XI Parole classiche sull’ingresso nella realtà della verità

70. Chiunque può usare parole e azioni per rappresentare il proprio vero aspetto. Questo vero aspetto è naturalmente la sua natura. Se sei uno che parla in maniera assai tortuosa, hai una natura disonesta. Se la tua natura è molto astuta, il modo in cui fai le cose è scaltro e furbo, e con grande facilità riesci a ingannare gli altri. Se la tua natura è particolarmente sinistra, le tue parole potranno essere piacevoli da ascoltare, ma le tue azioni non possono nascondere i tuoi modi sinistri. Se la tua natura è molto pigra, tutto ciò che dici mira a scansare colpe e responsabilità per via della tua superficialità e della tua pigrizia, le tue azioni saranno molto lente e meccaniche, e ottime per nascondere la verità. Se la tua natura è molto empatica, le tue parole saranno ragionevoli e anche le tue azioni saranno ben conformi alla verità. Se la tua natura è assai leale, le tue parole dovranno essere sincere e il modo in cui fai le cose dovrà essere realistico, senza offrire al tuo padrone qualcosa che possa indurlo a diffidare di te. Se la tua natura è particolarmente lussuriosa o avida di denaro, il tuo cuore sarà spesso colmo di queste cose e involontariamente compirai atti devianti e immorali che gli altri difficilmente dimenticheranno e da cui, inoltre, saranno disgustati.

da “Un problema gravissimo: il tradimento (1)” in La Parola appare nella carne

71. Se le persone vogliono capire se stesse, devono capire la loro reale condizione. L’aspetto più importante per capire la propria condizione è avere una comprensione dei propri pensieri e delle proprie idee. In ogni periodo di tempo i pensieri delle persone sono stati dominati da un aspetto principale. Se riesci ad acquisire il controllo dei tuoi pensieri, puoi averlo anche sulle cose che stanno alla loro base. Le persone non sono in grado di controllare i propri pensieri e le idee, ma devono sapere da dove questi provengano, quali siano le motivazioni alla loro base, come vengano prodotti, cosa li controlli e quale sia la loro natura. Dopo che la tua indole sarà cambiata, saranno diversi anche i tuoi pensieri e le idee, i desideri che il tuo cuore insegue e le tue prospettive sulle cose che stai perseguendo, prodotti dalle parti di te che si sono trasformate. Quei pensieri e quelle idee che hanno origine dalle parti di te che non sono cambiate, le cose che non comprendi chiaramente e quelle che non hai sostituito con le esperienze di verità sono turpi, immonde e brutte. Oggi, le persone che da diversi anni sperimentano l’opera di Dio hanno un certo discernimento e una certa consapevolezza di tali questioni. Coloro che hanno esperienza dell’opera di Dio da un breve periodo di tempo ancora non capiscono tali questioni, che permangono a loro poco chiare. Non sanno dove sia il loro tallone d’Achille o in quali ambiti cadranno più facilmente. Attualmente non sapete che genere di persone siate e, sebbene gli altri riescano in certa misura a capirlo, voi non riuscite a rendervene conto. Non sapete distinguere chiaramente i vostri pensieri o intenti ordinari e non avete una chiara comprensione di quale sia l’essenza di tali questioni. Più a fondo comprendi un aspetto e più ti trasformerai in quell’aspetto; di conseguenza, le cose che fai saranno conformi alla verità, tu sarai in grado di soddisfare i requisiti di Dio e sarai più vicino alla Sua volontà. Solo cercando in questo modo potrai ottenere risultati.

da “Coloro che hanno sempre richieste per Dio sono i meno ragionevoli” in Registrazione dei discorsi di Cristo

72. Come capire la natura umana? Comprendere la tua natura significa in realtà analizzare la profondità della tua anima; implica ciò che è presente nella tua vita. Si tratta della logica di Satana e dei suoi molti punti di vista in base ai quali hai sempre vissuto; ossia, è la vita di Satana alla quale ti sei uniformato. Solo portando allo scoperto le profondità della tua anima potrai comprendere la tua natura. Come portare allo scoperto queste cose? Tramite mere azioni, molte persone non riescono a scoprirle o analizzarle; inoltre, potrebbero essere necessari tre o cinque anni prima che tu ottenga anche un minimo di consapevolezza e comprensione di tali cose. Allora, per conoscere la tua natura, devi realizzare alcune cose. Prima di tutto, devi avere una chiara comprensione di cosa ti piace. Questo non si riferisce a cosa ti piace mangiare o indossare; piuttosto, concerne il tipo di cose che gradisci, le cose che invidi, le cose che veneri, quelle che cerchi e alle quali presti attenzione nel tuo cuore. Hai chiarezza in merito? Sai quali tipi di cose sono comprese tra quelle che ti piacciono? Sono le cose alle quali presti di solito attenzione, le cose che veneri, il genere di persone con le quali ti piace venire a contatto, il genere di cose che ti piace fare e il tipo di persone che idolatri nel tuo cuore. Ad esempio, la maggioranza della gente ama le persone di grande fama, le persone eleganti nel modo di esprimersi e di comportarsi, o quelle che parlano con eloquente adulazione o che sanno fingere. Le tipologie di persone sopra menzionate sono quelle con cui la gente ama interagire. Per quanto riguarda le cose che le persone gradiscono, queste comprendono l’essere disposti a fare determinate cose che non richiedono grande impegno, divertirsi a fare cose che gli altri ritengono buone e che inducono le persone a tessere lodi e a congratularsi. Nella natura delle persone c’è una caratteristica generale delle cose che esse amano. Cioè, amano le cose e le persone delle quali gli altri sono invidiosi a causa del loro aspetto esteriore, amano le cose e le persone che appaiono belle e lussuose, amano le cose e le persone che fanno sì che gli altri le venerino per la loro apparenza. Le cose che piacciono alle persone sono magnifiche, sfolgoranti, fastose e imponenti. Tutti venerano queste cose. Si può notare che le persone non possiedono alcuna verità, né hanno la sembianza di autentici esseri umani. Non c’è il minimo accenno di significato nel venerare queste cose, eppure le persone le amano comunque. […] Pertanto, ciò che ami, ciò su cui ti concentri, ciò che veneri, ciò che invidi, e ciò a cui pensi ogni giorno nel tuo cuore, è rappresentativo della tua natura. È sufficiente a provare che la tua natura è portata all’ingiustizia e, in gravi situazioni, essa è malvagia e incurabile. Dovresti analizzare la tua natura in questo modo; cioè, esaminare quello che ti appassiona e ciò che abbandoni nella tua vita. Forse sei temporaneamente buono verso qualcuno, ma ciò non dimostra che gli vuoi bene. Ciò di cui sei veramente appassionato è precisamente quello che si trova nella tua natura; anche se le tue ossa fossero rotte, ti piacerebbe comunque e non potresti mai abbandonarlo. Questo non è facile da cambiare.

da “Ciò che si deve sapere sulla trasformazione dell’indole” in Registrazione dei discorsi di Cristo

73. Che cosa significa conoscere la propria natura? E come si fa a conoscerla? Da quali aspetti la si capisce? Inoltre, come si dovrebbe considerare nello specifico la propria natura attraverso le cose che uno ha rivelato? Prima di tutto, si può osservare la natura di una persona attraverso i suoi interessi. Come? Per esempio, ad alcune persone piace particolarmente ballare, altre amano in special modo i cantanti o le stelle del cinema, altre ancora idolatrano gente famosa. Osservando simili interessi, quale natura rivelano questi individui? Farò un altro semplice esempio: ci sono persone che potrebbero idolatrare un certo cantante fino al punto da essere ossessionate da ogni suo movimento, sorriso e parola. Si fissano sul cantante, e addirittura fotografano qualunque cosa indossi e la imitano. Un simile livello di idolatria che cosa dimostra della natura di una persona? Mostra che una persona simile ha solo queste cose nel suo cuore e non Dio. Tutte le cose che questa persona pensa, ama e ricerca sono rivelate totalmente da Satana; occupano il cuore di questa persona, che è dedito a esse. Qual è il problema qui? Se qualcosa è amato smodatamente, allora può diventare la vita di una persona e occupare il suo cuore, dimostrando pienamente che ella adora un idolo e che non vuole Dio, bensì ama il demonio. Pertanto possiamo concludere che la natura di una persona simile è una che ama e adora il demonio, non la verità, e non vuole Dio. È questo un modo del tutto corretto di considerare la natura di un individuo? È del tutto corretto. È così che si analizza la natura di una persona. Per esempio, ci sono persone che idolatrano particolarmente Paolo. Amano uscire e tenere discorsi e operare, amano riunirsi e parlare; gli piace che la gente le ascolti, le adori e le circondi. Amano essere considerate con un certo prestigio dagli altri ed essere apprezzate per la loro immagine. Analizziamo le loro nature da questi comportamenti: quale tipo di natura possiedono le persone che hanno simili comportamenti? Se si comportano realmente così, allora ciò è sufficiente a dimostrare che sono arroganti e presuntuose. Non venerano affatto Dio; ricercano uno status più elevato e desiderano esercitare autorità sugli altri, dominarli e godere di una posizione di prestigio nelle loro menti. Questa è la classica immagine di Satana. Gli aspetti delle loro nature che emergono sono l’arroganza e la presunzione, una riluttanza a venerare Dio e un desiderio di essere venerate da altri. Simili comportamenti possono offrire una visione molto chiara delle loro nature.

da “Come conoscere la natura umana” in Registrazione dei discorsi di Cristo

74. Quando si tratta di conoscere la natura degli esseri umani, la cosa più importante è conoscerla dall’ottica della loro visione del mondo, della vita e dei valori. Coloro che appartengono al demonio vivono tutti per se stessi. Le loro visioni della vita e le loro massime provengono principalmente dai detti di Satana, come: “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino”. Le parole pronunciate da questi re demoni, da questi grandi, da questi filosofi della terra, sono diventate la loro vita. In particolare, la gran parte delle parole di Confucio, dichiarato apertamente “saggio” dal popolo cinese, sono diventate la vita delle persone. Ci sono anche i famosi proverbi del buddismo e del taoismo e i classici motti, spesso citati, di vari personaggi famosi; sono tutti elementi essenziali della filosofia e della natura di Satana. Sono anche le migliori dimostrazioni e spiegazioni della natura satanica. Questi veleni che sono stati infusi nel cuore umano provengono tutti da Satana; nemmeno in minima parte provengono da Dio. Simili menzogne e assurdità, inoltre, sono in netto contrasto con la parola di Dio. È assolutamente chiaro che le realtà di tutte le cose positive vengono da Dio, mentre tutte quelle cose negative che avvelenano gli esseri umani arrivano da Satana. Pertanto, puoi discernere la natura di una persona e capire a chi appartiene dalle sue visioni della vita e dei valori. Satana corrompe gli individui attraverso l’istruzione e l’influenza dei governi nazionali e dei personaggi grandi e famosi. Le loro assurdità sono diventate la vita e la natura dell’uomo. “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino” è un rinomato detto satanico che è stato instillato in ogni uomo ed è diventato la vita delle persone. Ci sono altre parole di filosofia di vita che sono simili. Satana usa la bella cultura tradizionale di ciascuna nazione per istruire la gente, facendo sì che il genere umano cada e sia inghiottito da un abisso sconfinato di distruzione, e alla fine le persone vengono distrutte da Dio perché Gli oppongono resistenza e servono Satana. Immagina di rivolgere la seguente domanda a una persona che, per decenni, ha preso parte attiva nella società: “Hai vissuto per così tanto tempo nel mondo e hai realizzato così tante cose; quali sono i motti famosi che ti guidano nell’esistenza?” “Il più importante è: ‘Coloro che fanno dei doni ai funzionari non ne subiscono le angherie, e coloro che non adulano non concludono un bel nulla’”. Un discorso del genere non è rappresentativo della natura di questo individuo? La sua natura lo spinge a ricorrere a qualsiasi mezzo pur di ottenere una posizione; fare il funzionario è ciò che gli dà vita. Ci sono ancora molti veleni satanici nell’esistenza delle persone, nel loro gestire le cose, nella loro condotta e interazione con gli altri, a indicare che esse sono praticamente prive di verità: per esempio, le loro filosofie di vita, i loro modi di fare le cose e le loro massime sono colmi dei veleni del gran dragone rosso, e provengono tutti da Satana. Dunque, ciò che scorre nel sangue della gente e che ne costituisce l’ossatura è completamente satanico. Tutti quei funzionari, quelli che sono al potere e quelli che conseguono il successo hanno una loro strada e un segreto che sono alla base della loro riuscita; dunque quel segreto non è forse la manifestazione più eloquente della loro natura? Hanno compiuto così grandi cose in questo mondo e nessuno riesce a vedere quali stratagemmi vi siano dietro quelle cose. Ciò dimostra che la loro natura è così insidiosa e astiosa. L’umanità è stata corrotta troppo a fondo da Satana. Il veleno del demonio scorre nel sangue di ciascuno ed è evidente che la natura umana è corrotta, malvagia e reazionaria, colma di filosofie sataniche e immersa in esse: è, nella sua interezza, una natura che tradisce Dio. È per questo che le persone resistono a Dio e si oppongono a Lui. La natura umana può risultare evidente a tutti se la si analizza in questo modo.

da “Come conoscere la natura umana” in Registrazione dei discorsi di Cristo

75. Se la conoscenza che le persone hanno di sé è troppo superficiale, troveranno impossibile risolvere i problemi, e la loro indole di vita semplicemente non cambierà. È necessario conoscere se stessi a un livello profondo, il che significa conoscere la propria natura, quali elementi le sono connaturati, come nascono e da dove provengono. Inoltre, sei davvero in grado di odiare queste cose? Hai conosciuto la tua anima turpe e la tua natura malvagia? Se sei davvero capace di conoscere la verità su di te, allora inizierai a detestarti. Quando arrivi a detestare te stesso e poi metti in pratica la parola di Dio, saprai rinunciare alla carne e avrai la forza di praticare la verità senza difficoltà. Perché molte persone seguono le loro preferenze carnali? È perché si considerano piuttosto brave; si credono a posto e giustificate, senza colpa, e addirittura di essere nel giusto. Pertanto, possono agire partendo dal presupposto che la giustizia sia dalla loro parte. Quando si riconosce la propria vera natura, quanto turpe, ignobile e deplorevole essa sia, allora non si è oltremodo orgogliosi di sé, non si è così follemente arroganti né così compiaciuti di sé come prima. Una persona simile pensa: “Devo essere coscienzioso e concreto, e mettere in pratica la parola di Dio. Diversamente, non sarò all’altezza dello standard di essere umano e mi vergognerò di vivere alla presenza di Dio”. A quel punto ci si vede davvero come indegni e insignificanti e diventa facile praticare la verità, e sembrerà di avere una qualche parvenza che un essere umano dovrebbe avere. Solo quando le persone si detestano davvero riescono a rinunciare alla carne. Se non si detestano, non ne saranno capaci. Odiare davvero se stessi implica alcuni aspetti: primo, conoscere la propria natura; secondo, considerarsi bisognoso e misero, estremamente piccolo e insignificante, e vedere la propria anima deplorevole e sordida. Quando si comprende appieno la propria vera natura e si ottiene questo risultato, allora si raggiunge un’autentica conoscenza di sé e si può affermare di essere giunti a conoscersi pienamente. Solo allora si può davvero odiare se stessi, spingersi al punto di maledirsi, di sentire veramente che si è stati profondamente corrotti da Satana in modo tale da non assomigliare nemmeno a un essere umano. Poi, un giorno, quando la minaccia della morte si concretizza, una persona simile penserà: “Questa è la giusta punizione di Dio. Dio è davvero giusto; io dovrei realmente morire!” A quel punto non protesterà, tanto meno biasimerà Dio, sentendosi semplicemente talmente sordida e corrotta che dovrebbe essere distrutta da Dio, e che un’anima come la sua non è adatta a vivere sulla terra”. A quel punto tale persona non resisterà a Dio, tanto meno Lo tradirà o protesterà. Se una persona non si conosce e si considera ancora molto buona, quando la morte busserà alla porta, penserà: “Mi sono comportata bene nella mia fede. Con quanto impegno ho cercato! Ho dato così tanto, ho sofferto così tanto, eppure ora Dio mi sta chiedendo di morire. Non so dove sia la Sua giustizia. Perché mi sta chiedendo di morire? Se anche una persona come me deve morire, chi si salverà? La razza umana non si estinguerà?” Prima di tutto, questa persona ha delle nozioni su Dio. In secondo luogo, questa persona si sta lamentando e non sta mostrando alcuna sottomissione. Proprio come Paolo: quando stava per morire, non conosceva se stesso, e quando la punizione di Dio era orami prossima, era troppo tardi per pentirsi.

da “Conoscere se stessi significa soprattutto conoscere la natura umana” in Registrazione dei discorsi di Cristo

76. Dio ha usato molti metodi diversi per permettere agli esseri umani di conoscere se stessi. Egli dà modo di conoscersi gradualmente attraverso l’esperienza. Che si tratti di prove, di un giudizio o di un castigo, Dio permette agli uomini di fare continuamente esperienza nelle Sue parole e in fatti reali. Gli uomini sperimentano il giudizio, il castigo e la disciplina delle parole di Dio, così come la rivelazione e l’illuminazione delle Sue parole. Allo stesso tempo, Dio permette agli uomini di riconoscere la loro corruzione, la loro riottosità e la loro natura. Perciò qual è il fine ultimo di tutto questo? Il fine ultimo è consentire a ogni persona di fare esperienza dell’opera di Dio per sapere cosa sono gli esseri umani. Che cosa è incluso nel “cosa sono gli esseri umani”? Permettere agli uomini di riconoscere la loro identità, la loro posizione, il loro dovere e la loro responsabilità. Permetterti di sapere chi sono le persone e chi sei tu. È questo lo scopo finale di Dio nel concedere agli uomini di conoscere se stessi.

da “Dio Stesso, l’Unico III” in Registrazione dei discorsi di Cristo

77. Ogni singola cosa esistente nei nostri cuori è opposta a Dio, comprese le cose che riteniamo buone e persino quelle che crediamo già essere positive. Noi abbiamo elencato queste cose come verità, parte della umanità normale e cose positive, ma dal punto di vista di Dio sono detestabili. Quanto è vasto il divario tra ciò che pensiamo e la verità di cui Dio parla? È incommensurabile. Ecco perché dobbiamo conoscere noi stessi. Vale la pena di approfondire ed esaminare attentamente ogni cosa, dalle nostre idee, punti di vista e azioni fino all’educazione culturale che abbiamo ricevuto. Di queste cose, alcune derivano dall’ambiente sociale, altre dalla famiglia, altre dalla formazione scolastica e altre ancora dai libri. Alcune sono il frutto delle nostre nozioni e fantasie, ed è questa tipologia di cose la più spaventosa, perché esse condizionano e controllano le nostre parole e le nostre azioni, dominano le nostre menti e guidano le nostre motivazioni, i nostri intenti e gli obiettivi di ciò che facciamo. Se non portiamo alla luce queste cose, non accoglieremo mai in pieno le parole di Dio dentro di noi, non accetteremo mai senza riserve i Suoi requisiti e non li metteremo mai in pratica. Fin tanto che coltivi idee e punti di vista personali, nonché convinzioni su cose che ritieni essere corrette, non accetterai mai appieno e senza riserve le parole di Dio e non le metterai in pratica nella loro forma originale; sicuramente le metterai in pratica solo dopo averle elaborate nella tua mente. Sarà questo il modo in cui fai le cose e anche in cui aiuti gli altri: mescolando alcuni elementi umani con alcuni elementi provenienti da Dio. Continuerai a credere che tale comportamento significa che stai mettendo in pratica la verità, che hai ottenuto una comprensione della verità e che possiedi tutto. Non è pietoso lo stato dell’umanità? Non è spaventoso?

da “Soltanto conoscendo le tue idee fuorviate puoi conoscere te stesso” in Registrazione dei discorsi di Cristo

78. Per conoscere se stessi occorre conoscere la propria essenza corrotta, la propria debolezza vitale, la propria indole e la propria natura. Bisogna anche conoscere, fino all’ultimo dettaglio, quelle cose che vengono rivelate nella vita quotidiana – le tue motivazioni, i tuoi punti di vista e il tuo atteggiamento verso ogni singola cosa –, a casa o fuori, quando ci si riunisce e quando mangi e bevi delle parole di Dio, o in ogni singola difficoltà che ti trovi a fronteggiare. È attraverso queste cose che si deve arrivare a conoscersi. Per conoscersi più a fondo occorre integrare le parole di Dio; solo conoscendo se stessi sulla base delle Sue parole si possono ottenere risultati.

da “L’importanza e la strada del perseguimento della verità” in Registrazione dei discorsi di Cristo

79. La chiave per produrre un cambiamento d’indole è conoscere la propria natura, e ciò deve accadere in conformità alle rivelazioni di Dio. Solo nella parola di Dio si può comprendere la propria natura odiosa e riconoscervi i diversi veleni di Satana, rendersi conto di essere sconsiderato e ignorante, e ravvisare gli elementi deboli e negativi della propria natura. Dopo aver appreso ciò, e una volta che sarai davvero capace di detestarti e di rinunciare alla carne, mettere costantemente in pratica la parola di Dio e avere la volontà di sottometterti totalmente a questa e allo Spirito Santo, allora avrai intrapreso il cammino di Pietro.

da “Conoscere se stessi significa soprattutto conoscere la natura umana” in Registrazione dei discorsi di Cristo

80. Come puoi dire quale sia l’essenza di una persona? Impossibile determinare la natura e l’essenza di una persona quando quest’ultima non fa nulla oppure fa qualcosa di irrilevante. La natura e l’essenza si palesano in quello che una persona manifesta abitualmente, nelle motivazioni dietro le sue azioni, negli intenti che si celano dietro quel che fa, nei desideri che nutre e nel percorso che segue. Ma, soprattutto, tali cose si palesano nel modo in cui questa persona reagisce quando si trova di fronte a un contesto disposto da Dio o a qualcosa che Egli le ha fatto personalmente, quando viene messa alla prova e raffinata, o viene trattata e potata, oppure quando Dio in persona la illumina e la guida. A cosa si collega ciò? Si collega alle azioni di una persona, al modo in cui vive e ai principi in base ai quali si comporta. Si collega anche alla direzione e agli obiettivi della sua ricerca, e ai mezzi con cui effettua tale ricerca. In altre parole, si collega al percorso che questa persona intraprende, al modo in cui vive, a quali principi regolino la sua vita e a quale sia la base della sua esistenza.

da “Come discernere la natura e l’essenza di Paolo” in Registrazione dei discorsi di Cristo

81. La chiave dell’autoriflessione e della conoscenza di se stessi è questa: più senti di aver fatto bene o di aver compiuto la cosa giusta in certi ambiti, più ritieni di poter soddisfare la volontà di Dio o di essere degno di poterti vantare in determinati ambiti; più allora vale la pena che tu conosca te stesso in quegli ambiti e che scavi a fondo in essi per vedere quali impurità esistano in te, nonché in quali cose tu non sappia soddisfare la volontà di Dio. Prendiamo Paolo, per esempio. Le sue conoscenze erano particolarmente vaste, e notevoli le sue sofferenze nella sua opera di predicazione. Erano in molti a venerarlo in particolar modo. Perciò, concluso parecchio lavoro, si aspettava che ci sarebbe stata una corona pronta per lui. In questo modo proseguiva sempre di più per la via sbagliata, finché alla fine fu punito da Dio. Se, all’epoca, avesse riflettuto su se stesso e si fosse esaminato, non l’avrebbe pensato. In altre parole, Paolo non si era concentrato sulla ricerca della verità nelle parole del Signore Gesù; aveva creduto solo in ciò che aveva concepito e fantasticato. Aveva pensato che, a patto di compiere alcune cose buone e mostrare un buon comportamento, sarebbe stato lodato e premiato da Dio. Alle fine, le sue concezioni e fantasie hanno accecato il suo spirito e celato il suo vero volto. Gli uomini, tuttavia, non lo sapevano, e poiché Dio non l’aveva rivelato, continuavano a considerare Paolo un modello da eguagliare, un esempio da imitare, e guardavano a lui come colui al quale volevano assomigliare. Paolo diventò l’oggetto della loro ricerca e della loro emulazione. Questa storia su Paolo funge da monito per tutti coloro che credono in Dio, vale a dire che ogni volta che sentiamo di aver operato particolarmente bene o crediamo di avere doni speciali sotto qualche aspetto, o pensiamo di non aver bisogno di cambiare o di essere trattati in qualche modo, dovremmo sforzarci di riflettere e di conoscerci meglio al riguardo; ciò è fondamentale. Questo perché certamente non hai portato alla luce, prestato attenzione o esaminato nei dettagli quegli ambiti di te stesso in cui ritieni di aver fatto bene, per vedere se in realtà non contengano qualcosa che oppone resistenza a Dio.

da “Soltanto conoscendo le tue idee fuorviate puoi conoscere te stesso” in Registrazione dei discorsi di Cristo

82. C’è sempre una enorme discrepanza tra il modo in cui le persone comprendono la loro natura e quello in cui Dio ha rivelato la natura umana. Non si tratta di un errore in ciò che Dio rivela, ma piuttosto è la mancanza di una profonda comprensione della propria natura da parte degli esseri umani. Gli uomini non hanno una comprensione fondamentale o sostanziale di se stessi; invece, si concentrano e rivolgono le proprie energie alle loro azioni ed espressioni esteriori. Anche se qualcuno occasionalmente dicesse qualcosa riguardo alla comprensione di se stesso, non sarebbe qualcosa di molto profondo. Nessuno ha mai pensato di essere questo tipo di persona o di avere questo tipo di natura per aver fatto questo tipo di cosa o aver rivelato qualcosa. Dio ha svelato la natura e l’essenza dell’umanità, ma gli esseri umani capiscono che il loro modo di fare le cose e di parlare è imperfetto e carente; pertanto, per le persone, mettere in pratica la verità è un compito faticoso. La gente pensa che i propri errori siano solo manifestazioni momentanee che si palesano inavvedutamente, anziché delle rivelazioni della sua natura. Persone che considerano se stesse in questo modo, non sono capaci di mettere in pratica la verità, perché non riescono ad accettarla come verità e non ne hanno sete; quindi, quando la mettono in pratica, si limitano a seguire frettolosamente le regole. Gli uomini non ritengono che la propria natura sia troppo corrotta e credono di non essere così malvagi da dover essere distrutti o puniti. Pensano che mentire di tanto in tanto non rappresenti un grosso problema e si considerano molto migliori di quanto fossero in passato; in realtà, tuttavia, c’è un’enorme differenza in base agli standard, perché le persone si limitano a compiere alcune azioni che esteriormente non contrastano con la verità, mentre, di fatto, non la stanno mettendo in pratica.

da “Comprendere la natura e mettere in pratica la verità” in Registrazione dei discorsi di Cristo

83. Finché le persone non hanno sperimentato l’opera di Dio e guadagnato la verità, è la natura di Satana che prende il sopravvento e domina dentro di loro. Quali elementi specifici fanno parte di quella natura? Ad esempio, perché sei egoista? Perché proteggi la tua posizione? Per quale motivo le tue emozioni sono così forti? Perché ami quelle cose che sono inique? Perché ami quei mali? Su cosa si basano tali cose? Da dove vengono? Perché sei così felice di accettarle? Ormai siete arrivati tutti a comprendere che la ragione principale dietro a tutte queste cose è il fatto che esse contengono il veleno di Satana. Quanto a cosa sia il veleno di Satana, lo si può esprimere compiutamente a parole. Ad esempio, se chiedi a dei malfattori perché agiscono in quel modo, essi risponderanno: “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino”. Questa singola frase esprime la radice vera e propria del problema: la logica di Satana è diventata la vita delle persone. Fanno cose per questo o quello scopo, ma lo fanno solo per sé stesse. Tutti pensano che sia: “Ognuno per sé e che tutti gli altri si arrangino”, che è così che funziona, perciò tutti dovrebbero vivere solo per se stessi – “Assicurati una posizione per godere delle comodità materiali”. “Ognuno per sé e che tutti gli altri si arrangino” – questa è la vita e la filosofia dell’uomo, e rappresenta anche la sua natura. Questa affermazione è appunto il veleno di Satana e, quando viene interiorizzata dalle persone, diventa la loro natura. Attraverso queste parole, viene messa a nudo la natura di Satana; esse la rappresentano completamente. Questo veleno diventa la vita delle persone nonché il fondamento della loro esistenza, e l’umanità corrotta ne è stata costantemente dominata per migliaia di anni. Ogni cosa che Satana fa è per sé stesso. Vuole superare Dio, liberarseNe ed esercitare il potere lui stesso, e possedere tutte le cose che Dio ha creato; pertanto, la natura dell’uomo è la natura di Satana. In effetti, molti motti delle persone possono rappresentare e riflettere la loro natura. Per quanto gli esseri umani cerchino di camuffarla, in tutto quello che fanno e che dicono non riescono a nasconderla. Vi sono alcuni che non dicono mai la verità e sono molto bravi a fingere, ma una volta che altri abbiano interagito con loro per un certo periodo, la loro natura ingannevole e la loro totale disonestà verranno scoperte. Sarà il tempo a dirlo: dopo un po’ che li si conosce, la loro natura si paleserà. Alla fine, gli altri traggono la seguente conclusione: questa persona non dice mai una parola di verità ed è ingannevole. Una simile affermazione è la realtà della natura di una persona siffatta; è la testimonianza e la descrizione della sua natura; la loro filosofia di vita è non dire a nessuno la verità e non credere a nessuno. La natura satanica dell’uomo contiene un bel po’ di filosofia. A volte tu stesso non ne sei consapevole e non lo capisci, eppure ogni momento della tua vita è basato su questo. Inoltre, ritieni che una simile filosofia sia assolutamente corretta, ragionevole e non errata. La filosofia di Satana è divenuta la verità degli esseri umani, ed essi vivono in totale conformità con essa, senza ribellarsi minimamente. Perciò rivelano costantemente la loro natura satanica, e in ogni aspetto vivono costantemente secondo la loro filosofia satanica. La natura di Satana è la vita dell’uomo.

da “Come intraprendere il cammino di Pietro” in Registrazione dei discorsi di Cristo

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