XI Parole classiche sull’ingresso nella realtà della verità

173. Di fronte allo stato dell’uomo e al suo atteggiamento verso di Lui, Dio ha compiuto una nuova opera, consentendo all’uomo di possedere sia la conoscenza sia l’obbedienza nei Suoi confronti e anche amore e testimonianza. Quindi, l’uomo deve sperimentare l’affinamento da parte di Dio, e anche il Suo giudizio, il Suo trattamento e la Sua potatura, senza i quali l’uomo non conoscerebbe mai Dio e non sarebbe mai capace di amarLo veramente e di renderGli testimonianza. L’affinamento dell’uomo da parte di Dio non avviene solo con lo scopo di ottenere un effetto unilaterale, ma con l’intento di un effetto multiforme. Solo in questo modo Dio compie l’opera di affinamento in coloro che sono disposti a cercare la verità, affinché la determinazione e l’amore dell’uomo siano resi perfetti da Dio. Per coloro che sono disposti a cercare la verità e che bramano Dio, niente è più significativo o di maggiore aiuto che un affinamento di questo tipo. L’indole di Dio non è così facilmente conosciuta o compresa dall’uomo, perché, in ultima analisi, Dio è Dio. In definitiva, è impossibile che Dio abbia la stessa indole dell’uomo, e di conseguenza non è semplice per l’uomo conoscere la Sua indole. La verità non è un possesso innato dell’uomo, e non viene compresa facilmente da coloro che sono stati corrotti da Satana; l’uomo è sprovvisto della verità e della determinazione a metterla in pratica, e se non soffre e non viene affinato o giudicato, la sua determinazione non sarà mai resa perfetta. Per tutti, l’affinamento è straziante e molto difficile da accettare, ma è durante questo processo che Dio rende palese la Sua giusta indole nei riguardi dell’uomo, rende pubblici i Suoi requisiti per l’uomo, fornisce più luce, più potatura e trattamento effettivi; attraverso il confronto tra i fatti e la verità, Egli concede all’uomo una maggiore conoscenza di sé stesso e della verità, e dà all’uomo una maggiore comprensione della Sua volontà, consentendogli così di sperimentare un amore per Dio più vero e più puro. Questi sono gli obiettivi di Dio nell’esecuzione dell’affinamento. Tutta l’opera che Dio compie nell’uomo ha i propri scopi e il proprio senso; Dio non compie opere senza senso, e non compie nessuna opera che sia priva di beneficio all’uomo. L’affinamento non significa che l’uomo venga allontanato dal cospetto di Dio e nemmeno che egli venga distrutto nell’inferno, bensì significa un cambiamento dell’indole dell’uomo, delle sue motivazioni, dei suoi vecchi punti di vista, del suo amore per Dio e della sua intera vita. Per l’uomo, l’affinamento è una vera prova e una forma di autentico addestramento. Solo durante l’affinamento l’amore può svolgere la sua funzione intrinseca.

da “Solo tramite l’esperienza dell’affinamento l’uomo può veramente amare Dio” in La Parola appare nella carne

174. Nella loro fede in Dio, quel che le persone cercano è ottenere benedizioni per il futuro: questo è il loro obiettivo nella fede. Tutti hanno questo intento e questa speranza, ma la corruzione nella loro natura deve essere risolta attraverso le prove. Quali che siano gli aspetti in cui non sei purificato, questi sono gli aspetti nei quali devi essere affinato: questa è la disposizione di Dio. Dio crea per te un ambiente, costringendoti a essere lì affinato in modo che tu possa conoscere la tua corruzione. In definitiva raggiungi un punto in cui preferiresti morire e abbandonare i tuoi progetti e i tuoi desideri e sottometterti alla sovranità e alla disposizione di Dio. Pertanto, se le persone non subiscono diversi anni di affinamento, se non sopportano una certa dose di sofferenza, non potranno liberarsi dalla schiavitù della corruzione della carne nei loro pensieri e nel loro cuore. Quali che siano gli aspetti in cui sei ancora soggetto alla schiavitù di Satana, e quali che siano gli aspetti in cui ancora hai i tuoi desideri e le tue esigenze, questi sono gli aspetti nei quali devi soffrire. Solo dalla sofferenza si possono trarre lezioni, il che significa essere in grado di acquisire la verità e capire la volontà di Dio. In realtà, molte verità vengono capite sperimentando prove dolorose. Nessuno può intendere la volontà di Dio, riconoscere la Sua onnipotenza e la Sua sapienza o apprezzare l’indole giusta di Dio quando si trova in un ambiente facile e confortevole o quando le circostanze sono favorevoli. Sarebbe impossibile!

da “Come soddisfare Dio nel mezzo delle prove” in Registrazione dei discorsi di Cristo

175. Se non conosci l’indole di Dio, allora inevitabilmente cadrai durante le prove, perché non sei a conoscenza di come Dio rende le persone perfette e con quali mezzi Egli le perfeziona, e quando le prove di Dio scenderanno su di te e non corrisponderanno alle tue concezioni, non sarai in grado di rimanere saldo. Il vero amore di Dio è la Sua intera indole e quando tutta l’indole di Dio ti viene mostrata, che cosa succederà alla tua carne? Quando l’indole giusta di Dio ti viene rivelata, la tua carne inevitabilmente soffrirà molto. Se non provi questo dolore, allora non puoi essere reso perfetto da Dio, né sarai in grado di dedicarGli vero amore. Se Dio ti rende perfetto, sicuramente ti mostrerà la Sua intera indole. Dalla creazione a oggi, Dio non ha mai mostrato tutta la Sua indole, ma nel corso degli ultimi giorni la rivela al gruppo di persone che Egli ha predestinato e selezionato, e rendendo le persone perfette Egli mette a nudo la Sua indole, attraverso la quale rende completo un gruppo di persone. Tale è il vero amore di Dio per gli uomini. Sperimentare il vero amore di Dio richiede che l’uomo patisca il dolore estremo e paghi un prezzo elevato. Solo a questa condizione sarà guadagnato da Dio e sarà in grado di donare il suo vero amore a Dio, e solo allora il cuore di Dio sarà soddisfatto. Se le persone vogliono essere rese perfette da Dio e se desiderano fare la Sua volontà e donare completamente il loro vero amore a Dio, devono sperimentare molta sofferenza e tanti tormenti causati dalle circostanze, provare un dolore peggiore della morte e, alla fine, saranno costrette a restituire il loro vero cuore a Dio. Che qualcuno ami veramente Dio oppure no, si rivela nelle privazioni e nel raffinamento. Dio purifica l’amore delle persone e questo risultato si raggiunge solo attraverso la privazione e il raffinamento.

da “Solo amare Dio vuol dire credere veramente in Dio” in La Parola appare nella carne

176. Le persone non possono cambiare la loro indole; devono sottoporsi al giudizio e al castigo, alla sofferenza e all’affinamento della parola di Dio, oppure essere trattate, disciplinate e sfrondate attraverso la Sua parola. Solo successivamente, possono conseguire l’obbedienza e la devozione a Dio, e non cercare di prendersi gioco di Lui e trattarLo in modo sbrigativo. È sotto l’azione del raffinamento delle parole di Dio che le persone registrano un cambio di indole. Solo chi viene esposto alle Sue parole e viene sottoposto al giudizio, alla disciplina e al trattamento attraverso le Sue parole non oserà più fare le cose in modo sconsiderato, e diventerà calmo e composto. Il punto più importante è che queste persone sono in grado di sottomettersi all’attuale parola di Dio e alla Sua opera, e anche se ciò non è in linea con le nozioni umane, sono in grado di mettere tali nozioni da parte e sottomettersi di buon grado.

da “Le persone le cui indoli sono cambiate sono coloro che sono entrati nella realtà delle parole di Dio” in La Parola appare nella carne

177. Ottenere la purificazione dalla corruzione e la trasformazione dell’indole richiede un amore per la verità e la capacità di accettarla. Come si accetta la verità? Accettare la verità significa che, a prescindere da quale tipo di indole corrotta tu possieda o dal veleno con il quale il gran dragone rosso abbia contaminato la tua natura, tu la riconosci quando viene rivelata dalla parola di Dio e ti sottoponi alla Sua parola; la accetti incondizionatamente, senza una ragione o una preferenza, e conosci te stesso secondo la parola di Dio. Ecco che cosa significa accettare la Sua parola. Qualsiasi cosa Dio dica, per quanto possa trafiggere il tuo cuore, a prescindere da quali parole Egli usi, tu la accetti visto che è la verità, e riesci a prenderne atto dato che è conforme alla realtà. Sei in grado di sottometterti alla parola di Dio indipendentemente dalla profondità della tua comprensione, e accetti e ti sottoponi alla luce dell’illuminazione derivante dallo Spirito Santo che viene comunicata dai fratelli e dalle sorelle. Quando la ricerca della verità di una persona di questo tipo ha raggiunto un certo punto, ella può ottenere la verità e conseguire la trasformazione della propria indole.

da “Come conoscere la natura umana” in Registrazione dei discorsi di Cristo

178. Quando riceviamo il giudizio delle parole di Dio, non dobbiamo avere paura della sofferenza, né dovremmo temere il dolore; tanto meno dovremmo aver paura che le Sue parole ci trafiggano il cuore. Dovremmo leggere di più i Suoi discorsi riguardo al modo in cui Egli ci giudica e ci castiga e smaschera la nostra essenza corrotta. Dobbiamo leggere ed esporci di più alle Sue parole, e mettere noi stessi a confronto con esse, non gli altri. Non siamo sprovvisti di nemmeno una di queste cose; fra noi c’è una totale corrispondenza. Se non ci credete, sperimentatelo di persona. […] Nella nostra fede, dobbiamo sostenere fermamente che le parole di Dio sono la verità. Poiché sono davvero la verità, dovremmo accettarle razionalmente. A prescindere se siamo in grado o meno di riconoscerlo o di ammetterlo, il nostro primo atteggiamento verso le parole di Dio dovrebbe essere uno di assoluta accettazione. Ogni singola riga delle parole di Dio attiene a uno stato specifico. Vale a dire, tutte le righe dei Suoi discorsi non riguardano fenomeni esterni, né tantomeno regole esterne o una semplice forma di comportamento nelle persone. Non è così. Se vedi ogni riga pronunciata da Dio come un semplice tipo di comportamento umano o come un fenomeno esterno, non hai alcuna comprensione spirituale e non capisci cosa sia la verità. Le parole di Dio sono profonde. In quale misura lo sono? Tutto ciò che Dio dice, che Egli rivela, riguarda le indoli corrotte delle persone e le cose sostanziali e profondamente radicate nelle loro vite. Sono cose essenziali, non sono fenomeni esterni e, in particolare, non sono comportamenti esterni. Se si guardano gli esseri umani in ciò che appare esternamente, potrebbero tutti sembrare buoni, ma perché Dio dice che alcuni sono spiriti malvagi o impuri? Tale questione non è visibile ai tuoi occhi. Perciò non puoi fare affidamento sulle apparenze o su quel che vedi dall’esterno per seguire le parole di Dio.

da “L’importanza e la strada del perseguimento della verità” in Registrazione dei discorsi di Cristo

179. Se credi nel governo di Dio, allora devi credere che le cose che avvengono ogni giorno, buone o cattive che siano, non sono eventi casuali. Non è che qualcuno sia intenzionalmente duro con te o ti prenda di mira; in realtà è tutto predisposto da Dio. Perché Dio orchestra queste cose? Non è per rivelare i tuoi difetti o per smascherarti; l’obiettivo finale non è smascherarti, ma perfezionarti e salvarti. In che modo Dio lo fa? In primo luogo, ti rende consapevole della tua indole corrotta, della tua natura ed essenza, dei tuoi difetti e delle tue manchevolezze. Soltanto conoscendo queste cose e comprendendole nel tuo cuore puoi cercare la verità e liberarti a poco a poco della tua indole corrotta. Questo è Dio che ti offre un’opportunità. Devi sapere come coglierla e non scontrarti con Lui. In particolare, quando devi affrontare persone, eventi e cose che Egli predispone intorno a te, non pensare sempre che le cose non sono come le desideri, non essere sempre ansioso di fuggire, di incolpare e di fraintendere Dio. Ciò non equivale a sottoporsi alla Sua opera, e renderà molto difficile per te entrare nella realtà della verità. Qualunque sia la cosa che non riesci a comprendere appieno, quando sei in difficoltà devi imparare a sottometterti. Devi prima venire dinanzi a Dio e pregare di più. In tal modo, prima che te ne accorga, avverrà un cambiamento della tua condizione interiore e sarai in grado di cercare la verità per risolvere il tuo problema – sarai capace di sperimentare l’opera di Dio. Durante questo periodo, la realtà della verità viene inculcata dentro di te ed è così che progredirai ed è così che avverrà un cambiamento nello stato della tua vita. Una volta che avrai subito questo cambiamento e avrai questo tipo di realtà della verità, allora possiederai la levatura e, con essa, arriva la vita.

da “Per raggiungere la verità, devi imparare dalle persone, dalle situazioni e dalle cose intorno a te” in Registrazione dei discorsi di Cristo

180. Dio opera in ogni singolo individuo e, qualunque sia il Suo metodo, qualunque sia il tipo di persone, cose ed eventi che Egli utilizzi per il servizio, o qualunque tipo di tono abbiano le Sue parole, ha un solo obiettivo finale: salvarti. Prima di salvarti, Egli ha bisogno di trasformarti, dunque come potresti non soffrire un po’? Dovrai soffrire. Questa sofferenza può implicare molte cose. A volte Dio mobilita le persone, gli eventi e le cose intorno a te in modo che tu possa arrivare a conoscere te stesso, altrimenti potresti essere trattato direttamente, potato e smascherato. Proprio come una persona su un tavolo operatorio, devi sopportare un po’ di dolore per un buon esito. Se ogni volta che vieni potato e trattato e ogni volta che Egli mobilita le persone, gli eventi e le cose, ciò smuove i tuoi sentimenti e ti dà un incoraggiamento, allora è corretto, e avrai la levatura ed entrerai nella realtà della verità. Se, ogni volta che subisci la potatura e il trattamento e che Dio eleva il tuo ambiente, non senti il minimo dolore o disagio e non provi assolutamente nulla, e se non vieni al cospetto di Dio per cercare la Sua volontà, senza pregare né cercare la verità, sei veramente insensibile! Se una persona è troppo insensibile e non è mai spiritualmente consapevole, Dio non avrà modo di operare su di lei. Egli dirà: “Questa persona è oltremodo insensibile ed è stata corrotta troppo profondamente. Ho fatto molte cose su di lei, ho profuso tanto impegno, eppure non riesco ancora a fare appello al suo cuore, né a risvegliare il suo spirito. Ciò è veramente fastidioso e difficile da trattare”. Se Dio predispone certi ambienti, persone, cose e oggetti per te, se ti sottopone alla potatura e al trattamento e se trai insegnamento da questo, se hai imparato a venire dinanzi a Dio, se hai imparato a cercare la verità e, inconsapevolmente, vieni illuminato e ottieni la verità, se hai subito un cambiamento in questo ambiente, raccolto ricompense e fatto progressi, se cominci a comprendere un po’ la volontà di Dio e smetti di lamentarti, tutto ciò significherà che sei rimasto saldo tra le prove di questi ambienti e hai superato il test. Così avrai superato quest’ardua prova.

da “Per raggiungere la verità, devi imparare dalle persone, dalle situazioni e dalle cose intorno a te” in Registrazione dei discorsi di Cristo

181. L’indole corrotta degli uomini si nasconde in ogni loro pensiero e idea, nei motivi dietro ogni loro azione; si nasconde in ogni parere che l’uomo ha riguardo a qualsiasi cosa e in ogni opinione, interpretazione, punto di vista e desiderio che egli ha nel suo approccio a tutto ciò che Dio fa. È nascosto all’interno. E Dio cosa fa? Come affronta queste cose dell’uomo? Predispone ambienti per smascherarti. Non solo ti smaschererà, ma ti giudicherà anche. Quando riveli la tua indole corrotta, quando hai pensieri e idee che sfidano Dio, quando hai condizioni e punti di vista che competono con Lui, quando hai condizioni che ti portano a fraintenderLo, o a resisterGli e a osteggiarLo, Egli ti rimprovererà, giudicherà e castigherà, e talvolta addirittura ti punirà e disciplinerà. A quale scopo disciplinarti? Perché tu capisca che ciò che hai fatto è sbagliato. “Quel che ho considerato erano le nozioni dell’uomo ed erano sbagliate. Il mio intento derivava da Satana, dalla volontà dell’uomo, e non rappresentava Dio. Era incompatibile con Dio e non poteva soddisfare la Sua volontà. Dio lo detesta, lo odia. Lo rende talmente furioso che Egli lo maledice. Devo cambiare il mio intento”. Come? Prima di tutto, devi obbedire a come Dio ti tratta e agli ambienti, alle persone, agli eventi e alle cose che Egli predispone per te. Devi essere obbediente e non criticare nulla; non andare in cerca di ragioni oggettive, e non sottrarti alle tue responsabilità. Inoltre, occorre cercare in ciò che Dio sta facendo quali verità dovresti praticare e a quali verità accedere. Questo è ciò che Dio vuole che tu capisca. Egli vuole che tu riconosca la tua indole corrotta e la tua essenza satanica, che sia obbediente verso gli ambienti che predispone per te e, in sostanza, che tu riesca a mettere in pratica ciò che ti richiede secondo la Sua volontà e che tu sia in grado di soddisfarla. Allora avrai superato la prova.

da “Solo la vera obbedienza è fede reale” in Registrazione dei discorsi di Cristo

182. Aver fallito ed essere caduti ripetutamente non è una cosa cattiva, e nemmeno essere smascherati. A prescindere che tu abbia subito il trattamento, la potatura o lo smascheramento, devi sempre ricordare una cosa: essere smascherati non significa essere condannati. Lo smascheramento è una buona cosa, la migliore opportunità per arrivare a conoscere te stesso. Può portare un cambiamento radicale nella tua esperienza di vita. Senza, non avrai l’opportunità, lo stato né il contesto per riuscire a comprendere la verità della tua corruzione. Se arrivi a conoscere le cose dentro di te, tutti quegli aspetti nascosti nel profondo del tuo animo che sono difficili da individuare e portare alla luce, è una buona cosa. Acquisire la capacità di conoscere davvero te stesso è la tua migliore opportunità per correggere le tue abitudini e diventare una persona nuova; per te è la migliore opportunità per ottenere una vita nuova. Una volta che avrai conosciuto veramente te stesso, riuscirai a capire che quando la verità diventa la vita di una persona è davvero una cosa preziosa, e avrai sete di verità ed entrerai nella realtà. È una cosa davvero magnifica! Se riesci a cogliere questa opportunità e a riflettere seriamente su te stesso, acquisendo un’autentica conoscenza di te stesso ogni volta che fallisci o che cadi, sarai in grado di rialzarti nel mezzo del pessimismo e della debolezza. Una volta varcata questa soglia, riuscirai a fare un grande passo avanti e a entrare nella realtà della verità.

da “Per raggiungere la verità, devi imparare dalle persone, dalle situazioni e dalle cose intorno a te” in Registrazione dei discorsi di Cristo

183. Più grande è l’affinamento di Dio, più il cuore delle persone è in grado di amarLo. Il tormento dei loro cuori va a beneficio della loro vita, sono più capaci di essere in pace di fronte a Dio, il loro rapporto con Lui è più stretto e riescono meglio a vedere il supremo amore di Dio e la Sua somma salvezza. Pietro sperimentò l’affinamento centinaia di volte e Giobbe sopportò diverse prove. Se desiderate essere resi perfetti da Dio, anche voi dovrete sottoporvi all’affinamento centinaia di volte; solo se dovete passare attraverso questo processo e basarvi su tale passo, potete soddisfare la volontà di Dio ed essere resi perfetti da Lui. L’affinamento è il mezzo migliore tramite il quale Dio rende le persone perfette. Solo l’affinamento e le dure prove possono far sbocciare il vero amore di Dio nel cuore dell’uomo. Senza sofferenze, le persone sono prive del vero amore per Dio; se non vengono messe alla prova interiormente e non sono concretamente sottoposte all’affinamento, il loro cuore rimarrà sempre fluttuante nel mondo esterno. Dopo essere stato affinato fino a un certo punto, potrai vedere le tue debolezze e difficoltà, vedrai quanto ti manca e capirai che sei incapace di superare i molti problemi che incontri, e inoltre vedrai quanto grande sia la tua disobbedienza. Solo durante le prove, le persone possono veramente conoscere il loro stato effettivo, e le prove predispongono maggiormente le persone a essere rese perfette.

da “Solo tramite l’esperienza dell’affinamento l’uomo può veramente amare Dio” in La Parola appare nella carne

184. Quando Dio opera per affinare l’uomo, l’uomo soffre. Più grande è il suo affinamento, più grande è il suo amore per Dio, e più la potenza di Dio si rivela in lui. Minore è l’affinamento dell’uomo, minore è il suo amore per Dio, e meno la potenza di Dio si rivela in lui. Quanto maggiori sono il suo raffinamento e la sua sofferenza e quanto maggiore il suo tormento, tanto più profondi si rivelano il suo vero amore e la sua fede in Dio, e tanto più profonda la sua conoscenza di Dio. Nel corso della tua esperienza vedrai che coloro che subiscono un grande raffinamento e soffrono una grande pena, e che vengono sottoposti a grande trattamento e disciplina, hanno un profondo amore per Dio e una ancor più profonda e penetrante conoscenza di Dio. Coloro che non hanno sperimentato alcun trattamento, non possiedono che una conoscenza superficiale e possono solo dire: “Dio è così buono da concedere la grazia agli uomini così che essi possano godere di Lui”. Se gli uomini hanno sperimentato trattamento e disciplina, allora sono in grado di proclamare l’autentica conoscenza di Dio. Pertanto, più mirabile è l’opera di Dio nell’uomo, più è preziosa e significativa. Più impenetrabile risulta ai tuoi occhi e più incompatibile è con le tue nozioni, più l’opera di Dio è in grado di conquistarti, di acquistarti e di renderti perfetto. Il significato dell’opera di Dio è così grande! Se Egli non affinasse l’uomo in tal modo, se Egli non operasse secondo questo metodo, allora l’opera di Dio risulterebbe inefficace e priva di significato. Questa è la ragione dietro lo straordinario significato della Sua selezione di un gruppo di persone durante gli ultimi giorni. È stato detto in precedenza che Dio avrebbe scelto e acquistato questo gruppo. Più ingente è l’opera che Egli compie in voi, più profondo e più puro è il vostro amore per Dio. Più ingente è l’opera di Dio, più l’uomo è in grado di avere un assaggio della Sua saggezza, e più profonda è la conoscenza che l’uomo ha di Lui.

da “Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento” in La Parola appare nella carne

185. Per ogni fase dell’opera di Dio, esiste un modo in cui le persone dovrebbero cooperare. Dio affina gli uomini cosicché abbiano fiducia nel mezzo degli affinamenti. Dio perfeziona gli uomini in modo che siano fiduciosi di essere perfezionati da Lui e siano disposti ad accettare i Suoi affinamenti ed essere trattati e potati. Lo Spirito di Dio opera nelle persone per dare loro luce e illuminazione, farle cooperare con Lui e praticare. Dio non parla durante gli affinamenti. Egli non fa risuonare la Sua voce, ma vi è ancora l’opera che gli uomini dovrebbero compiere. Dovresti onorare quello che già hai, dovresti saper ancora pregare Dio, esserGli vicino e testimoniare al Suo cospetto; così facendo, compi il tuo dovere. Dall’opera di Dio, tutti voi dovreste vedere chiaramente che le Sue prove riguardo alla fiducia e all’amore delle persone richiedono che esse Lo preghino di più e assaporino più spesso le Sue parole innanzi a Lui. Se Dio ti illumina e ti fa comprendere la Sua volontà, ma tu non la metti affatto in pratica, non otterrai nulla. Quando metti in pratica le parole di Dio, dovresti essere ancora in grado di pregarLo, e quando assapori le Sue parole dovresti sempre cercare innanzi a Lui ed essere pieno di fiducia in Lui senza essere scoraggiato o freddo. Coloro che non mettono in pratica le parole di Dio sono pieni di energia durante le riunioni, ma precipitano nell’oscurità quando tornano a casa. Alcuni non vogliono nemmeno partecipare alle riunioni. Pertanto, devi avere chiaro qual è il dovere che le persone sono chiamate ad adempiere. Puoi non conoscere l’effettiva volontà di Dio, ma puoi compiere il tuo dovere, puoi pregare quando dovresti, puoi attuare la verità quando dovresti, e puoi fare quello che le persone dovrebbero fare. Puoi sostenere la tua visione originale. In questo modo, sarai maggiormente capace di accettare la prossima fase dell’opera di Dio. È un problema se non svolgi la tua ricerca quando Dio opera in modo nascosto. Quando Egli parla e predica durante le assemblee, ascolti con entusiasmo, ma quando non parla manchi di energia e indietreggi. Che genere di individuo si comporta così? Un individuo che si limita a seguire la corrente. Costui non ha alcuna posizione, alcuna testimonianza e alcuna visione! La maggioranza delle persone è così. Se continui su questa via, un giorno ti imbatterai in una grande prova e verrai punito. Avere una posizione è molto importante nell’opera di perfezionamento compiuta da Dio. Se non dubiti di una singola fase dell’opera di Dio, soddisfi il dovere dell’uomo, sostieni sinceramente quello che Dio ti ha permesso di mettere in pratica, cioè ricordi le Sue esortazioni e, a prescindere da quello che Egli fa adesso, non le dimentichi, non nutri alcun dubbio sulla Sua opera, mantieni la tua posizione, sostieni la tua testimonianza e sei vittorioso passo dopo passo lungo il cammino, alla fine sarai perfezionato e reso vincitore da Dio. Se riesci a rimanere saldo in ogni fase delle prove di Dio e riesci ancora a essere saldo fino alla fine, sei un vincitore, sei una persona che è stata perfezionata da Dio.

da “Dovresti preservare la tua devozione per Dio” in La Parola appare nella carne

186. Nel passaggio attraverso le prove, è normale che la gente sia debole o nutra della negatività dentro di sé, o manchi di chiarezza circa la volontà di Dio o il proprio sentiero di pratica. In qualsiasi caso, però, devi avere fede nell’opera di Dio e non rinnegarLo, come Giobbe. Sebbene Giobbe fosse debole e maledicesse il giorno della propria nascita, non negò che tutte le cose nella vita umana sono elargite da Jahvè e che Jahvè è anche Colui che toglie tutto. In qualunque modo venisse messo alla prova, egli conservò la propria fede. Indipendentemente dal tipo di raffinamento a cui vieni sottoposto nella tua esperienza della parola di Dio, Dio richiede fede da parte del genere umano. In questo modo, ciò che viene perfezionato sono la fede e le aspirazioni delle persone. Non puoi toccarlo o vederlo; è in queste circostanze che ti è richiesta la fede. La fede delle persone viene richiesta quando qualcosa non può esser vista a occhio nudo, e la tua fede viene richiesta quando non sei in grado di rinunciare alle tue nozioni. Quando non hai chiarezza circa l’opera di Dio, ciò che ti è richiesto è avere fede, prendere una posizione ferma e rendere testimonianza. Quando Giobbe raggiunse questo punto, Dio gli apparve e gli parlò. Vale a dire, è solo dall’interno della tua fede che sarai in grado di vedere Dio e, quando avrai fede, Dio ti porterà a perfezione. Senza fede, Egli non lo può fare. Dio ti elargirà qualsiasi cosa speri di ottenere. Se non hai fede, non puoi essere perfezionato e non sarai in grado di vedere le azioni di Dio, né tantomeno alla Sua onnipotenza. Quando avrai fede e sarai in grado di toccare le Sue azioni nella tua esperienza pratica, Dio ti apparirà e ti illuminerà e ti guiderà dall’interno. Senza tale fede, Dio non potrà farlo. Se hai perso speranza in Dio, come sarai in grado di fare esperienza della Sua opera? Pertanto, solo quando hai fede e non nutri dei dubbi nei confronti di Dio, solo quando hai vera fede in Lui, indipendentemente da ciò che Egli fa, Egli ti illuminerà e ti darà luce nelle tue esperienze, e solo allora tu sarai in grado di vedere le Sue azioni. Queste cose sono tutte ottenute attraverso la fede, e la fede è ottenuta solo attraverso il raffinamento – la fede, infatti, non si può sviluppare in assenza di raffinamento. A che cosa si riferisce fede? Fede è la credenza genuina e il cuore sincero che gli esseri umani dovrebbero possedere quando non riescono a vedere o toccare qualcosa, quando l’opera di Dio non è in linea con le nozioni umane, quando va oltre l’umana portata. Questa è la fede di cui parlo. Le persone necessitano la fede nei momenti di difficoltà e di raffinamento, e insieme alla fede arriva il raffinamento. Essi sono inseparabili.

da “Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento” in La Parola appare nella carne

187. L’opera di affinamento è in primo luogo per perfezionare la fede della gente e alla fine raggiungere uno stato in cui vorresti lasciare ma non puoi, in cui alcune persone non hanno un briciolo di speranza eppure conservano la loro fede, dove le persone non hanno più alcuna speranza nel loro futuro, e solo a questo punto il raffinamento di Dio si concluderà. L’umanità non ha ancora raggiunto lo stadio di sospensione tra la vita e la morte – non ha assaggiato la morte, pertanto il raffinamento non è giunto alla fine. Persino coloro che erano nella fase di servitori non erano stati affinati al massimo, ma Giobbe lo era stato, con nulla su cui contare. La gente deve sottoporsi al raffinamento fino al punto da non avere speranza e nulla su cui contare – solo allora sarà effettivamente raffinata. Durante il periodo dei servitori, se il tuo cuore è stato sempre tranquillo di fronte a Dio, e se, a prescindere da cosa Egli abbia fatto e da quale fosse la Sua volontà nei tuoi confronti, hai sempre obbedito alle Sue disposizioni, allora alla fine della strada, comprenderai ogni cosa che Dio ha fatto. Sottoporsi alle prove di Giobbe significa anche sottoporsi alle prove di Pietro. Quando fu testato, Giobbe portò testimonianza e alla fine Jahvè gli Si rivelò. Solo dopo che ebbe portato testimonianza, egli fu degno di vedere il volto di Dio. Poiché è detto: “Mi nascondo alla terra dell’impurità, ma Mi mostro al Regno santo”? Ciò significa che solo quando sei santo e rendi testimonianza puoi avere la dignità di vedere il volto di Dio. Se non puoi portarGli testimonianza, non hai la dignità di vedere il Suo volto. Se ti tiri indietro o ti lamenti di Dio di fronte al raffinamento, mancando di renderGli testimonianza, per essere lo zimbello di Satana, non assisterai all’apparizione di Dio. Se sei come Giobbe, che nel mezzo delle prove ha maledetto la propria carne e non si è lamentato di Dio, ed è stato capace di detestare la propria carne senza lamentarsi o peccare con le parole, quello è portare testimonianza. Quando sei sottoposto a un certo grado di raffinamento e puoi ancora essere come Giobbe, profondamente obbediente di fronte a Dio e senza altre richieste nei Suoi confronti o tue proprie concezioni, allora Dio ti apparirà.

da “Coloro che devono essere resi perfetti devono essere sottoposti a raffinamento” in La Parola appare nella carne

188. Che l’uomo possa soffrire per Dio e che sia potuto arrivare fino a questo punto è dovuto, da un lato, all’amore di Dio e, dall’altro, alla Sua salvezza; inoltre, è dovuto all’opera di giudizio e di castigo che Dio ha compiuto nell’uomo. Se siete senza il giudizio, il castigo e le prove di Dio, e se Dio non vi ha fatto soffrire, allora, onestamente, non amate veramente Dio. Maggiore è l’opera di Dio nell’uomo, maggiore è la sofferenza dell’uomo, più è in grado di mostrare quanto l’opera di Dio sia significativa, e più il cuore dell’uomo è in grado di amarLo veramente. Come imparate in che modo amare Dio? Senza il tormento e l’affinamento, senza prove dolorose e se, per di più, tutto ciò che Dio ha dato all’uomo fosse grazia, amore e misericordia, riusciresti a raggiungere il vero amore di Dio? Da una parte, nelle prove di Dio l’uomo arriva a conoscere le sue mancanze e nota che è insignificante, misero e spregevole, che non ha nulla e non è nulla; dall’altra, nelle Sue prove Dio crea contesti diversi per l’uomo, che lo rendono più capace di sperimentare l’amabilità di Dio. Malgrado il dolore sia grande, a volte insormontabile, e raggiunga persino il livello di una pena opprimente, l’uomo provandolo vede quanto sia amabile l’opera di Dio in lui e soltanto su questa base nasce nell’uomo il vero amore verso Dio. Oggi l’uomo realizza che solo con la grazia, l’amore e la misericordia di Dio è incapace di conoscersi veramente, tantomeno è in grado di conoscere la propria essenza. Solamente attraverso l’affinamento e il giudizio di Dio, soltanto durante questo processo, puoi conoscere le tue mancanze e renderti conto che non hai nulla. Così l’amore dell’uomo verso Dio si costruisce sulla base della raffinazione e del giudizio di Dio.

da “Solamente affrontando prove dolorose puoi conoscere l’amabilità di Dio” in La Parola appare nella carne

189. Quando Giobbe fu sottoposto per la prima volta alle sue prove, fu privato di tutti i suoi beni e di tutti i suoi figli, ma a causa di questo non crollò e non disse nulla che costituisse un peccato contro Dio. Aveva vinto le tentazioni di Satana e superato i suoi beni materiali e la sua progenie, e la prova di perdere tutti i beni terreni, cioè fu capace di obbedire a Dio nonostante Egli gli portasse via tutto e offrire grazie e lode a Dio a causa di questo. Questa fu la condotta di Giobbe durante la prima tentazione di Satana, e tale fu anche la sua testimonianza durante la prima prova cui Dio lo sottopose. Nella seconda prova, Satana stese la sua mano per tormentare Giobbe, e anche se egli provò il dolore più grande che avesse mai sperimentato, tuttavia la sua testimonianza fu tale da lasciare tutti sbalorditi. Utilizzò la forza morale, la convinzione, l’obbedienza a Dio, e anche il suo timore di Dio, per sconfiggere Satana ancora una volta, e la sua condotta e la sua testimonianza furono ancora una volta approvate e incoraggiate da Dio. Durante questa tentazione, Giobbe utilizzò la sua condotta effettiva per proclamare a Satana che la sofferenza della carne non avrebbe potuto alterare la sua fede e obbedienza a Dio o portargli via la devozione e il timore nei Suoi confronti; non avrebbe rinnegato Dio o rinunciato alla sua perfezione e rettitudine perché si trovava di fronte alla morte. La determinazione di Giobbe rese Satana un codardo, la sua fede lasciò Satana timoroso e tremante, la forza della sua battaglia contro Satana per la vita e la morte generò in Satana ostilità e rancore profondi, la sua perfezione e la sua rettitudine tolsero a Satana la possibilità di fargli del male, tanto che egli abbandonò i suoi attacchi contro di lui e rinunciò alle sue accuse contro Giobbe di fronte a Jahvè Dio. Ciò significava che Giobbe aveva vinto il mondo, aveva vinto la carne, aveva sconfitto Satana e la morte; era completamente e totalmente un uomo appartenente a Dio. Durante queste due prove, Giobbe rimase saldo nella sua testimonianza, espresse realmente la sua perfezione e la sua rettitudine, e ampliò lo scopo dei suoi principi di vita, che consistevano nel temere Dio e fuggire il male. Dopo aver affrontato queste due prove, in Giobbe sbocciò un’esperienza più ricca, che lo rese più maturo ed esperto, più forte e più convinto, e più fiducioso nella giustezza e nel valore dell’integrità nella quale resisteva. Le prove a cui Jahvè Dio sottopose Giobbe gli diedero comprensione e senso più profondi della preoccupazione di Dio per l’uomo, e gli consentirono di percepire la preziosità dell’amore di Dio. A partire da ciò, al suo timore di Dio furono aggiunti il rispetto e l’amore per Lui. Le prove di Jahvè Dio non solo non allontanarono Giobbe da Lui, ma portarono il suo cuore più vicino a Lui. Quando il dolore fisico sopportato da Giobbe raggiunse il suo culmine, la preoccupazione di Jahvè Dio, che egli percepiva, non gli lasciò altra scelta che quella di maledire il giorno della sua nascita. Tale condotta non era stata studiata a tavolino, ma era una rivelazione naturale del rispetto e dell’amore per Dio provenienti dal suo cuore, una rivelazione naturale derivata dalla sua considerazione per Dio e dall’amore di Dio. In altre parole, siccome detestava sé stesso, non voleva e non poteva sopportare di tormentare Dio, e il suo rispetto e amore raggiunsero l’altruismo. In quel momento, Giobbe elevò la sua adorazione, il suo desiderio di Dio e la sua devozione nei Suoi confronti, tutti valori di lunga data, al livello del rispetto e dell’amore. Nel contempo, elevò allo stesso livello anche la sua fede, l’obbedienza e il timore di Dio. Non permise a sé stesso di fare niente che avrebbe potuto causare del male a Dio, nessuna condotta che avrebbe ferito Dio, e non permise a sé stesso di causare a Dio, per le sue motivazioni personali, dispiaceri, afflizioni o anche infelicità. Sebbene fosse lo stesso Giobbe di prima agli occhi di Dio, la sua fede, la sua obbedienza, e il suo timore di Dio avevano provocato in Lui soddisfazione e piacere completi. In quel momento, Giobbe aveva raggiunto la perfezione richiesta da Dio, era diventato un uomo veramente degno di essere chiamato “integro e retto” agli occhi di Dio. Le sue azioni giuste gli consentirono di sconfiggere Satana e di resistere nella sua testimonianza a Dio. Quindi, le sue azioni giuste lo resero perfetto e consentirono che il valore della sua vita venisse elevato, e trasceso più che mai, e fecero di lui la prima persona che non sarebbe più stata attaccata e tentata da Satana. Siccome Giobbe era giusto, fu accusato e tentato da Satana; siccome era giusto, fu consegnato nelle mani di Satana; e siccome era giusto, vinse e sconfisse Satana e resistette nella sua testimonianza. Da quel momento in poi, Giobbe diventò il primo uomo che non sarebbe stato mai più consegnato nelle mani di Satana. Egli venne realmente davanti al trono di Dio, e visse nella luce, sotto le benedizioni di Dio, senza il controllo o la rovina di Satana… Agli occhi di Dio era diventato un vero uomo, era stato reso libero…

da “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II” in La Parola appare nella carne

190. Ognuna delle parole di Dio ci colpisce in punti letali, lasciandoci pieni di dolore e di paura. Egli svela le nostre concezioni, le nostre fantasie, la nostra indole corrotta. Da tutto quello che diciamo e facciamo, fino a ognuno dei nostri pensieri e delle nostre idee, la nostra natura e la nostra essenza vengono messe a nudo nelle Sue parole, ponendoci in uno stato di paura e di trepidazione e senza un posto dove nascondere la nostra vergogna. Uno a uno, Egli ci parla di tutte le nostre azioni, dei nostri scopi e intenzioni, persino dell’indole corrotta che noi stessi non avevamo mai scoperto, facendoci sentire esposti in tutta la nostra miserabile imperfezione e, ancora di più, completamente conquistati. Egli ci giudica per la nostra opposizione verso di Lui, ci castiga per la nostra blasfemia e la condanna nei Suoi confronti, ci fa sentire senza valore ai Suoi occhi, come se fossimo Satana in persona. Le nostre speranze vengono infrante e non osiamo più presentarGli alcuna richiesta irragionevole, né alcuna iniziativa; anche i nostri sogni svaniscono nell’arco di una notte. Questa è la realtà che nessuno di noi può immaginare e che nessuno di noi vuole accettare. Per un momento le nostre menti diventano instabili e non sappiamo come proseguire nel nostro cammino, nel nostro credo. Sembra che la nostra fede sia ritornata al punto di partenza e che non abbiamo mai incontrato, né conosciuto, il Signore Gesù. Ogni cosa davanti ai nostri occhi ci rende perplessi e ci sentiamo come lasciati alla deriva. Siamo costernati, delusi e nel profondo dei nostri cuori ci sono una rabbia e una vergogna insopprimibili. Cerchiamo di aprire un varco, di trovare una via d’uscita e, per di più, di continuare ad attendere il nostro Salvatore Gesù, per poterGli affidare i nostri cuori. Sebbene ci siano momenti in cui non ci mostriamo né superbi né umili esteriormente, nei nostri cuori siamo afflitti da un senso di perdita come mai prima d’ora. Sebbene alle volte possiamo sembrare insolitamente calmi all’esterno, dentro di noi siamo in balia di mari agitati di tormento. Il Suo giudizio e il Suo castigo ci hanno spogliato di tutte le nostre speranze e dei nostri sogni, ci hanno lasciato senza desideri eccessivi, e riluttanti a credere che Egli sia davvero il nostro Salvatore, in grado di salvarci. Il Suo giudizio e il Suo castigo hanno aperto una profonda voragine tra noi e Lui, un abisso che nessuno ha intenzione di varcare. Il Suo giudizio e il Suo castigo ci hanno inflitto, per la prima volta, un’enorme battuta d’arresto e una devastante umiliazione. Il Suo giudizio e il Suo castigo ci hanno permesso di apprezzare veramente l’onore di Dio e la Sua intolleranza verso le offese dell’uomo, un onore che ci fa risultare, al confronto, miseri e impuri. Il Suo giudizio e il Suo castigo ci hanno fatto realizzare, per la prima volta, quanto siamo arroganti e presuntuosi, e comprendere che l’uomo non sarà mai uguale a Dio, né sarà mai al pari di Lui. Il Suo giudizio e il Suo castigo ci hanno resi desiderosi di non vivere più con un’indole così corrotta, di liberarci il più presto possibile da questa natura ed essenza, e di non essere più detestati e disprezzati da Lui. Il Suo giudizio e il Suo castigo ci hanno reso felici di obbedire alle Sue parole e non più inclini a ribellarci ai Suoi piani e ai Suoi disegni. Il Suo giudizio e il Suo castigo ci hanno dato ancora una volta il desiderio di cercare la vita e ci hanno reso felici di accettarLo come nostro Salvatore… Abbiamo superato l’opera di conquista, siamo usciti dall’inferno, dalla valle dell’ombra della morte… Dio Onnipotente ci ha guadagnati, noi, questo gruppo di persone! Egli ha trionfato su Satana e ha sconfitto tutti i Suoi nemici!

da “Vedere la manifestazione di Dio nel Suo giudizio e nel Suo castigo” in La Parola appare nella carne

191. Dopo che sono trascorsi degli anni, l’uomo è logorato dalle intemperie, avendo vissuto le difficoltà della raffinazione e del castigo. Sebbene l’uomo abbia perso la “gloria” e il “fascino” dei tempi passati, è inconsciamente giunto a comprendere la verità di essere un uomo e ad apprezzare gli anni che Dio ha dedicato alla salvezza del genere umano. L’uomo inizia lentamente a detestare la propria inciviltà. Comincia a odiare la sua ferocia, tutti i malintesi nei confronti di Dio e tutte le richieste irragionevoli che Gli ha fatto. Il tempo non può essere riportato indietro; gli eventi passati diventano ricordi pieni di rimpianto dell’uomo e le parole e l’amore di Dio diventano la spinta nella nuova vita dell’uomo. Le ferite dell’uomo guariscono giorno dopo giorno, la sua forza ritorna, si alza in piedi e volge lo sguardo verso il volto dell’Onnipotente… per poi scoprire che Egli è sempre stato al suo fianco e il Suo sorriso e il Suo volto meraviglioso sono ancora così commoventi. Il Suo cuore mostra ancora preoccupazione per il genere umano che ha creato e le Sue mani sono ancora calde e forti come lo erano all’inizio. È come se l’uomo ritornasse al Giardino dell’Eden, ma questa volta egli non ascolta più le lusinghe del serpente, non volta più le spalle al volto di Jahvè. L’uomo si inginocchia davanti a Dio, alza lo sguardo al Suo volto sorridente e offre il suo sacrificio più prezioso: “Oh! Mio Signore! Mio Dio!”.

da “L’uomo può essere salvato solamente nell’ambito della gestione di Dio” in La Parola appare nella carne

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