Come perseguire la verità (19)
Riguardo all’argomento delle cose positive, la volta scorsa abbiamo condiviso su cosa siano le cose positive e ne abbiamo dato una definizione. Che cosa sono le cose positive? (Tutte le cose create da Dio, preordinate da Dio o soggette alla sovranità di Dio sono cose positive.) Avete ricordato la definizione delle cose positive, ma riuscite ad afferrare gli esempi che sono stati fatti? (Riusciamo ad afferrarli in una certa misura.) Questa definizione, questo concetto delle cose positive, è una verità? (È una verità.) Ne siete certi? Quando leggi le parole di Dio, senti che questa definizione è una verità e che è accurata, ma quando ti imbatti in qualcosa che non è in linea con le tue nozioni non riesci a capirne il senso e non accetti la verità. A prescindere dal fatto che qualcosa sia considerato come una cosa positiva o negativa secondo le nozioni delle persone, in breve, fintanto che non è ciò che Dio definisce come una cosa positiva, allora non è una cosa positiva ma una cosa negativa. Sei in grado di discernere le cose in questo modo? (Sì. Se Dio ha definito una cosa come positiva e questo non è in linea con le mie nozioni e non riesco a capacitarmene, ma so che ciò che Dio dice è sicuramente la verità, allora imparerò a rinnegare me stesso.) Se questa cosa ti danneggia o addirittura danneggia tutti, se secondo le nozioni delle persone non porta loro beneficio né alcuna felicità o alcun godimento, causando invece dolore e sventura, allora come la considererai? Rimarrai ancora della tua idea che “la definizione di Dio delle cose positive è davvero accurata; le persone non possono fare valutazioni con le proprie nozioni né possono valutare qualcosa in base al fatto che ne traggano beneficio”? Non potete essere certi di ciò, vero? (No.) Qualsiasi aspetto della verità non ha semplicemente senso e non si limita a reggere solo a livello di dottrina; piuttosto, nella vita reale, di fronte a tutti i fatti, è un’affermazione eternamente immutabile. Se non puoi essere certo di ciò, allora nel tuo cuore il tuo concetto della verità è in realtà vago. Tutti i vari aspetti della verità su cui condividiamo riguardano i punti di vista sui vari eventi, persone e cose; riguardano l’essenza e le reali circostanze dei vari eventi, persone e cose e permettono inoltre agli individui di vedere come Dio tratta questi eventi, persone e cose, quali sono i Suoi punti di vista e i Suoi atteggiamenti nei loro confronti. Poiché la definizione delle cose positive è una verità, allora naturalmente riguarda anche le reali circostanze e l’essenza dei vari eventi, persone e cose coperti dall’ambito di questa definizione, e al contempo anche gli atteggiamenti, le prospettive e le affermazioni di Dio in merito a queste varie cose. Quindi, a prescindere dal fatto che, secondo le loro nozioni, le persone ritengano che la definizione delle cose positive sia giusta o sbagliata, e a prescindere da quale sia la prospettiva iniziale delle persone sulla definizione delle cose positive nel contesto della loro cultura tradizionale o della loro vita quotidiana, in breve, poiché questa definizione delle cose positive è una verità, allora le persone, gli eventi e le cose che essa copre sono tutte cose positive e quelle in contrasto con essa sono tutte cose negative. Questo è certo, al di là di ogni dubbio. Devi avere una chiara comprensione di questa questione. A prescindere da quando o in quale ambiente sociale ti trovi, e a prescindere dall’impatto che una cosa positiva ha su di te o da quali siano il tuo atteggiamento e la tua prospettiva al riguardo, la definizione delle cose positive e l’essenza delle persone, degli eventi e delle cose coperti da tale definizione sono immutabili. Capito? (Sì.)
La volta scorsa abbiamo condiviso principalmente su alcuni esempi specifici riguardanti l’affermazione “tutte le cose preordinate da Dio o soggette alla sovranità di Dio sono cose positive”. Non abbiamo condiviso molto in dettaglio sulla parte che afferma “tutte le cose create da Dio sono cose positive”. Quindi, siete in grado di confermare che questa affermazione è corretta attraverso la condivisione o attraverso le verità che avete compreso nel corso degli anni? Oppure siete in grado di verificare che tutte le cose create da Dio sono cose positive in base alle persone, agli eventi e alle cose che avete visto e sperimentato nella vita? Siete in grado di afferrare le cose in questo modo? Siete in grado di cercare la verità così? (Riusciamo ad afferrare in questo modo alcune cose più semplici.) Qui c’è un principio. Guardando a livello superficiale, gli argomenti di ciò che è creato da Dio, preordinato da Dio o soggetto alla sovranità di Dio coprono un ambito molto ampio e sono molto astratti, ma in realtà sono strettamente legati ai vari eventi, persone e cose con cui gli individui entrano in contatto nella vita reale, si potrebbe anche dire che sono intimamente connessi; non sono distaccati dalla realtà. Questo riguarda una questione. Quando affronti molti eventi, persone e cose inaspettati nella tua vita, non riesci a determinare se siano cose positive o cose negative. Anche se comprendi la dottrina per discernere le cose positive e negative, non riesci comunque a determinarlo. Anche se sono cose di un tipo compreso nelle cose positive, nelle tue nozioni non le riconosci come cose positive, provi per esse repulsione e le detesti nel tuo cuore, e pensi persino che siano assolutamente indegne di essere elencate nell’ambito delle cose positive, eppure sono di fatto create da Dio, preordinate da Dio o soggette alla sovranità di Dio e appartengono alla categoria delle cose positive. È qui che entrano in gioco i principi di pratica per come le persone dovrebbero affrontare questo tipo di cose. Il principio di pratica più semplice è questo: per prima cosa, devi essere certo che la cosa in questione sia di un tipo coperto dalla definizione delle cose positive. Sebbene secondo le nozioni delle persone non sembri una cosa positiva, se è all’interno della categoria delle cose positive definite da Dio, allora prima di tutto devi essere certo che è una cosa positiva e che non vi è assolutamente alcun errore al riguardo. C’è un significato nel fatto che Dio l’abbia creata; è affinché le persone imparino alcune lezioni da essa. È necessario essere certi di ciò. Questo è un principio di pratica. Secondo, riguardo a questa cosa o a questo tipo di questione, non abbiamo bisogno di essere come scienziati e di studiare la sua natura o la sua funzione, o quale ruolo svolga nella vita umana o nell’intera catena biologica. Basta essere certi che sia una cosa positiva. Alcuni dicono: “Se questa cosa positiva appare spesso nella vita delle persone e interferisce con essa, influenzando la loro valutazione di essa come positiva, allora come andrebbe trattata?” Ciò è facile da gestire. Se hai bisogno di usarla nella tua vita, allora usala secondo necessità; lascia che ti renda servizio. Se non hai bisogno di usarla e spesso interferisce con te o disturba uno qualsiasi dei tuoi sensi fisici, allora puoi scacciarla e starne lontano. Basta non lasciare che interferisca con te o ti causi dolore fisico. Questo è il secondo principio. Inoltre, devi sapere che, se proviene dalla creazione di Dio, dalla preordinazione di Dio o dalla sovranità di Dio, allora non dovresti provare per essa repulsione, detestarla o negarla. Invece, dovresti accettarla e riconoscerla. La cosa ancora migliore è gestirla e utilizzarla in modo ragionevole. Questi sono i principi di pratica, tre in totale. Quali sono questi tre principi? (Il primo è che, fintanto che qualcosa rientra nell’ambito delle cose positive definite da Dio, dobbiamo essere certi che è una cosa positiva. C’è un significato nel fatto che Dio l’abbia creata; è affinché le persone imparino alcune lezioni da essa. Il secondo è che, sulla base della certezza che è una cosa positiva, la usiamo se necessario. Se non abbiamo bisogno di usarla e interferisce con la nostra vita, allora possiamo scacciarla e starne lontani, non permettendo che interferisca con la nostra vita. Il terzo è che, se è creata da Dio, preordinata da Dio o soggetta alla sovranità di Dio, non dovremmo provare repulsione per essa o detestarla; dovremmo accettarla e riconoscerla. La cosa ancora migliore è essere in grado di gestirla e utilizzarla in modo ragionevole.) È facile applicare questi tre principi? Non è così facile, vero? (No.) Se una zanzara ti ronza nell’orecchio, la scacci via, pensando: “Tutto ciò che Dio ha creato è buono; la scaccio e basta”; saresti in grado di agire secondo questi tre principi. Ma se la scacci e la zanzara torna subito e ti punge, più ci pensi, più ti arrabbi: “Ti ho lasciata andare, ma tu non mi lasci in pace. Questa volta ti schiaccio di sicuro!” Schiacciarla è la cosa corretta da fare? In realtà, schiacciarla non è sbagliato; questa può essere considerata una gestione appropriata. Ma allo stesso tempo non inizierai anche a dubitare del fatto che le zanzare siano cose positive? Soprattutto quando la bolla della puntura darà sempre più prurito, tanto da essere insopportabile, penserai: “A che serve che Dio abbia creato le zanzare? Le persone subirebbero questo danno se le zanzare non esistessero? Questa non sembra proprio una cosa positiva!” La tua razionalità ti dirà che pensare in questo modo è sbagliato, che una zanzara è una cosa positiva perché è una minuscola creatura nell’ambito delle cose positive create da Dio. Ma lo stesso non riesci a capacitartene: “Non porta beneficio alle persone, quindi perché Dio l’ha creata?” Sebbene la bolla di una puntura di zanzara non sia grande, il prurito è terribile. Per chi soffre di allergie, grattarsi può portare rossore e gonfiore, e persino infezione e febbre. A quel punto, svilupperai nozioni e troverai difficile accettarlo: “Le zanzare non mi sembrano cose positive. Se lo fossero, come potrebbero interferire con le persone e causare loro dolore? Le cose positive non dovrebbero avere effetti positivi? Questo effetto non è positivo; stanno svolgendo un ruolo negativo e avendo un effetto negativo sulle persone. Come possono le zanzare essere collocate nella categoria delle cose positive? È inconcepibile. Ciò che Dio ha fatto non è in linea con le mie nozioni!” Nel tuo cuore, svilupperai nozioni sul fatto che le zanzare siano cose positive. A parole dici: “Prima di tutto, non si può negare che le zanzare siano cose positive. In secondo luogo, se non vuoi che interferiscano con te, puoi scacciarle e starne lontano. Infine, non dovresti provare repulsione per esse o detestarle, bensì accettarle, riconoscerle e gestirle in modo ragionevole”. Sebbene tu dica ciò, trovi molto difficile applicare quest’ultimo principio. È alquanto facile per te accettare gli insetti che portano benefici. Quando si tratta di zanzare, tuttavia, se dovessi provare ad accettarle, gestirle ragionevolmente e non maledirle, riusciresti a farlo? (Prima della condivisione di Dio, a volte, quando ero di cattivo umore e venivo punto da una zanzara, provavo una particolare repulsione e dicevo delle cose cattive. In futuro, cercherò di fare del mio meglio per evitare questo e non dire più quelle cose.) Non dovresti maledirle; dovresti accettarle, trattarle correttamente e gestirle in modo ragionevole. Questa parte sulla gestione ragionevole è molto difficile da applicare, vero? (Sì.) Se tu dovessi riconoscerle e accettarle a parole e a livello di dottrina, sarebbe in qualche modo facile farlo. Se ti fanno del male, analogamente potresti starne lontano ed evitarle. Ma arrivare ad accettarle e riconoscerle dal cuore, a trattarle correttamente e, inoltre, a gestirle in modo ragionevole, questo sarebbe difficile per te. Perché sarebbe difficile? Perché, quando ti fanno del male, non senti di trarre beneficio da esse, ma di esserne danneggiato. Vale a dire, secondo le tue nozioni, le cose positive dovrebbero avere un effetto positivo; ma tu, invece di ricevere un qualche beneficio positivo dalle zanzare, senti che hanno avuto un effetto negativo su di te. A quel punto, non provare repulsione per esse o non detestarle, ma accettarle e persino gestirle in modo ragionevole, non sarebbe facile per te. Sebbene gli individui siano capaci a livello di dottrina di accettare che le zanzare sono cose positive e riescano anche a stento a trattarle correttamente, quando vengono disturbati dalle zanzare nella vita reale, è molto difficile per loro trattarle secondo i principi. Ciò richiede che essi comprendano la verità, che comprendano la natura dei molti eventi, persone e cose specifici coinvolti nei tre aspetti coperti dalle cose positive, ossia che sono “create da Dio, preordinate da Dio o soggette alla sovranità di Dio”, nonché quale tipo di ruolo svolgano nella vita e nella sopravvivenza umana e quale fosse l’intenzione originaria di Dio nel crearle e nel dare a esse il loro modo di vivere. Queste sono le cose che le persone devono comprendere. Se le persone comprendono l’intenzione originaria di Dio, la direzione generale delle Sue intenzioni e i principi fondamentali, allora, nel caso di alcune cose positive che non sono in linea con le loro nozioni, magari, oltre a starne lontano, possono anche, in varia misura, arrivare ad accettarle, riconoscerle, gestirle ragionevolmente e utilizzarle correttamente. Discuteremo di questo argomento gradualmente.
L’ambito coperto dall’argomento di “ciò che è creato da Dio” è molto vasto, quindi dobbiamo prima fare alcuni esempi e poi discuterne un po’ alla volta. Abbiamo appena parlato delle zanzare. Si può dire con certezza che a nessuno piacciano le zanzare e che nessuno sia disposto a vivere con esse; al contrario, tutti le detestano e desiderano persino non vederne mai una per tutta la vita. Sebbene la questione delle zanzare non sia tra le più importanti, riguarda un certo tipo di cosa e riguarda anche la comprensione da parte degli individui della natura di un certo tipo di cosa all’interno delle persone, degli eventi e delle cose creati da Dio. Naturalmente, la chiave qui è che riguarda il fatto che gli individui arrivano a conoscere e comprendere una verità e riguarda anche i principi di pratica per come essi trattano un certo tipo di cosa tra le persone, gli eventi e le cose all’interno della loro vita. Pertanto, sebbene la zanzara non sia una creatura grande, le questioni che essa coinvolge non sono piccole; vale la pena che le persone cerchino di comprenderle ed esaminarle. Il contenuto di “ciò che è creato da Dio” riguarda argomenti relativi al macroscopico e al microscopico. Poco fa, abbiamo condiviso brevemente su una piccola specie dell’aspetto microscopico: la zanzara. È un tipo di creatura relativamente piccola che le persone possono vedere a occhio nudo; qualsiasi cosa più piccola di una zanzara non vale la pena di essere discussa. Le zanzare sono un tipo di creatura con cui le persone possono entrare spesso in contatto, una creatura relativamente microscopica visibile a occhio nudo. Poiché questa questione è a livello microscopico, condivideremo su di essa più in là. Quindi, su cosa dovremmo condividere per prima cosa? (Sul macroscopico.) Condividiamo prima sulle cose macroscopiche. Ci sono molte cose macroscopiche. Quella più vicina alla vita delle persone, o con cui le persone possono entrare in contatto, che possono sentire e vedere, e che è familiare a tutti, a parte gli oggetti all’interno dell’ambiente di vita creato da Dio per l’uomo, è l’umanità stessa. Quindi, quando si tratta dell’umanità, tra i vari eventi, persone e cose che gli individui possono vedere, di quali vale la pena parlare? Quali vale la pena comprendere? L’argomento che vale più la pena comprendere quando si tratta della società umana è la cosiddetta civiltà dell’umanità. L’argomento principale coperto da questa civiltà sono le diverse culture. L’emergere di diverse culture deriva dall’educazione all’interno delle diverse società; l’educazione all’interno delle diverse società dà origine a diverse culture e, sullo sfondo di queste diverse culture, sono emerse le cosiddette civiltà dell’umanità attraverso diverse epoche. Questa è la fonte e l’origine della civiltà umana. La società orientale ha la sua civiltà e, naturalmente, ha anche la sua cosiddetta cultura. L’emergere di questa cultura deriva dal modo in cui la società orientale educa le persone al suo interno. Allo stesso modo, anche la società occidentale ha la sua cosiddetta civiltà. Anche la civiltà occidentale proviene dalla sua cultura e l’emergere della sua cultura proviene analogamente dall’educazione della società occidentale. Vale a dire, l’educazione della società occidentale attraverso diverse epoche ha prodotto la cultura occidentale e, su tale sfondo culturale, la civiltà occidentale gradualmente è emersa, ha preso forma e si è sviluppata fino ai giorni nostri. Che si tratti della cultura orientale o di quella occidentale, entrambe hanno educato le rispettive persone in questo modo, generazione dopo generazione. Attraverso diverse epoche, hanno costantemente condizionato e influenzato una generazione dopo l’altra, diffondendosi da una generazione alla successiva attraverso diverse epoche, allo stesso tempo sviluppandosi di continuo e venendo portate avanti costantemente. In questo modo, le culture e le civiltà orientali e occidentali gradualmente hanno preso forma e si sono sviluppate, e sono state gradualmente riconosciute e accettate dalle persone, prendendo gradualmente forma e consolidandosi nelle società orientali e occidentali. Ciò ha formato le culture e le civiltà dominanti dell’Oriente e dell’Occidente. L’Oriente ha la sua cultura e civiltà dominante, e così l’Occidente. Le società orientali e occidentali hanno formato culture e civiltà diverse in termini di essenza, forma e influenza sull’umanità. Che si tratti della cultura orientale o di quella occidentale, entrambe hanno avuto un’influenza indelebile, incontenibile o insostituibile sulla vita, sulla sopravvivenza, sui pensieri e sui punti di vista delle persone. Dato che stiamo parlando delle culture orientale e occidentale, tra esse ci sono certamente delle differenze. La cultura orientale ha i suoi pensieri e punti di vista fondamentali a cui dà valore, mentre la cultura occidentale ha le sue caratteristiche e i suoi pensieri e punti di vista fondamentali a cui dà valore. Ebbene, a cosa dà valore la cultura orientale? Cosa insegna principalmente la cultura orientale? La maggior parte delle persone non comprende del tutto questo aspetto. Alcuni di voi potrebbero essere completamente perplessi: “Perché parli delle cose positive partendo da questo punto?” Molte cose macroscopiche hanno intrinsecamente molte componenti astratte. Sebbene non comprendiate ancora questo aspetto, se ascoltate attentamente capirete.
Parliamo prima della cultura orientale. A cosa dà valore la cultura orientale? Qual è la sua essenza? Qual è la sua influenza sulle persone? Quali sono le caratteristiche principali della cultura orientale che hai percepito personalmente, o che hai visto, compreso, oppure sei arrivato ad apprendere e conoscere attraverso la sottile influenza di una lunga esposizione a essa? Quando parliamo di cultura, essa è legata all’educazione. Che si tratti dell’educazione che proviene dalla famiglia, dalla scuola o dalla società, tutto è legato alla cultura; riguarda l’educazione di una nazione o di un certo gruppo di persone. L’educazione crea un background culturale, questo è certo. Sapete a quale tipo di educazione dà valore la cultura orientale? (La cultura orientale dà grande valore alla tradizione.) Ebbene, qual è l’essenza della tradizione? “Tradizione” è un concetto. Qual è il contenuto specifico coperto da questo concetto? Si tratta dei requisiti per come dovresti pensare, cosa dovresti fare e in quale direzione e verso quale obiettivo dovresti comportarti. Questa è l’essenza specifica della sua educazione. L’educazione a cui la società orientale dà valore è l’educazione morale sociale, e anche questa educazione morale sociale ha un contenuto specifico. Per esempio, una corrente ideologica spesso propagandata nella società orientale è usare la ragione per persuadere gli altri. È una di queste correnti? (Sì.) Ci sono anche la cortesia prima della forza, il cedere agli altri per cortesia e “Il cuore di un primo ministro è abbastanza grande da farci navigare una barca”. Ci sono inoltre “L’armonia è un tesoro, la tolleranza è intelligenza” e “Il compromesso renderà un conflitto molto più facile da risolvere”. Cos’altro? “Per un gentiluomo non è mai troppo tardi per vendicarsi”, “Finché c’è vita, c’è speranza”, “Un grande uomo sa quando cedere e quando farsi valere” e “L’ambizione di un vero uomo è di ampia portata”. Cos’altro? (Conta “La devozione filiale è una virtù da considerare superiore a ogni altra”?) Anche quello conta. C’è anche “Che gioia quando un amico viene da lontano”, che riguarda l’ospitalità. Cos’altro? (“Per un amico mi farei sparare” e “Non imporre agli altri ciò che non desideri per te”.) L’effetto che tutti questi concetti dell’educazione orientale intendono ottenere è far sì che le persone diano valore alla morale sociale; questi concetti insegnano alle persone a quali regole di etichetta dovrebbero attenersi nella società e portano le persone a trattare questa cosiddetta etichetta come un simbolo del carattere di un individuo. L’educazione orientale usa queste cose per regolare il comportamento delle persone. Se una persona vuole affermarsi nella società, deve prima assicurarsi di guadagnarsi in tutte le cose l’ammirazione, l’alta considerazione e il rispetto degli altri. Solo raggiungendo un carattere morale che possiede tali qualità dell’umanità si può essere considerati una persona veramente buona. Dopo aver ricevuto una tale educazione, le persone usano queste idee sul cosiddetto carattere morale per vincolare sé stesse, sforzandosi di soddisfare questi requisiti. Questa educazione orientale insegna alle persone a rispettare esteriormente l’etichetta, in modo da apparire cortesi, ben educate, persone di nobile carattere morale. Quanto a ciò che le persone pensano interiormente, qualsiasi bisogno dell’umanità, desiderio o persino ambizione e brama abbiano, tutto dovrebbe essere soppresso e sepolto nel profondo del cuore, per non essere esposto. Abbiamo condiviso molto su questo aspetto dell’educazione orientale in precedenza. Qual è la natura di tutti questi concetti di educazione ideologica? Sono conformi ai bisogni dell’umanità? Sono conformi all’essenza dell’umanità? (No.) Proprio perché il comportamento vissuto e rivelato da coloro che sono sottoposti a questa educazione morale sociale orientale è totalmente contrario all’essenza delle persone e ai bisogni della loro umanità, questo dimostra perfettamente un punto: le varie idee sostenute da questa educazione morale sociale orientale vanno contro le situazioni effettive delle persone e ciò che esiste realmente nella loro umanità. Al fine di coprire i problemi reali delle persone e consentire loro di vivere in modo più rispettabile nella società, di apparire più nobili e più degne dell’approvazione altrui, nella società orientale è venuta in essere questa educazione morale sociale. Quindi, si deve dire che l’educazione in questo tipo di contesto è un’educazione alla finzione. L’essenza, o l’effetto voluto, di questa educazione alla finzione è ammonire ogni persona a non esporre il proprio vero volto agli altri: a prescindere dal proprio carattere e dal proprio background, dovrebbe imparare a camuffarsi e mascherarsi, in modo da poter avere più dignità e orgoglio davanti agli altri, vivere con rispetto di sé e vivere in un modo che le procuri ammirazione e approvazione.
Nel contesto di questa educazione orientale alla finzione, cosa hanno imparato gli orientali? Hanno imparato a reprimersi e sopportare. L’educazione ideologica orientale ha prodotto una certa qualità nell’umanità degli orientali e la conseguenza di questa qualità, sia considerata a livello di pensiero che in termini di comportamento, è che fa imparare alle persone come reprimersi e sopportare. Nello specifico, in qualsiasi epoca sociale, sotto qualsiasi classe dominante e in qualsiasi ambiente di vita, quando si incontrano ogni sorta di persone, eventi e cose, bisogna imparare a reprimersi e sopportare e a non rivelare i propri pensieri ed emozioni autentici. Chiamarlo “reprimersi e sopportare” è un modo gentile per dirlo; di fatto, è finzione. E cosa usano le persone per questa finzione? Usano i vari pensieri, punti di vista, tattiche di condotta e filosofie per le interazioni mondane tratti dall’educazione morale sociale orientale o dalla cultura orientale per camuffarsi, in modo da apparire esteriormente cortesi, ben educate, persone di nobile carattere morale dotate di integrità e dignità, capaci di guadagnarsi l’alta considerazione, l’approvazione e l’ammirazione degli altri. Questa è l’influenza dell’educazione morale sociale orientale sulle persone; il suo effetto principale è che le persone finiscono per imparare a reprimersi e sopportare. Il termine “reprimersi e sopportare” comprende il portare le persone a sopportare ogni cosa, a usare la ragione per persuadere gli altri e a usare la cortesia prima della forza quando hanno a che fare con gli altri, cercando di trattarli con la massima gentilezza. È come se fossero estremamente magnanime e possedessero un cuore di benevolenza e tolleranza; si camuffano da persone particolarmente grandi e nobili, guardando persino tutto dall’alto in basso dalla posizione di superiorità della moralità umana. Pertanto, in questo contesto culturale orientale, la vita culturale degli orientali è fondamentalmente permeata da queste idee e questi concetti. Allo stesso tempo, questa cultura viene usata per condizionare e influenzare costantemente la generazione successiva. Per esempio, nei film e nelle serie televisive vengono spesso promosse certe idee, una delle quali è: “I grandi eroi cavallereschi fanno la loro parte per il Paese e per il popolo”. Qual è l’immagine di un grande eroe cavalleresco nella mente delle persone? Nei film di arti marziali, vedi che la maggior parte dei grandi eroi cavallereschi sono affascinanti e raffinati, indossano un cappello di bambù e hanno una spada o una sciabola al fianco. Sono inespressivi e altruisti, portano nel cuore il mondo, la gente comune e tutti gli esseri viventi, e vanno in giro a sostenere la giustizia, a compiere buone azioni e ad accumulare meriti. Quando vedono un’ingiustizia, sfoderano la spada per aiutare, agendo quando la situazione lo richiede. Questa è l’immagine di un grande eroe cavalleresco nella mente delle persone, e questo è anche il valore che tali figure hanno nella mente delle persone. Il motivo per cui i film e le serie televisive creano personaggi di questo genere è che tutti gli orientali hanno nel cuore un tale anelito verso la società e l’umanità. Anelano all’esistenza di tali persone nella società o nella vita, in modo da non dover più reprimersi e sopportare e da non essere più vincolati e incatenati da questa cultura sociale. È proprio perché le persone hanno questo bisogno che tali personaggi vengono continuamente creati in certe opere letterarie e artistiche. Questo rende servizio alle esigenze della propaganda culturale e anche a quelle del pubblico. Le persone comuni si sono represse e hanno sopportato nella società troppo a lungo e troppo dolorosamente; hanno bisogno di una valvola di sfogo, ma non ne hanno alcuna. Possono trovare soddisfazione solo nelle figure eroiche e nei grandi eroi cavallereschi creati in queste opere letterarie e artistiche. Pertanto, tali opere cinematografiche e televisive e tali personaggi sono accettati ed elogiati dal pubblico. Quando il pubblico vede che le azioni giuste di questi grandi eroi cavallereschi dei film e delle serie televisive, o il loro atto di sfoderare la spada per aiutare quando vedono un’ingiustizia, si adattano perfettamente ai propri bisogni psicologici, tutti applaudono ed esultano, gridando: “Ben ti sta! Ecco cosa ti meriti per aver compiuto il male! Ecco cosa ti meriti per aver fatto del male alla gente!” La loro esultanza riflette il dolore di doversi reprimere e sopportare che gli orientali sperimentano nella loro vita quotidiana, nonché le pesanti e molteplici pressioni e i grandi danni che subiscono dalla società e dalla classe dominante. Pertanto, tali opere di intrattenimento sono ben accolte nel cuore dalla gente comune e da essa approvate e desiderate.
Proprio perché la repressione e la sopportazione prodotte da questa educazione morale sociale orientale hanno vincolato e limitato gli orientali nel loro pensiero e nella loro umanità nella massima misura possibile, la loro umanità e il loro pensiero sono diventati enormemente distorti. Come si manifesta questa distorsione? Si manifesta nel fatto che tutti nutrono odio verso i funzionari e i ricchi; quando vedono qualcosa di ingiusto, provano odio dentro di sé e lo associano immediatamente alla classe dominante o ai ricchi, con la percezione che tutto il loro dolore sia causato da loro. Questo è un aspetto. Inoltre, poiché l’educazione morale sociale orientale produce nelle persone un carattere di repressione e sopportazione, i pensieri degli orientali sono vincolati e incatenati in larga misura. Rispetto agli occidentali, è difficile per gli orientali raggiungere un pensiero indipendente o una liberazione del pensiero a livello mentale; vale a dire, essi non sono in grado di pensare e ragionare liberamente, autonomamente e indipendentemente. Pertanto, nell’ambiente sociale dell’Oriente, tutti, dai bambini agli adulti, possiedono una qualità servile; è difficile per loro pensare a un problema in modo indipendente o portare a termine un compito in modo indipendente secondo principi e piani. Un altro aspetto è che la repressione e la sopportazione degli orientali li rendono ostili verso la società, l’umanità e ogni strato sociale. Ciò li ha anche portati a sviluppare una qualità piuttosto viscida nella loro umanità, che può essere riassunta come una sorta di abiezione. Poiché questo mondo è così ingiusto, le persone devono sopportare vari vincoli e pressioni da parte della società, del loro ambiente di lavoro e delle loro famiglie, e questo fa sì che i normali bisogni della loro umanità, i loro normali bisogni emotivi e fisici, non vengano gestiti in modo adeguato o equo. Così, tutti nutrono nei confronti della propria vita un atteggiamento frivolo, cinico o stanco del mondo. Questo atteggiamento porta gli orientali a percepire che la speranza di vivere sia molto flebile; non avvertono quasi alcuna spinta a vivere e non mettono il cuore in nulla di ciò che fanno. In questo modo, sviluppano un atteggiamento scaltro e viscido nell’interagire con il mondo, e questa scaltrezza e questa viscidità possono essere riassunte come “abiezione”. A cosa si riferisce questa “abiezione”? Si riferisce a un atteggiamento frivolo in tutto ciò che si fa. Per esempio, l’atteggiamento di alcune persone verso il fare il proprio dovere è fare come pare a loro: se hanno voglia di fare qualcosa, ne fanno un po’; se non ne hanno voglia, allora non lo fanno. Quando il loro lavoro comporta anche solo un po’ di pressione, si lamentano di quanto sia difficile e vogliono riposare. Se condividi con loro sulla verità e dici loro che così ritarderanno il lavoro, dicono: “Chi se ne importa. Adesso ho voglia di riposare. Voglio divertirmi un po’!” Non hanno un atteggiamento serio e responsabile in nulla di ciò che fanno. Che sia verso il lavoro, la loro vita quotidiana o persino la vita intera e la loro fede, sono confuse, non hanno un atteggiamento serio e ne adottano uno frivolo. Ovunque vadano, vogliono farsi strada con prepotenza. Quando sbattono contro un muro, ciò non le tocca minimamente; non sopportano regole imposte loro e desiderano godere della libertà. Se vengono liberate, compiono sconsideratamente misfatti; se perdono la libertà, si lamentano di tutti e di tutto. Questo è il tipo di atteggiamento che hanno. Questa non è forse abiezione? (Sì.) Questo è il carattere peculiare che gli orientali hanno sviluppato all’interno dell’ambiente sociale dell’Oriente. Alcune persone ricorrono inoltre al reprimersi e sopportare; possono sopportare qualsiasi cosa e sono in grado di farlo per molto tempo. Hanno una resistenza e una resilienza straordinarie, possono sopportare qualsiasi avversità, possono sopravvivere in qualsiasi ambiente, riescono a sorridere in qualsiasi ambiente e riescono comunque ad addormentarsi quando è ora di dormire la notte, senza versare una sola lacrima. Per esempio, quando c’è un’inondazione e le case, i campi e il bestiame di alcune persone vengono tutti sommersi, loro non sembrano soffrire molto. Si concentrano esclusivamente sul raccogliere cose di valore durante l’inondazione, pianificando di arricchirsi. Altri le ammoniscono: “Non è sicuro rischiare la vita raccogliendo cose in questo modo!” Loro rispondono: “Un’inondazione è un’opportunità perfetta per arricchirsi. Si tratta di un’occasione rara!” Altri dicono: “I nostri campi sono allagati, il nostro grano è stato spazzato via, il governo non fornisce alcun soccorso e nessuno viene ad aiutare. Come faremo a vivere? La vita in questo mondo è semplicemente troppo dura. Tanto varrebbe morire!” Ma costoro dicono: “Quando un disastro colpisce, devi contare su te stesso. Il Cielo lascerà sempre una via d’uscita all’uomo. Un’inondazione è una grande opportunità per arricchirsi. È un affare che non richiede capitale e dà un profitto enorme. Anche se abbiamo perso alcune cose, ne raccoglieremo altre: questo compenserà bene le perdite e potremmo persino trarne un piccolo profitto!” Vedi, le persone normali provano dolore quando un disastro colpisce e subiscono perdite, ma tra gli orientali ci sono “figure eroiche” di questo genere: qualunque disastro si abbatta su di loro, sono capaci di seguire la corrente e persino di trovare opportunità per arricchirsi. Non si preoccupano né si angosciano e, anche se il governo non fornisce soccorsi o non risolve i loro problemi, non se ne curano. È come se, avendo così tanto sperimentato disastri, ci si fossero semplicemente abituate. La società cinese non è forse così? Quindi, data questa sorta di educazione nella società cinese, le opere letterarie e artistiche che le persone consumano nel tempo libero o i modi in cui si rilassano sono per lo più forme di autoironia e autoderisione. È così che i cinesi si divertono, trovando nel loro cuore un po’ di sfogo per la repressione. Ma dopo, nella vita quotidiana, continuano a fingere, reprimersi e sopportare proprio come prima. Comunque il governo le tratti, le persone comuni si sono ormai abituate a questo tipo di trattamento. Purché non muoiano di fame, si sentono contente; senza la minaccia di una morte imminente, non pensano a ribellarsi. Le persone comuni si sono rassegnate a cose di questo genere: “Una brutta vita è meglio di una bella morte; il Cielo lascerà sempre una via d’uscita all’uomo. Viviamo così e basta! Diritti umani? Democrazia? Quelli sono desideri smodati. Noi cinesi siamo nati per questo destino miserabile. Fintanto che riusciamo a restare vivi, è abbastanza!” Questo non è forse essere ottusi e intorpiditi all’estremo? Hanno ancora una qualche dignità come persone? (No.) Questo è uno stato di cose patetico.
La maggior parte delle opere letterarie e artistiche create in Oriente sono molto diverse da quelle occidentali in ciò che riflettono e sostengono. Sebbene le opere letterarie e artistiche orientali riflettano alcune ingiustizie sociali, non è questo il pensiero che i registi o gli sceneggiatori vogliono veramente sostenere, e non viene fatto per soddisfare alcune delle esigenze del pubblico. Che cosa sostengono veramente in queste opere? È comunque l’educazione morale sociale orientale. Le sue manifestazioni principali sono i sentimenti patriottici, il sostenere che gli individui dovrebbero amare il proprio Paese, preoccuparsi del Paese e del popolo, essere “veri uomini con ampie ambizioni”, sfoderare la spada per aiutare quando vedono un’ingiustizia e farsi sparare per un amico. Cos’altro sostengono? “Il compromesso renderà un conflitto molto più facile da risolvere” e “Per un gentiluomo non è mai troppo tardi per vendicarsi”. L’umanità che costoro sostengono è di fatto vuota; si tratta di nient’altro che di fantasie e conclusioni delle persone. La sostengono esclusivamente per la stabilità del regime della classe dominante, affinché le persone lavorino per sempre come bestie da soma per la classe dominante, senza che sia permessa la minima resistenza. Queste idee vuote vengono usate per intorpidire e fuorviare le persone, soddisfacendo il loro bisogno di intrattenimento e i bisogni temporanei del loro cuore. Per esempio, cosa viene sostenuto nei romanzi o nei film e nelle serie televisive di arti marziali? Lo spirito cavalleresco, il diventare un grande eroe cavalleresco che ruba ai ricchi per aiutare i poveri e sfodera la spada per aiutare gli altri. Il cosiddetto grande eroe cavalleresco è incarnato dal detto: “I grandi eroi cavallereschi fanno la loro parte per il Paese e per il popolo”. Sostenere lo spirito cavalleresco fa sì che la gente comune non solo elogi tali personaggi, ma aneli anche a diventare questo tipo di persona e persegua tale obiettivo. Cos’altro sostengono le opere letterarie e artistiche orientali? Sostengono l’eroismo: adoperarsi ed esaurire il proprio cuore e la propria mente per il Paese, per la nazione e per il benessere di una regione e del suo popolo, e sacrificare la propria giovinezza e la propria vita per la grande causa della nazione. In breve, queste biografie e leggende di personaggi delle arti marziali prodotte nell’ambiente sociale orientale, e specialmente in quello cinese, che siano tradizionali o moderne, fittizie o basate su figure ed eventi storici reali, insegnano tutte alle persone a fare sforzi per raggiungere l’altruismo e l’abnegazione. Tutte assumono questo come tema e nucleo educativo, mirando a far sì che le persone abbiano una nobile morale sociale. Altruismo e abnegazione significano non avere un io; sostengono che l’io collettivo viene prima di quello individuale, che il proprio Paese viene prima della propria famiglia e che solo in questo modo si può avere una buona vita. Questo è il tipo di pensiero che instillano nelle persone. In altre parole, ti insegnano a non essere egoista, a non considerare solo te stesso, a non fare sacrifici né sforzi per la tua vita, la tua sopravvivenza o qualsiasi cosa ti riguardi, e nemmeno a lottare per queste cose in alcun modo. Invece, devi sacrificarti e dare il tuo contributo per la tua patria, per la società, per l’umanità e per la grande causa della nazione. Questi insegnamenti sono collettivamente indicati come educazione alla finzione. Questa cosiddetta educazione alla finzione non è realistica e non è conforme ai bisogni dell’umanità; sulla base della privazione dei bisogni dell’umanità delle persone, dei loro istinti innati e del loro diritto fondamentale alla sopravvivenza, essa spinge le persone a fare sacrifici inutili per il Paese e la nazione per una causa vuota e vacua. Questa virtù del sacrificarsi è interamente qualcosa che la società orientale ha instillato forzatamente nell’umanità delle persone. “Instillato forzatamente” significa che non è qualcosa che emerge spontaneamente dall’umanità, non è qualcosa di intrinseco agli istinti innati dell’umanità, non è qualcosa che gli istinti innati possono raggiungere e non è qualcosa che il libero arbitrio innato o la volontà soggettiva di una persona desiderano conseguire. Piuttosto, è qualcosa che la classe dominante o i sociologi instillano forzatamente nella mente delle persone, fuorviandole o costringendole ad accettare tali obblighi e responsabilità sociali, per poi educarle sotto il grande stendardo del cosiddetto “nobile carattere morale”, lasciandole senza la forza di liberarsi e troppo spaventate per provarci. Questo perché, se ti liberi da questa educazione o te ne affranchi, se non la accetti, allora sei un nemico dell’intera società e dell’intera nazione: sei un ribelle scellerato, non sei umano, sei un tipo strano e dovrai affrontare una condizione di vita in cui sarai isolato. Pertanto, anche se le persone provano una certa insoddisfazione nel cuore, anche se odiano questa società e questo tipo di educazione, non hanno né la forza né il coraggio di liberarsene, tanto meno il coraggio di dire a essi “no”. Possono solo far buon viso a cattivo gioco: non hanno il potere di opporsi e possono solo sopportare in silenzio. Se non sopporti, allora su larga scala la società ti denuncerà e ti sdegnerà; e, su piccola scala, la tua famiglia e i tuoi cari ti sdegneranno, prenderanno le distanze da te e ti isoleranno, e addirittura ti condanneranno come un ribelle scellerato. Facciamo un esempio. Supponiamo, per esempio, che da piccolo i tuoi genitori ti abbiano insegnato: “Quando esci e vedi degli anziani, devi salutarli. Chiama quelli più giovani di noi ‘zio’ o ‘zia’ e chiama gli anziani ‘nonno’ o ‘nonna’. Quando qualcuno ti dà qualcosa, devi dire ‘grazie’. Se un altro bambino ti picchia, devi sopportare; reagisci solo se proprio non ne puoi più. Devi frenarti il più possibile”. E un giorno sei uscito e hai visto qualcuno ma, poiché eri timido, non hai osato salutarlo. I tuoi genitori hanno sentito di aver perso la faccia, così quando sei tornato a casa ti hanno dato una punizione e da quel momento in poi hai salutato prontamente ogni volta che vedevi qualcuno. Per evitare di essere picchiato, per quanto dentro di te ti sentissi imbarazzato o riluttante, dovevi comunque andare contro la tua volontà e salutare le persone. Crescendo in un ambiente del genere, non si ha altra scelta che sopportare tutto. Persino in una questione così piccola, devi agire in questo modo; che sia a casa o fuori nella società, è tutto ciò che puoi fare. Se ti senti a disagio e per una volta vuoi essere ostinato, lascia stare la denuncia da parte della società: persino la tua famiglia e i tuoi genitori ti faranno la predica e ti rimprovereranno. Una volta cresciuto, ti rendi conto che salutare le persone serve a preservare la faccia e a rendere più facile affermarsi nella società. Da bambino, tuttavia, non riuscivi a capacitartene, anche se dovevi comunque agire in questo modo. Se non lo facevi, venivi punito e a volte potevi persino essere sgridato o picchiato dai tuoi genitori davanti agli altri, cosa che non avresti mai dimenticato per tutta la vita. Pertanto, nel più ampio contesto sociale, puoi solo accettare questa educazione al cosiddetto “nobile carattere morale”. A prescindere dalle conseguenze dell’accettarla, a prescindere da come essa influenzi in definitiva la tua umanità e a prescindere dal carattere o dalle qualità dell’umanità che ti porta a sviluppare, alla fine sei tu solo a dover sopportare queste conseguenze.
La qualità dell’umanità che gli orientali sviluppano dalla loro educazione nella società orientale è quella di reprimersi e sopportare. Dietro questo reprimersi e sopportare ci sono in realtà molti dei pensieri specifici, punti di vista, modi di comportarsi e vari atteggiamenti verso ogni tipo di cosa che si trovano nell’educazione morale sociale orientale. La società orientale è così. Allo stesso modo, anche la società occidentale ha la sua educazione culturale dominante, attraverso la quale anche gli occidentali sviluppano le loro rispettive qualità dell’umanità. Quindi qual è questa educazione culturale occidentale dominante? Essa dà valore principalmente all’autonomia e all’indipendenza. Questo differisce dalla situazione nella società orientale, che richiede alle persone di sacrificarsi e dare il proprio contributo per il Paese e per la società, facendo cose che non sono legate alla loro vita personale. Al contrario, ciò che la società occidentale insegna alle persone è l’esatto opposto di ciò che richiede loro di fare la società orientale. La società occidentale non ti richiede di contribuire con nulla alla società, all’umanità o alla grande causa della nazione; ciò che è al centro dell’educazione occidentale è portarti a pensare con la tua testa, a imparare a gestire i tuoi problemi e a non disturbare gli altri, la società o lo Stato. Ti dà diritti indipendenti, spazio di pensiero indipendente e spazio personale indipendente, e coltiva la tua capacità di pensiero indipendente e la tua capacità di pensare ai problemi e di gestirli in modo indipendente. Devi risolvere i tuoi problemi; devi essere indipendente, autonomo e autosufficiente. L’Occidente ha il background culturale di questo tipo di educazione ideologica e, in tale background culturale, anche gli occidentali sviluppano certe qualità dell’umanità legate al nucleo della loro ideologia educativa. Gli orientali hanno sviluppato le caratteristiche educative e culturali dell’Oriente sullo sfondo dell’educazione morale sociale orientale. Poiché gli occidentali ricevono la qualità educativa della società occidentale, possiedono anch’essi l’essenza correlata a questa qualità. L’essenza della qualità educativa che possiedono gli occidentali è di fatto diversa da quella della qualità educativa che possiedono gli orientali. La qualità educativa che possiedono gli orientali è un’educazione alla finzione, mentre quella che possiedono gli occidentali è un’educazione all’egoismo. Ogni tema dell’educazione occidentale insegna alle persone a essere indipendenti e autonome, a riflettere sui propri problemi e a gestire e amministrare le proprie faccende. Pertanto, l’educazione occidentale ha la qualità di essere un’educazione all’egoismo. Questa educazione all’egoismo è totalmente diversa dall’educazione orientale; è un diverso tipo di qualità. Questa qualità porta gli occidentali a dare priorità allo spazio personale indipendente, alla volontà, al pensiero, ai pensieri, ai punti di vista e alle idee soggettivi e ai loro diritti, alle loro attuali condizioni di vita e ai loro umori ed emozioni attuali. Essi non hanno bisogno di prestare molta attenzione ad altre cose, né ad alcuna responsabilità sociale o familiare. Devono prima risolvere i propri problemi, gestire le proprie emozioni e risolvere le proprie questioni immediate, e solo allora viene tutto il resto. L’educazione orientale ha insegnato agli orientali a reprimersi e sopportare, mentre l’educazione occidentale ha insegnato agli occidentali a difendere i propri diritti. In questo, gli occidentali e gli orientali sono completamente diversi. Quando agli orientali capita qualcosa, loro continuano semplicemente a sopportarlo. Quando proprio non riescono più a sopportarlo, dicono a sé stessi: “Una brutta vita è meglio di una bella morte. Devi sopportare per restare vivo”. In contrasto con la repressione e la sopportazione degli orientali, gli occidentali hanno una qualità diversa: attraverso la loro educazione sociale all’autonomia e all’indipendenza, hanno imparato a difendere i propri diritti. Rispetto alla repressione e alla sopportazione degli orientali, non vi sono forse in certa misura più rispetto di sé e dignità nel fatto che gli occidentali difendano i propri diritti? Vale a dire, c’è un po’ più di iniziativa coinvolta, vero? (Sì.) Difendere i propri diritti è un concetto assolutamente fondamentale; significa intraprendere le azioni necessarie per proteggere i propri diritti umani fondamentali, inclusi il diritto di credo, il diritto alla vita, il diritto di parola e così via. Naturalmente, a cosa si riferisce principalmente questa difesa basilare dei diritti? Si riferisce al fatto che gli individui abbiano uno spazio di pensiero indipendente, che siano in grado di considerare le questioni liberamente e indipendentemente senza essere influenzati né controllati da alcun ambiente sociale o da persone, eventi e cose circostanti. A prescindere dal fatto che i punti di vista che scaturiscono dalle proprie considerazioni sulle questioni siano giusti o sbagliati, o che il proprio modo di pensare sia corretto, raggiungere l’autonomia e la libertà è ciò che conta di più. In breve, gli occidentali vivono in società libere e, nel contesto culturale dell’educazione sociale occidentale, le loro menti sono molto attive e spesso in uno stato di libertà. Pertanto, rispetto alle persone della società orientale, gli occidentali sono più audaci nel pensare, più disposti a pensare e più abili nel farlo, mentre la maggior parte delle volte il pensiero degli orientali è incatenato, schematico o represso. In circostanze normali, le menti degli occidentali sono libere, attive e disposte a pensare ai problemi. Per dirla in un modo improprio, sono più disposti a riflettere su cose strane e insolite, persino al punto di spaccare il capello in quattro. Questa è una manifestazione delle qualità dell’umanità che sviluppano all’interno dell’educazione sociale occidentale, e questa manifestazione di umanità è più progressista di quella degli orientali. Essi difendono da un lato il proprio diritto alla vita e, dall’altro, anche i vari punti di vista che scaturiscono dal loro libero pensiero. Di conseguenza, le idee, i punti di vista e le forme artistiche manifestati nelle opere letterarie occidentali o nella vita artistica e di intrattenimento occidentale sono diversificati e di ampia portata. Tra quelle di tutta l’umanità, le opere letterarie e la vita di intrattenimento occidentali sono relativamente libere e all’avanguardia e le persone possono trarne ispirazione e grande beneficio. Guardate: quali idee sostengono alcune opere letterarie e artistiche orientali? Patriottismo, amore per la famiglia, amore per i propri genitori e così via. Queste sono tutte cose che si trovano nell’educazione morale sociale orientale o che fanno parte del nucleo della cultura orientale. Poiché la cultura occidentale ha fornito agli occidentali uno spazio di pensiero libero e autonomo, ha prodotto in loro questa qualità dell’umanità e li ha dotati di questo diritto al libero pensiero, gli occidentali hanno più sostanza intellettuale nella loro vita letteraria e artistica rispetto agli orientali e, allo stesso tempo, la portata del loro pensiero è più ampia. Vedi, la portata del pensiero degli orientali, o le idee che esprimono e sostengono nella loro vita letteraria e artistica, sono molto limitate, ristrette e vincolate, mentre i vari argomenti che appaiono nella vita letteraria e artistica degli occidentali sono piuttosto vasti e liberi da restrizioni governative. Alcuni di questi argomenti sono riflessioni su una certa legge introdotta dal governo durante un certo periodo in termini di umanità delle persone, o sull’impatto che essa ha sulla società o persino sulla vita e sulla famiglia di un individuo. Altri sono riflessioni sull’istruzione e sui diritti umani, nonché su varie altre questioni, come le discussioni tra persone di tutte le classi sociali, inclusi gli immigrati, sull’uguaglianza razziale, sulla discriminazione razziale e sulle relazioni tra persone di diverso colore della pelle. Da ciò si può vedere che la gamma dei vari argomenti che si riflettono nelle opere letterarie e artistiche occidentali è piuttosto ampia, così come lo è quella dei vari punti di vista e idee coinvolti. Tali cose riflettono anche l’impatto sociale causato dai metodi e dai mezzi utilizzati da alcune forze dell’ordine all’interno del più ampio quadro giuridico, così come i vari oneri psicologici posti sul pubblico o i vari effetti conseguenti sulla vita delle persone. Questi sono tutti punti di vista e idee che vengono presentati in varie opere letterarie e artistiche occidentali. Da un lato, questi sono pensieri che vengono sostenuti nel contesto culturale occidentale; dall’altro, sono pensieri e punti di vista che appaiono perché le persone sono libere di pensare nel contesto dell’educazione culturale occidentale. In breve, le varie idee che gli occidentali presentano nelle loro opere letterarie e artistiche, così come i pensieri, i punti di vista, le filosofie per le interazioni mondane e gli atteggiamenti degli occidentali tra diverse classi sociali e diversi settori, nel loro modo di trattare ogni tipo di cosa, sono completamente diversi da quelli degli orientali. Ecco un semplice esempio: in Oriente, quando un dipendente lavora per un’azienda, il suo sostentamento proviene dal suo capo, quindi deve fare tutto ciò che il suo capo gli dice di fare. Anche se gli viene chiesto di sbrigare alcune faccende domestiche per il suo capo, come andare a prendere i figli o fare la spesa, egli deve essere completamente obbediente e non osare rifiutare. Deve persino essere reperibile durante il suo tempo libero. Egli è l’attendente, il sottoposto e lo schiavo del suo capo. È così che è fatto il rapporto superiore-subordinato tra dipendente e capo in Oriente. Il dipendente potrà anche sentirsi a disagio, turbato e riluttante, ma non ha scelta: può solo sopportare. Quello è il suo capo, colui che provvede al suo sostentamento, quindi egli può solo mettersi alla sua mercé. In Oriente, comunque un capo sfrutti i suoi dipendenti e a prescindere da quanto irragionevoli siano le sue azioni, i dipendenti possono solo sopportare; non hanno modo di liberarsi da questa situazione. Alcuni Paesi orientali potranno anche avere leggi sul lavoro, le quali hanno lo scopo di proteggere i diritti legali e gli interessi di ogni cittadino, ma a livello sociale, poiché si tratta dell’Oriente, nessun dipendente osa fare causa al proprio capo anche se infrange le leggi sul lavoro. Comunque i dipendenti vengano privati dei loro diritti o sfruttati dal loro capo, non c’è nulla che possano fare. Anche con le leggi sul lavoro, non possono usare la legge per difendere i propri diritti e interessi. Possono solo assecondare la cosa e lasciare che la situazione continui. L’Occidente, dall’altro lato, è diverso. Il rapporto superiore-subordinato tra dipendente e capo in Occidente esiste solo a livello lavorativo e durante l’orario di lavoro. Al di fuori del lavoro, non c’è alcun rapporto personale ed emotivo tra loro. Se il tuo capo ti chiede di fare gli straordinari, puoi rifiutare. Se il tuo capo ti chiede di aiutarlo andando a prendere i figli o a fare la spesa, puoi dire: “Non hai il diritto di chiedermi di farlo. Non è il mio lavoro. Non ho alcun obbligo di servirti”. Puoi rifiutare. Se il tuo capo ti spinge ripetutamente e forzatamente a fare queste cose, puoi fargli causa e le leggi sul lavoro occidentali entreranno in azione; la legge risponderà di conseguenza. Gli occidentali sono in grado di fare ciò e non hanno paura di farlo, mentre gli orientali sì. Secondo le nozioni degli orientali, dovresti fare tutto ciò che il tuo superiore o una persona di prestigio o fama ti chieda di fare e fornire loro servizi gratuitamente. Devi persino dire: “Sono disposto a servirti, a dare la vita per te, e non mi aspetto nulla in cambio. Servirti è per me un onore!” A prescindere dal fatto che ti sfruttino per il tuo lavoro o ti privino dei tuoi diritti umani, tu dovresti accettarlo e non richiedere alcuna remunerazione. Se lo fai, significa che sei ingrato e fai perdere loro la faccia, e te la faranno pagare. Gli occidentali, dall’altro lato, sono diversi. Hanno imparato a difendere i propri diritti e a esercitare questi diritti in modo estremamente efficace, portandoli fin dove possono. Anche se sono il presidente o qualche personaggio famoso a non lasciare la mancia dopo un pasto, verrà presentato un reclamo: questo è un diritto concesso ai lavoratori dalle leggi sul lavoro. Quando gli orientali si imbattono in tali situazioni, non osano lamentarsi. Pensano: “È un funzionario, una persona famosa. Potrei vincere una causa contro di lui? Anche se vincessi, cosa farei se mi rendesse le cose difficili dietro le quinte? Se gli facessi causa, finirei in guai seri e potrei persino perdere la vita”. Pertanto, gli orientali preferirebbero subire una perdita piuttosto che osare chiedere una mancia. Questo si chiama sopportare. Invece gli occidentali sono diversi. Pensano: “Perché dovrei sopportare ciò? Non sono nato per vivere la mia vita per qualcun altro: io vivo per me stesso. Devo difendere i miei diritti. Merito questi soldi. Non mi importa se sei un qualche personaggio noto o un pezzo grosso: devi pagare. Tutti sono uguali. Cosa ti dà il diritto di non lasciare la mancia? Se non la lasci, ti faccio causa!” E, una volta che ottengono la mancia, la questione è risolta. Questi sono i diversi pensieri, punti di vista e modi di gestire persone, eventi e cose che gli orientali e gli occidentali arrivano ad avere attraverso le loro rispettive educazioni culturali.
L’Oriente e l’Occidente differiscono nei loro metodi di educazione culturale e nel contenuto specifico di tale educazione. Queste diverse forme di educazione hanno prodotto culture umane diverse, così come le qualità dell’umanità di diversi gruppi etnici. Con queste qualità dell’umanità, gli orientali hanno i loro stili di vita, le loro situazioni di vita, i loro modi di pensare e i loro atteggiamenti per le interazioni mondane, mentre gli occidentali hanno i loro stili di vita, le loro situazioni di vita e i loro modi e atteggiamenti per le interazioni mondane. Di questi due atteggiamenti per le interazioni mondane, uno è quello di reprimersi e sopportare, ed è particolarmente riservato; l’altro pone specifica enfasi sulla salvaguardia dei diritti della volontà e dei desideri soggettivi delle persone. Uno è prodotto da un’educazione alla finzione e l’altro è prodotto da un’educazione all’egoismo. A prescindere dal tipo di educazione in cui queste qualità dell’umanità vengono prodotte, che si tratti di repressione e sopportazione o di difesa dei propri diritti, di riservatezza o di apertura, quali di esse sono cose positive? (Che si tratti di orientali o occidentali, nessuna di queste qualità dell’umanità è una cosa positiva.) Perché dici che non sono cose positive? Sentiamo le tue ragioni specifiche. Nessuno di voi sa dire il perché, vero? (Vero.) Di qualsiasi questione si tratti, avete tutti paura che gli altri siano molto pignoli sui dettagli e, quando lo sono, tu ti senti confuso e non riesci a spiegare le cose chiaramente. Questo dimostra che non hai le idee chiare in merito, quindi dovresti condividere al riguardo. La questione che vi ho sottoposto è un argomento su cui vale la pena condividere, vero? (Sì.) Questo argomento riguarda “ciò che è creato da Dio”. Quindi diamo prima un’occhiata: che tipo di essere è l’umanità creata da Dio? Quelle che Dio crea sono cose positive. Quali cose in una persona sono create da Dio? (Il libero arbitrio e la saggezza che Dio le dà.) In linea generale, le condizioni innate di una persona sono tutte donate e create da Dio. Se usiamo la parola “create”, potrebbe essere un po’ astratto, perché ognuno nasce dai propri genitori, non viene fatto dalle mani di Dio. Usare l’espressione “ciò che è creato da Dio” è un po’ generico; non è molto appropriato. In tal caso, dire “le condizioni innate che Dio dà alle persone” è più specifico e oggettivo. Le condizioni innate che Dio dà alle persone riguardano l’argomento di “ciò che è creato da Dio”. Quindi, possiamo dire che le condizioni innate di una persona sono tutte cose positive? (Sì.) L’aspetto di una persona, la sua facoltà di linguaggio, tutti i suoi sensi e i suoi attributi fisiologici, nonché il suo libero arbitrio, la facoltà con cui pensa e riflette, i suoi punti di forza e doni naturali e tutte le regole di sopravvivenza che osserva in quanto essere vivente: tutte queste sono cose positive. Vale a dire, le condizioni innate che Dio dà alle persone sono tutte cose positive. Quindi, queste cose positive includono i vari pensieri che emergono nella mente di un individuo o che egli accetta dalla società e dalle diverse epoche? (No.) Qualsiasi cosa le persone acquisiscano dalla società o dall’umanità non è data da Dio, né è qualcosa che originariamente ha creato Dio. Si può dire che, fintanto che qualcosa proviene dalla società o dall’umanità, non è una cosa positiva. Se volessimo riassumerlo in modo ampio e concettuale, diremmo questo. E per dirlo in termini specifici? Le qualità dell’umanità e i modi di pensare prodotti nel contesto culturale dell’educazione morale sociale orientale non sono in qualche modo anormali? Si può anche dire così: nella società orientale, le menti degli individui sono incatenate e distorte; sono state corrotte e influenzate da certi pensieri e punti di vista provenienti dalla società e da Satana. Questo non significa forse che le loro menti sono state sottoposte a lavorazione da parte di Satana? (Sì.) Le menti delle persone sono state sottoposte a lavorazione e i loro pensieri non nascono dalla loro umanità. Questi insegnamenti non provengono dalle cose positive, né provengono da Dio. Poiché non provengono da Dio, allora qualsiasi pensiero, punto di vista e modo di pensare producano e qualsiasi qualità dell’umanità producano in definitiva, insieme a tutte le altre cose che ne scaturiscono successivamente, sono cose negative, non sono cose positive. Questo è qualcosa di cui avete acquisito certezza, giusto? (Sì.) Le menti degli orientali sono incatenate e distorte e anche influenzate da certi pensieri e punti di vista orientali, quindi le cose espresse dalle qualità della loro umanità sono tutte negative. Ora guardiamo all’Occidente. Qual è il contenuto dell’educazione ideologica degli occidentali? Ha a che fare con la verità? Il contenuto dell’educazione occidentale e le manifestazioni dell’umanità che essa insegna alle persone a cercare di conseguire provengono dalle parole di Dio? (No.) Per dirlo ancora più chiaramente, lasciate che vi faccia una domanda: questa educazione, i principi alla base di questi pensieri e punti di vista su come affrontare la vita, la sopravvivenza e le questioni mondane, e questi metodi per affrontare tali cose, sono conformi alle parole di Dio? Sono conformi alla verità? (No.) In che modo non lo sono? (È come l’educazione occidentale all’egoismo: sebbene essa rispetti la libertà di pensiero, insegna alle persone a considerare solo sé stesse e non gli altri. Questo non è conforme alle parole di Dio e alla verità.) Ebbene, cosa dicono le parole di Dio e la verità? (Nelle loro interazioni reciproche, le persone non dovrebbero considerare solo i propri interessi o sentimenti; dovrebbero invece considerare come le loro azioni possano edificare gli altri e al contempo conformarsi alla verità.) Le parole di Dio ti dicono che, a prescindere dal fatto che tu rifletta sulle questioni liberamente e oggettivamente oppure sotto il dominio di un certo pensiero o punto di vista, non dovresti farlo solo per difendere i tuoi interessi o per difendere la tua dignità e il tuo orgoglio: questo non è il principio in base al quale i credenti in Dio dovrebbero considerare le questioni. Quando consideri le questioni, dovresti concentrarti sul fatto che il tuo approccio sia o meno conforme alla verità, che queste questioni possano essere risolte usando la verità e che il tuo approccio sia conforme alle verità principi e porti alla sottomissione a Dio. Questo è il principio per considerare le questioni. Che tu stia occupandoti di persone o affrontando questioni riguardanti la tua famiglia o altre cose intorno a te, devi agire in conformità alle parole di Dio e alle verità principi anziché limitarti a difendere i tuoi diritti e interessi. Questi sono i principi di condotta richiesti da Dio. Quindi, in superficie, rispetto all’educazione della cultura orientale, l’educazione culturale occidentale attribuisce maggiore importanza ai diritti umani e alla difesa dei diritti delle persone. È superiore alla cultura orientale, ma ciò non significa che possa sostituire la verità. Non devi pensare che, solo perché è superiore alla cultura orientale o perché rispetta i diritti umani e consente alle persone di essere indipendenti e libere, possa quindi prendere il posto delle verità principi ed essere descritta come qualcosa di positivo. L’educazione culturale occidentale è semplicemente superiore all’educazione culturale orientale e più in linea con i bisogni dell’umanità, ma non può essere equiparata alle verità principi, né può sostituirle. In una certa misura, essa tutela e rispetta semplicemente i bisogni dell’umanità, così come la dignità delle persone e i loro diritti e interessi. Tuttavia, questo rispetto è valido solo in termini di umanità. Dal punto di vista della verità e della giustizia, non tutela nessuna delle due. Pertanto, l’educazione culturale occidentale è un’educazione all’egoismo. Educazione all’egoismo significa: “Tutti devono servire i miei interessi. Devo pensare bene a tutto da solo prima di farlo. I miei interessi personali, i miei diritti umani e i miei diritti individuali vengono al primo posto”. C’è forse una qualche giustizia morale di cui parlare qui? C’è forse una qualche equità di cui parlare? (No.) Se non vi sono equità né giustizia morale, come potrebbe ciò essere conforme alle verità principi? In una certa misura, l’educazione culturale occidentale rispetta i tuoi diritti umani; ti dà il diritto di riflettere sulle questioni e di esprimere le tue opinioni liberamente. In questo modo, può fondamentalmente salvaguardare la dignità e i diritti umani delle persone. Quindi, in una certa misura, l’educazione occidentale è più in linea con i bisogni dell’umanità. Ma essa è in grado di guidare gli individui sul giusto cammino nella vita? Può metterli in condizione di trattare tutte le persone e di fare tutto in base alle verità principi? Non può farlo. L’educazione occidentale può garantire che tutti abbiano diritti umani e il diritto di salvaguardare la propria dignità: questo è completamente in linea con i bisogni dell’umanità. Tuttavia, valutando rispetto alla situazione reale della società, pochi Paesi riescono a soddisfare appieno lo standard di garantire i diritti umani. Parlando realisticamente, nella società odierna, è un sistema sociale molto buono quello che permette alle persone di riflettere liberamente sulle questioni ed esprimere liberamente le proprie opinioni. Dio ha dato alle persone il libero arbitrio e la capacità di riflettere sulle questioni in modo indipendente; questo è semplicemente un aspetto della levatura che ha dato loro. Tuttavia, Dio non ti ha mai detto: “Sii egoista, sii autonomo. Tutto deve essere incentrato sui tuoi interessi. I tuoi interessi sono al primo posto. In ogni cosa devi essere indipendente e padrone di te stesso e non c’è bisogno di cercare la verità, di chiedere quale sia la volontà del Cielo o di considerare gli interessi degli altri”. Dio non ha mai insegnato questo a nessuno. Fin da quando ha iniziato a guidare la vita delle persone, Dio ha indicato modi specifici di vivere e comportarsi in tutti gli aspetti, ha detto alle persone di perseguire la verità, di sottomettersi alle Sue orchestrazioni e disposizioni, di essere persone oneste, di adempiere il dovere di esseri creati e così via. Questi sono tutti i perseguimenti più importanti nella vita di una persona. Tra le molte verità che ha espresso, Dio non ti ha mai detto di difendere i tuoi diritti, né ti ha mai detto di riflettere liberamente sulle questioni e salvaguardare il tuo spazio indipendente. Dio non ha mai detto nulla del genere. Egli ti ha dato solo la capacità di riflettere sulle questioni in modo indipendente: tutto qui. Possiedi questa facoltà e hai anche la condizione innata del libero arbitrio. Tuttavia, mentre ha dato alle persone tali condizioni innate, Dio ha anche stabilito per loro leggi e comandamenti e fornito loro varie verità, dicendo loro come comportarsi e come adorare Dio: in tutte le questioni, ci sono verità principi a cui le persone dovrebbero attenersi. Ma, in tutte le Sue parole e in tutti i Suoi ammonimenti alle persone, Dio non ha mai detto loro di essere autonome, di essere indipendenti o di imparare a difendere i loro diritti. Simili pensieri e punti di vista o tali detti e insegnamenti non sono mai apparsi nelle parole di Dio o nella verità. Al contrario, nelle parole in cui Dio smaschera l’indole corrotta delle persone, Egli smaschera la loro arroganza e il loro egoismo. Questo egoismo è una qualità che viene rivelata dall’umanità delle persone dopo che esse sono state corrotte da Satana. In alcuni si manifesta mentre essi cercano di garantirsi i propri interessi dopo essere stati corrotti da Satana; in altri è puramente il prodotto dell’educazione di questa società. In entrambi i casi, è egoismo. Comunque venga prodotto, in breve, fintanto che sei egoista, questa è una qualità e una rivelazione dell’umanità che manifesti mentre vivi sotto un’indole corrotta. È chiaro ora? (Sì.)
Le varie facoltà incluse nelle condizioni innate che Dio dà alle persone, o la levatura e le abilità che le persone possiedono innatamente, non hanno nulla a che fare con l’educazione occidentale o orientale. Le varie facoltà all’interno delle condizioni innate date da Dio alle persone sono cose positive. Perché dico che sono cose positive? Perché queste condizioni innate provengono da Dio. Nello specifico, possedere queste condizioni innate consente a un essere umano creato di accettare le cose positive e di imparare dai vari eventi, persone e cose che incontra nella vita reale, di riflettere su sé stesso basandosi su di essi e di apprenderli e comprenderli. Ciò è disposto e preparato per le persone da Dio, quindi si tratta di una cosa positiva. Che si tratti dell’educazione orientale o occidentale, o della cultura orientale o occidentale, nessuna delle due ha nulla a che fare con la verità che Dio insegna e fornisce alle persone. Va persino contro la verità e contro l’umanità che Dio richiede alle persone di possedere. Pertanto, né l’educazione orientale né quella occidentale sono cose positive. A prescindere dal fatto che provengano dalla società, da tendenze malvagie o da qualche classe dominante, non sono cose positive. Anche se l’educazione occidentale è un po’ più avanzata e migliore di quella orientale, in grado di dare alle persone una certa libertà e soddisfare alcuni dei loro bisogni, essa si limita a utilizzare il libero arbitrio delle persone e la loro facoltà di riflettere sulle questioni ed esprimere liberamente le proprie opinioni. Vale a dire, sfrutta le cose positive, ma i pensieri che sostiene e gli obiettivi che mira a raggiungere non sono né portare le persone a percorrere il giusto cammino né aiutarle a diventare i veri esseri umani creati che Dio vuole. Quindi, alla luce di ciò, anche se l’educazione occidentale è superiore a quella orientale o soddisfa i bisogni dell’umanità, usando il libero arbitrio o certe facoltà delle persone, non le ha messe in condizione di sottomettersi a Dio, di agire adeguatamente come esseri creati e di adempiere al dovere di un essere creato. Questa educazione non ha nemmeno portato le persone davanti a Dio né le ha aiutate a diventare capaci di adorare Dio e fuggire il male. L’educazione orientale e quella occidentale hanno la stessa funzione: entrambe portano le persone ad allontanarsi da Dio e dalla verità. Che si tratti della cultura orientale o di quella occidentale, entrambe sono emerse sullo sfondo sociale più ampio del dominio di Satana sull’umanità e attraverso il processo di corruzione dell’umanità da parte di Satana. Quindi, che si tratti dell’educazione nella forma culturale orientale o nella forma culturale occidentale, tutti vivono in questo mondo umano della corruzione di Satana. Allo stesso modo, l’umanità è stata corrotta anche in diverse società o sotto l’educazione di diverse forme di società, e il risultato di questa corruzione è che le persone sono arrivate a possedere un’umanità che, in diversi livelli e forme di cultura, ha l’indole corrotta come sua vita. Gli orientali possiedono l’indole corrotta delle qualità dell’umanità prodotte dalla cultura orientale, mentre gli occidentali possiedono l’indole corrotta delle qualità dell’umanità prodotte sullo sfondo della cultura occidentale. Sebbene gli orientali e gli occidentali possano sembrare diversi in termini di qualità della loro umanità, in termini di indole corrotta, poiché sono stati tutti corrotti da Satana, sia gli orientali che gli occidentali vivono all’interno della stessa indole corrotta, ed entrambi possiedono un’umanità che ha la stessa indole corrotta come sua vita. In questo modo, la natura essenza degli orientali e degli occidentali è la stessa: sono entrambi ostili alla verità e a Dio. Quindi, non c’è nulla di lodevole né negli orientali né negli occidentali. Che si tratti della cultura orientale o di quella occidentale, alla presenza di Dio e della verità, sono entrambe cose negative, che non contengono nulla di encomiabile. Sia la civiltà orientale che quella occidentale contravvengono all’intenzione originaria di Dio nel creare l’umanità, che era che l’umanità Lo adorasse; usano le loro rispettive forme di educazione culturale per strappare gli esseri umani, che sono nelle file delle creature, via dalla presenza di Dio. Sotto questo aspetto, l’Oriente e l’Occidente sono uguali, non è vero? (Sì.) Non c’è nulla di lodevole né nell’Oriente né nell’Occidente. Vedi, sebbene entrambi abbiano accettato l’opera di Dio degli ultimi giorni, gli orientali, dopo che l’hanno accettata, iniziano immediatamente a ospitare fratelli e sorelle e li portano attivamente a predicare il Vangelo ai loro parenti e amici; hanno grande zelo ed entusiasmo per il lavoro di predicazione del Vangelo; gli occidentali, dall’altro lato, sono diversi. Sono molto cauti riguardo al lavoro di predicazione del Vangelo. Anche dopo che hanno accettato la nuova opera di Dio da sei mesi o un anno, quando chiedi loro se abbiano predicato il Vangelo ai loro parenti e amici, dicono: “I miei genitori, parenti, amici e compagni di chiesa hanno per lo più i loro pensieri e punti di vista indipendenti sulla questione del ritorno del Signore. Devo rifletterci attentamente e fare il punto con loro prima di poterveli fornire come contatti per il Vangelo. La qualità principale di come ci comportiamo noi in Occidente è che dobbiamo difendere i nostri diritti e proteggere il nostro spazio indipendente nella massima misura. Come puoi predicare il Vangelo alle persone alla leggera?” Tu dici: “Predichi loro il Vangelo in modo che possano accogliere il Signore, guadagnare le verità espresse da Dio negli ultimi giorni e avere l’opportunità di raggiungere la salvezza e sopravvivere ai disastri. Questo è l’incarico da parte di Dio, ed è la responsabilità che dovresti adempiere”. Loro rispondono: “Beh, devo comunque proteggere prima me stesso; l’incarico da parte di Dio può aspettare. Posso decidere io in questa faccenda. Devo avere i miei pensieri indipendenti e non posso farmi influenzare da voi. Noi in Occidente diamo valore alla democrazia e alla libertà; abbiamo la consapevolezza di difendere i nostri diritti. Non siamo come voi orientali, con il vostro cieco entusiasmo. Abbiamo tutti il nostro spazio vitale personale e nessuno disturba nessun altro”. Vedete? È in questi momenti critici che le qualità dell’umanità degli orientali e degli occidentali si distinguono e si differenziano. Ma in ogni caso, a prescindere dal fatto che le qualità dell’umanità siano prodotte dall’educazione orientale o da quella occidentale, che si tratti di entusiasmo o indifferenza, fintanto che un individuo vive all’interno dell’indole corrotta di Satana, è un membro dell’umanità corrotta. Non c’è distinzione tra nobile e umile qui; tutti hanno bisogno di una comprensione della verità, della provvista delle parole di Dio, della salvezza di Dio e, ancor di più, del giudizio e del castigo di Dio.
Sebbene gli orientali e gli occidentali abbiano culture diverse e vivano in civiltà diverse sotto il dominio e la sovranità di Dio, davanti a Dio hanno una sola identità, ossia quella di esseri creati. La base dell’uguaglianza degli esseri creati è che le condizioni innate che Dio ha creato per le persone sono le stesse. A prescindere dalle differenze culturali che esistono tra orientali e occidentali, a prescindere da come differiscano in termini di aspetto, lingua o modi e schemi di pensiero riguardo alle questioni, fintanto che, davanti a Dio, sei un essere creato fatto da Lui, allora l’unica cosa positiva che hai sono le condizioni innate che Egli ti ha dato; tutte le altre sono cose negative. Questo potrebbe sembrarvi un po’ una generalizzazione; quindi, per essere specifici, tutto ciò che è in te, a parte le condizioni innate che Dio ti ha dato, è qualcosa che Dio vuole cambiare e qualcosa che dovresti cambiare e di cui dovresti liberarti accettando la verità. Cos’è che devi arrivare a conoscere? La cosiddetta cultura dell’umanità, sia orientale che occidentale, consiste in pensieri e punti di vista, o teorie e affermazioni, progettati dalle classi dominanti di diversi periodi per istruire le masse. Tuttavia, che si tratti della cultura orientale o di quella occidentale, non ha nulla a che fare con la verità. Anche se non è in conflitto con la verità, non può comunque essere chiamata una cosa positiva. Per quanto buona sia una certa cultura, non può reggere il confronto con la verità, tanto meno rappresentare la verità. Anche se non è ciò che le persone considerano una cosa negativa, non può assolutamente essere classificata nella categoria delle cose positive. Devi avere le idee chiare su questo. Anche se una corrente di pensiero è relativamente avanzata e progressista tra l’umanità e salvaguarda i diritti e gli interessi delle persone, così come la loro sopravvivenza, pur non entrando in conflitto con la verità in alcun modo, non può comunque assolutamente essere classificata nella categoria delle cose positive. Perché no? Perché solo le cose all’interno dell’ambito di ciò che è creato da Dio, preordinato da Dio e soggetto alla sovranità di Dio sono positive. Quindi, perché le cose all’interno di questo ambito sono classificate nella categoria delle cose positive? Perché riguardano la verità. In termini di quadro generale, guardando la cosa dal livello di Dio e dalla prospettiva di Dio, riguardano il potere e l’autorità di Dio, l’indole di Dio, i principi e le intenzioni originari dietro la creazione, la preordinazione e la sovranità di Dio su tutte queste cose, lo scopo che Egli vuole raggiungere e tutti gli effetti prodotti dalle cose positive che Egli vuole sostenere. Poiché, dal livello di Dio, riguardano l’autorità, il potere e i pensieri di Dio, nonché le leggi e le regole stabilite coinvolte nel fatto che Dio faccia tutto questo e l’impatto che ciò ha sull’umanità, le cose all’interno di questo ambito sono sicuramente cose positive. Dalla prospettiva umana, ogni singola cosa creata da Dio, preordinata da Dio e soggetta alla sovranità di Dio è di beneficio per le persone; esistono tutte per mantenere e sostenere la sopravvivenza e la riproduzione ordinate dell’umanità. C’è anche un altro punto, più specifico, che riguarda la gestione di Dio: queste cose esistono per consentire alle persone di comprendere la verità e conoscere meglio Dio, di intraprendere infine il cammino del raggiungimento della salvezza e di diventare persone che temono Dio e fuggono il male: questo è il risultato che si mira a raggiungere. Quindi, sia guardando dalla prospettiva di Dio che da quella umana, le persone, gli eventi e le cose all’interno dell’ambito di ciò che è creato da Dio, preordinato da Dio e soggetto alla sovranità di Dio sono tutte cose positive. Non ci possono essere dubbi su questo. Pensateci: la civiltà e la cultura umana possono reggere il confronto con le cose che sono al livello delle parole di Dio e delle richieste che Egli pone l’uomo? Certamente non possono reggere il confronto con tali cose né raggiungerle. Il contenuto dell’educazione o della cultura umane non riguarda l’essenza di Dio, l’indole di Dio o le leggi e le regole che Dio ha stabilito per l’umanità, tanto meno l’intenzione originaria di Dio nel creare tutte le cose. Inoltre, dalla prospettiva umana, questo tipo di educazione e cultura non può aiutare l’umanità a conoscere Dio, il Creatore, né a vivere meglio o a riprodursi e continuare a vivere in modo normale e ordinato. Al contrario, all’interno dell’ambiente educativo di questo tipo di cultura e civiltà, l’umanità si dirigerà verso il declino e la distruzione. C’è un altro aspetto, più importante: soggetti a queste cosiddette “educazione culturale” e “civiltà sociale”, gli esseri umani non possono comprendere da esse la verità, il significato del fatto che loro siano in vita o la via della sopravvivenza. Non possono nemmeno ottenere da esse una prospettiva corretta sulla vita e intraprendere il cammino del raggiungimento della salvezza, né diventare capaci di adorare Dio o temere Dio e fuggire il male. Al contrario, in un ambiente sociale di tali educazione culturale e civiltà, l’umanità diventa sempre più corrotta e malvagia, si allontana sempre più da Dio e compie il male sfrenatamente. In definitiva, anche se non la distruggesse Dio, l’umanità provocherebbe comunque la propria distruzione. Se l’umanità si governasse da sola, si dirigerebbe verso la distruzione; questo è inevitabile. L’umanità ha un livello di cultura così alto, così tanta conoscenza, una civiltà così grande, e crede nella scienza e si affida a essa: quindi, perché provocherebbe comunque la propria distruzione? L’umanità persegue la conoscenza e venera la scienza così tanto, eppure non solo non ha compreso la verità o intrapreso il cammino del credere in Dio, seguire Dio e diventare capace di temere Dio e fuggire il male, ma può persino provocare la propria rovina. Cosa sta succedendo qui? Cosa ne è della terra, ora, a causa di come l’umanità l’ha gestita? L’acqua, il suolo e l’aria dell’intero pianeta sono stati inquinati, l’ambiente ecologico è stato gravemente danneggiato e la vita di tutta l’umanità è gradualmente caduta in una situazione disperata. Questo è un fatto che tutti possono vedere, quindi non c’è bisogno di entrare nei dettagli, giusto? (Sì.) Pertanto, che si tratti della cultura orientale o di quella occidentale, qualsiasi tipo di civiltà l’umanità abbia, anche se non entra in conflitto con la verità in alcun modo, non può comunque essere classificata come una cosa positiva. I punti di vista, i pensieri, le teorie, le dottrine, le argomentazioni e i comportamenti che rientrano nell’ambito “cultura e civiltà umane”, qualsiasi prodotto, opera o riforma vengano realizzati all’interno di questo anbito, e così via, non sono cose positive. Alcuni dicono: “Poiché queste non sono cose positive, significa che dobbiamo criticarle e classificarle come cose negative?” Non l’ho messa in un modo così netto. Queste cose potrebbero riguardare cose né positive né negative ma, in ogni caso, non sono sicuramente cose positive. Vale a dire, anche se queste cose non entrano in conflitto con la verità e non violano il principio di creazione, preordinazione e sovranità di Dio, pur non essendo cose negative, comunque non sono assolutamente cose positive. In breve, questo è ciò che ti dico: anche se qualcosa non entra in conflitto con la verità, fintanto che non è creato da Dio, preordinato da Dio o soggetto alla sovranità di Dio, allora non è una cosa positiva. Questo è il principio per discernere se qualcosa è una cosa positiva; dovresti distinguere le cose da solo basandoti su questo principio. Qual è il punto più importante qui? È che devi avere chiarezza nel cuore in merito al fatto che, quando non riesci a vedere chiaramente se qualcosa sia positivo o negativo, puoi prima metterlo da parte e ignorarlo. Quando la tua statura sarà cresciuta e la verità ti sarà chiara, sarai naturalmente in grado di discernerlo. Ma, per ora, devi distinguere chiaramente quali cose sono cose positive che provengono da Dio e accettarle e trattarle correttamente. Questo è di beneficio per la tua crescita nella vita. C’è un altro punto importante: se qualcosa è una cosa positiva che rientra nella definizione delle cose positive, allora non devi assolutamente trattarlo come se fosse una cosa negativa. Questa è una questione di principio e devi avere chiarezza al riguardo.
La relazione tra le leggi e le regole di sopravvivenza create da Dio per tutte le cose e la sopravvivenza dell’umanità
Ora che abbiamo finito di discutere della civiltà e della cultura umane, parliamo della relazione tra la sopravvivenza di questa umanità creata da Dio e le leggi e regole di sopravvivenza create da Dio per tutte le cose. Da una prospettiva macroscopica, il mondo creato da Dio ha montagne, fiumi, laghi, foreste, oceani, terraferma e deserti, così come il sole, la luna e le stelle, lo spazio sulla terra e il cosmo che le persone non possono vedere. E cosa c’è da una prospettiva microscopica? Ci sono minuscole molecole, molecole nell’aria e vari microrganismi. Che lo si guardi da una prospettiva macroscopica o microscopica, tutto riguarda la creazione di Dio, la creazione compiuta dalle mani e dai pensieri di Dio. Dalla prospettiva della creazione di Dio, la terra e tutti gli esseri viventi su di essa esistono allo scopo di mantenere la sopravvivenza dell’umanità sulla terra e Dio vuole guadagnare tra le persone sulla terra gli esseri umani creati che desidera. Pertanto, le leggi e le regole di sopravvivenza create da Dio per tutte le cose sono le condizioni più basilari per la sopravvivenza umana. Si può quindi affermare con certezza che sono cose positive, giusto? (Sì.) Quali sono le condizioni più basilari per la sopravvivenza umana? Acqua, aria, luce solare, cibo: queste cose sono create da Dio? (Sì.) Sono cose positive? (Sì.) Ebbene, perché si dice che l’esistenza di queste cose sia una cosa positiva? C’è una ragione per questo: l’esistenza di queste cose dipende dall’esistenza delle leggi e delle regole di sopravvivenza per tutte le cose. Quali leggi e regole di sopravvivenza ci sono tra tutte le cose? Le quattro stagioni; il giorno e la notte; vento, gelo, neve e pioggia: queste sono tutte regole. Cos’altro? Pensate anche voi ad alcune. (Ci sono anche i periodi solari.) I periodi solari sono inclusi nelle quattro stagioni. Cos’altro? Le fasi crescente e calante della luna, il flusso e il riflusso delle maree. C’è anche “I pesci grossi mangiano i piccoli”: questa è una legge e una regola di sopravvivenza e non è una cosa negativa. Le persone usano la frase “I pesci grossi mangiano i piccoli” per descrivere la natura spietata del mondo umano; questo significa prendere il fenomeno normale di una cosa positiva e chiamarlo cosa negativa. Ci sono anche molti schemi di attività degli esseri viventi. Pensate a cosa essi includono. (“La legge del più forte” conta come legge di sopravvivenza?) No, quello è un modo peggiorativo di metterla da parte delle persone; dovrebbe essere “la sopravvivenza del più adatto”. (Ricordo che Dio una volta ha condiviso sul fatto che tutte le cose si rafforzano e si contrastano a vicenda e coesistono. Questo conta?) Sì, conta. Tutte si rafforzano e si contrastano a vicenda e coesistono: questo è un aspetto molto importante. “La mantide caccia la cicala, ignara del rigogolo che vi è dietro” è un altro esempio; questo è in qualche modo legato al fatto che le cose si rafforzano e si contrastano a vicenda. (La nascita, l’invecchiamento, la malattia e la morte sono una?) Sì. C’è anche “I corvi ripagano le loro madri nutrendole, mentre gli agnelli si inginocchiano per suggere il latte dalle loro”, che riguarda un mammifero e un uccello: questo è un fenomeno del regno animale, è una regola della natura. In realtà ci sono molte leggi e regole di sopravvivenza per tutte le cose: il cambiamento delle quattro stagioni; la comparsa di vento, gelo, neve e pioggia; il ciclo del giorno e della notte; le fasi crescente e calante della luna; il flusso e il riflusso delle maree; il reciproco rafforzarsi e contrastarsi e il coesistere di tutte le cose; così come la nascita, l’invecchiamento, la malattia e la morte degli esseri umani e di tutte le altre creature e gli schemi di attività delle varie creature. Alcune creature dormono di giorno e sono attive di notte, mentre altre sono attive di giorno e dormono di notte, come gli esseri umani. Alcune creature vivono in gruppi, mentre altre sono solitarie; per esempio, le aquile generalmente volano da sole, mentre le oche selvatiche volano in stormi e sono animali gregari. Nel mondo vivente c’è anche il fenomeno dei corvi che ripagano le loro madri nutrendole e degli agnelli che si inginocchiano per suggere il latte dalle loro. Tutte queste cose sono diversi tipi di fenomeni e manifestazioni che possono essere visti e percepiti nella vita reale. La comparsa di tutti questi fenomeni macroscopici e microscopici segue le leggi e le regole stabilite da Dio. L’origine, l’esistenza e la continuazione di tutte queste leggi e regole sono volte a un unico scopo: mantenere il più basilare ambiente di vita della terra, questa dimora per la sopravvivenza dell’umanità. Con questo più basilare ambiente di vita, gli esseri umani hanno la terra come dimora su cui fare affidamento per la sopravvivenza, cosa che permette loro di continuare a riprodursi e a vivere. Essa fornisce inoltre incessantemente l’acqua, l’aria, la luce solare e il cibo di base di cui l’umanità ha bisogno. È solo con questa fornitura incessante che la vita fisica degli esseri umani, questi esseri creati da Dio, può esistere, riprodursi ed essere sostenuta continuamente, e che gli esseri umani hanno l’opportunità di venire davanti a Dio e accettare la Sua salvezza quando Egli svolge la Sua opera di gestione, diventando esseri creati che Dio accetta. Pertanto, tra tutte le cose create da Dio, a prescindere dalla forma che qualsiasi essere vivente ha, da quali siano le sue leggi e regole di sopravvivenza e da come sia la sua relazione con tutte le altre cose, in breve, esso sopravvive all’interno delle leggi e delle regole create da Dio. Vale a dire, ogni essere vivente, in base alla premessa che è stato creato da Dio, si attiene alle leggi e alle regole che Egli ha stabilito, svolgendo il proprio ruolo indispensabile in mezzo a esse. Questa è la catena alimentare prodotta attraverso le leggi e le regole stabilite da Dio per l’umanità, e questa catena alimentare è di vitale importanza per l’umanità. Il prerequisito per l’esistenza della catena alimentare è che tutte le cose devono attenersi alle leggi e alle regole stabilite da Dio. Se ignorano queste leggi e regole e agiscono in modo sfrenato, la conseguenza sarà che la catena alimentare che esiste tra tutte le cose create da Dio si spezzerà. Una volta che questa catena alimentare si spezza, l’acqua, l’aria, la luce solare e il cibo da cui l’umanità dipende per la sopravvivenza saranno intaccati in varia misura, gradualmente o l’uno dopo l’altro. Pertanto, tutte le leggi e le regole stabilite da Dio per tutte le cose e ogni essere vivente creato da Dio hanno un impatto vitale sulla catena alimentare. Se emerge un problema in una qualsiasi delle regole di sopravvivenza per tutte le cose, avrà ripercussioni sull’esistenza e sulla prosecuzione della catena alimentare, e così l’acqua, l’aria, la luce solare e il cibo di base di cui l’umanità ha bisogno saranno compromessi. Quindi, la catena alimentare è una fonte chiave e un indicatore importante del fatto che l’umanità possa o meno sopravvivere. Cos’è esattamente questa catena alimentare? La catena alimentare riguarda la creazione di Dio. Tra tutte le cose create da Dio, ci sono delle cose tangibili e ce ne sono anche alcune intangibili che sono invisibili a occhio nudo. Quelle tangibili includono montagne, fiumi, foreste, suolo, deserti, Polo Nord e Polo Sud, sole, stelle e luna, così come vari animali e piante, e così via. Le cose intangibili includono microrganismi, aria, persino i raggi ultravioletti nella luce solare, nonché ciò che gli esseri umani hanno studiato: i cosiddetti atomi e l’energia, alcuni dei nutrienti invisibili contenuti nell’aria e nell’acqua, e così via. Tutte queste cose macroscopiche e tangibili, insieme ai microrganismi e alle sostanze che le persone non possono vedere contenuti in cose come la luce solare e l’aria, tutte queste cose insieme formano l’ambiente di vita essenziale per la sopravvivenza umana. Se emergono problemi in questo ambiente di vita, la sopravvivenza e il futuro dell’umanità affronteranno sfide e saranno minacciati. Quindi, le leggi e le regole di sopravvivenza per tutte le cose sono una condizione basilare necessaria per mantenere la catena alimentare, e l’esistenza della catena alimentare a sua volta costituisce una condizione basilare per la sopravvivenza dell’umanità. Quindi, che si tratti delle leggi e delle regole, della catena alimentare o di acqua, aria, luce solare e cibo, se emerge un problema in una qualsiasi di queste cose, influenzerà inevitabilmente la sopravvivenza dell’umanità, vale a dire, influenzerà la sopravvivenza della vita fisica di questo essere creato, l’umanità. Quindi, per Dio, non devono esserci problemi con le leggi e le regole di sopravvivenza per tutte le cose, la catena alimentare, l’acqua, l’aria, la luce solare e il cibo; tutte queste cose devono essere mantenute, sostenute e perpetuate in modo ordinato: solo in questo modo l’umanità può continuare a sopravvivere e la sua vita fisica può essere sostenuta.
Qual è la questione implicata nella prosecuzione della sopravvivenza dell’umanità? Tra le leggi e le regole di sopravvivenza di tutte le cose, gli aspetti più ampi, cose come il giorno e la notte e le quattro stagioni, sono necessari. All’interno di questi, non c’è fondamentalmente nulla che le persone considerino negativo secondo le loro fantasie. Quando si tratta di vari esseri viventi come alberi, fiori e piante, dato che non hanno alcun tipo di impatto letale sulle persone, loro non sviluppano alcuna nozione su di essi. Tuttavia, nella catena alimentare ci sono alcune cose velenose e dannose, come le zanzare, che hanno degli effetti negativi sul corpo umano. Queste sono cose che le persone in base alle proprie nozioni trovano sgradite, specialmente alcuni esseri viventi altamente velenosi, come certi serpenti, scorpioni e centopiedi. Allora perché Dio ha creato queste cose velenose? Qual era il Suo scopo nel crearle? Che ruolo svolgono nella catena alimentare? Questo è fondamentale. Sebbene a giudicare dalle loro forme o dalla loro natura, o da alcuni tratti vitali che possiedono tra gli altri esseri viventi, sembri che non svolgano un ruolo positivo, perché si dice che sono cose positive? Questo deve essere spiegato in termini di catena alimentare. Non stiamo studiando biologia: non discuteremo le cose da una prospettiva scientifica, ma guarderemo alla cosa dalla prospettiva dell’intenzione di Dio nel creare esseri viventi come questi. Innanzitutto, Dio ha donato loro un’abilità unica per garantire la loro sopravvivenza, permettendo loro di preservare la loro vita in questo modo. In secondo luogo, svolgono anche un certo ruolo nella catena alimentare: il loro modo di sopravvivere e il veleno che secernono possono fornire nutrienti o fonti di cibo necessari ad altri esseri viventi. Oltre a ciò, forniscono anche le condizioni necessarie per la trasmissione, la riproduzione, la derivazione e l’evoluzione dei batteri e la trasmissione dei geni in tutta la biosfera, svolgendo un certo ruolo a questo riguardo. Solo con l’esistenza di questi esseri viventi la biosfera può preservare l’equilibrio genetico e un equilibrio in termini di diversificazione batterica, mantenendo i vari tipi di batteri in equilibrio. Prendiamo per esempio le zanzare e le mosche. Mangiano alcuni parassiti e inoltre trasmettono alcuni batteri. Non approfondiremo ulteriormente; è solo questo semplice concetto. In breve, alcuni esseri viventi speciali hanno degli scopi speciali per l’umanità e svolgono anche un ruolo indispensabile nella catena alimentare. Questo ruolo indispensabile mantiene l’esistenza della catena alimentare. Tutte le cose possono sopravvivere e proseguire in modo ordinato solo se questa catena alimentare esiste e non viene distrutta. Poiché tutte le cose condividono una relazione in cui si rafforzano e si contrastano a vicenda e coesistono, la catena alimentare non deve essere spezzata. L’esistenza dei vari esseri viventi all’interno della catena alimentare deve essere mantenuta in uno stato di equilibrio e il loro spazio vitale e la loro esistenza devono essere preservati. Pertanto, le leggi e le regole di sopravvivenza stabilite da Dio per tutte le cose sono di vitale importanza. Solo l’esistenza delle leggi e delle regole di sopravvivenza create da Dio per tutte le cose può assicurare la prosecuzione della catena alimentare e garantire che non venga spezzata. L’esistenza, la prosecuzione e la protezione della catena alimentare sono una garanzia di base del fatto che le persone potranno ricevere acqua, aria, luce solare e cibo. Solo quando le persone hanno questa garanzia di base, la loro vita fisica può essere sostenuta; solo allora possono riprodursi e continuare a vivere in questa dimora terrena, un ambiente di vita come questo. Solo in questo modo l’umanità può avere un futuro e una speranza.
Principi per il trattamento di tutte le cose create da Dio
Le leggi e le regole seguite dalle quattro stagioni, dal giorno e dalla notte, e dal vento, dal gelo, dalla neve e dalla pioggia, cose che esistono sotto le leggi e le regole create da Dio, così come le forme in cui appaiono, sono, in tutto e per tutto, cose positive create da Dio. Quanto ai vari esseri viventi, indipendentemente dalle loro forme, dai loro modi di sopravvivere o dalle modalità con cui cacciano o si procurano il cibo, in breve, fintanto che vivono all’interno delle leggi e delle regole stabilite da Dio e che sono una parte essenziale e indispensabile della catena alimentare creata da Dio, sono cose positive che provengono da Dio. Le persone non dovrebbero giudicarli in base ai propri punti di vista e alle proprie preferenze. Qualcuno potrebbe dire: “Allora le zanzare e le mosche sono cose positive? E che dire dei serpenti velenosi, dei centopiedi e degli scorpioni? E specialmente i rospi, che sono così brutti: sono cose positive anche loro?” Qual è il modo accurato di metterla? I ruoli svolti da queste specie create da Dio e le leggi e le regole che seguono sono tutte cose positive. Quanto alle loro forme fisiche e al loro aspetto, sono cose positive? Si potrebbero definire cose positive, se proprio fosse necessario, ma non sono cose negative. Quanto meno, in termini delle regole che seguono, dei ruoli che questi esseri viventi svolgono e della loro necessità nella catena alimentare, esistono come cose positive. Questo modo di dirlo non è forse accurato? (Sì.) Per essere precisi, poiché tali esseri viventi seguono le leggi e le regole stabilite da Dio e adempiono alle responsabilità e alla missione che Dio ha stabilito per loro, poiché sono all’altezza della loro missione, che si tratti di diffondere batteri o di mantenere l’equilibrio riproduttivo di vari microrganismi, guardando la cosa in termini di ruoli che svolgono e di significato e scopo della loro creazione da parte di Dio, la loro stessa esistenza è una cosa positiva. Se dicessimo che la zanzara è una cosa positiva in sé, questo potrebbe essere un po’ difficile da capire o da accettare. Tuttavia, a giudicare dall’intenzione di Dio nel crearla, dalle leggi e dalle regole che essa segue e dal ruolo che svolge nella catena alimentare, essa è indispensabile e quindi è una cosa positiva. Alcuni dicono: “Dato che le zanzare sono cose positive, ciò significa che dobbiamo accettarle e che non dovremmo schiacciarle?” Se una zanzara sta per pungerti, dovresti comunque schiacciarla. Se una mosca ti ronza intorno mentre mangi, puoi scacciarla o schiacciarla. Questo perché una o due zanzare o mosche in meno non causeranno problemi alla catena alimentare, né influenzeranno il compimento della missione di queste creature. Se una tale creatura vuole compiere la sua missione, dovrebbe trovare il posto giusto per farlo. Non è necessaria negli ambienti di vita umani, quindi scacciala e basta: coesisti pacificamente con essa. Se essa non coesiste pacificamente con te e continua a infastidirti, allora va bene scacciarla o schiacciarla. Si chiama gestione ragionevole e trattamento corretto. Alcuni dicono: “Le zanzare mi infastidiscono sempre e mi riempiono di punture. Posso maledirle?” Non è necessario. Puoi semplicemente schiacciarle. Hai il diritto di schiacciarle; questo è completamente in linea con il principio per come l’umanità, il gestore di tutte le cose, dovrebbe trattare tutte le cose. Per esempio, se un serpente velenoso entra in casa tua e vedi che non è quello il suo posto, riconducilo nel bosco. Se vieni morso e avvelenato, devi trovare un modo per ricevere cure mediche immediatamente. Non c’è bisogno che cerchi di trovarlo per vendicarti e ucciderlo. Se ti facesse di nuovo del male, non sarebbe ancora più problematico? Quindi, non metterti al suo livello; impara semplicemente a starne in guardia. Essere in grado di apprendere una lezione da questa questione è ciò che farebbe una persona intelligente. Quali erano i tre principi di cui abbiamo appena parlato? (Primo, assicurati che sia una cosa positiva. Secondo, se appare vicino a te e non vuoi avere a che fare con essa, allora stanne lontano: non lasciare che si avvicini e non lasciare che ti disturbi. Terzo, abbi un punto di vista corretto nei suoi confronti. Non provare repulsione per essa e non detestarla. Invece, accettala e riconoscila, e poi gestiscila in modo ragionevole.) Gestiscila in modo ragionevole e trattala correttamente. Non lamentarti di Dio e non emettere il giudizio che Egli abbia sbagliato a crearla, o che Egli potrebbe aver commesso un errore solo perché essa ti ha disturbato o qualche volta ti ha causato dei problemi, o addirittura ti ha morso e avvelenato: questo modo di vedere la cosa è errato. Potrebbe essere che tu non abbia gestito bene quest’animale, oppure che sia entrato per sbaglio in casa tua e ti abbia disturbato. Ma se gli parli gentilmente, dicendo: “Hai sbagliato strada, questa non è casa tua. Se non hai cattive intenzioni verso di me, non ti farò del male. Vai dovunque tu debba andare” e lui vede che non gli farai del male, si girerà e se ne andrà da solo. Tu gli dici: “Arrivederci. Alla prossima! Era destino che ci incontrassimo questa volta. Se sarà destino che ci incontreremo di nuovo, ti lascerò andare di nuovo”. Sentendo questo, penserà: “Gli umani sono fantastici. Sanno davvero come gestirci. Non hanno malignità”. Fintanto che non gli fai del male, neanche l’animale ne farà a te. Alcuni animali fanno del male alle persone perché le persone fanno sempre del male a loro; fanno del male alle persone solo dopo aver sviluppato ostilità nei loro confronti, facendolo a causa della stoltezza e della ferocia delle persone. Nella mente di tali creature, per natura non c’è alcuna animosità o ostilità verso gli esseri umani. Vedi, quando Noè costruì l’arca, nessuno degli animali fece del male a nessuno, e Noè poteva persino interagire con loro e addestrarli. A quel tempo, gli esseri umani e gli animali erano amichevoli gli uni con gli altri. In seguito, gli esseri umani si corruppero sempre più profondamente e divennero estremamente feroci, volevano sempre cacciare gli animali per la loro carne, e così crebbe l’ostilità tra loro e i vari animali. Gli animali carnivori, non appena sentono l’odore di un essere umano, percepiscono di avere un pasto gustoso a portata di mano e vogliono mangiare a sazietà. Quale delle due parti ha causato questo? È stato causato interamente dall’estrema ferocia dell’umanità. Capito? (Sì.)
Che la si veda da una prospettiva macroscopica o microscopica, tutte le cose create da Dio sono sicuramente cose positive. Che vengano viste in termini di intenzione originaria di Dio nel crearle, di leggi e regole che Dio ha creato per loro o di scopo ed effetto infine raggiunti, esistono tutte per l’umanità; sono state tutte progettate e create per gli esseri umani nel loro ruolo di gestori di tutte le cose. Quindi, indipendentemente dalle forme o dall’aspetto di tutte le cose create da Dio, o da quale sia il loro impatto temporaneo sulle persone, loro dovrebbero trattarle, gestirle e comprenderle correttamente e accettarle da Dio: questo è della massima importanza. Innanzitutto, le persone devono essere sicure che, fintanto che qualcosa è creato da Dio, indipendentemente dal fatto che sia buono o cattivo, bello o brutto, dal tipo di forma che ha e, ancor più, dal tipo di impatto temporaneo che ha sulla carne umana, in breve, fintanto che proviene da Dio ed è stato creato dalla Sua mano, ha qualcosa con cui contribuire alla sopravvivenza basilare dell’umanità. Sulla base di ciò, le persone dovrebbero accettare da Dio tutte le cose da Lui create e non scegliere arbitrariamente o unilateralmente se condannarle o accettarle in base ai propri punti di vista e alle proprie preferenze. Invece, dovrebbero porsi dalla prospettiva di un essere creato nel comprenderle, imparando a gestirle e a trattarle correttamente e, cosa ancora migliore, imparando a relazionarsi e a interagire con esse correttamente. Questi sono la responsabilità e l’obbligo che gli esseri umani, i padroni di questa terra e i gestori di questo mondo, creati da Dio, dovrebbero adempiere. Questo è il ruolo che le persone dovrebbero svolgere tra tutte le altre creature ed è anche un principio a cui le persone, procedendo dal punto di vista dell’umanità, dovrebbero attenersi massimamente. Se non ti piacciono certe cose create da Dio, puoi starne lontano. Se ti piacciono, puoi interagire con esse da vicino e avvicinarti per conoscerle e gestirle o, ancora meglio, per proteggere il loro ambiente di vita, trattarle con gentilezza, lasciare loro ampio spazio vitale e salvaguardare e sostenere adeguatamente il loro diritto alla sopravvivenza. In effetti, tutte le cose sono deboli rispetto agli esseri umani. Sebbene Dio abbia dato a tutte le cose abilità e istinti di sopravvivenza, nessuna specie oltre agli esseri umani è capace di fabbricare strumenti e armi; nessuna di esse ha il potere di minare le leggi e le regole stabilite da Dio, né prende l’iniziativa di farlo. Solo gli esseri umani hanno un’avidità infinita, sia nella loro mentalità che nelle loro richieste, verso vari tipi di esseri viventi e verso tutte le cose. Allo stesso tempo, solo gli esseri umani conducono ricerche scientifiche, si impegnano nella produzione chimica e fabbricano vari strumenti e armi per la sopravvivenza o per una vita migliore. E solo gli esseri umani sono in grado di apprendere conoscenze accademiche e ricercare o alterare gli ambienti di vita di vari esseri viventi. Tuttavia, la maggior parte di ciò che gli esseri umani hanno fatto riguardo alla sopravvivenza di vari animali ed esseri viventi e alle leggi della catena alimentare è stato distruttivo e di intralcio, non costruttivo. Quindi, in ultima analisi, solo gli esseri umani sono capaci di fabbricare armi per massacrarsi a vicenda e distruggere il proprio ambiente di vita di base. Solo gli esseri umani sviluppano l’industria, specialmente quella chimica, producendo ogni sorta di sostanze nocive che danneggiano e distruggono la terra che l’umanità abita, questa unica e sola dimora della sua sopravvivenza. E solo gli esseri umani stessi hanno fatto sì che l’acqua, l’aria, la luce solare e il cibo di base necessari per la loro sopravvivenza venissero inquinati e rovinati. Ciò significa che sono gli esseri umani stessi ad aver rovinato il proprio cammino verso la sopravvivenza; la causa non sono stati altri esseri viventi. Pertanto, in quanto padroni di tutte le cose, il modo in cui gli esseri umani creati dovrebbero svolgere adeguatamente il ruolo di gestire tutte le cose, compresi tutti gli esseri viventi, è di vitale importanza. Se gli esseri umani continuano a usare metodi scientifici per fabbricare armi o vari strumenti, o si impegnano nella produzione chimica, ciò significherà un disastro catastrofico, sia per loro stessi che per altri esseri viventi. Vale a dire, gli esseri umani hanno personalmente calpestato con le proprie mani le leggi e le regole di sopravvivenza per tutte le cose e anche personalmente distrutto la catena alimentare. Naturalmente, sono gli esseri umani ad aver rovinato personalmente la terra, la dimora da cui dipendono per la sopravvivenza. Questo è profondamente tragico. Di chi è la colpa di tutte queste conseguenze? (Delle persone.) Queste cose sono dovute alla devastazione e alla distruzione da parte delle persone delle cose positive create da Dio. Alla fine, le persone possono solo raccogliere ciò che hanno seminato. Se, fin dall’inizio, le persone fossero state in grado di conoscere i vari ruoli svolti da tutte le cose create da Dio, di rispettare e custodire i vari esseri viventi e prendersene cura, di seguire le regole e le leggi di sopravvivenza per tutte le cose stabilite da Dio e di proteggere l’ambiente di base della terra, la dimora da cui dipendono per la sopravvivenza, allora l’umanità non avrebbe raggiunto il punto in cui si trova oggi. Quindi, riguardo al discorso che tutte le cose create da Dio sono positive, ciò che le persone dovrebbero comprendere è il significato delle leggi e delle regole di sopravvivenza create da Dio per tutte le cose, nonché perché le persone debbano seguirle e come dovrebbero farlo. Allo stesso tempo, le persone dovrebbero sapere che lo scopo di Dio nel creare tutto questo è il bene dell’umanità, e quindi dovrebbero custodirlo e proteggerlo. Se non riesci a comprendere il significato di tutto ciò, dovresti quanto meno considerarlo come una cosa positiva, come una cosa positiva essenziale e indispensabile da cui dipende la tua sopravvivenza, e custodirlo, prendertene cura e gestirlo. Dovresti trattarlo correttamente e proteggerlo all’interno della tua capacità e del tuo ruolo di padrone. Solo in questo modo l’umanità può avere un futuro e una speranza ed essere in grado di continuare a vivere felicemente, giusto? (Sì.)
Il discorso che tutte le cose create da Dio sono positive è molto più chiaro ora? (Sì.) Confermiamo un’ultima volta il modo appropriato di trattare i vari oggetti ed esseri viventi creati da Dio. Ripetete ora i tre principi su cui abbiamo appena condiviso. (Primo, fintanto che qualcosa rientra nell’ambito delle cose positive così come definite da Dio, dovremmo essere certi nei nostri cuori che proviene da Dio, che è una cosa positiva e che c’è un significato dietro la sua creazione da parte di Dio: lo scopo è che le persone possano trarne alcune lezioni. Secondo, sulla base della certezza che si tratta di una cosa positiva, se non ci piace o non vogliamo entrare in contatto con essa, possiamo ignorarla. Se interferisce con le nostre vite, possiamo scacciarla o starne lontani, e dovremmo anche imparare alcune lezioni e trarne un monito. Infine, se è creata da Dio, preordinata da Dio o sotto la sovranità di Dio, non dovremmo provare repulsione per essa né detestarla, ma piuttosto accettarla e riconoscerla con un atteggiamento corretto e gestirla in modo ragionevole.) Gestirla in modo ragionevole è di vitale importanza. Se gli esseri umani non sanno come gestire tutte le cose sulla terra create da Dio, è probabile che ciò avrà effetti dannosi sulla loro sopravvivenza. Se le leggi e l’esistenza della catena alimentare vengono distrutte, allora la sopravvivenza dell’umanità sarà a rischio. L’umanità non si trova attualmente in un ambiente di vita di questo genere? (Sì.) L’umanità ha sviluppato l’industria su larga scala, scaricando gas di scarico, acque reflue e sostanze tossiche che hanno inquinato fiumi, laghi e persino le acque sotterranee. Non c’è più acqua pulita da bere; le persone possono bere solo acqua riciclata che è stata trattata artificialmente, la quale, sebbene non tossica, ha molti meno nutrienti. Anche i pesci nei fiumi, nei laghi e nei mari sono stati inquinati e non sono sani. Non è facile trovare cibo che non sia stato contaminato. L’umanità non si sta forse cacciando in una situazione disperata? La causa non è forse l’umanità stessa? Non solo l’acqua da bere è inquinata, ma anche l’aria è cattiva; ci sono molte sostanze nocive nell’aria e ora, anche se vuoi respirare una boccata d’aria pulita, è difficile riuscirci: a volte le persone devono persino indossare mascherine per proteggersi dai virus. La qualità dell’aria è terribile, le persone diffidano di ogni tipo di cibo e ora contraggono ogni sorta di malattia; addirittura si ammalano di cancro o diabete alcuni giovani. Chi ha causato tutte queste conseguenze? (Le persone.) Sono state tutte causate dalle persone. È così che le persone hanno gestito la dimora terrena che Dio ha creato per loro, tormentando sé stesse al punto da non poter mangiare né bere appropriatamente, eppure sentendosi lo stesso molto felici. Questo è ciò che deriva dall’abbandonare Dio; non c’è felicità di cui parlare. L’unica via d’uscita per le persone ora è accettare la salvezza del Creatore, perseguire la verità e percorrere il cammino del temere Dio. Solo in questo modo puoi essere salvato, puoi guadagnare la speranza di vivere e puoi diventare un membro della nuova umanità. È così semplice; non c’è altro modo. Gli orientali trovano che la civiltà occidentale sia nobile e che gli occidentali debbano avere una via d’uscita. Ce l’hanno? (No.) Gli orientali sentono di aver sofferto molto, di aver maturato un odio profondo, di aver sopportato troppe avversità e di dover essere salvati dagli occidentali. Pensano sempre all’Occidente come a un paradiso, che andare in Occidente sia entrare in paradiso, che in Occidente saranno liberi e felici. Ma gli occidentali non sentono di essere molto felici. Dicono: “Sebbene le nostre vite siano un po’ più agiate di quelle degli orientali, non siamo affatto più felici”. Fintanto che sei una persona su questa terra, un membro della razza umana, non hai felicità su questa terra, perché, vivendo in questa dimora terrena, tutto ciò che accetti proviene da Satana. Che si tratti di pensieri e punti di vista umani o di leggi di sopravvivenza, che si tratti di educazione orientale o occidentale, non c’è una sola cosa che possa farti vivere la sembianza di un vero essere umano e non c’è alcun tipo di educazione sociale né pensiero o punto di vista che possa permetterti, in quanto essere creato, di affermarti nel mondo dell’uomo. Poiché questa umanità vive sotto il potere di Satana ed è controllata da Satana, l’unico modo per le persone di continuare a vivere è accettare la salvezza di Dio, accettare tutte le verità che provengono da Dio, praticare secondo le parole di Dio e raggiungere la salvezza. Solo allora l’umanità potrà veramente tornare a un mondo in cui le leggi e le regole di sopravvivenza per tutte le cose possono operare liberamente, e vivere davvero in un mondo con una catena alimentare completa: solo in questo modo gli esseri umani potranno veramente svolgere il ruolo di gestori di tutte le cose e adempiere alle responsabilità di questo ruolo. A parte questo, non c’è una seconda via che l’umanità possa intraprendere. Questa è per essa l’unica via d’uscita, l’unica via d’uscita che possa portare speranza e felicità all’umanità. Capito? (Sì.) Una volta che lo capite, avrete un cammino da percorrere. Impegnatevi e perseguite in questa direzione, verso questo obiettivo. Non guardatevi indietro, non arrendetevi e non fermatevi mai!
Concludiamo qui la nostra condivisione di oggi. Arrivederci!
14 aprile 2024