La Parola appare nella carne

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Riguardo all’appellativo e all’identità

Se vuoi che Dio Si possa servire di te, devi conoscere l’opera di Dio, sia quella compiuta in precedenza (nel Nuovo e nel Vecchio Testamento), sia quella odierna. Vale a dire che è necessario conoscere le tre fasi dell’opera divina nell’arco di 6.000 anni. Se ti viene chiesto di diffondere il Vangelo, non puoi farlo senza conoscere l’opera di Dio. Gli uomini ti chiederanno tutto sulla Bibbia, sul Vecchio Testamento e su ciò che ha detto e fatto Gesù in quell’epoca. Affermeranno: “Il vostro Dio non vi ha parlato di tutto ciò? Se Egli (Dio) non vi ha saputo dire quello che è avvenuto nella Bibbia, significa che non è Dio; se, invece, lo sa, siamo convinti”. Inizialmente, Gesù ha conversato molto con i Suoi discepoli a proposito del Vecchio Testamento. Tutto quello che leggevano era tratto dal Vecchio Testamento; il Nuovo Testamento è stato scritto solo alcuni decenni dopo la crocifissione di Gesù. Per diffondere il Vangelo, dovete principalmente cogliere la verità intrinseca della Bibbia e l’opera di Dio in Israele, cioè quanto è stato compiuto da Jahvè. E dovete altresì comprendere l’opera realizzata da Gesù. Sono questi i temi verso i quali gli individui mostrano più interesse, e la gente è carente nella comprensione di[a] queste due fasi dell’opera. Nel diffondere il Vangelo, per prima cosa metti da parte il discorso sull’operato svolto dallo Spirito Santo oggi. Questa fase dell’opera è al di là della loro portata, perché voi perseguite ciò che è più elevato di qualsiasi altra cosa: una conoscenza di Dio e una conoscenza dell’opera dello Spirito Santo e non vi è nulla di più nobile di questi due aspetti. Se prima parli di ciò che è superiore, sarà troppo per loro, in quanto nessuno di loro ha sperimentato una simile opera compiuta dallo Spirito Santo: essa è senza precedenti, e per gli uomini non è facile da accettare. Le loro esperienze sono cose vecchie del passato, con un’azione occasionale dello Spirito Santo. Quello che sperimentano non è l’opera dello Spirito Santo oggi, o la volontà di Dio odierna. Ancora si attengono alle vecchie pratiche, senza una nuova luce o cose rinnovate.

Nell’epoca di Gesù, lo Spirito Santo ha svolto principalmente il Suo operato in Lui, mentre coloro che hanno servito Jahvè, indossando abiti sacerdotali nel tempio, lo hanno fatto con indefessa fedeltà. Avevano anche l’opera dello Spirito Santo, ma non erano in grado di percepire questa volontà di Dio e sono rimasti devoti solo a Jahvè, secondo le vecchie pratiche, senza una nuova guida. È venuto Gesù e ha realizzato una nuova opera. Nel tempio, quegli uomini erano privi di una nuova guida e di una nuova opera. Potevano solo sostenere le vecchie pratiche, mentre servivano nel tempio; se non fossero andati via da lì, non avrebbero potuto sviluppare alcun nuovo ingresso. La nuova opera è stata compiuta da Gesù, il quale non è andato nel tempio a svolgerla. L’ha eseguita soltanto al di fuori del tempio, dato che l’ambito dell’opera divina era cambiato da molto tempo. Egli non ha operato all’interno del tempio e quando gli uomini Lo hanno servito lì, poteva solo mantenere lo status quo, senza realizzare alcuna opera nuova. Allo stesso modo, le persone religiose oggi ancora adorano la Bibbia. Se diffondi il Vangelo tra loro, discuteranno con te sulla Bibbia; e se, mentre parlano della Bibbia, sei a corto di parole e non hai nulla da dire, penseranno che siate stolti nella vostra fede, che non conosciate nemmeno la Bibbia, la “Parola di Dio”, e tu come puoi affermare di credere in Dio? Poi ti guarderanno con disprezzo e diranno: Dato che Colui in cui credete è Dio, perché Egli non vi rivela tutto sull’Antico e sul Nuovo Testamento? Poiché ha portato la Sua gloria da Israele verso Oriente, perché Egli non conosce l’opera compiuta in Israele? Perché non conosce l’opera di Gesù? Se non lo sapete, significa che non vi è stato detto; dato che Egli è la seconda incarnazione di Gesù, come poteva ignorare tali cose? Gesù era consapevole dell’opera compiuta da Jahvè; come avrebbe potuto non conoscere queste cose? Quando arriverà il momento, tutti ti porranno queste domande. La loro testa è piena di queste cose; come potrebbero non chiedere? Coloro che rientrano in questa corrente non si concentrano sulla Bibbia, poiché voi vi siete mantenuti riguardo all’opera graduale realizzata da Dio oggi, avete assistito a quest’opera graduale con i vostri stessi occhi, avete chiaramente visto le tre fasi dell’opera e, dunque, avete dovuto mettere giù la Bibbia e smettere di studiarla. Tuttavia, essi non possono non studiarla, perché non conoscono quest’opera graduale. Alcuni domanderanno: “Qual è la differenza tra l’opera realizzata dal Dio incarnato e quella dei profeti e degli apostoli del passato?” Anche Davide è stato chiamato Signore, e così è stato per Gesù; sebbene l’opera compiuta da entrambi sia stata diversa, sono stati chiamati nello stesso modo. A tuo parere, perché le loro identità non erano le stesse? Quanto è stato testimoniato da Giovanni riguardava una visione che proveniva dallo Spirito Santo, ed egli è stato capace di dire le parole che intendeva dire lo Spirito Santo; perché l’identità di Giovanni è diversa da quella di Gesù? Le parole pronunciate da Gesù sono state in grado di rappresentare in pieno Dio e la Sua opera. Quello che ha visto Giovanni, è stata una visione, ed è stato incapace di parlare in toto dell’opera di Dio. Per quale motivo Giovanni, Pietro e Paolo hanno detto molte parole come aveva fatto Gesù, eppure non avevano la stessa identità di Gesù? Perché, in particolare, hanno svolto operato fra loro diverso. Gesù personificava lo Spirito di Dio, e quest’ultimo agiva direttamente. Ha compiuto l’opera della nuova era, l’opera che in precedenza non aveva fatto nessuno. Ha aperto una nuova via, ha rappresentato Jahvè e Dio Stesso. Mentre Pietro, Paolo e Davide, indipendentemente da come siano stati chiamati, hanno rappresentato unicamente l’identità di una creatura di Dio, oppure sono stati inviati da Gesù o da Jahvè. Dunque, a prescindere da quante opere hanno compiuto o dalla grandezza dei loro miracoli, erano comunque solo delle creature di Dio, incapaci di rappresentarne lo Spirito divino. Hanno agito in nome di Dio o dopo essere stati mandati da Dio; inoltre, hanno operato nei secoli iniziati da Gesù o da Jahvè, e l’opera che hanno svolto non era separata. In fin dei conti, erano soltanto creature di Dio. Nell’Antico Testamento, molti profeti hanno profetizzato o scritto dei libri profetici. Nessuno ha sostenuto che fossero Dio; ma non appena è venuto Gesù, prima che pronunciasse una parola, lo Spirito di Dio Gli ha reso testimonianza come Dio. Perché? A questo punto, dovresti già saperlo! Prima, gli apostoli e i profeti hanno scritto varie lettere e hanno preannunciato molte profezie. In seguito, gli uomini ne hanno selezionate alcune da inserire nella Bibbia, e altre sono andate perdute. Siccome ci sono alcuni che affermano che tutto ciò che essi hanno detto proveniva dallo Spirito Santo, perché una parte viene considerata buona e un’altra parte cattiva? E perché alcune parti sono state selezionate e altre no? Se fossero state davvero parole pronunciate dallo Spirito Santo, sarebbe stato necessario sceglierle? Perché i resoconti delle parole pronunciate da Gesù e quanto da Lui compiuto sono diversi in ognuno dei quattro Vangeli? Non è forse colpa di chi li ha scritti? Alcune persone chiederanno: “Dal momento che le epistole scritte da Paolo e dagli altri autori del Nuovo Testamento e il loro lavoro, in parte proveniva dalla volontà umana, ed era intriso di concezioni umane, non c’è l’impurità dell’uomo nelle parole che Tu (Dio) proferisci oggi? Davvero non contengono alcuna concezione umana?” Questa fase dell’opera compiuta da Dio è completamente diversa da quella di Paolo e dai molti apostoli e profeti. Non vi è solo una differenza di identità, ma principalmente è diverso l’operato svolto. Dopo che Paolo è stato colpito ed è caduto davanti al Signore, è stato guidato all’azione dallo Spirito Santo che lo ha inviato a operare fra gli uomini. E così ha scritto le epistole che, destinate alle varie chiese, seguivano tutte gli insegnamenti di Gesù. Paolo è stato inviato dal Signore ad agire nel Suo nome, ma quando Dio Stesso è venuto, non ha agito in nome di nessuno e nella Sua opera non ha personificato altri che lo Spirito di Dio. Dio è venuto a realizzare la Sua opera direttamente: Egli non è stato perfezionato dall’uomo e il Suo operato non è stato realizzato secondo degli insegnamenti umani. In questa fase dell’opera, Dio non conduce l’umanità parlando delle Sue esperienze personali, ma compie l’opera in base a quello che ha. Per esempio, svolge l’opera di servitore, i periodi di castigo, svolge l’opera della morte, dell’amore per Dio…. Questa è tutta l’opera che non è mai stata fatta prima e che appartiene all’epoca presente, anziché alle esperienze umane. Nelle parole che ho proferito, quali sono le esperienze umane? Non provengono tutte direttamente dallo Spirito e non sono state emanate dallo Spirito? È solo che la tua levatura è così scarsa, da renderti incapace di vedere la verità! La via della vita pratica di cui parlo consiste nell’aprire la strada, e in precedenza nessuno ne ha mai parlato, né ha mai sperimentato questo percorso o conosciuto tale realtà. Prima che proferissi tali parole, non erano mai state dette da nessuno. Nessuno aveva mai parlato di queste esperienze, né di tali dettagli, e, inoltre, nessuno aveva mai messo in evidenza queste situazioni per rivelare tali cose. Nessuno aveva mai guidato gli uomini lungo il cammino che faccio oggi Io, e se qualcuno lo facesse, non sarebbe una nuova via. Prendi Paolo e Pietro, per esempio. Non avevano fatto delle esperienze personali prima di percorrere[b] la via aperta da Gesù. Solo dopo che Gesù l’ha aperta, hanno potuto sperimentare le parole pronunciate da Gesù e la via da Lui aperta; ciò ha permesso loro di fare molte esperienze e di scrivere le epistole. Dunque, le esperienze umane non sono uguali all’opera di Dio e l’opera di Dio non è analoga alla conoscenza descritta dalle concezioni e dalle esperienze umane. Ho ribadito più volte che oggigiorno sto aprendo una nuova via e sto compiendo una nuova opera, e la Mia opera e le Mie parole sono diverse da quelle di Giovanni e di tutti gli altri profeti. Non ho bisogno di fare un’esperienze per poi parlarvene: le cose non funzionano affatto così. Se così fosse, questo non vi avrebbe causato un ritardo molto tempo fa? In passato, è stata anche esaltata la conoscenza di cui parlavano molti, ma tutte le loro parole venivano proferite solo in base alle cosiddette figure spirituali. Non conducevano lungo la via, ma provenivano dalle loro esperienze, da quello che avevano visto e appreso. In alcuni casi si trattava di loro nozioni e in altri di loro esperienze che essi avevano sintetizzato. Oggi, la natura della Mia opera è totalmente diversa dalla loro. Io non ho sperimentato il fatto di essere guidato da altri, né ho accettato di essere perfezionato da altri. Inoltre, tutto ciò che ho detto e condiviso è diverso da quello di chiunque altro, e non è mai stato proferito da nessun altro. Oggigiorno, a prescindere da chi voi siate, il vostro operato viene eseguito sulla base delle parole che dico. Senza tali parole e tale opera, chi sarebbe in grado di sperimentare queste cose (i servitori,i periodi di castigo…) e chi potrebbe parlare di tale conoscenza? Sei davvero incapace di vederlo? A prescindere da quale sia la fase dell’opera in cui Mi trovo, non appena vengono proferite le Mie parole voi iniziate a comunicarle e ad agire secondo le Mie parole, e questo è un modo di operare che nessuno di voi ha mai pensato. Essendo arrivato a questo punto, non sei capace di comprendere una questione così semplice e chiara? Non è la via ideata da qualcuno e non si basa su alcuna figura spirituale. Si tratta di un cammino nuovo e persino molte parole un tempo proferite da Gesù non valgono più. Ciò di cui parlo è l’opera che apre una nuova epoca, un’opera unica, a sé stante; l’opera che compio e le parole che dico sono tutte nuove. Non è questa la nuova opera odierna? Anche l’opera di Gesù era così. Essa era diversa da quella della gente del tempio e dei Farisei, e non aveva alcuna somiglianza con quanto fatto da tutto il popolo di Israele. Dopo esserne stati testimoni, gli individui non riuscivano a decidersi: era stata davvero compiuta da Dio? Gesù non Si è attenuto alla legge di Jahvè; quando è venuto a insegnare all’umanità, tutto ciò che ha detto era nuovo e diverso da quanto era stato rivelato dagli antichi santi e profeti del Vecchio Testamento e, a causa di ciò, la gente è rimasta incerta. Ecco che cosa rende l’uomo così difficile da gestire. Prima di accettare questa nuova fase dell’opera, il cammino che la maggior parte di voi ha percorso consisteva nel mettere in pratica e entrare nei princìpi stessi di queste figure spirituali. Tuttavia, oggi l’opera che compio è molto diversa e, dunque, non siete in grado di stabilire se sia giusta o no. Non Mi importa quale strada percorrevi prima, né Mi interessa sapere chi ti ha nutrito o chi hai considerato “padre”. Da quando sono arrivato e ho realizzato una nuova opera per guidare l’uomo, tutti coloro che Mi seguono devono agire secondo quanto dico. Quale che sia la potenza della “famiglia” da cui provieni, tu devi seguire Me, non devi agire in base alle tue vecchie abitudini, tuo “padre adottivo” dovrebbe ritirarsi e dovresti presentarti al tuo Dio per ottenere la giusta parte. Tu sei completamente nelle Mie mani e non devi fidarti troppo ciecamente di tuo padre adottivo; egli non può controllarti del tutto. L’opera odierna è a sé stante. Tutto quello che oggi dico, non si basa ovviamente su un fondamento del passato; è un nuovo inizio, e se dici che è creato dalla mano dell’uomo, significa che sei affetto da una cecità inguaribile!

Isaia, Ezechiele, Mosè, Davide, Abramo e Daniele sono stati capi o profeti del popolo eletto di Israele. Perché non venivano chiamati Dio? Perché lo Spirito Santo non ha reso loro testimonianza? Perché lo Spirito Santo ha reso testimonianza a Gesù non appena Questi ha iniziato a operare e a parlare? E perché lo Spirito Santo non ha reso testimonianza ad altri? Essi, uomini in carne, sono stati tutti chiamati “Signore”. Indipendentemente da come siano stati chiamati, la loro opera rappresenta il loro essere e la loro essenza; e il loro essere e la loro essenza rappresentano la loro identità. La loro essenza non è legata all’appellativo; essa è rappresentata da ciò che hanno espresso e da come hanno vissuto. Nell’Antico Testamento, non c’era nulla di straordinario nell’essere chiamato Signore, e una persona avrebbe potuto essere stata chiamata in qualsiasi modo, ma la sua essenza e la sua identità intrinseca erano comunque immutabili. Tra i falsi cristi, i falsi profeti e gli ingannatori, non c’è forse anche chi viene chiamato Dio? E perché non è Dio? Perché non è in grado di svolgere l’opera di Dio. Si tratta di uomini, di genere che inganna il prossimo, non di Dio e, dunque, non possiedono la Sua identità. Davide non veniva chiamato anche “Signore” nelle dodici tribù? Anche Gesù è stato chiamato “Signore”; perché solo Gesù è stato definito Dio incarnato? Geremia non era noto anche lui come “Figlio dell’uomo”? E Gesù non era conosciuto come il “Figlio dell’uomo”? Perché Gesù è stato crocefisso per conto di Dio? Non è forse perché la Sua essenza era differente? Non è forse perché l’opera che ha compiuto era diversa? Il titolo conta? Sebbene Gesù venisse chiamato anche “Figlio dell’uomo”, è stato la prima incarnazione di Dio ed è venuto ad assumere il potere e a compiere l’opera di redenzione. Ciò dimostra che l’identità e l’essenza di Gesù erano diverse da quanti venivano chiamati anch’essi “Figlio dell’uomo”. Oggi, chi di voi osa dire che tutte le parole pronunciate da coloro di cui Si è avvalso lo Spirito Santo, provenivano dallo Spirito Santo? Qualcuno ha il coraggio di fare simili dichiarazioni? Se affermi queste cose, per quale motivo il libro profetico di Esdra è stato eliminato, e perché i libri di quegli antichi santi e profeti hanno fatto la stessa fine? Se sono tutti venuti dallo Spirito Santo, perché osate fare queste scelte capricciose? Possiedi la qualifica per scegliere l’opera dello Spirito Santo? Sono state eliminate molte storie di Israele. E se ritieni che questi scritti del passato provenissero tutti dallo Spirito Santo, perché alcuni libri sono stati scartati? Se fossero tutti provenuti dallo Spirito Santo, avrebbero dovuto essere tenuti e inviati ai fratelli e alle sorelle delle chiese per essere letti. Non dovrebbero essere scelti o eliminati per volontà umana; è sbagliato farlo. Affermare che le esperienze di Paolo e Giovanni erano intrise del loro comprensione modo personale di vedere le cose, non vuole dire che le loro esperienze e conoscenze venissero da Satana, ma solo che possedevano delle cose dovute alla loro comprensione e alle loro esperienze personali. La loro conoscenza si basava sul contesto delle esperienze reali all’epoca, e chi poteva dire con certezza che tutto ciò proveniva dallo Spirito Santo? Se tutti e i quattro Vangeli fossero derivati dallo Spirito Santo, perché Matteo, Marco, Luca e Giovanni hanno riferito ciascuno delle cose diverse sull’opera di Gesù? Se non ci credete, leggete i racconti nella Bibbia di come Pietro ha rinnegato per tre volte Gesù: sono tutti diversi e tutti possiedono caratteristiche proprie. Molti, nella loro ignoranza, si chiedono se – essendo Dio incarnato anche uomo – le parole che ha detto potessero provenire in toto dallo Spirito Santo? Se nelle parole di Paolo e Giovanni c’era una componente di volontà umana, questa componente di volontà umana non poteva essere presente anche nelle parole pronunciate da Gesù? Chi dice questo è cieco e ignorante! Leggi con attenzione i quattro Vangeli; leggi quanto viene annotato delle cose che ha fatto Gesù e delle parole che ha detto. Ogni resoconto è, molto semplicemente, diverso, e ognuno ha una sua prospettiva. Se quanto è stato scritto dagli autori di questi libri fosse derivato tutto dallo Spirito Santo, avrebbe dovuto essere tutto uguale e coerente. Perché allora vi sono discrepanze? L’uomo non è così stolto da non capirlo? Se ti venisse chiesto di rendere testimonianza a Dio, che tipo di testimonianza potresti offrire? Un tale modo di conoscere Dio può renderGli testimonianza? Se qualcuno ti domandasse: “Se nei racconti di Giovanni e Luca c’era una componente di volontà umana, questo non vale forse per le parole pronunciate dal vostro Dio?”, tu saresti in grado di dare una risposta chiara? Dopo che Luca e Matteo avevano udito le parole di Gesù e visto la Sua opera, hanno parlato della loro conoscenza personale, a mo’ di ricordi e fornendo dettagli su alcuni fatti operati da Gesù. Puoi affermare che la loro conoscenza sia stata completamente rivelata dallo Spirito Santo? Al di fuori della Bibbia, ci sono state molte figure spirituali con una conoscenza superiore alla loro; perché le loro parole non sono state adottate dalle generazioni successive? Non sono state utilizzate anche dallo Spirito Santo? Sappi che nell’opera odierna, non parlo delle Mie vedute basate sul fondamento dell’opera di Gesù, né parlo della Mia conoscenza nel contesto dell’opera di Gesù. Che lavoro ha compiuto Gesù all’epoca? E quale opera compio oggi Io? Quello che faccio e dico non ha precedenti. Il cammino che percorro oggi, non è mai stato battuto prima d’ora dal popolo delle epoche e delle generazioni passate. È stato inaugurato oggi e non è opera dello Spirito? Benché si trattasse dell’opera dello Spirito Santo, i capi del passato hanno tutti svolto il proprio compito a partire da di ciò che hanno fatto altri. Ma l’opera di Dio Stesso è diversa, come lo è stata la fase dell’operato di Gesù: Egli ha aperto una via nuova. Quando è venuto, ha predicato il Vangelo del Regno dei Cieli, e ha detto che l’uomo doveva pentirsi e confessarsi. Dopo che Gesù ha completato la Sua opera, Pietro e Paolo e altri hanno iniziato a portare avanti quello che Gesù aveva cominciato. Dopo la crocefissione e ascensione di Gesù, essi sono stati mandati dallo Spirito a divulgare la via della croce. Anche se le parole di Paolo sono state esaltate, si basavano sul fondamento posto da Gesù, come la pazienza, l’amore, la sofferenza, il fatto di coprirsi il capo, il battesimo o altre dottrine da seguire. Tutto questo poggiava sul fondamento delle parole di Gesù. Essi erano incapaci di aprire una nuova via, perché erano tutti uomini usati da Dio.

Le parole e l’operato di Gesù all’epoca non si conformavano alla dottrina ed Egli non ha svolto la Sua opera in base a quella della legge dell’Antico Testamento. È stato in funzione dell’opera che doveva essere compiuta nell’Età della Grazia. Egli ha agito in base all’opera che doveva realizzare, secondo il Suo piano e secondo il Suo ministero; non ha operato secondo la legge dell’Antico Testamento. Nulla di ciò che ha fatto, è stato secondo la legge del Vecchio Testamento, ed Egli non è venuto a operare per compiere le parole dei profeti. Nessuna fase dell’opera di Dio ha avuto l’espressa finalità di realizzare le profezie degli antichi profeti, ed Egli non è venuto per conformarSi alla dottrina o adempiere deliberatamente le predizioni degli antichi profeti. Eppure le Sue azioni non hanno contraddetto le profezie degli antichi profeti, né hanno disturbato l’opera che Egli aveva fatto in precedenza. Il punto saliente della Sua opera non è stato di conformarSi a una dottrina, e compiere l’opera che Lui Stesso doveva fare. Egli non era un profeta o un veggente, bensì un uomo d’azione, che in realtà è venuto a svolgere l’opera che doveva fare, ed è venuto per inaugurare la nuova era e realizzare la Sua nuova opera. Quando Gesù è venuto a compierla, ovviamente, ha anche adempiuto molte delle parole pronunciate dagli antichi profeti nel Vecchio Testamento. Similmente, l’opera odierna ha compiuto le profezie degli antichi profeti del Vecchio Testamento. È solo che Io non sopporto quel “vecchio almanacco ingiallito”, questo è quanto. Perché c’è un ulteriore lavoro da compiere e ci sono ulteriori parole che devo dirvi, e quest’opera e queste parole sono di gran lunga più importanti che non il fatto di spiegare i passi della Bibbia, in quanto un lavoro di questo tipo non riveste un grande significato e non ha valore per voi, e non può aiutarvi né cambiarvi. Ho intenzione di fare una nuova opera, non per il gusto di dare compimento a qualche brano della Bibbia. Se Dio è venuto sulla terra solo per adempiere le parole degli antichi profeti della Bibbia, chi è più grande, Dio incarnato o gli antichi profeti? In fin dei conti, Dio dipende dai profeti oppure i profeti dipendono da Dio? Come spieghi queste parole?

All’inizio, quando Gesù doveva ancora svolgere ufficialmente il Suo ministero, come i discepoli che Lo seguivano, talvolta prendeva parte anche alle riunioni cantando inni, lodando Dio e leggendo l’Antico Testamento nel tempio. Dopo aver ricevuto il battesimo ed esserSi manifestato, lo Spirito è sceso ufficialmente su di Lui e ha iniziato a operare, rivelando la Sua identità e il ministero che Gesù doveva svolgere. Prima di allora, a parte Maria la Sua identità non era nota a nessuno, nemmeno a Giovanni. Gesù aveva 29 quando è stato battezzato. Al termine del Suo battesimo, i cieli si sono aperti e una voce ha detto: “Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi son compiaciuto”. Non appena Gesù è stato battezzato, lo Spirito Santo ha iniziato a renderGli testimonianza in questo modo. Prima di essere battezzato all’età di 29 anni, aveva vissuto come una persona comune, mangiava quando doveva mangiare, dormiva e Si vestiva normalmente e nulla in Lui era diverso dagli altri. Naturalmente era così soltanto agli occhi degli uomini. A volte anche Lui era debole e a volte anche Lui non riusciva a discernere le cose, proprio com’è scritto nella Bibbia: “La Sua intelligenza cresceva insieme alla Sua età”. Queste parole rivelano semplicemente che Egli aveva una umanità comune e normale e, soprattutto, non era diverso dalle altre persone. Era, altresì, cresciuto come una persona normale e non vi era nulla di speciale in Lui. Eppure era sotto la custodia e la protezione di Dio. Dopo il battesimo, sono iniziate per Lui le tentazioni, dopodiché ha intrapreso il Suo ministero e la Sua opera, possedendo potere, saggezza e autorità. Questo non vuol dire che lo Spirito Santo non agisse in Lui o non fosse in Lui, prima di essere battezzato. Parimenti, prima del Suo battesimo lo Spirito Santo dimorava in Lui, ma non aveva ufficialmente iniziato a operare, perché esistono dei limiti che delimitano il tempo in cui Dio compie la Sua opera e, inoltre, le persone comuni hanno un normale processo di crescita. Lo Spirito Santo aveva sempre albergato in Lui. Quando Gesù è nato, era diverso dagli altri ed è comparsa la stella del mattino; prima della Sua nascita, un angelo era apparsa in sogno a Giuseppe, dicendogli che Maria avrebbe dato alla luce un figlio maschio e che quel bambino era stato concepito per opera dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo non è sceso su di subito dopo il battesimo di Gesù, che è stato anche il momento in cui lo Spirito ha ufficialmente dato inizio alla Sua opera. L’espressione secondo la quale lo Spirito Santo è disceso come una colomba su di Lui, si riferisce all’inizio ufficiale del ministero di Gesù. Anche prima lo Spirito di Dio aveva dimorato in Lui, ma non aveva intrapreso la Sua opera, perché non era ancora giunto il momento e, lo Spirito non inizia ad agire in modo avventato. Lo Spirito Gli ha reso testimonianza attraverso il battesimo. Quando Gesù è emerso dall’acqua, lo Spirito ha incominciato a operare ufficialmente in Lui, il che significa che Dio incarnato aveva posto mano al Suo ministero e all’opera della redenzione; in altri termini, era ufficialmente iniziata l’Età della Grazia. E così, c’è un tempo per l’opera divina, non importa quale sia. Dopo il battesimo, non sono prodotti dei cambiamenti particolari in Gesù; era ancora nella Sua carne originaria. È solo che ha iniziato la Sua opera, rivelando la Sua identità, colmo di autorità e di potere. In tal senso, Egli era diverso da prima. La Sua identità era differente, vale a dire che c’è stato un cambiamento significativo della Sua condizione; era questa la testimonianza dello Spirito Santo e non era opera compiuta dall’uomo. All’inizio, gli uomini non lo sapevano e ne sono venuti parzialmente a conoscenza una volta che lo Spirito Santo ha reso testimonianza a Gesù in questo modo. Se Gesù avesse fatto un ottimo lavoro prima che lo Spirito Santo Gli rendesse testimonianza, ma senza la testimonianza di Dio Stesso, indipendentemente dalla magnificenza o dalla rilevanza della Sua opera gli uomini non avrebbero mai conosciuto la Sua identità, poiché l’occhio umano sarebbe stato incapace di comprenderla. Senza la fase della testimonianza dello Spirito Santo, nessuno avrebbe potuto riconoscerLo come Dio incarnato. Qualora, dopo che lo Spirito Santo Gli aveva reso testimonianza, Gesù avesse continuato a operare nello stesso modo, senza alcuna differenza, ciò non avrebbe sortito questo effetto. E in questo viene principalmente palesata pure l’opera dello Spirito Santo. Dopo aver reso testimonianza, lo Spirito Santo doveva manifestarSi, in modo che tu potessi percepire chiaramente che Gesù era Dio e che in Lui c’era lo Spirito di Dio; la testimonianza di Dio non era errata e ciò poteva dimostrare che la Sua testimonianza era corretta. Se l’operato compiuto prima e dopo fosse stato lo stesso, non sarebbero stati messi in risalto il Suo ministero incarnato e l’opera dello Spirito Santo, e così l’uomo sarebbe stato incapace di riconoscere l’opera di quest’ultimo, perché non vi era una differenza chiara. Dopo aver reso testimonianza, lo Spirito Santo ha dovuto sostenere questa testimonianza e ha, dunque, dovuto palesare la Propria saggezza e autorità in Gesù, che erano diversa da prima. Naturalmente, questo non era l’effetto del battesimo; il battesimo è stato solo una cerimonia, un modo per dimostrare che era giunto il momento di svolgere il ministero. Tale opera è stata fatta in modo da rendere evidente la grande potenza di Dio e palesare la testimonianza dello Spirito Santo, e lo Spirito Santo Si sarebbe assunto la responsabilità di tale testimonianza sino alla fine. Prima di compiere il Suo ministero, Gesù ha anche ascoltato i sermoni, ha predicato e ha diffuso il Vangelo in vari luoghi. Non ha compiuto alcuna grande opera perché non era giunto il tempo di svolgere il Suo ministero, e anche perché Dio Stesso Si era celato con umiltà nella carne e non aveva fatto alcuna opera fino a quando non fosse giunta l’ora. Due erano i motivi alla base del fatto di non avere operato prima del battesimo: il primo era che lo Spirito Santo non era ufficialmente sceso su di Lui affinché operasse (vale a dire che lo Spirito Santo non aveva concesso a Gesù il potere e l’autorità di compiere tale opera), e anche se avesse saputo della Propria identità, Gesù non sarebbe stato in grado di compiere quello che intendeva fare in seguito, avrebbe dovuto attendere fino al giorno del battesimo. Questo era il tempo stabilito da Dio e nessuno poteva contravvenire, nemmeno Gesù; Gesù Stesso non poteva interrompere la Sua opera. Naturalmente, queste erano l’umiltà di Dio e la legge dell’opera di Dio; se lo Spirito di Dio non Si fosse messo all’opera, nessuno avrebbe potuto compiere il Suo lavoro. Il secondo motivo è che, prima di essere battezzato, Gesù era solo un uomo del tutto comune e normale, in nulla diverso dalle altre persone comuni; questo è un aspetto di come Dio incarnato non fosse soprannaturale. Il Dio incarnato non ha contravvenuto a quanto disposto dallo Spirito di Dio; ha operato in modo ordinato e assolutamente normale. È stato solo dopo il battesimo che il Suo lavoro ha assunto autorità e potenza. Vale a dire che, sebbene Gesù fosse Dio incarnato, non aveva compiuto delle azioni soprannaturali, ed era cresciuto come tutte le persone normali. Se Gesù avesse già conosciuto la Sua propria identità, avrebbe realizzato una grande opera in tutto il paese prima del battesimo, e sarebbe stato diverso dalle persone comuni, rivelandoSi straordinario, e dunque a Giovanni non soltanto sarebbe stato impossibile fare il suo lavoro, ma Dio non avrebbe potuto dare inizio alla fase successiva della Sua opera. E così questo avrebbe dimostrato che ciò che Dio aveva fatto era fallito, e l’uomo avrebbe pensato che lo Spirito di Dio e il Dio incarnato non provenissero dalla stessa fonte. L’operato di Gesù, descritto nella Bibbia, è, dunque, quello che è stato effettuato dopo il battesimo, nell’arco di tre anni. La Bibbia non descrive quello che Gesù ha fatto prima di essere battezzato, dal momento che Egli non ha compiuto tale opera prima di allora. Semplicemente, Egli era e rappresentava un uomo comune; prima che Gesù iniziasse a svolgere il Suo ministero, non era diverso dalla gente comune, e gli altri non scorgevano alcuna differenza in Lui. Solo dopo aver raggiunto i 29 anni, Gesù ha saputo che era venuto a completare una fase dell’opera divina; prima, lo ignorava pure Lui, perché l’opera compiuta da Dio non era soprannaturale. mentre Gesù Si trovava a riunione nella sinagoga all’età di dodici anni, Maria Lo stava cercando ed Egli ha detto soltanto una frase, come fanno i bambini: “Madre! Non sai che io devo mettere la volontà di mio Padre sopra ogni altra cosa?” Ovviamente, poiché era stato concepito dallo Spirito Santo, Gesù non poteva essere in qualche modo speciale? Tuttavia, la Sua straordinarietà non significava che fosse soprannaturale, ma semplicemente che amava Dio più di qualsiasi altro bambino. Anche se era apparso in forma umana, la Sua essenza era nondimeno unica e diversa dagli altri. Eppure, è stato solo dopo il battesimo che ha realmente percepito agire lo Spirito Santo in Lui, sentendo che era Dio. È stato soltanto quando ha raggiunto l’età di 33 che ha realmente compreso quello che lo Spirito Santo intendeva compiere per mezzo di Lui con la crocifissione. All’età di 32 anni, è venuto a conoscenza di alcune verità interiori, proprio com’è scritto nel Vangelo secondo Matteo: “Simon Pietro, rispondendo, disse: Tu sei il Cristo, il Figliuol dell’Iddio vivente. … Da quell’ora, Gesù cominciò a dichiarare ai Suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrir molte cose dagli anziani, dai capi sacerdoti e dagli scribi, ed esser ucciso, e risuscitare il terzo giorno”. Non sapeva in anticipo quale fosse il lavoro che doveva svolgere, se non in un momento ben preciso. Non lo sapeva pienamente al momento della nascita; lo Spirito Santo aveva agito in Lui a poco a poco, e quest’opera è stata svolta gradualmente. Se, sin dall’inizio, avesse saputo che era Dio, il Cristo e il Figliuol dell’uomo incarnato, che avrebbe portato a compimento la crocifissione, perché non avrebbe agito prima? Perché è stato solo dopo aver detto ai discepoli del Suo ministero che Gesù ha provato dolore e ha pregato intensamente per questo? Perché Giovanni Gli aveva aperto la strada e Lo aveva battezzato prima che Gesù comprendesse molte cose che non aveva capito? Questo dimostra che era l’opera del Dio incarnato nella carne e, dunque, perché Gesù lo comprendesse e realizzasse tutto questo, c’è stato un processo graduale, perché Egli era l’incarnazione di Dio, il cui operato era diverso da quello compiuto direttamente dallo Spirito.

Ogni fase dell’opera divina segue uno stesso flusso e, dunque, nel piano di gestione di seimila anni di Dio, ogni fase è stata seguita da quella successiva, dalla creazione del mondo fino a oggi. Se non ci fosse stato nessuno a spianare la strada, allora dopo non sarebbe potuto venire nessuno; poiché se ci sono quelli che vengono dopo, ci sono quelli che preparano la strada. In questo modo l’opera è stata tramandata, passo passo. Una fase segue l’altra e, senza qualcuno che prepari la strada, sarebbe impossibile iniziare l’opera e Dio non avrebbe alcun mezzo per farla progredire. Nessuna fase è in contraddizione con l’altra, e ciascuna segue l’altra in sequenza formando un flusso; questo è tutto compiuto dallo stesso Spirito. Tuttavia, indipendentemente dal fatto che qualcuno prepari la strada o svolga l’opera di un altro, ciò non determina la sua identità. Non è giusto? Giovanni ha preparato la strada e Gesù ha portato avanti la Sua opera, dunque, ciò dimostra che l’identità di Gesù sia inferiore a quella di Giovanni? Jahvè ha compiuto la Sua opera prima di Gesù, dunque puoi dire che Jahvè è più grande di Gesù? Non è importante se hanno preparato la strada o hanno portato avanti l’operato altrui; ciò che più conta è la sostanza della loro opera e l’identità che rappresentano. Non è corretto? Dato che Dio Si è proposto di operare tra gli uomini, ha dovuto innalzare coloro che potevano svolgere il compito di preparare la via. Quando Giovanni aveva appena iniziato a predicare, ha detto: “Preparate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri. Ravvedetevi, poiché il regno de’ cieli è vicino”. Ha parlato così sin dall’inizio, e perché ha potuto dire queste parole? In base all’ordine in cui sono state pronunciate tali parole, Giovanni è stato il primo a parlare del Vangelo del Regno dei Cieli, mentre Gesù ne ha parlato in seguito. Secondo le idee degli uomini, è stato Giovanni che ha preparato la nuova strada e, naturalmente, Giovanni era più grande di Gesù. Ma Giovanni non ha detto che era il Cristo, e Dio non gli rende testimonianza come Figlio prediletto di Dio, ma Si limita soltanto ad avvalerSene per aprire la strada e preparare la via del Signore. Ha preparato la strada per Gesù, ma non poteva agire in nome di Gesù. Tutta l’opera dell’uomo è stata sostenuta anche dallo Spirito Santo.

Nell’Età del Vecchio Testamento, era Jahvè a condurre il cammino, e la Sua opera rappresentava l’intera epoca del Vecchio Testamento e quanto da Lui compiuto in Israele. Mosè aveva semplicemente accolto questo compito sulla terra e le sue fatiche sono la cooperazione fornita dall’uomo. All’epoca, era Jahvè a parlare e a chiamare Mosè, elevandolo nel popolo di Israele, e facendo sì che conducesse la gente attraverso il deserto fino a Canaan. Non si è trattato dell’operato di Mosè, bensì di Jahvè che lo ha guidato personalmente e, dunque, Mosè non può essere chiamato Dio. Mosè ha ricevuto la legge, ma la legge è stata stabilita personalmente da Jahvè che ha fatto sì che venisse trasmessa da Mosè. Anche Gesù ha dato i comandamenti, abolendo la legge del Vecchio Testamento e stabilendo i comandamenti della nuova epoca. Perché Gesù è Dio Stesso? Perché Mosè e Gesù non sono la stessa cosa. A quel tempo, il lavoro svolto da Mosè non rappresentava un’epoca, né apriva una nuova strada; egli è stato guidato da Jahvè ed era semplicemente un uomo di cui Si era servito Dio. Quando è venuto Gesù, Giovanni aveva effettuato una fase dell’opera aprendo la strada e aveva iniziato a diffondere il Vangelo del Regno dei Cieli (opera intrapresa dallo Spirito Santo). Quando è venuto Gesù, ha svolto direttamente l’opera per conto Suo, ma c’era una grande differenza tra il Suo operato e quello di Mosè e quanto aveva detto quest’ultimo. Anche Isaia ha rivelato molte profezie, ma perché non era Dio? Gesù non ha fatto molte profezie, ma perché era Dio Stesso? Nessuno osa dire che l’opera di Gesù a quel tempo proveniva tutta dallo Spirito Santo, né che proveniva tutta dalla volontà umana, o che era completamente l’opera di Dio Stesso. L’uomo non ha modo di analizzare queste cose. Si può dire che Isaia ha svolto una certa opera e ha rivelato determinate profezie e che tutto proveniva dallo Spirito Santo; non venivano direttamente da Isaia stesso, bensì da Jahvè. Gesù non ha fatto tante opere e non ha pronunciato molte parole, né ha rivelato molte profezie. All’uomo, la Sua predicazione non sembrava particolarmente elevata, eppure era Dio Stesso, e ciò è inspiegabile per l’uomo. Nessuno ha mai creduto in Giovanni o in Isaia o in Davide, né essi sono mai stati chiamati Dio, o Davide Dio o Giovanni Dio; nessuno ha mai parlato così, e solo Gesù è stato sempre chiamato Cristo. Questa classificazione è stata fatta secondo la testimonianza di Dio, l’opera che Egli ha intrapreso e il ministero che ha compiuto. Per quanto concerne i grandi uomini della Bibbia – Abrahamo, Davide, Giosuè, Daniele, Isaia, Giovanni e Gesù –, attraverso l’operato da loro svolto puoi affermare chi è Dio Stesso e quali tipi di persone sono i profeti e quali gli apostoli. Di chi Dio Si sia avvalso e chi fosse Dio Stesso dipende dalla sostanza e dal tipo di opera che ha compiuto. Se non riesci a distinguere la differenza, ciò implica che non sai che cosa significhi credere in Dio. Gesù è Dio perché ha detto tante parole, ha compiute molte opere e, in particolare, ha compiuto numerosi miracoli. Similmente, anche Giovanni ha agito molto e ha proferito tante parole, e così ha fatto Mosè; perché non sono stati chiamati Dio? Adamo è stato creato direttamente da Dio; perché non è stato chiamato Dio, invece di essere definito solo una creatura? Se qualcuno ti dicesse: “Oggi, Dio ha compiuto molte opere e ha detto tante parole; Egli è Dio Stesso. Dunque, dal momento che Mosè ha proferito tante parole, anche lui deve essere Dio Stesso!”, ebbene tu dovresti domandargli a tua volta: “All’epoca, perché Dio ha reso testimonianza a Gesù come Dio Stesso, e non a Giovanni? Forse Giovanni non è arrivato prima di Gesù? Qual è stata l’opera più grande, quella di Giovanni o quella di Gesù? Agli occhi dell’uomo, Giovanni sembra più grande di Gesù, ma per quale motivo lo Spirito Santo rende testimonianza a Gesù e non a Giovanni?” La stessa cosa accade oggi! All’inizio, quando Mosè ha condotto il popolo di Israele, Jahvè gli parlava tra le nuvole. Mosè non parlava direttamente, ma era guidato direttamente da Jahvè. Questa è stata l’opera di Israele del Vecchio Testamento. In Mosè non c’era lo Spirito o l’essere divino. Egli non avrebbe potuto compiere quell’opera e vi è quindi una grande differenza tra quello che ha realizzato lui e quello che ha realizzato Gesù. E questo lo si deve al fatto che l’operato svolto da entrambi è stato diverso! Il fatto che un individuo sia una persona di cui Si avvale Dio, o un profeta o un apostolo o Dio Stesso, lo si può capire in base alla natura di operato svolto, e questo metterà fine ai tuoi dubbi. Nella Bibbia sta scritto che solo l’Agnello può aprire i sette sigilli. Nel corso dei secoli, ci sono stati molti commentatori delle Sacre Scritture tra quei grandi personaggi, e puoi dire che sono tutti l’Agnello? Puoi affermare che le loro spiegazioni provengono tutte da Dio? Si tratta solo di commentatori; non hanno l’identità dell’Agnello. Come potevano essere degni di aprire i sette sigilli? È vero che “Solo l’Agnello è in grado di aprire i sette sigilli”, ma non viene solo per aprire i sette sigilli; non vi è alcuna necessità di questa azione, viene fatta per inciso. Egli ha tutto chiaro sulla Propria opera; è necessario che trascorra molto tempo a interpretare le Scritture? Va aggiunta “l’Età dell’Agnello che interpreta le Scritture” a seimila anni di operato? È venuto per realizzare una nuova opera, ma fornisce altresì alcune rivelazioni sull’operato dei tempi passati per farne comprendere la verità nell’arco di seimila anni. Non c’è bisogno di spiegare un gran numero di brani biblici; è l’opera di oggi a essere la chiave, a essere importante. Dovresti sapere che Dio non è venuto specificamente ad aprire i sette sigilli, ma a realizzare l’opera di salvezza.

Tu sai solo che Gesù scenderà negli ultimi giorni; ma come scenderà esattamente? Un peccatore come voi, che è stato redento ma non cambiato o perfezionato da Dio, è in grado di essere compatibile con la volontà di Dio? In effetti, benché tu, che sei ancora dominato dal tuo vecchio io, sia stato salvato da Gesù e non sia considerato peccatore grazie alla salvezza di Dio, non per questo sei scevro dal commettere il peccato e dall’essere impuro. Come puoi essere santo, se non sei stato trasformato? Dentro di te sei assediato dall’impurità, dall’egoismo e dalla indelicatezza, eppure vuoi ancora discendere con Gesù e avere una simile fortuna! Hai saltato un passaggio della tua fede in Dio: tu sei stato solo redento, non sei stato trasformato. Perché tu sia secondo il cuore di Dio, l’opera di trasformazione e di purificazione deve essere compiuta personalmente da Lui; se sei solo redento, non sarai in grado di raggiungere la santità. Di conseguenza, non sarai autorizzato a prendere parte alle sante benedizioni di Dio, perché hai saltato un passaggio nella gestione di Dio per l’uomo, ossia la trasformazione e la perfezione. Pertanto tu, peccatore che è stato solo redento, non puoi ricevere direttamente l’eredità di Dio.

Se questa nuova fase dell’opera non viene avviata, chissà quanto andrete lontano voi evangelisti, predicatori, commentatori e cosiddetti grandi uomini spirituali! Se questa nuova fase dell’opera non viene avviata, ciò di cui parlate è obsoleto! È ascendere al trono oppure preparare la levatura per diventare un re; o negare il sé o sottomettere il proprio corpo; o essere paziente o apprendere la lezione da tutte le cose; o l’umiltà o l’amore. Non è come cantare la stessa vecchia melodia? Equivale semplicemente a dare un nome diverso alla stessa cosa! O coprirsi la testa e spezzare il pane o stendere le mani e pregare, guarire i malati e cacciare i demoni. Ci potrebbe essere una qualunque opera nuova? Potrebbe esserci una qualsiasi prospettiva di sviluppo? Se continui così, non fai altro che seguire ciecamente la dottrina o conformarti per convenzione. Ritenete che il vostro compito sia elevato, ma non sapete che è stato tutto trasmesso e insegnato da quei “vecchi uomini” dei tempi antichi? Sono forse cose che dite voi o fate, piuttosto, le ultime parole di quegli anziani? Non è il messaggio trasmesso da questi anziani prima di morire? Pensi che le vostre azioni superino quelle degli apostoli e dei profeti delle generazioni passate, e addirittura siano superiori a tutte le cose? L’inizio di questa fase dell’opera ha messo fine alla vostra adorazione del lavoro di Witness Lee che è consistito nel cercare di diventare re e salire al trono, e ha arrestato la vostra arroganza e la vostra furia, affinché non siate capaci di prendere parte a questa fase dell’opera. Senza quest’ultima fase, cadreste sempre più nell’impossibilità di essere redenti. Ci sono troppe cose vecchie tra voi! Per fortuna, vi ha riportato indietro l’opera odierna; altrimenti, chissà quale direzione avreste preso! Dato che Dio è un Dio sempre nuovo e mai vecchio, perché non cerchi le cose nuove? Perché rimani sempre legato alle cose vecchie? È, dunque, della massima importanza conoscere l’opera dello Spirito Santo oggi!

Note:

a. Il testo originale omette “una comprensione di”.

b. Il testo originale omette “camminare su”.