C. Come conoscere se stessi e ottenere il vero pentimento

358. A seguito di diverse migliaia di anni di corruzione, l’uomo è diventato insensibile e ottuso, un demonio che si oppone a Dio, a tal punto che l’insubordinazione umana nei confronti di Dio è stata documentata nei libri di storia e persino l’uomo stesso non è in grado di dar conto completamente del suo comportamento ribelle; questo avviene perché l’uomo è stato corrotto profondamente da Satana ed è stato traviato da lui in modo tale da non sapere più dove sbattere la testa. Ancor oggi, l’uomo continua a tradire Dio: quando Lo vede, Lo tradisce, e quando non Lo vede, Lo tradisce ugualmente. Vi è addirittura chi, malgrado sia stato testimone delle maledizioni e della collera divine, persevera nel tradire Dio. Per questo dico che sia la ragione dell’uomo sia la sua coscienza hanno smarrito la loro funzione originale. L’uomo che Mi è dato osservare è una bestia travestita da essere umano, un serpente velenoso, e, per quanto egli cerchi di apparire commiserabile ai Miei occhi, non sarò mai misericordioso nei suoi confronti, poiché non sa cogliere la differenza tra nero e bianco, tra verità e non verità. La ragione dell’uomo è fortemente intorpidita, ma malgrado ciò egli desidera ottenere benedizioni; la sua umanità è davvero ignobile e tuttavia desidera possedere la sovranità di un re. Ma di chi potrebbe essere re con un simile senno? Come potrebbe stare su un trono con una simile umanità? Veramente l’uomo è senza vergogna! È un miserabile presuntuoso! A quanti tra voi desiderano ottenere benedizioni, consiglierei innanzitutto di procurarsi uno specchio e di guardare la bruttezza della loro immagine riflessa: hai ciò che è necessario per essere un re? Hai il volto di qualcuno che potrebbe ottenere benedizioni? La tua indole non è cambiata nemmeno un po’ e non hai messo in pratica la verità nemmeno in parte, eppure continui a desiderare un domani meraviglioso. Sei un illuso! Nato in tale sudicia terra, l’uomo è stato gravemente rovinato dalla società, ha subito l’influsso di un’etica feudale ed è stato educato presso “istituti d’istruzione superiore”. Pensiero retrogrado, moralità corrotta, visione meschina della vita, ignobile filosofia di vita, esistenza del tutto priva di valore, stile e abitudini di vita depravati: tutte queste cose sono penetrate pesantemente nel cuore dell’uomo e ne hanno gravemente minato e intaccato la coscienza. Il risultato è che gli esseri umani sono sempre più lontani da Dio e Gli si oppongono sempre più. Giorno dopo giorno, l’indole umana si fa sempre più maligna e non vi è nessuno che sia disposto a rinunciare a qualcosa per Dio, nessuno che voglia obbedirGli, nessuno che abbia intenzione di cercare la Sua manifestazione. Invece, sotto il dominio di Satana, l’uomo non fa altro che perseguire il piacere, abbandonandosi alla corruzione della carne nella terra del fango. Anche quando odono la verità, coloro che vivono nelle tenebre non pensano affatto a metterla in pratica, né sono propensi ad andare alla ricerca di Dio, sebbene Ne abbiano visto il manifestarSi. Come può avere qualche speranza di salvezza un genere umano così depravato? Come può vivere nella luce un’umanità così decadente?

Il mutamento dell’indole umana parte dalla conoscenza che l’uomo ha della propria essenza e si attua mediante una trasformazione del suo pensiero, della sua natura e dei suoi schemi mentali, cioè tramite cambiamenti fondamentali. Solo così si otterranno veri mutamenti nell’indole umana. L’indole corrotta dell’uomo deriva dal fatto che Satana lo ha avvelenato e calpestato, dai danni ingenti che Satana ha inflitto al suo pensiero, alla sua moralità, al suo discernimento e alla sua ragione. È appunto perché queste realtà fondamentali dell’uomo sono state corrotte da Satana e sono totalmente diverse da come Dio le aveva create in origine, che l’uomo si oppone a Dio e non comprende la verità. Perciò, i mutamenti dell’indole umana devono incominciare dalla trasformazione del suo pensiero, del suo discernimento e della sua ragione, e ciò determinerà un cambiamento nella sua conoscenza di Dio e della verità. Chi è nato in quella che è la più profondamente corrotta tra tutte le terre è ancor più ignorante riguardo alla natura di Dio o a cosa significhi credere in Lui. Più le persone sono corrotte, meno sanno dell’esistenza di Dio e più poveri sono la loro ragione e il loro discernimento. La fonte della resistenza e della ribellione dell’uomo verso Dio è la sua corruzione a opera di Satana. Essendo l’uomo stato corrotto da Satana, la sua coscienza si è intorpidita; l’uomo è immorale, i suoi pensieri depravati e i suoi schemi mentali sono arretrati. Prima che fosse corrotto da Satana, l’uomo seguiva naturalmente Dio e obbediva alle Sue parole dopo averle udite. Era dotato per natura di una ragione e di una coscienza solide, nonché di una normale umanità. A seguito della corruzione di Satana, la ragione, la coscienza e l’umanità originarie dell’uomo si sono indebolite e sono state compromesse da Satana. Egli ha perciò perduto l’obbedienza a Dio e l’amore per Lui. La ragione dell’uomo si è fatta aberrante, la sua indole è diventata come quella di un animale e la sua insubordinazione verso Dio sempre più frequente e grave. Ciononostante, l’uomo continua a non sapere e a non riconoscere ciò e non fa altro che opporsi e ribellarsi ciecamente. L’indole dell’uomo si rivela nel modo in cui si esplicitano la sua ragione, il suo discernimento e la sua coscienza, e, dato che la sua ragione e il suo discernimento non sono sani e la sua coscienza si è estremamente intorpidita, la sua indole è ribelle a Dio. Se la ragione e il discernimento umani non cambiano, allora anche la trasformazione dell’indole umana sarà impensabile, così come lo sarà il conformarsi alla volontà di Dio. Se la ragione dell’uomo non è sana, egli non può servire Dio e Dio non può servirsi di lui. Con “normale ragione” si intende il fatto di obbedire ed essere fedeli a Dio, di desiderare Dio, di avere una totale dedizione a Dio e di rivolgere a Dio la propria coscienza. Vuol dire essere in sintonia con Dio con il cuore e con la mente e non opporsi deliberatamente a Lui. Chi ha una ragione deviata non è così. Essendo stato corrotto da Satana, l’uomo ha sviluppato delle nozioni riguardo a Dio e non ha mostrato alcuna lealtà o desiderio nei Suoi confronti, per non parlare di una coscienza volta verso Dio. L’uomo si oppone deliberatamente a Dio ed esprime giudizi su di Lui e, per di più, scaglia invettive contro di Lui alle Sue spalle. Sebbene gli sia chiaro di avere a che fare con Dio, l’uomo esprime giudizi su di Lui alle Sue spalle, non ha alcuna intenzione di obbedirGli e si limita ad avanzare pretese e fare richieste alla cieca nei confronti di Dio. Persone di tal genere, cioè coloro che hanno una ragione deviata, sono incapaci di vedere il loro spregevole comportamento o di pentirsi della loro insubordinazione. Se le persone sanno conoscere sé stesse, significa che hanno recuperato un po’ della loro ragione; più le persone che ancora non conoscono sé stesse sono ribelli nei confronti di Dio e meno la loro ragione è sana.

Tratto da “Avere un’indole immutata è essere ostili a Dio” in “La Parola appare nella carne”

359. Finché le persone non hanno sperimentato l’opera di Dio e guadagnato la verità, è la natura di Satana che prende il sopravvento e domina dentro di loro. Quali elementi specifici fanno parte di quella natura? Ad esempio, perché sei egoista? Perché proteggi la tua posizione? Perché hai emozioni così forti? Perché trai piacere da cose inique? Perché ti piacciono quei mali? Su cosa si basa il tuo debole per simili cose? Da dove vengono tali cose? Perché sei così felice di accettarle? Ormai siete arrivati tutti a comprendere che la ragione principale dietro a tutte queste cose è che il veleno di Satana è dentro di voi. Quanto a cosa sia il veleno di Satana, lo si può esprimere compiutamente a parole. Ad esempio, se chiedi a dei malfattori perché hanno agito in quel modo, essi risponderanno: “Perché è ‘ognuno per sé e che gli altri si arrangino’”. Questa singola frase esprime la radice vera e propria del problema. La logica di Satana è diventata la vita delle persone. Faranno anche cose per questo o quello scopo, ma lo fanno solo per sé stesse. Ognuno pensa che, siccome è valido il detto “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino”, dovrebbe vivere solo per sé stesso e fare tutto ciò che è in suo potere per assicurarsi una buona posizione che gli procuri cibo e bei vestiti. “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino” – questa è la vita e la filosofia dell’uomo, e rappresenta anche la natura umana. Queste parole di Satana sono appunto il veleno di Satana e, quando le persone lo interiorizzano, diventa la loro natura. Attraverso queste parole, viene messa a nudo la natura di Satana; esse la rappresentano completamente. Questo veleno diventa la vita delle persone nonché il fondamento della loro esistenza, e l’umanità corrotta è ormai da millenni costantemente dominata da questo veleno. Ogni cosa che Satana fa è per sé stesso. Vuole superare Dio, liberarseNe ed esercitare il potere lui stesso, e possedere tutte le creazioni di Dio. Pertanto, la natura dell’uomo è la natura di Satana. In realtà, molti motti delle persone possono rappresentare e riflettere la loro natura. Per quanto gli esseri umani cerchino di mascherarsi, in tutto quello che fanno e che dicono non riescono a nascondere chi sono. Vi sono alcuni che non dicono mai la verità e sono molto bravi a fingere, ma una volta che altri abbiano interagito con loro per un certo periodo, la loro natura ingannevole e la loro assoluta disonestà vengono scoperte. Alla fine, gli altri traggono la seguente conclusione: quella persona non dice mai una parola di verità ed è falsa. Questa affermazione rappresenta la verità sulla natura di una persona simile; è la migliore prova e descrizione della sua natura ed essenza. La sua filosofia di vita è non dire a nessuno la verità, così come non fidarsi di nessuno. La natura satanica dell’uomo contiene un bel po’ di questa filosofia. A volte tu stesso non ne sei consapevole e non lo capisci; nondimeno, ogni momento della tua vita è basato su questo. Inoltre, ritieni che una simile filosofia sia assolutamente corretta e ragionevole, e niente affatto errata. Ciò basta a dimostrare che la filosofia di Satana è divenuta la natura degli esseri umani, e che essi vivono in totale conformità con essa, senza ribellarsi minimamente. Perciò rivelano costantemente la loro natura satanica e, in ogni aspetto, continuano a vivere secondo la filosofia satanica. La natura di Satana è la vita dell’umanità.

Tratto da “Come percorrere il cammino di Pietro” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

360. Quando si tratta di conoscere la natura dell’uomo, la cosa più importante è considerarla nell’ottica della visione che egli ha del mondo, della vita e dei valori. Coloro che appartengono al demonio vivono tutti per sé stessi. Le loro visioni della vita e le loro massime provengono principalmente dai detti di Satana, quali: “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino”. Le parole pronunciate da questi re demoni, da questi grandi, da questi filosofi della terra, sono diventate la vita stessa dell’uomo. In particolare, la maggior parte delle parole di Confucio, acclamato dal popolo cinese come “saggio”, sono diventate la vita dell’uomo. Vi sono anche i rinomati proverbi del buddismo e del taoismo, nonché i tanto citati detti classici di vari personaggi famosi; tutti questi sono elementi essenziali della filosofia e della natura di Satana. Sono anche le migliori illustrazioni e spiegazioni della natura satanica. Questi veleni che sono stati infusi nel cuore umano procedono tutti da Satana; neanche una piccolissima parte della loro sostanza procede da Dio. Simili menzogne e assurdità, inoltre, si contrappongono direttamente alla parola di Dio. È assolutamente chiaro che le realtà di tutte le cose positive procedono da Dio, mentre tutte quelle cose negative che avvelenano gli esseri umani vengono da Satana. Pertanto, è possibile discernere la natura di una persona e capire a chi appartiene in base alla sua visione della vita e ai suoi valori. Satana corrompe gli individui attraverso l’istruzione e l’influenza dei governi nazionali e dei personaggi grandi e famosi. Le loro menzogne e assurdità sono diventate la vita e la natura dell’uomo. “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino” è un celebre detto satanico che è stato instillato nella gente ed è diventato la vita delle persone. Esistono altri detti analoghi ispirati a filosofie di vita. Satana usa la ricca cultura tradizionale di ciascuna nazione per istruire la gente, facendo sì che il genere umano sprofondi in un abisso sconfinato di distruzione e ne sia divorato, e alla fine le persone vengono distrutte da Dio perché Gli oppongono resistenza e servono Satana. Immagina di rivolgere la seguente domanda a una persona che, per decenni, ha preso parte attiva nella società: “Considerato che hai vissuto nel mondo per così tanto tempo e che hai ottenuto grandi risultati; quali sono i principali motti celebri che orientano la tua vita?” Potrebbe risponderti: “Il più importante è ‘I funzionari non percuotono i donatori di regali e senza lusinghe non si ottiene nulla’”. Queste parole non sono forse rappresentative della natura di questa persona? Servirsi di qualsiasi mezzo senza scrupoli pur di ottenere una posizione è diventata la sua natura, e fare il funzionario è ciò che lo tiene in vita. Ci sono ancora molti veleni satanici nella vita delle persone, nella loro condotta e nel loro comportamento; la verità è quasi del tutto assente in loro. Per esempio, le loro filosofie di vita, i loro modi di fare le cose e le loro massime sono tutti pervasi dei veleni del gran dragone rosso, e procedono tutti da Satana. Pertanto, tutte le cose che scorrono nel sangue e nelle ossa della gente sono sataniche. Tutti quei funzionari, quelli che detengono il potere e si sono affermati nel mondo, hanno le loro vie e i loro segreti per conseguire il successo. Tali segreti non sono forse perfettamente rappresentativi della loro natura? Hanno compiuto cose talmente straordinarie in questo mondo e nessuno riesce a scorgere quali stratagemmi e intrighi abbiano alle spalle. Ciò dimostra quanto insidiosa e avvelenata sia la loro natura. L’umanità è stata profondamente corrotta da Satana. Il veleno di Satana scorre nel sangue di ogni persona ed è evidente che la natura umana è corrotta, malvagia e reazionaria, pervasa di filosofie sataniche e in esse immersa: in tutto e per tutto, si tratta di una natura che tradisce Dio. È per questo che le persone oppongono resistenza a Dio e Lo contrastano. La natura umana può essere nota a tutti se la si analizza in questo modo.

Tratto da “Come conoscere la natura umana” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

361. Come si arriva a comprendere la natura umana? Comprendere la tua natura significa effettivamente sviscerare i recessi della tua anima; riguarda ciò che è presente nella tua vita. Si tratta, appunto, della logica di Satana e dei suoi punti di vista, in base ai quali hai sempre vissuto; in altre parole, è la vita di Satana alla quale ti sei uniformato. Solo portando alla luce le profondità della tua anima potrai comprendere la tua natura. Come si portano alla luce queste cose? Non possono essere scoperte o analizzate semplicemente attraverso una o due circostanze; spesso può capitare che tu non acquisisca alcuna comprensione anche dopo aver portato a termine un incarico. Potrebbero essere necessari tre o cinque anni prima che tu sia in grado di ottenere anche un minimo di consapevolezza e comprensione. In molte situazioni, devi fare autoriflessione e arrivare a conoscere te stesso, e solo quando ti sarai esercitato a scavare in profondità vedrai dei risultati. Man mano che la tua comprensione della verità diviene sempre più profonda, giungerai gradualmente a conoscere la tua natura e la tua essenza tramite l’autoriflessione e la conoscenza di sé. Per poter comprendere la tua natura, devi compiere alcune cose. Innanzitutto, devi capire chiaramente cos’è che ti piace. Ciò non si riferisce ai tuoi gusti in fatto di cibo o abbigliamento; piuttosto, riguarda il genere di cose che apprezzi, le cose che invidi, le cose che veneri, quelle che cerchi e alle quali presti attenzione nel tuo cuore, il genere di persone con le quali ti piace venire a contatto, il genere di cose che ti piace fare e il tipo di persone che idolatri nel tuo cuore. Per esempio, la maggioranza della gente apprezza le persone di gran livello, le persone dal linguaggio forbito e dal portamento elegante, o quelle che si esprimono con eloquenti lusinghe o che recitano un ruolo. Le tipologie di persone sopra menzionate sono quelle con cui la gente preferisce interagire. Per quanto riguarda le cose che le persone apprezzano, tra queste figurano l’essere disposti a fare determinate cose che non richiedono grande impegno, provare piacere nel fare cose che gli altri ritengono buone e che inducono le persone a tessere lodi e a fare complimenti. Insita nella natura delle persone vi è una caratteristica comune delle cose che apprezzano. Vale a dire, apprezzano cose, eventi e persone verso le quali gli altri nutrono invidia a causa del loro aspetto esteriore, apprezzano cose, eventi e persone che appaiono belli e lussuosi, e che inducono gli altri a venerarli a motivo della loro apparenza. Le cose che piacciono alle persone sono straordinarie, sfolgoranti, favolose e imponenti. Tutte le persone venerano queste cose. Si può notare che le persone non possiedono alcuna verità, né hanno la sembianza di autentici esseri umani. La venerazione di queste cose non ha il benché minimo grado di valore, eppure le persone le apprezzano comunque. […] Ciò che ti piace, ciò su cui ti concentri, ciò che veneri, ciò che invidi, e ciò a cui pensi ogni giorno nel tuo cuore, sono tutti fattori rappresentativi della tua natura. È sufficiente a dimostrare che la tua natura apprezza l’ingiustizia e che, in casi particolarmente gravi, essa è malvagia e incurabile. Dovresti analizzare la tua natura in questo modo; ovvero, esaminare ciò per cui nutri simpatia e ciò a cui rinunci nella tua vita. Forse sei temporaneamente bendisposto verso qualcuno, ma ciò non dimostra che tu nutra affetto nei suoi confronti. Ciò a cui sei veramente affezionato è precisamente ciò che risiede nella tua natura; anche se ti venissero spezzate le ossa, continueresti ad apprezzarlo comunque e non potresti mai rinunciarvi. Questo non si può cambiare facilmente.

Tratto da “Ciò che si deve sapere riguardo alla trasformazione dell’indole” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

362. La chiave per produrre un cambiamento d’indole è conoscere la propria natura, e ciò deve accadere in conformità alle rivelazioni di Dio. Solo nella parola di Dio si può comprendere la propria natura odiosa e riconoscervi i diversi veleni di Satana, rendersi conto di essere sconsiderato e ignorante, e ravvisare gli elementi deboli e negativi della propria natura. Dopo aver appreso ciò, e una volta che sarai davvero capace di detestarti e di rinunciare alla carne, mettere costantemente in pratica la parola di Dio e avere la volontà di sottometterti totalmente a questa e allo Spirito Santo, allora avrai intrapreso il cammino di Pietro. Senza la grazia divina, e senza l’illuminazione e la guida dello Spirito Santo, sarebbe difficile percorrere questo cammino, poiché le persone non possiedono la verità e non possono tradire se stesse. Percorrere il cammino del perfezionamento compiuto da Pietro, si basa innanzitutto sul fatto di essere determinati, avere fede e confidare in Dio. Inoltre, bisogna sottomettersi all’opera dello Spirito Santo; in tutte le cose, non si può fare a meno delle parole di Dio. Questi sono gli aspetti fondamentali, nessuno dei quali può essere violato. Arrivare a conoscere se stessi attraverso l’esperienza è molto difficile; senza l’opera dello Spirito Santo è davvero arduo accedervi. Per percorrere il cammino di Pietro ci si deve concentrare sul conoscere se stessi e sul trasformare la propria indole.

Tratto da “Conoscere se stessi è soprattutto questione di conoscere la natura umana” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

363. Da una parte, nelle prove di Dio l’uomo arriva a conoscere le sue mancanze e nota che è insignificante, misero e spregevole, che non ha nulla e non è nulla; dall’altra, nelle Sue prove Dio crea contesti diversi per l’uomo, che lo rendono più capace di sperimentare l’amabilità di Dio. Malgrado il dolore sia grande, a volte insormontabile, e raggiunga persino il livello di una pena opprimente, l’uomo provandolo vede quanto sia amabile l’opera di Dio in lui e soltanto su questa base nasce nell’uomo il vero amore verso Dio. Oggi l’uomo realizza che solo con la grazia, l’amore e la misericordia di Dio è incapace di conoscersi veramente, tantomeno è in grado di conoscere la propria essenza. Solamente attraverso l’affinamento e il giudizio di Dio, soltanto durante questo processo, puoi conoscere le tue mancanze e renderti conto che non hai nulla.

Tratto da “Solamente affrontando prove dolorose puoi conoscere l’amabilità di Dio” in “La Parola appare nella carne”

364. La chiave dell’autoriflessione e della conoscenza di se stessi è questa: più senti di aver fatto bene o di aver compiuto la cosa giusta in certi ambiti, più ritieni di poter soddisfare la volontà di Dio o di essere nelle condizioni di poterti vantare in determinati ambiti; più allora vale la pena che tu conosca te stesso in quegli ambiti e che scavi a fondo in essi per vedere quali impurità esistano in te, nonché in quali cose tu non sappia soddisfare la volontà di Dio. Prendiamo Paolo, per esempio. Le sue conoscenze erano particolarmente vaste, e notevoli le sue sofferenze nella sua opera di predicazione. Erano in molti a venerarlo in particolar modo. Perciò, concluso parecchio lavoro, si aspettava che ci sarebbe stata una corona pronta per lui. In questo modo proseguiva sempre di più per la via sbagliata, finché alla fine fu punito da Dio. Se, all’epoca, avesse riflettuto su se stesso e si fosse esaminato, non l’avrebbe pensato. In altre parole, Paolo non si era concentrato sulla ricerca della verità nelle parole del Signore Gesù; aveva creduto solo in ciò che aveva concepito e fantasticato. Aveva pensato che, a patto di compiere alcune cose buone e mostrare un buon comportamento, sarebbe stato lodato e ricompensato da Dio. Alle fine, le sue concezioni e fantasie hanno accecato il suo spirito e celato il suo vero volto. Gli uomini, tuttavia, non lo sapevano, e poiché Dio non l’aveva rivelato, continuavano a considerare Paolo un modello da eguagliare, un esempio da imitare e l’oggetto della loro ricerca, nonché un uomo da emulare. Questa storia su Paolo funge da monito per tutti coloro che credono in Dio, vale a dire che ogni volta che sentiamo di aver operato particolarmente bene o crediamo di avere doni speciali sotto qualche aspetto, o pensiamo di non aver bisogno di cambiare o di essere trattati in qualche modo, dovremmo sforzarci di riflettere e di conoscerci meglio al riguardo; ciò è fondamentale. Questo perché certamente non hai portato alla luce, prestato attenzione o esaminato nei dettagli quegli ambiti di te stesso in cui ritieni di essere bravo, per vedere se in realtà non contengano qualcosa che oppone resistenza a Dio.

Tratto da “Soltanto riconoscendo le tue idee fuorviate puoi conoscere te stesso” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

365. Se la conoscenza che le persone hanno di sé è troppo superficiale, troveranno impossibile risolvere i problemi, e la loro indole della vita semplicemente non cambierà. È necessario conoscere se stessi a un livello profondo, il che significa conoscere la propria natura: quali elementi sono inclusi in tale natura, come queste cose hanno avuto origine e da dove sono venute. Inoltre, sei davvero in grado di odiare queste cose? Hai compreso la tua anima turpe e la tua natura malvagia? Se sei davvero capace di comprendere la verità su di te, allora inizierai a detestarti. Quando detesterai te stesso e poi metterai in pratica la parola di Dio, saprai rinunciare alla carne e avrai la forza di praticare la verità senza difficoltà. Perché molte persone seguono le loro preferenze carnali? Perché si considerano piuttosto brave, sentendo che le loro azioni sono giuste e giustificate, di non avere colpe, e addirittura di essere totalmente nel giusto; sono, pertanto, capaci di agire partendo dal presupposto che la giustizia sia dalla loro parte. Quando si riconosce la propria vera natura, quanto turpe, ignobile e deplorevole essa sia, allora non si è oltremodo orgogliosi di sé, non si è così follemente arroganti né così compiaciuti di sé come prima. Una persona simile pensa: “Devo essere coscienzioso e concreto, e mettere in pratica la parola di Dio. Diversamente, non sarò all’altezza dello standard di essere umano e mi vergognerò di vivere alla presenza di Dio”. A quel punto, ci si vede davvero come indegni e insignificanti. A quel punto, diventa facile praticare la verità, e sembrerà di avere una qualche parvenza che un essere umano dovrebbe avere. Solo quando le persone si detestano davvero riescono a rinunciare alla carne. Se non si detestano, non ne saranno capaci. Odiare davvero se stessi implica alcuni aspetti: primo, conoscere la propria natura; secondo, considerarsi bisognosi e miseri, estremamente piccoli e insignificanti, e vedere la propria anima deplorevole e sordida. Quando si comprende appieno la propria vera natura e si ottiene questo risultato, allora si raggiunge un’autentica conoscenza di sé e si può affermare di essere giunti a conoscersi pienamente. Solo allora si può davvero odiare se stessi, spingersi al punto di maledirsi, di sentire davvero che si è stati profondamente corrotti da Satana in modo tale da non assomigliare nemmeno a un essere umano. Poi, un giorno, quando la minaccia della morte si concretizza, una persona simile penserà: “Questa è la giusta punizione di Dio. Dio è davvero giusto; io dovrei realmente morire!” A quel punto, non si lamenterà, tanto meno biasimerà Dio, sentendo semplicemente di essere così povera e miserabile, sordida e corrotta da dover essere eliminata da Dio, e che un’anima come la sua non è adatta a vivere sulla terra. A quel punto, tale persona non resisterà a Dio, tanto meno Lo tradirà. Se una persona non si conosce e si considera ancora molto buona, quando la morte busserà alla porta, penserà: “Mi sono comportata bene nella mia fede. Con quanto impegno ho cercato! Ho dato così tanto, ho sofferto così tanto, eppure ora Dio mi sta chiedendo di morire. Non so dove sia la Sua giustizia. Perché mi sta chiedendo di morire? Se anche una persona come me deve morire, chi si salverà? La razza umana non si estinguerà?” Prima di tutto, questa persona ha delle nozioni su Dio. In secondo luogo, questa persona si sta lamentando e non sta mostrando alcuna sottomissione. Proprio come Paolo: quando stava per morire, non conosceva se stesso, e quando la punizione di Dio era orami prossima, era troppo tardi per pentirsi.

Tratto da “Conoscere se stessi è soprattutto questione di conoscere la natura umana” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

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