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Le pecore di Dio ascoltano la voce di Dio

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Capitolo 1 Devi sapere che Dio Onnipotente è l’unico vero Dio che ha creato i cieli e la terra e tutto ciò che contengono

2. Dio Onnipotente è Gesù che ha fatto ritorno

Parole di Dio attinenti:

Dio Si è incarnato nella Cina continentale, in quella che i compatrioti di Hong Kong e Taiwan chiamano la terraferma. Quando Dio venne dal cielo sulla terra, nessuno né in cielo né in terra lo sapeva, poiché questo è l’autentico significato del ritorno di Dio nel nascondimento. Egli ha operato e vissuto per lungo tempo nella carne, eppure nessuno lo ha saputo. Ancora oggi, nessuno lo riconosce. Forse resterà per sempre un mistero. Dio che viene nella carne questa volta non è qualcosa di cui chiunque possa essere consapevole. Indipendentemente da quanto l’opera dello Spirito agisca su larga scala e con potenza, Dio Se ne resta tranquillo, senza mai farSi scoprire. Si potrebbe dire che è come se questa fase dell’opera venisse compiuta nel regno celeste. Sebbene sia perfettamente ovvia a tutti, nessuno la riconosce. Quando Dio avrà completato questa fase della Sua opera, tutti si risveglieranno dal lungo sogno e ribalteranno il loro precedente modo di pensare[1]. Ricordo che Dio una volta ha detto: “IncarnarSi questa volta è come cadere nella tana della tigre”. Ciò sta a significare che, poiché questa tappa dell’opera di Dio prevede che Egli venga nella carne e nasca nel luogo in cui risiede il gran dragone rosso, la Sua venuta sulla terra, questa volta, è accompagnata da pericoli ancora più estremi. Ciò che Egli affronta sono coltelli e fucili e mazze; ciò che Egli affronta è la tentazione; ciò che Egli affronta sono folle dagli sguardi assassini. Egli rischia di venire ucciso in qualsiasi momento. Dio è venuto con ira. Tuttavia, Egli è venuto al fine di compiere l’opera di perfezione, vale a dire per compiere la seconda parte della Sua opera, dopo l’opera della redenzione. Dio ha dedicato ogni Suo pensiero e cura alla realizzazione di questa fase della Sua opera, e utilizza ogni mezzo possibile per evitare gli assalti della tentazione, nascondendo Sé Stesso con umiltà e senza mai ostentare la Propria identità. Salvando gli uomini per mezzo della croce, Gesù stava solo completando l’opera della redenzione, non svolgendo l’opera di perfezione. Così, solo metà dell’opera di Dio era in fase di compimento, e portare a termine l’opera di redenzione costituiva solo metà dell’intero piano divino. Quando la nuova era stava per cominciare e la vecchia per terminare, Dio Padre ha cominciato a deliberare la seconda parte della Sua opera e ha iniziato a prepararviSi. Nel passato, può darsi che questa incarnazione negli ultimi giorni non sia stata profetizzata e, pertanto, ciò ha posto le basi dell’accresciuta segretezza che circonda l’attuale venuta di Dio nella carne. Al giungere dell’alba, all’insaputa di tutti, Dio è venuto sulla terra e ha cominciato la Sua vita nella carne. La gente non era consapevole di tale momento. Forse erano tutti profondamente addormentati, forse molti di quelli che stavano vegliando erano vigili nell’attesa, e forse molti stavano pregando in silenzio Dio in cielo. Eppure, tra tutte queste persone, nemmeno una sapeva che Dio era già giunto sulla terra. Dio ha agito in questo modo così da portare avanti senza intoppi la Propria opera e ottenere dei risultati migliori e lo ha fatto anche per evitare ulteriori tentazioni. Quando il tranquillo sonno dell’uomo si interromperà, l’opera di Dio sarà già finita da tempo ed Egli Se ne andrà, mettendo fine alla Propria vita di vagabondaggio e di soggiorno sulla terra. Poiché l’opera divina richiede che Dio agisca e parli di persona, e poiché l’uomo non ha modo di aiutarLo, Dio ha sopportato sofferenze indicibili per venire sulla terra a svolgere Egli Stesso il lavoro. L’uomo non è in grado di sostituire l’opera di Dio. Pertanto Dio ha corso dei pericoli infinitamente più grandi di quelli incontrati durante l’Età della Grazia per scendere nel luogo in cui dimora il gran dragone rosso, al fine di compiere la Propria opera, riporre ogni pensiero e cura nella redenzione di questo gruppo di persone svigorite, di questo gruppo di persone affondate nel letame. Sebbene nessuno sappia dell’esistenza di Dio, Egli non ne è turbato perché ciò è di grande beneficio per la Sua opera. Tutti sono atrocemente malvagi, pertanto come può qualcuno tollerare l’esistenza di Dio? Questo è il motivo per cui sulla terra Dio resta costantemente in silenzio. Per quanto l’uomo sia eccessivamente crudele, Dio non Se la prende a male e Si limita a compiere il lavoro che deve, così da portare a compimento l’incarico più grande che il Padre celeste Gli ha affidato. Chi di voi ha riconosciuto l’amorevolezza di Dio? Chi mostra una considerazione per il fardello di Dio Padre maggiore di quella che dimostra Suo Figlio? Chi è in grado di comprendere la volontà di Dio Padre? Lo Spirito di Dio Padre nei cieli è spesso turbato e il Figlio sulla terra spesso prega perché Si compia la volontà di Dio Padre, straziando il Proprio cuore. C’è qualcuno che conosce l’amore di Dio Padre per il Proprio Figlio? C’è qualcuno che sa quanto il Figlio diletto senta la mancanza di Dio Padre? Combattuti fra cielo e terra, i due Si rivolgono costantemente lo sguardo da lontano, fianco a fianco nello Spirito. O uomini! Quando prenderete in considerazione il cuore di Dio? Quando comprenderete le intenzioni di Dio? Padre e Figlio sono sempre dipesi l’uno dall’altro. Perché allora dovrebbero restare separati, uno nell’alto dei cieli e uno in basso, sulla terra? Il Padre ama il Proprio Figlio come il Figlio ama il Proprio Padre. Perché allora Egli dovrebbe aspettare con tale anelito e anelare con tale ansia? Sebbene non siano separati da molto tempo, qualcuno sa che il Padre ha già trascorso molti giorni e molte notti in ansiosa attesa, desiderando che il Suo amato Figlio torni presto? Egli osserva, siede in silenzio, attende. E tutto ciò per il ritorno del Suo amato Figlio. Quando Egli potrà di nuovo riunirSi al Figlio che ora vaga per il mondo? Anche se un tempo erano insieme, e saranno di nuovo insieme per l’eternità, come può Egli sopportare le migliaia di giorni e di notti di separazione, uno nell’alto dei cieli e l’altro giù sulla terra? Decine di anni sulla terra sono come migliaia di anni in cielo. Come potrebbe Dio Padre non esserne preoccupato? Quando scende sulla terra, Dio sperimenta le molteplici vicissitudini del mondo umano proprio come le sperimenta l’uomo. Dio Stesso è innocente, e allora perché permettere che Dio soffra la stessa pena dell’uomo? Non desta meraviglia che il Padre desideri tanto ardentemente rivedere il Figlio; chi può mai comprendere il cuore di Dio? Dio dona troppo all’uomo; come può l’uomo ripagare il cuore di Dio in modo adeguato? Eppure l’uomo dà a Dio troppo poco; come potrebbe Dio, quindi, non esserne preoccupato?

A stento qualcuno tra gli uomini comprende l’urgenza del cuore di Dio, poiché la levatura delle persone è troppo limitata e la loro sensibilità spirituale è alquanto ottusa, e poiché tutte quante nemmeno notano né prestano attenzione a ciò che Dio sta facendo. Così, Dio continua a preoccuparSi per l’uomo, come se la natura bestiale dell’uomo potesse scatenarsi in qualsiasi momento. Ciò costituisce un’ulteriore dimostrazione del fatto che la venuta di Dio sulla terra è accompagnata da grandi tentazioni. Ma, al fine di rendere completo un gruppo di persone, Dio, carico di gloria, ha rivelato all’uomo ogni Sua intenzione, senza nascondergli nulla. Ha fermamente deciso di rendere completo questo gruppo di persone. Pertanto, anche di fronte a difficoltà o tentazioni, Egli distoglie lo sguardo e le ignora del tutto. Egli Si limita a svolgere silenziosamente il Proprio lavoro, fermamente convinto che un giorno, quando avrà ottenuto la Propria gloria, l’uomo conoscerà Dio e che, dopo essere stato reso completo da Dio, l’uomo comprenderà pienamente il cuore di Dio. In questo preciso momento potrebbero esserci delle persone che tentano Dio o che Lo fraintendono o che Lo biasimano; Dio non Se la prende a male per questo. Quando Egli scenderà nella gloria, tutte le genti comprenderanno che ogni cosa compiuta da Dio è per il benessere dell’umanità e comprenderanno che ogni cosa compiuta da Dio è perché il genere umano possa sopravvivere in modo migliore. La venuta di Dio è accompagnata dalla tentazione, e Dio viene con maestà e con ira. Quando Dio abbandonerà l’uomo, Egli avrà già ottenuto la gloria e Se ne andrà completamente carico di gloria e della gioia del ritorno. Il Dio che lavora sulla terra non Se la prende a male, per quanto le persone Lo rifiutino. Egli Si limita a svolgere la Propria opera. La creazione del mondo a opera di Dio risale a migliaia di anni fa, quando Egli venne sulla terra per compiere un’incommensurabile quantità di lavoro e sperimentò appieno il rifiuto e la calunnia del mondo degli uomini. Nessuno accoglie l’arrivo di Dio; tutti si limitano a considerarLo con fredda indifferenza. Nel corso di queste vicissitudini durate migliaia di anni, la condotta dell’uomo ha da lungo tempo spezzato il cuore di Dio. Egli non presta più attenzione alla ribellione delle persone, bensì prepara un piano separato per trasformare e purificare l’uomo. La derisione, la calunnia, la persecuzione, la tribolazione, la sofferenza della crocifissione, l’esclusione da parte dell’uomo e così via, che Dio ha sperimentato nella carne: sono tutte cose di cui Dio ha fatto ampia esperienza. Il Dio incarnato ha abbondantemente sofferto le miserie del mondo umano. Lo Spirito di Dio Padre nei cieli ha da tempo trovato tale vista insopportabile e ha girato la testa e ha chiuso gli occhi, in attesa del ritorno del Suo amato Figlio. Tutto ciò che Egli desidera è che le persone Lo ascoltino e Gli obbediscano, siano in grado di provare grande vergogna davanti alla Sua carne e non si ribellino a Lui. Tutto ciò che Egli desidera è che tutte le genti credano che Dio esiste. Egli ha da molto tempo cessato di porre maggiori richieste all’uomo poiché Dio ha pagato un prezzo troppo elevato, eppure l’uomo riposa tranquillo[2], senza prendersi minimamente a cuore l’opera di Dio.

da “Lavoro e ingresso (4)” in La Parola appare nella carne

La prima volta che Dio Si fece carne avvenne tramite concepimento a opera dello Spirito Santo e fu in relazione all’opera che intendeva realizzare. L’Età della Grazia ebbe inizio con il nome di Gesù. Quando Gesù cominciò a svolgere il Suo ministero, lo Spirito Santo iniziò a rendere testimonianza al Suo nome, e il nome di Jahvè non fu più menzionato; invece, lo Spirito Santo intraprese la nuova opera principalmente nel nome di Gesù. La testimonianza di coloro che credettero in Lui fu data per Gesù Cristo, e anche l’opera che svolsero fu fatta per Lui. La conclusione dell’Età della Legge dell’Antico Testamento indicava che era giunta al termine l’opera portata principalmente avanti sotto il nome di Jahvè. Da allora in poi, il nome di Dio non fu più quello di Jahvè; invece, fu chiamato Gesù e, da qui in avanti, lo Spirito Santo iniziò a operare soprattutto sotto il nome di Gesù. Quindi, oggi, l’uomo che si nutre ancora delle parole di Jahvè e fa ancora ogni cosa in conformità con l’opera dell’Età della Legge non sta osservando pedissequamente le sue regole? Non è rimasto immobilizzato nel passato? Ora sapete che sono giunti gli ultimi giorni. Può essere che, quando Gesù verrà, sarà ancora chiamato Gesù? Jahvè disse al popolo d’Israele che sarebbe venuto un Messia, eppure quando arrivò non fu chiamato Messia, ma Gesù. Gesù disse che sarebbe venuto di nuovo e che sarebbe arrivato come era partito. Furono queste le parole di Gesù, ma avete visto il modo in cui Gesù partì? Gesù Se ne andò su una nuvola bianca, ma può essere che ritornerà di persona tra gli uomini su una nuvola bianca? Se così fosse, non Si chiamerebbe ancora Gesù? Quando Egli verrà di nuovo, l’età sarà già cambiata, dunque potrebbe ancora essere chiamato Gesù? Dio può essere conosciuto soltanto con il nome di Gesù? Non può chiamarSi con un nuovo nome in una nuova età? Le sembianze di una sola persona e un nome in particolare possono rappresentare Dio nella Sua interezza? In ogni età Dio compie una nuova opera e viene chiamato con un nuovo nome; come potrebbe compiere la stessa opera in età diverse? Come potrebbe non discostarSi dalla precedente? Il nome di Gesù fu scelto per l’opera della redenzione, verrà quindi chiamato ancora con lo stesso nome quando ritornerà negli ultimi giorni? Realizzerebbe ancora l’opera di redenzione? Com’è che Jahvè e Gesù sono uno, eppure sono chiamati con nomi diversi in età differenti? Non è forse perché le età della Loro opera sono diverse? Potrebbe un unico nome rappresentare Dio nella Sua interezza? Stando così le cose, Dio deve essere chiamato con un nome diverso in un’età differente, e deve utilizzare il nome per modificare l’età e rappresentarla. Poiché nessun nome, da solo, può rappresentare pienamente Dio Stesso, e ogni nome è in grado di rappresentare solo l’aspetto temporale dell’indole di Dio in una data età, tutto quel che deve fare è rappresentare la Sua opera. Pertanto, Dio può scegliere qualsiasi nome si addica alla Sua indole per rappresentare l’intera età. Indipendentemente dal fatto che sia l’età di Jahvè o di Gesù, ognuna è rappresentata da un nome. Al termine dell’Età di Grazia, è giunta l’età finale e Gesù è già venuto. Come potrebbe chiamarSi ancora Gesù? Come potrebbe assumere ancora le sembianze di Gesù tra gli uomini? Hai dimenticato che Gesù aveva proprio l’aspetto di un Nazareno? Hai dimenticato che Gesù è stato unicamente il Redentore del genere umano? Come potrebbe intraprendere l’opera di conquista e di perfezione degli uomini negli ultimi giorni? Gesù Se ne andò su una nuvola bianca – questo è un dato di fatto –, ma come potrebbe tornare su una nuvola bianca tra gli uomini ed essere ancora chiamato Gesù? Se davvero è arrivato su una nuvola, come potrebbe l’uomo non riconoscerLo? Non Lo riconoscerebbero le persone in tutto il mondo? In quel caso, non sarebbe soltanto Gesù a essere Dio? In tal caso, l’immagine di Dio avrebbe le sembianze di un Ebreo e, per di più, sarebbe lo stesso per sempre. Gesù disse che sarebbe tornato come era andato via, ma sai il vero significato delle Sue parole? Forse lo ha detto al gruppo a cui appartieni? Tutto ciò che sai è che Lui tornerà come è andato via, su una nuvola, ma sai esattamente come Dio compie la Sua opera? Se tu fossi davvero in grado di capire, ebbene, come andrebbero spiegate le parole che Gesù ha pronunciato? Egli ha detto: “Quando il Figlio dell’uomo verrà negli ultimi giorni, Egli Stesso non sa, né gli angeli e i messaggeri nel cielo e così tutta l’umanità. Solo il Padre sa, cioè, solo lo Spirito sa”. Se tu fossi capace di sapere e di capire, queste parole non sarebbero inutili? Persino il Figlio dell’uomo non lo sa, dunque puoi essere tu a prevederlo? Se avessi visto con i tuoi stessi occhi, quelle parole non sarebbero state pronunciate invano? E cosa ha detto Gesù all’epoca? “Ma quant’è a quel giorno ed a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo. E come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figliuol dell’uomo. … Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figliuol dell’uomo verrà”. Quando quel giorno arriverà, non lo saprà Lui Stesso. Il Figlio dell’uomo Si riferisce al Dio che Si fa carne, a una persona normale e comune. Se non lo sa nemmeno questa persona, come potresti saperlo tu? Gesù disse che sarebbe tornato come era andato via. Quando arriverà non lo sa nemmeno Lui, quindi può forse informarti in anticipo? Puoi venire a sapere del Suo arrivo? Non è che si tratta di uno scherzo? Ogni volta che Dio viene sulla terra, cambia nome, sesso, sembianze e operato; Egli non ripete la Sua opera, Egli è un Dio che è sempre nuovo e mai vecchio. Quando venne in passato, Egli era chiamato Gesù; può ancora essere chiamato Gesù questa volta, al Suo ritorno? Quando venne in passato, era un uomo; può essere un uomo anche questa volta? Quando venne nell’Età della Grazia, la Sua opera doveva consistere nella crocefissione; quando viene di nuovo, può redimere ancora l’umanità dal peccato? Può essere di nuovo inchiodato sulla croce? Non sarebbe ripetere la Sua opera? Non sapevi che Dio è sempre nuovo e mai vecchio? Ci sono quelli che dicono che Dio è immutabile. È giusto, ma si riferisce all’immutabilità dell’indole di Dio e alla Sua essenza. Cambiamenti nel Suo nome e nella Sua opera non dimostrano che sia mutata la Sua essenza; in altre parole, Dio sarà sempre Dio e questo non cambierà mai. Se affermi che l’opera di Dio è immutabile, come potrebbe allora Egli ultimare il Suo piano di gestione di seimila anni? Sai soltanto che Dio è immutabile per sempre, ma sai che è sempre nuovo e mai vecchio? Se l’opera di Dio è immutabile, avrebbe potuto Egli guidare l’umanità per tutto il tempo sino a oggi? Se Dio è immutabile, come mai ha già compiuto l’opera di due età? La Sua opera non cessa mai di andare avanti, vale a dire che la Sua indole è rivelata gradualmente all’uomo. A essere palesata è la Sua indole intrinseca, che all’inizio era nascosta all’uomo. Dio non gliela rivelò mai apertamente e l’uomo semplicemente non aveva alcuna conoscenza di Dio. A causa di ciò, Egli utilizza la Sua opera per rivelare gradualmente la Sua indole all’uomo, ma agire in tal modo non implica che la Sua indole cambi in ogni età. Non è che l’indole di Dio sia in continua evoluzione perché è sempre in evoluzione la Sua volontà. Più propriamente, poiché le età della Sua opera sono diverse, Dio prende la Sua indole intrinseca nella sua interezza e, un passo alla volta, la rivela all’uomo affinché questi possa conoscerLo. Tuttavia, ciò non dimostra affatto che all’inizio Dio non avesse un’indole particolare o che la Sua indole sia gradualmente mutata con il passare delle età; un intendimento del genere sarebbe errato. Dio rivela all’uomo la Sua indole intrinseca e particolare – ciò che Egli è –, conformemente al passare delle età; l’opera di una singola età non può esprimere l’intera indole divina. E così, le parole “Dio è sempre nuovo e mai vecchio” si riferiscono alla Sua opera e le parole “Dio è immutabile” si riferiscono a ciò che Dio intrinsecamente ha ed è. Nonostante tutto, non puoi far sì che l’opera di seimila anni s’imperni su un unico concetto, o circoscriverla con sterili parole. Tale è la stupidità umana. Dio non è così semplice come l’uomo immagina, e la Sua opera non può perdurare in una qualsiasi età. Jahvè, ad esempio, non può indicare sempre il nome di Dio; Dio può realizzare la Sua opera anche sotto il nome di Gesù. Questo è segno che l’opera di Dio non smette mai di progredire.

Dio è sempre Dio, e non diventerà mai Satana; Satana è sempre Satana e non diventerà mai Dio. La sapienza di Dio, la mirabilità di Dio, la giustizia di Dio e la maestà di Dio non potranno mai mutare. La Sua essenza e ciò che Egli ha ed è non cambieranno mai. Quanto alla Sua opera, tuttavia, essa procede sempre in avanti, andando sempre più in profondità, poiché Egli è sempre nuovo e mai vecchio. In ogni età Dio assume un nuovo nome e compie una nuova opera, e in ogni età consente alle Sue creature di conoscere la Sua nuova volontà e la Sua nuova indole. Se, in una nuova età, gli uomini non comprendessero l’espressione della nuova indole divina, non Lo inchioderebbero sulla croce per sempre? E così facendo, non delimiterebbero Dio? Se Dio Si incarnasse solo come un uomo, gli individui Lo definirebbero come uomo, come il Dio degli uomini e non crederebbero mai che Egli sia il Dio delle donne. A quel punto gli uomini riterrebbero che Dio sia dello stesso sesso degli uomini, che Dio sia il capo degli uomini – cosa ne sarebbe allora delle donne? Questo è ingiusto; non è un trattamento preferenziale? Se così fosse, tutti coloro che Dio salvò sarebbero uomini come Lui, e nemmeno una donna verrebbe salvata. Quando Dio plasmò l’uomo, creò Adamo ed Eva. Egli non modellò solo Adamo, ma creò a Sua immagine maschio e femmina. Dio non è solo il Dio degli uomini, è anche il Dio delle donne. Dio intraprende una nuova fase dell’opera negli ultimi giorni. Egli rivelerà ancor più della Sua indole, e non sarà la compassione e l’amore al tempo di Gesù. Poiché avrà una nuova opera a disposizione, quest’ultima sarà associata a una nuova indole. Pertanto, se quest’opera fosse realizzata dallo Spirito, se Dio non diventasse carne e fosse invece lo Spirito a parlare direttamente attraverso il tuono, così che nessuno avesse modo di avere contatti con Lui, l’uomo sarebbe in grado di conoscere la Sua indole? Se fosse esclusivamente lo Spirito a compiere l’opera, l’uomo non avrebbe modo di arrivare a conoscere la Sua indole. Le persone possono contemplare con i propri occhi l’indole di Dio soltanto quando Egli Si fa carne, quando la Parola appare nella carne ed Egli esprime tutta la Sua indole attraverso la carne. Dio vive in modo reale e autentico tra gli uomini. Egli è tangibile; l’uomo può effettivamente interagire con la Sua indole e con quello che Egli ha ed è; soltanto così l’uomo può arrivare realmente a conoscerLo. Allo stesso tempo, Dio ha anche completato l’opera nella quale “Dio è il Dio degli uomini e il Dio delle donne”, e compiuto la totalità della Sua opera nella carne. Egli non replica la Sua opera in ogni età. Poiché sono giunti gli ultimi giorni, Egli compirà l’opera che svolge negli ultimi giorni e rivelerà l’intera indole che è Sua negli ultimi giorni. Parlando degli ultimi giorni, ci si riferisce a un’epoca a sé stante, quella in cui Gesù ha detto che affronterete senz’altro la catastrofe, così come terremoti, carestie e pestilenze, a dimostrazione che si tratta di una nuova età, e non più quella precedente, l’Età della Grazia. Supponendo che, come si ritiene, Dio è eternamente immutabile, la Sua indole è sempre misericordiosa e amorevole, Egli ama l’uomo come Sé Stesso, offrendo a ogni individuo la salvezza e non odiandone alcuno, la Sua opera sarebbe mai in grado di giungere a conclusione? Quando Gesù venne e fu inchiodato sulla croce, sacrificandoSi per tutti i peccatori e offrendo Sé Stesso sull’altare, Egli aveva già completato l’opera della redenzione e aveva portato a compimento l’Età della Grazia. Quindi a cosa sarebbe servito ripetere l’opera di allora negli ultimi giorni? Fare la stessa cosa non sarebbe equivalso a negare l’opera di Gesù? Se Dio non realizzasse l’opera della crocifissione quando viene in questa fase, ma rimanesse amorevole e compassionevole, allora sarebbe in grado di porre fine all’età? Un Dio amorevole e compassionevole sarebbe in grado di portare a compimento l’età? Nella Sua opera finale di conclusione dell’età, l’indole divina è quella del castigo e del giudizio, nella quale Egli rivela tutto ciò che è ingiusto al fine di giudicare pubblicamente ogni popolo e di perfezionare coloro che Lo amano con cuore sincero. Solo un’indole siffatta può portare a termine l’età. Sono già arrivati gli ultimi giorni. Tutte le cose nel creato saranno classificate in base al loro tipo, e divise in diverse categorie secondo la loro natura. Questo è il momento in cui Dio rivela l’esito finale dell’umanità e la sua destinazione. Se gli uomini non si sottopongono al castigo e al giudizio, allora non ci sarà modo di smascherare la loro disubbidienza e iniquità. Solo attraverso il castigo e il giudizio può essere rivelato l’esito finale di tutto il creato. L’uomo mostra il suo vero volto unicamente quando è castigato e giudicato. Il male sarà messo con il male, il bene con il bene, e tutta l’umanità sarà classificata in base al tipo. Attraverso il castigo e il giudizio sarà rivelato l’esito finale di tutto il creato, affinché il male sia punito e il bene ricompensato, e tutti gli esseri umani siano soggetti al dominio di Dio. Tutta quest’opera deve essere compiuta attraverso il giusto castigo e giudizio. Poiché la corruzione dell’uomo ha raggiunto il culmine e la sua disubbidienza è divenuta estremamente grave, solo l’indole giusta divina, che si compone principalmente di castigo e giudizio e si rivela durante gli ultimi giorni, è in grado di trasformare pienamente l’uomo e renderlo completo. Solo un’indole siffatta può smascherare il male e così punire severamente tutti gli iniqui. Pertanto, un’indole di questo tipo è permeata di significato temporale, e la rivelazione e dimostrazione della Sua indole sono rese manifeste per il bene dell’opera di ogni nuova epoca. Non è che Dio riveli la Sua indole in modo arbitrario e insensato. Supponendo che, nel rivelare l’esito finale dell’uomo negli ultimi giorni, Dio dovesse concedere ancora all’uomo compassione e amore infiniti e continuasse a essere benevolo nei suoi confronti, non sottoponendolo a giusto giudizio, ma piuttosto mostrandogli tolleranza, pazienza e perdono, e discolpandolo per quanto gravi siano i suoi peccati, senza un minimo di giusto giudizio, quand’è che l’intera gestione di Dio verrebbe mai portata a termine? Quand’è che una simile indole potrebbe condurre le persone alla destinazione adeguata all’umanità? Prendi in considerazione, ad esempio, un giudice che è sempre amorevole, un giudice con un volto cordiale e un cuore gentile. Egli ama gli uomini indipendentemente dai crimini che hanno commesso, ed è amorevole e comprensivo con loro, chiunque essi siano. In quel caso, quando sarà mai in grado di emettere un giusto verdetto? Durante gli ultimi giorni, solo un giusto giudizio può classificare gli uomini secondo il loro tipo e condurli in un nuovo regno. In questo modo, viene posto fine all’intera età attraverso l’indole giusta divina del giudizio e del castigo.

da “La visione dell’opera di Dio (3)” in La Parola appare nella carne

In tutte le età e in ciascuna fase dell’opera, il Mio nome non è privo di fondamento, ma riveste un significato rappresentativo: ogni nome rappresenta un’età. “Jahvè” rappresenta l’Età della Legge, ed è il titolo onorifico per il Dio venerato dal popolo di Israele. “Gesù” simboleggia l’Età della Grazia, ed è il nome del Dio di tutti coloro che sono stati redenti durante l’Età della Grazia. Se durante gli ultimi giorni l’uomo desidera ancora ardentemente l’arrivo di Gesù il Salvatore, e si aspetta il Suo arrivo assumendo l’immagine che aveva in Giudea, l’intero piano di gestione di seimila anni si fermerebbe nell’Età della Redenzione e non sarebbe in grado di progredire ulteriormente. Inoltre, gli ultimi giorni non arriverebbero mai e l’età non arriverebbe mai a conclusione. Questo perché Gesù il Salvatore esiste soltanto per la redenzione e la salvezza dell’umanità. Ho preso il nome di Gesù nell’interesse di tutti i peccatori nell’Età della Grazia, e non è il nome tramite il quale condurrò a compimento tutta l’umanità. Sebbene Jahvè, Gesù e il Messia rappresentino tutti il Mio Spirito, questi nomi denotano soltanto le diverse età nel Mio piano di gestione, e non Mi rappresentano nella Mia interezza. I nomi con i quali Mi chiamano i popoli sulla terra non possono esprimere bene tutta la Mia indole e tutto ciò che Io sono. Si tratta semplicemente di nomi diversi con i quali vengo chiamato durante le varie età. E dunque, quando arriverà l’età finale, l’età degli ultimi giorni, il Mio nome cambierà di nuovo. Non verrò chiamato Jahvè, né Gesù e tantomeno Messia, ma sarò chiamato il poderoso Dio Stesso Onnipotente, e con questo nome condurrò l’intera età al termine. Una volta ero noto come Jahvè. Ero chiamato anche il Messia, e le persone un tempo Mi chiamavano Gesù il Salvatore perché Mi amavano e Mi rispettavano. Ma oggi non sono lo Jahvè o il Gesù che le persone conoscevano in passato: sono il Dio che è ritornato negli ultimi giorni, il Dio che porterà l’età a una conclusione. Sono il Dio Stesso che Si leva ai confini della terra, ricolmo di tutta la Mia indole, e pieno di autorità, onore e gloria. Le persone non si sono mai impegnate con Me, non Mi hanno mai conosciuto e hanno sempre ignorato la Mia indole. Dalla creazione del mondo fino a oggi, nessuno Mi ha visto. Questo è il Dio che appare all’umanità durante gli ultimi giorni, ma è nascosto tra gli uomini. Egli abita tra di loro, è autentico e reale come il sole caldo e il fuoco ardente, è pieno di potere e trabocca di autorità. Non c’è una singola persona o cosa che non verrà giudicata dalle Mie parole, e che non sarà purificata attraverso il fuoco ardente. Alla fine, tutte le nazioni saranno benedette grazie alle Mie parole, ma anche ridotte in frantumi a causa di queste ultime. In questo modo, durante gli ultimi giorni tutte le persone vedranno che Io sono il Salvatore ritornato, sono il Dio Onnipotente che conquista tutta l’umanità. Un tempo ero l’offerta sacrificale per l’uomo, ma negli ultimi giorni sono diventato anche la fiamma del sole che brucia tutte le cose, e il Sole di giustizia che rivela tutte le cose. Tale è la Mia opera degli ultimi giorni. Ho preso questo nome e Mi sono impossessato di questa indole in modo che tutti possano vedere che Io sono un Dio giusto, il sole caldo e il fuoco ardente. Faccio tutto questo in modo che tutte le persone possano adorare Me, l’unico vero Dio, e vedere il Mio vero volto: non sono soltanto il Dio degli Israeliti o il Redentore – sono il Dio di tutte le creature nei cieli, sulla terra e nei mari.

da “Il Salvatore è già ritornato su una ‘nuvola bianca’” in La Parola appare nella carne

L’opera realizzata in questo momento ha mandato avanti l’opera dell’Età della Grazia; cioè, l’opera dell’intero piano di gestione di seimila anni è andata avanti. Nonostante l’Età della Grazia si sia conclusa, l’opera di Dio è progredita ulteriormente. Perché ripeto in continuazione che questa fase dell’opera si fonda sull’Età della Grazia e sull’Età della Legge? Ciò significa che l’opera di oggi è una continuazione dell’opera compiuta nell’Età della Grazia e un innalzamento di quella svolta nell’Età della Legge. Le tre fasi sono strettamente connesse e legate l’una all’altra. Perché aggiungo che questa fase dell’opera si basa su quello che è stato fatto da Gesù? Se questa fase non si fondasse sull’opera compiuta da Gesù, allora in questa fase la crocefissione, l’opera di redenzione fatta precedentemente, dovrebbe ancora attuarsi. Ciò non avrebbe senso. Dunque, non è che l’opera sia completamente terminata, ma è l’età che è andata avanti e l’opera è persino aumentata di livello. Si potrebbe dire che questa fase dell’opera si basi sul fondamento dell’Età della Legge e sulla roccia dell’opera di Gesù. L’opera si sviluppa gradualmente e questa fase non rappresenta un nuovo inizio. Soltanto la combinazione delle tre fasi dell’opera può essere considerata il piano di gestione di seimila anni. Questa fase si realizza sul fondamento dell’opera dell’Età della Grazia. Se queste due fasi di lavoro sono indipendenti, perché non c’è la crocefissione in questa fase? Perché non porto i peccati dell’uomo? Non giungo per mezzo della concezione da parte dello Spirito Santo né verrò crocifisso per farMi carico dei peccati dell’uomo. Piuttosto, sono qui per castigare direttamente l’uomo. Se non castigassi l’uomo dopo la crocefissione, e ora non giungessi per mezzo della concezione da parte dello Spirito Santo, allora non avrei il potere di castigare l’uomo. Proprio perché sono unito a Gesù vengo direttamente a castigare e a giudicare l’uomo. Questa fase dell’opera si basa interamente sulla fase precedente. Ecco perché soltanto tale opera può portare l’uomo alla salvezza gradualmente. Gesù e Io veniamo dallo stesso Spirito. Sebbene le Nostri carni non abbiano alcun legame, i Nostri Spiriti sono una cosa sola; nonostante ciò che facciamo e l’opera che produciamo non siano le stesse, siamo simili nella sostanza; le Nostri carni assumono forme diverse e questo è dovuto al cambiamento di epoca e alle necessità della Nostra opera; i Nostri ministeri non sono simili, perciò l’opera che realizziamo e l’indole che Noi riveliamo all’uomo sono anch’esse diverse. Ecco perché ciò che l’uomo vede e riceve oggi è dissimile dal passato; è così per via del cambiamento di epoca. Anche se il genere e la forma della Loro carne sono diversi e Loro non siano nati nella stessa famiglia, tantomeno nello stesso periodo di tempo i Loro Spiriti sono una cosa sola. Nonostante le Loro carni non condividano il sangue o non abbiano alcun tipo di legame fisico, questo non nega che siano la carne incarnata di Dio in due periodi diversi. È una verità innegabile che Esse siano le carni assunte da Dio, nonostante non abbiano lo stesso sangue o un linguaggio umano comune (uno era un uomo che parlava la lingua degli Ebrei e l’altra è una donna che parla soltanto cinese). È per queste ragioni che Esse fanno l’opera che dovrebbero in paesi diversi e in tempi diversi. Nonostante siano lo stesso Spirito, e che abbiano la stessa sostanza, non ci sono affatto somiglianze assolute nella forma esteriore della Loro rispettiva carne. Condividono soltanto la stessa umanità, ma l’aspetto e l’origine della Loro carne non si assomigliano. Questa carne non influisce sulla Loro opera o sulla conoscenza che l’uomo Ne ha, dato che, tutto sommato, appartengono allo stesso Spirito e nessuno può dividerLe. Nonostante non abbiano legami di sangue, tutto il Loro essere è coordinato dai Loro Spiriti, affinché intraprendano opere diverse in periodi diversi, le Loro carni non condividono il sangue. Analogamente, lo Spirito di Jahvè non è il padre dello Spirito di Gesù, così come lo Spirito di Gesù non è il figlio dello Spirito di Jahvè. Sono lo stesso Spirito. Proprio come il Dio incarnato di oggi e Gesù. Benché non abbiano legami di sangue, sono una cosa sola perché i Loro Spiriti sono una cosa sola.

da “Le due incarnazioni completano il significato dell’incarnazione” in La Parola appare nella carne

Sebbene l’opera delle due carni incarnate sia diversa, la Loro essenza e la fonte della Loro opera sono identiche; in sostanza Esse esistono per compiere due fasi diverse dell’opera e sorgere in due età diverse. In ogni caso, le carni incarnate di Dio condividono la stessa essenza e la stessa origine: questa è una verità che nessuno può negare.

da “L’essenza della carne abitata da Dio” in La Parola appare nella carne

La prima volta che venni in mezzo agli uomini fu durante l’Età della Redenzione. Ovviamente nacqui in una famiglia ebrea, pertanto il primo popolo a vedere Dio venire sulla terra fu quello ebraico. Il motivo per cui ho svolto questa opera di persona era perché volevo usare la Mia carne incarnata come offerta per il peccato nella Mia opera di redenzione. Pertanto i primi a vederMi furono gli ebrei dell’Età della Grazia. Quella fu la prima volta che operai nella carne. Nell’Età del Regno, la Mia opera è quella di conquistare e portare a perfezione, così compio di nuovo l’opera di cura pastorale nella carne. Questa è la Mia seconda volta che opero nella carne. Nelle ultime due fasi dell’opera, ciò con cui gli uomini sono venuti in contatto non è più l’invisibile, intangibile Spirito, bensì una persona che è lo Spirito reso attuale come carne. Così, agli occhi degli uomini, divengo di nuovo una persona priva delle sembianze e della sensazione di Dio. Inoltre, il Dio che gli uomini vedono non è solo maschio ma anche femmina, e questo è ciò che più li lascia meravigliati e perplessi. Di volta in volta, la Mia straordinaria opera frantuma vecchie credenze, che erano state conservate per molti, molti anni. La gente resta stordita! Il cosiddetto Dio non è solo lo Spirito Santo, quello Spirito, il settemplice Spirito intensificato, lo Spirito onnicomprensivo, ma anche una persona, una persona ordinaria, una persona straordinariamente comune. Egli non è solo maschio, ma anche femmina. Essi sono simili per il fatto che Entrambi sono nati da esseri umani, e dissimili per il fatto che uno è stato concepito dallo Spirito Santo, mentre l’altro è nato da un essere umano, ma derivato direttamente dallo Spirito. Sono simili per il fatto che entrambi incarnano la carne di Dio per svolgere l’opera di Dio Padre, e dissimili per il fatto che uno compie l’opera della redenzione e l’altro compie l’opera di conquista. Entrambi rappresentano Dio Padre, ma uno è il Signore della redenzione, colmo di amorevolezza e di misericordia, l’altro è il Dio della rettitudine, colmo di ira e di giudizio. Uno è il Comandante Supremo venuto per inaugurare l’opera di redenzione, e l’altro è il Dio giusto venuto per svolgere l’opera di conquista. Uno è il Principio, l’altro la Fine. Uno è la carne senza peccato, l’altro è la carne che completa la redenzione, continua l’opera e non è mai del peccato. Entrambi sono lo stesso Spirito, ma dimorano in corpi differenti e sono nati in luoghi differenti, e sono separati da diverse migliaia di anni, eppure la loro opera è reciprocamente complementare, mai conflittuale e se ne può parlare nello stesso respiro. Entrambi sono persone, ma uno è un bambino e l’altro è una bambina.

da “Qual è la tua comprensione, quando si tratta di Dio” in La Parola appare nella carne

Dio non è solo uno Spirito ma può anche trasformarSi in carne; inoltre, è un corpo di gloria. Anche se non Lo avete visto, Gesù è stato testimoniato dagli Israeliti, cioè dagli Ebrei del Suo tempo. Inizialmente era carne, ma dopo la crocefissione Si è trasformato in corpo di gloria. È lo Spirito onnicomprensivo e può compiere la Sua opera ovunque. Potrebbe essere Jahvè, Gesù e il Messia; alla fine, può diventare Dio Onnipotente. Egli è la rettitudine, il giudizio e il castigo, è la maledizione e la collera, ma anche misericordia e benevolenza. Tutta l’opera che ha compiuto può rappresentarLo.

da “Le due incarnazioni completano il significato dell’incarnazione” in La Parola appare nella carne

Da quella di Jahvè a quella di Gesù, e da quest’ultima a quella attuale, queste tre fasi nel loro svolgimento continuo coprono l’intera estensione della gestione divina e sono tutte opera di un unico Spirito. Da quando ha creato il mondo, Dio ha sempre operato nella gestione l’umanità. Egli è il Principio e la Fine, è il Primo e l’Ultimo, ed è Colui che inaugura un’età e la porta a compimento. Le tre fasi dell’opera, in diverse età e in luoghi differenti, sono inequivocabilmente opera di un solo Spirito. Tutti coloro che le separano si pongono in contrasto con Dio. In questo momento, ti conviene comprendere che l’intera opera dalla prima fase a oggi è opera di un solo Dio, opera di un solo Spirito. Su questo non può esserci dubbio.

da “La visione dell’opera di Dio (3)” in La Parola appare nella carne

Credo che la nostra generazione abbia ricevuto la benedizione di essere in grado di riprendere il cammino lasciato incompiuto dalle generazioni precedenti e di essere in grado di contemplare il riapparire di Dio dopo diverse migliaia di anni: Dio che è qui in mezzo a noi e inoltre riempie tutte le cose. Non avresti mai pensato di poter percorrere un simile cammino: puoi farlo? Questo cammino è guidato direttamente dallo Spirito Santo, è guidato dal sette volte intensificato Spirito del Signore Gesù Cristo, ed è il percorso che ti è stato aperto dal Dio di oggi. Neppure nel più audace dei tuoi sogni avresti potuto immaginare che il Gesù di diverse migliaia di anni fa sarebbe apparso di nuovo davanti ai tuoi occhi. Non ti senti onorato? Chi è in grado di stare faccia a faccia con Dio? Spesso prego affinché il nostro gruppo riceva maggiori benedizioni da Dio così che possiamo essere favoriti da Dio e guadagnati da Lui, ma ci sono state anche innumerevoli volte in cui ho sparso lacrime amare per noi, chiedendo che Dio ci illuminasse e ci permettesse di contemplare le più significative rivelazioni.

da “Il cammino… (7)” in La Parola appare nella carne

Note a piè di pagina:

1. “Ribalteranno il loro precedente modo di pensare” si riferisce al modo in cui le concezioni e le idee delle persone a proposito di Dio cambiano quando Lo conoscono.

2. “Riposa tranquillo” indica che le persone non si preoccupano dell’opera di Dio e non la considerano importante.

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