A. Rivelazione su cosa significa avere fede in Dio

331. Sebbene molte persone credano in Dio, poche capiscono cosa significhi credere in Lui e come esattamente debbano agire per conformarsi alle Sue intenzioni. Questo perché, sebbene le persone conoscano la parola “Dio” ed espressioni come “l’opera di Dio”, non conoscono Dio, né tantomeno la Sua opera. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che tutti coloro che non conoscono Dio credano in modo confuso. Le persone non prendono sul serio la fede in Dio, perché credere in Lui è troppo sconosciuto, troppo ignoto per loro. Di conseguenza, sono ben lontani dalle richieste di Dio. In altre parole, se la gente non conosce Dio e non conosce la Sua opera, non è adatta a essere usata da Dio, e tantomeno può soddisfare le Sue intenzioni. “Fede in Dio” significa credere che ci sia un Dio; questo è il concetto più semplice per quanto riguarda il credere in Dio. Per fare un passo avanti, credere che ci sia un Dio non equivale a credere veramente in Lui; piuttosto, è una sorta di fede semplice con forti connotazioni religiose. Credere veramente in Dio significa quanto segue: sulla base della convinzione che Egli ha la sovranità su tutte le cose, si sperimentano le Sue parole e la Sua opera e pertanto ci si libera della propria indole corrotta, si soddisfano le intenzioni di Dio e si arriva a conoscerLo. Solo un percorso siffatto si può definire “credere in Dio”. Tuttavia, la gente vede spesso la fede in Dio come qualcosa di molto semplice e frivolo. Quando le persone credono in Dio in questo modo, perde il suo significato e, per quanto continuino a credere sino alla fine, non otterranno mai l’approvazione di Dio perché percorrono il cammino sbagliato. Coloro che, ad oggi, credono in Dio in base alle parole e nella vuota dottrina, ancora non sanno di essere privi dell’essenza della fede in Dio e che non possono avere la Sua approvazione. Eppure pregano Dio affinché li benedica con pace e grazia sufficiente. Plachiamo i nostri cuori e pensiamoci seriamente: possibile che credere in Dio sia la cosa più semplice del mondo? Possibile che credere in Dio non sia altro che ricevere più grazia da Lui? Le persone che credono in Dio senza conoscerLo, o credono in Lui ma Gli si oppongono, sono davvero in grado di soddisfare le intenzioni di Dio?

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Prefazione”

332. Oggi, che cos’è la fede reale in Dio? È l’accettazione della parola di Dio come tua vita realtà e la conoscenza di Dio mediante la Sua parola, per raggiungere un vero amore per Lui. Per essere chiari: lo scopo della fede in Dio è che tu ti sottometta a Lui, Lo ami e compia il dovere che ti spetta in quanto essere creato. Questo è lo scopo della fede in Dio. Devi giungere a conoscere l’adorabilità di Dio, come Egli sia degno di riverenza, e come, nei Suoi esseri creati, Dio compie l’opera di salvezza e li perfeziona: questi sono gli elementi imprescindibili della tua fede in Dio. La fede in Dio è principalmente il passaggio da una vita della carne a una vita di amore per Dio, dal vivere nella corruzione al vivere nella vita delle parole di Dio; è svincolarsi dal potere di Satana e vivere sotto la custodia e la protezione di Dio; è essere in grado di sottomettersi a Dio e non alla carne; è permettere a Dio di guadagnare tutto il tuo cuore, di perfezionarti e di liberarti dall’indole satanica corrotta. Credere in Dio è soprattutto fare in modo che possano rendersi manifeste in te la grande potenza e la gloria di Dio, cosicché tu possa seguire la volontà di Dio, realizzare il Suo piano ed essere in grado di renderGli testimonianza davanti a Satana. La fede in Dio non dovrebbe gravitare attorno al desiderio di vedere segni e prodigi, né essere volta al bene della tua carne. Dovrebbe riguardare il perseguimento della conoscenza di Dio, l’essere in grado di sottomettersi a Lui e, come Pietro, sottomettersi a Lui fino alla morte. Questi sono gli scopi principali della fede in Dio. Ci si nutre della parola di Dio al fine di conoscerLo e soddisfarLo. Nutrirsi della parola di Dio ti dà una maggiore conoscenza di Dio e soltanto dopo ciò puoi sottometterti a Lui. Solo con la conoscenza di Dio Lo puoi amare, e questo è l’obiettivo che l’uomo dovrebbe avere nel credere in Lui. Se, nella tua fede in Dio, tenti sempre di vedere segni e prodigi, non è corretto il modo in cui consideri la fede in Lui. La fede in Dio è soprattutto accettare la Sua parola come vita realtà. Solo se metti in pratica le parole di Dio uscite dalla Sua bocca e le attui in te, lo scopo di Dio è raggiunto. Nel credere in Dio, l’uomo dovrebbe perseguire l’essere perfezionato da Lui, l’essere in grado di sottomettersi a Lui e il raggiungere la completa sottomissione a Lui. Se saprai sottometterti a Dio senza lamentarti, avere considerazione per le Sue intenzioni, raggiungere la statura di Pietro e possedere lo stile di Pietro di cui parlò Dio, allora avrai raggiunto il successo nella tua fede in Dio, e vorrà dire che sarai stato guadagnato da Lui.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio”

333. Poiché credi in Dio, devi nutrirti delle Sue parole, sperimentarle e viverle. Solo questo equivale a credere in Lui! Se a parole affermi di credere in Dio ma poi non sei in grado di mettere in pratica nessuna delle Sue parole o di produrre alcuna realtà, non sei considerato credente in Lui. Piuttosto, questo è “cercare di avere pane a sazietà”. Parlare soltanto di banali testimonianze, di cose futili e di questioni superficiali, senza possedere la benché minima realtà: questo non vuol dire avere fede in Dio, e tu semplicemente non hai compreso la giusta via per credere in Dio. Perché devi nutrirti di quante più parole di Dio possibile? Non nutrirsi delle Sue parole ma cercare soltanto di ascendere al cielo è avere fede in Lui? Qual è il primo passo che dovrebbe compiere chi crede in Dio? Attraverso quale percorso Dio perfeziona l’uomo? Puoi essere perfezionato senza nutrirti delle Sue parole? Puoi essere considerato un membro del popolo del Regno senza avere le parole di Dio come tua realtà? Che cos’è esattamente la fede in Dio? I credenti in Dio dovrebbero, come minimo, comportarsi bene esteriormente; sommamente importante è possedere le parole di Dio. In ogni caso, non puoi mai allontanarti dalle Sue parole. La tua conoscenza di Dio e il soddisfacimento delle Sue intenzioni sono tutti raggiunti attraverso le Sue parole. D’ora in poi, tutti gli stati, le confessioni, le religioni e i ceti sociali saranno conquistati con le parole di Dio. Dio parlerà direttamente e tutte le persone terranno nelle mani le Sue parole e, in questo modo, l’umanità verrà perfezionata. Dentro e fuori, le parole di Dio si diffondono ovunque: l’umanità dirà con la bocca le parole di Dio, praticherà conformemente a esse e le custodirà dentro di sé, rimanendo immersa nelle parole di Dio sia dentro che fuori. Così l’umanità sarà perfezionata. Coloro che soddisfano le intenzioni di Dio e sono capaci di renderGli testimonianza sono coloro che possiedono le parole di Dio come loro realtà.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “L’Età del Regno è l’Età della Parola”

334. Oggi, è necessario seguire la giusta via se si vuole credere nel Dio concreto. Avere fede in Dio non vuol dire solo cercare le benedizioni, ma amarLo e conoscerLo. Attraverso l’illuminazione data da Dio e la propria ricerca individuale, si può nutrirsi della Sua parola, arrivare a comprenderLo realmente e provare per Lui un amore vero che proviene dal profondo del cuore. In altre parole, quando il tuo amore per Dio è del tutto sincero, al punto che nessuno può distruggerlo oppure ostacolarlo, sei sulla strada giusta della fede in Dio, dimostrando che appartieni a Dio, perché è già Dio a possedere il tuo cuore e nient’altro può quindi prendere possesso di te. Grazie al tuo vissuto, al prezzo che hai pagato e all’opera di Dio, sei in grado di sviluppare un amore spontaneo per Dio, liberandoti così dall’influenza di Satana e vivendo alla luce della parola di Dio. Solo quando ti sei liberato dall’influenza delle tenebre, puoi dire di avere guadagnato Dio. Devi puntare verso tale obiettivo, nel credere in Dio. Questo è il dovere di ognuno di voi. Nessuno di voi dovrebbe accontentarsi di come stanno le cose. Non potete essere indecisi sull’opera di Dio né considerarla con leggerezza. Dovreste pensare a Dio sotto tutti gli aspetti e in tutti i momenti e fare tutto per Lui e, quando parlate o agite, dovreste mettere al primo posto gli interessi della casa di Dio. Solo questo è il modo di essere in linea con le intenzioni di Dio.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Devi vivere per la verità poiché credi in Dio”

335. Potresti pensare che credere in Dio significhi solamente soffrire o compiere molte azioni per Lui, o che la tua carne sia in pace o che tutto ti vada liscio, e che tu sia comodo e a tuo agio in tutto. Gli uomini non dovrebbero attribuire alla loro fede in Dio nessuno di questi scopi. Se credi per realizzare questi scopi, allora la tua prospettiva è sbagliata ed è semplicemente impossibile che tu sia perfezionato. Le azioni di Dio, l’indole giusta di Dio, la Sua saggezza, le Sue parole e la Sua prodigiosità e insondabilità sono tutte cose che gli uomini dovrebbero capire. Attraverso questa comprensione, dovresti arrivare a liberare il cuore dalle pretese, dalle speranze e dalle nozioni personali. Solo eliminando queste cose puoi soddisfare le condizioni dettate da Dio, ed è solo così facendo che puoi avere vita e soddisfare Dio. Lo scopo di credere in Dio è soddisfarLo e vivere l’indole che Egli richiede, in modo che le Sue azioni e la Sua gloria possano manifestarsi attraverso questo gruppo di individui indegni. Questa è la giusta prospettiva per credere in Dio, e anche l’obiettivo che dovresti perseguire. Dovresti avere il giusto punto di vista sul credere in Dio e cercare di ottenere le Sue parole. Hai bisogno di nutrirti delle parole di Dio, di essere in grado di vivere la verità, e in particolare di vedere i Suoi atti concreti, i Suoi meravigliosi atti nella totalità dell’universo, nonché l’opera concreta che Egli compie nella carne. Attraverso le esperienze pratiche, gli uomini possono sperimentare proprio come Dio svolge la Sua opera su di loro e quali sono le Sue intenzioni nei loro riguardi. Lo scopo di tutto questo è eliminare la loro corrotta indole satanica. Dopo esserti liberato di quanto di sudicio e iniquo è in te, e dopo esserti spogliato delle intenzioni sbagliate, e dopo avere sviluppato una fede autentica in Dio, solo con una fede autentica puoi amare Dio davvero. Puoi amare sinceramente Dio solo sul fondamento della tua fede in Lui. Puoi riuscire ad amare Dio senza credere in Lui? Poiché credi in Dio, non puoi essere confuso al riguardo. Alcuni si rinvigoriscono non appena comprendono che la fede in Dio porterà loro benedizioni, ma poi perdono tutta l’energia appena si rendono conto di dover soffrire dei raffinamenti. Questo è credere in Dio? In definitiva, nella tua fede devi raggiungere una totale e assoluta sottomissione dinanzi a Dio. Credi in Dio eppure hai ancora richieste da farGli, hai molte nozioni religiose che non sei in grado di abbandonare, interessi personali che non riesci ad abbandonare, e ancora persegui le benedizioni della carne e vuoi che Dio salvi la tua carne, che salvi la tua anima: questi sono tutti comportamenti di individui che hanno un modo di vedere sbagliato. Malgrado coloro che nutrono credenze religiose abbiano fede in Dio, non cercano di modificare la propria indole e non perseguono la conoscenza di Dio, perseguendo invece solo gli interessi legati alla loro carne. Molti fra voi nutrono una fede che appartiene alla categoria delle convinzioni religiose; non è vera fede in Dio. Per credere in Dio bisogna avere un cuore disposto a soffrire per Lui e la volontà di rinunciare a sé stessi. A meno che queste persone non soddisfino queste due condizioni, la loro fede in Dio non è valida, e non saranno in grado di realizzare un cambiamento della loro indole. Solo coloro che perseguono veramente la verità, che perseguono la conoscenza di Dio e che perseguono la vita credono veramente in Dio.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento”

336. Dopo tanti anni, ho visto molte persone che credono in Dio. La loro fede quale forma ha dato a Dio nelle loro menti? Alcuni credono in Dio come se fosse una manciata d’aria. Queste persone non hanno risposte alle domande sull’esistenza di Dio perché non sanno percepire o essere consapevoli della presenza o assenza di Dio, tanto meno vederla chiaramente o capirla. Inconsciamente queste persone pensano che Dio non esista. Altri credono in Dio come se fosse un uomo. Queste persone ritengono che Dio sia incapace di fare tutte le cose che anche esse sono incapaci di fare e che Dio dovrebbe pensare come loro. La loro definizione di Dio è “una persona invisibile e intangibile”. Vi è anche un gruppo di persone che crede in Dio come se fosse un burattino; queste persone credono che Dio non abbia emozioni. Pensano che sia una statua d’argilla e che, quando si trova ad affrontare una questione, Dio non abbia alcun atteggiamento, punto di vista, idee; credono che Egli sia alla mercé dell’uomo. La gente crede come vuole credere. Se Lo rende grande, Egli è grande; se Lo rende piccolo, Egli è piccolo. Quando le persone peccano e hanno bisogno della misericordia di Dio, della Sua tolleranza, del Suo amore, suppongono che Dio dovrebbe concedere la Sua misericordia. Queste persone inventano un Dio nella loro mente e poi fanno sì che questo Dio soddisfi le loro richieste e realizzi tutti i loro desideri. Non importa quando o dove, né cosa faccia tale persona: adotterà questa fantasia nel suo modo di trattare Dio e nella sua fede. Ci sono persino alcuni che, dopo aver esasperato l’indole di Dio, credono ancora che Egli possa salvarli, perché ritengono che l’amore di Dio sia sconfinato e che la Sua indole sia giusta e, per quanto gli esseri umani Lo offendano, Egli non se ne ricorderà. Pensano, dal momento che i difetti, le trasgressioni e la ribellione dell’uomo sono espressioni momentanee dell’indole di una persona, che Dio darà alter possibilità agli esseri umani e sarà tollerante e paziente con loro. Credono che Dio li amerà ancora come prima. Perciò conservano grandi speranze di ottenere la salvezza. In realtà, per quanto uno creda in Dio, finché non cerca la verità Dio mantiene un atteggiamento negativo nei suoi confronti. Questo perché nel corso della tua fede in Dio, pur avendo preso e considerato il libro delle parole di Dio come un tesoro, studiandolo e leggendolo ogni giorno, tu accantoni il Dio reale. Lo consideri una manciata d’aria, o una persona, e alcuni di voi Lo considerano semplicemente un burattino. Perché la metto così? Perché da come la vedo Io, che voi dobbiate affrontare un problema o imbattervi in una situazione, quelle cose che esistono nel vostro inconscio, quelle cose che si sviluppano interiormente, non hanno mai avuto alcun collegamento con le parole di Dio o con la ricerca della verità. Sai soltanto cosa pensi tu, qual è il tuo punto di vista, e poi attribuisci forzatamente le tue idee e opinioni a Dio. Nella tua mente diventano i punti di vista di Dio, e tu li trasformi in criteri ai quali obbedire fermamente. Col tempo, procedere in questo modo ti porterà sempre più lontano da Dio.

La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “Come conoscere l’indole di Dio e i risultati che la Sua opera deve raggiungere”

337. Perché esattamente credi in Dio? La maggior parte delle persone è ancora confusa quando si tratta di questa domanda. Le persone hanno sempre due punti di vista del tutto diversi riguardo al Dio concreto e al Dio del cielo, il che dimostra che credono in Dio non per sottometterGlisi, ma per ricevere determinati vantaggi o per sfuggire alla sofferenza che il disastro provoca; solo a quel punto diventano in qualche modo sottomessi. La loro sottomissione è condizionata: le loro prospettive personali sono la precondizione della loro sottomissione; si sottomettono perché non hanno alternative. Allora perché credi in Dio? Se è solo nell’interesse delle tue prospettive e del tuo destino, allora sarebbe meglio se non credessi in Lui. Un simile modo di credere è solo inganno, rassicurazione e ammirazione di sé stessi. Se non costruisci la tua fede sulle fondamenta della sottomissione a Dio, finirai per venire punito per esserti opposto a Lui. Tutti coloro che hanno fede senza cercare di sottomettersi a Dio sono persone che Gli si oppongono. Dio chiede alle persone di cercare la verità, di aver sete delle Sue parole, di nutrirsene e di metterle in pratica, tutto affinché esse raggiungano la sottomissione a Lui. Se questa è la tua vera intenzione, Dio sicuramente ti esalterà e sicuramente ti donerà la grazia; ciò è indubbio e immutabile. Se la tua intenzione non è sottometterti a Dio, se hai altri scopi, allora tutte le cose che dici e fai, anche le tue preghiere davanti a Dio e, andando oltre, ogni tuo singolo gesto, si opporranno a Dio. Anche se le tue parole sono gentili e hai modi miti, anche se ogni tuo gesto e ogni tua espressione sembrano appropriati agli altri, come se fossi una persona sottomessa, quando si tratta delle tue intenzioni e delle tue opinioni sulla fede in Dio, ogni tua azione è in opposizione a Dio, è compiere il male. Le persone all’apparenza obbedienti come pecore, ma che serbano nel cuore cattive intenzioni, sono lupi travestiti da agnelli, offendono Dio direttamente, e Dio non risparmierà nemmeno una di loro. Lo Spirito Santo rivelerà ognuna di esse, così tutti vedranno che chiunque si comporti da ipocrita sarà certamente sdegnato dallo Spirito Santo. Non preoccuparti: Dio Se la vedrà con loro e Si libererà una per una di tutte loro, fino all’ultima.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Tu che hai fede in Dio devi sottometterti a Lui”

338. La più grande colpa dell’uomo nel credere in Dio è che la sua fede è solo a parole e Dio è completamente assente dalla sua vita quotidiana. Tutti gli uomini credono, infatti, nell’esistenza di Dio, ma Dio non fa parte della loro vita quotidiana. Molte preghiere a Dio provengono dalla bocca dell’uomo, ma Dio riveste poca importanza nel cuore dell’uomo e così lo mette di continuo alla prova. Dato che l’uomo è impuro, Dio non ha altra scelta che metterlo alla prova, cosicché egli si vergogni e arrivi a conoscere sé stesso tramite tali prove. Se non facesse ciò, l’umanità diventerebbe come i discendenti dell’arcangelo, e sempre più corrotta. Nel credere in Dio, ogni uomo elimina molti obiettivi e intenzioni personali sotto la continua purificazione di Dio. Se non fosse così, nessun uomo potrebbe essere usato da Dio ed Egli non potrebbe assolutamente compiere sull’uomo l’opera che dovrebbe. Dio per prima cosa purifica l’uomo e, con tale processo, l’uomo può arrivare a conoscere sé stesso ed essere trasformato da Dio, e solo in seguito fa operare la Sua vita nell’uomo, cosicché quest’ultimo possa volgere del tutto il suo cuore a Lui. Credere in Dio, dunque, non è così semplice come si dice. Se hai solo la conoscenza ma non possiedi le Sue parole come vita, se ti limiti solo a quello che sai ma non pratichi la verità o non vivi la Sua parola, per Dio allora questa è la dimostrazione che il tuo cuore non Lo ama e non Gli appartiene. Arrivare a conoscere Dio credendo in Lui: ecco lo scopo ultimo, il fine del perseguimento dell’uomo. Devi dedicare ogni sforzo a vivere la parola di Dio in modo che essa possa attuarsi nella tua pratica. Se hai soltanto una conoscenza dottrinale, allora la tua fede in Dio finirà nel nulla. Solo se pratichi e vivi la Sua parola, la tua fede può essere considerata completa e in accordo con le intenzioni di Dio.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Devi vivere per la verità poiché credi in Dio”

339. Tu credi in Dio e Lo segui, perciò devi avere un cuore che Lo ama. Devi liberarti della tua indole corrotta, perseguire la soddisfazione delle Sue intenzioni e adempiere il dovere di essere creato. Poiché credi in Dio e Lo segui, dovresti offrirGli ogni cosa, evitare di fare scelte o richieste personali, e dovresti soddisfare le Sue intenzioni. Poiché sei stato creato, dovresti sottometterti al Signore che ti ha creato, perché sei intrinsecamente privo di dominio su te stesso e non hai l’istinto a controllare il tuo destino. Poiché sei una persona che crede in Dio, dovresti perseguire la santificazione e il cambiamento. Poiché sei un essere creato, dovresti attenerti al tuo dovere, stare al tuo posto, e non devi andare oltre il tuo dovere. Ciò non serve a vincolarti o a reprimerti attraverso la dottrina, bensì è la strada attraverso la quale puoi fare il tuo dovere, e ciò può e dovrebbe essere raggiunto da tutti coloro che attuano la giustizia.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre”

340. Il requisito fondamentale della fede dell’uomo in Dio è che egli abbia un cuore onesto, che riesca ad avere una completa dedizione e che sappia sottomettersi davvero. La cosa più difficile per l’uomo è offrire tutta la sua vita in cambio di una fede autentica, attraverso la quale guadagnare tutta la verità e adempiere al proprio dovere di essere creato. Questo è un traguardo irraggiungibile per chi fallisce, e ancora di più per chi non riesce a trovare Cristo. È proprio perché l’uomo non è bravo a dedicarsi totalmente a Dio, perché non è disposto a svolgere il suo dovere per il Creatore, perché ha visto la verità ma la evita andando dritto per la sua strada, perché persegue sempre seguendo il percorso di chi ha fallito e si ribella continuamente al Cielo, è proprio per questo che l’uomo fallisce sempre, che viene costantemente intrappolato dall’astuzia di Satana e nella sua stessa rete. Poiché l’uomo non conosce Cristo, poiché non è esperto nel comprendere e nello sperimentare la verità, poiché adora eccessivamente Paolo e ha un desiderio troppo forte di andare in cielo, poiché pretende sempre che Cristo gli obbedisca e dà continuamente ordini a Dio, pertanto, tutti questi grandi personaggi illustri e coloro che hanno sperimentato le vicissitudini del mondo sono ancora incapaci di sfuggire alla morte e muoiono nel castigo di Dio. L’unica cosa che posso dire di queste persone è che muoiono di una morte tragica e che per loro la conseguenza, ossia la morte, non è ingiustificata. Il loro fallimento non è forse ancora più intollerabile per la legge del Cielo? La verità viene dal mondo degli uomini, ma la verità tra gli uomini viene trasmessa da Cristo. Ha origine da Cristo, ossia da Dio Stesso, e non è una cosa di cui l’uomo sia capace. Tuttavia, Cristo sta solo fornendo la verità; non è venuto qui per decidere se l’uomo avrà successo nel suo perseguimento della verità. Pertanto, che l’uomo abbia successo o meno in termini di verità dipende interamente dal suo perseguimento. Questa è una questione che non ha mai avuto nulla a che fare con Cristo ed è invece determinata dal perseguimento dell’uomo. La destinazione dell’uomo e il suo successo o fallimento non possono essere riversati tutti su Dio affinché Dio Stesso sia costretto a sopportarli, perché questa non è una questione che Gli compete, bensì è direttamente legata al dovere che gli esseri creati dovrebbero svolgere. La maggior parte delle persone sa ben poco della ricerca e della destinazione di Paolo e di Pietro, eppure gli uomini conoscono soltanto l’esito di questi ultimi e ignorano il segreto dietro il successo di Pietro o le mancanze che condussero al fallimento di Paolo. Così, se siete totalmente incapaci di comprendere l’essenza della loro ricerca, la ricerca della maggior parte di voi fallirà ancora e, anche se pochissimi tra voi avranno successo, non saranno ugualmente paragonabili a Pietro. Se la strada della tua ricerca è quella giusta, hai una speranza di successo; se la strada che percorri in cerca della verità è quella sbagliata, sarai per sempre incapace di raggiungere il successo e ti attenderà lo stesso esito di Paolo.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre”

341. Se credi in Dio devi sottometterti a Lui, mettere in pratica la verità e adempiere tutti i tuoi doveri. Inoltre, devi capire quali cose tu debba sperimentare. Se ti limiti a sperimentare la potatura, la disciplina e il giudizio, se sei soltanto in grado di godere di Dio ma quando Egli ti disciplina o sottopone a potatura resti incapace di percepirlo, tutto ciò è inaccettabile. Magari nel periodo di questo affinamento riesci a mantenere la tua posizione, ma non è ancora abbastanza; devi comunque continuare a progredire. La lezione di amare Dio non si ferma e non si conclude mai. Gli uomini pensano che credere in Dio sia estremamente semplice, ma una volta acquisita una certa esperienza concreta si rendono conto che la fede in Dio non è semplice come ci si immagina. Quando Dio opera per raffinare l’uomo, l’uomo soffre. Più grande è il suo affinamento, più possiede un cuore che ama Dio, e più potenza di Dio si rivelerà in lui. Al contrario, minore è l’affinamento di un uomo, meno possiede un cuore che ama Dio, e meno la potenza di Dio si rivelerà in lui. Maggiori sono il raffinamento e il dolore di quest’uomo e più grande è il tormento da lui sperimentato, tanto più diverrà profondo il suo amore verso Dio, più autentica diventerà la sua fede in Lui e più profonda sarà la sua conoscenza di Dio. Nelle tue esperienze vedrai che coloro che vengono sottoposti a grandi affinamenti e sofferenze, che vengono potati e disciplinati parecchio, nutrono un profondo amore per Dio e hanno una più profonda e penetrante conoscenza di Lui, mentre coloro che non hanno fatto esperienza della potatura non possiedono che una conoscenza superficiale. Questi possono solo dire: “Dio è così buono, Egli concede la grazia agli uomini affinché possano godere di Lui”. Se avranno sperimentato la potatura e la disciplina, gli uomini saranno in grado di parlare dell’autentica conoscenza di Dio. Pertanto, più mirabile è l’opera di Dio nell’uomo e tanto più è preziosa e significativa. Più risulta impenetrabile a te e incompatibile con le tue nozioni, più l’opera di Dio è in grado di conquistarti, guadagnarti e perfezionarti. Quant’è grandioso il significato dell’opera di Dio! Se Egli non affinasse l’uomo in questo modo, se non operasse secondo questo metodo, la Sua opera sarebbe inefficace e priva di significato. È stato detto in passato che Dio avrebbe scelto e guadagnato i membri di questo gruppo, rendendoli completi negli ultimi giorni; in questo è racchiuso uno straordinario significato. Più grandiosa è l’opera che Egli compie in voi, più profondo e puro è il vostro amore per Dio. Più grandiosa è l’opera di Dio, più l’uomo è in grado di afferrare qualcosa della Sua saggezza, e più profonda è la conoscenza che l’uomo ha di Lui.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento”

342. La fede in Dio richiede sottomissione a Lui ed esperienza della Sua opera. Dio ha compiuto un’opera immensa; si può dire che per le persone sia tutto perfezionamento, affinamento e, soprattutto, castigo. Non vi è stata una singola fase dell’opera di Dio che fosse allineata con le nozioni umane; ciò di cui gli uomini hanno goduto sono le Sue parole severe. Alla venuta di Dio, gli uomini dovrebbero godere della Sua maestà e della Sua ira e invece, per quanto severe siano le Sue parole, Egli giunge per salvare e perfezionare l’umanità. In quanto esseri creati, le persone dovrebbero compiere i doveri di loro competenza e nel mezzo dell’affinamento rimanere salde nella loro testimonianza a Dio. In ogni prova dovrebbero mantenere la testimonianza che spetta loro rendere e farlo in modo risonante per amore di Dio. Chi agisce così è un vincitore. Per quanto Dio ti affini, tu resti colmo di fede e non perdi mai fede in Lui. Fai ciò che l’uomo deve fare. È questo che Dio richiede all’uomo, e il cuore dell’uomo dovrebbe essere in grado di ritornare pienamente a Lui e volgersi a Lui in ogni istante. Così è fatto un vincitore. Coloro che Dio definisce “vincitori” sono quanti riescono comunque a rimanere saldi nella testimonianza e mantenere la loro fede originale e la loro lealtà a Lui quando sono sotto l’influsso di Satana e assediati da lui, ossia quando si trovano tra le forze delle tenebre. Se sei ancora in grado di mantenere un cuore puro al cospetto di Dio e un amore sincero per Dio a prescindere da tutto, significa che sei saldo nella tua testimonianza dinanzi a Lui, ed è questo che Egli definisce essere “vincitore”. Se il tuo perseguimento è ottimo quando Dio ti benedice, ma in mancanza delle Sue benedizioni ti tiri indietro, è forse purezza questa? Poiché sei certo che questa sia la vera via, devi seguirla sino in fondo; devi mantenere la tua lealtà nei confronti di Dio. Poiché hai visto che Dio Stesso è giunto sulla terra per perfezionarti, dovresti donare il tuo cuore interamente a Lui. Se riesci comunque a seguirLo qualunque cosa Egli faccia, anche qualora in ultimo stabilisca per te un esito sfavorevole, questo è mantenere la tua purezza dinanzi a Dio. Offrire un corpo spirituale santo e una vergine pura a Dio significa mantenere un cuore sincero davanti a Lui. Per l’umanità, la sincerità è purezza, e poter essere sinceri verso Dio significa mantenere la purezza. Questo è ciò che dovresti mettere in pratica. Quando dovresti pregare, preghi; quando dovresti riunirti in condivisione, lo fai; quando dovresti intonare gli inni, intoni gli inni; e quando dovresti ribellarti alla carne, ti ribelli alla carne. Quando compi il tuo dovere, non sei superficiale; quando ti si presentano delle prove, resti saldo. Questa è lealtà a Dio.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Dovresti mantenere la tua lealtà a Dio”

343. Quando Mosè percosse la roccia e l’acqua donata da Jahvè fuoriuscì, fu a motivo della sua fede. Quando Davide suonava la lira in lode a Me, Jahvè, con il cuore ricolmo di gioia, era a motivo della sua fede. Quando Giobbe perse il suo bestiame, di cui erano piene le montagne, perse ricchezze incalcolabili e il suo corpo si ricoprì di piaghe, fu a motivo della sua fede. Quando egli seppe sentire la voce Mia, di Jahvè, e vedere la gloria Mia, di Jahvè, fu a motivo della sua fede. Il fatto che Pietro seppe seguire Gesù Cristo fu a motivo della sua fede. Anche il fatto che egli seppe essere inchiodato alla croce per Me e rendere una gloriosa testimonianza fu a motivo della sua fede. Quando Giovanni vide la gloriosa immagine del Figlio dell’uomo, fu per la sua fede. Quando ebbe la visione degli ultimi giorni, fu tanto più a motivo della sua fede. La ragione per cui le cosiddette moltitudini delle nazioni dei Gentili hanno ottenuto la Mia rivelazione e sono arrivate a sapere che sono tornato nella carne per compiere la Mia opera fra gli uomini, anche ciò è a motivo della loro fede. Tutti coloro che le Mie parole severe colpiscono eppure confortano e che vengono salvati, non hanno fatto ciò a motivo della loro fede? Tramite la fede gli uomini hanno ricevuto molte cose. Ciò che ricevono non sono sempre benedizioni, provare lo stesso tipo di felicità e di gioia di quella di Davide, o avere il dono dell’acqua da parte di Jahvè, come successe a Mosè. Ad esempio, Giobbe per via della sua fede ricevette da Jahvè una benedizione, ma anche un flagello. Che tu riceva una benedizione o subisca un flagello, si tratta sempre di eventi benedetti. Senza fede, non potresti ricevere questa opera di conquista, e tanto meno vedere gli atti di Jahvè palesati oggi di fronte ai tuoi occhi. Non potresti vedere, e ancor meno potresti ricevere. Se non ti fossero capitati questi flagelli, queste calamità e tutti i giudizi, oggi saresti in grado di vedere gli atti di Jahvè? Oggi è la fede che ti permette di essere conquistato, ed essere conquistato ti permette di credere in ogni atto di Jahvè. È solo grazie alla fede che ricevi un tale castigo e giudizio ed è attraverso di essi che vieni conquistato e perfezionato. Senza il genere di castigo e di giudizio che ricevi oggi, la tua fede sarebbe vana, perché non conosceresti Dio; non importa quanto tu creda in Lui: la tua fede non cesserebbe ma resterebbe solo delle vuote parole prive di fondamento nella realtà. È solo dopo aver ricevuto questo genere di opera di conquista, la quale ti rende assolutamente sottomesso, che la tua fede diventa vera e affidabile e il tuo cuore si volge a Dio. Sebbene tu sia fortemente giudicato o maledetto a causa della parola “fede”, possiedi la vera fede e ricevi la cosa più vera, la più reale e la più preziosa. Ciò accade perché è solo durante il giudizio che conosci la destinazione finale degli esseri creati; è in questo giudizio che apprendi che il Creatore deve essere amato; è in tale opera di conquista che vedi il braccio di Dio; è in questa conquista che arrivi a comprendere appieno la vita umana; è in questa conquista che acquisisci il giusto cammino dell’esistenza umana e arrivi a capire il vero significato di “uomo”; è solo in questa conquista che conosci l’indole giusta dell’Onnipotente e il Suo volto bello e glorioso; è in questa opera di conquista che apprendi l’origine dell’uomo e comprendi la “storia immortale” di tutta l’umanità; è in questa conquista che arrivi a capire gli antenati dell’uomo e l’origine della corruzione dell’umanità; è in questa conquista che ricevi gioia e conforto così come infinito castigo, disciplina e parole di biasimo del Creatore all’uomo che Egli ha creato; è in quest’opera di conquista che ricevi benedizioni e ricevi le calamità che l’uomo dovrebbe subire… Tutto questo non è forse dovuto a quel poco di fede che hai? La tua fede non è cresciuta dopo aver acquisito queste cose? Non hai ottenuto moltissimo?

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “La vera storia dell’opera di conquista (1)”

Pagina precedente: X. Parole su come entrare nella realtà della verità nella propria fede in Dio

Pagina successiva: B. Come mettere in pratica la verità, capirla ed entrare nella realtà

Sei fortunato ad accederea questo sito Web,avrai l’opportunitàdi accogliere il Signoree trovare la via per sbarazzarti della sofferenza. Vuoi guadagnare questa benedizione di Dio?

Impostazioni

  • Testo
  • Temi

Colori omogenei

Temi

Carattere

Dimensioni carattere

Interlinea

Interlinea

Larghezza pagina

Indice

Cerca

  • Cerca in questo testo
  • Cerca in questo libro

Connettiti con noi su WhatsApp