F. Come mettere in pratica l’obbedienza a Dio
391. Dio ha creato l’umanità, l’ha sistemata sulla terra e da allora l’ha sempre guidata, in seguito l’ha salvata e Si è offerto come sacrificio espiatorio per l’umanità e, alla fine, deve ancora conquistare l’umanità, salvarla completamente e ripristinarne le originarie sembianze. Questa è l’opera che Lo ha impegnato dall’inizio alla fine: restituire all’umanità la sua immagine e sembianza originali. Dio stabilirà il Suo Regno e restituirà le originarie sembianze agli esseri umani, vale a dire che ripristinerà la Sua autorità sulla terra e tra tutti gli esseri creati. L’umanità ha perso il suo cuore che teme Dio, così come la funzione che gli esseri creati dovrebbero avere dopo essere stati corrotti da Satana, diventando così nemica di Dio e ribelle a Lui. L’umanità è poi vissuta sotto il potere di Satana, soggetta alla sua manipolazione; pertanto Dio non ha avuto modo di operare tra i Suoi esseri creati ed è diventato ancora più incapace di ottenere il loro timore. L’uomo era stato creato da Dio e avrebbe dovuto adorarLo, ma in realtà l’uomo voltò le spalle a Dio e adorò invece Satana. Satana divenne l’idolo nel cuore dell’uomo. Di conseguenza, Dio non ebbe più alcun posto nel cuore dell’uomo, vale a dire che il significato della Sua creazione dell’umanità andò perso. Perciò, per ripristinare il significato che sta dietro la Sua creazione dell’umanità, Egli deve restituire la loro sembianza originale e liberare l’umanità dalla sua indole corrotta. Per rivendicare gli esseri umani da Satana, Egli deve salvarli dal peccato. Solo in tal modo Egli può gradualmente restituire loro l’originale sembianza e funzione e, alla fine, ripristinare il Suo Regno. La completa distruzione di quei figli della ribellione, alla fine, avverrà anche per permettere agli esseri umani di adorare meglio Dio e vivere meglio sulla terra. Poiché Dio ha creato l’uomo, Egli farà sì che l’uomo Lo adori; poiché Egli desidera ripristinare la funzione originale dell’umanità, la ripristinerà completamente e senza alcuna adulterazione. Ripristinare la Sua autorità significa far sì che gli esseri umani Lo adorino e si sottomettano a Lui; significa che Egli farà sì che vivano in ragione di Lui e farà perire i Suoi nemici a motivo della Sua autorità. Significa che Egli farà sì che tutto di Lui persista in mezzo agli esseri umani senza alcuna resistenza da parte loro. Il Regno che Egli desidera stabilire è il Suo Regno. L’umanità che Egli desidera è quella che Lo adora, che si sottomette completamente a Lui e possiede la Sua gloria. Se Egli non salva l’umanità corrotta, il significato della Sua creazione dell’uomo verrà vanificato; Egli non avrà più alcuna autorità tra gli esseri umani, e il Suo Regno non potrà più esistere sulla terra. Se non distrugge quei nemici che Gli si ribellano, Egli non sarà in grado di ottenere la Sua completa gloria, né potrà instaurare il Suo Regno sulla terra. Questi saranno i segni del compimento della Sua opera e della Sua grande impresa: la distruzione totale di coloro, tra gli esseri umani, che Gli si ribellano, e l’ingresso nel riposo di coloro che sono stati resi completi. Quando l’umanità sarà stata riportata alle proprie originarie sembianze, e quando potrà adempiere ai rispettivi doveri, mantenere il posto che le appartiene e sottomettersi a tutte le disposizioni di Dio, Egli avrà guadagnato un gruppo di persone sulla terra che Lo adorano, ed avrà anche stabilito un Regno sulla terra che Lo adora.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Dio e l’uomo entreranno nel riposo insieme”
392. Poiché credi in Dio devi sottometterti a Lui. Se non ci riesci, non importa se tu creda o meno in Dio. Se credi in Dio da molti anni ma non ti sei mai sottomesso a Lui e non accetti la totalità delle Sue parole, e Gli chiedi invece di sottometterSi a te e agire secondo le tue nozioni, sei tra tutti il più ribelle e un miscredente. Come possono simili individui essere in grado di sottomettersi all’opera e alle parole di Dio che non sono conformi alle nozioni dell’uomo? I più ribelli in assoluto sono coloro i quali intenzionalmente sfidano e si oppongono a Dio. Sono i nemici di Dio, gli anticristi. Il loro è sempre un atteggiamento di ostilità verso la nuova opera di Dio; non hanno mai avuto la minima intenzione di sottomettersi e non si sono mai sottomessi né umiliati di buon grado. Si ritengono in assoluto superiori davanti agli altri senza mai sottomettersi a nessuno. Davanti a Dio si considerano i migliori nel predicare la Parola e i più competenti nel lavorare sugli altri. Non rinunciano mai ai “tesori” in loro possesso, trattandoli invece come cimeli di famiglia da adorare, su cui predicare, e li usano per fare la predica a quegli sciocchi che li idolatrano. In effetti c’è un certo numero di queste persone nella chiesa. Li si potrebbe definire gli “indomiti eroi” che, generazione dopo generazione, soggiornano nella casa di Dio. Ritengono che predicare la parola (la dottrina) sia il loro dovere più alto. Un anno dopo l’altro e una generazione dopo l’altra, si adoperano con vigore nell’applicare il loro “sacro e inviolabile” dovere. Nessuno osa toccarli; non uno osa rimproverarli apertamente. Diventano i “re” nella casa di Dio e si scatenano tiranneggiando sugli altri attraverso i secoli. Questo branco di demoni cerca di unire le forze e demolire la Mia opera; come posso permettere a questi diavoli viventi di esistere davanti ai Miei occhi? Neppure coloro che si sottomettono solo a metà possono proseguire fino alla fine, e tanto meno questi tiranni che non hanno nel cuore la benché minima traccia di sottomissione! Non è facile per l’uomo guadagnare l’opera di Dio. Pur profondendo tutta la forza di cui è capace può ottenerne solo una parte, che alla fine gli consente di essere perfezionato. Che dire poi dei figli dell’arcangelo che cercano di distruggere l’opera di Dio? Non hanno ancora meno speranza di essere guadagnati da Dio? Il Mio obiettivo nel compiere l’opera di conquista non è solo la conquista in sé e per sé, ma conquistare per rivelare la giustizia e l’ingiustizia, ottenere le prove per la punizione dell’uomo, condannare i malevoli e, inoltre, conquistare al fine di perfezionare coloro i quali si sottomettono di buon grado. Alla fine, tutti saranno separati in base al tipo e verranno perfezionati coloro i cui pensieri e idee sono colmi di sottomissione. È questa l’opera che verrà portata a compimento in ultimo. Invece, coloro le cui azioni sono tutte ribelli saranno puniti e mandati a bruciare tra le fiamme, e saranno oggetto di eterna maledizione. Quando arriverà quel momento, quei “grandi e indomiti eroi” delle età precedenti diventeranno i “deboli e impotenti codardi” più vili e disprezzati. Solo questo può illustrare ogni aspetto della giustizia di Dio e la Sua indole che non tollera alcuna offesa da parte dell’uomo, e solo questo può placare l’odio nel Mio cuore. Non convenite che sia del tutto ragionevole?
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Coloro che si sottomettono a Dio con cuore sincero saranno certamente guadagnati da Lui”
393. L’opera svolta da Dio cambia da un’età all’altra. Se ti sottometterai bene all’opera di Dio in una fase, ma nella successiva avrai una scarsa sottomissione o sarai incapace di sottometterti, Dio ti abbandonerà. Tu tieni il passo con Dio mentre Egli sale questo gradino, e dovrai continuare a tenere il passo anche quando salirà il successivo. Solo allora sarai qualcuno che si sottomette allo Spirito Santo. Dal momento che credi in Dio, devi restare costante nella tua sottomissione. Non puoi limitarti a farlo quando ti aggrada per poi non farlo quando non ne hai voglia. Dio non approva questo tipo di sottomissione. Se non riesci a stare al passo con la nuova opera su cui Io condivido e continui a restare aggrappato a quanto detto in precedenza, come potrà esserci un avanzamento nella tua vita? L’opera di Dio consiste nel provvedere a te attraverso la Sua parola. Quando ti sottometterai alla Sua parola e la accetterai, lo Spirito Santo opererà certamente in te. Il modo in cui opera lo Spirito Santo corrisponde esattamente a ciò che dico: fa’ ciò che dico e lo Spirito Santo opererà prontamente in te. Io accendo una nuova luce perché la contempliate, portandovi nella luce del presente, e quando porrai piede in questa luce lo Spirito Santo opererà immediatamente in te. Alcuni potrebbero essere recalcitranti, dicendo: “Semplicemente non metterò in pratica ciò che dici Tu”. In tal caso ti dico che ormai sei giunto alla fine della strada. Ti sei inaridito e non hai vita. Pertanto, nello sperimentare la trasformazione della tua indole, nulla è più cruciale di tenersi al passo con la luce attuale. Lo Spirito Santo opera non solo in alcuni uomini di cui Dio Si serve, ma anche nella chiesa. Potrebbe operare in chiunque. Potrebbe operare in te in questo momento, e tu sperimenterai quest’opera. Nel periodo successivo potrebbe compierla in qualcun altro. In tal caso devi affrettarti a seguire; più segui da vicino la luce attuale, più la tua vita può crescere. Qualunque genere di persona uno sia, se in lui opera lo Spirito Santo, devi seguirlo. Sperimenta concretamente, attraverso la tua esperienza, ciò che egli ha vissuto, e riceverai cose ancor più elevate. Attraverso questo tipo di pratica, progredirai ancora più velocemente. Questo è il cammino che conduce al perfezionamento dell’uomo e un modo in cui la vita cresce. Il cammino verso il perfezionamento si raggiunge attraverso la sottomissione all’opera dello Spirito Santo. Non sai attraverso quale tipo di persona Dio opererà per perfezionarti, e neppure attraverso quale persona, evento o cosa Egli ti permetterà di guadagnare o comprendere delle cose. Se riesci a imboccare questa retta via, significa che puoi ben sperare di essere perfezionato da Dio. Se non ci riesci, significa che ti aspetta un futuro di desolazione, privo di luce. Una volta imboccata la retta via, guadagnerai la rivelazione in tutte le cose. Non importa cosa lo Spirito Santo riveli agli altri; se procederai sulla base della loro conoscenza per sperimentare personalmente, ciò diventerà parte della tua vita e potrai servirtene per provvedere ad altre persone. Coloro che provvedono agli altri ripetendo parole a pappagallo sono uomini che non hanno avuto esperienze; prima di poter cominciare a parlare della tua esperienza e conoscenza concrete devi imparare a trovare, attraverso la rivelazione e l’illuminazione altrui, un percorso che conduca alla pratica. La tua vita ne trarrà maggiore beneficio. Devi fare esperienza in questo modo, sottomettendoti a tutto ciò che viene da Dio. Devi cercare le intenzioni di Dio in tutte le cose e apprendere le lezioni che sono insite in tutte le cose affinché la tua vita possa crescere. È praticando così che si ottengono i progressi più veloci.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Coloro che si sottomettono a Dio con cuore sincero saranno certamente guadagnati da Lui”
394. La sottomissione all’opera di Dio deve essere tangibile e reale, e deve essere vissuta. Una sottomissione di facciata non è meritevole dell’approvazione di Dio, e limitarsi a sottomettersi agli aspetti superficiali della parola di Dio senza cercare una trasformazione della propria indole non è in linea con le Sue intenzioni. La sottomissione a Dio e la sottomissione all’opera di Dio sono una sola cosa. Coloro che si sottomettono solo a Dio, ma non alla Sua opera, non possono essere considerati sottomessi, e tanto meno coloro che non si sottomettono sinceramente ed esternamente sono degli adulatori. Quanti si sottomettono sinceramente a Dio sono tutti in grado di guadagnare dall’opera e di arrivare a comprendere l’indole e l’opera di Dio. Solo loro Gli si sottomettono sinceramente. Riescono dall’opera nuova a guadagnare nuove conoscenze e a sperimentare nuovi cambiamenti. Solo loro ottengono l’approvazione di Dio, solo loro vengono perfezionati, e sono gli unici la cui indole è cambiata. Dio approva quanti si sottomettono di buon grado a Lui e alla Sua parola e opera. Solo queste persone sono nel giusto; solo loro vogliono sinceramente Dio e Lo cercano sinceramente.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Coloro che si sottomettono a Dio con cuore sincero saranno certamente guadagnati da Lui”
395. Durante il periodo che Dio trascorre nella carne, la sottomissione che Egli richiede alle persone non è ciò che esse si immaginano, ovvero non esprimere giudizi e non opporre resistenza. Piuttosto, Egli richiede che le persone facciano delle Sue parole il loro principio di vita e il fondamento della loro sopravvivenza, che assolutamente mettano in pratica l’essenza delle Sue parole e che soddisfino del tutto le Sue intenzioni. Questa richiesta di sottomettersi al Dio incarnato da un lato riguarda il mettere in pratica le Sue parole e, dall’altro, riguarda il saper sottomettersi alla Sua normalità e concretezza. Entrambi questi aspetti devono essere assoluti. Coloro che riescono a conseguire entrambi questi aspetti sono tutti quelli che nutrono un cuore che ama autenticamente Dio. Sono tutte persone che sono state guadagnate da Dio e che amano Dio come amano la propria vita. […]
Il gruppo di persone che il Dio incarnato vuole guadagnare oggi è costituito da coloro che sono in linea con le Sue intenzioni. Le persone devono solo sottomettersi alla Sua opera e smettere di preoccuparsi costantemente dei desideri di Dio in cielo, di vivere nella vaghezza e di rendere le cose difficili al Dio incarnato. Coloro che sono in grado di sottometterGlisi sono coloro che incondizionatamente ascoltano la Sua parola e obbediscono alle Sue disposizioni. Queste persone non prestano la minima attenzione a come sia realmente il Dio in cielo o a quale genere di opera il Dio in cielo stia attualmente compiendo sugli uomini, ma dedicano tutto il loro cuore al Dio in terra e pongono il loro intero essere davanti a Lui. Non danno mai importanza alla propria incolumità e non fanno mai storie riguardo alla normalità e alla concretezza del Dio incarnato. Coloro che si sottomettono al Dio incarnato possono essere perfezionati da Lui mentre coloro che credono nel Dio in cielo non conquisteranno niente. Questo accade perché non è il Dio in cielo ma il Dio in terra a fare promesse e a impartire benedizioni agli esseri umani. Gli esseri umani non devono sempre onorare come grande il Dio in cielo e considerare il Dio in terra una persona comune; è ingiusto. Il Dio in cielo è grande e meraviglioso e ha una sapienza strabiliante, ma quel Dio in cielo non esiste affatto. Il Dio in terra è assai comune e insignificante ed è anche assai normale; non ha pensieri straordinari né compie atti clamorosi ma si limita a operare e a parlare in maniera molto normale e concreta. Pur non parlando mediante il tuono né chiamando a raccolta il vento e la pioggia, è veramente l’incarnazione del Dio in cielo ed è veramente il Dio che vive fra gli esseri umani. Le persone non devono considerare come Dio colui che sono in grado di capire e che corrisponde alle loro fantasie, né onorarlo come grande, e allo stesso tempo considerare modesto colui che non riescono ad accettare e che non riescono nemmeno a immaginare. Tutto questo è frutto della natura ribelle delle persone; è tutta qui la fonte della resistenza dell’umanità a Dio.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Coloro che amano davvero Dio sono coloro che sanno sottomettersi completamente alla Sua concretezza”
396. La chiave per sottomettersi a Dio consiste nell’accettare la nuova luce ed essere in grado di accettarla e metterla in pratica. Solo questa è vera sottomissione. Coloro che non hanno la determinazione ad anelare a Dio sono incapaci di sottomettersi intenzionalmente a Lui e possono solo opporGlisi come risultato della loro soddisfazione per lo stato attuale delle cose. Il motivo del fatto che l’uomo non riesce a sottomettersi a Dio è che è posseduto da ciò che esisteva prima. Le cose che sono venute prima hanno prodotto nell’uomo ogni sorta di nozioni e varie fantasie su Dio, e queste sono diventate l’immagine del dio che egli ha in mente. Pertanto, ciò in cui egli crede sono le sue nozioni personali e gli standard della sua immaginazione. Se metti a confronto il Dio che oggi svolge l’opera concreta con il dio della tua immaginazione, allora la tua fede deriva da Satana ed è contaminata dalle tue preferenze; Dio non vuole una fede di questo tipo. Per quanto elevate siano le qualifiche e la dedizione di persone di tal genere, e anche nel caso che abbiano dedicato gli sforzi di tutta la vita a spendersi per la Sua opera, fino al martirio, Dio non approva nessuno con una fede così. Concede loro semplicemente un po’ di grazia, consentendo loro di goderne per un certo periodo di tempo. Le persone di questo tipo non sono capaci di mettere in pratica la verità, lo Spirito Santo non opera in esse, e Dio le eliminerà a una a una. Non importa se giovani o anziani, coloro che hanno fede ma non si sottomettono a Dio e hanno intenzioni sbagliate sono persone che si oppongono e che sono di intralcio, e Dio le eliminerà senza alcun dubbio. Coloro che non si sottomettono minimamente a Dio, che si limitano semplicemente a riconoscerNe il nome e che percepiscono un po’ la Sua gentilezza e adorabilità, eppure non stanno al passo dello Spirito Santo e non si sottomettono all’opera e alle parole attuali dello Spirito Santo, sono persone che vivono nella grazia di Dio ma che non saranno guadagnate e rese perfette da Lui. Dio rende perfette le persone attraverso la loro sottomissione, il loro nutrirsi e godere delle Sue parole e attraverso la sofferenza e l’affinamento delle loro vite. Solo con una fede di questo tipo l’indole delle persone può cambiare, solo allora esse potranno possedere la vera conoscenza di Dio. Non accontentarsi di vivere nella grazia di Dio ma anelare attivamente alla verità e cercarla, e perseguire l’essere guadagnati da Dio: questo significa sottomettersi a Dio con consapevolezza ed è esattamente questo il tipo di fede che Lui vuole. Le persone che non fanno null’altro se non godere della grazia di Dio non possono essere rese perfette o cambiate, e la sottomissione, la pietà, l’amore e la pazienza sono tutte quante superficiali. Coloro che si limitano a godere della grazia di Dio non possono conoscerLo veramente, e anche se Lo conoscono, la loro conoscenza è superficiale, e vanno dicendo cose come “Dio ama l’uomo”, o “Dio ha misericordia dell’uomo”. Ciò non rappresenta la vita dell’uomo e non dimostra che egli conosca davvero Dio. Se, quando vengono raffinate dalle parole di Dio, o quando Dio le sottopone a delle prove, le persone non sono in grado di sottometterGlisi e, invece, vengono prese dal dubbio e cadono, allora non sono affatto sottomesse. In loro, vi sono molte regole e molti vincoli riguardo la fede in Dio, esperienze precedenti che risultano da molti anni di fede, o varie regole fondate sulla Bibbia. Persone così potrebbero sottomettersi a Dio? Queste persone sono piene di cose umane; come potrebbero sottomettersi a Dio? La loro “sottomissione” si basa sulle loro preferenze personali: Dio potrebbe mai desiderare una sottomissione del genere? Questo non significa sottomettersi a Dio, ma aderire alle regole; è solo soddisfare e confortare sé stessi. Se per te questa è sottomissione a Dio, non sei forse blasfemo verso di Lui?
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Tu che hai fede in Dio devi sottometterti a Lui”
397. Tutti coloro che hanno fede senza cercare di sottomettersi a Dio sono persone che Gli si oppongono. Dio chiede alle persone di cercare la verità, di aver sete delle Sue parole, di nutrirsene e di metterle in pratica, tutto affinché esse raggiungano la sottomissione a Lui. Se questa è la tua vera intenzione, Dio sicuramente ti esalterà e sicuramente ti donerà la grazia; ciò è indubbio e immutabile. Se la tua intenzione non è sottometterti a Dio, se hai altri scopi, allora tutte le cose che dici e fai, anche le tue preghiere davanti a Dio e, andando oltre, ogni tuo singolo gesto, si opporranno a Dio. Anche se le tue parole sono gentili e hai modi miti, anche se ogni tuo gesto e ogni tua espressione sembrano appropriati agli altri, come se fossi una persona sottomessa, quando si tratta delle tue intenzioni e delle tue opinioni sulla fede in Dio, ogni tua azione è in opposizione a Dio, è compiere il male. Le persone all’apparenza obbedienti come pecore, ma che serbano nel cuore cattive intenzioni, sono lupi travestiti da agnelli, offendono Dio direttamente, e Dio non risparmierà nemmeno una di loro. Lo Spirito Santo rivelerà ognuna di esse, così tutti vedranno che chiunque si comporti da ipocrita sarà certamente sdegnato dallo Spirito Santo. Non preoccuparti: Dio Se la vedrà con loro e Si libererà una per una di tutte loro, fino all’ultima.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Tu che hai fede in Dio devi sottometterti a Lui”
398. Nel valutare se le persone sono capaci di sottomettersi a Dio o meno, la chiave è se abbiano desideri eccessivi o secondi fini nei confronti di Dio. Se le persone avanzano sempre richieste a Dio, questo dimostra che non Gli sono sottomesse. Qualunque cosa ti accada, se non la accetti da Dio e non ricerchi la verità, se sostieni sempre il tuo punto di vista e pensi sempre di essere il solo ad avere ragione, se riesci addirittura a dubitare che Dio sia la verità e la giustizia, allora per te saranno guai. Gente così è la più arrogante e ribelle verso Dio. Le persone che chiedono sempre qualcosa a Dio non riescono a sottomettersi realmente a Lui. Se avanzi richieste a Dio, questo dimostra che stai cercando di concludere un affare con Lui, che stai scegliendo la tua volontà e agendo conformemente a essa. Così facendo, stai tradendo Dio e sei privo di sottomissione. Avanzare richieste a Dio è in sé e per sé privo di ragionevolezza; se credi davvero che Egli è Dio, allora non oserai avanzare richieste a Lui, né ti sentirai idoneo ad avanzare richieste a Lui, che tu le ritenga ragionevoli o meno. Se hai vera fede in Dio e credi che Egli sia Dio, allora potrai solo adorarLo e sottometterti a Lui, non c’è altra scelta. Oggi le persone non solo fanno le loro scelte individuali, ma chiedono addirittura a Dio che agisca secondo la loro volontà. Non solo non scelgono di sottomettersi a Dio, ma chiedono addirittura a Dio di sottometterSi a loro. Non è del tutto privo di ragione? Dunque, se in una persona non vi è alcuna vera fede, né alcun credo sostanziale, essa non potrà mai ottenere l’approvazione di Dio. Quando le persone riescono ad avanzare meno richieste a Dio, hanno più fede autentica e più sottomissione, la loro ragionevolezza è relativamente normale. Accade spesso che più le persone sono inclini a discutere, più giustificazioni danno, e più è difficile trattare con loro. Non solo hanno molte pretese, ma se dai loro un dito vogliono anche il braccio. Quando sono soddisfatte sotto un aspetto, avanzeranno pretese sotto un altro. Devono essere soddisfatte sotto tutti gli aspetti, altrimenti iniziano a lamentarsi, considerano le cose irrealizzabili e agiscono con noncuranza. In seguito, si sentono in debito e piene di rimorso, versano lacrime amare e vogliono morire. A cosa serve tutto questo? Non si stanno comportando in modo irragionevole e inevitabilmente irritante? Questa serie di problemi deve essere risolta alla radice. Se hai un’indole corrotta e non la elimini, e se aspetti di finire nei guai o di causare un disastro per eliminarla, come puoi rimediare a questa perdita? Non è come chiudere la porta della stalla dopo che il cavallo è già scappato? Perciò, per risolvere completamente il problema della tua indole corrotta, devi cercare la verità per risolverlo non appena si presenta. Devi eliminare l’indole corrotta sul nascere, garantendo così che non farai nulla di male e prevenendo problemi futuri. Se un’indole corrotta mette radici e diventa il pensiero o il punto di vista di una persona, sarà in grado di indirizzarla verso il male. Pertanto, l’autoriflessione e la conoscenza di sé riguardano principalmente la scoperta della propria indole corrotta e la rapida ricerca della verità per eliminarla. Devi sapere cos’è nella tua natura, cosa ti piace, cosa persegui e cosa desideri ottenere. Devi analizzare queste cose in base alle parole di Dio per vedere se siano in linea con le intenzioni di Dio e in quale modo sono fallaci. Una volta comprese queste cose, devi risolvere il problema della tua ragione anomala, ossia il problema della tua irragionevole e implacabile molestia. Non si tratta solo del problema della tua indole corrotta, riguarda anche la tua mancanza di ragione. Soprattutto nelle questioni in cui sono implicati i loro interessi, le persone che si lasciano sopraffare dal proprio tornaconto non possiedono una normale ragionevolezza. Si tratta di un problema psicologico, ed è anche il tallone d’Achille delle persone. Alcuni si sentono in possesso di una certa levatura e di alcuni doni e vogliono sempre essere leader e distinguersi, quindi chiedono a Dio di impiegarli. Se Dio non li impiega, dicono: “Come può Dio non guardarmi con favore? Dio, se mi utilizzi per qualcosa di importante, Ti prometto che mi spenderò per Te!” Questo tipo di intenzione è corretto? È una buona cosa spendersi per Dio, ma ci sono motivazioni dietro la volontà di queste persone di spendersi per Dio. Ciò che amano è il prestigio, ed è su questo che si concentrano. Quando le persone sono capaci di una vera sottomissione, seguendo Dio con tutto il cuore, indipendentemente dal fatto che Egli le impieghi o no, spendendosi per Dio indipendentemente dal fatto che possiedano prestigio o meno, solo allora si possono ritenere in possesso della ragione e sottomesse a Dio.
La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Gli esseri umani chiedono troppo a Dio”
399. Quando affronti i problemi della vita reale, come devi conoscere e sperimentare l’autorità di Dio e la Sua sovranità? Quando affronti questi problemi e non sai come comprenderli, gestirli e sperimentarli, quale atteggiamento devi adottare per dimostrare che hai l’intenzione e il desiderio di sottometterti alla sovranità e alle disposizioni di Dio, e la realtà di tale sottomissione? Innanzitutto devi imparare ad aspettare; poi devi imparare a cercare e quindi a sottometterti. “Aspettare” significa attendere il momento di Dio, attendere le persone, gli eventi e le cose che Egli ha disposto per te, attendere che le Sue intenzioni ti vengano rivelate gradualmente. “Cercare” significa esaminare e comprendere le scrupolose intenzioni di Dio attraverso le persone, gli eventi e le cose che Egli ha orchestrato, capire le verità in relazione a essi, comprendere cosa gli esseri umani debbano compiere e a quali vie debbano attenersi, quali risultati e traguardi Dio intenda raggiungere negli esseri umani. “Sottomettersi”, naturalmente, si riferisce al fatto di accettare le persone, gli eventi e le cose che Dio ha orchestrato, accettando la Sua sovranità e, tramite essa, sperimentare come il Creatore ha sovranità sul fato dell’uomo, come gli fornisca la Sua vita e come operi in lui la verità. Tutte le cose sotto le disposizioni e la sovranità di Dio obbediscono a leggi naturali e, se hai la determinazione a lasciare che Egli disponga e abbia sovranità su ogni cosa per te, devi imparare ad aspettare, a cercare, e a sottometterti. Questo è l’atteggiamento che deve assumere chiunque voglia sottomettersi all’autorità di Dio ed è anche la qualità più basilare che deve possedere chiunque voglia accettare la Sua sovranità e le Sue disposizioni. Per avere un simile atteggiamento, per possedere una simile qualità, dovete lavorare più sodo. Soltanto allora potrete entrare nella vera realtà.
La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “Dio Stesso, l’Unico III”
400. Quando Noè obbedì agli ordini di Dio, non conosceva le Sue intenzioni. Non sapeva cosa Egli volesse realizzare. Dio gli aveva soltanto dato un comando e gli aveva ordinato di fare qualcosa, e, senza molte spiegazioni, Noè procedette e lo fece. Non cercò in segreto di dedurre i desideri di Dio, né Gli resistette o si mostrò falso. Si limitò ad agire di conseguenza, con un cuore puro e semplice. Fece qualunque cosa Dio gli chiedesse di fare, e sottomettersi alla Sua parola e ascoltarla fu la credenza che sostenne le sue azioni. Questo fu il modo immediato e semplice con cui si occupò di ciò che Dio gli aveva affidato. La sua essenza, l’essenza delle sue azioni, era la sottomissione, non il dubitare, non l’opposizione, né tantomeno l’inclinazione a pensare ai propri interessi personali o ai propri guadagni e alle proprie perdite. Inoltre, quando Dio disse che avrebbe distrutto il mondo con un diluvio, Noè non chiese quando sarebbe accaduto o che fine avrebbero fatto le cose, e certamente non Gli chiese come intendesse distruggere il mondo. Semplicemente fece ciò che Dio aveva ordinato. Comunque e con qualunque mezzo Dio volesse che venisse fatto, Noè fece esattamente come gli aveva chiesto e, inoltre, si mise subito al lavoro. Agì secondo le istruzioni di Dio con l’atteggiamento di chi desidera soddisfarLo. Si comportò così per evitare il disastro? No. Domandò a Dio quanto ci sarebbe voluto prima che il mondo venisse distrutto? No. Chiese a Dio, oppure sapeva, quanto tempo sarebbe occorso per costruire l’arca? No, nemmeno questo. Si limitò semplicemente a sottomettersi, ad ascoltare e ad agire di conseguenza.
La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso I”
401. Nella sua fede in Dio, Pietro cercò di soddisfarLo in ogni cosa e di sottomettersi a tutto ciò che veniva da Lui. Fu in grado di accettare il castigo e il giudizio, nonché l’affinamento, la tribolazione e le privazioni nella sua vita, senza peraltro esprimere una sola lamentela. Niente di tutto ciò riuscì ad alterare il suo cuore che amava Dio. Questo non era forse l’amore supremo per Lui? Non era forse l’adempimento del dovere di un essere creato? Che sia nel castigo, nel giudizio o nella tribolazione, sei in grado di raggiungere la sottomissione fino alla morte e questo è ciò che dovrebbe essere realizzato da un essere creato, questa è la purezza dell’amore per Dio. Se l’uomo riesce ad arrivare a tanto, è un essere creato all’altezza degli standard e non c’è nulla che soddisfi meglio le intenzioni del Creatore. Immagina di essere in grado di lavorare per Dio, ma di non sottometterti a Lui, di essere incapace di amarLo davvero. In questo modo, non solo non avrai compiuto il dovere di un essere creato, ma sarai anche condannato da Lui, perché sei una persona che non possiede la verità, che è incapace di sottomettersi a Dio e che si ribella a Lui. Ti preoccupi solamente di lavorare per Lui e non di mettere in pratica la verità né di conoscere te stesso; non capisci né conosci il Creatore, non ti sottometti a Lui e non Lo ami, e sei per tua natura un individuo ribelle a Dio. È per questi motivi che al Creatore non piacciono le persone di questo tipo.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Il successo o il fallimento dipendono dalla strada che l’uomo percorre”
402. Poter rendere una clamorosa testimonianza a Dio dipende principalmente dal fatto che tu abbia o meno una comprensione del Dio concreto e che tu sia o no in grado di sottometterti, addirittura fino alla morte, davanti a questo uomo che non solo è un individuo comune ma è anche una persona normale. Se, grazie a tale sottomissione, rendi una vera testimonianza a Dio, ciò significa che sei stato guadagnato da Lui. Se sei in grado di sottometterti fino alla morte e se, al Suo cospetto, eviti le lamentele, non esprimi giudizi, non calunni, non hai nozioni né secondi fini, allora in questo modo Dio guadagnerà la gloria. Sottomettersi a una persona normale che l’uomo guarda dall’alto in basso ed essere in grado di sottomettersi fino alla morte senza alcuna nozione: questa è vera testimonianza. La realtà a cui Dio richiede che si acceda è la tua capacità di sottometterti alla Sua parola e di metterla in pratica, di prostrarti davanti al Dio concreto riconoscendo la tua corruzione, di aprire il tuo cuore davanti a Lui e, infine, di essere guadagnato da Lui tramite le Sue parole. Dio acquisisce gloria quando questi discorsi ti conquistano e ti rendono completamente sottomesso a Lui; attraverso ciò, Egli svergogna Satana e porta a termine la Sua opera. Quando non avrai alcuna nozione riguardo alla concretezza del Dio incarnato, ossia quando rimarrai saldo in questa prova, allora avrai dato una valida testimonianza. Se arriverà un giorno in cui capirai pienamente il Dio concreto e sarai in grado di sottometterti fino alla morte come Pietro, sarai stato guadagnato e perfezionato da Dio. Ciò che Dio fa e che non è in linea con le tue nozioni diventa per te una prova. Se l’opera di Dio fosse in linea con le tue nozioni, non ti richiederebbe di soffrire o di subire l’affinamento. È proprio perché la Sua opera è così concreta e non è in linea con le tue nozioni che ti richiede di abbandonare tali nozioni. Ecco perché è una prova per te; è per via della concretezza di Dio che tutti stanno affrontando prove. La Sua opera è concreta, non soprannaturale. Capendo appieno le Sue parole concrete e i Suoi discorsi concreti senza alcuna nozione e riuscendo autenticamente ad amarLo quanto più la Sua opera diviene concreta, sarai guadagnato da Lui. Il gruppo di persone che Dio guadagnerà è costituito da coloro che conoscono Dio, ossia che conoscono la Sua concretezza, e ancor più da coloro che sono in grado di sottomettersi all’opera concreta di Dio.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Coloro che amano davvero Dio sono coloro che sanno sottomettersi completamente alla Sua concretezza”
403. Prima che l’umanità entri nel riposo, se ogni tipo di persona verrà punita o ricompensata sarà determinato in base al fatto che abbia ricercato la verità, conosca Dio e sia capace di sottomettersi al Dio visibile. Coloro che hanno offerto manodopera al Dio visibile e, pur tuttavia, non Lo conoscono e non si sottomettono a Lui, non possiedono la verità. Tali persone sono malfattori, e in quanto tali saranno senza dubbio soggette alla punizione; inoltre saranno punite in conformità alle loro malefatte. Dio esiste perché gli esseri umani credano in Lui, ed è anche degno della loro sottomissione. Coloro che hanno fede solo nel Dio vago e invisibile sono persone che non credono in Dio e sono incapaci di sottomettersi a Lui. Se tali persone non riusciranno ancora a credere nel Dio visibile entro il tempo in cui la Sua opera di conquista sarà conclusa, e continueranno a ribellarsi e a opporsi al Dio visibile che è nella carne, allora tali “vaghisti” diventeranno, senza dubbio alcuno, oggetti di distruzione. Lo stesso vale per alcuni tra voi: tutti quelli che riconoscono Dio incarnato a parole, ma non sono in grado di praticare la verità della sottomissione al Dio incarnato, dovranno alla fine essere eliminati e distrutti. Inoltre, tutti quelli che riconoscono il Dio visibile a parole e si nutrono della verità da Lui espressa eppure perseguono il Dio vago e invisibile, saranno ancor più oggetti di distruzione. Nessuna di tali persone potrà rimanere fino al tempo del riposo dopo che l’opera di Dio sarà giunta al termine, e nemmeno un singolo individuo simile a persone siffatte potrà rimanere fino al tempo del riposo. Le persone che sono demoni sono coloro che non praticano la verità; la loro essenza consiste nell’opporsi e ribellarsi a Dio e non hanno la minima intenzione di sottomettersi a Lui. Tali persone verranno tutte distrutte.
La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Dio e l’uomo entreranno nel riposo insieme”