La Parola appare nella carne

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Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio

Mentre veniva castigato da Dio, Pietro pregava: “O Dio! La mia carne è disobbediente e Tu mi castighi e mi giudichi. Mi rallegro del Tuo castigo e giudizio e anche se non mi vuoi, nel Tuo giudizio vedo la Tua indole santa e giusta. Quando mi giudichi, in modo che altri possano vedere la Tua indole retta nel Tuo giudizio, mi sento contento. Se questo può manifestare la Tua indole, e consentire alla Tua indole retta di essere visto da tutte le creature e se questo è in grado di rendere più puro il mio amore per Te, in modo che io possa raggiungere l’immagine di colui che è giusto, allora il Tuo giudizio è buono, dal momento che questo è la Tua graziosa volontà. So che c’è ancora molto in me che è ribelle e che non sono ancora adatto a venire al Tuo cospetto. Vorrei che Tu mi giudicassi ancora di più, sia per mezzo di un ambiente ostile, sia per mezzo di grandi tribolazioni; indipendentemente da come Tu mi giudichi, per me ciò è prezioso. Il Tuo amore è così profondo e io sono disposto ad affidarmi alla Tua mercé, senza il minimo lamento”. Questa è la conoscenza di Pietro dopo aver sperimentato l’opera di Dio ed è anche una testimonianza del suo amore per Dio. Oggi, voi siete già stati conquistati—ma come viene espressa questa conquista in voi? Alcune persone dicono: “La mia conquista è la suprema grazia ed esaltazione di Dio. Solo ora mi rendo conto che la vita dell’uomo è vuota e senza significato. Vivere così non ha significato, preferirei essere morto. Anche se l’uomo passa la sua vita affannandosi, producendo e crescendo una generazione dopo l’altra di bambini, l’uomo è in ultima analisi lasciato senza niente. Oggi, solo dopo essere stato conquistato da Dio ho visto che non vi è alcun valore nel vivere in questo modo; è davvero una vita senza senso. Possiamo anche morire e farla finita!” Possono queste persone che sono state conquistate essere guadagnate da Dio? Possono diventare esempi e modelli? Queste persone sono una lezione di passività, non hanno aspirazioni e non si sforzano di migliorare se stessi! Anche se contano come se siano state conquistate, queste persone passive non sono in grado di essere rese perfette. All’approssimarsi della fine della propria vita, dopo essere stato reso perfetto, Pietro disse: “O Dio! Se dovessi vivere ancora qualche anno, mi auguro di raggiungere un amore più puro e più profondo nei Tuoi confronti”. Quando stava per essere inchiodato alla croce, nel suo cuore pregava: “O Dio! Il Tuo tempo è ormai arrivato, il tempo che Tu avevi predisposto per me è arrivato. Devo essere crocifisso per Te, devo renderTi questa testimonianza e spero che il mio amore sia in grado di soddisfare le Tue esigenze e che esso possa diventare più puro. Oggi, essere in grado di morire per Te ed essere inchiodato alla croce per Te è confortante e rassicurante per me, poiché niente è più gratificante per me dell’essere in grado di essere crocifisso per Te e soddisfare i Tuoi desideri e dell’essere in grado di darmi a Te, di offrire la mia vita a Te. O Dio! Tu sei così amabile! Se Tu mi permettessi di vivere, sarei ancora più disposto ad amarTi. Finché sono vivo, Ti amerò. Vorrei amarTi più profondamente. Tu mi giudichi e mi castighi e mi metti alla prova, perché io non sono giusto, perché ho peccato. E la Tua indole retta diventa più evidente per me. Questa è una benedizione per me, perché io sono in grado di amarTi più profondamente e sono disposto ad amarTi in questo modo persino se Tu non mi amassi. Sono disposto a vedere la Tua indole retta, poiché questo mi rende più in grado di vivere una vita piena di significato. Sento che la mia vita ora è più piena di significato, perché io vengo crocifisso in Tuo nome, ed è significativo morire per Te. Eppure non mi sento soddisfatto, perché so troppo poco di Te, so che non posso pienamente realizzare i Tuoi desideri e Ti ho ripagato troppo poco. Nella mia vita non sono stato in grado di darmi interamente a Te; sono ben lontano da questo. Quando guardo indietro in questo momento, mi sento così in debito con Te, ma non ho che questo momento per riparare a tutti i miei errori e tutto l’amore di cui non Ti ho ripagato”.

L’uomo deve perseguire una vita di piena di significato e non dovrebbe essere soddisfatto delle proprie circostanze attuali. Per vivere nell’immagine di Pietro, egli deve possedere le conoscenze e le esperienze di Pietro. L’uomo deve perseguire cose che sono più alte e più profonde. Egli deve perseguire un più profondo, più puro amore per Dio e una vita che abbia valore e significato. Solo questa è la vita; solo allora l’uomo sarà uguale a Pietro. Devi concentrarti sull’essere proattivo circa il tuo ingresso nel lato positivo e non devi permetterti di restare indietro in modo sottomesso in nome di una momentanea facilità, ignorando più profonde, più specifiche e più pratiche verità. Il tuo amore deve essere pratico e devi trovare il modo di liberarsi da questa vita depravata, spensierata, che non è affatto diversa da quella di un animale. Devi vivere una vita di piena di senso, una vita piena di valore e non devi illuderti o trattare la tua vita come un giocattolo con cui si gioca. Per tutti coloro che aspirano ad amare Dio, non ci sono verità inaccessibili e non c’è giustizia per la quale non si possa rimanere saldi. Come dovresti vivere la tua vita? Come dovresti amare Dio e utilizzare questo amore per soddisfare il Suo desiderio? Non c’è questione più grande nella tua vita. Soprattutto, devi disporre di tali aspirazioni e di perseveranza e non dovresti essere come quei deboli senza spina dorsale. Devi imparare come sperimentare una vita piena di significato e a sperimentare verità significative e non ti dovresti distrattamente trattare in quel modo. Senza che tu te ne renda conto, la tua vita passerà; e dopo quella, avrai un’altra opportunità di amare Dio? Può l’uomo amare Dio dopo essere morto? È necessario che tu abbia le stesse aspirazioni e coscienza di Pietro; la tua vita deve essere significativa e non devi prenderti gioco di te stesso! Come essere umano e come persona che persegue Dio, devi essere in grado di valutare con attenzione il modo in cui tratti la tua vita, come dovresti offrire te stesso a Dio, come dovresti avere una fede più significativa in Dio e come, dal momento che ami Dio, dovresti amarLo in un modo che è più puro, più bello e più buono. Oggi, non puoi limitarti ad essere contento di tu sia stato conquistato, ma devi anche prendere in considerazione il percorso che percorrerai in futuro. Devi avere aspirazioni e il coraggio di essere reso perfetto e non dovresti pensare sempre di non esserne capace. La verità ha dei favoriti? Può la verità deliberatamente opporsi alle persone? Se persegui la verità, può ciò sopraffarti? Se resti saldo nella giustizia, ciò ti getterà a terra? Se la tua aspirazione è veramente quella di perseguire la vita, può la vita sfuggirti? Se sei privo della verità, non è perché la verità non ti riconosca, ma perché tu ti tieni lontano dalla verità; se non sei in grado di attenerti saldamente alla giustizia, non è perché ci sia qualcosa che non va nella giustizia, ma perché tu credi che non sia in linea con i fatti; se non ti sei guadagnato la vita dopo averla perseguita per molti anni, non è perché la vita non ha coscienza nei tuoi confronti, ma perché non hai coscienza nei confronti della vita e hai escluso la vita; se vivi nella luce, e non sei stato in grado di raggiungere la luce, non è perché sia impossibile che la luce brilli su di te, ma perché tu non hai prestato alcuna attenzione alla presenza della luce e quindi la luce si è silenziosamente allontanata da te. Se non persegui, allora si può dire solo che sei un rifiuto inutile e non hai alcun coraggio nella tua vita, e non hai lo spirito per resistere alle forze delle tenebre. Sei troppo debole! Non sei in grado di sfuggire alle forze di Satana che ti assediano, e desideri solo condurre questo tipo sano e salvo di vita e morire nell’ignoranza. La cosa che dovresti raggiungere è la ricerca di essere conquistato; questo è il tuo sacrosanto dovere. Se ti accontenti di essere conquistato, allora allontani l’esistenza della luce. Devi soffrire il disagio per la verità, devi dare te stesso alla verità, è necessario sopportare umiliazioni per la verità e, per ottenere più verità, è necessario sottoporsi a ulteriori sofferenze. Questo è ciò che dovresti fare. Non devi buttare via la verità per una vita pacifica in famiglia e non devi perdere la dignità e l’integrità della tua vita per un momentaneo godimento. Dovresti perseguire tutto ciò che è bello e buono, e dovresti perseguire un percorso di vita più significativo. Se conduci una vita così volgare e non persegui alcun obiettivo, non stai sprecando la tua vita? Che cosa puoi guadagnare da una vita del genere? Dovresti abbandonare tutti i piaceri della carne per il bene di una verità e non dovresti buttare via tutte le verità per il bene di un po’ di divertimento. Persone simili non hanno alcuna integrità né dignità; non vi è alcun significato nella loro esistenza!

Dio castiga e giudica l’uomo perché ciò è richiesto dalla Sua opera e, inoltre, perché ciò è necessario per l’uomo. L’uomo ha bisogno di essere castigato e giudicato e solo allora può conseguire l’amore di Dio. Oggi, siete stati del tutto convinti, ma quando incontrate la minima battuta d’arresto, siete nei guai; la vostra statura morale è ancora troppo piccola, avete ancora bisogno di sperimentare più di un tale castigo e giudizio, al fine di ottenere una conoscenza più profonda. Oggi, mostrate un po’ di reverenziale timore di Dio e paura di Dio e sapete che Egli è il vero Dio, ma non avete un grande amore per Lui, né tanto meno avete raggiunto un amore puro; la vostra conoscenza è troppo superficiale e la vostra statura morale è ancora insufficiente. Quando affrontate veramente una circostanza, non avete ancora reso testimonianza, troppo poco del vostro ingresso è proattivo e non avete idea di come metterlo in pratica. La maggior parte delle persone sono passive e inattive; si limitano ad amare Dio nel segreto del loro cuore, ma non hanno alcun modo di farne pratica, né hanno chiarezza circa quali siano i loro obiettivi. Coloro che sono stati resi perfetti non solo possiedono un’umanità normale, ma sono in possesso di verità che superano la misura della coscienza e che sono più elevate rispetto ai criteri della coscienza; non solo usano la propria coscienza per ricambiare l’amore di Dio, ma, per di più, hanno conosciuto Dio e hanno visto che Dio è amabile e degno dell’amore dell’uomo e che c’è così tanto da amare in Dio che l’uomo non può fare a meno di amarLo. L’amore per Dio di coloro che sono stati resi perfetti, è al fine di soddisfare le loro aspirazioni personali. Il loro è un amore spontaneo, un amore che non chiede nulla in cambio, e che non è un baratto. Amano Dio per nessun altro motivo che quello della conoscenza che hanno di Lui. Tali persone non si preoccupano se Dio dona loro grazia e si accontentano di niente di più che soddisfare Dio. Esse non mercanteggiano con Dio, né misurano il loro amore per Dio in base alla coscienza: Tu hai dato a me, allora io in cambio Ti amo; se Tu non mi dai, allora io non ho nulla in cambio per Te. Coloro che sono stati resi perfetti credono sempre che Dio è il Creatore, che svolge la Sua opera su di loro e che, dal momento che hanno questa opportunità, condizione e qualifica di poter essere resi perfetti, la loro ricerca dovrebbe essere quella di vivere una vita piena di significato, e dovrebbero soddisfarLo. È proprio come quello che è stato sperimentato da Pietro: quando si trovò nel momento di massima debolezza, pregò Dio e disse: “O Dio! Indipendentemente dal tempo o dal luogo, Tu sai che mi ricordo sempre di Te. Non importa il tempo o il luogo, Tu sai che io voglio amarTi, ma la mia statura morale è troppo piccola, io sono troppo debole e impotente, il mio amore è troppo limitato e la mia sincerità verso di Te è troppo misera. Rispetto al Tuo amore, io sono semplicemente inadatto a vivere. Vorrei solo che la mia vita non sia vana e che io possa non solo ricambiare il Tuo amore, ma che, inoltre, possa dedicare a Te tutto quello che ho. Se Ti posso soddisfare, allora, in quanto creatura, avrò la pace della mente e non chiederò niente di più. Anche se ora sono debole e impotente, non dimenticherò le Tue esortazioni e non dimenticherò il Tuo amore. Ora non sto facendo niente di più che ricambiare il Tuo amore. O Dio, mi sento malissimo! Come posso restituirTi l’amore che ho nel cuore, come posso fare tutto ciò che posso per essere in grado di soddisfare i Tuoi desideri e per essere in grado di offrirTi tutto quello che ho? Tu conosci la debolezza dell’uomo; come posso essere degno del Tuo amore? O Dio! Lo sai che sono di piccola statura morale, che il mio amore è troppo misero. Come posso fare del mio meglio in questo tipo di ambiente? So che dovrei ripagare il Tuo amore, so che dovrei darTi tutto quello che ho, ma oggi la mia statura morale è troppo piccola. Ti chiedo di darmi la forza e la confidenza di essere più capace di un amore puro da dedicare a Te e più capace di dedicare tutto quello che ho a Te; non solo sarò in grado di ricambiare il Tuo amore, ma ancor più in grado di sperimentare il Tuo castigo, il Tuo giudizio e le Tue prove, e anche le Tue più gravi maledizioni. Tu mi hai permesso di contemplare il Tuo amore e io non sono capace di non amarTi e, sebbene oggi io sia debole e impotente, come potrei dimenticarTi? Il Tuo amore, castigo e giudizio hanno fatto sì che io Ti conoscessi, tuttavia mi sento incapace di soddisfare il Tuo amore, perché Tu sei troppo grande. Come posso consacrare tutto quello che ho al Creatore?” Tale era la richiesta di Pietro, sebbene la sua statura morale fosse troppo inadeguata. In questo momento, aveva la sensazione che un coltello gli venisse rigirato nel cuore ed era in agonia; non sapeva cosa fare in tali condizioni. Eppure continuava a pregare: “O Dio! L’uomo è di statura morale infantile, la sua coscienza è debole e l’unica cosa che riesco a fare è ricambiare il Tuo amore. Oggi, non so come soddisfare i Tuoi desideri, fare tutto quello che posso, dare tutto quello che ho, né come consacrare tutto quello che ho a Te. Indipendentemente dal Tuo giudizio, indipendentemente dal Tuo castigo, indipendentemente da quello che riversi su di me, indipendentemente da quello che mi togli, liberami dalla benché minima lamentela nei Tuoi confronti. Molte volte, quando mi castigavi e mi giudicavi, ho brontolato tra me e me, e non sono stato capace di raggiungere la purezza o di soddisfare i Tuoi desideri. Il mio ricambiare il Tuo amore nasceva dalla costrizione e in questo momento mi odio ancora di più”. Era perché aspirava ad un più puro amore per Dio, che Pietro pregava in questo modo. Cercava e supplicava e rimproverava se stesso e confessava i suoi peccati a Dio. Si sentiva in debito con Dio, e sentiva odio verso se stesso, eppure era anche un po’ triste e passivo. Si sentiva sempre così, come se non fosse all’altezza dei desideri di Dio e incapace di fare del suo meglio. In tali condizioni, Pietro ancora perseguiva la fede di Giobbe. Vedeva quanto grande era stata la fede di Giobbe, perché Giobbe aveva visto che tutto ciò che aveva gli era stato conferito da Dio ed era naturale che Dio gli prendesse tutto, che Dio avrebbe dato a chiunque Egli volesse—tale era la giusta indole di Dio. Giobbe non si lamentava affatto e riusciva ancora a lodare Dio. Pietro conosceva anche se stesso e nel suo cuore pregava: “Oggi non dovrei accontentarmi di ricambiare il Tuo amore usando la mia coscienza e per quanto amore io restituisca a Te, perché i miei pensieri sono troppo corrotti e perché sono incapace di vederTi come il Creatore. Perché io sono ancora inadatto ad amarTi, devo acquisire la capacità di consacrare a Te tutto quello che ho, cosa che farei volentieri. Devo conoscere tutto quello che Tu hai fatto e non avere alcuna scelta, e devo contemplare il Tuo amore, ed essere in grado di celebrare le Tue lodi ed esaltare il Tuo santo nome, in modo che Tu possa ottenere grande gloria per mezzo di me. Sono disposto a sostenere saldamente questa testimonianza a Te. O Dio! Il Tuo amore è così prezioso e bello; come potrei desiderare di vivere nelle mani del maligno? Non sono stato creato da Te? Come potrei vivere sotto il dominio di Satana? Preferirei che il mio intero essere viva tra i Tuoi castighi. Non sono disposto a vivere sotto il dominio del maligno. Se posso essere reso puro e posso dedicare tutto me stesso a Te, sono disposto a offrire il mio corpo e la mia mente al Tuo giudizio e castigo, poiché detesto Satana e non sono disposto a vivere sotto il suo dominio. Attraverso il Tuo giudizio su di me, Tu proclami la Tua indole giusta; sono felice e non ho il benché minimo rammarico. Se sono in grado di svolgere il compito di una creatura, sono disposto a che la mia intera vita sia accompagnata dal Tuo giudizio, attraverso il quale verrò a conoscere la Tua indole giusta, e mi libererò dell’influenza del maligno”. Pietro pregava sempre così, cercava sempre così e raggiungeva un regno superiore. Non solo era in grado di ricambiare l’amore di Dio, ma cosa più importante, compiva il proprio dovere di creatura. Non solo egli non era accusato dalla sua coscienza, ma era anche in grado di trascendere i criteri della coscienza. Le sue preghiere continuavano a salire davanti a Dio, in modo tale che le sue aspirazioni fossero sempre più in alte e il suo amore per Dio fosse sempre più grande. Anche se soffriva una pena straziante, non dimenticava, comunque, di amare Dio, e cercava costantemente di raggiungere la capacità di comprendere la volontà di Dio. Nelle sue preghiere venivano pronunciate le seguenti parole: “Non ho fatto niente di più che ricambiare il Tuo amore. Non Ti ho reso testimonianza davanti a Satana, non mi sono liberato dall’influenza di Satana e vivo ancora nella carne. Vorrei usare il mio amore per sconfiggere Satana e svergognarlo, per soddisfare così il Tuo desiderio. Vorrei darmi interamente a Te, in modo da non dare la benché minima parte di me a Satana, perché Satana è il Tuo nemico”. Tanto più cercava in questa direzione, tanto più veniva mosso e più elevata era la sua conoscenza di queste questioni. Senza rendersene conto, era venuto a sapere che avrebbe dovuto liberarsi dell’influenza di Satana e avrebbe dovuto volgersi completamente a Dio. Tale era il regno che aveva raggiunto. Stava trascendendo l’influenza di Satana e si stava liberando dei piaceri e godimenti della carne ed era disposto a sperimentare più profondamente sia il castigo che il giudizio di Dio. Diceva: “Anche se vivo immerso nel Tuo castigo e nel Tuo giudizio, a prescindere dal disagio che ne consegue, non sono, tuttavia, disposto a vivere sotto il dominio di Satana, non sono, tuttavia, disposto a subire l’inganno di Satana. Traggo gioia dal vivere tra le Tue maledizioni e sono addolorato di vivere tra le benedizioni di Satana. Ti amo vivendo del Tuo giudizio e questo mi porta grande gioia. Il Tuo castigo e giudizio sono giusti e santi; ciò ha il fine di purificarmi e ancora di più di salvarmi. Io preferirei passare tutta la mia vita immerso nel Tuo giudizio per essere sotto la Tua cura. Non sono disposto a vivere sotto il dominio di Satana, neanche per un solo istante; desidero essere purificato da Te, soffrire le difficoltà e non sono disposto a essere sfruttato e ingannato da Satana. Io, questa creatura, dovrei essere utilizzato da Te, posseduto da Te, giudicato da Te e castigato da Te. Dovrei persino essere maledetto da Te. Il mio cuore gioisce quando Tu sei disposto a benedirmi, perché ho visto il Tuo amore. Tu sei il Creatore e io sono una creatura: non dovrei tradirTi per vivere sotto il dominio di Satana, né dovrei essere sfruttato da Satana. Dovrei essere il Tuo cavallo o il Tuo bue, piuttosto che vivere per Satana. Preferirei vivere nel Tuo castigo, senza beatitudine fisica, e questo mi porterebbe la gioia, anche se dovessi perdere la Tua grazia. Anche se la Tua grazia non è con me, mi piace essere castigato e giudicato da Te; questa è la Tua migliore benedizione, la Tua grazia più grande. Anche se Tu sei sempre maestoso e adirato verso di me, non sono comunque capace di lasciarTi, non sono comunque capace di amarTi abbastanza. Preferirei vivere nella Tua casa, preferirei essere maledetto, castigato e percosso da Te, e non sono disposto a vivere sotto il dominio di Satana, né sono disposto a correre ed affannarmi soltanto per la carne, tanto meno sono disposto a vivere per la carne”. L’amore di Pietro era un amore puro. Questa è l’esperienza di essere resi perfetti ed è il regno più elevato dell’essere reso perfetto e non c’è vita che sia più significativa. Egli ha accettato il castigo e il giudizio di Dio, ha fatto tesoro dell’indole giusta di Dio e nulla in Pietro era più prezioso. Diceva: “Satana mi dà piaceri materiali, ma io non li prendo in considerazione. Il castigo e il giudizio di Dio cadono su di me—in questo sono in stato di grazia, in questo trovo gioia e in questo sono benedetto. Se non fosse per il giudizio di Dio, non avrei mai amato Dio, vivrei ancora sotto il dominio di Satana, sarei ancora controllato e comandato da lui. Se così fosse, non sarei mai diventato un vero essere umano, poiché non sarei capace di soddisfare Dio e non mi sarei consacrato interamente a Dio. Persino Dio non mi benedice, lasciandomi senza conforto interiore, come se un fuoco bruciasse dentro di me, senza pace né gioia, e persino il castigo e la disciplina di Dio non vengono mai allontanati da me, nel castigo e nel giudizio di Dio, io sono in grado di contemplare la Sua indole giusta. Mi diletto in questo; non c’è cosa di maggior valore o significato nella vita. Anche se la Sua protezione e la Sua cura sono diventati castigo, giudizio, maledizioni e percosse senza scrupoli, provo tuttavia piacere per queste cose, poiché esse possono purificarmi meglio, possono cambiarmi, possono portarmi più vicino a Dio, possono rendermi più capace di amare Dio e possono rendere più puro il mio amore per Dio. Questo mi rende capace di compiere il mio dovere di creatura, e mi porta davanti a Dio e lontano dall’influenza di Satana, così che io non serva più Satana. Quando non vivrò più sotto il dominio di Satana e sarò in grado di consacrare a Dio tutto quello che ho e tutto ciò che posso fare per Dio, senza pretendere nulla in cambio—allora sarò pienamente soddisfatto. È il castigo e il giudizio di Dio che mi hanno salvato, e la mia vita è inseparabile dal castigo e dal giudizio di Dio. La mia vita sulla terra è sotto il dominio di Satana e se non fosse per la cura e la protezione del castigo e del giudizio di Dio, sarei per sempre vissuto sotto il dominio di Satana e, inoltre, non avrei avuto né la possibilità né i mezzi per vivere una vita di piena di significato. Solo se il castigo e il giudizio di Dio non mi lasciano mai, sarò in grado di essere purificato da Dio. Solo con le parole dure e l’indole giusta di Dio e il giudizio maestoso di Dio, sono stato in grado di guadagnare la protezione suprema, vivere nella luce e guadagnare le benedizioni di Dio. Essere in grado di essere purificato, liberarmi da Satana e vivere sotto il dominio di Dio—questa è la più grande benedizione nella mia vita, oggi”. Questo è il regno più alto sperimentato da Pietro.

Tali sono le condizioni che l’uomo deve raggiungere dopo essere stato reso perfetto. Se non sei in grado di ottenere così tanto, allora non puoi vivere una vita piena di significato. L’uomo vive in mezzo alla carne, il che significa che vive in un inferno umano, e senza il giudizio e il castigo di Dio, l’uomo è sporco come Satana. Come può l’uomo essere santo? Pietro credeva che il castigo e il giudizio di Dio fossero per l’uomo la migliore protezione e la grazia più grande. Solo attraverso il castigo e il giudizio di Dio, l’uomo potrebbe risvegliarsi, odiare la carne e odiare Satana. La rigorosa disciplina di Dio libera l’uomo dall’influenza di Satana, lo libera dal suo piccolo mondo e gli permette di vivere nella luce della presenza di Dio. Non c’è salvezza migliore del castigo e del giudizio! Pietro pregava: “O Dio! Finché Tu mi castighi e mi giudichi, io saprò che Tu non mi hai abbandonato. Anche se non mi dai gioia né pace, e mi fai vivere nella sofferenza e mi infliggi innumerevoli castighi, purché Tu non mi lasci, il mio cuore sarà a suo agio. Oggi, il Tuo castigo e giudizio sono diventati la mia migliore protezione e la mia più grande benedizione. La grazia che mi elargisci mi protegge. La grazia che oggi mi elargisci è una manifestazione della Tua indole giusta, ed è castigo e giudizio; inoltre è una prova e, più di questo, è una vita di sofferenza”. Pietro era in grado di mettere da parte i piaceri della carne e cercare un amore più profondo e una maggiore protezione, poiché aveva guadagnato tanta grazia dal castigo e dal giudizio di Dio. Nella sua vita, se l’uomo desidera essere purificato e ottenere cambiamenti nella sua indole, se vuole vivere una vita di piena di significato e compiere il proprio dovere di creatura, allora deve accettare il castigo e il giudizio di Dio e non deve permettere che la disciplina e le percosse di Dio si allontanino da lui, così da potersi liberare dalla manipolazione e dall’influenza di Satana e vivere nella luce di Dio. Sappi che il castigo ed il giudizio di Dio sono la luce e la luce della salvezza dell’uomo, e che non esiste per l’uomo migliore benedizione, grazia o protezione. L’uomo vive sotto l’influenza di Satana, ed esiste nella carne; se non viene purificato e non riceve la protezione di Dio, allora l’uomo diventerà sempre più depravato. Se desidera amare Dio, allora deve essere purificato e salvato. Pietro pregava: “Dio, quando mi tratti gentilmente, sono felice e mi sento confortato; quando mi castighi, provo ancor più conforto e gioia. Anche se sono debole e sopporto indicibili sofferenze, anche se ci sono lacrime e tristezza, Tu sai che questa tristezza è a causa della mia disobbedienza e a causa della mia debolezza. Piango perché non riesco a soddisfare i Tuoi desideri, provo rammarico e rimpianto, perché non sono all’altezza delle Tue richieste, ma sono disposto a raggiungere questo regno, sono disposto a fare tutto ciò che posso per soddisfarTi. Il Tuo castigo mi ha portato protezione e mi ha dato la salvezza migliore; il Tuo giudizio eclissa la Tua tolleranza e pazienza. Senza il Tuo castigo e giudizio, non godrei della Tua misericordia e benignità. Oggi, tanto più, vedo che il Tuo amore ha trasceso i cieli e superato ogni cosa. Il Tuo amore non è solo misericordia e benignità; molto di più di questo, è castigo e giudizio. Il Tuo castigo e giudizio mi hanno dato così tanto. Senza il Tuo castigo e giudizio, non una sola persona sarebbe purificata e non una sola persona sarebbe in grado di sperimentare l’amore del Creatore. Anche se ho sopportato centinaia di prove e tribolazioni e se anche sono arrivato vicino alla morte, tale sofferenza[a] mi ha permesso di conoscerTi veramente e di guadagnare la suprema salvezza. Se il Tuo castigo, giudizio e disciplina si allontanassero da me, allora vivrei nelle tenebre, sotto il dominio di Satana. Quali vantaggi offre la carne dell’uomo? Se il Tuo castigo e giudizio mi abbandonassero, sarebbe come se il Tuo Spirito mi avesse abbandonato, come se Tu non fossi più con me. Se così fosse, come potrei continuare a vivere? Se mi infliggi la malattia e mi togli la libertà, posso continuare a vivere, ma se il Tuo castigo e giudizio mi lasciassero, non avrei alcuna possibilità di continuare a vivere. Se fossi senza il Tuo castigo e giudizio, avrei perso il Tuo amore, un amore che è troppo profondo perché io lo possa esprimere a parole. Senza il Tuo amore, vivrei sotto il dominio di Satana e non sarei in grado di vedere il Tuo volto glorioso. Come, dimmi Tu, potrei continuare a vivere? Una tale oscurità, una tale vita, non la potrei sopportare. AverTi con me è come vederTi, quindi come potrei lasciarTi? Ti supplico, Ti imploro, non togliermi il mio più grande conforto, anche se si tratta solo di poche parole di rassicurazione. Ho goduto del Tuo amore e oggi non posso stare lontano da Te; come, dimmi Tu, potrei non amarTi? Ho versato molte lacrime di dolore a causa del Tuo amore, ma ho sempre pensato che una vita come questa è più significativa, più in grado di arricchirmi, più in grado di cambiarmi e più in grado di permettermi di raggiungere la verità che dovrebbe essere posseduta dalle creature”.

Tutta la vita dell’uomo è vissuta sotto il dominio di Satana e non c’è una sola persona che si possa liberare dall’influenza di Satana per conto proprio. Tutti vivono in un mondo sporco, nella corruzione e nel vuoto, senza il benché minimo significato o valore; vivono una vita così spensierata per la carne, per la lussuria e per Satana. Non c’è il minimo valore nella loro esistenza. L’uomo è incapace di trovare la verità che lo libererà dall’influenza di Satana. L’uomo, pur credendo in Dio e leggendo la Bibbia, non capisce come liberarsi dal controllo dell’influenza di Satana. Nel corso dei secoli, pochissime persone hanno scoperto questo segreto, pochissime hanno avuto modo di sfiorarlo. In quanto tale, anche se l’uomo detesta Satana e detesta la carne, non sa come liberarsi dell’invischiante influenza di Satana. Oggi non siete forse ancora sotto il dominio di Satana? Non ti penti dei tuoi atti di disobbedienza e tanto meno ti senti sporco e disobbediente. Dopo esserti opposto a Dio, hai ancora la pace della mente e senti grande tranquillità. La tua tranquillità non è dovuta al fatto che sei corrotto? Questa pace della mente non proviene dalla tua disobbedienza? L’uomo vive in un inferno umano, vive sotto l’influenza oscura di Satana; per tutto il paese, i fantasmi convivono con l’uomo, usurpando la carne dell’uomo. Sulla terra non vivi in un bel paradiso. Il luogo in cui sei è il regno del diavolo, un inferno umano, gli inferi. Se l’uomo non è purificato, allora è sporco; se non è protetto e curato da Dio allora è ancora un prigioniero di Satana; se non è giudicato e castigato, allora non avrà alcun mezzo per sfuggire all’oppressione dell’influenza oscura di Satana. L’indole corrotta che manifesti e il comportamento disobbediente in cui vivi sono sufficienti a dimostrare che stai ancora vivendo sotto il dominio di Satana. Se la tua mente e i tuoi pensieri non sono stati purificati e la tua indole non è stata giudicata e castigata, allora il tuo intero essere è ancora controllato dal dominio di Satana, la tua mente è controllata da Satana, i tuoi pensieri sono manipolati da Satana, e tutto il tuo essere è controllato dalle mani di Satana. Ti rendi conto di quanto sei lontano, ora, dai criteri di Pietro? Sei una persona di calibro? Quanto ne sai del castigo e del giudizio di oggi? Quanto possiedi di ciò che Pietro è venuto a sapere? Se oggi non sei in grado di sapere, sarai in grado di raggiungere questa conoscenza in futuro? Una persona tanto pigra e vile come te è semplicemente incapace di conoscere il castigo e il giudizio di Dio. Se persegui la pace della carne ed i piaceri della carne, allora non avrai alcun mezzo per essere purificato e alla fine ritornerai a Satana, poiché quello che di cui vivi è Satana e la carne. Così come stanno le cose oggi, molte persone non perseguono la vita, il che significa che non si preoccupano di essere purificate e di entrare in una più profonda esperienza di vita. E così come possono essere rese perfette? Coloro che non perseguono la vita non hanno alcuna possibilità di essere perfetti e coloro che non perseguono una conoscenza di Dio e non perseguono cambiamenti nella loro indole, sono incapaci di sfuggire all’influenza oscura di Satana. Per quanto riguarda la loro conoscenza di Dio e il loro ingresso circa i cambiamenti nella loro indole, essi non sono seri a tale proposito, come quelli che credono solo nella religione e che si limitano a seguire la cerimonia nel proprio culto. Non è questa una perdita di tempo? Se nella sua fede in Dio, l’uomo non è serio circa le questioni di vita, non persegue l’ingresso nella verità, non persegue cambiamenti nella sua indole, tanto meno persegue una conoscenza dell’opera di Dio, allora non può essere reso perfetto. Se desideri essere reso perfetto, è necessario comprendere il significato dell’opera di Dio. In particolare, devi comprendere il significato del Suo castigo e giudizio e il motivo per cui vengono applicati all’uomo. Sei in grado di accettarlo? Durante questo tipo di castigo, sei in grado di raggiungere le stesse esperienze e conoscenze di Pietro? Se persegui una conoscenza di Dio e l’opera dello Spirito Santo e persegui cambiamenti nella tua indole, allora hai la possibilità di essere reso perfetto. Per coloro che devono essere resi perfetti, questa fase di lavoro dell’essere conquistati è indispensabile; solo una volta che è stato conquistato l’uomo può sperimentare l’opera di essere reso perfetto. Non c’è grande valore nel limitarsi a svolgere il ruolo di essere conquistato, poiché ciò non ti renderà adatto all’uso da parte di Dio. Non avrai alcun mezzo per svolgere la tua parte nella diffusione del Vangelo, poiché non persegui la vita e non persegui i cambiamenti e il rinnovamento di te stesso e, quindi, non hai alcuna reale esperienza di vita. Durante questo lavoro passo per passo, una volta hai agito come servitore, e come contrasto, ma se alla fine non persegui l’essere Pietro, e la tua ricerca non è in accordo con il percorso attraverso cui Pietro è stato reso perfetto, allora, naturalmente, non sperimenterai cambiamenti nella tua indole. Se sei una persona che persegue l’obiettivo di essere reso perfetto, allora dovrai rendere testimonianza e dire: “In questo lavoro passo per passo di Dio, ho accettato l’opera del castigo e del giudizio da parte di Dio e, anche se ho sopportato grandi sofferenze, sono venuto a sapere come Dio rende l’uomo perfetto, ho ottenuto il lavoro fatto da Dio, ho avuto la conoscenza della giustizia di Dio e il Suo castigo mi ha salvato. La Sua indole giusta è scesa su di me e mi ha portato benedizioni e grazia e il Suo giudizio e castigo mi hanno protetto e purificato. Se non fossi stato castigato e giudicato da Dio, e se le dure parole di Dio non fossero cadute su di me, non avrei potuto conoscere Dio, né avrei potuto essere salvato. Oggi vedo che, in quanto creatura, non solo si gode di tutte le cose fatte dal Creatore, ma, cosa ancora più importante, che tutte le creature potrebbero godere dell’indole giusta di Dio e godere del Suo giusto giudizio, perché l’indole di Dio è degna di essere goduta dall’uomo. In quanto creatura corrotta da Satana, si dovrebbe godere dell’indole giusta di Dio. Nella Sua indole giusta vi sono castigo e giudizio e, inoltre, vi è un grande amore. Anche se non sono capace di guadagnare completamente l’amore di Dio oggi, ho avuto la fortuna di vederlo e, in questo, sono stato benedetto”. Questo è il percorso compiuto da coloro che hanno sperimentato l’essere resi perfetti e la conoscenza di cui parlano. Queste persone sono come Pietro; hanno vissuto le stesse esperienze di Pietro. Queste persone sono anche quelle che hanno guadagnato la vita e che possiedono la verità. Se l’uomo sperimenta fino alla fine, durante il giudizio di Dio, egli sarà inevitabilmente del tutto libero dall’influenza di Satana e sarà acquisito da Dio.

Dopo essere state conquistate, le persone non hanno alcuna testimonianza clamorosa. Hanno semplicemente svergognato Satana, ma non hanno vissuto la realtà delle parole di Dio. Non hai guadagnato la seconda salvezza; hai solo guadagnato un sacrificio per il peccato, ma non sei stato reso perfetto—che grande perdita è questa. Dovete capire in che cosa dovreste entrare e come dovreste vivere, e dovete entrarci. Se, alla fine, non otterrete di essere resi perfetti, allora non sarete autentici esseri umani e sarete pieni di rammarico. Adamo ed Eva, creati da Dio in principio, erano persone sante, vale a dire, mentre erano nel giardino dell’Eden erano santi, senza macchia di sudiciume. Erano anche fedeli a Jahvè e non sapevano nulla del tradimento di Jahvè. Questo perché erano privi del disturbo dell’influenza di Satana, erano senza il veleno di Satana ed erano i più puri tra tutti gli esseri umani. Vivevano nel giardino dell’Eden, incontaminato da qualsiasi sporcizia, non posseduti dalla carne e nel timore di Jahvè. Più tardi, quando furono tentati da Satana, conobbero il veleno del serpente e il desiderio di tradire Jahvè e vissero sotto l’influenza di Satana. In principio erano santi e temevano Jahvè; solo in questo modo erano umani. Più tardi, dopo che furono tentati da Satana, mangiarono il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male e vissero sotto l’influenza di Satana. Essi furono gradualmente corrotti da Satana e persero l’immagine originale dell’uomo. In principio, l’uomo ricevette l’alito di Jahvè e non era minimamente disobbediente e non custodiva alcun male nel cuore. A quel tempo, l’uomo era veramente umano. Dopo essere stato corrotto da Satana, l’uomo divenne una bestia: i suoi pensieri furono pieni di male e sporcizia, senza bontà o santità. Non è questo Satana? Hai sperimentato gran parte dell’opera di Dio, ma non sei cambiato né sei stato purificato. Vivi ancora sotto il dominio di Satana e ancora non ti sottometti a Dio. Costui è qualcuno che è stato conquistato, ma non è stato reso perfetto. E perché si dice che una tale persona non è stata resa perfetta? Perché questa persona non persegue la vita o la conoscenza dell’opera di Dio e non brama nient’altro che i piaceri della carne e un momentaneo conforto. Di conseguenza, non ci sono cambiamenti nella sua indole di vita e non ha riacquistato l’aspetto originario dell’uomo come creato da Dio. Queste persone sono cadaveri ambulanti, sono i morti che non hanno alcuno spirito! Coloro che non perseguono una conoscenza delle questioni nello spirito, che non perseguono la santità e che non cercano di vivere nella verità, che si accontentano solo di essere conquistati, dal punto di vista negativo, e non sono in grado di vivere mostrando la verità e diventando persone sante—sono persone che non sono state salvate. Poiché l’uomo, se è senza la verità, non è in grado di rimanere saldo durante le prove di Dio; solo coloro che possono rimanere saldi durante le prove di Dio sono quelli che sono stati salvati. Ciò che Io voglio sono persone come Pietro, persone che perseguono la condizione di essere rese perfette. La verità di oggi è data a coloro che la desiderano e la cercano. Questa salvezza è concessa a coloro che desiderano essere salvati da Dio e non è solo intesa per essere guadagnata da voi, ma è anche così che voi possiate essere guadagnati da Dio. Voi guadagnate Dio, in modo che Dio possa guadagnare voi. Oggi vi ho detto queste parole e voi le avete sentito e dovreste praticare secondo queste parole. Alla fine, quando metterete in pratica queste parole, sarà il momento in cui vi avrò guadagnato attraverso queste parole; allo stesso tempo, avrete anche guadagnato queste parole, vale a dire, avrete guadagnato questa suprema salvezza. Una volta essere stati purificati, voi sarete un vero essere umano. Se sei incapace di vivere la verità o di vivere le sembianze di uno che è stato reso perfetto, allora si può dire che non sei un essere umano, che sei un cadavere ambulante, una bestia, poiché sei senza la verità, il che vuol dire che sei senza l’alito di Jahvè e, quindi, sei una persona morta, che non ha alcuno spirito! Anche se è possibile portare testimonianza dopo essere stato conquistato, quello che guadagni non è che un briciolo di salvezza e non sei diventato un essere vivente in possesso di uno spirito. Anche se hai sperimentato castigo e giudizio, la tua indole non si è rinnovata o modificata di conseguenza; sei ancora il vecchio te stesso, appartieni ancora a Satana e non sei qualcuno che è stato purificato. Solo coloro che sono stati resi perfetti hanno valore e solo le persone di questo tipo hanno guadagnato una vita autentica. Un giorno, qualcuno ti dirà: “Tu hai sperimentato l’opera di Dio, allora parlami un po’ di come è la Sua opera. Davide ha sperimentato l’opera di Dio e ha contemplato le gesta di Jahvè, anche Mosè ha contemplato le gesta di Jahvè, ed entrambi erano in grado di descrivere le gesta del Signore e potevano parlare delle meraviglie di Jahvè. Tu hai contemplato l’opera compiuta da Dio incarnato; puoi parlare della Sua sapienza? Puoi parlare della meraviglia della Sua opera? Quali richieste Dio vi ha fatto e come ne avete fatto esperienza? Avete sperimentato l’opera di Dio negli ultimi giorni; qual è la vostra visione più grande? Potete parlare di questo? Potete parlare dell’indole giusta di Dio?” Come pensi di rispondere di fronte a queste domande? Se sei in grado di dire, “Dio è molto giusto, Egli ci castiga e ci giudica e senza risparmio ci mette allo scoperto. L’indole di Dio è veramente intollerante nei confronti delle offese da parte dell’uomo. Dopo aver sperimentato l’opera di Dio, sono venuto a conoscere la nostra propria bestialità e ho veramente contemplato l’indole giusta di Dio”, allora l’altra persona continuerà, chiedendoti: “Che altro sai di Dio? Come si entra nella vita? Hai delle aspirazioni personali?” Tu risponderai: “Dopo essere state corrotte da Satana, le creature di Dio sono diventate bestie e non erano diverse dagli asini. Oggi, io vivo nelle mani di Dio e, quindi, devo soddisfare i desideri del Creatore, e obbedire a tutto ciò che insegna. Non ho altra scelta”. Se tu parli solo in modo così generico, quella persona non capirà quello che stai dicendo. Quando ti chiedono quale conoscenza hai dell’opera di Dio, si riferiscono alle tue esperienze personali. Stanno indagando su quali conoscenze hai del castigo e del giudizio di Dio dopo averli sperimentati, e in questo si riferiscono alle tue esperienze personali e ti chiedono di parlare della tua conoscenza della verità. Se non sei in grado di parlare di queste cose, ciò dimostra che non sai nulla dell’opera di oggi. Tu parli sempre con parole che sono pretestuose o che sono universalmente risapute; non hai esperienze specifiche, tanto meno c’è sostanza nella tua conoscenza e non hai vere testimonianze, e così gli altri non si lasciano convincere da te. Non essere un seguace passivo di Dio e non perseguire ciò che è curioso. A non esser né freddo né caldo perderai te stesso e ritarderai la tua vita. Devi sbarazzarti di tale passività ed inattività e diventare capace di perseguire le cose positive e superare le tue debolezze, in modo da ottenere la verità e vivere la verità. Non c’è niente di cui aver paura a proposito delle tue debolezze, e le tue carenze non sono il tuo più grande problema. Il tuo problema più grande e il tuo più grande difetto è il tuo essere né caldo né freddo e la tua mancanza di desiderio di cercare la verità. Il problema più grande di tutti voi è una mentalità vile per cui siete soddisfatti delle cose così come sono e attendete passivamente. Questo è il vostro più grande ostacolo e il più grande nemico nella vostra ricerca della verità. Se obbedisci solo perché le parole che proferisco sono così profonde, allora non possiedi veramente la conoscenza, né fai tesoro della verità. Una simile obbedienza come non conta come testimonianza e Io non approvo tale obbedienza. Qualcuno potrebbe chiederti: “Da dove esattamente proviene il tuo Dio? Qual è la sostanza di questo tuo Dio?” Tu risponderai: “La Sua sostanza è il castigo e il giudizio”. “Non è Dio misericordioso e amorevole verso l’uomo? Lo sai questo?” Tu dirai: “Questo è il Dio degli altri. È il Dio in cui credono le persone di religione, non è il nostro Dio”. Quando la gente come te diffonde il Vangelo, la vera via viene distorta da te e, quindi, che uso ne fai? Come possono gli altri guadagnare la vera via mediante te? Tu sei privo della verità e non puoi dire niente della verità, né, del resto, puoi vivere nella verità. Cosa ti qualifica a vivere davanti a Dio? Quando porti il Vangelo agli altri e quando parli della verità e rendi testimonianza a Dio, se non sei capace di conquistarli, confuteranno le tue parole. Non sei uno spreco di spazio? Hai sperimentato così gran parte dell’opera di Dio, eppure, ancora, quando si parla della verità, tu non ne dai alcun senso. Non sei un buono a nulla? A cosa servi? Come puoi aver sperimentato così tanto l’opera di Dio, eppure non avere la minima conoscenza di Lui? Quando chiedono che vera conoscenza hai di Dio, ti vengono meno le parole, oppure rispondi con qualcosa di irrilevante—dicendo che Dio è potente, che le grandi benedizioni che hai ricevuto sono veramente l’esaltazione di Dio e che non c’è privilegio più grande di essere in grado di contemplare Dio personalmente. Che valore c’è nel dire questo? Non sono che inutili, vuote parole! Dopo aver sperimentato così tanto l’opera di Dio, sai solo che l’esaltazione di Dio è la verità? Devi conoscere l’opera di Dio, e solo allora potrai rendere una vera testimonianza a Dio. Come possono coloro che non hanno guadagnato la verità rendere testimonianza a Dio?

Se tanto lavoro e tante parole non hanno avuto alcun effetto su di te, allora quando arriva il momento di diffondere l’opera di Dio, non sarai in grado di compiere il tuo dovere e sarai svergognato e umiliato. In quel momento, sentirai che devi così tanto a Dio e che la tua conoscenza di Dio è così superficiale. Se non persegui la conoscenza di Dio oggi, mentre Egli sta lavorando, in seguito sarà troppo tardi. Alla fine, non avrai alcuna conoscenza per parlarne—verrai lasciato vuoto, senza niente. Che cosa userai allora, per rendere conto a Dio? Avrai il coraggio di guardare Dio? Dovrai lavorare duro nella tua ricerca, in questo preciso momento, in modo che alla fine, come Pietro, tu sappia esattamente quanto siano vantaggiosi il castigo e il giudizio di Dio per l’uomo e che senza il Suo castigo e giudizio l’uomo non può essere salvato e può solo affondare sempre più a fondo in questa terra sporca, sempre più a fondo nel fango. Gli uomini sono stati corrotti da Satana, hanno intrigato l’uno ai danni dell’altro, e hanno corso, calpestandosi l’un l’altro, hanno perso il loro timore di Dio, e la loro disobbedienza è troppo grande, le loro concezioni sono troppe e tutte appartengono a Satana. Senza il castigo e il giudizio di Dio, l’indole corrotta dell’uomo non poteva essere purificata, l’uomo non poteva essere salvato. Ciò che viene espresso dall’opera di Dio incarnato nella carne è precisamente quello che viene espresso dallo Spirito, e l’opera che Egli compie è effettuata in base a quello che è effettuato dallo Spirito. Oggi, se non hai alcuna conoscenza di quest’opera, allora sei così stolto ed hai perso così tanto! Se non hai ottenuto la salvezza di Dio, allora la tua fede è credenza religiosa e tu sei un cristiano di religione. Poiché ti attieni alla dottrina morta, hai perso la nuova opera dello Spirito Santo; altri, che perseguono un amore per Dio, sono in grado di acquisire la verità e la vita, mentre la tua fede non è in grado di ottenere l’approvazione di Dio. Al contrario, sei diventato un operatore di iniquità, una persona che commette atti rovinosi e odiosi, sei diventato il bersaglio degli scherzi di Satana e un prigioniero di Satana. Dio non deve essere creduto dall’uomo, ma amato da lui e perseguito ed adorato da lui. Se non persegui oggi, allora verrà il giorno in cui dirai: “Se solo avessi seguito Dio correttamente e Lo avessi soddisfatto correttamente. Se solo avessi perseguito cambiamenti nella mia indole di vita. Come rimpiango di non essere stato capace di sottopormi a Dio, allora, e di non avere perseguito la conoscenza della parola di Dio. Dio ha detto così tanto allora, come ho potuto non aver perseguito? Ero così stolto!” Odierai te stesso, ad un certo punto. Oggi, non credi alle parole che dico e non poni alcuna attenzione ad esse; quando arriverà il giorno di diffondere questa opera e vedrai la totalità di essa, ti pentirai e, in quel momento, resterai interdetto. Ci sono benedizioni, ma tu non ne sai godere, e c’è la verità, ma tu non la persegui. Non porti biasimo a te stesso? Oggi, anche se il prossimo passo dell’opera di Dio deve ancora iniziare, non c’è niente di eccezionale in merito alle richieste a te fatte e ciò che ti viene chiesto di vivere. C’è tanto lavoro e ci sono così tante verità; non sono degni di essere conosciuti da te? Il castigo ed il giudizio di Dio non sono in grado di risvegliare il tuo spirito? Il castigo ed il giudizio di Dio non sono capaci di farti odiare te stesso? Sei contento di vivere sotto l’influenza di Satana, in pace e gioia e un po’ di conforto carnale? Non sei la più infima di tutte le persone? Nessuno è più stolto di coloro che hanno contemplato la salvezza ma non la perseguono per ottenerla: sono persone che godono delle gioie della carne e godono di Satana. Speri che la tua fede in Dio non comporti né sfide né tribolazioni né il benché minimo disagio. Persegui costantemente cose prive di valore e non attribuisci alcun valore alla vita, e anteponi, invece, i tuoi pensieri stravaganti alla verità. Sei così inetto! Vivi come un maiale—che differenza c’è tra te, i maiali ed i cani? Quelli che non perseguono la verità e invece amano la carne, non sono tutte bestie? I morti senza spirito non sono tutti dei cadaveri ambulanti? Quante parole sono state pronunciate tra di voi? È forse stato poco il lavoro fatto tra di voi? A quante cose ho provveduto fra di voi? E allora perché non ne hai guadagnato nulla? Di che cosa ti lamenti? Non è forse il caso che non hai guadagnato nulla perché sei troppo innamorato della carne? E non è perché i tuoi pensieri sono troppo stravaganti? Non è perché sei troppo stolto? Se non sei in grado di ottenere queste benedizioni, puoi incolpare Dio per non averti salvato? Ciò che persegui è di metterti in condizione di ottenere la pace dopo aver creduto in Dio che i tuoi figli non si ammalino, che tuo marito abbia un buon lavoro, che tuo figlio trovi una buona moglie, che tua figlia trovi un marito decente, che i tuoi buoi e cavalli arino la terra per bene, che faccia un anno di bel tempo per le tue colture. Questo è ciò che ricerchi. Tu preoccupi solo di vivere in tutta comodità e che nessun incidente si abbatta sulla tua famiglia, che i venti ti passino sopra, che il tuo viso non sia affetto da graniglia, che le colture della tua famiglia non vengano inondate, di non subire alcun disastro, di vivere nell’abbraccio di Dio, di vivere in un nido accogliente. Un vigliacco come te che persegue costantemente la carne—ha forse un cuore, ha forse uno spirito? Non sei una bestia? Io ti do la vera via senza chiedere nulla in cambio, ma tu non la persegui. Sei uno di quelli che credono in Dio? Io ho fatto dono della vera vita umana, ma tu non la persegui. Non sei allora del tutto simile ad un maiale o a un cane? I maiali non aspirano alla vita dell’uomo, né aspirano ad essere purificati e non capiscono che cosa sia la vita. Ogni giorno, dopo aver mangiato a sazietà, semplicemente, si mettono a dormire. Io ti ho dato la vera via, ma tu non l’hai guadagnata: sei a mani vuote. Sei disposto a continuare a condurre questa vita, la vita di un maiale? Quale significato ha per persone simili, essere vive? La tua vita è spregevole e ignobile, vivi in mezzo a sporcizia e libertinaggio e non persegui alcun obiettivo; non è la tua vita la più ignobile di tutte? Hai il coraggio di guardare a Dio? Se continui a fare esperienza in questo modo, non è che non otterrai nulla? Ti è stata data la vera via, ma il fatto che, in definitiva, tu la possa guadagnare o meno dipende dalla tua ricerca personale. La gente dice che Dio è un Dio giusto e che fintanto che l’uomo Lo segue fino alla fine, Egli sicuramente sarà imparziale verso l’uomo, perché Egli è estremamente giusto. Se l’uomo Lo segue fino alla fine, potrebbe Egli mettere da parte l’uomo? Io sono imparziale verso tutti gli uomini e giudico tutti gli uomini secondo la Mia indole giusta, ma ci sono adeguate condizioni circa le richieste che Io faccio all’uomo, e quello che Io richiedo deve essere compiuto da tutti gli uomini, indipendentemente da che essi siano. Non Mi importa quanto estese o venerabili siano le tue qualifiche; Mi interessa solo che tu cammini sulla Mia via e se ami ed abbia sete o meno della verità. Se ti manca la verità e getti, invece, vergogna sul Mio nome e non agisci secondo la Mia via, limitandoti a seguire senza cura né preoccupazione alcuna, allora in quel momento Io ti colpirò e ti punirò per la tua malvagità, e che cosa avrai da dire, allora? Sarai in grado di dire che Dio non è giusto? Oggi, se hai rispettato le parole che ho detto, allora sei il tipo di persona che Io approvo. Tu dici di aver sempre sofferto, mentre seguivi Dio, che Lo hai seguito tra alti e bassi ed hai condiviso con Lui tempi buoni e cattivi, ma non hai vissuto le parole pronunciate da Dio; tu desideri solo darti da fare per Dio ogni giorno e non hai mai pensato di vivere una vita piena di significato. Tu dici che, in ogni caso, credi che Dio sia giusto: hai sofferto per Lui, ti sei dato da fare per Lui, hai votato te stesso a Lui ed hai lavorato duro pur non avendo ricevuto alcun riconoscimento; Egli di sicuro Si ricorderà di te. È vero che Dio è giusto, ma questa giustizia è esente da ogni impurità: non contiene alcuna volontà umana e non è contaminata dalla carne o da transazioni umane. Tutti coloro che sono ribelli e in opposizione e non sono in conformità con la Sua via, saranno puniti; nessuno sarà perdonato e nessuno sarà risparmiato! Alcune persone dicono: “Oggi mi do da fare per Te; quando arriverà la fine, mi puoi dare un po’ di benedizione?” Quindi, ti chiedo: “Hai rispettato le Mie parole?” La giustizia di cui parli si basa su una transazione. Tu pensi solo che Io sono giusto e imparziale verso tutti gli uomini e che tutti coloro che Mi seguono fino alla fine sono sicuri di essere salvati e di guadagnare le Mie benedizioni. C’è un significato interiore nelle Mie parole: “Tutti coloro che Mi seguono fino alla fine sono sicuri di essere salvati”: coloro che Mi seguono fino alla fine sono quelli che saranno pienamente guadagnati da Me, che sono coloro che, dopo essere stati conquistati da Me, cercano la verità e sono resi perfetti. Quali condizioni hai ottenuto? Hai ottenuto solo di seguire Me fino alla fine, o nient’altro? Hai rispettato le Mie parole? Hai soddisfatto una delle Mie cinque richieste, ma non hai alcuna intenzione di soddisfare le restanti quattro. Hai semplicemente trovato il percorso più semplice, più facile e lo hai perseguito credendoti fortunato. Per persone come te la Mia indole giusta è quella del castigo e del giudizio, è quella di una retribuzione giusta, ed è la punizione giusta di tutti gli operatori di iniquità; tutti coloro che non camminano sulla Mia via saranno sicuramente puniti, anche se seguono fino alla fine. Questa è la giustizia di Dio. Quando questa indole giusta si esprime nella punizione dell’uomo, l’uomo resterà interdetto e si rammaricherà che, mentre seguiva Dio, egli non ha camminato sulla Sua via. A quel tempo, ha sofferto solo un po’, mentre seguiva Dio, ma non ha camminato sulla via di Dio. Quali scuse ci sono? Non esiste alcuna opzione che quella di essere castigato! Eppure, nella sua mente, egli pensa: “Comunque, ho seguito fino alla fine, quindi, anche se Tu mi castighi, non può trattarsi di un castigo troppo severo e, dopo aver preteso questo castigo, Tu mi vorrai ancora. So che sei giusto e non mi tratterai in tal modo per sempre. Dopo tutto, io non sono come coloro che saranno spazzati via; coloro che saranno spazzati via, riceveranno un castigo pesante, mentre il mio castigo sarà più leggero”. L’indole giusta di Dio non è come dici. Non è il caso che coloro che sono bravi a confessare i loro peccati sono trattati con indulgenza. La giustizia è la santità ed è un’indole che è intollerante nei confronti dell’offesa da parte dell’uomo, e tutto ciò che è sporco e non è cambiato è il bersaglio del disgusto di Dio. L’indole giusta di Dio non è legge, bensì decreto amministrativo: è decreto amministrativo all’interno del regno e questo decreto amministrativo è la punizione giusta di chiunque non possieda la verità e non sia cambiato, e non vi è alcun margine per la salvezza. Poiché, quando ogni uomo sarà classificato secondo il tipo, il bene sarà ricompensato e il male sarà punito. È il momento in cui la destinazione dell’uomo sarà resa nota, è l’ora in cui l’opera della salvezza arriverà al termine, l’opera della salvezza dell’uomo non verrà più svolta e sarà data la retribuzione ad ognuno di quelli che commettono il male. Alcune persone dicono: “Dio ricorda ognuno di quelli che sono spesso al Suo fianco. Io sono uno di quei fratelli e sorelle, e Dio non potrebbe mai dimenticarSi di uno di noi. Abbiamo la garanzia di essere resi perfetti da Dio. Egli non ricorda nessuno di coloro che sono al di sotto di noi, di quelli tra loro che saranno resi perfetti è garantito che saranno meno di noi, che spesso incontriamo Dio; tra noi, nessuno è stato dimenticato da Dio, siamo stati tutti approvati da Dio ed abbiamo la garanzia di essere resi perfetti da Dio”. Tutti voi avete tali concezioni; questa è giustizia? Hai messo la verità in pratica oppure no? Hai effettivamente diffuso voci come queste—non hai nessuna vergogna!

Oggi, alcune persone perseguono l’essere utilizzate da Dio, ma dopo essere state conquistate non possono essere utilizzate direttamente. Quanto alle parole pronunciate oggi, se, quando Dio usa le persone, non sei ancora in grado di realizzarle, allora non sei stato reso perfetto. In altre parole, l’arrivo della fine del periodo in cui l’uomo viene reso perfetto determinerà se l’uomo sarà eliminato o utilizzato da Dio. Coloro che sono stati conquistati non sono altro che esempi di passività e negatività; essi sono campioni e modelli, ma sono niente di più che un contrappunto. Solo quando l’uomo avrà vita, la sua indole sarà cambiata ed egli avrà ottenuto dei cambiamenti dentro e fuori, egli sarà stato totalmente reso completo. Oggi, tu che cosa vuoi, essere conquistato o essere reso perfetto? Cosa desideri ottenere? Quante delle condizioni per essere reso perfetto hai rispettato? Quali non hai rispettato? Come dovresti equipaggiare te stesso e come dovresti provvedere alle tue mancanze? Come dovresti accedere al sentiero, per essere reso perfetto? In che modo dovresti completamente sottometterti? Chiedi di essere reso perfetto, in modo da perseguire la santità? Persegui castigo e giudizio, in modo da poter essere protetto da Dio? Persegui l’essere purificato, e pertanto sei disposto ad accettare castigo e giudizio? Chiedi di conoscere Dio, ma hai una conoscenza del Suo castigo e giudizio? Oggi, la maggior parte dell’opera che Io svolgo su di te è castigo e giudizio; qual è la tua conoscenza di questa opera che è stata realizzata su di te? Il castigo e il giudizio di cui hai fatto esperienza ti ha purificato? Ti ha cambiato? Ha avuto un qualche effetto su di te? Sei stanco del così tanto lavoro di oggi—maledizioni, giudizi e rivelazioni—o senti che sono di grande beneficio per te? Tu ami Dio, ma a motivo di che cosa Lo ami? Ami Dio, perché hai ricevuto solo un po’ di grazia o ami Dio dopo aver ottenuto pace e gioia? Oppure ami Dio dopo essere stato purificato dal Suo castigo e giudizio? Che cosa esattamente ti fa amare Dio? Quali condizioni Pietro ha soddisfatto al fine di essere reso perfetto? Dopo essere stato reso perfetto, quale è stato il modo fondamentale in cui ciò si è espresso? Amava il Signore Gesù perché Ne sentiva il desiderio o perché non poteva vederLo o perché era stato rimproverato? Oppure egli amava il Signore Gesù ancora di più perché aveva accettato la sofferenza di tribolazioni, ed era giunto a conoscere la propria sporcizia e la disobbedienza, ed era venuto a conoscere la santità del Signore? Il suo amore per Dio era diventato più puro a causa del castigo e del giudizio di Dio o a causa di qualche altra cosa? Di che cosa si tratta? Tu ami Dio a causa della grazia di Dio e perché oggi Egli ti ha dato qualche lieve benedizione. È vero amore questo? Come dovresti amare Dio? Dovresti accettare il Suo castigo e il Suo giudizio e, dopo avere contemplato la Sua indole giusta, essere in grado di amarLo veramente, in modo tale da esserne del tutto convinto e avere una conoscenza di Lui? Come Pietro, puoi dire che non sei in grado di amare Dio abbastanza? Quello che persegui è di essere conquistato dopo il castigo e il giudizio, o essere purificato, protetto e curato dopo il castigo e il giudizio? Quale di queste condizioni persegui? La tua vita è una vita piena di significato o inutile e priva di valore? Vuoi la carne o vuoi la verità? Desideri il giudizio o la comodità? Dopo aver sperimentato così tanto dell’opera di Dio e dopo aver contemplato la santità e la giustizia di Dio, come dovresti perseguire? Come dovresti camminare su questa strada? Come dovresti mettere in pratica il tuo amore per Dio? Il castigo e il giudizio di Dio hanno ottenuto un qualche effetto su di te? Che tu abbia o meno una conoscenza del castigo e del giudizio di Dio dipende da ciò che vivi, e da quale sia la misura del tuo amore per Dio! Le tue labbra dicono che ami Dio, eppure ciò di cui vivi è la tua vecchia indole corrotta; non hai alcun timore di Dio, tanto meno hai una coscienza. Persone come queste amano Dio? Persone come queste sono leali a Dio? Sono coloro che accettano il castigo e il giudizio di Dio? Dici di amare Dio e credere in Lui, ma non rinunci alle tue concezioni. Nel tuo lavoro, nel tuo ingresso, nelle parole che dici e nella tua vita, non vi è alcuna manifestazione del tuo amore per Dio e non c’è alcun timore di Dio. È questa una persona che ha guadagnato il castigo e il giudizio? Potrebbe qualcuno così essere Pietro? Coloro che sono come Pietro hanno solo la conoscenza, ma non la vivono? Oggi qual è la condizione che richiede all’uomo di vivere una vita reale? Le preghiere di Pietro non erano niente di più che parole che uscivano dalla sua bocca? Tali parole non provenivano dal profondo del suo cuore? Pietro si limitava a pregare, senza mettere la verità in pratica? Per amore di cosa è condotta la tua ricerca? Come dovresti proteggere e purificare te stesso durante il castigo e il giudizio di Dio? Il castigo e il giudizio di Dio non sono di alcun beneficio per l’uomo? Tutto il giudizio è punizione? Potrebbe essere che solo pace e gioia, solo benedizioni materiali e momentaneo conforto, siano di beneficio per la vita dell’uomo? Se l’uomo vive in un ambiente piacevole e confortevole, senza una vita di giudizio, potrebbe essere purificato? Se l’uomo desidera cambiare ed essere purificato, come dovrebbe accettare di essere reso perfetto? Quale strada dovresti scegliere oggi?

Note a piè di pagina:

a. Il testo originale dice “ciò”.