Conoscere Dio 4

La Parola quotidiana di Dio Estratto 120

Comprendere l’autorità di Dio dalla macro- e dalla microprospettiva

L’autorità di Dio è unica. È l’espressione caratteristica e l’essenza speciale dell’identità di Dio Stesso, che nessun essere creato o non creato possiede; soltanto il Creatore possiede questo tipo di autorità. Vale a dire, soltanto il Creatore, Dio l’Unico, è espresso in questo modo e ha questa essenza. Dunque, perché dovremmo parlare dell’autorità di Dio? In cosa si distingue l’autorità di Dio Stesso dall’“autorità” così come l’uomo la concepisce nella sua mente? Che cos’ha di speciale? Perché è particolarmente significativo parlarne qui? Ciascuno di voi deve considerare attentamente la questione. Per la maggior parte delle persone, l’“autorità di Dio” è un’idea vaga, che richiede un enorme sforzo per essere compresa, e ogni discussione al riguardo ha molte probabilità di essere astratta. Pertanto, ci sarà inevitabilmente un divario tra la conoscenza dell’autorità di Dio che l’uomo è in grado di possedere e l’essenza della Sua autorità. Per colmarlo, occorre che ciascuno arrivi gradualmente a conoscere l’autorità di Dio mediante le persone, gli eventi, le cose e i diversi fenomeni che sono alla portata degli uomini e della loro capacità di comprensione nella loro vita reale. Benché l’espressione “autorità di Dio” possa sembrare insondabile, l’autorità di Dio non è affatto astratta. Egli è accanto all’uomo ogni minuto della sua vita, guidandolo ogni giorno. Nella vita reale, dunque, ogni persona vedrà e sperimenterà necessariamente l’aspetto più tangibile della Sua autorità. Questo aspetto tangibile è una prova sufficiente dell’esistenza di questa autorità e permette totalmente di riconoscere e di comprendere il fatto che Dio la possiede.

Egli ha creato tutte le cose e, avendole create, ha il dominio su di loro. Inoltre, Egli controlla tutto. Che cosa significa l’idea secondo cui “Dio controlla tutto”? Come si può spiegare? Come si applica alla vita reale? In che modo comprendere il fatto che Dio controlla tutto può portare a comprendere la Sua autorità? Dall’espressione stessa “Dio controlla tutto” dovremmo dedurre che ciò che Egli controlla non è una parte dei pianeti, del creato, né tantomeno dell’umanità, bensì ogni cosa: dal gigantesco al microscopico, dal visibile all’invisibile, dalle stelle del cosmo alle cose viventi sulla terra, oltre ai microorganismi che non si vedono a occhio nudo e agli esseri che esistono in altre forme. Questa è la definizione precisa del “tutto” che Dio “controlla”; è l’ambito in cui Egli esercita la Sua autorità, con l’estensione della Sua sovranità e del Suo governo.

Prima che l’umanità vedesse la luce, il cosmo – tutti i pianeti e tutte le stelle del cielo – esisteva già. Al macrolivello, questi corpi celesti hanno orbitato regolarmente, sotto il controllo di Dio, per tutta la loro esistenza, a prescindere dagli anni della sua durata. Quale pianeta va dove e in quanto tempo; quale pianeta svolge quale compito e quando; quale pianeta ruota lungo quale orbita, e quando scompare o viene sostituito; tutte queste cose continuano senza il minimo errore. Le posizioni dei pianeti e le distanze tra loro seguono tutte schemi rigorosi, che si possono descrivere mediante dati precisi; i percorsi lungo cui viaggiano, la velocità e gli schemi delle loro orbite, i momenti in cui essi sono in varie posizioni: tutto questo si può quantificare precisamente e descrivere mediante apposite leggi. I pianeti seguono queste leggi da millenni, senza mai discostarsene minimamente. Nessun potere può cambiare o interrompere le loro orbite o gli schemi che seguono. Poiché le leggi speciali che ne governano il movimento e i dati precisi che li descrivono sono prestabiliti dall’autorità del Creatore, essi obbediscono a queste leggi spontaneamente, sotto la Sua sovranità e il Suo controllo. Al macrolivello non è difficile per l’uomo scoprire alcuni schemi, dati, e leggi o fenomeni curiosi e inspiegabili. Sebbene l’umanità non ammetta che Dio esiste e non accetti il fatto che il Creatore ha creato ogni cosa e ha il dominio su di essa, e inoltre non riconosca l’esistenza della Sua autorità, gli scienziati, gli astronomi e i fisici umani osservano sempre più spesso come l’esistenza di tutte le cose dell’universo, e i principi e gli schemi che ne dettano i movimenti, siano tutti governati e controllati da una vasta e invisibile energia oscura. Questo fatto costringe l’uomo ad affrontare e a riconoscere che tra questi schemi di movimento c’è un Potente che orchestra ogni cosa. Il Suo potere è straordinario e, anche se nessuno è in grado di vederNe il vero volto, Egli governa e controlla ogni cosa in ogni momento. Nessun uomo o nessuna forza può andare oltre la Sua sovranità. Di fronte a questo fatto, l’uomo deve riconoscere che le leggi che governano l’esistenza di tutte le cose non possono essere controllate dagli esseri umani né modificate da nessuno; e deve inoltre ammettere che gli esseri umani non sono in grado di comprenderle appieno, e che esse non si attuano spontaneamente, bensì sono dettate da un Sovrano. Queste sono tutte espressioni dell’autorità di Dio che l’umanità riesce a percepire a un macrolivello.

Al microlivello, tutte le montagne, i fiumi, i laghi, i mari e i continenti che l’uomo può osservare sulla terra, tutte le stagioni che egli vive, tutte le cose che popolano la terra, comprese le piante, gli animali, i microorganismi e gli esseri umani, sono sottoposti alla sovranità e al controllo di Dio. Sotto la Sua sovranità e il Suo controllo, tutte le cose vedono la luce o scompaiono in conformità ai Suoi pensieri; emergono delle leggi che governano la loro esistenza, ed esse crescono e si moltiplicano nel loro rispetto. Nessun essere umano o nessuna cosa è al di sopra di queste leggi. Perché? L’unica risposta è: a causa dell’autorità di Dio. O, per dirlo in altro modo, per via dei Suoi pensieri e delle Sue parole; per via delle azioni compiute personalmente da Dio Stesso. Vale a dire che sono l’autorità e la mente di Dio a creare queste leggi, le quali variano e cambiano a seconda dei Suoi pensieri, e tali variazioni e cambiamenti avvengono o scompaiono tutti ai fini del Suo piano. Si prendano le epidemie, per esempio. Scoppiano senza preavviso. Nessuno ne conosce le origini o le ragioni esatte per cui accadono e, ogni volta che un’epidemia raggiunge un certo luogo, coloro che sono condannati non possono sfuggire alla catastrofe. La scienza umana sa che le epidemie sono provocate dalla diffusione di microbi virulenti o nocivi, ed essa non può prevederne o controllarne la velocità, la propagazione e il metodo di trasmissione. Benché l’umanità resista loro con ogni mezzo possibile, non può determinare quali persone o animali verranno inevitabilmente colpiti quando scoppieranno le epidemie. L’unica cosa che gli esseri umani possono fare è provare a prevenirle, a contrastarle e a indagarle. Però nessuno conosce le cause ultime che spiegano l’inizio o la fine di ogni singola epidemia, e nessuno può controllarle. Di fronte all’insorgenza e alla diffusione di un’epidemia, la prima misura che gli esseri umani adottano è lo sviluppo di un vaccino, ma spesso l’epidemia si estingue da sola prima che sia pronto. Perché le epidemie si estinguono? Alcuni dicono che i germi sono stati messi sotto controllo, mentre altri che dipende dai cambi di stagione… Quanto all’attendibilità di queste ipotesi assurde, la scienza non è in grado di fornire spiegazioni né di dare risposte precise. L’umanità non si trova a fare i conti soltanto con queste ipotesi, ma anche con l’incapacità umana di comprendere e alla paura delle epidemie. Nessuno sa, in ultima analisi, perché esse inizino o finiscano. Poiché l’umanità ha fede soltanto nella scienza e si affida interamente a essa, e non riconosce l’autorità del Creatore né accetta la Sua sovranità, non otterrà mai una risposta.

Sotto la sovranità di Dio tutte le cose nascono, vivono e muoiono per via della Sua autorità e gestione. Alcune vanno e vengono in silenzio, e l’uomo non sa dire da dove siano venute o comprendere gli schemi che seguono, né tantomeno capire le ragioni per cui vanno e vengono. Benché l’uomo possa vedere con i propri occhi, sentire attraverso le orecchie e sperimentare con il corpo tutto ciò che accade tra tutte le cose; benché tutto abbia un’attinenza con lui e benché egli, nel subconscio, afferri la relativa originalità, la regolarità o persino la stranezza dei vari fenomeni, non sa ancora nulla di quanto vi sia celato dietro, ossia la volontà del Creatore e della Sua mente. Ci sono molte storie dietro questi fenomeni, molte verità nascoste. Poiché l’uomo si è allontanato dal Creatore e non accetta che la Sua autorità governi tutte le cose, non conoscerà e non comprenderà mai tutto ciò che accade sotto la sovranità dell’autorità del Creatore. Il controllo e la sovranità di Dio superano perlopiù i limiti dell’immaginazione, della conoscenza e della comprensione umane, e di ciò che la scienza umana può compiere; vanno al di là della comprensione dell’umanità creata. Alcuni dicono: “Poiché non hai assistito di persona alla sovranità di Dio, come puoi credere che tutto sia soggetto alla Sua autorità?”. Vedere non significa sempre credere, né significa sempre riconoscere e comprendere. Da dove viene la fede, dunque? Posso dire con certezza: “La fede viene dal grado e dalla profondità della comprensione e dell’esperienza umane della realtà e delle cause ultime delle cose”. Se credi che Dio esista, ma non riesci a riconoscere né tantomeno a percepire la realtà del Suo controllo e della Sua sovranità su tutte le cose, in cuor tuo non ammetterai mai che Dio ha questo genere di autorità e che essa sia unica. Non accetterai mai davvero che il Creatore sia il tuo Signore e il tuo Dio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 121

Il destino dell’umanità e quello dell’universo sono inseparabili dalla sovranità del Creatore

Siete tutti adulti. Alcuni di voi sono di mezza età; alcuni sono entrati nella vecchiaia. Siete passati dalla condizione di non credenti a quella di credenti, e dall’inizio della fede in Dio all’accettazione della Sua parola e all’esperienza della Sua opera. Quanta conoscenza avete della Sua sovranità? Quali intuizioni avete avuto sul destino umano? Si può ottenere tutto ciò che si desidera nella vita? Nei pochi decenni della vostra esistenza, quante cose siete stati in grado di realizzare nel modo in cui volevate? Quante cose sono accadute che voi non avevate previsto? Quante giungono come piacevoli sorprese? Da quante cose le persone si aspettano ancora dei frutti, attendendo inconsapevolmente il momento giusto, la volontà del Cielo? Quante cose fanno sentire gli uomini impotenti e frustrati? Tutti sono pieni di speranze per il loro destino, aspettandosi che nella vita ogni cosa andrà come desiderano, che non resteranno senza cibo o vestiti, che il loro patrimonio aumenterà in modo spettacolare. Nessuno desidera una vita povera e oppressa, piena di ristrettezze e afflitta da catastrofi. Le persone, tuttavia, non possono prevedere o controllare queste cose. Forse, per alcuni, il passato è semplicemente un’accozzaglia di esperienze; non imparano mai quale sia la volontà del Cielo né vi sono interessati. Conducono la loro vita senza riflettere, come animali, vivendo giorno per giorno, non curandosi di quale sia il destino dell’umanità, della ragione per cui gli esseri umani sono vivi o di come dovrebbero vivere. Tali persone raggiungono la vecchiaia senza acquisire alcuna comprensione del destino umano, e non sanno cosa sia la vita finché non muoiono. Persone simili sono morte; sono esseri senza spirito; sono bestie. Sebbene le persone vivano nel creato e traggano godimento dai molti modi in cui il mondo soddisfa i loro bisogni materiali, e anche se vedono progredire costantemente questo mondo materiale, comunque la loro esperienza – ciò che il loro cuore e il loro spirito sentono e sperimentano – non ha nulla a che fare con le cose materiali, e nulla di materiale può sostituirla. L’esperienza è una consapevolezza nel profondo del cuore, qualcosa che non si vede a occhio nudo. Questa consapevolezza è racchiusa nella comprensione e nella percezione della vita e del destino umani. Conduce spesso alla comprensione del fatto che un Padrone invisibile predispone ogni cosa, orchestrando tutto per l’uomo. In tutto questo, una persona non può far altro che accettare le disposizioni e le orchestrazioni del destino e, allo stesso tempo, il cammino che il Creatore ha preparato, la Sua sovranità sul proprio destino. Questo è un fatto incontestato. Nessuno può cambiarlo, qualunque visione abbia del destino e qualunque atteggiamento assuma nei suoi confronti.

Dove andrai ogni giorno, cosa farai, in chi o in cosa ti imbatterai, cosa dirai, cosa ti succederà – si può prevedere qualcuna di queste cose? Le persone non possono presagire tutti questi avvenimenti, né tantomeno controllare l’evoluzione di queste situazioni. Nella vita, questi eventi imprevedibili accadono continuamente; sono fenomeni quotidiani. Queste vicissitudini quotidiane e i modi in cui si palesano, o gli schemi che seguono, rammentano costantemente all’umanità che il processo con cui ogni evento si verifica e la sua natura ineluttabile non possono essere modificati dalla volontà umana. Ogni avvenimento trasmette un’ammonizione dal Creatore all’umanità, e invia anche il messaggio secondo cui gli esseri umani non possono controllare il proprio destino. Ogni evento è una confutazione dell’ambizione e del desiderio, entrambi inutili e sfrenati, di prendere in mano il proprio destino da parte dell’umanità. Uno dopo l’altro, questi eventi sono come energici schiaffi in faccia che costringono l’umanità a riconsiderare chi, in fin dei conti, governa e controlla il suo destino. Mentre le loro ambizioni e i loro desideri vengono ripetutamente frustrati e distrutti, gli esseri umani arrivano naturalmente a un’accettazione inconsapevole di ciò che il destino ha in serbo, a un’accettazione della realtà, della volontà del Cielo e della sovranità del Creatore. Da queste vicissitudini quotidiane al destino di intere vite umane, non c’è nulla che non riveli i Suoi progetti e la Sua sovranità; non c’è nulla che non invii il messaggio secondo cui “l’autorità del Creatore non può essere superata”, che non trasmetta questa verità eterna secondo cui “l’autorità del Creatore è suprema”.

Il destino dell’umanità e dell’universo è intimamente connesso alla sovranità del Creatore, inscindibilmente legato alle Sue orchestrazioni; alla fin fine è inseparabile dalla Sua autorità. Nelle leggi di tutte le cose, l’uomo arriva a capire le orchestrazioni del Creatore e la Sua sovranità; nelle regole della sopravvivenza di tutte le cose, arriva a percepire il Suo governo; nel destino di tutte le cose, giunge a desumere i modi in cui Egli esercita la Sua sovranità e il Suo controllo su di loro; e nei cicli di vita degli esseri umani e di tutte le cose, l’uomo arriva davvero a sperimentare le Sue orchestrazioni e le Sue disposizioni per tutte le cose e per tutti gli esseri viventi, ad assistere veramente a come quelle disposizioni e orchestrazioni trascendano tutte le leggi, regole e istituzioni terrene, tutti gli altri poteri e le altre forze. Stando così le cose, l’umanità è costretta a riconoscere che la sovranità del Creatore non può essere violata da alcun essere creato, che nessuna forza può prendere il controllo degli eventi e delle cose prestabiliti dal Creatore o alterarli. È secondo queste leggi e regole divine che gli esseri umani e tutte le cose vivono e si moltiplicano, generazione dopo generazione. Non è questa la vera incarnazione dell’autorità del Creatore? Sebbene l’uomo veda, nelle leggi oggettive, la Sua sovranità e il Suo ordinamento per tutti gli eventi e per tutte le cose, quante persone sono in grado di afferrare il principio della Sua sovranità sull’universo? Quante sono in grado di conoscere, di riconoscere e di accettare la Sua sovranità e le Sue disposizioni per il proprio destino e di sottomettervisi davvero? Chi, avendo creduto nella sovranità del Creatore su tutte le cose, crederà e riconoscerà veramente che Egli detta anche il destino delle vite umane? Chi è davvero in grado di comprendere il fatto che il destino dell’uomo è nelle mani del Creatore? Che tipo di atteggiamento l’umanità dovrebbe assumere verso la Sua sovranità, quando affronta il fatto che Egli governa e controlla il destino degli uomini? È una decisione che ogni essere umano ora posto di fronte a questo fatto deve prendere da solo.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 122

I sei momenti decisivi della vita umana

Nel corso della vita, ogni persona arriva a una serie di momenti decisivi. Sono le fasi fondamentali, e più importanti, che determinano il suo destino durante l’esistenza. Segue una breve descrizione di queste tappe che ogni persona deve superare nel corso della propria vita.

Il primo momento decisivo: la nascita

Il luogo e la famiglia in cui una persona nasce, il sesso, l’aspetto e l’istante della nascita: questi sono i dettagli del primo momento decisivo della sua vita.

Nessuno può scegliere certi dettagli di tale momento; sono tutti prestabiliti con largo anticipo dal Creatore. Non sono influenzati in alcun modo dall’ambiente esterno, e nessun fattore artificiale può modificare questi fatti che Egli ha predeterminato. Per una persona, nascere significa che il Creatore ha già portato a compimento la prima fase del destino che ha disposto per lei. Poiché Egli ha prestabilito con largo anticipo tutti questi dettagli, nessuno ha il potere di modificarli. A prescindere dal successivo destino della persona, le condizioni della sua nascita sono prestabilite e rimangono così come sono; non sono influenzate in alcun modo dalle sue sorti nella vita, né incidono in alcun modo sulla sovranità del Creatore su di esse.

1. Dai piani del Creatore nasce una nuova vita

Quali dettagli del primo momento decisivo – il luogo di nascita, la famiglia, il sesso, l’aspetto fisico, l’istante di nascita – può scegliere la persona? Ovviamente, la nascita è un evento passivo: si nasce involontariamente, in un certo luogo, in un certo istante, in una certa famiglia, con un certo aspetto fisico; si diventa involontariamente membri di una certa famiglia, rami di un certo albero genealogico. Non si ha alcuna scelta in questo primo momento decisivo della vita, bensì si nasce in un ambiente stabilito secondo i piani del Creatore, in una famiglia specifica, con un sesso e un aspetto specifici, e in un istante specifico che è intimamente legato al corso della vita. Che cosa può fare una persona in questo momento decisivo? Nel complesso, non si ha alcuna scelta riguardo a ognuno di questi dettagli relativi alla nascita. Se non fosse per la predestinazione e per la guida del Creatore, una vita appena nata in questo mondo non saprebbe dove andare o dove stare, non avrebbe parenti né un luogo d’origine né una vera casa. Tuttavia, grazie alle disposizioni meticolose del Creatore, questa nuova vita possiede un posto dove stare, dei genitori, un luogo d’appartenenza e alcuni parenti, e di lì intraprende il proprio percorso. Durante tutto questo processo, il materializzarsi di questa nuova vita è determinato dai piani del Creatore, e tutto ciò che essa arriverà a possedere le viene concesso da Lui. Da un corpo che galleggia liberamente senza possedere nulla, essa si trasforma pian piano in un essere umano in carne e ossa, visibile e tangibile, in una delle creature di Dio, in grado di pensare, di respirare e di percepire il caldo e il freddo, capace di partecipare a tutte le consuete attività di un essere creato nel mondo materiale, e destinato a subire tutte le cose che un essere umano creato deve sperimentare nella vita. La predestinazione della nascita di una persona da parte del Creatore significa che Egli le concederà tutto il necessario per la sopravvivenza; e il fatto che una persona nasca significa, allo stesso modo, che essa riceverà da Lui tutto il necessario per la sopravvivenza, e che da quel momento in poi vivrà in un’altra forma, fornita dal Creatore e soggetta alla Sua sovranità.

2. Perché esseri umani diversi nascono in circostanze diverse

Spesso le persone amano immaginare che, se rinascessero, si ritroverebbero in una famiglia illustre; che, se fossero donne, assomiglierebbero a Biancaneve e sarebbero benvolute da tutti e, se fossero uomini, sarebbero il Principe Azzurro, non avrebbero bisogno di nulla e avrebbero il mondo intero ai loro ordini. Spesso vi sono coloro che posseggono molte illusioni in merito alla propria nascita e ne sono assai insoddisfatti, risentendosi per la loro famiglia, il loro aspetto, il loro sesso e persino per l’istante in cui sono venuti alla luce. Le persone, tuttavia, non capiscono mai perché siano nate in una particolare famiglia o perché abbiano un certo aspetto. Non sanno che, a prescindere da dove siano nate o da che aspetto abbiano, devono svolgere vari ruoli e compiere diverse missioni nella gestione del Creatore, e questo scopo non cambierà mai. Agli occhi del Creatore, il luogo in cui una persona nasce, il suo sesso e il suo aspetto fisico sono tutte cose provvisorie. Sono una serie di inezie minuscole, di simboli microscopici in ciascuna fase della gestione dell’umanità intera da parte Sua. La vera destinazione e l’esito di una persona non sono determinati dalla sua nascita in una fase particolare, bensì dalla missione che essa compie nella sua vita, e dal giudizio che il Creatore emette su di lei quando il Suo piano di gestione è completo.

Si dice che ci sia una causa per ogni effetto, e che nessun effetto sia senza causa. Così la nascita è necessariamente legata sia alla vita presente sia a quella passata. Se la morte di una persona conclude il periodo di vita in corso, la sua nascita è l’inizio di un nuovo ciclo; se un vecchio ciclo rappresenta la vita precedente di un individuo, quello nuovo è naturalmente la sua vita attuale. Poiché la nascita è connessa alla vita passata e a quella presente, ne consegue che il luogo, la famiglia, il sesso, l’aspetto e altri fattori analoghi associati alla nascita sono tutti necessariamente legati alla vita passata e a quella presente. Ciò significa che i fattori della nascita di una persona non sono soltanto influenzati dalla sua vita passata, ma anche determinati dal suo destino in quella presente, cosa che spiega la varietà di circostanze diverse in cui le persone vengono al mondo: alcune nascono in famiglie povere, altre in famiglie ricche. Alcune vengono dal popolo, mentre altre sono di alto lignaggio. Alcune nascono al sud, altre al nord. Alcune nel deserto, altre in terre verdeggianti. La nascita di alcune è accompagnata da acclamazioni, risate e festeggiamenti, quella di altre porta lacrime, disgrazie e dolore. Alcune nascono per essere tenute in gran conto, altre per essere scartate come erbacce. Alcune nascono con bei lineamenti, altre con tratti deformi. Alcune sono gradevoli da guardare, altre sono brutte. Alcune nascono a mezzanotte, altre sotto lo splendore del sole di mezzogiorno… La nascita delle persone di tutti i tipi è determinata dal destino che il Creatore ha in serbo per loro; essa condiziona il loro destino nella loro vita presente, nonché i ruoli che svolgeranno e le missioni che compiranno. Tutto ciò è soggetto alla sovranità del Creatore e prestabilito da Lui; nessuno può sfuggire al proprio destino prestabilito, nessuno può cambiare la propria nascita né scegliere la propria sorte.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 123

Il secondo momento decisivo: la crescita

A seconda del tipo di famiglia in cui nascono, le persone crescono in ambienti familiari diversi e apprendono insegnamenti diversi dai loro genitori. Questi fattori determinano le condizioni in cui un individuo diventa maggiorenne, e la crescita rappresenta il secondo momento decisivo nella sua vita. Inutile dirlo, gli uomini non hanno voce in capitolo neppure in questa fase. Anch’essa è fissata, prestabilita.

1. Il Creatore ha pianificato le condizioni prestabilite per la maturazione di ogni persona

Uno non può scegliere le persone, gli accadimenti o le cose da cui viene edificato e influenzato crescendo. Non si possono scegliere quali conoscenze o capacità acquisire, quali abitudini prendere. Non si ha voce in capitolo su chi siano i propri genitori e parenti, sul tipo di ambiente in cui si cresce; i rapporti con le persone, gli eventi e le cose circostanti e il loro influsso sullo sviluppo dell’individuo sono tutti fattori che si sottraggono al suo controllo. Chi decide queste cose, allora? Chi le predispone? Dal momento che gli uomini non possono fare scelte in questo ambito, dal momento che non possono decidere queste cose da soli e, com’è ovvio, non si formano spontaneamente, è palese che il formarsi di tutte queste persone, degli accadimenti e delle cose è nelle mani del Creatore. Naturalmente, come Egli stabilisce le circostanze particolari della nascita di ogni persona, determina anche – inutile dirlo – le circostanze specifiche in cui essa cresce. Se la nascita di una persona implica cambiamenti per gli individui, gli eventi e le cose che la circondano, anche la sua crescita e il suo sviluppo influiranno necessariamente su di loro. Per esempio, alcuni nascono in famiglie povere, ma crescono circondati dalla ricchezza; altri nascono in famiglie facoltose, ma fanno sì che il patrimonio familiare si eroda, al punto di crescere in ambienti poveri. Nessuna nascita è governata da una regola fissa, e nessuno cresce in una serie inevitabile e fissa di circostanze. Queste non sono cose che una persona può immaginare o controllare; sono le conseguenze del suo destino e sono prestabilite da esso. Naturalmente, alla loro radice, queste cose sono determinate dal destino che il Creatore prestabilisce per ogni persona; sono determinate dalla Sua sovranità su tale destino e dai Suoi piani al riguardo.

2. Le varie circostanze in cui le persone crescono danno origine a ruoli diversi

Le circostanze della nascita di una persona stabiliscono, a un livello di base, l’ambiente e le condizioni in cui essa cresce e, analogamente, le circostanze in cui una persona cresce sono conseguenza di quelle della sua nascita. In questo periodo si comincia ad apprendere il linguaggio, e la mente comincia a incontrare e ad assimilare molte cose nuove, un processo durante il quale si cresce costantemente. Le cose che una persona sente con le orecchie, vede con gli occhi e assimila con la mente, saziano e animano via via il suo mondo interiore. Le persone, gli eventi e le cose con cui l’individuo entra in contatto, il buonsenso, le conoscenze e le competenze che acquisisce; e i modi di pensare da cui è influenzato, che gli vengono inculcati o insegnati, guideranno e condizioneranno tutti il suo destino nella vita. La lingua che si impara crescendo e il modo di pensare sono inseparabili dall’ambiente in cui si trascorre la giovinezza, ed esso è formato dai genitori, dai fratelli o dalle sorelle, e dalle altre persone, dagli eventi e dalle cose circostanti. Dunque l’andamento dello sviluppo di una persona è determinato dall’ambiente in cui essa cresce e dipende anche dalle persone, dagli eventi e dalle cose con cui entra in contatto durante questo periodo. Poiché le condizioni in cui una persona cresce sono prestabilite con largo anticipo, l’ambiente in cui si vive durante questo processo è, naturalmente, predeterminato anch’esso. Non è deciso dalle scelte e dalle preferenze dell’individuo, bensì in base ai piani del Creatore, alle Sue scrupolose disposizioni e alla Sua sovranità sul destino di una persona nella vita. Così gli individui che essa incontra mentre cresce e le cose con cui entra in contatto sono tutte naturalmente legate alle orchestrazioni e alle disposizioni del Creatore. Gli uomini non possono prevedere questo genere di interrelazioni complesse, né possono controllarle o sondarle. Molte cose e persone diverse influiscono sull’ambiente in cui un individuo cresce, e nessun essere umano è in grado di predisporre o orchestrare una rete di collegamenti così vasta. Nessuna cosa o persona, eccetto il Creatore, può controllare la comparsa di tutti i vari tipi di persone, di eventi e di cose, né mantenerne la presenza o deciderne la scomparsa, ed è proprio questa vasta rete di collegamenti a plasmare lo sviluppo di un individuo come prestabilito dal Creatore, e a formare i vari ambienti in cui egli cresce. Essa crea i vari ruoli necessari per la Sua opera di gestione, gettando basi solide e forti affinché gli uomini compiano efficacemente la loro missione.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 124

Il terzo momento decisivo: l’indipendenza

Dopo che una persona ha attraversato l’infanzia e l’adolescenza e, gradualmente e inevitabilmente, raggiunge la maturità, la fase successiva prevede che si separi dalla giovinezza una volta per tutte, che si separi dai genitori e affronti la strada davanti a sé come un adulto indipendente. A questo punto deve sostenere il confronto con tutte le persone, gli accadimenti e le cose che un adulto deve affrontare, con tutti gli elementi del suo destino che presto si presenteranno. Questo è il terzo momento decisivo che una persona deve attraversare.

1. Dopo essere diventata indipendente, una persona comincia a sperimentare la sovranità del Creatore

Se la nascita e la crescita di una persona sono il “periodo preparatorio” per il suo viaggio nell’esistenza, poiché posano la pietra angolare della sua sorte, l’indipendenza è il soliloquio di apertura del suo destino nella vita. Se la nascita e la crescita di una persona sono la ricchezza che essa ha accumulato in preparazione al suo destino nella vita, la sua indipendenza è il momento in cui inizia a spenderla o ad aumentarla. Quando si lasciano i genitori e si diventa indipendenti, le condizioni sociali che si affrontano, e il tipo di lavoro e di carriera disponibili, sono entrambi decretati dal destino e non hanno nulla a che fare con i genitori. Alcuni scelgono una buona specializzazione all’università e, dopo la laurea, trovano un lavoro gratificante, muovendo un primo passo trionfante nel viaggio della vita. Altri acquisiscono e padroneggiano molte competenze diverse, ma non trovano mai un lavoro idoneo o una posizione adeguata, né tantomeno fanno carriera; all’inizio del viaggio della vita si ritrovano frustrati a ogni piè sospinto, assillati dai problemi, con prospettive pessime e un’esistenza incerta. Alcuni si applicano diligentemente allo studio, ma mancano per un pelo ogni possibilità di ricevere un’istruzione superiore; sembrano destinati a non raggiungere mai il successo, con la loro primissima aspirazione nel viaggio della vita che si è dissolta nel nulla. Non sapendo se la strada davanti a sé sia liscia o sassosa, si accorgono per la prima volta quanto il destino umano sia pieno di variabili e dunque guardano alla vita con attesa e paura. Alcuni, pur non essendo molto istruiti, scrivono libri e conquistano una certa fama; alcuni, seppure quasi completamente analfabeti, fanno soldi nel commercio e così sono in grado di mantenersi… Quale professione si intraprende, come ci si guadagna da vivere: le persone hanno qualche controllo sul fatto di fare una scelta buona o cattiva riguardo a queste cose? Queste cose rispecchiano i loro desideri e le loro decisioni? La maggior parte degli uomini nutre questi desideri: lavorare di meno e guadagnare di più, evitare di faticare sotto il sole o la pioggia, vestirsi bene, brillare e splendere ovunque, torreggiare sugli altri e rendere onore agli antenati. Le persone sperano nella perfezione ma, quando compiono i primi passi nel viaggio della vita, arrivano gradualmente a rendersi conto di quanto sia imperfetto il destino umano e, per la prima volta, capiscono davvero che, per quanto si possano fare progetti audaci per il futuro e per quanto si possano accarezzare fantasie ardite, nessuno ha la capacità o il potere di realizzare i propri sogni, e nessuno è nella posizione di controllare il proprio futuro. Ci sarà sempre un po’ di distanza tra i propri sogni e le realtà che si devono affrontare; le cose non sono mai come si vorrebbero e, di fronte a tali realtà, le persone non riescono mai a raggiungere la soddisfazione o l’appagamento. Alcune faranno qualunque cosa immaginabile, compiranno grandi sforzi e notevoli sacrifici per il proprio sostentamento e il proprio futuro, nel tentativo di cambiare il proprio destino. Alla fine, tuttavia, anche se riusciranno a realizzare sogni e desideri grazie al duro lavoro, non saranno mai in grado di cambiare la propria sorte e, per quanto ostinatamente ci provino, non riusciranno mai a superare ciò che il destino ha riservato loro. A prescindere dalle differenze di capacità, di intelligenza e di forza di volontà, gli uomini sono tutti uguali davanti al destino, che non fa distinzione tra il grande e il piccolo, l’alto e il basso, il nobile e l’umile. Quale professione si intraprende, cosa si fa per guadagnarsi da vivere e quanta ricchezza si accumula nella vita sono aspetti che non vengono decisi dai genitori, dai talenti, dagli sforzi o dalle ambizioni, bensì prestabiliti dal Creatore.

2. Lasciare i genitori e cominciare seriamente a svolgere il proprio ruolo nel teatro della vita

Quando una persona raggiunge la maturità, è in grado di lasciare i genitori e di camminare con le sue gambe, ed è a questo punto che inizia davvero a svolgere il suo ruolo, che la nebbia si dirada e la sua missione nella vita pian piano diventa chiara. In teoria, la persona resta ancora strettamente legata ai genitori ma, poiché la sua missione e il ruolo che svolge nella vita non hanno nulla a che fare con sua madre e con suo padre, all’essenza questo legame intimo si spezza lentamente man mano che essa diventa gradualmente autonoma. Dal punto di vista biologico, gli uomini non possono ancora fare a meno di dipendere dai propri genitori in modi subconsci ma, obiettivamente parlando, una volta cresciuti del tutto, hanno una vita totalmente separata da quella dei genitori e svolgeranno i ruoli che si assumeranno in maniera autonoma. Oltre alla nascita e all’educazione dei figli, la responsabilità dei genitori nella vita dei figli consiste semplicemente nell’offrire loro un ambiente tradizionale in cui crescere, poiché solo la predestinazione del Creatore influisce sul destino di una persona. Nessuno può controllare il tipo di futuro che un individuo avrà; esso è prestabilito con largo anticipo e neppure i genitori possono cambiarlo. Per quanto concerne il destino, tutti gli uomini sono indipendenti e tutti hanno il proprio. Così i genitori non possono allontanare il destino di una persona nella vita o esercitare il minimo influsso sul ruolo che essa svolge nell’esistenza. Si potrebbe dire che la famiglia in cui si è destinati a nascere e l’ambiente in cui si cresce non sono altro che i presupposti per la realizzazione della propria missione nella vita. Non determinano in alcun modo le sorti di una persona nella vita o il tipo di destino in cui essa compie la propria missione. Perciò i genitori non possono aiutare il figlio a realizzare la sua missione nella vita, e allo stesso modo i parenti non possono aiutarlo ad assumere il suo ruolo nell’esistenza. Il modo in cui una persona compie la sua missione e il tipo di ambiente di vita in cui svolge il suo ruolo sono interamente determinati dal suo destino nell’esistenza. In altre parole, nessun’altra condizione oggettiva può influenzare la missione di una persona, che è prestabilita dal Creatore. Tutti gli uomini maturano nello specifico ambiente in cui crescono; poi gradualmente, passo dopo passo, si avviano lungo la propria strada nella vita e compiono i destini pianificati per loro dal Creatore. In modo naturale e involontario, entrano nel vasto oceano dell’umanità e occupano il loro posto nell’esistenza, dove cominciano a adempiere le loro responsabilità di esseri creati, nell’interesse della predestinazione del Creatore, della Sua sovranità.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 125

Il quarto momento decisivo: il matrimonio

Quando si invecchia e si matura, ci si allontana maggiormente dai genitori e dall’ambiente in cui si è nati e cresciuti, e si inizia invece a cercare una direzione nella propria esistenza e a perseguire i propri obiettivi di vita con uno stile diverso da quello dei genitori. In questo periodo non si ha più bisogno dei genitori, bensì di un partner con cui trascorrere la vita, ossia un coniuge, una persona cui il proprio destino è intimamente legato. Così, il primo evento importante della vita dopo l’indipendenza è il matrimonio, il quarto momento decisivo che occorre attraversare.

1. La scelta individuale non trova spazio nel matrimonio

Il matrimonio è un evento chiave nella vita di qualunque persona; è il momento in cui si comincia davvero ad assumersi vari tipi di responsabilità e a portare gradualmente a termine diversi generi di missione. Gli individui nutrono molte illusioni sul matrimonio prima di sperimentarlo personalmente, ed esse sono tutte piuttosto belle. Le donne immaginano che la loro dolce metà sarà il Principe Azzurro, e gli uomini immaginano di sposare Biancaneve. Queste fantasie servono a dimostrare che ciascuno ha determinate aspettative sul matrimonio, la propria serie di esigenze e di parametri. Benché in questa epoca malvagia le persone siano costantemente bombardate da messaggi distorti sul matrimonio, che creano aspettative ancora maggiori e conferiscono alle persone ogni genere di preconcetto e di atteggiamento bizzarro, chiunque abbia sperimentato l’unione matrimoniale sa che, comunque la si intenda e qualunque atteggiamento si abbia nei suoi confronti, essa non è una questione di scelta individuale.

Si incontrano molte persone nella vita, ma nessuno sa chi diventerà il suo coniuge. Benché tutti abbiano le proprie idee e posizioni personali sull’argomento del matrimonio, nessuno può prevedere chi alla fine diventerà veramente la sua anima gemella, e le idee personali al riguardo contano poco. Dopo aver incontrato qualcuno che ti piace, puoi corteggiarlo; ma non spetta a te decidere se sia interessato a te o se sia in grado di diventare il tuo partner. L’oggetto del tuo amore non è necessariamente la persona con cui potrai condividere la vita; nel frattempo qualcuno che non ti saresti mai aspettato potrebbe silenziosamente entrare nella tua esistenza e diventare il tuo partner, l’elemento più importante del tuo destino, la tua dolce metà, cui la tua sorte è legata indissolubilmente. Così, sebbene ci siano milioni di matrimoni nel mondo, ognuno è diverso: quanti sono insoddisfacenti, quanti felici; quanti si distribuiscono da est a ovest, quanti da nord a sud; quanti sono unioni perfette, quanti vengono celebrati tra persone dello stesso ceto sociale; quanti sono felici e armoniosi, quanti penosi e dolorosi; quanti suscitano l’invidia degli altri, quanti sono incompresi e visti di cattivo occhio; quanti sono pieni di gioia, quanti sono inondati di lacrime e provocano disperazione… In questa miriade di categorie, gli esseri umani rivelano lealtà e impegno permanente verso il matrimonio; mostrano amore, attaccamento e inseparabilità, o rassegnazione e incomprensione. Alcuni tradiscono il proprio matrimonio o arrivano persino a odiarlo. A prescindere dal fatto che il matrimonio in sé porti felicità o dolore, la missione di tutti al suo interno è prestabilita dal Creatore e non cambierà; tutti devono realizzarla. Il destino di ogni singola persona celato dietro ogni matrimonio è immutabile; è stato determinato con largo anticipo dal Creatore.

2. Il matrimonio nasce dai destini di entrambi i partner

Il matrimonio è un momento importante nella vita di una persona. È il prodotto del suo destino e un legame cruciale nella sua sorte; non si fonda sulla sua volontà o sulle sue preferenze individuali e non è influenzato da alcun fattore esterno, bensì è completamente determinato dai destini delle due parti in causa, dalle disposizioni e dalle predeterminazioni del Creatore riguardo alla sorte di ambedue i membri della coppia. In apparenza, lo scopo del matrimonio è perpetuare la razza umana, ma in realtà esso non è altro che un rituale cui ci si sottopone durante il compimento della propria missione. Il ruolo che le persone svolgono nel matrimonio non è soltanto quello di educare la generazione successiva; esse si assumono tutti i diversi ruoli inerenti il mandare avanti un matrimonio e le missioni che tali ruoli richiedono loro di portare a termine. Poiché la nascita influenza il cambiamento delle persone, degli eventi e delle cose circostanti, anche il matrimonio influenzerà inevitabilmente questi eventi, persone e cose e, inoltre, li trasformerà tutti in modi diversi.

Quando un individuo diventa indipendente, comincia il suo viaggio nella vita, che lo conduce passo dopo passo verso le persone, gli eventi e le cose legate al suo matrimonio. Allo stesso tempo, l’altro partecipante a quel matrimonio si avvicinerà, passo dopo passo, alle stesse persone, agli stessi eventi e alle stesse cose. Sotto la sovranità del Creatore, due persone slegate che condividono destini intrecciati entrano lentamente in un singolo matrimonio e diventano, miracolosamente, una famiglia, come “due locuste aggrappate alla stessa corda”. Così, quando una persona si sposa, il suo viaggio nella vita influenzerà e interesserà quello del partner, e viceversa. In altre parole, i destini umani sono interconnessi e nessuno può compiere la propria missione nella vita o svolgere il proprio ruolo in modo del tutto indipendente dagli altri. La nascita influenza un’enorme catena di relazioni; anche la crescita comporta una catena complessa di relazioni; allo stesso modo, il matrimonio esiste e prosegue inevitabilmente in una rete ampia e complessa di rapporti umani, coinvolgendo ogni membro di tale rete e influenzando il destino di tutti coloro che ne fanno parte. Un matrimonio non è il prodotto delle famiglie di entrambi i membri, delle condizioni in cui sono cresciuti, del loro aspetto, della loro età, delle loro qualità, dei loro talenti o di qualunque altro fattore; piuttosto, scaturisce da una missione condivisa e da un destino collegato. Questa è l’origine del matrimonio, un prodotto del destino umano orchestrato e disposto dal Creatore.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 126

Il quinto momento decisivo: la prole

Dopo essersi sposati, si inizia ad allevare la generazione successiva. Non si ha voce in capitolo su quanti figli si hanno e di che tipo; anche questi aspetti sono determinati dal destino di una persona, prestabilito dal Creatore. Questo è il quinto momento decisivo che una persona deve superare.

Se si nasce per ricoprire il ruolo del figlio di un individuo, si alleva la generazione successiva affinché ricopra il ruolo del genitore di un altro individuo. Questo avvicendamento di ruoli permette di sperimentare fasi differenti della vita da prospettive differenti. Offre anche serie diverse di esperienze di vita, attraverso cui si arriva a conoscere la sovranità del Creatore, la quale viene attuata sempre allo stesso modo, e attraverso cui si sperimenta il fatto che nessuno può sconfinare dalla Sua predestinazione o alterarla.

1. Non si ha alcun controllo su cosa ne sarà della propria prole

La nascita, la crescita e il matrimonio provocano delusioni di vari tipi e diversi gradi. Alcuni sono insoddisfatti della loro famiglia o del loro aspetto fisico; alcuni provano antipatia per i loro genitori; alcuni nutrono risentimento o lamentele verso l’ambiente in cui sono cresciuti. Per la maggior parte delle persone, tra tutte queste delusioni il matrimonio è la peggiore. A prescindere da quanto si sia insoddisfatti della propria nascita, della propria crescita o del proprio matrimonio, tutti coloro che sono passati attraverso queste cose sanno che non si può scegliere dove e quando nascere, che aspetto avere, quali genitori e quale coniuge si avranno, bensì occorre semplicemente accettare la volontà del Cielo. Eppure, quando arriva il momento di crescere la generazione successiva, le persone proietteranno sui loro discendenti tutti i desideri che non sono riuscite a realizzare nella prima metà della loro vita, sperando che la prole compensi tutte le delusioni ricevute in quel periodo. Così gli uomini si abbandonano a ogni genere di fantasie sulla propria progenie: che le figlie crescano e diventino delle bellezze mozzafiato, che i figli diventino gentiluomini affascinanti; che le figlie abbiano cultura e talento e che i figli siano studenti brillanti e atleti famosi; che le figlie siano dolci, virtuose e sagge, e i figli intelligenti, capaci e sensibili. Sperano che, maschi o femmine, i loro figli rispettino gli anziani, siano premurosi verso i genitori, siano amati ed elogiati da tutti… A questo punto le speranze per la vita si rinfocolano e nuove passioni si accendono nel cuore degli uomini. Le persone sanno di essere impotenti e disperate in questa vita, di non avere un’altra occasione o un’altra speranza di distinguersi dalla massa, e di non avere altra scelta se non accettare il proprio destino. Perciò proiettano tutte le loro speranze, i loro desideri e ideali irrealizzati, sulla generazione successiva, sperando che la prole possa aiutarle ad avverare i loro sogni e a realizzare i loro desideri; che le figlie e i figli portino onore al nome della famiglia, che diventino importanti, ricchi o famosi. In breve, vogliono vedere la fortuna della loro progenie volare in alto. I progetti e le fantasie degli uomini sono perfetti; essi non sanno che non spetta a loro decidere quanti figli avranno, il loro aspetto, le loro capacità e così via? Non sanno che il destino dei loro figli non è affatto nelle loro mani? Gli esseri umani non sono i padroni del proprio destino, eppure sperano di cambiare il futuro della generazione più giovane; non possono sfuggire al destino, eppure provano a controllare quello dei loro figli e delle loro figlie. Non si sopravvalutano? Queste non sono stupidità e ignoranza umane? Le persone farebbero qualunque cosa per amore della prole ma, alla fine, il numero di figli che hanno e cosa ne sarà di questi figli non possono essere determinati in base ai loro piani e desideri. Alcuni sono squattrinati, ma generano molti figli; alcuni sono ricchi, ma non ne hanno nemmeno uno. Alcuni vogliono una figlia, ma si vedono negare quel desiderio; alcuni vogliono un figlio, ma non riescono a generare un figlio maschio. Per alcuni, i figli sono una benedizione; per altri, una sciagura. Alcune coppie sono intelligenti, eppure danno alla luce figli tardi di mente; alcuni genitori sono operosi e onesti, ma crescono figli pigri. Alcuni genitori sono gentili e retti, ma hanno figli che si rivelano furbi e maligni. Alcuni genitori sono sani nella mente e nel corpo, ma mettono al mondo figli handicappati. Alcuni genitori sono insulsi e inconcludenti, eppure hanno figli che fanno grandi cose. Alcuni genitori sono di basso rango, eppure hanno figli che diventano personaggi eminenti…

2. Dopo aver cresciuto la generazione successiva, le persone acquisiscono una nuova comprensione del destino

Quasi tutti coloro che si sposano lo fanno intorno ai trent’anni, un momento della vita in cui non si ha alcuna comprensione del destino umano. Tuttavia, quando le persone cominciano ad allevare i figli, e man mano che la prole cresce, guardano la nuova generazione ripetere la vita e tutte le esperienze della generazione precedente, e vedendo il proprio passato riflesso in esse, si rendono conto che la strada percorsa dalla generazione più giovane non può, come la loro, essere pianificata e scelta. Di fronte a questo fatto, non possono far altro che ammettere che il destino di ogni persona è prestabilito; e senza accorgersene del tutto, accantonano gradualmente i loro desideri, e le passioni del loro cuore si affievoliscono e si spengono… In questo periodo, avendo essenzialmente superato le tappe importanti della vita, le persone hanno raggiunto una nuova comprensione dell’esistenza e adottato un nuovo atteggiamento. Quanto si può aspettare dal futuro una persona di quest’età, e quali sono le prospettive da augurarsi? Quale donna di cinquant’anni sogna ancora il Principe Azzurro? Quale uomo di cinquant’anni cerca ancora la sua Biancaneve? Quale donna di mezza età spera ancora di trasformarsi da brutto anatroccolo in cigno? La maggior parte degli uomini avanti negli anni ha la stessa ambizione professionale di quelli giovani? In breve, a prescindere dal fatto di essere uomo o donna, probabilmente chiunque viva fino a quest’età avrà un atteggiamento relativamente razionale e pratico verso il matrimonio, la famiglia e i figli. A una persona di questo tipo non resta essenzialmente nessuna scelta, nessun impulso di sfidare il destino. Per quanto riguarda l’esperienza umana, non appena si raggiunge quest’età, si sviluppa spontaneamente un certo atteggiamento: “Si deve accettare il proprio destino; i figli hanno la loro sorte; il destino umano è decretato dal Cielo”. Quasi tutte le persone che non capiscono la verità, dopo aver superato tutte le vicissitudini, le frustrazioni e le pene di questo mondo, riassumeranno le proprie intuizioni sulla vita umana in tre parole: “È il destino!”. Benché questa frase racchiuda la comprensione del destino umano da parte delle persone mondane e la conclusione alla quale esse sono giunte, e benché esprima l’impotenza dell’umanità e si possa considerare penetrante e corretta, è ben diversa dalla comprensione della sovranità del Creatore e, semplicemente, non sostituisce la conoscenza della Sua autorità.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 127

Credere nel destino non sostituisce la conoscenza della sovranità del Creatore

Dopo che siete stati seguaci di Dio per tanti anni, c’è una differenza essenziale tra la vostra conoscenza del destino e quella delle persone dedite ai piaceri terreni? Avete davvero capito la predestinazione del Creatore e siete arrivati veramente a conoscere la Sua sovranità? Alcune persone hanno una comprensione profonda e molto sentita dell’espressione “è il destino”, ma non credono minimamente nella sovranità di Dio; non credono che il destino umano sia preparato e orchestrato da Lui, e non sono disposte a sottomettersi alla Sua sovranità. Tali persone sono come alla deriva nell’oceano, sballottate dalle onde, in balia della corrente, senza avere altra scelta se non aspettare passivamente e rassegnarsi alla sorte. Tuttavia non riconoscono che il destino umano è soggetto alla sovranità di Dio; non sono in grado di arrivare a conoscere quest’ultima di loro iniziativa, e dunque di acquisire la conoscenza dell’autorità di Dio, di sottomettersi alle Sue orchestrazioni e disposizioni, di smettere di resistere al destino e di vivere sotto la Sua cura, protezione e guida. In altre parole, accettare il destino non equivale a sottomettersi alla sovranità del Creatore; credere in esso non significa accettare, riconoscere e comprendere la sovranità del Creatore; credere in esso è un mero riconoscimento della sua verità e delle sue manifestazioni superficiali. Ciò è diverso dal sapere come il Creatore governi la sorte dell’umanità, dal riconoscere che Egli è la fonte del dominio sul destino di tutte le cose, e di certo ben lontano dal sottomettersi alle Sue orchestrazioni e disposizioni per il destino dell’umanità. Se una persona crede solo nel destino – pur prendendoselo a cuore –, ma non riesce a comprendere e a riconoscere la sovranità del Creatore sulla sorte dell’umanità, ad accettarla e a sottomettervisi, allora la sua vita sarà ugualmente una tragedia, un’esistenza vissuta invano, un vuoto; essa non sarà in grado di assoggettarsi al dominio del Creatore, di diventare un essere umano creato nel senso più vero del termine, e nemmeno di godere dell’approvazione del Creatore. Un individuo che conosce e sperimenta davvero la Sua sovranità dovrebbe essere in uno stato attivo, non passivo o indifeso. Pur accettando che tutte le cose sono prestabilite, dovrebbe avere una definizione accurata della vita e del destino: ogni esistenza è sottoposta alla sovranità del Creatore. Quando una persona si volta indietro a guardare la strada che ha percorso, quando ricorda ogni fase del suo viaggio, vede che a ogni passo, a prescindere che la strada fosse ardua o liscia, Dio ha guidato e pianificato il suo cammino. Senza che se ne accorgesse, sono state le Sue disposizioni meticolose, la Sua attenta pianificazione, a guidarla fino a oggi. Essere in grado di accettare la sovranità del Creatore, di ricevere la Sua salvezza: che grande fortuna è questa! Se una persona ha un atteggiamento negativo verso il destino, dimostra di resistere a tutto ciò che Dio ha predisposto per lei, che non è incline alla sottomissione. Se un individuo ha un atteggiamento positivo verso la sovranità di Dio sul destino umano, quando si volta indietro a guardare il suo viaggio, quando arriva a comprendere veramente la sovranità di Dio, desidera più sinceramente sottomettersi a tutto ciò che Egli ha organizzato, è più determinato e più fiducioso nel lasciare che Egli orchestri il suo destino e nello smettere di ribellarsi a Lui. Infatti si rende conto che, quando non comprende il destino, quando non capisce la sovranità di Dio, quando procede ostinatamente a tentoni, vacillando e barcollando nella nebbia, il viaggio è troppo difficile, troppo straziante. Così, quando le persone riconoscono la sovranità di Dio sul destino umano, quelle intelligenti scelgono di conoscerla e di accettarla, di dire addio ai giorni dolorosi in cui hanno cercato di costruirsi una vita proficua con le proprie mani, e di smettere di lottare contro il destino e di perseguire i loro cosiddetti “obiettivi di vita” a modo loro. Quando non si ha Dio, quando non si riesce a vederLo né a riconoscerNe chiaramente la sovranità, ogni giorno è insignificante, inutile, triste. Ovunque una persona si trovi, qualunque lavoro faccia, i suoi mezzi di sostentamento e il perseguimento dei suoi obiettivi non le portano altro che un dolore interminabile e una sofferenza per cui non esiste sollievo, al punto che essa non sopporta di guardare al passato. Soltanto quando si accetta la sovranità del Creatore, quando ci si sottomette alle Sue orchestrazioni e disposizioni e si cerca la vera vita umana, ci si inizia a liberare gradualmente da tutto il dolore, da tutta la sofferenza e da tutta la vacuità della vita.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 128

Soltanto coloro che si sottomettono alla sovranità del Creatore possono raggiungere la vera libertà

Poiché le persone non riconoscono le orchestrazioni e la sovranità di Dio, affrontano sempre il destino con aria di sfida e con atteggiamento ribelle, e vogliono sempre sbarazzarsi della Sua autorità e sovranità e delle cose che la sorte ha in serbo, sperando invano di cambiare le proprie circostanze attuali e di modificare il proprio destino. Però non ci riescono mai e vengono frustrate a ogni piè sospinto. Questa lotta, che avviene nel profondo dell’anima, arreca un dolore profondo, del tipo che si scolpisce nelle ossa, mentre per tutto il tempo si sta sprecando la vita. Qual è la causa di questo dolore? La sovranità di Dio o il fatto che una persona è nata sfortunata? Ovviamente nessuna delle due cose. In fondo, la causa è la strada che le persone intraprendono, il modo in cui scelgono di vivere la vita. Alcuni potrebbero non essersi resi conto di queste cose. Tuttavia, quando conosci davvero, quando arrivi veramente a riconoscere che Dio ha la sovranità sul destino umano, quando capisci realmente che tutto ciò che Egli ha progettato e deciso per te è un grande beneficio e una grande protezione, senti che il dolore inizia ad alleggerirsi e che tutto il tuo essere diventa rilassato, libero ed emancipato. A giudicare dalle condizioni della maggior parte delle persone, esse non riescono oggettivamente mai a scendere a patti con il valore pratico e il significato della sovranità del Creatore sul destino umano, benché su un piano soggettivo non vogliano continuare a vivere come facevano prima e desiderino un sollievo dal dolore; oggettivamente, non riescono a riconoscere la Sua sovranità e a sottomettervisi veramente, né tantomeno a capire come cercare e accettare le Sue orchestrazioni e disposizioni. Perciò, se gli uomini non riescono a riconoscere davvero che il Creatore ha la sovranità sul destino umano e su tutte le questioni dell’uomo, se non riescono a sottomettersi veramente al Suo dominio, sarà difficile per loro non lasciarsi guidare, e ostacolare, dall’idea secondo cui “ciascuno ha il destino nelle proprie mani”. Sarà difficile per loro scrollarsi di dosso il dolore dell’intensa lotta contro il destino e contro l’autorità del Creatore e, inutile dirlo, anche diventare veramente emancipati e liberi, diventare persone che adorano Dio. Ma c’è un modo estremamente semplice per scrollarsi di dosso questa condizione, ossia dire addio allo stile di vita precedente, ai precedenti obiettivi esistenziali; riassumere e analizzare il proprio stile di vita, la filosofia, le ricerche, i desideri, gli ideali precedenti e poi confrontarli con la volontà di Dio e con le Sue richieste nei confronti dell’uomo, e vedere se siano coerenti con esse, se racchiudano i giusti valori dell’esistenza, conduce a una maggiore comprensione della verità e consente di vivere con umanità e con le sembianze di un essere umano. Quando indaghi ripetutamente e analizzi attentamente i vari obiettivi di vita che le persone perseguono e i loro infiniti stili di vita, scoprirai che nessuno di loro rispecchia l’intenzione originaria con cui il Creatore creò l’umanità. Allontanano tutti le persone dalla Sua sovranità e dalla Sua sollecitudine; sono tutti trappole che rendono gli uomini depravati, e che li conducono all’inferno. Dopo averlo riconosciuto, il tuo compito è accantonare la tua vecchia visione della vita, stare lontano dalle varie trappole, lasciare che Dio si faccia carico della tua esistenza e faccia programmi per te; è provare soltanto a sottometterti alle Sue orchestrazioni e alla Sua guida, a vivere privo di scelta individuale e a diventare una persona che adora Dio. Sembra facile, ma è una cosa difficile da fare. Alcuni riescono a sopportarne il dolore, altri no. Alcuni sono disposti a conformarsi, altri no. Coloro che non lo sono non hanno il desiderio e la determinazione di farlo; sono chiaramente consapevoli della sovranità di Dio, sanno perfettamente che è Lui a pianificare e a organizzare il destino umano, eppure scalciano e lottano ancora, e non si rassegnano a mettere il proprio destino nelle Sue mani e a sottomettersi alla Sua sovranità; inoltre, provano risentimento per le Sue orchestrazioni e disposizioni. Dunque ci saranno sempre persone che vogliono vedere da sole di cosa sono capaci; vogliono cambiare il loro destino con le proprie mani o conquistare la felicità con le proprie forze, per vedere se riescano a oltrepassare i limiti dell’autorità di Dio e a ergersi sopra la Sua sovranità. La tragedia dell’uomo non dipende dal fatto di cercare una vita felice, di perseguire la fama e la fortuna o di combattere nella nebbia contro il proprio destino, bensì dal fatto che, dopo aver visto l’esistenza del Creatore, dopo aver scoperto che Egli ha la sovranità sul destino umano, l’individuo non riesce ancora a correggere i propri modi, a tirare fuori i piedi dalla melma, bensì indurisce il proprio cuore e persiste nei propri errori. Preferisce continuare a dibattersi nel fango, competendo ostinatamente contro la sovranità del Creatore, resistendole fino all’amara conclusione, e tutto senza il minimo briciolo di pentimento. Soltanto quando giace distrutto e sanguinante, decide finalmente di arrendersi e di tornare sui propri passi. Questa è la vera tragedia umana. Perciò dico che coloro che scelgono di sottomettersi sono saggi, e coloro che scelgono di resistere e fuggire sono invece sciocchi.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 129

Il sesto momento decisivo: la morte

Dopo così tanto trambusto, così tante frustrazioni e delusioni, così tante gioie e dolori e tanti alti e bassi, dopo così tanti anni indimenticabili, dopo aver osservato più e più volte il susseguirsi delle stagioni, si sono superate le tappe importanti della vita senza accorgersene, e in un baleno ci si ritrova al tramonto dei propri anni. I segni del tempo sono impressi su tutto il corpo: non si riesce più a stare diritti, i capelli da scuri diventano bianchi, mentre gli occhi un tempo luminosi e limpidi si offuscano e si appannano, la pelle liscia ed elastica diventa grinzosa e punteggiata di macchie. L’udito si indebolisce, i denti si allentano e cadono, le reazioni diventano ritardate, i movimenti rallentano… A questo punto si è dato l’addio definitivo agli anni appassionati della giovinezza e si è entrati nel crepuscolo della vita: la vecchiaia. Poi si affronterà la morte, l’ultimo momento decisivo dell’esistenza umana.

1. Soltanto il Creatore ha potere di vita e di morte sull’uomo

Se la nascita è predestinata dalla vita precedente, la morte segna la fine di quel destino. Se la nascita è l’inizio della propria missione in questa vita, la morte segna la fine di quella missione. Poiché il Creatore ha stabilito una determinata serie di circostanze per la nascita di una persona, è ovvio che abbia organizzato una determinata serie di circostanze anche per la sua morte. In altre parole, nessuno nasce per caso, nessuna morte sopraggiunge senza preavviso, e sia la nascita sia la morte sono necessariamente legate alla vita precedente e a quella attuale. Le circostanze della nascita e della morte sono entrambe prestabilite dal Creatore; questo è il destino di una persona, la sua sorte. Poiché ci sono molte spiegazioni per la nascita di una persona, è anche vero che la morte di una persona avverrà naturalmente sotto il suo peculiare e particolare insieme di varie circostanze. Questa è la ragione della diversa durata della vita degli uomini e i modi e i tempi diversi della loro morte. Alcuni sono forti e sani, eppure muoiono presto; altri sono deboli e malaticci, eppure vivono fino alla vecchiaia e muoiono serenamente. Alcuni muoiono di cause innaturali, altri di cause naturali. Alcuni finiscono la vita lontano da casa, altri chiudono gli occhi per l’ultima volta con i loro cari accanto. Alcuni muoiono in aria, altri sottoterra. Alcuni affondano nell’acqua, altri si smarriscono nelle catastrofi. Alcuni muoiono di mattina, altri di notte… Tutti vogliono una nascita illustre, una vita brillante e una morte gloriosa, ma nessuno può sconfinare dal proprio destino, nessuno può sfuggire alla sovranità del Creatore. Questo è il destino umano. L’uomo può fare progetti di ogni tipo per il suo futuro, ma nessuno può pianificare il modo e il momento della propria nascita e della propria dipartita dal mondo. Benché le persone facciano del loro meglio per evitare l’arrivo della morte e per resistergli, essa si avvicina silenziosamente a loro insaputa. Nessuno sa quando o come morirà, né tantomeno dove accadrà. Ovviamente non è l’umanità ad avere potere di vita e di morte, né qualche essere nel mondo naturale, bensì il Creatore, la cui autorità è unica. La vita e la morte del genere umano non sono il prodotto di qualche legge del mondo naturale, ma una conseguenza della sovranità della Sua autorità.

2. Un individuo che non conosce la sovranità del Creatore sarà perseguitato dalla paura della morte

Quando una persona entra nella vecchiaia, la sfida che affronta non è provvedere a una famiglia o stabilire le proprie grandi ambizioni nella vita, bensì dire addio all’esistenza, andare incontro alla sua fine, mettere il punto al termine della frase che è la vita. Sebbene apparentemente sembri che le persone prestino poca attenzione alla morte, nessuno può evitare di esaminare l’argomento, perché nessuno sa se oltre la morte esista un altro mondo, un mondo che gli esseri umani non riescono a percepire o a sentire, di cui non sanno nulla. Ciò rende le persone timorose di affrontare la morte faccia a faccia, di fronteggiarla come dovrebbero; e le spinge a fare del proprio meglio per evitare l’argomento. Così le riempie di paura della morte e aggiunge un velo di mistero a questo inevitabile fatto della vita, gettando un’ombra persistente sul cuore di ciascuno.

Quando si ha la sensazione che il corpo si deteriori, quando si avverte che si è vicini alla morte, si prova una vaga paura, un timore inesprimibile. La paura della morte rende ancora più soli e impotenti, e a questo punto ci si domanda: “Da dove viene l’uomo? Dove sta andando? È questo il modo in cui muore, con la vita che è corsa via? È questo il periodo che segna la fine della sua esistenza? Qual è, alla fin fine, il significato della vita? Qual è il suo valore, dopotutto? Riguarda la fama e la fortuna? La possibilità di crescere una famiglia?…”. A prescindere che una persona abbia riflettuto su queste domande specifiche, e indipendentemente da quanto tema la morte, nel profondo del suo cuore c’è sempre un desiderio di sondare i misteri, un senso di incomprensione riguardo alla vita, accompagnati da un atteggiamento nostalgico verso il mondo, da una riluttanza ad andarsene. Forse nessuno può esprimere chiaramente cosa l’uomo tema, cosa ricerchi, di cosa abbia nostalgia e cosa sia riluttante a lasciarsi alle spalle…

Poiché le persone temono la morte, hanno infinite preoccupazioni e non riescono a lasciar andare molte cose. In punto di morte, alcuni si crucciano per questo o per quello; si preoccupano per i figli, per i loro cari, per il loro patrimonio, come se angosciandosi potessero cancellare la sofferenza e la paura provocate dalla morte, come se, mantenendo una sorta di intimità con i vivi, potessero sfuggire all’impotenza e alla solitudine che accompagnano la morte. Nel profondo del cuore umano si cela una paura vaga, quella di essere separati dai propri cari, di non alzare più gli occhi verso il cielo azzurro, di non vedere più il mondo materiale. Un’anima solitaria, abituata alla compagnia dei propri cari, è riluttante a mollare la presa e ad andarsene tutta sola verso un mondo sconosciuto e ignoto.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 130

Una vita trascorsa a cercare fama e fortuna lascia una persona disorientata davanti alla morte

Grazie alla sovranità e alla predestinazione del Creatore, un’anima solitaria che all’inizio non possedeva nulla acquisisce dei genitori e una famiglia, la possibilità di diventare un membro della razza umana, di sperimentare la vita umana e di vedere il mondo. Quest’anima ha anche l’opportunità di fare l’esperienza della sovranità del Creatore, di conoscere le meraviglie del Suo creato e, oltre a questo, di conoscere la Sua autorità e di sottomettervisi. La maggior parte delle persone, tuttavia, non coglie davvero questa occasione rara e fugace. L’uomo esaurisce l’energia di una vita intera a combattere contro il destino, passa tutto il tempo ad affaccendarsi per cercare di sfamare la propria famiglia e a fare la spola tra ricchezza e status. Le cose cui le persone tengono sono la famiglia, i soldi e la fama, e le considerano gli elementi più preziosi della vita. Tutti si lamentano del proprio destino, eppure relegano ancora in un angolo della mente le questioni più urgenti da esaminare e da capire: perché l’uomo è vivo, come dovrebbe vivere, qual è il valore e il significato dell’esistenza. Per tutta la vita, a prescindere dalla sua durata, le persone non fanno che correre qua e là in cerca di fama e di fortuna, finché la giovinezza non vola via e diventano grigie e rugose. È questo il modo in cui vivono finché non capiscono che la fama e la fortuna non possono arrestare la loro discesa verso la senilità, che il denaro non può riempire il vuoto del cuore, che nessuno è esente dalle leggi della nascita, dell’invecchiamento, della malattia e della morte, che nessuno può sfuggire a ciò che il destino ha in serbo. Soltanto quando sono costrette ad affrontare l’ultimo momento cruciale della vita comprendono che, anche se si è ricchi e si possiedono molti beni, anche se si è privilegiati e di alto rango, non si può comunque sfuggire alla morte e si deve far ritorno alla propria condizione originaria: un’anima solitaria che non possiede nulla. Quando si hanno dei genitori, si crede che siano tutto; quando si hanno delle proprietà, si crede che i soldi siano il perno attorno a cui gira tutto, che siano il mezzo con cui vivere; quando si ha lo status, vi si rimane saldamente aggrappati e si rischierebbe la vita per esso. Soltanto quando le persone stanno per abbandonare questo mondo si rendono conto che le cose che hanno perseguito per tutta la vita sono solo nuvole passeggere, impossibili da tenersi stretti e da portare con sé, incapaci di esonerarle dalla morte e di offrire compagnia o consolazione a un’anima solitaria sulla strada del ritorno e, soprattutto, di donare all’uomo la salvezza e di permettergli di trascendere la morte. La fama e la fortuna che una persona acquisisce nel mondo materiale danno una soddisfazione temporanea, un piacere passeggero, un falso senso di tranquillità; e nel mentre fanno smarrire la strada. Così le persone, mentre si dibattono nel vasto mare dell’umanità, agognando la pace, il conforto e la tranquillità del cuore, vengono travolte da un’onda dopo l’altra. Quando le persone devono ancora rispondere alle domande fondamentali – da dove vengono, perché sono vive, dove stanno andando eccetera –, finiscono per essere sedotte dalla fama e dalla fortuna, fuorviate e controllate da esse, e irrimediabilmente smarrite. Il tempo vola; gli anni passano in un batter d’occhio e, prima che una persona se ne renda conto, ha detto addio agli anni migliori della sua vita. Quando si è sul punto di lasciare il mondo, ci si rende gradualmente conto che tutte le cose al suo interno stanno scivolando via, che non ci si potrà più aggrappare a ciò che si possedeva in origine; allora si capisce davvero di essere come un neonato che è appena venuto al mondo vagendo, di non possedere nulla. A questo punto si è costretti a riflettere su ciò che si è fatto nella vita, su cosa valga la pena vivere, su cosa significhi, sul perché si sia venuti al mondo. È a questo punto che si desidera sempre di più sapere se ci sia davvero un’altra vita, se il Cielo esista veramente, se ci sia realmente una retribuzione… Più ci si avvicina alla morte, e più si vuole capire cosa sia davvero la vita; più ci si avvicina alla morte, e più il proprio cuore sembra vuoto; più ci si avvicina alla morte, e più ci si sente impotenti; così la paura della morte cresce giorno dopo giorno. Ci sono due ragioni per cui le persone provano tali sentimenti quando si avvicinano alla morte. Primo, stanno per perdere la fama e la ricchezza da cui è dipesa la loro vita, stanno per lasciarsi alle spalle tutto quanto del mondo l’occhio sia in grado di vedere; secondo, stanno per affrontare, tutte sole, un mondo ignoto, una dimensione misteriosa e sconosciuta dove hanno paura di mettere piede, dove non hanno alcuna persona cara e nessun mezzo di sostentamento. Per queste due ragioni, tutti coloro che si trovano davanti alla morte si sentono a disagio, provano un panico e un senso di impotenza come non ne hanno mai conosciuti prima. Soltanto quando le persone raggiungono davvero questo punto si rendono conto che, quando si mette piede su questa terra, la prima cosa che occorre capire è da dove vengano gli esseri umani, perché siano vivi, chi governi il loro destino, e chi provveda alla loro esistenza e abbia la sovranità su di essa. Questa conoscenza è il vero modo in cui si vive, la base essenziale per la sopravvivenza umana, non imparare a provvedere alla propria famiglia o a conquistare la fama e la ricchezza, non imparare a distinguersi dalla massa né a vivere una vita più agiata, né tantomeno imparare a eccellere e a competere efficacemente con gli altri. Sebbene le varie capacità di sopravvivenza di cui le persone acquisiscono la padronanza durante la vita possano offrire una profusione di agi materiali, non portano mai vera pace e consolazione al cuore, bensì inducono gli individui a smarrire costantemente la direzione, ad avere difficoltà nel controllarsi, e a perdere ogni opportunità di scoprire il significato della vita; queste capacità di sopravvivenza creano un sottofondo di ansia riguardo a come affrontare adeguatamente la morte. In questo modo, la vita delle persone è rovinata. Il Creatore tratta tutti in modo giusto, dando a ciascuno un’intera vita di opportunità per sperimentare e conoscere la Sua sovranità, eppure è soltanto quando la morte si avvicina, quando il suo spettro incombe su una persona, che essa comincia a vedere la luce, e allora è troppo tardi!

Gli uomini passano la vita a inseguire il denaro e la fama; si aggrappano a questi fili di paglia pensando che siano i loro unici mezzi di sostentamento, come se, possedendoli, potessero continuare a vivere, potessero esonerarsi dalla morte. Soltanto quando stanno per morire, tuttavia, si rendono conto di quanto queste cose siano distanti da loro, di quanto essi siano deboli davanti alla morte, di quanto facilmente vadano in pezzi, di quanto siano soli e impotenti, senza alcun luogo in cui rifugiarsi. Si accorgono che la vita non si può comprare con il denaro o con la fama, che per quanto una persona sia facoltosa, per quanto alta sia la sua posizione, tutti sono parimenti poveri e insignificanti dinanzi alla morte. Si rendono conto che il denaro non può comprare la vita, che la fama non può cancellare la morte, che né l’uno né l’altra possono allungare l’esistenza di una persona anche solo di un minuto o di un secondo. Più gli uomini ragionano in questo modo, e più desiderano continuare a vivere; più ragionano in questo modo, e più temono l’avvicinarsi della morte. Solo a questo punto si rendono davvero conto che la vita non appartiene all’uomo, che egli non ne ha il controllo e che non ha voce in capitolo sul fatto di vivere o di morire, che tutto ciò va oltre il suo governo.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 131

Sottomettersi al dominio del Creatore e affrontare serenamente la morte

Nel momento in cui una persona nasce, un’anima solitaria inizia la sua esperienza di vita sulla terra, la sua esperienza dell’autorità del Creatore che Egli ha predisposto. Inutile dirlo, per l’individuo, per l’anima, questa è una straordinaria opportunità per acquisire la conoscenza della Sua sovranità, per arrivare a conoscere la Sua autorità e a sperimentarla personalmente. Gli uomini vivono la vita secondo le leggi del destino stabilite per loro dal Creatore e, per qualunque persona razionale con una coscienza, scendere a patti, nel corso dei decenni della sua vita, con la sovranità del Creatore e riconoscere la Sua autorità non è una cosa difficile da fare. Pertanto dovrebbe essere molto facile per ciascuno riconoscere, attraverso le proprie esperienze di vita nel corso dei vari decenni, che tutti i destini umani sono prestabiliti, e afferrare o riassumere cosa significhi essere vivi. Mentre si imparano queste lezioni di vita, si arriva gradualmente a capire da dove venga l’esistenza, a comprendere di cosa il cuore abbia veramente bisogno, cosa conduca una persona al vero percorso di vita, e quali dovrebbero essere la missione e l’obiettivo di un’esistenza umana. Si riconoscerà gradualmente che se non si adora il Creatore, se non ci si sottomette alla Sua autorità, quando verrà il momento di affrontare la morte – quando l’anima starà per rincontrare il Creatore –, il cuore si riempirà di paura e di inquietudine infinite. Se una persona è esistita nel mondo per diversi decenni, ma non è arrivata a capire da dove venga la vita umana né a riconoscere in quali mani si trovi il destino umano, non c’è da meravigliarsi che non sia in grado di affrontare serenamente la morte. Una persona che, nei suoi decenni di esperienza dell’esistenza umana, ha acquisito la conoscenza della sovranità del Creatore è un individuo che apprezza correttamente il significato e il valore dell’esistenza. Un simile individuo possiede una profonda conoscenza dello scopo della vita, una vera esperienza e comprensione della sovranità del Creatore e, inoltre, è in grado di sottomettersi alla Sua autorità. Una persona simile capisce il significato della creazione dell’umanità da parte di Dio, capisce che l’uomo deve adorare il Creatore, che tutto ciò che egli possiede viene da Lui e a Lui tornerà un giorno non lontano da oggi. Una persona simile comprende che il Creatore predispone la nascita dell’uomo e ha la sovranità sulla sua morte, e che sia la vita sia la morte sono prestabilite dalla Sua autorità. Così, quando si afferrano davvero queste cose, naturalmente si è in grado di affrontare la morte con serenità, di accantonare tranquillamente tutti i propri averi terreni, di accettare felicemente tutto ciò che segue e di sottomettervisi, e di accogliere l’ultimo momento decisivo della vita così come disposto dal Creatore, anziché temerlo ciecamente e lottare contro di esso. Se si considera la vita un’opportunità per sperimentare la sovranità del Creatore e per arrivare a conoscere la Sua autorità, se la si vede come una rara occasione di compiere il proprio dovere come essere umano creato e di portare a termine la propria missione, si avrà sicuramente una visione corretta dell’esistenza, di certo si condurrà una vita beata e guidata dal Creatore, si camminerà nella Sua luce, si conoscerà la Sua sovranità, ci si sottometterà al Suo dominio, si diventerà testimoni delle Sue azioni miracolose e della Sua autorità. Inutile dirlo, una persona simile verrà sicuramente amata e accettata dal Creatore, e soltanto un individuo di questo tipo potrà avere un atteggiamento sereno verso la morte e accogliere con gioia l’ultimo momento decisivo della vita. Una persona con questo genere di atteggiamento verso la morte fu ovviamente Giobbe. Giobbe era nella posizione di accettare felicemente l’ultimo momento decisivo dell’esistenza e, avendo portato il viaggio della sua vita a una conclusione tranquilla e completato la sua missione nell’esistenza, tornò accanto al Creatore.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 132

Le ricerche e le conquiste di Giobbe nella vita gli consentono di affrontare serenamente la morte

Nelle Scritture si dice di Giobbe: “Poi Giobbe morì vecchio e sazio di giorni” (Giobbe 42:17). Ciò significa che quando morì, non aveva alcun rimpianto e non provò alcun dolore, bensì abbandonò questo mondo con naturalezza. Come tutti sanno, era un uomo che, in vita, temeva Dio e fuggiva il male. Dio elogiava le sue azioni, le persone le ricordavano, e si potrebbe dire che la sua vita, più di quella di chiunque altro, ebbe valore e significato. Giobbe ricevette le benedizioni di Dio, fu chiamato giusto da Lui sulla terra e fu anche messo alla prova da Dio e tentato da Satana. Egli rese testimonianza a Dio e meritò di essere da Lui definito un uomo giusto. Nei diversi decenni dopo che Dio l’aveva messo alla prova, visse una vita ancora più preziosa, più significativa, più solida e più tranquilla di prima. Per via delle sue azioni giuste, Dio lo mise alla prova; e, di nuovo per via delle sue azioni giuste, Dio gli apparve e gli parlò direttamente. Così, negli anni dopo essere stato messo alla prova, Giobbe comprese e apprezzò il valore dell’esistenza in modo più concreto, raggiunse una comprensione più profonda della sovranità del Creatore e ottenne una conoscenza più precisa e più definita di come Egli dia e tolga le Sue benedizioni. Il Libro di Giobbe documenta che Jahvè Dio concesse a Giobbe benedizioni ancor più grandi di quanto avesse fatto in passato, mettendolo in una posizione ancora migliore per conoscere la sovranità del Creatore e per affrontare serenamente la morte. Così Giobbe, quando invecchiò e affrontò la morte, certamente non si preoccupò delle sue proprietà. Non aveva alcuna preoccupazione, nulla di cui pentirsi e, naturalmente, non aveva paura della morte, poiché per tutta la vita percorse la via del temere Dio e fuggire il male. Egli non aveva motivo di angosciarsi per la propria fine. Quante persone oggi potrebbero agire in tutti i modi in cui agì Giobbe quando affrontò la morte? Perché nessuno è in grado di mantenere un comportamento esteriore così semplice? C’è soltanto un motivo: egli visse la vita nella ricerca soggettiva della fede, del riconoscimento e della sottomissione alla sovranità di Dio, e fu con questa fede, con questo riconoscimento e con questa sottomissione che superò i momenti importanti dell’esistenza, che visse i suoi ultimi anni e accolse l’ultimo momento decisivo della vita. A prescindere da ciò che sperimentò, le sue ricerche e i suoi obiettivi esistenziali non furono dolorosi, ma felici. Era felice non solo per le benedizioni o gli elogi concessi dal Creatore, ma soprattutto per le proprie ricerche e i propri obiettivi di vita, per la conoscenza sempre maggiore e la vera comprensione della sovranità del Creatore che raggiunse temendo Dio e fuggendo il male, e inoltre per la personale esperienza che fece, mentre era soggetto alla sovranità del Creatore, delle azioni meravigliose di Dio, e per le esperienze e i ricordi, dolci eppure indimenticabili, della coesistenza, della conoscenza e della comprensione reciproca tra l’uomo e Dio. Giobbe era felice per il conforto e la gioia che gli derivavano dal conoscere la volontà del Creatore, e per la riverenza che scaturì dopo che ebbe visto quanto Egli fosse grande, meraviglioso, amorevole e fedele. La ragione per cui Giobbe riuscì ad affrontare la morte senza alcuna sofferenza era la consapevolezza che, morendo, sarebbe tornato accanto al Creatore. Furono le sue ricerche e le sue conquiste esistenziali a permettergli di affrontare la morte, a permettergli di affrontare con serenità la prospettiva che il Creatore si sarebbe ripreso la sua vita e, inoltre, di ergersi dinanzi a Lui immacolato e libero dalle preoccupazioni. Al giorno d’oggi, le persone possono conquistare il genere di felicità che possedeva Giobbe? Siete nelle condizioni necessarie per farlo? Dato che la risposta è sì, perché oggi gli uomini non sono in grado di vivere felicemente, come fece Giobbe? Perché non sono in grado di sfuggire alla sofferenza derivante dal timore della morte? Quando alcune persone affrontano la morte, se la fanno sotto senza riuscire a trattenersi; altre tremano, svengono, si scagliano contro il Cielo e contro l’uomo; altre ancora addirittura gemono e piangono. Queste non sono affatto le reazioni naturali che si verificano d’improvviso quando la morte si avvicina. Gli uomini si comportano in questi modi imbarazzanti principalmente perché, nel profondo del cuore, temono la morte, perché non hanno una conoscenza chiara e un apprezzamento della sovranità di Dio e delle Sue disposizioni, né tantomeno vi si sottomettono. Gli uomini reagiscono in questo modo perché vogliono soltanto organizzare e governare ogni cosa da soli, controllare il proprio destino, la propria vita e la propria morte. Non c’è da stupirsi, dunque, che non riescano mai a sfuggire al timore della dipartita.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 133

Solo accettando la sovranità del Creatore si può tornare al Suo fianco

Quando una persona non ha una conoscenza e un’esperienza chiare della sovranità di Dio e delle Sue disposizioni, la sua conoscenza del destino e della morte sarà, per forza di cose, incoerente. Gli uomini non riescono a vedere chiaramente che tutto è nelle mani di Dio, non si rendono conto che Egli ha il controllo e la sovranità su ogni cosa, non riconoscono che l’uomo non può liberarsi di tale sovranità o sfuggirle. Perciò, quando giunge per loro il momento di affrontare la morte, non c’è fine alle loro ultime parole, alle loro preoccupazioni e ai loro rimpianti. Sono oppressi da una grande zavorra, riluttanza e confusione. Ciò li induce a temere la morte. Per qualunque persona nata in questo mondo, la nascita è necessaria e la morte inevitabile; nessuno può trascendere questo andamento delle cose. Se si desidera abbandonare questo mondo senza dolore, se si vuole essere in grado di affrontare l’ultimo momento decisivo della vita senza alcuna riluttanza o preoccupazione, l’unico modo è non lasciare rimpianti. L’unica maniera per andarsene senza rimpianti è conoscere la sovranità del Creatore, la Sua autorità, e sottomettersi a esse. Soltanto in questo modo si può stare lontani dai conflitti umani, dal male, dalla schiavitù di Satana, e soltanto in questo modo si può vivere una vita come quella di Giobbe, guidata e benedetta dal Creatore, una vita libera ed emancipata, piena di valore e di significato, onesta e sincera. Soltanto in questo modo ci si può sottomettere, come Giobbe, alle prove e alle privazioni da parte del Creatore, alle Sue orchestrazioni e disposizioni. Soltanto in questo modo si può adorare il Creatore per tutta la vita e ottenere la Sua lode, come fece Giobbe, udire la Sua voce, vederLo apparire. Soltanto in questo modo si può vivere e morire felicemente, come Giobbe, senza dolore, senza preoccupazioni, senza rimpianti. Soltanto in questo modo si può vivere nella luce, come Giobbe, e superare ogni momento decisivo della vita nella luce, completare tranquillamente il proprio viaggio nella luce, portare a termine efficacemente la propria missione – sperimentare, apprendere e arrivare a conoscere la sovranità del Creatore come esseri creati – e morire nella luce e, dopo, stare per sempre al Suo fianco come esseri umani creati, elogiati da Lui.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 134

Non perdere l’opportunità di conoscere la sovranità del Creatore

La manciata di decenni che compone una vita umana non è lunga né breve. La ventina d’anni che intercorre tra la nascita e la maggiore età passa in un batter d’occhio e, benché a questo punto dell’esistenza una persona sia considerata adulta, gli individui in questa fascia d’età non sanno quasi nulla della vita e del destino umani. Man mano che acquisiscono maggiore esperienza, entrano gradualmente nella mezza età. I trentenni e i quarantenni acquisiscono un’esperienza rudimentale della vita e del destino, ma le loro idee su queste cose sono ancora molto vaghe. Soltanto a quarant’anni alcuni cominciano a capire l’umanità e l’universo, che sono stati creati da Dio, e ad afferrare cosa siano la vita e il destino umani. Alcuni, pur essendo seguaci di Dio da molto tempo ed essendo ormai di mezza età, non riescono ancora ad acquisire una conoscenza e una definizione accurate della Sua sovranità, né tantomeno della vera sottomissione. Alcuni non si preoccupano d’altro che di provare a ricevere benedizioni e, pur essendo in vita da molti anni, non conoscono o non capiscono minimamente il fatto della sovranità del Creatore sul destino umano, perciò non hanno intrapreso un solo passo nell’apprendere la lezione pratica di sottomettersi alle orchestrazioni e alle disposizioni di Dio. Simili persone sono totalmente stupide, e vivono la vita invano.

Se i periodi dell’esistenza umana sono suddivisi in base al grado di esperienza di vita e alla conoscenza del destino umano, si possono scomporre approssimativamente in tre fasi. La prima è la giovinezza, ossia gli anni tra la nascita e la mezza età, o dalla nascita fino ai trent’anni. La seconda è la maturazione, dalla mezza età alla vecchiaia, o dai trenta ai sessant’anni. La terza è il periodo della maturità, che inizia a partire dalla vecchiaia, a sessant’anni, finché non si abbandona il mondo. In altre parole, dalla nascita alla mezza età, la conoscenza del destino e della vita di gran parte delle persone è una mera imitazione delle idee altrui e non ha quasi alcuna essenza reale e pratica. Durante questo periodo, la visione che un individuo ha della vita e il modo in cui si fa strada nel mondo sono alquanto superficiali e ingenui. Questo è il periodo giovanile. Solo dopo aver assaporato le gioie e i dolori della vita, si acquisisce una reale comprensione del destino, e si arriva pian piano – inconsciamente, nel profondo del cuore – a capire l’irreversibilità della sorte e ci si rende lentamente conto che la sovranità del Creatore sul destino umano esiste davvero. Questo è il periodo della maturazione. Quando una persona ha smesso di lottare contro il destino e non è più disposta a lasciarsi coinvolgere nei conflitti, ma conosce la propria sorte, si sottomette alla volontà del Cielo, riassume i propri successi ed errori nella vita e aspetta il giudizio del Creatore sulla propria esistenza, allora entra nel periodo della maturità. Considerando i vari tipi di esperienze e di conquiste che le persone ottengono in questi tre periodi, in circostanze normali il momento propizio per conoscere la sovranità del Creatore non dura molto. Se si vive fino a sessant’anni, si hanno soltanto trent’anni circa per conoscere la sovranità di Dio; se una persona necessita di più tempo, ciò è possibile soltanto se la sua vita è abbastanza lunga, se essa riesce a vivere un secolo. Perciò dico che, secondo le leggi normali dell’esistenza umana – benché abbia luogo un processo molto lungo da quando si incappa per la prima volta nell’argomento della conoscenza della sovranità del Creatore a quando si è in grado di riconoscerla, e da allora fino al momento in cui si riesce a sottomettervisi –, se si contano effettivamente gli anni, non ce ne sono più di trenta o quaranta durante i quali si ha l’opportunità di ottenere queste ricompense. Spesso le persone si lasciano trascinare dal desiderio e dall’ambizione di ricevere le benedizioni, tanto da non riuscire a distinguere dove si celi l’essenza della vita umana e non capire quanto sia importante conoscere la sovranità del Creatore. Simili persone non apprezzano questa preziosa opportunità di entrare nel mondo umano per sperimentare la vita umana e la sovranità del Creatore, e non si rendono conto di quanto sia prezioso per un essere creato ricevere la Sua guida personale. Dunque, vi dico, le persone che vogliono che l’opera di Dio finisca rapidamente, che desiderano che Egli predisponga la fine dell’uomo il prima possibile, in modo da poter ammirare immediatamente la Sua persona reale ed essere ben presto benedette; sono colpevoli del peggior tipo di disobbedienza ed estremamente stupide. Nel frattempo, i saggi tra gli uomini, quelli che possiedono il massimo acume, sono coloro che, nel loro tempo limitato, desiderano cogliere questa opportunità unica di conoscere la sovranità del Creatore. Questi due desideri diversi rivelano due visioni e due ricerche completamente diverse: coloro che cercano benedizioni sono egoisti e vili e non mostrano alcuna considerazione per la volontà di Dio, non cercano mai di conoscere la Sua sovranità, non desiderano mai sottomettervisi, mentre vogliono semplicemente vivere come meglio credono. Sono dei degenerati superficiali, e questa è la categoria di persone che verrà distrutta. Coloro che cercano di conoscere Dio sono in grado di accantonare i propri desideri, sono disposti a sottomettersi alla Sua sovranità e alla Sua disposizione, e provano a essere il tipo di persona che si sottomette alla Sua autorità e soddisfa il Suo desiderio. Simili persone vivono nella luce e tra le benedizioni di Dio, e saranno certamente elogiate da Lui. In ogni caso, la scelta umana è inutile, e gli esseri umani non hanno voce in capitolo sulla durata dell’opera di Dio. È meglio che le persone si mettano alla mercé di Dio e si assoggettino alla Sua sovranità. Se non ti metti alla Sua mercé, che cosa puoi fare? Dio subirà di conseguenza una qualche perdita? Se non ti metti alla Sua mercé e invece cerchi di assumere il comando, allora stai facendo una scelta stupida, e in definitiva sarai l’unico a subire una perdita. Soltanto se le persone collaborano il prima possibile con Dio, soltanto se si affrettano ad accettare le Sue orchestrazioni, a conoscere la Sua autorità e a comprendere tutto ciò che Egli ha fatto per loro, avranno una speranza. Solo in questo modo non avranno vissuto invano e otterranno la salvezza.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 135

Nessuno può cambiare il fatto che Dio ha la sovranità sul destino umano

Sotto l’autorità di Dio ogni persona accetta attivamente o passivamente la Sua sovranità e le Sue disposizioni e, per quanto lotti nel corso della vita e per quante strade tortuose percorra, alla fine tornerà nell’orbita del destino che il Creatore ha tracciato per lei. Questa è l’insuperabilità dell’autorità del Creatore e il modo in cui la Sua autorità controlla e governa l’universo. È questa insuperabilità, questa forma di controllo e di governo, a essere responsabile delle leggi che dettano la vita di tutte le cose, a permettere agli esseri umani di reincarnarsi più volte senza interferenze, a far girare regolarmente il mondo e a farlo andare avanti, giorno dopo giorno, anno dopo anno. Avete assistito a tutti questi fatti e, in modo superficiale o profondo, li capite, e la profondità della vostra comprensione dipende dalla vostra esperienza e conoscenza della verità e dalla vostra conoscenza di Dio. Fino a che punto conosci la realtà della verità, fino a che punto hai sperimentato le parole di Dio, fino a che punto conosci la Sua essenza e la Sua indole: tutto ciò rappresenta la profondità della tua comprensione della Sua sovranità e delle Sue disposizioni. L’esistenza della sovranità e delle disposizioni di Dio dipende dal fatto che gli esseri umani si sottomettano a esse? Il fatto che Dio possieda questa autorità è determinato dal fatto che l’umanità vi si sottometta? L’autorità di Dio esiste a prescindere dalle circostanze. In tutte le situazioni, Dio detta e pianifica ogni destino umano e tutte le cose secondo i Propri pensieri e desideri. Ciò non cambierà in conseguenza del cambiamento degli uomini; è indipendente dalla volontà dell’uomo; non può essere alterato da alcun cambiamento temporale, spaziale e geografico, perché l’autorità di Dio è la Sua stessa essenza. Il fatto che l’uomo sia in grado di conoscere e di accettare la sovranità di Dio, di sottomettervisi oppure no, nessuna di queste considerazioni cambia minimamente la realtà della Sua sovranità sul destino umano. Vale a dire che qualunque atteggiamento l’uomo assuma verso la sovranità di Dio semplicemente non può cambiare il fatto che Egli ha la sovranità sul destino umano e su tutte le cose. Anche se non ti sottometti alla Sua sovranità, Egli domina ugualmente il tuo destino; anche se non sei in grado di conoscere la Sua sovranità, la Sua autorità esiste ugualmente. L’autorità di Dio e il fatto della Sua sovranità sul destino umano sono indipendenti dalla volontà umana, e non cambiano a seconda delle preferenze e delle scelte dell’uomo. L’autorità di Dio è ovunque, a ogni ora, in ogni istante. Il cielo e la terra finiranno, ma la Sua autorità non avrà mai fine, perché Egli è Dio Stesso, possiede l’autorità unica ed essa non è circoscritta o limitata dalle persone, dagli eventi o dalle cose, dallo spazio o dalla geografia. In ogni momento, Dio esercita la Sua autorità, manifesta la Sua potenza, continua la Sua opera di gestione come ha sempre fatto; in ogni momento regola tutte le cose, vi provvede, le orchestra come ha sempre fatto. Nessuno può cambiare tutto ciò. È un dato di fatto; è la verità immutabile da tempo immemorabile!

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 136

L’atteggiamento e la pratica adeguati per una persona che desidera sottomettersi all’autorità di Dio

Con quale atteggiamento l’uomo dovrebbe ora conoscere e considerare l’autorità di Dio e il fatto della Sua sovranità sul destino umano? Questo è un problema concreto che si pone a ogni persona. Quando affronti i problemi della vita reale, come devi conoscere e capire l’autorità di Dio e la Sua sovranità? Quando affronti questi problemi e non sai come comprenderli, gestirli e sperimentarli, quale atteggiamento devi adottare per dimostrare la tua intenzione e il tuo desiderio di sottometterti, e la realtà della tua sottomissione alla sovranità e alle disposizioni di Dio? Innanzitutto devi imparare ad aspettare, poi a cercare e quindi a sottometterti. “Aspettare” significa attendere il momento di Dio, attendere le persone, gli eventi e le cose che Egli ha predisposto per te, attendere che la Sua volontà ti si riveli gradualmente. “Cercare” significa osservare e comprendere le intenzioni premurose di Dio nei tuoi confronti attraverso le persone, gli eventi e le cose che Egli ha predisposto, capire la verità attraverso di essi, comprendere cosa gli esseri umani debbano compiere e quali cammini debbano seguire, quali risultati e obiettivi Dio intenda raggiungere negli esseri umani. “Sottomettersi”, naturalmente, si riferisce al fatto di accettare le persone, gli eventi e le cose che Dio ha orchestrato, accettando la Sua sovranità e, per suo tramite, arrivando a capire come il Creatore detti il destino dell’uomo, come lo doti della Sua vita e come gli instilli la verità. Tutte le cose sotto le disposizioni e la sovranità di Dio obbediscono a leggi naturali e, se decidi di lasciare che Egli disponga e detti ogni cosa per te, devi imparare ad aspettare, a cercare, e a sottometterti. Questo è l’atteggiamento che deve assumere chiunque voglia assoggettarsi all’autorità di Dio, la qualità fondamentale che deve possedere chiunque voglia accettare la Sua sovranità e le Sue disposizioni. Per tenere un simile atteggiamento, per possedere una simile qualità, dovete lavorare più sodo. Soltanto così potrete entrare nella vera realtà.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 137

Accettare Dio come tuo unico Padrone è il primo passo per ottenere la salvezza

Quelle riguardanti l’autorità di Dio sono verità che ognuno deve considerare seriamente, sperimentare e comprendere con il cuore, perché influiscono sulla vita di ogni individuo, sul suo passato, presente e futuro, sui momenti decisivi che deve attraversare nella vita, sulla conoscenza umana della sovranità di Dio e sull’atteggiamento con cui deve affrontare la Sua autorità e, naturalmente, sul destino finale di ogni persona. Così occorre l’energia di una vita intera per conoscerle e comprenderle. Quando prenderai sul serio l’autorità di Dio, quando accetterai la Sua sovranità, ti renderai gradualmente conto e comprenderai la verità dell’esistenza della Sua autorità. Tuttavia, se non riconosci mai la Sua autorità e non accetti mai la Sua sovranità, per quanti anni tu possa vivere, non acquisirai la minima conoscenza della Sua sovranità. Se non conosci e non capisci davvero l’autorità di Dio, quando raggiungerai la fine della strada, anche se avrai creduto in Lui per decenni, resterai con un pugno di mosche e naturalmente non possiederai la minima conoscenza della Sua sovranità sul destino umano. Non è una cosa molto triste? Dunque, a prescindere da quanta strada hai percorso nella vita, da quanti anni hai ora, da quanto possa ancora durare il tuo viaggio, innanzitutto devi riconoscere l’autorità di Dio e prenderla seriamente, e accettare il fatto che Egli è il tuo unico Padrone. Acquisire una conoscenza chiara e accurata e comprendere queste verità riguardanti la sovranità di Dio sul destino umano è una lezione obbligatoria per tutti; è il segreto per conoscere l’esistenza umana e ottenere la verità. Questa è la vita della conoscenza di Dio, il suo basilare corso di apprendimento, che tutti devono affrontare ogni giorno e cui nessuno può sottrarsi. Se uno di voi vuole prendere delle scorciatoie per raggiungere questo obiettivo, ti dico ora che è impossibile! Se vuoi sottrarti alla sovranità di Dio, è ancora più impossibile! Dio è l’unico Signore dell’uomo, l’unico Padrone del destino umano, perciò è impossibile per l’uomo dettare la propria sorte e sfuggirle. Per quanto grandi siano le loro capacità, le persone non possono influenzare, né tantomeno orchestrare, disporre, controllare o cambiare il destino altrui. Soltanto Dio Stesso, l’unico, detta tutte le cose per l’uomo, perché soltanto Lui possiede l’autorità unica che detiene la sovranità sul destino umano; dunque soltanto il Creatore è l’unico Padrone dell’uomo. L’autorità di Dio detiene la sovranità non solo sull’umanità creata, ma anche sugli esseri non creati che nessun uomo può vedere, sulle stelle, sul cosmo. Questo è un fatto incontestabile, un fatto che esiste veramente, che nessuna persona o cosa può cambiare. Se uno di voi è ancora insoddisfatto di come stanno le cose, credendo di avere qualche competenza o capacità speciale, e pensando ancora di poter avere un colpo di fortuna e cambiare le circostanze attuali o altrimenti evitarle; se tenti di modificare il tuo destino mediante lo sforzo umano e quindi di distinguerti dai tuoi simili e di conquistare fama e fortuna, ti dico che ti stai complicando la vita, che stai soltanto cercando guai e che ti stai scavando la fossa da solo! Un giorno, prima o poi, scoprirai che hai fatto la scelta sbagliata e che i tuoi sforzi sono stati vani. La tua ambizione, il tuo desiderio di lottare contro il destino e la tua condotta erronea ti condurranno lungo una strada di non ritorno, e per questo pagherai un caro prezzo. Benché ora tu non veda la gravità delle conseguenze, continuando a sperimentare e a capire più profondamente la verità secondo cui Dio è il Padrone del destino umano, arriverai lentamente a renderti conto di cosa sto parlando oggi e delle sue reali implicazioni. Il fatto che tu abbia veramente un cuore e un’anima e che tu sia una persona che ama la verità oppure no, dipende dal tipo di atteggiamento che assumi verso la sovranità di Dio e verso la verità. Naturalmente, questo determina se tu sia davvero in grado di conoscere e di capire l’autorità di Dio. Se in vita tua non hai mai percepito la sovranità di Dio e le Sue disposizioni, né tantomeno hai riconosciuto e accettato la Sua autorità, sarai assolutamente inutile, e sarai senza dubbio oggetto dell’odio e del rifiuto di Dio a causa del percorso che hai intrapreso e della scelta che hai fatto. Coloro che, nell’opera di Dio, riescono ad accettare la Sua prova, la Sua sovranità, che si sottomettono alla Sua autorità e acquisiscono gradualmente un’esperienza reale delle Sue parole, avranno raggiunto una vera conoscenza della Sua autorità, una vera comprensione della Sua sovranità; si saranno davvero sottomessi al Creatore. Soltanto simili persone saranno state salvate veramente. Poiché hanno conosciuto la sovranità di Dio, poiché l’hanno accettata, il loro riconoscimento del fatto della sovranità di Dio sul destino umano e la loro sottomissione a esso sono reali e accurati. Quando affronteranno la dipartita, avranno in grado, come Giobbe, una mente che non si lascia scoraggiare dalla morte, e si sottometteranno alle orchestrazioni e alle disposizioni di Dio in tutte le cose, senza alcuna scelta e alcun desiderio individuale. Soltanto una persona simile sarà in grado di tornare accanto al Creatore come un vero essere umano creato.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico III” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 138

Il comando di Jahvè Dio all’uomo

Genesi 2:15-17 Jahvè Dio prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino d’Eden perché lo lavorasse e lo custodisse. E Jahvè Dio diede all’uomo questo comandamento: “Mangia pure liberamente del frutto d’ogni albero del giardino; ma del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai”.

La seduzione della donna da parte del serpente

Genesi 3:1-5 Or il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Jahvè Dio aveva fatti; ed esso disse alla donna: “Come! Iddio v’ha detto: non mangiate del frutto di tutti gli alberi del giardino?” E la donna rispose al serpente: “Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; ma del frutto dell’albero ch’è in mezzo al giardino Iddio ha detto: non ne mangiate e non lo toccate, che non abbiate a morire”. E il serpente disse alla donna: “No, non morrete affatto; ma Iddio sa che nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri s’apriranno, e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male”.

Questi due brani sono estratti dal libro della Genesi nella Bibbia. Conoscete tutti questi due passi? Narrano di eventi che accaddero all’inizio, quando l’uomo fu creato in principio; si tratta di eventi reali. Prima consideriamo quale tipo di ordine Jahvè Dio diede ad Adamo ed Eva; il suo contenuto è molto importante per il nostro argomento odierno. “E Jahvè Dio diede all’uomo questo comandamento: ‘Mangia pure liberamente del frutto d’ogni albero del giardino; ma del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai’”. Cosa implica l’ordine di Dio all’uomo contenuto in questo passo? In primo luogo, Dio dice all’uomo ciò che può mangiare, vale a dire i frutti di una varietà di alberi. Non vi è nessun pericolo e nessun veleno; si può mangiare tutto e mangiare come si vuole, liberi da preoccupazioni e dubbi. Questa è una parte dell’ordine di Dio. L’altra parte è un monito. In esso, Dio dice all’uomo di non mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male. Che cosa accadrà se lo farà? Dio ha detto all’uomo: “Se lo mangerai, morirai di certo”. Queste parole non sono forse chiare? Se Dio ti dicesse così, ma tu non capissi perché, lo considereresti come una regola da seguire o un ordine? Si dovrebbe ubbidire, non è vero? Tuttavia, che l’uomo sia in grado di obbedire oppure no, le parole di Dio sono inequivocabili. Dio ha detto all’uomo molto esplicitamente cosa può mangiare e cosa non può, e cosa accadrà se mangerà quello che non dovrebbe. Riesci a notare un po’ dell’indole di Dio in queste poche parole che ha proferito? Queste Sue parole non sono forse vere? Vi è un qualche inganno? Vi è falsità? C’è qualcosa di minaccioso? (No.) Dio ha detto all’uomo con onestà, verità e franchezza quello che può e non può mangiare. Dio ha parlato chiaro e tondo. C’è qualche significato nascosto in queste parole? Non sono forse parole schiette? C’è bisogno di congetture? (No.) Non è necessario tirare a indovinare. Il loro significato è evidente a colpo d’occhio, lo capisci a pieno non appena le leggi. In altre parole, ciò che Dio vuole dire, ciò che vuole esprimere, viene dal Suo cuore. Le cose che Dio esprime sono chiare, dirette e semplici. Non vi sono né motivazioni segrete né significati nascosti. Parla all’uomo con chiarezza, dicendogli cosa può e cosa non può mangiare. Vale a dire che, attraverso queste parole divine, l’uomo può notare come sia trasparente il cuore di Dio, e come sia sincero. Non vi è traccia di falsità, qui; non si tratta di dirti che non puoi mangiare quello che è commestibile o dirti: “Fallo e vedi cosa accade” con le cose che non puoi mangiare. Dio non intende questo. Egli dice tutto quello che pensa nel Proprio cuore. Se affermo che Dio è santo, perché Si mostra e Si rivela tale con queste parole, forse ti sentirai come se avessi esagerato o avessi forzato un po’ troppo la Mia interpretazione. Se così fosse, non ti preoccupare: non abbiamo ancora finito.

Parliamo ora della “Seduzione della donna da parte del serpente”. Chi è il serpente? (Satana.) Satana fa da strumento di contrasto nel piano di gestione divino di seimila anni ed è un ruolo che non possiamo trascurare di menzionare quando facciamo condivisione sulla santità di Dio. Perché dico questo? Se non conosci la malvagità e la corruzione di Satana o la sua natura, tu non hai modo di riconoscerla, né puoi sapere cosa sia veramente la santità. Nella confusione, le persone credono che quel che fa Satana sia giusto, perché vivono con questo tipo di indole corrotta. Senza uno strumento di contrasto, senza un elemento di confronto, non puoi sapere cosa sia la santità. Ecco perché qui è necessario parlare di Satana. Non si tratta di discorsi inutili. Attraverso le parole e gli atti di Satana vedremo come agisce, come corrompe l’uomo, qual è la sua natura e com’è il suo volto. Cosa ha detto la donna al serpente? Gli ha raccontato ciò che Jahvè Dio ha detto a lei. Nel riferire quelle parole, la donna era certa che ciò che Dio le avesse detto era vero? Lei non era in grado, giusto? Poiché era stata appena creata, non aveva la capacità di discernere il bene dal male, né alcuna cognizione delle cose intorno a sé. A giudicare da quel che disse al serpente, nel suo cuore non era sicura che le parole di Dio fossero giuste; era questo il suo atteggiamento. Così, appena il serpente notò l’incertezza della donna, disse: “Non morrete affatto; ma Iddio sa che nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri s’apriranno, e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male”. C’è qualcosa di complicato in queste parole? Quando leggete questa frase, cogliete il senso delle intenzioni del serpente? Quali sono le sue intenzioni? (Tentare l’uomo, indurlo a peccare.) Voleva tentare questa donna, impedirle di prestare ascolto alle parole di Dio, ma non lo ha detto in modo esplicito. Quindi possiamo affermare che è molto astuto. Esprime ciò che intende in modo scaltro ed evasivo al fine di raggiungere l’obiettivo voluto, che tiene celato all’uomo, dentro di sé: ecco l’astuzia del serpente. Satana ha sempre parlato e agito così. Dice: “No, affatto”, senza confermare un modo o l’altro. Ma dopo averlo ascoltato, il cuore di questa donna ignorante è stato toccato. Il serpente era compiaciuto poiché le sue parole avevano sortito l’effetto desiderato: ecco l’intenzione astuta del serpente. Inoltre, con la promessa di un esito che sembra desiderabile per un essere umano, la seduce, dicendole: “Nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri s’apriranno”. Così lei conclude: “Avere gli occhi aperti è una cosa buona!” E poi le ha detto qualcosa di ancora più allettante, parole sconosciute all’uomo, parole che esercitano un grande potere di tentazione su chi le ascolta: “Sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male”. Non sono forse queste parole fortemente seducenti per l’uomo? È come se qualcuno ti dicesse: “Le fattezze del tuo viso sono meravigliose, solo che il dorso del naso è un po’ corto. Se lo facessi correggere, saresti una bellezza di prim’ordine!” Tali parole non toccherebbero forse il cuore di chi non aveva mai voluto fare un intervento di chirurgia estetica? Non sono parole seducenti? Questa seduzione non ti sta forse allettando? Non è una tentazione? (Sì.) Dio dice cose come queste? Vi era un qualsiasi accenno in tal senso nelle parole di Dio che abbiamo letto proprio ora? (No.) Dio dice quello che ha nel Proprio cuore? L’uomo può comprendere il cuore di Dio attraverso le Sue parole? (Sì.) Ma quando il serpente dice quelle parole alla donna, sei riuscito a intenderne il cuore? (No.) E a causa della sua ignoranza l’uomo è stato facilmente sedotto dalle parole del serpente, e facilmente abbindolato. Dunque sei stato in grado di comprendere le intenzioni di Satana? Di scorgere l’intento nascosto dietro a quel che ha detto? A capire le trame e le astuzie di Satana? (No.) Quale tipo di indole viene rappresentata dal modo di parlare di Satana? Quale genere di essenza intravedi in Satana attraverso tali parole? Non è subdolo? Forse apparentemente ti sorride, oppure non tradisce alcuna espressione. Tuttavia, nel suo cuore sta calcolando come raggiungere l’obiettivo, ed è proprio questo che tu non riesci a vedere. Tutte le promesse che ti fa, tutti i vantaggi che ti descrive, sono l’aspetto esteriore della sua seduzione. Li consideri buoni, e senti che quel che dice è più utile, più valido rispetto a quello che dice Dio. Quando ciò accade, l’uomo non diventa un prigioniero sottomesso? La strategia usata da Satana non è diabolica? Ti lasci scivolare nella degenerazione. Senza che Satana debba muovere un dito, bastano queste due frasi perché tu sia disposto a seguirlo, ad assecondarlo. Il suo obiettivo è stato raggiunto. Non è una perfida intenzione? Non è il volto più primitivo di Satana? Dalle parole di Satana, l’uomo può comprendere le sue motivazioni malvagie, il suo orribile volto e la sua essenza. Non è così? Confrontando queste frasi senza analizzarle, potresti pensare che le parole di Jahvè Dio siano noiose, normali e banali, e che non giustifichino tanto entusiasmo in lode della lealtà di Dio. Tuttavia, se prendiamo le parole di Satana e il suo volto orribile e li usiamo come strumento di contrasto, queste parole di Dio non risultano avere un peso significativo per le persone di oggi? (Sì.) Attraverso tale strumento di contrasto, l’uomo può percepire l’assoluta integrità divina. Ogni parola proferita dal demonio, come pure le sue motivazioni, le sue intenzioni e il modo in cui parla, sono tutti artefatti. Qual è il tratto distintivo della sua retorica? Satana usa l’ambiguità per sedurti, senza permetterti di cogliere la sua falsità né di discernere il suo obiettivo; ti adesca, inducendoti a lodarlo e a decantarne i meriti. Questo stratagemma non è il suo abituale metodo di scelta? (Sì.)

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IV” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 139

Dialogo tra Satana e Jahvè Dio

Giobbe 1:6-11 Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a presentarsi davanti a Jahvè, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro. E Jahvè disse a Satana: “Donde vieni?” E Satana rispose a Jahvè: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. E Jahvè disse a Satana: “Hai tu notato il Mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male”. E Satana rispose a Jahvè: “È egli forse per nulla che Giobbe teme Iddio? Non l’hai Tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l’opera delle sue mani, e il suo bestiame ricopre tutto il paese. Ma stendi un po’ la Tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non Ti rinnega in faccia”.

Giobbe 2:1-5 Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a presentarsi davanti a Jahvè, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro a presentarsi davanti a Jahvè. E Jahvè disse a Satana: “Donde vieni?” E Satana rispose a Jahvè: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. E Jahvè disse a Satana: “Hai tu notato il Mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male. Egli si mantiene saldo nella sua integrità benché tu Mi abbia incitato contro di lui per rovinarlo senza alcun motivo”. E Satana rispose a Jahvè: “Pelle per pelle! L’uomo dà tutto quel che possiede per la sua vita; ma stendi un po’ la Tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non Ti rinnega in faccia”.

I due passi sono un dialogo tra Dio e Satana, e riportano quello che ha detto Dio e quello che ha detto Satana. Dio non ha parlato molto, e lo ha fatto in modo molto semplice. Riusciamo a vedere la santità divina nelle Sue semplici parole? Alcuni diranno che non è facile. Possiamo notare allora l’odiosità di Satana nelle sue risposte? (Sì.) Osserviamo prima il tipo di domanda che Jahvè Dio pone a Satana. “Donde vieni?” Non è una domanda diretta? C’è qualche significato nascosto? (No.) È solo un quesito, chiaro, senza alcun secondo fine. Se dovessi chiedervi: “Da dove vieni?” Come rispondereste? È una domanda difficile a cui rispondere? Direste: “Avanti e indietro e cammino su e giù”? (No.) Non rispondereste così. Allora cosa provate vedendo Satana rispondere in questo modo? (Pensiamo che Satana sia assurdo, ma anche subdolo.) Sapete dire cosa sto pensando? Ogni volta che leggo queste parole di Satana provo disgusto, perché parla senza dire niente. Ha risposto alla domanda di Dio? No, le sue parole non erano una risposta, non lasciavano intendere nulla. Non erano una risposta diretta alla domanda di Dio. “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. Cosa comprendi da queste parole? Da dove mai viene Satana? Avete ottenuto una risposta? (No.) Questa è la “genialità” delle astute macchinazioni di Satana: non permettere a nessuno di scoprire cosa stia realmente dicendo. Dopo aver ascoltato queste parole, non riesci ancora a capire cosa ha detto, eppure ha concluso la sua risposta. Ritiene di aver risposto perfettamente. Come ti senti quindi? Disgustato? (Sì.) Adesso inizi a provare disgusto per queste parole. Satana non si esprime apertamente, e ti lascia lì a grattarti la testa perplesso e incapace di individuare la fonte delle sue parole. A volte parla con cautela, e a volte nel parlare è dominato dalla propria essenza, dalla propria natura. Queste sono parole che vengono direttamente dalla bocca di Satana. Non le aveva ponderate a lungo, né pronunciate in un modo da lui ritenuto ingegnoso; anzi, le ha espresse spontaneamente. Non appena gli chiedi da dove viene, lui risponde così, con queste parole. Tu rimani alquanto perplesso, non sapendo esattamente da dove venga. C’è qualcuno tra voi che parla così? (Sì.) Che modo di parlare è questo? (È ambiguo e non dà una risposta certa.) Quali parole dovremmo usare per descriverlo? È fuorviante e ingannevole, non è vero? Supponiamo che qualcuno non voglia far sapere agli altri dove è andato ieri. Tu gli domandi: “Ieri ti ho visto. Dove stavi andando?” Lui non ti dice direttamente dov’era il giorno prima e invece ti risponde: “Che giornata ieri. Così stancante!” Ha risposto alla tua domanda? Sì, ma non ti ha dato la risposta che volevi. Ecco la “genialità” dello stratagemma verbale dell’uomo. Non puoi mai scoprire cosa voglia dire, né individuare la fonte o l’intenzione dietro alle sue parole. Non sai cosa stia cercando di evitare perché nel suo cuore ha una propria trama: ecco l’insidia. Anche voi parlate spesso in questo modo? (Sì.) Qual è dunque il vostro scopo? A volte è quello di proteggere i vostri interessi, a volte di mantenere la vostra posizione, la vostra immagine, di tenere nascosta la vita privata, di salvare la reputazione? Qualunque sia lo scopo, non può essere separato dai vostri interessi, è legato a essi. Non è forse questa la natura dell’uomo? Chiunque abbia questo tipo di natura non è simile a Satana? Possiamo dire così, non è vero? In generale, questa dimostrazione è esecrabile e ripugnante. Anche voi ora provate disgusto, non è vero? (Sì.)

Leggendo di nuovo il primo passo, Satana risponde di nuovo a una domanda di Jahvè, dicendo: “È egli forse per nulla che Giobbe teme Iddio?” Satana sta criticando il giudizio di Jahvè su Giobbe, e il suo attacco è distorto dall’ostilità. “Non l’hai Tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede?” Questa è la comprensione e la valutazione dell’operato di Jahvè su Giobbe da parte del demonio. Satana lo stima in questo modo, dicendo: “Tu hai benedetto l’opera delle sue mani, e il suo bestiame ricopre tutto il paese. Ma stendi un po’ la Tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non Ti rinnega in faccia”. Satana parla sempre in modo ambiguo, ma qui usa termini precisi. Tuttavia, sebbene pronunciate con sicurezza, queste parole rappresentano un attacco, una bestemmia e un atto di sfida contro Jahvè Dio, contro Dio Stesso. Come vi sentite quando le ascoltate? Provate avversione? Siete in grado di capire le intenzioni di Satana? Prima di tutto, Satana rifiuta la valutazione di Jahvè nei confronti di Giobbe, un uomo che teme Dio e fugge il male. Poi ripudia tutto quello che Giobbe dice e fa, cioè ripudia il suo timore di Jahvè. Non è diffamatorio? Satana sta accusando, ripudiando e dubitando di tutto ciò che Jahvè fa e dice. Non crede, e dichiara: “Se Tu dici che le cose stanno così, come mai non me ne sono accorto? Tu gli hai dato tante benedizioni, come può non temerTi?” Non è questo un disconoscimento di tutto quel che fa Dio? Accusa, ripudio, irriverenza: le sue parole non sono aggressive? Non sono forse la vera espressione di quello che Satana pensa nel suo cuore? Queste parole non sono di certo le stesse che leggiamo ora: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. Sono del tutto diverse. Attraverso tali parole, Satana mette completamente a nudo ciò che cova nel suo cuore, il suo atteggiamento verso Dio e la sua ripugnanza per il timore di Giobbe verso Dio. Quando accade, la sua malevolenza e la sua natura malvagia sono interamente allo scoperto. Detesta quanti temono Dio, detesta quelli che fuggono il male e ancor più detesta Jahvè perché elargisce benedizioni all’uomo. Vuole cogliere l’opportunità per distruggere Giobbe, che Dio ha sollevato con la Propria mano, per rovinarlo, dicendo: “Tu dici che Giobbe Ti teme e fugge il male. Io la vedo diversamente”. Si avvale di vari modi per provocare e tentare Jahvè, e ricorre a vari stratagemmi perché Jahvè Dio gli consegni Giobbe per manipolarlo, danneggiarlo e corromperlo senza ritegno. Vuole approfittare dell’occasione per distruggere quest’uomo che è giusto e perfetto agli occhi di Dio. Avere questo tipo di cuore è un impulso momentaneo? No, non lo è. È frutto di una lunga gestazione. Dio opera, Si prende cura e osserva una persona, e per tutto il tempo Satana Lo incalza da vicino. Chiunque è favorito da Dio, anche Satana lo tiene d’occhio, standogli alle calcagna. Se Dio vuole questa persona, Satana farebbe tutto quanto in suo potere per ostacolarLo, utilizzando vari modi malvagi per tentare, tormentare e distruggere l’opera compiuta da Dio, per il solo fine di raggiungere il suo obiettivo nascosto. Qual è il suo obiettivo? Non vuole che Dio abbia nessuno; vuole tutti quelli che Dio vuole, per occuparli, dominarli e assumerne il controllo perché lo adorino e commettano azioni malvagie al suo fianco. Non è questo il bieco movente di Satana? Dite spesso che Satana è così perverso, così maligno, ma lo avete visto? Riuscite solo a notare quanto sia cattivo l’uomo e in realtà non avete visto quanto lo sia davvero Satana. Ma avete visto la sua cattiveria nella vicenda relativa a Giobbe? (Sì.) La situazione ha palesato in modo molto evidente il volto orribile e l’essenza del demonio. Nella sua guerra con Dio, nel suo starGli alle calcagna, Satana persegue l’obiettivo di demolire tutta l’opera che Dio vuole compiere, di occupare e controllare coloro che Dio vuole guadagnare, per annientarli completamente. Se non vengono distrutti, diventano sua proprietà per essere usati a suo piacimento: ecco l’obiettivo di Satana. E cosa fa Dio? Dio pronuncia soltanto una semplice frase in questo passo; non vi è nessuna menzione di altro che Dio compia, ma vediamo che ci sono molti più resoconti di ciò che Satana fa e dice. Nel seguente passo delle Scritture, Jahvè chiede a Satana: “Donde vieni?” Qual è la risposta di Satana? (È sempre “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”.) È ancora quella stessa frase. È diventato il motto di Satana, il suo biglietto da visita. Com’è possibile? Non è odioso Satana? È già sufficiente pronunciare una volta questa frase disgustosa. Perché Satana continua a ripeterla? Questo dimostra una cosa: la natura di Satana è immutabile. Satana non può dissimulare il suo orribile volto. Dio gli pone una domanda e lui risponde così; immagina come tratta le persone! Non ha paura di Dio, non Lo teme e non Gli ubbidisce. Così osa essere spregiudicatamente arrogante di fronte a Dio, usare le stesse parole per ignorare la domanda divina, utilizzare la stessa risposta in replica al quesito di Dio, tentare di impiegarla al fine di confonderLo: ecco l’infame volto demoniaco. Satana non crede nell’onnipotenza di Dio, non crede nella Sua autorità e non è sicuramente disposto a sottomettersi al Suo potere. È in costante opposizione a Dio, attaccando continuamente tutto ciò che Dio fa, nel tentativo di distruggere tutto ciò che Egli compie: questo è il suo obiettivo malvagio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IV” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 140

Dialogo tra Satana e Jahvè Dio

Giobbe 1:6-11 Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a presentarsi davanti a Jahvè, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro. E Jahvè disse a Satana: “Donde vieni?” E Satana rispose a Jahvè: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. E Jahvè disse a Satana: “Hai tu notato il Mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male”. E Satana rispose a Jahvè: “È egli forse per nulla che Giobbe teme Iddio? Non l’hai Tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l’opera delle sue mani, e il suo bestiame ricopre tutto il paese. Ma stendi un po’ la Tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non Ti rinnega in faccia”.

Giobbe 2:1-5 Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a presentarsi davanti a Jahvè, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro a presentarsi davanti a Jahvè. E Jahvè disse a Satana: “Donde vieni?” E Satana rispose a Jahvè: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”. E Jahvè disse a Satana: “Hai tu notato il Mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male. Egli si mantiene saldo nella sua integrità benché tu Mi abbia incitato contro di lui per rovinarlo senza alcun motivo”. E Satana rispose a Jahvè: “Pelle per pelle! L’uomo dà tutto quel che possiede per la sua vita; ma stendi un po’ la Tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non Ti rinnega in faccia”.

Questi due passi in cui Satana parla e agisce, riportati nel libro di Giobbe, sono rappresentativi della sua resistenza a Dio nel Suo piano di gestione di seimila anni; qui Satana mostra il suo vero volto. Hai visto le parole e le azioni demoniache nella vita reale? Quando le noti, forse non pensi che siano cose proferite da Satana, bensì ritieni che siano dette dall’uomo. Che cosa rappresentano, quando è l’uomo a dirle? Rappresentano Satana. Sebbene tu lo riconosca, non riesci comunque a percepire che sia davvero Satana a pronunciarle. Tuttavia, in questo momento, tu hai notato in modo inequivocabile ciò che Satana stesso ha detto. Ora hai una chiara, inequivocabile cognizione dell’orribile volto e della malvagità di Satana. Questi due passaggi pronunciati da Satana sono dunque utili agli uomini di oggi per poter conoscere la sua natura? Questi due passaggi meritano di essere tenuti bene a mente, affinché l’umanità odierna sia in grado di riconoscere l’orribile volto di Satana e ravvisarne il vero aspetto originale? Sebbene possa sembrare una cosa non molto appropriata da dire, queste parole, così espresse, possono nondimeno considerarsi accurate. Posso solo metterla in questa maniera, e se riuscite a comprendere allora è sufficiente. Ripetutamente Satana attacca le cose che Jahvè compie, lanciando accuse sul timore di Giobbe nei confronti di Jahvè Dio. Tenta di provocarLo con vari metodi per ottenere che Jahvè gli consenta di tentare Giobbe. Le sue parole sono quindi fortemente provocatorie. Allora diteMi, dopo che Satana ha pronunciato queste parole, Dio può vedere chiaramente quello che Satana vuole fare? (Sì.) Nel cuore divino, quest’uomo, Giobbe, che Dio considera, questo servo di Dio, che Dio ritiene essere un uomo giusto, un uomo perfetto, può resistere a una tentazione simile? (Sì.) Perché Dio ne è così certo? Dio scruta sempre il cuore dell’uomo? (Sì.) Satana è in grado di osservare il cuore dell’uomo? Non può. Anche se Satana potesse vedere il tuo cuore, la sua natura malvagia non gli permetterebbe mai di credere che la santità sia santità, o che la turpitudine sia turpitudine. Il malvagio Satana non può mai apprezzare tutto ciò che è santo, giusto o luminoso. Egli non può fare a meno di agire instancabilmente secondo la sua natura, la sua malvagità e i suoi metodi abituali. Anche a costo di essere punito o distrutto da Dio, non esita a opporsi ostinatamente a Dio: ecco la malvagità, ecco la natura demoniaca. Così in questo passo Satana dice: “Pelle per pelle! L’uomo dà tutto quel che possiede per la sua vita; ma stendi un po’ la Tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non Ti rinnega in faccia”. Satana pensa che il timore di Dio da parte dell’uomo sia dovuto al fatto che quest’ultimo ha ottenuto tanti benefici da Dio. L’uomo ottiene vantaggi da Dio, perciò dice che Egli è buono. Ma non è perché Dio è buono, è solo perché ottiene tanti benefici da Lui se l’uomo teme Dio in questo modo: una volta che Dio lo priva di tali vantaggi, l’uomo abbandona Dio. Nella sua natura malvagia, Satana non crede che il cuore dell’uomo possa davvero temere Dio. A causa della sua natura malvagia, ignora cosa sia la santità e tanto meno sa cosa sia il timore reverenziale. Non sa cosa voglia dire ubbidire a Dio o temerLo. Poiché non conosce queste cose, pensa che neppure l’uomo possa temere Dio. DiteMi, Satana non è il male? Eccetto la nostra Chiesa, nessuna delle varie religioni e confessioni, o nessuno dei gruppi religiosi e sociali, crede nell’esistenza di Dio, tanto meno credono che Dio Si è fatto carne e sta compiendo l’opera di giudizio, quindi pensano che ciò in cui credi non sia Dio. Un uomo libertino si guarda intorno e considera tutti gli altri libertini, proprio com’è lui. Un uomo mendace si guarda intorno e vede solo disonestà e bugie. Un uomo iniquo considera tutti cattivi e vuole combattere tutti quelli che vede. Coloro relativamente onesti pensano che tutti gli altri siano onesti, così vengono sempre imbrogliati, ingannati e non c’è nulla che possano fare. Porto questi pochi esempi per rafforzarvi nella vostra convinzione: la natura malvagia di Satana non è una pulsione passeggera o qualcosa determinato dalle circostanze, né una manifestazione temporanea causata da un qualsiasi motivo o fattore contestuale. Assolutamente no! Semplicemente Satana non può fare a meno di essere così! Non può fare nulla di buono. Anche quando dice qualcosa di gradevole da ascoltare, è solo per sedurti. Più sono piacevoli, delicate, suadenti le sue parole, più sono maligne le sinistre intenzioni che nascondono. Qual è il volto, qual è la natura che Satana mostra in questi due passi? (Subdola, maligna e malvagia.) La sua caratteristica principale è il male; prima di ogni altra cosa, Satana è malvagio e maligno.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IV” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 141

Dio ha creato l’uomo, e da allora ha sempre guidato la vita degli uomini. Sia nell’elargire benedizioni all’umanità che nel darle le leggi e i Suoi comandamenti, o nello stabilire i vari precetti per la vita, sapete quale sia l’obiettivo perseguito da Dio nel fare tali cose? In primo luogo, potete affermare con certezza che tutto ciò che Dio compie è per il bene dell’umanità? Forse queste parole vi sembreranno grandiose e vane ma, esaminandole nel dettaglio, tutto ciò che Dio fa non è inteso a condurre e guidare l’uomo verso una vita normale? Sia che induca l’uomo ad attenersi ai Suoi precetti o a osservare le Sue leggi, lo scopo di Dio è che l’uomo non adori Satana e non ne sia danneggiato; questo è della massima importanza ed è ciò che è stato fatto sin dall’inizio. In principio, quando l’uomo non comprendeva la volontà divina, Egli scelse alcune semplici leggi e precetti e stabilì disposizioni che coprissero ogni questione immaginabile. Sono disposizioni semplici, ma contengono la volontà di Dio. Dio stima, ha molta cura e ama teneramente il genere umano. Non è così? (Sì.) Possiamo quindi dire che il Suo cuore è santo? Che è puro? (Sì.) Dio ha secondi fini? (No.) Dunque, il Suo scopo è buono e giusto? (Sì.) Nel corso dell’opera divina, tutte le disposizioni che Egli ha stabilito hanno un effetto positivo sull’uomo e lo guidano. Vi sono quindi pensieri egoistici nella mente divina? Dio ha ulteriori scopi per quel che riguarda l’uomo? Vuole forse usarlo in qualche modo? (No.) Niente affatto. Dio fa come dice, e le Sue parole e azioni corrispondono ai pensieri che ha nel Suo cuore. Non vi è nessun fine dubbio, nessun pensiero egoistico. Egli non fa nulla per Sé Stesso, ma assolutamente tutto per l’uomo, senza scopi personali. Anche se ha progetti e propositi per l’uomo, nessuno di questi è per Sé. Tutto ciò che Egli compie, lo fa esclusivamente per l’umanità, per proteggerla, per mantenerla sulla retta via. Questo Suo cuore non è quindi prezioso? Riesci a scorgere in Satana anche la più piccola traccia di un cuore così prezioso? In Satana non se ne vede neanche l’ombra. Tutto ciò che Dio compie, viene rivelato con naturalezza. Ora osserviamo il modo in cui Dio agisce: come svolge la Sua opera? Dio prende queste leggi e le Sue parole e le lega strette attorno alla testa di ogni persona, come l’incantesimo del cerchio che si stringe[a], per imporle a ogni essere umano? È così che Egli agisce? (No.) Allora, in quale modo Dio svolge la Sua opera? (Egli ci guida. Ci consiglia e ci incoraggia.) Egli minaccia? Vi parla senza arrivare al punto? (No.) Quando non comprendi la verità, come fa a guidarti? (Mi illumina.) Ti illumina, dicendoti chiaramente cosa non è conforme alla verità e quello che dovresti fare. Dai modi in cui Dio opera, che tipo di relazione senti di avere con Dio? Hai la sensazione che Dio sia al di là della tua comprensione? (No.) Dunque cosa provi quando vedi questi modi in cui Dio opera? Dio è straordinariamente vicino a te; non vi è alcuna distanza tra voi. Quando Dio ti guida, quando provvede a te, ti aiuta e ti sostiene, senti la Sua amabilità, la rispettabilità che Egli ispira, percepisci quanto sia solerte e affettuoso. Tuttavia, quando Dio rimprovera la tua corruzione, o quando ti giudica e ti disciplina per esserti ribellato a Lui, quale modo usa? Ti redarguisce con parole? Ti disciplina attraverso il tuo ambiente e attraverso le persone, gli affari, e le cose? (Sì.) In quale misura ti disciplina? Raggiunge lo stesso livello in cui Satana danneggia l’uomo? (No, Dio raggiunge un livello che l’uomo è in grado di sopportare.) Dio opera in maniera gentile, amorevole, delicata e premurosa, che risulta particolarmente misurata e opportuna. Il Suo modo è di non provocare in te intense reazioni emotive, del tipo: “Dio deve permettermi di fare questo” o “Dio deve lasciarmi fare quello”. Dio non ti dà mai quel tipo di intensità mentale o emozionale che rende le cose insopportabili. Non è così? Anche quando accetti parole divine di giudizio e castigo, cosa provi? Quando percepisci l’autorità e la potenza di Dio, come ti senti? Avverti che Dio è divino e inviolabile? (Sì.) In quei momenti senti una certa distanza tra te e Dio? Hai paura di Dio? No, piuttosto provi timore reverenziale verso di Lui. Non è a causa dell’opera divina se le persone avvertono tutte queste cose? Proverebbero queste sensazioni se fosse Satana ad agire? (No.) Dio usa le Sue parole, la Sua verità e la Sua vita per provvedere continuamente all’uomo, per sostenerlo. Quando l’uomo è debole, quando si sente demoralizzato, Dio non parla di certo con durezza, dicendo: “Non perderti d’animo. Che motivo hai per essere depresso? Perché ti senti debole? Che ragione c’è? Sei sempre così debole, sempre così negativo! Che senso ha vivere? Meglio farla finita!” Dio fa così? (No.) Ha l’autorità per agire in questo modo? (Sì.) Eppure non Si comporta così. Il motivo per cui Dio non opera così si deve alla Sua essenza, l’essenza della santità divina. Il Suo amore, il Suo apprezzamento e la Sua predilezione per l’uomo non si possono esprimere chiaramente solo con una o due frasi. Non è qualcosa causato dalla millanteria umana, ma è qualcosa che Dio realizza concretamente; è la rivelazione dell’essenza di Dio. Tutti questi modi in cui Egli agisce permettono all’uomo di vedere la santità divina? In tutti questi modi in cui Dio opera, incluse le buone intenzioni divine, inclusi gli effetti che Egli intende ottenere sull’uomo, inclusi i vari modi che adotta per agire sull’uomo, il tipo di opera che svolge, ciò che Egli vuole che l’uomo comprenda, hai visto del male o dell’astuzia nei buoni propositi di Dio? (No.) In tutto ciò che Dio fa, in tutto ciò che dice, in tutto ciò che ha in animo, come pure nell’intera essenza divina che Egli rivela, possiamo dunque considerarLo santo? (Sì.) Un uomo ha mai visto questa santità nel mondo, o in sé? A parte Dio, l’hai mai vista in qualche essere umano o in Satana? (No.) Da quanto abbiamo detto fino a ora, possiamo chiamare Dio l’unico, il santo Dio Stesso? (Sì.) Tutto ciò che Dio dona all’uomo, comprese le Sue parole, i diversi modi in cui opera sugli esseri umani, ciò che Egli dice loro, ciò che rammenta loro, ciò che consiglia e incoraggia, tutto ha origine da un’unica essenza: la santità di Dio. Se non ci fosse un Dio così santo, nessun uomo potrebbe prendere il Suo posto per compiere la Sua opera. Se Dio avesse consegnato interamente questi uomini a Satana, vi siete mai chiesti in quale condizione vi trovereste oggi? Sareste tutti seduti qui, integri e intatti? Direste anche: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa?” Sareste così sfacciati, così arroganti e pieni di boria da esprimervi così e vantarvi senza vergogna dinanzi a Dio? (Sì.) Lo fareste eccome, senza ombra di dubbio! L’atteggiamento di Satana verso l’uomo permette a quest’ultimo di vedere che la natura e l’essenza demoniaca sono completamente diverse da Dio. Cosa c’è nell’essenza di Satana che è l’opposto della santità di Dio? (La sua malvagità.) La perversa natura demoniaca è l’opposto della santità divina. Il motivo per cui la maggior parte delle persone non riconosce questa manifestazione di Dio e l’essenza della Sua santità è dovuto al fatto che vive sotto il dominio di Satana, partecipe della corruzione demoniaca, nel suo stesso spazio vitale. Ignora cosa sia la santità o non sa come definirla. Anche quando percepisci la santità di Dio, non puoi comunque definirla con certezza in quanto tale. Si tratta di una discrepanza nella conoscenza che l’uomo ha della santità divina.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IV” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. “L’incantesimo del cerchio che si stringe” è un incantesimo usato dal monaco Tang Sanzang nel romanzo cinese “Ricordo di un viaggio in Occidente”. Egli usa questo incantesimo per controllare Sun Wukong stringendo una fascia metallica attorno alla testa di quest’ultimo e procurandogli acute emicranie tramite le quali lo porrà sotto controllo. È diventato una metafora che si usa per descrivere qualcosa che lega una persona.

La Parola quotidiana di Dio Estratto 142

Quale aspetto distintivo caratterizza l’opera di Satana sull’uomo? Dovreste essere in grado di apprenderlo dalle vostre esperienze – è l’aspetto più rappresentativo di Satana, la cosa che ripete di più, quello che tenta di fare con ogni singola persona. Forse non riuscite a notare questa caratteristica, perciò non sentite che Satana è così spaventoso e odioso. Qualcuno sa qual è questa peculiarità? (Tutto ciò che compie, mira a danneggiare l’uomo.) In quale modo gli reca danno? Potete indicarMelo in modo più specifico e nel dettaglio? (Seduce, alletta e tenta l’uomo.) Proprio così: questi sono vari modi in cui questo aspetto si manifesta. Satana inoltre inganna, attacca e accusa l’uomo – anche queste sotto tutte manifestazioni. Ve ne sono ancora? (Dice bugie.) Gli viene estremamente naturale imbrogliare e mentire. Lo fa così spesso che le bugie gli escono di bocca senza nemmeno il bisogno di pensare. Altro? (Semina discordia.) Questo non è così importante. Ora vi descriverò qualcosa che vi farà rizzare i capelli in testa, ma non lo faccio per spaventarvi. Dio opera sull’uomo e l’uomo è amato da Lui sia nel Suo atteggiamento sia nel Suo cuore. Al contrario, Satana ama l’uomo? Non lo ama. Anzi, passa molto tempo a pensare a come danneggiarlo. Non è vero? Quando rimugina su come danneggiare l’uomo, lo fa con uno stato d’animo insistente? (Sì.) Quando si tratta dell’azione demoniaca sull’uomo, ho qui due frasi che possono ampiamente descrivere la natura malvagia e perversa di Satana, e possono davvero permettervi di conoscere l’odiosità di Satana. Nell’avvicinarsi all’uomo, Satana vuole sempre impossessarsene con la forza e possedere ogni individuo, in modo da poterne ottenere il completo controllo per danneggiarlo fortemente e così poter realizzare il suo obiettivo e soddisfare la sua ambizione sfrenata. Che cosa significa “impossessarsene con la forza”? È qualcosa che avviene con o senza il tuo consenso? Ne sei consapevole o no? La risposta è che avviene completamente a tua insaputa! In situazioni in cui sei ignaro, magari senza nemmeno dirti o farti nulla, senza alcuna premessa, alcun contesto, eccotelo intorno, che ti accerchia. Va alla ricerca dell’occasione da sfruttare, poi ti occupa con la forza, si impossessa di te, raggiungendo il suo obiettivo di controllarti completamente e danneggiarti. Si tratta del proposito e del comportamento più tipici di Satana mentre lotta per strappare l’umanità a Dio. Come vi sentite all’udire ciò? (Atterriti e spaventati nei nostri cuori.) Vi sentite disgustati? (Sì.) Quando vi sentite disgustati pensate che Satana sia spudorato? Quando pensate che Satana sia spudorato, provate disgusto per quelle persone intorno a voi che vogliono sempre controllarvi, quelle con ambizioni sfrenate per la posizione e gli interessi? (Sì.) Allora quali metodi usa Satana per occupare e possedere l’uomo con la forza? Lo avete capito? Quando udite questi due termini “occupazione forzosa” e “possessione”, provate disgusto e percepite il male in queste parole. Con o senza il tuo consenso o la tua consapevolezza, Satana si impossessa di te, ti occupa con la forza e ti corrompe. Cosa senti nel tuo cuore? Senti ribrezzo e disgusto? (Sì.) Quando provi ribrezzo e disgusto per i modi usati da Satana, che tipo di sentimento hai verso Dio? (Gratitudine.) Gratitudine perché Dio ti salva. Ora, dunque, in questo momento, hai il desiderio o la volontà di lasciare che Dio prenda il sopravvento e controlli tutto ciò che hai e tutto ciò che sei? (Sì.) In quale contesto nasce la tua risposta? Dici di sì perché temi che Satana ti occupi con la forza e ti possieda? (Sì.) Non puoi pensarla così, non è giusto. Non temere, Dio è qui. Non c’è nulla di cui aver paura. Una volta compresa l’essenza malvagia di Satana, dovresti avere una comprensione più precisa o una stima più profonda dell’amore di Dio, delle Sue buone intenzioni, della Sua compassione e indulgenza verso l’uomo e della Sua indole giusta. Satana è così esecrabile, ma se questo ancora non basta a ispirarti amore per Dio e a dipendere da Lui e fidarti di Lui, che tipo di persona sei allora? Sei disposto a permettere a Satana di danneggiarti così? Dopo aver visto la malvagità e l’odiosità di Satana, ci voltiamo a guardare Dio. La tua conoscenza di Dio ha subito ora qualche modifica? Possiamo dire che Dio è santo? Possiamo dire che Dio è perfetto? “Dio è l’unica santità”: Dio può sostenere questo titolo? (Sì.) Dunque, nel mondo e tra tutte le cose, è solo Dio Stesso che può essere all’altezza di questo intendimento dell’uomo? Ve ne sono altri? (No.) Allora cosa dà Dio all’uomo, esattamente? Ti dedica solo un po’ di cura, attenzione e considerazione quando non te ne accorgi? Cosa ha dato Dio all’uomo? Gli ha donato la vita, gli ha dato tutto, e gli dona in modo incondizionato senza chiedere nulla, senza nessun’altra intenzione. Usa la verità, usa le Proprie parole, usa la Propria vita per condurre e guidare l’uomo, allontanandolo dal male demoniaco, dalle tentazioni e dagli allettamenti di Satana, permettendogli di vederne chiaramente la natura perversa e il volto orribile. È vero l’amore e l’interesse di Dio per gli uomini? È qualcosa che ognuno di voi può sperimentare? (Sì.)

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IV” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 143

Riesaminate la vostra vita fino a oggi, tutta l’opera che Dio ha compiuto su di te in tutti gli anni della tua fede. Che questo fatto susciti in te emozioni profonde o meno, non era forse la cosa più necessaria per te? Non era forse quello che più avevi bisogno di ottenere? (Sì.) Non è questa la verità? Non è questa la vita? (Sì.) Dio ti ha mai dato l’illuminazione per poi chiederti qualcosa in cambio di tutto ciò che ti ha donato? (No.) Allora qual è lo scopo di Dio? Perché Dio lo fa? Anche Dio ha l’obiettivo di impossessarti di te? (No.) Dio vuole ascendere al Suo trono nel cuore degli uomini? (Sì.) Qual è la differenza tra Dio che ascende al Suo trono e l’occupazione forzata di Satana? Dio vuole guadagnare il cuore degli uomini, Egli vuole dimorarvi: che cosa significa? Vuol dire che Dio pretende che gli uomini diventino Suoi burattini, Sue macchine? (No.) Allora qual è lo scopo di Dio? C’è una differenza tra Dio che vuole prendere dimora nel cuore dell’uomo e l’occupazione forzata di Satana, il suo possesso dell’uomo? (Sì.) Qual è la differenza? Sai dirMelo con chiarezza? (Satana lo fa con la forza, mentre Dio lascia che l’uomo si offra spontaneamente.) È questa la differenza? Che bisogno ha Dio del tuo cuore? Che bisogno ha Dio di prendere dimora in te? Come interpretate “Dio prende dimora nel cuore umano”? Dobbiamo essere onesti nel parlare di Dio a questo proposito, altrimenti le persone fraintenderanno sempre e penseranno: “Dio vuole sempre risiedere in me. Perché? Non voglio che dimori in me, voglio solo essere padrone di me stesso. Voi dite che Satana occupa le persone, ma lo fa anche Dio. Non è la stessa cosa? Non voglio consentire a nessuno di occuparmi. Io sono me stesso!”. Qual è la differenza qui? Prendetevi un minuto per pensarci. Vi chiedo, “Dio risiede nell’uomo” è una frase vuota? Dio che dimora nell’uomo significa che Egli vive nel tuo cuore e controlla ogni tua parola e ogni tua mossa? Se ti dice di sederti, non osi restare in piedi? Se ti dice di andare a est, non hai il coraggio di andare a ovest? È un risiedere che significa qualcosa di simile? (No, non lo è. Dio vuole che l’uomo viva ciò che Egli ha ed è.) Nel corso di questi anni in cui Dio ha gestito l’uomo, nella Sua opera sull’uomo fino a ora in quest’ultima fase, qual è stato l’effetto voluto sull’uomo di tutte le parole che Egli ha proferito? L’uomo vive ciò che Dio ha ed è? Guardando al significato letterale di “Dio occupa il cuore dell’uomo”, sembra come se Dio prendesse il cuore dell’uomo e lo occupasse, dimorando al suo interno, e non ne uscisse più; Egli diventa il padrone del cuore dell’uomo ed è in grado di dominarlo e manipolarlo a piacimento, cosicché l’uomo deve compiere qualunque cosa Dio gli dica di fare. In questo senso sembra quasi che ogni persona potrebbe diventare Dio e possedere la Sua essenza e la Sua indole. In tal caso, l’uomo potrebbe anche compiere le azioni di Dio? “Risiedere” può essere spiegato in questo modo? (No.) Allora, cos’è? Vi chiedo questo: tutte le parole e la verità che Dio dona all’uomo sono una rivelazione dell’essenza divina e di ciò che Egli ha ed è? (Sì.) Questo è senz’altro vero. Tuttavia, è essenziale che Dio Stesso pratichi e possieda tutte le parole che Egli fornisce all’uomo? Prendetevi un minuto per pensarci. Quando Dio giudica l’uomo, per quale motivo lo fa? Da dove vengono queste parole? Qual è il contenuto di queste parole che Dio esprime quando giudica l’uomo? Su cosa si basano? Si fondano sull’indole corrotta dell’uomo? (Sì.) Così l’effetto ottenuto con il giudizio divino dell’uomo è basato sull’essenza di Dio? (Sì.) Dio che “risiede nell’uomo” è dunque una frase vuota? Di certo non lo è. Allora perché Dio dice queste parole all’uomo? Qual è il Suo scopo nel dirle? Le vuole utilizzare perché servano da vita per l’uomo? (Sì.) Dio vuole fare uso di tutta questa verità che ha pronunciato in queste parole perché serva da vita per l’uomo. Quando l’uomo accoglie questa verità unitamente alla parola di Dio e le trasforma nella propria vita, è quindi in grado di obbedire a Dio? Di temere Dio? Di fuggire il male? Quando l’uomo ha raggiunto questo punto, è in grado di sottostare alla sovranità e alla disposizione di Dio? A quel punto l’uomo è in grado di sottomettersi all’autorità di Dio? Quando persone come Giobbe, o come Pietro, raggiungono la fine del loro cammino, quando si può ritenere che la loro vita abbia raggiunto la maturità, quando hanno una vera comprensione di Dio, a quel punto Satana può ancora condurli via? Può ancora impossessarsi di loro? Può ancora possederli con la forza? (No.) Allora che tipo di persona è questa? È qualcuno che è stato completamente guadagnato da Dio? (Sì.) A questo livello di significato, come considerate questo tipo di persona che è stata completamente guadagnata da Dio? Dalla prospettiva di Dio, in tali circostanze Egli ha già occupato il cuore di questa persona. Ma cosa prova questa persona? È allora che la parola di Dio, l’autorità di Dio, e la via di Dio diventano vita dentro l’uomo, che questa vita occupa l’intero essere dell’uomo e fa sì che ciò che egli vive, così come la sua essenza, siano adeguati a soddisfare Dio? Dalla prospettiva di Dio, il cuore dell’umanità è occupato da Lui in questo preciso momento? (Sì.) Come intendete ora questo livello di significato? È lo Spirito di Dio che ti riempie? (No, è la parola di Dio che risiede in noi.) Sono la via e la parola di Dio che sono diventate la tua vita, ed è la verità che è diventata la tua vita. In questo momento, l’uomo ha quindi la vita che proviene da Dio, ma non possiamo dire che questa vita sia la vita di Dio. In altre parole, non possiamo dire che la vita che l’uomo dovrebbe far derivare dalla Sua parola sia la vita di Dio. Quindi non importa per quanto tempo l’uomo segua Dio o quante parole riceva da Lui: l’uomo non potrà mai diventare Dio. Anche se Dio un giorno dicesse: “Ho preso dimora nel tuo cuore, ora possiedi la Mia vita”, sentiresti di essere Dio? (No.) Che cosa diventeresti allora? Non avresti un’obbedienza assoluta verso Dio? Il tuo cuore non sarebbe colmo della vita che Dio ti ha donato? Ciò sarebbe un segno del tutto normale di quel che accade quando Dio risiede nel cuore umano. È un fatto. Guardando, dunque, la cosa sotto tale aspetto, l’uomo può diventare Dio? Quando l’uomo ha ottenuto interamente le parole divine, quando egli può temere Dio e fuggire il male, può allora possedere l’identità e l’essenza di Dio? (No.) Non importa cosa accade, alla fine l’uomo è pur sempre uomo. Sei un essere creato; dopo aver ricevuto da Dio la Sua parola e la via, possiedi solo la vita che proviene dalla Sua parola, e non potrai mai diventare Dio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico IV” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 144

La tentazione di Satana

Matteo 4:1-4 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. E, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. E il tentatore, avvicinatosi, Gli disse: “Se Tu sei Figlio di Dio, ordina che queste pietre diventino pani”. Ma Egli rispose: “Sta scritto: ‘Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio’”.

Queste sono le parole con cui all’inizio il diavolo provò a tentare il Signore Gesù. Qual è il contenuto di ciò che disse? (“Se Tu sei Figlio di Dio, ordina che queste pietre diventino pani”.) Le parole pronunciate dal diavolo sono piuttosto semplici, ma c’è forse un problema con la loro essenza? Satana disse: “Se Tu sei Figlio di Dio”, ma in cuor suo sapeva che Gesù era il Figlio di Dio? Che era Cristo? (Sì.) Allora perché disse: “Se Tu sei”? (Stava cercando di tentare Dio.) Ma qual era il suo scopo? Disse: “Se Tu sei Figlio di Dio”. In cuor suo sapeva che Gesù Cristo era il Figlio di Dio, questo gli era molto chiaro, ma nonostante ciò Gli si sottomise o Lo adorò? (No.) Che cosa voleva fare? Voleva utilizzare questo metodo e pronunciare queste parole per far adirare il Signore Gesù e poi indurLo ad agire in linea con le sue intenzioni. Non era questo il significato che si celava dietro alle parole del diavolo? In cuor suo Satana sapeva bene che quello era il Signore Gesù Cristo, ma pronunciò ugualmente queste parole. Non è questa la natura di Satana? Qual è la sua natura? (Essere scaltro, malvagio e non avere alcuna riverenza per Dio.) Quali conseguenze scaturirebbero dal fatto di non avere alcuna riverenza per Dio? Non voleva attaccare Dio? Voleva usare questo metodo per attaccarLo, così disse: “Se Tu sei Figlio di Dio, ordina che queste pietre diventino pani”; non è questa la sua intenzione malvagia? Che cosa cercava davvero di fare? Il suo scopo è evidente: tentava di usare questo metodo per contestare la posizione e l’identità del Signore Gesù Cristo. Ciò che voleva intendere con quelle parole è: “Se sei il Figlio di Dio, trasforma queste pietre in pani. Se non lo fai, non sei il Figlio di Dio, perciò non dovresti portare avanti la Tua opera”. È giusto? Voleva usare questo metodo per attaccare Dio, voleva smantellare e distruggere la Sua opera; ecco la malevolenza di Satana, che è un’espressione innata della sua natura. Sebbene il diavolo sapesse che il Signore Gesù Cristo era il Figlio di Dio, la vera incarnazione di Dio Stesso, non poté evitare di fare questo tipo di cosa, stando alle calcagna di Dio, attaccandoLo continuamente e facendo di tutto per intralciare e sabotare la Sua opera.

Analizziamo ora questa frase usata da Satana: “Ordina che queste pietre diventino pani”. Trasformare le pietre in pane: significa qualcosa? Se il cibo c’è, perché non mangiarlo? Perché è necessario trasformare le pietre in cibo? Si può dire che non c’è alcun senso logico? Sebbene in quel momento il Signore Gesù stesse digiunando, sicuramente aveva del cibo da mangiare, giusto? (Sì.) Dunque qui vediamo l’irragionevolezza delle parole di Satana. Nonostante tutta la sua slealtà e malizia, vediamo nondimeno la sua assurdità e illogicità. Satana fa un certo numero di cose attraverso le quali tu noti la sua natura malevola; lo vedi sabotare l’opera di Dio e, assistendo a questo, senti che è odioso e irritante. Ma, d’altra parte, non riscontri una natura infantile e ridicola dietro le sue parole e le sue azioni? Questa è una rivelazione sulla natura di Satana; poiché ha questo tipo di natura, farà questo genere di cose. Per le persone oggi, le parole di Satana sono illogiche e ridicole. Però Satana è davvero capace di pronunciarle. Possiamo affermare che è ignorante e assurdo? La sua malvagità è ovunque e si rivela costantemente. Come risponde il Signore Gesù? (“Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio”.) Queste parole hanno qualche potere? (Sì.) Perché sì? Perché queste parole sono la verità. Orbene, l’uomo vive di solo pane? Il Signore Gesù digiunò per 40 giorni e 40 notti. Morì di fame? (No.) Non morì di fame, perciò Satana Lo avvicinò e Lo esortò a trasformare le pietre in cibo dicendo cose di questo tipo: “Se trasformi le pietre in cibo, non avrai di che mangiare? Non dovrai smettere di digiunare, di patire la fame?”. Tuttavia il Signore Gesù disse: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo”, cioè, benché l’uomo viva in un corpo fisico, ciò che permette al suo corpo fisico di vivere e di respirare non è il cibo, bensì ogni parola pronunciata dalla bocca di Dio. Da un lato, queste parole sono verità; danno fede alle persone, facendo loro sentire che possono contare su Dio e che Egli è la verità. Dall’altro, c’è un aspetto pratico in queste parole? Il Signore Gesù non era ancora lì, ancora vivo, dopo aver digiunato per 40 giorni e 40 notti? Questa non è una dimostrazione? Non aveva toccata cibo per 40 giorni e 40 notti, eppure era ancora vivo. Questa è una prova autorevole che conferma la verità delle Sue parole. Sono parole semplici, ma il Signore Gesù le ha pronunciate solo quando Satana L’ha indotto in tentazione, o facevano già naturalmente parte di Lui? Per dirla in altro modo, Dio è verità e Dio è vita, ma la verità e la vita di Dio furono un’aggiunta successiva? Nacquero dall’esperienza? No, sono innate in Dio. Vale a dire che la verità e la vita sono la Sua essenza. Qualunque cosa Gli accada, ciò che Egli rivela è la verità. Questa verità, questa frase – a prescindere che il suo contenuto sia lungo o breve – può permettere all’uomo di vivere, può donargli la vita; può consentire alle persone di acquisire verità e chiarezza sul percorso della vita umana e di avere fede in Dio. In altre parole, la fonte dell’uso che Dio fa di questa frase è positiva. Dunque possiamo dire che questa cosa positiva è santa? (Sì.) Le parole di Satana derivano dalla sua natura. Esso rivela la sua natura malvagia e malevola sempre e ovunque. Orbene, Satana fa spontaneamente queste rivelazioni? Qualcuno glielo ordina? Qualcuno lo aiuta? Qualcuno lo costringe? (No.) Le fa tutte di sua iniziativa. Questa è la sua natura malvagia. Qualunque cosa Dio faccia e comunque la faccia, Satana Gli sta alle costole. La sostanza e la vera natura di queste cose che Satana dice e fa sono la sua sostanza, una sostanza malvagia e malevola.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 145

Matteo 4:5-7 Allora il diavolo Lo portò con sé nella città santa, Lo pose sul pinnacolo del tempio, e Gli disse: “Se Tu sei Figlio di Dio, gettaTi giù; poiché sta scritto: ‘Egli darà ordini ai Suoi angeli a tuo riguardo’ e ‘Essi ti porteranno sulle loro mani, perché tu non urti col piede contro una pietra’”. Gesù gli rispose: “È altresì scritto: ‘Non tentare il Signore Dio tuo’”.

Parliamo anzitutto di questa frase di Satana. Disse: “Se Tu sei Figlio di Dio, gettaTi giù”, e poi citò le Scritture: “‘Egli darà ordini ai Suoi angeli a tuo riguardo’ e ‘Essi ti porteranno sulle loro mani, perché tu non urti col piede contro una pietra’”. Come ti senti quando ascolti le parole di Satana? Non sono molto infantili? Sono infantili, insensate e disgustose. Perché dico questo? Satana fa spesso cose stupide, crede di essere molto intelligente. Cita spesso le Scritture – persino le parole dette da Dio – e cerca di ritorcerle contro di Lui per attaccarLo e tentarLo, cercando di raggiungere il suo obiettivo di sabotare il piano dell’opera di Dio. Sei in grado di notare qualcosa in quello che disse Satana? (Ci sono delle intenzioni malvagie.) In tutto ciò che fa, Satana ha sempre cercato di tentare il genere umano. Non parla schiettamente, bensì in modo tortuoso, usando la tentazione, l’inganno e la seduzione. Satana si propone di indurre Dio in tentazione come se Egli fosse un qualunque essere umano, credendo che Dio sia anche ignorante, stolto e incapace di distinguere chiaramente la vera forma delle cose, proprio come l’uomo. Pensa che Dio e l’uomo siano, allo stesso modo, incapaci di cogliere la sua sostanza, il suo inganno e il suo intento sinistro. Non è così che dimostra la sua stupidità? Inoltre, Satana cita esplicitamente le Scritture; ritiene che, così facendo, le sue parole acquistino credibilità e che tu non riuscirai a riscontrarvi alcun difetto o a evitare di essere ingannato. Non è forse questa l’assurdità e la puerilità di Satana? È come quando le persone predicano il Vangelo e rendono testimonianza a Dio: i miscredenti non diranno a volte qualcosa di simile a ciò che disse Satana? Avete sentito le persone dire qualcosa di analogo? Cosa provi quando senti cose simili? Ti senti disgustato? (Sì.) Quando ti senti disgustato, provi anche repulsione e odio? Quando provi queste sensazioni, sei in grado di riconoscere che Satana e l’indole corrotta che esso instilla nell’uomo sono maligni? In cuor tuo hai mai questa consapevolezza: “Quando Satana parla, lo fa come un attacco e una tentazione, le sue parole sono assurde, ridicole, infantili e disgustose. Dio non parlerebbe né opererebbe mai in modo simile, e in verità non l’ha mai fatto”? Naturalmente, in questa situazione le persone sono soltanto in grado di percepirlo vagamente, senza riuscire a cogliere la santità di Dio. Non è così? Con la vostra levatura attuale, avvertite soltanto questo: “Tutto ciò che Dio dice è la verità, è vantaggioso per noi e dobbiamo accettarlo”. A prescindere che tu sia in grado di accettarlo o no, affermi senza eccezione che la parola di Dio è verità e che Dio è verità, ma non sai che la verità in sé è santa e che Dio è santo.

Dunque, quale fu la risposta di Gesù alle parole di Satana? Gesù gli rispose: “È altresì scritto: ‘Non tentare il Signore Dio tuo’”. C’è verità in questa frase pronunciata da Gesù? (Sì.) Esatto. In apparenza, queste parole sono un comandamento che le persone devono seguire; è una frase molto semplice, eppure l’uomo e Satana l’hanno violata spesso. Così il Signore Gesù disse: “Non tentare il Signore Dio tuo”, perché Satana lo faceva sovente e ce la metteva tutta. Si potrebbe dire che lo faceva in modo sfrontato e senza vergogna. È nella natura e nell’essenza di Satana non temere Dio e non avere riverenza per Lui nel proprio cuore. Anche quando Satana era accanto a Dio e Lo vedeva, non poteva fare a meno di tentarLo. Pertanto il Signore Gesù gli disse: “Non tentare il Signore Dio tuo”. Sono parole che Dio gli ha ripetuto spesso. Non è dunque opportuno applicarle al giorno d’oggi? (Sì, perché anche noi tentiamo spesso Dio.) Perché le persone tentano spesso Dio? Forse perché sono piene di un’indole satanica corrotta? (Sì.) Dunque le parole di Satana sopra citate vengono pronunciate spesso dalle persone? E in quali situazioni? Si potrebbe affermare che gli uomini dicano cose come questa indipendentemente dal momento e dal luogo. Ciò dimostra che la loro indole non è affatto diversa da quella corrotta di Satana. Il Signore Gesù disse alcune semplici parole, parole che rappresentano la verità e di cui le persone hanno bisogno. In questa situazione, tuttavia, Egli stava forse litigando con Satana? C’era qualcosa di polemico in ciò che gli disse? (No.) In cuor Suo, cosa provò il Signore Gesù di fronte alla tentazione di Satana? Si sentì disgustato e schifato? (Sì.) Si sentì schifato e disgustato, eppure non litigò con il diavolo, né tantomeno parlò di nobili principi. Perché? (Perché Satana è sempre così, non può mai cambiare.) Si potrebbe dire che Satana sia refrattario alla ragione? (Sì.) Satana è in grado di riconoscere che Dio è verità? Satana non riconoscerà e non ammetterà mai che Dio è verità; è questa la sua natura. Inoltre, c’è un altro aspetto nella sua natura che è ripugnante. Di cosa si tratta? Nei suoi sforzi di tentare il Signore Gesù, Satana pensava che, anche se avesse fallito, avrebbe provato ugualmente. Anche se fosse stato punito, scelse comunque di provarci. Anche se non ne avesse ricavato alcun vantaggio, avrebbe tentato lo stesso, insistendo nei suoi sforzi e opponendosi a Dio sino alla fine. Che genere di natura è questa? Non è malvagia? Se un uomo va in bestia e si infuria quando viene menzionato Dio, Lo ha forse visto? Sa chi è Dio? Non sa chi è Dio, non crede in Lui ed Egli non gli ha parlato. Dio non l’ha mai disturbato, quindi perché dovrebbe arrabbiarsi? Potremmo dire che questa persona è malvagia? Le tendenze mondane, il mangiare, bere, cercare il piacere e inseguire i personaggi famosi: nessuna di queste cose infastidirebbe un uomo come lui. Tuttavia, non appena viene menzionata la parola “Dio”, o la verità delle parole di Dio, va su tutte le furie. Non è forse segno di una natura malvagia? Ciò basta a dimostrare la natura malvagia dell’uomo. Ora, parlando per voi stessi, ci sono momenti in cui si cita la verità, o in cui si menzionano le prove cui Dio sottopone l’umanità o le Sue parole di giudizio contro l’uomo, e voi provate avversione, vi sentite nauseati e non volete sentirne parlare? Forse il vostro cuore pensa: “Non dicono tutti che Dio è verità? Alcune di queste parole non sono verità! Chiaramente sono soltanto parole di ammonimento che Dio rivolge all’uomo!”. Alcune persone potrebbero addirittura provare una forte ripugnanza nei loro cuori e pensare: “Se ne parla ogni giorno: le Sue prove, il Suo giudizio, quando finirà tutto questo? Quando riceveremo la buona destinazione?”. Non si sa da dove provenga questa collera irragionevole. Che genere di natura è questa? (Una natura malvagia.) Viene diretta e guidata dalla natura malvagia di Satana. Quanto all’atteggiamento di Dio verso la natura malvagia di Satana e l’indole corrotta dell’uomo, Egli non discute con le persone né serba mai rancore, e non ne fa un dramma quando esse agiscono stoltamente. Non vedrete mai Dio sostenere, sulle cose, opinioni simili a quelle degli esseri umani, e inoltre non Lo vedrete usare i loro punti di vista, la loro conoscenza, scienza, filosofia o immaginazione per gestire le cose. Invece, tutto ciò che Egli fa e rivela è collegato alla verità. Vale a dire che ogni parola che ha pronunciato e ogni azione che ha intrapreso è legata alla verità. Questa verità non è frutto di una fantasia infondata; questa verità e queste parole sono espresse da Dio in virtù della Sua essenza e della Sua vita. Poiché queste parole e l’essenza di tutto ciò che Egli ha fatto sono verità, possiamo dire che la Sua essenza è santa. In altre parole, tutto ciò che Dio dice e fa porta vitalità e luce alle persone; permette loro di vedere le cose positive e la loro realtà, e indica la strada all’umanità affinché essa possa percorrere la retta via. Queste cose sono tutte determinate dall’essenza di Dio e da quella della Sua santità.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 146

Matteo 4:8-11 Di nuovo il diavolo Lo portò con sé sopra un monte altissimo, Gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e Gli disse: “Tutte queste cose Ti darò, se Tu Ti prostri e mi adori”. Allora Gesù gli disse: “Vattene, Satana, poiché sta scritto: ‘Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto’”. Allora il diavolo Lo lasciò, ed ecco degli angeli si avvicinarono a Lui e Lo servivano.

Poiché Satana, il diavolo, aveva fallito con i suoi due stratagemmi precedenti, ne provò un altro: mostrò al Signore Gesù tutti i regni del mondo con la loro gloria e Gli chiese di adorare il diavolo. Che cosa deduci da questa situazione sulle reali caratteristiche del diavolo? Satana il diavolo non è assolutamente spudorato? (Sì.) In che modo lo è? Tutte le cose sono state create da Dio, ma Satana capovolge la situazione e le mostra a Dio, dicendo: “Guarda la ricchezza e la gloria di tutti questi regni. Se mi adori, io Te le darò”. Non è un totale capovolgimento dei ruoli? Satana non è spudorato? Dio fece ogni cosa, ma la fece per il Proprio godimento? Egli diede ogni cosa all’umanità, ma Satana volle impadronirsene e, una volta presone possesso, disse a Dio: “Adorami! Adorami e io Ti darò tutto”. Questo è il suo volto infame; è assolutamente senza vergogna! Satana non conosce nemmeno il significato della parola “vergogna”, e questo è solo l’ennesimo esempio della sua malvagità. Il diavolo non sa neppure cosa sia la vergogna. Chiaramente sa che Dio ha creato tutte le cose e che le gestisce e le governa. Ogni cosa appartiene a Dio, non all’uomo, né tantomeno a Satana; eppure il diavolo disse sfacciatamente che avrebbe dato ogni cosa a Dio. Non è un altro esempio di come Satana abbia agito di nuovo in modo assurdo e spudorato? Ora Dio lo odia ancora di più, giusto? Tuttavia, qualunque cosa Satana abbia cercato di fare, il Signore Gesù ci cascò? Che cosa disse? (“Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto”.) Questa frase ha un significato pratico? (Sì.) Di che tipo? Nelle parole di Satana vediamo la sua malvagità e spudoratezza. Quindi, se l’uomo adorasse Satana, quale sarebbe la conclusione? Riceverebbe la ricchezza e la gloria di tutti i regni? (No.) Che cosa riceverebbe? Diventerebbe solo spudorato e ridicolo come Satana? (Sì.) Dunque non sarebbe diverso da lui. Pertanto il Signore Gesù pronunciò questa frase, che è importante per ogni singolo essere umano: “Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto”. Queste parole spiegano che, eccetto il Signore, eccetto Dio Stesso, se tu servi un altro, se adori Satana il diavolo, sguazzi nel suo stesso sudiciume. In tal caso condivideresti la sua spudoratezza e malvagità e, come lui, tenteresti e attaccheresti Dio. Quale sarebbe la tua fine, dunque? Verresti odiato, abbattuto e distrutto da Dio. Dopo aver tentato molte volte invano il Signore Gesù, Satana ci riprovò? No, rinunciò e poi se ne andò. Che cosa dimostra questo? Che la sua natura malvagia, la sua malevolenza, assurdità e insensatezza non sono degne nemmeno di essere menzionate davanti a Dio. Il Signore Gesù sconfisse il diavolo con tre frasi soltanto, dopodiché esso fuggì con la coda tra le gambe, vergognandosi troppo per mostrare il proprio volto, e non provò più a tentare il Signore Gesù. Poiché il Signore Gesù aveva respinto questa tentazione di Satana, poté proseguire facilmente l’opera che doveva svolgere e i compiti che Lo attendevano. Tutto ciò che Egli disse e fece in questa situazione avrebbe qualche significato pratico per ogni essere umano se venisse applicato al giorno d’oggi? (Sì.) Quale? Sconfiggere Satana è facile? Le persone devono avere una comprensione chiara della natura malvagia di Satana? Devono avere una comprensione accurata delle sue tentazioni? (Sì.) Quando le sperimenterai nella tua vita, se fossi in grado di scorgere la sua natura malvagia, non sapresti sconfiggerla? Se conoscessi l’assurdità e l’insensatezza di Satana, ti schiereresti ancora dalla sua parte e attaccheresti Dio? Se comprendessi come la sua malevolenza e spudoratezza vengono rivelate attraverso di te – se tu riconoscessi e capissi chiaramente queste cose – attaccheresti e tenteresti ugualmente Dio in questo modo? (No.) Che cosa fareste? (Ci ribelleremmo a Satana e lo abbandoneremmo.) È una cosa facile da fare? Non lo è. Per riuscirci, le persone devono pregare spesso, presentarsi sovente dinanzi a Dio e farsi un esame di coscienza. E devono permettere alla disciplina di Dio e al Suo giudizio e castigo di abbattersi su di loro. Solo così si libereranno a poco a poco dall’inganno e dal controllo di Satana.

Possiamo ora riassumere le cose che costituiscono la sostanza di Satana partendo dalle sue parole. Anzitutto, la sua sostanza si può definire generalmente malvagia, il che è in contrasto con la santità di Dio. Perché dico che la sostanza di Satana è malvagia? Per rispondere a questa domanda occorre esaminare le conseguenze di ciò che Satana fa alle persone. Satana corrompe e controlla l’uomo, e quest’ultimo agisce sotto l’indole corrotta di Satana, e vive in un mondo di persone corrotte dal diavolo. L’umanità è involontariamente posseduta e assimilata da Satana; pertanto l’uomo ha l’indole corrotta di Satana, che è la natura di Satana. Da tutto ciò che esso ha detto e fatto, avete visto la sua arroganza? Avete visto la sua falsità e malevolenza? Come si manifesta principalmente la sua arroganza? Satana nutre sempre il desiderio di ricoprire la posizione di Dio? Esso vuole sempre demolire l’opera e la posizione di Dio e impossessarsene cosicché le persone lo seguano, lo sostengano e lo adorino; tale è la sua natura arrogante. Quando il diavolo corrompe le persone, dice loro direttamente cosa devono fare? Quando Satana tenta Dio, se ne viene fuori dicendo: “Ti sto tentando, sto per attaccarTi”? Assolutamente no. Quale metodo utilizza Satana? Seduce, tenta, attacca e piazza le sue trappole, e addirittura cita le Scritture. Satana parla e agisce in vari modi per raggiungere i suoi sinistri obiettivi e realizzare i suoi intenti. Dopo che Satana ha agito così, cosa si può dedurre da ciò che si manifesta nell’uomo? Le persone non diventano arroganti? L’uomo subisce la corruzione di Satana da millenni, e così è diventato arrogante, falso, malevolo e irragionevole. Tutte queste cose sono causate dalla natura di Satana. Poiché tale natura è malvagia, il diavolo l’ha data all’uomo e gli ha portato questa indole corrotta e malevola. Pertanto l’uomo vive sotto l’indole corrotta satanica e, come Satana, oppone resistenza a Dio, Lo attacca e Lo tenta al punto di non adorarLo e di non riverirLo nel proprio cuore.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 147

Come Satana usa la conoscenza per corrompere l’uomo

Non la considererebbero tutti una cosa positiva? O almeno, le persone pensano che la connotazione della parola “conoscenza” sia positiva anziché negativa. Allora perché qui accenniamo al fatto che Satana usa la conoscenza per corrompere l’uomo? La teoria dell’evoluzione non è un aspetto della conoscenza? E le leggi scientifiche di Newton? L’attrazione gravitazionale della terra è parte della conoscenza, giusto? (Sì.) Allora perché la conoscenza è elencata tra gli espedienti che Satana utilizza per corrompere l’umanità? Qual è la vostra opinione in merito? La conoscenza ha in sé anche solo un briciolo di verità? (No.) Dunque qual è la sua sostanza? Su quale base viene appresa tutta la conoscenza che l’uomo acquisisce? Su quella della teoria dell’evoluzione? La conoscenza che l’uomo ha acquisito attraverso l’esplorazione e la sintesi non è fondata sull’ateismo? Ha un qualsiasi legame con Dio? Con la Sua adorazione? Con la verità? (No.) Allora in che modo Satana utilizza la conoscenza per corrompere l’uomo? Ho appena detto che questa conoscenza non è affatto legata all’adorazione di Dio o alla verità. Alcuni ragionano in questi termini: “Forse non ha niente a che vedere con la verità, ma non corrompe le persone”. Qual è la vostra opinione in merito? Hai imparato tramite la conoscenza che una persona deve crearsi la felicità con le proprie mani? La conoscenza ti ha insegnato che il destino dell’uomo è nelle sue mani? (Sì.) Che razza di discorso è mai questo? (È un discorso diabolico.) Assolutamente sì! È un discorso diabolico! La conoscenza è un argomento complicato da discutere. Potresti dire semplicemente che un ambito della conoscenza non è altro che conoscenza. Cioè un settore del sapere che si apprende sulla base del non adorare Dio e di una mancata comprensione che Dio ha creato tutte le cose. Quando le persone studiano questo tipo di conoscenza, non vedono Dio come Colui che ha il dominio su tutte le cose, che le controlla e le gestisce. Invece non fanno altro che svolgere ricerche incessanti ed esplorare quel settore della conoscenza, e cercare risposte basate su di essa. Tuttavia, è vero che se le persone non credono in Dio e invece perseguono solo la ricerca, non troveranno mai le vere risposte? Tutto quel che la conoscenza può darti è un mezzo di sostentamento, un lavoro, un reddito cosicché tu non soffra la fame, ma non ti farà mai adorare Dio, e non ti terrà mai lontano dal male. Più la studi, e più vorrai ribellarti a Dio, svolgere ricerche su di Lui, tentarLo e opporGli resistenza. Dunque, in base a ciò che vediamo, che cosa insegna la conoscenza agli uomini? Tutta la filosofia di Satana. Le filosofie e le regole di sopravvivenza diffuse da Satana tra gli uomini corrotti hanno qualche legame con la verità? Non hanno nulla a che fare con la verità, anzi ne sono l’esatto contrario. Le persone dicono spesso: “La vita è movimento” e “L’uomo è ferro, il riso è acciaio, l’uomo ha fame se salta un pasto”; che cosa sono? Sono credenze errate e sentirle suscita una sensazione di disgusto. Nella cosiddetta conoscenza umana, Satana ha instillato buona parte della sua filosofia del vivere e del suo pensiero. Mentre lo fa, permette all’uomo di adottare il suo pensiero, la sua filosofia e il suo punto di vista cosicché l’uomo possa negare l’esistenza di Dio, il Suo dominio su tutte le cose e sul destino umano. Così, man mano che i suoi studi progrediscono ed egli acquisisce maggiore conoscenza, l’essere umano avverte l’esistenza di Dio diventare vaga, e potrebbe anche non sentire più che Dio esiste. Poiché Satana ha instillato punti di vista, nozioni e pensieri nella mente umana, l’uomo non è stato forse corrotto nel frattempo? (Sì.) L’uomo su cosa basa la propria vita attualmente? Sta davvero vivendo sulla base di questa conoscenza? No, egli fonda la sua vita sui pensieri, sulle opinioni e sulle filosofie di Satana nascosti in questa conoscenza. Qui è dove si svolge la parte essenziale della corruzione dell’uomo da parte di Satana; questo è il suo obiettivo e il suo metodo per corrompere l’uomo.

Parleremo anzitutto dell’aspetto più superficiale di questo argomento. La grammatica e i vocaboli delle lingue sono in grado di corrompere le persone? Le parole possono corrompere le persone? (No.) Esatto: esse sono uno strumento che le persone usano per parlare e per comunicare con Dio. Inoltre, al momento, il linguaggio e le parole sono il modo in cui Dio comunica con le persone. Sono strumenti, sono una necessità. Uno più uno fa due, e due per due fa quattro: questa è conoscenza, giusto? Ma può corromperti? È qualcosa che sanno tutti, uno schema fisso, quindi non può corrompere le persone. Allora quale tipo di conoscenza le corrompe? Quella che si mescola ai punti di vista e ai pensieri di Satana; il diavolo cerca di instillarli nell’umanità tramite la conoscenza. Per esempio, in un articolo non c’è nulla di male nelle parole scritte. Il problema sta nei punti di vista e nell’intento dell’autore durante la stesura del testo, come anche il contenuto dei suoi pensieri. Queste sono cose spirituali e possono corrompere le persone. Per esempio, se tu stessi guardando un programma televisivo, che tipo di cose potrebbe modificare l’opinione della gente? Ciò che i protagonisti hanno detto, le parole in sé, sarebbero in grado di corrompere le persone? (No.) Che genere di cose corromperebbe le persone? I pensieri e il contenuto fondamentali del programma, che rappresenterebbero le opinioni del regista. Le informazioni veicolate da queste opinioni potrebbero influenzare i cuori e le menti degli individui. Non è così? Ora sapete a cosa Mi riferisco quando dico che Satana usa la conoscenza per corrompere gli uomini. Non fraintenderai, vero? Quindi la prossima volta che leggerai un romanzo o un articolo, riuscirai a valutare se i pensieri che vi sono espressi corrompano o favoriscano l’umanità? (Sì, in misura ridotta.) È una cosa da studiare e da sperimentare con calma, non la si può comprendere subito facilmente. Per esempio, quando si indaga o si studia un ambito della conoscenza, alcuni aspetti positivi di quella conoscenza possono aiutarti ad acquisire alcune conoscenze generali riguardo a quel campo, consentendoti anche di capire ciò che le persone dovrebbero evitare. Per esempio, prendi l’“elettricità”; è un ambito della conoscenza, giusto? Saresti ignorante se non sapessi che l’elettricità può folgorare le persone, giusto? Una volta compreso questo campo della conoscenza, tuttavia, non sarai sbadato quando tocchi oggetti collegati alla corrente elettrica e saprai come usare l’elettricità. Queste cose sono entrambe positive. Ora ti è chiaro di cosa stiamo discutendo riguardo al modo in cui la conoscenza corrompe le persone? Nel mondo si studiano molti tipi di conoscenze e dovete prendervi il vostro tempo per distinguerli.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 148

Come Satana usa la scienza per corrompere l’uomo

Che cos’è la scienza? Ogni essere umano non la tiene forse in grande considerazione e non la giudica profonda? Quando si menziona la scienza, gli uomini non pensano: “Si tratta di qualcosa fuori della portata delle persone comuni, un argomento che solo i ricercatori scientifici o gli esperti possono toccare. Non ha nulla a che fare con noi persone normali”? Ma esiste un legame? (Sì.) In che modo Satana usa la scienza per corrompere gli uomini? Nella nostra discussione, parleremo solo delle cose in cui le persone si imbattono spesso nella vita, tralasciando il resto. Esiste un termine: “geni”. Ne avete sentito parlare? Avete tutti familiarità con questo termine, vero? I geni non sono stati scoperti grazie alla scienza? Che cosa significano esattamente per le persone? Non le inducono a pensare che il corpo sia qualcosa di misterioso? Quando gli uomini vengono introdotti a questo argomento, non ce ne sono alcuni (specialmente i curiosi) che vorranno saperne di più, conoscere altri dettagli? Queste persone curiose concentreranno la loro energia su questo tema e, quando non avranno altro da fare, cercheranno informazioni nei libri e in Internet per scoprire maggiori dettagli in proposito. Che cos’è la scienza? Per dire le cose come stanno, la scienza consiste dei pensieri e delle teorie sulle cose di cui l’uomo è curioso, cose che sono sconosciute e taciute da Dio; consiste dei pensieri e delle teorie sui misteri che l’uomo vuole esplorare. Qual è l’ambito della scienza? Si può dire che sia piuttosto vasto; l’uomo effettua ricerche e studi su tutto ciò che lo interessa. La scienza prevede un’indagine sui dettagli e le leggi di queste cose da cui scaturiscono teorie plausibili che fanno pensare a tutti: “Questi scienziati sono davvero fantastici! Sanno così tanto, quanto basta per comprendere queste cose!”. Provano moltissima ammirazione per queste persone, giusto? Che tipo di opinioni hanno i ricercatori scientifici? Non vogliono svolgere ricerche sull’universo, sulle cose misteriose nel loro campo di interesse? Qual è il risultato finale? In alcune scienze, le persone traggono le loro conclusioni mediante congetture, in altre lo fanno affidandosi all’esperienza umana. In altri campi della scienza, le persone arrivano alle loro conclusioni basate su osservazioni reali e di fondo. Non è così? Dunque, che cosa fa la scienza per le persone? Semplicemente permette loro di vedere gli oggetti nel mondo fisico e soddisfa la curiosità dell’uomo, ma non può consentirgli di vedere le leggi attraverso le quali Dio esercita il Suo dominio su tutte le cose. L’uomo sembra trovare le risposte nella scienza, ma quelle risposte sono sconcertanti e danno solo una soddisfazione temporanea, che serve unicamente a confinare il cuore umano nel mondo materiale. Gli uomini pensano di aver ricevuto le risposte dalla scienza, così, qualunque questione si presenti, tentano di dimostrarla o accettarla sulla base delle loro opinioni scientifiche. Il loro cuore viene posseduto e sedotto dalla scienza al punto che non sono più propensi a conoscere Dio, a adorarLo, e a credere che tutte le cose vengano da Lui e che dovrebbero guardare a Lui per avere le risposte. Non è vero? Più una persona crede nella scienza e più diventa assurda, convinta che ogni cosa abbia una soluzione scientifica, che la ricerca possa risolvere qualunque problema. Non cercano Dio e non credono che Egli esista; anche alcune persone che Lo hanno seguito per molti anni si metteranno a studiare i batteri per capriccio o cercheranno informazioni per avere risposta a una questione. Tali persone non guardano le questioni dalla prospettiva della verità e, nella maggior parte dei casi, vogliono affidarsi alle opinioni, alla conoscenza o alle risposte scientifiche per risolvere i problemi; non si affidano a Dio e non Lo cercano. Le persone di questo tipo hanno Dio nel cuore? (No.) Alcune vogliono addirittura svolgere ricerche su Dio nello stesso modo in cui studiano la scienza. Per esempio, ci sono molti esperti di religione che sono andati sul monte dove l’arca si arenò, e così ne hanno dimostrato l’esistenza. Ma nella presenza dell’arca non vedono l’esistenza di Dio. Credono solo ai racconti e alla storia: ecco il risultato della loro ricerca scientifica e del loro studio del mondo materiale. Se svolgi ricerche sulle cose materiali – che si tratti di microbiologia, astronomia o geografia – non troverai mai un risultato che accerti che Dio esiste o che ha sovranità su tutte le cose. Dunque cosa fa la scienza per l’uomo? Non lo allontana da Dio? Non fa sì che le persone rendano Dio un oggetto di studio? Non le rende più scettiche sulla Sua esistenza? (Sì.) Allora in che modo Satana vuole usare la scienza per corrompere l’uomo? Non vuole avvalersi delle conclusioni scientifiche per ingannare e frastornare gli uomini, e usare le risposte ambigue per tenere in pugno il cuore delle persone in modo che non cerchino l’esistenza di Dio o non ci credano? (Sì.) Ecco perché dico che la scienza è uno dei modi in cui Satana corrompe le persone.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 149

Come Satana usa la cultura tradizionale per corrompere l’uomo

Ci sono o no molte cose che sono considerate parte della cultura tradizionale? (Ci sono.) Che significato ha questa cultura? Alcuni dicono che viene tramandata dagli antenati – questo è un aspetto. Sin dall’inizio, stili di vita, usanze, modi di dire e regole sono stati tramandati all’interno di famiglie, gruppi etnici e anche nell’intera razza umana, radicandosi nei pensieri di ognuno. Le persone li considerano una parte indispensabile della loro vita, li prendono come regole e li osservano come se fossero la vita stessa. Non vogliono nemmeno cambiare o abbandonare tali cose, perché sono state trasmesse dai loro antenati. Ci sono altri aspetti della cultura tradizionale, come quelli tramandati da Confucio e da Mencio, oppure le cose insegnate alle persone dal taoismo e dal confucianesimo cinese, che sono radicati nel profondo di ciascun individuo. Non è così? Che cosa comprende la cultura tradizionale? Le festività che le persone celebrano? Per esempio, la Festa di primavera, la Festa delle lanterne, la festa del Qingming (giorno dei morti), la Festa delle barche drago, così come la Festa dei fantasmi e la Festa di metà autunno. Alcune famiglie addirittura festeggiano quando gli anziani raggiungono una certa età, oppure quando i bambini compiono un mese o cento giorni. Queste sono tutte feste tradizionali. Le loro radici non affondano nella cultura tradizionale? Qual è il nucleo di questa cultura? Ha qualcosa a che fare con l’adorazione di Dio? Con l’esortazione, rivolta agli uomini, di praticare la verità? Esistono festività durante le quali le persone offrono sacrifici a Dio, vanno al Suo altare e ricevono i Suoi insegnamenti? Ci sono festività di questo tipo? (No.) Che cosa fanno le persone durante tutte queste ricorrenze? Nell’epoca moderna, queste festività sono viste come occasioni per mangiare, bere e divertirsi. Qual è la fonte dietro la cultura tradizionale? Da chi proviene questa cultura? (Da Satana.) Esatto. Dietro le quinte di queste festività tradizionali, il diavolo instilla determinate cose nell’uomo. Quali? Una di queste è assicurarsi che le persone ricordino gli antenati? Per esempio, durante la Festa del Qingming le persone puliscono le tombe degli avi e offrono loro sacrifici, per non dimenticarli. Satana si assicura anche che gli uomini si ricordino di essere patriottici, come accade durante la Festa delle barche drago. E la Festa di metà autunno? (È caratterizzata dalle riunioni di famiglia.) Su cosa si basano queste riunioni? Per quale ragione si tengono? Per comunicare e instaurare un legame emotivo. Naturalmente, che si celebri la Vigilia del nuovo anno lunare o la Festa delle lanterne, sono molti I modi per illustrarne le ragioni di fondo. Comunque le si descriva, ciascuna è il modo in cui Satana instilla la sua filosofia e il suo pensiero nelle persone, affinché si allontanino da Dio e non sappiano della Sua esistenza, e offrano sacrifici agli antenati o al diavolo, oppure mangino, bevano e si divertano per soddisfare i desideri della carne. Mentre si celebra ciascuna di queste festività, i pensieri e le opinioni di Satana si radicano nella mente degli uomini a loro insaputa. Quando le persone raggiungono o superano la mezza età, questi pensieri e opinioni di Satana sono ormai profondamente radicati nei loro cuori. Inoltre, le persone fanno del loro meglio per trasmettere indiscriminatamente e senza riserve queste idee, giuste o sbagliate che siano, alla generazione successiva. Non è così? (Sì.) In che modo la cultura tradizionale e queste festività corrompono le persone? Lo sai? (Gli uomini sono costretti e vincolati dalle regole di queste tradizioni a tal punto da non avere il tempo né l’energia per cercare Dio.) Questo è un aspetto. Per esempio, tutti festeggiano il Capodanno lunare; se non lo facessi, non ti sentiresti triste? Ci sono delle superstizioni che serbi nel tuo cuore? Non penseresti: “Non ho festeggiato il Capodanno. E visto che è stata una giornata sfortunata, lo sarà anche il resto dell’anno”? Non ti sentiresti a disagio e anche un po’ spaventato? Ci sono addirittura persone che non hanno offerto sacrifici agli antenati da anni e che improvvisamente fanno un sogno in cui un defunto chiede loro del denaro. Che cosa provano? “Che tristezza che questo defunto abbia bisogno di soldi da spendere! Brucerò qualche banconota per lui; se non lo facessi, non sarebbe giusto. Potrebbe portare guai a noi ancora in vita. Chi può dire quando la sventura ci colpirà?”. Avranno sempre quest’ombra di paura e di preoccupazione nel cuore. Chi dà loro questa preoccupazione? (Satana.) Esatto, è lui la fonte di questo disagio. Non è forse uno dei modi in cui il diavolo corrompe l’uomo? Usa diversi mezzi e pretesti per controllarti, minacciarti e vincolarti, al punto che cadi in uno stato di stordimento e di resa e ti sottometti a lui; è così che Satana corrompe l’uomo. Spesso, quando le persone sono deboli o non sono pienamente consapevoli della situazione, possono fare inavvertitamente qualcosa in modo confuso, ossia cadono senza volerlo nelle grinfie del diavolo e possono agire inavvedutamente, senza sapere cosa stanno facendo. È così che Satana corrompe l’uomo. Oggi ci sono ancora molte persone che sono riluttanti a staccarsi dalla cultura tradizionale profondamente radicata, che non riescono a rinunciarvi. È soprattutto quando sono deboli e passive che desiderano celebrare questi tipi di festività e che desiderano incontrare Satana e soddisfarlo di nuovo, recando conforto ai loro cuori. Quali sono le origini della cultura tradizionale? È la mano nera di Satana a muovere le fila dietro le quinte? È la sua natura malvagia a manipolare e a controllare? È Satana a padroneggiare tutto questo? (Sì.) Quando le persone vivono in una cultura tradizionale e celebrano questo tipo di feste, potremmo dire che si trovano in un ambiente in cui vengono ingannate e corrotte da Satana e che per di più sono felici di essere ingannate e corrotte da Satana? (Sì.) È qualcosa che voi tutti riconoscete e di cui tutti siete al corrente.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 150

Come Satana usa la superstizione per corrompere l’uomo

In che modo Satana usa la superstizione per corrompere l’uomo? Tutti gli uomini vogliono conoscere il loro destino, perciò Satana approfitta della loro curiosità per adescarli. Gli uomini si dedicano alla divinazione, alla cartomanzia e alla lettura del volto per sapere cosa accadrà loro in futuro e che tipo di percorso li attenda. Alla fine, però, nelle mani di chi si trovano il destino e le prospettive che tanto premono agli uomini? (Nelle mani di Dio.) Esatto. Quando ricorre a questi metodi, Satana cosa desidera che le persone sappiano? Vuole usare la lettura del viso e la predizione del futuro per dire loro che conosce la loro sorte, che non solo è al corrente di queste cose ma ne ha anche il controllo. Il diavolo vuole sfruttare questa opportunità e utilizzare questi metodi per controllare le persone, affinché abbiano una fede cieca in lui e obbediscano a ogni sua parola. Per esempio, come ti sentiresti se, durante una lettura del volto, l’indovino chiudesse gli occhi e ti raccontasse per filo e per segno tutto ciò che ti è successo negli ultimi decenni? Subito penseresti: “È così preciso! Non avevo mai raccontato il mio passato a nessuno prima d’ora. Come faceva a conoscerlo? Questo indovino ha tutta la mia ammirazione!”. Non sarebbe troppo difficile per Satana conoscere il tuo passato, giusto? Dio ti ha guidato fino a oggi, e per tutto il tempo Satana ha corrotto gli uomini e ti ha seguito. Per lui, il passare dei decenni della tua vita è un’inezia, e per lui non è difficile conoscere queste cose. Quando ti rendi conto che le sue predizioni sono corrette, non gli stai forse dando il tuo cuore? Non ti stai affidando a lui perché controlli il tuo futuro e il tuo destino? In un attimo il tuo cuore proverà rispetto o riverenza nei suoi confronti e, a quel punto, può darsi che le anime di alcune persone siano già state portate via da Satana. Chiederai subito all’indovino: “Che cosa devo fare adesso? Che cosa devo evitare nell’anno che verrà? Che cosa non devo fare?”. Allora lui ti dirà di non andare lì, di non fare questo, di non indossare vestiti di un certo colore, di frequentare meno certi posti, di fare più assiduamente certe cose… Non prenderai subito a cuore le sue parole? Le memorizzeresti più velocemente di quelle di Dio. Perché te le imprimeresti così in fretta nella mente? Perché vorresti fare affidamento su Satana per la buona sorte. Non è questo che accade quando il diavolo si impossessa del tuo cuore? Quando le sue predizioni si avverano, una dopo l’altra, non vorresti tornare subito da lui per scoprire cosa ti riserverà la sorte nel prossimo anno? (Sì.) Faresti qualunque cosa Satana ti dica di fare ed eviteresti le cose che ti consiglia di evitare. In questo modo, non stai obbedendo a tutto ciò che dice? Cadrai molto velocemente tra le sue braccia, sarai fuorviato e finirai sotto il suo controllo. Questo succede perché credi che ciò che dice sia la verità e che conosca le tue vite passate, quella attuale e ciò che il futuro ha in serbo per te. Questo è il metodo che il diavolo usa per controllare le persone. Ma, in realtà, chi ha davvero il controllo? Dio Stesso, non Satana. In questo caso, il diavolo usa semplicemente i suoi abili stratagemmi per abbindolare le persone ignoranti, quelle che vedono soltanto il mondo fisico, e indurle a credere in lui e a contare su di lui. Poi finiranno nelle sue grinfie e obbediranno a ogni sua parola. Ma Satana allenta mai la presa quando le persone vogliono credere in Dio e seguirLo? No, mai. In questa situazione, gli uomini finiscono davvero nelle sue grinfie? (Sì.) Potremmo dire che il comportamento di Satana a questo riguardo sia davvero spudorato? (Sì.) Perché? Perché questi sono stratagemmi fraudolenti e ingannevoli. Satana è spudorato e induce con l’inganno le persone a pensare che sia lui a controllare ogni cosa che le riguarda e il loro destino. Ciò spinge le persone ignoranti a obbedirgli completamente; bastano poche parole per raggirarle. Stordite come sono, si inchinano davanti a lui. Dunque, che tipo di metodi usa Satana, che cosa racconta per indurti a credergli? Per esempio, potresti non avergli rivelato quanti sono i membri della tua famiglia, ma il diavolo saprebbe comunque dirti quanti siete in tutto, e anche l’età dei tuoi genitori e dei tuoi figli. Per quanto tu possa aver avuto in precedenza sospetti e dubbi riguardo a Satana, dopo aver sentito queste cose non lo reputeresti un po’ più credibile? A quel punto Satana potrebbe accennare alle tue recenti difficoltà al lavoro, ai tuoi superiori che non ti danno il riconoscimento che meriti e ti ostacolano sempre, e così via. Dopo aver udito queste parole, penseresti: “È proprio così! Le cose non stanno andando molto bene al lavoro”. Così crederesti un po’ di più al diavolo. Poi lui ti direbbe qualcos’altro per ingannarti, inducendoti a dargli ancora più fiducia. A poco a poco ti ritroveresti nell’impossibilità di resistergli o di diffidare ancora di lui. Satana usa soltanto banali stratagemmi, se non addirittura trucchetti insignificanti, e in questo modo ti confonde. Una volta confuso, non sarai in grado di orientarti, non saprai cosa fare e comincerai a seguire ciò che dice il diavolo. Questo è il “brillante” metodo che Satana utilizza per corrompere l’uomo, facendoti cadere inconsapevolmente nella sua trappola e seducendoti. Satana ti racconta alcune cose che le persone ritengono buone, poi ti dice cosa fare e cosa evitare. Ed è così che vieni ingannato a tua insaputa. E una volta che avrai abboccato, per te le cose si metteranno male; penserai costantemente a ciò che il diavolo ha detto e a cosa ti ha suggerito di fare, e ne sarai posseduto inconsciamente. Perché? Perché gli uomini mancano di verità e pertanto non sono in grado di rimanere saldi e resistere alla tentazione e alla seduzione di Satana. Di fronte alla sua malvagità e falsità, alla sua perfidia e malevolenza, l’uomo è ignorante, immaturo e debole, vero? Questo non è uno dei modi in cui il diavolo lo corrompe? (Sì.) A poco a poco, l’uomo viene inconsapevolmente raggirato e ingannato dai vari metodi di Satana, perché non sa distinguere tra positivo e negativo. Non ha questa levatura, né la capacità di trionfare sul diavolo.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 151

Come Satana usa le tendenze sociali per corrompere l’uomo

Quando hanno avuto origine le tendenze sociali? Sono comparse solo ai giorni nostri? Si potrebbe dire che sono nate quando Satana ha cominciato a corrompere gli uomini. Che cosa comprendono? (Lo stile di abbigliamento e il make-up.) Si tratta di qualcosa con cui le persone entrano spesso in contatto. Lo stile di abbigliamento, la moda e le tendenze sono un piccolo aspetto della questione. C’è qualcos’altro? Contano anche i detti popolari con cui spesso se ne escono le persone? E gli stili di vita che esse desiderano? E le stelle della musica, le celebrità, le riviste e i romanzi che esse amano? (Sì.) Secondo voi, quale aspetto di queste tendenze può corrompere l’uomo? Quale di queste tendenze è la più allettante per voi? Alcuni dicono: “Alla nostra età – cinquanta, sessanta, settanta o ottant’anni – non possiamo più conformarci a queste tendenze, che non attirano davvero la nostra attenzione”. È corretto? Altri dicono: “Non seguiamo le celebrità; è una cosa da ventenni. Non ci vestiamo nemmeno secondo la moda, lo fa soltanto chi è attento alla propria immagine”. Allora quale di queste cose può corrompervi? (I detti popolari.) Davvero? Eccone uno, provate a vedere se sia in grado di corrompere gli uomini: “I soldi fanno girare il mondo”. È una tendenza? Non è una cosa ben peggiore rispetto alle tendenze della moda e della gastronomia che avete menzionato? “I soldi fanno girare il mondo” è una filosofia di Satana e prevale nell’intera umanità, in ogni società umana. Si potrebbe dire che è una tendenza perché è stata instillata nel cuore di ogni singola persona. All’inizio gli uomini non hanno accettato questo detto, ma poi lo hanno tacitamente accolto quando sono entrati in contatto con la vita reale, e hanno cominciato ad accorgersi che queste parole erano in effetti vere. Questo non è forse il processo di corruzione dell’uomo da parte di Satana? Forse le persone non intendono questo detto nello stesso modo, ma ciascuno ha diversi gradi di interpretazione e di riconoscimento in base alle cose che gli sono successe e alle esperienze personali. Non è così? A prescindere da quanta esperienza ciascuno abbia con questo detto, qual è l’effetto negativo che può avere sul cuore di una persona? C’è qualcosa che viene rivelato attraverso l’indole umana delle persone di questo mondo, compreso ognuno di voi. Come lo si può definire? Adorazione del denaro. È difficile cancellarla dal proprio cuore? Difficilissimo! Sembra che la corruzione dell’uomo da parte di Satana sia davvero profonda! Dunque, dopo che il diavolo ha usato questa tendenza per corrompere le persone, quest’ultima come si manifesta in loro? Forse sentite che non potreste sopravvivere senza denaro in questo mondo, che per voi sarebbe impossibile anche solo per un giorno? Il prestigio e la rispettabilità delle persone dipendono da quanti soldi hanno. La schiena dei poveri è piegata dalla vergogna, mentre i ricchi godono della loro posizione elevata. Camminano orgogliosamente a testa alta, parlano con voce tonante e vivono con arroganza. Cosa portano questo detto e questa tendenza alle persone? Non è forse vero che molte persone fanno qualsiasi sacrificio pur di accumulare denaro? Molte non sacrificano la loro dignità e l’integrità andando in cerca di altri soldi? Molte ancora non perdono l’opportunità di compiere il loro dovere e di seguire Dio a causa del denaro? Questa non è una perdita per le persone? (Sì.) Satana non è subdolo quando usa questo metodo e questo detto per corrompere l’uomo fino a questo punto? Non si tratta di un perfido stratagemma? Man mano che passi dall’obiettare su questo detto popolare all’accettarlo come verità, il tuo cuore finisce completamente nelle grinfie di Satana, e così arrivi tuo malgrado a vivere secondo questo criterio. Fino a che punto ti ha condizionato questo detto? Forse conosci la vera via, e forse conosci la verità, ma sei incapace di seguirla. Forse sai chiaramente che le parole di Dio sono la verità, ma non sei disposto a pagare il prezzo, o a soffrire per guadagnare la verità. Invece preferisci sacrificare il tuo futuro e il tuo destino per opporre resistenza a Dio sino alla fine. Per quanto Egli dica o faccia, per quanto tu ti renda conto di quanto sia grande e profondo il Suo amore per te, ti ostineresti a fare di testa tua e pagheresti il prezzo di questo detto. Vale a dire, esso controlla già il tuo comportamento e i tuoi pensieri, e preferisci permettergli di governare il tuo destino piuttosto che rinunciarvi completamente. Il fatto che le persone agiscano in questo modo, che si lascino controllare e manipolare da questo detto, non dimostra quanto la corruzione dell’uomo da parte di Satana sia efficace? Queste non sono la filosofia e l’indole corrotta del diavolo che si radicano nel tuo cuore? Se ti comporti così, Satana non ha raggiunto il suo obiettivo? (Sì.) Capisci come ha corrotto l’uomo in questo modo? Lo percepisci? (No.) Non l’hai capito né percepito. Vedi la malvagità di Satana in tutto questo? Il diavolo corrompe l’uomo in ogni momento e in ogni luogo. Gli impedisce di difendersi da questa corruzione e lo rende impotente nei suoi confronti. Ti fa accettare i suoi pensieri, le sue opinioni e le cose malvagie che derivano da lui nelle situazioni in cui non sei consapevole e quando non ti rendi conto di ciò che ti sta accadendo. Gli uomini accettano queste cose, senza alcuna eccezione. Le hanno a cuore e le custodiscono come un tesoro, lasciano che li manipolino e si trastullino con loro, e così la corruzione dell’essere umano da parte di Satana diventa sempre più profonda.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 152

Satana usa questi vari metodi per corrompere le persone. L’uomo ha la conoscenza e la comprensione di alcuni principi scientifici, vive sotto l’influenza della cultura tradizionale, e ogni essere umano è un erede e un trasmettitore della cultura tradizionale. È destinato a perpetuare la cultura tradizionale che gli è stata data da Satana, e si conforma alle tendenze sociali che Satana indica all’umanità. L’uomo è inseparabile dal diavolo, conformandosi a tutto ciò che Satana fa in ogni momento, accettando la sua malvagità, falsità, malevolenza e arroganza. Una volta arrivato a possedere questa indole satanica, l’uomo è felice o infelice vivendo in mezzo a questa umanità corrotta? (Infelice.) Perché dici questo? (Perché l’uomo è vincolato e controllato da queste cose corrotte, vive nel peccato ed è oppresso da un’ardua lotta.) Alcuni portano gli occhiali, che conferiscono loro un aspetto da grandi intellettuali; forse parlano in modo molto rispettabile, con eloquenza e raziocinio, e poiché hanno vissuto molte cose magari sono molto esperti e all’avanguardia. Forse sanno parlare nel dettaglio di questioni grandi e piccole; potrebbero anche saper valutare l’autenticità e la ragione delle cose. Qualcuno potrebbe osservare il comportamento e l’aspetto di queste persone, come pure il loro carattere, la loro umanità, la loro condotta e così via, e non trovare nulla da ridire nei loro confronti. Queste sono persone particolarmente abili a adeguarsi alle tendenze sociali attuali. Per quanto possano essere avanti con gli anni, sono sempre al passo con le tendenze del momento e non sono mai troppo vecchi per imparare. In apparenza, nessuno può trovare in loro dei difetti, ma nella loro essenza interiore sono assolutamente e completamente corrotti da Satana. Sebbene non mostrino alcun difetto evidente, sebbene all’apparenza siano garbati e raffinati, possiedano conoscenza e una certa moralità e abbiano integrità, e per quanto in termini di conoscenza non siano da meno dei giovani, riguardo alla loro natura ed essenza queste persone sono un totale modello vivente di Satana, l’immagine sputata di Satana. Questo è il “frutto” della corruzione dell’uomo da parte del diavolo. Ciò che ho detto può essere doloroso per voi, ma è tutto vero. La conoscenza che l’uomo apprende, la scienza che egli studia e i mezzi che sceglie per adattarsi alle tendenze sociali sono, senza eccezione, strumenti della corruzione di Satana. Questo è assolutamente vero. Pertanto l’uomo vive dentro un’indole completamente corrotta da Satana, e non ha modo di sapere cosa sia la santità o l’essenza di Dio. Questo perché i modi in cui Satana corrompe l’uomo sono apparentemente impeccabili; dal comportamento di qualcuno non si può dedurre che qualcosa non va. Tutti svolgono normalmente il loro lavoro e vivono una vita normale; leggono normalmente libri e quotidiani, studiano e parlano normalmente. Alcuni hanno imparato ad avere una facciata di moralità e sono bravi a parlare, sono comprensivi e amichevoli, utili e caritatevoli, non causano liti meschine né sfruttano il prossimo. Tuttavia, l’indole satanica corrotta è profondamente radicata in loro, e questa essenza non si può modificare facendo assegnamento su un impegno esteriore. A causa di questa essenza, l’uomo non è in grado di conoscere la santità di Dio e, benché l’essenza della Sua santità gli venga resa nota, non la prende sul serio. Questo perché Satana, con vari mezzi, è già arrivato a possedere completamente i sentimenti, le idee, le opinioni e i pensieri dell’uomo. Questo possesso e questa corruzione non sono temporanei o occasionali, ma sono presenti ovunque e in ogni momento. Pertanto molte persone che credono in Dio da tre o quattro anni – se non addirittura da cinque o sei – considerano ancora questi pensieri malvagi, opinioni, logica e filosofie che Satana ha instillato in loro come tesori, e sono incapaci di liberarsene. Poiché l’uomo ha accettato le cose malvagie, arroganti e malevole che derivano dalla natura di Satana, inevitabilmente le sue relazioni interpersonali sono spesso caratterizzate da conflitti, discussioni e incompatibilità, generati dalla natura arrogante del diavolo. Se Satana avesse donato all’umanità delle cose positive – per esempio, se il confucianesimo e il taoismo della cultura tradizionale accolta dall’uomo fossero considerati cose buone –, persone simili dovrebbero riuscire ad andare d’accordo dopo averle accettate. Allora perché c’è un divario così grande tra coloro che hanno accettato le stesse cose? Perché? Perché esse derivano da Satana, che semina zizzania tra le persone. Le cose che provengono da Satana, per quanto dignitose o grandi possano sembrare in apparenza, portano ed evidenziano, nella vita dell’uomo, soltanto arroganza e null’altro che la falsità della natura malvagia di Satana. Non è così? Una persona in grado di camuffarsi, che possiede un notevole bagaglio di conoscenze o una buona educazione, avrebbe comunque difficoltà a nascondere la propria indole satanica corrotta. Vale a dire, per quanti siano i modi in cui si maschera, per quanto tu la consideri santa o perfetta o la scambi per un angelo, per quanto tu la ritenga pura, com’è la sua vita reale dietro le quinte? Quale essenza vedresti nella rivelazione della sua indole? Senza dubbio vedresti la natura malvagia di Satana. È ammissibile dire questo? (Sì.) Per esempio, ipotizzate di avere qualcuno vicino a voi che consideravate una brava persona, magari qualcuno che avete idolatrato. Con la tua levatura attuale, cosa pensi di questa persona? Prima valuti se un individuo di questo tipo abbia umanità oppure no, se sia onesto, se provi amore vero per gli esseri umani, se le sue parole e le sue azioni siano di beneficio o di aiuto per agli altri. (Non lo sono.) Cosa sono la gentilezza, l’amore o la bontà che queste persone rivelano? È tutto un falso, è tutta una facciata. Questa facciata nasconde un ulteriore scopo malvagio: far sì che quella persona venga adorata e idolatrata. Lo capite chiaramente? (Sì.)

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 153

Che cosa portano all’umanità i metodi che Satana usa per corrompere le persone? Hanno qualcosa di positivo? Innanzitutto, l’uomo sa distinguere il bene dal male? Diresti che in questo mondo, che si tratti di una persona famosa o importante, o di una rivista o altra pubblicazione, i criteri che si usano per giudicare se una cosa sia buona o cattiva, giusta o sbagliata, siano accurati? Le loro valutazioni degli eventi e delle persone sono eque? C’è verità in loro? Questo mondo, questa umanità, valutano le cose positive e negative in base ai criteri della verità? (No.) Perché le persone non hanno questa capacità? Hanno acquisito molte conoscenze e hanno molta familiarità con la scienza, dunque possiedono grandi capacità, non è così? Allora perché non sanno distinguere le cose positive da quelle negative? Perché? (Perché le persone non hanno la verità; la scienza e la conoscenza non sono la verità.) Tutto ciò che Satana porta all’umanità è malvagio, corrotto e manca della verità, della vita e della via. Date la malvagità e la corruzione che porta all’uomo, puoi dire che Satana abbia l’amore? Puoi dire che l’uomo abbia l’amore? Alcuni potrebbero affermare: “Ti sbagli, ci sono molte persone in tutto il mondo che aiutano i poveri o i senzatetto. Non sono brave persone? Ci sono anche organizzazioni filantropiche che compiono buone azioni; il lavoro che svolgono non è a fin di bene?”. Cosa direste in proposito? Satana usa molti metodi e teorie diversi per corrompere l’uomo; questa corruzione è un concetto vago? No, niente affatto. Satana prende anche iniziative concrete e promuove anche un punto di vista o una teoria in questo mondo e nella società. In ogni dinastia e in ogni epoca, promuove una teoria e instilla pensieri nella mente dell’uomo. Pian piano questi pensieri e queste teorie mettono radici nel cuore delle persone, che iniziano a vivere secondo i loro dettami. Una volta cominciato a vivere in questo modo, non diventano involontariamente Satana? Non diventano una cosa sola con il diavolo? Quando sono una cosa sola con Satana, qual è alla fine il loro atteggiamento verso Dio? Non è uguale a quello del diavolo? Nessuno osa ammetterlo, vero? È spaventoso! Perché dico che la natura di Satana è malvagia? Non lo dico senza fondamento; anzi, la natura del diavolo si determina e analizza in base a quello che Satana ha fatto e rivelato. Se dicessi solo che Satana è malvagio, cosa pensereste? Direste a voi stessi: “Certo che Satana è malvagio”. Così vi chiedo: “Quali aspetti di Satana sono malvagi?”. Se rispondi: “La sua resistenza a Dio”, non ti saresti ancora espresso chiaramente. Ora che ve ne ho parlato nel dettaglio, comprendete il contenuto specifico della sostanza della malvagità di Satana? (Sì.) Se siete in grado di vedere chiaramente la natura malvagia del diavolo, allora vedrete anche le vostre condizioni. C’è qualche relazione tra le due cose? Vi è utile o no? (Sì.) Quando condivido sull’essenza della santità di Dio, secondo voi è necessario che condivida anche sulla sostanza malvagia di Satana? (Sì.) Perché? (La malvagità di Satana mette in risalto la santità di Dio.) È così? Ciò è parzialmente corretto, nel senso che, senza la malvagità di Satana, le persone non saprebbero che Dio è santo; è giusto notarlo. Tuttavia è corretto affermare che la santità di Dio esiste solo grazie al suo contrasto con la malvagità di Satana? Questo modo di pensare dialettico è sbagliato. La santità di Dio è la Sua essenza intrinseca; anche quando Egli la rivela attraverso i Suoi atti, è comunque un’espressione naturale dell’essenza di Dio ed è la Sua essenza intrinseca; è sempre esistita ed è insita in Dio Stesso e innata in Lui, ma l’uomo non riesce a vederla. Questo perché l’uomo vive nell’indole corrotta di Satana e sotto la sua influenza, e non conosce la santità, tanto meno il contenuto specifico della santità di Dio. Dunque è fondamentale che condividiamo prima sulla sostanza malvagia di Satana? (Sì.) Alcuni potrebbero esternare dubbi come: “Stai condividendo su Dio Stesso. Perché parli sempre di come Satana corrompe le persone e di quanto la sua natura sia malvagia?”. Ora avete messo a tacere questi dubbi, giusto? Quando le persone distinguono il male di Satana e ne hanno una definizione precisa, quando riescono a vedere chiaramente il suo contenuto specifico e la sua manifestazione, la sua fonte e la sua sostanza, solo allora, attraverso la discussione sulla santità di Dio, possono rendersi conto o riconoscere distintamente cosa sia la santità di Dio, cosa sia la santità. Se non parlo della malvagità di Satana, alcuni potrebbero credere erroneamente che qualcosa che gli uomini fanno nella società e tra gli esseri umani – o qualcosa che esiste in questo mondo – possa essere legato alla santità. Non è un punto di vista sbagliato? (Sì.)

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico V” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 154

Satana usa la conoscenza come esca. Ascoltate attentamente: la conoscenza è solo un tipo di esca. Le persone vengono attirate a studiare sodo e a migliorarsi ogni giorno, a trasformare la conoscenza in arma e a munirsi di essa, e poi utilizzarla per garantirsi l’accesso alla scienza; in altre parole, più conoscenza acquisisci, più comprenderai. Satana dice alle persone tutto questo; dice loro di promuovere nobili ideali mentre acquisiscono la conoscenza, insegnando loro ad alimentare ambizioni e aspirazioni. A loro insaputa, Satana trasmette alle persone molti messaggi come questo, così che le persone inconsapevolmente sentono che tutto ciò è giusto o vantaggioso. Inconsapevolmente le persone intraprendono questo sentiero, inconsapevolmente spinte ad andare avanti dai loro ideali e dalle loro ambizioni. Passo dopo passo, le persone apprendono inavvedutamente dalla conoscenza ricevuta da Satana i modi in cui le persone grandi o famose pensano. Apprendono anche alcune cose dalle imprese di persone che vengono considerate eroi. Cos’è che Satana sta presentando come modello per l’uomo nelle imprese di questi eroi? Cosa vuole instillare nell’uomo? L’uomo deve essere patriottico, avere integrità nazionale e uno spirito eroico. Che cosa apprende l’uomo dalle vicende storiche o dalle biografie di figure eroiche? A nutrire un senso di lealtà personale, a essere pronto a fare qualsiasi cosa per i propri amici e fratelli. All’interno di questa conoscenza di Satana, l’uomo apprende inconsapevolmente molte cose tutt’altro che positive. In mezzo a tale inconsapevolezza, i semi preparati da Satana vengono piantati nelle menti immature delle persone. Questi semi fanno sentire loro che dovrebbero essere persone notevoli, famose, eroiche, patriottiche, persone che amano la propria famiglia e disposte a fare qualsiasi cosa per un amico e ad avere un senso di lealtà personale. Sedotte da Satana, inconsapevolmente percorrono il cammino che questi ha preparato per loro. Mentre percorrono tale sentiero, sono costrette ad accettare le regole di vita di Satana. Totalmente ignare, sviluppano le proprie regole di vita, ma queste non sono altro che le stesse regole che Satana ha instillato a forza in loro. Durante il processo di apprendimento, Satana fa sì che promuovano i loro personali obiettivi e determinino gli scopi della loro vita, le regole e la direzione da seguire nella vita, instillando per tutto il tempo in loro le cose di Satana, utilizzando storie, biografie e ogni altro mezzo possibile per allettare le persone finché, a poco a poco, abboccano all’amo. In tal modo, nel corso dell’apprendimento alcuni arrivano a preferire la letteratura, alcuni l’economia, altri l’astronomia o la geografia. Ci sono poi alcuni che si danno alla politica, altri alla fisica, alla chimica e persino alcuni a cui piace la teologia. Sono tutti settori del più ampio insieme che è la conoscenza. Nei vostri cuori, ciascuno di voi sa di cosa trattano, ciascuno ne è venuto a contatto in precedenza. Ognuno di voi è capace di parlare all’infinito dell’uno o dell’altro di questi rami del sapere. Perciò è chiaro quanto profondamente tale conoscenza sia entrata nella mente dell’uomo; è evidente la posizione occupata da tale conoscenza nella mente dell’uomo e quale profondo effetto abbia su di lui. Una volta che si comincia ad apprezzare un aspetto della conoscenza, quando una persona se ne innamora profondamente, ecco che si cominciano a alimentare inconsapevolmente delle ambizioni: c’è chi vuole essere uno scrittore, chi un autore letterario, alcuni vogliono intraprendere la carriera politica, altri quella economica e diventare uomini d’affari. Ci sono poi alcune persone che vogliono essere eroi, essere grandi o famose. Indipendentemente dal tipo di persona che desiderano essere, il loro scopo è di assumere questo metodo dell’apprendimento della conoscenza e di utilizzarlo per i loro fini personali, per realizzare i loro desideri, i loro ideali. Indipendentemente dall’apparente bontà di tali propositi, ovvero realizzare i propri sogni, non vivere questa vita invano o intraprendere una carriera, promuovono questi nobili ideali e ambizioni, ma fondamentalmente a che serve tutto ciò? Ci avete mai pensato prima? Perché Satana agisce in questo modo? Quale scopo ha Satana nell’instillare tali cose nell’uomo? I vostri cuori dovrebbero avere chiarezza a tale proposito.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 155

Durante il processo di apprendimento della conoscenza da parte degli uomini, Satana impiega ogni sorta di metodo, che sia raccontare storie o fornire semplicemente loro una fetta di conoscenza, o permettere di realizzare i loro desideri e ambizioni. Su quale strada Satana vuole condurti? Le persone pensano che non ci sia niente di sbagliato nell’apprendimento della conoscenza, che sia del tutto naturale. Per dirla in modo che suoni interessante, coltivare nobili ideali o avere ambizioni significa avere determinazione, e questa dovrebbe essere la strada giusta da seguire nella vita. Non è forse un modo più glorioso di vivere se le persone possono realizzare i loro ideali, o avviare una carriera di successo? In tal modo si può non solo onorare i propri antenati, ma anche avere la possibilità di lasciare il proprio segno nella storia; non è una buona cosa? È una cosa buona agli occhi della gente mondana e per loro dovrebbe essere appropriato e positivo. Tuttavia, Satana, con le sue sinistre motivazioni, porta le persone su questo tipo di strada e poi basta così? No di certo. In effetti, per quanto nobili siano gli ideali umani, per quanto realistici siano i desideri dell’uomo o per quanto appropriati possano essere, tutto ciò che l’uomo vuole ottenere, tutto ciò che l’uomo cerca è inestricabilmente connesso a due parole. Queste due parole sono di vitale importanza nella vita di ogni persona e sono cose che Satana intende instillare nell’uomo. Quali sono queste due parole? Sono “fama” e “profitto”. Satana usa un metodo molto sottile, molto consono alle nozioni delle persone, niente affatto radicale, tramite il quale fa sì che le persone accettino inconsapevolmente il suo modo di vivere, le sue regole, e stabiliscano i loro obiettivi e la loro direzione nella vita e, così facendo, arrivino inconsapevolmente anche ad avere delle ambizioni nella vita. Per quanto grandiose possano sembrare queste ambizioni, sono inestricabilmente legate a “fama” e “profitto”. Tutto ciò che qualsiasi persona grande o famosa – ogni persona, in effetti – segue nella vita, si riferisce unicamente a queste due parole: “fama” e “profitto”. Dopo aver ottenuto fama e profitto, le persone pensano di poterli capitalizzare per usufruire di uno stato sociale elevato e di grandi ricchezze, e godersi così la vita. Pensano che fama e profitto siano una sorta di capitale che possono utilizzare per una vita improntata alla ricerca del piacere e al godimento sfrenato della carne. Per questa fama e questo profitto tanto bramati dall’umanità, le persone consegnano volentieri, seppure inconsapevolmente, i loro corpi, le loro menti, tutto ciò che possiedono, il loro futuro e il loro destino, a Satana. Le persone, infatti, lo fanno senza neppure un attimo di esitazione, sempre ignare della necessità di recuperare tutto ciò che hanno consegnato. Possono le persone mantenere un qualche controllo su di sé dopo essersi rifugiate in Satana ed essergli diventate leali in questo modo? Certo che no. Sono completamente e assolutamente controllate da Satana. Sono completamente e assolutamente sprofondate in un pantano e sono incapaci di liberarsi. Una volta impantanate nella fama e nel profitto, non cercano più ciò che è luminoso, giusto o le cose belle e buone. Questo perché il potere seduttivo che fama e profitto esercitano sulle persone è troppo grande, ed essi divengono obiettivi da perseguire nel corso della vita e persino per tutta l’eternità, senza fine. Non è vero? Alcune persone diranno che acquisire conoscenza non è altro che leggere libri o imparare un paio di cose che ancora non sanno, per restare al passo con i tempi e non essere lasciate indietro dal mondo. La conoscenza si apprende solo per mettere del cibo in tavola, per il futuro o per le necessità indispensabili. C’è qualcuno che sopporterebbe un decennio di studi impegnativi solo per le necessità indispensabili, solo per il bisogno di procurarsi il cibo? No, non ci sono persone così. Allora perché una persona sopporterebbe tanti sacrifici per tutti questi anni? Per la fama e il profitto: fama e profitto si intravedono in lontananza, esercitano il loro richiamo, e quella persona crede che solo con impegno, sforzi e privazioni sia possibile seguire la strada che la porterà a ottenere fama e profitto. Una persona siffatta deve patire tali disagi per il proprio cammino futuro, per il proprio godimento futuro e per ottenere una vita migliore. Cos’è mai questa conoscenza, sapete dirMelo? Non si tratta di regole di vita instillate nelle persone, regole che Satana insegna loro nel corso del loro apprendimento della conoscenza? Non si tratta di nobili ideali di vita instillati nell’uomo da Satana? Prendiamo, ad esempio, le idee di grandi personaggi, l’integrità dei famosi o lo spirito coraggioso di figure eroiche, o la cavalleria e la gentilezza dei protagonisti e degli uomini d’arme dei romanzi di arti marziali – non sono forse tutti modi in cui Satana instilla questi ideali? (Sì.) Queste idee influenzano una generazione dopo l’altra, e le persone di ogni generazione sono portate ad accettarle, a vivere per tali idee e a perseguirle incessantemente. Questo è il modo, il canale attraverso il quale Satana usa la conoscenza per corrompere l’uomo. Pertanto, dopo che Satana ha condotto le persone su questa via, è ancora possibile per loro adorare Dio? La conoscenza e il pensiero instillati nell’uomo da Satana contengono qualche briciola di adorazione di Dio? Racchiudono qualcosa che appartenga alla verità? Contengono qualcosa che riguardi il temere Dio e fuggire il male? (No, nessuna.) Sembrate un po’ incerti, ma non importa. Finché riconosci che “fama” e “profitto” sono le due parole chiave che Satana usa per invogliare le persone sul sentiero del male, allora è abbastanza.

Ricapitoliamo brevemente quel che abbiamo discusso finora: che cosa usa Satana per tenere l’uomo saldamente sotto controllo? (Fama e profitto.) Quindi, Satana usa fama e profitto per controllare i pensieri dell’uomo, finché le persone non riescono a pensare ad altro che non sia fama e profitto. Si affannano per fama e profitto, patiscono disagi per fama e profitto, sopportano umiliazioni per fama e profitto, sacrificano tutto ciò che hanno per fama e profitto, ed esprimeranno giudizi o prenderanno decisioni per fama e profitto. In tal modo, Satana lega le persone con catene invisibili ed esse non hanno la forza né il coraggio di liberarsene. Portano inconsapevolmente il peso di queste catene e continuano ad arrancare con grande difficoltà. Per il bene di tale fama e profitto, l’umanità evita Dio e Lo tradisce e diventa sempre più malvagia. In questo modo, quindi, una generazione dopo l’altra viene distrutta nella fama e nel profitto di Satana. Guardando ora alle azioni di Satana, le sue sinistre motivazioni non sono forse del tutto abominevoli? Forse oggi non riuscite ancora a non farvi ingannare dalle sinistre motivazioni di Satana perché pensate che non si possa vivere senza fama né profitto. Pensate che se le persone si lasciano alle spalle fama e profitto non saranno più in grado di vedere la strada davanti a loro, né le proprie mete, e che il loro futuro si farà oscuro, vago e confuso. Pian piano, però, un giorno vi renderete conto che fama e profitto sono mostruose catene che Satana usa per soggiogare l’uomo. Quando quel giorno verrà, resisterai in tutto e per tutto al controllo di Satana e alle catene con cui ti tiene legato. Quando verrà il momento in cui desidererai liberarti di tutte le cose che Satana ha instillato in te, allora taglierai i ponti con Satana e aborrirai sinceramente tutto ciò che Satana ti ha portato. Solo allora l’umanità avrà autentico amore e desiderio di Dio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 156

Satana usa il nome della scienza per soddisfare la curiosità dell’uomo, il desiderio dell’uomo di esplorare la scienza e sondare i misteri. Nel nome della scienza, inoltre, Satana soddisfa i bisogni materiali dell’uomo e la sua richiesta di migliorare continuamente la qualità della propria vita. Quindi è con questo pretesto che Satana usa la scienza per corrompere l’uomo. È solo il pensiero o la mente dell’uomo che Satana corrompe usando in tal modo la scienza? Cos’altro corrompe Satana con la scienza, tra le persone, gli eventi e le cose del nostro ambiente che possiamo vedere e con cui veniamo in contatto? (L’ambiente naturale.) Esatto. Sembra che siate stati profondamente danneggiati da questo, e anche molto condizionati. Oltre a utilizzare tutte le varie scoperte e conclusioni scientifiche per ingannare l’uomo, Satana usa la scienza anche come mezzo per compiere la distruzione e lo sfruttamento indiscriminato dell’ambiente vitale che Dio aveva concesso all’uomo. Lo fa con il pretesto che, se l’uomo svolge ricerche scientifiche, l’ambiente e la qualità della vita dell’uomo miglioreranno costantemente; altro pretesto è che lo scopo dello sviluppo scientifico è provvedere quotidianamente ai crescenti bisogni materiali dell’uomo e alla sua necessità di migliorare la qualità della vita. Questa è la base teorica dello sviluppo scientifico secondo Satana. Tuttavia, cos’ha portato la scienza al genere umano? In che cosa consiste l’ambiente a cui siamo legati? L’aria che il genere umano respira non è stata forse inquinata? L’acqua che beviamo è ancora davvero pura? (No.) Il cibo che consumiamo è naturale? Per la maggior parte viene coltivato ricorrendo a fertilizzanti chimici e modificazioni genetiche, e inoltre ci sono mutazioni causate dall’uso di diversi metodi scientifici. Persino la verdura e la frutta che mangiamo non sono più naturali. Anche le uova naturali non si trovano più facilmente e non hanno più il sapore di un tempo, dopo essere passate attraverso il processo di produzione della cosiddetta scienza di Satana. Se consideriamo la situazione nel suo complesso, l’intera atmosfera è stata distrutta e inquinata; montagne, laghi, foreste, fiumi, oceani, e ogni cosa sopra e sotto il suolo, sono stati danneggiati dalle cosiddette conquiste scientifiche. In breve, l’intero ambiente naturale, l’ambiente vitale affidato da Dio all’umanità è stato distrutto e compromesso dalla cosiddetta scienza. Sebbene molte persone abbiano ottenuto ciò che avevano sempre sperato in termini di qualità della vita che cercavano, saziando le loro bramosie e la loro carne, l’ambiente in cui l’uomo vive è stato sostanzialmente rovinato e distrutto dalle varie “conquiste” apportate dalla scienza. Ormai non abbiamo più il diritto di godere di un solo respiro di aria pulita. Non è questa la sventura del genere umano? C’è ancora una qualche gioia di cui parlare, per l’uomo che deve vivere in un simile ambiente? Questo spazio e ambiente di vita dove l’uomo vive era stato creato per lui da Dio, sin dalle origini. L’acqua che gli uomini bevono, l’aria che respirano, il cibo di cui si nutrono, le piante, gli alberi, gli oceani – ogni parte di questo ambiente vitale era stato affidato da Dio all’uomo; un ambiente naturale, funzionante nel rispetto delle leggi di natura stabilite da Dio. Se non ci fosse stata la scienza, gli uomini sarebbero stati felici e avrebbero potuto godere di ogni cosa nella sua forma più incontaminata, secondo la via di Dio e in base a ciò che Dio ha concesso loro di godere. Ora, tuttavia, tutto ciò è stato distrutto e rovinato da Satana; il fondamentale spazio vitale dell’uomo non è più incontaminato, ma nessuno è in grado di riconoscere cosa lo abbia causato o come sia successo, e sempre più persone si avvicinano alla scienza e la capiscono attraverso le idee instillate in loro da Satana. Non si tratta di qualcosa di estremamente odioso e deplorevole? Con Satana che ora ha preso possesso dello spazio in cui le persone esistono e del loro ambiente di vita, e le ha corrotte riducendole in tale stato, e con l’umanità che continua a svilupparsi in questo modo, c’è forse bisogno che Dio distrugga queste persone? Se gli uomini continuano a svilupparsi in questo modo, che direzione prenderanno? (Verranno sterminati.) Come verranno sterminati? Oltre all’avida ricerca di fama e profitto, gli uomini effettuano di continuo indagini scientifiche e si immergono nella ricerca, poi agiscono incessantemente in modo da soddisfare i loro bisogni materiali e le proprie bramosie; quali sono, quindi, le conseguenze per l’uomo? Innanzitutto si è spezzato l’equilibrio ecologico e quando succede questo i corpi degli uomini, i loro organi interni, vengono contaminati e danneggiati da questo ambiente squilibrato, e vari malattie infettive ed epidemie si diffondono nel mondo. Non è forse vero che questa è una situazione sulla quale l’uomo non ha ora alcun controllo? Adesso che lo capite, se l’umanità non segue Dio, ma segue sempre Satana in questo modo – usando la conoscenza per arricchirsi continuamente, usando la scienza per esplorare senza sosta il futuro della vita umana, avvalendosi di questa sorta di metodo per continuare a vivere – siete in grado di riconoscere quale sarà la fine del genere umano? (L’estinzione.) Sì, finirà per estinguersi: l’umanità si avvicina sempre più all’estinzione, un passo dopo l’altro! Adesso sembra che la scienza sia una specie di pozione magica che Satana ha preparato per l’uomo, così quando cercate di discernere le cose, lo fate in una sorta di offuscamento: per quanto aguzziate la vista, non riuscite a vedere le cose con chiarezza e, per quanto vi sforziate, non riuscite a comprenderle. Satana, tuttavia, usa ancora il nome della scienza per stuzzicare il vostro appetito e menarvi per il naso, un piede davanti all’altro, verso l’abisso e la morte.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 157

Satana usa la cultura tradizionale per corrompere l’uomo. Ci sono molte analogie tra cultura tradizionale e superstizione, ma la differenza è che la cultura tradizionale ha certe storie, allusioni e fonti. Satana ha fabbricato e inventato molti racconti popolari o vicende che compaiono nei libri di storia, lasciando nelle persone profonde impressioni delle figure culturali relative a tradizioni o superstizioni. Ad esempio, in Cina ci sono “Gli otto immortali attraversano l’oceano”, “Il viaggio in Occidente”, “L’imperatore di Giada”, “Nezha conquista il Re Drago” e “L’Investitura degli Dei”. Questi racconti non sono forse profondamente radicati nella mente dell’uomo? Anche se alcuni di voi non conoscono tutti i dettagli, conoscono la storia in generale, ed è questo contenuto generale che si imprime nel cuore e nella mente, e tu non riesci a dimenticarlo. Queste sono varie idee o leggende che Satana ha messo a punto per l’uomo molto tempo fa e che sono state divulgate in epoche differenti. Queste cose danneggiano e corrodono direttamente l’anima delle persone, ponendole sotto un incantesimo dopo l’altro. Questo per dire che, una volta accettate la cultura tradizionale, le storie o le superstizioni, una volta che esse si siano insediate nella tua mente e impresse nel tuo cuore, allora è come se fossi sotto un incantesimo – resti irretito e condizionato da questi simboli culturali, da queste idee e storie tradizionali. Influenzano la tua vita, la tua visione della vita e il tuo giudizio delle cose. Ancor di più, influenzano la tua ricerca dell’autentico percorso di vita: sono proprio un sortilegio. Nonostante i tuoi tentativi, non riesci a scrollarteli di dosso; li colpisci di lama, ma non riesci a reciderli; li percuoti, ma non riesci ad abbatterli. Inoltre, dopo che le persone vengono inconsapevolmente poste sotto questo tipo di incantesimo, cominciano inconsapevolmente ad adorare Satana, accogliendo la sua immagine nei loro cuori. In altre parole, stabiliscono Satana come loro idolo, un oggetto da adorare e a cui guardare, giungendo persino a considerarlo come Dio. Inconsapevolmente, queste cose sono nel cuore delle persone, controllandone le parole e le azioni. Inoltre, se prima consideri false queste storie e leggende, poi prendi inconsapevolmente atto della loro esistenza, rendendole figure reali e volgendole in oggetti realmente esistenti. Nella tua inconsapevolezza, accetti inconsciamente queste idee e l’esistenza di queste cose. Sempre inconsciamente accogli i demoni, Satana e gli idoli nella tua casa e nel tuo cuore – questo è davvero un incantesimo. Non sentite anche voi il peso di queste parole? (Sì.) C’è qualcuno tra voi che ha bruciato incenso e adorato il Budda? (Sì.) E qual era lo scopo di bruciare incenso e adorare il Budda? (Pregare per la pace.) Pensateci ora: non è assurdo pregare Satana per la pace? Satana porta forse la pace? (No.) Non vedete quanto eravate ignoranti a quel tempo? Quel tipo di comportamento è assurdo, ignorante e ingenuo, non è vero? Satana pensa solo a come corromperti e non può assolutamente darti la pace; può solo concederti una tregua temporanea. Ma per ottenerla devi fare un voto, e se spezzi la tua promessa o il voto che hai fatto a Satana vedrai come ti tormenterà. Nel farti fare un voto, vuole in effetti porti sotto il suo controllo. Quando pregavate per la pace, l’avete forse ottenuta? (No.) Non avete ottenuto la pace, bensì, al contrario, i vostri sforzi hanno portato sventura e disastri senza fine – uno sconfinato oceano di amarezza, in verità. La pace non è dominio di Satana, questa è la realtà. Questa è la conseguenza che la superstizione feudale e la cultura tradizionale hanno portato all’umanità.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 158

Satana trae vantaggio dalle tendenze sociali per corrompere l’uomo. Tali “tendenze sociali” includono molte cose. Alcune persone dicono: “Sono le ultime tendenze in fatto di moda, cosmetici, pettinature e cibi raffinati?” Sono queste le cose considerate tendenze sociali? Costituiscono una parte di tali tendenze, ma non ne parleremo qui. Desideriamo solo parlare delle idee che le tendenze sociali suscitano nelle persone, del modo in cui determinano il comportamento delle persone nel mondo, gli obiettivi nella vita e la visione che producono nelle persone. Sono di estrema importanza; possono controllare e influenzare lo stato mentale dell’uomo. Queste tendenze sorgono una dopo l’altra, e tutte portano una malvagia influenza che svilisce continuamente l’umanità, inducendo le persone a perdere continuamente la loro coscienza, umanità e ragione, indebolendo sempre più i loro valori morali e la qualità del carattere, fino al punto di poter addirittura affermare che la maggioranza delle persone ora non ha integrità, né umanità, né coscienza e men che meno ragione. Che cosa sono, pertanto, tali tendenze? Non le potete scorgere a occhio nudo. Quando una nuova tendenza dilaga nel mondo, magari è solo un esiguo numero di persone all’avanguardia a farsene portavoce. Cominciano facendo una cosa nuova, poi accettando un tipo di idea o di prospettiva. La maggioranza delle persone, tuttavia, sarà continuamente infettata, assimilata e attratta da questo tipo di tendenza, in uno stato di inconsapevolezza, finché tutti, senza saperlo né volerlo, l’accetteranno e ne saranno sommersi e controllati. Una dopo l’altra, queste tendenze fanno sì che le persone che non sono sane di corpo e di mente, non sanno cosa sia la verità, e non sanno distinguere tra le cose positive e negative, le accettino felicemente insieme ai modi di vedere la vita e ai valori che provengono da Satana. Accettano ciò che Satana dice loro su come accostarsi alla vita e al modo di vivere che Satana “concede” loro, e non hanno la forza né la capacità, e men che meno la consapevolezza, per opporre resistenza. Dunque quali sono esattamente queste tendenze? Ho scelto un esempio semplice che potrete gradualmente arrivare a comprendere. Per esempio, le persone in passato conducevano gli affari in modo da non ingannare nessuno, vendendo le merci allo stesso prezzo, indipendentemente da chi le acquistava. Non è indice di coscienza e di umanità? Quando le persone gestivano i loro affari così, in buona fede, si capisce che a quel tempo avevano ancora un po’ di coscienza e di umanità. Ma con la richiesta sempre crescente di denaro da parte dell’uomo, le persone sono giunte inconsapevolmente ad amare sempre più il denaro, il profitto e il piacere. In breve, le persone sono arrivate a considerare il denaro più importante di quanto non fosse prima. Quando le persone danno più importanza al denaro, inconsapevolmente cominciano a darne meno alla loro reputazione, alla loro fama, al loro buon nome e alla loro integrità, non è vero? Quando ti metti in affari, vedi altri usare mezzi diversi per truffare la gente e arricchirsi. Sebbene il denaro sia guadagnato in modo illecito, queste persone si arricchiscono sempre più. Sebbene intraprendano la tua stessa attività, la loro famiglia si gode la vita più di quanto tu non faccia, e tu ne soffri e dici: “Perché non posso farlo anch’io? Perché non posso guadagnare tanto quanto loro? Devo pensare a un modo per fare più soldi, per far prosperare la mia attività”. Così fai del tuo meglio per valutare come fare un mucchio di soldi. Secondo il metodo abituale di guadagnare, vendendo la merce a un prezzo uguale per tutti, qualsiasi profitto che ottieni è fatto in buona coscienza. Questo, però, non è il modo per arricchirsi velocemente. Spinto dall’urgenza di ottenere un profitto, il tuo modo di pensare subisce una graduale trasformazione. Durante questa trasformazione, anche i tuoi principi di condotta cominciano a cambiare. Quando inganni qualcuno per la prima volta, hai delle riserve, e dici: “Questa è l’ultima volta che inganno qualcuno, non lo farò mai più. Non posso truffare la gente senza subirne le gravi conseguenze. Mi procurerà un mucchio di guai!”. La prima volta che inganni qualcuno, il tuo cuore ha degli scrupoli; questa è la funzione della coscienza nell’uomo – farti provare degli scrupoli e rimproverarti, così che imbrogliare qualcuno sembri innaturale. Ma dopo essere riuscito a ingannare qualcuno, ti rendi conto che hai più denaro di prima, e pensi che questo metodo può essere molto vantaggioso per te. Nonostante il sordo dolore nel cuore, ti congratuli con te stesso per il tuo successo e ti senti un po’ compiaciuto di te stesso. Per la prima volta, approvi il tuo comportamento e i tuoi modi ingannevoli. Dopo di che, una volta che l’uomo è stato contaminato da tale inganno, diventa come colui che si fa coinvolgere nel gioco d’azzardo e cade nella dipendenza. Nella tua inconsapevolezza, approvi il tuo comportamento disonesto e lo accetti. Nella tua inconsapevolezza, consideri l’inganno un comportamento commerciale legittimo, il mezzo più vantaggioso per la tua sopravvivenza e il tuo sostentamento; pensi che così facendo puoi mettere insieme alla svelta una fortuna. Si tratta di un processo: all’inizio le persone non riescono ad accettare questo tipo di comportamento, disprezzano questo modo di fare. Poi lo sperimentano personalmente, ci provano a loro modo, e il loro cuore comincia gradualmente a trasformarsi. In che consiste dunque tale trasformazione? Si tratta di un’approvazione e un’ammissione di questa tendenza, di questa idea instillata in te dalla tendenza sociale. Senza rendertene conto, se non imbrogli gli altri quando fai affari con loro, ti senti più povero; se non imbrogli gli altri, ti sembra di avere perso qualcosa. Inconsapevolmente, imbrogliare diventa il tuo spirito, il tuo nerbo e un tipo di comportamento indispensabile che si fa principio della tua vita. Dopo che l’uomo ha accettato questo tipo di comportamento e di pensiero, questo non ha forse portato un cambiamento nel suo cuore? Il tuo cuore è cambiato, è cambiata anche la tua integrità? È cambiata la tua umanità? È cambiata la tua coscienza? (Sì.) Sì, ogni parte di questa persona subisce un cambiamento qualitativo, dal cuore ai pensieri, al punto che la trasformazione avviene sia dentro che fuori. Tale cambiamento ti allontana sempre più da Dio e diventi sempre più conforme a Satana, sempre più simile a lui.

Nell’osservare queste tendenze sociali, diresti che esercitano una forte influenza sugli uomini? Hanno un effetto profondamente dannoso sulla gente? (Sì.) Hanno un effetto estremamente dannoso sulla gente. Cos’è che Satana corrompe nell’uomo usando queste tendenze sociali, una dopo l’altra? (Coscienza, ragione, umanità, morale e visione della vita.) Causano una graduale degenerazione nelle persone, non è così? Satana usa queste tendenze sociali per attrarre le persone, un passo per volta, in un nido di diavoli, così che le persone irretite da tali tendenze, diano inconsapevolmente valore al denaro, ai desideri materiali, a malvagità e violenza. Una volta che queste cose sono entrate nel suo cuore, che cosa diventa l’uomo? L’uomo diventa Satana, il diavolo! Perché? Quale tendenza psicologica esiste nel cuore dell’uomo? Cos’è che l’uomo riverisce? Egli comincia a godere della malvagità e della violenza, non mostrando alcun amore per la bellezza o la bontà, tanto meno per la pace. Le persone non sono disposte a vivere la vita semplice di una umanità normale, bensì desiderano godere di uno stato elevato e di grandi ricchezze per inebriarsi nei piaceri della carne, senza risparmiare sforzi per soddisfare la propria carne, senza alcuna restrizione, senza alcun vincolo che li trattenga; in altre parole, facendo tutto ciò che desiderano. Così, quando ormai l’uomo è completamente immerso in questi tipi di tendenze, può la conoscenza che hai appreso aiutarti a liberartene? Può la tua cognizione della cultura tradizionale e delle superstizioni aiutarti a sfuggire a questa disastrosa situazione? Possono la morale e le cerimonie tradizionali note all’uomo aiutare le persone a usare la moderazione? Prendiamo, ad esempio, “Tre caratteri classici”. Può aiutare la gente a uscire dal pantano di queste tendenze? (No, non può.) In tal modo, l’uomo diventa sempre più malvagio, arrogante, condiscendente, egoista e malizioso. Non c’è più affetto tra le persone, né amore tra i membri di una famiglia, né comprensione tra parenti e amici; le relazioni umane sono ormai caratterizzate dalla violenza. Ogni singola persona cerca di utilizzare mezzi violenti per vivere tra gli altri esseri umani; si accaparra il pane quotidiano usando la violenza; conquista posizioni e realizza i suoi profitti usando la violenza, e usa modi violenti e malvagi per fare tutto ciò che vuole. Non è terrificante un’umanità simile? (Sì.) Dopo aver ascoltato tutte queste cose di cui ho appena parlato, non pensate che sia terrificante vivere in questo ambiente, in questo mondo e in mezzo a persone fatte in questo modo, in un mondo al cui interno Satana corrompe l’umanità? (Sì.) Vi siete mai sentiti miserevoli? Dovreste sentirvi un po’ così, ora, giusto? (Sì.) A giudicare dal tono in cui lo dite, sembra che stiate pensando: “Satana usa così tanti modi diversi per corrompere l’uomo. Coglie al volo ogni opportunità e si trova ovunque ci volgiamo. L’uomo può ancora essere salvato?” L’uomo può ancora essere salvato? C’è ancora speranza per il genere umano? Possono gli uomini salvare se stessi? (No.) Può l’imperatore di Giada salvare l’uomo? Può Confucio salvare l’uomo? Può la Bodhisattva Guan Yin salvare l’uomo? (No.) Allora chi può salvare l’uomo? (Dio.) Alcune persone, tuttavia, sentiranno nascere nel loro cuore domande come: “Satana ci danneggia in modo così crudele e frenetico da non lasciarci alcuna speranza di vivere la vita, e nessuna fiducia nel vivere la vita. Viviamo tutti in mezzo alla corruzione e ogni singola persona resiste comunque a Dio, e ora i nostri cuori non sono mai stati così pieni di sconforto Allora, mentre Satana ci sta corrompendo, dov’è Dio? Che cosa sta facendo Dio? Qualsiasi cosa Dio stia facendo per noi, non la percepiamo mai!” Alcune persone si sentono inevitabilmente abbattute e in qualche modo sfiduciate, giusto? In voi, tale sentimento è molto profondo poiché tutto ciò che vi ho detto è stato perché le persone giungessero lentamente a capire, a sentire sempre più di essere senza speranza, a sentire sempre più di essere state abbandonate da Dio. Ma non vi angustiate. L’argomento della nostra condivisione di oggi, “la malvagità di Satana”, non è il nostro tema effettivo. Per parlare dell’essenza della santità di Dio, tuttavia, dobbiamo prima parlare di come Satana corrompe l’uomo e della malvagità di Satana, per rendere più chiaro alla gente in che tipo di condizioni si trovi ora l’uomo. Uno scopo del parlare di questo è consentire alla gente di conoscere la malvagità di Satana, mentre l’altro è permetterle di comprendere più in profondità che cosa sia la vera santità.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 159

Ogni qualvolta Satana corrompe l’uomo o gli infligge un danno smodato, Dio non resta lì a guardare, né ignora o finge di non vedere coloro che Egli ha scelto. Tutto ciò che Satana compie risulta perfettamente chiaro e comprensibile a Dio. Qualunque cosa Satana faccia, qualunque tendenza questi faccia insorgere, Dio conosce tutto ciò che Satana sta tentando di fare e non rinuncia a coloro che ha scelto, bensì, senza attirare su di Sé l’attenzione, in segreto e in silenzio, Dio compie tutto ciò che è necessario. Quando Dio comincia a operare su qualcuno, quando ha scelto qualcuno, non lo annuncia a nessuno, né lo proclama a Satana, né tanto meno compie gesti clamorosi. Si limita, in modo molto tranquillo e del tutto naturale, a fare ciò che è necessario. In primo luogo, Egli ti sceglie una famiglia; l’ambiente da cui proviene, i tuoi genitori, i tuoi antenati – tutto ciò, Dio lo stabilisce in anticipo. In altre parole, Dio non prende queste decisioni per capriccio, bensì intraprende quest’opera molto tempo prima. Una volta che Dio ti ha scelto una famiglia, sceglie anche la data in cui nascerai. Dopodiché, Dio assiste al momento in cui vieni al mondo piangendo. Osserva la tua nascita, ti guarda mentre pronunci le tue prime parole, ti guarda inciampare e muovere i primi passi mentre impari a camminare. Prima fai un passo e poi un altro… ed ecco che riesci a correre, a saltare, a parlare, a esprimere i tuoi sentimenti. Mentre crescete, lo sguardo di Satana è fisso su ciascuno di voi, come una tigre che ha adocchiato la preda. Ma nello svolgere la Sua opera, Dio non è mai stato soggetto ad alcun limite derivante da persone, eventi o cose, né ad alcun limite di spazio o di tempo; Egli fa ciò che dovrebbe e ciò che deve. Nel processo di crescita potresti incontrare molte cose che non sono di tuo gradimento, come malattie e frustrazioni, ma mentre percorri questo cammino, la tua vita e il tuo futuro sono rigorosamente sotto la cura di Dio. Dio ti dà un’autentica garanzia a vita, poiché Egli è proprio lì accanto a te, proteggendoti e prendendoSi cura di te. Inconsapevole di questo, cresci, cominci a entrare in contatto con nuove cose e cominci a conoscere questo mondo e questa umanità. Ogni cosa è fresca e nuova per te. Hai alcune cose che ti piace fare. Vivi nella tua umanità, vivi nel tuo spazio e non hai la benché minima percezione dell’esistenza di Dio. Ma Dio veglia su ogni tappa del tuo cammino mentre cresci, e osserva ogni passo avanti che fai. Persino mentre stai apprendendo conoscenza, o studiando scienze, Dio non Si allontana mai da te neanche di un passo. Sei esattamente come tutti gli altri, in questo: nel processo di conoscenza del mondo e nell’interagire con esso, hai stabilito i tuoi ideali, hai i tuoi passatempi, i tuoi interessi e nutri anche nobili ambizioni. Spesso mediti sul tuo futuro, spesso tracci una bozza di come il tuo futuro potrebbe essere ma, indipendentemente da ciò che avviene durante il percorso, Dio vede tutto molto chiaramente. Forse hai dimenticato il tuo stesso passato, ma per Dio nessuno può comprenderti meglio di Lui. Vivi sotto lo sguardo di Dio, crescendo, maturando. Durante tale periodo, il più importante compito di Dio è qualcosa che mai nessuno percepisce, qualcosa che nessuno conosce. Dio certamente non te ne parla. Dunque qual è questa cosa fondamentale? Si può dire che è la garanzia che Dio salverà una persona. Ciò significa che Dio vuole salvare questa persona, lo deve fare. Questo compito è di vitale importanza sia per l’uomo che per Dio. Sapete qual è? Sembra che non abbiate alcuna opinione o idea al riguardo, pertanto ve lo dirò Io. Dal momento in cui sei nato fino a ora, Dio ha svolto molta della Sua opera su di te, ma non ti fornisce un resoconto esaustivo di tutto ciò che ha fatto. Dio non ti permette di saperlo, né te lo dice. Tuttavia, per l’umanità, ogni cosa che Egli fa è importante. Per Dio, è qualcosa che Egli deve fare. Nel Suo cuore c’è qualcosa di importante che ha bisogno di fare, che supera di gran lunga qualsiasi altra cosa. Si tratta del fatto che, dal momento in cui l’uomo nasce fino a oggi, Dio deve garantire la sua salvezza. Quando ascoltate queste parole, potreste avere la sensazione di non comprendere pienamente, dicendo: “È dunque così importante questa salvezza?” Qual è il significato letterale di “salvezza”? Forse per voi significa pace, o forse significa non sperimentare mai alcun disastro né calamità, vivere bene, condurre una vita normale, ma nei vostri cuori dovete sapere che non è così semplice. Allora, che cosa è mai questa cosa di cui sto parlando e che Dio deve fare? Che cosa significa salvezza per Dio? È davvero una garanzia di “salvezza” intesa nel suo significato normale? No. Allora, cos’è che fa Dio? Questa salvezza significa che tu non sarai divorato da Satana. È così importante? Che tu non venga divorato da Satana riguarda la tua salvezza o no? Sì, riguarda la tua salvezza personale e non può esserci nulla di più importante. Una volta che vieni divorato da Satana, la tua anima e la tua carne non appartengono più a Dio. Dio non ti salverà più. Dio abbandona anime e persone che sono state divorate da Satana. Dico pertanto che la cosa più importante che Dio deve fare è garantire la tua salvezza, garantire che non verrai divorato da Satana. È abbastanza importante, no? Allora perché non riuscite a rispondere? Sembra non siate in grado di percepire l’enorme benevolenza di Dio!

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 160

Dio fa molto di più che garantire la salvezza delle persone col garantire che non verranno divorate da Satana. Egli svolge anche un’enorme quantità di lavoro preparatorio prima di scegliere e salvare qualcuno. In primo luogo, predispone con cura meticolosa quale tipo di carattere avrai, in quale tipo di famiglia nascerai, chi saranno i tuoi genitori, quanti fratelli e sorelle avrai, quale saranno la situazione, lo stato economico e le condizioni della famiglia in cui nascerai. Sapete in quale tipo di famiglia nasce la maggior parte delle persone scelte da Dio? Si tratta di famiglie in vista? Non possiamo dire con certezza che non ce ne sia nessuna nata in famiglie altolocate. Potrebbe essercene qualcuna, ma sono molto poche. Sono nate in famiglie eccezionalmente ricche, miliardarie o multimilionarie? No, non nascono quasi mai in questo tipo di famiglia. Allora, quale tipo di famiglia Dio predispone per molte di queste persone? (Famiglie comuni.) E quali si possono considerare “famiglie comuni”? Le famiglie di lavoratori, quelle che dipendono dallo stipendio per sopravvivere, che si possono permettere i beni di prima necessità e non sono eccessivamente abbienti; anche le famiglie di contadini. I contadini dipendono dal raccolto per il proprio sostentamento, hanno cereali da mangiare e di che vestirsi, e non patiscono la fame o il gelo. Ci sono poi alcune famiglie che conducono piccole attività commerciali e alcune in cui i genitori sono intellettuali, e anch’esse possono essere considerate famiglie comuni. Ci sono anche genitori che sono impiegati d’ufficio o funzionari governativi di livello inferiore, che non possono essere considerati come appartenenti a famiglie in vista. Per la maggior parte nascono in famiglie comuni e tutto ciò è preordinato da Dio. Vale a dire, prima di tutto, che l’ambiente in cui vivi non è la famiglia di mezzi notevoli che la gente potrebbe immaginare, bensì è una famiglia che Dio ha stabilito per te, e la maggioranza delle persone vivrà entro i limiti di questo tipo di famiglia. Allora, che dire dello stato sociale? Le condizioni economiche della maggioranza dei genitori sono nella media ed essi non hanno uno stato sociale elevato – per loro è più che sufficiente avere un lavoro. Ce ne sono alcuni che siano governatori? Qualcuno che sia presidente? (No.) Per lo più sono persone che conducono piccole imprese commerciali o titolari di piccole aziende. La loro classe sociale è media e le loro condizioni economiche sono nella media. Un altro fattore è l’ambiente in cui vive la famiglia. Prima di tutto, in queste famiglie non ci sono decisamente genitori che spingerebbero i loro figli a seguire il percorso della divinazione o della predizione del futuro; sono in pochi a dedicarsi a questo. La maggior parte dei genitori sono persone del tutto normali. Dio prepara questo tipo di ambiente per le persone nel momento stesso in cui le sceglie, e ciò è di grande beneficio per la Sua opera di salvezza. Dall’esterno, sembra che Dio non faccia nulla di particolarmente clamoroso per l’uomo; Egli Si limita a fare tutto in segreto, con umiltà e in silenzio. Di fatto, però, tutto ciò che Dio fa, lo fa per gettare le fondamenta della tua salvezza, per preparare la strada da percorrere e tutte le condizioni necessarie alla tua salvezza. Poi Dio riconduce ognuno al Proprio cospetto, ciascuno in un momento stabilito: è allora che senti la voce di Dio, è allora che giungi al Suo cospetto. Nel momento in cui ciò accade, alcune persone sono già divenute a loro volta genitori, mentre altre sono semplicemente figli di qualcuno. In altre parole, alcune persone si sono sposate e hanno avuto figli, mentre altre sono ancora celibi o nubili, e non hanno ancora messo su una propria famiglia. Ma indipendentemente dalla situazione personale, Dio ha già stabilito i tempi in cui verrai scelto e in cui il Suo Vangelo e le Sue parole ti raggiungeranno. Dio ha preordinato le circostanze, ha deciso tramite quale persona o contesto ti verrà trasmesso il Vangelo, così che tu possa ascoltare le parole di Dio. Dio ha già predisposto per te tutte le condizioni necessarie. In tal modo, sebbene sia inconsapevole di cosa stia accadendo, l’uomo giunge alla Sua presenza e ritorna alla famiglia di Dio. L’uomo, inoltre, segue Dio inconsapevolmente ed entra in ciascuna fase della Sua opera, accedendo a ogni fase del modo di operare di Dio che Egli ha predisposto per l’uomo. Che tipo di modi usa Dio quando fa le cose per l’uomo in quel momento? Innanzitutto, il minimo è la cura e la protezione di cui gode l’uomo. Inoltre, Dio predispone diverse persone, eventi e cose in modo che gli uomini, attraverso di essi, possano vedere la Sua esistenza e le Sue opere. Per esempio, alcune persone credono in Dio perché qualcuno nella loro famiglia è malato. Quando altri predicano loro il Vangelo, cominciano a credere in Dio, e questa fede in Dio nasce a causa della situazione. Dunque chi ha predisposto questa situazione? (Dio.) Nella malattia, ci sono famiglie in cui tutti sono credenti, mentre ce ne sono altre dove solo in pochi hanno la fede. Apparentemente, può sembrare che qualcuno nella tua famiglia abbia una malattia, ma di fatto è una condizione che ti è stata concessa perché tu possa giungere davanti a Dio; questa è la benevolenza di Dio. Poiché la situazione familiare è dura per alcune persone che non riescono a trovare pace, può presentarsi l’opportunità che qualcuno comunichi loro il Vangelo e dica: “Credi nel Signore Gesù e troverai la pace”. Inconsapevolmente, queste persone arrivano a credere in Dio in seguito a circostanze del tutto naturali – questo non è forse un tipo di condizione? E il fatto che la loro famiglia non sia in pace non è una grazia concessa da Dio? Poi ci sono alcuni che giungono a credere in Dio per altre ragioni. Ci sono diverse ragioni e diversi modi di credere, ma indipendentemente dalle ragioni che ti portano a credere in Lui, tutto è di fatto predisposto e guidato da Dio. All’inizio, Dio impiega vari modi per sceglierti e portarti nella Sua famiglia. Questa è la grazia che Dio dona a ogni singola persona.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 161

Nell’attuale fase dell’opera di Dio in questi giorni, gli ultimi, Egli non elargisce più grazia e benedizioni all’uomo come faceva prima, né induce l’uomo a proseguire. Durante questa fase dell’opera, che cosa ha capito l’uomo da tutti gli aspetti dell’opera di Dio di cui ha fatto esperienza? Ha visto l’amore di Dio e il Suo giudizio e castigo. In questo periodo, Dio provvede, sostiene, illumina e guida l’uomo, così che giunga gradualmente a conoscere le Sue intenzioni, le parole che Egli pronuncia e la verità che Egli dona all’uomo. Quando l’uomo è debole, quando è scoraggiato, quando non ha nessuno a cui rivolgersi, Dio userà le Sue parole per confortare, consigliare e incoraggiare l’uomo, così che la sua scarsa levatura possa gradualmente rinforzarsi, crescere in positività ed essere disposta a collaborare con Dio. Ma quando l’uomo disobbedisce a Dio o Gli resiste, o quando l’uomo rivela la propria corruzione, Dio non mostrerà alcuna misericordia nel castigarlo e nel disciplinarlo. Tuttavia, Dio mostrerà tolleranza e pazienza verso la stupidità, l’ignoranza, la debolezza e l’immaturità dell’uomo. In tal modo, attraverso tutta l’opera che Dio compie per l’uomo, questi gradualmente matura, cresce e giunge a conoscere le intenzioni di Dio, a conoscere determinate verità, a conoscere quali cose sono positive e quali negative, a conoscere che cosa siano il male e le tenebre. Dio non adotta come unico approccio quello di castigare e disciplinare sempre l’uomo, né mostra sempre tolleranza e pazienza, bensì provvede a ciascuno in modo diverso, in momenti diversi, a seconda della statura e del calibro di ognuno. Egli fa molte cose per l’uomo e a caro prezzo; l’uomo non percepisce nulla di queste cose o del loro prezzo, eppure tutto ciò che Dio fa viene di fatto compiuto su ogni singola persona. L’amore di Dio è concreto: mediante la grazia di Dio l’uomo evita un disastro dopo l’altro, e per tutto il tempo Dio mostra più e più volte tolleranza per la debolezza dell’uomo. Il giudizio e il castigo di Dio permettono alle persone di giungere gradualmente a riconoscere la corruzione e l’essenza satanica del genere umano. Ciò che Dio provvede, la Sua illuminazione dell’uomo e la Sua guida, permettono al genere umano di conoscere sempre più l’essenza della verità e ciò di cui le persone hanno bisogno, quale strada devono intraprendere, per che cosa vivono, il valore e il significato delle loro vite, e come percorrere il cammino avanti a loro. Tutte queste cose che Dio compie sono inseparabili dal Suo proposito originario. Qual è, dunque, questo proposito? Perché Dio usa questi metodi per svolgere la Propria opera sull’uomo? Quali risultati vuole ottenere? In altre parole, cosa vuole vedere nell’uomo e cosa vuole ottenere da lui? Ciò che Dio vuole vedere è che il cuore dell’uomo possa riprendere vita. Questi metodi che Egli usa per operare sull’uomo sono un continuo sforzo per risvegliare il cuore e lo spirito dell’uomo, per consentirgli di capire da dove proviene, chi lo guida, lo sostiene e provvede a lui, e chi gli abbia permesso di vivere fino a oggi; sono strumenti per mettere l’uomo in grado di capire chi è il Creatore, chi dovrebbe adorare, che tipo di strada dovrebbe percorrere, e in quale modo dovrebbe presentarsi dinanzi a Dio; sono strumenti per rianimare gradualmente il cuore dell’uomo, così che l’uomo conosca il cuore di Dio, comprenda il cuore di Dio e la grande cura e l’attenzione che sono dietro all’opera di Dio per salvare l’uomo. Quando il suo cuore si rianima, l’uomo non desidera più vivere con un’indole degenerata, corrotta, bensì desidera perseguire la verità per soddisfare Dio. Quando il suo cuore si risveglia, l’uomo è in grado di staccarsi completamente da Satana. Non sarà più danneggiato da Satana, né controllato o preso in giro da lui. Invece, l’uomo potrà cooperare attivamente all’opera di Dio e alle Sue parole per soddisfare il cuore di Dio, arrivando così a temere Dio e a fuggire il male. Questo è lo scopo originario dell’opera di Dio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 162

La discussione che abbiamo appena tenuto sulla malvagità di Satana ha dato a tutti l’impressione che l’uomo viva in mezzo a una grande infelicità e che la sua vita sia afflitta da sventura. Ma come vi sentite ora che vi ho parlato della santità di Dio e dell’opera che Egli compie sull’uomo? (Molto felici.) Possiamo vedere ora che tutto ciò che Dio fa, tutto ciò che meticolosamente predispone per l’uomo, è immacolato. Tutto ciò che Dio fa è privo di errore, vale a dire che è impeccabile, senza necessità di correggere, consigliare o apportare qualche cambiamento. Tutto ciò che Dio fa per ogni individuo è oltre ogni dubbio; Egli conduce ciascuno per mano, Si prende cura di te in ogni momento e non ha mai lasciato il tuo fianco. Poiché la gente cresce in questo tipo di ambiente e in questo tipo di contesto, potremmo dire che la gente cresce nel palmo della mano di Dio? (Sì.) Allora, avvertite ancora un senso di perdita? Qualcuno si sente ancora scoraggiato? Qualcuno sente che Dio ha abbandonato l’umanità? (No.) Allora cosa ha fatto esattamente Dio? (Ha protetto il genere umano.) La grande attenzione e cura che Dio mette in ogni cosa che fa è fuori questione. Per di più, nel compiere la Sua opera, Dio non ha mai posto alcuna condizione. Non ha mai richiesto ad alcuno di voi di conoscere il prezzo che Egli paga per te, perché tu Gli sia profondamente grato. Dio ha mai preteso questo da te? (No.) Nel lungo corso della vita umana, quasi ogni individuo ha incontrato molte situazioni pericolose ed è stato sottoposto a molte tentazioni. Questo perché Satana è accanto a te, con gli occhi costantemente fissi su di te. Gode quando una sventura ti colpisce; quando le calamità si abbattono su di te, quando niente va per il verso giusto, quando resti impigliato nella sua rete, Satana ne trae immenso piacere. Quanto a Dio, Egli ti protegge in ogni momento, tenendoti lontano da una sventura dopo l’altra e da un disastro dopo l’altro. Ecco perché dico che tutto ciò che l’uomo ha – pace e gioia, benedizioni e sicurezza personale – sono di fatto sotto il controllo di Dio, ed Egli guida e decide il destino di ognuno. Ma Dio ha forse una concezione insuperbita della Propria posizione, come alcuni affermano? Vi dice forse: “Io sono il più grande di tutti. Sono Io che Mi prendo cura di voi. Tutti dovete implorarMi per ottenere la Mia misericordia, e la disobbedienza verrà punita con la morte”? Dio ha mai minacciato l’umanità in questo modo? (No.) Ha mai detto: “L’umanità è corrotta e pertanto non ha alcuna importanza il modo in cui tratto gli uomini, qualsiasi trattamento arbitrario andrà bene; non c’è bisogno che Io predisponga le cose con cura per loro”. Dio la pensa forse in tal modo? Ha mai agito in tal modo? (No.) Al contrario, il modo in cui Dio tratta ogni persona è coscienzioso e responsabile, più responsabile persino di quanto tu non sia nei confronti di te stesso. Non è così? Dio non parla a vanvera, né ostenta la Sua posizione elevata, né inganna sfacciatamente le persone. Invece, con onestà e senza clamore, compie ciò che Lui Stesso deve fare. Queste cose portano benedizioni, pace e gioia all’uomo. Portano l’uomo in pace e felicemente agli occhi di Dio e nella Sua famiglia; poi l’uomo vive al cospetto di Dio e accetta la Sua salvezza con normale buonsenso e raziocinio. Dio è mai stato ambiguo con l’uomo nella Sua opera? Ha mai mostrato una falsa benevolenza, prima ingannando l’uomo con dei contentini, e poi volgendogli le spalle? (No.) Ha mai detto una cosa per poi farne un’altra? Dio ha mai fatto promesse a vuoto o Si è mai vantato, dicendo alle persone di poter fare questo per loro o di poterle aiutare a fare altro, per poi svanire nel nulla? (No.) Non c’è inganno in Dio, né falsità. Dio è leale ed è vero in tutto ciò che fa. È l’Unico su cui la gente può contare; Egli è il Dio a cui le persone possono affidare la loro vita e tutto ciò che hanno. Dal momento che non c’è inganno in Dio, potremmo dire che Dio è il più sincero? (Sì.) Certo che possiamo! Per quanto la parola “sincero” sia troppo debole, troppo umana quando viene applicata a Dio, quale altro termine c’è che potremmo usare? Questi sono i limiti del linguaggio umano. Sebbene sia alquanto improprio definire Dio “sincero”, per il momento useremo lo stesso questa parola. Dio è leale e sincero. Allora, che cosa intendiamo parlando di questi aspetti? Intendiamo le differenze tra Dio e l’uomo e le differenze tra Dio e Satana? Sì, potremmo dire così. Questo perché l’uomo non può scorgere nemmeno una traccia dell’indole corrotta di Satana in Dio. Ho ragione quando dico questo? Posso avere un Amen per questo? (Amen!) Non vediamo nulla della malvagità di Satana rivelata in Dio. Tutto ciò che Dio fa e rivela è a completo beneficio e ausilio dell’uomo, è compiuto interamente per provvedere all’uomo, è pieno di vita e offre all’uomo una via da seguire e una direzione da prendere. Dio non è corrotto, e inoltre, guardando ora a tutto ciò che Dio compie, possiamo dire che Dio è santo? (Sì.) Poiché Dio non ha nulla della corruzione del genere umano, né ha nulla di simile o di identico all’indole corrotta del genere umano o all’essenza di Satana, da questo punto di vista possiamo dire che Dio è santo. Dio non mostra alcuna corruzione e la rivelazione della Sua essenza nella Sua opera è tutta la conferma che ci serve per sapere che Dio Stesso è santo. Lo vedete? Per riconoscere la santa essenza di Dio, guardiamo per il momento a questi due aspetti: 1) non c’è traccia di indole corrotta in Dio; 2) l’essenza dell’opera di Dio sull’uomo permette all’uomo di vedere l’essenza propria di Dio e questa essenza è interamente positiva. Infatti le cose che ogni parte dell’opera di Dio apporta all’uomo sono tutte positive. In primo luogo, Dio chiede all’uomo di essere onesto – non è positivo? Dio dona all’uomo la saggezza – non è positivo? Dio rende l’uomo capace di distinguere tra bene e male – non è positivo? Egli permette all’uomo di comprendere il significato e il valore della vita umana – non è positivo? Egli permette all’uomo di guardare nell’essenza di persone, eventi e cose in accordo con la verità – non è forse positivo? (Sì, lo è.) E il risultato di tutto ciò è che l’uomo non viene più ingannato da Satana, e non sarà più danneggiato e controllato da Satana. In altre parole, ciò permette alle persone di liberarsi completamente dalla corruzione di Satana e quindi di percorrere gradualmente il cammino del temere Dio e fuggire il male.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 163

Ci sono sei trucchi principali che Satana utilizza per corrompere l’uomo.

Il primo è controllo e coercizione, cioè Satana farà tutto il possibile per assumere il controllo del tuo cuore. Che cosa significa “coercizione”? Significa usare tattiche di minaccia e di persuasione perché tu gli dia ascolto, facendoti temere le conseguenze se non obbedisci. Ne sei spaventato e non osi sfidarlo, così ti sottometti.

Il secondo è imbrogliare e ingannare. Che cosa implica “imbrogliare e ingannare”? Satana imbastisce storie e bugie, e ti inganna facendotele credere. Non ti dice mai che l’uomo è stato creato da Dio, ma neppure ti dice apertamente che tu non sei stato creato da Dio. Non usa affatto la parola “Dio”, e invece usa qualcos’altro in sua sostituzione, lo fa per ingannarti, in modo che tu sostanzialmente non abbia alcuna idea dell’esistenza di Dio. Tale “inganno”, ovviamente, include molti aspetti, non solo questo.

Il terzo è l’indottrinamento forzato. Con cosa le persone vengono forzatamente indottrinate? L’indottrinamento forzato avviene per libera scelta dell’uomo? È fatto con il consenso dell’uomo? (No.) Anche se non acconsenti, non c’è nulla che tu possa fare. Nella tua inconsapevolezza, Satana ti indottrina, instillando in te il suo pensiero, le sue regole di vita e la sua essenza.

Il quarto è intimidazione e lusinga, cioè Satana ricorre a vari trucchi per far sì che tu lo accetti, lo segua e lavori al suo servizio. Farà qualsiasi cosa per raggiungere i propri scopi. A volte ti concede piccoli favori, allettandoti per tutto il tempo a commettere peccato. Se non lo segui, ti farà soffrire e ti punirà, e utilizzerà vari modi per attaccarti e intrappolarti.

Il quinto è inganno e paralisi. “Inganno e paralisi” è quando Satana imbastisce parole e idee melliflue in sintonia con le concezioni della gente, per far sembrare che sia attento ai bisogni della carne o alla vita e al futuro delle persone, quando in realtà il suo unico obiettivo è prenderti in giro. E poi ti paralizza, in modo che tu non sappia riconoscere cosa è giusto e cosa è sbagliato, così da essere involontariamente ingannato e finire sotto il suo controllo.

Il sesto è la distruzione del corpo e della mente. Che cosa distrugge Satana dell’uomo? (La mente, l’intero essere.) Satana distrugge la tua mente, rendendoti incapace di resistere; vale a dire che, a poco a poco, il tuo cuore si volge a Satana, a dispetto di te stesso. Instilla queste cose in te ogni giorno, ogni giorno usa queste idee e culture per influenzarti e istruirti, minando a poco a poco la tua volontà, così che alla fine non desideri più essere una brava persona, non desideri più difendere ciò che chiami “giustizia”. Inconsapevolmente, non hai più la volontà di nuotare contro la corrente, e invece ti abbandoni a essa. “Distruzione” è quando Satana tormenta gli uomini al punto da farli diventare ombre di se stessi, non più umani. È in quel momento che Satana colpisce, afferrandoli e divorandoli.

Ognuno di questi trucchi che Satana utilizza per corrompere l’uomo rendono le persone incapaci di resistergli; ognuno di essi può essere fatale. In altre parole, qualsiasi cosa Satana faccia e qualsiasi mezzo utilizzi può causare la tua degenerazione, può portarti sotto il controllo di Satana e può farti affondare in un pantano di malvagità e peccato. Questi sono i trucchi che Satana utilizza per corrompere l’uomo.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 164

Per ora, la vostra comprensione intuitiva dell’essenza di Dio richiede ancora un lungo periodo di tempo di apprendimento, di conferma, di percezione e di sperimentazione, finché un giorno saprete, nel fondo del vostro cuore, che “la santità di Dio” significa che l’essenza di Dio è impeccabile, il Suo amore altruistico, che tutto ciò che Dio procura all’uomo è altruistico, e giungerete a riconoscere che la santità di Dio è pura e irreprensibile. Questi aspetti dell’essenza di Dio non sono solo parole che Egli usa per ostentare il Suo prestigio, bensì, Dio usa la Sua essenza per trattare ogni singolo individuo con sobria sincerità. In altre parole, l’essenza di Dio non è vuota, né teorica o dottrinale, e di certo non è un tipo di conoscenza. Non è un tipo di istruzione per l’uomo; piuttosto è l’autentica rivelazione delle azioni di Dio e l’essenza rivelata di ciò che Dio ha ed è. L’uomo dovrebbe riconoscere tale essenza e comprenderla, poiché ogni cosa che Dio fa e ogni parola che Egli dice è di grande valore e di grande importanza per ogni singola persona. Quando arrivi a comprendere la santità di Dio, puoi realmente credere in Dio; quando arrivi a comprendere la santità di Dio, puoi realizzare quindi l’autentico significato delle parole “Dio Stesso, l’Unico”. Non ti perderai più in fantasie, pensando che ci siano altre strade oltre a questa che puoi scegliere di percorrere, e non sarai più disposto a tradire ogni cosa che Dio ha prestabilito per te. Poiché l’essenza di Dio è santa, ciò significa che solo tramite Dio puoi percorrere la vita seguendo il giusto cammino di luce; solo tramite Dio puoi conoscere il significato della vita; solo tramite Dio puoi vivere un’umanità autentica, possedere e conoscere la verità. Solo tramite Dio puoi ottenere la vita dalla verità. Solo Dio Stesso può aiutarti a fuggire il male e a liberarti dal danno e dal controllo di Satana. Eccetto Dio, nulla e nessuno ti può salvare da questo mare di tribolazione, così che tu non soffra più. Questo è determinato dall’essenza di Dio. Solo Dio Stesso ti salva in modo così altruistico: solo Dio, alla fine, è responsabile del tuo futuro, del tuo destino e della tua vita, ed Egli predispone ogni cosa per te. Questo è qualcosa che nessun essere creato o non creato può realizzare. Poiché nulla di creato o non creato possiede un’essenza come quella di Dio, nessuna persona o cosa ha la capacità di salvarti o di guidarti. Questa è l’importanza dell’essenza di Dio per l’uomo. Forse sentite che queste parole che ho detto possono aiutarvi un po’, in linea di principio. Ma se cerchi la verità, se ami la verità, allora arriverai a sperimentare come tali parole non solo cambieranno il tuo destino, ma in più ti condurranno sul retto cammino della vita umana.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

La Parola quotidiana di Dio Estratto 165

Vorrei parlarvi di qualcosa che avete fatto oggi all’inizio della nostra assemblea, e che Mi ha sorpreso. Forse alcuni di voi nutrivano un senso di gratitudine, forse si sentivano riconoscenti, e così la vostra emozione ha provocato un simile effetto. Ciò che avete fatto non merita alcun rimprovero: non è né giusto né sbagliato. Ma vorrei che voi comprendeste qualcosa. Che cosa? In primo luogo, vorrei chiedervi che cosa avete fatto in questo preciso momento. Era prostrarsi o inginocchiarsi in adorazione? C’è qualcuno che può dirMelo? (Crediamo fosse prostrarsi.) Credete fosse prostrarsi, e allora qual è il significato del prostrarsi? (Adorazione.) E che cos’è allora l’inginocchiarsi per venerazione? Non ho condiviso questo con voi prima d’ora, ma oggi sento che è necessario farlo. Vi prostrate durante i vostri abituali raduni? (No.) Vi prostrate quando dite le vostre preghiere? (Sì.) Vi prostrate ogni volta che pregate, quando le condizioni lo consentono? (Sì.) Ciò è bene, ma quel che vorrei comprendeste oggi è che Dio accetta solo la genuflessione di due tipi di persone. Non abbiamo bisogno di consultare la Bibbia o i comportamenti di qualche figura spirituale. Invece vi dirò, qui e ora, qualcosa di vero. In primo luogo, il prostrarsi e l’inginocchiarsi per l’adorazione non sono la stessa cosa. Perché Dio accetta la genuflessione di coloro che si prostrano? È perché Dio chiama a Sé qualcuno e lo invita ad accettare il Suo incarico; perciò Dio gli consente di prostrarsi dinanzi a Lui. Questo è il primo tipo di persona. Il secondo tipo è chi si inginocchia per adorare perché teme Dio e fugge il male. Ci sono solo questi due tipi di persone. Quindi, a quale tipo appartenete voi? Me lo sapete dire? Questa è la verità, sebbene possa urtare un po’ i vostri sentimenti. Non c’è nulla da dire circa la genuflessione delle persone durante la preghiera – è un agire giusto e appropriato, poiché quando le persone pregano lo fanno per lo più per chiedere qualcosa, aprire il proprio cuore a Dio e trovarsi faccia a faccia con Lui. Si tratta di comunicazione e scambio, cuore a cuore con Dio. Inginocchiarsi in segno di adorazione non dovrebbe essere una mera formalità. Non intendo rimproverarvi per quel che avete fatto oggi. Voglio solo mettere le cose in chiaro, così che comprendiate questo principio – lo sapete, non è vero? (Sì, lo sappiamo.) Ve lo dico in modo che non succeda più. Le persone hanno dunque l’opportunità di prostrarsi e inginocchiarsi al cospetto di Dio? Non è che non ce ne sarà mai l’opportunità. Presto o tardi verrà il giorno, ma ora non è il momento. Capite? Ciò vi rattrista? (No.) Bene. Forse queste parole vi motiveranno o vi ispireranno, così che possiate conoscere nei vostri cuori l’attuale situazione problematica tra Dio e l’uomo e quale tipo di relazione esista attualmente tra loro. Sebbene abbiamo parlato di recente e scambiato a lungo opinioni, la comprensione che l’uomo ha di Dio è ancora ben lontana dall’essere sufficiente. L’uomo ha ancora un lungo tratto da percorrere su questa strada nel tentativo di comprendere Dio. Non è Mia intenzione spingervi a farlo con urgenza, né incitarvi a esprimere questo tipo di aspirazioni o sentimenti. Ciò che avete fatto oggi può rivelare ed esprimere i vostri autentici sentimenti, e Io l’ho percepito. Così, mentre lo facevate, ho voluto semplicemente restare in piedi e porgervi i Miei auguri di ogni bene, poiché auguro a voi tutti di stare bene. Così, in ogni Mia parola e azione faccio tutto il possibile per aiutarvi, guidarvi, in modo che abbiate la corretta comprensione e visione di tutte le cose. Riuscite a capirlo, vero? (Sì.) Bene. Per quanto le persone abbiano una certa comprensione delle varie indoli di Dio, degli aspetti di ciò che Dio ha ed è, e dell’opera che Egli svolge, la maggioranza di tale comprensione non va oltre la lettura di parole su una pagina, o la loro comprensione in linea di principio, o il semplice pensarci. Ciò che alla gente manca di più è la reale comprensione e visione che deriva dall’effettiva esperienza. Sebbene Dio utilizzi vari metodi per risvegliare i cuori degli uomini, c’è ancora un lungo tratto di strada da percorrere prima che questo possa realizzarsi. Non voglio vedere nessuno sentirsi come se Dio lo avesse lasciato al freddo, come se Dio lo avesse abbandonato o gli avesse voltato le spalle. Vorrei vedere tutti sulla strada alla ricerca della verità e della comprensione di Dio, avanzare marciando baldanzosi con volontà incrollabile, senza dubbi, senza alcun fardello. Indipendentemente da quanti errori tu abbia commesso, da quanto tu ti sia allontanato o da quanto tu abbia trasgredito in modo grave, non permettere che queste cose diventino un fardello o un ingombrante bagaglio da portare con te nella tua ricerca di comprendere Dio: continua ad avanzare marciando. In ogni momento Dio ha a cuore la salvezza dell’uomo; questo non muta mai. È la parte più preziosa dell’essenza di Dio.

Tratto da “Dio Stesso, l’Unico VI” in “La Parola appare nella carne”

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