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VII Parole classiche sulla conoscenza di Dio Stesso, l’Unico

(I) Parole classiche sull’autorità di Dio

1. Dio Stesso è l’autorità, la Sua autorità simboleggia la supremazia e la sostanza divine e rappresenta la posizione e l’identità di Dio.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

2. In altri termini, “l’autorità di Dio” significa che spetta a Lui. Dio ha il diritto di decidere come realizzare una cosa e poi farla nel modo in cui vuole. La legge di tutte le cose appartiene a Lui e non all’uomo; né può essere da questo alterata. Non può essere toccata dal volere umano, ma è invece modificata dai pensieri, dalla sapienza e dagli ordini di Dio, e questo è un fatto innegabile per qualsiasi individuo.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

3. L’autorità stessa può essere spiegata come la potenza di Dio. In primo luogo, si può affermare con certezza che sia l’autorità sia la potenza rimandano a qualcosa di positivo. Non hanno alcuna connessione con qualcosa di negativo e sono estranee a qualsiasi essere creato o non creato. La potenza di Dio è in grado di creare cose di qualsiasi forma che abbiano vita e vitalità, e questo è determinato dalla vita divina. Dio è vita, quindi è la fonte di tutti gli esseri viventi. Inoltre, la Sua autorità può far sì che tutte le creature viventi ubbidiscano a ogni Sua parola, cioè vengano chiamate all’esistenza secondo le parole che escono dalla bocca di Dio, vivano e si riproducano per ordine divino, in base al quale Dio regna e comanda tutti gli esseri viventi, senza mai deviazione e per tutti i secoli dei secoli. Nessuna persona o oggetto possiede queste cose; soltanto il Creatore possiede e si fa carico di un tale potere, che perciò viene chiamato autorità. Questa è l’unicità del Creatore. In quanto tale, a prescindere dal fatto che sia la parola “autorità” in sé o la sostanza di questa autorità, ognuna può essere associata solamente al Creatore, perché è un simbolo della Sua identità unica e della Sua essenza, e rappresenta la Sua identità e la Sua posizione; a parte il Creatore, nessuna persona od oggetto può essere associato alla parola “autorità”. Si tratta di una interpretazione dell’unica autorità del Creatore.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

4. Le Sue parole sono l’autorità e una realtà di fatto e prima di essere pronunciate dalla Sua bocca, quando cioè Dio prende la decisione di fare qualcosa, questa si è già compiuta.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

5. L’autorità e la potenza del Creatore vennero espresse in ogni cosa nuova che Egli forgiò e le Sue parole e conquiste ebbero luogo in contemporanea, senza la minima discrepanza o il minimo intervallo. La comparsa e la nascita di tutte queste nuove cose furono la prova dell’autorità e della potenza del Creatore: Egli è buono come la Sua parola, che viene realizzata, e ciò che è compiuto dura per sempre. Questa realtà non ha mai subìto alcun mutamento: così fu in passato, così è oggi, e così sarà per tutta l’eternità.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

6. In esse risiedono la potenza, la maestosità e l’autorità divine. Tale potenza, tale autorità e l’inevitabilità del compimento dei fatti, non possono essere conseguite, né superate da nessun essere creato o non creato.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

7. Da quando Egli iniziò la creazione di tutte le cose, la potenza divina cominciò a palesarsi e rivelarsi, perché Dio usò le parole per creare tutte le cose. Indipendentemente dal modo in cui le creò, a prescindere dal motivo per cui lo fece, tutte le cose videro la luce, si stabilirono ed esistettero a causa delle parole di Dio, e questa è l’autorità unica del Creatore.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

8. Attraverso le parole, il Creatore non fu soltanto in grado di ottenere e realizzare tutto ciò che si era prefissato e riproposto, ma poté anche detenere il controllo di tutto ciò che aveva creato e governare con la Sua autorità tutte le cose che aveva forgiato. Per di più, tutto fu sistematico e ordinato. Tutte le cose altresì vissero e morirono con la Sua parola e, inoltre, esisterono con la Sua autorità secondo la legge che aveva stabilito, e nessuna fece eccezione!

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

9. L’autorità unica del Creatore si manifestò non soltanto nella Sua capacità di creare e di ordinare a tutte le cose di venire al mondo, ma anche nell’abilità di esercitare e mantenere la sovranità su di esse, donando loro vita e vivacità. Inoltre, si espresse nella Sua capacità di far sì che tutto ciò che Egli avrebbe voluto creare nel Suo disegno, comparisse ed esistesse nel mondo da Egli creato con una forma perfetta, una perfetta struttura vitale e con un ruolo perfetto, una volta per sempre. Così come tale autorità si palesò nel modo in cui i pensieri del Creatore non furono soggetti ad alcuna costrizione, non essendo limitati dal tempo, dallo spazio o dalla geografia. Come la Sua autorità, l’identità unica del Creatore rimarrà invariata di eternità in eternità. La Sua autorità sarà sempre una rappresentazione e un simbolo della Sua unica identità ed esisterà per sempre accanto ad essa!

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

10. Dio ha creato tutto, e creandolo, ha l’autorità su tutte le cose. Oltre ad avere l’autorità su tutte le cose, controlla tutto. Che cosa significa il concetto che “Dio controlla tutto”? Come si può spiegare? Come si applica alla vita reale? Come potete giungere a conoscere l’autorità di Dio comprendendo il fatto che “Dio controlla tutto”? Dall’espressione stessa “Dio controlla tutto” dovremmo intuire che ciò che Dio controlla non è una parte dei pianeti, una parte della creazione, tantomeno una parte dell’umanità, ma tutto: dal voluminoso al microscopico, dal visibile all’invisibile, dalle stelle nell’universo alle cose viventi sulla Terra, così come i microrganismi che non sono visibili a occhio nudo oppure esseri che esistono in altre forme. Questa è la definizione precisa del “tutto” che Dio “controlla” ed è l’ambito in cui Dio esercita la Sua autorità, l’entità della Sua sovranità e della Sua legge.

da “Dio Stesso, l’Unico III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

11. Il modo in cui Egli esercita l’autorità non aderisce rigidamente a un punto di vista macroscopico o microscopico e non è limitato ad alcuna forma; Egli è in grado di comandare l’attività dell’universo e affermare la sovranità sulla vita e sulla morte e inoltre, può dirigere tutte le cose in modo da potersene servire; Egli può gestire tutto il funzionamento dei monti, dei fiumi e dei laghi e regolare quanto in essi contenuto e, per di più, fornire ciò che è a loro necessario. Questa è la manifestazione dell’autorità unica del Creatore fra tutte le cose, oltre al genere umano. Tale manifestazione non è soltanto per tutta la vita, ma non cesserà mai o non avrà mai posa, e non può essere modificata o danneggiata da alcuna persona o cosa, né può essere aumentata o diminuita, poiché niente e nessuno può sostituirsi all’identità del Creatore e, di conseguenza, la Sua autorità non può essere rimpiazzata da alcun essere creato ed è irraggiungibile da qualsiasi essere non creato.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

12. Dio decide che un’etnia viva in una determinata terra e la fa stabilire lì, e se non le consente di spostarsi, essa non sarà mai in grado di farlo. Se Dio le assegna una sfera d’azione, questa popolazione vivrà in quello specifico ambito. Il genere umano non può sfuggire o sottrarsi a queste sfere. Questo è sicuro. A prescindere da quanto siano grandi le forze degli invasori o da quanto siano deboli coloro che sono invasi, il loro successo alla fine dipende da Dio. Egli lo ha già predestinato e nessuno può modificarlo.

da “Dio Stesso, l’Unico IX” in Continuazione di La Parola appare nella carne

13. “Io pongo il mio arco nella nuvola, e servirà di segno del patto fra me e la terra”. Queste sono le parole originali pronunciate dal Creatore all’umanità. Non appena Egli proferì queste parole, apparve davanti agli occhi dell’uomo un arcobaleno, che esiste tuttora. … Il Creatore si avvalse di un Suo particolare metodo per rispettare il patto con l’uomo e la promessa fatta, dunque l’aver impiegato l’arcobaleno come segno del patto che aveva stabilito, rappresenta un comando e una legge celeste, che rimarranno per sempre immutati, sia per quanto riguarda Dio, sia per il genere umano creato. Ancora, questa legge immutabile, bisogna dirlo, è un’altra vera manifestazione dell’autorità del Creatore a seguito della creazione di tutte le cose e va detto che l’autorità e il potere del Creatore sono illimitati; il fatto che sia ricorso all’arcobaleno come segno, è una prosecuzione e un’estensione della Sua autorità. Questo fu un altro atto compiuto da Dio attraverso l’utilizzo delle parole, e fu un segno del patto che Egli aveva stabilito con l’uomo attraverso di esse. Egli comunicò all’uomo ciò che aveva deciso di mettere in atto e con quali modalità si sarebbe compiuto e realizzato, e in questo modo si verificarono i fatti, secondo le parole da Lui pronunciate. Solo Dio è in possesso di tale potere, e oggi, diverse migliaia di anni dopo che Egli pronunciò queste parole, l’uomo può ancora ammirare l’arcobaleno creato dalla bocca di Dio. Grazie alle parole pronunciate da Dio, esso è rimasto identico e immutato fino ad oggi. Nessuno può eliminare l’arcobaleno, nessuno può cambiarne le leggi ed esiste unicamente grazie alle parole di Dio. Questa è appunto l’autorità di Dio. “Dio è buono come la Sua parola, che viene realizzata, e ciò che è compiuto dura per sempre”. Tali parole vengono chiaramente manifestate qui, e rappresentano un segno evidente e caratteristico dell’autorità e della potenza divine.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

14. L’autorità e l’identità di Dio sono chiaramente rivelate nella formulazione delle frasi da Lui pronunciate. Ad esempio, quando Dio dice “il patto che fo con te, e tu diverrai… io ti costituisco… ti farò…”, frasi come “tu diverrai” e “Io farò”, la cui espressione reca l’affermazione dell’identità e dell’autorità divina, indicano per un verso la fedeltà del Creatore; per un altro, rappresentano parole speciali utilizzate da Dio, che possiede l’identità del Creatore, oltre ad essere parte del vocabolario comune. Se qualcuno sostiene di sperare che altre persone possano divenire esageratamente feconde, tanto che nazioni e re possano provenire da loro, si tratta senza dubbio di una sorta di desiderio e non di una promessa o di una benedizione. E, dunque, non osa dire “Ti renderò così e cosà, sarai così e cosà…”, perché sa che non detiene tale potere; non spetta a lui e anche se dice tali cose, le sue parole sarebbero vane e senza senso, guidate dal desiderio e dall’ambizione. … Nei loro cuori, tutti sanno perfettamente che non possiedono la potenza per compiere tali cose, perché tutto è al di fuori del loro controllo, e quindi come potrebbero dirigere il destino altrui? Mentre Dio, invece, può pronunciare parole come queste, perché detiene tale autorità ed è in grado di esaudire e realizzare tutte le promesse che fa all’uomo, e di far sì che tutte le benedizioni da Lui elargite si avverino. Da Dio fu creato il genere umano, per cui, rendere un uomo incredibilmente fecondo sarebbe un gioco da ragazzi per Lui; rendere benestanti i discendenti di qualcuno richiederebbe solo una Sua parola. Non lavorerebbe mai fino a sudare, non si lambiccherebbe il cervello e non si complicherebbe la vita per tale cosa; questa è la grande potenza e autorità di Dio.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

15. L’autorità di Dio non funziona a intermittenza, non va e viene e non c’è nessuno che possa misurare quanto sia grande. Indipendentemente da quanto tempo trascorra, quando Dio benedice una persona, questa benedizione proseguirà e la sua continuazione renderà testimonianza all’autorità inestimabile di Dio, consentendo all’umanità di assistere alla ricomparsa della forza vitale inesauribile del Creatore, più e più volte. Ogni esibizione della Sua autorità è la dimostrazione perfetta delle parole uscite dalla Sua bocca, che si palesa a tutte le cose e all’umanità. Inoltre, quanto viene realizzato dalla Sua autorità è di squisita, incomparabile fattura e assolutamente impeccabile. Si può dire che i Suoi pensieri, le Sue parole, la Sua autorità, e tutto quello che compie formino complessivamente un quadro di rara bellezza e, per le creature, il linguaggio del genere umano è incapace di articolarne significato e valore. Quando Dio fa una promessa a un individuo, che si tratti di dove vive o di ciò che fa, del contesto prima della promessa o in seguito ad essa, o di quanto grandi siano stati gli sconvolgimenti nell’ambiente in cui vive tutto questo è familiare a Dio come il palmo della Sua mano. Non importa quanto tempo trascorra dopo che Dio proferisce le Sue parole, per Lui è come se fossero state appena pronunciate. Vale a dire che Dio ha una potenza e una autorità tali da poter tenere sotto controllo, sorvegliare e realizzare ogni promessa fatta all’umanità, e a prescindere da quale sia la promessa, indipendentemente da quanto tempo sia necessario per compierla del tutto e, infine, a prescindere dall’ampiezza del campo di applicazione su cui la sua realizzazione si sofferma, ad esempio tempo, geografia, razza e così via, questa promessa sarà compiuta e realizzata, e inoltre il suo assolvimento e la sua realizzazione non esigeranno il benché minimo sforzo da parte di Dio. E cosa dimostra questo? Che l’ampiezza dell’autorità e della potenza di Dio è sufficiente per controllare l’intero universo e l’intera umanità. Dio fece la luce, ma questo non significa che Egli gestisca solo la luce o solo l’acqua perché creò l’acqua, e che tutto il resto non sia correlato con Dio. Non si tratta di un equivoco? Benché la benedizione di Abrahamo da parte di Dio sia andata a poco a poco sbiadendo dalla memoria dell’uomo, dopo diverse centinaia di anni, per Dio tale promessa rimase sempre la medesima. Era ancora in fase di realizzazione e non si era mai fermata. L’uomo non ha mai saputo o udito come Dio esercitasse la Sua autorità, come furono orchestrate e organizzate tutte le cose e quante storie meravigliose avvennero in tutto il creato nel corso del tempo, eppure ogni meraviglioso frammento della manifestazione dell’autorità di Dio e della rivelazione delle Sue azioni, vennero tramandati ed esaltati fra tutte le cose. Tutto palesò e raccontò le gesta miracolose del Creatore e ogni storia detta e ridetta sulla sovranità del Creatore su tutte le cose, sarà proclamata da queste per sempre. L’autorità con la quale Dio governa tutte le cose e la Sua potenza, mostrano che Egli è presente ovunque e in ogni momento. Dopo aver assistito all’ubiquità dell’autorità e della potenza divine, vedrai come Dio sia presente ovunque e in ogni momento, poiché esse non hanno costrizioni di tempo, spazio, geografia o da parte di qualsiasi persona, materia o cosa. La loro portata supera l’immaginazione dell’uomo; è insondabile ed inimmaginabile per lui, e non sarà mai completamente conosciuta dall’uomo.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

16. Quando il Signore Gesù resuscitò Lazzaro dai morti, pronunciò una frase: “Lazzaro vieni fuori!” Non disse nient’altro – che cosa rappresentano queste parole? Indicano che Dio può raggiungere qualsiasi obiettivo parlando, perfino la resurrezione di un uomo morto. Quando Dio creò tutte le cose, quando creò il mondo, lo fece con le parole. Impartì ordini a parole, usò parole con autorità, e come se niente fosse tutte le cose vennero create. Il Suo obiettivo fu raggiunto in questo modo. Questa semplice frase pronunciata dal Signore Gesù era paragonabile alle parole dette da Dio quando Egli creò i cieli, la Terra e tutte le cose; in egual misura era espressione dell’autorità di Dio, dell’abilità del Creatore. Tutte le cose furono formate e resistettero grazie alle parole pronunciate dalla bocca di Dio, e allo stesso modo Lazzaro uscì dalla sua tomba grazie alle parole pronunciate dalla bocca del Signore Gesù. Questa era l’autorità di Dio, dimostrata e concretizzata nel Suo verbo incarnato. Questo tipo di autorità e abilità apparteneva al Creatore, e al Figlio dell’uomo in cui il Creatore si era palesato. Questa è la capacità di comprendere infusa all’umanità dal miracolo della resurrezione di Lazzaro per mano di Dio.

da “L’opera di Dio, l’indole di Dio, e Dio Stesso III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

17. Dio ha l’autorità di far morire una persona, di far sì che la sua anima lasci il suo corpo e ritorni nell’Ade, o dovunque dovrebbe andare. Dio determina il momento in cui una persona deve morire, e il luogo in cui va dopo la sua morte. Può prendere queste decisioni in qualsiasi momento e ovunque. Non ha limiti imposti da uomini, eventi, oggetti, spazi o luoghi. Se vuole fare una certa cosa Egli può farla, perché tutte le cose e gli esseri viventi sono sotto il Suo controllo, e tutte le cose vivono e muoiono secondo la Sua parola, la Sua autorità. Può far risorgere un uomo morto – altra cosa che Egli può fare in qualsiasi momento e ovunque. Questa è l’autorità che possiede soltanto il Creatore.

da “L’opera di Dio, l’indole di Dio, e Dio Stesso III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

18. Ogni parola uscita dalla bocca di Dio è un ordine, una legge celeste e un’espressione della Sua autorità, giacché dietro ogni parola divina è sottintesa la punizione per coloro che trasgrediscono gli ordini di Dio e disobbediscono e si oppongono ai decreti celesti. … Tra tutte le cose, Satana compreso, non c’è nessuna persona o cosa che possa trasgredire le leggi e gli editti celesti stabiliti dal Creatore, o che osi violarli, perché non esiste niente in grado di mutare o sfuggire alla punizione che il Creatore infligge su quanti disobbediscono. Solo il Creatore può stabilire le leggi e gli editti celesti, solo Lui ha il potere di metterli in atto, e solo la Sua potenza non può essere trasgredita da alcuna persona o cosa. Questa è l’autorità unica del Creatore, è suprema fra tutte le cose e, dunque, è impossibile dire che “Dio sia il più grande e Satana immediatamente dopo di Lui”. Oltre al Creatore che possiede l’unica autorità, non vi è altro Dio!

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

19. Satana ha cercato di corrompere l’umanità per migliaia di anni. Ha dato libero sfogo a una dose immensa di malvagità e ha ingannato generazione dopo generazione, commettendo crimini efferati nel mondo. Ha maltrattato l’uomo, lo ha ingannato e sedotto affinché si opponesse a Dio, e ha commesso azioni malvagie che hanno confuso e danneggiato il grande disegno di Dio più e più volte. Eppure, sotto l’autorità di Dio tutte le cose e le creature viventi continuano a rispettare le regole e le leggi da Egli stabilite. Confrontati con l’autorità di Dio, la natura malvagia e il dilagare di Satana sono così ripugnanti, così disgustosi e spregevoli, e così insignificanti e precari. Anche se Satana cammina in mezzo a tutte le cose create da Dio, non è in grado di apportare il benché minimo cambiamento nelle persone, nelle cose e negli oggetti da Lui controllati. Sono passate diverse migliaia di anni e l’umanità beneficia ancora della luce e dell’aria donate da Dio, respira ancora l’afflato esalato da Dio Stesso, gode ancora dei fiori, degli uccelli, dei pesci e degli insetti da Lui creati, e di tutte le cose da Lui fornite; giorno e notte si alternano ancora di continuo; le quattro stagioni si susseguono come al solito; le oche che volano nel cielo partono in inverno e fanno ancora ritorno nella primavera successiva; i pesci nell’acqua non lasciano mai i fiumi e i laghi, la loro casa; le cicale a terra cantano a squarciagola durante le giornate estive; i grilli canticchiano delicatamente fra l’erba, in tempo per il vento autunnale; le oche si riuniscono in stormi, mentre le aquile rimangono solitarie; i branchi di leoni si sostengono con la caccia; l’alce non si allontana dall’erba e dai fiori… Ogni tipo di creatura vivente tra tutte le cose parte e ritorna, e poi riparte di nuovo, un milione di cambiamenti si verificano in un batter d’occhio, ma ciò che non cambia sono i loro istinti e le leggi della sopravvivenza. Vivono grazie alle forniture e al nutrimento di Dio e nessuno può modificare i loro istinti, né violare le loro leggi della sopravvivenza.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

20. Anche se Dio è in possesso dell’autorità e della potenza, la Sua autorità è vera e reale, non è vana. L’autenticità e la realtà dell’autorità e della potenza divine si sono rivelate a poco a poco, esprimendosi nella creazione e nel controllo di tutte le cose, nonché nel processo mediante il quale Egli guida e gestisce l’umanità. Ogni metodo, ogni prospettiva e ogni dettaglio della sovranità di Dio sull’umanità e su tutte le cose, e tutto il lavoro da Lui compiuto, come pure la Sua comprensione di tutte le cose dimostrano alla lettera che l’autorità e la potenza di Dio non sono parole al vento. La Sua autorità e potenza sono palesate e rivelate costantemente e in tutte le cose. Queste manifestazioni e rivelazioni attestano la reale esistenza dell’autorità divina, perché Egli usa l’autorità e la potenza per proseguire la Sua opera, per dirigere tutte le cose, per governarle in ogni momento, e la Sua potenza e autorità non possono essere sostituite dagli angeli o dai Suoi messaggeri. Dio decise quali benedizioni concedere ad Abrahamo e Giobbe, spettava a Lui. Anche se i messaggeri di Dio visitarono di persona Abrahamo e Giobbe, agirono secondo i comandamenti impartiti da Dio e sotto la Sua autorità e sovranità. Sebbene l’uomo veda i messaggeri di Dio che visitano Abrahamo e non testimoni Jahvè Dio compiere personalmente qualcosa nei racconti biblici, di fatto, l’Unico ad esercitare davvero il potere e l’autorità è Dio Stesso, e questo non tollera alcun dubbio da parte dell’uomo! Malgrado tu abbia visto che gli angeli e i messaggeri possiedono un grande potere e hanno compiuto miracoli o opere commissionate da Dio, le loro azioni vengono unicamente svolte nell’interesse di portare a termine l’incarico di Dio e non sono in alcun modo una dimostrazione dell’autorità divina, poiché nessun uomo od oggetto possiede l’autorità del Creatore di plasmare e governare tutte le cose. E così nessun uomo od oggetto è in grado di esercitare o manifestare l’autorità del Creatore.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

21. Satana non ha mai avuto il coraggio di trasgredire l’autorità di Dio e, inoltre, ha sempre ascoltato con attenzione e ubbidito ai Suoi ordini e comandi specifici, non osando sfidarli e, naturalmente, non osando alterare a proprio piacimento alcun ordine divino. Questi sono i limiti stabiliti da Dio per Satana e, dunque, Satana non ha mai avuto il coraggio di oltrepassare tali limiti. Non è questa la potenza dell’autorità divina? Non è questa una testimonianza della Sua autorità? Satana ha una comprensione molto più chiara, rispetto al genere umano, di come comportarsi davanti a Dio e di come considerarLo e così, nel mondo spirituale, Satana vede la posizione e l’autorità di Dio in modo molto chiaro, e apprezza profondamente la potenza della Sua autorità e dei principi alla base del suo esercizio. Satana non osa affatto trascurarli, né si azzarda a violarli in alcun modo o a fare qualsiasi cosa che trasgredisca l’autorità di Dio, non osando sfidare in nessun modo l’ira divina. Anche se è cattivo e arrogante di natura, Satana non ha mai avuto il coraggio di oltrepassare i confini e i limiti stabiliti per lui da Dio. Per milioni di anni si è rigorosamente conformato a tali divisioni, rispettando ogni comando e ogni ordine impartito da Dio, senza azzardarsi mai a oltrepassare il limite. Anche se è malvagio, Satana è molto più “saggio” dell’umanità corrotta; conosce l’identità del Creatore e i propri confini. Dalle azioni “sottomesse” di Satana si può vedere che l’autorità e il potere di Dio sono decreti celesti che non possono essere trasgrediti ed è proprio a causa dell’autorità e dell’unicità divine, che tutte le cose mutano e si moltiplicano in modo ordinato e che l’umanità può vivere e riprodursi nell’ambito stabilito da Dio, dove nessuna persona od oggetto è in grado di sconvolgere quest’ordine o di cambiare questa legge, perché tutti sono stati plasmati dalle mani del Creatore, dal Suo comando e dalla Sua autorità.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

22. Anche se, vivendo in mezzo a tutte le cose, gli individui traggono godimento nei molti modi in cui il mondo soddisfa i loro bisogni materiali, malgrado vedano avanzare costantemente questo mondo materiale, la loro esperienza – ciò che sentono e provano il loro cuore e il loro spirito –, non ha nulla a che fare con le cose materiali e nulla di materiale può sostituirla. È una consapevolezza nel profondo del cuore, qualcosa che non può essere vista a occhio nudo. Questa consapevolezza si trova nella conoscenza e nella sensibilità di ogni persona relativamente alla vita umana e al destino umano. E conduce spesso alla comprensione del fatto che un Padrone invisibile organizza e dispone tutto per l’uomo. In mezzo a tutto questo, una persona non può far altro che accettare le disposizioni e gli ordini del destino; allo stesso tempo, una persona non può fare altro che accettare il percorso che il Creatore ha delineato, la sovranità del Creatore sul suo destino. Questo è un fatto indiscusso. Quale che sia la comprensione e l’atteggiamento di una persona verso il destino, nessuno può cambiare questo fatto.

da “Dio Stesso, l’Unico III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

23. Ovunque tu vada quotidianamente, qualunque cosa tu faccia, chiunque o qualsiasi cosa incontri, qualunque cosa tu dica o ti accada, la puoi prevedere? La gente non può prevedere tutti questi eventi, tantomeno controllare come si sviluppino. Nella vita, questi eventi imprevedibili accadono sempre e succedono quotidianamente. Queste vicissitudini quotidiane e i modi in cui avvengono, o gli schemi con cui vanno a finire, ricordano costantemente all’umanità che nulla accade per caso, che le conseguenze di queste cose e la loro inevitabilità non possono essere modificate dal volere umano. Ogni avvenimento trasmette un’esortazione da parte del Creatore all’umanità, unitamente al messaggio che gli esseri umani non possono controllare il loro destino; allo stesso tempo ogni evento è una confutazione dell’ambizione inutile e selvaggia dell’umanità e del suo desiderio di prendere in mano il proprio destino. Uno dopo l’altro, sono come potenti schiaffi sulle orecchie dell’uomo che lo costringono a riconsiderare chi, alla fine, governa e controlla il suo destino. Dato che le loro ambizioni e i loro desideri vengono ripetutamente contrastati e distrutti, gli esseri umani arrivano naturalmente a un’accettazione inconsapevole di ciò che il destino riserva loro, un’accettazione della realtà, della volontà del Cielo e della sovranità del Creatore. Da queste vicissitudini quotidiane al destino di tutta una esistenza non c’è nulla che non riveli i progetti del Creatore e la Sua sovranità; non c’è nulla che non trasmetta il messaggio che “l’autorità del Creatore non può essere trascesa”, e che non trasmetta la verità eterna che “l’autorità del Creatore è suprema”.

da “Dio Stesso, l’Unico III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

24. La predestinazione della nascita di una persona da parte del Creatore significa che Egli donerà tutte le cose necessarie per la sopravvivenza a quella persona; e, analogamente, il fatto che una persona nasca, significa che riceverà tutte le cose necessarie per la sopravvivenza dal Creatore, che da quel momento in poi lui o lei vivrà in un’altra forma, fornita dal Creatore e soggetta alla Sua sovranità.

da “Dio Stesso, l’Unico III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

25. La nascita delle persone è determinata dal destino che il Creatore ha in serbo per loro; essa stabilisce il loro destino nella vita presente, nonché i ruoli che esse svolgeranno e le missioni che compiranno. Tutto ciò è soggetto alla sovranità del Creatore, è predestinato da Lui; nessuno può sfuggire alla predestinazione, nessuno può cambiare le circostanze della[a] sua nascita e nessuno può scegliere il proprio destino.

da “Dio Stesso, l’Unico III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

26. Le circostanze della nascita e della morte sono entrambe predeterminate dal Creatore; è il destino di una persona, è la sua sorte. … L’uomo può fare ogni genere di programma per il futuro, ma nessuno può pianificare le modalità e il momento della nascita e della dipartita. Sebbene le persone facciano del loro meglio per evitare e opporsi alla morte, a loro insaputa la morte si avvicina silenziosamente. Nessuno sa quando o come morirà, tantomeno dove accadrà. Ovviamente, non è l’umanità ad avere potere di vita e di morte, né lo hanno altri esseri del mondo naturale, bensì il Creatore, la cui autorità è unica. La vita e la morte dell’uomo non sono il prodotto di una certa legge del mondo naturale, ma una conseguenza della sovranità dell’autorità del Creatore.

da “Dio Stesso, l’Unico III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

27. Indipendentemente dalle differenze di talento, quoziente intellettivo e forza di volontà, la gente è tutta uguale di fronte al destino, il che non fa distinzione fra il grande e il piccolo, l’alto e il basso, l’eccelso e il misero. Quale occupazione si persegue, che cosa si fa per vivere e quanta ricchezza si accumula nel corso della vita sono fattori che non vengono decisi dai genitori, dai talenti, dagli sforzi o dalle ambizioni, bensì sono prestabiliti dal Creatore.

da “Dio Stesso, l’Unico III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

28. Per quanto riguarda il destino, tutti sono indipendenti e tutti hanno il loro. Così, nessun genitore può allontanare il destino di una persona nella vita o esercitare una minima influenza sul ruolo che questa svolge. Si potrebbe dire che la famiglia in cui una persona è destinata a nascere e l’ambiente in cui cresce, non sono altro che i presupposti per il compimento della sua missione nella vita. Non determinano in alcun modo il destino della persona nella vita o il genere di destino nel quale una persona compie la propria missione. …nessuna altra condizione oggettiva può influenzare la missione di una persona, che è prestabilita dal Creatore. Tutte le persone diventano mature negli ambienti particolari in cui crescono, quindi gradualmente, passo dopo passo, stabiliscono le proprie strade nella vita, compiono i destini pianificati dal Creatore, naturalmente, entrando involontariamente nel vasto oceano dell’umanità e occupando i loro posti nella vita, dove cominciano ad assumersi le loro responsabilità come esseri creati, per l’amore della predestinazione del Creatore, per il bene della Sua sovranità.

da “Dio Stesso, l’Unico III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

29. Il matrimonio è un momento importante nella vita di una persona. È il prodotto del destino di una persona, un legame cruciale nel suo destino; non si fonda sulla volontà individuale o sulle preferenze e non è influenzato da fattori esterni, ma è completamente determinato dal destino delle due parti in causa, dalle disposizioni e dalle predeterminazioni del Creatore per quanto riguarda il futuro della coppia.

da “Dio Stesso, l’Unico III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

30. Durante la propria lunga vita, essenzialmente ogni individuo ha incontrato molte situazioni pericolose ed è stato sottoposto a molte tentazioni. Ciò, poiché Satana è esattamente di fianco a te, con gli occhi costantemente fissi su di te. Gode quando una sventura ti colpisce, quando le calamità si abbattono su di te, quando non ti va bene niente, e gode quando resti impigliato nella rete di Satana. Quanto a Dio, Egli ti protegge costantemente, tenendoti lontano da una sventura dopo l’altra e da un disastro dopo l’altro. Questo è il motivo per cui dico che tutto ciò che l’uomo ha – pace e gioia, benedizioni e sicurezza personale – sono di fatto sotto il controllo di Dio, ed Egli guida e decide la vita e il fato di ciascuno.

da “Dio Stesso, l’Unico VI” in Continuazione di La Parola appare nella carne

31. Sotto l’autorità di Dio ogni persona accetta attivamente o passivamente la Sua sovranità e le Sue disposizioni, e non importa quanto lotti nel corso della vita o quante strade tortuose percorra: alla fine torneranno tutti nell’orbita del destino che il Creatore ha tracciato per noi. Questa è l’insuperabilità dell’autorità del Creatore, il modo in cui la Sua autorità domina e governa l’universo.

da “Dio Stesso, l’Unico III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

32. Dio è l’unico Signore dell’uomo, Dio è l’unico Padrone del destino umano e perciò all’uomo è impossibile dettare il proprio destino, gli è impossibile evitarlo. Per quanto siano grandi le loro capacità, le persone non possono influenzare, tantomeno disporre, organizzare, controllare o cambiare il destino degli altri. Soltanto l’unico vero Dio detta tutte le cose per l’uomo, perché soltanto Lui possiede l’autorità unica di detenere la sovranità sul destino umano; dunque, soltanto il Creatore è l’unico Padrone dell’uomo.

da “Dio Stesso, l’Unico III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

33. L’autorità di Dio esiste a prescindere dalle circostanze; in tutte le situazioni, Dio detta e pianifica ogni destino umano e tutte le cose, secondo i Suoi pensieri e i Suoi desideri. Ciò non cambia al cambiare degli esseri umani ed è indipendente dalla volontà dell’uomo, non può essere alterato da alcun cambiamento del tempo, dello spazio e del luogo, perché l’autorità di Dio è la Sua Stessa essenza. Il fatto che l’uomo sia in grado di conoscere e di accettare la sovranità di Dio e che si sottometta a essa oppure no, non cambia minimamente il concetto della sovranità di Dio sul destino umano. In altre parole, qualunque sia l’atteggiamento che l’uomo ha verso la sovranità di Dio, semplicemente non può cambiare il fatto che Egli eserciti la sovranità sul destino umano e su tutte le cose. Anche se non sottostai alla sovranità di Dio, Egli domina comunque il tuo destino; anche se non sei in grado di conoscere la Sua sovranità, la Sua autorità esiste comunque. L’autorità di Dio e il concetto della sovranità di Dio sul destino umano sono indipendenti dalla volontà dell’uomo, non mutano a seconda delle sue preferenze e delle sue scelte. L’autorità di Dio è ovunque, in ogni ora, in ogni istante. Se il cielo e la terra finissero, la Sua autorità non cesserebbe mai, perché Egli è Dio Stesso, possiede il potere unico, e la Sua autorità non è ristretta o limitata dalla gente, dagli eventi, o dalle cose, dallo spazio o dal luogo. Dio esercita la Sua autorità in qualsiasi momento, manifesta la Sua potenza, continua la Sua opera come sempre; regola costantemente tutte le cose, provvede loro, le dispone, come ha sempre fatto. Nessuno può cambiare questa verità. È una realtà; Egli è la verità immutabile da tempo immemore!

da “Dio Stesso, l’Unico III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

34. Sebbene Dio possieda l’autorità e la potenza, è molto preciso e fondato su principi nelle Sue azioni, rimanendo fedele alla Sua parola. Il Suo rigore e i principi delle Sue azioni mostrano che non si può offendere nel Creatore e superare la Sua autorità. Benché possieda l’autorità suprema e tutte le cose siano al di sotto di essa e quantunque abbia il potere di governare tutte le cose, Dio non ha mai compromesso o interrotto il Proprio piano e ogni volta che ha esercitato la Sua autorità è stato in perfetta sintonia con i Suoi principi, attenendosi precisamente a quanto aveva detto e seguendo le fasi e gli obiettivi del Suo piano. Inutile dire che tutte le cose governate da Dio sottostanno anche ai principi con cui viene esercitata l’autorità divina, e nessun uomo o cosa è esonerata da quanto dispone la Sua autorità, né può alterare i principi con cui viene esercitata. Agli occhi di Dio, coloro che sono benedetti ricevono una buona sorte, determinata dalla Sua autorità, mentre coloro che sono maledetti ricevono una punizione, stabilita sempre da questa. Sotto la sovranità dell’autorità divina, nessun uomo o cosa è esentato dall’esercizio della Sua autorità, né può alterare i principi secondo i quali viene esercitata. Essa non è alterata dai cambiamenti in alcun elemento e, analogamente, tali principi non mutano per alcun motivo. Il cielo e la terra possono subire grandi sconvolgimenti, ma l’autorità del Creatore non cambierà; tutte le cose possono scomparire, ma l’autorità del Creatore non scomparirà mai. Questa è l’essenza della Sua potenza immutabile ed intrasgredibile, e questa è la Sua unicità!

da “Dio Stesso, l’Unico I” in Continuazione di La Parola appare nella carne

35. Il destino dell’umanità e dell’universo è intimamente collegato con la sovranità del Creatore, ed è inscindibile dai Suoi comandi; alla fine, non può essere separato dalla Sua autorità. Grazie alle leggi di tutte le cose, l’uomo giunge a capire il dominio del Creatore e la Sua sovranità; grazie alle regole della sopravvivenza egli percepisce il Suo governo; dal destino di tutte le cose trae le conclusioni riguardo ai modi in cui il Creatore esercita la Sua sovranità e il controllo su di esso; e nei cicli di vita degli esseri umani e di tutte le cose, l’uomo sperimenta realmente le disposizioni e gli ordini del Creatore su tutte le cose e su tutti gli esseri viventi, ed è un vero testimone di come quegli ordini e quelle disposizioni sostituiscano tutte le leggi terrene, le regole e le istituzioni, tutte le altre forze e tutti gli altri poteri. Alla luce di questo, l’umanità è costretta a riconoscere che la sovranità del Creatore non può essere violata da nessuna creatura, che nessuna forza può interferire o alterare gli eventi e le cose prestabilite dal Creatore. È proprio secondo queste leggi e regole divine che gli esseri umani e tutte le cose vivono e proliferano, generazione dopo generazione. Non è forse questa la vera personificazione dell’autorità del Creatore?

da “Dio Stesso, l’Unico III” in Continuazione di La Parola appare nella carne

Note a piè di pagina:

a. Il testo originale omette “le circostanze della”.

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