609 Il Figlio dell'uomo incarnato è Dio Stesso
I
Quando la divinità di Dio si concretizzò in una carne normale in modo che le persone potessero vedere e toccare, gli uomini non ebbero più la sensazione che Egli apparisse e scomparisse alla loro percezione o che fosse impossibile avvicinarsi a Lui. Al contrario, potevano provare a cogliere le intenzioni di Dio o a comprendere la Sua divinità attraverso ogni movimento, attraverso le parole e l'opera del Figlio dell'uomo. Costui, fattoSi carne, espresse la divinità di Dio tramite la Sua umanità, e comunicò le intenzioni di Dio agli uomini. E mediante la Sua espressione delle intenzioni e dell'indole di Dio, Egli rivelò alle persone anche il Dio che non poteva essere visto né toccato che dimora nel regno spirituale. Ciò che esse videro era Dio Stesso, in forma tangibile, fatto di carne e ossa. Così il Figlio dell'uomo, fattoSi carne, rese concrete e umanizzate cose come l'identità di Dio Stesso, la posizione, l'immagine, l'indole di Dio e ciò che Egli ha ed è. Non possiamo negare che il Figlio dell'uomo rappresentasse l'identità e la posizione di Dio Stesso, entrambe nella forma della Sua umanità e della Sua divinità.
II
Durante questo periodo, tuttavia, Dio operò attraverso la carne, parlò dalla prospettiva della carne e si presentò davanti al genere umano con l'identità e la posizione del Figlio dell'uomo. Ciò diede alle persone l'opportunità di entrare in contatto con le parole concrete e l'opera concreta di Dio tra gli uomini e di sperimentarle. Permise loro anche di penetrare la Sua divinità e la Sua grandezza tra l'umiltà, e di acquisire una conoscenza e una definizione preliminari dell'autenticità e della concretezza di Dio. In qualunque forma Dio Si manifesti, da qualunque prospettiva parli o con qualunque immagine Si presenti all'umanità, Egli rappresenta soltanto Sé Stesso. Non può rappresentare alcun essere umano, né alcuna umanità corrotta. Dio è Dio Stesso, e questo non si può negare.
La Parola, Vol. 2: Riguardo al conoscere Dio, "L'opera di Dio, l'indole di Dio e Dio Stesso III"