Discorsi di Cristo degli ultimi giorni (Selezioni)

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Dio è la sorgente della vita dell’uomo

Dal momento in cui entri piangendo in questo mondo, cominci a svolgere il tuo dovere. Rivesti il ruolo che ti è stato assegnato nel piano e nell’ordinamento di Dio. Intraprendi il viaggio della vita. Qualunque siano le tue origini e qualunque sia il viaggio che ti attende, nessuno può sfuggire all’orchestrazione e alla pianificazione che il Cielo ha in serbo per lui e nessuno possiede il controllo del proprio destino, dal momento che solo Dio, che governa tutte le cose, è in grado di svolgere tale opera. Sin dal giorno in cui l’uomo venne creato, Dio ha svolto un’opera costante di gestione dell’universo e di direzione del cambiamento e del movimento di tutte le cose. Come tutte le cose, l’uomo riceve silenziosamente e inconsapevolmente il dolce nutrimento quale pioggia e rugiada proveniente da Dio. Come tutte le cose, l’uomo vive inconsapevolmente nell’orchestrazione condotta dalla mano di Dio. Il cuore e lo spirito dell’uomo sono governati dalla mano di Dio e tutta la vita dell’uomo è sorvegliata dal Suo vigile sguardo. Che tu ci creda o meno, tutte le cose, senza eccezione alcuna, vive o morte, si muovono, mutano, si rinnovano e scompaiono secondo il pensiero di Dio. Questo è il modo in cui Dio governa su tutte le cose.

Al calare furtivo della notte, l’uomo resta inconsapevole, poiché il cuore dell’uomo non è in grado di percepire come le tenebre si avvicinino o da quale direzione esse provengano. Al silenzioso dissolversi della notte, l’uomo accoglie la luce del giorno, sebbene al suo cuore risulti persino meno chiaro o cosciente da dove sia giunta la luce e come sia stata in grado di dissipare le tenebre notturne. Tale ricorrente alternarsi del giorno e della notte accompagna l’uomo nel suo passaggio da un periodo all’altro, attraverso il tempo, assicurandosi al tempo stesso che l’opera di Dio e il Suo piano trovino compimento durante ciascun periodo e per tutto il tempo. L’uomo ha camminato attraverso i secoli con Dio, eppure non sa che Egli governa il fato di tutte le cose e di tutti gli esseri viventi, né è consapevole di come Egli orchestri e diriga tutte le cose. Si tratta di qualcosa che ha da sempre eluso la comprensione dell’uomo, dai tempi immemori e fino al presente. E il motivo di questo non sta nel fatto che le azioni di Dio siano troppo nascoste o che il Suo piano debba ancora essere realizzato, ma a motivo del fatto che il cuore e lo spirito dell’uomo sono troppo distanti da Dio. Pertanto, anche qualora l’uomo segua Dio, egli inconsapevolmente rimane al servizio di Satana. Nessuno va attivamente alla ricerca delle orme o di una manifestazione di Dio e nessuno desidera condurre la propria esistenza sotto la cura e la protezione divina. Anzi, tutti sono disposti ad affidarsi alla corrosione di Satana e del Maligno, per meglio adattarsi a questo mondo e alle regole della vita che seguite dall’umanità malvagia. A questo punto, il cuore e lo spirito dell’uomo sono sacrificati a Satana e ne divengono il sostentamento. Inoltre, il cuore e lo spirito dell’uomo divengono un luogo in cui Satana può trovare dimora e un terreno a lui favorevole. In tal modo, l’uomo perde inconsapevolmente la propria comprensione dei principi dell’essere umano, del valore e dei fini dell’umana esistenza. Le leggi di Dio e il patto dell’alleanza tra Dio e l’uomo gradualmente si dissolvono nel cuore dell’uomo, finché egli non cerca più Dio e non Gli presta più alcuna attenzione. Con il passare del tempo, l’uomo non comprende più perché Dio lo abbia creato, né comprende più le parole che escono dalla Sua bocca e non si rende conto di tutto quello che proviene da Lui. L’uomo comincia a opporre resistenza alle leggi e ai decreti di Dio; il suo cuore e il suo spirito diventano inerti. … Dio perde l’uomo della Propria originaria creazione e l’uomo perde le radici della propria genesi. Questa è l’afflizione di questa umanità. In realtà, dal principio fino ad ora, Dio ha messo in scena per l’umanità una tragedia, della quale l’uomo è sia protagonista che vittima, e nessuno può rispondere alla domanda su chi sia il regista di tale tragedia.

Nel vasto mondo si sono susseguiti un’infinità di cambiamenti, uno dietro l’altro. Nessuno è in grado di condurre e guidare questa umanità, se non Colui che governa tutte le cose nell’universo. Non vi è nessuno altrettanto potente che possa lavorare sodo o fare preparativi per il genere umano, tanto meno una persona che sia capace di condurre il genere umano verso una destinazione di luce e di liberazione dalle ingiustizie terrene. Dio sospira per il futuro dell’umanità e Si addolora per la caduta del genere umano. Si rattrista per la lenta marcia del genere umano verso il declino e il sentiero di non ritorno. L’umanità ha spezzato il cuore di Dio e ha rinunciato a Lui per seguire il Maligno. Nessuno si è mai preoccupato della direzione che un simile genere umano prenderà. Questa è precisamente la ragione per cui nessuno avverte l’ira di Dio. Nessuno cerca il modo di piacerGli e nessuno tenta di avvicinarsi a Lui. Inoltre, nessuno cerca di comprendere il Suo dolore e la Sua sofferenza. Persino dopo aver udito la voce di Dio, l’uomo continua sul percorso che lo allontana da Lui, sottraendosi alla Sua grazia e alla Sua cura e sfuggendo alla Sua verità, preferendo vendere se stesso a Satana, il nemico di Dio. E chi si è preso pensiero di considerare come Dio agirà nei confronti di un uomo impenitente che Lo ha accantonato? Nessuno sa che i ripetuti richiami e le rinnovate esortazioni di Dio sono dovute al fatto che Egli regge nelle Proprie mani una catastrofe senza precedenti da Lui predisposta, una catastrofe insostenibile, sia per la carne che per l’anima umana. Tale catastrofe non è una punizione della sola carne, bensì anche dell’anima. È necessario che tu sia consapevole di questo: quando il piano di Dio sarà stato vanificato e quando i Suoi richiami e le Sue esortazioni non avranno ottenuto risposta, quale sarà la manifestazione della Sua ira? Sarà come nulla che sia stato mai sperimentato in precedenza, né di cui si sia mai sentito parlare nell’intera creazione. Pertanto, dico, questo disastro è senza precedenti e non verrà mai più ripetuto. Ciò a motivo del fatto che nel piano di Dio trovano luogo una sola creazione e una sola redenzione. È la prima e ultima volta. Pertanto nessuno può comprendere la benevola intenzione e la fervente aspettativa di Dio riguardo l’opera di redenzione del genere umano.

Dio ha creato questo mondo e vi ha introdotto l’uomo, un essere vivente cui Egli ha conferito la vita. A sua volta, l’uomo ebbe genitori e parenti e non fu mai più solo. Egli, fin dal primo momento in cui posò i propri occhi sul mondo materiale, fu destinato ad esistere all’interno dell’ordinamento di Dio. Si tratta del soffio della vita proveniente da Dio, che sostiene ogni essere vivente per tutta la sua crescita, fino al raggiungimento dell’età adulta. Durante tale processo, nessuno si rende conto che l’uomo vive e cresce sotto l’incessante cura di Dio. Anzi, l’uomo crede di crescere sotto l’amore e la cura dei propri genitori e che la sua crescita sia governata dall’istinto vitale. Ciò perché l’uomo non sa a chi deve la vita, né da dove egli provenga né, ancor meno, di come l’istinto vitale crei miracoli. L’uomo sa solo che il cibo è alla base della continuità della vita, che la perseveranza è la sorgente dell’esistenza in vita e che tale convinzione nella sua mente sia una ricchezza per la sua sopravvivenza. L’uomo non avverte la grazia e la provvidenza di Dio. Pertanto sperpera la vita donatagli da Lui. … Nessuno degli uomini su cui Dio veglia giorno e notte prende l’iniziativa di adorare Dio. Egli seguita a operare secondo il Proprio piano per l’uomo, nei cui confronti non nutre alcuna aspettativa. Lo fa nella speranza che, un giorno, l’uomo si risvegli dal sonno e improvvisamente comprenda il valore e lo scopo della vita, comprenda il prezzo che Dio ha pagato per dare all’uomo ogni cosa, e scopra con quale fervore Egli attenda che l’uomo faccia ritorno a Lui. Nessuno ha mai preso in considerazione i segreti dell’origine e della continuazione della vita umana. Tuttavia, Dio, che solo comprende tutto ciò, silenziosamente sopporta i colpi e le ferite inferteGli dall’uomo che, pur avendo ricevuto ogni cosa da Lui, non Gliene è grato. L’uomo dà per scontato tutto ciò che la vita gli riserva ed è “ordinaria amministrazione” che Dio venga tradito, dimenticato e reso oggetto di estorsione dall’uomo. Il piano di Dio ha davvero una tale rilevanza? Ha l’uomo, essere vivente plasmato dalla mano Stessa di Dio, davvero una tale importanza? Il piano di Dio è di importanza assoluta; d’altronde, l’essere vivente creato dalla mano di Dio esiste per il Suo piano. Pertanto, Dio non può rinunciare a portare a compimento il Proprio piano a motivo dell’odio nei confronti del genere umano. È per amore del Suo piano e per il respiro che Egli vi ha infuso che Dio sopporta tale tormento, non per la carne dell’uomo, ma per la vita dell’uomo. Egli desidera riprendere con Sé non la carne dell’uomo, bensì la vita che vi ha inalato con il Suo respiro. In questo consiste il Suo piano.

Tutti coloro che sono venuti al mondo devono sperimentare vita e morte e molti hanno sperimentato il ciclo della morte e della rinascita. Coloro che sono in vita presto moriranno e i morti presto faranno ritorno. Tutto ciò è il corso della vita messo a punto da Dio per ciascun essere vivente. D’altronde, tale corso e tale ciclo sono la verità che Dio desidera che l’uomo veda, il fatto che la vita donata da Dio all’uomo sia senza fine e svincolata da carne, tempo o spazio. Questo è il mistero della vita che Dio ha riservato all’uomo e la prova che la vita ha origine da Lui. Sebbene molti possano non credere che la vita abbia avuto origine da Dio, l’uomo inevitabilmente gode di tutto ciò che viene da Dio, sia che creda o che non creda nella Sua esistenza. Se Dio dovesse un giorno cambiare improvvisamente il Proprio cuore e desiderasse reclamare tutto ciò che esiste nel mondo e riprenderSi la vita che Egli ha dato, allora tutto cesserebbe di esistere. Dio usa la Sua vita per sostenere tutte le cose sia viventi che prive di vita, mantenendo tutto in buon ordine, in virtù del Proprio potere e della Propria autorità. Questa è una verità che nessuno può concepire né facilmente comprendere e queste incomprensibili verità sono la manifestazione stessa e la prova tangibile della forza vitale di Dio. Ora, lascia che ti confidi un segreto: la grandezza e la potenza della vita di Dio non possono essere concepite da alcuna creatura. È così ora, era così allora, e così sarà nel tempo che verrà. Il secondo segreto di cui voglio renderti partecipe è questo: la sorgente della vita viene da Dio, per tutta la creazione, qualunque sia la differenza di forma o di struttura. Qualsiasi tipo di essere vivente tu sia, non puoi andare in senso contrario al percorso di vita che Dio ha stabilito. In qualsiasi caso, desidero solo si comprenda che, senza la cura, la protezione e la provvidenza di Dio, l’uomo, per quanto si sforzi o si dia da fare, non può ricevere ciò che gli è stato destinato. Senza il sostentamento vitale proveniente da Dio, l’uomo perde il senso del valore del vivere e perde il senso dello scopo della vita. Come potrebbe Dio permettere a un uomo che spreca il valore della Sua vita di essere così spensierato? Pertanto ti esorto di nuovo a non dimenticare che Dio è la fonte della tua vita. Se l’uomo non riesce ad apprezzare tutto ciò che Dio gli ha donato, non solo Egli si riprenderà tutto ciò che ha dato, ma ancor più di quello, e l’uomo dovrà pagare due volte tanto per risarcire tutto quello che Dio ha speso.

26 maggio 2003