45. Come comprendere l’indole giusta di Dio

Parole di Dio Onnipotente degli ultimi giorni

Nella Sua opera finale di conclusione dell’età, l’indole di Dio è quella del castigo e del giudizio, nella quale Egli rivela tutto ciò che è ingiusto al fine di giudicare pubblicamente la miriade delle genti e di perfezionare coloro che Lo amano sinceramente. Solo un’indole siffatta può portare a termine l’età. Gli ultimi giorni sono già arrivati. Tutte le cose sono classificate in base al loro tipo e divise in diverse categorie secondo le loro diverse qualità. È esattamente questo il momento in cui Dio rivela l’esito e la destinazione delle persone. Se esse non sperimentano il castigo e il giudizio, allora la loro ribellione e la loro ingiustizia non possono essere esposte. Solo attraverso il castigo e il giudizio può essere rivelato l’esito di tutte le cose. Gli individui mostrano il loro vero volto unicamente quando sono castigati e giudicati. Il male sarà messo con il male, il bene con il bene, e tutte le persone saranno classificate in base al proprio tipo. Attraverso il castigo e il giudizio sarà rivelato l’esito di tutte le cose, affinché il male sia punito e il bene ricompensato, e la miriade delle genti si arrenda al dominio di Dio. Tutta quest’opera deve essere compiuta attraverso il giusto castigo e giudizio. Poiché la corruzione delle persone ha raggiunto il suo culmine e la loro ribellione è estremamente grave, solo l’indole giusta di Dio, che si compone principalmente di castigo e giudizio e si rivela durante gli ultimi giorni, è in grado di trasformare pienamente le persone e renderle complete, e di rivelare il male, e così tutti gli ingiusti saranno severamente puniti. Pertanto, un’indole di questo tipo è permeata del significato dell’età. L’indole di Dio viene rivelata e svelata per il bene dell’opera di ogni nuova età. Non è che Dio riveli la Sua indole in modo arbitrario e insensato. Supponiamo che negli ultimi giorni, in cui viene rivelato l’esito delle persone, Dio dovesse ancora amarle con misericordia e bontà infinite e continuasse a essere amorevole nei loro confronti, non sottoponendole a giusto giudizio, ma piuttosto mostrando loro tolleranza, pazienza e perdono e, per quanto gravi fossero i loro peccati, perdonandole, senza un minimo di giusto giudizio. Quand’è allora che l’intera gestione di Dio verrebbe mai portata a termine? Quand’è che una simile indole potrebbe condurre le persone alla destinazione adeguata all’umanità? Prendi ad esempio un giudice che è sempre benevolo con le persone, un giudice benevolo con un volto cordiale e un cuore gentile. Egli ama le persone indipendentemente dai crimini che hanno commesso, ed è benevolo e comprensivo con loro, chiunque esse siano. In quel caso, quando sarà mai in grado di emettere un giusto verdetto? Durante gli ultimi giorni, solo un giusto giudizio può classificare le persone in base al loro tipo e condurle in un nuovo regno. In questo modo, viene posta fine all’intera età attraverso l’indole giusta di Dio di giudizio e castigo.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “La visione dell’opera di Dio (3)”

Io sono l’unico Dio Stesso e, inoltre, sono l’unica e sola persona di Dio. Ancora di più Io, l’interezza della carne, sono la manifestazione completa di Dio. Chiunque osi non temerMi, chiunque osi guardarMi con opposizione, chiunque osi pronunciare parole oppositive contro di Me morirà sicuramente a causa delle Mie maledizioni e della Mia ira (ci saranno maledizioni a causa della Mia ira). Inoltre, chiunque osi non essere leale o filiale nei Miei confronti, chiunque osi cercare di ingannarMi, morirà sicuramente a causa del Mio odio. La Mia giustizia, la Mia maestà e il Mio giudizio dureranno sempre e per sempre. All’inizio ero amorevole e misericordioso, ma non è questa l’indole della Mia divinità completa; solo giustizia, maestà e giudizio sono la Mia indole: l’indole di Dio Stesso completo. Nell’Età della Grazia ero amorevole e misericordioso. Per via dell’opera che dovevo ultimare avevo benevolenza e misericordia le quali in seguito, tuttavia, non sono più state necessarie (e da allora non ve n’è stata alcuna). È tutto giustizia, maestà e giudizio, ed è questa l’indole completa della Mia umanità normale unita alla Mia divinità completa.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Discorsi di Cristo al principio, Cap. 79”

Punirò i malevoli e ricompenserò i buoni, metterò in vigore la Mia giustizia, compirò il Mio giudizio e userò le Mie parole per adempiere ogni cosa, facendo sperimentare a tutti e a tutto la Mia mano che castiga. Farò sicuramente vedere a tutti gli uomini tutta la Mia gloria, saggezza e generosità. Nessuno oserà insorgere esprimendo un giudizio, perché per Me ogni cosa è compiuta; e che ogni uomo qui veda tutta la Mia dignità e gusti la Mia vittoria completa, poiché per Me vengono manifestate tutte le cose. Questo è sufficiente a mostrare la Mia grande potenza e la Mia autorità. Nessuno oserà offenderMi, e nessuno oserà ostacolarMi. Per Me, tutto è messo alla luce del sole; chi oserebbe nascondere qualcosa? Certamente non lo risparmierei! I miserabili come loro devono ricevere la Mia severa punizione e una feccia tale deve essere spazzata via dalla Mia vista. Li governerò con una verga di ferro e userò la Mia autorità per giudicarli, senza un briciolo di misericordia e senza risparmiare affatto i loro sentimenti, poiché Io sono Dio Stesso, che è privo di sentimenti della carne e maestoso e non può essere offeso. Tutti dovrebbero capirlo e vederlo per evitare di essere da Me colpiti e annientati “senza causa né motivo”, poiché la Mia verga colpirà tutti coloro che Mi offendono. Non Mi importa se conoscono o no i Miei decreti amministrativi; per Me non avrà alcuna rilevanza poiché la Mia persona non tollera offese da nessuno. Questo è il motivo per cui si dice che Io sono un leone; chiunque Io tocchi, lo colpisco. Per questo si dice che adesso chi afferma che Io sia il Dio della misericordia e della benevolenza bestemmia contro di Me. In sostanza, non sono un agnello ma un leone. Nessuno osa offenderMi e chiunque lo faccia sarà da Me punito con la morte, immediatamente e senza risparmiare affatto i suoi sentimenti!

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Discorsi di Cristo al principio, Cap. 120”

Io sono giusto, sono fedele e sono il Dio che sottopone a scrutinio il cuore dell’uomo fino nell’intimo! Rivelerò immediatamente chi è autentico e chi è falso. Non allarmatevi: tutto opera secondo il Mio tempo. Chi Mi desidera sinceramente e chi no: ve lo dirò, uno per uno. Preoccupatevi solo di nutrirvi fino in fondo e avvicinarvi a Me quando venite in Mia presenza, e Io compirò la Mia opera da Me Stesso. Non siate troppo impazienti di conseguire velocemente dei risultati: la Mia opera non è cosa che si possa realizzare in una volta. In essa vi sono i Miei passi e la Mia saggezza, ed è questo il motivo per cui la Mia saggezza può essere rivelata. Vi farò vedere cosa fanno le Mie mani: la punizione del male e la ricompensa del bene. Senza alcun dubbio non favorisco nessuno. A voi che Mi amate sinceramente elargirò il Mio amore sincero, e quanto a coloro che non Mi amano sinceramente, la Mia ira sarà per sempre con loro perché possano ricordare in eterno che Io sono il vero Dio, il Dio che sottopone a scrutinio la parte più intima del cuore dell’uomo. Non agire in un modo davanti agli altri e in un altro alle loro spalle; Io vedo chiaramente tutto ciò che fai e potrai ingannare gli altri, ma non puoi ingannare Me. Io vedo tutto con chiarezza. Non ti è possibile occultare nulla; tutto è nelle Mie mani. Non considerarti così furbo perché riesci a volgere a tuo vantaggio i tuoi calcoli meschini. Io ti dico: per quanti piani l’uomo possa escogitare, che siano migliaia o decine di migliaia, alla fine non potranno sfuggire dal palmo della Mia mano. Le Mie mani controllano tutte le cose e tutti gli eventi, figuriamoci una sola persona! Non cercare di evitarMi o di nasconderti, non cercare di ingannarMi o di nascondere la verità. Può essere che ancora non vedi che il Mio glorioso volto, la Mia ira e il Mio giudizio sono stati rivelati pubblicamente? Chiunque non Mi voglia sinceramente, lo giudicherò immediatamente e senza pietà. La Mia misericordia è giunta al capolinea: non ne rimane più nulla. Smettete di essere ipocriti, e mettete fine al vostro comportamento sregolato e avventato.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Discorsi di Cristo al principio, Cap. 44”

Per capire l’indole giusta di Dio, bisogna prima capire la gioia, la rabbia, il dolore e la felicità di Dio: ciò che Egli odia, ciò che aborrisce, ciò che ama, verso chi è tollerante e misericordioso e a quale tipo di persona concede misericordia. Questo è un punto importante. Si deve anche comprendere che, a prescindere da quanto Dio ami l’uomo, da quanta misericordia e amore conferisca alle persone, l’identità e la posizione di Dio non tollerano offesa da parte di nessuno, né lo fa la Sua dignità. Anche se Dio ama le persone, non le vizia. Dà alle persone il Suo amore, la Sua misericordia e la Sua tolleranza, ma non è mai troppo indulgente con loro. Dio ha i Suoi principi e i Suoi confini. Indipendentemente da quanto amore senti che Dio ti ha dato, indipendentemente da quanto profondo ti sembri quell’amore, non devi mai trattare Dio come se fosse un essere umano. Sebbene sia vero che Dio tratta le persone come le persone a Lui più care, se vedi Dio come un umano, come un essere umano equivalente a un essere creato, o come un amico o un oggetto di idolatria, allora Dio ti nasconderà il Suo volto e ti abbandonerà. Questa è la Sua indole, e a nessuno è permesso essere negligente su questa questione. Perciò spesso vediamo parole come queste pronunciate da Dio riguardo alla Sua indole: per quanto voi abbiate viaggiato, per quanto lavoro abbiate svolto o quanta sofferenza abbiate sopportato, se offendete l’indole di Dio, Egli attribuirà una punizione a ciascuno di voi in base a ciò che avete fatto. Ciò significa che Dio tratta le persone come le persone a Lui più care, ma voi non dovete trattare Dio come un amico o un parente. Non trattate Dio come un vostro amico. Indipendentemente da quanto tu senta che Dio ti ama e ti tollera, non devi mai trattarLo come un amico. Questa è l’indole giusta di Dio.

La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “Dio Stesso, l’Unico VII”

L’intolleranza di Dio verso l’offesa è la Sua essenza unica; l’ira di Dio è la Sua indole unica; la maestà di Dio è la Sua essenza unica. Il principio alla base della collera di Dio è la rappresentazione della Sua identità e posizione, che Egli solo possiede. Non c’è bisogno di dire che tale principio è anche un simbolo dell’essenza dell’unico Dio Stesso. L’indole di Dio è la Sua essenza intrinseca che non viene cambiata affatto dal passare del tempo, né viene alterata dai cambiamenti di luogo geografico. La Sua indole intrinseca è la Sua essenza intrinseca. Su chiunque Egli compia la Sua opera, la Sua essenza non cambia, né cambia la Sua indole giusta. Quando qualcuno provoca la Sua ira, quella che Egli manifesta è la Sua indole intrinseca; in quel momento il principio alla base della Sua collera non cambia, né cambiano la Sua identità e la Sua posizione uniche. Egli non Si adira perché la Sua essenza sia cambiata o perché emergano elementi diversi dalla Sua indole, ma perché l’opposizione dell’uomo nei Suoi confronti offende la Sua indole. La provocazione palese dell’uomo nei confronti di Dio è una grave sfida all’identità e alla posizione di Dio. Dal punto di vista di Dio, quando l’uomo Lo sfida Lo sta contestando, e sta tentando la Sua collera. Quando l’uomo si oppone a Dio, quando Lo contesta, quando tenta continuamente la Sua collera, questo è precisamente il momento in cui il peccato dilaga incontrollato; in quei momenti, l’ira di Dio si rivelerà e si manifesterà naturalmente. Pertanto, l’espressione dell’ira di Dio è un simbolo del fatto che tutte le forze del male cesseranno di esistere, che tutte le forze ostili saranno distrutte. Questa è l’unicità dell’indole giusta di Dio e della Sua ira. Quando la dignità e la santità di Dio vengono messe in discussione, quando le forze di giustizia sono ostacolate e invisibili all’uomo, allora Dio sprigiona la Sua ira. Per via dell’essenza di Dio, tutte le forze sulla terra che Lo contestano, Lo avversano e lottano con Lui sono malvagie, corrotte e ingiuste; esse provengono da Satana e gli appartengono. Poiché Dio è giusto, è della luce e perfettamente santo, tutte le cose malvagie, corrotte e appartenenti a Satana svaniranno allo scatenarsi della Sua ira.

La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “Dio Stesso, l’Unico II”

Quando Dio sprigiona la Sua collera, le forze del male vengono bloccate e le cose malvagie distrutte, mentre le cose giuste e positive godono della cura e della protezione di Dio, e viene loro consentito di proseguire. Dio sprigiona la Sua ira perché cose ingiuste, negative e malvagie ostacolano, turbano o distruggono la normale attività e il normale sviluppo delle cose giuste e positive. Lo scopo della collera di Dio non è salvaguardare la Sua posizione e la Sua identità, ma salvaguardare l’esistenza delle cose giuste, positive, belle e buone, salvaguardare le leggi e le regole della normale sopravvivenza dell’umanità. Questa è la causa principale dell’ira di Dio. La collera di Dio è una rivelazione estremamente appropriata, naturale e vera della Sua indole. Nella Sua collera non vi sono motivi reconditi, né inganni o macchinazioni, tanto meno desideri, astuzia, malignità, violenza, malvagità o uno degli altri aspetti comuni all’umanità corrotta. Prima di sprigionare la Sua collera, Dio ha già percepito in modo assolutamente chiaro e completo la sostanza di ogni questione, e ha già formulato definizioni e conclusioni precise e inequivocabili. Pertanto l’obiettivo di Dio in ogni cosa che fa è cristallino, al pari del Suo atteggiamento. Dio non è confuso, cieco, non è impulsivo o sconsiderato, e di certo non è privo di principi. Questo è l’aspetto concreto dell’ira di Dio, ed è grazie a esso che l’umanità ha ottenuto la sua normale esistenza. Senza l’ira di Dio, l’umanità piomberebbe in condizioni di vita anormali, e tutte le cose giuste, belle e buone verrebbero distrutte e cesserebbero di esistere. Senza l’ira di Dio, le leggi e le regole di esistenza per gli esseri creati sarebbero violate o perfino sovvertite del tutto. Fin dalla creazione dell’uomo, Dio ha usato continuamente la Sua indole giusta per salvaguardare e sostenere la normale esistenza dell’umanità. Poiché la Sua indole giusta comprende ira e maestà, tutte le persone, gli eventi e le cose malvagi, e tutte le cose che disturbano e danneggiano la normale esistenza dell’umanità, vengono puniti, controllati e distrutti per via della Sua ira. Negli ultimi millenni, Dio ha usato continuamente la Sua indole giusta per abbattere e distruggere ogni sorta di diavoli impuri e spiriti malvagi che nell’opera di gestione di Dio dell’umanità si oppongono a Dio e agiscono da complici e servi di Satana. Perciò l’opera divina di salvezza dell’uomo è sempre progredita secondo il Suo piano. Questo per dire che, grazie all’esistenza dell’ira di Dio, le cause più giuste degli esseri umani non sono mai state distrutte.

La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “Dio Stesso, l’Unico II”

Il trattamento di Dio nei confronti dell’intera umanità, sciocca e ignorante qual è, si basa principalmente sulla misericordia e sulla tolleranza. La Sua ira, per contro, è tenuta nascosta per la grande maggioranza del tempo e degli eventi, ed è ignota all’uomo. Di conseguenza è difficile per l’uomo vedere Dio esprimere la Sua ira, ed è anche difficile capire la Sua ira. Per questo l’uomo prende alla leggera l’ira di Dio. Quando l’uomo è alle prese con l’opera e la fase finali di perdono e tolleranza di Dio nei suoi confronti – ossia quando l’uomo viene raggiunto dall’ultimo esempio di misericordia di Dio e dal Suo avvertimento finale – se continua a usare gli stessi metodi di opposizione a Dio e non fa alcun tentativo di pentirsi, correggersi o accettare la Sua misericordia, Dio non gli concederà più la Sua tolleranza e la Sua pazienza. Al contrario, in quel momento Dio ritrarrà la Sua misericordia. Dopodiché sprigionerà soltanto la Sua ira. Può esprimere la Sua ira in vari modi, così come può usare metodi diversi per punire e distruggere le persone.

Il ricorso al fuoco per la distruzione della città di Sodoma è il metodo più rapido con cui Dio annienta completamente una porzione di umanità o qualsiasi altra cosa. Bruciare la gente di Sodoma non era solo distruggere i loro corpi fisici, ma soprattutto distruggere la totalità dei loro spiriti, delle loro anime e dei loro corpi, garantendo la cessazione dell’esistenza della popolazione di quella città sia nel mondo materiale sia nel mondo invisibile all’uomo. Questo è uno dei modi in cui Dio rivela ed esprime la Sua ira. Questo modo di rivelazione ed espressione è un aspetto dell’essenza dell’ira di Dio, così come è naturalmente anche una rivelazione dell’essenza dell’indole giusta di Dio. Quando Dio sprigiona la Sua ira, smette di rivelare qualsiasi misericordia e bontà, e non mostra alcuna tolleranza e pazienza; non c’è persona, cosa o ragione che possa persuaderLo a continuare a essere paziente, a donare ancora la Sua misericordia, a concedere un’altra volta la Sua tolleranza. Al posto di queste cose, senza un momento di esitazione, Dio sprigiona la Sua ira e la Sua maestà, facendo ciò che Egli desidera, e lo farà in maniera rapida e risoluta secondo i Suoi desideri. Questo è il modo in cui Dio sprigiona la Sua ira e la Sua maestà, che l’uomo non deve offendere, ed è anche espressione di un aspetto della Sua indole giusta. Quando le persone assistono a Dio che mostra preoccupazione e amore verso l’uomo, sono incapaci di scorgere la Sua ira, vedere la Sua maestà o percepire la Sua intolleranza all’offesa. Questo ha sempre portato le persone a credere erroneamente che l’indole giusta di Dio sia unicamente fatta di misericordia, tolleranza e amore. Tuttavia, quando si vede Dio che distrugge una città o detesta una porzione di umanità, la Sua ira nella distruzione dell’uomo e la Sua maestà consentono di intravedere l’altro lato della Sua indole giusta, e questa è l’intolleranza di Dio all’offesa. L’indole di Dio che non tollera offesa supera l’immaginazione di ogni essere creato e, fra gli esseri non creati, nessuno è in grado di interferirvi o di influenzarla; tanto meno può essere impersonata o imitata. Pertanto, questo aspetto dell’indole di Dio è quello che l’umanità dovrebbe conoscere di più. Solo Dio Stesso ha questo genere di indole e solo Dio Stesso possiede questo genere di indole. Egli possiede questo genere di indole giusta perché detesta la malvagità, le tenebre, la ribellione e gli atti malvagi di Satana – che corrompono e divorano l’umanità – perché Egli detesta tutti gli atti peccaminosi in opposizione a Lui e a causa della Sua essenza santa e incontaminata. È per questo che Egli non sopporta che alcun essere creato o non creato Gli si opponga o Lo sfidi apertamente. Anche per un individuo a cui un tempo Egli aveva dimostrato misericordia o che Egli aveva scelto, è sufficiente provocare la Sua indole e trasgredire i Suoi principi di pazienza e tolleranza, ed Egli scatenerà e rivelerà la Sua indole giusta che non tollera offesa senza la minima misericordia o esitazione.

La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “Dio Stesso, l’Unico II”

Nell’affrontare ciascuno degli atti di Dio, devi prima essere certo che la Sua indole giusta sia libera da ogni altro elemento, che sia santa e perfetta. Fra questi atti vi sono l’abbattimento, la punizione e la distruzione dell’umanità da parte di Dio. Ogni Suo atto, senza eccezioni, viene compiuto in stretta conformità con la Sua indole intrinseca e con il Suo piano, e non include alcuna parte delle conoscenze, delle tradizioni e della filosofia dell’umanità. Ogni atto di Dio è espressione della Sua indole ed essenza, ed è estraneo a qualsiasi cosa che appartenga all’umanità corrotta. L’umanità ha la nozione che solo l’amore, la misericordia e la tolleranza di Dio verso l’umanità siano perfetti, incontaminati e santi, e nessuno sa che anche la furia di Dio e la Sua ira non sono contaminate. Inoltre, nessuno si è mai chiesto perché Dio non tolleri offesa o perché la Sua furia sia tanto grande. Al contrario, alcuni scambiano l’ira di Dio per un pessimo carattere, come quella dell’umanità corrotta, e intendono la collera di Dio come la furia dell’umanità corrotta. Addirittura presumono erroneamente che la furia di Dio sia uguale alla rivelazione naturale dell’indole corrotta dell’umanità e che la manifestazione dell’ira di Dio sia uguale alla rabbia delle persone corrotte di fronte a una situazione spiacevole; credono perfino che la manifestazione dell’ira di Dio sia un’espressione del Suo stato d’animo. […] L’indole giusta di Dio è la Sua vera essenza. Non è qualcosa di plasmato o scritto dall’uomo. La Sua indole giusta è la Sua indole giusta, e non ha relazione o connessione con nessun essere creato. Dio Stesso è Dio Stesso. Non diventerà mai un essere creato, e quand’anche diventasse uno degli esseri creati, la Sua indole e la Sua essenza intrinseche non cambierebbero. Pertanto, conoscere Dio non è come conoscere un oggetto; non è come analizzare qualcosa o capire una persona. Se per conoscere Dio l’uomo utilizzasse il concetto o metodo di cui si serve per conoscere un oggetto o comprendere una persona, allora non sarebbe mai in grado di ottenere la conoscenza di Dio. Conoscere Dio non dipende dall’esperienza o dall’immaginazione, e pertanto non devi mai imporre a Dio la tua esperienza o la tua immaginazione. Per quanto possano essere ricche, sono comunque limitate. Per di più, la tua immaginazione non corrisponde ai fatti, e tanto meno alla verità, ed è incompatibile con la vera indole ed essenza di Dio. Se cerchi di capire l’essenza di Dio affidandoti alla tua immaginazione, non ci riuscirai mai. L’unica via è accettare tutto ciò che proviene da Dio, sperimentarlo gradatamente e comprenderlo. Verrà un giorno in cui Dio ti illuminerà affinché tu Lo comprenda e Lo conosca veramente grazie alla tua collaborazione e alla tua fame e sete di verità.

La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “Dio Stesso, l’Unico II”

Quando Dio cambiò idea riguardo alla popolazione di Ninive, la Sua misericordia e la Sua tolleranza furono solo una falsa parvenza? Naturalmente no! Allora, cosa ha mostrato il passaggio tra questi due aspetti dell’indole di Dio nel gestire questa situazione? L’indole di Dio è un tutt’uno; non è affatto scissa. Che Egli stia esprimendo collera oppure misericordia e tolleranza verso gli esseri umani, si tratta comunque di espressioni della Sua indole giusta. L’indole di Dio è vitale e vivace, ed Egli muta pensieri e atteggiamenti in base all’andamento delle cose. La trasformazione del Suo atteggiamento nei confronti dei Niniviti dice all’umanità che Egli ha i Suoi pensieri e le Sue idee; non è un robot o una figurina di terracotta, ma il Dio Stesso vivente. Poteva essere in collera con gli abitanti di Ninive, proprio come poteva perdonare il loro passato alla luce dei loro atteggiamenti. Poteva decidere di arrecare sventure ai Niniviti e poteva anche cambiare la Sua decisione in considerazione del loro pentimento. Agli esseri umani piace applicare rigidamente le regole e usarle per delimitare e definire Dio, proprio come amano usare formule per cercare di capire la Sua indole. Quindi, per quanto riguarda l’ambito del pensiero umano, Dio non pensa, né ha idee essenziali. In realtà i pensieri di Dio sono in uno stato di continua trasformazione secondo il mutare delle cose e degli ambienti. Mentre questi pensieri si trasformano, vengono rivelati aspetti diversi dell’essenza di Dio. Durante questo processo di trasformazione, nel momento preciso in cui Dio cambia idea, ciò che Egli rivela all’umanità è la reale esistenza della Sua vita, e che la Sua indole giusta è vitale e vivace. Allo stesso tempo, Dio usa le Sue vere rivelazioni per dimostrare all’umanità la verità dell’esistenza della Sua ira, della Sua misericordia, della Sua amorevolezza e della Sua tolleranza. La Sua essenza sarà rivelata in ogni momento e in ogni luogo secondo l’andamento delle cose. Egli possiede l’ira di un leone e la misericordia e la tolleranza di una madre. A nessuno è consentito mettere in discussione, violare, cambiare o travisare la Sua indole giusta. In ogni questione e in ogni cosa, l’indole giusta di Dio, ossia la Sua ira e la Sua misericordia, può essere rivelata in ogni momento e in ogni luogo. Egli dà espressione vitale a questi aspetti in ogni angolo dell’intero creato e li attua con vitalità in ogni momento. L’indole giusta di Dio non è limitata da tempo o spazio; in altri termini, non si esprime e non si rivela meccanicamente entro i limiti dettati dal tempo e dallo spazio, ma con assoluta facilità, e in qualsiasi tempo e luogo. Quando vedi Dio cambiare idea e smettere di esprimere la Sua ira e trattenersi dal distruggere la città di Ninive, puoi forse dire che Dio sia soltanto misericordioso e amorevole? Puoi forse dire che l’ira di Dio sia fatta di parole vuote? Quando Dio esprime un’ira furiosa e ritrae la Sua misericordia, puoi forse dire che Egli non nutra alcun vero amore verso l’umanità? Dio esprime un’ira furiosa in risposta alle azioni malvagie degli esseri umani; la Sua ira è priva di difetti. Il cuore di Dio si commuove per il pentimento degli esseri umani, ed è tale pentimento a farGli cambiare idea. Il Suo commuoverSi, il Suo cambiare idea nonché la Sua misericordia e la Sua tolleranza verso l’uomo, sono del tutto privi di difetti; sono netti, puri, incontaminati e non adulterati. La tolleranza di Dio è semplicemente tolleranza; la Sua misericordia è semplicemente misericordia. La Sua indole rivela ira, oppure esprime misericordia e tolleranza, in base alle varie manifestazioni dell’uomo e al suo pentimento. Qualunque cosa Egli riveli ed esprima, tutto è puro e diretto, e la sua essenza è diversa da quella di ogni essere creato. Nei principi d’azione, nei pensieri e nelle idee che Dio esprime, così come in ogni decisione che prende e in ogni azione che compie, non vi è alcun difetto né alcuna macchia. Una volta deciso e agito in questo modo, Dio porta a termine ciò che ha intrapreso. I risultati ottenuti sono precisi e ineccepibili proprio perché la loro fonte è impeccabile e incontaminata. L’ira di Dio è perfetta. Analogamente, la misericordia e la tolleranza di Dio, che nessun essere creato possiede, sono sante e perfette e possono sostenere un’attenta valutazione ed esperienza.

Attraverso la comprensione della storia di Ninive, vedete l’altra faccia dell’essenza dell’indole giusta di Dio? Vedete l’altra faccia dell’indole giusta e unica di Dio? C’è fra gli esseri umani qualcuno che possieda questo tipo di indole? Qualcuno che possieda questo tipo di ira, l’ira di Dio? Qualcuno che abbia una misericordia e una tolleranza pari a quelle di Dio? Chi tra gli esseri creati può scatenare un’ira così grande e decidere di distruggere l’umanità o di infliggerle disastri? E chi è qualificato per concedere misericordia, tollerare e perdonare l’uomo, e con questo mutare la sua precedente decisione di distruggerlo? Il Creatore esprime la Sua indole giusta attraverso i Suoi metodi e principi unici, e non è soggetto al controllo o alle restrizioni di persone, eventi o cose. Grazie alla Sua indole unica, nessuno è in grado di cambiare i Suoi pensieri e idee, né di persuaderLo e modificare alcuna Sua decisione. Tutti i comportamenti e i pensieri degli esseri creati sono soggetti al giudizio della Sua indole giusta. Nessuno può controllare il fatto che Egli riversi la Sua ira o conceda la Sua misericordia; solo l’essenza del Creatore, ovvero l’indole giusta del Creatore, può decidere al riguardo. Tale è la natura unica dell’indole giusta del Creatore!

Dopo avere analizzato e compreso la trasformazione nell’atteggiamento di Dio verso la popolazione di Ninive, riuscite ad applicare la parola “unica” per descrivere la misericordia che si trova nell’indole giusta di Dio? In precedenza, abbiamo detto che l’ira di Dio è un aspetto dell’essenza della Sua indole giusta e unica. Adesso definirò due aspetti, l’ira di Dio e la misericordia di Dio, come Sua indole giusta. L’indole giusta di Dio è santa; non tollera offesa né di essere messa in dubbio da nessuno; è qualcosa che nessuno possiede fra gli esseri creati o non creati. È unica ed esclusiva di Dio. In altre parole, l’ira di Dio è santa e non tollera offesa. Allo stesso modo, l’altro aspetto dell’indole giusta di Dio, la Sua misericordia, è santo e non può essere offeso. Nessuno degli esseri creati o non creati può sostituire o rappresentare Dio facendo ciò che Egli intende compiere, né alcuno avrebbe potuto sostituirLo o rappresentarLo nella distruzione di Sodoma o nella salvezza di Ninive. Questa è la vera espressione dell’indole giusta e unica di Dio.

La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “Dio Stesso, l’Unico II”

La misericordia e la tolleranza di Dio esistono realmente, ma la Sua santità e la Sua giustizia, quando scatena la Sua ira, mostrano altresì all’uomo il lato di Dio che non tollera offesa. Quando l’uomo è totalmente capace di obbedire ai comandi di Dio e agisce secondo quanto Egli richiede, Dio abbonda in misericordia verso di lui; quando invece l’uomo è colmo di corruzione e traboccante di ostilità e inimicizia verso Dio, Egli è profondamente iracondo. In che misura è iracondo? La Sua ira durerà finché Egli non vedrà più l’opposizione e le azioni malvagie dell’uomo, fino a quando queste cose non saranno più davanti ai Suoi occhi. Solo in quel momento l’ira di Dio scomparirà. In altri termini, a prescindere dalle persone, se il loro cuore si è allontanato da Dio e Gli ha voltato le spalle e non può essere recuperato, allora, in qualunque modo, in apparenza o in termini di loro desideri soggettivi, esse desiderino adorare Dio, seguirLo e sottometterGlisi nel corpo o nel pensiero, fintanto che il loro cuore ha voltato le spalle a Dio, la Sua ira si scatenerà senza sosta. Accadrà che, quando Dio scatena la Sua profonda ira, dopo aver concesso loro numerose opportunità, non vi sarà alcun modo di ritrarla, ed Egli non sarà mai più misericordioso e tollerante verso persone di questo genere. Questo è un lato dell’indole di Dio che non tollera offesa. […] Egli è tollerante e misericordioso verso ciò che è gentile, bello e buono, ma Si adira profondamente con tutto ciò che è malvagio, peccaminoso e perverso, tanto che la Sua ira è incessante. Questi sono i due aspetti principali dell’indole di Dio che sono i più importanti, i più evidenti e, ancor di più, sono stati rivelati da Dio dal principio alla fine: abbondante misericordia e profonda ira.

La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II”

In tutto ciò che Dio fa, agisce con la giusta misura. Egli sa cosa fare e come farlo, e certamente non farà fare alle persone nulla che vada oltre le loro capacità naturali. Il modo in cui Dio gestisce ogni persona si basa sulle circostanze effettive e sul contesto del momento, nonché sulle azioni e sul comportamento di quella persona e sulla sua natura essenza. Dio non fa mai torto a nessuno. Questa è la Sua giustizia. Per esempio, Eva fu attirata dal serpente a mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, ma Jahvè non la rimproverò dicendo: “Ti avevo detto di non mangiarlo, allora perché lo hai fatto comunque? Avresti dovuto avere del discernimento; avresti dovuto sapere che il serpente ha parlato soltanto per attirarti”. Jahvè non redarguì Eva in questo modo. Questo perché gli esseri umani sono creati da Dio ed Egli sa come sono le loro capacità naturali e ciò che permettono alle persone di fare, fino a che punto le persone riescono a controllarsi e quanto riescono a raggiungere. Dio sa tutto questo con assoluta chiarezza. Il modo in cui Dio gestisce una persona non è semplice come si immagina. L’atteggiamento di Dio verso una persona – che Gli piaccia, che provi avversione verso di lei o che la detesti – si basa principalmente sull’atteggiamento di quella persona nei confronti della verità. Indipendentemente da ciò che un individuo dice in un dato contesto, Dio sottopone tutto a scrutinio e comprende questo, perché Egli sottopone a scrutinio il cuore e l’essenza dell’uomo. Le persone credono sempre: “Dio ha soltanto la divinità. Egli è giusto e non tollera offesa da parte dell’uomo. Non considera le difficoltà dell’uomo, né Si mette al suo posto. Se una persona si oppone a Dio, Lui la punirà”. Le cose non stanno affatto così. Se è questo il modo in cui le persone comprendono l’opera di Dio, i Suoi principi per trattare le persone e la Sua giustizia, si tratta di un grosso errore. Nel determinare l’esito di ogni persona, Dio non Si basa sulle nozioni e sulle fantasie dell’uomo, ma sulla Propria indole giusta. Egli ripagherà ogni persona a seconda di ciò che ha fatto. Dio è giusto e, prima o poi, renderà tutte le persone completamente convinte.

La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”

Le persone dicono: “Dio è un Dio giusto. Fintanto che l’uomo Lo segue fino alla fine, Egli sicuramente sarà imparziale verso di lui, perché Egli è estremamente giusto. Se l’uomo Lo segue fino alla fine, potrebbe Egli abbandonarlo?” Io sono imparziale verso tutte le persone e le giudico tutte con la Mia indole giusta, ma tutte le richieste che faccio loro includono le condizioni opportune, e ciò che richiedo deve essere compiuto da tutte le persone, indipendentemente da chi esse siano. Non Mi importa quanto tu sia qualificato o quanta esperienza tu abbia; Mi interessa solo se segui la Mia via e se ami la verità e ne hai sete o meno. Se sei privo della verità e invece disonori il Mio nome e non agisci secondo la Mia via, limitandoti a seguire senza cura né preoccupazione alcuna, allora in quel momento Io ti colpirò e ti punirò per la tua malvagità, e che cosa avrai da dire a quel punto? Potresti dire che Dio non è giusto? Se hai rispettato tutte le parole che ho pronunciato oggi, allora sei il tipo di persona che Io approvo. Tu dici di aver sempre sofferto mentre seguivi Dio, che Lo hai seguito attraverso le tempeste e hai condiviso con Lui tempi buoni e cattivi, ma non hai vissuto le parole pronunciate da Dio; tu desideri solo darti da fare per Dio e spenderti per Lui ogni giorno, e non hai mai pensato di vivere una vita di significato. Tu dici anche: “In ogni caso, credo che Dio sia giusto. Io soffro per Lui, mi do da fare per Lui, mi dedico a Lui e, anche se non ho ottenuto alcun risultato, ho sopportato le avversità; Egli di sicuro Si ricorderà di me”. È vero che Dio è giusto, ma questa giustizia è incontaminata da qualsiasi impurità: non contiene alcuna volontà umana e non è contaminata dalla carne o da transazioni umane. Tutti coloro che sono ribelli e si oppongono, tutti coloro che non si attengono alla Sua via, saranno puniti; nessuno sarà perdonato e nessuno sarà risparmiato! Alcune persone dicono: “Oggi mi do da fare per Te; alla fine, mi puoi dare un po’ di benedizione?” Quindi, ti chiedo: “Ti sei attenuto alle Mie parole?” La giustizia di cui parli si basa su una transazione. Tu pensi solo che Io sia giusto, che Io sia imparziale verso tutte le persone e che tutti coloro che Mi seguono fino alla fine di sicuro verranno salvati e guadagneranno le Mie benedizioni. C’è un significato intrinseco nelle Mie parole “tutti coloro che Mi seguono sino alla fine verranno di certo salvati”: coloro che Mi seguono sino alla fine sono quelli che saranno pienamente guadagnati da Me; sono coloro che, dopo essere stati da Me conquistati, cercano la verità e sono resi perfetti. Quante richieste hai soddisfatto? Hai solo soddisfatto la richiesta di seguirMi sino alla fine, e cos’altro? Ti sei attenuto alle Mie parole? Hai soddisfatto una delle Mie cinque richieste, ma non hai alcuna intenzione di soddisfare le restanti quattro. Hai semplicemente trovato il cammino più facile e agevole e lo hai perseguito con un atteggiamento di semplice speranza nell’avere fortuna. Per persone come te, la Mia indole giusta significa solamente castigo, giudizio e punizione giusta; significa la giusta punizione di tutti i malfattori. Tutti coloro che non seguono la Mia via saranno sicuramente puniti, anche se seguono fino alla fine. Questa è la giustizia di Dio. Quando questa indole giusta si esprime nella punizione dell’uomo, questi resterà interdetto e rimpiangerà che, mentre seguiva Dio, non seguiva la Sua via. “A quel tempo, ho sofferto solo un po’ mentre seguivo Dio, ma non ho seguito la Sua via. Quali scuse ci sono? Non esiste alternativa se non quella di essere castigato!” Eppure, nella sua mente, egli pensa: “Comunque, Ti ho seguito fino alla fine, quindi, anche se Tu mi castighi, non può trattarsi di un castigo troppo severo e, dopo che sono stato castigato, Tu mi vorrai ancora. So che sei giusto e non mi tratterai così per sempre. Dopo tutto, io non sono come coloro che saranno distrutti; loro riceveranno un castigo pesante, mentre il mio sarà più leggero”. L’indole giusta non è come dici tu. Non è che coloro che sono bravi a confessare i loro peccati siano trattati con indulgenza. La giustizia è santità ed è un’indole che è intollerante verso l’offesa da parte dell’uomo, e tutto ciò che è sporco e non è cambiato è oggetto di ribrezzo da parte di Dio. L’indole giusta di Dio non è legge, bensì decreto amministrativo: è un decreto amministrativo all’interno del Regno, tale decreto amministrativo è la giusta punizione per chiunque non possieda la verità e non sia cambiato, e non vi è alcun margine per la salvezza. Questo perché, quando ogni persona sarà classificata in base al suo tipo, i buoni saranno ricompensati e i malevoli puniti. Quello è il momento in cui la destinazione dell’uomo sarà rivelata, l’ora in cui l’opera di salvezza arriverà al termine; dopo di che, l’opera di salvezza dell’uomo non verrà più svolta e sarà comminata la punizione a ognuno di quelli che compiono il male.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio”

Bisogna comprendere a fondo l’amore e la giustizia di Dio, e spiegarli e intenderli sulla base delle parole di Dio e della verità. Inoltre, bisogna anche possedere una vera esperienza e ottenere l’illuminazione di Dio al fine di conoscere realmente l’amore e la giustizia di Dio. Non bisogna valutare il Suo amore e la Sua giustizia sulla base delle proprie nozioni e fantasie. Secondo le nozioni umane, il bene viene premiato e il male viene punito, i buoni sono ricompensati col bene e i malvagi col male, e chi non fa il male dovrebbe essere ricompensato col bene e ricevere benedizioni. A quanto pare, tutte le persone che non sono malevole dovrebbero essere ricompensate col bene. Questa sarebbe la giustizia di Dio. Non si tratta forse di una nozione umana? Se non vengono ricompensate col bene, diresti allora che Dio non è giusto? Per esempio, ai tempi di Noè, Dio gli disse: “Nei Miei decreti la fine di ogni essere vivente è giunta, poiché la terra, a causa degli uomini, è piena di violenza; ecco, Io li distruggerò, insieme con la terra” (Genesi 6:13). Egli ordinò poi a Noè di costruire l’arca. Dopo che Noè ebbe accettato l’incarico da Dio e costruito l’arca, un grande diluvio si abbatté sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti, il mondo intero venne sommerso dalle acque alluvionali e, fatta eccezione per Noè e i sette membri della sua famiglia che erano a bordo dell’arca, Dio distrusse tutti gli esseri umani di quell’epoca. Cosa ne pensi? Diresti che Dio non è amorevole? Secondo il giudizio dell’uomo, a prescindere da quanto possa essere corrotta l’umanità, fintanto che Dio la distrugge significa che Egli non è amorevole. Ciò è corretto? Non è assurdo? Dio non amava coloro che ha distrutto, ma puoi sostenere che non amasse coloro che sono sopravvissuti e coloro che hanno ottenuto la Sua salvezza? Pietro amava Dio al massimo e Dio amava Pietro: puoi sostenere che Dio non sia amorevole? Dio ama coloro che Lo amano sinceramente e odia e maledice coloro che Gli oppongono resistenza e che rifiutano ostinatamente di pentirsi. Dio ha sia amore che odio. Questo è vero. Le persone non dovrebbero delimitare o giudicare Dio secondo le loro nozioni e fantasie, perché le nozioni e le fantasie dell’umanità, vale a dire il modo umano di vedere le cose, non hanno alcuna verità. Bisogna conoscere Dio sulla base del Suo atteggiamento verso l’uomo, della Sua indole e della Sua essenza. Non bisogna assolutamente cercare di delimitare quale essenza Dio abbia basandosi sull’apparenza delle cose che Egli fa e delle quali Si occupa. Il genere umano è corrotto così profondamente da Satana che non conosce affatto la natura essenza dell’umanità corrotta, né tanto meno sa ciò che l’umanità corrotta è realmente al cospetto di Dio o come andrebbe trattata in conformità alla Sua indole giusta. Pensiamo a Giobbe, era un uomo giusto e Dio lo ha benedetto. Questa era la giustizia di Dio. Satana fece una scommessa con Jahvè: “È forse per nulla che Giobbe teme dio? Non lo hai forse circondato di un riparo, lui, la sua casa e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l’opera delle sue mani e il suo bestiame ricopre tutto il paese. Ma stendi un po’ la tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non ti rinnega in faccia” (Giobbe 1:9-11). Jahvè Dio disse: “Tutto quello che possiede è in tuo potere; soltanto, non stendere la mano sulla sua persona” (Giobbe 1:12). Così Satana andò da Giobbe, lo attaccò e lo tentò, e Giobbe subì le prove. Gli fu tolto tutto quello che aveva: i figli e i beni, e il suo intero corpo si ricoprì di pustole. Le prove di Giobbe incarnavano l’indole giusta di Dio? Non lo sapete dire con chiarezza, vero? Anche se sei una persona giusta, Dio ha il diritto di sottoporti a prove e di far sì che tu Lo testimoni. L’indole di Dio è giusta; Egli tratta tutti allo stesso modo. Non è che i giusti non debbano subire prove perché sono in grado di sopportarle o che debbano essere protetti. Non è così che vanno le cose. Dio ha il diritto di sottoporre a prove le persone giuste. Questa è la rivelazione dell’indole giusta di Dio. Infine, quando Giobbe ebbe subìto le prove e rese testimonianza a Jahvè, Egli lo benedisse ancor più di prima, ancor meglio di prima, impartendogli il doppio di benedizioni. Inoltre Jahvè gli apparve e gli parlò dal vento, e Giobbe Lo vide davanti a sé. Questa fu una benedizione donatagli da Dio. Era la giustizia di Dio. E se, quando Giobbe ebbe finito di subire le prove e Jahvè vide che Lo aveva testimoniato davanti a Satana disonorando Satana, Jahvè gli avesse voltato le spalle e lo avesse ignorato, e Giobbe non avesse poi ricevuto benedizioni, vi sarebbe stata in questo la giustizia di Dio? Che Giobbe venisse o no benedetto dopo le prove, che Jahvè gli fosse apparso o no, ciò racchiude le buone intenzioni di Dio. Apparire a Giobbe era la giustizia di Dio, non apparirgli era pure la giustizia di Dio. Su che base tu, un essere creato, avanzi richieste a Lui? Gli esseri umani non sono qualificati per avanzare richieste a Dio. Non vi è nulla di più irragionevole che avanzare richieste a Dio. Egli farà ciò che deve fare, e la Sua indole è giusta. La giustizia non è affatto equità o ragionevolezza; non è egualitarismo, né darti ciò che meriti per il tuo lavoro, né pagarti per il lavoro che hai svolto, né darti il dovuto in base all’impegno che ci hai messo. Questa non è giustizia, è semplicemente essere equi e ragionevoli. Pochissime persone sono capaci di conoscere l’indole giusta di Dio. Supponiamo che Dio avesse distrutto Giobbe dopo che questi Gli ebbe reso testimonianza: sarebbe stato giusto? In effetti, sì. Perché questo si definisce giustizia? Le persone come valutano la giustizia? Se una cosa è in linea con le nozioni delle persone, è allora molto facile dire che Dio è giusto; se però le persone vedono che qualcosa non è in linea con le loro nozioni, se è qualcosa che sono incapaci di comprendere, sarà allora difficile dire che Dio è giusto. Se Dio all’epoca avesse distrutto Giobbe, le persone non direbbero che Egli è giusto. In realtà, a prescindere dal fatto che gli esseri umani siano stati corrotti o no, e che siano stati corrotti profondamente o meno, Dio deve forse giustificarSi quando li distrugge? Deve forse spiegare agli esseri umani su che base agisce? Deve forse spiegare loro le leggi che ha preordinato? Non vi è necessità. Agli occhi di Dio, chi è corrotto ed è incline a opporsi a Dio, non ha alcun valore; comunque Dio lo tratti, è il modo appropriato, e tutto ciò è in linea con le Sue disposizioni. Se tu fossi sgradito agli occhi di Dio ed Egli dicesse che dopo la tua testimonianza non Gli servi più e pertanto ti distruggesse, questa sarebbe la Sua giustizia? Sì, anche questa lo sarebbe. Tu forse non sei in grado di comprenderlo adesso dal punto di vista dei fatti, ma devi capirlo in dottrina. Che ne direste: la distruzione di Satana da parte di Dio è espressione della Sua giustizia? (Sì.) Se invece Dio consentisse a Satana di rimanere? Ora non osate dirlo, vero? L’essenza di Dio è giustizia. Anche se non è facile comprendere ciò che Egli fa, tutto ciò che fa è giusto; semplicemente gli esseri umani non lo capiscono. Quando Dio consegnò Pietro a Satana, come rispose Pietro? “L’umanità è incapace di conoscere a fondo ciò che Tu fai, ma tutto ciò che fai racchiude le Tue buone intenzioni; vi è giustizia in tutto. Come posso non lodare la Tua saggezza e le Tue azioni?” Ora dovresti capire che il motivo per cui Dio, mentre salva l’uomo, non distrugge Satana è che gli uomini possano vedere chiaramente come e fino a che punto Satana li ha corrotti e come Dio li purifica e li salva. Alla fine, quando gli uomini avranno compreso la verità e avranno visto chiaramente il volto orrendo di Satana e il peccato mostruoso del fatto che Satana li abbia corrotti, Dio distruggerà Satana, mostrando loro la Sua giustizia. Il momento della distruzione di Satana racchiude l’indole e la saggezza di Dio. Tutto ciò che Dio fa è giusto. Benché gli esseri umani possano non essere in grado di percepirlo, non dovrebbero emettere giudizi a piacimento. Se una cosa che Egli fa sembra irragionevole agli esseri umani, o se hanno delle nozioni al riguardo, e quindi dicono che Egli non è giusto, allora si comportano nel più irragionevole dei modi. Vedi, anche Pietro trovava insondabili alcune cose, ma era certo che la saggezza di Dio fosse presente e che in tali cose vi fossero le Sue buone intenzioni, che le persone non fossero in grado di comprenderle a fondo e che ci fossero pochissime cose che esse erano in grado di comprendere a fondo. Perciò conoscere l’indole di Dio non è una cosa facile.

La Parola, Vol. 3: I discorsi di Cristo degli ultimi giorni, “Parte terza”

La Mia misericordia si esprime verso coloro che amano Me e rinunciano a sé stessi. La punizione impartita ai malevoli, invece, è esattamente la prova della Mia indole giusta e, ancor più, testimonianza della Mia ira. Quando il disastro giungerà, tutti coloro che si oppongono a Me piangeranno, vittime della carestia e della peste. Coloro che Mi seguono da molti anni ma hanno compiuto ogni genere di azioni malvagie non eviteranno di pagare per i loro peccati; anch’essi saranno gettati nel disastro, uno di portata vista di rado nel corso di milioni di anni, e vivranno in uno stato costante di panico e paura. E quanti tra i Miei seguaci Mi hanno mostrato assoluta lealtà esulteranno e applaudiranno, lodando la Mia potenza. Sperimenteranno un’ineffabile sensazione di felicità spensierata e vivranno in una gioia come non ne ho mai elargita prima all’umanità. Questo perché faccio tesoro delle buone azioni degli uomini e ne aborrisco le azioni malvagie. Fin da quando ho iniziato a guidare l’umanità, ho sempre ardentemente nutrito la speranza di guadagnare un gruppo di persone che fossero di una sola mente con Me. Nel contempo non dimentico mai coloro che non sono di una sola mente con Me; li odio sempre in cuor Mio, attendendo l’opportunità di farli rispondere delle loro azioni malvagie, cosa che avrò gusto di vedere. Ora il Mio giorno è finalmente giunto e non ho più bisogno di aspettare!

La Mia opera finale non ha solo lo scopo di punire l’uomo, ma anche quello di disporre la destinazione dell’uomo. Ancor più, ha lo scopo di fare in modo che tutti possano riconoscere i Miei gesti e le Mie azioni. Farò sì che tutte le persone vedano che tutto ciò che ho fatto è giusto ed è espressione della Mia indole, che non è stata l’azione dell’uomo, e men che meno la natura, a creare l’umanità, e che piuttosto sono Io che nutro ogni essere vivente tra tutte le cose. Senza la Mia esistenza, l’umanità potrà solo perire e subire il flagello delle calamità. Nessun essere umano vedrà mai più il bel sole e la bella luna o il mondo verdeggiante; l’umanità incontrerà solo la fredda e oscura notte e l’inesorabile valle dell’ombra della morte. Io sono la sola redenzione dell’umanità. Sono la sola speranza dell’umanità e, ancor più, sono Colui su cui riposa l’esistenza di tutto il genere umano. Senza di Me, l’umanità arriverà immediatamente a un blocco, senza di Me l’umanità soffrirà solo catastrofi devastanti e verrà calpestata da ogni genere di fantasmi, anche se nessuno si cura di Me. Ho svolto l’opera che non può esser fatta da nessun altro, e la Mia sola speranza è che l’uomo possa ripagarMi con qualche buona azione. Sebbene molto pochi siano stati in grado di ripagarMi, Io comunque concluderò il Mio viaggio nel mondo umano e comincerò la fase successiva della Mia opera che sta per dispiegarsi, poiché il Mio andare avanti e indietro in mezzo alle persone in tutti questi anni è stato fruttuoso e Io sono molto compiaciuto. Non Mi curo del numero delle persone, bensì delle loro buone azioni. In qualsiasi caso, spero che prepariate una quantità sufficiente di buone azioni per la vostra destinazione. Allora sarò soddisfatto; altrimenti, nessuno tra voi potrà scampare all’attacco del disastro. Il disastro ha origine da Me e ovviamente è orchestrato da Me. Se non riuscite ad apparire buoni ai Miei occhi, allora non eviterete la sofferenza del disastro.

La Parola, Vol. 1: L’apparizione e l’opera di Dio, “Prepara sufficienti buone azioni per la tua destinazione”

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