XI Parole classiche sull’ingresso nella realtà della verità

160. L’essenza di Dio non è solo perché l’uomo creda in Lui, ma anche perché Lo ami. Ma molti di coloro che credono in Dio sono incapaci di scoprire questo “segreto”. Le persone non osano amare Dio, né cercano di amarLo. Esse non hanno mai scoperto che c’è così tanto che è amabile in Dio, non hanno mai scoperto che Dio è il Dio che ama l’uomo e che Egli è il Dio da amare per l’uomo. L’amabilità di Dio si esprime nella Sua opera: solo quando sperimentano la Sua opera, queste persone riescono a scoprire la Sua amabilità, solo nelle loro esperienze reali possono apprezzarla e nessuno può scoprirla senza osservarla nella vita reale. C’è così tanto da amare in Dio, ma se non entrano realmente in contatto con Lui, le persone sono incapaci di scoprirlo. Vale a dire, se Dio non fosse diventato carne, le persone sarebbero incapaci di entrare realmente in contatto con Lui e, in tal caso, non sarebbero neanche in grado di fare esperienza della Sua opera – e così il loro amore per Dio sarebbe contaminato da molta falsità e immaginazione. L’amore di Dio in cielo non è così reale come l’amore di Dio sulla terra, perché la conoscenza che le persone hanno di Dio in cielo è costruita sulle loro fantasie e non su quello che hanno visto con i propri occhi e su ciò di cui esse hanno personalmente fatto esperienza. Quando Dio viene sulla terra, le persone sono in grado di contemplare le Sue opere reali e la Sua amabilità ed esse possono vedere tutto della Sua indole pratica e normale, il che è migliaia di volte più reale della conoscenza del Dio in cielo. Indipendentemente da quanto la gente ami Dio in cielo, non c’è nulla di reale in questo amore ed esso è pieno di idee umane. Non importa quanto sia piccolo il loro amore per il Dio sulla terra, questo amore è reale; anche se è poco, è pur sempre reale. Dio induce la gente a conoscerLo attraverso le Sue opere reali, ed è attraverso questa conoscenza che Egli guadagna il loro amore. È come Pietro: se non avesse vissuto con Gesù, gli sarebbe stato impossibile adorarLo. Così, anche la sua fedeltà verso Gesù era costruita sul suo contatto con Gesù. Per indurre l’uomo ad amarLo, Dio è venuto tra gli uomini e vive insieme all’uomo, e tutto ciò che Egli rende visibile e sperimentabile per l’uomo è la realtà di Dio.

da “Coloro che amano Dio vivranno per sempre nella Sua luce” in La Parola appare nella carne

161. Nessuna lezione è più profonda di quella di amare Dio, e si può dire che la lezione che le persone imparano da una vita di fede è come amare Dio. Vale a dire che se credi in Dio devi amare Dio. Se ti limiti a credere in Dio e non Lo ami, non hai raggiunto la conoscenza di Dio e non Lo hai mai amato con un amore vero che viene dal cuore, e allora la tua fede in Dio è inutile; se, nella tua fede in Dio, non Lo ami, allora vivi invano e la tua intera esistenza è la più misera di tutte. Se, in tutta la tua vita, non hai mai amato o soddisfatto Dio, che senso ha la tua esistenza? E che senso ha la tua fede in Dio? Non è uno spreco di energie? In altre parole, se le persone devono credere in Dio e amarLo, allora hanno un prezzo da pagare. Anziché cercare di agire in un certo modo esteriormente, dovrebbero cercare la vera comprensione nel profondo del cuore. Se sei entusiasta di cantare e ballare, ma sei incapace di mettere in pratica la verità, si può dire che ami Dio? Amare Dio richiede la ricerca della Sua volontà in tutte le cose; richiede che sondi il tuo animo quando ti succede qualcosa, cercando di cogliere la volontà di Dio, e cercando di vedere qual è la volontà di Dio in quello che ti accade, ciò che Egli desidera tu raggiunga e come dovresti essere attento alla Sua volontà. Per esempio: si verifica qualcosa che ti richiede di sopportare delle difficoltà ed è in quel momento che dovresti capire qual è la volontà di Dio e come rispettarla. Non devi soddisfare te stesso: innanzitutto, metti te stesso da parte. Nulla è più abietto della carne. Devi cercare di soddisfare Dio e devi compiere il tuo dovere. Con questi pensieri, Dio ti darà un’illuminazione speciale e anche il tuo cuore troverà conforto.

da “Solo amare Dio vuol dire credere veramente in Dio” in La Parola appare nella carne

162. Il cosiddetto “amore”, si riferisce a un’emozione pura, senza imperfezione, in cui si usa il proprio cuore per amare, sentire ed essere premurosi. In amore non ci sono condizioni, barriere o distanze. In amore non esiste sospetto, inganno e astuzia. In amore non c’è distanza e niente è impuro. Quando ami, non inganni, non ti lamenti, non tradisci, non ti ribelli, non pretendi e non cerchi di ricevere qualcosa o in una certa quantità. Quando ami, ti sacrifichi volentieri, sopporti le difficoltà e sei in sintonia con Me. Rinuncerai a tutto per Me, rinuncerai alla tua famiglia, al tuo futuro, alla tua gioventù e al tuo matrimonio. Altrimenti, il tuo amore non è affatto amore, bensì inganno e tradimento!

da “Molti sono chiamati, ma pochi eletti” in La Parola appare nella carne

163. Quando le persone contattano Dio tramite i loro cuori ed essi sono in grado di volgersi completamente a Lui, compiono il primo passo dell’amore umano per Dio. Se vuoi amare Dio, devi prima essere in grado di volgere il tuo cuore a Lui. Che significa volgere il cuore a Dio? Significa che tutto ciò che persegui nel tuo cuore è volto all’amore e alla conquista di Dio, e ciò indica che hai rivolto completamente il tuo cuore a Dio. A parte Dio e le Sue parole, non esiste quasi nient’altro nel tuo cuore (famiglia, ricchezza, marito, moglie, figli o altre cose). Anche se esiste, tutto ciò non può occupare il tuo cuore, e non pensi alle tue prospettive future, ma ricerchi solo l’amore per Dio. Quando arriverai a fare ciò, avrai completamente rivolto il tuo cuore a Dio. Supponi che tu stia ancora facendo piani per te stesso nel tuo cuore e che stia continuando a perseguire il tuo vantaggio personale, pensando sempre: “Quando posso fare una piccola richiesta a Dio? La mia famiglia, quando diventerà benestante? Come posso procurarmi dei begli abiti? …” Se stai vivendo in tale stato, ciò prova che il tuo cuore non è pienamente rivolto a Dio. Se hai solo le parole di Dio nel tuo cuore e sei in grado di pregare Dio e di avvicinarti a Lui in ogni momento, come se Egli ti fosse molto vicino, come se fosse dentro di te e tu fossi in Lui, se sei in tale stato, significa che il tuo cuore è stato alla presenza di Dio. Se preghi Dio, nutrendoti ogni giorno delle Sue parole, pensando sempre all’opera della Chiesa, dimostrando considerazione per la volontà di Dio, usando il tuo cuore per amarLo veramente e soddisfare il Suo cuore, il tuo cuore apparterrà a Dio. Se il tuo cuore è occupato da tante altre cose, allora è ancora occupato da Satana e non è veramente rivolto a Dio. Quando il cuore di qualcuno è veramente rivolto a Dio, proverà amore genuino e spontaneo per Lui e potrà ponderare l’opera di Dio. Pur essendoci ancora degli stati di stoltezza e irragionevolezza, queste persone saranno comunque in grado di avere considerazione per gli interessi della casa di Dio, per il Suo lavoro, e per un loro cambiamento di indole. Il loro cuore sarà assolutamente nel giusto.

da “Il vero amore per Dio è spontaneo” in La Parola appare nella carne

164. Tutto ciò che accade alle persone è segno che Dio ha bisogno che restino salde nella loro testimonianza di fede verso di Lui. Anche se non ti è successo niente di importante sino a questo momento e non rendi una grande testimonianza, ogni dettaglio della tua vita quotidiana ha attinenza con la testimonianza a Dio. Se puoi guadagnarti l’ammirazione dei tuoi fratelli e delle tue sorelle, dei tuoi familiari e di tutti quanti intorno a te; se, un giorno, i non credenti verranno e ammireranno tutto ciò che fai e vedranno che tutto quello che Dio fa è meraviglioso, allora avrai reso testimonianza. Anche se non hai una comprensione profonda e la tua levatura è bassa, attraverso la perfezione di Dio in te sei in grado di soddisfarLo e di essere consapevole della Sua volontà. Altri vedranno quale grande opera Egli ha compiuto in persone di scarsissima levatura. Le persone arrivano a conoscere Dio, e diventano vincitori davanti a Satana e, in un certo modo, leali verso Dio. Così, nessuno avrà più fermezza di questo gruppo di persone. Questa sarà la più grande testimonianza. Anche se non sei in grado di compiere qualcosa di grande, puoi soddisfare Dio. Gli altri non riescono a mettere da parte le loro idee, ma tu sì; gli altri non sanno rendere testimonianza a Dio nelle loro esperienze reali, ma tu puoi utilizzare la tua statura morale e le tue azioni concrete per ripagare l’amore di Dio e renderGli una clamorosa testimonianza. Solo questo conta realmente nell’amare Dio.

da “Solo amare Dio vuol dire credere veramente in Dio” in La Parola appare nella carne

165. L’uomo ha vissuto sotto il velo dell’influenza dell’oscurità, incatenato senza possibilità di liberarsi dall’influenza di Satana. E l’indole dell’uomo, dopo essere stata soggetta all’elaborazione di Satana, diventa sempre più corrotta. Si potrebbe dire che l’uomo ha vissuto costantemente con la sua corrotta indole satanica, senza riuscire ad amare davvero Dio. In tal caso, se l’uomo desidera amare Dio, deve liberarsi dalla sua ipocrisia, dal suo narcisismo, dalla sua arroganza, dalla sua presunzione e da altre caratteristiche simili, che appartengono tutte all’indole di Satana. Diversamente, l’amore dell’uomo è impuro, è amore di Satana, un amore che non può assolutamente ricevere l’approvazione di Dio. Se l’uomo non viene perfezionato, affrontato, disgregato, potato, disciplinato, castigato o raffinato direttamente dallo Spirito Santo, nessuno è in grado di amare veramente Dio.

da “L’uomo corrotto è incapace di rappresentare Dio” in La Parola appare nella carne

166. Oggi, la maggior parte della gente non ha quella consapevolezza. Crede che la sofferenza sia priva di valore, viene rifiutata dal mondo, la sua vita familiare è instabile, non è amata da Dio e le sue prospettive sono fosche. La sofferenza di alcune persone raggiunge un certo livello e i loro pensieri si rivolgono alla morte. Questo non è il vero amore di Dio; questa gente è vigliacca, non ha la perseveranza, è debole e incapace! Dio desidera che l’uomo Lo ami, ma più l’uomo Lo ama, maggiori saranno la sua sofferenza e le sue prove. Se Lo ami, ogni genere di sofferenza ti colpirà; se non Lo ami, forse tutto procederà senza ostacoli e tutto sarà tranquillo intorno a te. Quando ami Dio, sentirai che molte cose intorno a te sono insormontabili, e poiché la tua statura morale è troppo bassa verrai raffinato; inoltre, sei incapace di soddisfare Dio e avvertirai sempre che la Sua volontà è troppo elevata, al di là della portata dell’uomo. A causa di tutto ciò sarai raffinato, poiché c’è molta debolezza in te e molta incapacità di compiere la volontà di Dio, verrai raffinato interiormente. Tuttavia dovete comprendere chiaramente che la purificazione si raggiunge solo attraverso l’affinamento. Perciò, negli ultimi giorni dovete rendere testimonianza a Dio. Per quanto sia grande la vostra sofferenza, dovreste andare avanti fino alla fine, e anche al vostro ultimo respiro, dovete ancora essere fedeli a Dio e alla Sua mercé; solo questo è vero amore per Lui e una testimonianza forte e clamorosa. Quando sei tentato da Satana, dovresti dire: “Il mio cuore appartiene a Dio ed Egli mi ha già guadagnato. Non posso soddisfarti, devo dedicare tutto me stesso a compiacere Dio”. Più soddisfi Dio, più Egli ti benedirà e maggiore sarà la forza del tuo amore per Lui; così, otterrai anche la fede e la determinazione e sentirai che niente è più degno o importante di una vita dedicata ad amare Dio. Si può dire che l’uomo non debba far altro che amare Dio per non provare dolore. Anche se ci sono momenti in cui la tua carne è debole e sei assalito da molte difficoltà reali, in queste occasioni ti affiderai veramente a Lui e verrai consolato nel tuo spirito, sperimenterai sicurezza e che hai qualcosa su cui contare. In questo modo sarai in grado di superare molte circostanze e non ti lamenterai di Dio per l’angoscia che provi; vorrai cantare, ballare e pregare, costruire e condividere, riflettere su di Lui e sentirai che tutte le persone, gli argomenti e le cose intorno a te che sono organizzate da Dio sono appropriate.

da “Solamente affrontando prove dolorose puoi conoscere l’amabilità di Dio” in La Parola appare nella carne

167. È durante un difficile affinamento che l’uomo può più facilmente cadere preda dell’influsso di Satana. Quindi, in che modo dovresti amare Dio durante un simile affinamento? Dovresti fare appello alla tua volontà, deporre il tuo cuore davanti a Dio e consacrarGli i tuoi ultimi momenti. Indipendentemente da come Dio ti affini, dovresti essere capace di mettere in pratica la verità per compiere la Sua volontà, e dovresti importi di cercare Dio e la comunione con Lui. In momenti come questi, più sei passivo, più diventerai negativo e più ti sarà facile regredire. Quando ti è necessario adempiere la tua funzione, anche se non lo fai bene, fai tutto ciò che puoi, e fallo utilizzando null’altro che il tuo amore per Dio; a prescindere da ciò che dicono gli altri, ovvero che tu abbia fatto bene o male, le tue motivazioni sono corrette e non ti giustifichi da solo, perché stai agendo in nome di Dio. Quando altri ti fraintendono, puoi pregare Dio, dicendo: “O Dio! Non chiedo che gli altri mi tollerino o mi trattino bene, né che mi capiscano o mi approvino. Chiedo solo di poterTi amare nel mio cuore, di essere sicuro nel mio cuore e che la mia coscienza sia pulita. Non chiedo che altri mi lodino o mi tengano in grande stima; cerco solo di soddisfarTi dal mio cuore, svolgo il mio ruolo facendo tutto ciò che posso e, anche se sono stolto, stupido, di bassa levatura e cieco, so che Tu sei amorevole e sono pronto a consacrare tutto ciò che ho a Te”. Non appena preghi in questo modo, il tuo amore per Dio emerge e nel tuo cuore ti senti molto più sicuro. Ecco cosa significa praticare l’amore di Dio.

da “Solo tramite l’esperienza dell’affinamento l’uomo può veramente amare Dio” in La Parola appare nella carne

168. In che modo l’uomo dovrebbe amare Dio durante l’affinamento? Ricorrendo al proposito di amarLo per accettare il Suo affinamento: durante il processo, sei tormentato interiormente, come se ti venisse rigirato un coltello nel cuore, eppure sei disposto a soddisfare Dio utilizzando il tuo cuore che Lo ama, e sei restio a preoccuparti della carne. Ecco cosa significa praticare l’amore di Dio. Provi un dolore interiore e la tua sofferenza ha raggiunto un certo livello, tuttavia sei ancora pronto ad andare di fronte a Dio, a pregare dicendo: “O Dio! Non posso lasciarTi. Sebbene in me vi siano tenebre, desidero soddisfarTi; conosci il mio cuore e vorrei che Tu investissi più amore in me”. Questa è la pratica durante l’affinamento. Se utilizzi l’amore di Dio come fondamento, l’affinamento può portarti più vicino a Dio e farti entrare in maggiore intimità con Lui. Poiché credi in Dio, devi consegnare il tuo cuore a Lui. Se offri e deponi il tuo cuore di fronte a Dio, durante l’affinamento ti sarà impossibile rinnegare Dio o lasciarLo. In questo modo, il tuo rapporto con Dio diventerà ancora più stretto e addirittura più normale, e la tua comunione con Dio diventerà sempre più assidua. Se pratichi sempre in questo modo, passerai più tempo alla luce di Dio, e più tempo sotto la guida delle Sue parole. Ci saranno sempre più cambiamenti nella tua indole e la tua conoscenza aumenterà giorno dopo giorno. Quando arriva il momento e le prove di Dio ti colpiscono all’improvviso, sarai in grado non solo di rimanere al Suo fianco, ma anche di renderGli testimonianza. In quel momento, sarai simile a Giobbe e a Pietro. Avendo reso testimonianza a Dio, Lo amerai veramente e sacrificherai con gioia la tua vita per Lui; sarai il testimone di Dio e una persona che è amata da Lui. L’amore che ha sperimentato l’affinamento è forte e non certo debole. A prescindere da quando o come Dio ti sottoponga alle Sue prove, sarai in grado di preoccuparti non tanto di vivere o morire, quanto di mettere gioiosamente da parte ogni cosa per amore di Dio e di sopportare qualsiasi cosa per Lui, e così il tuo amore sarà puro e la tua fede reale. Solo allora sarai qualcuno che è veramente amato da Dio e che è stato realmente reso perfetto da Lui.

da “Solo tramite l’esperienza dell’affinamento l’uomo può veramente amare Dio” in La Parola appare nella carne

169. A prescindere da come Dio operi o dal tipo di ambiente in cui ti trovi, se sei in grado di perseguire la vita, di cercare di far sì che l’opera di Dio sia attuata dentro di te e di ricercare la verità, e se hai una comprensione delle azioni di Dio e sei in grado di agire in accordo con la verità, allora questa è la tua autentica fede e questo mostra che non hai perso speranza in Dio. Solo se sei ancora in grado di perseguire la verità nell’affinamento, se sei in grado di amare davvero Dio e di non nutrire dubbi su di Lui; se, qualunque cosa Egli faccia, tu pratichi ancora la verità per soddisfarLo e sei in grado di cercare profondamente la Sua volontà e di rispettarla, allora significa che hai autentica fede in Dio. In precedenza, quando Dio ha detto che tu avresti regnato come re, Lo hai amato, e quando Egli ti ha mostrato apertamente Se Stesso, tu Lo hai seguito. Ma ora Dio è nascosto, non puoi vederLo e ti trovi sommerso di problemi. In questo frangente, perdi la speranza in Dio? Pertanto, in ogni circostanza, devi seguire la vita e cercare di soddisfare la volontà di Dio. Questa è detta fede genuina ed è il più autentico e il più bel tipo di amore.

da “Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento” in La Parola appare nella carne

170. Per che cosa Pietro si rammaricava maggiormente? Gesù gli aveva posto un’altra domanda (sebbene non sia stata riportata nella Bibbia in questi termini) non molto tempo dopo che Pietro aveva detto: “Tu sei il Figlio del Dio vivente” e tale domanda fu: “Pietro! Mi hai mai amato?” Pietro capì che cosa intendesse dire, ed esclamò: “Signore! Una volta amai il Padre celeste, ma ammetto di non aver mai amato Te”. Allora Gesù disse: “Se gli uomini non amano il Padre che è nei cieli, come possono amare il Figlio sulla terra? E se gli uomini non amano il Figlio mandato da Dio Padre, come possono amare il Padre che è nei cieli? Se amassero veramente il Figlio sulla terra, allora amerebbero veramente il Padre che è nei cieli”. Quando Pietro udì tali parole comprese la propria mancanza. Provò sempre rimorso fino alle lacrime per quelle sue parole: “Una volta ho amato il Padre celeste, ma non ho mai amato Te”. Dopo la resurrezione e l’ascensione di Gesù, provò un senso di colpa e una pena ancora maggiori per quel che aveva detto. Rammentando il suo passato lavoro e la sua attuale statura morale, egli si rivolgeva spesso a Gesù in preghiera, sempre provando rimorso e sentendosi in debito per non aver soddisfatto il desiderio di Dio e per non essere all’altezza dei criteri di Dio. Ciò divenne il suo più pesante fardello. Diceva: “Un giorno dedicherò a Te tutto ciò che ho e tutto ciò che sono, Ti offrirò quanto c’è di più prezioso”. E poi: “Dio! Ho una sola fede e un solo amore. La mia vita non ha alcun valore, e così il mio corpo. Ho soltanto un’unica fede e un unico amore. Ho fede in Te nella mia mente e amore per Te nel mio cuore; queste due sole cose ho da offrirTi, e null’altro”. Pietro fu enormemente incoraggiato dalle parole di Gesù, poiché, prima di venire crocifisso Gesù gli aveva detto: “Io non sono di questo mondo, e anche tu non sei di questo mondo”. In seguito, quando Pietro raggiunse livelli di estrema sofferenza, Gesù glielo rammentò: “Pietro, lo hai dimenticato? Io non sono del mondo, e fu solo a motivo della Mia opera se sono andato via prima. Anche tu non sei del mondo, l’hai scordato? Te l’ho detto due volte, non ricordi?” Pietro Lo sentì ed esclamò: “Non l’ho scordato!” Allora Gesù disse: “Una volta trascorresti un periodo felice insieme a Me in cielo e un periodo al Mio fianco. Ora senti la Mia mancanza, e Io sento la tua. Sebbene le creature non siano degne di alcuna considerazione ai Miei occhi, come posso non amare chi è così innocente e amabile? Hai forse dimenticato la Mia promessa? Devi accettare il Mio incarico sulla terra; devi completare il lavoro che ti ho affidato. Verrà il giorno in cui ti guiderò perché tu sia al Mio fianco”. All’udire tali parole, Pietro si sentì ancor più incoraggiato e ricevette una ispirazione ancora più grande, al punto che, quando fu sulla croce, fu in grado di dire: “Dio! Non riesco ad amarTi abbastanza! Anche se Tu mi chiedi di morire, il mio amore per Te ancora non è sufficiente! Ovunque Tu decida di mandare la mia anima, che Tu mantenga o no la Tua promessa, qualsiasi cosa Tu faccia in seguito, io Ti amo e credo in Te”. Ciò a cui rimase saldamente aggrappato furono la sua fede e il suo autentico amore.

da “Come Pietro arrivò a conoscere Gesù” in La Parola appare nella carne

171. All’approssimarsi della fine della propria vita, dopo essere stato reso perfetto, Pietro disse: “O Dio! Se dovessi vivere ancora qualche anno, vorrei raggiungere un amore più puro e più profondo nei Tuoi confronti”. Quando stava per essere inchiodato alla croce, nel suo cuore pregava: “O Dio! Il Tuo tempo è ormai arrivato, il tempo che hai predisposto per me è arrivato. Devo essere crocifisso per Te, devo renderTi questa testimonianza e spero che il mio amore sia in grado di soddisfare le Tue esigenze e che possa diventare più puro. Oggi, essere in grado di morire per Te ed essere inchiodato alla croce per Te, è per me confortante e rassicurante, poiché niente è più gratificante per me del poter essere crocifisso per Te e soddisfare i Tuoi desideri e dell’essere in grado di darmi a Te, di offrire la mia vita per Te. O Dio! Tu sei così amabile! Se Tu mi permettessi di vivere, sarei ancora più disposto ad amarTi. Finché avrò vita, Ti amerò. Vorrei amarTi più profondamente. Tu mi giudichi e mi castighi e mi metti alla prova, perché io non sono giusto, perché ho peccato. E la Tua indole giusta diventa più evidente per me. Questa è una benedizione per me, perché sono in grado di amarTi più profondamente, e sono disposto ad amarTi in questo modo anche se Tu non mi amassi. Sono disposto a vedere la Tua indole giusta, poiché questo mi rende più capace di vivere una vita che abbia un senso. Sento che la mia vita ora è più piena di significato, perché io vengo crocifisso in Tuo nome, ed è significativo morire per Te. Eppure non mi sento ancora soddisfatto, perché so troppo poco di Te, so che non posso realizzare pienamente i Tuoi desideri e Ti ho ripagato troppo poco. Nella mia vita non sono stato in grado di darmi interamente a Te; sono ben lontano da questo. Mentre mi guardo indietro in questo momento, mi sento così in debito con Te, ma non ho che questa occasione per riparare a tutti i miei errori e a tutto l’amore che non Ti ho ricambiato”.

da “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio” in La Parola appare nella carne

172. Solo coloro che amano Dio sono in grado di renderGli testimonianza, solo loro sono testimoni di Dio, solo loro sono benedetti da Dio e solo loro sono in grado di ricevere le promesse di Dio. Coloro che amano Dio sono intimi di Dio, sono le persone amate da Dio, e possono godere delle benedizioni insieme con Dio. Solo persone come queste vivranno per l’eternità, e solo esse vivranno per sempre sotto la cura e la protezione di Dio. Dio è oggetto di amore per tutte le persone ed Egli è degno dell’amore di tutte le persone, ma non tutte sono in grado di amare Dio e non tutte possono renderGli testimonianza e detenere il potere insieme a Dio. Poiché sono in grado di rendere testimonianza a Dio e di dedicare tutti i loro sforzi all’opera di Dio, coloro che amano veramente Dio possono andare ovunque sotto il cielo senza che nessuno osi opporsi a loro e possono esercitare il potere sulla terra e governare tutto il popolo di Dio. Queste persone si sono riunite da ogni parte del mondo, parlano lingue diverse e hanno diversi colori della pelle, ma la loro esistenza ha lo stesso significato, tutti hanno un cuore che ama Dio, tutti rendono la stessa testimonianza ed hanno la stessa determinazione e lo stesso desiderio. Coloro che amano Dio possono camminare liberamente in tutto il mondo, quelli che rendono testimonianza a Dio possono viaggiare attraverso l’universo. Queste persone sono amate da Dio, sono benedette da Dio e vivranno per sempre nella Sua luce.

da “Coloro che amano Dio vivranno per sempre nella Sua luce” in La Parola appare nella carne

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