B. Parole sulla rivelazione dell’indole satanica dell’umanità corrotta e l’essenza della loro natura

81. La fonte della resistenza e della ribellione dell’uomo verso Dio è la sua corruzione a opera di Satana. Essendo l’uomo stato corrotto da Satana, la sua coscienza si è intorpidita; l’uomo è immorale, i suoi pensieri depravati e i suoi schemi mentali sono arretrati. Prima che fosse corrotto da Satana, l’uomo seguiva naturalmente Dio e obbediva alle Sue parole dopo averle udite. Era dotato per natura di una ragione e di una coscienza solide, nonché di una normale umanità. A seguito della corruzione di Satana, la ragione, la coscienza e l’umanità originarie dell’uomo si sono indebolite e sono state compromesse da Satana. Egli ha perciò perduto l’obbedienza a Dio e l’amore per Lui. La ragione dell’uomo si è fatta aberrante, la sua indole è diventata come quella di un animale e la sua insubordinazione verso Dio sempre più frequente e grave. Ciononostante, l’uomo continua a non sapere e a non riconoscere ciò e non fa altro che opporsi e ribellarsi ciecamente. L’indole dell’uomo si rivela nel modo in cui si esplicitano la sua ragione, il suo discernimento e la sua coscienza, e, dato che la sua ragione e il suo discernimento non sono sani e la sua coscienza si è estremamente intorpidita, la sua indole è ribelle a Dio. Se la ragione e il discernimento umani non cambiano, allora anche la trasformazione dell’indole umana sarà impensabile, così come lo sarà il conformarsi alla volontà di Dio. Se la ragione dell’uomo non è sana, egli non può servire Dio e Dio non può servirsi di lui. Con “normale ragione” si intende il fatto di obbedire ed essere fedeli a Dio, di desiderare Dio, di avere una totale dedizione a Dio e di rivolgere a Dio la propria coscienza. Vuol dire essere in sintonia con Dio con il cuore e con la mente e non opporsi deliberatamente a Lui. Chi ha una ragione deviata non è così. Essendo stato corrotto da Satana, l’uomo ha sviluppato delle nozioni riguardo a Dio e non ha mostrato alcuna lealtà o desiderio nei Suoi confronti, per non parlare di una coscienza volta verso Dio. L’uomo si oppone deliberatamente a Dio ed esprime giudizi su di Lui e, per di più, scaglia invettive contro di Lui alle Sue spalle. Sebbene gli sia chiaro di avere a che fare con Dio, l’uomo esprime giudizi su di Lui alle Sue spalle, non ha alcuna intenzione di obbedirGli e si limita ad avanzare pretese e fare richieste alla cieca nei confronti di Dio. Persone di tal genere, cioè coloro che hanno una ragione deviata, sono incapaci di vedere il loro spregevole comportamento o di pentirsi della loro insubordinazione. Se le persone sanno conoscere sé stesse, significa che hanno recuperato un po’ della loro ragione; più le persone che ancora non conoscono sé stesse sono ribelli nei confronti di Dio e meno la loro ragione è sana.

Tratto da “Avere un’indole immutata è essere ostili a Dio” in “La Parola appare nella carne”

82. A seguito di diverse migliaia di anni di corruzione, l’uomo è diventato insensibile e ottuso, un demonio che si oppone a Dio, a tal punto che l’insubordinazione umana nei confronti di Dio è stata documentata nei libri di storia e persino l’uomo stesso non è in grado di dar conto completamente del suo comportamento ribelle; questo avviene perché l’uomo è stato corrotto profondamente da Satana ed è stato traviato da lui in modo tale da non sapere più dove sbattere la testa. Ancor oggi, l’uomo continua a tradire Dio: quando Lo vede, Lo tradisce, e quando non Lo vede, Lo tradisce ugualmente. Vi è addirittura chi, malgrado sia stato testimone delle maledizioni e della collera divine, persevera nel tradire Dio. Per questo dico che sia la ragione dell’uomo sia la sua coscienza hanno smarrito la loro funzione originale. L’uomo che Mi è dato osservare è una bestia travestita da essere umano, un serpente velenoso, e, per quanto egli cerchi di apparire commiserabile ai Miei occhi, non sarò mai misericordioso nei suoi confronti, poiché non sa cogliere la differenza tra nero e bianco, tra verità e non verità. La ragione dell’uomo è fortemente intorpidita, ma malgrado ciò egli desidera ottenere benedizioni; la sua umanità è davvero ignobile e tuttavia desidera possedere la sovranità di un re. Ma di chi potrebbe essere re con un simile senno? Come potrebbe stare su un trono con una simile umanità? Veramente l’uomo è senza vergogna! È un miserabile presuntuoso! A quanti tra voi desiderano ottenere benedizioni, consiglierei innanzitutto di procurarsi uno specchio e di guardare la bruttezza della loro immagine riflessa: hai ciò che è necessario per essere un re? Hai il volto di qualcuno che potrebbe ottenere benedizioni? La tua indole non è cambiata nemmeno un po’ e non hai messo in pratica la verità nemmeno in parte, eppure continui a desiderare un domani meraviglioso. Sei un illuso! Nato in tale sudicia terra, l’uomo è stato gravemente rovinato dalla società, ha subito l’influsso di un’etica feudale ed è stato educato presso “istituti d’istruzione superiore”. Pensiero retrogrado, moralità corrotta, visione meschina della vita, ignobile filosofia di vita, esistenza del tutto priva di valore, stile e abitudini di vita depravati: tutte queste cose sono penetrate pesantemente nel cuore dell’uomo e ne hanno gravemente minato e intaccato la coscienza. Il risultato è che gli esseri umani sono sempre più lontani da Dio e Gli si oppongono sempre più. Giorno dopo giorno, l’indole umana si fa sempre più maligna e non vi è nessuno che sia disposto a rinunciare a qualcosa per Dio, nessuno che voglia obbedirGli, nessuno che abbia intenzione di cercare la Sua manifestazione. Invece, sotto il dominio di Satana, l’uomo non fa altro che perseguire il piacere, abbandonandosi alla corruzione della carne nella terra del fango. Anche quando odono la verità, coloro che vivono nelle tenebre non pensano affatto a metterla in pratica, né sono propensi ad andare alla ricerca di Dio, sebbene Ne abbiano visto il manifestarSi. Come può avere qualche speranza di salvezza un genere umano così depravato? Come può vivere nella luce un’umanità così decadente?

Tratto da “Avere un’indole immutata è essere ostili a Dio” in “La Parola appare nella carne”

83. L’indole corrotta dell’uomo si rivela per il semplice fatto che la sua coscienza è intorpidita, la sua natura malevola e la sua ragione insana; se la coscienza e la ragione dell’uomo riusciranno a tornare alla normalità, allora egli diventerà qualcuno di utile per Dio. L’insubordinazione dell’uomo nei confronti di Dio è andata via via crescendo, semplicemente perché la sua coscienza è sempre stata intorpidita e perché la sua ragione, che mai è stata sana, si indebolisce sempre più, tanto che egli è arrivato al punto di mettere in croce Gesù e di rifiutare al Dio incarnato degli ultimi giorni l’ingresso nella sua dimora e di condannare la carne di Dio ritenendola insignificante. Se l’uomo avesse anche solo un minimo di umanità, non tratterebbe in modo così crudele l’incarnazione di Dio; se avesse anche solo un briciolo di senno, non sarebbe così malevolo nel trattamento che riserva al Dio incarnato; se fosse dotato di un minimo di coscienza, non sarebbe questo il modo in cui “ringrazierebbe” il Dio incarnato. L’uomo vive nell’era del Dio fattoSi carne, eppure non sa ringraziare Dio di avergli dato un’opportunità così grande, ma anzi maledice la Sua venuta o ignora completamente la realtà della Sua incarnazione e si mostra contrariato o insofferente di fronte a essa. A prescindere da come l’uomo consideri la venuta di Dio, in pratica Dio ha sempre continuato pazientemente la Sua opera, anche se l’uomo non si è mai mostrato minimamente disponibile nei Suoi confronti e avanza richieste alla cieca verso di Lui. L’indole dell’uomo è diventata estremamente malevola e la sua ragione si è appannata enormemente; la sua coscienza è stata del tutto compromessa dal maligno e ha smesso da molto tempo di essere la coscienza originale dell’uomo. Egli non solo non è grato al Dio incarnato per aver concesso così tanta vita e grazia al genere umano, ma è addirittura pieno di risentimento verso di Lui per avergli dato la verità; poiché non ha il benché minimo interesse per la verità, l’uomo ha sviluppato del risentimento nei confronti di Dio. Non solo non sa sacrificarsi per il Dio incarnato, ma cerca addirittura di estorcerGli favori ed esige un interesse che è decine di volte più grande di quanto egli abbia dato a Dio. Le persone con una coscienza e una ragione di tal tipo pensano che questa sia una questione di poco conto e continuano a credere di essersi spese tantissimo per Dio e che Egli le abbia ricambiate assai poco. Ci sono persone che, dopo averMi dato una ciotola d’acqua, tendono le mani e pretendono che le paghi per due ciotole di latte, oppure, dopo averMi dato una stanza per una notte, pretendono che paghi l’affitto per più di una. Se tali sono la vostra umanità e la vostra coscienza, come potete continuare a desiderare di ottenere la vita? Che spregevoli disgraziati siete!

Tratto da “Avere un’indole immutata è essere ostili a Dio” in “La Parola appare nella carne”

84. Se Io non porto alla luce la bruttura che è nel profondo del vostro cuore, ciascuno di voi si porrà una corona in testa e attribuirà a sé stesso tutta la gloria. La vostra natura altezzosa e arrogante vi spinge a tradire la vostra stessa coscienza, a ribellarvi e a opporre resistenza a Cristo e a rivelare la vostra bruttura, portando così alla luce le vostre intenzioni, le vostre concezioni, i vostri desideri eccessivi e il vostro sguardo avido. Eppure continuate a dichiarare che dedicherete la vostra vita all’opera di Cristo e ripetete continuamente le verità che furono pronunciate da Cristo molto tempo addietro. Questa è la vostra “fede”. Questa è la vostra “fede senza impurità”. Io ho sempre imposto all’uomo un criterio molto severo. Se la tua lealtà è accompagnata da intenzioni e condizioni, allora preferisco non avere nulla della tua cosiddetta lealtà, poiché aborrisco coloro che Mi ingannano mediante le loro intenzioni e Mi ricattano con le loro condizioni. Desidero solo che l’uomo Mi sia assolutamente leale e faccia tutte le cose nell’interesse e per la dimostrazione di un’unica parola: fede. Disprezzo il vostro uso di parole addolcite per farMi gioire. Infatti vi offro sempre una totale sincerità e così desidero che anche voi vi comportiate con vera fede nei Miei confronti. Quando si tratta di fede, molti forse ritengono di seguire Dio perché hanno fede, altrimenti non sopporterebbero una simile sofferenza. Allora ti domando questo: perché non riverisci mai Dio, pur credendo nella Sua esistenza? Perché allora nel tuo cuore non hai timore di Dio, se credi nella Sua esistenza? Accetti che Cristo sia l’incarnazione di Dio, e allora perché nutri un simile disprezzo nei Suoi confronti? Perché agisci in maniera così irriverente verso di Lui? Perché Lo giudichi pubblicamente? Perché spii sempre i Suoi movimenti? Perché non ti sottometti alle Sue disposizioni? Perché non agisci in conformità con la Sua parola? Perché Lo ricatti e Lo derubi delle Sue offerte? Perché parli al posto di Cristo? Perché giudichi se la Sua opera e la Sua parola siano o no corrette? Perché osi bestemmiare contro di Lui dietro le Sue spalle? Queste cose e altre ancora sono forse ciò di cui è costituita la vostra fede?

Tratto da “Sei un vero credente in Dio?” in “La Parola appare nella carne”

85. Se utilizzate dei concetti per misurare e delineare Dio, come se fosse una statua di argilla immutabile, e se delimitate Dio all’interno della Bibbia e Lo contenete entro l’ambito limitato dell’operato, ciò dimostra che avete condannato Dio. Poiché, nel loro cuore, gli ebrei del Vecchio Testamento gettarono Dio nello stampo di un idolo, come se potesse essere chiamato solo il Messia e solo Colui che fu denominato Messia fosse Dio; e poiché servirono e adorarono Dio, come se fosse una statua di argilla (priva di vita), inchiodarono alla croce il Gesù di quell’epoca, condannandoLo a morte, obbligando Gesù innocente a morire. Dio non aveva commesso alcun crimine, tuttavia l’uomo non Lo risparmiò e Lo condannò a morte senza esitazione. Così, Gesù venne crocefisso. L’uomo crede sempre che Dio sia immutabile e Lo definisce secondo la Bibbia, come se l’uomo avesse capito la gestione di Dio, come se tutto quello che Dio compie fosse nelle mani dell’uomo. Le persone sono ridicole fino all’estremo, oltremodo arroganti e tendono all’eloquenza pomposa. Indipendentemente da quanto sia grande la tua conoscenza di Dio, ancora affermo che tu non Lo conosci, che nessuno Gli si oppone più di te e che Lo condanni perché sei del tutto incapace di ubbidire all’opera di Dio e di percorrere il cammino di perfezione che Egli ti offre. Perché Dio non è mai soddisfatto delle azioni dell’uomo? Perché quest’ultimo non Lo conosce, perché ha troppo nozioni, e perché la sua conoscenza di Dio non corrisponde minimamente alla realtà, ma al contrario ripete con monotonia la stessa solfa senza alcuna variazione e usa lo stesso approccio per ogni situazione. E così, essendo venuto sulla terra oggi, Dio è ancora una volta inchiodato alla croce. Umanità crudele! La cospirazione e l’intrigo, la contesa con l’altro, la corsa alla reputazione e alla ricchezza, l’eccidio reciproco, quando avranno mai fine? Dio ha detto centinaia di migliaia di parole, ma nessuno è diventato ragionevole. Gli uomini agiscono per il bene delle loro famiglie, dei figli e delle figlie, per la carriera, per le prospettive, per la posizione, per la vanità e per il denaro, per amore dei vestiti, per il cibo e per le cose della carne… Quali azioni sono davvero per amore di Dio? Anche tra coloro che agiscono per amore di Dio, ci sono solo pochi che Lo conoscono. Quanti non agiscono per il bene dei loro interessi? Quanti non opprimono e discriminano gli altri per mantenere la propria posizione? Dio è stato, dunque, condannato con forza a morte innumerevoli volte, innumerevoli giudici violenti Lo hanno condannato e ancora una volta inchiodato sulla croce. Quanti possono essere chiamati giusti perché agiscono veramente per amore di Dio?

Tratto da “Il malvagio deve essere punito” in “La Parola appare nella carne”

86. Non è forse vero che molte persone si oppongono a Dio e ostacolano l’opera dello Spirito Santo perché non conoscono l’opera varia e diversificata di Dio e inoltre perché posseggono solo una briciola di conoscenza e dottrina con cui misurare l’opera dello Spirito Santo? Anche se le esperienze di queste persone sono superficiali, la loro natura è arrogante e indulgente, e considerano l’opera dello Spirito Santo con disprezzo, ignorano la disciplina dello Spirito Santo e inoltre utilizzano i loro vecchi argomenti banali per confermare l’opera dello Spirito Santo. Agiscono inoltre in modo ipocrita e sono interamente convinte della propria cultura ed erudizione, e di poter viaggiare in tutto il mondo. Queste persone non sono forse coloro che sono disprezzate e respinte dallo Spirito Santo, e non saranno eliminate con la nuova età? Non sono forse coloro che si presentano dinanzi a Dio e Gli si oppongono apertamente, piccole persone ignoranti e poco informate che cercano semplicemente di mostrare quanto siano brillanti? Con una conoscenza mediocre della Bibbia, cercano di cavalcare gli “ambienti accademici” del mondo, forti unicamente di una dottrina superficiale da insegnare alla gente, cercano di invertire l’opera dello Spirito Santo e tentano di farla ruotare intorno al proprio processo di pensiero, e, miopi come sono, cercano di contemplare in un unico colpo d’occhio seimila anni dell’opera di Dio. Queste persone non hanno alcuna ragione per parlarne! In realtà, maggiore è la conoscenza di Dio da parte degli individui, più sono lenti nel giudicare la Sua opera. Inoltre, parlano solo un po’ della loro conoscenza dell’opera attuale di Dio, ma non sono avventate nei loro giudizi. Meno le persone sanno di Dio, più sono arroganti ed eccessivamente sicure di sé, e più arbitrariamente si proclamano esseri di Dio – eppure parlano solo di teoria e non mostrano alcuna prova reale. Queste persone non sono di alcun valore. Coloro che considerano l’opera dello Spirito Santo alla stregua di un gioco sono frivoli! Coloro che non sono prudenti quando incontrano la nuova opera dello Spirito Santo, che aprono la bocca a sproposito, che sono svelti a giudicare, che danno libero sfogo al loro istinto naturale per negare la giustezza dell’opera dello Spirito Santo e che inoltre insultano e bestemmiano – queste persone così irrispettose non sono forse ignoranti dell’opera dello Spirito Santo? E non sono inoltre arroganti, piene di sé e ingovernabili? Anche se un giorno queste persone accettassero la nuova opera dello Spirito Santo, Dio non le tollererà. Non solo guardano dall’alto in basso coloro che lavorano per Dio, ma bestemmiano anche contro Dio Stesso. Queste persone sconsiderate non saranno perdonate, né in questa età né in quella a venire e periranno per sempre all’inferno! Tali persone irrispettose e permissive fanno finta di credere in Dio e quanto più lo fanno, tanto più è probabile che offendano i decreti amministrativi di Dio. Tutti quegli arroganti, che sono intrinsecamente sfrenati e non hanno mai obbedito a nessuno, non percorrono forse tutti questa strada? Non si oppongono forse a Dio, giorno dopo giorno, a Colui che è sempre nuovo e mai vecchio?

Tratto da “Conoscere le tre fasi dell’opera di Dio è il percorso per conoscere Dio” in “La Parola appare nella carne”

87. Sappiate che vi opponete all’opera di Dio o utilizzate le vostre concezioni personali per misurare l’opera odierna, perché non conoscete i principi dell’opera di Dio e perché non prendete l’opera dello Spirito Santo abbastanza sul serio. La vostra opposizione a Dio e il vostro ostruzionismo all’opera dello Spirito Santo sono causati dalle vostre concezioni e dalla vostra intrinseca arroganza. Non è perché l’opera di Dio sia sbagliata, ma perché voi siete per natura troppo disobbedienti. Dopo aver trovato la propria fede in Dio, alcune persone non sanno nemmeno dire con certezza da dove venga l’uomo, eppure hanno il coraggio di fare discorsi pubblici in cui valutando ciò che è giusto e ciò che è sbagliato nell’opera dello Spirito Santo, arrivando al punto di insegnare agli apostoli che posseggono la nuova opera dello Spirito Santo, commentando e parlando a sproposito; la loro umanità è infima e non vi è la benché minima ragione in loro. Non verrà forse il giorno in cui queste persone verranno rigettate dall’opera dello Spirito Santo e bruciate dalle fiamme dell’inferno? Non conoscono l’opera di Dio, eppure criticano la Sua opera e cercano persino di istruire Dio su come lavorare. Come fanno degli individui così irragionevoli a conoscere Dio? L’uomo giunge a conoscere Dio cercandoLo e facendoNe l’esperienza; non è criticandoLo a ruota libera che l’uomo giunge a conoscere Dio attraverso l’illuminazione dello Spirito Santo. Più è accurata la conoscenza di Dio da parte delle persone, tanto meno Gli si opporranno. Al contrario, meno le persone conoscono Dio, tanto più è probabile che Gli si oppongano. Le tue nozioni, la tua vecchia natura e la tua umanità, il tuo carattere e la tua prospettiva morale sono il “capitale” con cui resisti a Dio, e più sei corrotto, degradato e vile, più sei nemico di Dio. Coloro che nutrono gravi preconcetti e hanno un’indole presuntuosa sono ancora più in inimicizia con il Dio incarnato, e tali persone sono gli anticristi. Se le tue concezioni non vengono corrette, saranno sempre contro Dio; non sarai mai in sintonia con Dio e sarai sempre distante da Lui.

Tratto da “Conoscere le tre fasi dell’opera di Dio è il percorso per conoscere Dio” in “La Parola appare nella carne”

88. Quelli che non capiscono lo scopo dell’opera di Dio sono quelli che si oppongono a Dio e ciò vale ancor più per quelli che sono a conoscenza dello scopo dell’opera di Dio e tuttavia non cercano di soddisfare Dio. Quelli che leggono la Bibbia in grandi chiese, recitano la Bibbia tutti i giorni ma non capiscono lo scopo dell’opera di Dio. Non uno è in grado di conoscere Dio; inoltre, nessuno è in sintonia con il cuore di Dio. Sono tutti uomini meschini e privi di valore, così boriosi da voler insegnare a Dio. Anche se brandiscono il nome di Dio, Gli si oppongono ostinatamente. Anche se si fregiano della definizione di credenti in Dio, sono quelli che mangiano la carne e bevono il sangue dell’uomo. Tutti questi uomini sono diavoli che divorano l’anima dell’uomo, capi demoni che deliberatamente intralciano chi sta tentando di percorrere la strada giusta, sono pietre di inciampo che impediscono il cammino di quanti cercano Dio. Anche se sono “fortemente carnali”, come fanno i loro seguaci a sapere che sono anticristi che guidano l’uomo a opporsi a Dio? Come fanno a sapere che sono diavoli vivi che cercano espressamente di anime da divorare? Coloro che vantano sé stessi davanti a Dio sono i più abbietti fra gli uomini, mentre coloro che si umiliano sono quelli più degni di onore. E coloro che pensano di conoscere l’opera di Dio e la proclamano agli altri con grande clamore, tenendo gli occhi puntati su di Lui sono i più ignoranti di tutti. Tali uomini sono quelli che non rendono testimonianza a Dio, quelli arroganti e presuntuosi. Coloro che credono di avere troppo poca conoscenza di Dio nonostante la loro effettiva esperienza e la conoscenza pratica di Dio, sono quelli da Lui più amati. Sono uomini come questi che danno veramente testimonianza e che sono veramente in grado di essere perfezionati da Dio. Coloro che non capiscono la volontà di Dio sono avversari di Dio; quelli che capiscono la volontà di Dio ma non praticano la verità sono avversari di Dio; coloro che si nutrono delle parole di Dio ma si oppongono alla sostanza delle parole di Dio sono avversari di Dio; coloro che hanno delle concezioni riguardo al Dio incarnato e si ribellano intenzionalmente sono avversari di Dio; coloro che giudicano Dio sono avversari di Dio; e chiunque non sia in grado di conoscere Dio e di testimoniarLo è un avversario di Dio. Ascoltate dunque la Mia esortazione: se avete veramente la fede necessaria per camminare su questa strada, continuate a seguirla. Se non riuscite ad evitare di opporvi a Dio, allora è meglio che ve ne andiate prima che sia troppo tardi. In caso contrario, vi ritroverete in una situazione che non promette nulla di buono, perché la vostra natura è troppo corrotta. Non avete la minima fedeltà o obbedienza né un cuore che abbia sete di giustizia e di verità, e neanche provate il benché minimo amore per Dio. Si potrebbe dire che la vostra condizione davanti a Dio versi nel caos più assoluto. Non siete in grado di mantenere ciò che promettete né di dire ciò che dovreste. Non riuscite a mettere in pratica ciò che dovreste e non siete in grado di svolgere la funzione che dovreste. Non possedete la fedeltà, la coscienza, l’obbedienza o la risoluzione che vi sono richieste. Non avete sopportato la sofferenza come avreste dovuto e non possedete la fede che dovreste. Siete completamente privi di merito; avete abbastanza rispetto di voi stessi per continuare a vivere? Vi avverto che fareste meglio a chiudere gli occhi per il riposo eterno, evitando così che Dio Si preoccupi per voi e sopporti sofferenze per il vostro bene. Credete in Dio, ma non conoscete la Sua volontà; vi nutrite e vi dissetate della parola di Dio, ma non siete in grado di soddisfare le Sue richieste. Credete in Dio ma non Lo conoscete e vivete pur non avendo alcuno scopo da conseguire. Non avete né dei valori né un obiettivo. Vivete da uomini eppure non avete alcuna coscienza, né integrità, né la benché minima credibilità. Come potete considerarvi uomini? Credete in Dio ma Lo ingannate. Inoltre, vi appropriate del denaro di Dio e vi nutrite delle Sue offerte, ma alla fine mostrate di non avere alcuna considerazione per i sentimenti di Dio né alcuna coscienza nei Suoi confronti. Non soddisfate nemmeno la più banale delle Sue richieste. Come potete pertanto essere considerati uomini? Il cibo che mangiate e l’aria che respirate viene da Dio, godete della Sua grazia, ma alla fine non avete la minima conoscenza di Dio. Al contrario, siete diventati dei buoni a nulla che si oppongono a Dio. Non siete quindi bestie e peggio di un cane? Esiste un animale più infido di voi?

Tratto da “Tutti coloro che non conoscono Dio sono persone che si oppongono a Dio” in “La Parola appare nella carne”

89. Il maggiore problema dell’uomo è la sua tendenza ad amare solo ciò che non può vedere o toccare, ciò che è sommamente misterioso e prodigioso, inimmaginabile per lui e irraggiungibile per i comuni mortali. Più queste cose sono irrealistiche e più vengono analizzate dall’uomo, che addirittura le persegue, incurante di tutto il resto, e tenta di ottenerle. Più sono irrealistiche e più attentamente l’uomo le esamina e le analizza, arrivando persino a crearsi delle teorie molto elaborate al riguardo. Al contrario, più le cose sono realistiche e più egli è sprezzante nei loro confronti; le guarda dall’alto in basso con atteggiamento di superiorità e arriva persino a sdegnarle. Questo non è precisamente il vostro atteggiamento verso l’opera realistica che svolgo oggi? Più tali cose sono realistiche e più siete prevenuti nei loro confronti. Non perdete tempo a esaminarle ma vi limitate a ignorarle; guardate dall’alto in basso questi semplici e realistici requisiti, nutrite persino numerose concezioni su questo Dio che è perfettamente reale e non siete in alcun modo capaci di accettare la Sua realtà e normalità. In questo modo, la vostra fede non risulta forse vaga? Avete una fede incrollabile nel Dio vago dei tempi passati e nessun interesse per il Dio reale di oggi. Il motivo di ciò non è forse che il Dio di ieri e il Dio di oggi appartengono a due epoche diverse? Il motivo non è anche che il Dio di ieri è l’alto Dio dei cieli, mentre il Dio di oggi è un piccolo essere umano sulla terra? Inoltre, il motivo non è che il Dio adorato dall’uomo è frutto delle sue concezioni, mentre il Dio di oggi è carne reale, realizzata sulla terra? In definitiva, il motivo per cui l’uomo non segue il Dio di oggi non è che Egli è troppo reale? In effetti, ciò che il Dio di oggi chiede all’uomo è precisamente ciò che quest’ultimo è meno disposto a fare e di cui ha vergogna. Questo non rende le cose difficili per l’uomo? Non mette forse a nudo le sue cicatrici? Pertanto, molti di coloro che non seguono la realtà diventano nemici di Dio incarnato, diventano anticristi. Ciò non è forse un’ovvietà? In passato, prima che Dio Si facesse carne, può darsi che alcuni fossero figure religiose o fedeli devoti. Dopo che Dio Si è fatto carne, tuttavia, molti di questi sono diventati inconsapevolmente anticristi. Sai perché? Nella tua fede in Dio, non ti concentri sulla realtà né cerchi la verità, bensì ti lasci ossessionare dalle falsità. Non è questa la fonte più evidente della tua inimicizia verso Dio incarnato?

Tratto da “Solo coloro che conoscono Dio e la Sua opera possono soddisfarLo” in “La Parola appare nella carne”

90. Prima di venire in contatto con Cristo, potresti credere che la tua indole sia stata completamente trasformata, potresti pensare di essere un Suo leale seguace e la persona più degna di ricevere le Sue benedizioni. Inoltre, avendo percorso molte strade, svolto molto lavoro e prodotto molti frutti, sei sicuramente una persona che alla fine riceverà la corona. Tuttavia, c’è una verità che non conosci: l’indole corrotta, la ribellione e la resistenza dell’uomo vengono smascherate quando egli vede Cristo, e la ribellione e la resistenza vengono assolutamente e completamente svelate in quel momento più che in qualunque altro. È perché Cristo è il Figlio dell’uomo – un Figlio dell’uomo che possiede un’umanità normale – che l’essere umano non Lo onora né Lo rispetta. È perché Dio vive nella carne che la ribellione dell’uomo viene portata alla luce in modo così completo e vivido. Pertanto affermo che la venuta di Cristo ha rivelato tutta la ribellione del genere umano e ne ha messo in risalto la natura. Ciò si chiama “attirare una tigre giù dalla montagna” e “attirare un lupo fuori dalla sua caverna”. Osi dire di essere leale a Dio? Osi dire di mostrarGli obbedienza assoluta? Osi dire di non essere ribelle? Alcuni diranno: “Ogni volta che Dio mi colloca in un nuovo ambiente, mi sottometto senza protestare e, inoltre, non possiedo nozioni al Suo riguardo”. Altri diranno: “Qualunque incarico Dio mi affidi, lo svolgo al meglio delle mie capacità e non sono mai negligente”. In tal caso vi chiedo: “Siete in grado di essere compatibili con Cristo mentre Gli vivete accanto? E per quanto tempo lo sarete? Un giorno? Due giorni? Un’ora? Due ore?”. La vostra fede sarà anche encomiabile, ma non avete molta tenacia. Quando vivi davvero con Cristo, il tuo autocompiacimento e la tua boria saranno smascherati a poco a poco attraverso le tue parole e azioni, così come si riveleranno naturalmente desideri smodati, disobbedienza e malcontento. Infine, la tua arroganza diventerà ancora più grande, finché sarai in dissidio con Cristo come l’acqua con il fuoco, e allora sì che la tua natura sarà interamente smascherata. A quel punto, le tue nozioni non potranno essere più celate, anche le tue rimostranze troveranno un’espressione spontanea e la tua meschina umanità sarà completamente svelata. Nonostante ciò, continui a negare la tua ribellione, credendo invece che un Cristo simile non sia facile da accettare per l’uomo, che sia troppo esigente con lui e che ti sottometteresti completamente se solo fosse un Cristo più gentile. Voi credete che ci sia sempre una giusta causa per la vostra ribellione, che vi ribelliate a Cristo solo dopo che vi ha spinti fino a un certo punto. Non avete mai tenuto conto del fatto che non siete riusciti a considerarLo come Dio né a obbedirGli nelle vostre intenzioni. Invece, insisti testardamente affinché Cristo operi secondo il tuo desiderio e, non appena c’è una singola cosa in cui non lo fa, credi che non sia Dio, bensì un uomo. Non ci sono forse molti tra voi che hanno discusso con Lui in questo modo? In chi credete, in definitiva? E in che modo cercate?

Tratto da “Coloro che sono incompatibili con Cristo sono sicuramente avversari di Dio” in “La Parola appare nella carne”

91. Desiderate sempre vedere Cristo, ma vi esorto a non tenere voi stessi in così grande stima; chiunque può vedere Cristo, ma Io sostengo che nessuno è in condizione di vederLo. Poiché la natura dell’uomo è piena di malvagità, arroganza e ribellione, nel momento in cui vedi Cristo, la tua natura ti distruggerà e ti condannerà a morte. Forse la tua associazione con un fratello (o una sorella) non rivela molto di te, ma non è così semplice quando ti associ con Cristo. In qualsiasi momento, le tue nozioni possono mettere radici, la tua arroganza può cominciare a germogliare e la tua ribellione dare frutti. Come puoi, con una simile umanità, essere in condizione di associarti con Cristo? Sei davvero in grado di trattarLo come Dio in ogni momento di ogni giorno? Avrai davvero la realtà della sottomissione a Dio? In cuor vostro adorate il Dio eccelso come Jahvè, considerando però il Cristo visibile come un uomo. La vostra ragione è troppo inferiore, e la vostra umanità troppo vile! Siete incapaci di considerare Cristo come Dio per l’eternità; solo di tanto in tanto, quando ne avete voglia, Lo afferrate e Lo adorate come Dio. Ecco perché dico che non siete credenti di Dio, bensì un gruppo di complici che combattono contro Cristo. Persino gli uomini che mostrano gentilezza verso gli altri vengono ripagati, eppure Cristo, che ha compiuto così tanta opera tra voi, non ha ricevuto l’amore dell’uomo né la sua ricompensa e sottomissione. Non è una cosa che strazia il cuore?

Tratto da “Coloro che sono incompatibili con Cristo sono sicuramente avversari di Dio” in “La Parola appare nella carne”

92. Può essere che in tutti i tuoi anni di fede in Dio tu non abbia mai insultato nessuno né commesso alcuna cattiva azione, ma nella tua associazione con Cristo non sei capace di dire la verità, di agire onestamente né di obbedire alla Sua parola; in tal caso affermo che sei la persona più scellerata e malvagia del mondo. Puoi essere eccezionalmente cordiale e devoto con parenti, amici, moglie (o marito), figli e figlie e genitori, senza mai approfittare degli altri, ma se non sei in grado di essere compatibile e in armonia con Cristo, anche se adoperassi tutto te stesso per aiutare il tuo prossimo o ti prendessi meticolosamente cura di tuo padre, di tua madre e dei membri della tua famiglia, direi che sei ancora malvagio e per di più pieno di trucchi subdoli. Non pensare di essere compatibile con Cristo solo perché vai d’accordo con gli altri e fai qualche buona azione. Credi forse che la tua intenzione caritatevole possa ottenere con l’inganno la benedizione celeste? Pensi forse che qualche buona azione possa sostituire l’obbedienza? Nessuno di voi è capace di accettare il trattamento e la potatura, e tutti trovano difficile sposare la normale umanità di Cristo, eppure vi vantate costantemente della vostra obbedienza a Dio. Una fede come la vostra vi procurerà un’adeguata retribuzione. Smettete di abbandonarvi a ingannevoli illusioni e al desiderio di vedere Cristo, poiché siete di statura troppo bassa, tanto da non essere neppure degni di vederLo. Quando sarai completamente purificato dalla tua ribellione e saprai essere in armonia con Cristo, in quel momento Dio ti Si manifesterà naturalmente. Se vai a vedere Dio senza prima esserti sottoposto alla potatura e al giudizio, diverrai sicuramente un avversario di Dio, destinato alla distruzione. La natura dell’uomo è intrinsecamente ostile a Dio, perché tutti gli uomini sono stati sottoposti alla corruzione più profonda di Satana. Se l’uomo cerca di associarsi con Dio nella sua corruzione, senza dubbio non può venirne nulla di buono; le sue azioni e parole sveleranno sicuramente la corruzione in ogni momento e, nell’associazione con Dio, la sua ribellione sarà smascherata in ogni suo aspetto. Inconsapevolmente, pertanto, l’uomo arriva a opporsi a Cristo, a ingannarLo e a rifiutarLo; quando questo accade, egli sarà in una condizione ancora più precaria e, se ciò dovesse continuare, sarà soggetto a punizione.

Alcuni potrebbero credere che, se l’associazione con Dio è così pericolosa, potrebbe essere più saggio tenerLo a distanza. Che cosa possono guadagnare persone di questo tipo? Possono essere leali a Dio? Sicuramente l’associazione con Dio è molto difficile, ma solo perché l’uomo è corrotto e non perché Dio non riesca ad associarSi con l’uomo. Sarebbe meglio per voi dedicare maggior sforzo alla verità di conoscere l’io. Perché non avete incontrato il favore di Dio? Perché la vostra indole Gli risulta abominevole? Perché le vostre parole suscitano il Suo ribrezzo? Non appena avete dimostrato un briciolo di lealtà, cantate le vostre lodi e pretendete una ricompensa in cambio di un piccolo contributo; guardate gli altri dall’alto in basso quando avete mostrato un pizzico di obbedienza e diventate sprezzanti verso Dio quando portate a termine un compito insignificante. Per ricevere Dio chiedete denaro, doni e complimenti. Sentite una fitta al cuore quando donate una o due monete; quando ne donate dieci, desiderate benedizioni e un trattamento particolare. Parlare o sentir parlare di un’umanità come la vostra è sicuramente offensivo. C’è qualcosa di lodevole nelle vostre parole e azioni? Coloro che compiono il proprio dovere e coloro che non lo fanno; coloro che guidano e coloro che seguono; coloro che ricevono Dio e coloro che non lo fanno; coloro che donano e coloro che non lo fanno; coloro che predicano e coloro che ricevono la parola, e così via: tutti gli uomini di questo tipo elogiano sé stessi. Non lo trovate ridicolo? Pur sapendo benissimo di credere in Dio, non siete capaci di essere compatibili con Lui. Pur conoscendo benissimo la vostra indegnità, continuate ugualmente a vantarvi. Non sentite che la vostra ragione si è deteriorata al punto che non avete più autocontrollo? Con una ragione come questa, come potete essere adatti ad associarvi con Dio? Non temete per voi stessi in questa circostanza? La vostra indole si è già deteriorata al punto di rendervi incompatibili con Dio. Detto questo, la vostra fede non è ridicola? Non è assurda? Come affronterai il futuro? Come sceglierai la strada da percorrere?

Tratto da “Coloro che sono incompatibili con Cristo sono sicuramente avversari di Dio” in “La Parola appare nella carne”

93. Alcuni non gioiscono della verità, tanto meno del giudizio. Invece gioiscono della potenza e delle ricchezze; simili persone vengono chiamate cercatori di potere. Ricercano nel mondo solo le confessioni che hanno influenza e solo i pastori e maestri che provengono dai seminari. Pur avendo accettato la via della verità, rimangono scettici e sono incapaci di una piena dedizione. Parlano di sacrificarsi per Dio, ma concentrano lo sguardo sui grandi pastori e maestri, mentre Cristo viene ignorato. Hanno il cuore ricolmo di fama, fortuna e gloria. Non credono affatto che un uomo così modesto sia in grado di conquistarne tanti, che uno così poco degno di nota sia capace di perfezionare le persone. Non credono affatto che queste nullità fra la polvere e i letamai siano il popolo eletto di Dio. Credono che, se simili persone fossero oggetto della salvezza di Dio, allora il cielo e la terra si capovolgerebbero e tutti gli uomini riderebbero a crepapelle. Credono che, se Dio ha scelto di perfezionare queste nullità, allora quei grandi uomini diventerebbero Dio Stesso. Il loro punto di vista è contaminato dall’incredulità; in effetti, più ancora che increduli, sono bestie irragionevoli, dal momento che apprezzano soltanto la posizione sociale, il prestigio e il potere, e hanno stima solo nei confronti dei gruppi e delle confessioni di grande entità. Non provano alcuna stima per coloro che sono guidati da Cristo; sono semplicemente dei traditori che hanno voltato le spalle a Cristo, alla verità e alla vita.

Ciò che ammiri non è l’umiltà di Cristo, ma quei falsi pastori di rango eminente. Non ami l’amorevolezza o la sapienza di Cristo, ma quei libertini che frequentano il mondo ignobile. Ridi del dolore di Cristo che non ha un luogo dove poggiare la testa, ma ammiri quei cadaveri che si impadroniscono delle offerte e vivono nella depravazione. Non sei disposto a soffrire assieme a Cristo, ma ti getti volentieri fra le braccia di quegli sventati anticristi, anche se ti forniscono soltanto carne, soltanto lettere e soltanto dominio. Perfino adesso il tuo cuore continua a volgersi verso di loro, verso la loro reputazione, verso il loro prestigio e verso la loro influenza. Eppure tu continui a mantenere un atteggiamento per cui trovi l’opera di Cristo dura da ingoiare e non sei disposto ad accettarla. Ecco perché dico che non hai la fede per riconoscere Cristo. Il motivo per cui Lo hai seguito fino a oggi è unicamente perché non avevi altra scelta. Nel tuo cuore predomina perennemente una serie di immagini superbe; non riesci a dimenticare nemmeno una loro parola o un loro atto, né l’influsso delle loro parole e delle loro mani. Essi sono, nel vostro cuore, sempre supremi e sempre eroi. Ma non è così per il Cristo di oggi. Egli è sempre insignificante nel tuo cuore e sempre immeritevole di timore. Infatti Egli è troppo ordinario, ha troppo poca influenza ed è tutt’altro che superbo.

In ogni caso, Io dico che tutti coloro che non attribuiscono valore alla verità sono miscredenti e traditori della verità. Simili uomini non riceveranno mai l’approvazione di Cristo. Adesso ti sei reso conto di quanta incredulità vi sia dentro di te? E quanto tradimento di Cristo? Io ti esorto in questo modo: poiché hai scelto la via della verità, devi avere una dedizione assoluta; non essere ambivalente né esitante. Devi capire che Dio non appartiene al mondo o a una qualsiasi persona, ma a tutti coloro che veramente credono in Lui, a tutti coloro che Lo adorano e a tutti coloro che Gli sono devoti e fedeli.

Tratto da “Sei un vero credente in Dio?” in “La Parola appare nella carne”

94. Molti di coloro che seguono Dio si preoccupano solamente di ottenere benedizioni o di evitare sciagure. Al solo accenno dell’opera e della gestione di Dio, ammutoliscono e perdono interesse. Credono che conoscere tali questioni noiose non accrescerà le loro vite o non sarà di beneficio alcuno e così, sebbene abbiano ascoltato dei messaggi sulla gestione di Dio, li affrontano con noncuranza. Non li considerano come qualcosa di prezioso da accettare, né tanto meno li ricevono come elementi che fanno parte della loro vita. Tali individui hanno soltanto un unico semplice scopo nel seguire Dio, e tale scopo è ottenere benedizioni. Persone siffatte non si prendono la briga di dare retta a qualsiasi altra cosa che non implichi direttamente questo fine. Per loro, credere in Dio per ottenere benedizioni è uno scopo assolutamente legittimo e, anzi, è il valore stesso della loro fede. Tutto ciò che non è in grado di ottenere questo obiettivo non li tange affatto. Questo è ciò che accade alla maggior parte di coloro che credono in Dio oggi. Il loro scopo e la loro motivazione sembrano legittimi, perché, oltre a credere in Dio, Gli dedicano sé stessi, si consacrano a Lui, e svolgono il proprio dovere. Rinunciano alla giovinezza, abbandonano la famiglia e la carriera e addirittura trascorrono anni dandosi da fare lontani da casa. Al fine di raggiungere la meta finale, modificano i propri interessi, alterano la propria concezione della vita e cambiano persino la direzione in cui cercano, ma non sono in grado di mutare lo scopo del proprio credo in Dio. Si danno da fare per gestire i propri ideali; indipendentemente da quanto sia lontana la strada e da quante difficoltà e ostacoli siano presenti lungo il sentiero, restano della propria idea e sono impavidi nei riguardi della morte. Quale potere li induce a continuare a impegnarsi in questo modo? È la loro coscienza? È il loro carattere nobile ed eccellente? È la loro determinazione a combattere contro le forze del male sino alla fine? È la fede con cui rendono testimonianza a Dio senza cercare alcuna ricompensa? È la loro lealtà per la quale sono disposti a rinunciare a tutto pur di realizzare la volontà di Dio? Oppure è il loro spirito di devozione con cui hanno sempre rinunciato alle richieste personali esagerate? Dare così tanto, per persone che non hanno mai conosciuto l’opera di gestione di Dio, è semplicemente un grande miracolo! Per il momento, non parliamo di quanto abbiano dato queste persone. Il loro comportamento, tuttavia, merita decisamente un’analisi. A parte i vantaggi strettamente associati a ciò, potrebbe esserci un’altra ragione per cui questi individui che non comprendono affatto Dio Gli danno così tanto? In questo, scopriamo un problema che precedentemente non avevamo identificato: il rapporto dell’uomo con Dio è semplicemente un rapporto di puro interesse personale. È il rapporto tra chi riceve le benedizioni e chi le elargisce. Più semplicemente, è come il rapporto tra il dipendente e il datore di lavoro. Il dipendente lavora solamente per ricevere i compensi elargiti dal datore di lavoro. In un rapporto di questo genere, non c’è affetto, solamente un accordo; non c’è dare e ricevere amore, solamente carità e misericordia; non c’è comprensione, solamente sdegno represso e inganno; non c’è confidenza, solamente un baratro che non può essere colmato. Quando si arriva a questo punto, chi è in grado di invertire tale tendenza? E quante persone sono capaci di comprendere davvero quanto è diventato critico questo rapporto? Credo che quando gli individui sono immersi nella contentezza dell’essere benedetti, nessuno possa immaginare quanto sia penoso e sgradevole un tale rapporto con Dio.

Tratto da “L’uomo può essere salvato solamente nell’ambito della gestione di Dio” in “La Parola appare nella carne”

95. L’aspetto più triste della fede in Dio del genere umano è che l’uomo conduce la propria gestione nel mezzo dell’opera di Dio e non si cura della gestione divina. Il più grande fallimento dell’uomo sta nel modo in cui, contemporaneamente al tentativo di obbedire a Dio e di adorarLo, l’uomo fabbrica la propria destinazione ideale e studia come ricevere la più grande delle benedizioni e la migliore destinazione possibile. Anche se le persone comprendono quanto sono spregevoli, ripugnanti e patetiche, quanti potrebbero prontamente abbandonare i propri ideali e le proprie speranze? E chi è in grado di fermare i propri passi e di smettere di pensare solamente a sé stesso? Dio ha bisogno di persone che collaborino strettamente con Lui per portare a termine la Sua gestione. Egli necessita di uomini che si dedichino anima e corpo all’opera della Sua gestione allo scopo di obbedire a Lui; non Gli servono individui che tendono le mani ed elemosinano da Lui quotidianamente, né ha bisogno di gente che offre qualcosa e poi si aspetta di essere ripagata per la cortesia. Dio detesta coloro che danno un piccolo contributo e poi dormono sugli allori. Egli odia gli individui a sangue freddo che non sopportano la Sua opera di gestione e vogliono solamente parlare di andare in cielo e di ottenere benedizioni. Egli prova un disgusto ancora maggiore nei confronti di coloro che approfittano dell’opportunità offerta dall’opera che Egli compie nel salvare il genere umano. Ciò accade perché queste persone non hanno mai nutrito interesse per ciò che Dio desidera realizzare e ottenere tramite la Sua opera di gestione. Si preoccupano solamente di come possono usare l’opportunità offerta dall’opera di Dio per ottenere benedizioni. Sono incuranti del cuore di Dio, essendo completamente preoccupate del proprio futuro e destino. Coloro che non sopportano l’opera di gestione di Dio e non dimostrano il minimo interesse nei confronti del modo in cui Dio salva il genere umano e della Sua volontà, fanno tutti ciò che li soddisfa a prescindere dall’opera di gestione di Dio. Il loro comportamento non viene né ricordato né approvato da Dio, e tantomeno visto da Lui di buon occhio.

Tratto da “L’uomo può essere salvato solamente nell’ambito della gestione di Dio” in “La Parola appare nella carne”

96. Le Mie azioni sono più numerose dei granelli di sabbia sulle spiagge e la Mia saggezza surclassa quella di tutti i figli di Salomone, eppure le persone pensano a Me esclusivamente come a un medico di poco conto e a un insegnante sconosciuto per l’uomo! In così tanti credono in Me solo perché li guarisca. In così tanti credono in Me solo perché usi i Miei poteri per scacciare gli spiriti impuri dai loro corpi, e in così tanti credono in Me semplicemente per ricevere pace e gioia da Me. In così tanti credono in Me soltanto per chiederMi più ricchezze materiali. In così tanti credono in Me soltanto per trascorrere questa vita in pace e per essere sani e salvi nel mondo che verrà. In così tanti credono in Me solo per evitare le sofferenze dell’inferno e per ricevere le benedizioni del cielo. In così tanti credono in Me solamente per un conforto temporaneo e non cercano di guadagnare alcunché nel mondo che verrà. Quando riversai la Mia furia sull’uomo e gli sottrassi tutta la gioia e la pace che egli possedeva in origine, l’uomo divenne dubbioso. Quando diedi all’uomo la sofferenza dell’inferno e rivendicai le benedizioni del cielo, la vergogna dell’uomo si mutò in rabbia. Quando l’uomo Mi chiese di guarirlo, Io non gli diedi retta e provai avversione nei suoi confronti; l’uomo si allontanò da Me per cercare invece la via della medicina cattiva e della stregoneria. Quando portai via tutto quello che l’uomo Mi aveva richiesto, tutti sparirono senza lasciare traccia. Di conseguenza dico che l’uomo ha fede in Me perché Io dono troppa grazia e c’è fin troppo da guadagnare.

Tratto da “Che cosa sai della fede?” in “La Parola appare nella carne”

97. Speri che la tua fede in Dio non comporti sfide o tribolazioni, né la benché minima avversità. Persegui costantemente cose immeritevoli e non attribuisci alcun valore alla vita, e anteponi, invece, i tuoi pensieri stravaganti alla verità. Sei talmente indegno! Vivi come un maiale – che differenza c’è tra te, i maiali e i cani? Quelli che non perseguono la verità e invece amano la carne, non sono tutte bestie? I morti senza spirito non sono tutti dei cadaveri ambulanti? Quante parole sono state pronunciate tra di voi? È forse stata poca l’opera compiuta tra di voi? A quante cose ho provveduto fra di voi? E allora perché non ne hai ottenuto nulla? Di che cosa ti lamenti? Non è forse che non hai guadagnato nulla perché sei troppo innamorato della carne? E non è che i tuoi pensieri sono troppo stravaganti? Non è perché sei troppo stolto? Se sei incapace di ottenere queste benedizioni, puoi incolpare Dio per non averti salvato? Ciò che persegui è essere in grado di ottenere la pace dopo aver creduto in Dio, perché i tuoi figli non si ammalino, perché tuo marito abbia un buon lavoro, tuo figlio trovi una buona moglie, tua figlia trovi un marito rispettabile, i tuoi buoi e cavalli arino la terra per bene, perché ci sia un anno di bel tempo per le tue colture. Questo è ciò che ricerchi. Ti preoccupi solo di vivere nell’agiatezza e che nessuna disgrazia si abbatta sulla tua famiglia, che i venti ti passino accanto, che il tuo viso non sia graffiato dal pietrisco, che le colture della tua famiglia non vengano inondate, di non subire alcun disastro, di vivere nell’abbraccio di Dio, di vivere in una casa accogliente. Un vigliacco come te che persegue costantemente la carne – hai forse un cuore, uno spirito? Non sei una bestia? Io ti do la vera via senza chiedere nulla in cambio, ma tu non la persegui. Sei uno di quelli che credono in Dio? Ti dono la vita umana vera, ma tu non la persegui. Non sei allora del tutto simile a un maiale o a un cane? I maiali non aspirano alla vita dell’uomo né a essere purificati, e non capiscono che cosa sia la vita. Ogni giorno, dopo aver mangiato a sazietà, si mettono semplicemente a dormire. Io ti ho dato la vera via, ma tu non l’hai guadagnata: sei a mani vuote. Sei disposto a continuare a condurre questa vita, la vita di un maiale? Quale significato ha, per persone simili, essere vive? La tua vita è spregevole e ignobile, vivi in mezzo a sudiciume e dissolutezza e non persegui alcun obiettivo; non è la tua vita la più ignobile di tutte? Hai l’impudenza di volgere lo sguardo a Dio? Se continui a fare esperienza in questo modo, non è che non otterrai nulla? Ti è stata data la vera via, ma che alla fine tu la possa guadagnare o meno dipende dalla tua ricerca personale.

Tratto da “Le esperienze di Pietro: la sua conoscenza del castigo e del giudizio” in “La Parola appare nella carne”

98. Nelle esperienze della vita, spesso pensano a sé stesse: “Per Dio ho rinunciato alla famiglia e alla carriera, e Lui che cosa mi ha dato? Devo anche aggiungere, e confermare: ho forse ricevuto qualche benedizione di recente? In questo periodo ho dato tanto, ho corso a destra e a manca, e ho sofferto da morire, ma in cambio Dio mi ha fatto qualche promessa? Si è forse ricordato delle mie buone azioni? Che fine farò? Potrò ricevere le benedizioni di Dio? …” Ogni persona costantemente, e di frequente, nel suo intimo fa questi calcoli, e chiede a Dio di sostenere le sue motivazioni, le sue ambizioni e i suoi affari. Vale a dire, nel suo intimo l’uomo tenta costantemente Dio, escogitando continuamente piani a proposito di Dio, e dibattendo costantemente con Lui il caso riguardante il suo scopo, e tentando di estorcere a Dio una dichiarazione, per vedere se Egli può concedergli ciò che desidera oppure no. Nello stesso tempo in cui ricerca Dio, l’uomo non Lo tratta come Tale. Ha sempre tentato di concludere accordi con Lui, facendoGli richieste senza tregua, e anche sollecitandoLo a ogni passo, tentando di prendersi tutto il braccio dopo aver avuto la mano. Mentre sta cercando di concludere accordi con Dio, l’uomo dibatte con Lui, e c’è anche chi, nel momento in cui gli capitano delle prove o si trova in determinate situazioni, spesso diventa debole, passivo e fiacco nel suo lavoro, e pieno di lamentele riguardanti Dio. Dal primo momento in cui ha iniziato a credere in Dio, l’uomo Lo ha considerato un pozzo di San Patrizio, un “jolly”, e si è autoproclamato come il più grande creditore di Dio, come se tentare di ottenere benedizioni e promesse da Dio fosse un suo diritto e obbligo innato, mentre la responsabilità di Dio sarebbe quella di proteggere l’uomo, prenderSi cura di lui e mantenerlo. Ecco l’interpretazione di base del concetto “fede in Dio” da parte di tutti coloro che credono in Lui, e la loro più profonda comprensione di questo concetto. A partire dalla sostanza della natura dell’uomo fino alla sua ricerca soggettiva, non c’è niente che si collega con il timore di Dio. Lo scopo dell’uomo nel credere in Dio presumibilmente non ha niente a che fare con l’adorazione di Dio. Vale a dire, l’uomo non ha mai considerato né compreso che la fede in Dio implica il timore e l’adorazione di Dio. Alla luce di tali condizioni, l’essenza dell’uomo è ovvia. E di quale essenza si tratta? Il cuore dell’uomo è maligno, un ricetto di perfidia e disonestà, non ama la correttezza e la giustizia, o ciò che è positivo, ed è spregevole e avido. Il cuore dell’uomo non potrebbe essere più chiuso nei confronti di Dio; l’uomo non l’ha mai dato affatto a Dio. Egli non ha mai visto il vero cuore dell’uomo, e non è mai stato adorato da lui. Indipendentemente da quanto sia grande il prezzo pagato da Dio, da quanto lavoro Egli compia, o da quanto fornisca all’uomo, egli rimane cieco a tutto questo, e totalmente indifferente. L’uomo non ha mai donato il suo cuore a Dio, vuole provvedere da solo al suo cuore e prendere le sue decisioni, e ciò sottintende che non desidera seguire la via del timore di Dio e del rifiuto del male, né obbedire alla sovranità e alle disposizioni di Dio, e non desidera adorare Dio in quanto Tale. Ecco lo stato attuale dell’uomo.

Tratto da “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II” in “La Parola appare nella carne”

99. Ogni volta che si parla di destinazione, la considerate con particolare serietà; tutti voi siete decisamente sensibili riguardo a tale questione. Alcuni non vedono l’ora di prostrarsi davanti a Dio per ritrovarsi con una bella destinazione. Posso immedesimarMi nella vostra premura, che non ha bisogno di essere espressa a parole: non desiderate affatto che la vostra carne cada in disgrazia e, ancor più, non desiderate precipitare in una duratura punizione in futuro. Sperate solo di concedere a voi stessi la possibilità di vivere in modo un po’ più libero, un po’ più facile. Pertanto, vi sentite particolarmente agitati ogni volta che si parla di destinazione, poiché temete profondamente che, se non sarete abbastanza attenti, potreste offendere Dio e subire la meritata punizione. Non avete esitato a scendere a compromessi a motivo della vostra destinazione e molti di voi, che un tempo erano subdoli e irriverenti, sono perfino diventati all’improvviso gentili e sinceri; la vostra sincerità è addirittura raggelante. Malgrado ciò, avete tutti un cuore “onesto” e dall’inizio alla fine vi siete aperti a Me senza celare alcun segreto, che si trattasse di colpa, di inganno o di devozione. Nel complesso, Mi avete “confessato” molto candidamente le cose sostanziali racchiuse nei più profondi recessi del vostro essere. Certo, Io non ho mai evitato simili cose, poiché sono divenute usuali per Me. Preferireste entrare nel mare di fuoco per la vostra destinazione finale piuttosto che perdere un solo capello per ottenere l’approvazione di Dio. Non che Io sia troppo dogmatico con voi; il punto è che il vostro cuore devoto è particolarmente inadeguato ad affrontare tutto quel che faccio. Potreste non capire quello che intendo, perciò permetteteMi di darvi una semplice spiegazione: ciò di cui avete bisogno non sono la verità e la vita, non sono i princìpi fondamentali riguardo a come comportarvi, e soprattutto non è la Mia opera meticolosa. Ciò di cui avete bisogno è tutto quello che possedete nella carne: ricchezza, posizione, famiglia, matrimonio ecc. Siete assolutamente sprezzanti delle Mie parole e della Mia opera, quindi posso riassumere la vostra fede in una sola parola: tiepida. Sareste disposti a tutto pur di ottenere ciò a cui siete completamente devoti, ma ho scoperto che non prescindete da ogni cosa pur di far salve le questioni concernenti la vostra fede in Dio. Di contro, siete solo relativamente leali e relativamente seri. Pertanto, affermo che coloro che mancano di un cuore sommamente sincero falliscono nella loro fede in Dio. Riflettete attentamente: vi sono molti fallimenti fra voi?

Dovreste sapere che il successo nella fede in Dio si ottiene a causa delle azioni degli individui; quando essi non ottengono un esito positivo e falliscono, anche questo è dovuto alle loro azioni, non all’impatto di altri fattori. Credo che fareste tutto il necessario pur di realizzare qualcosa che è più difficile e che implica più sofferenza che fede in Dio, e che trattereste la questione molto seriamente. Inoltre, non sareste inclini a commettere alcun errore; questo è il genere di sforzo incessante che tutti voi avete infuso nella vostra vita. Siete addirittura capaci di ingannarMi nella carne in circostanze in cui non ingannereste alcun membro della vostra famiglia. Tale è il vostro comportamento coerente e il principio che applicate nella vostra vita. Non state forse coltivando ancora una falsa immagine per ingannarMi nell’interesse della vostra destinazione, perché sia splendida e felice? Sono consapevole che la vostra devozione e la vostra sincerità non sono che momentanee; le vostre aspirazioni e il prezzo che pagate non sono forse per il presente e non per il futuro? Desiderate solo compiere uno sforzo finale per assicurarvi una destinazione meravigliosa. Mirate solo a fare uno scambio; non è così che non siete debitori della verità ed è in particolare per non ripagarMi del prezzo che ho versato. In una parola, desiderate solo impiegare la vostra intelligenza, ma non siete disposti a combattere per essa. Non è questo il vostro sentito desiderio? Non dovete nascondervi e, a maggior ragione, non dovete arrovellarvi sulla vostra destinazione al punto di non riuscire a mangiare o dormire. Non è forse vero che il vostro esito alla fine sarà già stato stabilito?

Tratto da “Del destino” in “La Parola appare nella carne”

100. Mi avete seguito in tutti questi anni, eppure non Mi avete mai dato un briciolo di lealtà. Al contrario, continuate a ruotare attorno alle persone che amate e alle cose che vi aggradano; talmente tanto che, in ogni momento e in ogni luogo, le tenete strette al cuore e non le avete mai abbandonate. Ogni volta che iniziate a provare desiderio o passione per qualsiasi cosa che amate, ciò accade sempre mentre state seguendo Me, o addirittura mentre state ascoltando le Mie parole. Perciò, dico che state usando la lealtà che chiedo a voi per essere, invece, leali ai vostri “preferiti” e per adorarli. Magari sacrificate per Me una o due cose che non rappresentano tutto quello che avete, e questo dimostra che non è a Me che siete davvero leali. Vi fate coinvolgere in iniziative che vi appassionano: alcuni sono leali ai figli, altri ai mariti o alle mogli, alle ricchezze, al lavoro, ai superiori, al prestigio sociale o alle donne. Non vi sentite mai stanchi delle cose a cui siete leali, né infastiditi da esse; al contrario, diventate sempre più avidi di possedere queste cose in maggiore quantità e migliore qualità, e non vi arrendete mai. Io e le Mie parole siamo sempre relegati dietro alle cose che vi appassionano. E non avete altra scelta che mettere Me e le Mie parole all’ultimo posto. Ci sono perfino alcuni che riservano questo ultimo posto a cose a cui sono leali ma che ancora devono scoprire. Nel loro cuore non c’è mai stata la minima traccia di Me. Probabilmente pensate che Io vi chieda troppo o vi stia accusando ingiustamente; ma avete mai riflettuto sul fatto che, mentre trascorrete il tempo felici con la vostra famiglia, nemmeno per una volta siete stati leali a Me? In momenti come questo, il pensiero non vi tormenta? Quando avete il cuore pieno di gioia e venite ricompensati per le vostre fatiche, non vi sentite demoralizzati per non esservi provvisti di verità a sufficienza? Quand’è che avete pianto per non aver ricevuto la Mia approvazione? Vi lambiccate il cervello e vi date grande pena per il bene dei vostri figli, eppure non siete ancora soddisfatti; credete ancora di non aver agito con coscienza nel loro interesse, di non aver fatto tutto il possibile per loro. Verso di Me, tuttavia, siete sempre stati negligenti e disattenti; sono presente solo nella vostra memoria, ma non perduro nel vostro cuore. La Mia devozione e i Miei sforzi non vengono mai percepiti da voi e non li avete mai apprezzati. Vi limitate a rifletterci brevemente e siete convinti che ciò sia sufficiente. Tale “lealtà” non è quanto ho a lungo agognato, ma quanto ho a lungo esecrato.

Tratto da “A chi sei leale?” in “La Parola appare nella carne”

101. Se ora vi mettessi davanti una somma di denaro e vi dessi la libertà di scegliere (senza condannarvi per la vostra scelta), allora la maggior parte di voi sceglierebbe il denaro e rinuncerebbe alla verità. I migliori tra di voi rinuncerebbero al denaro e sceglierebbero la verità con riluttanza, mentre quelli nel mezzo agguanterebbero il denaro in una mano e la verità nell’altra. A quel punto, non sarebbe manifesta la vostra vera natura? Nello scegliere tra la verità e una qualsiasi cosa a cui siete leali, tutti fareste questa scelta e il vostro atteggiamento rimarrebbe lo stesso. Non è così? Non ce ne sono molti tra di voi che hanno oscillato tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato? Nei confronti tra positivo e negativo, tra nero e bianco, siete di certo consapevoli delle scelte che avete fatto tra la famiglia e Dio, tra i figli e Dio, tra pace e tormento, tra la ricchezza e la povertà, tra il prestigio sociale e l’ordinarietà, tra l’avere il sostegno degli altri o l’essere ostracizzati, e così via. Tra una famiglia serena e una divisa, avete scelto la prima, e lo avete fatto senza alcuna esitazione; tra la ricchezza e il dovere, avete di nuovo scelto la prima, perfino senza essere disposti a tornare a riva[a]; tra il lusso e la povertà, avete scelto il primo; quando avete dovuto scegliere tra i vostri figli, mogli o mariti, e Me, avete scelto i primi; e tra la nozione e la verità, di nuovo avete scelto la prima. Dinanzi a ogni genere di vostra malvagità, ho semplicemente perso la fiducia in voi. Davvero Mi sorprende che il vostro cuore sia così ostinato e non si lasci intenerire. Lunghi anni di dedizione e sforzi, a quanto pare, non Mi hanno portato altro che il vostro abbandono e sconforto, ma le Mie speranze nei vostri confronti crescono ogni giorno che passa, perché il mio giorno è stato interamente palesato davanti agli occhi di tutti. Ciò nonostante, persistete nel cercare cose oscure e malvagie e vi rifiutate di allentare la presa su di loro. Quale sarà, dunque, il vostro esito finale? Ci avete mai riflettuto attentamente? Se vi venisse chiesto di scegliere di nuovo, quale sarebbe la vostra posizione? Sarebbe ancora quella precedente? Mi procurereste nuovamente delusione e miserevole dolore? Il vostro cuore possiederebbe ancora un pizzico di calore? Sareste ancora ignari di cosa fare per consolare il Mio cuore?

Tratto da “A chi sei leale?” in “La Parola appare nella carne”

102. Ogni giorno, le azioni e i pensieri di ciascuno vengono presi in considerazione da Lui e, al tempo stesso, sono in preparazione per il domani che gli è proprio. Si tratta di un cammino che deve essere percorso da tutti i viventi, e che ho destinato a tutti. Nessuno può sfuggirvi e non sono previste eccezioni per nessuno. Ho detto innumerevoli parole, e inoltre ho svolto una enorme quantità di lavoro. Ogni giorno osservo come ogni uomo svolga naturalmente tutto quello che ha da fare, in accordo con la sua natura intrinseca e a come si sviluppa. Senza saperlo, molti hanno già intrapreso il “giusto cammino”, che ho stabilito per la rivelazione di ogni tipo di uomo. Ho già collocato ogni tipo di uomo in ambienti diversi, e al proprio posto ognuno ha espresso i propri attributi intrinseci. Non c’è nessuno che li vincoli, nessuno che li seduca. Sono liberi nella loro interezza e ciò che essi esprimono avviene in modo naturale. C’è solo una cosa che li tiene sotto controllo: si tratta delle Mie parole. Di conseguenza, alcune persone leggono malvolentieri le Mie parole solo per evitare la morte, senza mai metterle in pratica; altri, nel frattempo, hanno difficoltà a trascorrere i giorni senza la guida e il nutrimento delle Mie parole, e pertanto tengono naturalmente la Mia parola in ogni circostanza. Col passare del tempo, scoprono poi il segreto della vita umana, la destinazione dell’umanità e il valore dell’essere umano. L’umanità non è più di questo alla presenza della Mia parola, e Io lascio semplicemente che le cose seguano il loro corso. Non faccio niente che costringa l’uomo a vivere secondo le Mie parole come fondamento della sua esistenza. E così, quelli che non hanno mai una coscienza o un valore nella loro esistenza osservano tranquillamente come vanno le cose, poi mettono spavaldamente da parte le Mie parole e fanno come vogliono. Cominciano a stancarsi della verità e di tutto ciò che proviene da Me. Inoltre, si stancano di stare nella Mia casa. Questi uomini, anche se stanno prestando servizio, alloggiano temporaneamente all’interno della Mia casa per il bene del proprio destino e per sfuggire alla punizione. Ma le loro intenzioni e le loro azioni non cambiano mai. Questo incoraggia ulteriormente il loro desiderio di benedizioni, per un solo passaggio nel Regno dove possono poi rimanere per l’eternità, e anche per il passaggio nel paradiso eterno. Quanto più bramano che il Mio giorno giunga in un futuro non lontano, tanto più sentono che la verità è diventata un ostacolo, un impedimento sul loro cammino. Non vedono l’ora di mettere piede nel Regno, al fine di godere per sempre delle benedizioni del Regno dei Cieli, senza dover perseguire la verità né accettare il giudizio e il castigo, e soprattutto senza dover prestare umilmente servizio all’interno della Mia casa e fare come comando. Queste persone entrano nella Mia casa non per soddisfare un cuore che cerca la verità, né per collaborare alla Mia gestione. Essi mirano semplicemente a essere tra coloro che non saranno distrutti nella prossima età. Pertanto, il loro cuore non ha mai conosciuto quale sia la verità o il modo in cui accettarla. Questo è il motivo per cui questi uomini non hanno mai messo in pratica la verità, né realizzato la profondità estrema della loro corruzione, eppure si sono insediati nella Mia casa come “servi” fino alla fine. Essi attendono “pazientemente” la venuta del Mio giorno, e sebbene vengano disorientati dalle modalità della Mia opera, sono instancabili. Non importa quanto sia grande il loro impegno e che prezzo abbiano pagato, nessuno vedrà che hanno sofferto per la verità o si sono sacrificati per Me. Nel loro cuore non vedono l’ora di assistere al giorno in cui Io metterò fine alla vecchia era e, inoltre, desiderano ansiosamente sapere quanto siano grandi il Mio potere e la Mia autorità. Quello che non si sono mai affrettati a fare è cambiare se stessi e perseguire la verità. Amano ciò di cui Io sono stanco e sono stanchi di ciò che Io amo. Desiderano ciò che Io odio, ma allo stesso tempo temono di perdere ciò che aborro. Vivono in questo mondo malvagio eppure non ne provano mai odio, e hanno profondamente paura che tutto venga distrutto da Me. I loro intenti sono contrastanti: si compiacciono di questo mondo che Io aborro, ma allo stesso tempo non vedono l’ora che Io lo distrugga. In tal modo, essi eviteranno la sofferenza della distruzione e saranno trasformati in signori della prossima epoca, prima che si siano allontanati dalla vera via. Questo è perché non amano la verità e sono stanchi di tutto ciò che proviene da Me. Forse diventeranno “persone obbedienti” per un breve periodo di tempo al fine di non perdere le benedizioni, ma la loro mentalità ansiosa di benedizioni e la loro paura di perire ed entrare nello stagno di fuoco non potrebbero mai essere celate. Mentre il Mio giorno si avvicina, il loro desiderio diventa costantemente più forte. E quanto maggiore è il disastro, tanto più questo li rende impotenti, non sapendo da dove cominciare per compiacerMi ed evitare di perdere i benefici che essi hanno a lungo agognato. Non appena la Mia mano inizia il suo lavoro, questi uomini sono desiderosi di agire per servire come avanguardia. Pensano solo a riversarsi in primissima linea, avendo un profondo timore che Io non li veda. Fanno e dicono ciò che pensano essere giusto, senza sapere che le loro opere e azioni non sono mai state rilevanti per la verità, e si limitano semplicemente a disturbare e interferire con i Miei piani. Sebbene possano aver compiuto un grande sforzo e possano essere in buona fede nella loro volontà e nella loro intenzione di sostenere le difficoltà, tutto ciò che fanno non ha nulla a che fare con Me, perché Io non ho mai visto che le loro azioni provengono da buone intenzioni, né tanto meno li ho visti offrire alcunché sul Mio altare. Tali sono le opere compiute da loro davanti a Me in tutti questi anni.

Tratto da “Dovreste prendere in considerazione le vostre azioni” in “La Parola appare nella carne”

103. Molti prendono in mano le parole di Dio e le leggono giorno dopo giorno, fino al punto di imparare attentamente a memoria tutti i brani classici e considerarlo il loro bene più prezioso. Inoltre predicano ovunque le parole di Dio, nutrendo e aiutando gli altri per mezzo delle Sue parole. Pensano che fare così significhi rendere testimonianza a Dio, rendere testimonianza alle Sue parole, che fare così significhi seguire la via di Dio; pensano che fare così significhi vivere secondo le parole di Dio, portare le Sue parole nella propria vita effettiva, che fare così consenta loro di ricevere la lode di Dio ed essere salvati e resi perfetti. Ma, pur predicando le parole di Dio, nella pratica non vi si conformano mai né cercano di allinearsi a ciò che vi viene rivelato. Invece usano le parole di Dio per conquistare l’adorazione e la fiducia degli altri mediante inganni, per avviare una gestione propria e per sottrarre e rubare la gloria di Dio. Sperano vanamente di approfittare dell’occasione offerta dalla divulgazione delle parole di Dio per ricevere la Sua opera e la Sua lode. Quanti anni sono trascorsi, eppure non solo queste persone sono state incapaci di guadagnare la lode di Dio mediante la predicazione delle Sue parole; non solo sono state incapaci di scoprire la via da seguire per rendere testimonianza alle parole di Dio; non solo non hanno aiutato o nutrito sé stesse mentre nutrivano e aiutavano gli altri per mezzo delle parole di Dio; non solo, nel fare tutte queste cose, sono state incapaci di conoscere Dio o di destare in sé stesse una venerazione autentica per Dio; ma al contrario i loro malintesi riguardo a Dio si fanno sempre più profondi, la loro diffidenza nei Suoi confronti si fa sempre più grave e le loro fantasie nei Suoi riguardi si fanno sempre più iperboliche. Nutrite e guidate dalle loro teorie riguardo alle parole di Dio, sembrano essere a loro agio e mettere in pratica le proprie abilità con facilità e senza sforzo, come se avessero trovato il loro scopo nella vita, la loro missione, come se avessero conquistato una nuova vita e fossero state salvate; come se, con le parole di Dio che escono vivaci dalla loro lingua nella recitazione, avessero ottenuto l’accesso alla verità, avessero compreso le intenzioni di Dio e scoperto il cammino per conoscerLo; come se, predicando le parole di Dio, si trovassero spesso faccia a faccia con Lui. Inoltre spesso si “commuovono” al punto di mettersi a piangere e altrettanto spesso, guidate dal “Dio” delle parole di Dio, sembrano aggrapparsi incessantemente alle Sue serie premure e gentili intenzioni e allo stesso tempo aver compreso la salvezza dell’uomo da parte di Dio e la Sua gestione, sembrano essere giunte a conoscere la Sua essenza e aver capito la Sua indole giusta. Su queste basi, sembrano credere ancora più fermamente nell’esistenza di Dio, essere maggiormente a conoscenza della Sua condizione eccelsa e percepire ancor più profondamente la Sua grandezza e la Sua trascendenza. Immerse come sono nella conoscenza superficiale delle parole di Dio, sembra che la loro fede sia cresciuta, la loro determinazione a sopportare la sofferenza si sia rafforzata e la loro conoscenza di Dio sia diventata più profonda. Ben poco sanno che, finché non sperimentano veramente le parole di Dio, tutta la loro conoscenza di Dio e le loro idee riguardo a Lui derivano dalla loro bramosa immaginazione e dalle loro congetture. La loro fede non reggerebbe ad alcun genere di prova da parte di Dio, la loro cosiddetta spiritualità e la loro levatura semplicemente non reggerebbero alla prova o alla verifica da parte di Dio; la loro determinazione è solo un castello di sabbia e anche la loro cosiddetta conoscenza di Dio non è altro che frutto della loro fantasia. In realtà queste persone, che per così dire hanno profuso grande impegno nelle parole di Dio, non hanno mai capito che cosa sia la vera fede, che cosa sia la vera obbedienza, che cosa sia la vera sollecitudine o la vera conoscenza di Dio. Prendono la teoria, l’immaginazione, la conoscenza, il dono, la tradizione, la superstizione e perfino i valori morali dell’umanità e ne fanno un “capitale di investimento” e “armamenti militari” per credere in Dio e ricercarLo, costituendole perfino come fondamenta della loro fede in Dio e della loro ricerca di Lui. Allo stesso tempo prendono questo capitale e questi armamenti e li trasformano in un talismano magico per conoscere Dio, per affrontare e combattere la verifica, la prova, il castigo e il giudizio di Dio. Alla fine, ciò che ottengono non è altro che deduzioni riguardo a Dio immerse in connotazioni religiose, in superstizioni feudali e in tutto ciò che è romantico, grottesco ed enigmatico, e il loro modo di conoscere e definire Dio è creato con lo stesso stampo di quello di quanti credono soltanto nel Cielo Supremo o nel Grande Vecchio in Cielo, mentre la realtà di Dio, la Sua essenza, la Sua indole, il Suo avere e il Suo essere e così via (tutto ciò che riguarda il vero Dio Stesso) sono cose che la loro conoscenza non è riuscita a comprendere e rispetto alle quali è completamente irrilevante e perfino diametralmente opposta. In questo modo, anche se vivono con la provvista e il nutrimento delle parole di Dio, ciò nonostante sono incapaci di percorrere realmente la via dell’aver timore di Dio ed evitare il male. Il vero motivo di tutto questo è che non hanno mai conosciuto Dio, né hanno mai avuto un contatto autentico o una comunione con Lui, e così è impossibile per loro arrivare a un’intesa reciproca con Dio o destare in sé in modo autentico la fede in Dio, il seguire Dio o l’adorazione di Lui. Che considerino così le parole di Dio, che considerino così Dio: questo punto di vista e questo atteggiamento le hanno condannate a ritornare a mani vuote dai loro tentativi, le hanno condannate per tutta l’eternità a non essere mai in grado di percorrere la via dell’aver timore di Dio ed evitare il male. Lo scopo a cui mirano e la direzione in cui procedono indicano che sono nemiche di Dio per l’eternità e che per l’eternità non saranno mai in grado di ricevere la salvezza.

Tratto da “Conoscere Dio è la via per temere Dio ed evitare il male” in “La Parola appare nella carne”

104. Durante i numerosi anni della mia opera, l’uomo ha ricevuto tanto e ha rinunciato a molto, ma devo ancora dire che l’uomo non crede veramente in Me. Ciò perché l’uomo riconosce che Io sia Dio solo con le labbra, mentre non è d’accordo con la verità che Io annuncio, né tantomeno mette in pratica la verità che Io gli chiedo. In altre parole, l’uomo riconosce solo l’esistenza di Dio, ma non quella della verità; l’uomo riconosce solo l’esistenza di Dio, ma non quella della vita; l’uomo riconosce solo il nome di Dio, ma non la Sua sostanza. A motivo del suo zelo, l’uomo è divenuto ripugnante ai Miei occhi. Poiché l’uomo utilizza parole piacevoli all’orecchio solo per ingannarMi e nessuno Mi adora con cuore sincero. Il vostro discorso porta la tentazione del serpente, ed è estremamente altezzoso, un vero e proprio proclama del l’arcangelo. Inoltre, le vostre azioni sono usurate e miseramente lacere; i vostri desideri smodati e le vostre avide intenzioni sono offensive per le orecchie. Siete tutti diventati delle tarme nella Mia casa e oggetti da scartare con disgusto. Poiché nessuno di voi è amante della verità, bensì siete solo uomini desiderosi di benedizioni, di ascendere al cielo e di vedere la magnificenza di Cristo che esercita il Suo potere sulla terra, ma avete mai pensato a come qualcuno come voi, così profondamente corrotto, e che non sa affatto cosa sia Dio, possa essere degno di seguire Dio? Come potreste ascendere al cielo? Come potreste essere degni di vedere la magnificenza, dallo splendore senza precedenti? Le vostre bocche sono piene di parole ingannevoli e sporche, ribelli e arroganti. Non Mi avete mai rivolto parole di sincerità, parole sante, parole di sottomissione al momento di sperimentare la Mia parola. Che tipo di fede è questo, infine? I vostri cuori sono pieni di desideri e di ricchezza; le vostre menti di cose materiali. Ogni giorno escogitate come trarre qualcosa da Me, quanta ricchezza e quante cose materiali avete ottenuto da Me. Ogni giorno vi aspettate di ricevere un numero sempre maggiore di benedizioni per poter godere ancora di più e ancora meglio delle cose piacevoli. Ciò che i vostri pensieri contengono costantemente non riguardano Me o la verità che viene da Me, ma piuttosto vostro marito (vostra moglie), i vostri figli, le vostre figlie o ciò che mangiate e indossate, e come potervi divertire di più e meglio. Anche quando riempite il vostro stomaco fino a scoppiare, non continuate forse a essere poco più di un cadavere? Anche curate il vostro aspetto esteriore agghindandovi con bellissimi vestiti, non continuate comunque a essere cadaveri ambulanti privi di vitalità? Vi affannate per soddisfare il vostro stomaco fino a quando non vi coprite di capelli grigi, ma nessuno di voi sacrifica un singolo capello per la Mia opera. Siete sempre in giro, stancando il corpo e rovinandovi il cervello per i piaceri della carne e per i vostri figli e le vostre figlie, ma nessuno di voi mostra alcun interesse o preoccupazione per la Mia volontà. Cosa sperate di ottenere ancora da Me?

Tratto da “Molti sono chiamati, ma pochi eletti” in “La Parola appare nella carne”

105. Ho pronunciato tante parole e ho anche espresso la Mia volontà e la Mia indole, ma ciò nonostante le persone sono ancora incapaci di conoscerMi e di credere in Me. Ovvero, si potrebbe dire, sono ancora incapaci di obbedirMi. Coloro che vivono nella Bibbia, coloro che vivono in mezzo alla legge, coloro che vivono sulla croce, coloro che vivono secondo la dottrina, coloro che vivono in mezzo alle opere che Io compio oggi: chi di loro è in armonia con Me? Voi pensate soltanto a ricevere benedizioni e ricompense, e non vi siete mai soffermati a riflettere su come essere in armonia con Me o come evitare di essere in contrasto con Me. Sono molto deluso da voi, poiché vi ho dato tanto, eppure da voi ho ricevuto così poco. Il vostro inganno, la vostra arroganza, la vostra avidità, i vostri desideri esorbitanti, il vostro tradimento, la vostra disobbedienza: quale di queste cose potrebbe sfuggire alla Mia attenzione? Voi siete negligenti con Me, Mi raggirate, Mi insultate, Mi blandite, Mi ricattate e Mi estorcete sacrifici: come potrebbe una tale malvagità eludere la Mia punizione? Le vostre malefatte sono una dimostrazione del vostro contrasto con Me e sono una dimostrazione della vostra mancata armonia con Me. Ciascuno di voi si crede tanto in armonia con Me, ma se è così, allora a chi si applicano queste prove così inconfutabili? Voi vi credete in possesso della massima sincerità e lealtà nei Miei confronti. Pensate di essere tanto di buon cuore, tanto compassionevoli, e di avere dedicato tanto a Me. Pensate di aver fatto abbastanza per Me, ma avete mai confrontato queste convinzioni col vostro comportamento? Io dico che siete notevolmente arroganti, avidi, superficiali; i trucchi con cui Mi raggirate sono assai abili, e voi possedete un gran numero di intenzioni disprezzabili e di metodi disprezzabili. La vostra lealtà è troppo scarsa, la vostra serietà è troppo esigua, la vostra coscienza è ancora più insufficiente. Nel vostro cuore vi è troppa malvagità, e a nessuno è risparmiata la vostra cattiveria, nemmeno a Me. Mi escludete per amore dei vostri figli, o di vostro marito, o della vostra autoconservazione. Invece di curarvi di Me, vi curate della vostra famiglia, dei vostri figli, del vostro prestigio, del vostro futuro e della vostra gratificazione. Quando mai pensate a Me mentre parlate o agite? Quando fa freddo, i vostri pensieri vanno ai vostri figli, a vostro marito, a vostra moglie o ai vostri genitori. Quando fa caldo, Io comunque non ho alcun posto nei vostri pensieri. Quando svolgi il tuo dovere, pensi ai tuoi interessi, alla tua sicurezza personale, ai tuoi familiari. Che cosa hai mai fatto che fosse per Me? Quando mai hai pensato a Me? Quando mai ti sei dedicato, a ogni costo, a Me e alla Mia opera? Dove sono le prove del tuo essere in armonia con Me? Dov’è in concreto la tua lealtà nei Miei confronti? Dov’è in concreto la tua obbedienza a Me? Quando mai le tue intenzioni non hanno avuto lo scopo di ottenere le Mie benedizioni? Voi Mi raggirate e Mi ingannate, giocate con la verità e nascondete l’esistenza della verità, e tradite la sostanza della verità. Vi ponete tanto in contrasto con Me, e allora che cosa vi attende in futuro? Vi limitate a ricercare l’armonia con un Dio vago e a ricercare una fede vaga, però non siete in armonia con Cristo. La vostra malvagità non andrà forse incontro alla stessa giustizia divina meritata dai malvagi? In quel momento vi renderete conto che nessuno che sia in disarmonia con Cristo potrà sfuggire al giorno dell’ira, e scoprirete quale genere di giustizia divina sarà inflitta a coloro che sono in contrasto con Cristo.

Tratto da “Devi ricercare la via per essere in armonia con Cristo” in “La Parola appare nella carne”

106. Nella ricerca che portate avanti avete troppe nozioni personali, troppe speranze e proiezioni nel futuro. L’opera attuale serve a trattare la vostra brama di prestigio e i vostri desideri smodati. Le speranze, il prestigio e le nozioni sono tutte rappresentazioni classiche dell’indole satanica. Il motivo per cui queste cose esistono nel cuore degli esseri umani è esclusivamente che il veleno di Satana corrode incessantemente i pensieri degli uomini, ed essi sono sempre incapaci di affrancarsi da queste tentazioni di Satana. Vivono nel peccato e tuttavia non lo ritengono peccato, e comunque pensano: “Crediamo in Dio, dunque Egli deve elargirci benedizioni e disporre tutto per noi in modo appropriato. Crediamo in Dio, il che vuole per forza dire che siamo superiori agli altri, che dobbiamo avere più prestigio e più futuro di chiunque altro. Poiché crediamo in Dio, Egli ci deve donare benedizioni illimitate. Altrimenti, non si chiamerebbe credere in Dio”. Per molti anni, i pensieri sui quali gli uomini hanno fatto affidamento per la loro sopravvivenza ne hanno corroso i cuori al punto da farli diventare perfidi, codardi e spregevoli. Non solo mancano di forza di volontà e di determinazione, ma sono anche diventati avidi, arroganti e cocciuti. Manca in loro anche solo un briciolo di determinazione che vada al di là del loro io e, peggio ancora, non hanno un briciolo di coraggio per liberarsi dalle limitazioni di questi oscuri influssi. I pensieri e la vita degli uomini sono talmente corrotti che i loro punti di vista sulla fede in Dio sono rimasti insopportabilmente orribili, e persino quando parlano dei loro punti di vista sulla fede in Dio ascoltarli è insopportabile. Gli uomini sono tutti codardi, incompetenti, spregevoli e fragili. Non provano disgusto per le forze delle tenebre e non provano amore per la luce e la verità, ma al contrario fanno di tutto per espellerle. I vostri attuali pensieri e punti di vista non sono forse proprio questi? “Dal momento che credo in Dio, dovrei proprio essere inondato di benedizioni e il mio prestigio dovrebbe essere mantenuto sempre e rimanere più elevato di quello dei miscredenti”. Non sono solo uno o due anni che serbate in voi punti di vista di questo genere, ma molti. Avete un modo di pensare straordinariamente utilitaristico. Sebbene oggi siate giunti a questa fase non vi siete ancora affrancati dal prestigio, anzi, vi adoperate costantemente per informarvi e tenerlo d’occhio giorno dopo giorno, terrorizzati dalla possibilità che un giorno vada perduto e il vostro nome sia rovinato. Gli uomini non hanno mai messo da parte il loro desiderio di agiatezza. […] Più ricerchi in questo modo, meno raccoglierai. Più grande è il desiderio personale di prestigio, più severo sarà il trattamento che si dovrà ricevere e più grande sarà l’affinamento che si dovrà affrontare. Questo genere di persone non vale niente! Devono essere trattate e giudicate adeguatamente per lasciarsi alle spalle queste cose una volta per tutte. Se continuerete a perseguire questa via fino alla fine, non mieterete nulla. Coloro che non perseguono la vita non possono essere trasformati, e coloro che non hanno sete della verità non possono guadagnare la verità. Non ti concentri sulla ricerca della trasformazione personale e dell’ingresso, bensì su desideri stravaganti e su cose che limitano il tuo amore per Dio e ti impediscono di avvicinarti a Lui. Queste cose possono trasformarti? Ti possono portare nel Regno?

Tratto da “Perché non vuoi essere un complemento?” in “La Parola appare nella carne”

107. L’uomo vive in mezzo alla luce, eppure non è consapevole della sua preziosità. Ne ignora la sostanza e l’origine, e inoltre non sa a chi appartenga. Quando concedo la luce all’umanità, esamino immediatamente le condizioni fra gli uomini: grazie alla luce, tutte le persone stanno cambiando e crescendo, e hanno abbandonato l’oscurità. Io scruto ogni angolo dell’universo, e noto che le montagne sono avvolte nella nebbia, che le acque si sono coperte di ghiaccio a causa del freddo, e che, grazie all’arrivo della luce, le persone guardano verso est perché potrebbero scoprire qualcosa di più prezioso – tuttavia l’uomo rimane incapace di scorgere una direzione chiara in mezzo alla foschia. Quando Io osservo il mondo dalle nuvole, dal momento che esso è interamente ammantato di nebbia, l’uomo non si accorge mai della Mia esistenza; sulla terra egli è in cerca di qualcosa, sembra essere in cerca di cibo e desideroso di attendere il Mio arrivo – tuttavia egli non conosce il Mio giorno, e può solo guardare spesso al baluginio di luce a est. Tra tutte le genti, Io vado in cerca di coloro che sono sinceramente in sintonia con il Mio cuore. Cammino in mezzo a tutti i popoli e vivo con loro, ma l’uomo è sano e salvo sulla terra, e quindi non c’è nessuno che sia realmente in sintonia con il Mio cuore. Le persone non sanno come prendersi cura della Mia volontà, non possono vedere le Mie azioni, e non riescono a muoversi nella luce e a farsi illuminare da essa. Sebbene l’uomo faccia sempre tesoro delle Mie parole, egli è incapace di non lasciarsi ingannare dalle macchinazioni di Satana; poiché la sua statura morale è troppo bassa, egli non è in grado di fare ciò che il suo cuore desidera. L’uomo non Mi ha mai amato con sincerità. Quando Io lo esalto, egli si sente indegno, ma ciò non lo spinge a provare a soddisfarMi. Si limita a mantenere la “posizione” che Io gli ho assegnato e a esaminarla attentamente; insensibile alla Mia amabilità, insiste invece nell’ingozzarsi delle benedizioni di cui gode grazie alla sua posizione. Non è questa la manchevolezza dell’uomo? Quando le montagne si spostano, potrebbero fare una deviazione nell’interesse della tua posizione? Quando le acque scorrono, potrebbero forse estinguersi dinanzi alla posizione dell’uomo? I cieli e la terra potrebbero forse invertirsi in virtù della posizione dell’uomo? Un tempo spargevo la Mia misericordia sugli uomini, ripetutamente, ma nessuno la apprezzava o ne faceva tesoro, la ascoltavano soltanto come se fosse una storia, o la leggevano come un romanzo. Davvero le Mie parole non toccano il cuore dell’uomo? I Miei discorsi non sortiscono alcun effetto? Possibile che nessuno creda alla Mia esistenza? L’uomo non si ama; invece, si unisce a Satana per attaccarMi, e lo usa come una “risorsa” per servirMi. Io smaschererò tutti gli ingannevoli intrighi di Satana, e impedirò alle genti sulla terra di accettare i suoi raggiri, in modo tale che non Mi osteggino a causa della sua esistenza.

Tratto dal capitolo 22 di “Parole di Dio all’intero universo” in “La Parola appare nella carne”

108. Molte persone alle Mie spalle bramano la benedizione del prestigio, s’ingozzano di cibo, amano dormire e prestare ogni attenzione alla carne, sempre timorosi che non esista alcuna alternativa ad essa. Non assolvono le proprie funzioni ordinarie in Chiesa, ma vivono a sbafo della Chiesa, oppure ammoniscono i loro fratelli e le loro sorelle con le Mie parole, si elevano e spadroneggiano sugli altri. Queste persone continuano a dire di fare la volontà di Dio, di essere intimi con Lui, non è assurdo? Se hai le giuste motivazioni, ma non sei capace di servire secondo la volontà di Dio, allora ti stai comportando da sciocco; ma se le tue motivazioni non sono oneste, e affermi comunque di servire Dio, allora sei una persona che si oppone a Lui e dovresti essere punito! Non provo alcuna simpatia per queste persone! Nella casa di Dio vivono a sbafo, desiderando sempre le comodità della carne, senza tenere conto delle esigenze divine; in ogni occasione cercano ciò che è utile a loro, senza prestare attenzione alla volontà di Dio; tutto ciò che fanno non è osservato dallo Spirito di Dio, manipolano tutto il tempo e ingannano i loro fratelli e le sorelle; hanno una doppia faccia, come una volpe in un vigneto, che ruba sempre l’uva calpestando la vigna. Persone simili potrebbero essere intime con Dio? Sei adatto ad accogliere le Sue benedizioni? Non ti assumi alcuna responsabilità per la tua vita e per la Chiesa, sei degno di ricevere incarichi da Lui? Chi si azzarderebbe a dare fiducia a uno come te? Quando sa che servi in questo modo, Dio potrebbe osare di affidarti un compito più grande? Non stai rimandando le cose?

Tratto da “Come servire Dio conformemente alla Sua volontà” in “La Parola appare nella carne”

109. La maggior parte delle persone dettano addirittura condizioni quando servono Dio: non importa loro se Egli sia Dio o uomo, essi parlano solo delle loro condizioni e cercano solo la soddisfazione dei loro desideri. Quando fate da mangiare per Me, pretendete il pagamento di questo servizio; quando correte per Me, chiedete di essere pagati per correre; quando lavorate per Me chiedete una paga per il vostro lavoro; quando Mi lavate i panni, richiedete degli oneri di lavanderia; quando provvedete alla Chiesa, domandate un rimborso spese; quando parlate, volete essere pagati come oratori; quando distribuite libri, esigete una tariffa di distribuzione, e quando scrivete, volete essere pagati per scrivere. Quelli di cui mi sono occupato Mi chiedono addirittura una ricompensa, mentre quelli che sono stati mandati a casa domandano un risarcimento per il danno recato al loro nome; chi non è sposato vuole una dote o un indennizzo per la gioventù perduta; quanti uccidono un pollo pretendono di essere pagati come macellai; quanti friggono cibo vogliono essere pagati per friggere e anche chi prepara minestre vuole essere pagato per farlo… Questa è la vostra nobile e possente umanità e queste sono le azioni dettate dalla vostra calorosa coscienza! Dov’è la vostra ragione? Dov’è la vostra umanità? LasciateMelo dire: se continuerete così, smetterò di operare tra voi! Non continuerò a operare in mezzo a un branco di bestie travestite da esseri umani, non continuerò a soffrire per un simile gruppo di persone dietro ai cui bei volti si celano cuori feroci, non persevererò per un branco di animali come voi, privi della minima possibilità di salvezza. Il giorno in cui vi volgerò le spalle sarà il giorno della vostra morte, il giorno in cui le tenebre scenderanno su di voi e in cui sarete abbandonati dalla luce. Lasciate che ve lo dica! Non sarò mai benevolo verso un gruppo come il vostro, inferiore addirittura agli animali! Le Mie parole e le Mie azioni hanno un limite, e con un’umanità e una coscienza come le vostre non opererò oltre, poiché non avete abbastanza coscienza, Mi avete causato troppo dolore e il vostro spregevole comportamento Mi disgusta troppo. Persone così povere quanto a umanità e coscienza non avranno mai possibilità di salvezza; mai salverei esseri umani così insensibili e ingrati. Quando verrà il Mio giorno, farò scendere il Mio fuoco divorante per tutta l’eternità sui figli della disobbedienza che in passato hanno provocato la Mia ira spietata, imporrò la Mia punizione perenne su quegli animali che un tempo hanno scagliato invettive contro di Me e Mi hanno abbandonato, arderò per sempre col fuoco della Mia collera i figli della disobbedienza che in passato hanno mangiato e sono vissuti con Me senza credere in Me e Mi hanno insultato e tradito. Sottoporrò alla Mia punizione tutti coloro che hanno suscitato la Mia collera, farò piovere tutta la Mia ira su quelle bestie che un tempo desideravano starMi accanto come Miei pari senza tuttavia adorarMi o obbedirMi; il bastone con cui colpisco l’uomo si avventerà su quegli animali che un tempo godevano delle Mie attenzioni e dei misteri che rivelavo loro e che hanno cercato di trarre benefici materiali da Me. Non perdonerò nessuno che cerchi di prendere il Mio posto; non risparmierò nessuno di quelli che tentano di portarMi via cibo e vestiti.

Tratto da “Avere un’indole immutata è essere ostili a Dio” in “La Parola appare nella carne”

110. Quello che vedete oggi è solo la spada tagliente della Mia bocca; non avete visto il bastone che ho in mano né la fiamma con la quale brucio l’uomo, e questo è il motivo per cui siete ancora altezzosi e intemperanti in Mia presenza. Ecco perché ancora Mi combattete nella Mia casa, contestando con lingua umana ciò che Io ho detto con la Mia bocca. L’uomo non Mi teme e, nonostante egli si dimostri in inimicizia costante con Me ancora oggi, continua a non avere paura. Avete la lingua e i denti degli ingiusti nelle vostre bocche. Le vostre parole e azioni sono come quelle del serpente che indusse Eva a peccare. Esigete un occhio per un occhio e un dente per un dente l’uno dall’altro e vi affannate in Mia presenza per procurarvi posizione, fama e profitto, senza sapere che Io sto segretamente osservando le vostre parole e le vostre azioni. Prima ancora che voi siate in Mia presenza, Io ho sondato il profondo dei vostri cuori. L’uomo desidera costantemente sfuggire alla presa della Mia mano ed eludere l’osservazione dei Miei occhi, ma Io non ho mai schivato le sue parole o le sue azioni. Invece, permetto volutamente che tali parole e azioni arrivino ai Miei occhi, in modo che Io possa castigare la sua peccaminosità ed emettere un giudizio sulla sua ribellione. Così, le parole e le azioni segrete dell’uomo restano sempre dinanzi al Mio seggio del giudizio, e il Mio giudizio non ha mai abbandonato l’uomo, perché la sua ribellione è troppo grande. La Mia opera consiste nel bruciare e purificare tutte le parole e le azioni degli uomini, dette e fatte in presenza del Mio Spirito. In questo modo,[b] quando lascerò la terra, le persone Mi saranno ancora leali e Mi serviranno come fanno i Miei santi servitori nella Mia opera, consentendo alla Mia opera sulla terra di continuare fino al giorno in cui sarà completa.

Tratto da “L’opera di diffusione del Vangelo è anche l’opera di salvezza dell’uomo” in “La Parola appare nella carne”

111. Apprezzo moltissimo coloro che non sospettano degli altri e Mi piacciono moltissimo anche coloro che accettano prontamente la verità; ho grande riguardo per questi due tipi di uomini, perché ai Miei occhi sono onesti. Se sei molto falso, allora avrai un cuore diffidente e pensieri sospettosi riguardo a ogni faccenda e a ogni uomo. Per questo la tua fede in Me è costruita su una base di sospetto. Non riconoscerò mai questo tipo di fede. Mancando di fede sincera, sarai ancor più lontano dall’amore vero. E se sei in grado di dubitare di Dio e di fare congetture su di Lui a tuo piacimento, allora sei senza ombra di dubbio il più ingannevole degli uomini. Stai lì a chiederti se Dio possa essere come l’uomo: imperdonabilmente peccaminoso, di carattere meschino, sprovvisto di onestà e di buonsenso, mancante di un senso di giustizia, incline a tattiche temibili, subdolo e astuto, compiaciuto del male e della malvagità, e così via. La ragione per cui l’uomo ha siffatti pensieri non è forse che non ha la benché minima conoscenza di Dio? Questo tipo di fede non è che peccato! Inoltre, c’è persino chi crede che quanti Mi soddisfano non siano che adulatori e piaggiatori, e che quanti manchino di tali capacità non saranno ben accetti e perderanno il loro posto nella casa di Dio. È questa tutta la conoscenza che avete racimolato in tanti anni? È questo ciò che avete ottenuto? E la vostra conoscenza di Me non si ferma a questi fraintendimenti; ancora peggiore è la vostra blasfemia contro lo Spirito di Dio e la denigrazione del Cielo. Ecco perché dico che una fede come la vostra vi porterà ad allontanarvi da Me e ad aumentare la vostra opposizione nei Miei confronti. In tanti anni di lavoro avete visto molte verità; ma sapete che cosa hanno udito le Mie orecchie? Quanti di voi sono disposti ad accettare la verità? Credete tutti di essere pronti a pagare il prezzo della verità, ma quanti di voi hanno realmente sofferto per la verità? Nei vostri cuori non vi è altro che iniquità, perciò ritenete che chiunque, non importa chi possa essere, sia falso e corrotto. Credete perfino che Dio incarnato, al pari di un uomo normale, sia privo di un cuore generoso o di un amore benevolo. Ancora di più credete che un carattere nobile e una natura benevola e misericordiosa esista soltanto nel Dio che è nei Cieli. E pensate che un tale santo non esista, e che solo la malvagità e il male regnino sulla terra, mentre Dio è qualcosa a cui l’uomo affida in custodia il proprio anelito verso ciò che è buono e bello, una figura leggendaria fabbricata dall’uomo. Nelle vostre menti, il Dio nei Cieli è assolutamente retto, giusto e grande, degno di adorazione e ammirazione, ma questo Dio sulla terra è un mero sostituto e uno strumento del Dio nei Cieli. Credete che questo Dio non possa equivalere al Dio nei Cieli, tanto meno essere menzionato insieme a Lui. Se si tratta della grandezza e dell’onore di Dio, essi appartengono alla gloria del Dio nei Cieli, ma se si tratta della natura e della corruzione dell’uomo, queste sono caratteristiche alle quali il Dio sulla terra partecipa. Il Dio nei Cieli è perennemente elevato, mentre il Dio sulla terra è perennemente insignificante, debole e incompetente. Il Dio nei Cieli non è incline all’emozione, solo alla giustizia, mentre il Dio sulla terra ha solo motivi egoistici ed è privo di onestà e di buonsenso. Il Dio nei Cieli non ha la benché minima traccia di corruzione ed è perennemente leale, mentre il Dio sulla terra ha sempre un lato disonesto. Il Dio nei Cieli ama teneramente l’uomo, mentre il Dio sulla terra gli dimostra poca cura, arrivando persino a trascurarlo completamente. Questa conoscenza erronea alberga da tempo nei vostri cuori e può perpetuarsi anche in futuro. Voi considerate tutti gli atti di Cristo dal punto di vista dell’iniquo, e valutate il Suo intero operato, così come la Sua identità e sostanza, dalla prospettiva del malvagio. Avete commesso un grave errore e fatto qualcosa che non era mai stato compiuto da quelli venuti prima di voi. Vale a dire, servite soltanto il Dio elevato che è nei Cieli con una corona sulla testa, e mai vi occupate del Dio che considerate talmente insignificante da risultare invisibile ai vostri occhi. Non è questo il vostro peccato? Non è questo un classico esempio del vostro offendere l’indole di Dio? Voi adorate il Dio nei Cieli. Venerate immagini elevate e stimate coloro che si distinguono per la loro eloquenza. Tu accetti di buon grado l’autorità del Dio che colma le tue mani di ricchezze, e ti struggi profondamente per il Dio che riesce a soddisfare ogni tuo desiderio. L’Unico che non adori è questo Dio che non è elevato; l’unica cosa che aborri è l’associazione con questo Dio che nessun uomo riesce a considerare favorevolmente. L’unica cosa che non sei disposto a fare è servire questo Dio che non ti ha mai donato nemmeno un centesimo, e l’Unico che non è in grado di far sì che tu aneli a Lui è questo Dio non amabile. Questo tipo di Dio non sa farti allargare i tuoi orizzonti o farti sentire di avere trovato un tesoro; men che meno ti permette di realizzare ciò che desideri. Perché, allora, Lo segui? Hai riflettuto su domande come questa? Ciò che fai non offende soltanto questo Cristo; cosa ancora più importante, offende il Dio nei Cieli. Non penso sia questo lo scopo della vostra fede in Dio!

Tratto da “Come conoscere il Dio sulla terra” in “La Parola appare nella carne”

112. Molti preferirebbero essere condannati all’inferno piuttosto che parlare e agire onestamente. C’è poco da stupirsi se ho altri trattamenti in serbo per coloro che sono disonesti. Naturalmente, capisco bene la grande difficoltà che affrontate nel cercare di essere uomini leali. Siete tutti terribilmente bravi ed esperti nel misurare il valore di un gentiluomo con il vostro insignificante metro di paragone; stando così le cose, il Mio lavoro diventa molto più semplice. E poiché ognuno di voi tiene stretti i propri segreti, bene, allora vi manderò, uno alla volta, alla rovina per “istruirvi” mediante il fuoco, in modo che dopo possiate diventare saldi nella vostra fede nelle Mie parole. Alla fine, vi strapperò di bocca le parole “Dio è un Dio di lealtà”, al che vi batterete il petto e vi lamenterete, “Infido è il cuore dell’uomo!” Quale sarà il vostro stato d’animo in quel frangente? Immagino che non vi lascerete sopraffare dall’arroganza come fate adesso e tanto meno sarete “troppo profondi per essere scandagliati” come siete ora. Alcuni si comportano in modo compito e sembrano particolarmente “ben educati” in presenza di Dio, eppure diventano sprezzanti e perdono ogni ritegno in presenza dello Spirito. Annoverereste un uomo simile nei ranghi degli onesti? Se sei un ipocrita ed esperto di socializzazione, allora dico che sei senz’altro uno che non prende sul serio Dio. Se le tue parole sono piene di scuse e giustificazioni prive di valore, allora dico che sei uno estremamente riluttante a mettere in pratica la verità. Se hai molte confidenze che sei restio a condividere e se non sei affatto disposto a rivelare i tuoi segreti – vale a dire le tue difficoltà – davanti agli altri, così da cercare la via della luce, allora dico che sei uno che non riceverà facilmente la salvezza e che non emergerà facilmente dalle tenebre.

Tratto da “Tre ammonimenti” in “La Parola appare nella carne”

113. Comprendo a fondo la falsità che c’è nei vostri cuori; la maggior parte di voi Mi segue per curiosità ed è venuta a cercarMi per vacuità. All’infrangersi del vostro terzo desiderio (il desiderio di una vita serena e felice) svanisce anche la vostra curiosità. La falsità presente nel cuore di ciascuno di voi è evidenziata dalle vostre parole e azioni. In tutta franchezza, siete solo curiosi nei Miei confronti, ma non Mi temete; non tenete a freno la lingua e ancor meno moderate il vostro comportamento. E allora che genere di fede avete davvero? È sincera? Usate le Mie parole solo per fugare le preoccupazioni e attenuare la noia, per colmare gli spazi vuoti che rimangono nella vostra vita. Chi di voi ha messo in pratica le Mie parole? Chi nutre una fede sincera? Continuate a gridare che Dio vede nel profondo del cuore degli uomini, ma quanto è compatibile con Me il Dio del quale gridate in cuor vostro? Dal momento che gridate così, perché allora agite in quel modo? È possibile che sia questo l’amore con cui volete ripagarMi? Non c’è un’esigua dedizione sulle vostre labbra, ma dove sono i vostri sacrifici e le vostre buone azioni? Come potrei detestarvi così tanto se non per il fatto che le vostre parole giungono alle Mie orecchie? Se credeste realmente in Me, come siete potuti cadere in un’angoscia così grande? Avete un’aria afflitta sul volto, come se foste nell’Ade in attesa di giudizio. Non c’è neppure un filo di vitalità in voi, e parlate flebilmente della vostra voce interiore; siete persino pieni di rimostranze e di imprecazioni. Da molto tempo avete perso fede in ciò che faccio e anche la vostra fede originaria è svanita; dunque come potrete seguire sino alla fine? Dal momento che è così, come potete essere salvati?

Tratto da “Parole per i giovani e gli anziani” in “La Parola appare nella carne”

114. Sebbene l’uomo creda in Dio, il suo cuore è senza Dio ed egli non sa né vuole amarLo, giacché il suo cuore non si avvicina mai a Dio e, anzi, Lo evita costantemente. Ne consegue che il cuore dell’uomo è distante da Dio. Ma allora dov’è? In realtà, il cuore dell’uomo non è andato da nessuna parte: invece di dare il proprio cuore a Dio o di rivelarlo a Lui affinché Egli possa vederlo, l’uomo lo ha serbato per se stesso. E questo nonostante alcuni preghino spesso Dio dicendo: “O Dio, scruta il mio cuore, Tu sai tutto ciò che penso”, e alcuni addirittura giurino di lasciare che Dio li osservi e di desiderare di essere puniti qualora non terranno fede al loro giuramento. Anche se l’uomo consente a Dio di guardargli nel cuore, ciò non significa che egli sia capace di obbedire alle Sue istruzioni e disposizioni, o che egli abbia posto nelle mani di Dio il suo destino, le sue speranze e tutto il testo. Quindi, a prescindere dai giuramenti che hai fatto a Dio o da quanto Gli hai dichiarato, agli occhi di Dio il tuo cuore continua a essere chiuso a Lui, dato che Gli consenti solamente di osservarlo senza permetterGli di controllarlo. In altri termini, non hai affatto donato il tuo cuore a Dio e sai solo pronunciare belle parole affinché Dio le ascolti; nel contempo, Gli nascondi le tue reiterate intenzioni ingannevoli, insieme ai tuoi intrighi, le tue trame e i tuoi piani, e tieni stretti speranze e destino nelle tue mani, temendo nel profondo che ti possano essere strappati da Dio. Così, a Dio non è mai dato di vedere la sincerità dell’uomo nei Suoi confronti. Sebbene Egli scruti le profondità del cuore umano, possa vedere ciò che l’uomo pensa e desidera fare nel suo cuore, e possa inoltre vedere cosa non lasci trapelare dall’intimo, il cuore dell’uomo non appartiene a Dio, perché egli non l’ha affidato al Suo controllo. In altre parole, Dio ha il diritto di osservare, ma non di controllare. Nella sua coscienza soggettiva, l’uomo non vuole o non intende abbandonarsi alla mercé di Dio. Non solo egli si è isolato da Dio, ma vi è addirittura chi studia modi per mascherare il proprio cuore, ricorrendo ad abili parole e all’adulazione al fine di creare false impressioni, di guadagnarsi la fiducia di Dio e nascondere il proprio volto autentico al Suo sguardo. Non lasciando trapelare a Dio la verità, chi si comporta così mira a far sì che Dio non veda come è veramente. Costoro non desiderano donare il loro cuore a Dio, ma vogliono serbarlo per se stessi. Il sottinteso è che ciò che l’uomo fa e vuole è interamente pianificato, calcolato e deciso dall’uomo stesso; egli non necessita della partecipazione o dell’intervento di Dio, e ancor meno delle Sue istruzioni e disposizioni. Così, sia in relazione ai comandi di Dio, al Suo mandato o a ciò che Egli prescrive all’uomo, le decisioni di quest’ultimo si basano sulle sue intenzioni e i suoi interessi, sul suo stato e le circostanze del momento. L’uomo usa sempre la conoscenza e la comprensione che gli sono familiari, nonché il suo intelletto, per giudicare e scegliere la strada che desidera percorrere, e non fa spazio all’intervento o al controllo di Dio. Ecco il cuore dell’uomo dal punto di vista di Dio.

Tratto da “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II” in “La Parola appare nella carne”

115. Molte persone desiderano veramente amarMi, ma poiché non sono i proprietari dei loro cuori, non hanno alcun controllo su sé stessi; molti Mi amano sinceramente nelle prove che gli invio, eppure sono incapaci di capire che Io esisto veramente, e si limitano ad amarMi nel mezzo del vuoto, e non per la Mia reale esistenza; molte persone pongono i loro cuori dinanzi a Me, e poi non se ne curano più, e così i loro cuori vengono strappati da Satana ogni volta che ne ha la possibilità, dopodiché Mi abbandonano; molte persone Mi amano sinceramente quando proferisco le Mie parole, eppure non hanno cura delle Mie parole nel loro spirito, anzi, con indifferenza le usano come se fossero di proprietà pubblica e le rimandano da dove sono venute ogni volta che vogliono. Gli uomini Mi cercano nel mezzo del dolore e guardano a Me quando sono nella prova. In tempo di pace gioiscono di Me, quando sono in pericolo Mi rinnegano, quando sono occupati si dimenticano di Me e quando sono inoperosi fanno finta di interessarsi a Me, eppure mai nessuno Mi ha amato per tutta la vita. Vorrei che l’uomo fosse onesto con Me: non chiedo che Mi dia ogni cosa, ma solo che Mi prenda sul serio invece di blandirMi, e che Mi permetta di ridare sincerità all’uomo. La Mia rivelazione, l’illuminazione e il sacrificio dei Miei sforzi pervade tutti gli uomini, ma lo fa anche il vero aspetto di ogni azione umana, così come il loro inganno nei Miei confronti. È come se gli ingredienti dell’inganno umano siano stati presenti sin dal grembo materno, come se l’uomo avesse questa particolare capacità di ingannare sin dalla nascita. Inoltre, egli non ha mai rivelato il suo gioco; nessuno ha mai guardato al di là di questa disonestà per risalire alle cause. Perciò, l’uomo vive nell’inganno senza rendersene conto, come se si perdonasse da solo, come se questo fosse il piano di Dio anziché il suo deliberato inganno verso Me. Non è questo il reale motivo dell’inganno dell’uomo nei Miei confronti? Non è questo il suo astuto piano? Mai Mi hanno confuso le lusinghe e gli imbrogli dell’uomo, perché ho compreso la sua essenza da molto tempo. Chissà quanta impurità c’è nel suo sangue, quanto del veleno di Satana c’è nel suo essere? Con il passare dei giorni, l’uomo vi si è abituato sempre di più, quindi è insensibile all’afflizione inflitta da Satana e pertanto non ha alcun interesse di scoprire “l’arte di un’esistenza sana”.

Tratto dal capitolo 21 di “Parole di Dio all’intero universo” in “La Parola appare nella carne”

116. L’uomo è una creatura priva di conoscenza di sé. Eppure, sebbene incapace di conoscere se stesso, conosce tutti gli altri come il palmo della sua mano, come se questi avessero superato il suo esame iniziale e ricevuto la sua approvazione prima di parlare o agire, quindi come se li avesse affatto valutati fin nella loro condizione psicologica. Gli esseri umani sono tutti così. Oggi l’uomo è entrato nell’Età del Regno, ma la sua natura resta immutata. Si comporta ancora come Me alla Mia presenza, mentre, a Mia insaputa, comincia a dedicarsi alla propria “impresa” unica. Una volta terminato e presentatosi nuovamente al Mio cospetto, tuttavia, egli appare cambiato, è audacemente calmo, composto e saldo. Non è proprio questo che rende l’uomo tanto sgradevole? Tanti indossano due facce completamente diverse, l’una mentre sono in Mia presenza e l’altra quando sono alle Mie spalle. Tanti di loro si comportano come agnelli appena nati quando sono dinanzi a Me, ma quando sono alle Mie spalle si trasformano in tigri feroci, e poi si comportano come uccellini che svolazzano allegramente sulle colline. Tanti mostrano determinazione in Mia presenza. Tanti si presentano al Mio cospetto assetati e desiderosi delle Mie parole, mentre alle Mie spalle ne sono nauseati e le rifiutano, come se fossero un ostacolo? Così tante volte, vedendo la razza umana corrotta dal Mio nemico, ho smesso di riporre le Mie speranze nel genere umano. Così tante volte, vedendo l’uomo presentarsi a Me in lacrime chiedendo perdono, ho chiuso gli occhi davanti a questo atto, incollerito per la sua mancanza di rispetto per sé e per la sua ostinata incorreggibilità, anche quando il suo cuore era sincero e le sue intenzioni autentiche. Così tante volte vedo l’uomo capace di avere fede per collaborare con Me e vedo come, innanzi a Me, sembra abbandonarsi nel Mio abbraccio, assaporandone il calore. Così tante volte, osservando l’innocenza, la vivacità e l’amabilità dei Miei eletti, il Mio cuore ne ha sempre gioito. Gli esseri umani non sanno apprezzare le benedizioni loro predestinate nelle Mie mani, poiché non conoscono il significato ultimo di benedire o soffrire. Per questo motivo, il genere umano è ben lungi dall’essere sincero nella sua ricerca di Me. Se non esistesse un domani, chi fra voi, innanzi a Me, sarebbe candido come la neve, immacolato come un giglio? Di certo, il vostro amore per Me non è qualcosa che possa essere scambiato con un pasto delizioso, indumenti eleganti o una carica prestigiosa accompagnata da bei emolumenti? Oppure può essere scambiato per l’amore che altri nutrono per te? Sottoporsi alla prova non indurrà certo l’uomo ad abbandonare il suo amore per Me? La sofferenza e la tribolazione non lo indurranno certo a lamentarsi contro ciò che ho disposto? Nessun uomo ha mai veramente apprezzato la spada nella Mia bocca: egli ne conosce solo il significato superficiale e non ne coglie veramente quello profondo. Se gli esseri umani fossero sinceramente capaci di riconoscere la sottigliezza della Mia spada, fuggirebbero a precipizio come ratti nelle loro tane. A causa del loro torpore, essi non comprendono affatto il vero significato delle Mie parole, quindi non sanno quanto esse siano formidabili o semplicemente quanto in esse sia rivelato della natura umana e quale giudizio in esse si esprima sulla corruzione umana. Per questo motivo, in conseguenza delle idee approssimative su quel che dico, la maggior parte delle persone ha adottato un atteggiamento tiepido.

Tratto dal capitolo 15 di “Parole di Dio all’intero universo” in “La Parola appare nella carne”

117. Nel corso dei secoli, molti hanno lasciato questo mondo con delusione e riluttanza e tanti sono giunti in esso con fede e speranza. Ho stabilito che molti venissero e tanti ne ho mandati via. Innumerevoli persone sono passate attraverso le Mie mani. Molti spiriti sono stati gettati nell’Ade, tanti hanno vissuto nella carne e molti sono morti e rinati sulla terra, eppure, mai nessuno di essi ha avuto l’opportunità di godere delle benedizioni del Regno oggi. Ho dato all’uomo così tanto, ma egli ha ottenuto poco, perché l’offensiva delle forze di Satana, lo ha lasciato incapace di godere di tutte le Mie ricchezze. Ha solamente avuto la fortuna di volgere lo sguardo, ma non è mai stato in grado di goderne appieno. L’uomo non ha mai scoperto nel proprio corpo lo scrigno per ricevere le ricchezze del cielo e in questo modo ha perso le benedizioni che ho elargito su di lui. Lo spirito dell’uomo non è forse la facoltà stessa che lo collega al Mio Spirito? Perché l’uomo non è mai entrato in contatto con Me con il suo spirito? Perché egli si avvicina a Me nella carne, ma è incapace di farlo nello spirito? Il Mio vero volto è della carne? Perché l’uomo non conosce la Mia sostanza? Non c’è veramente mai stata alcuna traccia di Me nello spirito dell’uomo? Sono completamente scomparso dallo spirito dell’uomo? Se l’uomo non entra nel mondo spirituale, come può cogliere i Miei intenti? Esiste qualcosa negli occhi dell’uomo che può penetrare direttamente il mondo spirituale? Molte volte ho chiamato l’uomo con il Mio Spirito, ma egli reagisce come se lo avessi pungolato, guardandoMi in lontananza, temendo grandemente che Io lo conduca in un altro mondo. Molte volte ho indagato sullo spirito dell’uomo, ma egli rimane completamente incurante, profondamente timoroso che Io entri nella sua casa e colga l’occasione per spogliarlo di tutti i suoi averi. Pertanto, egli Mi chiude fuori, lasciandoMi davanti a null’altro che una fredda porta serrata. Molte volte l’uomo è caduto e Io l’ho salvato, ma dopo essersi svegliato, Mi abbandona immediatamente e, insensibile al Mio amore, Mi lancia uno sguardo circospetto; non ho mai riscaldato il cuore dell’uomo. L’uomo è un impassibile animale a sangue freddo. Sebbene sia scaldato dal Mio abbraccio, non è mai stato toccato profondamente da esso. L’uomo è come un primitivo che vive sulle montagne. Non ha mai apprezzato la Mia considerazione nei confronti del genere umano. Non è disposto ad avvicinarsi a Me e preferisce dimorare fra le montagne, dove sopporta la minaccia delle bestie selvagge, eppure non è ancora disposto a rifugiarsi presso di Me. Io non costringo alcun uomo: compio soltanto la Mia opera. Verrà il giorno in cui l’uomo nuoterà al Mio fianco dal mezzo del potente oceano, cosicché possa godere di tutte le ricchezze della terra e lasciarsi alle spalle il rischio di essere inghiottito dal mare.

Tratto dal capitolo 20 di “Parole di Dio all’intero universo” in “La Parola appare nella carne”

118. La vostra fede è molto bella; dite che siete pronti a spendere tutta la vostra vita a favore della Mia opera, e che siete disposti a sacrificare la vostra vita per essa, ma la vostra indole non è cambiata molto. Ci sono state solo parole arroganti e le vostre azioni effettive sono pessime. Sembra che lingua e labbra siano in cielo ma le gambe siano molto lontano, sulla terra, per cui le vostre parole, azioni e la vostra reputazione sono ancora in una condizione terribile. La vostra reputazione è stata distrutta, la vostra condotta è degradante, il vostro modo di parlare è abietto, la vostra vita è spregevole e addirittura tutta la vostra umanità è abietta. Siete di vedute limitate nei confronti delle persone e discutete su ogni minimo dettaglio. Litigate per la vostra reputazione e condizione, fino al punto di essere disposti a scendere all’inferno, nel lago di fuoco. Le vostre parole e azioni attuali sono sufficienti perché Io possa determinare che siete peccatori. Il vostro atteggiamento nei riguardi della Mia opera Mi è sufficiente per determinare che siete ingiusti e tutta la vostra indole è sufficiente per affermare che siete anime luride, piene di abominazioni. Le vostre manifestazioni e ciò che rivelate sono sufficienti per affermare che siete persone che hanno bevuto abbastanza sangue degli spiriti impuri. Quando si parla dell’ingresso nel Regno non lasciate trasparire i vostri sentimenti. Ritenete che il vostro stato attuale vi sia sufficiente per entrare nelle porte del Mio Regno dei Cieli? Ritenete di poter ottenere l’ingresso nella terra santa della Mia opera e delle Mie parole senza che le vostre parole e azioni siano sottoposte alla prova da Me? Chi è in grado di ingannare con successo i Miei due occhi? Come potrebbero il vostro comportamento e le vostre conversazioni spregevoli e abiette sfuggire al Mio sguardo? Le vostre vite sono state giudicate da Me come vite dedicate a bere il sangue di spiriti impuri e a mangiarne la carne, perché ogni giorno assumete il loro aspetto di fronte a Me. Di fronte a Me, il vostro comportamento è stato particolarmente malvagio, per cui come potrei non sentirMi disgustato? In ciò che dite sono presenti le sconcezze degli spiriti impuri: lusingate, occultate e adulate proprio come coloro che si lasciano coinvolgere dalla stregoneria e come coloro che sono infidi e che bevono il sangue degli ingiusti. Tutte le manifestazioni dell’umanità sono molto ingiuste, e quindi come possono tutte le persone essere accettate nella terra santa, dove risiedono i giusti? Pensi che il tuo spregevole comportamento possa distinguerti come santo da coloro che sono ingiusti? La tua lingua di serpente alla fine rovinerà la tua carne che genera distruzione e produce abominazioni, e anche le tue mani, coperte dal sangue degli spiriti impuri, alla fine attireranno la tua anima nell’inferno, quindi perché non afferri al volo questa opportunità di lavare le tue mani coperte di sudiciume? E perché non trai vantaggio da questa opportunità di tagliare la tua lingua che pronuncia parole ingiuste? Vuol dire che sei disposto a soffrire nelle fiamme dell’inferno a causa delle tue mani, della tua lingua e delle tue labbra? Continuo a vegliare con i Miei due occhi sui cuori di tutte le persone perché, molto prima di creare l’umanità, avevo afferrato i loro cuori nelle Mie mani. Tanto tempo fa già vidi il fondo del cuore dell’uomo, e quindi come potrebbero sfuggire ai Miei occhi i pensieri che albergano nel suo cuore? E in che modo essi avrebbero il tempo di sfuggire al fuoco del Mio Spirito?

Tratto da “Siete tutti così vili di carattere!” in “La Parola appare nella carne”

119. Le tue labbra pronunciano parole dolci come il miele ma il tuo cuore è più malvagio del serpente antico, anche le tue labbra sono belle come quelle di una donna libanese, ma il tuo cuore non è così benevolo come quello delle donne libanesi e non può essere certo paragonato alla bellezza dei cananei. Il tuo cuore è troppo ingannevole! Detesto solo le labbra e i cuori degli ingiusti. I Miei requisiti per le persone non sono più elevati di quelli dei santi, è solo che provo disgusto per le azioni malvagie degli ingiusti e spero che possano abbandonare il loro sudiciume e sfuggire dalla loro attuale spiacevole situazione, in modo che possano essere separati dagli ingiusti, vivere con i giusti ed essere santi con loro. Vi trovate nella Mia stessa situazione, ma siete coperti di sudiciume, in voi non è rimasta nemmeno una parvenza di similitudine con gli esseri umani creati in principio, e poiché ogni giorno cercate di somigliare agli spiriti impuri, fate ciò che essi fanno e dite ciò che essi dicono, ogni vostra parte, comprese le vostre lingue e le vostre labbra, è fradicia della loro acqua lurida, fino al punto in cui siete interamente coperti di queste macchie e non vi rimane nemmeno una sola singola parte che possa essere utilizzata per la Mia opera. È così straziante! Vivete in un tale mondo di cani e porci e a dire il vero non ne siete turbati; siete pieni di gioia e vivete liberamente e serenamente. State nuotando in questa acqua lurida ma in effetti non vi rendete conto di essere immersi in questo genere di circostanze. Ogni giorno fraternizzi con gli spiriti impuri e tratti affari con “escrementi”. La tua vita è proprio abietta, tuttavia non ti rendi conto che non stai assolutamente sopravvivendo nel mondo umano e che non sei in tuo potere. Non sai che tanto tempo fa la tua vita è stata calpestata dagli spiriti impuri, e il tuo carattere insozzato dall’acqua lurida? Pensi di vivere nel paradiso terrestre, di trovarti nel bel mezzo della felicità? Non ti rendi conto di aver vissuto la tua vita con gli spiriti impuri, e con tutto ciò che essi avevano preparato per te? Come potrebbe la tua vita avere un qualsiasi significato? Come potrebbe avere un qualsiasi valore? Fino a oggi, ti sei attivamente dato da fare per i tuoi genitori spiriti impuri, ma non ti rendi conto che coloro che ti intrappolano sono proprio gli spiriti impuri, i tuoi genitori che ti hanno messo al mondo e ti hanno cresciuto. Inoltre, non ti rendi conto che il tuo sudiciume ti è stato tutto dato da loro; sai solo che loro possono darti “godimento”, non ti castigano, né ti giudicano e, in particolare, non ti maledicono. La loro rabbia non è mai esplosa contro di te, ma ti trattano affabilmente e gentilmente. Le loro parole nutrono il tuo cuore e ti affascinano tanto da disorientarti, e senza che tu te ne renda conto sei coinvolto e disposto a servirli, a essere il loro emissario e il loro servo. Non hai lamentele da presentare, ma sei pronto a lavorare per loro come un cane, un cavallo; sei ingannato da loro. Per questo motivo, non hai assolutamente nessuna reazione all’opera che Io compio. Non c’è da meravigliarsi che desideri sempre scivolare via in segreto dalle mie mani, e non c’è da meravigliarsi che desideri sempre utilizzare parole gentili per scroccare i Miei favori. Si è rivelato che avevi già un altro piano, un altro progetto. Puoi vedere un po’ del Mio, le azioni dell’Onnipotente, ma non conosci un briciolo del Mio giudizio e castigo. Non sai quando è iniziato il Mio castigo; sai solo come ingannarMi, ma non sai che Io non tollero le trasgressioni dell’uomo. Poiché hai già stabilito la tua decisione di servirMi, non ti lascerò andare via. Sono un Dio che odia il male, e che è geloso dell’uomo. Poiché hai già disposto le tue parole sull’altare, non tollererò che tu sfugga lontano dai Miei occhi, e che tu serva due padroni. Pensavi di poter avere un altro amore dopo aver disposto le tue parole sul Mio altare, di fronte ai Miei occhi? Come potrei permettere alle persone di prendersi gioco di Me in questo modo? Pensavi forse di poter pronunciare voti e giuramenti a caso rivolti a Me con la tua lingua? Come hai osato pronunciare voti presso il Mio trono, il trono appartenente a Me che sono l’Altissimo? Pensavi che i tuoi voti fossero già spariti? Io vi dico che anche se la vostra carne scomparirà, i vostri voti non possono scomparire. Alla fine, vi condannerò sulla base dei vostri voti. Tuttavia, pensate di poter presentare le vostre parole di fronte a Me per cavarvela con Me e che i vostri cuori possano servire gli spiriti impuri e malvagi. Come potrebbe la Mia ira tollerare questi individui, simili a cani e porci, che Mi ingannano? Io devo eseguire i Miei decreti amministrativi, e riscattare dalle mani degli spiriti impuri tutti questi individui retrogradi, “pii” che hanno fede in Me così da poterMi “servire” in modo disciplinato, essere Miei buoi, Miei cavalli e alla mercé della Mia macellazione. Voglio che riprendi la tua determinazione precedente e Mi servi di nuovo. Non tollererò che nessuna delle creature Mi inganni. Pensavi forse di poter semplicemente presentare richieste in modo ingiustificato e mentire di fronte a Me in modo ingiustificato? Pensavi forse che non avessi sentito o visto le tue parole e azioni? Come potrebbero le tue parole e azioni essere fuori dalla Mia vista? Come potrei permettere alle persone di ingannarMi in questo modo?

Tratto da “Siete tutti così vili di carattere!” in “La Parola appare nella carne”

120. Sono stato tra di voi, rimanendo in vostra compagnia per varie primavere e autunni, ho vissuto tra di voi a lungo, ho vissuto con voi, quanto del vostro spregevole comportamento è sgusciato via proprio di fronte ai Miei occhi? Le vostre parole sincere sono un’eco costante nelle Mie orecchie; milioni e milioni di vostre aspirazioni sono state presentate sul Mio altare, non è nemmeno possibile contarle. Tuttavia, per quanto riguarda la vostra consacrazione e ciò che spendete, non ne rimane la minima traccia. Sul Mio altare non c’è nemmeno una gocciolina della vostra sincerità. Dove sono i frutti della vostra fede in Me? Avete ricevute da Me grazie infinite e avete visto infiniti misteri dal cielo, e addirittura vi ho mostrato le fiamme del cielo ma non ho avuto il coraggio di bruciarvi, e cosa Mi avete dato in cambio? Quanto siete disposti a darMi? Con in mano il cibo che ti ho dato, fai un voltafaccia e Me lo offri, addirittura sostenendo che si tratti di qualcosa che hai ottenuto in cambio del sudore del tuo duro lavoro, e che tu stia offrendo tutto quel che hai a Me. Come puoi ignorare che le tue “donazioni” a Me sono tutte cose rubate dal Mio altare? E ora Me le offri, non Mi stai forse ingannando? Come fai a ignorare che ciò che Io gusto oggi è tutta un’offerta del Mio altare, e non ciò che hai guadagnato in cambio del tuo duro lavoro e poi Mi hai offerto? In realtà osate ingannarMi in questo modo, e quindi come posso perdonarvi? Come posso ancora sopportare tutto questo? Vi ho dato tutto. Vi ho reso disponibile ogni cosa, ho provveduto ai vostri bisogni, vi ho aperto gli occhi, tuttavia Mi ingannate in questo modo, ignorando la vostra coscienza. Altruisticamente vi ho elargito ogni cosa, in modo che, anche se soffrite, avete ottenuto da Me tutto ciò che ho portato dal cielo. Ma non dimostrate nessuna consacrazione, e anche se fate una piccola donazione, subito dopo chiudete i conti con Me. La tua donazione non equivale forse a niente? Ciò che Mi hai dato non è nient’altro che un semplice granello di sabbia, ma quello che Mi hai chiesto è una tonnellata d’oro. Non sei forse irragionevole? Io opero tra di voi. Non c’è assolutamente alcuna traccia della decima che dovrei guadagnare, per non parlare di ulteriori sacrifici. Inoltre, il dieci per cento restituito da coloro che sono pii viene rubato dai malvagi. Non ve ne siete forse andati via da Me? Non siete forse Miei antagonisti? Non state forse tutti distruggendo il Mio altare? Come potrebbero persone di questo tipo essere considerate ai Miei occhi come un tesoro? Non sono forse cani e porci che Io detesto? Come potrei parlare di voi malfattori come un tesoro?

Tratto da “Siete tutti così vili di carattere!” in “La Parola appare nella carne”

121. Ci sono molte vie al di là della vostra comprensione, molte questioni di cui non avete conoscenza. Siete così ignoranti. Conosco bene la vostra statura morale e le vostre mancanze. Pertanto, sebbene vi siano molte parole che non siete in grado di comprendere, sono comunque disposto a dirvi tutte queste verità alle quali non siete mai stati ricettivi prima d’ora, perché continuo a chiederMi con ansia se, con la vostra attuale statura morale, siate in grado di rimanere saldi nel renderMi testimonianza. Non è per sminuirvi. Siete tutti bestie che devono ancora sottoporsi al Mio addestramento formale, e io non vedo affatto quanta gloria ci sia in voi. Sebbene Io abbia speso una notevole quantità di energia operando su di voi, sembra che gli elementi positivi in voi siano praticamente inesistenti, e gli elementi negativi si possano contare sulle dita di una mano e servano solo come testimonianze che recano disonore a Satana. Quasi tutto il resto in voi è veleno di Satana. Mi sembra che siate al di là di ogni possibilità di salvezza. Stando così le cose, osservo le vostre diverse espressioni e i vostri comportamenti, arrivando infine a conoscere la vostra autentica statura morale. Ecco perché sono sempre preoccupato per voi: se lasciati a vivere la vita per proprio conto, gli uomini sarebbero davvero in una posizione migliore o almeno paragonabile a quella di oggi? Non siete in ansia per la vostra statura morale infantile? Potete davvero essere come il popolo eletto di Israele, fedeli a Me e a Me solo, in tutte le circostanze? Quel che si rivela in voi non è la malizia di bambini che hanno disubbidito ai loro genitori, bensì la bestialità che prorompe da animali che sono fuori dalla portata della frusta del padrone. Dovreste conoscere la vostra natura, che è anche la debolezza che tutti voi condividete, il vostro comune malanno. La sola esortazione che oggi vi faccio, pertanto, è di rimanere saldi nel renderMi testimonianza. Non lasciate, in qualsiasi circostanza, che il vecchio malanno si manifesti di nuovo. Ciò che più conta è testimoniare: è il fulcro della Mia opera. Dovreste accettare le Mie parole proprio come Maria accettò la rivelazione di Jahvè, apparsole in sogno: credendo, e poi obbedendo. Solamente questo vi qualifica come esseri puri. Poiché voi siete quelli che ascoltano le Mie parole più di ogni altra cosa, quelli più benedetti da Me, vi ho consegnato ogni Mio prezioso possesso, vi ho donato tutto, eppure la vostra condizione è così profondamente diversa da quella del popolo di Israele; siete praticamente agli antipodi. Però, in confronto agli israeliti, voi avete ricevuto molto di più; mentre loro attendono disperatamente la Mia manifestazione, voi trascorrete giorni piacevoli con Me, condividendo la Mia generosità. Vista la differenza, che cosa vi dà il diritto di lamentarvi e battibeccare con Me per esigere la vostra parte dei Miei beni? Non avete ricevuto molto? Vi do così tanto, eppure ciò che voi Mi date in cambio non è che un’angosciosa tristezza e ansia, e un insopprimibile risentimento e scontento. Siete così ripugnanti, eppure suscitate anche pietà, perciò non Mi resta altra scelta se non ingoiare tutto il Mio risentimento ed esprimere ripetutamente il Mio dissenso su di voi. Nel corso di migliaia di anni di opera, non ho mai mosso alcuna obiezione al genere umano perché ho scoperto che nella storia dello sviluppo dell’umanità solo le “mistificazioni” hanno preso piede fra voi, come preziosi retaggi lasciati da illustri progenitori dell’antichità. Come detesto quei cani e porci subumani. Siete troppo privi di coscienza! Troppo vili di carattere! I vostri cuori sono troppo induriti! Se avessi portato queste parole e questa opera agli israeliti, ne avrei ricavato gloria molto tempo fa, ma non è così in mezzo a voi. Tra di voi c’è solo crudele negligenza, la vostra indifferenza e le vostre scuse. Siete troppo insensibili e totalmente indegni!

Tratto da “Qual è la tua comprensione di Dio?” in “La Parola appare nella carne”

122. Ripensate al passato: quando mai ho posato su di voi uno sguardo severo o avete udito la Mia voce inflessibile? Quando mai sono stato troppo esigente con voi? Quando mai vi ho rimproverato in modo irragionevole? Quando mai vi ho sbattuto i Miei rimproveri in faccia? Non è forse per il bene della Mia opera che invoco il Padre Mio perché vi tenga lontani da ogni tentazione? Perché Mi trattate così? Ho mai usato la Mia autorità per colpirvi nella carne? Perché Mi ripagate in tal modo? Dopo aver fatto il bello e il cattivo tempo nei Miei confronti, non siete né caldi né freddi, e poi cercate di lusingarMi e tenerMi nascoste le cose, e le vostre bocche sono piene di ingiusto disprezzo. Pensate che le vostre lingue possano ingannare il Mio Spirito? Pensate che le vostre lingue possano sfuggire alla Mia ira? Pensate che le vostre lingue possano esprimere giudizi sulle azioni compiute da Me, Jahvè, a loro piacimento? Sono forse un Dio su cui l’uomo possa esprimere un giudizio? Potrei permettere che un verme Mi bestemmi in tal modo? Come potrei annoverare tali figli della disobbedienza tra coloro che sono oggetto delle Mie eterne benedizioni? Le vostre parole e le vostre azioni vi hanno da lungo tempo smascherato e condannato. Quando estesi i cieli e creai tutte le cose, non permisi ad alcuna creatura di partecipare a loro piacimento, tanto meno permisi ad alcunché di interferire con la Mia opera e la Mia gestione in qualsivoglia maniera. Non tollerai alcun uomo o oggetto; come potrei risparmiare coloro che sono crudeli e disumani nei Miei confronti? Come potrei perdonare coloro che si ribellano alle Mie parole? Come potrei risparmiare coloro che Mi disobbediscono? Non è forse il destino dell’uomo nelle mani Mie, le mani dell’Onnipotente? Come potrei considerare sante la tua ingiustizia e la tua disobbedienza? Come potrebbero i tuoi peccati profanare la Mia santità? Non sono contaminato dall’impurità degli ingiusti, né Mi rallegro delle offerte degli ingiusti. Se tu fossi fedele verso di Me, Jahvè, potresti forse prendere per te stesso i sacrifici offerti sul Mio altare? Potresti usare la tua lingua velenosa per bestemmiare il Mio santo nome? Potresti ribellarti alle Mie parole in questo modo? Potresti trattare la Mia gloria e il Mio santo nome come uno strumento per servire Satana, il maligno? La Mia vita ha lo scopo di contribuire alla gioia dei santi. Come potrei permettere che vi prendiate gioco della Mia vita a vostro piacimento e la usiate come strumento per entrare in conflitto tra di voi? Come potreste essere così senza cuore e così carenti nella via del bene, nel modo in cui vi comportate nei Miei confronti? Non sapete che ho già scritto le vostre azioni malvagie in queste parole di vita? Come potreste sfuggire al giorno dell’ira in cui castigo l’Egitto? Come potrei permettervi di opporvi e di sfidarMi in tal modo, più e più volte? Ve lo dico apertamente, quando il giorno verrà, il vostro castigo sarà più insostenibile di quello dell’Egitto! Come potete sfuggire al giorno della Mia ira?

Tratto da “Nessuno che sia della carne potrà sfuggire al giorno dell’ira” in “La Parola appare nella carne”

123. L’uomo non riesce a ottenere Dio non perché Dio abbia emozioni o non sia disposto a lasciarSi guadagnare dall’uomo, ma perché quest’ultimo non vuole guadagnare Dio e non cerca Dio con urgenza. Come potrebbe essere maledetto da Dio chi Lo cerca veramente? Come può essere maledetto da Dio chi è dotato di ragione sana e di coscienza sensibile? Come può essere consumato dal fuoco della collera di Dio chi Lo adora e Lo serve veramente? Come può essere cacciato dalla casa di Dio chi è felice di obbedirGli? Come potrà vivere nella punizione divina chi non ha saputo amare abbastanza Dio? Come potrà essere lasciato a mani vuote chi è lieto di rinunciare a tutto per Dio? L’uomo non vuole seguire Dio, non vuole spendere i propri averi per Lui e non è disposto a dedicare i suoi sforzi per tutta la vita a Lui, e invece dice che Dio ha esagerato, che troppe cose riguardanti Dio sono incompatibili con le idee dell’uomo. Con un’umanità così, anche se vi prodigaste in sforzi, non potreste comunque avere l’approvazione di Dio, per non parlare del fatto che non cercate Dio. Non sapete che siete i prodotti di scarto del genere umano? Non sapete che non esiste umanità più misera della vostra? Sapete qual è il “titolo onorifico” che gli altri vi attribuiscono? Quanti amano veramente Dio vi chiamano padri di lupi, madri di lupi, figli di lupi e nipoti di lupi; siete la progenie dei lupi, il popolo dei lupi, e sarebbe meglio se la vostra identità vi fosse nota e non la scordaste mai. Non pensiate di essere figure superiori: siete il gruppo più maligno di non umani tra il genere umano. Non ne sapete davvero niente? Sapete quanti rischi ho corso operando in mezzo a voi? Se la vostra ragione non può tornare alla normalità e la vostra coscienza non può operare normalmente, non vi libererete mai dell’appellativo di “lupi”, non potrete mai sfuggire al giorno della maledizione, al giorno della vostra punizione. Siete inferiori per nascita, oggetti privi di qualsiasi valore. Siete per natura un branco di lupi affamati, un ammasso di detriti e di immondizia, e Io, a differenza vostra, non opero su di voi per ottenere favori, ma per le esigenze intrinseche all’opera stessa. Se continuerete a essere insubordinati in questo modo, interromperò la Mia opera e non riprenderò mai più a operare su di voi; anzi, trasferirò la Mia opera a un altro gruppo di Mio gradimento e così vi abbandonerò per sempre, giacché non ho intenzione di avere considerazione di chi Mi è ostile. Volete dunque essere compatibili con Me o esserMi ostili?

Tratto da “Avere un’indole immutata è essere ostili a Dio” in “La Parola appare nella carne”

124. Qual è il tipo di ricerca più indicato mentre percorri il sentiero di oggi? Nella tua ricerca a che genere di persona dovresti equipararti? Dovresti sapere che atteggiamento tenere di fronte a tutto ciò che ti accade oggi, che si tratti di prove o avversità, oppure di spietato castigo e maledizione. Dovresti dedicare a questo un’attenta considerazione in tutti i casi. Perché lo dico? Lo dico perché, dopotutto, ciò che ti capita oggi costituisce brevi prove che si ripetono continuamente; forse mentalmente non le consideri molto gravose e, quindi, lasci che le cose si trascinino, senza ritenerle una preziosa risorsa nella ricerca del progresso. Come sei sciatto! Tanto da considerare questa preziosa risorsa come se fosse una nuvola che ti fluttua davanti agli occhi, e non fai tesoro di questi duri colpi che si abbattono continuamente su di te (colpi che sono brevi e che ai tuoi occhi sembrano avere scarso peso), ma li guardi piuttosto con freddo distacco, senza prenderli a cuore, limitandoti a considerarli come percosse puramente fortuite. Sei così arrogante! Verso questi cruenti attacchi, attacchi simili a un susseguirsi di tempeste, mostri solo superficiale noncuranza; a volte prorompi persino in un freddo sorriso, che rivela la tua indifferenza, poiché non hai mai riflettuto fra te e te sul perché continui a subire queste “disgrazie”. Sono tanto ingiusto verso l’uomo? Sto trovando da ridire su di te? Sebbene i problemi della tua mentalità possano non essere gravi come li ho descritti, attraverso il tuo contegno esteriore hai creato molto tempo fa una perfetta immagine del tuo mondo interiore. Non occorre affatto che Io ti dica che nel profondo del tuo cuore non c’è altro che grossolana invettiva e flebili tracce di tristezza, le quali sono a malapena ravvisabili dagli altri. Dato che ritieni tanto ingiusto avere subito queste prove, proferisci bestemmie; le prove ti fanno avvertire la desolazione del mondo e per questo sei pieno di malinconia. Invece di riconoscere in questi ripetuti colpi e in questa disciplina la migliore delle protezioni, li consideri un’insensata provocazione del Cielo, o magari un’adeguata punizione che ti è stata inflitta. Sei così ignorante! Confini spietatamente i periodi buoni nell’oscurità; ogni volta consideri le belle prove e la disciplina alla stregua di attacchi nemici. Sei incapace di adattarti al tuo ambiente; e ancor meno sei disposto a farlo, perché non sei disposto a guadagnare nulla da questo ricorrente (e per te crudele) castigo. Non fai alcun tentativo né di ricercare né di esplorare, e ti limiti semplicemente a rassegnarti al tuo destino, recandoti ovunque esso ti conduce. Quelli che a te sembrano feroci castighi non ti hanno cambiato il cuore, e neppure l’hanno conquistato; invece ti pugnalano al cuore. Non consideri questo “crudele castigo” altro che il tuo nemico in questa vita, e non hai guadagnato nulla. Sei così ipocrita! Raramente credi di subire prove come queste perché sei così spregevole; invece ti ritieni tremendamente sfortunato, e dici che Io ho sempre da ridire su di te. Allo stato attuale, quanta conoscenza hai realmente di ciò che dico e faccio? Non pensare di essere un talento naturale, collocandoti appena sotto il cielo ma molto più in alto della terra. Non sei più furbo di nessun altro, e si potrebbe persino dire che tu sia più adorabilmente sciocco di qualunque uomo sulla terra che abbia il dono della ragione, poiché hai un’opinione così alta di te e non hai mai avuto un senso di inferiorità; sembra che tu percepisca le Mie azioni nel minimo dettaglio. In realtà, sei una persona che manca fondamentalmente di ragionevolezza, poiché non hai idea di ciò che farò e ancor meno sei consapevole di ciò che sto facendo ora. Pertanto, dico che non sei neppure equiparabile a un vecchio contadino che lavora con fatica la terra, un contadino che non ha la più lontana percezione della vita umana e, tuttavia, nel coltivare il terreno dipende dalle benedizioni del Cielo. Non dedichi alla tua vita neanche un ripensamento, non sai nulla della notorietà, e tanto meno possiedi alcuna conoscenza di te stesso. Sei così “elevato”.

Tratto da “Coloro che non imparano e rimangono nell’ignoranza: non sono forse bestie?” in “La Parola appare nella carne”

125. Alcune si abbelliscono in modo mirabile, ma superficialmente: le sorelle si adornano come fiori, e i fratelli vestono come principi o ricchi bellimbusti. Si preoccupano solo delle cose esteriori, come quelle che mangiano e indossano; interiormente sono poveri, e non hanno la benché minima conoscenza di Dio. Che significato può esserci in tutto questo? E poi ci sono alcuni vestiti come poveri mendicanti, che hanno proprio l’aspetto di schiavi dell’Est asiatico! Davvero non capite ciò che vi chiedo? Comunicate tra di voi: che cosa avete guadagnato realmente? Avete creduto in Dio per tutti questi anni, eppure questo è tutto ciò che avete raccolto: non vi sentite in imbarazzo? Non provate vergogna? Avete perseguito la vera via per tutti questi anni, eppure oggi la vostra levatura è ancora inferiore a quella di un passero! Guardate le ragazze in mezzo a voi, così graziose nei loro abiti e belletti, mentre vi confrontate le une con le altre – e cosa mettete a confronto? Il vostro piacere? Le vostre richieste? Pensate che sia venuto per assumere delle modelle? Non avete pudore! Dov’è la vostra vita? Ciò che perseguite non è semplicemente il vostro desiderio smodato? Pensi di essere così bella, ma per quanto tu sia vestita con estrema eleganza, non sei forse un verme che si contorce, nato in un letamaio? Oggi hai la fortuna di godere di queste benedizioni celesti perché Dio sta facendo un’eccezione innalzandoti, e non per il tuo bel visino. Non ti è ancora chiaro da dove vieni? Quando si parla della vita, chiudi la bocca e non dici niente, muta come una statua, eppure hai ancora la faccia tosta di metterti in ghingheri! Pensi ancora a imbellettarti il viso! Date uno sguardo ai bellimbusti in mezzo a voi, uomini viziati che passano tutto il giorno a girovagare, indisciplinati, con un’espressione noncurante sul viso. È forse così che dovrebbe comportarsi una persona? Ognuno di voi, uomo o donna che sia, a che cosa dedica la sua attenzione tutto il giorno? Sapete da chi dipendete per mangiare? Guarda i tuoi vestiti, guarda ciò che hai raccolto nelle tue mani, sfregati la pancia: che beneficio hai tratto dal prezzo di sangue e sudore che hai pagato in tutti questi anni di fede? Pensi ancora di andare a visitare le bellezze di un luogo, di adornare la tua carne ripugnante – attività senza alcun valore! Ti viene chiesto di essere normale, eppure adesso non sei solo anormale, sei aberrante. Come può una persona simile avere l’ardire di presentarsi al Mio cospetto? Con una umanità del genere, ostentando le tue attrattive e gloriandoti della tua carne, vivendo sempre in mezzo alla concupiscenza della carne, non sei forse un discendente di luridi demoni e di spiriti malvagi? Non permetterò che un così lurido demone rimanga in vita a lungo! E non illuderti che non sappia ciò che pensi nel tuo cuore. Forse riuscirai a tenere sotto stretto controllo la tua concupiscenza e la tua carne, ma come potrei Io non conoscere i pensieri che nutri nel tuo cuore? Come potrei non conoscere tutto ciò che i tuoi occhi desiderano? E voi, giovani ragazze, non vi fate belle per mettere in mostra la vostra carne? Che beneficio vi portano gli uomini? Possono veramente salvarvi dal mare dell’afflizione? E voi, bellimbusti, vi vestite tutti per apparire signorili e distinti, ma questo non è forse un espediente per portare all’attenzione il vostro aspetto elegante? E per chi lo fate? Che beneficio vi portano le donne? Non sono forse la fonte del vostro peccato? A voi, uomini e donne, ho detto tante parole, eppure ne avete osservate solo alcune. Siete duri d’orecchi, i vostri occhi si sono appannati, e i vostri cuori sono duri, al punto che nel vostro corpo è rimasta solo la concupiscenza, e voi siete intrappolati in essa, incapaci di fuggire. Chi vuole venire vicino a voi, vermi che si contorcono nel sudiciume e nella sporcizia? Non dimenticate che voi non siete altro che coloro che ho sollevato dal letamaio, e che in origine non eravate dotati di un’umanità normale. Ciò che vi chiedo è l’umanità normale che non possedevate in origine, non che mostriate la vostra concupiscenza o che diate libero sfogo alla vostra rancida carne, che è stata addestrata dal diavolo per così tanti anni. Quando vi abbigliate in questo modo, non temete di rimanere ancora di più intrappolati? Non sapete che avete origine dal peccato? Non sapete che i vostri corpi sono talmente colmi di concupiscenza che questa trasuda persino dai vostri vestiti, rivelando la vostra condizione di demoni luridi e insopportabilmente brutti? Non è forse vero che ne siete chiaramente consapevoli più di chiunque altro? I vostri cuori, i vostri occhi, le vostre labbra, non sono stati tutti contaminati da luridi demoni? Queste parti di voi non sono forse luride? Pensi che basti non agire per essere il più santo? Pensi che indossare bei vestiti possa nascondere la tua anima sordida? Non funzionerà! Vi consiglio di essere più realistici: non siate disonesti e falsi, e non vi mettete in mostra. Vi pavoneggiate della vostra concupiscenza gli uni con gli altri, ma tutto quel che otterrete in cambio sarà solo sofferenza eterna e spietati castighi! Che bisogno avete di flirtare gli uni con gli altri e indulgere in relazioni amorose? È questa la misura della vostra integrità, il grado della vostra rettitudine? Detesto quelli tra voi che praticano la medicina malefica e la stregoneria; odio i giovani e le giovani tra di voi che amano la loro carne. Fareste meglio a trattenervi, perché ora vi viene richiesto di possedere una normale umanità e non vi è consentito di sfoggiare la tua concupiscenza; eppure non perdete mai alcuna occasione, perché la vostra carne è troppo esuberante, e la vostra concupiscenza troppo grande!

Tratto da “Pratica (7)” in “La Parola appare nella carne”

126. Coloro che pensano solo alla loro carne e amano le comodità, coloro che credono solo in apparenza, che si impegnano nella medicina malefica e nella stregoneria, coloro che sono promiscui, cenciosi e straccioni, coloro che rubano i sacrifici a Jahvè e i Suoi beni, coloro che amano le tangenti, che sognano pigramente di ascendere al cielo, coloro che sono arroganti e presuntuosi e lottano solo per la fama e le ricchezze personali, coloro che diffondono parole insolenti, che bestemmiano Dio Stesso, coloro che non fanno altro che emettere giudizi contro Dio Stesso, denigrandoLo, coloro che si coalizzano con altri e cercano l’indipendenza, che si innalzano al di sopra di Dio, la gioventù frivola, e uomini e donne di mezza età e anziani intrappolati nel vizio, uomini e donne che godono della fama e della ricchezza personali e inseguono il prestigio in mezzo agli altri, persone impenitenti che sono intrappolate nel peccato: non sono forse, tutti questi, impossibili da salvare? Dissolutezza, peccaminosità, medicina malefica, stregoneria, bestemmie e parole impudenti sfuggono a ogni vostro controllo, e in mezzo a voi la verità e le parole di vita vengono calpestate, e la lingua santa viene profanata. Voi Gentili, gonfi di sozzura e disobbedienza! Quale sarà il vostro esito finale? Come osano continuare a vivere coloro che amano la carne, che commettono gli atti malvagi della carne, e che sono intrappolati nella dissolutezza? Non sai forse che persone come voi sono vermi al di là di ogni salvezza? Che cosa vi autorizza a chiedere questo e quello? Fino a oggi, non c’è stato il benché minimo cambiamento in coloro che non amano la verità ma solo la carne, e quindi tali persone come potrebbero essere salvate? Coloro che non amano la via della vita, che non esaltano Dio e non Gli rendono testimonianza, che tramano a motivo del proprio prestigio, che si autocelebrano, non sono sempre gli stessi, ancora oggi? Che valore avrebbe la loro salvezza? Il fatto che tu possa essere salvato non dipende dalla tua anzianità di servizio o da quanti anni tu stia lavorando, tanto meno da quante credenziali tu abbia. Piuttosto, dipende dalla tua ricerca, se ha portato frutti. Dovresti sapere che i salvati sono gli “alberi” che portano frutto, non quelli rigogliosi di fogliame e di fiori ma che non portano frutto. Anche se hai passato molti anni a girare per le strade, cosa significa? Dov’è la tua testimonianza? La tua riverenza per Dio è di molto inferiore all’amore per te stesso e per i tuoi desideri lascivi: un individuo così non è un degenerato? Come potresti essere un campione e modello di salvezza? La tua natura è incorreggibile, sei troppo ribelle, non puoi essere salvato! Persone del genere non saranno forse eliminate? Il tempo in cui termina la Mia opera non è forse il tempo in cui giunge il tuo ultimo giorno? Ho operato tanto e pronunciato così tante parole tra di voi: quante sono entrate nelle vostre orecchie? A quante cose avete mai obbedito? Il momento in cui la Mia opera terminerà sarà anche quello in cui smetterai di opporti a Me e di ergerti contro di Me. Mentre Io opero, voi agite costantemente contro di Me, non vi attenete mai alle Mie parole. Io compio la Mia opera, e tu fai il tuo “lavoro”, ti costruisci il tuo piccolo regno. Non siete altro che un branco di volpi e cani, tutto ciò che fate è contro di Me! Cercate sempre di attrarre nelle vostre grinfie coloro che amano solo voi: dov’è la vostra riverenza? Tutto ciò che fate è ingannevole! Non avete alcuna obbedienza né riverenza, tutto ciò che fate è ingannevole e blasfemo! Persone simili possono forse essere salvate? Gli uomini sessualmente immorali, lussuriosi, vogliono sempre attrarre a sé meretrici civettuole per il loro piacere. Non salverò nel modo più assoluto tali demoni sessualmente immorali. Vi odio luridi demoni, la vostra dissolutezza e la vostra civetteria vi faranno precipitare nell’inferno. Che avete da dire a vostra difesa? Voi, luridi demoni e spiriti malvagi, siete odiosi! Siete disgustosi! Come potrebbe tale immondizia essere salvata? Coloro che sono intrappolati nel peccato possono ancora essere salvati? Oggi questa verità, questa via e questa vita non vi attirano; piuttosto, siete attratti dalla peccaminosità, dai soldi, dal prestigio, dalla fama e dal guadagno, dai piaceri della carne, dalla bellezza degli uomini e dal fascino delle donne. Che cosa vi rende idonei a entrare nel Mio Regno? La vostra immagine è anche più grande di quella di Dio, il vostro prestigio è più elevato del Suo, per non parlare della vostra fama tra gli uomini: siete diventati idoli che le persone adorano. Non sei forse diventato l’arcangelo? Nel momento in cui gli esiti delle persone saranno rivelati, e sarà anche il momento in cui l’opera di salvezza si avvicinerà al termine, molti di voi saranno cadaveri senza possibilità di salvezza e dovranno essere eliminati.

Tratto da “Pratica (7)” in “La Parola appare nella carne”

127. Gli esseri umani sono inutili sventurati, perché non tengono in gran conto se stessi. Se non amano nemmeno se stessi, ma si calpestano, questo non mostra che sono privi di valore? L’umanità è come una prostituta che gioca con se stessa e si concede volontariamente agli altri per essere stuprata. Neanche così, tuttavia, gli uomini si rendono conto di quanto siano abietti. Provano piacere a lavorare per gli altri, o a parlare con gli altri, a mettersi sotto il controllo degli altri; non è questa la sconcezza dell’umanità? Sebbene Io non Mi sia sottoposto alla vita tra gli esseri umani, non avendo veramente sperimentato la vita umana, ho una chiara comprensione di ogni mossa, di ogni azione, di ogni parola e di ogni gesto dell’uomo. Sono persino capace di smascherare gli uomini fino alla loro più profonda vergogna, al punto in cui essi non osino più mostrare i loro imbrogli e abbandonarsi alla loro concupiscenza. Come una lumaca che si ritira nel suo guscio, non vogliono più mostrare il loro terribile stato. Poiché gli uomini non conoscono se stessi, il loro più grande difetto è quello di ostentare volontariamente le loro attrattive di fronte agli altri, pavoneggiandosi con il loro sgradevole aspetto; questa è la cosa che Dio detesta più di tutte le altre. Ciò accade poiché le relazioni tra persone sono anormali, e vi è carenza di relazioni interpersonali normali, ancor più di relazioni normali tra loro e Dio.

Tratto dal capitolo 14 di “Interpretazione dei misteri delle ‘Parole di Dio all’intero universo’” in “La Parola appare nella carne”

128. Finché le persone non hanno sperimentato l’opera di Dio e guadagnato la verità, è la natura di Satana che prende il sopravvento e domina dentro di loro. Quali elementi specifici fanno parte di quella natura? Ad esempio, perché sei egoista? Perché proteggi la tua posizione? Perché hai emozioni così forti? Perché trai piacere da cose inique? Perché ti piacciono quei mali? Su cosa si basa il tuo debole per simili cose? Da dove vengono tali cose? Perché sei così felice di accettarle? Ormai siete arrivati tutti a comprendere che la ragione principale dietro a tutte queste cose è che il veleno di Satana è dentro di voi. Quanto a cosa sia il veleno di Satana, lo si può esprimere compiutamente a parole. Ad esempio, se chiedi a dei malfattori perché hanno agito in quel modo, essi risponderanno: “Perché è ‘ognuno per sé e che gli altri si arrangino’”. Questa singola frase esprime la radice vera e propria del problema. La logica di Satana è diventata la vita delle persone. Faranno anche cose per questo o quello scopo, ma lo fanno solo per sé stesse. Ognuno pensa che, siccome è valido il detto “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino”, dovrebbe vivere solo per sé stesso e fare tutto ciò che è in suo potere per assicurarsi una buona posizione che gli procuri cibo e bei vestiti. “Ognuno per sé e che gli altri si arrangino” – questa è la vita e la filosofia dell’uomo, e rappresenta anche la natura umana. Queste parole di Satana sono appunto il veleno di Satana e, quando le persone lo interiorizzano, diventa la loro natura. Attraverso queste parole, viene messa a nudo la natura di Satana; esse la rappresentano completamente. Questo veleno diventa la vita delle persone nonché il fondamento della loro esistenza, e l’umanità corrotta è ormai da millenni costantemente dominata da questo veleno. Ogni cosa che Satana fa è per sé stesso. Vuole superare Dio, liberarseNe ed esercitare il potere lui stesso, e possedere tutte le creazioni di Dio. Pertanto, la natura dell’uomo è la natura di Satana. In realtà, molti motti delle persone possono rappresentare e riflettere la loro natura. Per quanto gli esseri umani cerchino di mascherarsi, in tutto quello che fanno e che dicono non riescono a nascondere chi sono. Vi sono alcuni che non dicono mai la verità e sono molto bravi a fingere, ma una volta che altri abbiano interagito con loro per un certo periodo, la loro natura ingannevole e la loro assoluta disonestà vengono scoperte. Alla fine, gli altri traggono la seguente conclusione: quella persona non dice mai una parola di verità ed è falsa. Questa affermazione rappresenta la verità sulla natura di una persona simile; è la migliore prova e descrizione della sua natura ed essenza. La sua filosofia di vita è non dire a nessuno la verità, così come non fidarsi di nessuno. La natura satanica dell’uomo contiene un bel po’ di questa filosofia. A volte tu stesso non ne sei consapevole e non lo capisci; nondimeno, ogni momento della tua vita è basato su questo. Inoltre, ritieni che una simile filosofia sia assolutamente corretta e ragionevole, e niente affatto errata. Ciò basta a dimostrare che la filosofia di Satana è divenuta la natura degli esseri umani, e che essi vivono in totale conformità con essa, senza ribellarsi minimamente. Perciò rivelano costantemente la loro natura satanica e, in ogni aspetto, continuano a vivere secondo la filosofia satanica. La natura di Satana è la vita dell’umanità.

Tratto da “Come percorrere il cammino di Pietro” in “Registrazione dei discorsi di Cristo”

129. La natura dell’uomo è totalmente diversa dalla Mia essenza, perché la natura corrotta dell’uomo trae origine interamente da Satana ed è stata trasformata e corrotta da lui. Ossia, l’uomo vive sotto l’influsso della propria malvagità e turpitudine. L’uomo non cresce in un mondo di verità o in un ambiente santo e ancor meno vive nella luce. Pertanto, è impossibile per chiunque possedere la verità nella propria natura fin dal momento della nascita, e tanto meno nascere con un’essenza timorata di Dio e obbediente a Dio. Al contrario, l’uomo possiede una natura che oppone resistenza a Dio e Gli disobbedisce, e non ha alcun amore per la verità. Tale natura costituisce il problema che desidero trattare: il tradimento.

Tratto da “Un problema gravissimo: il tradimento (2)” in “La Parola appare nella carne”

130. Il comportamento che non Mi obbedisce in modo assoluto è tradimento. Il comportamento che non sa esserMi leale è tradimento. ImbrogliarMi e usare menzogne per ingannarMi è tradimento. Nutrire nozioni e diffonderle ovunque è tradimento. Essere incapace di sostenere le Mie testimonianze e i Miei interessi è tradimento. Offrire falsi sorrisi quando si è lontani da Me nel cuore è tradimento. Questi sono tutti atti di tradimento di cui siete stati sempre capaci e sono comuni tra voi. Forse nessuno di voi penserà che sia un problema, ma Io sono di altro avviso. Non posso considerare il tradimento nei Miei confronti una questione trascurabile, e di certo non posso ignorarla. Anche ora che sto operando fra voi, vi comportate così; se arriverà il giorno in cui non ci sarà nessuno a sorvegliarvi, non sarete forse tutti dei banditi proclamatisi re? Quando ciò accadrà e avrete causato una catastrofe, chi ci sarà lì a rimettere le cose a posto? Pensate che alcuni atti di tradimento siano meri incidenti occasionali e non un vostro comportamento ricorrente, e che non meritino di essere esaminati con tanta severità, in un modo che ferisca il vostro orgoglio. Se davvero lo credete, non avete buonsenso. Pensare in questo modo significa essere un modello e archetipo di ribellione. La natura dell’uomo è la sua vita, è un principio a cui egli si affida per sopravvivere e che non può modificare. Proprio come la natura del tradimento: se riesci a fare qualcosa per tradire un parente o un amico, ciò dimostra che è parte della tua vita ed è una tua natura congenita. Nessuno lo può negare.

Tratto da “Un problema gravissimo: il tradimento (1)” in “La Parola appare nella carne”

131. Chiunque può usare parole e azioni per rappresentare il proprio vero aspetto. Questo vero aspetto è, ovviamente, la sua natura. Se sei uno che parla in maniera tortuosa, allora hai una natura subdola. Se la tua natura è astuta, allora agisci in modo scaltro, e con grande facilità riesci a ingannare gli altri. Se la tua natura è sinistra, le tue parole potrebbero essere piacevoli da ascoltare, ma le tue azioni non potranno nascondere i tuoi torbidi espedienti. Se la tua natura è indolente, tutto ciò che dici è per sottrarti alla responsabilità della tua superficialità e pigrizia, le tue azioni saranno lente e meccaniche e ottime per nascondere la verità. Se la tua natura è empatica, le tue parole saranno ragionevoli e anche le tue azioni saranno ben conformi alla verità. Se la tua natura è leale, le tue parole devono essere di certo sincere e il modo in cui agisci è fondato, libero da qualsiasi cosa che potrebbe recare disagio al tuo padrone. Se la tua natura è lussuriosa o avida di denaro, il tuo cuore sarà spesso colmo di queste cose e involontariamente compirai atti devianti e immorali che le persone non dimenticheranno con facilità e per i quali proveranno disgusto. Proprio come ho detto, se il tradimento fa parte della tua natura, difficilmente potrai liberartene. Non contate sulla fortuna di non possedere il tradimento per natura, solo perché non avete fatto torto a nessuno. Se è questo che pensi, allora sei davvero rivoltante. Tutte le Mie parole, ogni volta che parlo, sono rivolte a tutti, non a un’unica persona o a un solo tipo di persona. Solo perché non Mi hai tradito in una cosa, ciò non prova che tu non possa tradirMi in qualcos’altro. Nel ricercare la verità, alcuni perdono fiducia se ci sono difficoltà nel loro matrimonio. Altri abbandonano il loro obbligo di esserMi leali quando la famiglia si divide. Altri Mi abbandonano per cercare un momento di gioia e di eccitazione. Altri ancora preferirebbero precipitare in un oscuro burrone piuttosto che vivere nella luce e guadagnare la gioia dell’opera dello Spirito Santo. Alcuni ignorano i consigli degli amici per soddisfare la loro brama di ricchezza, e perfino adesso non sanno riconoscere i propri errori e cambiare condotta. Alcuni vivono solo temporaneamente sotto il Mio nome per ricevere la Mia protezione, mentre altri si dedicano solo minimamente a Me sotto coercizione, perché si aggrappano alla vita e temono la morte. Queste e altre azioni immorali, e per di più non dignitose, non sono forse meri comportamenti con cui le persone da tempo Mi tradiscono nel profondo del loro cuore? Naturalmente so che il tradimento di tali persone non era pianificato in anticipo, ma è un’espressione naturale della loro natura. Nessuno vuole tradirMi, e nessuno è felice perché ha fatto qualcosa per tradirMi. Al contrario, tremano di paura, non è così? State dunque pensando a come espiare questi tradimenti e modificare la situazione attuale?

Tratto da “Un problema gravissimo: il tradimento (1)” in “La Parola appare nella carne”

132. Foste estratti dal fango e, a ogni buon conto, foste formati di materia recuperata tra la feccia, luridi e detestati da Dio. Appartenevate a Satana e un tempo ne eravate calpestati e contaminati. Per questo motivo si afferma che foste estratti dal fango, lungi dall’essere santi, siete piuttosto degli oggetti non umani che da molto tempo ormai sono caduti preda dell’astuzia di Satana. Questa è la valutazione più adeguata che si possa esprimere a vostro riguardo. Dovete rendervi conto che eravate, in origine, impurità presenti nell’acqua stagnante e nel fango, diversamente da prede appetibili come il pesce e i gamberetti, perché da voi non procede nulla da cui si possa trarre alcun piacere. Per dirla senza mezzi termini, siete le bestie più degradate di una gretta società, peggio di cani e porci. Detto francamente, rivolgersi a voi in termini simili non è un’esagerazione né un’iperbole, ma, piuttosto, permette di semplificare la questione. Rivolgersi a voi in questi termini può considerarsi persino una dimostrazione di rispetto nei vostri confronti. Le vostre intuizioni, i vostri discorsi, il vostro comportamento in quanto uomini, e ogni aspetto della vostra vita, compresa la posizione che occupate in mezzo al fango in cui vivete, sono sufficienti per dimostrare che la vostra identità è “fuori dal comune”.

da “Quali sono realmente l’identità intrinseca e il valore dell’uomo” in “La Parola appare nella carne”

133. L’umanità non è altro che il Mio nemico. Il genere umano è il maligno che si oppone a Me e Mi disobbedisce. Il genere umano non è altro che la progenie del maligno maledetta da Me. Il genere umano non è altro che la discendenza dell’arcangelo che Mi ha tradito. Il genere umano non è altro che l’eredità del diavolo che, respinto da Me molto tempo fa, è stato da allora Mio irriducibile nemico. Al di sopra del genere umano, il cielo incombe, torbido e cupo, senza nemmeno un barlume di limpidezza, e il mondo umano è immerso in una profonda oscurità, e chi vive in esso non riesce a vedere la propria mano stesa avanti al proprio volto o il sole quando si leva sopra la sua testa. La strada sotto ai suoi piedi, fangosa e piena di buche, si snoda tortuosa; tutta la terra è disseminata di cadaveri. Gli angoli bui sono pieni di resti dei morti, e nei recessi freddi e ombrosi si sono insediate torme di demoni. E ovunque, nel mondo degli uomini, demoni vanno e vengono in orde. La progenie di ogni sorta di bestie coperte di sudiciume è impegnata in una battaglia violenta, il cui suono incute terrore nei cuori. In tempi simili, in un mondo del genere e in un tale “paradiso terrestre”, dove si possono andare a cercare le felicità della vita? Dove si può andare a trovare la destinazione della propria vita? Il genere umano, calpestato da Satana molto tempo fa, è stato sin dall’inizio un attore che ha assunto le sembianze di Satana – ancor di più, ne è diventato la personificazione, come prova chiara e inequivocabile della sua testimonianza al maligno. Come può una razza umana siffatta, una tale feccia di degenerati, una simile progenie di questa corrotta famiglia umana, rendere testimonianza a Dio? Da dove scaturisce la Mia gloria? Dove si può cominciare a parlare della Mia testimonianza? Perché il nemico che ha corrotto l’umanità e si oppone a Me, si è già impadronito dell’umanità – l’umanità che Io ho creato molto tempo fa e che era piena della Mia gloria e della Mia vita – e l’ha già insudiciata. Ha strappato via la Mia gloria e tutto ciò che ha infuso nell’uomo è veleno, fortemente corretto con la laidezza di Satana e col succo del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male.

Tratto da “Che cosa vuol dire essere una vera persona” in “La Parola appare nella carne”

134. Le vostre azioni davanti a Me, lungo il corso di molti anni, Mi hanno fornito la risposta che non ho mai ricevuto in precedenza. E la domanda a questa risposta è: “Qual è l’atteggiamento dell’uomo di fronte alla verità e al vero Dio?” Lo sforzo che ho investito nell’uomo dimostra il Mio sostanziale amore per il genere umano, e le azioni e gli atti dell’uomo in Mia presenza hanno anche dimostrato come egli sostanzialmente detesti la verità e si opponga a Me. Mi preoccupo sempre per tutti coloro che Mi hanno seguito, eppure in nessuna circostanza quelli che Mi seguono sono in grado di ricevere la Mia parola; sono completamente incapaci di accettare persino un qualsiasi suggerimento che venga da Me. Questo è ciò che Mi rattrista maggiormente. Nessuno è mai in grado di capirMi e, inoltre, nessuno è in grado di accettarMi, anche se il Mio atteggiamento è sincero e le Mie parole sono gentili. Tutti cercano di fare il lavoro che Io ho loro affidato secondo le proprie idee; non cercano le Mie intenzioni, tanto meno chiedono cosa richiedo loro. Essi sostengono ancora di servirMi fedelmente, sebbene, al tempo stesso, si ribellino contro di Me. Molti credono che le verità inaccettabili per loro, o che non sono capaci di praticare, non siano verità. Per questi uomini, le Mie verità diventano qualcosa da negare e mettere da parte. A parole, Io sono Colui che viene riconosciuto dall’uomo come Dio, ma al tempo stesso vengo anche considerato un estraneo, che non è la verità, la via, o la vita. Nessuno conosce questa verità: le Mie parole sono la verità eternamente immutabile. Io sono la fonte di vita per l’uomo e l’unica guida per l’umanità. Il valore e il significato delle Mie parole non sono determinati dal fatto che queste vengano riconosciute o accettate dall’uomo, bensì dalla sostanza delle parole stesse. Sebbene non una sola persona su questa terra possa ricevere le Mie parole, il loro valore e il loro aiuto per l’umanità sono inestimabili per qualsiasi uomo. Pertanto, di fronte ai tanti uomini che si ribellano, confutano o disprezzano totalmente le Mie parole, il Mio atteggiamento è soltanto questo: lasciare che il tempo e i fatti Mi rendano testimonianza e dimostrino che le Mie parole sono la verità, la via e la vita. Lasciare che dimostrino che tutto quello che ho detto è giusto, ed è ciò di cui l’uomo dovrebbe essere fornito. Inoltre, è ciò che egli dovrebbe accettare. A tutti quelli che Mi seguono farò conoscere questo fatto: coloro che non sono in grado di accettare pienamente le Mie parole, coloro che non sono in grado di mettere in pratica le Mie parole, coloro che non riescono a trovare uno scopo nelle Mie parole e coloro che non possono ricevere la salvezza a causa delle Mie parole, sono quanti sono stati condannati dalle Mie parole. Inoltre, hanno perso la Mia salvezza, e la Mia verga non si discosterà mai da loro.

Tratto da “Dovreste prendere in considerazione le vostre azioni” in “La Parola appare nella carne”

Note a piè di pagina:

a. Tornare a riva: modo di dire cinese, con il significato di “abbandonare la propria condotta malvagia”.

b. Il testo originale non contiene la frase “In questo modo”.

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Il Signore promise: “Ecco, Io vengo tosto”. Desiderate accogliere il ritorno del Signore il prima possibile?

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