A. Avere fede in Dio

1. Un’autentica fede in Dio non consiste nel credere in Lui al fine di essere salvato e ancor meno nell’essere una brava persona. Non si tratta neppure di credere in Dio al fine di possedere una parvenza umana. In realtà, le persone non dovrebbero vedere la fede come una semplice convinzione che ci sia un Dio; non è che dovresti semplicemente credere che Dio sia la verità, la via, la vita e nulla di più. Né si tratta semplicemente del fatto che tu riconosca Dio, e creda che Dio sia il Sovrano di tutte le cose, che Dio sia onnipotente, che Dio abbia creato tutte le cose esistenti al mondo, che Dio sia unico e supremo. Non è solo per farti credere in questi fatti. La volontà di Dio è che il tuo intero essere e il tuo cuore dovrebbero esseri donati a Dio e sottomettersi a Lui; cioè dovresti seguire Dio, permettere a Dio di servirti di te, essere felice di servirLo, e dovresti fare qualsiasi cosa per Dio. Non è che solo i predestinati e gli eletti da Dio debbano credere in Lui. In effetti, tutto il genere umano dovrebbe adorare Dio, prestarGli attenzione e obbedirGli, perché il genere umano è stato creato da Dio. Questo ora va a toccare la questione dell’essenza. Se dici sempre: “Non crediamo in Dio al fine di ottenere la vita eterna? Non crediamo in Dio al fine di essere salvati?”, come se la tua fede in Dio fosse una sorta di questione marginale, credendo solamente al fine di ottenere qualcosa, allora questo non è il punto di vista che dovresti avere circa la tua fede in Dio.

da “Solo la ricerca della verità è vera fede in Dio” in Registrazione dei discorsi di Cristo

2. “Fede in Dio” significa credere che Egli esiste; questo è il concetto più semplice della fede in Dio. Inoltre, credere che Dio esiste non è la stessa cosa di credere veramente in Lui; piuttosto, è un genere di fede semplice con forti implicazioni religiose. La vera fede in Dio significa fare esperienza delle Sue parole e della Sua opera nella convinzione che Egli ha la sovranità su tutte le cose. In tal modo sarai liberato dalla tua indole corrotta, realizzerai il desiderio di Dio e giungerai a conoscerLo. Solo mediante un percorso simile puoi affermare di credere in Dio.

dall’Introduzione a La Parola appare nella carne

3. Oggi, che cos’è la fede reale in Dio? È l’accettazione della parola di Dio come la realtà della tua vita e la conoscenza di Dio mediante la Sua parola, per raggiungere un vero amore per Lui. Per essere chiari: la fede in Dio è ciò che ti consente di ubbidire a Dio, di amarLo ed eseguire il dovere da svolgere in quanto creatura di Dio. Questo è lo scopo della fede in Dio. Devi giungere a conoscere la bellezza di Dio, e come sia degno di riverenza, e come, nelle Sue creature, Dio compie l’opera di salvezza e le rende perfette: questo è il minimo che dovresti possedere come fede in Dio. La fede in Dio è principalmente il passaggio da una vita nella carne a una di amore per Dio, da una vita di spontaneità a una vita nell’essere di Dio, svincolata dal dominio di Satana e posta sotto la custodia e la protezione di Dio, capace di obbedire a Dio e non alla carne, permettendo a Dio di guadagnare tutto il tuo cuore, di renderti perfetto e liberarti dall’indole satanica corrotta. Credere in Dio è soprattutto fare in modo che possano manifestarsi in te la potenza e la gloria di Dio, cosicché tu possa fare la volontà di Dio, realizzando il Suo piano e potendo renderGli testimonianza davanti a Satana. La fede in Dio non dovrebbe essere finalizzata a osservare segni e prodigi, né essere volta al bene della tua carne. Dovrebbe mirare a perseguire la conoscenza di Dio e al fatto di essere in grado di obbedirGli, come Pietro, fino alla morte. Ecco che cosa deve conseguire più di ogni altra cosa. Nutrirsi della parola di Dio serve per conoscerLo e compiacerLo. Nutrirsi della parola di Dio ti dà una maggiore conoscenza di Dio e soltanto così puoi ubbidire a Lui. Solo se conosci Dio, Lo puoi amare; il raggiungimento di questo obiettivo è l’unico fine che l’uomo dovrebbe avere nel credere in Lui. Se, nella tua fede in Dio, tenti sempre di vedere segni e prodigi, non è corretto il modo in cui consideri la fede in Lui. La fede in Dio è soprattutto accettare la Sua parola come la realtà della vita. Solo mettendo in pratica le parole di Dio uscite dalla Sua bocca, e realizzandole dentro di te, potrai raggiungere lo scopo di Dio. Nel credere in Dio, l’uomo dovrebbe cercare di essere perfezionato da Dio, essere in grado di sottomettersi a Dio e ubbidirGli in tutto. Se riesci a ubbidire a Dio senza lamentarti, essendo consapevole di ciò che Lui desidera, raggiungerai la statura morale di Pietro e possederai lo stile di Pietro di cui parlò Dio; ciò avverrà quando avrai raggiunto la fede in Dio, e vorrà dire che sarai stato guadagnato da Lui.

da “Tutto viene compiuto dalla parola di Dio” in La Parola appare nella carne

4. Poiché credi in Dio, devi nutrirti e dissetarti della Sua parola, sperimentarla e viverla. Solo questo equivale a credere in Lui! Se affermi di credere in Dio eppure non sei in grado di mettere in pratica nessuna delle Sue parole o di produrre qualsiasi realtà, non sei considerato credente in Lui. Questo significa “cercare il pane per soddisfare la fame”. Parlare soltanto di banali testimonianze, di cose futili e di questioni superficiali, senza possedere la benché minima realtà: questo non vuol dire avere fede in Dio, e tu semplicemente non hai compreso il giusto modo di credere in Dio. Perché devi nutrirti e dissetarti di più delle parole di Dio? Non nutrirti e dissetarti della Sua parola e cercare soltanto di ascendere al cielo significa avere fede in Lui? Qual è il primo punto per chi crede in Dio? Attraverso quale percorso Dio rende perfetto l’uomo? Puoi essere reso perfetto senza nutrirti e dissetarti della Sua parola? Puoi essere considerato membro del Regno se la parola di Dio non è la tua realtà? Che cos’è esattamente la fede in Dio? I credenti in Dio dovrebbero comportarsi bene esteriormente, perlomeno, ed è sommamente importante possedere la parola di Dio. In ogni caso, non puoi mai distoglierti dalla Sua parola. La tua conoscenza di Dio e il compimento della Sua volontà sono raggiunti tutti attraverso la Sua parola. Tutte le nazioni, le confessioni, le religioni e tutti i settori verranno conquistati dalla parola in futuro. Dio parlerà direttamente e tutta la gente avrà la parola di Dio nelle proprie mani; in questo modo la gente verrà resa perfetta. La parola di Dio si diffonde ovunque: le persone discutono della parola di Dio e agiscono secondo la Sua parola, ma intimamente sussiste ancora la parola di Dio. Sia dentro che fuori, le persone sono immerse nella parola di Dio e così vengono perfezionate. Coloro che compiono la volontà di Dio e riescono a essere Suoi testimoni sono coloro che possiedono la parola di Dio come realtà.

da “L’Età del Regno è l’Età della Parola” in La Parola appare nella carne

5. Oggi è necessario seguire il giusto cammino se si crede nel Dio concreto. Avere fede in Dio non vuol dire solo cercare le benedizioni, ma amarLo e conoscerLo. Attraverso la Sua illuminazione e la propria ricerca, si può nutrirsi e abbeverarsi alla Sua parola, comprendere realmente Dio e provare per Lui un amore vero che proviene dal cuore. In altre parole, l’amore per Dio è del tutto sincero, in modo tale che nessuno possa distruggere oppure ostacolare il tuo amore per Lui. Allora sei sulla strada giusta della fede in Dio, dimostrando che appartieni a Dio, perché il cuore è stato conquistato da Dio e non può quindi appartenere a nessun altro. A seguito della tua esperienza, del prezzo pagato e dell’operato divino, sei in grado di sviluppare un amore spontaneo per Dio. Ti sei dunque liberato dall’influenza di Satana e vivi alla luce della parola di Dio. Solo quando ti sei sottratto all’influenza delle tenebre, puoi ritenere di averLo raggiunto. Devi puntare verso tale obiettivo, nel credere in Dio. Questo è il dovere di ognuno di voi. Nessuno dovrebbe accontentarsi di come stanno le cose. Non potete essere indecisi sull’opera di Dio né considerarla con leggerezza. Dovreste pensare a Dio in tutti gli aspetti e in tutti i momenti e fare tutto per amor Suo. E quando parlate o agite, dovete mettere al primo posto gli interessi della casa di Dio. Solo questo è conforme alla volontà di Dio.

da “Devi vivere per la verità poiché credi in Dio” in La Parola appare nella carne

6. Ora, tutti hanno visto che qualcuno che serve Dio dovrebbe non solo conoscere la sofferenza per amor Suo, ma ancor più dovrebbe capire che il credere in Dio è per amore del cercare di amarLo. Il tuo utilizzo da parte di Dio non ha solo lo scopo di raffinarti o farti soffrire, bensì quello di farti conoscere le Sue azioni, conoscere il vero significato della vita umana e, in particolare, di farti capire che servire Dio non è un compito facile. Sperimentare l’opera di Dio non significa godere della grazia, quanto della sofferenza in virtù dell’amore che nutri per Lui. Poiché godi della grazia di Dio, devi anche godere del Suo castigo – sei tenuto a provare tutte queste cose. Puoi sperimentare l’illuminazione di Dio in te, e puoi altresì sperimentare il Suo trattamento e il Suo giudizio. Così facendo, conoscerai tutti gli aspetti. Dio ti ha giudicato e ti ha castigato. La Sua parola ti affronta, ma ti ha altresì illuminato, rischiarato. Quando desideri fuggire, la mano di Dio ancora ti strattona. Una simile opera mira a farti sapere che tutto quello che riguarda l’uomo è alla mercé di Dio. Puoi pensare che credere in Dio significhi patire o compiere molte azioni per Lui o finalizzate alla pace della carne o perché tutto vada bene per te, affinché tu viva comodamente – ma niente di tutto ciò rappresenta lo scopo per il quale credere in Dio. Se questo è ciò in cui credi, la tua prospettiva è sbagliata e, semplicemente, non puoi essere reso perfetto. Le azioni di Dio, l’indole giusta di Dio, la Sua saggezza, le Sue parole e la Sua prodigiosità e imperscrutabilità sono tutte cose che le persone dovrebbero capire. Utilizza questa comprensione per liberarti dalle richieste personali nonché dalle speranze e dalle nozioni individuali nel tuo cuore. Solo eliminandole puoi soddisfare le condizioni dettate da Dio. Solo così facendo puoi avere una vita e accontentare Dio. Credere in Dio è allo scopo di soddisfarLo e vivere l’indole che Egli richiede, in modo che le Sue azioni e la Sua gloria possano manifestarsi attraverso questo gruppo di individui indegni. Questa è la giusta prospettiva per credere in Dio, e anche l’obiettivo che devi perseguire. Dovresti avere il giusto punto di vista per credere in Dio e cercare di ottenere le Sue parole. Hai bisogno di nutrirti della parola di Dio, essere in grado di vivere la verità, e soprattutto capire le Sue azioni concrete, vedere le Sue meravigliose azioni nell’intero universo, nonché l’opera concreta che Egli compie nella carne. Grazie alle loro esperienze pratiche, le persone possono capire esattamente come Dio svolge la Sua opera su di loro e qual è la Sua volontà riguardo a loro. Tutto questo mira a eliminare la loro indole satanica corrotta. Liberati di quanto di lordo e immorale è in te, spogliati delle intenzioni errate, e potrai sviluppare una fede autentica in Dio. Solo nutrendo una fede autentica puoi amare sinceramente Dio. Puoi amare davvero Dio solo sul fondamento della tua fede in Lui. Puoi riuscire ad amare Dio senza credere in Lui? Se crederai in Dio, non potrai essere confuso al riguardo. Alcuni diventano pieni di vigore non appena comprendono che la fede in Dio porterà loro benedizioni, ma perdono tutta l’energia non appena capiscono di dover soffrire gli affinamenti. Questo è credere in Dio? Alla fine, nella tua fede devi raggiungere una totale e assoluta obbedienza innanzi a Dio. Credi in Dio eppure hai ancora delle richieste da avanzare, hai molte nozioni religiose che non sai eliminare, interessi personali di cui non sai liberarti e cerchi ancora le benedizioni della carne, e desideri che Dio salvi la tua carne, salvi la tua anima – queste sono tutte espressioni di individui la cui prospettiva è sbagliata. Nonostante chi ha delle credenze religiose abbia fede in Dio, costoro non cercano di modificare la propria indole, non perseguono la conoscenza di Dio e sono solo alla ricerca delle attrattive della carne. Molti fra voi nutrono una fede che appartiene alla categoria delle convinzioni religiose. Questa non è la vera fede in Dio. Per credere in Dio, le persone devono possedere un cuore che soffra per Lui e la volontà di darsi completamente. A meno che non soddisfino queste due condizioni, la loro non vale come fede in Dio e non saranno in grado di realizzare un cambiamento dell’indole. Solo le persone che perseguono sinceramente la verità, che cercano la conoscenza di Dio e perseguono la vita, sono coloro che credono veramente in Dio.

da “Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento” in La Parola appare nella carne

7. La più grande colpa dell’uomo nel credere in Dio è che la sua fede è solo a parole e Dio non prende parte alla sua vita reale. Tutti gli uomini credono, infatti, nell’esistenza di Dio, pur non facendoLo partecipare alla loro vita quotidiana. Molte preghiere a Dio provengono dalla bocca dell’uomo, ma Dio riveste poca importanza nel suo cuore e così Dio lo mette più volte alla prova. Dato che l’uomo è impuro, Dio non ha altra scelta che metterlo alla prova, in modo tale da farlo vergognare e arrivare a conoscere se stesso nelle prove. Altrimenti l’umanità diventerà come tutti i figli dell’arcangelo, e sempre più corrotta. Nel credere in Dio, l’uomo elimina molte motivazioni e obiettivi personali, poiché viene continuamente purificato da Dio. In caso contrario, nessun uomo può essere usato da Dio, ed Egli non può assolutamente compiere la propria opera sull’uomo. Dio prima purifica l’uomo. In tale processo, l’uomo può arrivare a conoscere se stesso e Dio lo può trasformare. Solo in seguito Dio può instillare la Sua vita nell’uomo cosicché quest’ultimo possa volgere tutto il suo cuore a Dio. Credere in Dio, dunque, non è così semplice come si potrebbe affermare. Dato che Dio vede se hai solo la conoscenza, ma non fai delle parole di Dio la propria vita; se ti limiti solo al sapere, ma non pratichi la verità o non vivi la parola di Dio, allora questa è la dimostrazione che non hai un cuore di amore per Dio e ciò mostra che il tuo cuore non Gli appartiene. Arrivare a conoscere Dio credendo in Lui: ecco lo scopo ultimo e quello che l’uomo andrà ricercando. Devi dedicare ogni sforzo a vivere la parola di Dio in modo che possa realizzarsi nella tua pratica. Se hai soltanto una conoscenza dottrinale, allora la tua fede in Dio è inesistente. Solo se pratichi e vivi la Sua parola, la fede può essere considerata completa e in accordo con la volontà di Dio.

da “Devi vivere per la verità poiché credi in Dio” in La Parola appare nella carne

8. Tu credi in Dio e Lo segui, perciò in cuor tuo devi amarLo. Devi mettere da parte la tua indole corrotta, cercare di soddisfare il Suo desiderio e compiere il dovere di creatura di Dio. Poiché credi in Dio e Lo segui, dovresti offrirGli ogni cosa, evitare di fare scelte o richieste personali, e soddisfare il Suo desiderio. Poiché sei stato creato, dovresti obbedire al Signore che ti ha creato, perché sei intrinsecamente incapace di dominarti e di controllare il tuo destino. Poiché sei una persona che crede in Dio, dovresti cercare la santità e il cambiamento. Poiché sei una creatura di Dio, dovresti attenerti al tuo compito, stare al tuo posto ed evitare di andare oltre i limiti del tuo dovere. Ciò non serve a vincolarti o a reprimerti attraverso la dottrina, bensì è la strada grazie alla quale puoi fare il tuo dovere, una strada che può, e deve, essere percorsa da tutti coloro che attuano la giustizia.

da “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre” in La Parola appare nella carne

9. Il requisito fondamentale della fede dell’uomo in Dio è che egli abbia un cuore sincero, che abbia completa dedizione e obbedisca davvero. La cosa più difficile per l’uomo è offrire tutta la sua vita in cambio di una fede autentica, attraverso la quale guadagnare tutta la verità e adempiere al proprio dovere di creatura di Dio. Questo è un traguardo irraggiungibile per chi fallisce, e ancora di più per chi non riesce a trovare Cristo. Poiché l’uomo non è bravo a dedicarsi totalmente a Dio, poiché non è disposto a compiere il suo dovere verso il Creatore, poiché ha visto la verità ma la evita andando dritto per la sua strada, poiché cerca sempre seguendo il percorso di chi ha fallito e sfida continuamente il Cielo, ebbene, fallisce sempre, viene costantemente ingannato dall’astuzia di Satana e resta intrappolato nella sua stessa rete. Poiché l’uomo non conosce Cristo, poiché non è esperto nel comprendere e nello sperimentare la verità, poiché adora eccessivamente Paolo ed è troppo bramoso del Cielo, poiché pretende sempre che Cristo gli obbedisca e dà continuamente ordini a Dio, ebbene, questi grandi personaggi e coloro che hanno sperimentato le vicissitudini del mondo sono ancora mortali e muoiono tuttora nel castigo di Dio. L’unica cosa che posso dire di queste persone è che muoiono di una morte tragica e che per loro la conseguenza, ossia la morte, non è ingiustificata. Il loro fallimento non è forse ancora più intollerabile per la legge del Cielo? La verità viene dal mondo degli uomini, ma la verità tra gli uomini viene trasmessa da Cristo. Ha origine da Cristo, ossia da Dio Stesso, ed è irraggiungibile per l’uomo. Tuttavia, Cristo Si limita a fornire la verità; non viene a decidere se l’uomo avrà successo nella ricerca della verità. Così, ne consegue che il successo o il fallimento nella verità dipendono interamente dalla ricerca dell’uomo. Il successo o il fallimento dell’uomo nella verità non hanno mai avuto nulla a che fare con Cristo, bensì sono determinati dalla ricerca dell’essere umano. La destinazione dell’uomo e il suo successo o fallimento non possono essere riversati su Dio affinché Dio Stesso sia costretto a sopportarli, perché questa non è una questione che Gli compete, bensì è direttamente legata al dovere che le Sue creature dovrebbero compiere. La maggior parte delle persone sa ben poco della ricerca e della destinazione di Paolo e di Pietro, eppure gli uomini conoscono soltanto l’esito di questi ultimi e ignorano il segreto dietro il successo di Pietro o le mancanze che condussero al fallimento di Paolo. Così, se siete totalmente incapaci di comprendere la sostanza della loro ricerca, la ricerca della maggior parte di voi fallirà ancora e, anche se pochissimi tra voi avranno successo, non saranno ugualmente paragonabili a Pietro. Se la strada della tua ricerca è quella giusta, hai una speranza di successo; se la strada che percorri in cerca della verità è quella sbagliata, sarai per sempre incapace di raggiungere il successo e ti attenderà la stessa fine di Paolo.

da “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre” in La Parola appare nella carne

10. In breve, intraprendere il cammino di Pietro nella propria fede significa percorrere il cammino della ricerca della verità, che è anche quello del giungere a conoscere realmente sé stessi e del cambiare la propria indole. Solo percorrendo il cammino di Pietro si seguirà la via del perfezionamento da parte di Dio. Occorre aver ben chiaro e preciso il modo in cui intraprendere il cammino di Pietro e come metterlo in pratica. Prima di tutto, bisogna mettere da parte le proprie intenzioni, le ricerche improprie, e anche la famiglia e tutte le cose che riguardano la propria carne. Occorre essere totalmente consacrati, cioè consacrare completamente sé stessi alla parola di Dio, concentrarsi sul nutrirsi delle Sue parole, sulla ricerca della verità e delle intenzioni di Dio all’interno delle Sue parole, e tentare di comprendere la volontà di Dio in ogni cosa. Questo è il più fondamentale e vitale metodo di pratica. È stato ciò che Pietro ha fatto dopo aver visto Gesù, ed è solo praticando in questo modo che si possono ottenere i risultati migliori. Consacrazione totale alle parole di Dio implica in primo luogo ricercare la verità, ricercare le intenzioni di Dio all’interno delle Sue parole, concentrarsi sulla comprensione della Sua volontà e sul capire e ottenere più verità dalle Sue parole. Leggendo le Sue parole, Pietro non era concentrato sulla comprensione delle dottrine, tanto meno sul conseguimento della conoscenza teologica; invece, egli si concentrava sulla comprensione della verità, sull’intendimento della volontà di Dio, nonché sul raggiungere la comprensione della Sua indole e della Sua amorevolezza. Pietro tentava anche di capire dalle parole di Dio le varie condizioni corrotte dell’uomo, così come la natura corrotta dell’uomo e la sua effettiva scarsezza, soddisfacendo così tutti gli aspetti delle richieste che Dio fa all’uomo, al fine di soddisfarLo. Pietro ha messo in pratica in modo appropriato tante cose che si attenevano alle parole di Dio; ciò era veramente in armonia con la volontà di Dio, e ha rappresentato il modo migliore in cui una persona potesse collaborare mentre sperimentava l’opera di Dio. Quando sperimentava le centinaia di prove inviate da Dio, Pietro esaminava rigorosamente sé stesso a confronto con ogni parola del giudizio di Dio sull’uomo, di ogni parola della rivelazione di Dio all’uomo, e di ogni parola delle Sue richieste all’uomo, e si sforzava di penetrare il significato di quelle parole. Cercava in modo fervente di riflettere su ogni parola che Gesù gli aveva detto e di memorizzarla, e conseguiva risultati eccellenti. Attraverso questo modo di praticare, fu in grado di conseguire una certa comprensione di sé stesso a partire dalle parole di Dio, e non solo arrivò a comprendere i vari stati corrotti dell’uomo, ma anche l’essenza, la natura e le varie carenze dell’uomo. Questo è quel che significa comprendere davvero sé stessi. Dalle parole di Dio, Pietro non solo raggiunse una vera comprensione di sé stesso, ma dalle cose espresse nelle parole di Dio, l’indole giusta di Dio, ciò che Egli ha ed è, la Sua volontà per la Sua opera, le Sue richieste all’umanità, da queste cose arrivò a comprendere Dio completamente. Giunse a conoscere l’indole di Dio e la Sua essenza; arrivò a conoscere e a comprendere ciò che Dio ha ed è, così come la Sua amorevolezza e le Sue richieste all’uomo. Sebbene Dio allora non parlasse così tanto come adesso, risultati sotto questi aspetti furono comunque conseguiti da Pietro. Fu una cosa rara e preziosa. Pietro affrontò centinaia di prove ma non soffrì invano. Non solo arrivò a comprendere sé stesso a partire dalle parole e dall’opera di Dio, ma arrivò anche a conoscere Dio. Inoltre, si concentrò particolarmente sulle prescrizioni di Dio all’umanità contenute nelle Sue parole. Quali che siano gli aspetti nei quali l’uomo dovrebbe soddisfare Dio per essere in armonia con la Sua volontà, Pietro fu in grado di compiere un grosso sforzo in tali aspetti e ottenere completa chiarezza; ciò fu estremamente utile in relazione al suo ingresso. Indipendentemente da ciò di cui Dio avesse parlato, a condizione che quelle parole potessero diventare la sua vita e appartenessero alla verità, Pietro fu in grado di scolpirle nel suo cuore per riflettere su di esse e apprezzarle assiduamente. Dopo aver ascoltato le parole di Gesù, fu un grado di custodirle nel suo cuore, il che dimostra che egli era particolarmente concentrato sulle parole di Dio, e alla fine conseguì veramente dei risultati. Cioè, egli era in grado di mettere liberamente in pratica le parole di Dio, praticare correttamente la verità ed essere in armonia con la volontà di Dio, agire interamente in accordo con l’intenzione di Dio, e rinunciare alle sue opinioni e immaginazioni personali. In questo modo, Pietro entrò nella realtà delle parole di Dio.

da “Come intraprendere il cammino di Pietro” in Registrazione dei discorsi di Cristo

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