Conoscere Dio 5

La Parola quotidiana di Dio Estratto 166

Capite il punto principale riguardo al conoscere l’indole giusta di Dio? Potreste avere molto da dire sulle vostre esperienze al riguardo, ma vi sono alcuni punti principali di cui vorrei parlarvi. Per capire l’indole giusta di Dio, bisogna prima capire i Suoi sentimenti: ciò che Egli odia, ciò che aborrisce, ciò che ama, chi tollera, verso chi è misericordioso e che genere di persona riceve tale misericordia. Questo è un punto importante da sapere. Inoltre bisogna capire che, per quanto Dio sia amorevole, per quanta misericordia e per quanto amore nutra per gli esseri umani, Dio non tollera nessuno che offenda il Suo stato e la Sua posizione, né tollera che qualcuno offenda la Sua dignità. Anche se Dio ama gli esseri umani, non li vizia. Offre agli esseri umani il Suo amore, la Sua misericordia e la Sua tolleranza, ma non è mai stato compiacente con loro; ha i Suoi principi e i Suoi limiti. Indipendentemente dalla misura in cui hai percepito in te l’amore di Dio, indipendentemente da quanto sia profondo tale amore, non devi mai trattare Dio come tratteresti un’altra persona. Sebbene sia vero che Dio tratta gli esseri umani come vicini a Lui, se una persona considera Dio come un’altra persona, come se Egli fosse solo un altro essere creato, come un amico o un oggetto di culto, Dio nasconderà a tale persona il proprio volto e la abbandonerà. Questa è la Sua indole, ed Egli non tollera che nessuno Lo tratti con indifferenza su tale questione. Nella Sua parola viene detto spesso così riguardo all’indole di Dio: non importa quante strade tu abbia percorso, quanto lavoro tu abbia svolto o quanto tu abbia sopportato per Dio, non appena offendi l’indole di Dio, Egli ti ripagherà in base a ciò che hai fatto. Ciò significa che Dio considera gli esseri umani come vicini a Lui, ma loro non devono trattare Dio come un amico o un parente. Non considerare Dio tuo amico. Per quanto amore tu abbia ricevuto da Lui, per quanta tolleranza Egli ti abbia offerto, non devi mai trattare Dio solo come un amico. Questa è l’indole giusta di Dio. Capisci, vero? Devo dire altro su questo argomento? Avevate capito qualcosa in precedenza su tale argomento? In generale, questo è l’errore più facile che le persone commettano, indipendentemente dal fatto che capiscano le dottrine o che in precedenza non lo abbiano tenuto in considerazione. Quando gli esseri umani offendono Dio, può non essere per via di un esempio o di una cosa che hanno detto, ma è piuttosto dovuto a un atteggiamento che assumono e a una condizione in cui si trovano. Questo è un aspetto davvero spaventoso. Alcuni ritengono di capire Dio, di conoscerLo, potrebbero perfino fare alcune cose in grado di compiacere Dio. Cominciano a sentirsi pari a Dio e di avere abilmente fatto amicizia con Dio. Sentimenti del genere sono terribilmente sbagliati. Se tu non capisci a fondo questa cosa, se non la capisci chiaramente, allora è molto facile offendere Dio e offendere la Sua indole giusta. Adesso lo capisci, giusto? L’indole giusta di Dio non è forse unica? È pari alla personalità o alle qualità personali di un uomo? Mai, giusto? Allora non devi dimenticare che, comunque Dio tratti gli esseri umani, qualunque cosa Egli pensi degli esseri umani, la posizione, l’autorità e il prestigio di Dio non cambiano mai. Per l’umanità, Dio è sempre il Signore di tutto e il Creatore!

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VII” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 167

Prima storia. Un seme, la terra, un albero, la luce del sole, gli uccelli canori e l’uomo

Un semino cadde sulla terra. Dopo il passaggio di una forte pioggia, dal seme spuntò un tenero germoglio e le sue radici lentamente sprofondarono nel terreno sottostante. Il germoglio col tempo crebbe in altezza, sopportando venti crudeli e piogge abbondanti, vedendo il mutare delle stagioni mentre la luna cresceva e calava. In estate la terra gli donò acqua, cosicché il germoglio poté sopportare il caldo torrido. Grazie alla terra, il germoglio non percepiva il caldo e così sopravvisse al calore dell’estate. Quando venne l’inverno, la terra avvolse il germoglio nel suo caldo abbraccio e si strinsero assieme con forza. Grazie al calore della terra, il germoglio sopravvisse al freddo pungente, superando intatto i forti venti invernali e le nevicate della stagione. Protetto dalla terra, il germoglio cresceva impavido ed era felice. Divenne alto e splendido grazie al nutrimento altruistico offerto dalla terra. Il germoglio cresceva felice. Cantava quando scrosciava la pioggia e danzava e ondeggiava quando soffiava il vento. E così, il germoglio e la terra dipendono l’uno dall’altra…

Passarono gli anni e il germoglio era ormai un albero imponente. Gli erano cresciuti rami robusti su cui spuntavano innumerevoli foglie e l’albero si ergeva vigoroso sopra la terra. Le radici dell’albero penetravano nella terra come in precedenza, ma adesso scendevano in profondità nel terreno sottostante. Ciò che un tempo aveva protetto il germoglio era adesso il fondamento di quell’albero poderoso.

Sull’albero brillò un raggio di luce e il tronco tremò. L’albero allargò i rami e attinse pienamente alla luce. La terra sottostante respirava al ritmo dell’albero, la terra si sentiva rinnovata. Proprio allora fra i rami passò una brezza fresca e l’albero fremette di gioia, scoppiando di energia. E così, l’albero e la luce solare dipendono l’uno dall’altra…

Delle persone sedevano nella fresca ombra dell’albero crogiolandosi nell’aria frizzante e fragrante. L’aria purificava loro il cuore e i polmoni e internamente, purificava il sangue. Le persone non si sentivano più stanche o gravate. E così, le persone e l’albero dipendono le une dall’altro…

Uno stormo di uccelli canori cinguettava posandosi sui rami dell’albero. Forse sfuggivano a qualche nemico, oppure si riproducevano e crescevano i piccoli, o forse osservavano solo un breve riposo. E così, gli uccelli e l’albero dipendono gli uni dall’altro…

Le radici dell’albero, contorte e intrecciate, scendevano in profondità nella terra. Il tronco riparava la terra da vento e pioggia, e l’albero tendeva i grandi rami proteggendo la terra sottostante. L’albero lo faceva perché la terra è sua madre. Vivono assieme, dipendono l’uno dall’altra e non vivranno mai separati…

…………

Tutte le cose di cui ho appena parlato sono cose che avete già visto, come i semi; li conoscete, giusto? Un seme che cresce diventando un albero non sarà un processo che vedi nel dettaglio, ma sai che è una realtà, giusto? Tu conosci la terra e la luce del sole. L’immagine degli uccelli canori appollaiati su un albero è qualcosa che tutti hanno visto, giusto? E le persone che prendono il fresco all’ombra di un albero è qualcosa che tutti hanno visto, giusto? (L’abbiamo visto.) Allora che sensazione avete quando vedete tutti questi esempi in un’unica immagine? (Armonia.) Tutti gli esempi presenti in questa immagine provengono da Dio? (Sì.) Poiché provengono da Dio, Dio conosce il valore e il significato di questi vari esempi che esistono assieme sulla terra. Quando Dio creò tutte le cose, aveva un piano per ogni oggetto e ogni cosa da Lui creata mostra le Sue intenzioni ed Egli vi infonde vita. Egli creò per l’umanità l’ambiente vivente, esaminato nella storia che abbiamo appena ascoltato. La storia prendeva in esame l’interdipendenza che hanno il seme e la terra; la terra nutre il seme e il seme è legato alla terra. Il rapporto fra questi due è stato prestabilito da Dio fin da principio. L’albero, la luce del sole, gli uccelli canori e l’uomo in questa immagine sono un esempio dell’ambiente di vita creato da Dio per l’umanità. In primo luogo, l’albero non può abbandonare la terra e non può nemmeno stare senza la luce del sole. Allora qual era lo scopo di Dio nel creare l’albero? Possiamo dire che fosse solo per la terra? Possiamo dire che fosse solo per gli uccelli canori? Possiamo dire che fosse solo per gli esseri umani? (No.) Qual è il rapporto fra loro? Il rapporto fra loro è di interdipendenza, per cui non possono essere separati. Vale a dire, la terra, l’albero, la luce del sole, gli uccelli canori e gli esseri umani, per esistere, si affidano l’uno all’altro e si nutrono a vicenda. L’albero protegge la terra mentre la terra nutre l’albero; la luce del sole provvede all’albero, mentre l’albero a partire dalla luce del sole crea aria pura e aiuta ad alleviare alla terra il calore della luce del sole. Chi ne trae beneficio alla fine? Ne trae beneficio l’umanità, giusto? E questo è uno dei principi alla base del perché Dio abbia creato l’ambiente vivente per l’umanità e uno degli scopi principali per questo. Anche se è un quadro semplice, possiamo vedere la sapienza di Dio e le Sue intenzioni. L’umanità non può vivere senza la terra o senza gli alberi o senza gli uccelli canori e la luce solare, giusto? Anche se era una storia, è un microcosmo della creazione dell’universo da parte di Dio e del Suo conferimento dell’ambiente vivente all’uomo.

Dio creò i cieli e la terra e tutte le cose per l’umanità e creò anche l’ambiente vivente. In primo luogo, il punto principale che abbiamo esaminato nella storia riguarda i rapporti interconnessi e l’interdipendenza di tutte le cose. In base a questo principio, l’ambiente vivente per l’umanità è protetto, sopravvive e si perpetua; grazie all’esistenza di questo ambiente vivente, l’umanità può prosperare e riprodursi. Nella scena abbiamo visto l’albero, la terra, la luce del sole, gli uccelli canori e le persone. C’era anche Dio? Forse non si vede, giusto? Ma si possono vedere le regole dei rapporti interconnessi fra i vari aspetti della scena; tramite queste regole si può vedere che Dio esiste e che è il Sovrano. Dio usa questi principi e queste regole per preservare la vita e l’esistenza di tutte le cose. In questo modo provvede a tutte le cose e provvede all’umanità. Questa storia ha forse qualche collegamento col tema che abbiamo appena esaminato? In superficie sembra di no, ma in realtà, le regole che Dio ha predisposto in quanto Creatore e il Suo dominio su tutte le cose sono fortemente connessi col Suo essere la sorgente di vita per tutti gli esseri, e i due aspetti sono inestricabilmente legati. Avete imparato qualcosa, giusto?

Dio è il Padrone delle regole che governano l’universo, domina le regole che governano la sopravvivenza di tutte le cose e inoltre domina l’universo e tutte le cose affinché possano convivere; fa sì che non si estinguano né scompaiano, affinché l’umanità possa continuare a esistere e l’uomo possa vivere in un tale ambiente mediante la guida di Dio. Queste regole che governano tutte le cose sono però sotto il dominio di Dio, l’umanità non può intervenire né modificarle. Solo Dio Stesso conosce tali regole e solo Egli Stesso le gestisce. Quando germoglieranno gli alberi, quando pioverà, quanta acqua e quante sostanze nutritive la terra fornirà alle piante, in quale stagione cadranno le foglie, in quale stagione gli alberi daranno frutto, quanta energia fornirà agli alberi la luce del sole, che cosa espireranno gli alberi a partire dall’energia che ricevono dalla luce del sole: queste sono tutte cose che Dio aveva già predisposto quando creò l’universo e sono leggi che non possono essere violate dall’uomo. Le cose create da Dio – che siano viventi o alle persone sembrino non viventi – sono tutte nelle mani di Dio e sotto il Suo dominio. Nessuno può modificare o violare questa regola. Vale a dire, quando Dio creò tutte le cose stabilì come dovessero essere. L’albero non potrebbe mettere radici, germogliare e crescere senza la terra. Se la terra non avesse alberi si inaridirebbe. Inoltre, l’albero è la dimora degli uccelli canori; è un luogo in cui si riparano dal vento. Sarebbe buono se l’albero restasse senza la luce del sole? (Non sarebbe buono.) Se l’albero avesse soltanto la terra, non funzionerebbe. Tutto questo è per l’umanità e per la sua sopravvivenza. L’uomo riceve aria pura dall’albero e vive sulla terra protetta da questo. L’uomo non può vivere senza luce solare, l’uomo non può vivere senza tutti i vari esseri viventi. Anche se i rapporti fra queste cose sono complessi, tu devi ricordare che Dio ha creato le regole che governano tutte le cose affinché potessero esistere in modo interconnesso e interdipendente; ogni singola cosa che Egli ha creato ha valore e significato. Se Dio avesse creato qualcosa senza significato, lo avrebbe fatto scomparire. Questo è uno dei metodi da Lui usati per provvedere a tutte le cose. A cosa fa riferimento “provvedere” in questa storia? Dio va a innaffiare l’albero ogni giorno? L’albero ha bisogno dell’aiuto di Dio per respirare? (No.) “Provvedere” in questo esempio indica la gestione di tutte le cose da parte di Dio dopo la creazione; tutto ciò di cui Egli aveva bisogno erano regole per continuare a far andare avanti regolarmente le cose. L’albero sarebbe cresciuto da solo una volta piantato nella terra. Le condizioni per la sua crescita sono state tutte create da Dio. Egli ha creato la luce del sole, l’acqua, il terreno, l’aria e l’ambiente circostante, il vento, il gelo, la neve e la pioggia e le quattro stagioni; queste sono le condizioni di cui l’albero ha bisogno per crescere; queste sono le cose che Dio ha predisposto. Allora Dio è la fonte di questo ambiente vivente? (Sì.) Dio deve andare ogni giorno a contare ogni foglia degli alberi? Non serve, giusto? Dio inoltre non è tenuto ad aiutare l’albero a respirare. Dio, inoltre, non deve svegliare la luce del sole ogni giorno dicendo: “Adesso è ora di splendere sugli alberi”. Non è necessario. La luce del sole risplende per conto suo come prescritto dalle regole; quando è necessaria, l’albero la assorbe, e quando la luce del sole non è necessaria, l’albero vive comunque all’interno delle regole. Potreste non riuscire a spiegare chiaramente questo fenomeno, ma è un dato di fatto che potete vedere e riconoscere. Tutto ciò che ti serve è riconoscere che le regole per l’esistenza di tutte le cose provengono da Dio e sapere che la loro crescita e la loro sopravvivenza sono sotto il dominio di Dio.

In questa storia vi è una metafora, come la chiamerebbero gli uomini? È antropomorfa? (No.) Ciò di cui ho parlato è la verità. Tutto ciò che è vivo, tutto ciò che ha vita è sotto il dominio di Dio. Gli è stata data vita dopo la creazione da parte di Dio; è vita data da Dio e segue le leggi e il cammino da Lui creati a suo beneficio. Non è necessario che l’uomo la modifichi, né necessita di aiuto da parte dell’uomo; è così che Dio provvede a tutte le cose. Capite, vero? Ritenete necessario che gli esseri umani lo riconoscano? (Sì.) Allora questa storia ha qualcosa a che fare con la biologia? È collegata a qualche settore della conoscenza o della scienza? Qui non stiamo parlando di biologia e certamente non stiamo conducendo ricerche biologiche. Qual è il punto principale di cui stiamo parlando qui? (Che Dio è la sorgente di vita per tutte le cose.) Che cosa vedete fra tutte le cose del creato? Avete visto gli alberi? Avete visto la terra? (Sì.) Avete visto la luce del sole, giusto? Avete visto uccelli appollaiati sugli alberi? (Sì.) L’umanità è felice di vivere in un simile ambiente? (È felice.) Vale a dire, Dio usa tutte le cose: le cose che ha creato per preservare la dimora dell’umanità per la sopravvivenza e per proteggere la dimora dell’umanità, ed è così che provvede all’uomo e a tutte le cose.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VII” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 168

Seconda storia. Una grande montagna, un ruscello, un vento feroce e un’onda gigantesca

C’era un minuscolo ruscello che serpeggiava qua e là, arrivando finalmente ai piedi di una grande montagna. La montagna ostruiva il percorso del ruscello, che allora con la sua vocina fioca chiese alla montagna: “Per favore, lasciami passare, mi stai ostacolando e mi impedisci di avanzare”. La montagna allora domandò: “Dove stai andando?” Al che il ruscello replicò: “Sto cercando casa mia”. Disse la montagna: “Va bene, vai avanti e passa sopra di me!” Ma poiché il minuscolo ruscello era troppo debole e troppo giovane, non aveva modo di superare una montagna così grande, perciò non ebbe altra scelta che continuare a scorrere ai piedi della montagna…

Sopraggiunse un vento furioso, che trasportava sabbia e polvere verso il luogo in cui sorgeva la montagna. Il vento ululò alla montagna: “Fammi passare!” La montagna domandò: “Dove stai andando?” Il vento rispose mugghiando: “Voglio passare sull’altro lato della montagna”. La montagna disse: “Va bene, se riesci ad attraversarmi, puoi andare!” Il vento furioso ululò qua e là, ma per quanto violentemente soffiasse non riuscì ad attraversare la montagna. Il vento si stancò e si fermò a riposare. Così su quel lato della montagna soffiava a sprazzi solo un vento debole, che risultava gradito alla popolazione di lì. Questo fu il saluto che la montagna rivolse agli esseri umani…

Sulla riva del mare, la spuma si frangeva dolcemente sugli scogli. All’improvviso sopraggiunse un’onda gigantesca che si spinse mugghiando verso la montagna. “Spostati!” urlò l’onda gigantesca. La montagna domandò: “Dove stai andando?” La grande onda non si fermò e continuò a sollevarsi mentre rispondeva: “Sto espandendo il mio territorio e voglio allargare un po’ le braccia”. La montagna disse: “Va bene, se riesci a superare la mia cima, ti cederò il passo”. La grande onda indietreggiò leggermente e poi di nuovo si sollevò verso la montagna. Ma per quanto si sforzasse non riuscì a superare la montagna. Non ebbe altra scelta che ritornare lentamente da dove era venuta…

Nel corso dei secoli, il minuscolo ruscello continuò a scorrere dolcemente ai piedi della montagna. Seguendo il percorso tracciato dalla montagna, il ruscello riuscì a tornare a casa; si unì al fiume scorrendo poi verso il mare. Sotto la protezione della montagna, il ruscello non si smarrì mai. Il minuscolo ruscello e la grande montagna si affidavano l’uno all’altra, si limitavano reciprocamente e dipendevano l’uno dall’altra.

Nel corso dei secoli, il vento furioso non perse l’abitudine di ululare contro la montagna. Il vento furioso sollevava grandi vortici di sabbia quando, come in passato, “faceva visita” alla montagna. Minacciava la montagna, ma non riuscì mai ad attraversarla. Il vento feroce e la grande montagna si affidavano l’uno all’altra, si limitavano reciprocamente e dipendevano l’uno dall’altra.

Nel corso dei secoli, nemmeno l’onda gigantesca si acquietò e non smise mai di espandersi. Mugghiava e si sollevava ripetutamente contro la montagna, ma quest’ultima non si spostò mai di un centimetro. La montagna sorvegliava il mare e in questo modo le creature marine si moltiplicavano e prosperavano. L’onda gigantesca e la grande montagna si affidavano l’una all’altra, si limitavano reciprocamente e dipendevano l’una dall’altra.

Questa storia è finita. In primo luogo, che cosa sapete dirMi di questa storia; qual era il contenuto principale? Prima c’era una montagna, un minuscolo ruscello, un vento furioso e un’onda gigantesca. Che cosa è successo nella prima parte con il ruscello e la grande montagna? Perché parliamo della grande montagna e del ruscello? (Poiché la montagna proteggeva il ruscello, il ruscello non si è mai smarrito. Si affidavano l’uno all’altra.) Direste che la montagna proteggeva oppure ostacolava il ruscello? (Lo proteggeva.) È possibile che lo ostacolasse? La montagna e il minuscolo ruscello erano assieme; la montagna proteggeva il ruscello ma era anche un ostacolo. La montagna proteggeva il ruscello perché potesse scorrere verso il fiume, ma gli impediva anche di scorrere dappertutto in quel territorio dove poteva causare inondazione e risultare disastroso per la popolazione. È questo il punto principale di questa parte? La protezione del ruscello da parte della montagna e il suo agire da barriera hanno salvaguardato le abitazioni della popolazione. Poi vi è il ruscello che si unisce al fiume ai piedi della montagna e quindi scorre verso il mare; non è forse questo l’imperativo del ruscello? Quando il ruscello scorreva verso il fiume e poi verso il mare, a che cosa si affidava? Non si affidava forse alla montagna? Si affidava alla protezione della montagna e al fatto che la montagna agisse da barriera; è questo il punto principale? Vedi l’importanza delle montagne per l’acqua in questo esempio? Dio ha il Suo scopo nel creare montagne alte e basse? (Sì.) Questa è una piccola parte della storia e anche solo da un minuscolo ruscello e da una grande montagna possiamo vedere il valore e il significato della creazione di queste due cose da parte di Dio. Possiamo anche vedere la Sua sapienza e la Sua finalità nel modo in cui Egli governa queste due cose. Non è vero?

Di che cosa tratta la seconda parte della storia? (Di un vento furioso e della grande montagna.) Il vento è una cosa buona? (Sì.) Non necessariamente, poiché talvolta se il vento è troppo forte può risultare disastroso. Come ti sentiresti se dovessi restare fuori al vento furioso? Dipende da quanto è intenso, giusto? Se fosse una brezza leggera o un vento di forza 3-4, sarebbe ancora tollerabile; al massimo una persona avrebbe difficoltà a tenere gli occhi aperti, ma potresti resistere se il vento soffiasse tanto forte da diventare un tornado? Non saresti in grado di affrontarlo. Allora è sbagliato dire che il vento è sempre buono o sempre cattivo, perché dipende dalla forza del vento. Allora qui a che serve la montagna? Non è una sorta di filtro per il vento? La montagna affronta il vento furioso e lo riduce a che cosa? (A una brezza leggera.) La maggior parte delle persone potevano toccarla e percepirla nell’ambiente in cui vivevano: percepivano un vento furioso o una brezza leggera? (Una brezza leggera.) Non è forse questo uno degli scopi per cui Dio ha creato le montagne? Non è forse questo il Suo intento? Come sarebbe se le persone vivessero in un ambiente in cui il vento trasportasse qua e là granelli di sabbia senza nulla a bloccarlo o a filtrarlo? Forse le persone non potrebbero vivere in quel territorio se ci fossero sabbia e sassi a volare in giro? Alcuni potrebbero essere colpiti in testa dai sassi che volano in giro, ad altri potrebbe andare la sabbia negli occhi e non potrebbero vedere. Le persone potrebbero essere risucchiate in aria oppure il vento potrebbe soffiare tanto forte da non consentire loro di reggersi in piedi. Le case verrebbero distrutte e avverrebbe ogni sorta di catastrofi. Il vento furioso ha valore? Quando ho detto che era cattivo, si potrebbe pensare che non abbia valore, ma è giusto? Trasformarlo in una brezza ha valore? Di che cosa si ha bisogno principalmente quando il tempo è umido o afoso? Di una brezza leggera che soffi dolcemente, per rinfrescare e rischiarare la testa, per acuire il pensiero, per ristabilire e migliorare l’umore. Per esempio, siete tutti seduti in una stanza con molte persone e l’aria è viziata; allora di che cosa avete bisogno principalmente? (Di una brezza leggera.) Nei luoghi in cui l’aria è torbida e piena di sporcizia il pensiero di una persona può rallentare, ridurne il flusso sanguigno e renderla meno lucida di mente. Però l’aria si rinfresca se ha la possibilità di muoversi e circolare e le persone si sentiranno molto meglio. Anche se il ruscello e il vento furioso possono diventare disastrosi, finché vi è la montagna, li trasformerà in cose che effettivamente sono di beneficio per gli esseri umani; non è vero?

Di che cosa parla la terza parte della storia? (Della grande montagna e dell’onda gigantesca.) Della grande montagna e dell’onda gigantesca. Il paesaggio qui è una montagna presso il mare dove possiamo vedere la montagna, la spuma marina e anche un’onda gigantesca. Che cos’è la montagna per l’onda in questo esempio? (Una protezione e uno schermo.) È sia una protezione sia uno schermo. L’obiettivo di proteggerla è impedire a questa parte del mare di scomparire, in modo che le creature che ci vivono possano prosperare. Agendo da schermo, la montagna impedisce all’acqua marina – a questo specchio d’acqua – di straripare causando una catastrofe, che danneggerebbe e distruggerebbe le case della popolazione. Allora possiamo dire che la montagna è tanto uno schermo quanto una protezione.

Tutto questo indica il significato di cui ho parlato della dipendenza reciproca fra la montagna e il ruscello, fra la montagna e il vento furioso e fra la montagna e l’onda gigantesca, e come si limitino a vicenda e dipendano l’uno dall’altro. Vi sono una regola e una legge che governano la sopravvivenza di queste cose create da Dio. Da ciò che avviene nella storia riuscite a vedere che cosa ha fatto Dio? Dio ha creato l’universo e poi Si è disinteressato di ciò che è successo dopo? Ha impartito leggi e ha progettato le modalità di funzionamento e in seguito Se ne è disinteressato? È andata così? (No.) E allora come? Dio domina ancora la situazione dell’acqua, del vento e delle onde. Non permette che si scatenino e non permette che danneggino o distruggano le case della popolazione e per questo gli esseri umani possono continuare a vivere e a prosperare in questo territorio. Vale a dire che Dio aveva già pianificato le regole per l’esistenza quando creò l’universo. Quando Dio creò queste cose, fece sì che fossero di beneficio per l’umanità e inoltre le dominò perché non risultassero fastidiose o disastrose per l’umanità. Se non fossero gestite da Dio, le acque non scorrerebbero forse dappertutto? Il vento non soffierebbe ovunque? Seguono le regole? Se Dio non li gestisse, non sarebbero governati da alcuna regola e il vento ululerebbe e le acque si solleverebbero e scorrerebbero dappertutto. Se l’onda gigantesca fosse stata più alta della montagna, quel tratto di mare potrebbe esistere ancora? Il mare non potrebbe esistere. Se la montagna non fosse stata più alta dell’onda, quel tratto di mare non esisterebbe e la montagna avrebbe perso il proprio valore e il proprio significato.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VII” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 169

Dio creò l’universo e ne è il Signore; lo domina e vi provvede sorvegliando ogni parola e azione. Inoltre sorveglia ogni meandro della vita umana. Allora Dio creò l’universo conosce perfettamente il significato e il valore di ogni cosa oltre che la sua funzione, la sua natura e le sue regole per la sopravvivenza. Dio creò l’universo; pensate che debba compiere ricerche su queste regole che governano l’universo? Dio ha bisogno di studiare la conoscenza umana o la scienza per compiere ricerche e capirlo? (No.) Esiste qualcuno nell’umanità che abbia la vasta erudizione e l’enorme sapienza per capire tutte le cose come fa Dio? Non esiste. Giusto? Esistono astronomi o biologi che capiscano veramente come vivono e crescono tutti gli esseri? Possono capire veramente il valore dell’esistenza di ogni essere? (No.) Come mai? Questo perché tutte le cose sono state create da Dio e, per quanto profondamente l’umanità studi questa conoscenza, o per quanto tempo dedichi al cercare di apprenderla, non sarà mai in grado di sondare il mistero e lo scopo della creazione di tutte le cose da parte di Dio, non è vero? Dopo averne parlato, vi sembra di capire parzialmente la connotazione dell’espressione “Dio è la fonte di vita per tutte le cose”? (Sì.) Sapevo che quando avrei parlato di questo argomento molti avrebbero subito pensato “Dio è verità, e Dio usa la Sua parola per provvedere a noi”, ma ci avrebbero pensato solo a questo livello. Alcuni avrebbero perfino ritenuto che questo provvedere alla vita umana da parte di Dio, con il nutrimento quotidiano di cibo e bevande e di tutte le necessità quotidiane, non equivalga a provvedere all’uomo. Qualcuno non la pensa così? L’intento di Dio non è forse chiarissimo in come Egli abbia creato tutto affinché l’umanità potesse esistere e vivere normalmente? Dio preserva l’ambiente in cui vivono gli esseri umani e fornisce tutte le cose di cui questa umanità ha bisogno. Inoltre gestisce e mantiene il dominio su tutte le cose. Tutto questo consente all’umanità di vivere e prosperare normalmente; in questo modo Dio provvede a tutte le cose e all’umanità. Gli esseri umani non devono riconoscere e capire queste cose? Forse alcuni potranno dire: “Questo argomento è troppo lontano dalla nostra conoscenza del vero Dio Stesso e noi non vogliamo conoscerlo perché l’uomo non può vivere di solo pane, ma vive invece della parola di Dio”. È giusto questo? (No.) Che cosa c’è di sbagliato? Potete forse capire pienamente Dio se conoscete soltanto le cose che Dio ha detto? Se accettate soltanto la Sua opera e il Suo giudizio e castigo, capirete pienamente Dio? Se conoscete solo una piccola parte dell’indole di Dio, una piccola parte dell’autorità di Dio, questo basta per riuscire a capire Dio, giusto? (No.) Le azioni di Dio cominciano con la Sua creazione dell’universo e proseguono oggi dove le Sue azioni sono evidenti in ogni tempo e in ogni momento. Se gli esseri umani credono che Dio esista solo perché ha scelto alcune persone su cui compie la Sua opera per salvarle, e se credono che altre cose non coinvolgano Dio, la Sua autorità, la Sua posizione e le Sue azioni, questo può forse essere considerato un conoscere veramente Dio? Coloro che hanno una cosiddetta conoscenza di Dio – che si basa su una visione parziale – limitano l’azione di Dio solo a un gruppo di persone. Questa è forse una vera conoscenza di Dio? Le persone con questo genere di conoscenza di Dio non stanno forse negando la Sua creazione di tutte le cose e il Suo dominio su di esse? Alcuni non vogliono prestarvi attenzione e potranno dire fra sé: “Non vedo il dominio di Dio su tutte le cose, è una cosa troppo lontana da me e non voglio capirla. Dio fa ciò che vuole e questo non ha nulla a che vedere con me. Io mi preoccupo solo di accettare la guida di Dio e la Sua parola e sarò salvato e reso perfetto da Dio. Presterò attenzione soltanto a queste cose, ma non cercherò di capire altro né mi soffermerò a pensarci. Qualunque regola Dio abbia predisposto nel creare tutte le cose o qualunque cosa Dio faccia per provvedere a queste e all’umanità, non ha nulla a che vedere con me”. Che modo di parlare è? Non è assolutamente vergognoso? C’è qualcuno fra voi che ha tale “conoscenza”? So che vi è una larga maggioranza che pensa in questo modo anche se non vuole dirlo. Questo tipo di persona che si attiene al libro potrà usare il suo cosiddetto punto di vista spirituale nel suo modo di osservare tutto. Vuole limitare Dio alla Bibbia, limitare Dio alle parole che ha pronunciato e limitare Dio alla sola parola scritta letterale. Non vuole saperne di più riguardo a Dio e non vuole che Egli presti maggiore attenzione a fare altre cose. Questo tipo di pensiero è infantile e molto religioso. Coloro che sostengono queste opinioni possono conoscere Dio? Avrebbero grande difficoltà a conoscere Dio. Oggi ho raccontato queste due storie e ho parlato di questi due aspetti. Avendoli appena ascoltati ed essendone appena venuti in contatto, potreste ritenere che siano profondi o perfino un po’ astratti e difficili da comprendere e da capire. Potrebbe essere difficile collegarli alle azioni di Dio e a Dio Stesso. Però tutte le azioni di Dio e tutto ciò che Egli ha fatto tra tutte le cose e nell’intera umanità dovrebbero essere conosciute in maniera chiara e precisa da ogni persona e da tutti coloro che cercano di conoscere Dio. Questa conoscenza ti darà conferma e fede nella vera esistenza di Dio. Inoltre ti darà una conoscenza precisa della sapienza di Dio, della Sua potenza e di come Egli provveda a tutte le cose. Ti consentirà di concepire chiaramente la vera esistenza di Dio e di vedere che non è fittizia e non è un mito. Questo ti consente di vedere che non è vaga e non è solo una teoria e che Dio certamente non è solo un sostentamento spirituale, ma esiste veramente. Inoltre ti consente di conoscerLo quale Dio dal modo in cui Egli ha sempre provveduto a tutte le cose e all’umanità; lo fa a modo Suo e secondo il Suo ritmo. Allora si può dire che, avendo Dio creato tutte le cose e assegnato loro delle regole, al Suo comando ciascuna di esse esegue i compiti assegnati, adempie le proprie responsabilità e svolge il ruolo conferito a ciascuna di esse. Tutte le cose adempiono il loro ruolo per l’umanità e lo fanno nello spazio, nell’ambiente in cui vivono gli esseri umani. Se Dio non facesse le cose in questo modo e l’ambiente dell’umanità non fosse così com’è, la fede delle persone in Dio e il fatto di seguirLo non sarebbero possibili; sarebbero soltanto chiacchiere vane, non è vero?

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VII” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 170

Abbiamo discusso di molti argomenti e contenuti riguardanti la frase “Dio è la fonte di vita per tutte le cose”, ma in cuor vostro sapete quali cose Egli concede al genere umano, oltre a donarvi la Sua parola e a esercitare il Suo giudizio e il Suo castigo su di voi? Alcuni potrebbero dire: “Dio mi concede grazia e benedizioni; mi dà disciplina e conforto, e mi dà cura e protezione in ogni modo possibile”. Altri diranno: “Dio mi concede ogni giorno di che mangiare e di che bere”, mentre altri ancora affermeranno persino: “Dio mi concede ogni cosa”. Riguardo a queste cose con cui le persone possono entrare in contatto nella vita di ogni giorno, tutti potreste avere delle risposte legate alla vostra esperienza di vita fisica. Dio elargisce molte cose a ogni individuo, anche se ciò di cui stiamo discutendo qui non è limitato all’ambito delle necessità quotidiane degli uomini, bensì permette a ciascuno di voi di guardare oltre. Da una macro prospettiva, poiché Dio è la fonte di vita per tutte le cose, come riesce ad avere cura di questa vita? Affinché tutte le cose possano continuare a esistere, che cosa dà loro Dio per avere cura della loro esistenza e delle relative leggi? Questo è il punto fondamentale della discussione di oggi. […] Spero tuttavia che riusciate a legare alle azioni di Dio il tema e le cose di cui parlerò, senza associarli ad alcuna conoscenza o ad alcuna cultura o ricerca umana. Sto parlando solo di Dio e di Dio Stesso. Questo è il suggerimento che vi do. Capite, giusto?

Dio ha concesso molte cose al genere umano. Inizierò parlando di ciò che gli uomini possono vedere, ossia le cose che riescono a percepire. Si tratta delle cose che le persone sono in grado di comprendere dentro di sé e di accettare. Dunque, per parlare di ciò che Dio ha donato all’umanità iniziamo con il mondo materiale.

1. L’aria

Anzitutto, Dio ha creato l’aria cosicché l’uomo potesse respirare. Non è forse “l’aria” della vita quotidiana con cui gli uomini sono costantemente in contatto? Non è la cosa su cui le persone fanno affidamento in ogni istante, persino mentre dormono? L’aria che Dio ha creato è di enorme importanza per l’umanità: è la componente essenziale di ogni respiro e della vita stessa. Questa sostanza, che può essere percepita ma non vista, è stata il primo dono di Dio a tutte le cose. Dopo averla creata, Egli ha forse chiuso baracca? Dopo aver creato l’aria, Dio ne ha considerato la densità? Ne ha considerato il contenuto? (Sì.) Che cosa aveva in mente Dio quando ha fatto l’aria? Perché l’ha creata, e qual è stato il Suo ragionamento? Gli esseri umani necessitano dell’aria e hanno bisogno di respirare. Per prima cosa, la sua densità deve essere compatibile con i polmoni umani. Qualcuno conosce la densità dell’aria? Non è necessario essere a conoscenza di questo dettaglio, non occorre saperlo. Non ci serve un numero preciso, basta avere un’idea generale. Dio ha fatto l’aria con la densità più adatta ai polmoni umani. In altre parole, gli uomini si sentono a loro agio quando respirano e l’aria ha una densità che non danneggia il corpo. Questa è l’idea dietro la densità dell’aria. Poi parleremo del contenuto dell’aria. Innanzitutto, non è velenoso per gli esseri umani e, di conseguenza, non nuoce ai polmoni e al corpo. Dio ha dovuto tenere in considerazione tutto ciò. Ha dovuto considerare il fatto che l’aria respirata dagli uomini sarebbe dovuta entrare e uscire agevolmente e che, dopo l’inalazione, il suo contenuto e la sua quantità avrebbero dovuto essere tali che sia il sangue sia l’aria di scarto nei polmoni e nel corpo venissero metabolizzati correttamente, e anche che essa non avrebbe dovuto contenere alcun componente velenoso. Per quanto concerne questi due criteri, non voglio propinarvi una sfilza di informazioni, ma solo farvi sapere che Dio aveva in mente un ragionamento ben preciso quando ha creato ogni singola cosa: creare il meglio. Inoltre, per quanto concerne la quantità di polvere nell’aria, quella della polvere, della sabbia e delle impurità sulla Terra e quella della quantità di polvere che scende dal cielo sulla terra, Dio ha i Suoi sistemi per gestire anche queste cose, sistemi per eliminarle o per farle disintegrare. Sebbene esista un po’ di polvere, Dio l’ha fatta in modo che non danneggiasse il corpo e la respirazione umana e che i suoi frammenti non fossero di dimensioni pericolose per l’organismo. La creazione dell’aria da parte di Dio non è stata misteriosa? (Sì.) È stato semplice come soffiare un alito d’aria dalla Sua bocca? (No.) Persino nella creazione delle cose più semplici sono evidenti il mistero di Dio, le Sue idee, i Suoi pensieri e la Sua saggezza. Dio non è realista? Vale a dire che, persino nella creazione di qualcosa di semplice, Egli ha pensato al genere umano. In primo luogo, l’aria che gli uomini respirano è pulita, il suo contenuto è adatto alla respirazione umana, non è tossico e non nuoce agli uomini e la densità è calibrata per la loro respirazione. Quest’aria che gli esseri umani inspirano ed espirano è essenziale per il loro corpo, per la loro carne. Pertanto l’umanità può respirare liberamente, senza costrizioni né preoccupazioni. Può respirare normalmente. L’aria è ciò che Dio ha creato in principio e che è indispensabile per la respirazione umana.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VIII” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 171

2. La temperatura

La seconda cosa è la temperatura. Tutti sanno cos’è. È necessaria perché un ambiente sia adatto alla sopravvivenza umana. Se fosse troppo alta, per esempio superiore a 40° centigradi, non sarebbe molto debilitante per gli esseri umani? Non sarebbe estenuante vivere? E se la temperatura fosse troppo bassa e arrivasse a -40° centigradi? Gli esseri umani non sarebbero in grado di sopportarla nemmeno in questo caso. Perciò Dio è stato davvero molto scrupoloso nel fissare questo intervallo di temperatura. Quello a cui il corpo umano riesce a adattarsi va essenzialmente da -30 a +40° centigradi. Questo è l’intervallo di temperature sostanziale da nord a sud. Nelle regioni fredde le temperature possono probabilmente scendere fino a -50° e -60° centigradi. Dio non consente all’uomo di vivere in un’area simile. Perché esistono regioni così fredde? In ciò si celano la saggezza e le intenzioni di Dio. Egli non ti permette di avvicinarti a quei luoghi; protegge i posti troppo caldi e troppo freddi, cioè non è disposto a consentire agli uomini di viverci. Non sono luoghi destinati all’umanità. Perché Dio permette che esistano posti simili sulla terra? Se non voleva che l’uomo vivesse o esistesse in quelle zone, perché le ha create? Qui si cela la Sua saggezza. In altre parole, Egli ha regolato ragionevolmente anche la temperatura di base dell’ambiente predisposto per la sopravvivenza umana. Qui entra in gioco anche una legge. Dio ha creato alcune cose che aiutassero a mantenere tale temperatura, a controllarla. Quali sono? Anzitutto, il sole può portare calore alle persone, ma esse saranno in grado di esporsi se è troppo caldo? C’è qualcuno che osi avvicinarsi al sole? Esiste qualche strumento sulla Terra che possa avvicinarsi al sole? (No.) Perché? Fa troppo caldo, si fonderebbe non appena arriva vicino al sole. Pertanto Dio ha effettuato una misurazione specifica della distanza del sole dalla terra; ha eseguito un lavoro meticoloso. Egli ha un criterio apposito. Ci sono anche il Polo Sud e il Polo Nord della terra. Lì ci sono soltanto ghiacciai. L’umanità può vivere sui ghiacciai? Sono adatti alla vita umana? (No.) No, perciò le persone non ci andranno. Dato che le persone non vanno al Polo Sud e al Polo Nord, i ghiacciai verranno salvaguardati e saranno in grado di svolgere il loro ruolo, cioè controllare la temperatura. Capisci? Se non ci fossero il Polo Sud e il Polo Nord e il sole splendesse sempre sulla Terra, tutti gli esseri umani del pianeta morirebbero di caldo. Dio usa queste due cose solo per regolare una temperatura idonea alla sopravvivenza umana? No, ci sono anche cose viventi di ogni genere, come l’erba dei prati, i vari tipi di alberi e tutte le specie di piante nelle foreste che assorbono il calore del sole e, così facendo, neutralizzano la sua energia termica così da regolare la temperatura dell’ambiente in cui vivono gli uomini. Ci sono anche le fonti idriche, come i fiumi e i laghi. La loro estensione non può essere decisa da nessuno. Nessuno può controllare quanta acqua c’è sulla terra, dove scorre, la direzione che segue, il suo volume o la sua velocità. Solo Dio può farlo. Queste diverse fonti idriche – compresi le acque sotterranee e i fiumi e i laghi in superficie, che gli esseri umani possono vedere – sono anch’esse in grado di regolare la temperatura a cui gli uomini vivono. Oltre a questo, esiste ogni genere di formazione geografica come le montagne, le pianure, i canyon e le paludi; queste varie formazioni geografiche e le loro estensioni e dimensioni giocano tutte un ruolo nella regolazione della temperatura. Per esempio, se una montagna ha una circonferenza di cento chilometri, quei cento chilometri forniscono un contributo in termini di utilità che ammonta a cento chilometri. Quanto al numero di canyon e di catene montuose che Dio ha creato sulla terra, si tratta di un elemento su cui Egli ha riflettuto bene. In altre parole, dietro l’esistenza di ogni singola cosa creata da Lui, c’è una storia ed essa contiene anche la saggezza e i piani di Dio. Si prendano, per esempio, le foreste e tutti i tipi di vegetazione: l’estensione e le dimensioni dello spazio in cui essi esistono e crescono sono al di là del controllo di qualsiasi uomo e nessuno ha potere su queste cose. L’uomo non può controllare nemmeno la quantità d’acqua che le piante assorbono e quella dell’energia termica che ricavano dal sole. Queste sono tutte cose che rientrano nell’ambito di ciò che Dio ha pianificato quando ha creato tutte le cose.

È solo grazie alla pianificazione attenta, alla premura e alle disposizioni di Dio riguardo a tutti gli aspetti, che l’uomo può vivere in un ambiente con una temperatura così adeguata. Dunque ogni singola cosa che l’uomo vede con gli occhi, come il sole, il Polo Sud e il Polo Nord di cui le persone sentono spesso parlare, e le varie cose viventi sopra e sotto il suolo e in acqua, e le estensioni delle foreste e di altri tipi di vegetazione, e le fonti idriche, i vari specchi d’acqua, la quantità d’acqua salata e dolce, oltre ai diversi ambienti geografici, ebbene, Dio usa queste cose per mantenere le temperature normali per la sopravvivenza dell’uomo. Ciò è incontestabile. Solo grazie a tali premure da parte di Dio l’essere umano è in grado di vivere in un ambiente con temperature così idonee. Questo non può essere troppo freddo né troppo caldo: i luoghi troppo caldi, nei quali le temperature superano quelle a cui il corpo umano riesce a adattarsi, non sono sicuramente stati preparati da Dio per te. I posti troppo freddi, nei quali le temperature sono troppo basse – quelli che, non appena l’uomo arriva, lo congelano nel giro di qualche minuto al punto da renderlo incapace di parlare, da ghiacciargli il cervello, da impedirgli di pensare e da asfissiarlo –, neppure questi sono stati preparati da Dio per il genere umano. A prescindere dal tipo di ricerca che gli esseri umani vogliono eseguire, o dal fatto che desiderino innovarsi o superare tali limiti, qualunque cosa pensino, non saranno mai in grado di andare oltre i limiti di ciò a cui può adattarsi il corpo umano. Non riusciranno mai a sbarazzarsi di queste limitazioni che Dio ha stabilito per l’uomo. Questo è perché Egli ha creato gli esseri umani e sa benissimo a quali temperature può adattarsi il loro corpo. Ma gli uomini non lo sanno. Perché dico che gli umani non lo sanno? Che razza di cose stupide hanno fatto le persone? Non ci sono sempre stati molti individui smaniosi di sfidare il Polo Nord e il Polo Sud? Vogliono sempre andare laggiù a occupare le terre per stabilirvisi e per svilupparle. Non è un atto di autodistruzione? Ipotizziamo che tu abbia effettuato ricerche accurate sul Polo Sud e sul Polo Nord. Tuttavia, anche se riuscissi a adattarti a temperature simili, a vivere lì e a “migliorare” l’ambiente di vita dei poli, ciò recherebbe qualche beneficio all’umanità? Saresti contento se tutto il ghiaccio del Polo Sud e del Polo Nord si sciogliesse? È incredibile. È un comportamento assurdo. Gli esseri umani hanno un ambiente in cui possono sopravvivere, eppure non rimangono in esso tranquilli e di buon grado, ma insistono nell’avventurarsi in luoghi dove non possono sopravvivere. Perché? Sono annoiati dalla vita in questa temperatura adeguata. Hanno ricevuto troppe benedizioni. Inoltre, questo ambiente di vita normale è stato in gran parte distrutto dal genere umano, dunque tanto vale andare al Polo Sud e al Polo Nord per causare altri danni o impegnarsi in qualche “causa”, in modo da essere una sorta di “pionieri”. Tutto questo non è stupido? Vale a dire, sotto la guida del loro antenato Satana, questi esseri umani continuano a fare un’assurdità dopo l’altra, distruggendo sconsideratamente e gratuitamente la meravigliosa casa che Dio ha creato per l’umanità. Ecco cosa ha fatto Satana. Inoltre, vedendo che la sopravvivenza dell’umanità sulla Terra è alquanto minacciata, molte persone vogliono trovare il modo di andare ad abitare sulla Luna, vogliono cercare una via di fuga provando a vedere se siano in grado di vivere lassù. Alla fine è l’ossigeno che manca sulla Luna. Gli esseri umani possono sopravvivere senza ossigeno? Siccome la Luna non ha ossigeno, non è un luogo in cui l’uomo può abitare, eppure egli insiste a volerci andare. Come si può definire questo comportamento? È autodistruzione, giusto? La Luna è un posto senz’aria e la temperatura non è adatta alla sopravvivenza umana, dunque Dio non l’ha predisposta per l’uomo.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VIII” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 172

3. Il suono

Cos’è la terza cosa? È anch’essa una caratteristica indispensabile di un ambiente di vita normale per gli esseri umani. È anche qualcosa di cui Dio Si è dovuto occupare quando ha creato ogni cosa. È un elemento molto importante per Lui e anche per tutti. Se Dio non avesse provveduto, quest’ultimo sarebbe stato un ostacolo enorme per la sopravvivenza della razza umana. Vale a dire che avrebbe avuto un impatto molto significativo sul corpo e sulla vita dell’uomo, al punto che il genere umano non sarebbe stato in grado di sopravvivere in un simile ambiente. Si può anche dire che nessuna creatura vivente può sopravvivere in un contesto di questo tipo. Dunque, cos’è questa cosa? Il suono. Dio ha creato ogni cosa, e ogni cosa vive nelle Sue mani. Ai Suoi occhi, tutte le cose si muovono e vivono. In altre parole, l’esistenza di ogni singola cosa che Dio ha creato ha un valore e un significato. Vale a dire che dietro la loro esistenza c’è sempre una necessità. Ogni cosa ha una vita agli occhi di Dio; siccome sono tutte vive, producono suoni. Per esempio, la Terra ruota costantemente, così come il Sole e la Luna. Nella propagazione, nello sviluppo e nei movimenti di tutte le cose si producono costantemente dei suoni. Le cose sulla Terra si propagano, si sviluppano e si muovono senza sosta. Per esempio, le basi delle montagne si muovono e si spostano, mentre tutte le cose viventi negli abissi marini si muovono e nuotano. Ciò significa che queste cose viventi, tutte le cose agli occhi di Dio, sono costantemente, normalmente e regolarmente in movimento. Dunque, quali sono gli effetti della propagazione, dello sviluppo e del movimento surrettizi di queste cose? Suoni potenti. Oltre alla Terra, tutti i pianeti sono costantemente in movimento e anche le cose viventi e gli organismi che li abitano si propagano, si sviluppano e si muovono. In altre parole, tutte le cose, dotate di vita oppure no, progrediscono costantemente agli occhi di Dio e, quando si muovono, producono allo stesso tempo anche dei suoni. Dio ha dovuto occuparSi anche di loro. Dovreste conoscere la ragione per cui i suoni vengono trattati, giusto? Quando ti avvicini a un aereo, che effetto ha su di te il suo rombo? Col tempo le vostre orecchie perderanno l’udito. Il vostro cuore è in grado di sopportarlo? Chi è debole di cuore non riesce a tollerarlo. Naturalmente, anche coloro che hanno il cuore forte non sono in grado di sostenerlo se dura troppo a lungo. In altre parole, l’impatto del suono sul corpo umano, sia esso sulle orecchie o sul cuore, è estremamente importante per ogni singola persona e i suoni troppo forti nuocciono agli uomini. Perciò, quando Dio ha creato tutte le cose e dopo che esse hanno iniziato a funzionare normalmente, Egli ha introdotto anche questi suoni – quelli di tutte le cose in movimento – attraverso un trattamento adeguato. Questa è un’altra delle riflessioni necessarie fatte da Dio quando ha creato un ambiente per gli esseri umani.

Anzitutto, la distanza dell’atmosfera dalla superficie della Terra influenza i suoni. Anche le dimensioni degli spazi vuoti nel suolo manipolano e influenzano il suono. Poi c’è la confluenza di vari ambienti geografici che lo condiziona a sua volta. Vale a dire che Dio usa determinati metodi per sbarazzarsi di alcuni suoni, cosicché gli uomini possano sopravvivere in un ambiente tollerabile per le orecchie e per il cuore. Altrimenti i suoni sarebbero un ostacolo enorme alla sopravvivenza delle persone; causerebbero notevoli difficoltà nella loro vita. Sarebbero un grosso problema per loro. In altre parole, Dio è stato molto scrupoloso nella creazione della Terra, dell’atmosfera e dei vari tipi di ambienti geografici. La Sua saggezza è presente in tutto questo. La comprensione di questo fatto da parte del genere umano non deve necessariamente essere troppo dettagliata. La sola cosa che gli uomini hanno bisogno di sapere è che qui è presente l’azione di Dio. Ora diteMi, quest’opera di Dio era necessaria? Cioè, eseguire una manipolazione molto precisa del suono al fine di preservare l’ambiente di vita degli uomini e la loro esistenza normale? (Sì.) Se sì, da questa prospettiva si può dire che Dio si avvalga di un simile metodo per provvedere a tutte le cose? Egli ha creato e ha donato all’uomo un ambiente così tranquillo affinché il corpo umano potesse vivere molto normalmente al suo interno senza alcuna interferenza, e affinché le persone fossero in grado di esistere e di vivere normalmente. Questo è uno dei modi in cui Dio provvede all’umanità? Questa cosa che Egli ha fatto è molto importante? (Sì.) Era davvero necessaria. Dunque, da cosa lo capite? Anche se non riuscite a percepire che è stata l’azione di Dio, né sapete come l’abbia compiuta all’epoca, riuscite a comprenderne la necessità? Siete in grado di sentire la Sua saggezza o la premura e la considerazione che vi ha messo? (Sì.) È sufficiente percepire questo. Ci sono molte azioni che Dio ha compiuto tra tutte le cose e che le persone non riescono a percepire e a comprendere. Lo scopo per cui le menziono qui è semplicemente darvi alcune informazioni sulle azioni di Dio, cosicché possiate arrivare a conoscerLo. Questi indizi possono permettervi di conoscere e di capire meglio Dio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VIII” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 173

4. La luce

La quarta cosa è legata agli occhi delle persone: la luce. Essa è anche molto importante. Quando vedi una luce splendente e la sua intensità raggiunge un certo livello, rimani accecato. Dopotutto, gli occhi dell’uomo sono fatti di carne. Non sono immuni dai danni. Qualcuno osa forse fissare direttamente il sole? Alcuni ci hanno provato e se indossano occhiali scuri ci riescono senza difficoltà, ma per farlo è necessario l’ausilio di uno strumento. Senza strumenti l’uomo non ha la capacità di fissare il sole direttamente a occhio nudo. Tuttavia, Dio ha creato il sole per portare la luce all’umanità, e ha provveduto anche a questa luce. Non si è limitato a ultimare la creazione del sole, metterlo da qualche parte e disinteressarsene; non fa le cose in questo modo. È molto attento nelle Sue azioni e le vaglia scrupolosamente. Dio ha dato gli occhi agli uomini affinché potessero vedere, e ha anche predisposto i parametri di luminosità che consentono agli uomini di vedere. La vista non funziona se non c’è luce a sufficienza. Se è così buio da non riuscire a vedere a un palmo dal naso, gli occhi umani perdono la loro funzione e non servono a nulla. Un luogo che sia troppo luminoso sarebbe insopportabile per gli occhi umani che non riuscirebbero a vedere niente. Perciò, nell’ambiente in cui vive l’umanità, Dio le ha dato la quantità di luce adeguata per gli occhi umani. Essa non li lesiona e non li danneggia. Inoltre, impedisce che perdano la loro funzione. È per questo motivo che Dio ha aggiunto le nuvole intorno al sole e alla Terra, e che anche la densità dell’aria è in grado di filtrare la luce potenzialmente dannosa per gli occhi o per la pelle delle persone. È tutto correlato. Inoltre, il colore che Dio ha scelto per la terra riflette anch’esso la luce solare e di ogni altro tipo, eliminando la parte di luminosità che infastidisce gli occhi umani. Così le persone non sono sempre costrette a indossare occhiali da sole molto scuri per stare all’aperto e per vivere la propria vita. In circostanze normali, gli occhi umani vedono le cose nel loro campo visivo e non sono disturbati dalla luce. Vale a dire che essa non deve essere troppo intensa né troppo fioca. Se è troppo tenue, gli occhi degli uomini si sforzano troppo e le persone non riescono a usarli a lungo prima che smettano di funzionare; se è troppo intensa, gli occhi non sono in grado di sopportarla. In altre parole, questa luce è adeguata alla vista umana e i danni da essa arrecati agli occhi umani sono stati ridotti al minimo con vari metodi. A prescindere dal fatto che la luce rechi vantaggi o svantaggi agli occhi umani, è adatta a consentire loro di durare fino alla fine della vita. Dio non ci ha riflettuto molto attentamente? Invece, quando Satana, il diavolo, fa le cose, non considera mai nessuno di questi fattori. La luce è troppo brillante o troppo debole. È così che Satana fa le cose.

Dio ha agito così con tutti gli aspetti del corpo umano – vista, udito, gusto, respirazione, sensazioni… – per massimizzare l’adattabilità degli uomini alla sopravvivenza, cosicché essi possano vivere normalmente e continuare a farlo. Vale a dire, un simile ambiente di vita creato da Dio è il più adatto e il più vantaggioso per la sopravvivenza del genere umano. Alcuni potrebbero pensare che non sia granché e che sia tutto molto banale. I suoni, la luce e l’aria sono cose con cui le persone ritengono di essere nate, di cui possono godere fin dalla nascita. Devono conoscere e capire, tuttavia, ciò che Dio ha fatto per consentire loro di fruire di queste cose. A prescindere che consideri necessario comprendere o conoscere queste cose, in sintesi, quando Dio le ha create aveva riflettuto molto, aveva un progetto e idee ben precise. Non ha collocato l’umanità in un simile ambiente di vita semplicemente, casualmente o senza rifletterci. Potreste pensare che Io abbia parlato in modo troppo magniloquente di ognuna di queste piccole cose, ma, secondo Me, ogni cosa che Dio ha donato agli uomini è indispensabile per la loro sopravvivenza. In ciò è racchiusa la Sua azione.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VIII” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 174

5. Le correnti d’aria

Qual è la quinta cosa? È un elemento strettamente legato a ogni giorno di ogni uomo, e questa relazione è forte. È qualcosa senza il quale il corpo umano non può vivere in questo mondo materiale. Si tratta delle correnti d’aria, una parola che probabilmente tutti comprendono. Che cosa sono? Potreste dire che il flusso dell’aria si chiama “corrente”. Allude a un vento che l’occhio umano non riesce a vedere e anche a un modo in cui si muove il gas. Ma di quali correnti d’aria stiamo parlando principalmente in questa sede? Lo capirete non appena lo dirò. La terra, mentre ruota, trasporta le montagne, i mari e tutte le cose e, ruotando, sviluppa una velocità. Anche se tu non riesci a percepirne la rotazione, esiste davvero. Che cosa comporta? Il vento ti soffia accanto alle orecchie quando corri? Se il vento può generarsi mentre corri, come potrebbe non esserci un’energia eolica quando la Terra ruota? Quando ciò accade, tutte le cose sono in movimento. La Terra si muove e ruota a una certa velocità, mentre anche tutte le cose che ospita si propagano e si sviluppano costantemente. Pertanto muoversi a una determinata velocità produce naturalmente una corrente d’aria. È a questa che Mi riferisco. Essa condiziona in certa misura il corpo umano? Vedete, i tifoni regolari non sono molto forti ma, quando si scatenano, le persone non riescono a restare ferme e faticano a camminare nel vento. È difficile fare anche un solo passo. È talmente forte che alcune persone vengono spinte contro qualcosa dal vento e non riescono a spostarsi. Questo è uno dei modi in cui le correnti d’aria possono influire sull’uomo. Se la Terra intera fosse piena di pianure, sarebbe estremamente difficile per il corpo umano resistere alle correnti d’aria generate dalla rotazione della Terra e dal movimento di tutte le cose a una certa velocità. Sarebbero estremamente difficili da gestire. Se fosse così, queste correnti d’aria non solo arrecherebbero danno al genere umano, ma seminerebbero anche distruzione. Nessuno potrebbe sopravvivere in un simile ambiente. È per questa ragione che Dio usa diversi ambienti geografici per dissolvere tali correnti d’aria: in ambienti diversi le correnti d’aria si indeboliscono, cambiano direzione, velocità e forza. È per questo motivo che le persone possono vedere ambienti geografici diversi come le montagne, le catene montuose, le pianure, le colline, i bacini, le valli, gli altipiani e i fiumi. Dio utilizza questi diversi ambienti geografici per modificare la velocità, la direzione e la forza delle correnti d’aria, servendosi di questo metodo per ridurle o manipolarle affinché abbiano parametri adeguati, cosicché gli esseri umani possano avere un ambiente di vita normale. È necessario farlo? (Sì.) Fare una cosa simile sembra difficile per gli esseri umani, ma per Dio è semplice perché Egli osserva tutte le cose. Per Lui, creare un ambiente con correnti d’aria adeguate alla specie umana è troppo semplice, troppo facile. Perciò, in un simile ambiente creato da Dio, ogni singola cosa tra tutte le cose è indispensabile. La loro esistenza ha un valore e una necessità. Satana e l’umanità corrotta, però, non capiscono una simile filosofia. Continuano a distruggere e a svilupparsi, sognando invano di trasformare le montagne in pianure, di riempire i canyon e di costruire grattacieli nelle zone pianeggianti per creare giungle di cemento. La speranza di Dio è che gli esseri umani possano vivere, crescere e trascorrere serenamente ogni giorno nell’ambiente idoneo che Lui ha preparato per loro. È per questa ragione che non è mai stato incurante riguardo all’ambiente di vita dell’uomo. Dalla temperatura all’aria, dal suono alla luce, Dio ha fatto un piano e dei preparativi complessi cosicché il corpo dell’uomo e il suo ambiente di vita non fossero soggetti ad alcuna interferenza da parte delle condizioni naturali e, invece, l’umanità fosse in grado di vivere e di moltiplicarsi normalmente in armoniosa coesistenza con tutte le cose. Tutto ciò è stato donato da Dio a tutte le cose e agli uomini.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VIII” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 175

Ora percepite la principale differenza tra Dio e il genere umano? Chi è il Padrone di tutte le cose? L’uomo? (No.) Allora qual è la differenza tra il modo in cui Dio Si occupa di tutte le cose e quello in cui lo fanno gli uomini? (Dio governa e organizza tutte le cose, mentre l’uomo ne fruisce.) Siete d’accordo con queste parole? La principale differenza tra Dio e il genere umano è che Egli governa tutte le cose e provvede ad esse. È la fonte di ogni cosa e gli uomini godono di ogni cosa mentre Dio la mette a loro disposizione. In altre parole, l’uomo fruisce di tutte le cose quando accetta la vita che Dio concede loro. L’umanità gode dei risultati della creazione di tutte le cose da parte di Dio, mentre Egli è il Padrone. Allora, dalla prospettiva di tutte le cose, qual è la differenza tra Dio e l’umanità? Egli può vedere chiaramente gli schemi di crescita di tutte le cose, li controlla e li governa. Vale a dire che tutte le cose sono davanti ai Suoi occhi e nell’ambito del Suo controllo. Possono gli uomini vedere tutte le cose? Ciò che vedono è limitato – è solo ciò che vedono davanti ai loro occhi. Se scali questa montagna, ciò che vedi è questo versante. Non riesci a vedere cosa ci sia su quello opposto. Se vai in spiaggia, vedi questa sponda dell’oceano, ma non sai come sia l’altra. Se arrivi in questa foresta, vedi le piante davanti e intorno a te, ma non cosa ci sia più avanti. Gli esseri umani non riescono a vedere luoghi più alti, più lontani e più profondi. Vedono soltanto ciò che si trova direttamente davanti a loro, nella loro visuale. Anche se le persone conoscono l’avvicendarsi delle quattro stagioni nell’arco dell’anno e gli schemi di crescita di tutte le cose, non sono in grado di gestirli o di governarli. D’altro canto, il modo in cui Dio vede tutte le cose assomiglia a quello in cui vedrebbe una macchina che ha costruito personalmente. Conoscerebbe ciascun componente alla perfezione. Quali sono i suoi principi, i suoi schemi e qual è il suo scopo: Lui conosce direttamente e chiaramente tutte queste cose. Perciò Dio è Dio e l’uomo è l’uomo! Sebbene l’uomo continui a indagare le questioni scientifiche e le leggi di tutte le cose, lo fa soltanto in un ambito limitato, mentre Dio controlla ogni cosa. Per l’uomo, questo è un compito senza fine. Se l’essere umano studia qualcosa di molto piccolo fatto da Dio, potrebbe trascorrere la vita intera esaminandolo senza ottenere alcun vero risultato. È per questo motivo che, se usi la conoscenza e ciò che hai imparato per studiare Dio, non sarai mai in grado di conoscerLo o di capirLo. Se invece usi la via della ricerca della verità e della ricerca di Dio e Lo guardi allo scopo di arrivare a conoscerLo, un giorno riconoscerai che le Sue azioni e la Sua saggezza sono ovunque e capirai anche perché Egli viene definito il Padrone di tutte le cose e la loro fonte di vita. Più possiedi tale conoscenza, e più capirai perché Dio viene chiamato Padrone di tutte le cose. Tutte le cose e ogni cosa, te compreso, ricevono continuamente il flusso costante del Suo provvedere. Sarai anche capace di percepire chiaramente che in questo mondo, e tra questi uomini, non esiste nessuno tranne Dio che possa avere un potere e una sostanza tali da governare, gestire e preservare l’esistenza di tutte le cose. Quando otterrai una simile comprensione, riconoscerai davvero che Egli è il tuo Dio. Quando arriverai a questo punto, L’avrai accettato veramente e lascerai che sia il tuo Dio e il tuo Padrone. Quando avrai una simile comprensione e la tua vita giungerà a questo punto, Egli non ti metterà più alla prova e non ti giudicherà né ti farà alcuna richiesta, perché Lo capirai, conoscerai il Suo cuore e L’avrai accettato davvero nel tuo. Questa è una ragione importante per comunicare questi argomenti riguardo al governo e alla gestione di tutte le cose da parte di Dio. Lo scopo è dare alle persone una maggiore conoscenza e comprensione; non solo farti ammettere le azioni di Dio, ma anche dartene una maggiore conoscenza e comprensione pratiche.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VIII” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 176

I cereali, la frutta, la verdura e tutti i tipi di frutta secca sono alimenti vegetariani. Nonostante ciò, contengono abbastanza nutrienti per soddisfare le esigenze del corpo umano. Dio, tuttavia, non ha detto: “Non è necessario dare altro agli uomini. Possono sfamarsi con queste cose”. Non Si è fermato qui, bensì ha preparato cibi ancora più deliziosi per l’umanità. Quali? I vari tipi di carne e di pesce che la maggior parte di voi può vedere e mangiare. Esistono tanti tipi di carne e di pesce che Dio ha predisposto per l’uomo. I pesci vivono tutti nell’acqua; la consistenza della loro carne è diversa da quella degli animali allevati sulla terraferma ed essi possono fornire al genere umano sostanze nutritive diverse. Le proprietà del pesce possono anche regolare il freddo e il caldo nel corpo umano, perciò sono estremamente benefiche per l’uomo. Però non si deve esagerare con ciò che ha un buon sapore. È sempre lo stesso principio: Dio concede all’umanità la quantità giusta al momento giusto, cosicché essa possa godere normalmente e adeguatamente di queste cose secondo la stagione e il momento. Che cosa comprende il pollame? Polli, quaglie, piccioni, eccetera. Molti mangiano anche anatre e oche. Sebbene abbia fornito tutti questi tipi di carne, Egli pose determinati requisiti ai Suoi eletti e stabilì limiti specifici alla loro dieta durante l’Età della Legge. Ora tali limiti si basano sul gusto individuale e sulla comprensione personale. Questi vari tipi di carne forniscono al corpo umano diversi nutrienti che possono reintegrare le proteine e il ferro, arricchire il sangue, rinforzare i muscoli e le ossa e dare maggiore energia. In breve, a prescindere dai metodi utilizzati per cucinare e mangiare questi alimenti, essi possono, da un lato, aiutare le persone a migliorare i sapori e a stuzzicare l’appetito e, dall’altro, appagare lo stomaco. La cosa più importante è che sono in grado di soddisfare le esigenze nutrizionali quotidiane del corpo umano. Queste sono le considerazioni che Dio ha fatto quando ha preparato il cibo per l’umanità. Ci sono alimenti vegetariani e carne. Non è una varietà ricca e abbondante? Le persone, tuttavia, dovrebbero comprendere quali fossero le intenzioni iniziali di Dio quando ha preparato gli alimenti per gli uomini. Lo scopo era permettere loro di godere avidamente di questi cibi materiali? Che cosa succederebbe se le persone indulgessero in questa soddisfazione materiale? Non sarebbero ipernutrite? L’ipernutrizione non causa al corpo umano disturbi di ogni tipo? (Si.) È per questo che Dio distribuisce la quantità giusta al momento giusto e permette agli uomini di consumare cibi diversi in stagioni e periodi diversi. Durante un’estate torrida, per esempio, le persone accumuleranno nel corpo molto calore, molta secchezza patogena e molta umidità. Quando arriva l’autunno, maturano molti tipi di frutta e, quando gli uomini li mangiano, l’umidità viene eliminata. Allo stesso tempo, i bovini e gli ovini saranno diventati robusti, perciò le persone dovrebbero consumare un po’ di carne per trarne nutrimento. Così avranno l’energia e il calore necessari per resistere al freddo dell’inverno e, di conseguenza, saranno in grado di superare tranquillamente la brutta stagione. Quando preparare quali cose per l’umanità, e quando farle crescere, fruttificare e maturare, sono aspetti controllati e padroneggiati da Dio in modo molto calibrato. Tutto ciò riguarda l’argomento “come Dio ha preparato il cibo necessario per la vita quotidiana dell’uomo”. Oltre a tutti i tipi di alimenti, Dio fornisce agli uomini anche le fonti idriche. Dopo mangiato, le persone devono bere un po’ d’acqua. È sufficiente mangiare frutta? Gli esseri umani non possono sostentarsi mangiando solo frutta e, inoltre, in alcune stagioni essa non è disponibile. Dunque, come si può risolvere il problema dell’acqua per l’umanità? Con la predisposizione, da parte di Dio, di molte fonti idriche sopra e sotto il suolo, compresi i laghi, i fiumi e le sorgenti. È possibile bere da queste fonti idriche in situazioni in cui non c’è alcuna contaminazione, lavorazione umana o adulterazione. Vale a dire, riguardo alle fonti di cibo per la vita del corpo fisico degli uomini, Dio ha fatto preparativi molto precisi, accurati e adeguati, cosicché l’esistenza delle persone fosse ricca e abbondante e non mancasse di nulla. È una cosa che gli uomini possono percepire e vedere.

Inoltre, tra tutte le cose, Dio ha creato alcune piante, animali, e varie erbe che hanno la specifica funzione di curare le ferite e le malattie del corpo umano. Che cosa fai, per esempio, se ti procuri un’ustione o ti scotti accidentalmente con l’acqua bollente? Puoi pulire la lesione con l’acqua? Puoi semplicemente avvolgerla in un pezzo di stoffa che hai trovato da qualche parte? In questo modo potrebbe riempirsi di pus o infettarsi. Se, per esempio, ti viene la febbre, prendi il raffreddore, sei vittima di un infortunio durante un lavoro manuale, fai indigestione per aver mangiato la cosa sbagliata o ti ammali a causa delle tue abitudini di vita o di problemi emotivi – sviluppando, per esempio, malattie vascolari, disturbi psicologiche o malattie degli organi interni –, ci sono piante specifiche per curare tutte queste patologie. Esistono piante che migliorano la circolazione sanguigna per contrastare il ristagno, che alleviano il dolore, arrestano le emorragie, anestetizzano, favoriscono il recupero di una pelle normale, eliminano dal corpo il ristagno di sangue e le tossine. In breve, si possono usare tutte nella vita quotidiana. Sono utili alle persone e sono state preparate da Dio per il corpo umano in caso di necessità. Dio ha permesso all’uomo di scoprirne casualmente alcune, mentre altre sono state individuate da persone scelte da Dio a questo scopo o in seguito a particolari fenomeni da Lui orchestrati. Dopo la loro scoperta, l’umanità le ha tramandate e così molte persone ne sono venute a conoscenza. In questo modo, la creazione di queste piante da parte di Dio ha un valore e un significato. In sintesi, queste cose provengono tutte da Dio e sono state preparate e piantate quando Lui ha creato un ambiente di vita per gli esseri umani. Sono tutte assolutamente indispensabili. Le riflessioni di Dio non sono state più ponderate di quanto lo sarebbero state quelle dell’umanità? Quando vedi tutto ciò che Dio ha fatto, sei in grado di percepire il Suo lato pratico? Ha operato in segreto. Quando l’uomo non era ancora venuto al mondo, prima di entrare in contatto con questa umanità, Dio aveva già creato tutto questo. Tutto ciò che ha fatto era per il bene degli esseri umani, della loro sopravvivenza e in considerazione della loro esistenza, cosicché potessero vivere felicemente in questo ricco e abbondante mondo materiale preparato da Dio per loro, senza doversi preoccupare del cibo o dei vestiti e senza mancare di nulla. L’umanità continua a riprodursi e a sopravvivere in un simile ambiente.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VIII” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 177

All’inizio abbiamo parlato dell’ambiente di vita dell’umanità e di ciò che Dio ha fatto, predisposto e orchestrato per tale ambiente, oltre ai rapporti tra tutte le cose che Egli ha preparato per l’uomo e di come Si sia occupato di questi rapporti per impedire a tutte le cose di danneggiarlo. Dio ha anche risolto gli impatti negativi sull’ambiente dell’uomo causati dai vari elementi che sono provocati da tutte le cose, ha permesso a tutte le cose di massimizzare la loro funzione, e ha donato all’umanità un ambiente favorevole e tutti gli elementi benefici, consentendo agli uomini di adattarsi a un simile ambiente e di continuare normalmente il ciclo della vita e della riproduzione. Poi è arrivato il cibo necessario per il corpo umano: gli alimenti e le bevande quotidiani. Anche questa è una condizione necessaria per la sopravvivenza umana. Vale a dire che il corpo umano non può vivere soltanto respirando, disponendo solo della luce solare, del vento o di temperature adeguate. Gli uomini hanno anche bisogno di riempirsi lo stomaco. Anche le cose destinate a svolgere questa funzione sono state interamente preparate da Dio per l’umanità. È questa la fonte del cibo umano. Dopo aver visto questi prodotti ricchi e abbondanti le fonti degli alimenti e delle bevande dell’uomo, puoi dire che Dio è la fonte di approvvigionamento per l’umanità e per tutte le cose? Se Egli avesse creato solo gli alberi e l’erba o solo varie cose viventi quando ha creato tutte le cose, se quelle varie cose viventi e le piante fossero tutte destinate all’alimentazione dei bovini e degli ovini, o fossero per le zebre, i cervi e altri tipi di animali, (per esempio, i leoni mangiano cose come zebre e cervi, e le tigri si nutrono di agnelli e di maiali) ma non ci fosse neppure una cosa commestibile per l’uomo, funzionerebbe? No. Se così fosse, l’umanità non sarebbe stata in grado di continuare a sopravvivere. E se gli esseri umani mangiassero solo le foglie degli alberi? Funzionerebbe? Gli umani potrebbero mangiare l’erba preparata per gli ovini? Potrebbe andare bene se ne assaggiassero solo un po’, ma se continuassero a mangiarla per un lungo periodo, lo stomaco umano non sarebbe in grado di sopportarlo e non resisterebbe a lungo. E ci sono persino alcune cose che sono commestibili per gli animali ma, se gli esseri umani se ne cibano, restano intossicati. Ci sono cose velenose che gli animali consumano senza alcuna conseguenza, ma gli esseri umani non possono fare lo stesso. In altre parole, Dio ha creato gli uomini, dunque Egli conosce perfettamente i principi e la struttura del corpo umano e ciò di cui le persone hanno bisogno. Conosce benissimo la composizione e il contenuto del corpo umano, ciò di cui necessita, il funzionamento degli organi interni deputati all’assimilazione, all’espulsione e al metabolismo. Le persone non hanno le idee chiare al riguardo e a volte consumano alimenti e integratori alla cieca. Esagerano con gli integratori e finiscono per causare uno squilibrio. Se mangi e godi normalmente di queste cose che Dio ha preparato per te, non avrai nulla che non va. Anche se ogni tanto sei di cattivo umore e hai un ristagno di sangue, non importa. Ti basta mangiare un determinato tipo di pianta e il ristagno passerà. Dio ha predisposto tutte queste cose. Quindi, ai Suoi occhi l’uomo è molto al di sopra di ogni altra cosa vivente. Egli ha preparato gli ambienti di vita per tutti i tipi di piante, e cibo e ambienti di vita per tutte le specie di animali, ma soltanto i requisiti dell’ambiente di vita degli esseri umani sono molto severi e non ammettono negligenze. Altrimenti gli uomini non sarebbero in grado di continuare a svilupparsi, a riprodursi e a vivere normalmente. In cuor Suo, Dio lo sa benissimo. Quando ha fatto questa cosa, le ha attribuito più importanza che a qualunque altra. Forse non riesci a percepire l’importanza di alcune delle cose insignificanti che puoi vedere e di cui puoi godere nella tua vita, o di qualcosa che vedi e di cui godi dalla nascita, ma Dio ha già fatto preparativi per te in segreto molto tempo fa. Nella maggiore misura possibile, Egli ha eliminato e mitigato tutti gli elementi negativi che sono sfavorevoli all’umanità e che potrebbero nuocere al corpo umano. Questo che cosa evidenzia? Questa volta mette in luce l’atteggiamento di Dio verso l’uomo quando l’ha creato? Quale è stato questo atteggiamento? Dio Si è mostrato serio e rigoroso e non ha tollerato l’interferenza di alcun fattore, di alcuna condizione o di alcuna forza nemica oltre a Sé Stesso. Questa volta, da questo puoi dedurre il Suo atteggiamento quando ha creato l’umanità e nella Sua gestione di essa. Qual è questo atteggiamento? Dall’ambiente di vita e di sopravvivenza di cui gli uomini godono, e dal cibo, dalle bevande e dalla soddisfazione delle esigenze quotidiane, deduciamo l’atteggiamento di responsabilità di Dio verso l’umanità che Egli ha avuto da quando l’ha creata, così come la Sua determinazione a salvarla questa volta. Possiamo vedere l’autenticità di Dio attraverso queste cose? Possiamo vedere la Sua mirabilità? La Sua insondabilità? La Sua onnipotenza? Egli Si avvale semplicemente del Suo modo onnipotente e saggio di provvedere all’umanità intera e a tutte le cose. A proposito, dopo che ho parlato così a lungo, siete in grado di dire che Dio è la fonte di vita per tutte le cose? (Sì.) questo è certo. Avete qualche dubbio? (No.) Il fatto che Egli provveda a tutte le cose basta per dimostrare che è la loro fonte di vita, perché è la fonte di approvvigionamento che ha permesso loro di esistere, di vivere, di riprodursi e di andare avanti e non vi è fonte alcuna se non Dio Stesso. Dio provvede a tutte le esigenze di tutte le cose e a tutti i bisogni dell’umanità, che si tratti dei bisogni ambientali più elementari degli uomini, dei bisogni legati alla loro vita quotidiana, o del bisogno di verità che Egli fornisce allo spirito degli esseri umani. Da tutti i punti di vista, quando si tratta dell’identità di Dio e della Sua condizione per l’umanità, solo Dio Stesso è la fonte di vita per tutte le cose. È esatto? (Sì.) Vale a dire, Dio è il Sovrano, il Padrone e l’Approvvigionatore di questo mondo materiale che le persone possono vedere con gli occhi e percepire. Non è questa l’identità di Dio per il genere umano? Certo che sì. Così, quando vedi gli uccelli volare nel cielo, dovresti sapere che Dio ha creato delle cose che sanno volare. Però ci sono cose viventi che nuotano nell’acqua e anch’esse sopravvivono in diversi modi. Gli alberi e le piante che vivono nel terreno germogliano in primavera, danno frutti, perdono le foglie in autunno e, dopo essere rimaste completamente spoglie, affrontano l’inverno. Questo è il loro modo di sopravvivere. Dio ha creato tutte le cose, ciascuna delle quali vive sotto diverse forme e in modi diversi e usa metodi differenti per mostrare la propria forza e forma di vita. A prescindere dal metodo, è tutto governato da Dio. Qual è lo scopo del governo di Dio su tutte le diverse forme di vita e su tutti gli esseri viventi? La sopravvivenza dell’umanità, forse? (Sì.) Egli controlla tutte le leggi della vita nell’interesse della sopravvivenza del genere umano. Ciò dimostra quanto essa sia importante per Lui.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VIII” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 178

Dio non è soltanto il Dio dei Suoi eletti. Attualmente tu Lo segui ed Egli è il tuo Dio, ma per coloro che non Lo seguono, è il loro Dio? Dio è il Dio di tutte le persone al di fuori di coloro che Lo seguono? È il Dio di tutte le cose? (Sì.) Dunque svolge la Sua opera e compie le Sue azioni solo su coloro che Lo seguono? (No.) Qual è la sua portata? Ragionando in piccolo, esso è costituito dall’umanità intera e da tutte le cose. Ragionando in grande, è formato dall’universo intero. Così possiamo dire che Dio svolge la Sua opera e compie le Sue azioni tra tutti gli uomini. Ciò basta per far conoscere alle persone ogni cosa di Dio Stesso. Se vuoi conoscerLo e arrivare veramente a capirLo e a comprenderLo, non limitarti alle tre fasi della Sua opera e alle storie riguardanti l’opera che Egli ha compiuto in passato. Se provi a conoscerLo in questo modo, Lo confini entro un certo limite. Lo consideri troppo insignificante. A quali influssi ti esporrebbero tali conseguenze? Non saresti mai in grado di conoscere la mirabilità e la supremazia di Dio, il potere, l’onnipotenza e la portata della Sua autorità. Una simile comprensione influirebbe sulla tua capacità di accettare la verità secondo cui Dio è il Sovrano di tutte le cose e sulla tua conoscenza della Sua vera identità e condizione. In altre parole, se la tua comprensione di Dio ha una portata limitata, anche ciò che puoi ricevere è limitato. È per questa ragione che devi ampliare l’ambito e allargare i tuoi orizzonti. A prescindere che si tratti dell’ambito dell’opera di Dio, della Sua gestione e del Suo governo o di tutte le cose governate e gestite da Lui, devi arrivare a conoscere tutto quanto e a cogliere le Sue azioni. Tramite questo modo di comprendere, sentirai inconsciamente che Dio governa su tutte le cose, che le gestisce e che vi provvede. Allo stesso tempo sentirai anche chiaramente di essere una parte e un membro di tutte le cose. Poiché Dio provvede a tutte le cose, accetti anche il Suo governo e la Sua provvidenza. Questo è un fatto innegabile. Tutte le cose sono soggette alle proprie leggi, che sono sottoposte al governo di Dio e hanno la propria regola di sopravvivenza, a sua volta sottoposta al Suo governo, e il destino e le esigenze dell’umanità sono anch’esse strettamente legate al Suo governo e al Suo provvedere. È per questo motivo che, sotto il dominio e il governo di Dio, l’umanità e tutte le cose sono interconnesse, interdipendenti e intrecciate. Questo è lo scopo e il valore della creazione di tutte le cose da parte Sua.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VIII” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 179

Da quando Dio ha creato tutte le cose, in base alle leggi che ha stabilito, esse funzionano e continuano a svilupparsi regolarmente. Sotto il Suo sguardo, sotto il Suo governo, si sviluppano regolarmente insieme alla sopravvivenza degli esseri umani. Niente può modificare queste leggi e niente può distruggerle. È grazie al governo di Dio che tutti gli esseri possono moltiplicarsi ed è grazie al Suo dominio e alla Sua gestione che possono sopravvivere. Vale a dire che, sotto il governo di Dio, tutti gli esseri nascono, prosperano, scompaiono e si reincarnano in modo ordinato. Quando arriva la primavera, la pioggerella porta un clima mite e inumidisce la terra. Il terreno comincia a disgelare e l’erba spuntando dal terreno comincia a germogliare, mentre a poco a poco gli alberi si rinverdiscono. Tutte queste cose viventi donano nuova vitalità alla terra. Questo è lo spettacolo di tutti gli esseri che nascono e prosperano. Inoltre, animali di ogni specie escono dalle tane per sentire il tepore della primavera e per iniziare un nuovo anno. Tutti gli esseri si crogiolano al sole durante l’estate e si godono il calore portato dalla stagione. Crescono rapidamente; gli alberi, l’erba e tutti i tipi di piante crescono velocemente e poi fioriscono e danno frutti. In estate, tutti gli esseri sono molto indaffarati, compresi gli uomini. In autunno, la pioggia porta il fresco e tutti gli esseri viventi cominciano ad avvertire il sopraggiungere della stagione del raccolto. Ognuno dà i suoi frutti e gli uomini iniziano a raccogliere queste varietà di frutti per dotarsi di cibo in preparazione all’inverno. In quest’ultima stagione, tutti gli esseri cominciano pian piano a riposare nel freddo, a diventare silenziosi e anche le persone fanno una pausa. Queste transizioni dalla primavera all’estate, all’autunno e all’inverno, questi cambiamenti, avvengono tutti secondo le leggi stabilite da Dio. Egli guida tutte le cose e gli uomini usando queste leggi e ha predisposto per l’umanità uno stile di vita ricco e vario, preparando un ambiente di sopravvivenza con temperature e stagioni diverse. In questi ambienti di sopravvivenza ordinati, anche gli esseri umani possono sopravvivere e moltiplicarsi in modo ordinato. Non possono modificare queste leggi e nessuna persona o essere può violarle. Malgrado gli innumerevoli cambiamenti che hanno avuto luogo (mari che si sono trasformati in terre e terre che sono diventate mari) esse continuano a esistere ed esistono perché Dio esiste. Ciò accade grazie al Suo governo e alla Sua gestione. Con questo tipo di ambiente ordinato e più vasto, la vita delle persone procede nel contesto di queste leggi e regole. Queste leggi hanno coltivato una generazione di uomini dopo l’altra e una generazione di uomini dopo l’altra è sopravvissuta nel loro contesto. Gli uomini hanno goduto di questo ambiente ordinato e delle molte cose che Dio ha creato per la sopravvivenza di una generazione dopo l’altra. Anche se ritengono che le leggi di questo tipo siano innate, anche se sono totalmente noncuranti nei loro confronti e non riescono a capire che è Dio a orchestrarle e a governarle, Egli è sempre impegnato in quest’opera immutabile, qualunque cosa accada. Il Suo scopo in quest’opera immutabile è la sopravvivenza dell’umanità, cosicché gli esseri umani possano continuare a vivere.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IX” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 180

Innanzitutto, quando Dio ha creato tutte le cose, ha tracciato i confini delle montagne, delle pianure, dei deserti, delle colline, dei fiumi e dei laghi. Sulla Terra ci sono montagne, pianure, deserti, colline e vari specchi d’acqua. Non sono forse terreni diversi? Dio ha tracciato i confini tra questi tipi diversi di terreno. Quando parliamo di tracciare i confini, significa che le montagne e le pianure hanno una certa configurazione, che i deserti hanno una determinata estensione e che le colline hanno un’area stabilita. C’è anche una quantità fissa di specchi d’acqua come fiumi e laghi. Vale a dire che, quando Dio ha creato tutte le cose, ha diviso tutto molto chiaramente. Ha già stabilito la lunghezza in chilometri del raggio di una montagna, la sua estensione. Ha definito anche la lunghezza in chilometri di una pianura e la sua estensione. Quando ha creato tutte le cose, ha determinato anche l’estensione del deserto e delle colline, le loro proporzioni e ciò che li delimita. Ha stabilito persino tutto questo. Mentre creava i fiumi e i laghi, ne ha definita l’estensione: tutti hanno i loro confini. Che cosa intendiamo, dunque, quando diciamo “confini”? Abbiamo appena parlato di come il governo di Dio su tutte le cose consista nello stabilire leggi per esse. Cioè, l’estensione e i confini delle montagne non aumenteranno né diminuiranno a causa della rotazione della Terra o del passare del tempo. Sono elementi immutabili: questa “immutabilità” è il governo di Dio. Per quanto riguarda le aree pianeggianti, la loro estensione, ciò che le delimita, è stato tutto determinato da Dio. Esse hanno un confine e non spunterà arbitrariamente una gobba al centro di una pianura. Questa non si trasformerà improvvisamente in una montagna: non succederà. Le leggi e i confini di cui abbiamo appena parlato si riferiscono a questo. Quanto al deserto, qui non menzioneremo il suo ruolo o quello di qualunque altro terreno o luogo geografico, ma solo i suoi confini. Sotto il governo di Dio, nemmeno l’estensione del deserto aumenterà. Questo, perché Dio gli ha dato una legge e un’estensione tutte sue. L’ampiezza della sua superficie e il suo ruolo, ciò da cui è delimitato e la sua ubicazione: questo è già stato stabilito da Dio. Il deserto non supererà la propria estensione, non cambierà posizione e non amplierà arbitrariamente la propria area. Benché i corsi d’acqua come i fiumi e i laghi siano tutti ordinati e continui, non sono mai usciti dalla propria estensione né andati oltre i propri confini. Scorrono tutti in modo ordinato nella direzione loro assegnata. Dunque, secondo le leggi del governo di Dio, nessun fiume o lago si prosciugherà arbitrariamente né cambierà altrettanto arbitrariamente la sua direzione o la quantità delle sue acque a causa della rotazione della Terra o del passare del tempo. Tutto ciò è sotto il controllo di Dio. Vale a dire che tutte le cose create da Dio tra gli uomini hanno un luogo, un’area e un’estensione fissi. In altre parole, quando Dio ha creato tutte le cose, i loro confini sono stati stabiliti e non possono essere arbitrariamente alterati, rinnovati o modificati. Che cosa vuol dire “arbitrariamente”? Significa che non si sposteranno, non si espanderanno e non cambieranno la loro forma originaria casualmente a causa delle condizioni meteorologiche, della temperatura o della velocità di rotazione della Terra. Per esempio, una montagna ha una certa altezza, una base di una certa area, una certa altitudine e una certa quantità di vegetazione. Tutto ciò è pianificato e calcolato da Dio, e l’altezza o la superficie della montagna non verranno modificate arbitrariamente. Quanto alle pianure, la maggior parte dell’umanità vive entro i loro confini e i cambiamenti climatici non influiranno sulla loro estensione o sul valore della loro esistenza. Nemmeno ciò che è contenuto in questi diversi terreni e ambienti geografici creati da Dio verrà modificato arbitrariamente. Per esempio, i componenti del deserto, i depositi di minerali nel sottosuolo, la quantità di sabbia che esso contiene, il colore della sabbia, la sua densità: questi elementi non cambieranno arbitrariamente. Perché? Grazie al governo di Dio e alla Sua gestione. In questi diversi terreni e ambienti geografici da Lui creati, Egli gestisce ogni cosa in modo pianificato e ordinato. Perciò tutti questi ambienti geografici esistono ancora migliaia, anzi decine di migliaia, di anni dopo essere stati creati da Dio. Ciascuno svolge ancora il suo ruolo. Anche se in certi periodi i vulcani eruttano e i terremoti causano notevoli spostamenti delle terre emerse, Dio non permetterà assolutamente che qualunque tipo di terreno perda la sua funzione originaria. È solo grazie alla Sua gestione, al Suo governo e al Suo controllo su queste leggi che tutto questo, tutto ciò che l’umanità riceve e vede, può sopravvivere sulla Terra in modo ordinato. Allora perché Dio gestisce in questo modo tutti i diversi terreni che esistono sulla Terra? Lo scopo è far sì che le cose viventi che sopravvivono nei diversi ambienti geografici abbiano tutte un ambiente stabile in cui continuare a vivere e a moltiplicarsi. Tutte queste cose, quelle mobili e quelle immobili, quelle che respirano attraverso le narici e quelle che non lo fanno, costituiscono un ambiente unico per la sopravvivenza dell’umanità. Soltanto questo tipo di ambiente può provvedere a generazione dopo generazione di esseri umani e permettere loro di continuare a sopravvivere pacificamente generazione dopo generazione.

Ciò di cui ho parlato è un argomento alquanto vasto e pertanto forse può sembrare in qualche modo distante da voi, ma ho fiducia nella capacità di tutti voi di comprenderlo, non è così? Cioè, le leggi di Dio nel Suo dominio su tutte le cose sono molto importanti, molto importanti! Qual è il prerequisito per la crescita di tutti gli esseri nell’ambito di queste leggi? Il governo di Dio. È grazie a esso che tutte le cose svolgono le proprie funzioni all’interno del Suo dominio. Per esempio, le montagne nutrono le foreste, che a loro volta nutrono e proteggono i diversi uccelli e animali che vivono al loro interno. Le pianure sono un luogo preparato per gli esseri umani, affinché piantino le colture e anche per vari uccelli e animali. Esse consentono alla maggior parte dell’umanità di vivere su un terreno pianeggiante e rendono agevole la vita delle persone. Le pianure comprendono anche le praterie, immense distese d’erba. Le praterie sono la vegetazione della Terra. Proteggono il terreno e nutrono il bestiame, le pecore e i cavalli che vivono entro i loro confini. Anche il deserto svolge la sua funzione. Non è un luogo adatto alla vita degli esseri umani; il suo compito è rendere più asciutti i climi umidi. I corsi dei fiumi e dei laghi sono utili per l’acqua potabile destinata alle persone. Ovunque scorrano, gli uomini avranno acqua da bere, e il fabbisogno idrico di tutte le cose sarà opportunamente soddisfatto. Questi sono i confini tracciati da Dio per i vari terreni.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IX” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 181

Grazie a questi confini che Dio ha tracciato, terreni diversi hanno prodotto ambienti di sopravvivenza diversi e questi ultimi sono stati utili per varie specie di uccelli e di animali e, inoltre, hanno creato uno spazio per la sopravvivenza. I confini degli ambienti di sopravvivenza dei diversi esseri viventi si sono configurati a partire da qui. Questo è il secondo punto di cui parleremo adesso. Tanto per cominciare, dove vivono gli uccelli, gli animali e gli insetti? Vivono nelle foreste e nei boschi? Sono il loro habitat naturale. Quindi, oltre a stabilire i confini dei diversi ambienti geografici, Dio ha tracciato anche quelli per i vari uccelli, animali, pesci, insetti e per tutte le piante. Inoltre, ha stabilito delle leggi. A causa delle differenze tra i vari ambienti geografici e dell’esistenza di ambienti geografici differenti, specie diverse di uccelli, animali, pesci, insetti e piante hanno ambienti di sopravvivenza diversi. Gli uccelli, gli animali e gli insetti vivono tra la vegetazione, i pesci nell’acqua e le piante sulla terraferma. La terraferma comprende varie aree come le montagne, le pianure e le colline. Così, una volta che gli uccelli e gli animali hanno il loro habitat fisso, non vagano ovunque. I loro habitat sono le foreste e le montagne. Se un giorno venissero distrutti, l’ordine cederebbe il passo al caos. Appena l’ordine finisce nel caos, quali sarebbero le conseguenze? Chi sarebbero i primi a risentirne? (Gli esseri umani.) Esatto. Nell’ambito di queste leggi e di questi limiti stabiliti da Dio, avete notato qualche fenomeno insolito? Per esempio, elefanti che vagano distrattamente nel deserto? Ne avete visti? Se così fosse, sarebbe un fenomeno molto bizzarro, perché gli elefanti vivono nella foresta ed essa è l’ambiente che Dio ha preparato per la loro sopravvivenza. Hanno il loro ambiente di sopravvivenza e la loro dimora fissa, dunque perché dovrebbe correre qua e là? Qualcuno ha mai visto i leoni o le tigri vagare vicino all’oceano? Nessuno, vero? I loro habitat sono la foresta e le montagne. Qualcuno ha mai visto le balene o gli squali dall’oceano gironzolare per il deserto? Nessuno li ha mai visti, giusto? La loro dimora è l’oceano. Nell’ambiente di vita degli esseri umani ci sono forse persone che vivono con gli orsi bruni? O che sono sempre circondate da pavoni o da altri uccelli, dentro e fuori casa? Oppure aquile o oche selvatiche giocare con le scimmie? (No.) Sarebbero tutti fenomeni bizzarri. Il motivo per cui parlo di queste cose, che ai vostri occhi sono fenomeni insoliti, è farvi comprendere che tutte le cose create da Dio, a prescindere che siano fisse in un luogo o che respirino attraverso le loro narici, hanno le proprie leggi di sopravvivenza. Molto tempo prima di crearli, Dio aveva preparato i loro habitat, i loro ambienti di sopravvivenza. Questi esseri viventi avevano ambienti di sopravvivenza ben precisi, cibo a sufficienza, habitat ben precisi, luoghi prestabiliti adatti alla sopravvivenza caratterizzati da temperature idonee. In questo modo non avrebbero vagato qua e là né minacciato la sopravvivenza del genere umano o influito sulla sua vita. È così che Dio gestisce tutte le cose. Ciò serve a fornire al genere umano il miglior ambiente di sopravvivenza. Gli esseri viventi tra tutte le cose dispongono tutti di cibo nutriente nel loro ambiente di sopravvivenza. Questo cibo li lega al loro ambiente di sopravvivenza originario. In quel tipo di ambiente continuano a sopravvivere, a moltiplicarsi e a progredire secondo le leggi che Dio ha stabilito per loro. Grazie a questi tipi di leggi, grazie alla predestinazione di Dio, tutte le cose interagiscono armoniosamente con l’umanità, e l’umanità convive in un rapporto di interdipendenza con tutte le cose.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IX” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 182

Dio ha creato tutte le cose e ha stabilito dei confini per loro; tra loro ha provveduto a tutti i tipi di cose viventi. Nel frattempo, Egli ha preparato anche diversi metodi di sopravvivenza per gli uomini, perciò puoi constatare che essi non hanno un solo modo per sopravvivere. Non hanno nemmeno un solo tipo di ambiente di sopravvivenza. Prima abbiamo parlato di come Dio prepari vari tipi di fonti di cibo e d’acqua per gli esseri umani, il che è indispensabile per consentire la continuazione della vita dell’umanità nella carne. Tuttavia, in questa umanità non tutti vivono di cereali. Le persone hanno metodi di sopravvivenza diversi dovuti alle differenze tra gli ambienti geografici e i terreni. Questi metodi di sopravvivenza sono stati tutti predisposti da Dio. Perciò non tutti gli esseri umani si dedicano principalmente all’agricoltura. Vale a dire che non tutti ricavano il cibo dalla coltivazione della terra. Questo è il terzo punto di cui parleremo: i confini si sono sviluppati a partire dai diversi stili di vita dell’umanità. Dunque quali altri stili di vita hanno gli esseri umani? Quali altri tipi di persone esistono dal punto di vista delle fonti di approvvigionamento del cibo? Ne esistono vari tipi fondamentali.

Il primo è lo stile di vita della caccia. Lo conoscono tutti, giusto? Siete tutte persone moderne: non sapete cacciare né portare un fucile. Le vostre fonti di cibo sono prodotte dalla terra. Che cosa mangiano coloro che vivono di caccia? (Selvaggina.) Mangiano gli uccelli e gli animali della foresta. “Selvaggina” è una parola moderna. I cacciatori non la considerano selvaggina, bensì cibo, il loro sostentamento quotidiano. Per esempio, catturano un cervo. Per loro, catturare un cervo è come per un contadino ricavare le colture dal terreno. Il contadino ricava le colture dal terreno e, quando le vede, è felice e tranquillo. La famiglia non patirà la fame grazie alle colture da mangiare. Il contadino è sereno e si sente soddisfatto. Anche il cacciatore si sente sereno e soddisfatto quando guarda ciò che ha catturato, perché non deve più preoccuparsi del cibo. C’è qualcosa da mangiare per il prossimo pasto, non si patirà la fame. Questa è una persona che si guadagna da vivere cacciando. La maggioranza di coloro che si sostentano con la caccia vive nelle foreste delle montagne. Non coltiva la terra. Lì non è facile trovare terra arabile, così questi uomini sopravvivono mangiando varie cose viventi, vari tipi di prede. Questo è il primo tipo di stile di vita, che è diverso da quello delle persone ordinarie.

Il secondo è lo stile di vita dell’allevamento. Coloro che allevano bestiame per vivere, lavorano la terra? (No.) Allora cosa fanno? Se qualcuno di voi qui è di etnia mongola, potete parlare brevemente del vostro stile di vita nomade. (Perlopiù ci guadagniamo da vivere allevando bovini e ovini, non lavoriamo la terra e in inverno macelliamo e mangiamo gli animali. Il nostro cibo è principalmente la carne di manzo e di montone, e beviamo tè al latte. Pur essendo indaffarati in tutte e quattro le stagioni, gli allevatori mangiano bene. Il latte, i latticini e la carne non mancano.) I mongoli mangiano principalmente manzo e montone, bevono latte di pecora e di mucca e montano tori e cavalli per radunare gli animali nei campi, con il vento tra i capelli e il sole sul volto. Non hanno lo stress della vita moderna. Vedono tutto il giorno soltanto vaste distese di cieli azzurri e pianure erbose. La maggioranza delle persone che si guadagnano da vivere occupandosi delle mandrie risiede nelle praterie e può continuare il suo stile di vita nomade generazione dopo generazione. Benché la vita nelle praterie sia un po’ solitaria, è anche molto felice. Non è uno stile di vita sgradevole!

Il terzo tipo è lo stile di vita della pesca. C’è una piccola parte di esseri umani che vive vicino all’oceano o su piccole isole. Queste persone sono circondate dall’acqua, di fronte all’oceano. Queste persone si guadagnano da vivere pescando. Qual è la fonte di cibo per coloro che si guadagnano da vivere pescando? Pesci e molluschi di ogni genere, e prodotti del mare, giusto? Quando Hong Kong era soltanto un piccolo villaggio di pescatori, le persone che abitavano laggiù vivevano di pesca. Non lavoravano la terra: andavano a pescare ogni giorno. I loro alimenti principali erano vari tipi di pesce, di molluschi. Occasionalmente barattavano queste cose con riso, farina e generi di prima necessità. Questo è un diverso stile di vita delle persone che vivono vicino all’acqua. Coloro che vivono vicino all’acqua dipendono da essa per il loro cibo, e la pesca è il loro sostentamento. È la loro fonte di sostentamento e di cibo.

Oltre a coloro che lavorano la terra per sopravvivere, ci sono principalmente i tre diversi stili di vita menzionati sopra. A parte coloro che vivono di allevamento, di pesca e di caccia, quasi tutte le persone si guadagnano da vivere lavorando la terra. Di cosa hanno bisogno? Del terreno. Si sostentano coltivando la terra per generazioni. A prescindere che piantino ortaggi, frutta o cereali, ottengono il loro cibo e i beni di prima necessità quotidiani dalla terra.

Quali sono le condizioni fondamentali per questi diversi stili di vita umani? Essi non richiedono forse la conservazione essenziale dei loro ambienti di sopravvivenza? In altre parole, se quelli che vivono di caccia perdessero le foreste delle montagne o gli uccelli e gli animali, la loro fonte di sostentamento non esisterebbe più. La direzione in cui si muove questa etnia e questo genere di persone diventerebbe incerta e potrebbero addirittura scomparire. E su cosa fanno affidamento coloro che vivono di allevamento? Ciò da cui dipendono davvero non è il bestiame, bensì l’ambiente in cui esso vive: le praterie. Se non esistessero, queste persone dove farebbero pascolare il bestiame? Che cosa mangerebbero i bovini e gli ovini? Senza il bestiame, i popoli nomadi non avrebbero alcun sostentamento. Senza una fonte di sostentamento, dove andrebbero popoli del genere? La sopravvivenza continuativa diventerebbe molto difficile; queste persone non avrebbero un futuro. Senza sorgenti, i fiumi e i laghi si prosciugherebbero. Tutti i pesci che dipendono dall’acqua per sopravvivere esisterebbero ancora? No. Le persone che contano sull’acqua e sui pesci per il proprio sostentamento continuerebbero a vivere? Se non avessero alcun cibo né alcuna fonte di sostentamento, non potrebbero continuare a vivere. Cioè, se si presentasse un problema legato al sostentamento o alla sopravvivenza, queste razze non potrebbero più andare avanti e potrebbero scomparire, essere cancellate dalla faccia della Terra. Se coloro che vivono di agricoltura perdessero la terra, se non potessero piantare nulla né ricavare alcun cibo dalle varie piante, quale sarebbe la conseguenza? Senza cibo, non morirebbero di fame? Se le persone morissero di fame, quel tipo di esseri umani non verrebbe spazzato via? Dunque è questo lo scopo per cui Dio conserva vari ambienti. Dio ha un solo fine nel conservare diversi ambienti ed ecosistemi e vari esseri viventi all’interno di ciascuno di essi: provvedere a ogni genere di persone, agli uomini che vivono in ambienti geografici diversi.

Se tutte le cose del creato perdessero le proprie leggi, non esisterebbero più; se le leggi di tutte le cose andassero perdute, tra tutte le cose gli esseri viventi non potrebbero più continuare a esistere. Anche gli uomini perderebbero gli ambienti da cui dipendono per la sopravvivenza. In tal caso non potrebbero continuare a vivere e a moltiplicarsi generazione dopo generazione. Il motivo per cui gli esseri umani sono sopravvissuti fino ad ora è che Dio ha dato loro tutte le cose del creato per provvedere a loro, per provvedere all’umanità in vario modo. È soltanto perché Dio provvede al genere umano in vario modo che esso è sopravvissuto finora, fino a oggi. Grazie a questo tipo di ambiente di sopravvivenza immutabile, che è favorevole e ordinato, ogni tipo di persona sulla terra, ogni tipo di razza, può vivere nell’ambito che gli è stato assegnato. Nessuno può andare oltre questi ambiti o questi confini, perché è stato Dio a stabilirli. Perché li ha definiti in questo modo? Questo è davvero importante per tutta l’umanità – davvero importante!

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IX” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 183

In quarto luogo, Dio ha tracciato i confini tra le diverse razze. Sulla terra ci sono bianchi, neri, marroni e gialli. Questi sono tipi diversi di popoli. Dio ha stabilito anche il loro ambito di vita e, senza accorgersene, essi vivono nell’ambiente adatto alla loro sopravvivenza sotto la gestione di Dio. Nessuno può uscirne. Per esempio, la razza bianca, in quali aree vive principalmente? In Europa e in America. I neri risiedono soprattutto in Africa. In quali regioni abitano le persone di carnagione scura? Vivono principalmente nell’Asia sudorientale e nell’Asia del sud, in Paesi come Thailandia, India, Myanmar, Vietnam e Laos. I gialli vivono principalmente in Asia, cioè in Cina, in Giappone, in Corea del Sud e in altri paesi simili. Dio ha opportunamente distribuito tutti questi diversi tipi di razze in modo che fossero suddivisi in varie parti del mondo. Qui, molto tempo fa, ha preparato un ambiente di sopravvivenza adatto a ogni differente razza umana. In questi tipi di ambiente di sopravvivenza ha predisposto per gli uomini il colore e i componenti del terreno. In altre parole, i componenti del corpo dei bianchi non sono gli stessi di quelli del corpo dei neri, e si differenziano anche da quelli del corpo delle persone di altre razze. Quando Dio ha creato tutte le cose, aveva già preparato un simile ambiente di sopravvivenza per quella razza. Il Suo scopo era far sì che, quando quel tipo di persone avesse iniziato a moltiplicarsi e ad aumentare di numero, potesse stabilirsi in quell’ambito. Prima di creare gli esseri umani, Dio aveva già pensato a tutto: avrebbe dato Europa e America ai bianchi per permettere loro di svilupparsi e di sopravvivere. Perciò, mentre creava la terra, aveva già un progetto, un’intenzione e uno scopo riguardo a ciò che avrebbe messo in quella regione e a ciò cui avrebbe provveduto laggiù. Per esempio, ha stabilito molto tempo fa quali montagne, quante pianure, quante sorgenti d’acqua, quali specie di uccelli e di animali, quali pesci e quali piante ci sarebbero stati in quella regione. Quando ha preparato un ambiente per la sopravvivenza di un tipo di essere umano, di una razza, ha preso in considerazione molti aspetti: gli ambienti geografici, i componenti del terreno, le specie di uccelli e di animali, le dimensioni e i componenti dei vari generi di pesci, le diverse qualità dell’acqua e tutte le diverse varietà di piante… Dio aveva preparato tutto questo molto tempo fa. Questo genere di ambiente è un ambiente che Egli ha creato e preparato per la sopravvivenza dei bianchi, e che è intrinsecamente loro. Avete capito che quando Dio ha creato tutte le cose, ci ha riflettuto molto bene e ha agito secondo un piano? (Sì. Le Sue riflessioni per i vari tipi di uomini sono state molto premurose. Per l’ambiente di sopravvivenza dei diversi generi di esseri umani, Egli ha predisposto le specie di uccelli, di animali e di pesci, il numero delle montagne e delle pianure. Tutto ciò è stato considerato con grande premura e precisione.) Per esempio, quale cibo mangiano principalmente i bianchi? I cibi consumati dai bianchi sono molto diversi da quelli consumati dagli asiatici. Gli alimenti di base dei bianchi sono principalmente carne, uova, latte e pollame. I cereali come il pane e il riso non sono generalmente alimenti di base e vengono usati a mo’ di contorno. I bianchi aggiungono manzo o pollo arrosto anche quando mangiano l’insalata di verdure. Aggiungono formaggio, uova o carne anche se mangiano alimenti a base di frumento. Vale a dire che i loro alimenti fondamentali non consistono principalmente di cibi a base di cereali o di riso; queste persone mangiano molta carne e molto formaggio. Bevono spesso acqua ghiacciata perché consumano cibi davvero molto calorici. Perciò i bianchi sono molto resistenti. Queste sono le loro fonti di vita, gli ambienti di vita preparati per loro da Dio, che consentono loro di avere questo stile di vita. Esso è diverso da quello delle persone di altre razze. Non è né giusto né sbagliato: è innato, prestabilito da Dio grazie al Suo governo e alle Sue disposizioni. Questo genere di razza ha un certo stile di vita e determinate risorse per via della sua razza e dell’ambiente di sopravvivenza preparato da Dio. Potreste dire che l’ambiente di sopravvivenza che Dio ha preparato per i bianchi e il cibo quotidiano che essi ricavano da quell’ambiente sono ricchi e abbondanti.

Inoltre Dio ha predisposto gli ambienti necessari per la sopravvivenza di altre razze. Ci sono anche i neri. Dove si concentrano? Principalmente nell’Africa centrale e meridionale. Che cosa ha preparato Dio per loro in quel tipo di ambiente di vita? Foreste pluviali tropicali, ogni specie di uccelli e di animali e anche deserti e ogni genere di piante tipico di quelle regioni. Essi hanno sorgenti d’acqua, mezzi di sostentamento e cibo. Dio non ha avuto pregiudizi verso di loro. A prescindere da ciò che possono aver fatto, la loro sopravvivenza non è mai stata un problema. Occupano un certo luogo e una certa area in una parte del mondo.

Ora parliamo un po’ dei gialli. Si concentrano soprattutto in Oriente. Quali sono le differenze tra gli ambienti e le posizioni geografiche dell’Oriente e dell’Occidente? In Oriente, la maggior parte della terra è fertile e ricca di sostanze e di depositi minerali. Vale a dire che abbondano risorse di ogni tipo, sia in superficie sia nel sottosuolo. Anche per questo gruppo di persone, per questa razza, Dio ha preparato il terreno corrispondente, il clima e i vari ambienti geografici adatti. Sebbene ci siano grandi differenze tra questo ambiente geografico e quello occidentale, Egli ha predisposto il cibo, i mezzi di sostentamento e le fonti di sopravvivenza necessari per gli uomini. È soltanto un ambiente di vita diverso da quello dei bianchi in Occidente. Ma qual è l’unica cosa su cui devo richiamare la vostra attenzione, l’unica che devo dirvi? Il numero di orientali è relativamente alto, perciò Dio ha aggiunto in quel pezzo della terra molti elementi diversi da quelli dell’Occidente. In quella parte del mondo ha aggiunto molti paesaggi differenti e abbondanti materiali di ogni genere. Laggiù le risorse naturali abbondano; anche il terreno è vario e disparato, idoneo per provvedere a un enorme numero di persone di razza orientale. Una differenza rispetto all’Occidente è che in Oriente, da sud a nord, da est a ovest, il clima è migliore. Le quattro stagioni sono chiaramente delineate, le temperature sono gradevoli, le risorse naturali abbondanti e il paesaggio naturale e i tipi di terreno molto migliori di quelli occidentali. Perché Dio ha fatto questo? Ha creato un equilibrio molto razionale tra bianchi e gialli. Che cosa significa? Significa che ogni aspetto del loro cibo, le cose che usano, le cose che i bianchi hanno per divertirsi sono molto migliori di ciò di cui possono godere i gialli. Dio, tuttavia, non ha pregiudizi verso alcuna razza. Ha dato ai gialli un ambiente di sopravvivenza più bello e migliore. Questo è l’equilibrio.

Dio ha prestabilito quali tipi di persone vivono in quale regione del mondo e gli esseri umani non possono uscire da questo ambito. È una cosa meravigliosa! Anche se ci sono guerre o invasioni durante diverse epoche o in momenti particolari, esse non possono assolutamente distruggere gli ambienti di sopravvivenza che Dio ha prestabilito per ciascuna razza. Vale a dire che Dio ha insediato un certo tipo di persone in una certa parte del mondo ed esse non possono uscire da questo ambito. Anche se gli uomini accarezzano l’ambizione di modificare o di espandere il proprio territorio, senza il permesso di Dio, sarà molto difficile raggiungere questo obiettivo. Sarà molto difficile riuscirci. Per esempio, i bianchi volevano espandere il proprio territorio e hanno colonizzato altri paesi. I tedeschi hanno invaso alcune nazioni, l’Inghilterra ha occupato l’India. Qual è stato il risultato? Alla fine hanno fallito. Che cosa impariamo da questo fallimento? Non è consentito distruggere ciò che Dio ha prestabilito. Perciò, per quanto grande fosse lo slancio che forse avete visto nell’espansione dell’Inghilterra, alla fine il risultato è che essa ha dovuto ritirarsi e che quel territorio appartiene ancora all’India. Coloro che vivono su quel suolo sono ancora indiani, non inglesi. La ragione è che Dio non permette queste cose. Alcuni di coloro che studiano la storia o la politica hanno proposto delle tesi a riguardo. Elencano i motivi per cui l’Inghilterra ha fallito, dicendo che forse un certo gruppo etnico non può essere conquistato, oppure che potrebbe dipendere da qualche altra ragione umana… Questi non sono i veri motivi. La vera ragione è Dio: Egli non lo permette. Decide che un gruppo etnico deve vivere in una certa regione, lo insedia lì e, se non gli consente di spostarsi, non sarà mai in grado di farlo. Se Dio assegna un ambito a queste persone, esse vivranno al suo interno. L’umanità non può liberarsi di questi ambiti o sottrarvisi. Questo è un dato di fatto. A prescindere da quanto siano grandi le forze degli invasori o da quanto siano deboli coloro che subiscono l’invasione, alla fine il loro successo dipende da Dio. Egli l’ha già prestabilito e nessuno può modificarlo.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IX” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 184

Dalla prospettiva delle leggi stabilite da Dio per la crescita di tutte le cose, l’umanità intera, a prescindere dalla razza, non vive grazie al Suo provvedere e alla Sua sollecitudine? Se queste leggi venissero distrutte o se Dio non le avesse stabilite per l’umanità, quali sarebbero le prospettive degli uomini? Dopo aver perso i loro ambienti di sopravvivenza fondamentali, gli esseri umani avrebbero qualche fonte di cibo? È possibile che esse diventino un problema. Se le persone le perdessero, cioè se non fossero in grado di procurarsi niente da mangiare, per quanti giorni potrebbero resistere? Probabilmente neppure un mese, e la loro sopravvivenza diventerebbe un problema. Perciò ogni singola cosa che Dio fa per la sopravvivenza degli uomini, per la prosecuzione della loro esistenza, moltiplicazione e sussistenza è molto importante. Ogni singola cosa che Dio fa tra tutte le cose è strettamente legata alla sopravvivenza delle persone ed è inseparabile da essa. Se la sopravvivenza dell’umanità diventasse un problema, la gestione di Dio potrebbe proseguire? Esisterebbe ancora? La gestione di Dio coesiste con la sopravvivenza dell’intero genere umano cui Dio provvede e, quindi a prescindere da ciò che Egli prepara per tutte le cose e da ciò che fa per gli esseri umani, tutto questo è necessario per Lui ed essenziale per la sopravvivenza dell’umanità. Se si deviasse da queste leggi che Dio ha stabilito per tutte le cose, se esse venissero infrante o alterate, le cose non potrebbero più esistere, l’ambiente di sopravvivenza degli uomini verrebbe meno, come anche il loro sostentamento quotidiano e loro stessi. Per questa ragione non esisterebbe più nemmeno la gestione della salvezza dell’umanità da parte di Dio.

Tutto ciò di cui abbiamo discusso, ogni singola cosa, ogni elemento, è intimamente legato alla sopravvivenza di ogni singolo individuo. Potreste dire: “Ciò di cui stai parlando è troppo vasto, non riusciamo a capirlo” e forse ci sono persone che direbbero: “Ciò che stai dicendo non ha nulla a che vedere con me”. Tuttavia, non dimenticare che vivi soltanto come parte di tutte le cose; sei una delle cose sotto il governo di Dio. Le cose non possono essere separate dal governo di Dio e nessuno può separarsi da esso. La perdita del Suo governo e del Suo provvedere significherebbe che l’esistenza delle persone, la loro vita nella carne, scomparirebbe. Per questo motivo è importante che Dio crei ambienti per la sopravvivenza del genere umano. Non importa a quale razza appartieni o in quale regione vivi, sia essa in Occidente o in Oriente: non puoi separarti dall’ambiente di sopravvivenza che Dio ha creato per il genere umano né dalla generosità e dai doni di quell’ambiente. A prescindere da quale sia il tuo sostentamento, da cosa ti serva per vivere e per sostenere la tua vita nella carne, non puoi separarti dal governo di Dio e dalla Sua gestione. Alcuni dicono: “Non faccio il contadino, non mi guadagno da vivere lavorando la terra. Non faccio affidamento sul cielo per il cibo, quindi non sopravvivo nell’ambiente creato da Dio. Quel tipo di ambiente non mi ha dato nulla”. Ma non è corretto. Dici che non ti guadagni da vivere lavorando la terra, ma non mangi i cereali? Mangi la carne e le uova? E gli ortaggi e la frutta? Tutto ciò che mangi, tutte queste cose di cui hai bisogno, sono inseparabili dall’ambiente creato da Dio per la sopravvivenza del genere umano. La fonte di tutto ciò di cui l’umanità necessita non può essere separata da tutte le cose create da Dio, da questi tipi di ambienti di sopravvivenza. L’acqua che bevi, i vestiti che indossi e tutti gli oggetti che usi: quale di questi non deriva dalle cose create? Alcuni affermano: “Ci sono oggetti che non si ottengono dalle cose create. Be’, la plastica non si ricava dalle cose create. È una cosa chimica, artificiale”. Ma non è corretto. La plastica è artificiale, è una cosa chimica, ma da dove vengono i suoi componenti originari? Sono stati ricavati da materiali creati da Dio. Le cose di cui godi, le cose che vedi, ogni singolo oggetto che usi derivano da tutte le cose create da Lui. Vale a dire che, a prescindere dal tipo di razza, dal sostentamento o dal genere di ambiente di sopravvivenza in cui le persone vivono, esse non possono separarsi dal provvedere di Dio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IX” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 185

La misura della comprensione di Dio nel cuore dell’uomo determina la posizione che Egli occupa in lui. L’ampiezza del grado di conoscenza di Dio nel suo cuore determina l’importanza che Egli ricopre in lui. Se il Dio che conosci è vuoto e vago, lo è anche il Dio in cui credi. Se il Dio che conosci è limitato al tuo ambito, allora il tuo Dio è un Dio molto piccolo e non ha nulla a che fare con il vero Dio. Perciò la conoscenza delle azioni pratiche di Dio, della Sua realtà e della Sua onnipotenza, della vera identità di Dio Stesso, di ciò che Egli ha ed è, di ciò che ha dimostrato tra tutte le cose, è molto importante per ogni singola persona che cerca la conoscenza di Dio. Queste hanno un’influenza diretta sul fatto che le persone possano entrare nella realtà della verità. Se limiti la tua comprensione di Dio soltanto alle parole, alle tue modeste esperienze, alla Sua grazia che conti o alle tue piccole testimonianze nei Suoi confronti, ebbene, io dico che il Dio in cui credi non è assolutamente il vero Dio Stesso, e si può anche affermare che il Dio in cui credi è un Dio immaginario, non il vero Dio. Questo perché il vero Dio è Colui che regna su ogni cosa, che cammina tra tutte le cose e le gestisce. È Colui che regge il destino dell’intero genere umano, il destino di ogni cosa. L’opera e le azioni del Dio di cui sto parlando non si limitano a una piccola parte degli uomini. In altre parole, non sono circoscritte alle persone che attualmente Lo seguono. Le Sue azioni si manifestano tra tutte le cose, nella loro sopravvivenza e nelle leggi del loro cambiamento.

Se non riesci a comprendere o a riconoscere alcuna azione di Dio tra tutte le cose, non puoi renderne testimonianza. Se non sei in grado di renderGli testimonianza, se continui a parlare del piccolo, cosiddetto Dio che conosci, il Dio che è limitato alle tue idee ed è dentro la tua mente ristretta, se continui a parlare di questo tipo di Dio, Egli non loderà mai la tua fede. Quando Gli rendi testimonianza, se usi soltanto il modo in cui godi della Sua grazia, in cui accetti la Sua disciplina e il Suo castigo, e ricevi le Sue benedizioni nella testimonianza che Gli dai, ciò è del tutto inadeguato e non Lo soddisfa affatto. Se vuoi renderGli testimonianza in modo consono alla Sua volontà, se vuoi farlo per il vero Dio Stesso, devi capire dalle Sue azioni ciò che Egli ha ed è. Devi comprendere l’autorità di Dio dal Suo controllo su ogni cosa e la verità di come Egli provveda a tutto il genere umano. Se riconosci soltanto che il tuo cibo e le tue bevande quotidiani e i tuoi beni di prima necessità nella vita provengono da Dio, ma non comprendi la verità che Egli provvede all’umanità intera tramite tutte le cose, che la guida mediante il Suo governo su di esse, non sarai mai in grado di renderGli testimonianza. Ora capisci ogni cosa, vero? Qual è il Mio scopo nel dire tutto ciò? È far sì che non prendiate queste parole alla leggera, che non pensiate che gli argomenti di cui ho parlato non siano attinenti al vostro personale ingresso nella vita, e che non li consideriate soltanto un tipo di conoscenza o di dottrina. Se ascoltate con questo genere di atteggiamento, non otterrete assolutamente nulla. Perderete questa grande occasione di conoscere Dio.

Qual è il Mio scopo nel parlarvi di tutte queste cose? Far conoscere Dio alle persone, far comprendere loro le Sue azioni pratiche. Solo quando Lo capirai e Ne conoscerai le azioni, avrai l’occasione o la possibilità di conoscerLo. Se, per esempio, volessi capire una persona, come faresti? Guarderesti il suo aspetto esteriore? Guarderesti cosa indossa, come si mette in ghingheri? Il modo in cui cammina? La vastità delle sue conoscenze? (No.) Allora come capisci una persona? Ti fai un’idea in base al suo linguaggio e al suo comportamento, in base ai suoi pensieri e a ciò che esprime e rivela. È così che la conosci e la comprendi. Analogamente, se volete conoscere Dio, comprendere il Suo lato pratico, il Suo lato autentico, dovete conoscerLo attraverso le Sue azioni e attraverso ogni singola cosa pratica che fa. Questo è il modo migliore e anche l’unico.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IX” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 186

Quando Dio ha creato tutte le cose, ha usato ogni tipo di metodo e di modo per equilibrarle, per equilibrare le condizioni di vita delle montagne e dei laghi, delle piante e di tutte le specie di animali, uccelli e insetti. Il Suo scopo era consentire a tutti i tipi di esseri viventi di vivere e di moltiplicarsi nell’ambito delle leggi che aveva stabilito. Nessuna delle cose del creato può sconfinare da queste leggi e le leggi non possono essere infrante. È solo in questo tipo di ambiente essenziale che gli esseri umani possono sopravvivere e moltiplicarsi in modo sicuro, generazione dopo generazione. Se una creatura vivente andasse oltre la quantità o l’ambito stabiliti da Dio, o se superasse il ritmo di crescita, la frequenza o il numero fissati dal Suo governo, l’ambiente di sopravvivenza dell’umanità subirebbe gradi variabili di distruzione. Allo stesso tempo, la sopravvivenza del genere umano sarebbe minacciata. Se una specie di creature viventi è troppo numerosa, priverà gli esseri umani del cibo, distruggerà le loro sorgenti d’acqua e cancellerà i loro habitat. Così la riproduzione o lo stato di sopravvivenza dell’umanità ne risentirebbero immediatamente. Per esempio, l’acqua è molto importante per tutte le cose. Se ci sono troppi topi, formiche, locuste, rane o ogni sorta di altri animali, berranno più acqua. Man mano che questo consumo aumenta, nell’ambito stabilito delle sorgenti d’acqua potabile e dei territori acquosi, l’acqua potabile e le sorgenti disponibili per le persone si ridurranno e gli uomini risentiranno della loro mancanza. Se l’acqua potabile viene distrutta, contaminata o considerevolmente ridotta perché tutte le specie di animali sono diventate più numerose, in questo tipo di ambiente ostile la sopravvivenza dell’umanità sarà gravemente minacciata. Se una o più specie di esseri viventi supera il numero adeguato, l’aria, la temperatura, l’umidità e persino il contenuto dell’aria nello spazio di sopravvivenza del genere umano saranno avvelenati e distrutti in grado variabile. Analogamente, in queste circostanze, la sopravvivenza e il destino degli uomini saranno esposti alla minaccia di quel tipo di ambiente. Perciò, se le persone perdono questi equilibri, l’aria che respirano sarà ammorbata, l’acqua che bevono sarà contaminata e anche le temperature di cui necessitano cambieranno, subendo un impatto variabile. Se ciò accade, gli ambienti di sopravvivenza originari che appartengono intrinsecamente all’umanità saranno soggetti a ripercussioni e a problemi enormi. In questo tipo di circostanze, se gli ambienti di sopravvivenza degli uomini andassero distrutti, quali sarebbero il destino e le prospettive dell’umanità? È un problema molto grave! Poiché Dio sa il motivo dell’esistenza di ognuna di queste cose del creato per il bene dell’umanità, il ruolo di ogni tipo di cosa che ha creato, il genere di influsso che ogni cosa ha sull’umanità e l’entità del beneficio da essa arrecato all’umanità, poiché nel Suo cuore c’è un piano per tutto questo, ed Egli gestisce ogni singolo aspetto di tutte le cose che ha creato, dunque per gli esseri umani ogni singola cosa che Dio fa è molto importante –, tutto è necessario. Pertanto, quando vedi alcuni fenomeni ecologici o alcune leggi naturali tra tutte le cose, non avrai più dubbi sulla necessità di ogni singola cosa creata da Dio. Non userai più parole stolte per pronunciare giudizi arbitrari sulle disposizioni attuate da Dio per tutte le cose e sui Suoi diversi modi di provvedere al genere umano. Non salterai nemmeno a conclusioni arbitrarie riguardo alle Sue leggi per tutte le cose che ha creato.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IX” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 187

Per il mondo materiale, se le persone non comprendono certe cose o certi fenomeni, possono cercare le informazioni pertinenti, oppure possono usare vari canali per scoprirne le origini e la storia. Quando si tratta dell’altro mondo di cui stiamo parlando oggi – il mondo spirituale che esiste al di fuori del mondo materiale –, gli uomini non hanno a alcun mezzo o canale per scoprire qualcosa di esso. Perché dico questo? Poiché, nel mondo dell’umanità, ogni cosa del mondo materiale è inseparabile dall’esistenza fisica dell’uomo, e poiché le persone ritengono che ogni cosa nel mondo materiale sia inseparabile dalla loro esistenza e vita fisica, quasi tutte conoscono o vedono solo le cose materiali davanti ai loro occhi, le cose che sono loro visibili. Però, quando si tratta del mondo spirituale – cioè ogni cosa che appartiene all’altro mondo –, è corretto dire che la maggior parte delle persone non ci crede. Perché non riescono a vederlo e credono che non sia necessario capirlo o sapere qualcosa al riguardo, per non parlare del fatto che il mondo spirituale è un mondo totalmente diverso da quello materiale e, dal punto di vista di Dio, è palese (sebbene per l’umanità sia segreto e chiuso), gli uomini per questo motivo hanno grosse difficoltà a trovare una strada che li porti a comprendere i vari aspetti di questo mondo. Gli aspetti diversi di cui parlerò riguardo al mondo spirituale riguardano esclusivamente l’amministrazione e la sovranità di Dio. Non vi rivelerò alcun mistero né vi svelerò i segreti che desiderate scoprire, perché ciò concerne la Sua sovranità, la Sua amministrazione e il Suo provvedere, e pertanto parlerò solo della parte che dovete conoscere.

Innanzitutto, lasciate che vi faccia una domanda: secondo voi, che cos’è il mondo spirituale? In generale, è un mondo al di fuori di quello materiale, un mondo invisibile e impalpabile per le persone. Ma, nella vostra immaginazione, che tipo di mondo dovrebbe essere? Forse, data l’impossibilità di vederlo, non siete neppure in grado di immaginarlo. Tuttavia, quando udite delle leggende che lo riguardano, ci pensate, non potete farne a meno. Perché dico questo? C’è una cosa che accade a molte persone quando sono giovani: quando qualcuno racconta loro una storia terrificante – di fantasmi, di spiriti –, si spaventano a morte. Perché? Perché immaginano quelle cose; pur non riuscendo a vederle, sentono che sono nella stanza, in qualche angolo nascosto o buio, e sono così impaurite che non hanno il coraggio di dormire. Specialmente di notte, non osano restare sole nella stanza o in cortile. Questo è il mondo spirituale della vostra immaginazione, ed è un mondo che gli uomini considerano spaventoso. In effetti tutti hanno una certa quantità di immaginazione, e tutti possono percepire qualcosa.

Che cos’è il mondo spirituale? Lasciate che ve ne dia una breve e semplice spiegazione. Il mondo spirituale è un luogo importante, un luogo diverso dal mondo materiale. Perché dico che è importante? Ne parleremo nel dettaglio. L’esistenza del mondo spirituale è legata indissolubilmente al mondo materiale dell’umanità. Svolge un ruolo fondamentale nel ciclo della vita e della morte umane nel dominio di Dio sopra tutte le cose; questo è il suo ruolo, e uno dei motivi per cui la sua esistenza è importante. Siccome è un luogo impercettibile ai cinque sensi, nessuno può stabilire esattamente se il mondo spirituale esista oppure no. Le sue varie dinamiche sono intimamente legate all’esistenza umana, e pertanto l’ordine della vita del genere umano è anch’esso enormemente influenzato dal mondo spirituale. Ciò ha a che fare con la sovranità di Dio? Sì. Quando dico ciò, comprendete il motivo per cui discuto di questo argomento: perché riguarda la sovranità di Dio e la Sua amministrazione. In un mondo come questo – un mondo invisibile alle persone –, ogni editto, decreto e sistema amministrativo celeste è di gran lunga superiore alle leggi e ai sistemi di qualunque paese del mondo materiale, e nessun essere che viva in questo mondo oserebbe violarli o arrogarseli. Ciò riguarda la sovranità e l’amministrazione di Dio? In questo mondo, ci sono chiari decreti amministrativi, editti celesti e statuti. A diversi livelli e in ambiti diversi, gli amministratori si attengono rigorosamente al proprio dovere e osservano regole e regolamenti, perché sanno quali sono le conseguenze della violazione di un editto celeste, sono chiaramente consapevoli di come Dio punisca il male e ricompensi il bene e di come amministri tutte le cose, di come regni sopra tutte le cose e, inoltre, vedono chiaramente come Egli esegua i Propri editti e statuti celesti. Questi ultimi sono diversi da quelli del mondo materiale abitato dal genere umano? Sì, molto diversi. Si tratta di un mondo completamente diverso dal mondo materiale. Poiché ci sono editti e statuti celesti, esso riguarda la sovranità di Dio, la Sua amministrazione e, inoltre, la Sua indole e ciò che Egli ha ed è. Avendo sentito questo, non trovate assolutamente indispensabile che Io parli di questo argomento? Non desiderate conoscerne i segreti? (Sì, lo desideriamo.) Questo è il concetto del mondo spirituale. Benché esso coesista con il mondo materiale e, allo stesso tempo, sia soggetto all’amministrazione e alla sovranità di Dio, queste ultime sono, in questo mondo, molto più severe di quelle del mondo materiale.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 188

Divido gli uomini in tre categorie. Alla prima appartengono i miscredenti, coloro che non hanno alcuna fede religiosa. Sono denominati miscredenti, appunto. La stragrande maggioranza di costoro crede soltanto nel denaro, persegue unicamente i propri interessi, è materialista e crede solo nel mondo materiale, non nel ciclo della vita e della morte né nei detti riguardanti divinità e fantasmi. Li classifico come miscredenti, e rappresentano la prima categoria. La seconda comprende le varie persone di fede diverse dai miscredenti. Tra gli uomini, le divido in vari tipi principali: il primo sono gli ebrei, il secondo i cattolici, il terzo i cristiani, il quarto i musulmani, e il quinto i buddisti. Cinque tipi in tutto. Questi sono i vari tipi di persone di fede. Il terzo tipo è quello di coloro che credono in Dio, cioè voi. Tali credenti sono coloro che oggi Lo seguono. Si dividono in due tipi: i Suoi eletti e i servitori. Questi tipi principali sono stati chiaramente differenziati. Ora, nella vostra mente, siete dunque in grado di distinguere chiaramente i tipi e la classificazione degli esseri umani, giusto? Il primo tipo è quello dei miscredenti. Ho già spiegato chi sono. Coloro che credono nel Vecchio uomo in cielo contano come miscredenti? Molti di loro credono solo nel Vecchio uomo in cielo; pensano che il vento, la pioggia e il tuono siano controllati da Costui, su cui contano per la semina e per il raccolto, eppure quando si menziona la fede in Dio non sono disposti a credere in Lui. Si può dire che questo sia avere fede? Simili persone rientrano nella categoria dei miscredenti. Capite questo, vero? Non confondete le categorie. Il secondo tipo è quello delle persone di fede. Il terzo è quello di coloro che seguono Dio oggi. Perché ho diviso tutti gli uomini in queste categorie? (Perché le diverse categorie di persone hanno una fine e una destinazione diverse.) Questo è un aspetto. Perché, quando queste diverse razze e questi diversi tipi di persone torneranno nel mondo spirituale, avranno ciascuno un diverso luogo in cui andare, saranno soggetti a leggi diverse del ciclo della vita e della morte, e questa è la ragione per cui ho diviso gli uomini in queste categorie principali.

Il ciclo della vita e della morte dei miscredenti

Iniziamo con il ciclo della vita e della morte dei miscredenti. Dopo la morte, le persone vengono portate via da un amministratore del mondo spirituale. Quale parte di loro viene portata via? Non la carne, bensì l’anima. Quando l’anima viene portata via, giunge in un luogo che è un ente del mondo spirituale, incaricato specificamente di ricevere le anime delle persone appena morte. (Nota: il primo luogo in cui vanno dopo la morte appare strano all’anima.) Dopo che sono state condotte in questo luogo, un funzionario effettua i primi controlli, confermando il loro nome, indirizzo, età e tutte le loro esperienze. Tutto ciò che hanno fatto mentre erano in vita è registrato in un libro e ne viene verificata l’accuratezza. Dopo tutti questi controlli, il comportamento e le azioni della persona durante l’intero corso della vita vengono usati per stabilire se verrà punita o se continuerà a reincarnarsi sotto forma di essere umano, il che rappresenta la prima fase. È spaventosa? No, non troppo, perché è accaduto solo che la persona sia arrivata in un luogo buio e sconosciuto.

Nella seconda fase, se durante la vita la persona ha fatto molte cose cattive, se ha commesso molte azioni malvagie, verrà condotta in un luogo di punizione per essere castigata. Quello sarà il luogo appositamente destinato alla punizione delle persone. Il modo particolare in cui viene punita dipende dai peccati che ha commesso e da quante cose malvagie ha fatto prima di morire; questa è la prima situazione che si verifica nella seconda fase. A causa delle cose che questi individui hanno fatto e del male che hanno commesso prima di morire, quando si reincarneranno dopo la punizione – quando nasceranno ancora una volta nel mondo materiale –, alcuni continueranno a essere umani e altri diventeranno animali. In altre parole, dopo essere tornata nel mondo spirituale, la persona viene punita per il male che ha commesso; inoltre, a causa delle cose malvagie che ha fatto, nella reincarnazione successiva probabilmente non diventa un essere umano, bensì un animale. Tra gli animali che potrebbe diventare ci sono le mucche, i cavalli, i maiali e i cani. Alcune persone potrebbero diventare uccelli del cielo, oppure anatre o oche… Dopo essersi reincarnate come animali, quando muoiono tornano nel mondo spirituale e, come prima, il comportamento che hanno tenuto prima della morte deciderà se si reincarneranno o no come esseri umani. Quasi tutte le persone commettono troppo male, i loro peccati sono troppo gravi, perciò, quando si reincarnano, diventano animali da sette a dodici volte. Da sette a dodici volte: è terribile? (È terribile.) Che cos’è terribile per voi? Una persona che diventa un animale, ecco cos’è spaventoso. E per una persona, qual è la cosa più dolorosa nel diventare animale? Non avere un linguaggio, avere soltanto pensieri semplici, essere in grado di fare solo le cose che fanno gli animali e mangiare ciò che essi mangiano, avere la mentalità e il linguaggio del corpo semplici di un animale, non essere in grado di camminare eretti, non poter comunicare con gli esseri umani, senza i comportamenti e le attività degli esseri umani che abbiano una qualche relazione con gli animali. Vale a dire, tra l’altro, che la condizione di animali fa di voi le più umili tra le cose viventi ed è molto più dolorosa di quella umana. Questo è un aspetto della punizione del mondo spirituale per coloro che hanno fatto molto male e commesso grandi peccati. Per quanto riguarda la severità della punizione, dipende dal tipo di animale in cui essi si reincarnano. Per esempio, essere un maiale è meglio di essere un cane? Un maiale vive meglio o peggio di un cane? Peggio, vero? Se le persone diventano una mucca o un cavallo, vivranno meglio o peggio di un maiale? (Meglio.) Sarà più confortevole diventare un gatto? Se poteste scegliere tra diversi animali, scegliereste di diventare un gatto, e questo sarebbe più confortevole del diventare un cavallo o una mucca, perché potreste trascorrere la maggior parte del tempo sonnecchiando. Diventare una mucca o un cavallo è più faticoso, perciò, se le persone si reincarnano in una mucca o in un cavallo, devono lavorare duramente, il che sembra una punizione severa. Diventare un cane è un po’ meglio di diventare una mucca o un cavallo, perché esso ha un legame più stretto con il padrone. Oggi, inoltre, molti hanno un cane che, dopo tre o cinque anni, impara a capire gran parte di ciò che dicono! Poiché un cane riesce a capire molte delle parole del padrone, lo conosce bene e a volte è in grado di adattarsi al suo umore e alle sue esigenze, perciò il padrone lo tratta meglio, il cane mangia e beve meglio e, quando è malato, viene accudito di più. Non ha dunque una vita felice? Così essere un cane è meglio di essere una mucca o un cavallo. In questo, la severità della punizione di una persona determina quante volte essa si reincarna sotto forma di animale e in quale tipo di animale si reincarna.

Poiché alcune persone hanno commesso molti peccati mentre erano in vita, verranno punite mediante la reincarnazione in un animale da sette a dodici volte. Dopo essere state punite un numero sufficiente di volte, quando tornano nel mondo spirituale vengono portate altrove. Le varie anime di questo luogo sono già state punite e appartengono alla categoria che si appresta a reincarnarsi sotto forma di esseri umani. Questo luogo inserisce ciascuna anima in una categoria a seconda del tipo di famiglia in cui nascerà, del ruolo che svolgerà una volta reincarnata, eccetera. Per esempio, alcune persone diventeranno cantanti quando arriveranno in questo mondo e dunque vengono collocate tra i cantanti; altre diventeranno uomini d’affari quando arriveranno in questo mondo, e dunque vengono collocate tra gli uomini d’affari; e, se qualcuno è destinato a diventare ricercatore scientifico, una volta divenuto essere umano, viene collocato tra i ricercatori scientifici. Dopo essere state classificata, ogni persona viene inviata in un momento diverso e in una data stabilita, proprio come le e-mail che si spediscono oggi. Così si completa un ciclo della vita e della morte. Dal giorno in cui una persona arriva nel mondo spirituale fino alla fine della sua punizione, o fino al momento in cui si sia reincarnata molte volte in un animale e si prepari a reincarnarsi in un essere umano questo processo è completo.

Coloro che hanno finito di essere puniti e che non si sono reincarnati come animali, verranno mandati rapidamente nel mondo materiale per diventare esseri umani? O quanto tempo occorrerà prima che possano venire tra gli uomini? Qual è la frequenza con cui può accadere? Esistono delle limitazioni temporali. Tutto ciò che avviene nel mondo spirituale è soggetto a limiti temporali e regole appropriati. Se ve lo spiego con i numeri, lo capite. Per coloro che si reincarnano entro un breve periodo, quando muoiono verrà preparata la loro rinascita come esseri umani. Il tempo più breve è tre giorni. Per alcuni, è di tre mesi, per alcuni di tre anni, per altri di trenta, per altri ancora di trecento, per alcuni addirittura di tremila, e così via. Che cosa si può dire, dunque, di queste regole temporali, e quali sono le loro caratteristiche? Si basano su quel che il mondo materiale, il mondo dell’uomo, necessita da parte di un’anima, e sul ruolo che essa deve svolgere in questo mondo. Quando le persone si reincarnano in individui ordinari, lo fanno quasi sempre molto presto, perché il mondo dell’uomo ha un urgente bisogno di persone così ordinarie e, pertanto, tre giorni dopo vengono inviate di nuovo in una famiglia completamente diversa da quella in cui erano prima di morire. Alcuni, tuttavia, svolgono un ruolo speciale in questo mondo. “Speciale” significa che non c’è una grande richiesta di queste persone nel mondo dell’uomo; non sono necessari molti individui per svolgere questo ruolo, perciò possono passare trecento anni. Vale a dire che quest’anima arriverà solo una volta ogni trecento anni, o addirittura ogni tremila. Perché? Perché per trecento o tremila anni un simile ruolo non è necessario nel mondo dell’uomo, perciò queste anime vengono tenute da qualche parte nel mondo spirituale. Prendete Confucio, per esempio. Ebbe una profonda influenza sulla cultura tradizionale cinese. Il suo arrivo ebbe un notevole effetto sulla cultura, sulla conoscenza, sulla tradizione e sul pensiero degli uomini di quel tempo. Una persona simile, tuttavia, non è necessaria in ogni epoca, dunque egli dovette restare nel mondo spirituale, aspettando trecento o tremila anni prima di reincarnarsi. Siccome il mondo dell’uomo non aveva bisogno di qualcuno come lui, Confucio dovette attendere con le mani in mano, perché c’erano pochissimi ruoli come il suo, c’era poco da fare per lui, così fu necessario tenerlo inoperoso da qualche parte nel mondo spirituale per quasi tutto il tempo, e inviarlo quando il mondo dell’uomo ebbe bisogno di lui. Tali sono le regole temporali della dimensione spirituale per la frequenza con cui la maggior parte delle persone si reincarna. A prescindere che siano individui ordinari o speciali, il mondo spirituale ha regole appropriate e pratiche corrette per l’attuazione della reincarnazione delle persone, ed esse sono imposte da Dio, e non decise o controllate da un amministratore o da un essere del mondo spirituale.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 189

Per qualunque anima, la sua reincarnazione, il ruolo che essa ha in questa vita, la famiglia in cui nasce e l’esistenza che conduce sono strettamente legati alla sua vita passata. Nel mondo dell’uomo entrano persone di ogni tipo, e i ruoli che ricoprono sono diversi, così come i compiti che svolgono. Quali sono questi compiti? Alcuni vengono per saldare un debito: se dovevano agli altri troppo denaro nella vita precedente, vengono a restituire il debito in questa vita. Altri, invece, sono venuti a riscuotere un debito: nella vita precedente sono stati privati con l’inganno di troppe cose e di troppo denaro e così, dopo il loro arrivo nel mondo spirituale, quest’ultimo renderà loro giustizia e permetterà loro di riscuotere i debiti in questa vita. Altri ancora sono venuti a ripagare un debito di gratitudine: nella vita precedente – prima che morissero –, qualcuno è stato gentile con loro, e in questa vita è stata offerta loro una grande opportunità di reincarnarsi, perciò rinascono per saldare questo debito di gratitudine. Altri, invece, rinascono in questa esistenza per reclamare una vita. Di chi? Di colui che li ha uccisi nella vita precedente. In sintesi, la vita attuale di ogni persona ha una stretta relazione con la sua vita passata, vi è legata inscindibilmente. Vale a dire che la vita attuale di ogni individuo è profondamente condizionata dalla sua vita precedente. Per esempio, prima di morire Zhang ha raggirato Li sottraendogli una cospicua somma di denaro. Allora è in debito con lui? Poiché lo è, è naturale che Li debba riscuotere il suo debito da Zhang? Perciò, dopo la loro morte, c’è un debito da saldare. Quando si reincarnano e Zhang diventa un essere umano, come fa Li a riscuoterlo? Per esempio, può riscuotere il proprio debito rinascendo come figlio di Zhang, Zhang guadagna molto denaro e questo viene sperperato da Li. Per quanti soldi egli guadagni, Li lo “aiuta” a spenderli. Per quanto egli guadagni, non è mai abbastanza, e per qualche ragione il figlio, nel frattempo, finisce sempre per spendere il denaro paterno in modi e con mezzi diversi. Zhang è confuso: “Perché mio figlio è sempre stato uno sciagurato? Perché i figli degli altri sono così disciplinati? Perché il mio non ha alcuna ambizione, perché è così inetto e incapace di guadagnarsi da vivere, perché lo devo sempre mantenere? Dato che lo devo mantenere, lo farò, ma perché, per quanto denaro io gli dia, gliene serve sempre altro? Perché non riesce a lavorare onestamente anche solo per un giorno, ma farà tutt’altro – poltrire mangiare, bere, andare con le prostitute e giocare d’azzardo? Che cosa mai sta succedendo?”. Poi ci pensa su un po’: “Potrebbe essere che io avessi un debito con lui nella vita passata. Be’, allora lo ripagherò! Tutto questo non finirà finché non l’avrò saldato interamente!”. Potrebbe arrivare il giorno in cui Li avrà davvero recuperato il debito e, giunto a quaranta o cinquant’anni, rinsavirà all’improvviso: “Non ho fatto una sola cosa buona nella prima metà della mia vita! Ho sperperato tutto il denaro che mio padre ha guadagnato. Devo essere una brava persona! Righerò diritto: sarò un uomo onesto, che vive rettamente, e non darò più dispiaceri a mio padre!”. Perché pensa questo? Perché d’un tratto cambia in meglio? C’è una ragione? Qual è? (Perché Li ha riscosso il debito; Zhang ha pagato il debito.) In questo, c’è un rapporto di causa ed effetto. La storia è iniziata molto, molto tempo fa, prima che i due nascessero, e questa vicenda della loro vita passata si è riflessa sulla loro esistenza attuale, e nessuno dei due può biasimare l’altro. Qualunque cosa Zhang abbia insegnato al figlio, questi non l’ha mai ascoltato e non ha mai lavorato onestamente nemmeno per un giorno ma, nel momento in cui il debito è stato ripagato, non è stato necessario insegnargli nulla; il figlio capisce spontaneamente. Questo è un semplice esempio. Ce ne sono molti altri simili? (Sì.) Che cosa dice questo alle persone? (Che devono essere buone e non devono fare il male.) Che non devono fare del male e che ci sarà una punizione per le loro malefatte! La maggior parte dei miscredenti commette molte cattive azioni, e le sue malefatte hanno meritato una punizione, giusto? Ma essa è arbitraria? Tutto ciò che merita una punizione ha un precedente e una ragione. Pensi che non ti succederà nulla dopo aver raggirato qualcuno per sottrargli dei soldi? Pensi che, dopo avergli rubato del denaro con l’inganno, non ci sarà alcuna ripercussione? Ciò sarebbe impossibile, e ci saranno delle conseguenze! Vale a dire che ogni persona, a prescindere da chi sia o dal fatto che creda o meno nell’esistenza di Dio, deve assumersi la responsabilità del proprio comportamento e accettare le conseguenze delle proprie azioni. A proposito di questo semplice esempio – Zhang che viene punito e Li risarcito –, non è equo? Quando le persone fanno cose di quel tipo, ottengono questo genere di risultato. È inseparabile dall’amministrazione del mondo spirituale. Benché costoro siano miscredenti, individui che non credono in Dio, la loro esistenza è soggetta a editti e decreti celesti a cui nessuno può sfuggire, nessuno può evitare questa realtà.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 190

Coloro che non hanno fede credono spesso che tutto ciò che si può vedere esista, mentre tutto ciò che non si può vedere o che è molto lontano dalle persone non esiste. Preferiscono credere che non ci sia alcun “ciclo della vita e della morte” e che non ci sia alcuna “punizione”, così peccano e commettono il male senza alcun rimorso, dopodiché vengono puniti o si reincarnano sotto forma di animali. Quasi tutti i miscredenti cadono in questo circolo vizioso. Questo perché non sanno che il mondo spirituale è severo nell’amministrazione di tutti gli esseri viventi. Che tu ci creda oppure no, questo è un dato di fatto, perché nessun individuo o oggetto può sottrarsi all’osservazione da parte degli occhi di Dio né alle regole e alle limitazioni degli editti celesti e dei decreti di Dio. Così questo semplice esempio dice a tutti che indipendentemente dal fatto che tu creda in Dio oppure no, peccare e commettere il male è inaccettabile, e ci sono delle conseguenze. Quando chi ha sottratto a qualcuno del denaro con l’inganno viene punito in questo modo, tale punizione è equa. Un comportamento diffuso come questo viene penalizzato dal mondo spirituale, è punito dai decreti e dagli editti celesti di Dio, e dunque un comportamento fortemente criminale e malvagio – stupro e saccheggio, frode e inganno, furto e rapina, omicidio e incendio doloso, eccetera – è ancora più soggetto a una serie di punizioni di varia severità. Che cosa prevedono? Alcune impiegano tempo per stabilire il livello di severità, altre lo stabiliscono attraverso metodologie differenti, e altre ancora lo fanno attraverso il luogo in cui le persone vanno quando si reincarnano. Per esempio, alcuni individui sono sboccati. Che cosa significa essere sboccati? Vuol dire ingiuriare spesso gli altri e usare un linguaggio malevolo, che offende le persone. Che cosa indica un linguaggio malevolo? Che qualcuno ha un cuore turpe. Il linguaggio malevolo che offende le persone esce spesso dalla bocca di simili individui ed è accompagnato da gravi conseguenze. Dopo essere morti e aver ricevuto la punizione adeguata, costoro potrebbero rinascere muti. Alcuni sono molto calcolatori quando sono in vita, approfittano spesso degli altri, i loro piccoli intrighi sono particolarmente ben pianificati ed essi arrecano molti danni al prossimo. Quando rinascono, potrebbero essere degli idioti o avere una disabilità mentale. Alcuni sbirciano spesso nella sfera privata degli altri; i loro occhi vedono molte cose di cui non dovrebbero venire a conoscenza, ed essi sanno molte cose che non dovrebbero sapere, così quando rinascono, potrebbero essere ciechi. Alcuni sono molto agili quando sono in vita, vengono spesso alle mani e fanno molte cose malvagie, così quando rinascono potrebbero essere disabili, storpi o privi di un braccio, oppure potrebbero essere gobbi o avere il collo torto, potrebbero zoppicare o avere una gamba più corta dell’altra, e così via. Così sono soggette a diverse punizioni in base al livello di malvagità commesso durante la vita. E, diteMi, perché ci sono persone strabiche? Ce ne sono molte? Oggi, sì. Alcune lo sono perché nella vita passata hanno usato troppo gli occhi, hanno fatto troppe cose cattive e così, quando rinascono in questa vita, sono strabiche e, nei casi più gravi, persino cieche. Questa sì che è una punizione! Alcuni vanno d’accordo con gli altri prima di morire, fanno molte cose buone per i loro cari, per gli amici, i colleghi o le persone a loro legate. Fanno beneficenza e assistono gli altri o li sostengono economicamente; gli altri hanno un’altissima opinione di loro e, quando queste persone tornano nel mondo spirituale, non vengono punite. Se un miscredente non viene punito in alcun modo, significa che è stato una persona molto buona. Invece di credere nell’esistenza di Dio, costoro credono solo nel Vecchio uomo in cielo. Pensano soltanto che sopra di loro ci sia uno spirito intento a osservare tutto ciò che fanno. Questa è l’unica cosa in cui credono. E il risultato è che si comportano molto meglio. Sono persone benevole e caritatevoli e, quando alla fine tornano nel mondo spirituale, esso le tratta molto bene, e si reincarneranno presto. Quando rinasceranno, in che tipo di famiglia verranno mandate? Anche se questa famiglia non sarà ricca, sarà tranquilla, i rapporti armoniosi, le giornate serene e felici, tutti saranno gioiosi e avranno un’esistenza gratificante. Quando queste persone raggiungeranno l’età adulta, avranno una famiglia numerosa, i loro bambini saranno talentuosi e avranno successo, e le loro famiglie saranno baciati dalla buona sorte, e tale esito è strettamente legato alla vita passata della persona. Vale a dire che dove una persona va dopo la morte e si reincarna, se sarà maschio o femmina, quale sarà la sua missione, cosa gli accadrà nella vita, gli ostacoli, le fortune di cui godrà, chi incontrerà, che ne sarà di lui… nessuno può prevedere tutto questo, evitarlo o sottrarvisi. In altre parole, dopo che la tua vita è stata stabilita, qualunque cosa ti succeda, in qualunque modo cerchi di evitarla, con qualunque mezzo cerchi di sfuggirle, non hai modo di contravvenire al corso che Dio ha stabilito per te nel mondo spirituale. Una volta reincarnato, infatti, il destino della tua vita è già stato determinato. Che sia buono o cattivo, ciascuno deve accettarlo e continuare ad andare avanti; questa è una situazione che nessuno in questo mondo può evitare, e nessuna condizione è più reale.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 191

Vi rendete conto che Dio ha forme molto severe e rigorose di controllo e di amministrazione per il ciclo della vita e della morte dei miscredenti? Innanzitutto, ha emanato vari editti, decreti e sistemi celesti nella dimensione spirituale e, dopo la loro introduzione, essi vengono rigorosamente applicati – come da Lui prescritto – da esseri che ricoprono diverse posizioni ufficiali nel mondo spirituale, e nessuno osa violarli. Così, nel ciclo della vita e della morte dell’umanità nel mondo dell’uomo, a prescindere che ci si reincarni in un animale o in una persona, ci sono leggi per entrambi. Poiché esse promanano da Dio, nessuno osa trasgredirle, né è in grado di farlo. È solo a causa di tale sovranità di Dio e dell’esistenza di tali leggi che il mondo materiale, visibile agli uomini, è regolare e ordinato; è solo grazie a tale sovranità di Dio che l’umanità è in grado di coesistere pacificamente con l’altro mondo, del tutto invisibile all’uomo, e di vivere in armonia con esso. Tutto ciò è inscindibile dalla sovranità di Dio. Dopo che l’esistenza carnale di una persona si è spenta, l’anima ha ancora una vita, dunque che cosa accadrebbe se fosse priva dell’amministrazione di Dio? L’anima vagherebbe ovunque, insinuandosi dappertutto, e addirittura danneggerebbe le cose viventi nel mondo degli uomini. Simili danni non riguarderebbero soltanto il genere umano, ma potrebbero interessare anche le piante e gli animali. Le prime a subirli, tuttavia, sarebbero le persone. Se ciò dovesse accadere – se una simile anima fosse priva di amministrazione e danneggiasse davvero le persone e facesse cose malvagie –, poi ci sarebbe anche un trattamento adeguato di quest’anima nel mondo spirituale: se la situazione fosse grave, l’anima cesserebbe ben presto di esistere, sarebbe distrutta; se possibile, verrebbe collocata altrove e poi reincarnata. In altre parole, l’amministrazione delle varie anime da parte del mondo spirituale è ordinata e si svolge secondo fasi e regole. È solo grazie a tale amministrazione che il mondo materiale dell’uomo non è caduto nel caos, che l’umanità del mondo materiale possiede una mentalità e una razionalità normali e una vita carnale ordinata. Solo dopo che l’umanità ha avuto una vita normale, coloro che vivono nella carne saranno in grado di continuare a prosperare e a riprodursi di generazione in generazione.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 192

Quando si tratta dei miscredenti, il principio dietro le azioni di Dio è ricompensare i buoni e punire i malvagi? Ci sono eccezioni? (No.) Comprendete che c’è un principio nelle Sue azioni? I miscredenti non credono davvero in Lui, non obbediscono alle Sue disposizioni e sono inconsapevoli della Sua sovranità, né tantomeno Lo riconoscono. Quel che è peggio, Lo profanano, Lo bestemmiano e sono ostili verso coloro che credono in Lui. Sebbene queste persone abbiano un simile atteggiamento verso Dio, la loro amministrazione da parte Sua non si discosta minimamente dai Suoi principi; Egli le amministra in modo ordinato secondo i Suoi principi e la Sua indole. Come vede la loro ostilità? Come ignoranza! Così ha fatto in modo che questi individui – la maggior parte dei miscredenti – si siano reincarnati una volta come animali. Pertanto cosa sono i miscredenti ai Suoi occhi? Sono bestiame. Dio amministra il bestiame e il genere umano, e ha gli stessi principi per questo tipo di persone. Anche nella loro amministrazione da parte di Dio e nelle Sue azioni verso di loro è possibile vedere la Sua indole e le leggi per il Suo dominio sopra tutte le cose. Vedete dunque la Sua sovranità nei principi di cui ho appena parlato, in base ai quali Egli amministra i miscredenti? Vedete la Sua indole giusta? (Sì.) Vale a dire che, indipendentemente dalle cose di cui Egli Si occupa, agisce in conformità ai Propri principi e alla Propria indole. È questa la Sua essenza. Egli non infrangerebbe con noncuranza i decreti o gli editti celesti da Lui Stesso emanati, perché considera questo tipo di persone alla stregua di bestiame. Egli agisce secondo i Propri principi, senza la minima confusione, le Sue azioni non sono assolutamente influenzate da alcun fattore e, qualunque cosa Egli faccia, la fa in conformità ai Propri principi. Questo perché Dio ha l’essenza di Dio Stesso, che è un aspetto della Sua essenza non posseduto da alcun altro essere creato. Dio è coscienzioso e responsabile nel Suo trattamento, nel Suo approccio, nella Sua gestione, nella Sua amministrazione e nel Suo governo di ogni oggetto, persona ed essere vivente tra tutte le cose che ha creato, e in questo non è mai stato negligente. Con coloro che sono buoni, è benevolo e gentile; a coloro che sono malvagi infligge punizioni spietate; e per i vari esseri viventi, dà disposizioni appropriate in modo tempestivo e regolare a seconda delle diverse prescrizioni per il mondo dell’uomo in momenti diversi, cosicché questi vari esseri viventi si reincarnino in maniera ordinata a seconda dei ruoli che ricoprono, e si muovano tra il mondo materiale e il mondo spirituale in modo ordinato.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 193

La morte di un essere vivente – il termine di una vita fisica – significa che l’essere vivente è passato dal mondo materiale nel mondo spirituale, mentre la nascita di una nuova vita fisica significa che un essere vivente è venuto dal mondo spirituale al mondo materiale e ha cominciato a intraprendere e a svolgere il proprio ruolo. A prescindere che si tratti della partenza o dell’arrivo di un essere, entrambi sono inseparabili dall’opera del mondo spirituale. Quando qualcuno entra nel mondo materiale, nel mondo spirituale Dio ha già dato disposizioni e definizioni idonee riguardo alla famiglia in cui andrà, all’epoca e all’ora in cui arriverà e al ruolo che svolgerà. Così l’intera vita di questa persona – le cose che fa e le strade che imbocca – procede in conformità alle disposizioni del mondo spirituale, senza il minimo errore. Nel frattempo, il momento in cui una vita fisica termina, e il modo e il luogo in cui finisce, sono chiari e distinguibili per il mondo spirituale. Dio governa il mondo materiale e il mondo spirituale, e non ritarderà un normale ciclo della vita e della morte di un’anima né potrebbe commettere errori nelle disposizioni di tale ciclo. Ciascuno degli amministratori con un incarico ufficiale nel mondo spirituale svolge il proprio compito e fa quel che deve fare, in conformità alle istruzioni e alle regole di Dio. Perciò, nel mondo dell’umanità, ogni fenomeno materiale osservato dall’uomo è ordinato e non contiene alcun caos. Tutto questo, grazie al governo ordinato di Dio sopra tutte le cose e al fatto che la Sua autorità regna su ogni cosa, e tutto ciò su cui Egli governa include il mondo materiale in cui l’uomo vive e, inoltre, il mondo spirituale invisibile dietro l’umanità. Pertanto, se gli uomini desiderano avere una vita buona e vivere in un bell’ambiente, oltre ad avere a disposizione l’intero mondo materiale visibile, devono avere a disposizione anche il mondo spirituale, che nessuno può vedere, che governa ogni essere vivente per conto dell’umanità e che è ordinato.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 194

Il ciclo della vita e della morte delle varie persone di fede

Abbiamo appena discusso del ciclo della vita e della morte della prima categoria, i miscredenti. Ora discutiamo di quello della seconda categoria, le varie persone di fede. “Il ciclo della vita e della morte delle varie persone di fede” è anch’esso un argomento molto importante, ed è opportuno che ne abbiate una certa comprensione. Innanzitutto, vediamo a quali fedi si riferisca la parola “fede” in “persone di fede”: allude all’ebraismo, al cristianesimo, al cattolicesimo, all’islamismo e al buddismo, a queste cinque religioni principali. Oltre ai miscredenti, i credenti che appartengono a queste cinque religioni costituiscono una parte notevole della popolazione mondiale. Tra queste cinque religioni, coloro che hanno fatto una carriera della propria fede sono pochi, eppure queste religioni hanno molti credenti. Essi vanno in un luogo diverso quando muoiono. “Diverso” da quello di chi? Da quello dei miscredenti, delle persone senza fede, di cui abbiamo appena parlato. Dopo la morte, i credenti di queste cinque religioni vanno altrove, in un luogo diverso da quello dei miscredenti. Ma è lo stesso processo. Il mondo spirituale esprimerà un giudizio anche su di loro, in base a tutto ciò che hanno fatto prima di morire, ed essi saranno trattati di conseguenza. Ma perché queste persone vengono collocate in un luogo diverso? C’è una ragione importante. Qual è? Ve la spiegherò con un esempio. Ma prima che Io lo faccia, voi potreste pensare: “Forse è perché hanno un po’ di fede in Dio! Non sono miscredenti totali”. Non è questa la ragione. C’è una ragione molto importante per cui vengono collocate altrove.

Prendete il buddismo: lasciate che vi esponga un fatto. Il buddista è, in primo luogo, una persona che si è convertita al buddismo e che sa in cosa consiste la propria fede. Quando un buddista si taglia i capelli e diventa monaco o monaca, significa che si è separato dal mondo secolare e allontanato dal clamore del mondo dell’uomo. Ogni giorno recita i sūtra e canta i nomi di Buddha, mangia soltanto cibo vegetariano, conduce una vita ascetica e passa le giornate accompagnato dalla fredda e debole luce della lampada a burro. Trascorre tutta la vita in questo modo. Quando la sua esistenza fisica ha termine, ne fa un riepilogo, ma in cuor suo non sa dove andrà dopo la morte, chi incontrerà o che fine farà; dentro di sé non ha chiare queste cose. Non ha fatto altro che trascorrere ciecamente tutta la vita accompagnato da una fede, dopodiché lascia il mondo accompagnato da desideri e da ideali ciechi. Questa è la fine della sua vita fisica quando lascia il mondo dei vivi e, dopo questo, ritorna al suo luogo d’origine nel mondo spirituale. Il fatto che questa persona si reincarni per tornare sulla terra e continuare la coltivazione di sé dipende dal comportamento e dalla coltivazione di sé prima della morte. Se non ha fatto nulla di male nella vita, si reincarnerà rapidamente e verrà rimandata sulla terra, dove, ancora una volta, diventerà monaco o monaca. In conformità alla procedura della prima volta, il suo corpo fisico coltiva sé stesso, dopodiché la persona muore e torna nel mondo spirituale, dove viene esaminata, poi – se non ci sono problemi – può tornare ancora una volta nel mondo dell’uomo e ancora una volta al buddismo e continuare la coltivazione di sé. Dopo essersi reincarnata da tre a sette volte, tornerà di nuovo nel mondo spirituale, nel luogo in cui va ogni volta che la sua vita fisica finisce. Se le sue diverse qualifiche e il suo comportamento nel mondo umano sono conformi agli editti celesti del mondo spirituale, da quel momento in poi rimarrà lì; non si reincarnerà più come essere umano né rischierà di essere punita per aver fatto del male sulla terra. Non sperimenterà mai più questo processo. Invece, a seconda delle circostanze, occuperà una posizione nella dimensione spirituale. Questo è ciò che i buddisti chiamano “raggiungimento della buddhità”. Il raggiungimento della buddhità significa principalmente realizzare il ruolo di funzionario del mondo spirituale e da quel momento non reincarnarsi più o non essere più soggetti a punizione. Più precisamente, significa non dover più sopportare l’inconveniente di tornare umani dopo la reincarnazione. Dunque c’è ancora la possibilità che questa persona si reincarni sotto forma di animale? (No.) Questo significa che rimane nel mondo spirituale per assumere un ruolo e che non si reincarnerà più. Questo è un esempio di raggiungimento della buddhità nel buddismo. Quanto a coloro che non conseguono la realizzazione, al loro ritorno nel mondo spirituale il funzionario competente li esamina e li verifica, scoprendo che in vita non hanno praticato diligentemente la coltivazione di sé stessi o che non sono stati coscienziosi nella recitazione dei sūtra e nel cantare i nomi di Buddha come prescritto dal buddismo, e hanno invece commesso molti atti malvagi e assunto spesso comportamenti malvagi. Nel mondo spirituale viene dunque formato un giudizio sulle loro malefatte, dopodiché vengono sicuramente puniti. In questo non ci sono eccezioni. Pertanto, quand’è che questo tipo di persone raggiungerà la realizzazione? Nella vita in cui non faranno alcun male, quando, dopo essere tornate nel mondo spirituale, si vedrà che non hanno fatto nulla di male prima di morire. Continuano a reincarnarsi, a intonare i sūtra e cantare i nomi di Buddha, trascorrendo le giornate alla fredda e debole luce della lampada a burro, astenendosi dall’uccidere alcun essere vivente o mangiare carne e non prendono parte al mondo dell’uomo, lasciandosi i suoi problemi alle spalle, senza avere alcuna disputa con gli altri. Durante questo processo non fanno alcun male, quindi ritornano nel mondo spirituale e, dopo che tutte le loro azioni e il loro comportamento sono stati esaminati, vengono mandati ancora una volta nel mondo dell’uomo, in un ciclo che si ripete da tre a sette volte. Se durante questo periodo non verranno commesse scorrettezze, il loro raggiungimento della buddhità non sarà pregiudicato né ritardato. Questa è una caratteristica del ciclo della vita e della morte di tutte le persone di fede: sono in grado di “conseguire la realizzazione” e di occupare una posizione nel mondo spirituale. Questo è ciò che le distingue dai miscredenti. Innanzitutto, quando vivono sulla terra, qual è la condotta di coloro che sono in grado di occupare una posizione nel mondo spirituale? Non devono assolutamente commettere alcun male: non devono macchiarsi di omicidio, incendio doloso, stupro o saccheggio; se commettono frodi, inganni, furti o rapine, non possono conseguire la realizzazione. Vale a dire che, se hanno un qualunque legame o associazione con la malvagità, non potranno sottrarsi alla punizione del mondo spirituale. Quest’ultimo stabilisce adeguate disposizioni per i buddisti che raggiungono la buddhità: possono essere incaricati di amministrare coloro che sembrano credere nel buddismo e nel Vecchio uomo in cielo, e i buddisti si vedranno assegnare una giurisdizione, possono amministrare solo i miscredenti oppure possono diventare amministratori di basso rango. Tale assegnazione dipende dalla natura di queste anime. Questo è un esempio riguardante il buddismo.

Tra le cinque religioni di cui abbiamo parlato, il cristianesimo è in qualche modo speciale. Che cos’hanno di speciale i cristiani? Sono persone che credono nel vero Dio. Come possono coloro che credono nel vero Dio essere elencati qui? Poiché il cristianesimo è un tipo di fede, è senza dubbio legato solo alla fede: è un tipo di cerimonia, di religione, nonché qualcosa di separato dalla fede di coloro che seguono davvero Dio. La ragione per cui l’ho elencato tra le cinque religioni principali è che è stato ridotto allo stesso livello dell’ebraismo, del buddismo e dell’islamismo. La maggior parte dei cristiani non crede che ci sia un Dio o che Egli governi su tutte le cose, né tantomeno crede nella Sua esistenza. Invece, si limita a usare le Scritture per parlare di teologia, utilizzandola per insegnare alle persone a essere gentili, a sopportare la sofferenza e a fare buone azioni. Questo è il tipo di religione rappresentato dal cristianesimo: si concentra solo sulle teorie teologiche, non ha assolutamente alcun legame con l’opera di gestione e di salvezza dell’uomo svolta da Dio, è la religione di coloro che Lo seguono ma che non è da Lui riconosciuta. Dio, tuttavia, ha un principio anche nel Suo approccio a queste persone. Non Si occupa di loro e non tratta con loro in modo noncurante e a piacimento come fa con i miscredenti. Il Suo approccio è uguale a quello riservato ai buddisti: se, mentre un cristiano è in vita, ha autodisciplina, se è in grado di attenersi rigorosamente ai Dieci Comandamenti e alle leggi e prescrizioni che esigono da lui un dato comportamento – e se è in grado di farlo per tutta l’esistenza –, dovrà anche trascorrere la stessa quantità di tempo attraversando i cicli della vita e della morte prima di poter raggiungere davvero il cosiddetto “rapimento”. Dopo di che rimane nel mondo spirituale, dove occupa una posizione e diventa un amministratore. Analogamente, se fa il male sulla terra, se è peccaminoso e commette troppi peccati, è inevitabile che venga punito e disciplinato con severità variabile. Nel buddismo, conseguire la realizzazione significa passare alla pura Terra Pura della Beatitudine, ma come lo chiamano nel cristianesimo? “Andare in paradiso” ed essere “rapiti”. Anche coloro che vengono effettivamente “rapiti” attraversano il ciclo della vita e della morte da tre a sette volte, dopodiché, una volta morti, arrivano nel mondo spirituale, come se si fossero addormentati. Se sono all’altezza, possono restare a ricoprire un ruolo e, a differenza delle persone sulla terra, non si reincarneranno in un modo semplice o secondo la convenzione.

Per tutte queste religioni, la fine di cui parlano e cui aspirano è identica al conseguimento della realizzazione nel buddismo, solo che viene conseguita con mezzi diversi. Sono tutte dello stesso tipo. Per questa parte di persone di queste religioni che sono in grado di attenersi rigorosamente ai precetti religiosi nel loro comportamento, Dio assegna una destinazione idonea, un luogo adatto in cui andare, e le tratta in modo appropriato. Tutto ciò è ragionevole, ma non è come immaginano gli uomini, vero? Ora, avendo udito cosa accade ai cristiani, come vi sentite? Siete addolorati per loro? Provate compassione per loro? (Un po’.) Non si può fare nulla: possono incolpare solo sé stessi. Perché dico questo? L’opera di Dio è vera, Egli è vivo e reale e la Sua opera è rivolta a tutto il genere umano e a ogni singola persona. Allora perché i cristiani non l’accettano? Perché si oppongono a Dio e Lo perseguitano accanitamente? Sono fortunati persino ad avere una fine come questa, quindi perché vi dispiacete per loro? Questo trattamento dimostra grande tolleranza. Per come si oppongono a Dio, dovrebbero essere distrutti; eppure Egli non lo fa e Si limita a trattare il cristianesimo nello stesso modo di una religione ordinaria. È dunque necessario scendere nel dettaglio per quanto riguarda le altre religioni? La norma di vita di tutte queste religioni è che le persone sopportino più privazioni, non facciano alcun male, dicano cose carine, compiano buone azioni, non inveiscano contro il prossimo, non saltino alle conclusioni sugli altri, prendano le distanze dalle dispute, facciano cose buone, siano brave persone: la maggior parte degli insegnamenti religiosi è di questo genere. Pertanto, se queste persone di fede – queste persone di varie religioni e confessioni – sono in grado di attenersi rigorosamente ai precetti religiosi e non commetteranno grandi errori o peccati durante il tempo che passano sulla terra, dopo essersi reincarnate da tre a sette volte, in linea di massima questi individui, coloro che sono in grado di rispettare scrupolosamente i precetti religiosi, resteranno a ricoprire un ruolo nel mondo spirituale. Ce ne sono molte di queste persone? (No, non ce ne sono molte.) Su cosa si basa la tua risposta? Non è facile fare il bene, o attenersi alle regole e alle leggi religiose. Il buddismo vieta alle persone di mangiare carne. Ci riusciresti? Se fossi costretto a indossare tuniche grigie e a recitare i sūtra e cantare i nomi di Buddha tutto il giorno in un tempio buddista, ci riusciresti? Non sarebbe facile. Il cristianesimo ha i Dieci Comandamenti, le prescrizioni e le leggi: sono facili da osservare? Certo che no! Prendi, per esempio, il precetto di non inveire contro gli altri: le persone non sono in grado di attenersi a questa regola. Incapaci di trattenersi, inveiscono contro gli altri e, dopo averlo fatto, non possono rimangiarsi ciò che hanno detto, perciò che cosa fanno? Confessano i loro peccati di notte. A volte inveiscono contro gli altri, hanno ancora l’odio nel cuore e arrivano al punto di pianificare quando nuocere agli altri. In sintesi, per coloro che vivono tra questi dogmi morti, non è facile evitare di peccare o di fare il male. Pertanto, in ogni religione, solo pochissimi sono davvero in grado di conseguire la realizzazione. Pensi che, poiché così tanti individui seguono queste religioni, molti saranno in grado di rimanere a ricoprire un ruolo nella dimensione spirituale! Tuttavia non sono così numerosi, e solo pochi sono in grado di raggiungere questo scopo. In generale, questo è quanto riguardo al ciclo della vita e della morte delle persone di fede. Ciò che le distingue è la possibilità di conseguire la realizzazione, ed è ciò che li distingue dai miscredenti.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 195

Il ciclo della vita e della morte delle persone che seguono Dio

Parliamo ora del ciclo della vita e della morte di coloro che seguono Dio. Ciò riguarda voi, perciò prestate attenzione. Innanzitutto, pensate alle categorie in cui si possono dividere le persone che seguono Dio. (Gli eletti di Dio e i servitori.) Prima parleremo degli eletti di Dio, che sono pochi. A cosa si riferisce l’espressione “eletti di Dio”? Dopo aver creato tutte le cose e l’umanità, Egli selezionò un gruppo di persone che Lo seguirono, ed esse sono semplicemente chiamate “eletti di Dio”. Ci sono una portata e un significato speciali nella scelta di queste persone da parte Sua. La portata è speciale in quanto è stato limitato a un gruppo di prescelti che devono presentarsi quando Egli svolge opere importanti. E qual è il significato? Poiché si è trattato di un gruppo di prescelti da Dio, il significato è grande. In altre parole, Dio desidera completare costoro e perfezionarli, e una volta terminata la Sua opera di gestione, li guadagnerà. Non è un grande significato? Così questi eletti sono di grande importanza per Lui, perché sono coloro che Egli intende guadagnare. I servitori, invece… Be’, accantoniamo la predestinazione di Dio e parliamo prima delle loro origini. Il significato letterale di “servitore” è colui che serve. Coloro che servono sono provvisori; non svolgono questo compito a lungo termine o per sempre, bensì vengono arruolati o reclutati temporaneamente. Quasi tutti vengono selezionati tra i miscredenti. Il momento in cui vengono sulla terra è quello in cui è stato stabilito che assumeranno il ruolo di servitori nell’opera di Dio. Potrebbero essere stati animali nella vita precedente, ma potrebbero anche essere stati miscredenti. Queste sono le origini dei servitori.

Torniamo agli eletti di Dio. Quando muoiono, vanno in un luogo completamente differente da quello dei miscredenti e delle varie persone di fede. È un luogo in cui sono accompagnati da angeli e messaggeri di Dio e che è personalmente amministrato da Lui. Sebbene, in questo luogo, gli eletti non siano in grado di contemplare Dio con i propri occhi, questo posto è diverso da qualunque altro nella dimensione spirituale; è un luogo dove questa categoria di persone va dopo la morte. Quando muoiono, sono soggette anch’esse a una severa indagine da parte dei messaggeri di Dio. Su cosa si indaga? I Suoi messaggeri indagano sulle strade che queste persone, nel corso della vita, hanno seguito nella loro fede in Dio, verificando se, durante quel periodo, si siano mai opposte a Lui o Lo abbiano bestemmiato, e se abbiano commesso gravi peccati o malvagità. Questa indagine determina se la persona debba andarsene o restare. A cosa si riferisce “andarsene”? E “restare”? “Andarsene” allude alla eventualità che, in base al loro comportamento, esse rimangano tra le file degli eletti di Dio. “Restare” si riferisce al fatto che possono rimanere tra le persone che vengono rese complete da Dio negli ultimi giorni. Per coloro che restano, Dio ha disposizioni speciali. Durante ogni periodo della Sua opera manderà tali persone a fungere da apostoli o a svolgere il lavoro di ridare vita alle Chiese o di prendersene cura. Però le persone che sono in grado di svolgere tale lavoro non si reincarnano con la stessa frequenza dei miscredenti, che rinascono una volta dopo l’altra; invece vengono rimandate sulla terra a seconda delle esigenze e delle fasi dell’opera di Dio, e non sono tra coloro che si reincarnano spesso. Ci sono dunque delle regole riguardo ai tempi della loro reincarnazione? Vengono a intervalli di qualche anno? Vengono con questa frequenza? No. Si basano sull’opera di Dio, sulle fasi della Sua opera e sulle Sue esigenze, e non ci sono regole. L’unica regola è che ora che Dio sta compiendo la fase finale della Sua opera negli ultimi giorni, questi eletti verranno tutti. Quella sarà l’ultima volta che si reincarneranno. Perché? Dipende dall’esito da conseguire nell’ultima fase dell’opera di Dio, perché allora Egli renderà questi eletti totalmente completi. Che cosa significa? Se, durante questa fase finale, queste persone vengono rese complete e perfette, non si reincarneranno come in precedenza; il processo di assumere sembianze umane giungerà a totale compimento, come anche il processo della reincarnazione. Ciò si riferisce a coloro che resteranno. Allora dove andranno coloro che non possono restare? Hanno un luogo appropriato in cui andare. Innanzitutto, anch’essi vengono puniti per le loro malefatte, per gli errori che hanno fatto e per i peccati che hanno commesso. Poi Dio disporrà affinché soggiornino tra i miscredenti oppure tra le varie persone di fede, come si conviene a seconda delle circostanze. Vale a dire che per loro ci sono due possibili circostanze: una è, dopo essere stati puniti e una volta reincarnati, vivere tra le persone di una certa religione, e l’altra è diventare miscredenti. Se diventano miscredenti, perdono ogni opportunità. Se invece diventano persone di fede – per esempio, cristiani –, hanno ancora la possibilità di tornare tra le file degli eletti di Dio; ci sono rapporti molto complessi al riguardo. In breve, se uno degli eletti di Dio fa qualcosa che Lo offende, viene punito proprio come chiunque altro. Prendete Paolo, per esempio, di cui abbiamo parlato in precedenza. È un esempio di coloro che vengono puniti. Vi state facendo un’idea di che cosa sto parlando? L’ambito degli eletti di Dio è prestabilito? (Perlopiù, sì.) Perlopiù sì, ma una piccola parte no. Perché? Qui ho accennato alla ragione più ovvia: fare il male. Quando questi individui fanno il male, Dio non li vuole e, quando non li vuole, li getta tra le varie razze e tra i vari tipi di persone, il che li lascia senza speranza e rende loro difficile il ritorno. Tutto ciò riguarda il ciclo della vita e della morte degli eletti di Dio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 196

Poi c’è il ciclo della vita e della morte dei servitori. Abbiamo appena parlato delle loro origini, cioè, nelle loro vite precedenti, erano reincarnazioni di miscredenti e di animali. Con l’avvento dell’ultima fase dell’opera, Dio ha selezionato tra i miscredenti un gruppo di persone, ed è un gruppo speciale. Lo scopo di questa scelta è che questi individui servano alla Sua opera. “Servizio” non è una parola dal suono molto elegante e richiama qualcosa che non tutti sono inclini a fare, ma dobbiamo concentrarci su coloro cui si riferisce. L’esistenza dei servitori di Dio ha un’importanza speciale. Nessun altro potrebbe svolgere il loro ruolo, perché sono stati scelti da Lui. Qual è il loro ruolo? Servire gli eletti di Dio. In generale, il loro ruolo è servire all’opera di Dio, collaborare con essa e con il completamento degli eletti da parte Sua. Indipendentemente dal fatto che fatichino, che svolgano un certo lavoro o che intraprendano determinati compiti, che cosa pretende Dio da queste persone? È molto esigente nelle Sue prescrizioni verso di loro? (No, Dio chiede loro di essere leali.) Anche i servitori devono essere leali. A prescindere dalle tue origini, o dal motivo per cui Dio ti ha scelto, tu devi essere leale a Lui, a ciò di cui ti incarica, al lavoro di cui sei responsabile e al dovere che compi. Se i servitori sono in grado di essere leali e di soddisfare Dio, quale sarà la loro fine? Potranno restare. È una benedizione essere un servitore che rimane? Che cosa significa rimanere? Che senso ha questa benedizione? Dal punto di vista dello status, sembrano dissimili dagli eletti di Dio, sembrano diversi. In realtà, tuttavia, ciò di cui godono in questa vita non è uguale a ciò di cui godono i Suoi eletti? Sì, almeno in questa vita è uguale. Non lo negate, vero? I discorsi di Dio, la Sua grazia, il Suo provvedere, le Sue benedizioni: chi non gode di queste cose? Tutti godono di tale abbondanza. L’identità dei servitori è essere servitori ma, per Dio, essi sono una delle cose che ha creato; semplicemente, il loro ruolo è quello di servitori. In qualità di creatura di Dio: c’è differenza tra un servitore e un Suo eletto? Di fatto, no. Nel nome c’è differenza, nella sostanza c’è differenza, nel ruolo che svolgono c’è differenza; ma Dio non fa alcuna discriminazione verso queste persone. Allora perché sono definite servitori? Dovreste capirlo. I servitori vengono dalle file dei miscredenti. L’accenno ai miscredenti ci dice che il loro passato è cattivo: sono tutti atei, in passato erano atei, non credevano in Dio ed erano ostili a Lui, alla verità e alle cose positive. Non credevano in Dio e non credevano nella Sua esistenza; sono dunque in grado di comprendere le parole di Dio? È corretto dire che, in grande misura, non lo sono. Come gli animali non sono capaci di comprendere le parole umane, così i servitori non comprendono ciò che Dio dice, ciò che prescrive, il motivo per cui fa tali prescrizioni; non capiscono, queste cose sono incomprensibili per loro, ed essi rimangono senza rivelazione. Per questa ragione, queste persone non possiedono la vita di cui abbiamo parlato. Senza vita, gli uomini possono capire la verità? Sono dotati di verità? Sono provvisti dell’esperienza e della conoscenza delle parole di Dio? (No.) Tali sono le origini dei servitori. Tuttavia, poiché Dio fa di questi individui dei servitori, le Sue prescrizioni per loro seguono comunque dei criteri; non li guarda dall’alto in basso e non è sbrigativo nei loro confronti. Benché essi non comprendano le Sue parole e siano privi di vita, Dio è benevolo verso di loro, e ci sono dei criteri nelle Sue prescrizioni per loro. Ne avete appena parlato: devi essere leale a Dio e fare ciò che dice. Nel tuo servizio, devi servire dove è necessario, e fino alla fine. Se sai essere un servitore leale, se sei in grado di servire davvero fino alla fine e di portare perfettamente a termine l’incarico che Dio ti ha affidato, la tua vita avrà valore e quindi sarai in grado di rimanere. Se ti sforzi un po’ di più, se ci metti più impegno, se sei in grado di raddoppiare i tentativi di conoscere Dio, se sai parlare un po’ della conoscenza di Dio e renderGli testimonianza e, in più, se riesci a capire qualcosa della Sua volontà e a collaborare con l’opera di Dio e a essere in qualche modo consapevole del Suo volere, tu, servitore, vedrai cambiare la tua sorte. In che modo? Non sarai più semplicemente in grado di restare. A seconda della tua condotta e delle tue aspirazioni e della tua ricerca personali, Dio farà di te uno degli eletti. È così che cambierà la tua sorte. Per i servitori, qual è il lato migliore di tutto questo? La possibilità di diventare uno degli eletti di Dio. Se diventano eletti di Dio, significa che non si reincarneranno più sotto forma di animali, come accade ai miscredenti. Questo è un bene? Sì, ed è una buona notizia. In altre parole, i servitori possono essere plasmati. Non è detto che, in quanto servitore, quando Dio lo destina a servire, egli debba farlo per sempre; non è necessariamente così. A seconda della sua condotta personale, Dio lo tratterà e gli risponderà in modo diverso.

Tuttavia, alcuni servitori non sono in grado di servire fino alla fine; durante il servizio, c’è chi rinuncia a metà strada e abbandona Dio, chi fa molte cose cattive e persino chi causa un tremendo danno e compromette gravemente l’opera di Dio; ci sono persino servitori che bestemmiano Dio e così via. Che cosa significano queste irrimediabili conseguenze? Una qualunque di queste azioni malvagie comporta il termine del servizio. Poiché la tua condotta durante il servizio è stata troppo carente, poiché hai superato il limite, quando Dio vedrà che il tuo servizio non è adeguato ti priverà dell’idoneità a servire; non ti permetterà di servire, ti allontanerà dalla Sua vista e dalla Sua casa. Non è che non vuoi servire? Non desideri sempre fare il male? Non sei sempre infedele? Be’, c’è una soluzione semplice: verrai privato dell’idoneità a servire. Per Dio, privare un servitore dell’idoneità a servire significa che la sua fine è stata proclamata e che costui non sarà più idoneo a servirLo, che Egli non avrà più bisogno del suo servizio e che, per quante cose belle egli dica, queste parole saranno vane. Quando le cose arrivano a questo punto la situazione è ormai irreparabile; simili servitori non potranno tornare indietro. Dio come li tratta? Impedisce semplicemente loro di servire? No. Impedisce semplicemente loro di restare? Oppure li mette da parte e aspetta che si ravvedano? No. Dio non è così benevolo verso i servitori, davvero. Se una persona ha questo tipo di atteggiamento nel servizio a Dio, Egli, in conseguenza di tale atteggiamento, la priverà dell’idoneità a servire e la getterà di nuovo tra i miscredenti. Qual è il destino di un servitore che riceve questo trattamento? Lo stesso dei miscredenti: reincarnarsi in un animale e ricevere la punizione dei miscredenti nel mondo spirituale. Dio non avrà un interesse personale nella loro punizione, dal momento che essi non hanno più alcuna rilevanza per la Sua opera. Questa non è solo la fine della loro vita di fede in Dio, ma anche la fine del loro stesso destino, l’annuncio del loro destino. Se i servitori servono male, dovranno subirne le conseguenze. Se un servitore non è in grado di servire fino alla fine oppure viene privato dell’idoneità a servire, viene gettato tra i miscredenti e, in tal caso, verrà trattato alla stregua di una bestia, di una persona senza intelletto o razionalità. Quando lo spiego in questi termini, lo capite, vero?

Quello descritto sopra è il modo in cui Dio tratta il ciclo della vita e della morte dei Suoi eletti e dei servitori. Come vi sentite dopo aver ascoltato queste parole? Ho mai parlato dell’argomento di cui ho appena discusso, degli eletti di Dio e dei servitori? In realtà sì, ma voi non ve lo ricordate. Dio è giusto verso entrambe le categorie. È giusto sotto tutti gli aspetti, sì? C’è forse un punto che potete criticare? Ci sono persone che diranno: “Perché Dio è così tollerante verso gli eletti? E perché, invece, è solo poco indulgente verso i servitori?”. Qualcuno desidera prendere le difese di costoro? “Può Dio concedere ai servitori più tempo, ed essere più indulgente e tollerante verso di loro?”. Queste sono parole corrette? (No.) Perché? (Perché in realtà Egli ci ha mostrato il Suo favore proprio rendendoci servitori.) In realtà, Egli ha mostrato il Suo favore ai servitori proprio consentendo loro di servire! Senza il termine “servitori”, e senza il lavoro di servitori, dove sarebbero questi individui? Tra i miscredenti, a vivere e a morire con le bestie. Di quali grandi grazie godono oggi essendo concesso loro di comparire dinanzi a Dio ed entrare nella Sua casa! Questa è un’enorme grazia! Se Dio non ti avesse dato l’opportunità di servire, non avresti mai avuto la possibilità di comparire dinanzi a Lui. Quantomeno, anche se sei un buddista che ha conseguito la realizzazione, nel mondo spirituale sei tutt’al più un fattorino; non incontrerai mai Dio né udirai la Sua voce, non sentirai le Sue parole né percepirai il Suo amore e le Sue benedizioni per te, e non potresti mai trovarti faccia a faccia con Lui. L’unica cosa a disposizione dei buddisti sono semplici compiti. Loro non possono conoscere Dio, ma soltanto accondiscendere e obbedire ciecamente; i servitori invece ottengono moltissimo in questa fase dell’opera! Innanzitutto, possono trovarsi faccia a faccia con Dio, udire la Sua voce, sentire le Sue parole e sperimentare le grazie e le benedizioni che Egli dona alle persone. Inoltre, possono ricevere le parole e le verità date da Lui. Ottengono davvero moltissimo! Perciò, se in qualità di servitore non sei neppure in grado di profondere il dovuto impegno, potrà Dio tenerti ugualmente? Non potrà tenerti. Non ti chiede molto, ma tu non fai adeguatamente nulla di ciò che chiede, non ti sei attenuto al tuo dovere; dunque, senza dubbio, Dio non potrà tenerti. Questa è la Sua indole giusta. Egli non ti tiene nella bambagia, ma nemmeno ti discrimina. Questi sono i principi secondo cui agisce Dio. Egli Si comporta così con tutte le persone e le creature.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 197

Quando si tratta del mondo spirituale, se i vari esseri al suo interno fanno qualcosa di sbagliato, se non svolgono correttamente il loro lavoro, Dio ha anche corrispondenti editti e decreti celesti per trattare con loro. Ciò è inconfutabile. Così, durante la Sua opera di gestione di diversi millenni, alcuni amministratori che si erano comportati male sono stati sterminati, altri vengono tuttora detenuti e puniti. Questo è ciò che devono affrontare tutti gli esseri nel mondo spirituale. Se fanno qualcosa di sbagliato o commettono il male, vengono puniti, con un approccio identico a quello che Dio ha verso gli eletti e i servitori. Perciò, tanto nel mondo spirituale quanto in quello materiale, i principi secondo i quali Egli agisce non cambiano. A prescindere che tu riesca a vedere le Sue azioni oppure no, i loro principi non cambiano. Dio ha sempre seguito gli stessi principi nel Suo approccio a tutte le cose e nel loro trattamento. Ciò è immutabile. Dio sarà benevolo con coloro che, tra i miscredenti, vivono in modo relativamente adeguato e riserverà delle opportunità a coloro che, in ciascuna religione, si comportano bene e non fanno il male, permettendo loro di svolgere il proprio ruolo in tutte le cose gestite da Lui e di fare ciò che devono. Analogamente, tra coloro che seguono Dio, tra i Suoi eletti, Egli, secondo questi principi, non fa discriminazioni verso nessuno. È benevolo nei confronti di chiunque sia in grado di seguirLo sinceramente, e ama tutti coloro che lo fanno. È solo che per questi diversi tipi di persone – i miscredenti, le varie persone di fede e gli eletti di Dio –, ciò che Egli concede loro è differente. Prendete i miscredenti: sebbene non credano in Dio ed Egli li consideri alla stregua di bestiame, ciascuno di loro, tra tutte le cose, ha cibo da mangiare, un posto tutto suo e un normale ciclo della vita e della morte. Coloro che fanno il male vengono puniti, e coloro che fanno il bene vengono benedetti e ricevono la Sua benevolenza. Non è così che funziona? Per le persone di fede, se sono in grado di rispettare rigorosamente i precetti religiosi rinascita dopo rinascita, alla fine, dopo tutte queste rinascite, Dio farà loro la Sua proclamazione. Analogamente per voi oggi, che siate eletti di Dio o servitori, Egli vi renderà conformi e determinerà la vostra fine in base ai regolamenti e ai decreti amministrativi che ha emanato. A questi diversi tipi di individui – ai vari tipi di persone di fede, che appartengono a diverse religioni –, Dio ha dato uno spazio vitale? Dov’è il giudaismo? Dio ha forse interferito con la loro fede? Non lo ha fatto, vero? E il cristianesimo? Anche lì non ha interferito. Permette loro di attenersi alle loro procedure, e non rivolge loro la parola né dà loro alcuna illuminazione e, inoltre, non rivela alcunché: “Se pensi che sia giusto, credi in questo modo”. I cattolici credono in Maria e ritengono che la novella sia stata trasmessa a Gesù attraverso di lei; questa è la loro forma di fede. Dio l’ha mai corretta? Lascia loro campo libero, non presta loro alcuna attenzione e dà loro un certo spazio in cui vivere. È così anche nei confronti dei musulmani e dei buddisti? Ha imposto anche a loro dei confini e permette loro di avere il loro spazio vitale, senza interferire nelle rispettive fedi. Tutto è ben ordinato. Che cosa vedete in tutto questo? Che Dio possiede l’autorità, ma non ne abusa. Dispone tutte le cose in perfetto ordine ed è metodico, e in questo risiedono la Sua saggezza e la Sua onnipotenza.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 198

L’identità e lo status di Dio Stesso

Dio è Colui che regna su tutte le cose e che le amministra. Ha creato tutto ciò che esiste e lo amministra; inoltre, lo governa e vi provvede. Questo è il Suo status, la Sua identità. Per tutte le cose e per tutto ciò che esiste, la vera identità di Dio è quella di Creatore e di Sovrano di tutte le cose. Questa è la Sua identità, ed Egli è unico tra tutte le cose. Nessuna delle Sue creature – che esse siano parte dell’umanità o del mondo spirituale – può usare alcun mezzo o pretesto per impersonare o sostituire la Sua identità e il Suo status, perché solo una tra tutte le cose possiede questa identità, questo potere, questa autorità e capacità di governare tutte le cose: il nostro unico Dio Stesso. Egli vive e Si muove tra tutte le cose; può innalzarSi fino al luogo più elevato, sopra tutte le cose; può abbassarSi facendoSi uomo, diventando uno di coloro che sono di carne e sangue, trovandoSi faccia a faccia con le persone e condividendone la buona e la cattiva sorte; allo stesso tempo, comanda su tutto ciò che esiste, e decide il suo destino e in quale direzione si muove; inoltre, guida le sorti e la direzione di tutta l’umanità. Un Dio come questo dovrebbe essere adorato, ubbidito e conosciuto da tutti gli esseri viventi. Così, indipendentemente da quale che sia il gruppo e la categoria di uomini a cui appartieni, credere in Lui, seguirLo, riverirLo, accettarNe il dominio e le disposizioni per il tuo destino è l’unica scelta, e la scelta necessaria, per qualunque persona, per qualunque essere vivente. Nell’unicità di Dio, le persone vedono che la Sua autorità, la Sua indole giusta, la Sua sostanza e i mezzi con cui provvede a tutte le cose sono unici; la Sua unicità determina la vera identità di Dio Stesso e il Suo status. Pertanto, tra tutte le creature, se un qualunque essere vivente nel mondo spirituale o tra gli uomini desiderasse prendere il posto di Dio, ciò sarebbe impossibile, come lo sarebbe tentare di impersonare Dio. Questo è un dato di fatto. Quali sono le prescrizioni per l’umanità da parte di un Creatore e di un Sovrano come questo, che possiede l’identità, il potere e lo status di Dio Stesso? Dovrebbe essere chiaro a tutti e dovrebbero ricordarlo, ed è molto importante sia per Dio sia per l’uomo!

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 199

I vari atteggiamenti dell’umanità verso Dio

Il modo in cui le persone si comportano verso Dio determina il loro destino e il modo in cui Dio Si comporta verso di loro e in cui tratta con loro. A questo punto, vi darò qualche esempio di come le persone si comportino verso Dio. Ascoltiamo qualche osservazione sulla correttezza dei loro modi e atteggiamenti. Consideriamo la condotta dei seguenti sette tipi di persone:

1) Esiste un tipo di persone il cui atteggiamento verso Dio è particolarmente assurdo. Pensano che Egli sia simile a un Bodhisattva o a un essere sacro del folclore umano, e che abbia bisogno che le persone si inchinino tre volte quando si incontrano e che brucino l’incenso dopo aver mangiato. Così, quando nei loro cuori sono grate a Dio per la Sua Grazia e Gli sono riconoscenti, provano spesso un impulso di questo genere. Desiderano che il Dio in cui credono oggi possa, come l’essere sacro cui anelano nel loro cuore, accettare nei Propri confronti un comportamento in cui ci si inchina tre volte quando ci si incontra e in cui si brucia l’incenso dopo aver mangiato.

2) Alcune persone considerano Dio un Buddha vivente, capace di liberare tutti gli esseri viventi dalla sofferenza e di salvarli; Lo vedono come un Buddha vivente capace di portarle via dal mare dell’afflizione. La loro fede in Dio consiste nell’adorarLo come un Buddha. Sebbene non brucino l’incenso, non si prostrino e non offrano sacrifici, in cuor loro Dio è semplicemente un Buddha come questo, e chiede loro solo di essere gentili e caritatevoli, di non uccidere alcun essere vivente, di non inveire contro gli altri, di vivere una vita apparentemente onesta e di non fare nulla di male; nient’altro. Questo è il Dio nei loro cuori.

3) Alcune persone adorano Dio come qualcuno di grande o di famoso. Per esempio, con qualunque mezzo questa grande persona ami parlare, con qualunque intonazione parli, qualunque parola e lessico usi, qualunque siano il suo tono, il suo modo di gesticolare, le sue opinioni, le sue azioni e il suo atteggiamento, esse li imitano tutti, e sono cose che devono arrivare a riprodurre pienamente nel corso della loro fede in Dio.

4) Alcune persone vedono Dio come un monarca, sentono che Egli è sopra qualunque altra cosa, e nessuno osa offenderLo. Se lo fanno, vengono penalizzate. Adorano un simile monarca perché i monarchi occupano un certo posto nel loro cuore. I pensieri, il modo di fare, l’autorità e la natura dei monarchi – persino i loro interessi e la loro vita personale – diventano tutti cose che queste persone devono comprendere, questioni e problemi cui si interessano, così adorano Dio come un monarca. Una simile forma di fede è ridicola.

5) Alcune persone hanno una fede particolare nell’esistenza di Dio, una fede profonda e incrollabile. Poiché la loro conoscenza di Dio è molto superficiale e non hanno molta esperienza delle Sue parole, Lo adorano come un idolo. Questo idolo è il Dio nel loro cuore, qualcosa che devono temere e a cui devono inchinarsi, che devono seguire e imitare. Vedono Dio come un idolo, da seguire per tutta la vita. Copiano il tono con cui parla e imitano esternamente coloro che Gli sono graditi. Fanno spesso cose che sembrano ingenue, pure e oneste, e addirittura seguono questo idolo come un coniuge o un compagno da cui non riescono mai a separarsi. Questa è la loro forma di fede.

6) Ci sono persone che, pur avendo letto molte parole di Dio e ascoltato molte predicazioni, in cuor loro ritengono che il solo principio di comportamento verso Dio sia essere sempre ossequiosi e servili, oppure lodarLo ed elogiarLo in modo irrealistico. Secondo loro è un Dio che impone di comportarsi così e, se non lo fanno, potrebbero suscitarNe le ire da un momento all’altro o peccare contro di Lui e, di conseguenza, Egli le punirebbe. Questo è il Dio nei loro cuori.

7) Poi c’è la maggioranza delle persone, che trova sostentamento spirituale in Dio. Poiché esse vivono in questo mondo, sono prive di pace o di felicità e non trovano conforto da nessuna parte. Dopo aver trovato Dio, dopo aver visto e ascoltato le Sue parole, in cuor loro sono segretamente piene di gioia e di euforia. Questo perché credono di aver finalmente trovato un luogo che porterà loro felicità, un Dio che darà loro sostentamento spirituale. Dopo aver accettato Dio e cominciato a seguirLo, diventano felici, le loro vite sono realizzate, non sono più come i miscredenti che attraversano l’esistenza come sonnambuli alla stregua degli animali, e pensano di aver finalmente trovato qualcosa da aspettare con impazienza nella vita. Così ritengono che questo Dio possa soddisfare i loro bisogni spirituali e portare loro grande felicità, sia nella mente che nello spirito. Senza rendersene conto, diventano incapaci di lasciare questo Dio che dà loro sostentamento spirituale, che porta felicità al loro spirito e a tutta la famiglia. Credono che la fede in Dio non debba far altro che portare loro sostentamento spirituale.

Gli atteggiamenti di questi vari tipi di persone sopra menzionati verso Dio esistono tra di voi? (Sì.) Se, nella fede in Dio, qualcuno ha in cuor suo uno qualunque di questi atteggiamenti, è in grado di venire davvero dinanzi a Dio? Crede in Lui? Nell’unico Dio Stesso? (No.) Poiché non credi nell’unico Dio Stesso, in chi credi? Se ciò in cui credi non è l’unico Dio Stesso, è possibile che tu creda in un idolo, in un grand’uomo o in un Bodhisattva, che in cuor tuo adori Buddha. Inoltre è possibile che tu creda in una persona ordinaria. In sintesi, a causa delle diverse forme di fede degli uomini e degli atteggiamenti verso Dio, le persone collocano nel proprio cuore il Dio di loro conoscenza, Gli impongono la propria immaginazione, giustappongono i loro atteggiamenti e le loro fantasie su Dio all’unico Dio Stesso, e poi li esibiscono perché vengano consacrati. Che cosa significa quando gli uomini hanno atteggiamenti così inadeguati verso Dio? Significa che hanno rifiutato il vero Dio Stesso e che stanno adorando un falso Dio, e che, pur credendo in Lui, Lo rifiutano e Gli si oppongono e che negano l’esistenza del vero Dio. Se le persone continuano ad aggrapparsi a simili forme di fede, quale sarà la conseguenza? Con simili forme di fede sono in grado di avvicinarsi sempre più alla soddisfazione delle prescrizioni di Dio? (No, non lo sono.) Al contrario, a causa delle loro concezioni e fantasie, gli uomini si allontaneranno sempre più dalla via di Dio, perché la direzione che cercano è opposta a quella che Egli impone loro. Conoscete l’espressione “andare a sud guidando il carro verso nord”? Si potrebbe benissimo applicare a questa situazione. Quando le persone credono in Dio in un modo così ridicolo, più ti sforzi, e più sei lontano da Dio. Perciò vi do un avvertimento: prima di metterti in viaggio, devi prima capire se stai andando nella direzione giusta. Compi sforzi mirati e ricorda di chiederti: “Il Dio in cui credo è il Sovrano di tutte le cose? È semplicemente qualcuno che mi dà sostentamento spirituale? È il mio idolo? Che cosa pretende da me? Approva tutto ciò che faccio? Tutto ciò che faccio e perseguo è allo scopo di conoscerLo? È in linea con le Sue prescrizioni? Il percorso che seguo è riconosciuto e approvato da Lui? Dio è soddisfatto della mia fede?”. Devi farti queste domande spesso e ripetutamente. Se desideri cercare la conoscenza di Dio, devi avere una coscienza limpida e obiettivi chiari prima di poterLo soddisfare.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 200

L’atteggiamento che Dio esige dall’umanità nei Propri confronti

In realtà, Dio non è molto esigente verso l’umanità o, almeno, non quanto immaginano le persone. Se Dio non avesse pronunciato alcuna parola, se non avesse espresso la Sua indole o alcune delle Sue azioni, sarebbe estremamente difficile per voi conoscere Dio, perché le persone dovrebbero dedurre la Sua intenzione e la Sua volontà, il che è molto arduo per loro. Ma nella fase finale della Sua opera, tuttavia, Dio ha pronunciato molte parole, svolto una grande quantità di lavoro e dato molte prescrizioni all’uomo. Nelle Sue parole e nella Sua grande quantità di lavoro, ha informato le persone di ciò che Gli è gradito, di ciò che Gli è inviso e di che tipo di uomini dovrebbero essere. Dopo aver compreso queste cose, in cuor loro le persone dovrebbero avere una definizione accurata delle Sue prescrizioni, perché non credono in Dio tra la vaghezza e l’astrazione e non credono più nel Dio vago né Lo seguono tra la vaghezza, l’astrazione e il nulla; invece sono in grado di ascoltarNe i discorsi, di comprendere i criteri delle Sue prescrizioni e di raggiungerli, e Dio usa il linguaggio dell’umanità per dire alle persone tutto ciò che devono sapere e comprendere. Oggi, se gli uomini non sanno ancora cosa sia Dio e cosa Egli voglia da loro, se non sanno perché debbano credere in Lui, o come credere in Lui, o come trattarLo, allora è un problema. Proprio ora ognuno di voi ha parlato di un ambito; siete consapevoli di alcune cose, siano esse specifiche o generali, ma desidero dirvi le prescrizioni corrette, complete e specifiche di Dio per il genere umano. Si tratta solo di alcune parole, molto semplici. Forse le conoscete già. Le prescrizioni corrette di Dio per l’umanità e per coloro che Lo seguono sono queste. Egli pretende cinque cose da coloro che Lo seguono: vera fede, seguirLo lealmente, obbedienza assoluta, vera conoscenza e riverenza sincera.

Con queste cinque cose, Dio esige che le persone non Lo mettano più in dubbio né Lo seguano usando l’immaginazione o punti di vista vaghi e astratti; non devono seguirLo con fantasie o concezioni. Dio richiede che ciascuno di coloro che Lo segue lo faccia lealmente, non con scarso entusiasmo o senza impegno. Quando Dio ti dà una qualunque prescrizione o ti mette alla prova, ti giudica, tratta con te e ti pota, oppure ti disciplina o ti percuote, devi dimostrarGli obbedienza assoluta. Non devi chiederGli il motivo o porre condizioni, né tantomeno contestarne la ragione. La tua obbedienza deve essere assoluta. La conoscenza di Dio è l’ambito in cui le persone sono più carenti. Spesso Gli attribuiscono affermazioni, discorsi e parole che non hanno nulla a che vedere con Lui, credendo che queste parole siano la definizione più accurata della conoscenza di Dio. Non sanno che queste affermazioni, scaturite dall’immaginazione degli uomini, dal loro ragionamento e dal loro intelletto, non hanno il minimo legame con l’essenza di Dio. Pertanto voglio dirvi che, nella conoscenza che Egli auspica per le persone, Dio non chiede solo che tu riconosca Lui e le Sue parole, ma anche che la tua conoscenza di Dio sia corretta. Anche se sai pronunciare una sola frase, o se sei consapevole soltanto di poche cose, questa consapevolezza limitata è corretta e vera e compatibile con l’essenza di Dio Stesso. Perché Egli detesta le lodi e gli elogi irrealistici e sconsiderati degli uomini. Odia ancora di più quando le persone Lo trattano come se fosse aria. Detesta quando, durante la discussione di argomenti riguardanti Dio, esse parlano con irriverenza, a piacimento e senza esitazione, in qualunque modo ritengano opportuno; inoltre odia coloro che credono e che si vantano di conoscerLo, discutendo senza restrizioni o riserve di argomenti che Lo riguardano. L’ultima di queste cinque prescrizioni è la riverenza sincera. Questa è la Sua prescrizione fondamentale per tutti coloro che Lo seguono. Quando qualcuno ha una conoscenza corretta e autentica di Dio, è in grado di riverirLo davvero e di rifuggire il male. Questa riverenza viene dal profondo del loro cuore, ed è spontanea, non dovuta al fatto che Dio abbia fatto pressioni su di loro. Egli non chiede che tu faccia dono di un atteggiamento gradevole, di una condotta o di un comportamento esteriore nei Suoi confronti; ti chiede invece di riverirLo e di temerLo dal profondo del tuo cuore. Questa riverenza si raggiunge in conseguenza di cambiamenti nella tua indole della vita, perché hai conoscenza di Dio, comprensione delle Sue azioni e della Sua essenza, e perché hai riconosciuto di essere una delle Sue creature. In questo contesto, pertanto, uso l’aggettivo “sincera” per definire la riverenza affinché gli uomini capiscano che essa deve venire dal profondo del cuore.

Considerate ora queste cinque prescrizioni: tra voi c’è qualcuno che è in grado di ottemperare alle prime tre? Mi riferisco alla vera fede, al seguirLo lealmente e all’obbedienza assoluta. C’è qualcuno tra voi che sia capace di queste cose? So che se le elencassi tutte e cinque, sicuramente nessuno di voi risponderebbe di sì, ma le ho ridotte a tre. Domandatevi se le abbiate raggiunte oppure no. La “vera fede” è facile da conquistare? (No.) Non è facile, perché spesso le persone mettono in dubbio Dio. E che dire del “seguirLo lealmente”? A cosa si riferisce questo “lealmente”? (Al fatto di non essere esitanti, bensì entusiasti.) Non essere esitanti, bensì entusiasti. Avete colpito nel segno! Dunque siete capaci di soddisfare questa prescrizione? Dovete impegnarvi di più, giusto? Al momento non ci siete ancora riusciti. Che Mi dite dell’“obbedienza assoluta”? L’avete raggiunta? (No.) Non avete raggiunto neppure questa. Siete spesso disobbedienti e ribelli, sovente non ascoltate, non desiderate obbedire o non volete sentire. Queste sono le tre prescrizioni fondamentali soddisfatte dalle persone dopo l’ingresso nella vita, e non sono ancora state raggiunte da voi. Al momento avete dunque un grande potenziale? Oggi, avendoMi sentito pronunciare queste parole, siete preoccupati? (Sì.) È giusto che lo siate. Non siate preoccupati. Lo sono Io per voi. Non entrerò nel merito delle altre due prescrizioni; senza dubbio, nessuno è in grado di ottemperarvi. Siete preoccupati. Dunque avete stabilito i vostri obiettivi? Quali traguardi dovete perseguire, in quale direzione dovete procedere, a cosa dovete dedicare i vostri sforzi? Avete un obiettivo? Lasciate che parli apertamente: quando ottempererete a queste cinque prescrizioni, avrete soddisfatto Dio. Ciascuna di loro è un indicatore dell’ingresso nella vita da parte delle persone che hanno raggiunto la maturità, nonché il suo obiettivo finale. Anche se scegliessi una sola di queste prescrizioni per parlarne nel dettaglio ed esigerla da voi, non sarebbe facile da conquistare; voi dovete sopportare un certo grado di tribolazioni e investire una certa quantità di energie. Che tipo di mentalità dovreste avere? Dovrebbe essere identica a quella di un malato di cancro in attesa di entrare in sala operatoria. Perché dico questo? Se desideri credere in Dio e guadagnare Lui e la Sua soddisfazione, ma non sopporti un certo grado di dolore o non investi una certa quantità di energie, non sarai in grado di ottenere queste cose. Hai ascoltato molte predicazioni, ma ciò non significa che tu le abbia fatte tue; devi assimilarle e trasformarle in qualcosa che ti appartenga, devi integrarle nella tua vita e portarle nella tua esistenza, permettendo a queste parole e a queste predicazioni di guidare il modo in cui vivi e di dare alla tua vita un valore esistenziale e un significato. Allora sì sarà valsa la pena ascoltare queste parole. Se le parole che pronuncio non portano alcun accrescimento nella tua vita, o alcun valore alla tua esistenza, è inutile ascoltarle. Lo capite, vero? Una volta compreso questo, il resto dipende da voi. Dovete mettervi al lavoro! Dovete essere scrupolosi in ogni cosa! Non tergiversate: il tempo vola via! La maggior parte di voi crede già in Dio da più di dieci anni. Ripensate a questi dieci anni: quanto avete guadagnato? Quanti decenni di questa vita vi rimangono? Non sono molti. Dimentica se nella Sua opera Dio ti aspetta, se ti ha lasciato un’opportunità, se Egli compirà di nuovo la stessa opera; non parlare di questo. Puoi invertire gli ultimi dieci anni? Ogni giorno che passa e a ogni passo che fai, il tempo a tua disposizione diminuisce di un giorno. Il tempo non aspetta nessuno! Trarrai beneficio dalla fede in Dio solo se ti accosterai a essa come alla cosa più grande della tua vita, più importante del cibo, dei vestiti o di qualunque altra cosa! Se credi solo quando hai tempo e non sei in grado di dedicare tutta la tua attenzione alla fede, se sei sempre impantanato nella confusione, non guadagnerai nulla.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico X” in “La Parola appare nella carne”

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