migliore prova attraverso la quale conoscere Dio ed è un segno ancora più grande di tutti gli altri segni. Solo queste parole possono rendere perfetto l’uomo.

Tratto da “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 36

Non appena iniziò l’Età del Regno, Dio cominciò a rivelare le Sue parole. In futuro, queste parole si adempiranno con gradualità, e in quel momento l’uomo passerà a una vita piena. Per rivelare l’indole corrotta dell’uomo, l’utilizzo della parola da parte di Dio è più reale, più necessario; Egli Si serve esclusivamente della parola per attuare la Sua opera al fine di rendere perfetta la fede umana, perché attualmente siamo nell’Età della Parola e vengono richieste la fede, la decisione e la cooperazione dell’uomo. L’opera del Dio incarnato degli ultimi giorni è l’uso della Sua parola allo scopo di servire e provvedere all’uomo. Solo quando il Dio incarnato avrà terminato di parlare, le Sue parole inizieranno a essere adempiute. Mentre Egli parla, le Sue parole non sono adempiute, perché quando si trova nella fase dell’incarnazione, le Sue parole non possono essere adempiute ed è così affinché l’uomo possa comprendere che Dio è carne e non Spirito e dunque l’uomo veda con i propri occhi la realtà di Dio. Il giorno in cui la Sua opera sarà completata, quando tutte le parole che devono essere dette da Dio sulla terra saranno state pronunciate, esse cominceranno ad essere adempiute. Attualmente, non siamo nell’età della realizzazione delle parole di Dio, perché Egli non ha finito di pronunciare le Sue parole. Dunque, quando vedi che Dio proferisce ancora le Sue parole sulla terra, non attenderti il loro compimento; quando Dio smetterà di parlare e verrà completata la Sua opera sulla terra, sarà il momento in cui le Sue parole inizieranno a essere adempiute. Nelle parole proferite sulla terra, vi è, in un certo senso, il dare la vita, e in un altro, vi è la profezia, la profezia delle cose a venire, delle cose che verranno fatte e delle cose che devono ancora essere realizzate. C’era anche la profezia nelle parole di Gesù. Da una parte, Egli diede la vita e, dall’altra, enunciò profezie. Oggi, non si discute di attuare parole e fatti contemporaneamente, perché è troppo grande la differenza tra ciò che può essere visto con gli occhi umani e ciò che viene realizzato da Dio. Si può solo dire che, una volta che verrà completata l’opera di Dio, si adempiranno le Sue parole e a queste ultime seguiranno i fatti. Sulla terra, il Dio incarnato degli ultimi giorni compie il ministero della parola, e durante il Suo svolgimento, Egli proferisce solo parole e non Si cura di altro. Quando l’opera di Dio muterà, le Sue parole inizieranno a adempiersi. Oggi, le parole vengono utilizzate prima di tutto per renderti perfetto; quando Dio otterrà la gloria in tutto l’universo, sarà il momento in cui verrà completata la Sua opera, quando tutte le parole che dovranno essere dette saranno proferite, e tutte le parole saranno diventate fatti. Dio è venuto sulla terra negli ultimi giorni per compiere il ministero della parola in modo che l’uomo possa conoscerLo e vedere ciò che Egli è, assistere alla Sua saggezza e a tutte le azioni meravigliose attraverso la Sua parola. Durante l’Età del Regno, Dio ricorre soprattutto all’uso della parola per conquistare tutti gli uomini. In futuro, la Sua parola scenderà anche su ogni religione, settore, nazione e confessione; Dio usa la parola per conquistare, per far sì che tutti gli uomini vedano che la Sua parola porta autorità e potenza, e dunque oggi avete davanti a voi soltanto la parola di Dio.

Le parole pronunciate da Dio in questa età sono diverse da quelle proferite durante l’Età della Legge, e quindi differiscono anche dalle parole pronunciate durante l’Età della Grazia. Nell’Età della Grazia, Dio non compì l’opera della parola, ma descrisse semplicemente la crocifissione per redimere tutta l’umanità. La Bibbia descrive solo il motivo per cui Gesù doveva essere crocefisso, le sofferenze a cui fu sottoposto sulla croce e come l’uomo doveva essere crocifisso per Dio. In quell’età, tutta l’opera compiuta da Dio era centrata sulla crocefissione. Durante l’Età del Regno, Dio incarnato parla per conquistare tutti coloro che credono in Lui. Ecco “la Parola che appare nella carne”; Dio è venuto negli ultimi giorni per compiere quest’opera, vale a dire che è venuto per realizzare il vero significato della Parola che appare nella carne. Egli proferisce solo parole, e di rado si manifestano dei fatti. Questa è l’essenza stessa della Parola che appare nella carne, e quando Dio incarnato rivela le Sue parole, ecco appare la Parola nella carne, ed è la Parola che si incarna. “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio, e la Parola è stata fatta carne”. Ecco (l’opera della Parola appare nella carne) l’opera che Dio compirà negli ultimi giorni, ed è il capitolo finale di tutto il Suo piano di gestione. Dio deve dunque venire sulla terra e manifestare le Sue parole in carne. Ciò che viene realizzato oggi, ciò che lo sarà in futuro, ciò che sarà compiuto da Dio, il destino finale dell’uomo, quelli che saranno salvati, quelli che saranno annientati e così via: quest’opera che dovrebbe essere compiuta alla fine è stata tutta rivelata in modo chiaro e mira tutta a realizzare il vero significato della Parola che appare nella carne. I decreti amministrativi e la costituzione che erano stati emanati in precedenza, quelli che saranno annullati e quelli che entreranno nel riposo: queste parole devono tutte essere adempiute. Ecco l’opera compiuta da Dio incarnato soprattutto negli ultimi giorni. Egli fa comprendere alle persone quale posto occuperanno i predestinati da Dio e quale posto occuperanno quelli non predestinati da Lui, come saranno classificati il Suo popolo e i Suoi figli, che cosa accadrà a Israele, che cosa accadrà in Egitto: in futuro sarà adempiuta ognuna di queste parole. Le fasi dell’opera divina stanno accelerando. Dio usa la parola come mezzo per rivelare all’uomo ciò che va fatto in ogni epoca, ciò che deve essere fatto da Dio incarnato negli ultimi giorni, unitamente al ministero che Egli deve compiere, e queste parole servono tutte per portare a termine il significato reale della Parola che appare nella carne.

Tratto da “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 37

Dio realizza la Sua opera in tutto l’universo. Tutti coloro che credono in Lui devono accettare e nutrirsi della Sua parola; nessuno può essere guadagnato da Dio attraverso l’osservazione dei segni e dei prodigi da Lui mostrati. Nel corso dei secoli, Dio ha sempre usato la parola per rendere perfetto l’uomo. Quindi non dovete dedicare tutta la vostra attenzione ai segni e ai prodigi, ma Lo dovreste seguire essendo resi perfetti da Dio. Nell’Età della Legge veterotestamentaria, Dio proferì delle parole, come fece Gesù nell’Età della Grazia. Dopo che Gesù ebbe detto molte parole, i successivi apostoli e discepoli condussero gli uomini a mettere in pratica i comandamenti stabiliti da Gesù, e sperimentarono secondo le parole e i principi espressi da Gesù. Negli ultimi giorni, Dio utilizza soprattutto la parola per rendere perfetto l’uomo. Non ricorre a segni e prodigi per opprimerlo o per convincerlo; ciò non può palesare la potenza di Dio. Se Dio mostrasse soltanto segni e prodigi, sarebbe impossibile rendere manifesta la realtà di Dio, e in tal modo Gli sarebbe impossibile perfezionare l’uomo. Dio non rende perfetto l’uomo tramite segni e prodigi, ma usa la parola per dissetarlo e pasturarlo, dopo che ha ottenuto assoluta obbedienza dall’uomo e questi ha raggiunto la conoscenza di Dio. Ecco lo scopo dell’opera che Dio compie e delle parole che proferisce. Dio non Si avvale di segni e prodigi per rendere perfetto l’uomo, impiega parole e usa diversi modi di operare per perfezionarlo. Che si tratti di raffinamento, trattamento, potatura o provvidenza delle parole, Dio parla da molti punti di vista diversi per rendere perfetto l’uomo, e per fornirgli una maggiore conoscenza dell’opera, della saggezza e della meraviglia di Dio. Quando l’uomo ha raggiunto la perfezione, nel momento in cui Dio conclude l’età negli ultimi giorni, sarà autorizzato a considerare segni e prodigi. Quando disponi della conoscenza di Dio e sei in grado di obbedirGli, a prescindere da ciò che fa, vedrai segni e prodigi poiché non avrai concezioni sulla realtà di Dio. Al momento, la tua natura è corrotta e non sei capace di ubbidire in tutto a Dio, sei all’altezza di vedere segni e prodigi? Il momento in cui Dio mostra segni e prodigi è quando punisce l’uomo, e anche quando cambia e si conclude l’età. Quando viene svolta normalmente l’opera di Dio, Egli non mostra segni e prodigi. Mostrare segni e prodigi è estremamente facile, ma non è il principio dell’opera divina, né è l’obiettivo della gestione di Dio per l’uomo. Se l’uomo vedesse segni e prodigi, e se il corpo spirituale di Dio dovesse essere mostrato all’uomo, non crederebbero tutti in Dio? Ho già detto che un gruppo di vincitori è stato guadagnato dall’Oriente, vincitori provenienti dalla grande tribolazione. Qual è il significato di queste parole? Esse intendono dire che tali individui sono stati guadagnati solo con la vera ubbidienza, dopo aver subito il giudizio e il castigo, il trattamento, la potatura e ogni tipo di raffinamento. La fede di tali persone non è vaga e astratta, ma reale. Non hanno visto alcun segno, prodigio o miracolo; non parlano di norme e dottrine astruse, o intuizioni profonde; piuttosto, possiedono la realtà, le parole di Dio e una vera conoscenza della realtà divina. Tale gruppo non è forse capace di palesare la potenza di Dio? L’opera di Dio negli ultimi giorni è un’opera reale. Nell’epoca di Gesù, Egli non venne a rendere perfetto l’uomo, ma a redimerlo, e così ha mostrò alcuni miracoli per consentire alle persone di seguirLo. Egli, infatti, venne principalmente a completare l’opera della crocifissione e mostrare segni non faceva parte dell’opera del Suo ministero. Tali segni e prodigi rappresentavano ciò che andava fatto per rendere efficace la Sua opera; erano un qualcosa in più e non rappresentavano l’opera di tutta l’epoca. Durante l’Età della Legge veterotestamentaria, anche Dio mostrò alcuni segni e prodigi, ma l’opera che Dio realizza oggi è un’opera reale, nella quale non mostrerà di certo segni e prodigi per ora. Se mostrasse segni e prodigi, la Sua opera pratica finirebbe nel caos, ed Egli non sarebbe in grado di fare nient’altro. Se Dio dicesse che la parola è stata utilizzata per rendere perfetto l’uomo, ma mostrasse anche segni e prodigi, ciò chiarirebbe se l’uomo creda in Lui veramente o meno? Dio non fa quindi tali cose. C’è troppa religiosità nell’uomo; Dio è venuto negli ultimi giorni per allontanare tutte le concezioni religiose e le cose soprannaturali dall’uomo e per fargli conoscere la realtà di Dio. Egli è venuto per eliminare l’immagine di un Dio che è astratta e fantasiosa, l’immagine di un Dio che, in altre parole, non esiste affatto. Dunque, l’unica cosa preziosa per te in questo momento è conoscere la realtà! La verità non presta attenzione a nulla. Quanta verità possiedi oggi? Tutto ciò che mostra segni e miracoli è Dio? Anche gli spiriti maligni possono mostrare segni e prodigi; sono tutti Dio? Nella sua fede in Dio, l’uomo ricerca la verità, ciò che persegue è la vita, anziché segni e prodigi. Tale dovrebbe essere l’obiettivo di tutti coloro che credono in Dio.

Tratto da “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 38

All’epoca, l’opera di Gesù era la redenzione di tutta l’umanità. I peccati di tutti coloro che credevano in Lui venivano perdonati; bastava credere in Lui, perché Egli ti redimesse; se credevi in Lui, non eri più un peccatore, venivi liberato dei tuoi peccati. Questo è ciò che significava essere salvati ed essere giustificati per mezzo della fede. Eppure, in coloro che credevano rimaneva ciò che era ribelle e contrario a Dio, e che doveva lentamente essere rimosso. La salvezza, infatti, non significava che l’uomo fosse stato completamente guadagnato da Gesù, ma che l’uomo non era più sotto il dominio del peccato, ossia che gli erano stati perdonati i peccati: se l’uomo credeva in Gesù, non sarebbe mai più stato schiavo del peccato. A quel tempo, Gesù compì molte cose incomprensibili per i Suoi discepoli, e disse molte cose che la gente non capiva. Questo perché, in quel periodo, Egli non diede alcuna spiegazione. Così, diversi anni dopo che Egli aveva lasciato la terra, Matteo creò la Sua genealogia, e anche altri svolsero molto lavoro secondo la volontà dell’uomo. Gesù non era venuto per perfezionare e per guadagnare l’uomo, bensì per svolgere una fase dell’opera: portare alla luce il Vangelo del Regno dei Cieli e completare l’opera della crocifissione – e così, una volta che Gesù venne crocifisso, la Sua opera fu definitivamente compiuta. Tuttavia, nella fase attuale – l’opera di conquista – ci sono ulteriori parole da dire, ulteriore lavoro da svolgere e numerosi processi da portare a compimento. Allo stesso modo, quindi, anche i misteri dell’opera di Gesù e di Jahvè devono essere rivelati, in modo che tutte le persone possano ricevere comprensione e chiarezza nella loro fede, perché questa è l’opera degli ultimi giorni, e gli ultimi giorni sono la conclusione dell’opera di Dio, il tempo della conclusione di tale opera. Questa fase dell’opera ti chiarirà la legge di Jahvè e la redenzione di Gesù, ed è intesa principalmente a farti comprendere tutta l’opera del piano di gestione di Dio di 6.000 anni, apprezzare tutto il significato e la sostanza di questo piano di gestione di 6.000 anni, e capire lo scopo di tutta l’opera svolta da Gesù e le Sue parole, e persino la tua cieca fiducia nella Bibbia e l’adorazione che nutri per la sacra Scrittura. Ciò ti permetterà di comprendere a fondo. Arriverai a capire sia l’opera svolta da Gesù che l’opera di Dio oggi; comprenderai e vedrai tutta la verità, la vita e la via. Nella fase dell’opera di Gesù, per quale motivo Egli è andato via senza svolgere l’opera conclusiva? Perché la fase svolta da Gesù non era l’opera conclusiva. Quando fu inchiodato alla croce, anche le Sue parole giunsero alla conclusione; dopo la Sua crocifissione, la Sua opera terminò completamente. La fase attuale è diversa: dopo che tutte le parole saranno state proferite e dopo che il lavoro di Dio sarà interamente portato a termine, ebbene solo allora la Sua opera sarà conclusa. Durante la fase dell’opera di Gesù, molte parole non furono dette o non furono pienamente espresse. Eppure a Gesù non importava quello che diceva o non diceva, perché il Suo ministero non era un ministero di parole; per questo motivo, dopo la Sua crocifissione Egli Se ne andò. Quella fase dell’opera fu principalmente incentrata sulla crocifissione ed è diversa da quella attuale. Questa fase dell’opera, infatti, è principalmente ai fini del completamento e dell’eliminazione, e del portare tutta l’opera a una conclusione. Se le parole non vengono proferite nella loro totale completezza, non ci sarà modo di concludere quest’opera, perché in questa fase tutta l’opera viene portata a termine e realizzata attraverso le parole. A quell’epoca, Gesù svolse molta opera incomprensibile per l’uomo. Egli Se ne andò in silenzio e ancora oggi ci sono molte persone che non capiscono le Sue parole, che ne hanno una comprensione erronea e tuttavia continuano a crederci, senza sapere che si sbagliano. Questa fase attuale, dunque, porterà l’opera di Dio a una fine completa e ne fornirà la conclusione. Tutti arriveranno a comprendere e conoscere il piano di gestione di Dio. Tutti i concetti dell’uomo, le sue intenzioni, la sua comprensione errata, le sue concezioni per quanto riguarda l’opera di Jahvè e di Gesù, le sue opinioni circa i Gentili, e i suoi altri errori e deviazioni saranno corretti. L’uomo conoscerà tutti i sentieri giusti della vita, e tutta l’opera svolta da Dio, e tutta la verità. Quando tutto ciò accadrà, questa fase dell’opera giungerà al termine. L’opera di Jahvè è stata la creazione del mondo, è stata l’inizio; la fase attuale è la fine dell’opera, la sua conclusione. All’inizio, l’opera di Dio si svolse tra i prescelti d’Israele, e l’alba di una nuova epoca ebbe inizio nel più santo di tutti i luoghi. L’ultima fase dell’opera è portata avanti nel più impuro di tutti i paesi, per giudicare il mondo e portare l’età a termine. Nella prima fase, l’opera di Dio è stata svolta nel luogo più luminoso di tutti, e l’ultima fase viene compiuta in quello più oscuro, e questa oscurità verrà dissipata, la luce inonderà ogni cosa e tutto il popolo sarà conquistato. Quando la gente di questo luogo estremamente impuro e oscuro sarà conquistata e l’intera popolazione riconoscerà che c’è un Dio, il Quale è il vero Dio, e ogni persona ne sarà assolutamente convinta, allora questo avvenimento verrà utilizzato per attuare l’opera di conquista in tutto l’universo. Questa fase dell’opera è simbolica: una volta portata a termine, il piano di gestione di 6.000 anni giungerà completamente alla fine. Una volta che coloro che vivono nel più oscuro di tutti i luoghi saranno stati conquistati, inevitabilmente succederà la stessa cosa anche in ogni altro luogo. In quanto tale, solo l’opera di conquista in Cina ha in sé un significato simbolico. La Cina incarna tutte le forze delle tenebre e il popolo della Cina rappresenta coloro che vivono nella carne e sotto il dominio di Satana e della carne e del sangue. Quello cinese è il popolo maggiormente corrotto dal gran dragone rosso, il quale manifesta una fortissima opposizione nei confronti di Dio, e la sua umanità è estremamente vile e impura; quindi esso è l’archetipo di tutta l’umanità corrotta. Ciò, ovviamente, non significa che gli altri paesi non abbiano affatto dei problemi; le concezioni dell’uomo sono sempre le stesse, e sebbene le persone di questi paesi possano essere di buona levatura, se non conoscono Dio è normale che Gli si oppongano. Perché anche gli Ebrei si opposero e sfidarono Dio? Perché i farisei fecero lo stesso? Perché Giuda tradì Gesù? In quel tempo, molti discepoli non conoscevano Gesù. Perché, dopo che Gesù è stato crocifisso ed è risorto, la gente continuava a non credere in Lui? La disobbedienza dell’uomo non è forse la stessa? Il punto è semplicemente che il popolo della Cina ne costituisce un esempio, e quando sarà conquistato da Dio diventerà un modello e campione, e servirà come riferimento per gli altri popoli. Perché ho sempre detto che voi siete un’appendice del Mio piano di gestione? È nel popolo cinese che la corruzione, l’impurità, l’ingiustizia, l’opposizione e la ribellione si manifestano nel modo più completo e si rivelano in tutte le loro varie forme. Da un lato, esso ha scarsa levatura; dall’altro, la sua vita e la sua mentalità sono mediocri ed estremamente arretrate, così come lo sono le sue abitudini, l’ambiente sociale, la famiglia d’origine. Anche la loro condizione è bassa. L’opera in questo luogo è simbolica, e dopo che questo lavoro di prova sarà stato realizzato nella sua interezza, la Sua opera successiva andrà molto meglio. Se questa fase può essere completata, allora l’opera successiva procederà senza problemi. Una volta che questa fase sarà stata portata a compimento, sarà stato pienamente raggiunto un grande successo, e l’opera di conquista dell’universo intero giungerà alla sua conclusione definitiva.

Tratto da “La visione dell’opera di Dio (2)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 39

L’Età della Grazia ebbe inizio con il nome di Gesù. Quando Gesù cominciò a svolgere il Suo ministero, lo Spirito Santo iniziò a rendere testimonianza al Suo nome, e il nome di Jahvè non fu più menzionato; invece, lo Spirito Santo intraprese la nuova opera principalmente nel nome di Gesù. La testimonianza di coloro che credettero in Lui fu data per Gesù Cristo, e anche l’opera che svolsero fu fatta per Lui. La conclusione dell’Età della Legge dell’Antico Testamento indicava che era giunta al termine l’opera portata principalmente avanti sotto il nome di Jahvè. Da allora in poi, il nome di Dio non fu più quello di Jahvè; invece, fu chiamato Gesù e, da qui in avanti, lo Spirito Santo iniziò a operare soprattutto sotto il nome di Gesù. Quindi, oggi, l’uomo che si nutre ancora delle parole di Jahvè e fa ancora ogni cosa in conformità con l’opera dell’Età della Legge non sta osservando pedissequamente le sue regole? Non è rimasto immobilizzato nel passato? Ora sapete che sono giunti gli ultimi giorni. Può essere che, quando Gesù verrà, sarà ancora chiamato Gesù? Jahvè disse al popolo d’Israele che sarebbe venuto un Messia, eppure quando arrivò non fu chiamato Messia, ma Gesù. Gesù disse che sarebbe venuto di nuovo e che sarebbe arrivato come era partito. Furono queste le parole di Gesù, ma avete visto il modo in cui Gesù partì? Gesù Se ne andò su una nuvola bianca, ma può essere che ritornerà di persona tra gli uomini su una nuvola bianca? Se così fosse, non Si chiamerebbe ancora Gesù? Quando Egli verrà di nuovo, l’età sarà già cambiata, dunque potrebbe ancora essere chiamato Gesù? Dio può essere conosciuto soltanto con il nome di Gesù? Non può chiamarSi con un nuovo nome in una nuova età? Le sembianze di una sola persona e un nome in particolare possono rappresentare Dio nella Sua interezza? In ogni età Dio compie una nuova opera e viene chiamato con un nuovo nome; come potrebbe compiere la stessa opera in età diverse? Come potrebbe non discostarSi dalla precedente? Il nome di Gesù fu scelto per l’opera della redenzione, verrà quindi chiamato ancora con lo stesso nome quando ritornerà negli ultimi giorni? Realizzerebbe ancora l’opera di redenzione? Com’è che Jahvè e Gesù sono uno, eppure sono chiamati con nomi diversi in età differenti? Non è forse perché le età della Loro opera sono diverse? Potrebbe un unico nome rappresentare Dio nella Sua interezza? Stando così le cose, Dio deve essere chiamato con un nome diverso in un’età differente, e deve utilizzare il nome per modificare l’età e rappresentarla. Poiché nessun nome, da solo, può rappresentare pienamente Dio Stesso, e ogni nome è in grado di rappresentare solo l’aspetto temporale dell’indole di Dio in una data età, tutto quel che deve fare è rappresentare la Sua opera. Pertanto, Dio può scegliere qualsiasi nome si addica alla Sua indole per rappresentare l’intera età. Indipendentemente dal fatto che sia l’età di Jahvè o di Gesù, ognuna è rappresentata da un nome. Al termine dell’Età della Grazia, è giunta l’età finale e Gesù è già venuto. Come potrebbe chiamarSi ancora Gesù? Come potrebbe assumere ancora le sembianze di Gesù tra gli uomini? Hai dimenticato che Gesù aveva proprio l’aspetto di un Nazareno? Hai dimenticato che Gesù è stato unicamente il Redentore del genere umano? Come potrebbe intraprendere l’opera di conquista e di perfezione degli uomini negli ultimi giorni? Gesù Se ne andò su una nuvola bianca – questo è un dato di fatto –, ma come potrebbe tornare su una nuvola bianca tra gli uomini ed essere ancora chiamato Gesù? Se davvero è arrivato su una nuvola, come potrebbe l’uomo non riconoscerLo? Non Lo riconoscerebbero le persone in tutto il mondo? In quel caso, non sarebbe soltanto Gesù a essere Dio? In tal caso, l’immagine di Dio avrebbe le sembianze di un Ebreo e, per di più, sarebbe lo stesso per sempre. Gesù disse che sarebbe tornato come era andato via, ma sai il vero significato delle Sue parole? Forse lo ha detto al gruppo a cui appartieni? Tutto ciò che sai è che Lui tornerà come è andato via, su una nuvola, ma sai esattamente come Dio compie la Sua opera? Se tu fossi davvero in grado di capire, ebbene, come andrebbero spiegate le parole che Gesù ha pronunciato? Egli ha detto: “Quando il Figlio dell’uomo verrà negli ultimi giorni, Egli Stesso non sa, né gli angeli e i messaggeri del cielo e così tutta l’umanità. Solo il Padre sa, cioè, solo lo Spirito sa”. Persino il Figlio dell’uomo non lo sa, dunque puoi essere tu a prevederlo? Se tu fossi in grado di sapere e di vedere con i tuoi stessi occhi, quelle parole non sarebbero state pronunciate invano? E cosa ha detto Gesù all’epoca? “Ma quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo. Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo. […] Perciò anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà”. Quando quel giorno arriverà, non lo saprà Lui Stesso. Il Figlio dell’uomo Si riferisce al Dio che Si fa carne, a una persona normale e comune. Persino il Figlio dell’uomo Stesso non lo sa, dunque come potresti saperlo tu? Gesù disse che sarebbe tornato come era andato via. Quando arriverà non lo sa nemmeno Lui, quindi può forse informarti in anticipo? Puoi venire a sapere del Suo arrivo? Non è che si tratta di uno scherzo?

Tratto da “La visione dell’opera di Dio (3)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 40

Ogni volta che Dio viene sulla terra, cambia nome, sesso, sembianze e operato; Egli non ripete la Sua opera, Egli è un Dio che è sempre nuovo e mai vecchio. Quando venne in passato, Egli era chiamato Gesù; può ancora essere chiamato Gesù questa volta, al Suo ritorno? Quando venne in passato, era un uomo; può essere un uomo anche questa volta? Quando venne nell’Età della Grazia, la Sua opera doveva consistere nella crocifissione; quando viene di nuovo, può redimere ancora l’umanità dal peccato? Può essere di nuovo inchiodato sulla croce? Non sarebbe ripetere la Sua opera? Non sapevi che Dio è sempre nuovo e mai vecchio? Ci sono quelli che dicono che Dio è immutabile. È giusto, ma si riferisce all’immutabilità dell’indole di Dio e alla Sua essenza. Cambiamenti nel Suo nome e nella Sua opera non dimostrano che sia mutata la Sua essenza; in altre parole, Dio sarà sempre Dio e questo non cambierà mai. Se affermi che l’opera di Dio è immutabile, come potrebbe allora Egli ultimare il Suo piano di gestione di seimila anni? Sai soltanto che Dio è immutabile per sempre, ma sai che è sempre nuovo e mai vecchio? Se l’opera di Dio è immutabile, avrebbe potuto Egli guidare l’umanità per tutto il tempo sino a oggi? Se Dio è immutabile, come mai ha già compiuto l’opera di due età? La Sua opera non cessa mai di andare avanti, vale a dire che la Sua indole è rivelata gradualmente all’uomo. A essere palesata è la Sua indole intrinseca, che all’inizio era nascosta all’uomo. Dio non gliela rivelò mai apertamente e l’uomo semplicemente non aveva alcuna conoscenza di Dio. A causa di ciò, Egli utilizza la Sua opera per rivelare gradualmente la Sua indole all’uomo, ma agire in tal modo non implica che la Sua indole cambi in ogni età. Non è che l’indole di Dio sia in continua evoluzione perché è sempre in evoluzione la Sua volontà. Più propriamente, poiché le età della Sua opera sono diverse, Dio prende la Sua indole intrinseca nella sua interezza e, un passo alla volta, la rivela all’uomo affinché questi possa conoscerLo. Tuttavia, ciò non dimostra affatto che all’inizio Dio non avesse un’indole particolare o che la Sua indole sia gradualmente mutata con il passare delle età; un intendimento del genere sarebbe errato. Dio rivela all’uomo la Sua indole intrinseca e particolare – ciò che Egli è –, conformemente al passare delle età; l’opera di una singola età non può esprimere l’intera indole divina. E così, le parole “Dio è sempre nuovo e mai vecchio” si riferiscono alla Sua opera e le parole “Dio è immutabile” si riferiscono a ciò che Dio intrinsecamente ha ed è. Nonostante tutto, non puoi far sì che l’opera di seimila anni s’imperni su un unico concetto, o circoscriverla con sterili parole. Tale è la stupidità umana. Dio non è così semplice come l’uomo immagina, e la Sua opera non può perdurare in una qualsiasi età. Jahvè, ad esempio, non può indicare sempre il nome di Dio; Dio può realizzare la Sua opera anche sotto il nome di Gesù. Questo è segno che l’opera di Dio non smette mai di progredire.

Dio è sempre Dio, e non diventerà mai Satana; Satana è sempre Satana e non diventerà mai Dio. La sapienza di Dio, la mirabilità di Dio, la giustizia di Dio e la maestà di Dio non potranno mai mutare. La Sua essenza e ciò che Egli ha ed è non cambieranno mai. Quanto alla Sua opera, tuttavia, essa procede sempre in avanti, andando sempre più in profondità, poiché Egli è sempre nuovo e mai vecchio. In ogni età Dio assume un nuovo nome e compie una nuova opera, e in ogni età consente alle Sue creature di conoscere la Sua nuova volontà e la Sua nuova indole. Se, in una nuova età, gli uomini non comprendessero l’espressione della nuova indole divina, non Lo inchioderebbero sulla croce per sempre? E così facendo, non delimiterebbero Dio? Se Dio Si incarnasse solo come un uomo, gli individui Lo definirebbero come uomo, come il Dio degli uomini e non crederebbero mai che Egli sia il Dio delle donne. A quel punto gli uomini riterrebbero che Dio sia dello stesso sesso degli uomini, che Dio sia il capo degli uomini – cosa ne sarebbe allora delle donne? Questo è ingiusto; non è un trattamento preferenziale? Se così fosse, tutti coloro che Dio salvò sarebbero uomini come Lui, e nemmeno una donna verrebbe salvata. Quando Dio plasmò l’uomo, creò Adamo ed Eva. Egli non modellò solo Adamo, ma creò a Sua immagine maschio e femmina. Dio non è solo il Dio degli uomini, è anche il Dio delle donne. Dio intraprende una nuova fase dell’opera negli ultimi giorni. Egli rivelerà ancor più della Sua indole, e non sarà la compassione e l’amore al tempo di Gesù. Poiché avrà una nuova opera a disposizione, quest’ultima sarà associata a una nuova indole. Pertanto, se quest’opera fosse realizzata dallo Spirito, se Dio non diventasse carne e fosse invece lo Spirito a parlare direttamente attraverso il tuono, così che nessuno avesse modo di avere contatti con Lui, l’uomo sarebbe in grado di conoscere la Sua indole? Se fosse esclusivamente lo Spirito a compiere l’opera, l’uomo non avrebbe modo di arrivare a conoscere la Sua indole. Le persone possono contemplare con i propri occhi l’indole di Dio soltanto quando Egli Si fa carne, quando la Parola appare nella carne ed Egli esprime tutta la Sua indole attraverso la carne. Dio vive in modo reale e autentico tra gli uomini. Egli è tangibile; l’uomo può effettivamente interagire con la Sua indole e con quello che Egli ha ed è; soltanto così l’uomo può arrivare realmente a conoscerLo. Allo stesso tempo, Dio ha anche completato l’opera nella quale “Dio è il Dio degli uomini e il Dio delle donne”, e compiuto la totalità della Sua opera nella carne.

Tratto da “La visione dell’opera di Dio (3)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 41

L’opera di Dio durante tutta la Sua gestione è perfettamente chiara: l’Età della Grazia è l’Età della Grazia, e gli ultimi giorni sono gli ultimi giorni. Ci sono evidenti differenze tra ciascuna età, perché in ogni età Dio compie l’opera che è rappresentativa di quell’età. Perché l’opera degli ultimi giorni sia attuata, ci devono essere il fuoco, il giudizio, il castigo, l’ira e la distruzione per portare a termine l’età. Gli ultimi giorni si riferiscono all’età finale. Durante questo periodo conclusivo, Dio non porrà fine all’età? Per farlo, Dio deve portare con Sé castigo e giudizio. Solo in questo modo Egli può chiudere l’età. Lo scopo di Gesù fu quello di far sì che l’uomo potesse continuare a sopravvivere, a vivere, e che potesse esistere in un modo migliore. Ha salvato l’uomo dal peccato affinché potesse interrompere la sua discesa nella depravazione e non vivere più nell’Ade e negli inferi e, salvandolo dall’Ade e dagli inferi, gli ha permesso di continuare a vivere. Ora gli ultimi giorni sono arrivati. Egli annienterà l’uomo e distruggerà completamente la razza umana, cioè trasformerà la ribellione del genere umano. Per questa ragione, sarebbe impossibile per Dio chiudere l’età e portare a buon fine il Suo piano di gestione di seimila anni con l’indole compassionevole e amorevole del passato. Ogni età mostra una manifestazione speciale dell’indole divina e ogni età contiene l’opera che deve essere svolta da Dio. Così, l’opera svolta da Dio Stesso in ogni età contiene l’espressione della Sua vera indole, e sia il Suo nome che l’opera che realizza mutano con l’età; sono tutti nuovi. Durante l’Età della Legge, l’opera di condurre l’umanità fu compiuta sotto il nome di Jahvè e la prima fase dell’opera fu avviata sulla terra. In questa fase, l’opera consistette nell’edificazione del tempio e dell’altare e nell’uso della legge per guidare il popolo di Israele e operare al suo interno. Nel condurre il popolo di Israele, Egli gettò una base per la Sua opera sulla terra. Da questa, ampliò la Sua opera al di là di Israele, cioè, a partire da Israele, estese la Sua opera all’esterno, in modo che le generazioni successive arrivassero gradualmente a capire che Jahvè era Dio, e che era stato Jahvè a creare il cielo e la terra e tutte le cose, e che era stato Jahvè a creare tutte le creature. Diffuse la Sua opera anche oltre e al di là del popolo di Israele. La terra di Israele fu il primo luogo sacro dell’opera di Jahvè sulla terra, e fu nella terra di Israele che Dio andò a operare per la prima volta sulla terra. Questa fu l’opera dell’Età della Legge. Durante l’Età della Grazia, Gesù era il Dio che salvò l’uomo. Ciò che Egli aveva ed era, fu grazia, amore, compassione, comprensione, pazienza e umiltà, sollecitudine e tolleranza, e molto dell’operato che svolse fu a motivo della redenzione dell’uomo. La Sua era un’indole di compassione e di amore, e poiché Egli era compassionevole e amorevole, dovette essere inchiodato sulla croce per l’uomo, al fine di mostrare che Dio amava l’uomo come Sé Stesso, così tanto che sacrificò totalmente Sé Stesso. Durante l’età della Grazia, il nome di Dio era Gesù, il che vuol dire che Dio fu un Dio che salvò l’uomo, e che era un Dio compassionevole e amorevole. Dio era con l’uomo. Il Suo amore, la Sua compassione, e la Sua salvezza accompagnarono ogni singolo individuo. Solo accettando il nome di Gesù e la Sua presenza l’uomo fu in grado di ottenere la pace e la gioia, di ricevere la Sua benedizione e le Sue immense e numerose grazie, e la Sua salvezza. Con la crocifissione di Gesù, tutti coloro che Lo hanno seguito hanno ottenuto la salvezza, e i loro peccati sono stati perdonati. Durante l’Età della Grazia, Gesù era il nome di Dio. In altre parole, l’opera dell’Età della Grazia fu realizzata soprattutto sotto il nome di Gesù. Durante l’Età della Grazia, Dio fu chiamato Gesù. Intraprese una fase della nuova opera oltre l’Antico Testamento, e la Sua opera si concluse con la crocifissione. Questa fu la totalità della Sua opera. Pertanto, durante l’Età della Legge, Jahvè era il nome di Dio, e nell’Età della Grazia il nome di Gesù rappresentava Dio. Negli ultimi giorni, il Suo nome è Dio Onnipotente – l’Onnipotente, che usa la Sua potenza per guidare l’uomo, per conquistarlo e guadagnarlo e, alla fine, portare a termine l’età. In ogni età, in ogni fase del Suo operato, l’indole divina è manifesta.

Tratto da “La visione dell’opera di Dio (3)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 42

Potrebbe il nome di Gesù – “Dio con noi” – rappresentare l’indole di Dio nella sua interezza? Potrebbe esprimere pienamente Dio? Se l’uomo dicesse che Dio può essere chiamato solo Gesù e non può avere alcun altro nome perché Dio non può mutare la Sua indole, queste parole sarebbero vere bestemmie! Ritieni che il nome di Gesù, Dio con noi, possa da solo rappresentare Dio nella Sua interezza? Dio può essere chiamato con molti nomi, ma tra questi vari nomi, non ve n’è uno che possa contenere tutto di Dio, né uno che possa rappresentarLo pienamente. Così Dio ha molti nomi, ma questi vari nomi non possono esprimere in pieno l’indole divina, perché è talmente ricca che semplicemente va oltre la capacità di conoscerLo. L’uomo non ha modo, usando il linguaggio del genere umano, di riassumere completamente Dio. Il genere umano ha soltanto un vocabolario limitato con cui riassumere tutto ciò che sa dell’indole divina: grande, onorata, meravigliosa, insondabile, suprema, santa, giusta, saggia, e così via. Troppe parole! Questo vocabolario limitato non è in grado di descrivere il poco che l’uomo ha visto dell’indole di Dio. Col tempo, molti altri hanno aggiunto parole che ritenevano fossero meglio in grado di descrivere il fervore nel loro cuore: Dio è troppo grande! Dio è troppo santo! Dio è troppo amorevole! Oggi, espressioni umane come queste hanno raggiunto il loro apice, eppure l’uomo è ancora incapace di esprimersi con chiarezza. Per l’uomo, Dio ha quindi molti appellativi, eppure Lui non ha un nome, ed è perché l’essere di Dio è troppo ricco e il linguaggio umano troppo povero. Un termine o un nome particolare non ha la capacità di rappresentare Dio nella Sua interezza, quindi credi che il Suo nome possa essere definito? Dio è così grande e così santo, eppure non Gli permetti di cambiare il Suo nome in ogni nuova età? Perciò, in ogni età in cui Dio realizza personalmente la Sua opera, Egli usa un nome che si addice all’età al fine di sintetizzare l’opera che egli intende compiere. Egli usa questo nome particolare, uno che possieda significato temporale, per rappresentare la Sua indole in quell’età. Questo è Dio che usa il linguaggio del genere umano per esprimere la Propria indole. Anche così, molte persone che hanno avuto esperienze spirituali e hanno visto personalmente Dio, sentono nondimeno che un nome particolare è incapace di rappresentarLo nella Sua interezza – ahimè, è inevitabile – così l’uomo non si rivolge più a Dio con un nome qualsiasi, ma Lo chiama semplicemente “Dio”. È come se il cuore dell’uomo fosse pieno di amore e, allo stesso tempo, soffocato da contraddizioni, perché l’uomo non sa come fornire spiegazioni su Dio. Essendo Dio troppo ricco, non vi è alcun modo di descriverLo. Non esiste un singolo nome che possa sintetizzare l’indole divina, e non esiste un unico nome che possa definire tutto ciò che Dio ha ed è. Se qualcuno Mi chiede: “Quale nome usi esattamente?” Io replico: “Dio è Dio!” Non è il nome più consono per Lui? Non è il miglior compendio della Sua indole? Stando così le cose, perché faticare tanto per ricercare il nome di Dio? Perché lambiccarsi il cervello, perdendo fame e sonno, solo per un nome? Arriverà il giorno in cui Dio non sarà chiamato Jahvè, Gesù, o il Messia: Egli sarà semplicemente il Creatore. In quel momento, tutti i nomi che ha assunto sulla terra finiranno, perché la Sua opera sulla terra sarà giunta al termine, dopo di che i Suoi nomi non esisteranno più. Quando tutte le cose saranno sotto il dominio del Creatore, che bisogno avrà di un nome molto appropriato, eppure incompleto? Stai ancora cercando il nome di Dio in questo momento? Hai tuttora il coraggio di dire che Dio viene chiamato solo Jahvè? Osi ancora dire che Dio può essere chiamato solo Gesù? Riesci a tollerare il peccato della bestemmia contro Dio? Dovresti sapere che originariamente Dio non aveva alcun nome. Ne ha assunto solo uno, o due, o molti perché doveva compiere un’opera e gestire l’umanità. Qualunque sia il nome con cui Egli viene chiamato, non lo ha scelto liberamente Lui Stesso? Ha forse bisogno che tu, una delle Sue creature, lo decida? Il nome con cui Dio viene chiamato è un nome che si accorda con quel che l’uomo è capace di capire con il linguaggio del genere umano, ma questo nome non è qualcosa che l’uomo possa comprendere. Puoi solo affermare che esiste un Dio in cielo, il Quale è chiamato Dio, che è Dio Stesso con un immenso potere, che è troppo saggio, troppo sublime, troppo meraviglioso, troppo misterioso e troppo onnipotente, e poi non sai dire di più; questa minima parte è tutto ciò che sei in grado di conoscere. Stando così le cose, può il solo nome di Gesù rappresentare Dio Stesso? Quando giungono gli ultimi giorni, anche se è sempre Dio a compiere la Sua opera, il Suo nome deve cambiare, perché si tratta di un’età diversa.

Tratto da “La visione dell’opera di Dio (3)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 43

Quando Gesù venne a compiere la Sua opera, fu sotto la direzione dello Spirito Santo; agì secondo la volontà dello Spirito Santo, e non secondo l’Età della Legge dell’Antico Testamento o secondo l’opera di Jahvè. Benché l’opera che Gesù venne a svolgere non fosse quella di far rispettare le leggi o i comandamenti di Jahvè, la Loro fonte fu la stessa. L’opera che Gesù compì, rappresentò il nome di Gesù unitamente all’Età della Grazia; quanto all’opera svolta da Jahvè, essa rappresentò Jahvè insieme all’Età della Legge. La Loro opera fu l’opera di un solo Spirito in due età diverse. L’opera che Gesù svolse, poté rappresentare solo l’Età della Grazia, mentre quella compiuta da Jahvè caratterizzò unicamente l’Età della Legge dell’Antico Testamento. Jahvè condusse soltanto il popolo di Israele e d’Egitto, e di tutte le nazioni al di là di Israele. L’opera di Gesù nell’Età della Grazia del Nuovo Testamento era l’opera di Dio con il nome di Gesù, poiché Egli diresse l’epoca. Se tu affermi che l’opera di Gesù si è basata su quella di Jahvè, che Egli non avviò alcuna opera nuova, e che tutto quello che compì è stato secondo le parole di Jahvè, secondo la Sua opera e le profezie di Isaia, allora Gesù non sarebbe Dio fattoSi carne. Se avesse condotto il Suo operato in questo modo, sarebbe stato un apostolo o un lavoratore dell’Età della Legge. Se è come tu dici, Gesù non avrebbe potuto inaugurare un’epoca, né avrebbe compiuto alcun’altra opera. Parimenti, lo Spirito Santo deve svolgere principalmente il Suo operato attraverso Jahvè e, se non attraverso Jahvè, lo Spirito Santo non avrebbe potuto realizzare alcuna nuova opera. È sbagliato che l’uomo consideri l’opera di Gesù in questo modo. Se l’uomo crede che quello che Gesù compì sia stato in base alle parole di Jahvè e alle profezie di Isaia, allora Gesù fu Dio incarnato o uno dei profeti? Secondo questo punto di vista, non ci sarebbe alcuna Età della Grazia, e Gesù non sarebbe l’incarnazione di Dio, perché l’opera che svolse non poteva rappresentare l’Età della Grazia, bensì soltanto quella della Legge dell’Antico Testamento. Potrebbe esserci una nuova età solo se Gesù venisse a compiere una nuova opera, a inaugurare una nuova età, a superare l’opera precedentemente compiuta in Israele, e per condurre la Sua opera non in base al lavoro svolto da Jahvè in Israele o ai Suoi vecchi precetti o in conformità alle disposizioni di legge, ma piuttosto per svolgere la nuova opera che dovrebbe compiere. Dio Stesso viene a inaugurare un’età, e Dio Stesso viene a portarla a termine. L’uomo non è in grado di svolgere il compito di dare inizio a un’epoca e di concluderla. Se Gesù non avesse concluso l’opera di Jahvè dopo essere venuto sulla terra, ciò sarebbe la prova che Egli era soltanto un uomo, e incapace di rappresentare Dio. Proprio perché venne e ultimò l’opera di Jahvè, continuò l’opera di Jahvè e, inoltre, eseguì la Propria opera, una nuova opera, ciò dimostra che si è trattato di una nuova epoca, e che Gesù era Dio Stesso. Essi compirono due fasi nettamente differenti dell’opera. Una fase fu attuata nel tempio, e l’altra fu realizzata fuori dal tempio. Una fase fu quella di condurre la vita dell’uomo secondo la legge, e l’altra quella di immolarsi come offerta per il peccato. Entrambe queste fasi dell’opera furono notevolmente diverse; questo separa la nuova età dalla vecchia, ed è assolutamente corretto affermare che si tratta di due età diverse. I luoghi del Loro operato furono distinti, come pure il contenuto e l’obiettivo. In quanto tali, si possono suddividere in due epoche: il Nuovo e l’Antico Testamento, vale a dire, la vecchia e la nuova età. Quando venne Gesù, Egli non andò nel tempio, il che dimostra che l’età di Jahvè si era conclusa. Gesù non entrò nel tempio perché lì era terminata l’opera di Jahvè e non serviva svolgerla di nuovo, perché sarebbe stato come ripeterla. Solo lasciando il tempio, iniziando un nuovo operato e aprendo un nuovo percorso al di fuori del tempio, Gesù fu in grado di portare l’opera di Dio al culmine. Se Egli non fosse andato fuori dal tempio per compiere la Sua opera, l’opera divina avrebbe ristagnato sulle fondamenta del tempio, e non ci sarebbe mai stato alcun cambiamento. E così, quando venne Gesù, non entrò né operò nel tempio. Egli compì la Sua opera al di fuori di esso e, guidando i discepoli, intraprese liberamente la Sua opera. Il fatto che Dio abbia lasciato il tempio per compiere il Suo operato significava che Egli aveva un nuovo piano. La Sua opera andava condotta fuori dal tempio, e doveva trattarsi di una nuova opera che fosse senza vincoli nel modo in cui sarebbe stata attuata. Non appena Gesù arrivò, Egli portò a termine l’opera di Jahvè durante l’Età del Vecchio Testamento. Benché furono chiamati con due nomi diversi, fu lo stesso Spirito a compiere entrambe le fasi dell’opera, e l’opera che è stata realizzata era ininterrotta. Poiché era diverso il nome, ed era differente il contenuto dell’opera, lo era anche l’età. Quando venne Jahvè, fu l’Età di Jahvè, e quando venne Gesù, fu quella di Gesù. E così, a ogni venuta, Dio è chiamato con un nome solo, rappresenta una sola età, e apre un nuovo percorso; e in ogni nuovo percorso Egli assume un nuovo nome, il che dimostra che Dio è sempre nuovo e mai vecchio, e che la Sua opera non smette mai di progredire. La storia va sempre avanti, e così l’opera di Dio. Affinché il Suo piano di gestione di seimila anni giunga al termine, deve continuare a progredire. Ogni giorno, ogni anno Egli deve realizzare una nuova opera; Egli deve aprire nuove strade, inaugurare nuove età, dare inizio a un piano nuovo e più grande e, insieme a questi, introdurre nuovi nomi e nuove opere.

Tratto da “La visione dell’opera di Dio (3)” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 44

“Jahvè” è il nome che ho preso durante la Mia opera in Israele, e significa il Dio degli Israeliti (popolo eletto di Dio), che può avere pietà degli uomini, maledirli e guidare la loro vita. Significa che Dio possiede un grande potere ed è pieno di saggezza. “Gesù” è l’Emmanuele, e vuol dire che l’offerta sacrificale per il peccato è piena d’amore e di compassione, e redime gli uomini. Egli svolse la Sua opera nell’Età della Grazia, e rappresenta quest’età e può rappresentare soltanto una parte del piano di gestione. In altre parole, unicamente Jahvè è il Dio del popolo eletto di Israele, di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, di Mosè e di tutto il popolo di Israele. E così nell’epoca attuale, fatta eccezione per la tribù di Giuda, tutti gli Israeliti venerano Jahvè. Compiono sacrifici a Lui sull’altare, e Lo servono indossando abiti sacerdotali nel tempio. Sperano nella riapparizione di Jahvè. Soltanto Gesù è il Redentore dell’umanità, Egli è l’offerta sacrificale per il peccato che ha redento l’umanità dal peccato. In altre parole, il nome di Gesù proviene dall’Età della Grazia, ed è esistito grazie all’opera di redenzione compiuta nell’Età della Grazia. Il nome di Gesù è esistito per permettere alle persone che vivevano nell’Età della Grazia di rinascere ed essere salvate, ed è un nome particolare per la redenzione di tutta l’umanità. Pertanto, il nome Gesù simboleggia l’opera di redenzione, e denota l’Età della Grazia. Il nome Jahvè è un nome peculiare per il popolo di Israele che viveva secondo la legge. In tutte le età e in ciascuna fase dell’opera, il Mio nome non è privo di fondamento, ma riveste un significato rappresentativo: ogni nome rappresenta un’età. “Jahvè” rappresenta l’Età della Legge, ed è il titolo onorifico per il Dio venerato dal popolo di Israele. “Gesù” simboleggia l’Età della Grazia, ed è il nome del Dio di tutti coloro che sono stati redenti durante l’Età della Grazia. Se durante gli ultimi giorni l’uomo desidera ancora ardentemente l’arrivo di Gesù il Salvatore, e si aspetta il Suo arrivo assumendo l’immagine che aveva in Giudea, l’intero piano di gestione di seimila anni si fermerebbe nell’Età della Redenzione e non sarebbe in grado di progredire ulteriormente. Inoltre, gli ultimi giorni non arriverebbero mai e l’età non arriverebbe mai a conclusione. Questo perché Gesù il Salvatore esiste soltanto per la redenzione e la salvezza dell’umanità. Ho preso il nome di Gesù nell’interesse di tutti i peccatori nell’Età della Grazia, e non è il nome tramite il quale condurrò a compimento tutta l’umanità. Sebbene Jahvè, Gesù e il Messia rappresentino tutti il Mio Spirito, questi nomi denotano soltanto le diverse età nel Mio piano di gestione, e non Mi rappresentano nella Mia interezza. I nomi con i quali Mi chiamano i popoli sulla terra non possono esprimere bene tutta la Mia indole e tutto ciò che Io sono. Si tratta semplicemente di nomi diversi con i quali vengo chiamato durante le varie età. E dunque, quando arriverà l’età finale, l’età degli ultimi giorni, il Mio nome cambierà di nuovo. Non verrò chiamato Jahvè, né Gesù e tantomeno Messia, ma sarò chiamato il poderoso Dio Stesso Onnipotente, e con questo nome condurrò l’intera età al termine. Una volta ero noto come Jahvè. Ero chiamato anche il Messia, e le persone un tempo Mi chiamavano Gesù il Salvatore perché Mi amavano e Mi rispettavano. Ma oggi non sono lo Jahvè o il Gesù che le persone conoscevano in passato: sono il Dio che è ritornato negli ultimi giorni, il Dio che porterà l’età a una conclusione. Sono il Dio Stesso che Si leva dall’estremità della terra, ricolmo di tutta la Mia indole, e pieno di autorità, onore e gloria. Le persone non si sono mai impegnate con Me, non Mi hanno mai conosciuto e hanno sempre ignorato la Mia indole. Dalla creazione del mondo fino a oggi, nessuno Mi ha visto. Questo è il Dio che appare all’umanità durante gli ultimi giorni, ma è nascosto tra gli uomini. Egli abita tra di loro, è autentico e reale come il sole caldo e il fuoco ardente, è pieno di potere e trabocca di autorità. Non c’è una singola persona o cosa che non verrà giudicata dalle Mie parole, e che non sarà purificata attraverso il fuoco ardente. Alla fine, tutte le nazioni saranno benedette grazie alle Mie parole, ma anche ridotte in frantumi a causa di queste ultime. In questo modo, durante gli ultimi giorni tutte le persone vedranno che Io sono il Salvatore ritornato, sono il Dio Onnipotente che conquista tutta l’umanità. Un tempo ero l’offerta sacrificale per l’uomo, ma negli ultimi giorni sono diventato anche la fiamma del sole che brucia tutte le cose, e il Sole di giustizia che rivela tutte le cose. Tale è la Mia opera degli ultimi giorni. Ho preso questo nome e Mi sono impossessato di questa indole in modo che tutti possano vedere che Io sono un Dio giusto, il sole caldo e il fuoco ardente. Faccio tutto questo in modo che tutte le persone possano adorare Me, l’unico vero Dio, e vedere il Mio vero volto: non sono soltanto il Dio degli Israeliti o il Redentore – sono il Dio di tutte le creature nei cieli, sulla terra e nei mari.

Tratto da “Il Salvatore è già ritornato su una ‘nuvola bianca’” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 45

Quando il Salvatore arriverà durante gli ultimi giorni, se fosse ancora chiamato Gesù, se fosse ancora una volta nato in Giudea e svolgesse lì la Sua opera, ciò dimostrerebbe che ho creato esclusivamente il popolo di Israele, e che ho redento soltanto quest’ultimo, e che quindi non ho nulla a che fare con i Gentili. Ciò non contraddirebbe la Mia affermazione “Io sono il Signore che ha creato i cieli, la terra e tutte le cose”? Ho lasciato la Giudea e ho svolto la Mia opera tra i Gentili perché non sono unicamente il Dio del popolo di Israele, ma sono il Dio di tutte le creature. Appaio tra i Gentili durante gli ultimi giorni perché non sono solo Jahvè, il Dio del popolo di Israele, ma sono anche il Creatore di tutti i Miei eletti tra i Gentili. Non ho creato soltanto Israele, l’Egitto e il Libano, ma ho creato anche tutte le nazioni dei Gentili al di là di Israele e per questo motivo, sono il Signore di tutte le creature. Ho semplicemente usato Israele come punto di partenza per la Mia opera, impiegato la Giudea e la Galilea come le roccaforti della Mia opera di redenzione, e ho usato le nazioni dei Gentili come la base dalla quale condurre l’intera età al termine. Ho realizzato due fasi della Mia opera in Israele (le due fasi dell’Età della Legge e dell’Età della Grazia), e ho portato a termine altre due fasi (l’Età della Grazia e l’Età del Regno) nelle terre al di là di Israele. Tra le nazioni dei Gentili svolgerò il lavoro di conquista, e così concluderò l’età. Se un uomo Mi chiama sempre Gesù Cristo, ma non sa che ho iniziato una nuova era durante gli ultimi giorni e ho dato avvio a una nuova opera, e se un uomo attende sempre ossessivamente l’arrivo di Gesù il Salvatore, annovererò gli individui di questo tipo tra coloro che non credono in Me. Sono persone che non Mi conoscono, e la loro fede in Me è una finzione. Persone del genere potrebbero testimoniare l’arrivo di Gesù il Salvatore dai cieli? Non aspettano il Mio arrivo, ma l’arrivo del Re dei Giudei. Non desiderano ardentemente che Io cancelli questo mondo vecchio e impuro, ma attendono ansiosamente la seconda venuta di Gesù, dopo la quale saranno redente; non vedono l’ora che Gesù redima ancora una volta tutta l’umanità da questa terra inquinata e iniqua. Individui di questo tipo potrebbero mai diventare quelli che completeranno la Mia opera durante gli ultimi giorni? I desideri dell’uomo sono incapaci di realizzare i Miei desideri o di portare a compimento la Mia opera, perché l’uomo si limita ad ammirare o ad avere cura dell’opera che ho svolto in precedenza, e non ha idea del fatto che Io sia il Dio Stesso che Si rinnova sempre e non invecchia mai. L’uomo sa soltanto che Io sono Jahvè e Gesù, e non ha neanche una vaga idea del fatto che Io sia l’Ultimo, l’Unico che porterà l’umanità al termine. Tutto ciò che l’uomo agogna e sa è frutto della sua concezione, ed è soltanto quello che può vedere con i suoi occhi. Non è in linea con il Mio operato, bensì è in disarmonia con esso. Se la Mia opera fosse svolta secondo le idee dell’uomo, quando si concluderebbe? Quando si riposerebbe l’umanità? E come sarei in grado di entrare nel settimo giorno, il sabato? Io opero secondo il Mio piano, secondo il Mio obiettivo e non secondo le intenzioni dell’uomo.

Tratto da “Il Salvatore è già ritornato su una ‘nuvola bianca’” in “La Parola appare nella carne”

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