99. È egoistico temere la responsabilità quando si svolge il proprio dovere

di Bai He, Cina

Nel febbraio del 2023, stavo svolgendo il mio dovere di leader distrettuale. Un giorno, ho ricevuto una lettera dalla leader superiore, in cui si diceva che la chiesa di Xincheng stava affrontando una repressione da parte del Partito Comunista Cinese, e che, in diverse case che custodivano i libri delle parole di Dio, tali libri erano stati confiscati dalla polizia. Altre due case che custodivano i libri erano ancora in pericolo e quindi questi dovevano essere spostati urgentemente, perciò ci è stato detto di trovare rapidamente nuovi nascondigli sicuri. Allora, ho scritto rapidamente alle chiese sotto la mia supervisione per chiedere loro di fornire case sicure. Dopo aver inviato la lettera, ho pensato all’improvviso: “Se le mie disposizioni sono sbagliate e i fratelli e le sorelle vengono catturati mentre spostano i libri, non rischio forse di finire per assumermene la responsabilità? Questi libri delle parole di Dio sono stati stampati usando le offerte di Dio, e se i libri venissero sequestrati dalla polizia mentre vengono spostati, le conseguenze sarebbero gravi. Potrei addirittura essere destituita per questo”. Ho pensato a come Ma Xiao avesse goduto dei vantaggi dati dallo status di leader. Aveva sempre fatto le cose come desiderava e voleva sempre l’ultima parola, portando le offerte a subire una grande perdita. Dopo questo, ha persino trascurato le responsabilità e non si è affatto pentita, e alla fine, è stata espulsa. Proteggere i libri delle parole di Dio è una questione importante. Molti dei fratelli e delle sorelle intorno a me erano a rischio, quindi trovare un nascondiglio sicuro sarebbe stato difficile. Ho pensato: “E se succedesse qualcosa? Finirei per essere eliminata proprio come Ma Xiao? Ma la lettera è già stata inviata, cosa dovrei fare ora? Se avessi detto alla leader che non c’erano rifugi sicuri, la cosa sarebbe finita lì. Be’, dal momento che l’ho già scritta, credo che lascerò che le cose facciano il loro corso”. Qualche giorno dopo, i leader della chiesa hanno inviato lettere dicendo di non aver trovato nessuna casa adatta. Ma la verità era che sapevo di tre chiese in cui le cose non erano così terribili e, purché fossimo stati attenti, saremmo stati in grado di trovare qualche casa dove alloggiare temporaneamente i libri. Ma non volevo assumermi la responsabilità di questo, così ho scritto alla leader superiore dicendo: “La situazione qui non è buona e inoltre molte case sono insicure, sarebbe meglio andare in altre chiese per trovare nascondigli sicuri”.

Qualche giorno dopo, la leader superiore ha inviato una lettera in cui diceva che non stavamo proteggendo gli interessi della casa di Dio in quel momento cruciale, e che, nonostante anche altre chiese avessero avuto difficoltà a trovare nascondigli sicuri, avevano pregato Dio, collaborato in modo reale ed erano riuscite a trovarne alcuni. Avevano visto la guida di Dio. Dopo aver letto la lettera, mi sono sentita in imbarazzo e in colpa, pensando: “Stiamo svolgendo lo stesso dovere ma gli altri, quando si trovano di fronte a delle difficoltà, sono capaci di affidarsi a Dio per gestire il lavoro, invece io, quando affronto delle difficoltà, scappo e mi comporto come una tartaruga che ritira la testa nel guscio. Davvero, non sono alla loro altezza!” Così, mi sono presentata davanti a Dio e ho pregato: “O Dio, in questa vitale questione di spostare i libri delle Tue parole, non ho assolutamente considerato gli interessi della casa di Dio, e non ho collaborato attivamente nel trovare rifugi sicuri. Sono solo quel tipo di persona che non si preoccupa di dare una mano quando le cose vanno male. Se la leader non mi avesse potata e messa in guardia, non avrei riflettuto su me stessa. Sono stata così insensibile!”

Più tardi, ho letto un passo delle parole di Dio che mi ha aiutato a ottenere finalmente una certa comprensione di me stessa. Dio Onnipotente dice: “Alcune persone hanno paura di assumersi responsabilità nello svolgimento del loro dovere. Se la chiesa affida loro un lavoro da svolgere, considerano prima di tutto se esso richieda di assumersi delle responsabilità e, in caso affermativo, lo rifiutano. Le loro condizioni per svolgere un lavoro sono: primo, che sia un lavoro facile; secondo, che non sia impegnativo né faticoso; terzo, che, qualunque cosa facciano, non si debbano assumere alcuna responsabilità. Questo è l’unico tipo di dovere che assumono. Che tipo di persona è questa? Non è forse una persona viscida e propensa all’inganno? Costoro non vogliono assumersi nemmeno la minima responsabilità. Temono addirittura che le foglie gli rompano il cranio quando cadono dagli alberi. Quale dovere può mai svolgere una persona del genere? Che utilità può avere nella casa di Dio? Il lavoro della casa di Dio ha a che fare con la lotta contro Satana, oltre che con la diffusione del Vangelo del Regno. Quale dovere non comporta responsabilità? Direste che essere un leader comporta delle responsabilità? Le responsabilità dei leader non sono forse ancora più grandi? Ed essi non devono tanto più assumersele? Indipendentemente dal fatto che tu diffonda il Vangelo, renda testimonianza, realizzi video e così via, qualunque sia il lavoro che svolgi, fintanto che riguarda le verità principi, comporta delle responsabilità. Se svolgi il tuo dovere senza principi, ciò si ripercuoterà sul lavoro della casa di Dio, e se hai paura di assumerti delle responsabilità, allora non puoi svolgere alcun dovere. Chi teme di assumersi responsabilità nello svolgere il proprio dovere è un codardo oppure vi è un problema in merito alla sua indole? Bisogna saper capire la differenza. In realtà non è una questione di codardia. Se tale persona ricercasse la ricchezza o facesse qualcosa per il proprio interesse, non sarebbe forse molto coraggiosa? Si assumerebbe qualsiasi rischio. Ma quando fa qualcosa per la chiesa, per la casa di Dio, non si assume alcun rischio. Una persona del genere è egoista e ignobile, è la più infida di tutte. Chiunque non si assuma responsabilità nello svolgere il proprio dovere non è minimamente sincero verso Dio, senza parlare della sua lealtà. Che genere di persona osa assumersi responsabilità? Che tipo di persona ha il coraggio di portare un fardello pesante? Una persona che prende l’iniziativa e interviene coraggiosamente nel momento più cruciale del lavoro della casa di Dio, che non teme di assumersi una responsabilità pesante e di sopportare grandi sofferenze quando vede il lavoro più importante e cruciale. Ecco una persona leale verso Dio, un buon soldato di Cristo. Forse chi teme di assumersi responsabilità nel proprio dovere fa così perché non capisce la verità? No; ha un problema di umanità. Non ha alcun senso di giustizia né di responsabilità. È un ignobile egoista, non è un sincero credente in Dio, non accetta minimamente la verità. Per questo motivo, non può essere salvato. I credenti in Dio devono pagare un caro prezzo al fine di acquisire la verità e incontreranno molti ostacoli nel praticarla. Dovranno fare delle rinunce, abbandonare i loro interessi carnali e patire della sofferenza. Solo allora saranno in grado di mettere in pratica la verità. Dunque, un individuo che teme di assumersi responsabilità è capace di praticare la verità? Certamente non può praticare la verità, né tanto meno ottenerla. Teme di mettere in pratica la verità, di subire una perdita in merito ai propri interessi; teme di essere umiliato, denigrato e giudicato, non osa mettere in pratica la verità. Di conseguenza, non può acquisirla e, per quanti possano essere i suoi anni di fede in Dio, non può comunque ottenere la Sua salvezza. Coloro che svolgono un dovere nella casa di Dio, devono essere persone che si fanno carico del fardello del lavoro della chiesa, si assumono le proprie responsabilità, sostengono le verità principi, sono capaci di soffrire e di pagarne il prezzo. Se si è carenti in queste aree, si è inadatti a svolgere un dovere e non si possiedono i requisiti per il suo svolgimento. Ci sono molte persone che hanno paura di assumersi la responsabilità quando svolgono un dovere. La loro paura si manifesta principalmente in tre modi. Il primo è scegliere un dovere che non richieda di assumersi delle responsabilità. Se un leader della chiesa affida loro un dovere, per prima cosa chiedono se debbano assumersi qualche responsabilità: se la risposta è sì, lo rifiutano. Se invece non richiede assunzione di responsabilità, lo accettano malvolentieri, ma devono comunque verificare se il lavoro sia faticoso o gravoso e, nonostante questa accettazione riluttante, non sono motivati a svolgere bene il loro dovere, e scelgono comunque di farlo con superficialità. Tempo libero, nessuna fatica e nessun impegno fisico: questo è il loro principio. Il secondo modo è che, quando si trovano in difficoltà o affrontano un problema, la prima cosa che fanno è riferirlo a un leader perché sia il leader a gestirli e risolverli, nella speranza così di risparmiarsi ogni fastidio. Non si preoccupano di come il leader gestisca la questione e non se ne interessano: fintanto che non ne sono personalmente responsabili, allora tutto va bene per loro. Questo modo di svolgere il proprio dovere è leale nei confronti di Dio? Questo è fare a scaricabarile, trascurare il proprio dovere, fare trucchetti. Sono tutte chiacchiere, simili individui non fanno nulla di reale, e pensano tra sé e sé: ‘Poiché sono io a dover risolvere questa cosa, che succede se poi finisco per commettere un errore? Quando controllano di chi è la colpa, non mi affronteranno? La responsabilità non ricadrà prima di tutto su di me?’ Questo è ciò di cui si preoccupano. Ma credi che Dio sottoponga a scrutinio ogni cosa? Tutti commettono errori. Se una persona dalle intenzioni corrette manca di esperienza e non ha mai gestito una certa questione in passato, ma ha comunque fatto del suo meglio, Dio lo vede. Devi credere nel fatto che Dio sottopone a scrutinio ogni cosa e il cuore dell’uomo. Chi non crede nemmeno a questo, non è forse un miscredente?(La Parola, Vol. 4: Smascherare gli anticristi, “Tema 8: Vogliono che gli altri si sottomettano solo a loro, non alla verità o a Dio (Parte prima)”). Dio ha smascherato esattamente il mio stato, e mi sono sentita davvero angosciata e come se il mio cuore fosse stato trafitto. La chiesa di Xincheng stava affrontando arresti da parte del PCC e aveva urgente bisogno di trovare due rifugi sicuri. Chiunque avesse una coscienza avrebbe considerato gli interessi della casa di Dio, e anche se ci fossero state difficoltà, si sarebbe affidato a Dio, senza risparmiare alcuno sforzo per trasferire i libri in un posto sicuro in tempo utile. Ma io consideravo prima i miei interessi, ed ero sempre preoccupata che qualcosa potesse andare storto durante il trasferimento dei libri, e che sarei stata ritenuta responsabile e alla fine avrei trasgredito, e che, se le mie trasgressioni avessero continuato a moltiplicarsi, avrei perso la mia opportunità di salvezza. Per proteggermi, ho continuato a cercare di lasciarmi una via d’uscita, e ho inventato scuse per allontanare il mio dovere. Ero esattamente quella persona viscida e ingannevole che Dio aveva smascherato. Non ero assolutamente disposta ad assumermi alcuna responsabilità, e non avevo coscienza né ragione! In quel momento, i libri delle parole di Dio erano in costante pericolo di essere sequestrati dalla polizia, ma io non ci prestavo attenzione e pensavo solo ai miei interessi personali. In che modo avevo un minimo di umanità? Ero così egoista e spregevole!

In seguito, ho cominciato a riflettere: “Perché ho sempre paura di assumermi delle responsabilità? Che genere di indole corrotta sta causando questo?” Ho letto un passo delle parole di Dio: “Finché le persone non hanno sperimentato l’opera di Dio e compreso la verità, è la natura di Satana che prende il sopravvento e domina dentro di loro. Quali elementi specifici fanno parte di quella natura? Ad esempio, perché sei egoista? Perché proteggi la tua posizione? Perché hai sentimenti così forti? Perché trai piacere da cose inique? Perché ti piacciono quei mali? Su cosa si basa il tuo debole per simili cose? Da dove vengono tali cose? Perché sei così felice di accettarle? Ormai siete arrivati tutti a comprendere che la ragione principale dietro a tutte queste cose è che il veleno di Satana è nell’uomo. Dunque cos’è il veleno di Satana? Come lo si può esprimere? Per esempio, se chiedi ‘Come si dovrebbe vivere? Per cosa si dovrebbe vivere?’, le persone risponderanno: ‘Ognuno per sé e che gli altri si arrangino’. Questa singola frase esprime la radice vera e propria del problema. La filosofia e la logica di Satana sono diventate la vita delle persone. Qualsiasi cosa perseguano, lo fanno per se stesse, e dunque vivono solo per se stesse. ‘Ognuno per sé e che gli altri si arrangino’ – questa è la filosofia di vita dell’uomo, e rappresenta anche la natura umana. Queste parole sono già diventate la natura dell’umanità corrotta e sono il vero ritratto della natura satanica dell’umanità corrotta. Questa natura satanica è già diventata la base dell’esistenza dell’umanità corrotta. Per diverse migliaia di anni, l’umanità corrotta ha vissuto in base a questo veleno di Satana, fino ai giorni nostri(La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Come percorrere il cammino di Pietro”). Dopo aver letto le parole di Dio, ho capito che quando affrontavo le cose, avevo sempre paura di assumermi delle responsabilità e consideravo prima i miei interessi personali, perché vivevo secondo il veleno satanico di “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino”, e queste cose erano diventate la mia natura. In passato, quando interagivo con gli altri o gestivo le cose, consideravo prima se qualcosa mi avrebbe giovato o se avrei dovuto assumermi delle responsabilità. Persino nel mio dovere, ero ancora la stessa. Quando la leader mi ha assegnato il compito di trovare un posto dove spostare i libri, ero piena di preoccupazioni, ci ho pensato e ripensato, temendo che, una volta trovato un posto, se qualcosa fosse andato storto durante il trasferimento o i libri fossero stati sequestrati dalla polizia, avrei dovuto farmi carico della responsabilità. Se questo avesse causato perdite ingenti, avrei potuto persino essere destituita. Per evitare di farmi del male e per allontanare questa responsabilità, ho inventato la scusa che non riuscivo a trovare da nessuna parte un posto adatto. Ero ben consapevole che la situazione nella chiesa di Xincheng era disperata, con i giuda che l’avevano venduta, e che la polizia avrebbe potuto fare irruzione in qualunque momento nelle case che custodivano i libri. Sapevo anche che, in quel momento critico, era mia responsabilità come leader proteggere i libri delle parole di Dio, e avrei dovuto fare tutto il possibile per proteggere gli interessi della Sia casa. Ma consideravo solo i miei interessi personali, temevo di assumermi delle responsabilità e mi ero sottratta al mio dovere, ero stata così egoista e privo di umanità! Rendendomi conto di ciò, ho provato un profondo senso di debito e avrei voluto solo prendermi a schiaffi.

In seguito, ho letto altre parole di Dio: “Alcuni non credono che la casa di Dio tratti le persone in modo equo. Non credono che Dio regni nella Sua casa e che vi regni la verità. Ritengono che, se dovesse sorgere un problema in un qualsiasi dovere una persona svolga, la casa di Dio si occuperà immediatamente di quella persona, privandola del suo diritto ad assolvere quel dovere, mandandola via o addirittura allontanandola dalla chiesa. È davvero così che funzionano le cose? Certamente no. La casa di Dio tratta ogni persona secondo le verità principi. Dio è giusto nel Suo modo di trattare ogni persona. Non guarda solo come una persona si comporta in un’unica circostanza; Egli osserva la natura essenza di una persona, le sue intenzioni, il suo atteggiamento, e guarda in particolare se una persona sa riflettere su di sé quando commette un errore, se prova rimorso, e se riesce a capire a fondo l’essenza del problema in base alle Sue parole, arriva a capire la verità, detestare sé stessa e pentirsi veramente. Se qualcuno non ha questo giusto atteggiamento, ed è totalmente corrotto dalle intenzioni personali, se è pieno di schemi scaltri e di rivelazioni di indole corrotta, e quando sorgono problemi ricorre alla finzione, ai sofismi e all’autogiustificazione, e si rifiuta ostinatamente di riconoscere le proprie azioni, allora costui non può essere salvato. Non accetta per niente la verità ed è stato completamente rivelato. Coloro che non sono nel giusto e che non riescono minimamente ad accettare la verità, sono essenzialmente miscredenti e possono solo essere eliminati. […] DiteMi: se qualcuno che ha commesso un errore ma è capace di autentica comprensione e intenzionato a pentirsi, la casa di Dio non gli darebbe forse una possibilità? Mentre il piano di gestione di Dio di seimila anni volge al termine, ci sono tanti doveri da assolvere. Ma se tu non hai coscienza né ragione e non ti occupi del tuo giusto lavoro, se hai ricevuto l’opportunità di assolvere un dovere ma non sai farne tesoro e non persegui minimamente la verità, mancando così di cogliere l’attimo, allora sarai rivelato. Se sei costantemente superficiale nello svolgere il tuo dovere e non mostri alcuna sottomissione di fronte alla potatura, la casa di Dio ti affiderà ancora un dovere? Nella casa di Dio è la verità a regnare, non Satana. Dio ha l’ultima parola su tutto. È Lui che sta compiendo l’opera di salvezza dell’uomo, è Lui che regna sovrano su ogni cosa. Non c’è alcun bisogno che tu analizzi cosa sia giusto e cosa sbagliato; a te spetta solo ascoltare e sottometterti. Di fronte alla potatura, devi accettare la verità ed essere in grado di correggere i tuoi errori. Se lo fai, la casa di Dio non ti priverà del diritto di svolgere un dovere. Se vivi nel timore costante di essere eliminato, accampando sempre scuse, giustificandoti di continuo, questo è un problema. Se lasci che gli altri vedano che non accetti minimamente la verità e che sei sordo a ogni ragione, allora sei nei guai. La chiesa sarà obbligata a occuparsi di te. Se non accetti minimamente la verità nell’assolvere il tuo dovere e hai sempre paura di essere rivelato ed eliminato, allora questo tuo timore è contaminato da intenzioni umane e da un’indole satanica corrotta, nonché da sospetto, diffidenza e incomprensioni. Una persona non dovrebbe avere nessuno di questi atteggiamenti(La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”). Dall’esposizione delle parole di Dio, ho visto che alcune persone non credono che la casa di Dio possa trattare le persone in modo equo. Non credono che Dio regni nella Sua casa e che vi regni la verità. Pensano che, se una persona commette un errore nel suo dovere, la casa di Dio la punirà, revocherà il suo diritto di svolgere il proprio dovere e addirittura la epurerà o la espellerà. In realtà, la casa di Dio gestisce ogni persona in base ai principi, secondo il contesto, e secondo l’intenzione di una persona nel fare le cose e il suo atteggiamento verso il proprio dovere. Se una persona svolge costantemente il proprio dovere in modo superficiale, non cerca i principi nelle questioni, svolge sempre il proprio dovere affidandosi alla propria indole corrotta, tratta il lavoro della casa di Dio in modo irriverente e senza responsabilità, causando perdite al lavoro della casa di Dio, allora questa persona non solo dovrebbe essere potata, ma anche ritenuta responsabile, e se non accetta questo e continua a discutere, resistere e rifiutare categoricamente di pentirsi, allora la casa di Dio la gestirà di conseguenza, destituendola o addirittura eliminandola. Tuttavia, certe persone, quando incontrano problemi nel loro dovere, sono in grado di cercare la verità, e quando non comprendono qualcosa, sanno consultare altri e sforzarsi di fare bene le cose. Sebbene possano sorgere problemi o deviazioni durante la loro collaborazione, o possano causare alcune perdite al lavoro della chiesa, in seguito provano rammarico e sensi di colpa, e si pentono veramente. A tali persone la casa di Dio darà comunque l’opportunità di svolgere i propri doveri e non vengono eliminate alla leggera. La casa di Dio gestisce ogni persona in base alle verità principi. Proprio come Ma Xiao, durante il suo periodo da leader, ha goduto dei vantaggi del prestigio, ha sempre svolto il suo dovere come desiderava, non ha cercato la verità e ha causato perdite nelle offerte. Non ha accettato nessuno dei ripetuti solleciti dei fratelli e delle sorelle e si è sottratta alle responsabilità, percorrendo ostinatamente il cammino di un anticristo. La casa di Dio, in base ai principi, l’ha espulsa dalla chiesa, e questa è stata in tutto e per tutto giustizia di Dio, e non è stata affatto ingiusta nei suoi confronti. La chiesa l’ha espulsa non a causa di una trasgressione una tantum, ma in base al suo comportamento costante. Anch’io avevo commesso delle trasgressioni in passato, ma in seguito, avevo riflettuto, ero giunta a conoscere me stessa ed ero stata disposta a pentirmi, quindi la casa di Dio mi ha dato ancora l’opportunità di svolgere i miei doveri. Ho visto che la casa di Dio agisce sempre secondo i principi. Ma io stavo vivendo in uno stato di cautela e fraintendimento, non credendo che Dio regni nella Sua casa, e che in essa regni la verità. Pensavo che commettere un errore nei miei doveri avrebbe comportato la mia destituzione o eliminazione, come se Dio smascherasse le persone solo per eliminarle. Non era questa una bestemmia contro Dio? Se questo mio stato non fosse stato corretto, prima o poi sarei stata sdegnata ed eliminata da Dio.

In seguito, ho cercato un percorso di pratica per affrontare i miei problemi. Ho letto alcune parole di Dio: “Per tutti coloro che svolgono un dovere, indipendentemente da quanto profonda o superficiale sia la loro comprensione della verità, il modo più semplice di praticare l’accesso alla verità realtà è pensare agli interessi della casa di Dio in ogni cosa e abbandonare i propri desideri egoistici, gli intenti personali, le proprie motivazioni, l’orgoglio e il prestigio. Mettere gli interessi della casa di Dio al primo posto è il minimo che si dovrebbe fare. Se un individuo che svolge un dovere non sa fare neppure questo, allora come si può affermare che lo sta svolgendo? Quello non è svolgere il proprio dovere. Per prima cosa dovresti pensare agli interessi della casa di Dio, tenere in considerazione le Sue intenzioni e il lavoro della chiesa. Metti queste cose di fronte a tutto; soltanto in seguito puoi pensare alla stabilità del tuo prestigio o a come gli altri ti considerano. Non trovi che sia un po’ più facile dividere tutto in due passaggi e accettare qualche compromesso? Praticando così per un po’, arriverai a sentire che soddisfare Dio non è poi così difficile. Inoltre, dovresti essere in grado di ottemperare alle tue responsabilità, adempiere ai tuoi obblighi, assolvere il tuo dovere e mettere da parte i tuoi desideri egoistici, i tuoi intenti e le tue motivazioni; dovresti mostrare considerazione per le intenzioni di Dio e porre al primo posto gli interessi della Sua casa, il lavoro della chiesa e il dovere che devi assolvere. Dopo aver sperimentato ciò per qualche tempo, capirai che questo è un buon modo di comportarsi. È vivere in maniera retta e onesta e non essere una persona abietta e vile; è vivere giustamente e onorevolmente anziché essere spregevole, abietto e un buono a nulla. Ti renderai conto che è così che una persona dovrebbe agire e che quella è l’immagine che dovrebbe vivere. Il desiderio di soddisfare i tuoi interessi si affievolirà a poco a poco(La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Libertà e liberazione si possono guadagnare solo liberandosi della propria indole corrotta”). Le parole di Dio sono molto chiare. Nel mio dovere, devo considerare gli interessi della casa di Dio e mettere da parte i miei desideri e interessi egoistici. Quando gli interessi della casa di Dio sono in conflitto con i miei, devo prima proteggere quelli della casa di Dio. Ho preso una decisione con me stessa: “D’ora in poi, in qualsiasi questione che coinvolga il lavoro della casa di Dio, non importa quanto sia difficile, farò affidamento su Dio, gestirò attivamente questo lavoro e farò del mio meglio per proteggere gli interessi della casa di Dio”.

Un mese dopo, la leader superiore ha inviato un’altra lettera, chiedendoci di trovare due case sicure in cui alloggiare quattro fratelli. Due dei fratelli erano a rischio, e un altro fratello aveva un precedente penale ed era ricercato. Il pensiero di dover trovare altre case sicure ha fatto riaffiorare le mie preoccupazioni: “La situazione delle chiese sotto la mia supervisione non è buona, e trovare una casa sicura non è facile. Se la casa che troviamo non è sicura e i fratelli vengono arrestati mentre sono con noi, la leader non mi riterrebbe forse responsabile? Dovrei semplicemente dirle che qui non riusciamo a trovare nulla, e che deve trovare qualcosa in altre chiese?” Quando ho pensato in questo modo, mi sono resa conto che stavo di nuovo considerando i miei interessi personali, così ho pregato rapidamente Dio: “O Dio, anche se la situazione è terribile e ci sono molte difficoltà, sono disposta a lasciar andare le mie cattive intenzioni e cercare case sicure. Ti prego, guidami”. Dopo aver pregato, ho pensato a un passo delle parole di Dio: “Per prima cosa dovresti pensare agli interessi della casa di Dio, tenere in considerazione le Sue intenzioni e il lavoro della chiesa. Metti queste cose di fronte a tutto(La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Libertà e liberazione si possono guadagnare solo liberandosi della propria indole corrotta”). Dovevo abbandonare i miei interessi personali e dare priorità a quelli della casa di Dio. Ho visto che i luoghi in cui alloggiavano i fratelli erano molto pericolosi e che essi potevano essere arrestati in qualsiasi momento e, se mi fossi protetta per paura di assumermi la responsabilità e non avessi cercato di trovare delle case sicure in tempo per tenere al sicuro questi fratelli, allora sarei stata completamente priva di umanità. Ho anche ricordato che l’ultima volta ero stata sempre preoccupata per i miei interessi e avevo avuto paura di assumermi la responsabilità, e che questo mi aveva lasciata con dei rimpianti. Questa volta non potevo commettere lo stesso errore. Quando ho davvero collaborato, ho trovato rapidamente due case sicure e poi vi ho portato i fratelli.

Attraverso questa rivelazione, ho finalmente visto quanto fossi stata veramente egoista, spregevole e priva di umanità. Pensavo di avere una buona umanità e di poter proteggere il lavoro della chiesa, ma attraverso questa situazione la mia corruzione è stata rivelata, consentendomi di capire me stessa e apportare alcuni cambiamenti. Questa è stata la grande salvezza di Dio per me, ed era qualcosa che non avrei potuto realizzare in un ambiente confortevole. Grazie a Dio!

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