Conoscere Dio 4

La Parola quotidiana di Dio Estratto 120

Comprendere l’autorità di Dio dalla macro- e dalla microprospettiva

L’autorità di Dio è unica. È l’espressione caratteristica e l’essenza speciale dell’identità di Dio Stesso. Nessun essere creato o non creato possiede tale espressione caratteristica ed essenza speciale; soltanto il Creatore possiede questo tipo di autorità. Vale a dire, soltanto il Creatore, Dio l’Unico, è espresso in questo modo e ha questa essenza. Perché parlare dell’autorità di Dio? In cosa si distingue l’autorità di Dio Stesso da quella della mente dell’uomo? Che cos’ha di speciale? Perché è particolarmente significativo parlarne qui? Ciascuno di voi deve considerare attentamente la questione. Per la maggior parte delle persone, l’“autorità di Dio” è un’idea vaga, molto difficile da capire, e ogni discussione al riguardo ha molte probabilità di essere nebulosa. Così ci sarà inevitabilmente un divario tra la conoscenza dell’autorità di Dio che l’uomo è in grado di possedere e l’essenza della Sua autorità. Per colmarlo, occorre arrivare gradualmente a conoscere l’autorità di Dio mediante persone, eventi, cose o fenomeni della vita reale che siano alla portata dell’uomo, che gli uomini siano in grado di comprendere. Benché l’espressione “autorità di Dio” possa sembrare insondabile, l’autorità di Dio non è affatto astratta. Egli è accanto all’uomo ogni minuto della sua vita, guidandolo ogni giorno. Nella vita quotidiana, dunque, ogni persona vedrà e sperimenterà necessariamente l’aspetto più tangibile della Sua autorità. Questa tangibilità è una prova sufficiente dell’esistenza di questa autorità e permette totalmente di riconoscere e di comprendere il fatto che Dio la possiede.

Egli ha creato tutte le cose e, avendole create, ha il dominio su di loro. Inoltre, Egli controlla tutto. Che cosa significa l’idea secondo cui “Dio controlla tutto”? Come si può spiegare? Come si applica alla vita reale? Come potete arrivare a conoscere l’autorità di Dio comprendendo il fatto che “Dio controlla tutto”? Dall’espressione stessa “Dio controlla tutto” dovremmo dedurre che ciò che Egli controlla non è una parte dei pianeti, del creato, né tantomeno dell’umanità, bensì ogni cosa: dal gigantesco al microscopico, dal visibile all’invisibile, dalle stelle nell’universo alle cose viventi sulla terra, oltre ai microorganismi che non si vedono a occhio nudo o agli esseri che esistono in altre forme. Questa è la definizione precisa del “tutto” che Dio “controlla” e coincide con l’ambito in cui Egli esercita la Sua autorità, con l’estensione della Sua sovranità e del Suo governo.

Prima che l’umanità vedesse la luce, il cosmo – tutti i pianeti, tutte le stelle del cielo – esisteva già. Al macrolivello, questi corpi celesti hanno orbitato regolarmente, sotto il controllo di Dio, per tutta la loro esistenza, a prescindere dagli anni della sua durata. Quale pianeta va dove e in quanto tempo; quale pianeta svolge quale compito e quando; quale pianeta ruota lungo quale orbita, e quando scompare o viene sostituito; tutte queste cose continuano senza il minimo errore. Le posizioni dei pianeti e le distanze tra loro seguono tutte schemi rigorosi, che si possono descrivere mediante dati precisi; i percorsi lungo cui viaggiano, la velocità e gli schemi delle loro orbite, i momenti in cui essi sono in varie posizioni si possono quantificare precisamente e descrivere mediante apposite leggi. I pianeti seguono queste leggi da millenni, senza mai discostarsene. Nessun potere può cambiare o interrompere le loro orbite o gli schemi che seguono. Poiché le leggi speciali che ne governano il movimento e i dati precisi che li descrivono sono prestabiliti dall’autorità del Creatore, essi obbediscono a queste leggi da soli, sotto la Sua sovranità e il Suo controllo. Al macrolivello non è difficile per l’uomo scoprire alcuni schemi, dati e leggi o fenomeni curiosi e inspiegabili. Sebbene l’umanità non ammetta che Dio esiste, sebbene non accetti il fatto che il Creatore ha creato ogni cosa e ha il dominio su di essa, e inoltre non riconosca l’esistenza della Sua autorità, gli scienziati, gli astronomi e i fisici umani osservano sempre più spesso come l’esistenza di tutte le cose dell’universo, e i principi e gli schemi che ne dettano i movimenti, siano tutti governati e controllati da una vasta e invisibile energia oscura. Questo fatto costringe l’uomo ad affrontare e a riconoscere che tra questi schemi di movimento c’è un Potente che orchestra ogni cosa. Il Suo potere è straordinario e, anche se nessuno è in grado di vederNe il vero volto, Egli governa e controlla ogni cosa in ogni momento. Nessun uomo o nessuna forza può andare oltre la Sua sovranità. Di fronte a questo fatto, l’uomo deve riconoscere che le leggi che governano l’esistenza di tutte le cose non possono essere controllate dagli esseri umani né modificate da nessuno; e allo stesso tempo deve ammettere che gli esseri umani non sono in grado di comprenderle appieno. Esse non si attuano spontaneamente, bensì sono dettate da un Signore e Padrone. Queste sono tutte espressioni dell’autorità di Dio che l’umanità riesce a percepire a un macrolivello.

Al microlivello, tutte le montagne, i fiumi, i laghi, i mari e i continenti che l’uomo osserva sulla terra, tutte le stagioni che egli vive, tutte le cose che popolano la terra, comprese le piante, gli animali, i microorganismi e gli esseri umani, sono sottoposti alla sovranità di Dio, sono controllati da Lui. Sotto la Sua sovranità e il Suo controllo, tutte le cose vedono la luce o scompaiono in conformità ai Suoi pensieri, le loro vite sono tutte governate da determinate leggi, ed esse crescono e si moltiplicano nel loro rispetto. Nessun essere umano o nessuna cosa è al di sopra di queste leggi. Perché? L’unica risposta è l’autorità di Dio. O, per dirlo in altro modo, i Suoi pensieri e le Sue parole; perché Dio Stesso fa ogni cosa. Vale a dire che sono l’autorità e la mente di Dio a creare queste leggi; esse variano e cambiano a seconda dei Suoi pensieri, e tali variazioni e cambiamenti avvengono o scompaiono tutti ai fini del Suo piano. Si prendano le epidemie, per esempio. Scoppiano senza preavviso, nessuno ne conosce le origini o le ragioni esatte per cui accadono e, ogni volta che un’epidemia raggiunge un certo luogo, coloro che sono condannati non possono sfuggire alla catastrofe. La scienza umana sa che le epidemie sono provocate dalla diffusione di microbi virulenti o nocivi, ed essa non può prevederne o controllarne la velocità, la propagazione e il metodo di trasmissione. Benché l’umanità resista loro con ogni mezzo possibile, non può determinare quali persone o animali verranno inevitabilmente colpiti quando scoppieranno le epidemie. L’unica cosa che gli esseri umani possono fare è provare a prevenirle, a contrastarle e a indagarle. Però nessuno conosce le cause ultime che spiegano l’inizio o la fine di ogni singola epidemia, e nessuno può controllarle. Di fronte all’insorgenza e alla diffusione di un’epidemia, la prima misura che gli esseri umani adottano è lo sviluppo di un vaccino, ma spesso l’epidemia si estingue da sola prima che sia pronto. Perché le epidemie si estinguono? Alcuni dicono che i germi sono stati messi sotto controllo, altri che dipende dai cambi di stagione… Quanto all’attendibilità di queste ipotesi assurde, la scienza non è in grado di fornire spiegazioni né di dare risposte precise. L’umanità non si trova di fronte soltanto a queste ipotesi, ma anche all’incapacità umana di comprendere e alla paura delle epidemie. Nessuno sa, in ultima analisi, perché esse inizino o finiscano. Poiché l’umanità ha fede soltanto nella scienza e si affida interamente a essa, ma non riconosce l’autorità del Creatore né accetta la Sua sovranità, non avrà mai una risposta.

Sotto la sovranità di Dio tutte le cose proliferano, esistono e muoiono per via della Sua autorità e gestione. Alcune vanno e vengono in silenzio, e l’uomo non sa dire da dove siano venute o comprendere le regole cui sono sottoposte, né tantomeno capire le ragioni per cui vanno e vengono. Benché l’uomo possa testimoniare, udire o provare tutto ciò che accade tra tutte le cose, benché tutte abbiano un’attinenza con lui e benché egli, nel subconscio, afferri l’originalità, la regolarità o persino la stranezza dei vari fenomeni, non sa ancora nulla della volontà del Creatore e della Sua mente, entrambe celate dietro le cose. Ci sono molte storie dietro di loro, molte verità nascoste. Poiché l’uomo si è allontanato dal Creatore, poiché non accetta che la Sua autorità governi tutte le cose, non conoscerà e non comprenderà mai tutto ciò che accade sotto la Sua sovranità. Il controllo e la sovranità di Dio superano perlopiù i limiti dell’immaginazione, della conoscenza e della comprensione umane, di ciò che la scienza umana può compiere; le capacità dell’umanità creata non possono eguagliarli. Alcuni dicono: “Poiché non hai assistito di persona alla sovranità di Dio, come puoi credere che tutto sia soggetto alla Sua autorità?”. Vedere non significa sempre credere, non significa sempre riconoscere e comprendere. Da dove viene la fede, dunque? Posso dire con certezza: “La fede viene dal grado e dalla profondità della comprensione e dell’esperienza umane della realtà e delle cause ultime delle cose”. Se credi che Dio esista, ma non riesci a riconoscere né tantomeno a percepire la realtà del Suo controllo e della Sua sovranità su tutte le cose, in cuor tuo non ammetterai mai che Dio ha questo genere di autorità e che essa sia unica. Non accetterai mai davvero che il Creatore sia il tuo Signore, il tuo Dio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 121

Il destino dell’umanità e quello dell’universo sono inseparabili dalla sovranità del Creatore

Siete tutti adulti. Alcuni di voi sono di mezza età; alcuni sono entrati nella vecchiaia. Passando dalla condizione di non credenti a quella di credenti, e dall’inizio della fede in Dio all’accettazione della Sua parola e all’esperienza della Sua opera, quanta conoscenza avete acquisito della Sua sovranità? Quali intuizioni avete avuto sul destino umano? Si può ottenere tutto ciò che si desidera nella vita? Quante delle cose che desideravate siete stati in grado di conquistare nei pochi decenni della vostra esistenza? Quante cose non accadono come previsto? Quante giungono come piacevoli sorprese? Da quante cose le persone si aspettano ancora dei frutti, attendendo inconsapevolmente il momento giusto, la volontà del Cielo? Quante cose fanno sentire gli uomini impotenti e frustrati? Tutti sono pieni di speranze per il loro destino e pensano che nella vita ogni cosa andrà come desiderano, che non resteranno senza cibo o vestiti, che il loro patrimonio aumenterà in modo spettacolare. Nessuno desidera una vita povera e oppressa, piena di ristrettezze, afflitta da catastrofi. Le persone, tuttavia, non possono prevedere o controllare queste cose. Forse, per alcuni, il passato è semplicemente un’accozzaglia di esperienze; non imparano mai quale sia la volontà del Cielo né vi sono interessati. Conducono la loro vita senza riflettere, come animali, vivendo giorno per giorno, non curandosi di quale sia il destino dell’umanità, della ragione per cui gli esseri umani sono vivi o di come dovrebbero vivere. Queste persone raggiungono la vecchiaia senza acquisire alcuna comprensione del destino umano, e non sanno cosa sia la vita finché non muoiono. Persone simili sono morte; sono esseri senza spirito; sono bestie. Pur vivendo tra tutte le cose, gli uomini traggono godimento dai molti modi in cui il mondo soddisfa i loro bisogni materiali; anche se vedono progredire costantemente questo mondo materiale, la loro esperienza – ciò che il loro cuore e il loro spirito sentono e sperimentano – non ha nulla a che fare con le cose materiali, e nulla di materiale può sostituirla. È una consapevolezza nel profondo del cuore, qualcosa che non si vede a occhio nudo. Questa consapevolezza è racchiusa nella comprensione e nella percezione della vita e del destino umani. Conduce spesso alla comprensione del fatto che un Padrone invisibile predispone ogni cosa, orchestrando tutto per l’uomo. In tutto questo, una persona non può far altro che accettare le disposizioni e le orchestrazioni del destino e, allo stesso tempo, il cammino che il Creatore ha preparato, la Sua sovranità sul proprio destino. Questo è un fatto incontestato. Nessuno può cambiarlo, qualunque visione abbia del destino e qualunque atteggiamento assuma nei suoi confronti.

Dove andrai ogni giorno, cosa farai, in chi o in cosa ti imbatterai, cosa dirai, cosa ti succederà… si può prevedere qualcuna di queste cose? Le persone non possono presagire tutti questi avvenimenti, né tantomeno controllarne l’evoluzione. Nella vita, questi eventi imprevedibili accadono continuamente e sono fenomeni quotidiani. Queste vicissitudini quotidiane e i modi in cui si palesano, o gli schemi secondo cui si svolgono, rammentano costantemente all’umanità che nulla accade per caso, che il corso di sviluppo che queste cose prendono e la loro inevitabilità non possono essere modificati dalla volontà umana. Ogni avvenimento trasmette un’ammonizione dal Creatore all’umanità, e invia anche il messaggio secondo cui gli esseri umani non possono controllare il proprio destino; allo stesso tempo, ogni evento è una confutazione dell’ambizione e del desiderio, entrambi inutili e sfrenati, di prendere in mano il proprio destino da parte dell’umanità. Uno dopo l’altro, questi eventi sono come energici schiaffi che costringono l’umanità a riconsiderare chi, in fin dei conti, governa e controlla il suo destino. Mentre le loro ambizioni e i loro desideri vengono ripetutamente frustrati e distrutti, gli esseri umani arrivano naturalmente a un’accettazione inconsapevole di ciò che il destino ha in serbo, a un’accettazione della realtà, della volontà del Cielo e della sovranità del Creatore. Da queste vicissitudini quotidiane al destino di intere vite umane, non c’è nulla che non riveli i Suoi progetti e la Sua sovranità; non c’è nulla che non invii il messaggio secondo cui “l’autorità del Creatore non può essere superata”, che non trasmetta la verità eterna secondo cui “l’autorità del Creatore è suprema”.

Il destino dell’umanità e dell’universo è intimamente connesso alla sovranità del Creatore, inscindibilmente legato alle Sue orchestrazioni; alla fin fine non può essere separato dalla Sua autorità. Tramite le leggi di tutte le cose, l’uomo arriva a capire l’orchestrazione del Creatore e la Sua sovranità; tramite le regole della sopravvivenza percepisce il Suo governo; dal destino di tutte le cose trae conclusioni sui modi in cui Egli esercita la Sua sovranità e il Suo controllo su di loro; e nei cicli di vita degli esseri umani e di tutte le cose, l’uomo sperimenta davvero le Sue orchestrazioni e le Sue disposizioni per tutte le cose e per tutti gli esseri viventi, e assiste veramente a come quelle disposizioni e orchestrazioni sostituiscano tutte le leggi, regole e istituzioni terrene, tutti gli altri poteri e le altre forze. Alla luce di ciò, l’umanità è costretta a riconoscere che la sovranità del Creatore non può essere violata da alcun essere creato, che nessuna forza può interferire con gli eventi e le cose prestabiliti dal Creatore o alterarli. È secondo queste leggi e regole divine che gli esseri umani e tutte le cose vivono e si moltiplicano, generazione dopo generazione. Non è questa la vera incarnazione dell’autorità del Creatore? Sebbene l’uomo veda, nelle leggi oggettive, la Sua sovranità e il Suo ordinamento per tutti gli eventi e per tutte le cose, quante persone sono in grado di afferrare il principio della Sua sovranità sull’universo? Quante sono in grado di conoscere, di riconoscere e di accettare la Sua sovranità e le Sue disposizioni per il proprio destino e di sottomettervisi davvero? Chi, avendo creduto nella sovranità del Creatore su tutte le cose, crederà e riconoscerà veramente che Egli detta anche il destino della vita umana? Chi è davvero in grado di comprendere il fatto che il destino dell’uomo è nelle mani del Creatore? Il tipo di atteggiamento che l’umanità dovrebbe assumere verso la Sua sovranità, quando affronta il fatto che Egli governa e controlla il destino degli uomini, è una decisione che ogni essere umano ora posto di fronte a questo fatto deve prendere da solo.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 122

I sei momenti decisivi della vita umana

Nel corso della vita, ogni persona arriva a una serie di momenti decisivi. Sono le fasi fondamentali, e più importanti, che determinano il suo destino durante l’esistenza. Segue una breve descrizione di queste tappe che ogni persona deve superare nel corso della propria vita.

La nascita: il primo momento decisivo

Il luogo e la famiglia in cui una persona nasce, il sesso, l’aspetto e l’istante della nascita: questi sono i dettagli del primo momento decisivo della sua vita.

Nessuno può sceglierli; sono tutti prestabiliti con largo anticipo dal Creatore. Non sono influenzati in alcun modo dall’ambiente esterno, e nessun fattore artificiale può modificare questi fatti che Egli ha predeterminato. Per una persona, nascere significa che il Creatore ha già portato a compimento la prima fase del destino che ha disposto per lei. Poiché Egli ha prestabilito con largo anticipo tutti questi dettagli, nessuno ha il potere di modificarli. A prescindere dal successivo destino della persona, le condizioni della sua nascita sono prestabilite e rimangono così come sono; non sono influenzate in alcun modo dalle sue sorti nella vita, né incidono in alcun modo sulla sovranità del Creatore su di esse.

1. Dai piani del Creatore nasce una nuova vita

Quali dettagli del primo momento decisivo – il luogo di nascita, la famiglia, il sesso, l’aspetto fisico, l’istante di nascita – può scegliere la persona? Ovviamente, la nascita è un evento passivo: si nasce involontariamente, in un certo luogo, in un certo istante, in una certa famiglia, con un certo aspetto fisico; si diventa involontariamente membri di una certa famiglia, si eredita un certo albero genealogico. Non si ha alcuna scelta in questo primo momento decisivo della vita, bensì si nasce in un ambiente stabilito secondo i piani del Creatore, in una famiglia specifica, con un sesso e un aspetto specifici, e in un istante specifico che è intimamente legato al corso della vita. Che cosa può fare una persona in questo momento decisivo? Nel complesso, non si ha alcuna scelta riguardo a ognuno di questi dettagli relativi alla nascita. Se non fosse per la predestinazione e per la guida del Creatore, una vita appena nata in questo mondo non saprebbe dove andare o dove stare, non avrebbe parenti né un luogo d’origine né una vera casa. Tuttavia, grazie alle disposizioni meticolose del Creatore, essa inizia il viaggio della sua vita con un posto dove stare, con due genitori, un luogo d’origine e alcuni parenti. Durante tutto questo processo, l’avvento di questa nuova vita è determinato dai Suoi piani, e tutto ciò che essa arriverà a possedere le verrà concesso da Lui. Da un corpo che galleggia liberamente senza possedere nulla, essa si trasforma pian piano in un essere umano in carne e ossa, visibile e tangibile, in una delle creature di Dio, in grado di pensare, di respirare e di percepire il caldo e il freddo, capace di partecipare a tutte le consuete attività di un essere creato nel mondo materiale, destinato a subire tutte le cose che un essere umano creato deve sperimentare nella vita. La predestinazione della nascita di una persona da parte del Creatore significa che Egli le concederà tutto il necessario per la sopravvivenza; e il fatto che una persona nasca significa, allo stesso modo, che essa riceverà da Lui tutto il necessario per la sopravvivenza, che da quel momento in poi vivrà in un’altra forma, fornita dal Creatore e soggetta alla Sua sovranità.

2. Perché esseri umani diversi nascono in circostanze diverse

Spesso le persone amano immaginare che, se rinascessero, si ritroverebbero in una famiglia illustre; che, se fossero donne, assomiglierebbero a Biancaneve e sarebbero benvolute da tutti e, se fossero uomini, sarebbero il Principe Azzurro, non avrebbero bisogno di nulla e avrebbero il mondo intero ai loro ordini. Molti si fanno illusioni sulla propria nascita e ne sono spesso assai insoddisfatti, risentendosi per la loro famiglia, il loro aspetto, il loro sesso e persino per l’istante in cui sono venuti alla luce. Le persone, tuttavia, non capiscono mai perché siano nate in una particolare famiglia o perché abbiano un certo aspetto. Non sanno che, a prescindere da dove siano nate o da che aspetto abbiano, devono svolgere vari ruoli e compiere diverse missioni nella gestione del Creatore. Questo scopo non cambierà mai. Agli occhi del Creatore, il luogo in cui una persona nasce, il suo sesso, il suo aspetto fisico, sono tutte cose provvisorie. Sono una serie di inezie minuscole, di simboli microscopici in ciascuna fase della gestione dell’umanità intera da parte Sua. La vera destinazione e la fine di una persona non sono determinate dalla sua nascita in una fase particolare, bensì dalla missione che essa compie in ogni vita, dal giudizio che il Creatore emette su di lei quando il Suo piano di gestione è completo.

Si dice che ci sia una causa per ogni effetto, che nessun effetto sia senza causa. Così la nascita è necessariamente legata sia alla vita presente sia a quella passata. Se la morte di una persona conclude il periodo di vita in corso, la sua nascita è l’inizio di un nuovo ciclo; se un vecchio ciclo rappresenta la vita precedente di un individuo, quello nuovo è naturalmente la sua vita attuale. Poiché la nascita è connessa alla vita passata e a quella presente, il luogo, la famiglia, il sesso, l’aspetto e altri fattori analoghi associati alla nascita sono tutti necessariamente legati a esse. Ciò significa che i fattori della nascita di una persona non sono soltanto influenzati dalla sua vita passata, ma anche determinati dal suo destino in quella presente. Ciò spiega la varietà di circostanze diverse in cui le persone vengono al mondo: alcune nascono in famiglie povere, altre in famiglie ricche. Alcune vengono dal popolo, altre sono di alto lignaggio. Alcune nascono al sud, altre al nord. Alcune nel deserto, altre in terre verdeggianti. La nascita di alcune è accompagnata da acclamazioni, risate e festeggiamenti, quella di altre porta lacrime, disgrazie e dolore. Alcune nascono per essere tenute in gran conto, altre per essere scartate come erbacce. Alcune nascono con bei lineamenti, altre con tratti deformi. Alcune sono gradevoli da guardare, altre sono brutte. Alcune nascono a mezzanotte, altre sotto lo splendore del sole di mezzogiorno… La nascita delle persone di tutti i tipi è determinata dal destino che il Creatore ha in serbo per loro; essa condiziona il loro destino nella vita presente, nonché i ruoli che svolgeranno e le missioni che compiranno. Tutto ciò è soggetto alla sovranità del Creatore e prestabilito da Lui; nessuno può sfuggire al proprio destino prestabilito, nessuno può cambiare le circostanze della[a] propria nascita e scegliere la propria sorte.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. L’originale non contiene la frase “le circostanze della”.

La Parola quotidiana di Dio Estratto 123

La crescita: il secondo momento decisivo

A seconda del tipo di famiglia in cui nascono, le persone crescono in ambienti familiari diversi e apprendono insegnamenti diversi dai loro genitori. Ciò determina le condizioni in cui un individuo diventa maggiorenne, e la crescita[a] rappresenta il secondo momento decisivo nella sua vita. Inutile dirlo, gli uomini non hanno voce in capitolo neppure in questa fase. Anch’essa è fissata, prestabilita.

1. Le circostanze in cui si cresce sono stabilite dal Creatore

Uno non può scegliere le persone, gli accadimenti o le cose da cui viene edificato e influenzato crescendo. Non si possono scegliere quali conoscenze o capacità acquisire, quali abitudini prendere. Non si ha voce in capitolo su chi siano i propri genitori e parenti, sul tipo di ambiente in cui si cresce; i rapporti con le persone, gli eventi e le cose circostanti e il loro influsso sullo sviluppo dell’individuo sono tutti fattori che si sottraggono al suo controllo. Chi decide queste cose, allora? Chi le predispone? Dal momento che gli uomini non possono fare scelte in questo ambito, dal momento che non possono decidere queste cose da soli e, com’è ovvio, non si formano spontaneamente, è palese che il formarsi di tutte queste persone, degli accadimenti e delle cose è nelle mani del Creatore. Come Egli stabilisce le circostanze particolari della nascita di ogni persona, determina anche – inutile dirlo – le circostanze specifiche in cui essa cresce. Se la nascita di una persona implica cambiamenti per gli individui, gli eventi e le cose circostanti, anche la sua crescita e il suo sviluppo influiranno necessariamente su di loro. Per esempio, alcuni nascono in famiglie povere, ma crescono circondati dalla ricchezza; altri nascono in famiglie facoltose, ma fanno sì che il patrimonio familiare si eroda, al punto di crescere in ambienti poveri. Nessuna nascita è governata da una regola fissa, e nessuno cresce in una serie inevitabile e fissa di circostanze. Queste non sono cose che una persona può immaginare o controllare; sono le conseguenze del suo destino e sono prestabilite da esso. Naturalmente, il risultato finale è che sono prestabilite dal Creatore per il destino di una persona, determinate dalla Sua sovranità su di esso e dai Suoi piani al riguardo.

2. Le varie circostanze in cui le persone crescono danno origine a ruoli diversi

Le circostanze della nascita di una persona stabiliscono, a un livello di base, l’ambiente e le condizioni in cui essa cresce e, analogamente, le circostanze in cui una persona cresce sono conseguenza di quelle della sua nascita. In questo periodo si comincia ad apprendere il linguaggio, e la mente comincia a incontrare e ad assimilare molte cose nuove, processo durante il quale si cresce costantemente. Le cose che una persona sente con le orecchie, vede con gli occhi e assimila con la mente, arricchiscono e animano via via il suo mondo interiore. Le persone, gli eventi e le cose con cui l’individuo entra in contatto, il buonsenso, le conoscenze e le competenze che acquisisce e i modi di pensare da cui è influenzato, che gli vengono inculcati o insegnati, guideranno e condizioneranno tutti il suo destino nella vita. La lingua che si impara crescendo e il modo di pensare sono inseparabili dall’ambiente in cui si trascorre la giovinezza, ed esso è formato dai genitori, dai fratelli o dalle sorelle e da altre persone, dagli eventi e dalle cose circostanti. Dunque l’andamento dello sviluppo di una persona è determinato dall’ambiente in cui essa cresce e dipende anche dalle persone, dagli eventi e dalle cose con cui entra in contatto durante questo periodo. Poiché le condizioni in cui una persona cresce sono prestabilite con largo anticipo, l’ambiente in cui si vive durante questo processo è, naturalmente, predeterminato anch’esso. Non è deciso dalle scelte e dalle preferenze dell’individuo, bensì è determinato dai piani del Creatore, dalle Sue scrupolose disposizioni, dalla Sua sovranità sul destino di una persona nella vita. Così gli individui che essa incontra mentre cresce e le cose con cui entra in contatto sono tutte inevitabilmente legate all’orchestrazione e alla gestione del Creatore. Gli uomini non possono prevedere questo genere di interrelazioni complesse, né possono controllarle o sondarle. Molte cose e persone diverse influiscono sull’ambiente in cui un individuo cresce, e nessun essere umano è in grado di predisporre e orchestrare una rete di collegamenti così vasta. Nessuna cosa o persona, eccetto il Creatore, può controllare la comparsa, la presenza e la scomparsa di tutti i vari tipi di persone, di eventi e di cose, ed è proprio questa vasta rete di collegamenti a plasmare lo sviluppo di un individuo come prestabilito dal Creatore, a formare i vari ambienti in cui egli cresce e a creare i vari ruoli necessari per la Sua opera di gestione, gettando basi solide e forti affinché gli uomini compiano efficacemente la loro missione.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. L’originale dice “ciò”.

La Parola quotidiana di Dio Estratto 124

L’indipendenza: il terzo momento decisivo

Dopo che una persona ha attraversato l’infanzia e l’adolescenza e, gradualmente e inevitabilmente, raggiunge la maturità, la fase successiva prevede che dica addio alla giovinezza una volta per tutte, che si separi dai genitori e affronti la strada davanti a sé come un adulto indipendente. A questo punto[a] deve sostenere il confronto con tutte le persone, gli accadimenti e le cose che un adulto deve affrontare, con tutti gli elementi del suo destino che presto si presenteranno. Questo è il terzo momento decisivo che una persona deve attraversare.

1. Dopo essere diventata indipendente, una persona comincia a sperimentare la sovranità del Creatore

Se la nascita e la crescita di una persona sono il “periodo preparatorio” per il suo viaggio nell’esistenza, poiché posano la pietra angolare della sua sorte, l’indipendenza è il soliloquio di apertura del suo destino nella vita. Se la nascita e la crescita di una persona sono la ricchezza che essa ha accumulato per il suo destino nella vita, la sua indipendenza è il momento in cui inizia a spenderla o ad aumentarla. Quando si lasciano i genitori e si diventa indipendenti, le condizioni sociali che si affrontano, e il tipo di lavoro e di carriera disponibili, sono entrambi decretati dal destino e non hanno nulla a che fare con i genitori. Alcuni scelgono una buona specializzazione all’università e, dopo la laurea, trovano un lavoro gratificante, muovendo un primo passo trionfante nel viaggio della vita. Altri acquisiscono e padroneggiano molte competenze diverse, ma non trovano mai un lavoro idoneo o una posizione adeguata, né tantomeno fanno carriera; all’inizio del viaggio della vita si ritrovano frustrati a ogni piè sospinto, assillati dai problemi, con prospettive pessime e un’esistenza incerta. Alcuni si applicano diligentemente allo studio, ma mancano per un pelo tutte le possibilità di ricevere un’istruzione superiore e sembrano destinati a non raggiungere mai il successo, con la loro primissima aspirazione nel viaggio della vita che si dissolve nel nulla. Non sapendo[b] se la strada davanti a sé sia liscia o sassosa, si accorgono per la prima volta quanto il destino umano sia pieno di variabili e dunque guardano alla vita con speranza e paura. Alcuni, pur non essendo molto istruiti, scrivono libri e conquistano una certa fama; alcuni, seppure quasi completamente analfabeti, fanno soldi nel commercio e così sono in grado di mantenersi… Quale professione si intraprende, come ci si guadagna da vivere: le persone hanno qualche controllo sul fatto di fare una scelta buona o cattiva? Queste cose rispecchiano i loro desideri e le loro decisioni? La maggior parte degli uomini desidera lavorare di meno e guadagnare di più, evitare di faticare sotto il sole o la pioggia, vestirsi bene, brillare e splendere ovunque, torreggiare sugli altri e rendere onore agli antenati. I desideri delle persone sono perfetti ma, quando esse fanno il primo passo nel viaggio della vita, arrivano gradualmente a rendersi conto di quanto sia imperfetto il destino umano e, per la prima volta, capiscono davvero che, per quanto si possano fare progetti audaci per il futuro, per quanto si possano accarezzare fantasie ardite, nessuno ha la capacità o il potere di realizzare i propri sogni, nessuno è nella posizione di controllare il proprio futuro. Ci sarà sempre un po’ di distanza tra i propri sogni e le realtà che si devono affrontare; le cose non sono mai come si vorrebbero e, di fronte a tali realtà, le persone non riescono mai a raggiungere la soddisfazione o l’appagamento. Alcune faranno addirittura qualunque cosa immaginabile, compiranno grandi sforzi e notevoli sacrifici per il proprio sostentamento e il proprio futuro, nel tentativo di cambiare il proprio destino. Alla fine, tuttavia, anche se riusciranno a realizzare sogni e desideri grazie al duro lavoro, non saranno mai in grado di cambiare la propria sorte e, per quanto ostinatamente ci provino, non riusciranno mai a superare ciò che il destino ha riservato loro. A prescindere dalle differenze di capacità, di quoziente d’intelligenza e di forza di volontà, gli uomini sono tutti uguali davanti al destino, che non fa distinzione tra il grande e il piccolo, l’alto e il basso, il nobile e l’umile. Quale professione si intraprende, cosa si fa per guadagnarsi da vivere e quanta ricchezza si accumula nella vita sono aspetti che non vengono decisi dai genitori, dai talenti, dagli sforzi o dalle ambizioni, bensì prestabiliti dal Creatore.

2. Lasciare i genitori e cominciare seriamente a svolgere il proprio ruolo nel teatro della vita

Quando una persona raggiunge la maturità, è in grado di lasciare i genitori e di camminare con le sue gambe, ed è a questo punto che inizia davvero a svolgere il suo ruolo, che la sua missione nella vita cessa di essere nebulosa e pian piano diventa chiara. In teoria, la persona resta ancora strettamente legata ai genitori ma, poiché la sua missione e il ruolo che svolge nella vita non hanno nulla a che fare con sua madre e con suo padre, in realtà questo legame intimo si spezza lentamente man mano che essa diventa gradualmente autonoma. Dal punto di vista biologico, gli uomini non possono ancora fare a meno di dipendere dai genitori in modi subconsci ma, obiettivamente parlando, una volta cresciuti hanno una vita totalmente separata da quella dei genitori e svolgeranno i ruoli che si assumeranno in maniera autonoma. Oltre alla nascita e all’educazione dei figli, la responsabilità dei genitori nella vita di un bambino consiste semplicemente nell’offrirgli un ambiente tradizionale in cui crescere, poiché solo la predestinazione del Creatore influisce sul destino di una persona. Nessuno può controllare il tipo di futuro che un individuo avrà; esso è prestabilito con largo anticipo e neppure i genitori possono cambiarlo. Per quanto concerne il destino, tutti gli uomini sono indipendenti e tutti hanno il proprio. Così i genitori non possono allontanare il destino di una persona nella vita o esercitare il minimo influsso sul ruolo che essa svolge nell’esistenza. Si potrebbe dire che la famiglia in cui si è destinati a nascere e l’ambiente in cui si cresce non sono altro che i presupposti per la realizzazione della propria missione nella vita. Non determinano in alcun modo le sorti di una persona nella vita o il tipo di destino in cui essa compie la propria missione. Perciò i genitori non possono aiutare il figlio a realizzare la sua missione nella vita, né i parenti possono aiutarlo ad assumere il suo ruolo nell’esistenza. Il modo in cui una persona compie la sua missione e il tipo di ambiente di vita in cui svolge il suo ruolo sono interamente determinati dal suo destino nell’esistenza. In altre parole, nessun’altra condizione oggettiva può influenzare la sua missione, che è prestabilita dal Creatore. Tutti gli uomini maturano nel loro particolare ambiente di crescita, poi gradualmente, passo dopo passo, si avviano lungo la propria strada nella vita, compiono i destini pianificati per loro dal Creatore, in modo naturale, entrando involontariamente nel vasto oceano dell’umanità e occupando il loro posto nell’esistenza, dove cominciano a adempiere le loro responsabilità di esseri creati, nell’interesse della predestinazione del Creatore, della Sua sovranità.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. L’originale non contiene la frase “a questo punto”.

b. L’originale non contiene la frase “non sapendo”.

La Parola quotidiana di Dio Estratto 125

Il matrimonio: il quarto momento decisivo

Quando si invecchia e si matura, ci si allontana maggiormente dai genitori e dall’ambiente in cui si è nati e cresciuti, e si inizia invece a cercare una direzione per la propria esistenza e a perseguire i propri obiettivi di vita con un modo di vivere diverso da quello dei genitori. In questo periodo non si ha più bisogno dei genitori, bensì di un partner con cui trascorrere la vita: un coniuge, una persona cui il proprio destino è intimamente legato. Così il primo evento importante che si affronta dopo l’indipendenza è il matrimonio, il quarto momento decisivo che occorre attraversare.

1. Non si ha scelta riguardo al matrimonio

Il matrimonio è un evento chiave nella vita di qualunque persona; è il momento in cui si comincia davvero ad assumersi vari tipi di responsabilità, a compiere gradualmente diversi generi di missione. Gli individui nutrono molte illusioni sul matrimonio prima di sperimentarlo personalmente, ed esse sono tutte bellissime. Le donne immaginano che la loro dolce metà sarà il Principe Azzurro, e gli uomini immaginano di sposare Biancaneve. Queste fantasie servono a dimostrare che ciascuno ha determinate aspettative sul matrimonio, la propria serie di esigenze e di parametri. Benché in questa epoca malvagia le persone siano costantemente bombardate da messaggi distorti sul matrimonio, che creano aspettative ancora maggiori e conferiscono alle persone ogni genere di preconcetto e di atteggiamento bizzarro, chiunque abbia sperimentato l’unione matrimoniale sa che, comunque la si intenda e qualunque atteggiamento si abbia nei suoi confronti, essa non è una questione di scelta individuale.

Si incontrano molte persone nella vita, ma nessuno sa chi diventerà il suo coniuge. Benché tutti abbiano le proprie idee e posizioni personali sull’argomento del matrimonio, nessuno può prevedere chi alla fine diventerà la sua vera anima gemella, e le concezioni individuali conteranno poco. Dopo aver incontrato una persona che ti piace, puoi corteggiarla; ma non spetta a te decidere se sia interessata a te o se sia in grado di diventare il tuo partner. L’oggetto del tuo amore non è necessariamente la persona con cui potrai condividere la vita; nel frattempo qualcuno che non ti saresti mai aspettato entra silenziosamente nella tua esistenza e diventa il tuo partner, l’elemento più importante del tuo destino, la tua dolce metà, cui la tua sorte è legata indissolubilmente. Così, sebbene ci siano milioni di matrimoni nel mondo, ognuno è diverso: quanti sono insoddisfacenti, quanti felici; quanti si distribuiscono da est a ovest, quanti da nord a sud; quanti sono unioni perfette, quanti vengono celebrati tra persone della stessa classe sociale; quanti sono felici e armoniosi, quanti penosi e dolorosi; quanti sono l’invidia degli altri, quanti sono incompresi e visti di cattivo occhio; quanti sono pieni di gioia, quanti sono inondati di lacrime e provocano disperazione… In questa miriade di matrimoni, gli esseri umani rivelano lealtà e impegno permanente verso il matrimonio, o amore, affetto e inseparabilità, o rassegnazione e incomprensione, o tradimento e persino odio. A prescindere dal fatto che il matrimonio in sé porti felicità o dolore, la missione di tutti al suo interno è prestabilita dal Creatore e non cambierà; tutti devono realizzarla. Il singolo destino che si cela dietro ogni matrimonio è immutabile; è stato determinato con largo anticipo dal Creatore.

2. Il matrimonio nasce dai destini di due partner

Il matrimonio è un momento importante nella vita di una persona. È il prodotto del suo destino, un legame cruciale nella sua sorte; non si fonda sulla sua volontà o sulle sue preferenze individuali e non è influenzato da alcun fattore esterno, bensì è completamente determinato dai destini delle due parti in causa, dalle disposizioni e dalle predeterminazioni del Creatore riguardo alla sorte della coppia. In apparenza, lo scopo del matrimonio è perpetuare la razza umana, ma in realtà esso non è altro che un rituale cui ci si sottopone durante il compimento della propria missione. I ruoli che le persone svolgono nel matrimonio non sono soltanto quelli inerenti all’educazione della generazione successiva; sono i vari ruoli che si assumono e le missioni che si devono compiere mentre si manda avanti un matrimonio. Poiché la nascita influenza il cambiamento delle persone, degli eventi e delle cose circostanti, anche il matrimonio influenzerà inevitabilmente questi elementi e, inoltre, li trasformerà in molti modi diversi.

Quando un individuo diventa indipendente, comincia il suo viaggio nella vita, che lo conduce passo dopo passo verso le persone, gli eventi e le cose legate al suo matrimonio, allo stesso tempo, l’altro partecipante a quel matrimonio si avvicinerà, passo dopo passo, alle stesse persone, agli stessi eventi e alle stesse cose. Sotto la sovranità del Creatore, due persone slegate che condividono un destino comune entrano lentamente nel matrimonio e diventano, miracolosamente, una famiglia, come “due locuste aggrappate alla stessa corda”. Così, quando una persona si sposa, il suo viaggio nella vita influenzerà e interesserà quello del partner, e viceversa. In altre parole, i destini umani sono interconnessi e nessuno può compiere la propria missione nella vita o svolgere il proprio ruolo in modo del tutto indipendente dagli altri. La nascita influenza un’enorme catena di relazioni; anche la crescita comporta una catena complessa di relazioni; allo stesso modo, il matrimonio esiste e prosegue inevitabilmente in una rete ampia e complessa di rapporti umani, coinvolgendo ogni membro e influenzando il destino di tutti coloro che ne fanno parte. Un matrimonio non è il prodotto delle famiglie di entrambi i membri, delle condizioni in cui sono cresciuti, del loro aspetto, della loro età, delle loro qualità, dei loro talenti o di qualunque altro fattore; piuttosto, scaturisce da una missione condivisa e da un destino collegato. Questa è l’origine del matrimonio, un prodotto del destino umano orchestrato e disposto dal Creatore.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 126

La prole: il quinto momento decisivo

Dopo essersi sposati, si inizia ad allevare la generazione successiva. Non si ha voce in capitolo su quanti figli si hanno e di che tipo; anche questi aspetti sono determinati dal destino di una persona, prestabilito dal Creatore. Questo è il quinto momento decisivo che una persona deve superare.

Se si nasce per ricoprire il ruolo del figlio di un altro individuo, si alleva la generazione successiva affinché ricopra il ruolo del genitore di un altro individuo. Questo avvicendamento di ruoli permette di sperimentare fasi differenti della vita da prospettive differenti. Offre anche serie diverse di esperienze di vita, in cui si arriva a capire la stessa sovranità del Creatore e il fatto che nessuno può sconfinare dalla Sua predestinazione o alterarla.

1. Non si ha alcun controllo su cosa ne sarà della propria prole

La nascita, la crescita e il matrimonio implicano tutti vari tipi e diversi gradi di delusione. Alcuni sono insoddisfatti della loro famiglia o del loro aspetto fisico; alcuni provano antipatia per i loro genitori; alcuni nutrono risentimento verso l’ambiente in cui sono cresciuti o hanno dei conti in sospeso con esso. Per la maggior parte delle persone, tra tutte queste delusioni il matrimonio è la peggiore. A prescindere da quanto si sia insoddisfatti della propria nascita, della propria crescita o del proprio matrimonio, tutti coloro che ci sono passati sanno che non si può scegliere dove e quando nascere, che aspetto avere, quali genitori e quale coniuge si avranno, bensì occorre semplicemente accettare la volontà del Cielo. Tuttavia, quando arriva il momento di crescere la generazione successiva, le persone proietteranno sui loro discendenti tutti i desideri irrealizzati della prima metà della loro vita, sperando che la prole compensi tutte le delusioni ricevute in quel periodo. Così gli uomini si abbandonano a ogni genere di fantasie sulla propria progenie: che le figlie crescano e diventino delle bellezze mozzafiato, che i figli diventino gentiluomini affascinanti; che le figlie abbiano cultura e talento e che i figli siano studenti brillanti e atleti famosi; che le figlie siano dolci, virtuose e sagge, e i figli intelligenti, capaci e sensibili. Sperano che, maschi o femmine, i figli rispettino gli anziani, siano premurosi verso i genitori, siano amati ed elogiati da tutti… A questo punto le speranze per la vita si rinfocolano e nuove passioni si accendono nel cuore degli uomini. Le persone sanno di essere impotenti e disperate in questa vita, di non avere un’altra occasione, un’altra speranza di distinguersi dagli altri e di non avere altra scelta se non accettare il proprio destino. Perciò proiettano tutte le loro speranze, i loro desideri e ideali irrealizzati, sulla generazione successiva, sperando che la prole possa aiutarle ad avverare i loro sogni e a realizzare i loro desideri; che le figlie e i figli portino onore al nome della famiglia, che diventino importanti, ricchi o famosi; in breve, vogliono vedere la fortuna della loro progenie volare in alto. I progetti e le fantasie degli uomini sono perfetti; essi non sanno che non spetta a loro decidere quanti figli avranno, il loro aspetto, le loro capacità e così via? Non sanno che il destino dei loro figli non è affatto nelle loro mani? Gli esseri umani non sono i padroni del proprio destino, eppure sperano di cambiare il futuro della generazione più giovane; non possono sfuggire al destino, eppure provano a controllare quello dei loro figli e delle loro figlie. Non si sopravvalutano? Queste non sono stupidità e ignoranza umane? Le persone fanno qualunque cosa per amore della prole ma, alla fine, il numero di figli che hanno e il loro aspetto non corrispondono ai loro piani e desideri. Alcuni sono squattrinati, ma generano molti figli; alcuni sono ricchi, ma non ne hanno nemmeno uno. Alcuni vogliono una figlia, ma si vedono negare quel desiderio; alcuni vogliono un figlio, ma non riescono a generare un figlio maschio. Per alcuni, i figli sono una benedizione; per altri, una sciagura. Alcune coppie sono intelligenti, eppure danno alla luce figli tardi di mente; alcuni genitori sono operosi e onesti, ma crescono figli pigri. Alcuni genitori sono gentili e retti, ma hanno figli che si rivelano furbi e maligni. Alcuni genitori sono sani nella mente e nel corpo, ma mettono al mondo figli handicappati. Alcuni genitori sono insulsi e inconcludenti, eppure hanno figli che fanno grandi cose. Alcuni genitori sono di basso rango, eppure hanno figli che diventano personaggi eminenti…

2. Dopo aver cresciuto la generazione successiva, le persone acquisiscono una nuova comprensione del destino

Quasi tutti coloro che si sposano lo fanno intorno ai trent’anni, e in questo momento della vita non si ha alcuna comprensione del destino umano. Tuttavia, quando le persone cominciano ad allevare i figli, man mano che la prole cresce, guardano la nuova generazione ripetere la vita e tutte le esperienze della generazione precedente, e vedono il proprio passato riflesso in esse e si rendono conto che la strada percorsa dalla generazione più giovane non può, come la loro, essere pianificata e scelta. Di fronte a questo fatto, non possono far altro che ammettere che il destino di ogni persona è prestabilito; e senza accorgersene del tutto, accantonano gradualmente i loro desideri, e le passioni del loro cuore languiscono e si spengono… In questo periodo, nella maggior parte dei casi, l’individuo ha superato le tappe importanti della vita, raggiunto una nuova comprensione dell’esistenza e adottato un nuovo atteggiamento. Quanto si può aspettare dal futuro una persona di quest’età, e quali sono le prospettive da augurarsi? Quale donna di cinquant’anni sogna ancora il Principe Azzurro? Quale uomo di cinquant’anni cerca ancora la sua Biancaneve? Quale donna di mezza età spera ancora di trasformarsi da brutto anatroccolo in cigno? La maggior parte degli uomini avanti negli anni ha la stessa ambizione professionale di quelli giovani? In breve, a prescindere dal fatto di essere uomo o donna, probabilmente chiunque viva fino a quest’età avrà un atteggiamento relativamente razionale e pratico verso il matrimonio, la famiglia e i figli. A una persona di questo tipo non resta essenzialmente nessuna scelta, nessun impulso di sfidare il destino. Per quanto riguarda l’esperienza umana, non appena si raggiunge quest’età, si sviluppa spontaneamente questo atteggiamento: “Si deve accettare il proprio destino; i figli hanno la loro sorte; il destino umano è decretato dal Cielo”. Quasi tutte le persone che non capiscono la verità, dopo aver superato tutte le vicissitudini, le frustrazioni e le pene di questo mondo, riassumeranno le proprie intuizioni sulla vita umana in tre parole: “È il destino!”. Benché questa frase racchiuda la conclusione e la consapevolezza delle persone dedite ai piaceri terreni riguardo al destino umano, benché esprima l’impotenza dell’umanità e si possa considerare acuta e corretta, è ben diversa dalla comprensione della sovranità del Creatore e, semplicemente, non sostituisce la conoscenza della Sua autorità.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 127

Credere nel destino non sostituisce la conoscenza della sovranità del Creatore

Dopo che siete stati seguaci di Dio per tanti anni, c’è una differenza sostanziale tra la vostra conoscenza del destino e quella delle persone dedite ai piaceri terreni? Avete davvero capito la predestinazione del Creatore e siete arrivati veramente a conoscere la Sua sovranità? Alcune persone hanno una comprensione profonda e molto sentita dell’espressione “è il destino”, ma non credono minimamente nella sovranità di Dio, non credono che il destino umano sia preparato e orchestrato da Lui, e non sono disposte a sottomettersi alla Sua sovranità. Tali persone sono come alla deriva nell’oceano, sballottate dalle onde, sospinte dalla corrente, senza avere altra scelta se non aspettare passivamente e rassegnarsi alla sorte. Tuttavia non riconoscono che il destino umano è soggetto alla sovranità di Dio; non sono in grado di arrivare a conoscere quest’ultima di loro iniziativa, e dunque di acquisire la conoscenza dell’autorità di Dio, di sottomettersi alle Sue orchestrazioni e disposizioni, di smettere di resistere al destino e di vivere sotto la Sua cura, protezione e guida. In altre parole, accettare il destino non equivale a sottomettersi alla sovranità del Creatore; credere in esso non significa accettarla, riconoscerla e comprenderla, bensì semplicemente riconoscere questo fatto e questo fenomeno esterno, il che è diverso dal sapere come il Creatore governi la sorte dell’umanità, dal riconoscere che Egli è la fonte del dominio sul destino di tutte le cose, e ancora di più dal sottomettersi alle Sue orchestrazioni e disposizioni per il destino dell’umanità. Se una persona crede solo nel destino – pur prendendoselo a cuore –, ma non riesce a conoscere, a riconoscere e ad accettare la sovranità del Creatore sulla sorte dell’umanità e a sottomettervisi, la sua vita sarà ugualmente una tragedia, un’esistenza vissuta invano, un vuoto; essa non sarà in grado di assoggettarsi al dominio del Creatore, di diventare un essere umano creato nel senso più vero della parola, e nemmeno di ricevere l’approvazione del Creatore. Un individuo che conosce e sperimenta davvero la Sua sovranità dovrebbe essere in uno stato attivo, non passivo o indifeso. Pur accettando allo stesso tempo che tutte le cose siano prestabilite, dovrebbe avere una definizione accurata della vita e del destino: sapere che ogni esistenza è sottoposta alla sovranità del Creatore. Quando una persona si volta indietro a guardare la strada che ha percorso, quando ricorda ogni fase del suo viaggio, vede che a ogni passo, a prescindere che la strada fosse ardua o liscia, Dio ha guidato e pianificato il suo cammino. Senza che se ne accorgesse, sono state le Sue disposizioni meticolose, la Sua attenta pianificazione, a guidarla fino a oggi. Essere in grado di accettare la sovranità del Creatore, di ricevere la Sua salvezza: che grande fortuna è questa! Se l’atteggiamento di una persona verso il destino è passivo, dimostra che essa resiste a tutto ciò che Dio ha predisposto per lei, che non è incline alla sottomissione. Se un individuo ha un atteggiamento attivo verso la sovranità di Dio sul destino umano, quando si volta indietro a guardare il suo viaggio, quando arriva a comprendere veramente la sovranità di Dio, desidera più sinceramente sottomettersi a tutto ciò che Egli ha organizzato, è più determinato e più fiducioso nel lasciare che Egli orchestri il suo destino e nello smettere di ribellarsi a Lui. Infatti si rende conto che, quando non comprende il destino, quando non capisce la sovranità di Dio, quando procede ostinatamente a tentoni, vacillando e barcollando nella nebbia, il viaggio è troppo difficile, troppo straziante. Così, quando le persone riconoscono la sovranità di Dio sul destino umano, quelle intelligenti scelgono di conoscerla e di accettarla, di dire addio ai giorni dolorosi in cui hanno cercato di costruirsi una vita proficua con le proprie mani, anziché continuare a lottare contro il destino e a perseguire i loro cosiddetti obiettivi di vita a modo loro. Quando non si ha Dio, quando non si riesce a vederLo né a riconoscerNe chiaramente la sovranità, ogni giorno è insignificante, inutile, triste. Ovunque una persona si trovi, qualunque lavoro faccia, i suoi mezzi di sostentamento e il perseguimento dei suoi obiettivi non le portano altro che un dolore interminabile e una sofferenza incurabile, al punto che essa non sopporta di guardarsi indietro. Soltanto quando si accetta la sovranità del Creatore, quando ci si sottomette alle Sue orchestrazioni e disposizioni e si cerca la vera vita umana, ci si libera gradualmente da tutto il dolore e da tutta la sofferenza e ci si scrolla di dosso tutta la vacuità della vita.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 128

Soltanto coloro che si sottomettono alla sovranità del Creatore possono raggiungere la vera libertà

Poiché le persone non riconoscono le orchestrazioni e la sovranità di Dio, affrontano sempre il destino con aria di sfida, con atteggiamento ribelle, e vogliono sempre sbarazzarsi della Sua autorità e sovranità e delle cose che la sorte ha in serbo, sperando invano di cambiare le proprie circostanze attuali e di modificare il proprio destino. Però non ci riescono mai; vengono frustrate a ogni piè sospinto. Questa lotta, che avviene nel profondo dell’anima, è dolorosa; il dolore è indimenticabile, e nel frattempo si spreca la propria vita. Qual è la causa di questo dolore? La sovranità di Dio o il fatto che una persona è nata sfortunata? Ovviamente nessuna delle due cose. In fondo, la causa è la strada che le persone intraprendono, il modo in cui scelgono di vivere la vita. Alcuni potrebbero non essersi resi conto di queste cose. Tuttavia, quando conosci davvero, quando arrivi veramente a riconoscere che Dio ha la sovranità sul destino umano, quando capisci realmente che tutto ciò che Egli ha progettato e deciso per te è un grande beneficio e una grande protezione, senti che il dolore si alleggerisce gradualmente e che tutto il tuo essere diventa rilassato, libero ed emancipato. A giudicare dalle condizioni della maggior parte delle persone, benché su un piano soggettivo esse non vogliano continuare a vivere come facevano prima, e benché desiderino un sollievo dal dolore, oggettivamente non riescono mai a comprendere davvero il valore pratico e il significato della sovranità del Creatore sul destino umano; non riescono a riconoscere la Sua sovranità e a sottomettervisi veramente, né tantomeno a capire come cercare e accettare le Sue orchestrazioni e disposizioni. Perciò, se gli uomini non riescono a riconoscere davvero che il Creatore ha la sovranità sul destino umano e su tutte le cose dell’uomo, se non riescono a sottomettersi veramente al Suo dominio, sarà difficile per loro non lasciarsi guidare, e ostacolare, dalla nozione secondo cui “ciascuno ha il destino nelle proprie mani”; sarà difficile per loro scrollarsi di dosso il dolore dell’intensa lotta contro il destino e contro l’autorità del Creatore e, inutile dirlo, anche diventare veramente emancipati e liberi, diventare persone che adorano Dio. C’è un modo semplicissimo per scrollarsi di dosso questa condizione: dire addio allo stile di vita precedente, ai precedenti obiettivi esistenziali, riassumere e analizzare il proprio stile di vita, la filosofia, le ricerche, i desideri, gli ideali precedenti e poi confrontarli con la volontà di Dio e con le Sue richieste nei confronti dell’uomo, e vedere se siano coerenti con esse, se racchiudano i giusti valori dell’esistenza, conduce a una maggiore comprensione della verità e consente di vivere con umanità e con sembianze umane. Quando indaghi ripetutamente e analizzi attentamente i vari obiettivi esistenziali che le persone perseguono e i loro vari stili di vita, scoprirai che nessuno di loro rispecchia l’intenzione originaria del Creatore quando ha creato l’umanità. Allontanano tutti le persone dalla Sua sovranità e dalla Sua sollecitudine; sono tutti trappole che rendono gli uomini depravati, e che li conducono all’inferno. Dopo averlo riconosciuto, il tuo compito è accantonare la tua vecchia visione della vita, stare lontano dalle varie trappole, lasciare che Dio si faccia carico della tua esistenza e faccia programmi per te, provare soltanto a sottometterti alle Sue orchestrazioni e alla Sua guida, a non avere scelta e a diventare una persona che adora Dio. Sembra facile, ma è una cosa difficile da fare. Alcuni riescono a sopportarne il dolore, altri no. Alcuni sono disposti a conformarsi, altri no. Coloro che non lo sono non hanno il desiderio e la determinazione di farlo; sono chiaramente consapevoli della sovranità di Dio, sanno perfettamente che è Lui a pianificare e a organizzare il destino umano, eppure scalciano e lottano ancora, non si rassegnano a mettere il proprio destino nelle Sue mani e a sottomettersi alla Sua sovranità e, inoltre, provano risentimento per le Sue orchestrazioni e disposizioni. Dunque ci saranno sempre persone che vogliono vedere da sole di cosa sono capaci; vogliono cambiare il loro destino con le proprie mani o conquistare la felicità con le proprie forze, per vedere se riescano a oltrepassare i limiti dell’autorità di Dio e a ergersi sopra la Sua sovranità. La tristezza dell’uomo non dipende dal fatto di cercare una vita felice, di perseguire la fama e la fortuna o di combattere nella nebbia contro il proprio destino, bensì dal fatto che, dopo aver visto l’esistenza del Creatore, dopo aver scoperto che Egli ha la sovranità sul destino umano, l’individuo non riesce ancora a correggere i propri modi, a tirare fuori i piedi dalla melma, bensì indurisce il proprio cuore e persiste nei propri errori. Preferisce continuare a dibattersi nel fango, competendo ostinatamente contro la sovranità del Creatore, resistendole fino all’amara conclusione, senza il minimo briciolo di pentimento, e soltanto quando giace distrutto e sanguinante decide finalmente di arrendersi e di tornare sui propri passi. Questa è la vera sofferenza umana. Perciò dico che coloro che scelgono di sottomettersi sono saggi, e coloro che scelgono di fuggire sono testardi.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 129

La morte: il sesto momento decisivo

Dopo così tanto trambusto, così tante frustrazioni e delusioni, così tante gioie e dolori e tanti alti e bassi, dopo così tanti anni indimenticabili, dopo aver osservato più e più volte il susseguirsi delle stagioni, si superano le tappe importanti della vita senza accorgersene, e in un baleno ci si ritrova nella vecchiaia. I segni del tempo sono impressi su tutto il corpo: non si riesce più a stare diritti, una testa di capelli scuri diventa bianca, gli occhi luminosi e limpidi si offuscano e si appannano, la pelle liscia ed elastica diventa grinzosa e punteggiata di macchie. L’udito si indebolisce, i denti si allentano e cadono, le reazioni diventano ritardate, i movimenti rallentano… A questo punto si è detto completamente addio agli anni appassionati della giovinezza e si è entrati nel crepuscolo della vita: la vecchiaia. Poi si affronterà la morte, l’ultimo momento decisivo dell’esistenza umana.

1. Soltanto il Creatore ha potere di vita e di morte sull’uomo

Se la nascita è predestinata dalla vita precedente, la morte segna la fine di quel destino. Se la nascita è l’inizio della propria missione in questa vita, la morte segna la fine di quella missione. Poiché il Creatore ha stabilito una determinata serie di circostanze per la nascita di una persona, è ovvio che abbia organizzato una determinata serie di circostanze anche per la sua morte. In altre parole, nessuno nasce per caso, nessuna morte è inaspettata, e sia la nascita sia la morte sono necessariamente legate alla vita precedente e a quella attuale. Le circostanze della nascita e della morte sono entrambe prestabilite dal Creatore; questo è il destino di una persona, la sua sorte. Come la nascita, la morte di ogni persona avviene in una diversa serie di circostanze speciali, da cui la diversa durata della vita degli uomini e i modi e i tempi diversi della loro morte. Alcuni sono forti e vigorosi, eppure muoiono presto; altri sono deboli e malaticci, eppure vivono fino alla vecchiaia e muoiono serenamente. Alcuni muoiono di cause innaturali, altri di cause naturali. Alcuni finiscono la vita lontano da casa, altri chiudono gli occhi per l’ultima volta con i loro cari accanto. Alcuni muoiono in aria, altri sottoterra. Alcuni affondano nell’acqua, altri si smarriscono nelle catastrofi. Alcuni muoiono di mattina, altri di notte… Tutti vogliono una nascita illustre, una vita brillante e una morte gloriosa, ma nessuno può sconfinare dal proprio destino, nessuno può sfuggire alla sovranità del Creatore. Questo è il destino umano. L’uomo può fare progetti di ogni tipo per il suo futuro, ma nessuno può pianificare il modo e il momento della propria nascita e della propria dipartita dal mondo. Benché le persone facciano del loro meglio per evitare l’arrivo della morte e per resistergli, essa si avvicina silenziosamente a loro insaputa. Nessuno sa quando o come morirà, né tantomeno dove accadrà. Ovviamente non è l’umanità ad avere potere di vita e di morte, né qualche essere nel mondo naturale, bensì il Creatore, la cui autorità è unica. La vita e la morte del genere umano non sono il prodotto di qualche legge del mondo naturale, ma una conseguenza della sovranità della Sua autorità.

2. Un individuo che non conosce la sovranità del Creatore sarà perseguitato dalla paura della morte

Quando una persona entra nella vecchiaia, la sfida che affronta non è provvedere a una famiglia o stabilire le proprie grandi ambizioni nella vita, bensì dire addio all’esistenza, andare incontro alla sua fine, mettere il punto al suo termine. Sebbene apparentemente sembri che le persone prestino poca attenzione alla morte, nessuno può evitare di esaminare l’argomento, perché nessuno sa se oltre la morte esista un altro mondo, un mondo che gli esseri umani non riescono a percepire o a sentire, di cui non sanno nulla. Ciò rende le persone timorose di affrontare la morte faccia a faccia, di fronteggiarla come dovrebbero, e le spinge a fare del proprio meglio per evitare l’argomento. Così le riempie di paura della morte e aggiunge un velo di mistero a questo inevitabile fatto della vita, gettando un’ombra persistente sul cuore di ciascuno.

Quando si ha la sensazione che il corpo si deteriori, quando si avverte che si è vicini alla morte, si prova una vaga paura, un timore inesprimibile. La paura della morte rende ancora più solitari e impotenti, e a questo punto ci si domanda: “Da dove viene l’uomo? Dove sta andando? È questo il modo in cui morirà, con la vita che è volata via? È questo il periodo che segna la fine della sua esistenza? Qual è, alla fin fine, il significato della vita? Qual è il suo valore, dopotutto? Riguarda la fama e la fortuna? La possibilità di crescere una famiglia?…”. A prescindere che una persona abbia riflettuto su queste domande specifiche, e indipendentemente da quanto tema la morte, nel profondo del suo cuore c’è sempre un desiderio di sondare i misteri, un senso di incomprensione riguardo alla vita, accompagnati da un atteggiamento nostalgico verso il mondo, da una riluttanza ad andarsene. Forse nessuno può esprimere chiaramente cosa l’uomo tema, cosa voglia sondare, di cosa abbia nostalgia e cosa sia riluttante a lasciarsi alle spalle…

Poiché le persone temono la morte, si preoccupano fin troppo e non riescono a lasciar andare molte cose. In punto di morte, alcuni si crucciano per questo o per quello; si preoccupano per i figli, per i loro cari, per il loro patrimonio, come se angosciandosi potessero cancellare la sofferenza e la paura provocate dalla morte, come se, mantenendo una sorta di intimità con i vivi, potessero sfuggire all’impotenza e alla solitudine che accompagnano la morte. Nel profondo del cuore umano si cela una paura indefinita, quella di essere separati dai propri cari, di non alzare più gli occhi verso il cielo azzurro, di non vedere più il mondo materiale. Un’anima solitaria, abituata alla compagnia dei propri cari, è riluttante a mollare la presa e ad andarsene tutta sola verso un mondo sconosciuto e ignoto.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 130

Una vita trascorsa a cercare fama e fortuna lascerà una persona disorientata davanti alla morte

Grazie alla sovranità e alla predestinazione del Creatore, un’anima solitaria che all’inizio non possedeva nulla acquisisce dei genitori e una famiglia, la possibilità di diventare un membro della razza umana, di sperimentare la vita umana e di vedere il mondo; ha anche l’opportunità di fare l’esperienza della sovranità del Creatore, di conoscere le meraviglie del Suo creato e, soprattutto, di conoscere la Sua autorità e di sottomettervisi. La maggior parte delle persone, tuttavia, non coglie davvero questa occasione rara e fugace. L’uomo esaurisce l’energia di una vita intera a combattere contro il destino, passa tutto il tempo ad affaccendarsi per cercare di sfamare la propria famiglia e a fare la spola tra ricchezza e status. Le cose cui le persone tengono sono la famiglia, i soldi e la fama; le considerano gli elementi più preziosi della vita. Tutti si lamentano del proprio destino, eppure relegano ancora in un angolo della mente i quesiti più urgenti da esaminare e da capire: perché l’uomo è vivo, come dovrebbe vivere, qual è il valore e il significato dell’esistenza. Per tutta la vita, a prescindere dalla sua durata, le persone corrono qua e là in cerca di fama e di fortuna, finché la giovinezza non vola via, finché non diventano grigie e rugose; finché non capiscono che la fama e la fortuna non possono arrestare la discesa verso la senilità, che il denaro non può riempire il vuoto del cuore; finché non comprendono che nessuno è esente dalla legge della nascita, dell’invecchiamento, della malattia e della morte, che nessuno può sfuggire a ciò che il destino ha in serbo. Soltanto quando sono costrette ad affrontare l’ultimo momento cruciale della vita comprendono che, anche se si è milionari, anche se si è privilegiati e di alto rango, non si può sfuggire alla morte, che ognuno tornerà alla sua condizione originaria: un’anima solitaria che non possiede nulla. Quando si hanno dei genitori, si crede che siano tutto; quando si hanno delle proprietà, si crede che i soldi siano il perno attorno a cui gira tutto, che siano il mezzo con cui vivere; quando si ha lo status, vi si rimane saldamente aggrappati e si rischierebbe la vita per esso. Soltanto quando le persone stanno per abbandonare questo mondo si rendono conto che le cose che hanno perseguito per tutta la vita sono solo nuvole passeggere, impossibili da tenersi stretti e da portare con sé, incapaci di esonerarle dalla morte e di offrire compagnia o consolazione a un’anima solitaria sulla strada del ritorno e, soprattutto, di donare all’uomo la salvezza e di permettergli di trascendere la morte. La fama e la fortuna che una persona acquisisce nel mondo materiale danno una soddisfazione temporanea, un piacere passeggero, un falso senso di tranquillità, e fanno smarrire la strada. Così le persone, mentre si dibattono nel vasto mare dell’umanità, agognando la pace, il conforto e la tranquillità del cuore, vengono ripetutamente inghiottite dalle onde. Quando le persone devono ancora rispondere alle domande fondamentali – da dove vengono, perché sono vive, dove stanno andando eccetera –, finiscono per essere sedotte dalla fama e dalla fortuna, fuorviate e controllate da esse, irrimediabilmente smarrite. Il tempo vola; gli anni passano in un batter d’occhio; prima che una persona se ne renda conto, ha detto addio agli anni migliori della sua vita. Quando si è sul punto di lasciare il mondo, ci si rende gradualmente conto che tutte le cose al suo interno stanno scivolando via, che non ci si potrà più aggrappare a ciò che si possedeva; allora si capisce davvero di non possedere nulla, come un neonato che è appena venuto al mondo vagendo. A questo punto si è costretti a riflettere su ciò che si è fatto nella vita, su cosa valga la pena vivere, su cosa significhi, sul perché si sia venuti al mondo; a questo punto si desidera sempre di più sapere se ci sia davvero un’altra vita, se il Paradiso esista veramente, se ci sia realmente una retribuzione… Più ci si avvicina alla morte, e più si vuole capire cosa sia davvero la vita; più ci si avvicina alla morte, e più il proprio cuore sembra vuoto; più ci si avvicina alla morte, e più ci si sente impotenti; così la paura della morte cresce giorno dopo giorno. Ci sono due ragioni per cui le persone si comportano in questo modo quando si avvicinano alla morte. Primo, stanno per perdere la fama e la ricchezza da cui è dipesa la loro vita, stanno per lasciarsi alle spalle tutte le cose visibili del mondo; secondo, stanno per affrontare, tutte sole, un mondo ignoto, una dimensione misteriosa e sconosciuta dove hanno paura di mettere piede, dove non hanno alcuna persona cara e nessun mezzo di sostentamento. Per queste due ragioni, tutti coloro che si trovano davanti alla morte si sentono a disagio, provano un panico e un senso di impotenza che non hanno mai conosciuto prima. Soltanto quando le persone raggiungono davvero questo punto si rendono conto che la prima cosa che occorre capire quando si mette piede su questa terra è da dove vengano gli esseri umani, perché siano vivi, chi governi il loro destino, chi provveda alla loro esistenza e abbia la sovranità su di essa. Questa conoscenza è il vero modo in cui si vive, la base essenziale per la sopravvivenza umana, non imparare a provvedere alla propria famiglia o a conquistare la fama e la ricchezza, non imparare a distinguersi dalla massa o a vivere una vita più agiata, né tantomeno imparare a eccellere e a competere efficacemente con gli altri. Sebbene le varie capacità di sopravvivenza di cui le persone acquisiscono la padronanza durante la vita possano offrire una profusione di agi materiali, non portano mai vera pace e consolazione al cuore, bensì inducono gli individui a smarrire costantemente la direzione, ad avere difficoltà nel controllarsi, a perdere ogni opportunità di scoprire il significato della vita; queste capacità di sopravvivenza creano un sottofondo di ansia riguardo a come affrontare adeguatamente la morte. In questo modo, la vita delle persone è rovinata. Il Creatore tratta tutti in modo giusto, dando a ciascuno un’intera vita di opportunità per sperimentare e conoscere la Sua sovranità, eppure è soltanto quando la morte si avvicina, quando il suo spettro incombe su una persona, che essa comincia a vedere la luce, e allora è troppo tardi.

Gli uomini passano la vita a inseguire il denaro e la fama; si aggrappano a questi fili di paglia pensando che siano i loro unici mezzi di sostentamento, come se, possedendoli, potessero continuare a vivere, potessero esonerarsi dalla morte. Soltanto quando stanno per morire, tuttavia, si rendono conto di quanto queste cose siano distanti da loro, di quanto essi siano deboli davanti alla morte, di quanto facilmente vadano in pezzi, di quanto siano soli e impotenti, senza alcun luogo in cui rifugiarsi. Si accorgono che la vita non si può comprare con il denaro o con la fama, che per quanto una persona sia facoltosa, per quanto alta sia la sua posizione, tutti sono parimenti poveri e insignificanti dinanzi alla morte. Si rendono conto che il denaro non può comprare la vita, che la fama non può cancellare la morte, che né l’uno né l’altra possono allungare l’esistenza di una persona anche solo di un minuto o di un secondo. Più gli uomini ragionano in questo modo, e più desiderano continuare a vivere; più ragionano in questo modo, e più temono l’avvicinarsi della morte. Solo a questo punto si rendono davvero conto che la vita non appartiene all’uomo, che egli non ne ha il controllo e che non ha voce in capitolo sul fatto di vivere o di morire, che tutto ciò va oltre il suo governo.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 131

Sottomettersi al dominio del Creatore e affrontare serenamente la morte

Nel momento in cui una persona nasce, un’anima solitaria inizia la sua esperienza di vita sulla terra, la sua esperienza dell’autorità del Creatore che Egli ha predisposto. Inutile dirlo, per l’individuo, per l’anima, questa è una straordinaria opportunità per acquisire la conoscenza della Sua sovranità, per arrivare a conoscere la Sua autorità e a sperimentarla personalmente. Gli uomini vivono la vita secondo le leggi del destino stabilite per loro dal Creatore e, per qualunque persona razionale con una coscienza, scendere a patti con la Sua sovranità e riconoscere la Sua autorità nel corso di diversi decenni sulla terra non è una cosa difficile da fare. Pertanto dovrebbe essere molto facile per ciascuno riconoscere, attraverso le proprie esperienze di vita nel corso dei vari decenni, che tutti i destini umani sono prestabiliti, e afferrare o riassumere cosa significhi essere vivi. Nel momento stesso in cui si imparano queste lezioni di vita, si arriva gradualmente a capire da dove venga l’esistenza, a comprendere di cosa il cuore abbia veramente bisogno, cosa conduca una persona al vero percorso di vita, quali dovrebbero essere la missione e l’obiettivo di un’esistenza umana; e si riconoscerà gradualmente che se non si adora il Creatore, se non ci si sottomette alla Sua autorità, quando si affronterà la morte – quando l’anima starà per rincontrare il Creatore –, il cuore si riempirà di paura e di inquietudine infinite. Se una persona è esistita nel mondo per diversi decenni ma non è arrivata a capire da dove venga la vita umana, se non ha ancora riconosciuto in quali mani si trovi il destino umano, non c’è da meravigliarsi che non sia in grado di affrontare serenamente la morte. Una persona che, dopo aver vissuto per diversi decenni, ha acquisito la conoscenza della sovranità del Creatore è un individuo che apprezza correttamente il significato e il valore dell’esistenza; un individuo con una profonda conoscenza dello scopo della vita, con una vera esperienza e comprensione della sovranità del Creatore; e, ancora di più, un individuo in grado di sottomettersi alla Sua autorità. Una persona simile capisce il significato della creazione dell’umanità da parte di Dio, capisce che l’uomo deve adorare il Creatore, che tutto ciò che egli possiede viene da Lui e a Lui tornerà un giorno non lontano da oggi; una persona simile comprende che il Creatore predispone la nascita dell’uomo e ha la sovranità sulla sua morte, e che sia la vita sia la morte sono prestabilite dalla Sua autorità. Così, quando si afferrano davvero queste cose, naturalmente si è in grado di affrontare la morte con serenità, di accantonare tranquillamente tutti i propri averi terreni, di accettare felicemente tutto ciò che segue e di sottomettervisi, e di accogliere l’ultimo momento decisivo della vita disposto dal Creatore, anziché temerlo ciecamente e lottare contro di esso. Se si considera la vita un’opportunità per sperimentare la sovranità del Creatore e per arrivare a conoscere la Sua autorità, se la si vede come una rara occasione di compiere il proprio dovere come essere umano creato e di realizzare la propria missione, si avrà necessariamente una visione corretta dell’esistenza, si condurrà una vita beata e guidata dal Creatore, si camminerà nella Sua luce, si conoscerà la Sua sovranità, ci si sottometterà al Suo dominio, si diventerà testimoni delle Sue azioni miracolose e della Sua autorità. Inutile dirlo, una persona simile verrà necessariamente amata e accettata dal Creatore, e soltanto un individuo di questo tipo potrà avere un atteggiamento sereno verso la morte e accogliere con gioia l’ultimo momento decisivo della vita. Giobbe, ovviamente, aveva questo genere di atteggiamento verso la morte; era nella posizione di accettare felicemente l’ultimo momento decisivo dell’esistenza e, avendo portato il viaggio della sua vita a una conclusione tranquilla e completato la sua missione nell’esistenza, tornò accanto al Creatore.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 132

Le ricerche e le conquiste di Giobbe nella vita gli consentono di affrontare serenamente la morte

Nelle Scritture si dice di Giobbe: “Poi Giobbe morì vecchio e sazio di giorni” (Giobbe 42:17). Ciò significa che quando morì, non aveva alcun rimpianto e non provò alcun dolore, bensì abbandonò questo mondo con naturalezza. Come tutti sanno, era un uomo che, in vita, temeva Dio e fuggiva il male; Dio elogiava le sue azioni giuste, le persone le ricordavano e la sua vita, più di quella di chiunque altro, ebbe valore e significato. Giobbe ricevette le benedizioni di Dio, fu chiamato giusto da Lui sulla terra e fu anche messo alla prova da Dio e tentato da Satana; rese testimonianza a Dio e meritò di essere definito un uomo giusto. Nei diversi decenni dopo che Egli l’aveva messo alla prova, visse una vita ancora più preziosa, più significativa, più solida e più tranquilla di prima. Per via delle sue azioni giuste, Dio lo mise alla prova; per via delle sue azioni giuste, gli apparve e gli parlò direttamente. Così, negli anni dopo essere stato messo alla prova, Giobbe comprese e apprezzò il valore dell’esistenza in modo più concreto, raggiunse una comprensione più profonda della sovranità del Creatore e ottenne una conoscenza più precisa e più certa di come Egli dia e tolga le Sue benedizioni. Il Libro di Giobbe documenta che Jahvè Dio concesse a Giobbe benedizioni ancor più grandi di quanto avesse fatto in passato, mettendolo in una posizione ancora migliore per conoscere la sovranità del Creatore e per affrontare serenamente la morte. Così Giobbe, quando invecchiò e affrontò la morte, certamente non si preoccupò delle sue proprietà. Non aveva alcuna preoccupazione, nulla di cui pentirsi e, naturalmente, non aveva paura della morte; infatti passò tutta la vita temendo Dio e fuggendo il male, e non aveva motivo di angosciarsi per la propria fine. Quante persone oggi potrebbero agire in tutti i modi in cui agì Giobbe quando affrontò la morte? Perché nessuno è in grado di mantenere un comportamento esteriore così semplice? C’è soltanto un motivo: egli visse la vita nella ricerca soggettiva della fede, del riconoscimento e della sottomissione alla sovranità di Dio, e fu con questa fede, con questo riconoscimento e con questa sottomissione che superò i momenti importanti dell’esistenza, che visse i suoi ultimi anni e accolse l’ultimo momento decisivo della vita. A prescindere da ciò che sperimentò, le sue ricerche e i suoi obiettivi esistenziali furono felici, non dolorosi. Era felice non solo per le benedizioni o gli elogi concessi dal Creatore, ma soprattutto per le proprie ricerche e i propri obiettivi di vita, per la conoscenza graduale e la comprensione vera della sovranità del Creatore che raggiunse temendo Dio e fuggendo il male, e inoltre per le Sue azioni meravigliose, che sperimentò personalmente mentre era soggetto alla sovranità del Creatore, e per le esperienze e i ricordi calorosi e indimenticabili della coesistenza, della conoscenza e della comprensione reciproca tra l’uomo e Dio; per il conforto e la felicità che gli derivavano dal conoscere la volontà del Creatore; per la riverenza che scaturì dopo che ebbe visto quanto Egli fosse grande, meraviglioso, amorevole e fedele. La ragione per cui Giobbe riuscì ad affrontare la morte senza alcuna sofferenza era la consapevolezza che, morendo, sarebbe tornato accanto al Creatore. Furono le sue ricerche e le sue conquiste esistenziali a permettergli di affrontare la morte, la prospettiva che il Creatore si sarebbe ripreso la sua vita, con un cuore calmo e sereno e, inoltre, di ergersi dinanzi a Lui immacolato e libero dalle preoccupazioni. Al giorno d’oggi, le persone possono conquistare il genere di felicità che possedeva Giobbe? Siete nella posizione di farlo? Dato che la risposta è sì, perché oggi gli uomini non sono in grado di vivere felicemente, come fece Giobbe? Perché non sono in grado di sfuggire alla sofferenza derivante dal timore della morte? Quando alcune persone affrontano la morte, se la fanno sotto per la paura; altre tremano, svengono, si scagliano contro il Cielo e contro l’uomo, addirittura gemono e piangono. Queste non sono affatto le reazioni improvvise che si verificano quando la morte si avvicina. Gli uomini si comportano in questi modi imbarazzanti principalmente perché, nel profondo del cuore, temono la morte, perché non hanno una conoscenza chiara e un apprezzamento della sovranità di Dio e delle Sue disposizioni, né tantomeno vi si sottomettono; perché vogliono soltanto organizzare e governare ogni cosa da soli, controllare il proprio destino, la propria vita e la propria morte. Non c’è da stupirsi, dunque, che non riescano mai a sfuggire al timore della dipartita.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 133

Solo accettando la sovranità del Creatore si può tornare al Suo fianco

Quando una persona non ha una conoscenza e un’esperienza chiare della sovranità di Dio e delle Sue disposizioni, la sua conoscenza del destino e della morte sarà, per forza di cose, incoerente. Gli uomini non riescono a vedere chiaramente che tutto ciò è nelle mani di Dio, non si rendono conto che Egli ha il controllo e la sovranità su di loro, non riconoscono che l’uomo non può liberarsi di tale sovranità o sfuggirle; così, quando affrontano la morte, non c’è fine alle loro ultime parole, alle loro preoccupazioni e ai loro rimpianti. Sono oppressi da una grande zavorra, riluttanza e confusione, e tutto ciò li induce a temere la morte. Per qualunque persona nata in questo mondo, la nascita è necessaria e la morte inevitabile, e nessuno può trascendere questo andamento delle cose. Se si desidera abbandonare questo mondo senza dolore, se si vuole essere in grado di affrontare l’ultimo momento decisivo della vita senza alcuna riluttanza o preoccupazione, l’unico modo è non lasciare rimpianti. L’unica maniera per andarsene senza rimpianti è conoscere la sovranità del Creatore, la Sua autorità, e sottomettersi a esse. Soltanto in questo modo si può stare lontani dai conflitti umani, dal male, dalla schiavitù di Satana; soltanto in questo modo si può vivere una vita come quella di Giobbe, guidata e benedetta dal Creatore, una vita libera ed emancipata, piena di valore e di significato, onesta e sincera; soltanto in questo modo ci si può sottomettere, come Giobbe, alle prove e alle privazioni da parte del Creatore, alle Sue orchestrazioni e disposizioni; soltanto in questo modo si può adorare il Creatore per tutta la vita e ottenere la Sua lode, come fece Giobbe, udire la Sua voce, vederLo apparire; soltanto in questo modo si può vivere e morire felicemente, come Giobbe, senza dolore, senza preoccupazioni, senza rimpianti; soltanto in questo modo si può vivere nella luce, come Giobbe, superare ogni momento decisivo della vita nella luce, completare tranquillamente il proprio viaggio nella luce, compiere efficacemente la propria missione – sperimentare, apprendere e arrivare a conoscere la sovranità del Creatore come esseri creati – e morire nella luce e, dopo, stare per sempre al Suo fianco come esseri umani creati, elogiati da Lui.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 134

Non perdere l’opportunità di conoscere la sovranità del Creatore

La manciata di decenni che compone una vita umana non è lunga né breve. La ventina d’anni che intercorre tra la nascita e la maggiore età passa in un batter d’occhio e, benché a questo punto dell’esistenza una persona sia considerata adulta, gli individui in questa fascia d’età non sanno quasi nulla della vita e del destino umani. Man mano che acquisiscono maggiore esperienza, entrano gradualmente nella mezza età. I trentenni e i quarantenni acquisiscono un’esperienza rudimentale della vita e del destino, ma le loro idee su queste cose sono ancora molto confuse. Soltanto a quarant’anni alcuni cominciano a capire l’umanità e l’universo, che sono stati creati da Dio, e ad afferrare cosa siano la vita e il destino umani. Alcuni, pur essendo seguaci di Dio da molto tempo ed essendo ormai di mezza età, non possiedono ancora una conoscenza e una definizione accurate della Sua sovranità, né tantomeno della vera sottomissione. Alcuni non si preoccupano d’altro che di provare a ricevere benedizioni e, pur essendo in vita da molti anni, non conoscono o non capiscono minimamente il fatto della sovranità del Creatore sul destino umano, perciò non hanno appreso neppure vagamente la lezione pratica di sottomettersi alle orchestrazioni e alle disposizioni di Dio. Simili persone sono totalmente stupide; vivono la vita invano.

Se l’esistenza umana viene suddivisa in base al grado di esperienza di vita e alla conoscenza del destino umano, si scomporrà approssimativamente in tre fasi. La prima è la giovinezza, gli anni tra la nascita e la mezza età, o dalla nascita fino ai trent’anni. La seconda è la maturazione, dalla mezza età alla vecchiaia, o dai trenta ai sessant’anni. La terza è il periodo della maturità, dalla vecchiaia, che inizia a sessant’anni, finché non si abbandona il mondo. In altre parole, dalla nascita alla mezza età, la conoscenza del destino e della vita di gran parte delle persone è una mera ripetizione pappagallesca delle idee altrui; non ha quasi alcuna essenza reale e pratica. Durante questo periodo, la visione che un individuo ha della vita e il modo in cui si fa strada nel mondo sono molto superficiali e ingenui. Questo è il periodo giovanile. Solo dopo aver assaporato le gioie e i dolori della vita, si acquisisce una reale comprensione del destino, si arriva pian piano – inconsciamente, nel profondo del cuore – a capire l’irreversibilità della sorte e ci si rende lentamente conto che la sovranità del Creatore sul destino umano esiste davvero. Questo è il periodo della maturazione. Quando una persona ha smesso di lottare contro il destino e non è più disposta a lasciarsi coinvolgere nei conflitti, ma conosce la propria sorte, si sottomette alla volontà del Cielo, riassume i propri successi ed errori nella vita e aspetta il giudizio del Creatore sulla propria esistenza, questo è il periodo della maturità. Considerando i vari tipi di esperienze e di vantaggi che le persone ottengono in questi tre periodi, in circostanze normali il momento propizio per conoscere la sovranità del Creatore non dura molto. Se si vive fino a sessant’anni, si hanno soltanto trent’anni circa per conoscere la sovranità di Dio; se una persona necessita di più tempo, ciò è possibile soltanto se la sua vita è abbastanza lunga, se essa riesce a vivere un secolo. Perciò dico che, secondo le leggi normali dell’esistenza umana – benché abbia luogo un processo molto lungo da quando si incappa per la prima volta nell’argomento della conoscenza della sovranità del Creatore a quando si è in grado di riconoscerla, e da allora fino al momento in cui si riesce a sottomettervisi –, se si contano effettivamente gli anni, non ce ne sono più di trenta o quaranta durante i quali si ha l’opportunità di ottenere queste ricompense. Spesso le persone si lasciano trascinare dal desiderio e dall’ambizione di ricevere le benedizioni; non riescono a distinguere dove si celi l’essenza della vita umana, non capiscono quanto sia importante conoscere la sovranità del Creatore, perciò non apprezzano questa preziosa opportunità di entrare nel mondo umano per sperimentare la vita umana, la sovranità del Creatore, e non si rendono conto di quanto sia inestimabile per un essere creato ricevere la Sua guida personale. Le persone che vogliono che l’opera di Dio finisca rapidamente, che desiderano che Egli predisponga la fine dell’uomo il prima possibile, in modo da poter ammirare immediatamente la Sua persona reale ed essere ben presto benedette, sono – dico pertanto – colpevoli del peggior tipo di disobbedienza ed estremamente stupide. Coloro che, nel loro tempo limitato, desiderano cogliere questa opportunità unica di conoscere la sovranità del Creatore sono le persone sagge e intelligenti. Questi due desideri diversi rivelano due visioni e due ricerche completamente diverse: coloro che cercano benedizioni sono egoisti e vili; non mostrano alcuna considerazione per la volontà di Dio, non cercano mai di conoscere la Sua sovranità, non desiderano mai sottomettervisi, vogliono semplicemente vivere come meglio credono. Sono dei degenerati superficiali, la categoria che verrà distrutta. Coloro che cercano di conoscere Dio sono in grado di accantonare i propri desideri, sono disposti a sottomettersi alla Sua sovranità e alle Sue disposizioni; provano a essere il tipo di persona che si sottomette alla Sua autorità e soddisfa il Suo desiderio. Simili persone vivono nella luce, tra le benedizioni di Dio; saranno certamente elogiate da Lui. In ogni caso, la scelta umana è inutile, gli esseri umani non hanno voce in capitolo sulla durata dell’opera di Dio. È meglio che le persone si mettano alla mercé di Dio e si assoggettino alla Sua sovranità. Se non ti metti alla Sua mercé, che cosa puoi fare? Dio subirà una perdita? Se non ti metti alla Sua mercé, se cerchi di assumere il comando, fai una scelta stupida, e alla fine sei l’unico a subire una perdita. Soltanto se le persone collaborano il prima possibile con Dio, soltanto se si affrettano ad accettare le Sue orchestrazioni, a conoscere la Sua autorità e a comprendere tutto ciò che Egli ha fatto per loro, avranno una speranza, eviteranno di vivere invano e otterranno la salvezza.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 135

Nessuno può cambiare il fatto che Dio ha la sovranità sul destino umano

Sotto l’autorità di Dio ogni persona accetta attivamente o passivamente la Sua sovranità e le Sue disposizioni e, per quanto lotti nel corso della vita e per quante strade tortuose percorra, alla fine tornerà nell’orbita del destino che il Creatore ha tracciato per lei. Questa è l’insuperabilità dell’autorità del Creatore, il modo in cui la Sua autorità controlla e governa l’universo. È questa insuperabilità, questa forma di controllo e di governo, a essere responsabili delle leggi che dettano la vita di tutte le cose, a permettere agli esseri umani di trasmigrare più volte senza interferenze, a far girare regolarmente il mondo e a farlo andare avanti, giorno dopo giorno, anno dopo anno. Avete assistito a tutti questi fatti e, in modo superficiale o profondo, li capite; la profondità della vostra comprensione dipende dalla vostra esperienza e conoscenza della verità e dalla vostra conoscenza di Dio. Fino a che punto conosci la realtà della verità, fino a che punto hai sperimentato le parole di Dio, fino a che punto conosci la Sua essenza e la Sua indole… ciò rappresenta la profondità della tua comprensione della Sua sovranità e delle Sue disposizioni. L’esistenza della sovranità e delle disposizioni di Dio dipende dal fatto che gli esseri umani si sottomettano a esse? Il fatto che Dio possieda questa autorità è determinato dal fatto che l’umanità vi si sottometta? L’autorità di Dio esiste a prescindere dalle circostanze; in tutte le situazioni, Dio detta e pianifica ogni destino umano e tutte le cose secondo i Propri pensieri e desideri. Ciò non cambierà solo perché gli uomini cambiano ed è indipendente dalla volontà dell’uomo; non può essere alterato da alcun cambiamento temporale, spaziale e geografico, perché l’autorità di Dio è la Sua stessa essenza. Il fatto che l’uomo sia in grado di conoscere e di accettare la sovranità di Dio, di sottomettervisi oppure no, non cambia minimamente la realtà della Sua sovranità sul destino umano. Vale a dire che qualunque atteggiamento l’uomo assuma verso la sovranità di Dio semplicemente non può cambiare il fatto che Egli ha la sovranità sul destino umano e su tutte le cose. Anche se non ti sottometti alla Sua sovranità, Egli domina ugualmente il tuo destino; anche se non sei in grado di conoscere la Sua sovranità, la Sua autorità esiste ugualmente. L’autorità di Dio e il fatto della Sua sovranità sul destino umano sono indipendenti dalla volontà umana, non cambiano a seconda delle preferenze e delle scelte dell’uomo. L’autorità di Dio è ovunque, a ogni ora, in ogni istante. Se il cielo e la terra finissero, la Sua autorità non finirebbe mai, perché Egli è Dio Stesso, possiede l’autorità unica ed essa non è circoscritta o limitata dalle persone, dagli eventi o dalle cose, dallo spazio o dalla geografia. In ogni momento, Dio esercita la Sua autorità, manifesta la Sua potenza, continua la Sua opera di gestione come sempre; in ogni momento regola tutte le cose, vi provvede, le orchestra come ha sempre fatto. Nessuno può cambiare tutto ciò. È un dato di fatto; è la verità immutabile da tempo immemorabile!

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 136

L’atteggiamento e la pratica adeguati per una persona che desidera sottomettersi all’autorità di Dio

Con quale atteggiamento l’uomo dovrebbe ora conoscere e considerare l’autorità di Dio, il fatto della Sua sovranità sul destino umano? Questo è un problema concreto che si pone a ogni persona. Quando affronti i problemi della vita reale, come devi conoscere e capire l’autorità di Dio e la Sua sovranità? Quando non sai come comprenderli, gestirli e sperimentarli, quale atteggiamento devi adottare per mostrare la tua intenzione, il tuo desiderio e la tua realtà di sottomissione alla sovranità e alle disposizioni di Dio? Innanzitutto devi imparare ad aspettare, poi a cercare e quindi a sottometterti. “Aspettare” significa attendere il momento di Dio, attendere le persone, gli eventi e le cose che Egli ha predisposto per te, attendere che la Sua volontà ti si riveli gradualmente. “Cercare” significa osservare e comprendere le intenzioni premurose di Dio nei tuoi confronti attraverso le persone, gli eventi e le cose che Egli ha predisposto, capire la verità attraverso di essi, comprendere cosa gli esseri umani debbano compiere e quali comportamenti debbano tenere, quali risultati e obiettivi Dio intenda raggiungere negli esseri umani. “Sottomettersi”, naturalmente, si riferisce al fatto di accettare le persone, gli eventi e le cose che Dio ha orchestrato, accettando la Sua sovranità e, per suo tramite, arrivando a capire come il Creatore detti il destino dell’uomo, come lo doti della Sua vita e come gli instilli la verità. Tutte le cose sotto le disposizioni e la sovranità di Dio obbediscono a leggi naturali e, se decidi di lasciare che Egli disponga e detti ogni cosa per te, devi imparare ad aspettare, a cercare, a sottometterti. Questo è l’atteggiamento che deve assumere chiunque voglia assoggettarsi all’autorità di Dio, la qualità fondamentale che deve possedere chiunque voglia accettare la Sua sovranità e le Sue disposizioni. Per tenere un simile atteggiamento, per possedere una simile qualità, dovete lavorare più sodo; soltanto così entrerete nella vera realtà.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 137

Accettare Dio come tuo unico Padrone è il primo passo per ottenere la salvezza

Quelle riguardanti l’autorità di Dio sono verità che ognuno deve considerare seriamente, sperimentare e comprendere con il cuore, perché influiscono sulla vita di ogni individuo, sul suo passato, presente e futuro, sui momenti decisivi che deve superare nella vita, sulla conoscenza umana della sovranità di Dio e sull’atteggiamento con cui l’uomo deve affrontare la Sua autorità e, naturalmente, sul destino finale di ogni persona. Così occorre l’energia di una vita intera per conoscerle e comprenderle. Quando prenderai sul serio l’autorità di Dio, quando accetterai la Sua sovranità, ti renderai gradualmente conto e capirai che la Sua autorità esiste davvero. Tuttavia, se non lo riconosci mai, se non accetti mai la Sua sovranità, per quanti anni tu possa vivere, non acquisirai la minima conoscenza della Sua sovranità. Se non conosci e non capisci davvero l’autorità di Dio, quando raggiungerai la fine della strada, anche se avrai creduto in Lui per decenni, resterai con un pugno di mosche e la tua conoscenza della Sua sovranità sul destino umano sarà inevitabilmente pari a zero. Non è una cosa molto triste? Dunque, a prescindere da quanta strada hai percorso nella vita, da quanti anni hai ora, da quanto durerà ancora il tuo viaggio, innanzitutto devi riconoscere l’autorità di Dio e prenderla seriamente, accettare il fatto che Egli è il tuo unico Padrone. Acquisire una conoscenza chiara e accurata e comprendere queste verità riguardanti la sovranità di Dio sul destino umano è una lezione obbligatoria per tutti, il segreto per conoscere l’esistenza umana e ottenere la verità, la fondamentale lezione di vita della conoscenza di Dio che tutti affrontano ogni giorno e cui nessuno può sottrarsi. Se uno di voi vuole prendere delle scorciatoie per raggiungere questo obiettivo, ti dico che è impossibile! Se vuoi sottrarti alla sovranità di Dio, è ancora più impossibile! Dio è l’unico Signore dell’uomo, l’unico Padrone del destino umano, perciò è impossibile per l’uomo dettare la propria sorte e trascenderla. Per quanto grandi siano le loro capacità, le persone non possono influenzare, né tantomeno orchestrare, disporre, controllare o cambiare il destino altrui. Soltanto l’unico Dio Stesso detta tutte le cose per l’uomo, perché soltanto Lui possiede l’autorità unica che detiene la sovranità sul destino umano; dunque soltanto il Creatore è l’unico Padrone dell’uomo. L’autorità di Dio detiene la sovranità non solo sull’umanità creata, ma anche sugli esseri non creati che nessun uomo può vedere, sulle stelle, sul cosmo. Questo è un fatto incontestabile, un fatto che esiste veramente, che nessun essere umano o cosa può cambiare. Se uno di voi è ancora insoddisfatto di come stanno le cose, credendo di avere qualche competenza o capacità speciale, e pensando ancora di poter essere fortunato e cambiare le circostanze attuali o evitarle; se tenti di modificare il tuo destino mediante lo sforzo umano e quindi di distinguerti dagli altri e di conquistare fama e fortuna, ti dico che ti stai complicando la vita, che stai soltanto cercando guai e che ti stai scavando la fossa da solo! Un giorno, prima o poi, scoprirai che hai fatto la scelta sbagliata, che i tuoi sforzi sono stati vani. La tua ambizione, il tuo desiderio di lottare contro il destino e la tua condotta erronea ti condurranno lungo una strada di non ritorno, e per questo pagherai un caro prezzo. Benché ora tu non veda la gravità della conseguenza, quando sperimenterai e capirai più profondamente la verità secondo cui Dio è il Padrone del destino umano, arriverai lentamente a renderti conto di cosa sto parlando oggi e delle sue reali implicazioni. Il fatto che tu abbia veramente un cuore e un’anima, che tu sia una persona che ama la verità oppure no, dipende dal tipo di atteggiamento che assumi verso la sovranità di Dio e verso la verità. Naturalmente, questo determina se tu sia davvero in grado di conoscere e di capire l’autorità di Dio. Se in vita tua non hai mai percepito la sovranità di Dio e le Sue disposizioni, né tantomeno riconosci e accetti la Sua autorità, sarai assolutamente inutile, sarai senza dubbio oggetto dell’odio e del rifiuto di Dio a causa del percorso che hai intrapreso e della scelta che hai fatto. Coloro che, nell’opera di Dio, riescono ad accettare la Sua prova, la Sua sovranità, che si sottomettono alla Sua autorità e acquisiscono gradualmente un’esperienza reale delle Sue parole, avranno raggiunto una vera conoscenza della Sua autorità, una vera comprensione della Sua sovranità e si saranno davvero sottomessi al Creatore. Soltanto simili persone saranno state salvate veramente. Perché hanno conosciuto la sovranità di Dio, perché l’hanno accettata, perché la loro valutazione del fatto della sovranità di Dio sul destino umano e la loro sottomissione a esso sono reali e accurati. Quando affronteranno la dipartita, saranno in grado, come Giobbe, di avere una mente che non si lascia scoraggiare dalla morte, di sottomettersi alle orchestrazioni e alle disposizioni di Dio in tutte le cose, senza alcuna scelta e alcun desiderio individuale. Soltanto una persona simile sarà in grado di tornare accanto al Creatore come un vero essere umano creato.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 138

Il comando di Jahvè Dio all’uomo

Genesi 2:15-17 Jahvè Dio prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino d’Eden perché lo lavorasse e lo custodisse. E Jahvè Dio diede all’uomo questo comandamento: “Mangia pure liberamente del frutto d’ogni albero del giardino; ma del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai”.

La seduzione della donna da parte del serpente

Genesi 3:1-5 Or il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Jahvè Dio aveva fatti; ed esso disse alla donna: “Come! Iddio v’ha detto: non mangiate del frutto di tutti gli alberi del giardino?” E la donna rispose al serpente: “Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; ma del frutto dell’albero ch’è in mezzo al giardino Iddio ha detto: non ne mangiate e non lo toccate, che non abbiate a morire”. E il serpente disse alla donna: “No, non morrete affatto; ma Iddio sa che nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri s’apriranno, e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male”.

Questi due brani sono estratti dal libro della Genesi nella Bibbia. Conoscete tutti questi due passi? Si tratta di qualcosa che accadde all’inizio, quando l’uomo fu creato per la prima volta; fu un evento reale. Prima consideriamo quale tipo di ordine Jahvè Dio diede ad Adamo ed Eva, poiché il suo contenuto è molto importante per il nostro argomento odierno. “E Jahvè Dio diede all’uomo questo comandamento: ‘Mangia pure liberamente del frutto d’ogni albero del giardino; ma del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai’”. Quale ordine di Dio all’uomo è contenuto in questo passo? In primo luogo, Dio dice all’uomo ciò che può mangiare, vale a dire i frutti di una varietà di alberi. Non vi è nessun pericolo e nessun veleno, si può mangiare tutto e mangiare come si vuole, senza dubbio. Questa è una parte. L’altra parte è un monito. In esso, Dio dice all’uomo di non mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male. Che cosa accadrà se lo farà? Dio ha detto all’uomo: “Se lo mangerai, morirai di certo”. Queste parole sono chiare? Se Dio ti dicesse così, ma tu non capissi perché, lo considereresti come una regola da seguire o un ordine? Si dovrebbe ubbidire, non è vero? Tuttavia, che l’uomo sia in grado di eseguirlo oppure no, le parole di Dio sono inequivocabili. Dio ha detto all’uomo molto esplicitamente cosa può mangiare e cosa non può, e cosa accadrà se mangerà quello che non dovrebbe. Hai notato un po’ dell’indole divina nelle poche parole che ha proferito? Queste parole di Dio sono vere? Vi è un inganno? Vi è falsità? C’è qualcosa di minaccioso? (No.) Dio ha detto all’uomo con onestà, verità e franchezza quello che può e non può mangiare, chiaro e tondo. C’è qualche significato nascosto in queste parole? Sono parole schiette? C’è bisogno di congetture? (No.) Non è necessario indovinare. Il loro significato è evidente a colpo d’occhio e le capisci non appena le leggi. È ben chiaro. È così, ciò che Dio vuole dire, ciò che vuole esprimere, viene dal Suo cuore. Le cose che Dio esprime sono chiare, dirette e semplici. Non vi sono né motivazioni segrete né significati nascosti. Ha parlato all’uomo con chiarezza, dicendogli cosa può e cosa non può mangiare. Vale a dire che, attraverso queste parole divine, l’uomo può notare come sia trasparente il cuore di Dio, e come sia sincero. Non vi è assolutamente falsità, qui; non è dirti che non puoi mangiare quello che è commestibile o dirti: “Fallo e vedi cosa accade” con le cose che non puoi mangiare. Egli non intende questo. Dio dice tutto quello che medita nel Proprio cuore. Se affermo che Dio è santo, perché Si mostra e Si rivela tale con queste parole, ti senti un po’ come se avessi esagerato o avessi forzato un po’ troppo la Mia interpretazione. Se così fosse, non ti preoccupare, non abbiamo ancora finito.

Parliamo della “Seduzione della donna da parte del serpente”. Chi è il serpente? (Satana.) Satana fa da strumento di contrasto nel piano di gestione divino di seimila anni ed è un ruolo che non possiamo trascurare di menzionare quando facciamo condivisione sulla santità di Dio. Perché dico questo? Se tu non conosci la malvagità e la corruzione di Satana o la sua natura, tu non hai modo di riconoscerla, né puoi sapere cosa sia veramente la santità. Nella confusione, le persone credono che sia giusto quello che fa Satana, perché vivono con questo tipo di indole corrotta. Senza uno strumento di contrasto, senza un elemento di confronto, non puoi sapere cosa sia la santità. Ecco perché qui è necessario parlare di Satana. Non si tratta di parole vuote. Attraverso le parole e gli atti di Satana vedremo come agisce Satana, come corrompe l’uomo, qual è la sua natura e com’è il suo volto. Cosa dice la donna al serpente? La donna gli racconta ciò che Jahvè Dio ha detto a lei. Stando a quanto lei riferisce, ha confermato la validità di tutto ciò che le aveva detto Dio? Lei non era in grado di farlo, non è vero? Poiché era stata appena creata, non aveva la capacità né di discernere il bene dal male, né di avere cognizione delle cose intorno a sé. A giudicare dalle parole che dice al serpente, nel suo cuore, non riconosceva come giuste le parole di Dio; era questo il suo atteggiamento. Così, quando il serpente nota che la donna non mostra sicurezza nelle parole di Dio, replica: “Non morrete affatto; ma Iddio sa che nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri s’apriranno, e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male”. C’è qualcosa di sbagliato in queste parole? Quando avete finito di leggere questa frase, avete sentito le intenzioni del serpente? Quali sono le sue intenzioni? (Tentare l’uomo per farlo peccare.) Vuole tentare questa donna per impedirle di prestare ascolto alle parole di Dio, ma non parla in modo chiaro. Quindi possiamo affermare che è molto furbo. Esprime ciò che intende in modo astuto ed evasivo, al fine di raggiungere l’obiettivo voluto che tiene celato all’uomo, dentro di sé: ecco l’astuzia del serpente. Satana ha sempre parlato e agito così. Dice: “No, affatto”, senza confermare un modo o l’altro. Ma dopo averlo ascoltato, il cuore di questa donna ignorante è stato toccato. Il serpente è contento poiché le sue parole hanno sortito l’effetto desiderato: ecco l’intenzione astuta del serpente. Inoltre, con la promessa di un risultato che una persona crede sia buono, la seduce, dicendole: “Nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri s’apriranno”. Così lei riflette: “Avere gli occhi aperti è una cosa buona!” E poi dice qualcosa di ancora meglio, parole sconosciute all’uomo, parole che esercitano la grande forza della tentazione in chi le ascolta: “Sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male”. Non sono forse queste parole fortemente seducenti per l’uomo? È come se qualcuno ti dicesse: “Le fattezze del tuo volto sono meravigliose. Basterebbe solo che fosse un po’ più corto il dorso del naso, ma se te lo fai sistemare, sarai una bellezza di prim’ordine!” Per chi non ha mai voluto fare un intervento di chirurgia estetica, il suo cuore non rimarrebbe toccato da tali parole? Queste parole sono seducenti? Questa seduzione ti sta tentando? Ti sta mettendo alla prova? (Sì.) Dio dice cose come queste? Vi è stato un qualsiasi accenno in tal senso nelle parole di Dio che abbiamo letto proprio ora? (No.) Dio dice quello che ha nel Proprio cuore? L’uomo può comprendere il cuore di Dio attraverso le Sue parole? (Sì.) Ma quando il serpente pronuncia quelle parole alla donna, sei in grado di intenderne il cuore? (No.) E a causa della sua ignoranza l’uomo è stato facilmente sedotto dalle parole del serpente, e facilmente ingannato. Sei quindi in grado di comprendere le intenzioni di Satana? Riesci a vedere lo scopo in quello che ha detto? Riesci a capirne la trama e l’intrigo astuto? (No.) Quale tipo di indole viene rappresentata dal modo di parlare di Satana? Quale genere di essenza intravedi in Satana attraverso tali parole? Non è subdolo? Forse apparentemente ti sorride o non tradisce alcuna espressione. Tuttavia, nel suo cuore sta calcolando come raggiungere l’obiettivo, ed è proprio questo che non riesci a vedere. Sei poi sedotto da tutte le promesse che ti fa, da tutti i vantaggi di cui ti parla. Li consideri buoni, e senti che quello che dice è più utile, più valido rispetto a quello che dice Dio. Quando ciò accade, l’uomo non diventa un prigioniero sottomesso? Il mezzo utilizzato da Satana non è diabolico? Ti lasci cadere in basso. Senza che Satana debba muovere un dito, con queste due frasi sei disposto a seguirlo, ad assecondarlo. Il suo obiettivo è stato raggiunto. Non è una perfida intenzione? Non è il volto più primitivo di Satana? Dalle parole di Satana, l’uomo può comprendere le sue motivazioni malvagie, il suo volto orribile e la sua essenza. Non è vero? Confrontando queste frasi, senza analizzarle, potresti pensare che le parole di Jahvè Dio siano noiose, normali e banali, e che non sono poi così celebrative della lealtà di Dio. Tuttavia, se prendiamo le parole di Satana e il suo volto orribile e li usiamo come strumento di contrasto, le parole di Dio non risultano avere molto peso per le persone di oggi? (Sì.) Attraverso tale strumento di contrasto, l’uomo può percepire l’assoluta integrità divina. Ogni parola proferita dal demonio, come pure le sue motivazioni, le sue intenzioni e il modo in cui parla, sono tutti artefatti. Qual è il tratto distintivo della sua retorica? Ricorre all’uso di espressioni ambigue per sedurti tuo malgrado, e non ti permette di discernere qual è il suo obiettivo; ti adesca, inducendoti a lodarlo e a decantarne i meriti. Non è la sua tattica costante? (Sì.)

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IV” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 139

Dialogo tra Satana e Jahvè Dio

Giobbe 1:6-11 Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a presentarsi davanti a Jahvè, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro. E Jahvè disse a Satana: “Donde vieni?” E Satana rispose a Jahvè: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. E Jahvè disse a Satana: “Hai tu notato il Mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male”. E Satana rispose a Jahvè: “È egli forse per nulla che Giobbe teme Iddio? Non l’hai Tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l’opera delle sue mani, e il suo bestiame ricopre tutto il paese. Ma stendi un po’ la Tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non Ti rinnega in faccia”.

Giobbe 2:1-5 Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a presentarsi davanti a Jahvè, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro a presentarsi davanti a Jahvè. E Jahvè disse a Satana: “Donde vieni?” E Satana rispose a Jahvè: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. E Jahvè disse a Satana: “Hai tu notato il Mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male. Egli si mantiene saldo nella sua integrità benché tu Mi abbia incitato contro di lui per rovinarlo senza alcun motivo”. E Satana rispose a Jahvè: “Pelle per pelle! L’uomo dà tutto quel che possiede per la sua vita; ma stendi un po’ la Tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non Ti rinnega in faccia”.

I due passi sono un dialogo tra Dio e Satana, e riportano quello che dice Dio e quello che dice Satana. Dio non parla molto, e lo fa in modo assai chiaro. Possiamo vedere la santità divina nelle Sue semplici parole? Alcuni diranno che non è facile. Possiamo notare allora l’odiosità di Satana nelle sue risposte? (Sì.) Osserviamo prima il tipo di domanda che Jahvè Dio pone a Satana. “Donde vieni?” È una domanda diretta? C’è qualche significato nascosto? (No.) È solo un quesito, chiaro, senza altro scopo. Se dovessi chiedervi: “Da dove vieni?” Come rispondereste? È una domanda difficile a cui rispondere? Direste: “Avanti e indietro e cammino su e giù”? (No.) Non rispondereste così, cosa pensate allora vedendo Satana rispondere in questo modo? (Pensiamo che Satana sia assurdo e astuto.) Sai dire cosa sto pensando? Ogni volta che leggo queste parole provo disgusto, perché parla senza dire niente. Risponde alla domanda di Dio? Le sue parole non sono una risposta, non c’è alcun esito. Non rappresentano una risposta diretta alla domanda di Dio. “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. Cosa comprendi da queste parole? Da dove mai viene Satana? Avete ricevuto una risposta? (No.) Questa è la “genialità” dell’astuzia demoniaca: non permettere a nessuno di scoprire cosa stia realmente dicendo. Dopo aver ascoltato queste parole, non riesci ancora a capire cosa ha detto, eppure ha concluso la risposta. Ritiene di aver risposto perfettamente. Come ti senti quindi? Disgustato? (Sì.) Adesso inizi a essere disgustato da queste parole. Satana non parla apertamente, e ti lascia lì a grattarti la testa perplesso e incapace di individuare la fonte delle sue parole impenetrabili. A volte si esprime con cautela, e a volte è dominato dalla propria essenza, dalla propria natura. Queste parole vengono direttamente dalla bocca di Satana. Non sono state ponderate a lungo e poi pronunciate da Satana, credendosi intelligente; le ha espresse spontaneamente. Non appena gli chiedi da dove viene, lui usa queste parole per risponderti. Tu rimani alquanto perplesso, non sapendo esattamente da dove venga. C’è qualcuno tra voi che parla così? (Sì.) Che modo di parlare è questo? (È ambiguo e non dà una risposta certa.) Quali parole dovremmo usare per descriverlo? È fuorviante e ingannevole, non è vero? Supponiamo che qualcuno non voglia far sapere agli altri dove è andato ieri: “Ti ho visto ieri. Dove stavi andando?” Non ti risponde in modo diretto per dire dov’è andato ieri. Replica: “Che giornata ieri. Così stancante!” Ha risposto alla tua domanda? Sì ma non è la risposta che avresti voluto. Ecco la “genialità” dell’artefice umano. Non puoi mai scoprire cosa vuole dire o individuare la fonte o l’intenzione dietro alle sue parole. Non sai cosa stia cercando di evitare perché nel suo cuore c’è la propria trama: ecco l’insidia. Anche voi parlate spesso in questo modo? (Sì.) Qual è dunque il vostro scopo? A volte è quello di proteggere i vostri interessi, a volte di mantenere la vostra posizione, la vostra immagine, di tenere nascosta la vita privata, di salvare la reputazione? Qualunque sia lo scopo, non può essere separato dai vostri interessi, è legato a essi. Non è forse questa la natura dell’uomo? Chiunque abbia questo tipo di natura non è simile a Satana? Possiamo dire così, non è vero? In generale, questa dimostrazione è esecrabile e ripugnante. Anche voi ora siete disgustati, non è vero? (Sì.)

Leggendo di nuovo il primo passo, Satana risponde un’altra volta a Jahvè, dicendo: “È egli forse per nulla che Giobbe teme Iddio?” Inizia ad attaccare il giudizio di Jahvè su Giobbe, e il suo attacco è distorto dall’ostilità. “Non l’hai Tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede?” Questa è la comprensione e la valutazione dell’operato di Jahvè verso Giobbe da parte del demonio. Satana lo stima in questo modo, dicendo: “Tu hai benedetto l’opera delle sue mani, e il suo bestiame ricopre tutto il paese. Ma stendi un po’ la Tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non Ti rinnega in faccia”. Satana parla sempre in modo ambiguo, ma qui lo fa con convinzione. Comunque, queste parole pronunciate con sicurezza rappresentano un attacco, una bestemmia e un antagonismo con Jahvè Dio, con Dio Stesso. Come vi sentite quando lo ascoltate? Provate avversione? Siete in grado di capirne le intenzioni? Prima di tutto, Satana rifiuta la valutazione di Jahvè verso Giobbe, che teme Dio e fugge il male. Poi ripudia tutto quello che Giobbe dice e fa, cioè ripudia il suo timore di Jahvè. Non è diffamatorio? Satana sta accusando, ripudiando e dubitando di tutto ciò che Jahvè fa e dice. Non crede, e dichiara: “Se Tu dici che le cose stanno così, come mai non me ne sono accorto? Tu gli hai dato tante benedizioni, come può non temerTi?” Non è questo un ripudio di tutto ciò che fa Dio? Accusa, ripudio, irriverenza, le sue parole non sono aggressive? Non sono forse la vera espressione di quello che Satana pensa nel suo cuore? Certamente queste non sono le stesse parole che leggiamo ora: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. Sono del tutto diverse da quelle. Attraverso tali frasi, Satana mette completamente a nudo l’atteggiamento verso Dio e la ripugnanza del timore di Giobbe verso Dio che ha nel cuore. Quando accade, la sua malizia e la sua natura malvagia sono interamente allo scoperto. Detesta quanti temono Dio, detesta quelli che fuggono il male e ancor più detesta Jahvè perché elargisce benedizioni all’uomo. Vuole cogliere l’opportunità per distruggere Giobbe che Dio ha sollevato con la Propria mano, per rovinarlo, dicendo: “Tu dici che Giobbe Ti teme e fugge il male. Io la vedo diversamente”. Si avvale di vari modi per provocare e tentare Jahvè, e fare sì che gli consegni Giobbe per manipolarlo, danneggiarlo e corromperlo senza ritegno. Vuole approfittare dell’occasione per distruggere quest’uomo che è giusto e perfetto agli occhi di Dio. Avere questo tipo di cuore è un impulso momentaneo? No, non lo è. È stato a lungo in gestazione. Dio opera, Si prende cura e osserva una persona, e Satana Lo incalza da vicino. Chiunque è favorito da Dio, Satana lo tiene d’occhio, standogli alle calcagna. Se Dio vuole questa persona, Satana farebbe tutto quanto in suo potere per ostacolarLo, utilizzando vari modi malvagi per tentare, tormentare e distruggere l’operato compiuto da Dio al fine di raggiungere il suo obiettivo nascosto. Qual è il suo obiettivo? Non vuole che Dio abbia nessuno; vuole tutti quelli che Dio vuole, per occuparli, dominarli e assumerne il controllo perché lo adorino, e commettano azioni malvagie al suo fianco. Non è questo il bieco movente di Satana? In genere, dite spesso che Satana è così perverso, così maligno, ma lo avete visto? Riuscite solo a notare quanto sia cattivo l’uomo e in realtà non avete visto quanto lo sia davvero Satana. Ma lo avete visto nella vicenda relativa a Giobbe? (Sì.) La situazione ha palesato in modo molto evidente il volto orribile e l’essenza del demonio. Satana è in guerra con Dio, standoGli alle calcagna. Il suo obiettivo è demolire tutta l’opera che Dio vuole edificare, occupare e controllare coloro che Dio vuole, per annientarli completamente. Se non vengono distrutti, diventano sua proprietà per essere usati a suo piacimento: ecco l’obiettivo di Satana. E cosa fa Dio? Dio pronuncia soltanto una semplice frase in questo passo; non vi è nessuna menzione di altro che Dio compia, ma vediamo che ci sono molti più resoconti di ciò che Satana fa e dice. Nel passo delle Scritture di seguito, Jahvè chiede a Satana: “Donde vieni?” Qual è la risposta di Satana? (È sempre “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”.) È ancora quella frase. Com’è diventato il motto di Satana, il suo capolavoro? Non è odioso? Pronunciare una volta questa frase disgustosa è già sufficiente. Perché Satana ritorna sempre su questa frase? A dimostrazione di una cosa: la natura demoniaca è immutabile. Satana non può dissimulare il suo orribile volto. Dio gli pone una domanda e lui risponde così, per non dire come tratta le persone! Non ha paura di Dio, non Lo teme e non Gli ubbidisce. Così osa essere spregiudicatamente arrogante di fronte a Dio, usare le stesse parole per ignorare la domanda divina, utilizzare la stessa risposta in replica al quesito di Dio, tentare di impiegarla al fine di confonderLo: ecco l’infame volto demoniaco. Egli non crede nell’onnipotenza di Dio, non crede nella Sua autorità e non è sicuramente disposto a sottostare al Suo potere. È in costante opposizione a Dio, attaccando continuamente tutto ciò che Dio fa, nel tentativo di distruggere tutto ciò che Egli compie: questo è il suo obiettivo malvagio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IV” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 140

Dialogo tra Satana e Jahvè Dio

Giobbe 1:6-11 Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a presentarsi davanti a Jahvè, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro. E Jahvè disse a Satana: “Donde vieni?” E Satana rispose a Jahvè: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. E Jahvè disse a Satana: “Hai tu notato il Mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male”. E Satana rispose a Jahvè: “È egli forse per nulla che Giobbe teme Iddio? Non l’hai Tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l’opera delle sue mani, e il suo bestiame ricopre tutto il paese. Ma stendi un po’ la Tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non Ti rinnega in faccia”.

Giobbe 2:1-5 Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a presentarsi davanti a Jahvè, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro a presentarsi davanti a Jahvè. E Jahvè disse a Satana: “Donde vieni?” E Satana rispose a Jahvè: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. E Jahvè disse a Satana: “Hai tu notato il Mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male. Egli si mantiene saldo nella sua integrità benché tu Mi abbia incitato contro di lui per rovinarlo senza alcun motivo”. E Satana rispose a Jahvè: “Pelle per pelle! L’uomo dà tutto quel che possiede per la sua vita; ma stendi un po’ la Tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non Ti rinnega in faccia”.

Nel piano di gestione divino di seimila anni, questi due passi in cui Satana parla e agisce nel libro di Giobbe, sono rappresentativi della sua resistenza a Dio e questo è Satana che mostra il suo vero volto. Hai visto le parole e le azioni demoniache nella vita reale? Quando le noti, non penseresti che siano cose proferite da Satana, bensì ritieni che siano dette dall’uomo. Che cosa rappresenta, quando è l’uomo a dirle? Raffigura Satana. Sebbene tu lo riconosca, non riesci comunque a percepire che sia davvero Satana a proferirle. Tuttavia, in questo momento, tu hai notato in modo inequivocabile ciò che Satana stesso ha detto. Ora ti appaiono dinanzi, chiari e limpidi, l’orribile volto e il male di Satana. Questi due passaggi pronunciati da Satana sono dunque utili agli uomini di oggi per poter conoscere la sua natura? Questi due passaggi meritano di essere messi insieme, affinché l’umanità odierna sia in grado di riconoscere l’orribile volto demoniaco e ravvisarne il vero aspetto? Sebbene dire questo possa non sembrare molto appropriato, esprimerlo in questo modo può comunque considerarsi veritiero. Posso solo metterla in questa maniera e se riuscite a comprendere, allora è sufficiente. Ripetutamente Satana attacca le cose che Jahvè compie, lanciando accuse sul timore di Giobbe nei confronti di Jahvè Dio. Tenta di provocarLo con vari metodi per ottenere che Jahvè gli consenta di tentare Giobbe. Le sue parole sono quindi fortemente provocatorie. Allora diteMi, dopo che Satana ha pronunciato queste parole, Dio può vedere chiaramente quello che Satana vuole fare? (Sì.) Nel cuore divino, quest’uomo, Giobbe, che Dio considera, questo servo di Dio, che Dio ritiene essere un uomo giusto, un uomo perfetto, può resistere a una tentazione simile? (Sì.) Perché Dio dice che è possibile con tanta certezza? Dio scruta sempre il cuore dell’uomo? (Sì.) Satana è in grado di osservare il cuore dell’uomo? Non può. Benché Satana possa vedere il cuore dell’uomo, la sua natura malvagia non può mai credere che la santità sia santità, o che la turpitudine sia turpitudine. Il perverso Satana non può mai apprezzare tutto ciò che è santo, giusto o splendido. Egli non può fare a meno di non risparmiare dolori agendo attraverso la sua natura, la sua malvagità e i metodi che impiega. Anche a costo di essere lui stesso punito o distrutto da Dio, non esita a opporsi ostinatamente a Dio: ecco il male, ecco la natura demoniaca. Così in questo passo Satana dice: “Pelle per pelle! L’uomo dà tutto quel che possiede per la sua vita; ma stendi un po’ la Tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non Ti rinnega in faccia”. Satana pensa che il timore di Dio da parte dell’uomo è dovuto al fatto che quest’ultimo ha ottenuto tanti benefici da Dio. L’uomo ottiene vantaggi da Dio e, dunque, dice che Egli è buono. Ma non è perché Dio è buono, è solo perché l’uomo ottiene tanti benefici che può temere Dio così: una volta che Dio lo priva di tali vantaggi, l’uomo abbandona Dio. Nella sua natura malvagia, Satana non crede che il cuore dell’uomo possa davvero temere Dio. A causa della sua natura malvagia, ignora cosa sia la santità e tanto meno sa cosa sia il timore reverenziale. Non sa cosa voglia dire ubbidire a Dio o temerLo. Poiché non li conosce, pensa che neppure gli uomini temano Dio. DiteMi, Satana non è il male? Eccetto la nostra Chiesa, nessuna delle varie religioni e confessioni, o nessuno dei gruppi religiosi e sociali, crede nell’esistenza di Dio, tanto meno credono che Dio Si è fatto carne e sta compiendo l’opera di giudizio, quindi pensano che ciò in cui credi non è Dio. Un uomo libertino Si guarda intorno e considera tutti gli altri libertini, proprio com’è lui. Un uomo che mente sempre, non vede nessun uomo onesto, ma tutti che dicono bugie. Un uomo iniquo considera tutti cattivi e vuole combattere tutti quelli che vede. Dunque, quelle persone relativamente oneste vedono gli altri onesti, così vengono sempre imbrogliati, ingannati e non c’è nulla che possano fare. Porto questi pochi esempi per rendervi più certi: la natura malvagia di Satana non è una pulsione passeggera o qualcosa prodotto dal suo ambiente, né una manifestazione temporanea causata da un qualche motivo o situazione. Assolutamente no! Non può fare a meno di essere così! Non può fare nulla di buono. Anche quando dice qualcosa di gradevole da ascoltare, è solo per sedurti. Più sono piacevoli, delicate, suadenti le sue parole, più diventano maligne e minacciose le intenzioni che nascondono. Qual è il volto, qual è la natura che Satana mostra in questi due passi? (Subdola, maligna e malvagia.) La sua caratteristica principale è il male, è soprattutto malvagio e maligno.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IV” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 141

Dio crea l’uomo, da allora dirige sempre la vita degli uomini. Sia nell’elargire benedizioni all’umanità che nel darle le leggi e i Suoi comandamenti o nello stabilire i vari precetti per la vita, sapete quale sia l’obiettivo perseguito da Dio nel fare tali cose? In primo luogo, potete affermare con certezza che tutto ciò che Dio compie è per il bene dell’umanità? Potreste pensare che questa frase sia relativamente generica e vana ma, nello specifico, tutto ciò che Dio fa non è condurre e guidare l’uomo verso una vita normale? Sia che l’uomo si attenga ai Suoi precetti o si attenga alle Sue leggi, lo scopo di Dio, per lui, è che non adori Satana e non ne sia danneggiato; questo è della massima importanza ed è ciò che è stato fatto sin dall’inizio. In principio, quando l’uomo non comprende la volontà divina, Egli sceglie alcune semplici leggi e precetti e stabilisce disposizioni che coprano ogni aspetto immaginabile. Sono disposizioni semplici, ma in esse risiede la volontà di Dio. Dio stima, ha molta cura e ama teneramente il genere umano. Non è proprio così? (Sì.) Possiamo quindi dire che il Suo cuore sia santo? Che sia puro? (Sì.) Dio ha secondi fini? (No.) Dunque, il Suo scopo è buono e giusto? (Sì.) Non importa quali disposizioni Dio abbia stabilito, nel corso dell’opera divina hanno un effetto positivo sull’uomo e lo guidano. Vi sono quindi pensieri egoistici nella mente divina? Dio ha ulteriori scopi in cui l’uomo è coinvolto, o vuole usarlo in qualche modo? No. Niente affatto. Dio fa come dice, e lo pensa anche nel Suo cuore. Non vi è nessun fine incerto, nessun pensiero egoistico. Egli non fa nulla per Sé Stesso, ma assolutamente tutto per l’uomo, senza scopi personali. Anche se ha progetti e propositi per l’uomo, non fa nulla per Sé. Tutto ciò che Egli compie, lo fa esclusivamente per l’umanità, per proteggerla, per mantenerla sulla retta via. Questo cuore non è quindi prezioso? Puoi notare in Satana anche la più piccola traccia di questo prezioso cuore? In Satana non potete vederne neanche l’ombra. Tutto ciò che Dio compie, viene rivelato con naturalezza. Osservando il modo in cui Dio agisce, come opera? Dio sceglie queste leggi e le Sue parole e le lega strette attorno alle teste di tutti gli uomini, come l’incantesimo del cerchio che si stringe,[a] per imporle a ogni uomo? È così che Egli agisce? (No.) Allora, in quale modo Dio realizza la Sua opera? (Egli ci guida. Ci consiglia e ci incoraggia.) Egli minaccia? Vi parla senza arrivare al punto? (No.) Quando non comprendi la verità, come fa a guidarti? (Mi illumina.) Ti illumina, dicendoti chiaramente che non è conforme alla verità e quello che dovresti fare. Dai modi con cui Dio opera, che tipo di relazione credi di avere con Dio? Ti fanno credere che Dio sia al di là della tua comprensione? (No.) Dunque come ti fanno sentire? Dio è particolarmente vicino a te, che non vi è alcuna distanza tra voi. Quando Dio ti guida, quando Egli provvede a te, ti aiuta e ti sostiene, senti la Sua amabilità, la Sua rispettabilità, percepisci quanto sia solerte e affettuoso. Tuttavia, quando Dio rimprovera la tua corruzione, o quando ti giudica e ti disciplina per esserti ribellato a Lui, quale modo usa? Ti redarguisce con parole? Ti disciplina attraverso il tuo ambiente e attraverso le persone, gli affari, e le cose? (Sì.) Quale livello raggiunge tale disciplina? Raggiunge lo stesso punto in cui Satana danneggia l’uomo? (No, raggiunge un livello che l’uomo è in grado di sopportare.) Dio opera in maniera gentile, amorevole, delicata e premurosa, che risulta particolarmente misurata e opportuna. Il Suo modo è di non farti provare emozioni intense, del tipo: “Dio deve permettermi di fare questo” o “Dio deve lasciarmi fare quello”. Dio non ti dà mai quel tipo di intelligenza acuta o di sentimenti forti che rendono le cose insopportabili. Non è così? Anche quando accetti parole divine di giudizio e castigo, cosa provi? Quando percepisci l’autorità e la potenza di Dio, come ti senti? Avverti che Dio è divino e inviolabile? (Sì.) Ti senti allontanato da Lui in questi momenti? Hai paura di Dio? No, piuttosto provi timore reverenziale per Dio. Le persone non avvertono tutte queste cose a causa dell’opera divina? Proverebbero queste sensazioni se Satana agisse sull’uomo? (No.) Dio usa le Sue parole, la Sua verità e la Sua vita per provvedere continuamente all’uomo, per sostenerlo. Quando l’uomo è debole, quando l’uomo si sente giù, Dio non parla di sicuro con durezza, dicendo: “Non perderti d’animo. Per quale motivo sei depresso? Perché ti senti fiacco? Che cosa c’è che ti fa sentire debole? Sei così debole, sei sempre a terra, che senso ha vivere? Meglio farla finita!” Dio fa così? (No.) Ha l’autorità per agire in questo modo? (Sì.) Ma Dio non Si comporta così. Il motivo per cui Dio non opera così si deve alla Sua essenza, l’essenza della santità divina. Il Suo amore, il Suo apprezzamento e la Sua predilezione per l’uomo non si possono esprimere chiaramente solo con una o due frasi. Non è qualcosa causato dalla millanteria umana, ma è qualcosa che Dio realizza concretamente; è la rivelazione dell’essenza di Dio. Tutti questi modi in cui Lui agisce permettono all’uomo di vedere la santità divina? In ogni maniera in cui Dio opera, incluso le buone intenzioni divine, incluso gli effetti che Lui intende raggiungere sull’uomo, incluso i vari modi che adotta per agire sull’uomo, il tipo di operato che svolge, ciò che Egli vuole che l’uomo comprenda, hai visto del male o dell’astuzia nei buoni propositi di Dio? (No.) In tutto ciò che Dio fa, dunque, in tutto ciò che dice, tutto ciò che ha in animo, come pure nell’intera essenza divina che Egli rivela, possiamo considerarLo santo? (Sì.) Un uomo ha mai visto questa santità nel mondo, o in sé? A parte Dio, l’hai mai vista in qualche uomo o in Satana? (No.) Da quanto abbiamo detto fino a ora, possiamo chiamare Dio l’unico, il santo Dio Stesso? (Sì.) Tutto ciò che Dio dona all’uomo, comprese le Sue parole, i Suoi diversi modi di operare sugli esseri umani, ciò che Egli dice loro, ciò che rammenta loro, ciò che consiglia e incoraggia, tutto ha origine da un’unica essenza: tutto proviene dalla santità divina. Se non ci fosse stato Dio così santo, nessun uomo avrebbe potuto prendere il Suo posto per compiere la Sua opera. Se Dio avesse preso queste persone e le avesse lasciate interamente in balia di Satana, avete mai considerato in quale condizione sareste tutti voi oggi? Sareste seduti qui, integri e intatti? Direste anche: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa?” Fareste gli spacconi, sareste così impudenti e vi vantereste senza vergogna davanti a Dio, e vi pavoneggereste parlando in questo modo? (Sì.) Lo fareste al cento per cento! Lo fareste senz’altro! L’atteggiamento di Satana verso l’uomo permette a quest’ultimo di vedere che la natura e l’essenza demoniaca sono completamente diverse da Dio. Quale essenza di Satana è l’opposto della santità di Dio? (La sua malvagità.) La perversa natura demoniaca è l’opposto della santità divina. Il motivo per cui la maggior parte delle persone non riconosce questa manifestazione di Dio e l’essenza della Sua santità è dovuto al fatto che vive sotto il dominio di Satana, partecipe della corruzione demoniaca, nel suo stesso spazio vitale. Ignora cosa sia la santità o non sa come definirla. Anche quando percepisci la santità di Dio, non puoi comunque definirla con certezza in quanto tale. Si tratta di una discrepanza nella conoscenza che l’uomo ha della santità divina.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IV” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. “L’incantesimo del cerchio che si stringe” è un incantesimo usato dal monaco Tang Sanzang nel romanzo cinese “Ricordo di un viaggio in Occidente”. Egli usa questo incantesimo per controllare Sun Wukong stringendo una fascia metallica attorno alla testa di quest’ultimo e procurandogli acute emicranie tramite le quali lo porrà sotto controllo. È diventato una metafora che si usa per descrivere qualcosa che lega una persona.

La Parola quotidiana di Dio Estratto 142

Quale caratteristica tipica viene rivelata dall’opera demoniaca sull’uomo? Dovreste essere in grado di apprenderlo dalle vostre esperienze – è l’attributo più rappresentativo di Satana, la cosa che fa di più, quello che tenta di approntare con ogni singola persona. Forse non riuscite a notare questa caratteristica, quindi non sentite che Satana sia così spaventoso e odioso. Qualcuno sa qual è questa peculiarità? (Tutto ciò che compie, mira a danneggiare l’uomo.) In quale modo gli reca danno? Potete indicarMelo in modo più specifico e nel dettaglio? (Seduce, alletta e tenta l’uomo.) Proprio così, questo rivela diversi aspetti. Egli inganna, attacca e accusa l’uomo – fa tutto questo. Ve ne sono ancora? (Dice bugie.) Gli viene estremamente naturale imbrogliare e mentire. Lo fa così spesso che le bugie gli escono di bocca senza nemmeno il bisogno di pensare. Altro? (Semina discordia.) Questo non è così importante. Vi descriverò qualcosa che vi terrorizzerà, ma non lo faccio per spaventarvi. Dio agisce sull’uomo e l’uomo è amato da Lui sia nell’atteggiamento sia nel Suo cuore. Al contrario, Satana ama l’uomo? Non lo ama. Tutto ciò che pensa è danneggiarlo. Non è vero? Quando rimugina su come danneggiare l’uomo, lo fa con uno stato d’animo insistente? (Sì.) Quando si tratta dell’azione demoniaca sull’uomo, ho qui due frasi che possono ampiamente descrivere la natura malvagia e perversa di Satana, e possono davvero permettervi di conoscere l’odiosità di Satana. Nell’avvicinarsi all’uomo, Satana vuole sempre impossessarsene con la forza e possedere ogni individuo, in modo da poter arrivare al punto in cui esercita il completo controllo sull’uomo, per recargli danno, e poter realizzare il suo obiettivo e la sua ambizione sfrenata. Che cosa significa “impossessarsene con la forza”? Avviene con o senza il tuo consenso? Succede quando lo sai oppure no? È completamente a tua insaputa! In situazioni in cui sei inconsapevole, forse quando non ha detto nulla o forse quando non ha fatto nulla, quando non vi è alcuna premessa, alcun contesto, eccotelo intorno, che ti accerchia. Va alla ricerca dell’occasione da sfruttare, poi s’impossessa di te con la forza, si impossessa di te, raggiungendo il suo obiettivo di controllarti completamente e danneggiarti. Si tratta del proposito e del comportamento più tipici nella lotta demoniaca contro Dio per l’umanità. Come vi sentite all’udire ciò? (Atterriti e spaventati nei nostri cuori.) Vi sentite disgustati? (Sì.) Quando vi sentite disgustati pensate che Satana sia spudorato? Quando pensate che Satana sia spudorato, provate disgusto per quelle persone intorno a voi che vogliono sempre controllarvi, quelle con ambizioni sfrenate per la posizione e gli interessi? (Sì.) Quali metodi usa Satana per possedere con la forza e impossessarsi dell’uomo? Lo avete capito? Quando udite questi due termini “occupazione forzosa” e “possessione”, provate disgusto e avvertite il male in queste parole. Con o senza il tuo consenso o la tua consapevolezza, Satana si impossessa di te, ti occupa con la forza e ti corrompe. Cosa senti nel tuo cuore? Senti ribrezzo e disgusto? (Sì.) Quando provi tale ribrezzo e disgusto per il modo di agire demoniaco, che tipo di sentimento hai verso Dio? (Gratitudine.) Gratitudine perché Dio ti salva. Ora, dunque, in questo momento, hai il desiderio o la volontà di permettere a Dio di governare il tuo tutto, di dominare il tuo tutto? (Sì.) In quale contesto? Dici di sì perché temi che Satana s’impossessi con la forza e ti possieda? (Sì.) Non puoi pensarla così, non è giusto. Non temere, Dio è qui. Non c’è nulla di cui aver paura. Una volta che hai compreso l’essenza perversa di Satana, dovresti avere una comprensione più precisa o una stima più profonda dell’amore di Dio, delle Sue buone intenzioni, della Sua compassione e indulgenza verso l’uomo e della Sua indole giusta. Satana è così esecrabile, ma se questo ancora non bastasse a ispirarti amore per Dio e a dipendere da Lui e fidarti di Lui, che tipo di persona sei allora? Sei disposto a permettere a Satana di danneggiarti così? Dopo aver visto il male e l’orrore demoniaci, ci voltiamo e quindi guardiamo verso Dio. La tua conoscenza di Dio ha subito ora qualche modifica? Possiamo dire che Dio è santo? Possiamo dire che Dio è perfetto? “Dio è l’unica santità”: Dio può sostenere questo titolo? (Sì.) Dunque, nel mondo e tra tutte le cose, è solo Dio Stesso che può essere all’altezza di questo intendimento dell’uomo? Ve ne sono altri? (No.) Che cosa dà Dio all’uomo, esattamente? Solo un po’ di protezione, attenzione e considerazione quando non stai attento? Cosa ha dato Dio all’uomo? Ha donato la vita per l’uomo, gli ha dato tutto, e gli dona in modo incondizionato senza chiedere nulla, senza nessun’altra intenzione. Usa la verità, usa le Proprie parole, usa la Propria vita per condurre e guidare l’uomo, allontanandolo dal male demoniaco, dalle tentazioni diaboliche, dalla seduzione di Satana, permettendo all’uomo di vederne chiaramente la natura perversa e il volto orribile. È vero l’amore e l’interesse di Dio per gli uomini? È qualcosa che ognuno di voi può sperimentare? (Sì.)

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IV” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 143

Riesaminate la vostra vita fino a oggi, tutte le cose che Dio ha compiuto su di te in tutti gli anni della tua fede. Sia che lo avverti profondamente sia no, non erano le più necessarie? Non è forse quello che più avevi bisogno di ottenere? (Sì.) Non è questa la verità? Non è questa la vita? (Sì.) Dio ti ha mai elargito l’illuminazione per poi chiederti qualcosa in cambio di tutto ciò che ti ha dato? (No.) Allora qual è lo scopo di Dio? Perché Dio lo fa? Anche Dio ha l’obiettivo di prendere dimora in te? (No.) Dio vuole ascendere al Suo trono nel cuore degli uomini? (Sì.) Qual è la differenza tra Dio che ascende al Suo trono e l’occupazione forzata di Satana? Dio vuole guadagnare il cuore degli uomini, Egli vuole dimorarvi: che cosa significa? Vuol dire che Dio pretende che gli uomini diventino Suoi burattini, Sue macchine? (No.) Qual è lo scopo di Dio allora? C’è una differenza tra Dio che vuole prendere dimora nel cuore dell’uomo e l’occupazione forzata di Satana, il suo possesso dell’uomo? (Sì.) Qual è la differenza? Sai dirMelo con chiarezza? (Satana lo fa con la forza, mentre Dio lascia che l’uomo si offra spontaneamente.) È questa la differenza? Che bisogno ha Dio del tuo cuore? Che bisogno ha Dio di prendere dimora in te? Come interpretate che “Dio prende dimora nel cuore umano”? Dobbiamo essere onesti con Dio a questo punto, altrimenti le persone fraintenderanno sempre e penseranno: “Dio vuole sempre risiedere in me. Perché? Non voglio che dimori in me, voglio solo essere me stesso. Voi dite che Satana s’impossessa degli uomini, ma anche Dio prende dimora in loro: non è la stessa cosa? Non voglio consentire a nessuno di dimorare in me. Io sono me stesso!”. Qual è la differenza qui? Prendetevi un minuto per pensarci. Vi chiedo, “Dio risiede nell’uomo” è una frase vuota? Dio che dimora nell’uomo significa che Egli vive nel tuo cuore e domina ogni tua parola e ogni tua mossa? Se ti dice di sederti, osi restare in piedi? Se ti dice di andare a est, hai il coraggio di andare a ovest? È un risiedere che significa qualcosa di simile? (No, non lo è. Dio vuole che l’uomo viva ciò che Dio ha ed è.) Nel corso di questi anni in cui Dio ha gestito l’uomo, nella Sua opera sull’uomo fino a ora in quest’ultima fase, qual è l’effetto voluto sull’uomo di tutte le parole che Egli ha proferito? L’uomo vive ciò che Dio ha ed è? Guardando al significato letterale di “Dio risiede nel cuore dell’uomo”, sembra come se Dio prendesse il cuore dell’uomo e vi risiedesse, dimorando al suo interno e non ne uscisse più; Egli diventa il padrone del cuore dell’uomo ed è in grado di dominarlo e di disporne a piacimento, cosicché l’uomo deve fare qualunque cosa che Dio gli dica. In questo senso sembrerebbe che chiunque possa divenire Dio e possedere la Sua essenza e la Sua indole. In tal caso, l’uomo potrebbe anche compiere le opere di Dio? “Risiedere” può essere spiegato in questo modo? (No.) Allora, cos’è? Vi chiedo questo: tutte le parole e la verità che Dio dona all’uomo sono una rivelazione dell’essenza divina e di ciò che Egli ha ed è? (Sì.) È sicuro. Tuttavia, tutte le parole che Dio dà all’uomo vanno messe in pratica per Dio Stesso, vanno possedute per Dio Stesso? Prendetevi un minuto per pensarci. Quando Dio giudica l’uomo, per quale motivo lo fa? Da dove vengono queste parole? Qual è il contenuto di queste parole che Dio esprime quando giudica l’uomo? Su cosa si basano? Si fondano sull’indole corrotta dell’uomo? (Sì.) Così l’effetto ottenuto con il giudizio divino dell’uomo è basato sull’essenza di Dio? (Sì.) Dio che risiede nell’uomo è dunque una frase vuota? Di certo non lo è. Allora perché Dio dice queste parole all’uomo? Qual è il Suo scopo nel dirle? Le vuole utilizzare affinché svolgano la funzione della vita dell’uomo? (Sì.) Dio vuole fare uso di tutta questa verità che ha pronunciato in queste parole affinché svolgessero la funzione della vita dell’uomo. Quando l’uomo accoglie questa verità unitamente alla parola di Dio e le trasforma nella propria vita, è quindi in grado di obbedire a Dio? Di temere Dio? Di fuggire il male? Quando l’uomo ha raggiunto questo punto, è in grado di sottostare alla sovranità e alla disposizione divine? L’uomo è a quel punto in grado di sottomettersi all’autorità di Dio? Quando persone come Giobbe, o come Pietro, raggiungono la fine del loro cammino, quando si può ritenere che la loro vita abbia raggiunto la maturità, quando hanno una vera comprensione di Dio, a quel punto Satana può ancora condurli via? Può ancora impossessarsi di loro? Può ancora possederli con la forza? (No.) Che tipo di persona è allora questa? È qualcuno che è stato completamente guadagnato da Dio? (Sì.) A questo livello di significato, come considerate questo tipo di persona che è stata completamente guadagnata da Dio? Secondo Dio, in queste circostanze Egli ha già occupato il cuore di questa persona. Ma cosa prova questa persona? È allora che la parola di Dio, l’autorità di Dio, e la via di Dio diventano vita dentro l’uomo, che questa vita occupa l’intero essere dell’uomo e fa sì che ciò che egli vive, così come la sua essenza, siano adeguati a soddisfare Dio? Secondo Dio, il cuore dell’umanità è occupato da Lui in questo preciso momento? (Sì.) Come intendete ora questo livello di significato? È lo Spirito di Dio che ti riempie? (No, è la parola di Dio che risiede in noi.) Sono la via e la parola di Dio che sono diventate la tua vita, ed è la verità che è diventata la tua vita. In questo momento, l’uomo ha quindi la vita che proviene da Dio, ma non possiamo dire che questa sia la vita divina. In altre parole, non possiamo dire che la vita che l’uomo dovrebbe far derivare dalla Sua parola sia la vita di Dio? (No.) Non importa, dunque, per quanto tempo l’uomo segua Dio, non importa quante parole riceva da Lui, l’uomo non potrà mai diventare Dio. Anche se Dio un giorno dicesse: “Ho preso dimora nel tuo cuore, ora possiedi la Mia vita”, sentiresti di essere Dio? (No.) Che cosa diventeresti allora? Non avresti un’obbedienza assoluta di Dio? Il tuo cuore non sarebbe colmo della vita che Dio ti ha donato? Questo è un segno del tutto normale quando Dio risiede nel cuore umano. È un fatto. Guardando, dunque, la cosa sotto tale aspetto, l’uomo può diventare Dio? Quando l’uomo ha ottenuto tutto della parola divina, quando egli può temere Dio e fuggire il male, può allora possedere l’identità e l’essenza di Dio? (No.) Non importa cosa accade, alla fine l’uomo è pur sempre uomo. Sei una creazione; dopo aver ricevuto da Dio la Sua parola e la via, possiedi solo la vita che proviene dalla Sua parola, e non puoi mai diventare Dio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IV” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 144

La tentazione di Satana

Matteo 4:1-4 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. E, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. E il tentatore, avvicinatosi, Gli disse: “Se Tu sei Figlio di Dio, ordina che queste pietre diventino pani”. Ma Egli rispose: “Sta scritto: ‘Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio’”.

Queste sono le parole con cui all’inizio il diavolo provò a tentare il Signore Gesù. Qual è il contenuto di ciò che disse? (“Se Tu sei Figlio di Dio, ordina che queste pietre diventino pani”.) Il diavolo pronunciò queste parole, che erano molto semplici, ma il loro contenuto essenziale presenta forse un problema? Satana disse: “Se Tu sei Figlio di Dio”, ma in cuor suo sapeva che Gesù era il Figlio di Dio? Che era Cristo? (Sì.) Allora perché disse: “Se Tu sei”? (Stava cercando di tentare Dio.) Ma qual era il suo scopo? Disse: “Se Tu sei Figlio di Dio”. In cuor suo sapeva che Gesù Cristo era il Figlio di Dio, questo gli era molto chiaro, ma nonostante ciò Gli si sottomise o Lo adorò? (No.) Che cosa voleva fare? Desiderava utilizzare questo metodo e pronunciare queste parole per far adirare il Signore Gesù e poi indurLo ad agire in linea con le sue intenzioni. Non era questo il significato che si celava dietro alle parole del diavolo? In cuor di Satana sapeva bene che quello era il Signore Gesù Cristo, ma pronunciò ugualmente queste parole. Non è questa la natura di Satana? Qual è la sua natura? (Essere scaltro, malvagio e non avere alcuna reverenza per Dio.) Quali conseguenze scaturirebbero dal fatto di non avere alcuna reverenza per Dio? Non voleva attaccare Dio? Voleva usare questo metodo per attaccarLo, così disse: “Se Tu sei Figlio di Dio, ordina che queste pietre diventino pani”; non è questa la sua intenzione malvagia? Che cosa cercava davvero di fare? Il suo scopo è molto chiaro: tentava di usare questo metodo per contestare la posizione e l’identità del Signore Gesù Cristo. Ciò che voleva significare con quelle parole è: “Se sei il Figlio di Dio, trasforma queste pietre in pani. Se non lo fai, non sei il Figlio di Dio e semplicemente non compi quest’opera”. È giusto? Voleva usare questo metodo per attaccare Dio, voleva smantellare e distruggere la Sua opera; tali sono la sua malignità. La sua malignità è l’espressione naturale della sua natura. Sebbene il diavolo sapesse che il Signore Gesù Cristo era il Figlio di Dio, la vera incarnazione di Dio Stesso, non poté evitare di fare questo tipo di cosa, stando alle calcagna di Dio, continuando ad attaccarLo e facendosi in quattro per interrompere e distruggere la Sua opera.

Analizziamo ora questa frase usata da Satana: “Ordina che queste pietre diventino pani”. Trasformare le pietre in pane: significa qualcosa? Se il cibo c’è, perché non mangiarlo? Perché è necessario trasformare le pietre in cibo? Queste parole vogliono dire qualcosa? Sebbene in quel momento il Signore Gesù stesse digiunando, sicuramente aveva del cibo da mangiare, giusto? (Sì.) Dunque qui vediamo quanto sia illogico l’uso di questa frase da parte di Satana. Nonostante tutta la sua slealtà e malizia, vediamo la sua assurdità e illogicità. Satana fa alcune cose. Tu noti la sua natura malevola e lo vedi distruggere l’opera di Dio, e questo è odioso ed esasperante. Ma, d’altra parte, riscontri una natura infantile e assurda dietro le sue parole e le sue azioni? Questa è una rivelazione sulla natura di Satana; esso ha questo tipo di natura e farà questo genere di cose. Per le persone oggi, la frase è illogica e ridicola. Però simili parole possono effettivamente essere pronunciate da Satana. Possiamo affermare che esso è ignorante? Assurdo? La sua malvagità è ovunque e si rivela costantemente. Come risponde il Signore Gesù? (“Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio”.) Queste parole hanno qualche potere? (Sì.) Perché sì? Perché queste parole sono la verità. Orbene, l’uomo vive di solo pane? Il Signore Gesù digiunò per 40 giorni e 40 notti. Morì di fame? (No.) Non morì di fame, perciò Satana Lo avvicinò e Lo esortò a trasformare le pietre in cibo dicendo cose di questo tipo: “Se trasformi le pietre in cibo, non avrai di che mangiare? Non dovrai smettere di digiunare, di patire la fame?”. Tuttavia il Signore Gesù disse: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo”, cioè, benché l’uomo viva in un corpo fisico, ciò che permette al suo corpo fisico di vivere e di respirare non è il cibo, bensì tutte le parole pronunciate dalla bocca di Dio. Da un lato, l’uomo le considera la verità. Esse gli danno la fede, lo convincono che può contare su Dio, che Egli è la verità. Dall’altro, c’è un aspetto pratico in queste parole? Il Signore Gesù non è ancora lì, ancora vivo, dopo aver digiunato per 40 giorni e 40 notti? Questa non è una dimostrazione? Non ha mangiato nemmeno una briciola, per 40 giorni e 40 notti. È ancora vivo. Questa è una prova autorevole che conferma la verità delle Sue parole. Per quanto siano parole semplici, Egli le ha pronunciate per il Signore Gesù solo quando Satana L’ha indotto in tentazione, o facevano già naturalmente parte di Lui? Per dirla in altro modo, Dio è verità e Dio è vita, ma la verità e la vita di Dio furono un’aggiunta successiva? Nacquero dall’esperienza? No, sono innate in Dio. Vale a dire che la verità e la vita sono la Sua essenza. Qualunque cosa Gli accada, ciò che Egli rivela è la verità. Questa verità, questa frase – a prescindere che il suo contenuto sia lungo o breve –, può permettere all’uomo di vivere, può donargli la vita; può consentirgli di trovare, dentro di sé, la verità e la chiarezza sul percorso della vita umana e di avere fede in Dio. In altre parole, la fonte dell’uso che Dio fa di questa frase è positiva. Dunque possiamo dire che questa cosa positiva è santa? (Sì.) La frase di Satana deriva dalla sua natura. Esso rivela la sua natura malvagia e malevola sempre e ovunque. Orbene, Satana fa spontaneamente queste rivelazioni? Qualcuno lo incita? Qualcuno lo aiuta? Qualcuno lo costringe? (No.) Le fa tutte di sua iniziativa. Questa è la sua natura malvagia. Qualunque cosa Dio faccia e comunque la faccia, Satana Gli sta alle costole. La sostanza e le vere caratteristiche di queste cose che Satana dice e fa sono la sua sostanza, una sostanza malvagia e malevola.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 145

Matteo 4:5-7 Allora il diavolo Lo portò con sé nella città santa, Lo pose sul pinnacolo del tempio, e Gli disse: “Se Tu sei Figlio di Dio, gettaTi giù; poiché sta scritto: ‘Egli darà ordini ai Suoi angeli a tuo riguardo’ e ‘Essi ti porteranno sulle loro mani, perché tu non urti col piede contro una pietra’”. Gesù gli rispose: “È altresì scritto: ‘Non tentare il Signore Dio tuo’”.

Parliamo anzitutto di questa frase di Satana. Disse: “Se Tu sei Figlio di Dio, gettaTi giù”, e poi citò le Scritture: “‘Egli darà ordini ai Suoi angeli a tuo riguardo’ e ‘Essi ti porteranno sulle loro mani, perché tu non urti col piede contro una pietra’”. Come ti senti quando ascolti le sue parole? Non sono molto infantili? Sono infantili, insensate e disgustose. Perché dico questo? Satana è sempre impegnato a combinare qualcosa di stupido, crede di essere molto intelligente; e spesso cita le Scritture – persino la parola stessa di Dio – e cerca di ritorcerle contro di Lui per attaccarLo e tentarLo. Il suo scopo è distruggere il piano dell’opera di Dio. Nonostante ciò, noti qualcosa in quello che disse Satana? (Ci sono delle intenzioni malvagie.) Esso è sempre stato un tentatore; non parla schiettamente, bensì in modo tortuoso usando la tentazione, l’inganno e la seduzione. Satana si propone di indurre Dio in tentazione come se Egli fosse un qualunque essere umano, credendo che Dio sia anche ignorante, stolto e incapace di distinguere chiaramente la vera forma delle cose, proprio come l’uomo. Pensa che non indovineranno la sua sostanza, il suo inganno e il suo intento sinistro. Non è così che dimostra la sua stupidità? Inoltre cita esplicitamente le Scritture; ritiene che, così facendo, le sue parole acquistino credibilità e che tu non riuscirai a riscontrarvi alcun difetto o a evitare di essere ingannato. Non è in questo che si rivela assurdo e infantile? È come quando alcuni predicano il Vangelo e rendono testimonianza a Dio: i miscredenti non dicono qualcosa di simile a ciò che disse Satana? Avete sentito le persone dire qualcosa di analogo? Cosa provi quando senti cose simili? Ti senti disgustato? (Sì.) Quando ti senti disgustato, provi anche repulsione e ribrezzo? Quando provi queste sensazioni, sei in grado di riconoscere che Satana e l’indole corrotta che esso instilla nell’uomo sono maligni? In cuor tuo hai mai una presa di coscienza come: “Le parole di Satana portano attacchi e tentazione, sono assurde, ridicole, infantili e disgustose. Nelle Sue parole e nelle Sue azioni, tuttavia, Dio non userebbe mai metodi come questo per parlare o per compiere la Sua opera, e non l’ha mai fatto”? Naturalmente, in questa situazione le persone hanno soltanto una vaga sensazione sulla quale basarsi e non hanno consapevolezza della santità di Dio, vero? Con la vostra levatura attuale, percepite soltanto questo: “Tutto ciò che Dio dice è verità, è proficuo per noi e dobbiamo accettarlo”; a prescindere che tu sia in grado di riconoscerlo oppure no, affermi senza eccezione che la parola di Dio è verità e che Dio è verità, ma ignori che la verità è di per sé santità e che Dio è santo.

Dunque, quale fu la risposta di Gesù alle parole di Satana? “Gesù gli disse: ‘È altresì scritto: non tentare il Signore Dio tuo’”. C’è verità in questa frase pronunciata da Gesù? (Sì.) Esatto. In apparenza sembra un comandamento da seguire; è una frase molto semplice, ma l’uomo e Satana l’hanno violata spesso. Così il Signore Gesù disse: “Non tentare il Signore Dio tuo”, perché Satana lo faceva sovente e ce la metteva tutta; potresti addirittura dire che lo faceva spudoratamente. La sua natura essenziale è non temere Dio e non avere reverenza per Lui nel proprio cuore. Anche quando Satana era accanto a Dio e riusciva a vederLo, non poté evitare di tentarLo. Pertanto il Signore Gesù gli disse: “Non tentare il Signore Dio tuo”. È una frase che Dio gli ha ripetuto spesso. Non è opportuno usarla anche oggi? (Sì, perché anche noi tentiamo spesso Dio.) Perché le persone tentano spesso Dio? Forse perché sono piene di un’indole satanica corrotta? (Sì.) Dunque le parole di Satana citate sopra vengono pronunciate spesso dalle persone? E in quali situazioni? Si potrebbe affermare che gli uomini dicano cose come questa a prescindere dal momento e dal luogo. Ciò dimostra che la loro indole è identica a quella corrotta di Satana. Il Signore Gesù pronunciò una frase semplice, che rappresenta la verità e di cui le persone hanno bisogno. In questa situazione, tuttavia, Egli stava litigando con Satana? C’era qualcosa di polemico in ciò che gli disse? (No.) In cuor Suo, il Signore Gesù come giudicò la tentazione di Satana? Si sentì disgustato e schifato? (Sì.) Si sentì schifato e disgustato, ma non litigò con il diavolo, né tantomeno parlò di nobili principi. Perché? (Perché Satana è sempre così, non può mai cambiare.) Potremmo dire che Satana è irragionevole? (Sì, potremmo.) Satana è in grado di riconoscere che Dio è verità? Satana non riconoscerà e non ammetterà mai che Dio è verità; è questa la sua natura. Inoltre, c’è qualcos’altro nella sua natura che è ripugnante. Di cosa si tratta? Nei suoi sforzi di tentare il Signore Gesù, Satana pensò che anche se i suoi tentativi fossero stati vani, avrebbe provato ugualmente. Anche se fosse stato punito, lo avrebbe fatto ugualmente. Anche se non ne avesse ricavato nulla di buono, lo avrebbe fatto ugualmente, avrebbe perseverato e si sarebbe opposto a Dio sino alla fine. Che genere di natura è questa? Non è malvagia? Colui che si infuria quando viene menzionato Dio, che si arrabbia quando viene fatto il Suo nome, Lo ha forse visto? Lo conosce? Non sa chi sia Dio, non crede in Lui ed Egli non gli ha parlato. Dio non l’ha mai disturbato, quindi perché dovrebbe arrabbiarsi? Potremmo dire che questa persona è malvagia? Le tendenze mondane, il mangiare, bere, cercare il piacere e inseguire i personaggi famosi: nessuna di queste cose infastidirebbe un uomo come lui. Tuttavia, non appena viene menzionata la parola “Dio”, o la verità delle parole di Dio, va su tutte le furie. Non è segno di una natura malvagia? Ciò è una prova soddisfacente della natura malvagia dell’uomo. Ora, parlando per voi stessi, ci sono momenti in cui si cita la verità, o in cui si pongono in evidenza le prove cui Dio sottopone l’umanità oppure si menzionano le Sue parole di giudizio contro l’uomo, e voi vi sentite irritati, schifati, e non volete sentirne parlare? Forse il vostro cuore pensa: “Non hanno detto tutti che Dio è verità? Alcune di queste parole non sono verità, sono chiaramente soltanto le parole di ammonimento di Dio all’uomo!”. In cuor loro, alcuni potrebbero addirittura provare disgusto: “Ciò viene tirato in ballo ogni giorno, le prove di Dio per noi e il Suo giudizio vengono sempre menzionati; quando finirà tutto questo? Quando riceveremo la buona destinazione?”. Non si sa da dove provenga questa collera irragionevole. Che genere di natura è questa? (Una natura malvagia.) Viene ispirata dalla natura malvagia di Satana. Quanto all’atteggiamento di Dio verso la natura malvagia di Satana e l’indole corrotta dell’uomo, Egli non discute né bisticcia mai con le persone, e non ne fa un dramma quando esse agiscono per ignoranza. Non vedrete Dio sostenere, sulle cose, opinioni simili a quelle degli uomini, né Lo vedrete usare i loro punti di vista, la loro conoscenza, scienza, filosofia o immaginazione per gestire le cose. Invece, tutto ciò che Egli fa e rivela è legato alla verità. Vale a dire che ogni parola che ha pronunciato e ogni azione che ha compiuto riguardano la verità. Questa verità non è una fantasia infondata; questa verità e queste parole sono espresse da Dio grazie alla Sua essenza e alla Sua vita. Poiché queste parole e la sostanza di tutto ciò che Egli ha fatto sono verità, possiamo dire che la Sua essenza è santa. In altre parole, tutto ciò che Dio dice e fa porta vitalità e luce alle persone; permette loro di vedere le cose positive e la loro realtà, e indica la strada all’umanità affinché essa possa percorrere la retta via. Queste cose accadono grazie all’essenza di Dio e a quella della Sua santità.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 146

Matteo 4:8-11 Di nuovo il diavolo Lo portò con sé sopra un monte altissimo, Gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e Gli disse: “Tutte queste cose Ti darò, se Tu Ti prostri e mi adori”. Allora Gesù gli disse: “Vattene, Satana, poiché sta scritto: ‘Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto’”. Allora il diavolo Lo lasciò, ed ecco degli angeli si avvicinarono a Lui e Lo servivano.

Poiché Satana, il diavolo, aveva fallito con i suoi due stratagemmi precedenti, ne provò un altro: mostrò al Signore Gesù tutti i regni del mondo con la loro gloria e Gli chiese di adorare il diavolo. Che cosa deduci da questa situazione sulle vere caratteristiche del diavolo? Satana il diavolo non è assolutamente spudorato? (Sì.) Fino a che punto riesce a esserlo? Ogni cosa è stata creata da Dio, ma Satana capovolge la situazione e Glielo mostra dicendo: “Guarda la ricchezza e la gloria di tutti questi regni. Se mi adori, io Te le darò”. Non è un capovolgimento dei ruoli? Satana non è spudorato? Dio fece ogni cosa, ma la fece per il Proprio godimento? Egli diede ogni cosa all’umanità, ma Satana voleva impossessarsene e, in seguito, disse: “Adorami! Adorami e io Ti darò tutto”. Questo è il suo volto turpe; è assolutamente senza vergogna, giusto? Satana non conosce nemmeno il significato della parola “vergogna”, e questo è solo l’ennesimo esempio della sua malvagità. Il diavolo non sa neppure cosa sia la vergogna. Chiaramente sa che Dio ha creato ogni cosa e che la gestisce e la governa. Ogni cosa appartiene a Dio, non all’uomo, né tantomeno a Satana; eppure il diavolo disse sfacciatamente che avrebbe dato ogni cosa a Dio. Ancora una volta, Satana non sta facendo qualcosa di assurdo e di spudorato? Ora Dio lo odia ancora di più, giusto? Tuttavia, qualunque cosa Satana abbia cercato di fare, il Signore Gesù ci cascò? Che cosa disse? (“Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto”.) Questa frase ha un significato pratico? (Sì.) Di che tipo? Nelle parole di Satana vediamo la sua malvagità e spudoratezza. Così, se l’uomo adorasse Satana, quale sarebbe la conclusione? Riceverebbe la ricchezza e la gloria di tutti i regni? (No.) Che cosa riceverebbe? Diventerebbe spudorato e ridicolo come Satana? (Sì.) Dunque non sarebbe diverso da lui. Pertanto il Signore Gesù pronunciò questa frase, che è importante per ogni singola persona: “Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto”. Essa spiega che, eccetto il Signore, eccetto Dio Stesso, se servi un altro, se adori Satana il diavolo, sguazzi nel suo stesso sudiciume. In tal caso condivideresti la sua spudoratezza e malvagità e, come lui, tenteresti e attaccheresti Dio. Quale sarebbe la tua fine, dunque? Verresti odiato, abbattuto e distrutto da Dio. Dopo aver tentato molte volte invano il Signore Gesù, Satana ci riprovò? No, rinunciò e poi se ne andò. Che cosa dimostra questo? Che la sua natura malvagia, la sua malevolenza, assurdità e insensatezza non sono degne di essere menzionate davanti a Dio. Il Signore Gesù sconfisse il diavolo con tre frasi soltanto, dopodiché esso fuggì con la coda tra le gambe, vergognandosi troppo per mostrare ancora il proprio volto, e non provò più a tentare il Signore Gesù. Poiché il Signore Gesù aveva sconfitto questa tentazione di Satana, ora poteva proseguire facilmente l’opera che doveva compiere e farSi carico dei compiti che Lo aspettavano. Tutto ciò che Egli disse e fece in questa situazione ha qualche significato pratico per tutti se viene applicato ora? (Sì.) Quale? Sconfiggere Satana è facile? Le persone devono avere una comprensione chiara della natura malvagia di Satana? Devono avere una comprensione accurata delle sue tentazioni? (Sì.) Quando le sperimenterai nella tua vita e riuscirai a indovinare la sua natura malvagia, saprai sconfiggerla? Se conoscessi l’assurdità e l’insensatezza di Satana, ti schiereresti ancora dalla sua parte e attaccheresti Dio? Se comprendessi come la sua malevolenza e spudoratezza vengono rivelate attraverso di te – se ammettessi e conoscessi davvero queste cose –, attaccheresti e tenteresti ugualmente Dio in questo modo? (No.) Che cosa farai? (Ci ribelleremo a Satana e lo abbandoneremo.) È una cosa facile da fare? Non è facile; per farlo, le persone devono pregare spesso, presentarsi sovente dinanzi a Dio e farsi un esame di coscienza. E devono permettere alla disciplina di Dio e al Suo giudizio e castigo di abbattersi su di loro. Solo così si libereranno a poco a poco dall’inganno e dal controllo di Satana.

Possiamo riassumere le cose che costituiscono la sostanza di Satana partendo dalle sue parole. Anzitutto, la sua sostanza si può definire generalmente malvagia, il che è in contrasto con la santità di Dio. Perché dico che la sostanza di Satana è malvagia? Per capirlo occorre guardare le conseguenze delle sue azioni sulle persone. Satana corrompe e controlla l’uomo, e quest’ultimo agisce sotto l’indole corrotta di Satana, e vive in un mondo di persone corrotte da lui. L’umanità è involontariamente posseduta e assimilata da Satana; pertanto l’uomo ha l’indole corrotta di Satana, che è la natura di Satana. Da tutto ciò che esso ha detto e fatto, avete visto la sua arroganza? Avete visto la sua falsità e malevolenza? Come si manifesta principalmente la sua arroganza? Satana vuole sempre occupare la posizione di Dio? Esso vuole sempre demolire l’opera e la posizione di Dio e impossessarsene cosicché le persone lo seguano, lo sostengano e lo adorino; tale è la sua natura arrogante. Quando il diavolo corrompe le persone, dice loro direttamente cosa devono fare? Quando Satana tenta Dio, se ne viene fuori dicendo: “Ti sto tentando, sto per attaccarTi”? Assolutamente no. Quale metodo utilizza Satana? Seduce, tenta, attacca e piazza le sue trappole, e addirittura cita le Scritture. Satana parla e agisce in vari modi per raggiungere i suoi sinistri intenti e obiettivi. Dopo che l’ha fatto, che cosa si può dedurre da ciò che si manifesta nell’uomo? Le persone non sono arroganti? L’uomo subisce la corruzione di Satana da millenni, dunque è diventato arrogante, falso, malevolo e irragionevole. Tutte queste cose sono causate dalla natura di Satana. Poiché quest’ultima è malvagia, il diavolo l’ha data all’uomo e gli ha portato questa indole corrotta e malevola. Pertanto l’essere umano vive sotto l’indole corrotta satanica e, come Satana, va contro Dio, Lo attacca e Lo tenta al punto di non adorarLo e di non riverirLo nel suo cuore.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 147

Come Satana usa la conoscenza per corrompere l’uomo

È forse conoscenza qualcosa che tutti considerano una cosa positiva? O almeno, le persone pensano che la connotazione della parola “conoscenza” sia positiva anziché negativa. Allora perché qui accenniamo al fatto che Satana usa la conoscenza per corrompere l’uomo? La teoria dell’evoluzione non è un aspetto della conoscenza? E le leggi scientifiche di Newton? L’attrazione gravitazionale della terra è parte della conoscenza, giusto? (Sì.) Allora perché la conoscenza è elencata tra i contenuti che Satana utilizza per corrompere l’umanità? Qual è la vostra opinione in merito? La conoscenza ha in sé anche solo un briciolo di verità? (No.) Dunque qual è la sua sostanza? Su quale base viene appresa la conoscenza studiata dall’uomo? Su quella della teoria dell’evoluzione? La conoscenza che l’uomo ha acquisito attraverso l’esplorazione e la sintesi non è fondata sull’ateismo? Ha un legame con Dio? Con la Sua adorazione? Con la verità? (No.) Allora in che modo Satana utilizza la conoscenza per corrompere l’uomo? Ho appena detto che questa conoscenza non è affatto legata all’adorazione di Dio o alla verità. Alcuni ragionano in questi termini: “Forse non ha niente a che vedere con la verità, ma non corrompe le persone”. Qual è la vostra opinione in merito? Hai imparato tramite la conoscenza che la felicità degli uomini dipende da ciò che essi creano con le loro mani? La conoscenza ti ha mai insegnato che il destino dell’uomo è nelle sue mani? (Sì.) Che razza di discorso è mai questo? (È un discorso diabolico.) Assolutamente sì! È un discorso diabolico! È complicato discutere della conoscenza. Potresti dire semplicemente che un ambito della conoscenza non è altro che conoscenza. Essa è un settore del sapere che si apprende sulla base del non adorare Dio e di una mancata comprensione che Dio ha creato tutte le cose. Quando le persone studiano questo tipo di conoscenza, non vedono Dio come Colui che ha il dominio su tutte le cose, che le comanda e le gestisce. Invece non fanno altro che svolgere ricerche incessanti ed esplorare quel settore della conoscenza, e cercare risposte sulla base della conoscenza. Tuttavia, se le persone non credono in Dio e invece perseguono solo la ricerca, non troveranno mai le vere risposte, giusto? La conoscenza ti dà solo un mezzo di sostentamento, ti fornisce solo un lavoro, un reddito cosicché tu non soffra la fame, ma non ti farà mai adorare Dio, e non ti terrà mai lontano dal male. Più la studi, e più vorrai ribellarti a Dio, svolgere ricerche su di Lui, tentarLo e andare contro di Lui. Dunque, in base a ciò che vediamo, che cosa insegna la conoscenza agli uomini? Tutta la filosofia di Satana. Le filosofie e le regole di sopravvivenza diffuse da Satana tra gli uomini corrotti hanno qualche legame con la verità? Non hanno nulla a che fare con essa, anzi ne sono l’esatto contrario. Le persone dicono spesso: “La vita è movimento” e “L’uomo è ferro, il riso è acciaio, l’uomo ha fame se salta un pasto”; che cosa sono? Sono credenze errate e sentirle suscita una sensazione di disgusto. Nella cosiddetta conoscenza umana, Satana ha instillato buona parte della sua filosofia del vivere e del suo pensiero. Mentre lo fa, permette all’uomo di adottare il suo pensiero, la sua filosofia e il suo punto di vista cosicché egli possa negare l’esistenza di Dio, il Suo dominio su tutte le cose e sul destino umano. Dunque, man mano che i suoi studi progrediscono ed egli acquisisce maggiore conoscenza, l’essere umano sente l’esistenza di Dio diventare vaga, e potrebbe addirittura pensare che Dio non esiste. Poiché Satana ha instillato punti di vista, nozioni e pensieri nella mente umana, l’uomo non ne viene forse corrotto quando Satana gli inculca questi pensieri nella mente? (Sì.) L’uomo su cosa basa la propria vita attualmente? Dipende davvero da questa conoscenza? No, egli fonda la sua vita sui pensieri, sulle opinioni e sulle filosofie di Satana nascosti in questa conoscenza. Qui è dove si trova il nucleo della corruzione dell’uomo da parte del diavolo, il suo obiettivo e il suo metodo per corrompere l’essere umano.

Parleremo anzitutto dell’aspetto più superficiale di questo argomento. La grammatica e le parole nelle lezioni di lingua sono in grado di corrompere le persone? Le parole possono corrompere le persone? (No.) Esatto; esse sono uno strumento che permette agli uomini di parlare e di comunicare con Dio. Inoltre, il linguaggio e le parole sono il modo in cui Dio parla ora con le persone, sono strumenti, sono una necessità. Uno più uno fa due, e due per due fa quattro: questa è conoscenza, giusto? Ma può corromperti? Si tratta di buonsenso e di una regola, quindi non può corrompere le persone. Allora quale conoscenza le corrompe? Quella che si mescola ai punti di vista e ai pensieri di Satana; il diavolo cerca di instillarli all’umanità attraverso la conoscenza. Per esempio, in un saggio, non c’è nulla di male nelle parole scritte, ma il problema sarebbe nei punti di vista e nell’intento dell’autore durante la stesura del testo, come anche il contenuto dei suoi pensieri. Queste sono cose spirituali e possono corrompere le persone. Per esempio, se guardassi un programma televisivo, che tipo di cose potrebbe modificare la tua opinione? Ciò che i protagonisti hanno detto, le parole stesse, sarebbero in grado di corrompere le persone? (No.) Che genere di cose corromperebbe le persone? I pensieri e il contenuto fondamentali del programma, che rappresenterebbero le opinioni del regista, e le informazioni racchiuse in queste opinioni potrebbero influenzare i cuori e le menti degli individui. È corretto? Ora sapete a cosa Mi riferisco quando dico che Satana usa la conoscenza per corrompere gli uomini. Non fraintenderai, giusto? Così, quando leggerai di nuovo un romanzo o un saggio, riuscirai a valutare se i pensieri che vi sono espressi possano o meno corrompere l’umanità o darle un contributo? (Sì, in misura ridotta.) È una cosa da studiare e da sperimentare con calma, non la si può comprendere subito facilmente. Per esempio, quando si indaga o si studia un ambito della conoscenza, alcuni aspetti positivi di quella conoscenza potrebbero aiutarti a comprendere un po’ del buonsenso riguardo a quel campo e a ciò che le persone dovrebbero evitare. Per esempio, prendi l’“elettricità”; è un ambito della conoscenza, giusto? Saresti ignorante se non sapessi che l’elettricità può folgorare le persone, giusto? Una volta compreso questo campo della conoscenza, tuttavia, non sarai sbadato quando tocchi qualcosa di elettrico e saprai usare l’elettricità. Queste cose sono entrambe positive. Ti è chiaro di cosa stiamo discutendo riguardo al modo in cui la conoscenza corrompe le persone? Se capisci, non continueremo a parlarne, perché nel mondo si studiano molti tipi di conoscenze e dovete concedervi il tempo di differenziarli.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 148

Come Satana usa la scienza per corrompere l’uomo

Che cos’è la scienza? Quasi tutti non la tengono forse in grande considerazione e non la giudicano profonda? Quando si menziona la scienza, gli uomini non pensano: “Si tratta di qualcosa che le persone comuni non sono in grado di afferrare, è un argomento che solo i ricercatori scientifici o gli esperti possono affrontare. Non ha alcun legame con noi persone comuni”? Ma esiste un legame? (Sì.) In che modo Satana usa la scienza per corrompere gli uomini? Non parleremo di altre cose se non di quelle in cui le persone si imbattono spesso nella vita. Hai sentito parlare dei “geni”? Avete tutti familiarità con questo termine, vero? I geni sono stati scoperti grazie alla scienza? Che cosa significano esattamente per le persone? Non le inducono a pensare che il corpo sia un oggetto misterioso? Quando gli uomini vengono introdotti a questo argomento, non ce ne sono alcuni (specialmente i curiosi) che vorranno saperne di più o desidereranno altri dettagli? I curiosi concentreranno la propria energia su questo tema e, quando non saranno impegnati, cercheranno informazioni nei libri e in Internet per scoprire maggiori dettagli in proposito. Che cos’è la scienza? Per dire le cose come stanno, la scienza consiste dei pensieri e delle teorie sulle cose di cui l’uomo è curioso, cose che sono sconosciute e taciute da Dio; consiste dei pensieri e delle teorie sui misteri che l’uomo vuole esplorare. Qual è l’ambito della scienza? Si può dire che sia piuttosto vasto; l’uomo effettua ricerche e studi su tutto ciò che lo interessa. La scienza prevede un’indagine sui dettagli e le leggi di queste cose da cui scaturiscono teorie plausibili che fanno pensare a tutti: “Questi scienziati sono davvero fantastici! Devono essere molto istruiti e avere una grande conoscenza per comprendere queste cose!”. Tutti provano moltissima ammirazione per queste persone, giusto? Che tipo di opinioni hanno i ricercatori scientifici? Non vogliono svolgere ricerche sull’universo, sulle cose misteriose nel loro campo di interesse? Qual è il risultato finale? In alcune scienze, le persone traggono le loro conclusioni mediante congetture, in altre lo fanno affidandosi all’esperienza umana. In altri campi della scienza, le persone arrivano alle loro conclusioni in base all’esperienza o a osservazioni storiche e causali. È corretto? Dunque, che cosa fa la scienza per le persone? Semplicemente permette loro di vedere gli oggetti nel mondo fisico e si limita a soddisfare la loro curiosità; non consente loro di vedere le leggi attraverso le quali Dio esercita il Suo dominio su tutte le cose. L’uomo sembra trovare le risposte grazie alla scienza, ma esse sono sconcertanti e danno solo una soddisfazione temporanea, che serve unicamente a confinare il cuore umano nel mondo fisico. Gli uomini pensano di aver ricevuto le risposte dalla scienza cosicché, qualunque questione si presenti, tentano di dimostrarla o accettarla sulla base delle loro opinioni scientifiche. Il loro cuore viene posseduto e sedotto dalla scienza al punto che non sono più propensi a conoscere Dio, a adorarLo e a credere che tutte le cose vengano da Lui e che occorra rivolgersi a Lui per avere le risposte. Non è vero? Più una persona crede nella scienza, e più diventa assurda, convinta che ogni cosa abbia una soluzione scientifica, che la ricerca possa risolvere qualunque problema. Questi individui non cercano Dio e non credono che esista; anche alcune persone che Lo hanno seguito per molti anni si metteranno a studiare i batteri per capriccio o cercheranno informazioni per avere le risposte a una questione. Tali individui non guardano le questioni dalla prospettiva della verità e, nella maggior parte dei casi, vogliono affidarsi alle opinioni, alla conoscenza o alle risposte scientifiche per risolvere i problemi; ma non si affidano a Dio e non Lo cercano. Le persone di questo tipo hanno Dio nel cuore? (No.) Alcune vogliono addirittura svolgere ricerche su Dio nello stesso modo in cui studiano la scienza. Per esempio, ci sono molti esperti di religione che sono andati dove l’arca si fermò dopo il diluvio. Hanno visto l’arca, ma nella sua comparsa non vedono l’esistenza di Dio. Credono solo ai racconti e alla storia, e questo è il risultato della loro ricerca scientifica e del loro studio del mondo fisico. Se svolgi ricerche sulle cose materiali – a prescindere che si tratti di microbiologia, astronomia o geografia –, non troverai mai un risultato che dica che Dio esiste o che ha il dominio su tutte le cose. Dunque cosa fa la scienza con l’uomo? Non lo allontana da Dio? Questo non equivale a consentire alle persone di studiare Dio? Non le rende più scettiche sulla Sua esistenza? (Sì.) Allora in che modo Satana vuole usare la scienza per corrompere l’uomo? Non vuole utilizzare le conclusioni scientifiche per ingannare e frastornare gli uomini, e sfrutta le risposte ambigue per aggrapparsi al cuore delle persone cosicché esse non cerchino l’esistenza di Dio o non ci credano? (Sì.) Per questa ragione diciamo dunque che questo è uno dei modi in cui Satana corrompe le persone.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 149

Come Satana usa la cultura tradizionale per corrompere l’uomo

Ci sono molte cose che sono considerate parte della cultura tradizionale? (Sì.) Che significato ha questa cultura? Alcuni dicono che viene tramandata dagli antenati, questo è un aspetto. Sin dall’inizio, le famiglie, i gruppi etnici e persino la razza umana hanno perpetuato i loro stili di vita o usanze, modi di dire e regole che si sono radicati nei pensieri delle persone. Le considerano inseparabili dalla loro esistenza. Le prendono e le reputano regole e vita da osservare, e nemmeno vogliono mai cambiarle o abbandonarle, perché sono state trasmesse dai loro antenati. Ci sono altri aspetti della cultura tradizionale, come quello tramandato da Confucio o da Mencio, oppure le cose insegnate alle persone dal taoismo e dal confucianesimo cinese, che sono diventate parte di ciascun individuo fin nel profondo. Non è così? (Sì.) Che cosa comprende cultura tradizionale? Le festività che le persone celebrano? Per esempio, la Festa di primavera, la Festa delle lanterne, la festa del Qingming (giorno dei morti), la Festa delle barche drago, così come la Festa dei fantasmi e la Festa di metà autunno. Alcune famiglie addirittura festeggiano quando gli anziani raggiungono una certa età, oppure quando i bambini compiono un mese o 100 giorni. Queste sono tutte feste tradizionali. Le loro radici non affondano nella cultura tradizionale? Qual è il nucleo di questa cultura? Ha qualcosa a che fare con l’adorazione di Dio? Con l’esortazione, rivolta agli uomini, di praticare la verità? Esistono festività durante le quali le persone offrono sacrifici a Dio, vanno al Suo altare e ricevono i Suoi insegnamenti? Ci sono festività di questo tipo? (No.) Che cosa fanno le persone durante tutte queste ricorrenze? Nell’epoca moderna, queste festività sono considerate occasioni per mangiare, bere e divertirsi. Qual è la fonte dietro la cultura tradizionale? Da chi viene questa cultura? (Da Satana.) Esatto. Nel contesto di queste festività tradizionali, il diavolo instilla delle cose nell’uomo. Quali? Una di queste è assicurarsi che le persone ricordino gli antenati? Per esempio, durante la Festa del Qingming le persone puliscono le tombe degli avi e offrono loro sacrifici, così non li dimenticano. Satana si assicura anche che gli uomini si ricordino di essere patriottici, come accade durante la Festa delle barche drago. E la Festa di metà autunno? (È caratterizzata dalle riunioni di famiglia.) Su cosa si basano queste riunioni? Per quale ragione si tengono? Per comunicare e instaurare un legame emotivo. Naturalmente, a prescindere che si celebri la Vigilia del nuovo anno lunare o la Festa delle lanterne, ci sono molti modi per illustrare le ragioni di fondo. Comunque le si descriva, ciascuna è il modo in cui Satana instilla la sua filosofia e il suo pensiero nelle persone, cosicché esse si allontanino da Dio e non sappiano della Sua esistenza, e offrano sacrifici agli antenati o al diavolo, oppure credano che le feste siano soltanto pretesti per mangiare, bere e divertirsi, soddisfacendo così i desideri della carne. Mentre si celebra ciascuna di queste festività, i pensieri e le opinioni di Satana si radicano nella mente degli uomini senza che essi nemmeno se ne accorgano. Quando le persone raggiungono o superano la mezza età, questi pensieri e opinioni di Satana, sono ormai saldamente ancorati nei loro cuori. Inoltre, le persone fanno del loro meglio per trasmettere indiscriminatamente e senza riserve queste idee, giuste o sbagliate che siano, alla generazione successiva. È così? (Sì.) In che modo la cultura tradizionale e queste festività corrompono le persone? Lo sai? (Gli uomini sono costretti e vincolati dalle regole di queste tradizioni al punto di non avere il tempo né l’energia per cercare Dio.) Questo è un aspetto. Per esempio, tutti festeggiano il Capodanno lunare; se non lo facessi, non ti sentiresti triste? Ci sono dei tabù a cui resti aggrappato? Non penseresti: “Non ho festeggiato il Capodanno. Era una giornata importante e io non l’ho celebrata; sarà un anno sfortunato”? Non ti sentiresti a disagio e anche un po’ spaventato? Ci sono addirittura individui che non offrono sacrifici agli antenati da anni e che improvvisamente fanno un sogno in cui un defunto chiede loro del denaro. Che cosa provano? “È triste che questo defunto abbia bisogno di soldi da spendere! Brucerò qualche banconota per lui; se non lo facessi, non sarebbe giusto. Noi vivi potremmo finire nei guai. Chi può dire quando la tragedia colpirà?”. Avranno sempre questo grumo di paura e di preoccupazione nel cuore. Chi dà loro questa preoccupazione? (Satana.) Esatto. Questo non è uno dei modi in cui il diavolo corrompe l’uomo? Esso usa diversi mezzi e pretesti per controllarti, minacciarti e vincolarti, al punto che cadi in uno stato di stordimento e di resa e ti sottometti a lui; è così che Satana corrompe l’uomo. Spesso, quando le persone sono deboli o non sono pienamente consapevoli della situazione, possono fare inavvertitamente qualcosa in modo confuso, ossia cadono senza volerlo nelle grinfie del diavolo e possono agire involontariamente senza sapere cosa stanno facendo. È così che Satana corrompe l’uomo. Oggi ci sono ancora molte persone che sono riluttanti a staccarsi dalla cultura tradizionale profondamente radicata, che non riescono a rinunciarvi. È soprattutto quando sono deboli e passive che desiderano celebrare questi tipi di festività e che desiderano incontrare Satana e soddisfarlo di nuovo, trovando in questo anche un certo conforto interiore. Quali sono le origini della cultura tradizionale? È la mano nera di Satana a muovere le fila dietro le quinte? È la sua natura malvagia a manipolare e a controllare le cose? È Satana a controllare tutto questo? (Sì.) Quando le persone vivono in una cultura tradizionale e celebrano questo tipo di feste, potremmo dire che si trovano in un ambiente in cui vengono ingannate e corrotte da Satana e che per di più sono felici di essere ingannate e corrotte da Satana? (Sì.) È qualcosa che voi tutti riconoscete e di cui tutti siete al corrente.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 150

Come Satana usa la superstizione per corrompere l’uomo

In che modo Satana usa la superstizione per corrompere l’uomo? Tutti gli uomini vogliono conoscere il loro destino, perciò Satana trae vantaggio dalla loro curiosità per attrarli a sé. Gli uomini si dedicano alla divinazione, alla cartomanzia e la lettura del volto per sapere cosa accadrà loro in futuro e che tipo di percorso li attenda. In conclusione, tuttavia, nelle mani di chi si trovano il destino e le prospettive che tanto premono agli uomini? (Nelle mani di Dio.) Esatto. Quando ricorre a questi metodi, Satana cosa desidera che le persone sappiano? Vuole usare la lettura del viso e la predizione del futuro per dire loro che conosce la loro sorte, che è al corrente di queste cose e ne ha il controllo. Il diavolo vuole sfruttare questa opportunità e utilizzare questi metodi per controllare le persone, cosicché esse abbiano una fede cieca in lui e obbediscano a ogni sua parola. Per esempio, come ti sentiresti se, durante una lettura del volto, l’indovino chiudesse gli occhi e ti raccontasse per filo e per segno tutto ciò che ti è successo negli ultimi decenni? All’improvviso penseresti: “È così preciso! Non avevo mai raccontato il mio passato a nessuno prima d’ora. Come fa a conoscerlo? Questo indovino ha tutta la mia ammirazione!”. Non sarebbe troppo difficile per Satana conoscere il tuo passato, giusto? Dio ti ha guidato fino a oggi, e anche il diavolo ha corrotto gli uomini per tutto il tempo e ti ha seguito. Per lui, il passare dei decenni è un’inezia, ed esso non ha difficoltà a conoscere queste cose. Quando ti rendi conto che le sue predizioni sono corrette, non gli stai forse dando il tuo cuore? Il tuo futuro e la tua sorte non dipendono dal suo controllo? In un attimo il tuo cuore proverà rispetto o reverenza nei suoi confronti, e può darsi che le anime di alcune persone siano già state portate via da lui. Chiederai subito all’indovino: “Che cosa devo fare adesso? Che cosa devo evitare nell’anno che verrà? Che cosa non devo fare?”. Allora ti dirà di non andare lì, di non fare questo, di non indossare vestiti di un certo colore, di non recarti in questo e in quest’altro posto, di fare più assiduamente certe cose… Non prenderai subito a cuore ogni sua parola? La memorizzeresti più velocemente di quella di Dio. Perché te la imprimeresti così in fretta nella mente? Perché vorresti fare affidamento su Satana per la buona sorte, non è questo che accade quando il diavolo si impossessa del tuo cuore? Quando le sue parole si avverano come predetto, non vorresti tornare subito da lui per scoprire cosa ti riserverà la sorte l’anno successivo? (Sì.) Farai qualunque cosa Satana ti dica ed eviterai le cose che ti consiglia di evitare. Non obbedirai a tutto ciò che dice? Cadrai molto velocemente tra le sue braccia, sarai fuorviato e finirai sotto il suo controllo. Questo succede perché credi che esso dica la verità e che conosca le tue vite passate, quella attuale e ciò che il futuro ha in serbo per te. Questo è il metodo che il diavolo usa per controllare le persone. Ma, in realtà, chi ha davvero il controllo? Dio Stesso, non Satana. In questo caso, il diavolo usa semplicemente i suoi trucchi per indurre le persone ignoranti, quelle che vedono soltanto il mondo fisico, a credere in lui e a contare su di lui. Poi finiranno nelle sue grinfie e obbediranno a ogni sua parola. Ma Satana non allenta mai la presa quando le persone vogliono credere in Dio e seguirLo? No, mai. In questa situazione, gli uomini finiscono davvero nelle sue grinfie? (Sì.) Potremmo dire che il comportamento di Satana a questo riguardo sia davvero spudorato? (Sì.) Perché? Perché questi sono stratagemmi fraudolenti e ingannevoli. Satana è spudorato e induce le persone a pensare che sia lui a controllare il loro tutto e il loro destino. Ciò spinge gli ignoranti a obbedirgli completamente; il diavolo li raggira con una o due frasi e loro, storditi, si inchinano davanti a lui. Dunque, che tipo di metodi usa Satana, che cosa racconta per indurti a credergli? Per esempio, potresti non avergli detto quanti sono i membri della tua famiglia, ma il diavolo potrebbe dire quanti siete in tutto, e precisare anche l’età dei tuoi genitori e dei tuoi figli. Se all’inizio avessi dei sospetti e dei dubbi, dopo aver sentito queste cose non lo reputeresti un po’ più credibile? A quel punto Satana potrebbe accennare alle tue recenti difficoltà al lavoro, ai tuoi superiori che non ti danno il riconoscimento che meriti e ti ostacolano sempre, e così via. Dopo aver udito queste parole, penseresti: “È proprio così! Le cose non vanno molto bene al lavoro”. Così crederesti un po’ di più al diavolo. Poi esso direbbe qualcos’altro per ingannarti, inducendoti a dargli ancora più fiducia. A poco a poco ti ritroveresti nell’impossibilità di resistergli o di diffidare di lui. Satana usa soltanto stratagemmi banali, se non addirittura trucchetti insignificanti, per incantarti. Una volta ammaliato, non sarai in grado di orientarti, non saprai cosa fare e comincerai a seguire ciò che dice il diavolo. Questo è il metodo dell’“oh, è così geniale” che Satana utilizza per corrompere l’uomo, facendoti cadere inconsapevolmente nella sua trappola e seducendoti. Satana ti racconta alcune cose che le persone giudicano belle, quindi ti dice cosa fare e cosa evitare, ed è così che, senza accorgertene, imbocchi quella strada. A quel punto, per te non ci saranno altro che guai; penserai costantemente a ciò che il diavolo ha detto e che ti ha suggerito di fare, e ne sarai posseduto inconsciamente. Perché? Perché gli uomini mancano di verità e pertanto non sono in grado di resistere alla tentazione e alla seduzione di Satana. Di fronte alla sua malvagità e falsità, alla sua perfidia e malevolenza, l’uomo è ignorante, immaturo e debole, vero? Questo non è uno dei modi in cui il diavolo lo corrompe? (Sì.) A poco a poco, l’essere umano viene inconsapevolmente raggirato e ingannato dai vari metodi di Satana, perché non sa distinguere tra positivo e negativo. Non ha questa levatura né la capacità di trionfare sul diavolo.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 151

Come Satana usa le tendenze sociali per corrompere l’uomo

Quando sono iniziate le tendenze sociali? Sono un fenomeno nuovo? Si potrebbe dire che sono nate quando Satana ha cominciato a corrompere gli uomini. Che cosa comprendono? (Lo stile di abbigliamento e il make-up.) Si tratta di qualcosa con cui le persone entrano spesso in contatto. Lo stile di abbigliamento, la moda e le tendenze sono un piccolo aspetto della questione. C’è qualcos’altro? Contano anche i detti popolari di cui le persone parlano spesso? E gli stili di vita che esse desiderano? E le stelle della musica, le celebrità, le riviste e i romanzi che esse amano? (Sì.) Secondo voi, quale aspetto di queste tendenze può corrompere l’uomo? Quale di queste tendenze è la più allettante per voi? Alcuni dicono: “Alla nostra età – cinquanta, sessanta, settanta o ottant’anni – non possiamo adattarci a queste tendenze, che ormai non attirano più la nostra attenzione”. È corretto? Altri dicono: “Non seguiamo le celebrità; è una cosa da ventenni. Non ci vestiamo nemmeno secondo la moda, lo fa soltanto chi tiene alla propria immagine”. Allora quale di queste cose può corrompervi? (I detti popolari.) Davvero? Eccone uno, provate a vedere se sia in grado di corrompere gli uomini: “I soldi fanno girare il mondo”. È una tendenza? Non è una cosa ben peggiore rispetto alle tendenze della moda e della gastronomia che avete menzionato? “I soldi fanno girare il mondo” è una filosofia di Satana e prevale nell’intera umanità, in ogni società umana. Si può dire che sia una tendenza perché è stata instillata nel cuore di ogni singolo individuo. Fin dall’inizio gli uomini non hanno accettato questo detto, ma poi lo hanno tacitamente accettato quando sono entrati in contatto con la vita reale, e hanno cominciato ad avere la sensazione che queste parole fossero effettivamente vere. Questo non è forse il processo di corruzione dell’uomo da parte di Satana? Forse le persone non intendono questo detto nello stesso modo, ma ciascuno ha diversi gradi di interpretazione e di riconoscimento in base alle cose che gli sono successe e alle esperienze personali, giusto? A prescindere da quanta esperienza ciascuno abbia con questo detto, qual è l’effetto negativo che esso può avere nel cuore di una persona? C’è qualcosa che viene rivelato attraverso l’indole umana delle persone di questo mondo, compreso ognuno di voi. Come lo si può definire? Adorazione del denaro. È difficile cancellarla dal proprio cuore? Difficilissimo! Sembra che la corruzione dell’uomo da parte di Satana sia davvero accurata! Dunque, dopo che il diavolo ha usato questa tendenza per corrompere le persone, quest’ultima come si manifesta in loro? Non pensate forse che non sareste in grado di sopravvivere senza denaro in questo mondo, che sarebbe impossibile anche solo per un giorno? Lo status e la rispettabilità degli individui dipendono da quanti soldi hanno. La schiena dei poveri è piegata dalla vergogna, mentre i ricchi si godono il loro status elevato. Camminano orgogliosamente a testa alta, parlano con voce tonante e vivono con arroganza. Che cosa portano questo detto e questa tendenza alle persone? Molte non considerano il guadagno economico un obiettivo degno di essere conseguito a ogni costo? Molte non sacrificano la dignità e l’integrità andando in cerca di altri soldi? Molte ancora non perdono l’opportunità di compiere il loro dovere e di seguire Dio a causa del denaro? Questa non è una perdita per le persone? (Sì.) Satana non è subdolo quando usa questo metodo e questo detto per corrompere l’uomo fino a questo punto? Non si tratta di un perfido stratagemma? Man mano che passi dall’obiettare questo detto popolare all’accettarlo come verità, il tuo cuore finisce completamente nelle grinfie di Satana, e dunque impari tuo malgrado a vivere secondo questo criterio. Fino a che punto ti ha condizionato questo detto? Forse conosci la vera via, e forse conosci la verità, ma sei incapace di seguirla. Forse sai chiaramente che le parole di Dio sono la verità, ma non sei disposto a pagare il prezzo, o a soffrire per guadagnare la verità. Invece preferisci sacrificare il tuo futuro e il tuo destino per andare contro Dio sino alla fine. Per quanto Egli dica o faccia, per quanto tu ti renda conto che il Suo amore per te è grande e profondo, manterresti ostinatamente la rotta e pagheresti il prezzo di questo detto. Vale a dire, esso controlla già il tuo comportamento e i tuoi pensieri, e preferisci permettergli di governare il tuo destino piuttosto che rinunciarvi completamente. Le persone si comportano così, sono controllate e manipolate da questo detto. Questo non è l’effetto della corruzione dell’uomo da parte di Satana? Queste non sono la filosofia e l’indole corrotta del diavolo che si radicano nel tuo cuore? Se ti comporti così, Satana non ha raggiunto il suo obiettivo? (Sì.) Capisci come ha corrotto l’uomo in questo modo? Lo percepisci? (No.) Non l’hai capito né percepito. Vedi la malvagità di Satana in tutto questo? Esso corrompe l’uomo in ogni tempo e luogo. Gli impedisce di difendersi da questa corruzione e lo rende impotente nei suoi confronti. Ti fa accettare i suoi pensieri, le sue opinioni e le cose malvagie che derivano da lui nelle situazioni in cui non sei consapevole e quando non ti rendi conto di ciò che ti sta accadendo. Gli uomini accettano totalmente queste cose, senza alcuna eccezione. Le hanno a cuore e le custodiscono come un tesoro, permettono loro di manipolarli e di manovrarli, e così la corruzione dell’essere umano da parte di Satana diventa sempre più profonda.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 152

Satana usa questi vari metodi per corrompere le persone. L’uomo ha la conoscenza e alcune teorie scientifiche, e vive sotto l’influsso della cultura tradizionale, e ogni essere umano è un erede e un trasmettitore della cultura tradizionale. È tenuto a perpetuare la cultura tradizionale che gli è stata data da Satana, e agisce in conformità alle tendenze sociali che esso indica all’umanità. L’uomo è inseparabile dal diavolo, pur collaborando con tutto ciò che esso fa in ogni momento, pur accettando la sua malvagità, falsità, malevolenza e arroganza. Una volta che l’uomo è arrivato a possedere questa indole satanica è stato felice o infelice vivendo tra questa umanità corrotta? (Infelice.) Perché dici questo? (Perché l’uomo è vincolato e controllato da queste cose corrotte, vive nel peccato e oppresso da una lotta accanita.) Alcuni indossano gli occhiali, che conferiscono loro un aspetto da grandi intellettuali; forse parlano in modo molto rispettabile, con eloquenza e raziocinio, e dal momento che hanno vissuto molte cose e magari sono molto navigati e sofisticati. Forse sanno parlare nel dettaglio di questioni grandi e piccole; potrebbero anche saper valutare l’autenticità e la ragione delle cose. Qualcuno potrebbe osservare il comportamento e l’aspetto di queste persone, come pure il loro carattere, la loro umanità, la loro condotta e così via, e non trovare da ridire nei loro confronti. Queste sono persone particolarmente abili ad adattarsi alle tendenze sociali attuali. Anche se possono essere avanti con gli anni, sono sempre al passo con i tempi e non sono mai troppo vecchi per imparare. In apparenza, nessuno può trovare in loro dei difetti, ma dentro sono assolutamente e completamente corrotti da Satana. Apparentemente non hanno nulla che non vada: sono garbati e raffinati, possiedono conoscenza e una certa moralità; sono integerrimi, e ciò che sanno è paragonabile a ciò che conoscono i giovani. Tuttavia, riguardo alla loro natura e sostanza, queste persone sono un modello vivo e completo di Satana, sono Satana nato e sputato. Questo è il “frutto” della corruzione dell’uomo da parte del diavolo. Ciò che ho detto può essere doloroso per voi, ma è tutto vero. La conoscenza che l’uomo apprende, la scienza che egli studia e i mezzi che sceglie per adattarsi alle tendenze sociali sono, senza eccezione, strumenti della corruzione di Satana. Questo è assolutamente vero. Pertanto l’uomo vive dentro un’indole completamente corrotta da Satana, e non ha modo di sapere cosa sia la santità o l’essenza di Dio. Questo, perché i modi in cui Satana corrompe l’uomo sono apparentemente impeccabili; dal comportamento di qualcuno non si può dedurre che qualcosa non va. Tutti svolgono normalmente il loro lavoro e vivono una vita normale; leggono normalmente libri e quotidiani, studiano e parlano normalmente; alcuni hanno addirittura imparato a mantenere una facciata di moralità in modo da poter salutare, essere educati, cortesi, comprensivi, amichevoli e utili agli altri, essere caritatevoli ed evitare di prendersela con gli altri e di sfruttare il prossimo. Tuttavia, l’indole satanica corrotta è profondamente radicata in loro; questa sostanza non si può modificare facendo assegnamento su un impegno esteriore. A causa di questa sua sostanza, l’uomo non è in grado di conoscere la santità di Dio e, benché la sostanza della Sua santità venga resa nota all’essere umano, egli non la prende sul serio. Questo, perché Satana è già arrivato a possedere completamente i sentimenti, le idee, le opinioni e i pensieri dell’uomo attraverso vari mezzi. Questo possesso e questa corruzione non sono temporanei o occasionali; sono presenti ovunque e in ogni momento. Pertanto molte persone che credono in Dio da tre o quattro anni – se non addirittura da cinque o sei – si aggrappano ancora ai pensieri e alle opinioni che Satana ha instillato in loro come se si tenessero stretto un tesoro. Poiché l’uomo ha accettato le cose malvagie, arroganti e malevole dalla natura di Satana, inevitabilmente le sue relazioni interpersonali sono spesso caratterizzate da conflitti, discussioni e incompatibilità, generati dalla natura arrogante del diavolo. Se Satana avesse donato all’umanità delle cose positive – per esempio, se il confucianesimo e il taoismo della cultura tradizionale sposata dall’uomo fossero considerati cose buone –, persone analoghe dovrebbero riuscire ad andare d’accordo dopo averle accettate. Allora perché c’è un divario così grande tra coloro che hanno accettato le stesse cose? Perché? Perché esse derivano da Satana, che semina zizzania tra gli uomini. Le cose che il diavolo fornisce, per quanto dignitose o grandi possano sembrare in apparenza, portano ed evidenziano, nella vita dell’uomo, soltanto arroganza e null’altro che la falsità della natura malvagia di Satana. Non è così? Una persona in grado di camuffarsi, di accumulare un notevole bagaglio di conoscenze o di avere una buona educazione avrebbe difficoltà a nascondere la propria indole satanica corrotta. Vale a dire, a prescindere da come si maschera, se tu la considerassi santa o perfetta, o se la scambiassi per un angelo, per quanto tu la ritenga pura, come sarebbe la sua vita dietro le quinte? Quale sostanza vedresti nella rivelazione della sua indole? Senza dubbio, la natura malvagia di Satana. Si potrebbe dirlo? (Sì.) Per esempio, ipotizzate di avere qualcuno vicino a voi che consideravate una brava persona, magari qualcuno che avete idolatrato. Con la tua levatura attuale, che cosa pensi di questa persona? Prima verifichi se un individuo di questo tipo abbia umanità oppure no, se sia onesto, se provi amore vero per gli esseri umani, se le sue parole e le sue azioni rechino beneficio agli altri e li aiutino. (No.) Che cosa sono, in realtà, la “gentilezza”, l’“amore” o la “bontà” qui rivelati? È tutto un falso, è tutta una facciata. Questa facciata dietro le quinte ha un ulteriore scopo malvagio: serve a far sì che quella persona venga adorata e idolatrata. Lo capite chiaramente? (Sì.)

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 153

Che cosa portano all’umanità i metodi che Satana usa per corrompere le persone? Hanno qualcosa di positivo? Anzitutto, l’uomo sa distinguere il bene dal male? Diresti che in questo mondo, che si tratti di una persona importante, o di una rivista o altra pubblicazione, i criteri a cui ricorrono per giudicare se una cosa sia buona o cattiva, e giusta o sbagliata, sono accurati? Le loro valutazioni degli eventi e delle persone sono eque? C’è verità in loro? Questo mondo o questa umanità valutano le cose positive e negative in base ai criteri della verità? (No.) Perché le persone non hanno questa capacità? Hanno acquisito molte conoscenze e hanno molta familiarità con la scienza. Le loro capacità non sono sufficienti? Perché non sanno distinguere le cose positive da quelle negative? Perché? (Perché le persone non hanno la verità; la scienza e la conoscenza non sono la verità.) Satana porta all’umanità soltanto malvagità e corruzione e manca della verità, della vita e della via. Date la malvagità e la corruzione che il diavolo porta all’uomo, puoi dire che esso abbia l’amore? Puoi dire che l’uomo abbia l’amore? Alcuni potrebbero affermare: “Ti sbagli, ci sono molti individui in tutto il mondo che aiutano i poveri o i senzatetto. Non sono brave persone? Ci sono anche organizzazioni filantropiche che fanno buone azioni. Tutto il lavoro che svolgono non è a fin di bene?”. Dunque cosa diciamo in proposito? Satana usa molti metodi e teorie diversi per corrompere l’uomo; questa corruzione è un concetto vago? No, niente affatto. Satana prende anche iniziative concrete e promuove anche un punto di vista o una teoria in questo mondo e nella società. In ogni dinastia e in ogni epoca, promuove una teoria e instilla alcuni pensieri negli uomini. Pian piano questi pensieri e queste teorie mettono radici nel cuore delle persone, che iniziano a vivere secondo i loro dettami. Una volta che vivono secondo queste cose, non diventano involontariamente Satana? Non sono una cosa sola con il diavolo? Quando diventano una cosa sola con Satana, qual è alla fine il loro atteggiamento verso Dio? Non è uguale a quello del diavolo? Nessuno osa ammetterlo, giusto? È spaventoso! Perché dico che la natura di Satana è malvagia? Lo si determina e analizza in base a quello che esso ha fatto e rivelato; non è infondato dire che Satana è malvagio. Se dicessi soltanto questo, che cosa pensereste? Direste a voi stessi: “Ovviamente Satana è malvagio”. Così vi domanderò: “Quale aspetto di Satana è malvagio?”. Se rispondete: “La sua resistenza a Dio”, non vi esprimete ancora chiaramente. Ora che abbiamo elencato i dettagli in questo modo, comprendete il contenuto specifico della sostanza della malvagità di Satana? (Sì.) Ora che avete questa comprensione della natura malvagia del diavolo, quanto capite di voi stessi? Queste cose sono legate tra loro? (Sì.) Questo legame vi ferisce? (No.) Vi è utile? (Sì.) Quanto? (Moltissimo!) Parliamo dei dettagli; non voglio sentire parole ambigue. A quanto corrisponde questo “moltissimo”? (Conosciamo le cose che Dio odia, quelle che Gli si oppongono; nel nostro cuore c’è una certa chiarezza in proposito.) Quando condivido l’essenza della santità di Dio, secondo voi è necessario che condivida anche la sostanza malvagia di Satana? (Sì.) Perché? (La malvagità di Satana mette la santità di Dio in grande rilievo.) È così? Ciò è parzialmente corretto, nel senso che, senza la malvagità di Satana, le persone non conosceranno la santità di Dio; questo è esatto. Ma è corretto anche affermare che la santità di Dio esiste solo grazie al suo contrasto con la malvagità di Satana? Questo modo di pensare dialettico è sbagliato. La santità di Dio è la Sua essenza intrinseca; sebbene Egli la riveli attraverso i Suoi atti, questa è comunque un’espressione naturale dell’essenza di Dio ed è la Sua essenza intrinseca; è sempre esistita ed è insita in Dio Stesso e innata in Lui, ma l’uomo non riesce a vederla. Questo perché l’uomo vive nell’indole corrotta di Satana e sotto la sua influenza, e non conosce la santità, tanto meno il contenuto specifico della santità di Dio. Dunque è necessario che condividiamo anzitutto la sostanza malvagia di Satana? (Sì.) Alcuni potrebbero esternare dubbi come: “Stai condividendo Dio Stesso. Perché parli sempre di come Satana corrompe le persone e di quanto la sua natura sia malvagia?”. Ora avete messo a tacere questi dubbi, giusto? Quando le persone distinguono il male di Satana e ne hanno una definizione precisa, quando riescono a vedere chiaramente il suo contenuto specifico e la sua manifestazione, la sua fonte e la sua sostanza – quando ora si discute della santità di Dio –, capiranno o riconosceranno distintamente che questa è la santità di Dio, la vera santità. Se non parlo della malvagità di Satana, alcuni potrebbero credere erroneamente che qualcosa che gli uomini fanno nella società e tra gli esseri umani – o qualcosa in questo mondo – possa essere legato alla santità. Questo punto di vista non è sbagliato? (Sì.)

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 154

Satana usa la conoscenza come esca. Ascoltate attentamente: è solo un tipo di esca. Le persone vengono invitate a “studiare molto per migliorare ogni giorno”, ad armarsi della conoscenza, come di un’arma da utilizzare per garantirsi l’accesso alla scienza; in altre parole, più conoscenza acquisite, più comprenderete. Satana dice alle persone tutto questo. Satana dice loro di nutrire anche ideali elevati, contemporaneamente alla loro acquisizione della conoscenza, dicendo loro di avere ambizioni ed ideali. A loro insaputa, Satana trasmette alle persone tanti messaggi come questo, così che le persone inconsapevolmente pensino che ciò sia giusto o vantaggioso. Inconsapevolmente le persone percorrono questo tipo di sentiero, inconsapevolmente guidati e sospinti dai propri ideali e dalle proprie ambizioni. Passo dopo passo, le persone inconsapevolmente apprendono dalla conoscenza ricevuta da Satana il pensiero di persone grandi o famose. Apprendono anche una cosa dopo l’altra dalle imprese di alcuni che vengono considerati eroi. Cos’è che Satana sta presentando come modello per l’uomo nelle imprese di questi eroi? Cosa vuole instillare nell’uomo? L’uomo deve essere patriottico, avere integrità nazionale ed essere eroico. Che cosa apprende l’uomo da alcune vicende storiche o da alcune biografie di figure eroiche? A nutrire un senso di lealtà personale, o a fare qualsiasi cosa per un proprio compagno o per un amico. All’interno di questa conoscenza di Satana, gli uomini apprendono inconsapevolmente molte cose tutt’altro che positive. In mezzo a tale inconsapevolezza, nelle loro menti immature vengono piantati i semi che Satana ha preparato per loro. Questi semi li fanno sentire che dovrebbero essere persone notevoli, famose, eroiche, patriottiche, persone che amano la propria famiglia o disposte a fare qualsiasi cosa per un amico e ad avere un senso di lealtà personale. Sedotti da Satana, inconsapevolmente percorrono il cammino che questi ha preparato per loro. Mentre percorrono tale sentiero, sono costretti ad accettare le regole di vita di Satana. Inconsapevolmente e del tutto ignari, sviluppano le proprie regole di vita, quando non sono altro che le stesse regole che Satana ha instillato a forza in loro. Durante il processo di apprendimento, Satana fa sì che essi promuovano i loro personali obiettivi, determinino gli scopi della loro vita, le regole del vivere e la direzione dell’esistenza, contemporaneamente e per tutto il tempo instillando in loro le cose di Satana, utilizzando storie, biografie, tutti i mezzi possibili affinché le persone a poco a poco abbocchino all’amo. In tal modo, nel corso dell’apprendimento alcuni si dedicano alla letteratura, alcuni all’economia, alcuni all’astronomia o alla geografia. Ci sono poi alcuni che si danno alla politica, altri alla fisica, alla chimica e persino alcuni a cui piace la teologia. Sono tutte parti della conoscenza. Nei vostri cuori, ciascuno di voi sa come va con queste cose, ciascuno ne è venuto a contatto in precedenza. A proposito di questi generi di conoscenza, chiunque potrebbe parlare all’infinito di uno di loro, ed è pertanto evidente quanto profondamente tale conoscenza sia entrata nella mentalità dell’uomo, mostra anche la posizione occupata da tale conoscenza nella mentalità dell’uomo e quale profondo effetto abbia sull’uomo. Una volta che si comincia ad apprezzare un aspetto della conoscenza, quando nel proprio cuore una persona se ne è innamorata profondamente, cominciano a svilupparsi inconsapevolmente degli ideali: alcuni vorrebbero essere autori, alcuni scrittori, alcuni intraprendere la carriera politica, altri quella economica e diventare uomini d’affari. C’è poi un gruppo di persone che vogliono fare gli eroi, essere grandi o famosi. Indipendentemente dal tipo di persona che desiderano essere, il loro scopo è di assumere questo metodo dell’apprendimento della conoscenza e di utilizzarlo ai propri fini personali, per realizzare i propri desideri, i propri ideali. Indipendentemente dall’apparente bontà di tali propositi, ovvero realizzare i propri sogni, non vivere questa vita invano, o intraprendere una carriera, nutrono tali elevati ideali ed ambizioni ma fondamentalmente a che serve tutto ciò? Ci avete mai pensato prima? Perché Satana vuole fare una cosa simile? Quale scopo si propone Satana, instillando tali cose nell’uomo? I vostri cuori dovrebbero avere chiarezza a tale proposito.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 155

Durante il processo di apprendimento della conoscenza da parte degli uomini, Satana utilizzerà ogni mezzo, raccontando storie o fornendo solo una fetta di conoscenza, o permettendo loro di soddisfare i propri desideri e realizzare i propri ideali. Su quale strada Satana vuole condurti? Le persone pensano che non ci sia niente di sbagliato nell’apprendimento della conoscenza, che sia nel corso naturale delle cose. In parole povere, coltivare nobili ideali o avere ambizioni significa avere delle aspirazioni, e questa dovrebbe essere la strada giusta da seguire nella vita. Se le persone possono realizzare i propri ideali, o fare carriera nella vita, non è più glorioso vivere in tal modo? Non solo onorare i propri antenati in tal modo, ma anche lasciare il proprio segno nella storia; non è una buona cosa? È una cosa buona agli occhi della gente del mondo e per loro dovrebbe essere appropriato e positivo. Tuttavia, Satana, con le sue sinistre motivazioni, porta solo le persone su questo tipo di strada e poi decide che è fatta? No di certo. In effetti, indipendentemente da quanto nobili siano gli ideali umani, indipendentemente da quanto realistici siano i desideri dell’uomo o da quanto appropriati possano essere, tutto ciò che l’uomo vuole ottenere, tutto ciò che l’uomo cerca è inestricabilmente connesso a due parole. Queste due parole sono di vitale importanza nella vita di ogni persona e sono cose che Satana intende instillare nell’uomo. Quali sono queste due parole? Sono “fama” e “profitto”. Satana usa un tipo di modalità molto sottile, molto consona alle nozioni delle persone; non è un tipo di scelta radicale. In mezzo all’inconsapevolezza, la gente arriva ad accettare lo stile di vita di Satana, le sue regole di vita, stabilendo degli scopi e la propria direzione nella vita e, così facendo, inconsapevolmente determina i propri ideali di vita. Tali ideali di vita, indipendentemente da quanto altisonanti possano sembrare, sono solo un pretesto, inestricabilmente legato a fama e profitto. Qualsiasi persona grande o famosa, da ogni persona, in effetti, e tutto ciò che seguono nella vita è collegato unicamente con queste due parole: “fama” e “profitto”. Dopo aver ottenuto fama e profitto, le persone pensano di poterli capitalizzare, per godersi uno stato sociale elevato e grandi ricchezze, e godersi così la vita. Dopo aver guadagnato fama e profitto, possono quindi capitalizzarvi su per il loro godimento della carne edonista e indiscriminato. Le persone prendono i loro corpi, le loro menti, tutto ciò che possiedono, il loro futuro e il loro destino e lo mettono nelle mani di Satana in modo volontario seppur inconsapevole, al fine di ottenere la fama e il profitto desiderati. Le persone, infatti, lo fanno senza neppure un attimo di esitazione, costantemente inconsapevoli della necessità di riprenderne completo possesso. Potrebbero le persone avere ancora controllo su di sé dopo essersi rifugiate in Satana ed essergli divenuti fedeli in tal modo? Certo che no. Sono completamente e assolutamente controllate da Satana. Sono anche affondate completamente e assolutamente nel pantano e sono incapaci di liberarsi. Una volta che ci si è impantanati nella fama e nel profitto, non si ricerca più ciò che è luminoso, giusto o le cose belle e buone. Ciò avviene perché il potere seduttivo esercitato da fama e profitto sulle persone è diventato eccessivo, ed esse divengono obiettivi da perseguire nel corso della vita e persino per tutta l’eternità, senza fine. Non è vero? Alcune persone diranno che acquisire conoscenza non è altro che leggere libri o imparare un paio di cose che ancora non sanno, per non restare indietro con i tempi e non essere lasciate indietro dal mondo. La conoscenza si apprende solo per mettere del cibo in tavola, per il loro futuro o per le necessità indispensabili. C’è qualcuno che sopporterebbe un decennio di studi impegnativi solo per le necessità indispensabili, solo per il bisogno di procurarsi il cibo? Non ci sono persone così. Non esistono persone di tal fatta! Per che cosa, allora, si sopporterebbero tali disagi e sofferenze per tutti questi anni? Per fama e profitto: fama e profitto aspettano al varco, chiamano, e si crede che solo mediante la diligenza, sofferenze e lotte sia possibile seguire tale strada e ottenere così fama e profitto. Si devono sopportare tali disagi per il proprio percorso futuro, per il proprio futuro benessere e per una vita migliore. Che cos’è, in realtà, sulla terra, la conoscenza? Me lo potete dire? Non si tratta di regole di vita instillate nelle persone da Satana, insegnate loro da Satana nel corso del loro apprendimento della conoscenza? Non si tratta di nobili ideali di vita instillati nell’uomo da Satana? Prendiamo, ad esempio, le idee di grandi personaggi, l’integrità dei famosi o lo spirito coraggioso di figure eroiche, o la cavalleria e la gentilezza dei protagonisti e degli uomini d’arme dei romanzi di arti marziali. (Sì.) Queste idee influenzano una generazione dopo l’altra, e la gente di ogni generazione viene portata ad accettare tali idee, a vivere per tali idee e a perseguirle incessantemente. Questo è il modo, il canale con cui Satana usa la conoscenza per corrompere l’uomo. Pertanto, dopo che Satana ha condotto le persone su questa via, è ancora possibile per loro adorare Dio? La conoscenza e il pensiero instillati dunque nell’uomo da Satana contengono alcun aspetto di adorazione di Dio? Contengono qualcosa che sia conforme alla verità? Contengono qualcosa che riguardi il temere Dio e fuggire il male? (No, nessuna.) Sembra che lo diciate con una certa titubanza, ma non importa. Finché riconosci che “fama” e “profitto” sono le due parole chiave che Satana usa per invogliare le persone sul sentiero del male, allora è abbastanza.

Ricapitoliamo brevemente: che cosa usa Satana per tenere l’uomo vincolato e sotto controllo? (Fama e profitto.) Quindi, Satana usa fama e profitto per controllare i pensieri degli uomini, finché tutto ciò a cui riescono a pensare non sia altro che fama e profitto. Si impegnano per fama e profitto, sostengono disagi per fama e profitto, sopportano umiliazioni per fama e profitto, sacrificano tutto ciò che hanno per fama e profitto, ed esprimono giudizi o prendono decisioni per fama e profitto. In tal modo, Satana avvolge l’uomo in invisibili catene. Queste catene vengono messe sulle persone, che non hanno la forza né il coraggio di liberarsene. Così, inconsapevolmente, le persone portano queste catene e continuano costantemente ad arrancare in gravi difficoltà. Per il bene di tale fama e profitto, l’umanità evita Dio e Lo tradisce diventa sempre più malvagia. In questo modo, una generazione dopo l’altra finiscono distrutte nella fama e nel profitto di Satana. Guardando ora alle azioni di Satana, non sono forse abominevoli? Forse oggi ancora non riuscite a vedere attraverso le sinistre motivazioni di Satana, poiché pensate che non ci possa essere vita senza fama né profitto. Pensate che se le persone si lasciano alle spalle fama e profitto non siano più in grado di vedere la strada che sta loro davanti, né le proprie mete, il loro futuro si fa oscuro, vago e confuso, ma lentamente un giorno riuscirete a riconoscere che fama e profitto non sono che mostruose catene forgiate da Satana per soggiogare l’uomo. Il giorno in cui riconoscerai ciò, resisterai accuratamente al controllo di Satana e alle catene con cui Satana cerca di avvincerti. Quando verrà il momento in cui desidererai liberarti di tutte le cose che Satana ha instillato in te, allora romperai inequivocabilmente con Satana e aborrirai sinceramente ciò che Satana ti ha portato. Solo allora proverai autentico amore e desiderio di Dio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 156

Satana usa il nome della scienza per soddisfare la curiosità dell’uomo, il desiderio dell’uomo di esplorare la scienza e sondare i misteri. Nel nome della scienza, inoltre, Satana soddisfa i bisogni materiali dell’uomo e la richiesta dell’uomo di innalzare continuamente la qualità della propria vita. Satana, pertanto, in tal nome, usa le vie della scienza per corrompere l’uomo. È solo il pensiero dell’uomo o la mentalità dell’uomo che Satana corrompe usando in tal modo la scienza? Che cos’altro corrompe Satana utilizzando la scienza, tra le persone, gli eventi e le cose del nostro ambiente che possiamo vedere e con cui veniamo in contatto? (L’ambiente naturale.) Avete ragione. Sembra proprio che siate stati profondamente danneggiati da questo, e ne siete anche profondamente influenzati. Oltre a utilizzare le diverse scoperte e conclusioni scientifiche per ingannare l’uomo, Satana usa anche la scienza come mezzo per portare a compimento la distruzione e lo sfruttamento indiscriminato dell’ambiente vitale che Dio aveva concesso all’uomo, con il pretesto che se l’uomo compie ricerche scientifiche, l’ambiente di vita dell’uomo migliorerà sempre di più e i parametri di vita dell’uomo miglioreranno costantemente, e inoltre che lo sviluppo scientifico è fatto per procurare all’uomo i crescenti bisogni materiali e la sua necessità di innalzare la qualità della vita. Questa è la base teoretica dello sviluppo scientifico secondo Satana. Tuttavia, cos’ha portato la scienza al genere umano? In che cosa consiste il nostro immediato ambiente circostante? L’aria che il genere umano respira non è stata forse inquinata? L’acqua che beviamo è ancora davvero pura? (No.) Il cibo che mangiamo è naturale? Per la maggior parte viene fatto crescere mediante fertilizzanti e coltivato con l’utilizzo di modificazioni genetiche e mutazioni prodotte mediante diversi metodi scientifici. Persino la verdura e la frutta che mangiamo non sono più naturali. Non è facile ora per la gente trovare un uovo naturale da mangiare. Le uova non hanno più il sapore che erano solite avere, dopo essere passate attraverso il processo di produzione della cosiddetta scienza di Satana. Se consideriamo la situazione nel suo complesso, l’intera atmosfera è stata distrutta e inquinata; montagne, laghi, foreste, fiumi, oceani, e tutto quanto, sopra e sotto il suolo, sono stati danneggiati dalle cosiddette conquiste scientifiche. In altre parole, l’intero ambiente ecologico, l’intero sistema ambientale affidato da Dio all’umanità è stato distrutto e inquinato dalla cosiddetta scienza. Sebbene molte persone abbiamo ottenuto ciò che si aspettavano in termini della qualità di vita cercata soddisfacendo le proprie bramosie e la propria carne, l’ambiente in cui l’uomo vive è stato sostanzialmente rovinato e distrutto dalle diverse “conquiste” apportate dalla scienza. Ormai non abbiamo più il diritto di godere di un solo respiro di aria pulita. Non è questa la sofferenza del genere umano? C’è ancora una qualche gioia di cui parlare, per l’uomo che vive in un simile ambiente? L’uomo vive in questo spazio ambientale e fin dai primi albori, questo ambiente di vita è stato creato da Dio per l’uomo. L’acqua che gli uomini bevono, l’aria che respirano, il cibo di cui si nutrono, le piante, gli alberi, gli oceani – tutto questo sistema ambientale era stato affidato da Dio all’uomo; è naturale, funzionante nel rispetto delle leggi di natura stabilite da Dio. Se non ci fosse stata la scienza, gli uomini sarebbero stati felici e avrebbero potuto godere di ogni cosa nella sua forma più incontaminata secondo la via di Dio e secondo ciò che Dio ha conferito loro che avrebbero potuto godere. Ora, tuttavia, tutto ciò è stato distrutto e rovinato da Satana; il fondamentale spazio vitale dell’uomo non è più del tutto incontaminato, ma nessuno è in grado di riconoscere che cosa abbia portato a questo tipo di conseguenza, né come si sia giunti a tanto e inoltre sempre più persone comprendono e si accostano alla scienza utilizzando le idee instillate in loro da Satana. Non si tratta di qualcosa di estremamente odioso e miserevole? Con Satana che ha preso possesso dello spazio in cui il genere umano ha sede e del suo ambiente di vita, e che ha corrotto gli uomini riducendoli in tale stato, con l’umanità che continua a svilupparsi in questo modo, c’è forse bisogno della mano di Dio per distruggere questa umanità sulla terra? Se il genere umano continua a svilupparsi in questo modo, che direzione prenderà? (Verranno sterminati.) Come verranno sterminati? In aggiunta all’avidità della ricerca di fama e profitto, gli uomini continuano a perseguire l’indagine scientifica e la ricerca in profondità, quindi incessantemente soddisfano i propri bisogni materiali e le proprie bramosie; quali saranno, quindi le conseguenze per l’uomo? Prima di tutto non esiste più alcun equilibrio ecologico e di conseguenza i corpi degli uomini sono stati contaminati e danneggiati da questo tipo di ambiente, con la diffusione di diverse infezioni, epidemie ovunque. Questa è una situazione sulla quale l’uomo non ha ora alcun controllo, vero? Adesso che lo capite, se gli uomini non seguono Dio, ma seguono sempre Satana in questo modo – usando la conoscenza per arricchire continuamente se stessi, usando la scienza per esplorare incessantemente il futuro della vita umana, usando questo tipo di modalità per continuare a vivere – siete in grado di riconoscere quale sarà la fine naturale del genere umano? (Rovina.) Sarà la rovina: avvicinarsi alla rovina, un passo alla volta. Avvicinarsi alla rovina, un passo alla volta! Adesso sembra che la scienza sia una specie di pozione magica che Satana ha preparato per l’uomo, così che quando tentate di discernere le cose, vi ritrovate a farlo in una specie di foschia: per quanto aguzziate la vista, non riuscite a distinguere le cose con chiarezza e, per quanto duramente vi sforziate, non riuscite a distinguerle. Satana, tuttavia, usa ancora il nome della scienza per solleticare il vostro appetito e per menarvi per il naso, un piede davanti all’altro, verso l’abisso e verso la morte.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 157

Satana usa la cultura tradizionale per corrompere l’uomo. Ci sono molte somiglianze tra cultura tradizionale e superstizione, ma solo la cultura tradizionale ha certe storie, allusioni e fonti. Satana ha fabbricato e inventato molte leggende popolari o storie nei libri di storia, lasciando nelle persone profonde impressioni delle figure culturali relative a tradizioni o superstizioni. Prendiamo ad esempio “Gli otto immortali della Cina attraversano l’oceano”, “In viaggio verso l’Ovest”, “L’imperatore di Giada”, “Nezha sconfigge il Re Dragone” e “L’Investitura degli Dei”. Questi racconti non sono forse divenuti profondamente radicati nella mente dell’uomo? Anche se alcuni di voi non conoscono tutti i dettagli, ne conoscono le storie in generale, ed è questo contenuto generale che si incolla al cuore e alla mente, non lasciandosi dimenticare. Queste sono varie idee o leggende che Satana ha messo a punto per l’uomo molto tempo fa e che sono state divulgate in epoche differenti. Queste cose danneggiano e corrodono direttamente l’anima delle persone, gettandole sotto un incantesimo dopo l’altro. Questo per dire che, una volta accettata la cultura tradizionale, le storie o le superstizioni, una volta che esse si sono insediate nella tua mente, e una volta che si sono ancorate al cuore, allora è come se fossi sotto un incantesimo – resti irretito ed influenzato da queste culture, da queste idee e storie tradizionali. Influenzano la tua vita, la tua visione della vita e il tuo giudizio sulle cose. Ancor di più, influenzano la tua ricerca dell’autentico sentiero di vita: sono proprio un sortilegio, Nonostante i tuoi tentativi, non riesci a uscirne; le fai a pezzi, ma non riesci a scuoterle via; le colpisci ma non le puoi abbattere. Inoltre, gli uomini che si sono inconsapevolmente posti sotto questo tipo di incantesimo cominciano inconsapevolmente ad adorare Satana, accogliendo l’immagine di Satana nel cuore. In altre parole, stabiliscono Satana come proprio idolo, quale oggetto da adorare e a cui guardare, giungendo persino a considerarlo come Dio. Inconsapevolmente, queste cose stanno nel cuore delle persone, controllandone le parole e le azioni. Inoltre, per prima cosa considerano false queste storie e leggende e quindi riconoscono l’inconsapevole esistenza di tali storie, rendendole figure reali e volgendole in oggetti realmente esistenti. Inconsapevolmente, ospiti nel subconscio queste idee e l’esistenza di queste cose. Sempre inconsapevolmente accogli i demoni, Satana e gli idoli nella tua casa e nel tuo cuore – questo è davvero un incantesimo! Non la pensate così anche voi? (Sì.) C’è qualcuno tra voi che ha bruciato incenso e adorato il Budda? (Sì.) E qual era lo scopo di bruciare incenso e adorare il Budda? (Pregare per la pace.) Pensateci; non è assurdo pregare Satana per la pace? Satana porta forse la pace? (No.) Eravate ignoranti a quel tempo? Quel tipo di comportamento è assurdo, ignorante e ingenuo, non è vero? Satana pensa solo a come corromperti e non può darti la pace; può solo concederti una tregua temporanea, ma devi fare un voto e se non mantieni la tua promessa o rompi il voto che hai fatto vedrai come ti tormenterà. Nel farti fare un voto, vuole in effetti porti sotto il suo controllo? Quando pregavate per la pace, l’avevate forse ottenuta? (No.) Non avete ottenuto la pace, bensì, al contrario, siete stati colpiti da sciagure, disastri senza fine, uno sconfinato oceano di amarezza, invero. La pace non è sotto il dominio di Satana e questa è la verità. Questa è la conseguenza per l’umanità di una superstizione feudale e della cultura tradizionale.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 158

Satana trae vantaggio dalle tendenze sociali per corrompere l’uomo. Tali tendenze sociali includono molte cose. Alcune persone dicono: “Riguardano i vestiti che indossiamo? Riguardano le ultime tendenze in fatto di moda, cosmetici, pettinature e gastronomia?” Riguardano questi aspetti? Queste cose sono parte di tali tendenze, ma non vogliamo parlare di queste cose qui. Desideriamo solo parlare delle idee che le tendenze sociali apportano alle persone, il modo in cui fanno sì che le persone si comportino nel mondo, gli scopi di vita e la visione che producono nelle persone. Sono di estrema importanza; possono controllare e influenzare lo stato mentale dell’uomo. Una dopo l’altra, tutte queste tendenze generano una malvagia influenza che degenera continuamente gli uomini, inducendoli a perdere continuamente coscienza, umanità e ragione, e abbassando sempre più i loro valori morali e la qualità del loro carattere, fino al punto da poter affermare che la maggioranza delle persone ora non ha integrità, né umanità, né coscienza e men che meno ragione. Che cosa sono pertanto tali tendenze? Non le potete scorgere a occhio nudo. Quando il vento di una tendenza comincia a soffiare, forse solo un esiguo numero di persone ne diventerà il portavoce. Cominciano con il fare questo tipo di cose, accettando questo tipo di idea o di prospettiva. La maggioranza delle persone, tuttavia, in totale inconsapevolezza, sarà ancora continuamente infettata, assimilata e attratta da questo tipo di tendenza, finché tutti quanti inconsapevolmente e involontariamente non l’accetteranno e non ne saranno sommersi e controllati. Una dopo l’altra, queste tendenze fanno sì che gli uomini, che non sono sani di corpo e di mente, non sappiano cosa sia la verità, e non sappiano distinguere tra le cose positive e negative, le accettino felicemente insieme ai modi di vedere la vita e ai valori che provengono da Satana. Accettano ciò che Satana dice loro su come accostarsi alla vita e al modo di vivere che Satana “concede” loro e non hanno né la forza né la capacità, e men che meno la consapevolezza, per opporre resistenza. Dunque quali sono esattamente queste tendenze? Ho scelto un esempio semplice così che tutti possiate riuscire a comprendere. Per esempio, le persone in passato, conducevano gli affari in modo da non ingannare né vecchi né giovani, vendendo le merci allo stesso prezzo, indipendentemente da chi le acquistava. Non è indice di coscienza e di umanità? Quando le persone usavano questo tipo di convinzione nella conduzione dei propri affari, mostrano di avere ancora una certa coscienza, una certa umanità, a quel tempo. Ma con la domanda dell’uomo di una quantità sempre maggiore di denaro, le persone sono giunte inconsapevolmente ad amare il denaro, il profitto e il divertimento sempre più. Le persone erano quindi giunte a considerare il denaro come più importante? Quando le persone considerano il denaro come più importante, inconsapevolmente trascurano la loro reputazione, il loro buon nome, il prestigio e l’integrità, non è vero? Quando ti metti in affari, vedi altri usare mezzi diversi per truffare la gente e arricchirsi. Sebbene il denaro da loro guadagnato rappresenti un guadagno illecito, queste persone si arricchiscono sempre più. Intraprendono la tua stessa attività, ma tutta la famiglia si gode la vita più di quanto tu non faccia; e tu ti senti male e dici: “Perché non posso farlo anch’io? Perché non posso guadagnare tanto quanto loro? Devo pensare a un modo per fare più denaro, per rendere i miei affari più vantaggiosi”. Cominci quindi a rifletterci. Secondo il metodo abituale di fare denaro, senza imbrogliare né vecchi né giovani e vendendo la merce a un prezzo uguale per tutti, il denaro che guadagni è in buona coscienza, ma non ti arricchisce velocemente. Tuttavia, spinto dall’urgenza di ottenere un profitto, il tuo modo di pensare subisce una graduale trasformazione. Durante questa trasformazione, anche i principi della tua condotta cominciano a cambiare. Quando per la prima volta inganni qualcuno, hai delle riserve, e dici: “Questa è l’ultima volta che inganno qualcuno, non lo farò mai più. Non posso ingannare la gente. Ingannare la gente mi porterà solo una meritata punizione e mi condurrà al disastro!”. Quando per la prima volta inganni qualcuno, il tuo cuore prova degli scrupoli; questa è la funzione della coscienza nell’uomo – provare degli scrupoli e rimproverarti, così che imbrogliare qualcuno sembri innaturale, ma dopo essere riuscito a ingannare qualcuno, ti rendi conto che ora hai più soldi di prima, e pensi che questo metodo può essere molto vantaggioso per te. Nonostante il sordo dolore nel cuore, ti congratuli con te stesso per il tuo successo e ti senti un po’ compiaciuto di te stesso. Per la prima volta, approvi il tuo comportamento e l’inganno da te compiuto. In seguito, una volta che l’uomo è stato contaminato da tale inganno, accade la stessa cosa che si verifica quando qualcuno prende il vizio del gioco e diviene un giocatore d’azzardo. Inconsapevolmente, approva il proprio comportamento disonesto e lo accetta. Inconsapevolmente, comincia a considerare la frode come un comportamento commerciale legittimo, a considerare l’imbroglio come il mezzo più vantaggioso per la propria sopravvivenza e la propria vita; pensa che così facendo può arricchirsi velocemente. All’inizio di questo processo le persone non possono accettare questo tipo di comportamento, disprezzano questo comportamento e questo modo di fare, poi lo sperimentano personalmente, ci provano a loro modo, e il loro cuore comincia gradualmente a trasformarsi. In che consiste dunque tale trasformazione? Si tratta di un’approvazione e un’ammissione di questa tendenza, un’ammissione e un’approvazione di questa idea, instillata in te dalla tendenza sociale. Senza rendertene conto, se non imbrogli gli altri quando fai affari con loro, ti senti danneggiato; se non imbrogli gli altri ti sembra di avere perso qualcosa. Inconsapevolmente, imbrogliare in questo modo diventa la tua stessa anima, il tuo nerbo e un modo di comportarti indispensabile che per la tua vita costituisce un principio. Dopo che l’uomo ha accettato questo tipo di comportamento e di pensiero, non tocca al cuore dell’uomo subire un cambiamento? Il tuo cuore è cambiato, è cambiata la tua integrità? È cambiata la tua umanità? È cambiata la tua coscienza? (Sì.) La totalità dell’uomo subisce un cambiamento qualitativo, dal cuore ai pensieri, di tale portata che si viene cambiati dall’interno all’esterno. Tale cambiamento ti allontana sempre più da Dio e diventi sempre più conforme a Satana, sempre più simile a lui.

Nell’osservare queste tendenze sociali diresti che hanno un forte influsso sugli uomini? Hanno un effetto profondamente dannoso sulla gente? (Sì.) Un effetto profondamente dannoso sulla gente. Satana usa tali tendenze sociali, una dopo l’altra, per corrompere che cosa nell’uomo? (Coscienza, ragione, umanità, morale e visione della vita.) Questi aspetti causano una graduale degenerazione nelle persone? Satana usa queste tendenze sociali per attrarre le persone, un passo per volta, in un nido di diavoli, così che le persone irretite in tali tendenze, inconsapevolmente ricerchino denaro, cose materiali, praticando malvagità e violenza. Una volta che queste cose sono entrate nel cuore dell’uomo, che cosa diventa l’uomo? L’uomo diventa Satana, il diavolo! Ciò avviene a causa di quale tendenza psicologica nel cuore dell’uomo? L’uomo che cosa propugna? Gli uomini cominciano ad amare la malvagità e la violenza. Non amano la bellezza o la bontà, tanto meno la pace. Non desiderano vivere una vita semplice di ordinaria umanità, bensì desiderano godere di uno stato elevato e di grandi ricchezze, per inebriarsi nei piaceri della carne, senza risparmiare sforzi per soddisfare la propria carne, senza alcuna restrizione, senza alcun vincolo che li trattenga, in altre parole, facendo tutto ciò che desiderano. Così, quando si ritrovano immersi in tale genere di tendenze, possono liberarsi con l’ausilio della conoscenza appresa? La cultura tradizionale e le superstizioni note possono aiutarti a liberarti di tale disastrosa situazione? La morale tradizionale e le cerimonie tradizionali che l’uomo comprende possono aiutarlo a esercitare moderazione? Prendiamo ad esempio la Classificazione dei Tre Caratteri. Può aiutare la gente a uscire dal pantano di queste tendenze? (No, non può.) In tal modo, l’uomo diventa sempre più malvagio, arrogante, condiscendente, egoista e malizioso. Non c’è più alcun sincero affetto tra le persone, né alcun amore tra i membri di una famiglia, né alcuna comprensione tra parenti e amici; le relazioni umane sono divenute piene di violenza. Ogni singola persona vuole utilizzare mezzi violenti per vivere tra gli altri esseri umani; accaparrarsi i propri mezzi di sussistenza; conquistano le proprie posizioni e realizzano i propri profitti usando la violenza, e fanno tutto ciò che vogliono, usando modi violenti e malvagi. Non è terrificante un’umanità simile? (Sì.) Dopo aver ascoltato tutte queste cose di cui ho appena parlato, non pensate che sia terrificante vivere in questo ambiente, in questo mondo e in mezzo a persone fatte in questo modo, un mondo da dentro il quale Satana corrompe l’umanità? (Sì.) Vi siete mai sentiti miserevoli? Dovreste sentirvi un po’ così, ora, giusto? (Sì.) A giudicare dal tono in cui lo dite, sembra che stiate pensando: “Satana usa così tanti diversi modi per corrompere l’uomo. Coglie al volo ogni opportunità e si trova ovunque ci volgiamo. L’uomo può ancora essere salvato?” L’uomo può ancora essere salvato? C’è ancora speranza per il genere umano? Possono gli uomini salvare se stessi? (No.) Può l’Imperatore di Giada salvare l’uomo? Può Confucio salvare l’uomo? Può il Bodhisattva Guanyin salvare l’uomo? (No.) Allora chi può salvare l’uomo? (Dio.) Alcune persone, tuttavia, sentiranno nascere nel loro cuore domande come: “Satana ci danneggia in modo così crudele e frenetico da non lasciarci alcuna speranza di vivere, e nessuna fiducia nel vivere. Viviamo tutti in mezzo alla corruzione e ogni singola persona resiste comunque a Dio e ora i nostri cuori sono affondati più in basso che possono. E allora, mentre Satana ci sta corrompendo, dov’è Dio? Che cosa sta facendo Dio? Qualsiasi cosa Dio stia facendo per noi, noi non la percepiamo mai!” Alcune persone si sentono inevitabilmente abbattute e in qualche modo sfiduciate, giusto? In voi, tale sentimento è molto profondo poiché tutto ciò che vi ho detto è stato per far sì che le persone giungessero lentamente a capire, a sentire sempre più di essere senza speranza, a sentire sempre più di essere state abbandonate da Dio. Ma non temete. L’argomento della nostra condivisione di oggi, “la malvagità di Satana”, non è il nostro tema effettivo. Per parlare dell’essenza della santità di Dio, tuttavia, dobbiamo prima parlare di come Satana corrompe l’uomo e della malvagità di Satana, per rendere più chiaro alla gente in che tipo di condizioni si trovi l’uomo. Uno scopo del parlare di questo argomento consiste nel far conoscere alla gente la malvagità di Satana, mentre l’altro consiste nel permettere alla gente di comprendere più in profondità che cosa sia la vera santità.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 159

Ogni qualvolta Satana corrompe l’uomo o intraprende una sfrenata opera di danneggiamento, Dio non resta a guardare con le mani in mano, né si fa da parte o chiude gli occhi davanti a coloro che Egli ha scelto. Tutto ciò che Satana compie risulta perfettamente chiaro e comprensibile a Dio. Indipendentemente da che cosa Satana faccia, indipendentemente da quale tendenza questi faccia insorgere, Dio conosce tutto ciò che Satana sta tentando di fare e non rinuncia a coloro che ha scelto, bensì, senza attirare su di Sé l’attenzione, in segreto e in silenzio, Dio compie tutto ciò che è necessario. Quando Dio comincia a lavorare su qualcuno, quando ha scelto qualcuno, non lo annuncia a nessuno, né lo proclama a Satana, né tanto meno compie gesti clamorosi. Si limita, in modo molto tranquillo e del tutto naturale a fare ciò che è necessario. In primo luogo, Egli ti sceglie una famiglia; che tipo di contesto la famiglia abbia, chi siano i tuoi genitori, chi siano i tuoi progenitori – tutto ciò è già stato deciso da Dio. In altre parole, queste non erano decisioni prese sul momento da Dio, bensì si tratta di un’opera intrapresa molto tempo fa. Una volta che Dio ti ha scelto una famiglia, sceglie anche la data in cui nascerai. Dopodiché, Dio guarda il momento in cui sei venuto al mondo piangendo, guarda la tua nascita, ti guarda mentre pronunci le tue prime parole, ti guarda inciampare e muovere i tuoi primi passi incerti, mentre impari a camminare. Prima fai un passo e poi un altro… ora riesci a correre, ora sai saltare, ora sai parlare, ora puoi esprimere i tuoi sentimenti. Mentre diventate adulti, lo sguardo di Satana è fisso su ciascuno di voi, come una tigre che tiene d’occhio la preda, ma nello svolgere la Sua opera, Dio non ha mai sofferto di alcun limite di persone, eventi o cose, di spazio o tempo; fa ciò che dovrebbe e fa ciò che deve. Nel processo di crescita potresti incontrare molte cose che non sono di tuo gradimento, incontrare malattie e frustrazioni, ma mentre percorri la tua strada, la tua vita e il tuo futuro sono strettamente sotto la cura di Dio. Dio ti dà un’autentica garanzia a vita, poiché Egli è esattamente lì accanto a te, proteggendoti e prendendoSi cura di te. Inconsapevole di questo, cresci, cominci a entrare in contatto con nuove cose e cominci a conoscere questo mondo e questo genere umano. Ogni cosa è fresca e nuova per te. Ti piace fare quel che ti piace. Vivi all’interno della tua umanità, vivi all’interno del tuo spazio vitale e non hai la benché minima percezione dell’esistenza di Dio, ma Dio veglia su ogni tappa del tuo cammino mentre cresci, e osserva ogni passo avanti che fai. Persino mentre stai apprendendo conoscenza, o studiando scienze, Dio non Si allontana mai da te neanche di un passo. Sei esattamente come tutti gli altri in questo, nel processo di conoscenza del mondo e nell’entrare in contatto con il mondo, hai stabilito i tuoi ideali, hai i tuoi passatempi, i tuoi interessi e coltivi le tue nobili ambizioni. Spesso mediti sul tuo futuro, spesso tracci una bozza di come il tuo futuro potrebbe essere, ma indipendentemente da ciò che avviene durante il percorso, Dio vede tutto molto chiaramente. Forse hai dimenticato il tuo stesso passato, ma per Dio nessuno può comprenderti meglio di quanto Egli non faccia. Vivi sotto lo sguardo di Dio, crescendo, maturando. Durante tale periodo, il più importante compito di Dio è qualcosa che nessuno mai percepisce, qualcosa che nessuno conosce. Dio certamente non te ne parla. Dunque qual è questa cosa fondamentale? Si può dire che è una garanzia che Dio salvi una persona. Ciò significa che Dio vuole salvare questa persona, pertanto Egli lo deve fare, e questo compito è di vitale importanza sia per l’uomo che per Dio. Sapete qual è? Sembra che non abbiate alcuna percezione a questo proposito, né alcuna idea di questo, pertanto ve lo dirò Io. Dal momento in cui sei nato fino a ora, Dio ha svolto molta della Sua opera su di te, ma non ti avvertiva ogni volta che faceva qualcosa. Non eri tenuto a saperlo e pertanto non ti veniva detto. Tuttavia, per l’uomo, ogni cosa che Egli fa è importante. Per Dio, è qualcosa che Egli deve fare. Nel Suo cuore c’è qualcosa di importante che ha bisogno di fare, che supera di gran lunga qualsiasi altra cosa. Si tratta del fatto che, dal momento in cui l’uomo è nato fino a ora, Dio deve garantire la sua salvezza. Dopo aver letto queste parole, potreste avere la sensazione di non comprendere pienamente, dicendo: “È dunque così importante questa salvezza?” Qual è il significato letterale di “salvezza”? Forse per voi significa pace, o forse per voi significa non sperimentare mai alcun disastro né calamità, vivere bene, condurre una vita normale, ma nei vostri cuori dovete sapere che non è così semplice. Allora, che cosa è mai questa cosa di cui sto parlando che Dio deve fare? Che cosa significa sicurezza per Dio? Si tratta effettivamente di una garanzia della vostra salvezza? No. Allora, che cos’è che fa Dio? Questa salvezza significa impedire che tu venga divorato da Satana. È così importante? Che tu non venga divorato da Satana pertanto riguarda la tua salvezza o no? Questo riguarda la tua salvezza personale e non ci potrebbe essere nulla di più importante. Una volta che vieni divorato da Satana, né la tua anima né la tua carne appartengono più a Dio. Dio non ti salverà più. Dio abbandona anime così e abbandona persone così. Dico pertanto che la cosa più importante che Dio deve fare è garantire la tua salvezza, garantire che non verrai divorato da Satana. È abbastanza importante, no? Allora perché non riuscite a rispondere? Sembra non siate in grado di percepire l’enorme benevolenza di Dio!

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 160

Dio fa molto di più che garantire la salvezza delle persone, garantendo che non verranno divorate da Satana; Egli svolge anche un’enorme quantità di opera di preparazione per la scelta di alcuni e per la loro salvezza. In primo luogo, che tipo di carattere hai, in che tipo di famiglia nascerai, chi sono i tuoi genitori, quanti fratelli e sorelle hai, quale è la situazione, lo stato economico e quali sono le condizioni della famiglia in cui sei nato – tutto ciò viene accuratamente preparato per te da Dio. Sapete in quale tipo di famiglia nascono principalmente le persone scelte da Dio, per quanto riguarda la maggior parte delle persone? Si tratta di famiglie in vista? Non possiamo dire con sicurezza che non ce ne siano affatto. Potrebbe essercene qualcuna, ma sono molto poche. Sono famiglie eccezionalmente ricche, miliardarie o multimilionarie? Non si tratta quasi mai di questo tipo di famiglie. Allora, quale tipo di famiglia Dio prepara di solito per queste persone? (Famiglie comuni.) E che famiglie si possono considerare “famiglie comuni”? Sono le famiglie di lavoratori, ovvero famiglie che dipendono dallo stipendio per sopravvivere, che possono far fronte alle necessità di base e non sono eccessivamente abbienti; anche le famiglie di contadini. I contadini dipendono dal raccolto per il proprio sostentamento, hanno cereali da mangiare e di che vestirsi, e non patiscono la fame o il gelo. Ci sono poi alcune famiglie che conducono piccole attività commerciali e alcune in cui i genitori sono intellettuali, e anch’esse possono essere considerate famiglie comuni. Ci sono anche dei genitori che sono impiegati d’ufficio o al massimo funzionari governativi di livello inferiore, che neanche possono essere considerate come famiglie prominenti. Un maggior numero di persone nasce in famiglie comuni e tutto ciò è preordinato da Dio. Vale a dire, prima di tutto, l’ambiente in cui vivi non è la famiglia dai mezzi di sussistenza che immagini, bensì è la famiglia che Dio ha stabilito fosse la tua, e la maggioranza delle persone vivrà entro i limiti di questo tipo di famiglia. Allora, che dire dello stato sociale? Le condizioni economiche della maggioranza dei genitori sono nella media e non hanno uno stato sociale elevato – per loro è più che sufficiente avere un lavoro. Ce ne sono alcuni che siano governatori? Qualcuno che sia presidente? (No.) Per lo più sono persone che conducono piccole imprese commerciali o dirigenti di piccolo stampo. La loro classe sociale è media e le loro condizioni economiche sono nella media. Un altro fattore è l’ambiente in cui vive la famiglia. Prima di tutto, non ci sono genitori che potrebbero chiaramente influenzare i propri figli verso il percorso della divinazione o della predizione del futuro; anch’essi sono molto pochi. La maggior parte dei genitori sono persone del tutto normali. Dio prepara questo tipo di ambiente per le persone, nel momento stesso in cui le sceglie, e ciò è di grande beneficio per la Sua opera di salvezza delle persone. Dall’esterno, sembra che Dio non faccia nulla di sconvolgente per l’uomo; Egli Si limita a fare tutto in segreto, con umiltà e in silenzio. Di fatto, però, tutto ciò che Dio fa, lo fa per gettare le fondamenta della tua salvezza, per spianarti la strada e per preparare tutte le condizioni necessarie alla tua salvezza. Quindi Dio riconduce ognuno al Proprio cospetto, ciascuno in un momento stabilito: è allora che senti la voce di Dio; è allora che giungi al Suo cospetto. Nel momento in cui ciò accade, alcune persone sono già divenute a loro volta genitori, mentre altre sono semplicemente figli di qualcuno. In altre parole, alcune persone si sono sposate e hanno avuto figli, mentre altre sono ancora celibi o nubili, e non hanno ancora messo su una propria famiglia, ma indipendentemente dalla situazione personale, Dio ha già stabilito i tempi in cui verrai scelto e in cui il Suo Vangelo e le Sue parole ti raggiungeranno. Dio ha preordinato le circostanze, deciso riguardo a una certa persona o a un certo contesto attraverso il quale il Vangelo ti verrà trasmesso, così che tu possa sentire le parole di Dio. Dio ha già predisposto per te tutte le condizioni necessarie, così che tu, inconsapevolmente, giunga alla Sua presenza e ti ricongiunga alla famiglia di Dio. L’uomo inoltre segue Dio inconsapevolmente ed entra in ciascuna fase della Sua opera, facendo ingresso in ogni fase del modo di operare da Dio predisposto per l’uomo. Che tipo di modi usa Dio quando fa le cose per l’uomo in questo momento? Innanzitutto, il minimo è la cura e la protezione di cui gode l’uomo. Inoltre, Dio predispone diverse persone, eventi e cose così che gli uomini possano vedere la Sua esistenza e le Sue opere dentro di loro. Per esempio, alcune persone credono in Dio perché qualcuno nella loro famiglia è malato. Quando altri predicano loro il Vangelo, cominciano a credere in Dio, e tale fede in Dio è giunta a motivo della situazione. Chi ha quindi messo a punto tale situazione? (Dio.) Tramite questa malattia, ci sono famiglie in cui tutti sono credenti, giovani e vecchi, mentre ce ne sono altre in cui la fede è individuale. Apparentemente qualcuno nella tua famiglia ha una malattia, ma di fatto si tratta di una condizione che ti è stata concessa, così che tu possa giungere davanti a Dio; questa è la benevolenza di Dio. Poiché la situazione familiare di alcune persone è difficile e non riescono a trovare pace, si presenta loro l’opportunità che qualcuno passi loro il Vangelo e dica: “Credi nel Signore Gesù e troverai la pace”. Inconsapevolmente, questa persona giunge a credere in Dio in seguito a circostanze del tutto naturali, dunque questo non è un tipo di condizione? E il fatto che la sua famiglia non sia in pace è una grazia concessale da Dio? Poi ci sono alcuni che giungono a credere in Dio per altre ragioni. Ci sono diverse ragioni e diversi modi di credere ma indipendentemente dalle ragioni che ti portano a credere in Lui, sono tutte circostanze di fatto preordinate e guidate da Dio. All’inizio, Dio impiega vari modi per sceglierti e portarti nella sua famiglia. Questa è la grazia che Dio dona a ogni singola persona.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 161

Ora, con l’opera di Dio negli ultimi giorni, Egli non Si limita più a elargire grazia e benedizioni all’uomo come ha fatto prima, né spinge le persone a proseguire. Durante questa fase dell’opera, che cosa hanno visto gli uomini di tutti gli aspetti dell’opera di Dio di cui hanno fatto esperienza? Hanno visto l’amore di Dio e il giudizio e il castigo di Dio. A questo punto, Dio continua a provvedere, sostenere, illuminare e guidare gli uomini, così che giungano gradualmente a conoscere le Sue intenzioni, conoscere le parole da Lui pronunciate e la verità da Lui donata all’uomo. Quando gli uomini sono deboli, quando sono scoraggiati, quando non sanno dove andare, Dio userà le Sue parole per confortarli, consigliarli e incoraggiarli, così che gli uomini di bassa statura morale possano gradualmente trovare forza, levarsi in piedi nella positività e provare il desiderio di collaborare con Dio, ma quando gli uomini disobbediscono a Dio o Gli resistono, rivelano la propria corruzione, Dio non mostrerà alcuna misericordia nel castigarli e nel disciplinarli. Tuttavia, Dio mostrerà tolleranza e pazienza verso la stupidità, ignoranza, debolezza e immaturità dell’uomo. In tal modo, attraverso tutta l’opera che Dio fa per l’uomo, l’uomo gradualmente matura, cresce e giunge a conoscere le intenzioni di Dio, a conoscere parte della verità, a conoscere quali sono le cose positive e quali sono le cose negative, a conoscere che cosa siano il male e le tenebre. Dio non sempre castiga e disciplina l’uomo, né mostra sempre tolleranza e pazienza, bensì provvede a ciascuno in modo diverso, in momenti diversi e a seconda della diversa statura e calibro di ciascuno. Egli fa molte cose per l’uomo e a caro prezzo; l’uomo non percepisce nulla del prezzo o delle cose che Dio compie, eppure tutto ciò che Dio fa viene in realtà compiuto per ogni singola persona. L’amore di Dio è reale: mediante la grazia di Dio l’uomo evita un disastro dopo l’altro, mentre per la debolezza dell’uomo Dio mostra tolleranza volta per volta. Il giudizio e il castigo di Dio permettono alle persone di giungere gradualmente a riconoscere la corruzione del genere umano e la propria essenza satanica. Ciò che Dio provvede, la Sua illuminazione dell’uomo e la Sua guida, permettono al genere umano di conoscere sempre più l’essenza della verità e di conoscere sempre più le necessità delle persone, quale strada debbano intraprendere, per che cosa vivono, il valore e il significato delle loro vite, e come percorrere la strada davanti a loro. Tutte queste cose che Dio compie sono inseparabili dal Suo proposito originario. Qual è, dunque, questo proposito? Perché Dio usa queste modalità per svolgere la Propria opera sull’uomo? Quali risultati vuole ottenere? In altre parole, che cosa vuole vedere nell’uomo e che cosa vuole ottenere da lui? Ciò che Dio vuole vedere è che il cuore dell’uomo può essere rianimato. Queste modalità che Egli usa per lavorare sull’uomo sono per risvegliare continuamente il cuore dell’uomo, lo spirito dell’uomo, far sapere agli uomini da dove provengano, chi li guidi, li sostenga e provveda loro, e chi abbia permesso all’uomo di continuare a vivere finora; devono far sapere all’uomo chi sia il Creatore, chi dovrebbero adorare, che tipo di strada dovrebbero percorrere, e in che modo l’uomo possa essere ammesso al cospetto di Dio; queste modalità vengono usate per rianimare gradualmente il cuore dell’uomo, così che l’uomo conosca il cuore di Dio, comprenda il cuore di Dio e la grande cura e il pensiero dietro all’opera di Dio per salvare l’uomo. Quando il loro cuore è rianimato, gli uomini non desiderano più vivere una vita di indole degenerata, corrotta, bensì desiderano perseguire la verità nella soddisfazione di Dio. Quando il loro cuore è stato risvegliato, gli uomini sono in grado di rompere definitivamente con Satana, di non essere più danneggiati da Satana, non più controllati o presi in giro da lui. Invece, gli uomini possono cooperare in modo proattivo con l’opera di Dio e le Sue parole per soddisfare il cuore di Dio, raggiungendo così il timore di Dio e fuggendo il male. Questo è il proposito originario dell’opera di Dio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 162

Parlare della malvagità di Satana ha fatto in modo che in questo preciso momento tutti sentissero quanto infelice sia la vita della gente e come la vita dell’uomo sia afflitta da sventura. Ma come vi sentite ora che vi ho parlato della santità di Dio e dell’opera che Egli compie per l’uomo? (Molto felici.) Possiamo vedere ora che tutto ciò che Dio fa, tutto ciò che meticolosamente predispone per l’uomo, è immacolato. Tutto ciò che fa è privo di errore, a indicare che è impeccabile, senza necessità di correzione, suggerimento o cambiamento da parte di nessuno. Tutto ciò che Dio fa per ogni individuo è oltre ogni dubbio; Egli conduce ciascuno per mano, Si prende cura di te in ogni momento e non ha mai lasciato il tuo fianco. Poiché la gente cresce in questo tipo di ambiente e cresce in questo tipo di contesto, potremmo dire che la gente cresce nel palmo della mano di Dio? (Sì.) Allora, sentite ancora un senso di perdita? Qualcuno si sente ancora scoraggiato? Qualcuno sente che Dio ha abbandonato l’umanità? (No.) E che cosa ha mai fatto Dio, allora? (Egli protegge il genere umano.) Il grande pensiero e cura dietro ogni azione di Dio è fuori questione. Per di più, mentre Dio compie tale opera, non ha mai posto alcuna condizione né avanzato richiesta ad alcuno di voi perché si sappia il prezzo che Egli paga per voi, così che poi vi sentiate profondamente grati a Lui. Dio ha mai fatto nulla di simile, prima? (No.) Durante la propria lunga vita, essenzialmente ogni individuo ha incontrato molte situazioni pericolose ed è stato sottoposto a molte tentazioni, poiché Satana è esattamente accanto a te, con gli occhi costantemente fissi su di te. Gode quando una sventura ti colpisce, quando le calamità si abbattono su di te, quando non ti va bene niente, e gode quando resti impigliato nella rete di Satana. Quanto a Dio, Egli ti protegge costantemente, tenendoti lontano da una sventura dopo l’altra e da un disastro dopo l’altro. Questo è il motivo per cui dico che tutto ciò che l’uomo ha – pace e gioia, benedizioni e sicurezza personale – sono di fatto sotto il controllo di Dio, ed Egli guida e decide il destino di ciascuno. Ma Dio ha forse una concezione gonfiata della Propria posizione, come alcuni affermano? Vi dice forse: “Sono il più grande fra tutti, sono Io che Mi prendo cura di voi, e voi dovete tutti implorarMi per ottenere la Mia misericordia e la disobbedienza verrà punita con la morte”? Dio ha mai minacciato l’umanità in questo modo? (No.) Ha mai detto: “L’umanità è corrotta e pertanto non ha alcuna importanza il modo in cui tratto gli uomini, qualsiasi trattamento arbitrario andrà bene; non c’è bisogno che Io predisponga le cose con cura per loro”. Dio la pensa forse in tal modo? Ha mai agito in tal modo? (No.) Al contrario, il modo in cui Dio tratta ogni persona è onesto e responsabile, più responsabile persino di quanto tu non sia nei confronti di te stesso. Non è così? Dio non parla a vanvera, né sale su un piedistallo per darSi delle arie, né Si dà da fare per imbrogliare la gente. Invece, onestamente e silenziosamente compie ciò che Lui Stesso deve fare. Queste cose portano benedizioni, pace e gioia all’uomo. Portano l’uomo in pace e felicemente agli occhi di Dio e nella Sua famiglia; poi vive al cospetto di Dio e accetta la salvezza di Dio con il normale pensiero e raziocinio. Dio è mai stato ambiguo con l’uomo circa la Sua opera? Ha mai mostrato una falsa benevolenza, ingannando l’uomo con dei contentini, per volgergli poi le spalle? (No.) Ha mai detto una cosa per poi farne un’altra? Dio ha mai fatto promesse a vuoto o Si è mai vantato, dicendo di poter fare o aiutarti a fare questo e quello per te, per poi svanire nel nulla? (No.) Non c’è frode in Dio, né falsità. Dio è fedele e tutto ciò che fa è reale. È l’Unico su cui la gente può contare e il Dio a cui le persone possono affidare la propria vita e tutto ciò che hanno. Dal momento che non c’è frode in Dio, potremmo dire che Dio è quanto mai sincero? (Sì.) Ovvio che possiamo, giusto? Però, riguardo a questa parola ora, quando viene applicata a Dio risulta troppo debole, troppo umanizzata, non c’è nulla che possiamo fare al proposito, in quanto questi sono i limiti del linguaggio umano. È leggermente improprio definire Dio sincero in questo contesto, ma useremo lo stesso questa parola per il momento. Dio è fedele e sincero. Allora, che cosa intendiamo parlando di questi aspetti? Intendiamo le differenze tra Dio e l’uomo e le differenze tra Dio e Satana? Possiamo affermarlo. Questo perché l’uomo non può scorgere traccia in Dio della corrotta indole di Satana. Ho ragione quando dico questo? Posso avere un Amen per questo? (Amen!) In Dio non possiamo veder rivelata alcuna delle malvagità di Satana. Tutto ciò che Dio fa e rivela è a completo beneficio e ausilio per l’uomo, è compiuto interamente per provvedere all’uomo, è pieno di vita e offre all’uomo una via da seguire e una direzione da prendere. Dio non è corrotto e inoltre guardando ora a tutto ciò che Dio compie, possiamo dire che Dio sia santo? (Sì.) Poiché Dio non ha nessuna delle corruzioni del genere umano e non ha nulla di simile o di identico all’indole corrotta del genere umano o dell’essenza di Satana, da questo punto di vista possiamo dire che Dio è santo. Dio non rivela alcuna corruzione e la rivelazione della Sua essenza nella Sua opera è tutta la conferma che ci serve per sapere che Dio Stesso è santo. Lo vedete? Ora, per riconoscere la santa essenza di Dio, per il momento, prendiamo in considerazione questi due aspetti: 1) non c’è indole corrotta in Dio; 2) l’essenza dell’opera di Dio sull’uomo permette all’uomo di vedere l’essenza Propria di Dio e questa essenza è interamente positiva. Le cose che ogni aspetto dell’opera di Dio apporta all’uomo sono tutte cose positive. In primo luogo, Dio chiede all’uomo di essere onesto – non è positivo? Dio dona all’uomo la saggezza – non è positivo? Dio rende l’uomo capace di distinguere tra bene e male – non è positivo? Egli permette all’uomo di comprendere il significato e il valore della vita umana – non è positivo? Egli permette all’uomo di guardare nell’essenza di persone, eventi e cose in accordo con la verità. Non è forse positivo? (Sì, lo è.) E il risultato di tutto ciò è che l’uomo non viene più ingannato da Satana e smette di esserne danneggiato e controllato. In altre parole, ciò permette alla gente di liberarsi completamente dalla corruzione di Satana e quindi di percorrere gradualmente il sentiero del temere Dio e fuggire il male.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 163

Ci sono sei strumenti principali che Satana utilizza per corrompere l’uomo.

Il primo è controllo e coercizione, cioè Satana farà tutto il possibile per prendere controllo del tuo cuore. Che cosa significa “coercizione”? Significa usare tattiche di minaccia e di persuasione perché tu gli dia ascolto, facendoti pensare alle conseguenze se non obbedisci. Ne sei spaventato e non osi sfidarlo, così ti sottometti.

Il secondo è imbrogliare e ingannare. Che cosa implica “imbrogliare e ingannare”? Satana imbastisce storie e bugie e ti inganna, facendotele credere. Non ti dice mai che l’uomo è stato creato da Dio, ma neppure ti dice apertamente che tu non eri stato creato da Dio. Non usa affatto la parola “Dio”, e invece usa qualcos’altro in sua sostituzione, usando ciò per ingannarti, così che tu non abbia alcuna idea dell’esistenza di Dio. Tale inganno, ovviamente, include molti aspetti, non solo questo.

Il terzo è l’indottrinamento forzato. Indottrinamento forzato di cosa? L’indottrinamento forzato viene subito dall’uomo per sua libera scelta? È fatto con il consenso dell’uomo? (No.) Non importa se non vi acconsenti. Nella tua inconsapevolezza, esso si insinua dentro di te, instilla in te il pensiero di Satana, le sue regole di vita e la sua essenza.

Il quarto è minacce e induzioni, cioè Satana impiega vari mezzi affinché tu lo accetti, lo segui, lavori al suo servizio; cerca di raggiungere i propri scopi con ogni strumento necessario. Talvolta ti riserva piccoli favori, ma continua comunque ad allettarti a commettere peccato. Se non lo segui, ti farà soffrire e ti punirà e utilizzerà vari modi per attaccarti e intrappolarti.

Il quinto è inganno e paralisi. “Inganno e paralisi” consistono nel fatto che Satana imbastisce alcune affermazioni e idee melliflue, in sintonia con le concezioni della gente, per far sembrare che stia prendendo in considerazione la carne della gente, o che si stia preoccupando per la vita e il futuro delle persone, quando invece ti sta semplicemente prendendo in giro. Egli poi ti paralizza così che tu non sappia più che cosa sia giusto e che cosa sia sbagliato, così da essere involontariamente ingannato e quindi sotto il suo controllo.

Il sesto è la distruzione del corpo e della mente. Che cosa distrugge Satana dell’uomo? (La mente, l’intero essere.) Satana distrugge la tua mente, rendendoti impotente a resistere, vale a dire che il tuo cuore molto lentamente si volge a Satana, a dispetto di te stesso. Instilla queste cose in te ogni giorno, ogni giorno usa queste idee e culture per influenzarti e nutrirti, minando molto lentamente la tua volontà, inducendoti a non voler più essere una brava persona, inducendoti a non voler più difendere ciò che chiami giustizia. Inconsapevolmente, non hai più la volontà necessaria a nuotare controcorrente, e invece ti abbandoni a essa. “Distruzione” è quando Satana tormenta gli uomini al punto da farli diventare ombre di se stessi, non più umani. È in quel momento che Satana colpisce, afferrandoli e divorandoli.

Ognuno di questi mezzi che Satana utilizza per corrompere l’uomo possono rendere l’uomo impotente a resistergli; ognuno di essi può essere fatale per le persone. In altre parole, qualsiasi cosa Satana faccia e qualsiasi mezzo utilizzi può causare la tua degenerazione, può portarti sotto il controllo di Satana e può farti affondare in un pantano di male. Questi sono i mezzi che Satana utilizza per corrompere l’uomo.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 164

Ora, la vostra comprensione intuitiva dell’essenza di Dio richiede ancora un lungo periodo di tempo di apprendimento, di conferma, di sensazione e di sperimentazione, finché un giorno non riconoscerete la santità di Dio dal fondo del cuore come immacolata essenza di Dio, l’amore altruistico di Dio, che tutto questo amore è altruistico, e giungerete a riconoscere che la santità di Dio è senza macchia e irreprensibile. Queste essenze di Dio non sono solo parole che Egli usa per esibire la Sua identità, bensì, Dio usa la Sua essenza per trattare silenziosamente e sinceramente ciascun individuo. In altre parole, l’essenza di Dio non è vuota, né teorica o dottrinale e non rappresenta certo alcun tipo di conoscenza. Non è un tipo di istruzione per l’uomo, bensì è piuttosto l’autentica rivelazione delle azioni di Dio, ed è l’essenza rivelata di ciò che Dio ha ed è. L’uomo dovrebbe riconoscere tale essenza e comprenderla, in quanto ogni cosa che Dio fa e ogni parola che Egli dice è di grande valore e di grande significato per ogni singola persona. Quando arrivi a comprendere la santità di Dio, puoi realmente credere in Dio; quando arrivi a comprendere la santità di Dio, puoi realizzare quindi l’autentico significato delle parole “Dio Stesso, l’Unico”. Non immaginerai più di poter scegliere di percorrere altre strade, e non desidererai più di tradire ogni cosa che Dio ha predisposto per te. Poiché l’essenza di Dio è santa, ciò significa che solo tramite Dio puoi camminare sul sentiero retto e luminoso attraverso la vita; solo tramite Dio puoi conoscere il significato della vita, solo tramite Dio puoi vivere un’umanità autentica, possedere la verità, conoscere la verità, e solo tramite Dio puoi ottenere la vita dalla verità. Solo Dio Stesso può aiutarti a fuggire il male e a liberarti del danno e del controllo di Satana. Eccetto Dio, nulla e nessuno ti può salvare da questo mare di amarezza, così che tu non soffra più. Questo è determinato dall’essenza di Dio. Solo Dio Stesso ti salva in modo tanto altruistico, in ultima analisi solo Dio è responsabile del tuo futuro, del tuo destino e della tua vita, ed Egli prepara ogni cosa per te. Questo è qualcosa che nessun essere creato o non creato può fare. Poiché nulla di creato o non creato possiede un’essenza di Dio come questa, nessuna persona o cosa è in grado di salvarti o di guidarti. Questa è l’importanza dell’essenza di Dio per l’uomo. Forse sentite che queste parole che ho detto potrebbero di fatto aiutarti un po’, in principio, ma se cerchi la verità, se ami la verità, nella tua esperienza da ora in poi, tali parole non solo cambieranno il tuo destino, ma in più ti condurranno sul retto sentiero della vita.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 165

Vorrei parlarvi di qualcosa che avete fatto e che Mi ha sorpreso, all’inizio della nostra assemblea, oggi. Alcuni di voi albergavano forse un senso di gratitudine in questo preciso momento o si sentivano grati e in tal modo volevate esprimere fisicamente quel che avevate in mente. Ciò è irreprensibile e non è né giusto né sbagliato. Ma vorrei che voi comprendeste qualcosa. Che cosa? In primo luogo, vorrei chiedervi che cosa avete fatto in questo preciso momento. Era prostrarsi o inginocchiarsi in adorazione? C’è qualcuno che può dirMelo? (Crediamo fosse prostrarsi.) Credete fosse prostrarsi, e allora qual è il significato del prostrarsi? (Adorazione.) E che cos’è allora l’inginocchiarsi per venerazione? Non ho condiviso questo con voi prima ma oggi penso sia necessario farlo. Vi prostrate durante i vostri abituali raduni? (No.) Vi prostrate quando recitate le preghiere? (Sì.) Vi prostrate ogni volta che pregate, quando le condizioni lo permettono? (Sì.) Ciò è meraviglioso, ma quel che vorrei comprendeste oggi è che Dio accetta solo la genuflessione di due tipi di persone. Non abbiamo bisogno di consultare la Bibbia o i comportamenti di alcun personaggio spirituale, e vi dirò qualcosa di vero qui e ora. In primo luogo, il prostrarsi e l’inginocchiarsi per l’adorazione non sono la stessa cosa. Perché Dio accetta la genuflessione di coloro che si prostrano? È a motivo del fatto che Dio chiama a Sé qualcuno e invita tale persona ad accettare l’incarico di Dio, così egli si prostra a Dio. Questo è il primo tipo di persona. Il secondo tipo è l’inginocchiarsi per adorare qualcuno che teme Dio e rifugge dal male. Ci sono solo questi due tipi di persone. Quindi, a quale tipo appartenete voi? Me lo sapete dire? Questa è una verità di fatto, sebbene possa urtare un po’ i vostri sentimenti. Non c’è nulla da dire circa la genuflessione delle persone durante la preghiera – è un agire appropriato e attendibile, poiché quando le persone pregano lo fanno per lo più per chiedere qualcosa, aprire il proprio cuore a Dio e rimanere faccia a faccia con Lui. Si tratta di comunicazione e scambio, cuore a cuore con Dio. Se lo fate con mera formalità, allora non è come dovrebbe essere. Non intendo rimproverarvi per quel che avete fatto oggi. Sapete che voglio giusto mettere le cose in chiaro, così che comprendiate questo principio, non è vero? (Lo sappiamo.) Così che non continuiate a farlo. Le persone hanno dunque l’opportunità di prostrarsi e inginocchiarsi al cospetto di Dio? Ce ne sarà sempre l’opportunità. Presto o tardi verrà il giorno, ma ora non è il momento. Capite? Ciò vi rattrista? (No.) Bene. Forse queste parole vi motiveranno o vi ispireranno, così che possiate conoscere nei vostri cuori l’attuale situazione problematica tra Dio e l’uomo e quale tipo di relazione esista attualmente tra loro. Sebbene abbiamo recentemente parlato e scambiato opinioni a lungo, la comprensione che l’uomo ha di Dio è ancora ben lontana dall’essere sufficiente. L’uomo ha ancora un lungo tratto da percorrere su questa strada nel tentativo di comprendere Dio. Non è Mia intenzione farvelo fare con urgenza, né spingervi a esprimere questo genere di aspirazioni o sentimenti. Ciò che avete fatto oggi può rivelare ed esprimere i vostri autentici sentimenti, e Io l’ho percepito. Pertanto, mentre lo stavate facendo, volevo solo restare in piedi porgendovi i Miei auguri di ogni bene, poiché auguro a voi tutti di stare bene. Così, in ogni Mia parola e azione faccio tutto ciò che posso per aiutarvi, guidarvi, per consentirvi una corretta comprensione e un corretto punto di vista su tutte le cose. Lo comprendete, vero? (Sì.) Grandioso. Sebbene le persone abbiano una certa comprensione delle indoli variabili di Dio, degli aspetti di ciò che Dio ha ed è, e dell’opera che fa, la maggioranza di tale comprensione non va oltre la lettura di parole su una pagina, o la loro comprensione in linea di principio, o il semplice pensarci. Ciò che alla gente maggiormente manca è la comprensione reale e la visione che deriva dall’effettiva esperienza. Sebbene Dio utilizzi vari modi di risvegliare i cuori degli uomini, c’è ancora un lungo tratto di strada da percorrere prima che i cuori degli uomini vengano infine risvegliati. Non voglio vedere nessuno sentirsi come se Dio lo abbia lasciato al freddo, come se Dio lo abbia abbandonato o gli abbia voltato le spalle. Vorrei vedere tutti sulla strada alla ricerca della verità e della comprensione di Dio, avanzare marciando baldanzosi con volontà incrollabile, senza dubbi, senza alcun fardello. Indipendentemente da quanti errori tu abbia commesso, da quanto tu ti sia allontanato o da quanto tu abbia trasgredito, non permettere che queste cose diventino un fardello o un ingombrante bagaglio da portarti appresso, nella tua ricerca di comprendere Dio: continua ad avanzare marciando. In ogni momento Dio ha a cuore la salvezza dell’uomo; questo non muta mai.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

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